come rinominare foto iphone

come rinominare foto iphone

Condividi spesso le foto che scatti con il tuo iPhone via email e ti piacerebbe poterle rinominare prima di effettuarne l’invio?
Purtroppo l’app Foto, quella disponibile “di serie” sui dispositivi iOS per visualizzare e gestire le foto, non include una funzione apposita (mentre per quanto riguarda gli album la cosa è fattibile), per cui, per poter compiere l’operazione in questione occorre adottare altre soluzioni.

Per riuscire a rinominare le foto su iPhone, infatti, bisogna ricorrere all’uso di altri strumenti, come nel caso del file manager File, preinstallato anch’esso sui “melafonini”, oppure di app di terze parti adibite allo scopo.
Se la cosa ti interessa, prosegui pure nella lettura:
trovi spiegato tutti in dettaglio proprio qui sotto.

Allora?
Posso sapere che cosa ci fai ancora lì impalato?
Posizionati bello comodo, prenditi qualche minuto di tempo libero solo per te e inizia immediatamente a concentrarti su quanto riportato in questa mia guida.
Ti assicuro che non dovrai fare nulla di particolarmente complesso e che, alla fine, potrai dirti ben contento e soddisfatto di quanto appreso.
Che ne dici, scommettiamo?

Indice

  • Come rinominare foto iPhone con File
  • App per rinominare foto iPhone
    • Documents
    • File Master
    • Altre app
  • Come rinominare album foto iPhone

Come rinominare foto iPhone con File

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Come ti dicevo a inizio guida, poiché l’app Foto di iOS non include una funzione ad hoc per rinominare le foto su iPhone, per riuscire nel tuo intento devi ricorrere a un “trucchetto”:
usare File, il file manager che Apple ha deciso di includere in iOS a partire dalla versione 11 del suo sistema operativo, il quale, appunto, consente di gestire i file presenti su iPhone e nel cloud in maniera abbastanza completa e versatile.

Per servirtene per il tuo scopo, provvedi in primo luogo a prendere il tuo iPhone, a sbloccarlo, a recarti nella sua home screen e a fare tap sull’icona dell’app Foto (quella con lo sfondo bianco e il fiore multicolore). Successivamente, individua la foto (o le foto) su cui ti interessa andare ad agire e premi sulla relativa anteprima.

Nella schermata che in seguito ti viene mostrata, premi sul pulsante della condivisione (quella con il quadrato e la freccia) situato in basso a sinistra, scegli l’opzione Salva su File dal menu che si apre e indica la posizione in cui salvare la foto sul tuo iPhone oppure su iCloud Drive.
Dopodiché premi sulla voce Aggiungi, collocata in alto a destra.

Se la voce per salvare la foto in File non compare, scorri il menu visualizzato, da destra verso sinistra, premi sull’icona Altro e porta su ON l’interruttore che trovi accanto alla dicitura File.

Se tale dicitura non è presente, evidentemente è perché hai disinstallato l’app File dal dispositivo.
Per scaricarla nuovamente, visita la relativa sezione di App Store, fai tap sul pulsante Ottieni/Installa, autorizza il download tramite Face ID, Touch ID o password e premi sul pulsante Apri, che in seguito vedi comparire su schermo, per aprirla.

Una volta importata la foto, apri l’app File, premendo sulla sua icona (quella con lo sfondo bianco e la cartella azzurra) che trovi in home screen, recati nella posizione in cui hai scelto di salvare la foto, selezionandola dalla sezione Sfoglia, oppure da quella Recenti, premi e continua a tenere premuto sulla foto per qualche istante e scegli, dal menu che si apre, l’opzione Rinomina.

Per concludere, rimuovi il nome attualmente impostato per la foto cancellando quanto indicato nel campo apposito, digita il nuovo titolo e premi sul bottone Fine (in alto a destra) per confermare e applicare le modifiche.

App per rinominare foto iPhone

Se l’uso dell’app File non ti soddisfa e cerchi, dunque, delle soluzioni alternative per rinominare le foto su iPhone, sono ben felice di comunicarti che puoi prendere in seria considerazione le applicazioni di terze parti che ho provveduto a indicarti qui di seguito. Si tratta, essenzialmente, di altri gestori di file che permettono di modificare i nomi delle foto:
mettili subito alla prova, sono sicuro che riuscirai a trovare ciò che fa per te.

Documents

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La prima app alternativa a File che ti invito a prendere in considerazione è Documents:
si tratta di un file manager gratuito per iPhone e iPad che consente di visualizzare, gestire e rinominare varie tipologie di file senza particolari vincoli, un po’ come si fa su computer.

Per effettuarne il download sul tuo “iPhone”, visita la relativa sezione presente su App Store, fai tap sul pulsante Ottieni/Installa, autorizza il download tramite Face ID, Touch ID o password e premi sul pulsante Apri che in seguito vedi comparire su schermo per aprirla.

Ora che visualizzi la schermata principale dell’applicazione, segui la breve guida introduttiva che ti viene proposta, dopodiché fai tap sulla cartella Album fotografici che trovi nella schermata Documenti.
Se la cartella non è presente, per rimediare, fai tap sul pulsante con l’ingranaggio collocato nella parte in alto a destra del display, seleziona la voce Gestore file dal menu che si apre e porta su ON l’interruttore collocato accanto alla voce Mostra le foto.

In seguito, seleziona l’album contente la foto (o le foto) che desideri rinominare, premi sulla voce Modifica collocata in alto a destra, fai tap sulla dicitura Copia situata nel menu in basso e indica la posizione in cui salvare la copia della foto in Documents.

Successivamente, recati nella posizione scelta in precedenza, fai tap sul pulsante […] che trovi nell’angolo in basso a destra dell’anteprima dell’immagine e seleziona, dal menu che si apre, la voce Rinomina.
Per concludere, cancella il nome attualmente impostato per la foto, digita quello che vuoi assegnargli e premi sul bottone Fine in alto a destra.

File Master

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Un’altra applicazione alla quale puoi rivolgerti per compire l’operazione oggetto di questa guida è File Master:
si tratta di un gestore di file per i dispositivi iOS grazie al quale è possibile visualizzare documenti, riprodurre audio e video, editare testi e molto altro ancora.
Ovviamente, consente anche di rinominare le immagini.
È gratis, ma offre acquisti in-app (a partire da 1,09 euro) per rimuovere la pubblicità e aggiungere funzioni extra, come il blocco con codice.

Per effettuarne il download sul tuo iPhone, accedi alla relativa sezione presente su App Store, fai tap sul pulsante Ottieni/Installa, autorizza il download tramite Face ID, Touch ID o password e premi sul pulsante Apri che in seguito vedi comparire su schermo, per aprirla.

Ora che visualizzi la schermata principale dell’applicazione, fai tap sul bottone [+] posto in alto, seleziona la voce Import photos dal menu che si apre e seleziona la foto (o le foto) che vuoi rinominare mediante la schermata successiva, dopodiché premi sulla voce Fatto posta in alto a destra.

Una volta importata l’immagine, fai tap sul pulsante “i” situato accanto alla sua anteprima, seleziona l’opzione Rename dal menu che compare, cancella il nome attualmente impostato per la foto, digita quello che vuoi assegnargli nel campo visualizzato e fai tap sul bottone OK, per confermare e applicare le modifiche.
Ecco qui!

Altre app

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Oltre alle app di cui ti ho già parlato, puoi rivolgerti ai seguenti file manager per rinominare le foto sul tuo iPhone.
Dagli subito un’occhiata!

  • File manager – app gratuita che consente di gestire, organizzare e visualizzare praticamente ogni genere di file.
    Ha una bella interfaccia utente e supporta anche i servizi di cloud storage.
    Chiaramente, consente anche di modificare il nome delle immagini importate.
  • Documents Pro – altra app appartenente alla categoria dei file manager grazie alla quale è possibile gestire con facilità qualsiasi tipo di file.
    È gratis, ma offre acquisti in-app (a partire da 0,99 euro) per sbloccare alcune funzionalità extra.
  • File Manager & Browser – si tratta di uno dei migliori file manager in fatto di facilità di utilizzo.
    Ha un interfaccia semplice e intuitiva e consente di gestire praticamente ogni genere di file, sia localmente che sul cloud.
    È gratis, ma offre acquisti in-app (a partire da 3,49 euro) per sbloccare funzionalità aggiuntive.

Come rinominare album foto iPhone

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Per completezza d’informazione, mi sembra doveroso segnalarti anche come fare per rinominare gli album fotografici su iPhone.
Diversamente dalle singole foto, il nome degli album può essere cambiato senza problemi sfruttando l’app Foto di iOS.
Vediamo subito in che modo riuscirci.

In primo luogo, recati nella home screen di iOS, fai tap sull’icona dell’app Foto (quella con lo sfondo bianco e il fiore multicolore) e recati nella sezione Album della stessa, selezionando l’apposita voce visibile in basso.
Successivamente, fai tap sulla voce Vedi tutto che trovi in corrispondenza della sezione I miei album.

Ora che visualizzi l’elenco completo degli album fotografici, premi sulla dicitura Modifica posta in alto a destra, fai tap sul nome dell’album che intendi rinominare, cancella quello attualmente in uso, digita il nuovo titolo e fai tap sula voce Fine, situata in alto a destra, per salvare le modifiche. Da notare che è possibile rinominare tutti gli album, ad accezione di quelli Tutte le foto e Preferiti.

Tieni presente che, se utilizzi la Libreria Foto di iCloud, che permette di caricare foto, live photos e video sul cloud senza limiti di tempo, durata o risoluzione, erodendo però quello che è lo spazio di archiviazione su iCloud e quindi, “costringendo” l’utente a sottoscrivere uno dei piani a pagamento del servizio (a partire da 0,99 euro/mese per 50GB di storage, come ti ho indicato in dettaglio nella mia guida su come acquistare spazio su iCloud), per cui foto e album sono perfettamente sincronizzati su tutti i dispositivi su cui hai scelto di abilitare il medesimo servizio, puoi modificare il nome degli album anche da questi ultimi e visualizzare poi le modifiche apportate su iPhone.

Tenendo conto di quanto affermato poc’anzi, se la cosa ti interessa, qui di seguito trovi quindi spiegato come fare per rinominare gli album fotografici salvati tramite il servizio Libreria Foto di iCloud agendo da macOS, Windows e dal sito Internet di iCloud.

  • macOS – apri l’applicazione Foto, facendo clic sulla sua icona (quella con lo sfondo bianco e il fiore multicolore) presente sulla barra Dock, clicca sulla voce I miei album che trovi nella barra laterale di sinistra, individua l’album da rinominare, fai clic sul suo nome, cancella quello attualmente impostato, digita il nuovo nome che intendi usare e schiaccia il tasto Invio sulla tastiera per applicare le modifiche.
  • Windows – dopo aver scaricato e installato iCloud sul tuo PC, come ti ho spiegato nella mia guida sull’argomento, apri Esplora File facendo clic sulla relativa icona (quella con la cartella gialla) presente sulla barra delle applicazioni, seleziona la voce Foto iCloud posta sotto la voce Preferiti nella barra laterale di sinistra, fai clic destro sull’album che vuoi rinominare, seleziona la voce Rinomina dal menu contestuale, cancella il nome attualmente applicato all’album, digita quello nuovo e schiaccia il tasto Invio sulla tastiera del PC.
  • iCloud.com – recati sul sito Internet iCloud.com ed effettua il login al tuo account iCloud compilando con i dati richiesti gli appositi campi su schermo.
    Ad accesso eseguito, fai clic sull’icona di Foto (quella con lo sfondo bianco e il fiore multicolore), seleziona la voce I miei album posta nella barra laterale di sinistra, fai clic sul nome dell’album che vuoi modificare, cancella il nome attualmente inserito, digita il nuovo e schiaccia il tasto Invio sulla tastiera del computer.

come rinominare cartella su mac

come rinominare cartella su mac

Dopo tanti anni passati a lavorare sui PC Windows, hai deciso di “cambiare aria” e passare al mondo Mac.
Una scelta di cui sei molto soddisfatto, ma che non è stata del tutto “indolore”.
Eh già, perché hai dovuto imparare a fare i conti con le tipiche difficoltà da novizio.
Pur non essendo un esperto d’informatica, infatti, la forza dell’abitudine ti aveva fatto imparare diverse cose su Windows e ora ti ritrovi a dover imparare di nuovo alcune procedure che sul sistema operativo di casa Microsoft facevi ormai a occhi chiusi.

Perfino le operazioni più basilari ti trovano impreparato in ambiente Mac, ma non preoccuparti:
se vuoi ci sono qui io a darti una mano.
Con la guida di oggi, per esempio, scopriremo come rinominare cartella su Mac:
un’operazione super-semplice ma che va compiuta in maniera diversa rispetto a Windows.

Se sei pronto per iniziare, direi di mettere subito da parte le chiacchiere e addentrarci immediatamente nel cuore di questa guida.
Forza e coraggio:
mentiti bello comodo, prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno per concentrarti sulla lettura delle prossime righe e, cosa ancora più importante, cerca di attuare le “dritte” che ti darò.
Ti auguro una buona lettura!

Indice

  • Come rinominare una cartella su Mac
  • Come rinominare più cartelle su Mac
  • Come rinominare la cartella utente su Mac

Come rinominare una cartella su Mac

Se vuoi imparare come rinominare una cartella su Mac, sappi che ci sono vari modi per riuscire a compiere quest’operazione:
selezionando la cartella di proprio interesse e poi dando “Invio” sulla tastiera, agendo dal menu contestuale di macOS o, ancora, utilizzando una combinazione di tasti sulla tastiera.
Trovi spiegato tutto in dettaglio qui sotto.

Primo metodo

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La prima soluzione che ti suggerisco di adottare è anche quella più semplice. Tutto quello che devi fare è selezionare la cartella di tuo interesse, facendo clic su di essa, e premere il tasto Invio sulla tastiera del computer.

A questo punto, il nome della cartella verrà evidenziato in azzurro e potrai modificarlo liberamente.
Digita, dunque, il nuovo nome che vuoi assegnare alla cartella e premi nuovamente il tasto Invio sulla tastiera, per salvare i cambiamenti.

In alternativa, puoi cliccare sul nome di una cartella che vuoi rinominare, tenere premuto il tasto sinistro del mouse per un paio di secondi sullo stesso e digitare il nuovo nome da assegnare all’elemento.
Anche in questo caso, per salvare i cambiamenti, basta premere il tasto Invio sulla tastiera del Mac.

Secondo metodo

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Un secondo metodo per modificare il nome di una cartella su Mac consiste nel richiamare il menu contestuale del Finder.

Per procedere, dunque, individua la cartella di tuo interesse, fai clic destro su di essa e seleziona la voce Rinomina dal menu che si apre.
A questo punto, non devi far altro che scrivere il nuovo nome della cartella e premere il tasto Invio sulla tastiera, per dare conferma.

Terzo metodo

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Il terzo modo per cambiare il nome di una cartella su Mac consiste nell’accedere alla finestra con le proprietà della stessa e agire da quest’ultima.

Per procedere, seleziona dunque la cartella di tuo interesse, premi contemporaneamente i tasti cmd+i sulla tastiera del Mac e, nella finestra Info su [nome attuale della cartella], espandi il menu Nome ed estensione.
In alternativa, puoi raggiungere la stessa finestra facendo clic destro sull’icona della cartella di tuo interesse e selezionando la voce Ottieni informazioni dal menu contestuale.

Digita, quindi, il nuovo nome da applicare all’oggetto nell’apposito campo di testo, chiudi la finestra, facendo clic sul pallino rosso posto nell’angolo in alto a sinistra della stessa, e il gioco è fatto.
Chiudendo la finestra, le modifiche verranno salvate in modo automatico.

Come rinominare più cartelle su Mac

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Non vuoi cambiare il nome a una sola cartella su Mac, ma vuoi rinominare più cartelle, magari perché vuoi assegnare loro dei nomi sequenziali (es.
Cartella 001, Cartella 002, etc.)?
Nessun problema. 

Per portare a termine quest’operazione, seleziona le cartelle che vuoi rinominare, usando la combinazione cmd+clic, dopodiché fai clic destro su uno qualsiasi degli elementi selezionati e scegli la voce Rinomina xx elementi dal menu contestuale.

Nella finestra che si apre, seleziona la voce Formato dal menu a tendina collocato in alto a sinistra e usa il campo Personalizza formato per digitare il nome da assegnare a tutte le cartelle.
Nel campo Inizia numerazione da, digita il numero da cui far iniziare la numerazione delle cartelle da rinominare e premi su Rinomina, per applicare i cambiamenti.

In alternativa, se preferisci, puoi anche selezionare un’opzione a scelta tra Sostituisci testo e Aggiungi testo dal menu a tendina in alto a sinistra per modificare il nome delle cartelle sostituendo o aggiungendo del testo a quest’ultimo.

Se hai esigenze più avanzate, puoi rinominare più cartelle in macOS usando Automator:
un’utility integrata nel sistema operativo che permette di automatizzare qualsiasi tipo di operazione, compreso il cambio di nome delle cartelle.

Per avvalertene, avviala facendo clic sulla sua icona presente nella cartella Altro del Launchpad.
Dopodiché, nella finestra che si apre, fai doppio clic sull’icona Flusso di lavoro, seleziona la voce File e cartelle dalla barra posta sulla sinistra e fai doppio clic prima sulla voce Ottieni elementi del Finder selezionati e poi su Rinomina elementi del Finder.
Nel caso in cui ti venisse chiesto di aggiungere un’operazione di copia al processo, fai clic sulla voce Non aggiungere.

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Ora, clicca sulla dicitura Opzioni situata sotto la voce Ottieni elementi del Finder selezionati e apponi il segno di spunta accanto alla dicitura Ignora l’input dell’azione.

Dopodiché seleziona la voce Rendi sequenziale dal menu a tendina Aggiungi data o ora, apponi la spunta accanto alla dicitura Nuovo nome e serviti dei campi del modulo Rendi sequenziale per indicare il nome e il tipo di numerazione che devono avere le cartelle.

Per finire, seleziona le cartelle che intendi rinominare in sequenza (per riuscirci, basta tenere premuto il tasto cmd sulla tastiera e cliccare su quelle di tuo interesse), clicca sul pulsante Esegui situato nell’angolo in alto a destra della finestra di Automator e il gioco è fatto.

Come rinominare la cartella utente su Mac

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Sei giunto su questa guida con l’obiettivo di rinominare la cartella utente su Mac?
Prima di spiegarti come procedere, ci tengo a fare alcune doverose precisazioni.

Apple permette di modificare il nome dell’account utente macOS e della cartella Inizio (a patto che abbiano lo stesso nome), ma tale operazione potrebbe essere potenzialmente rischiosa, in quanto se non viene effettuata nel modo corretto, è possibile che l’account utente venga compromesso e che non sia più possibile effettuarvi l’accesso.

Se vuoi evitare di incorrere in problemi simili, ti suggerisco di fare, per precauzione, un backup completo del tuo Mac.
Se non sai come compiere quest’operazione, ti consiglio di dare un’occhiata alla mia guida dedicata all’argomento.

Dopo aver effettuato il backup del tuo Mac, puoi finalmente procedere.
Per prima cosa, esci dall’account che vuoi rinominare e accedi a un altro account amministratore.

Se non c’è un altro account amministratore sul computer, crealo adesso:
recati in Preferenze di Sistema > Utenti e gruppi, clicca sull’icona del lucchetto chiuso posto in basso a sinistra della finestra, digita la password di amministrazione del tuo account utente e fai clic sul pulsante Sblocca.

Dopodiché premi sul pulsante (+) collocato in basso a sinistra e, dopo aver selezionato l’opzione Amministratore dal menu a tendina Nuovo account, compila il modulo visualizzato fornendo, negli appositi campi di testo, nome completo, nome account, password e gli altri dati richiesti.

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Dopo aver effettuato l’accesso all’altro account amministratore, devi aprire la cartella Utenti, che contiene la cartella Inizio:
per accedere a quest’ultima, devi cliccare sulla voce Vai nella barra dei menu di macOS (in alto a sinistra), selezionare la dicitura Vai alla cartella… e inserire /Utenti nella finestra comparsa a schermo.

Provvedi, poi, a rinominare la cartella Inizio (puoi riuscirci seguendo le indicazioni presenti nella prima parte della guida), avendo cura di non inserire spazi nel nuovo nome, e fornisci il nome e la password di amministratore che hai utilizzato per effettuare l’accesso.

Mentre sei ancora disconnesso dall’account utente che hai bisogno di rinominare, provvedi anche a rinominare l’account nel seguente modo:
recati in Preferenze di Sistema > Utenti e Gruppi, clicca sull’icona del lucchetto situata in basso a sinistra e digita il nome e la password di amministratore che hai utilizzato per effettuare il login.

Dall’elenco di utenti situato sulla sinistra, fai poi clic sull’utente che vuoi rinominare tenendo premuto il tasto ctrl e clicca sulla voce Opzioni avanzate.
Modifica, dunque, il campo Nome account facendo in modo che corrisponda al nuovo nome che hai assegnato alla cartella Inizio (ricordati che il nome non deve contenere spazi).

Come potrai notare, il nome dell’account è presente anche nel campo di testo Cartella Inizio (dopo /Users/): modifica il nome dell’account, facendo in modo che corrisponda al nuovo nome della cartella Inizio.

Se desideri modificare il nome completo dell’account, modifica anche il campo Nome completo (in questo caso puoi utilizzare un nome qualsiasi).
In conclusione, clicca sul pulsante OK, riavvia il Mac e il gioco è fatto.

come rinominare airpods

come rinominare airpods

Dopo averne sentito parlare dai tutti i tuoi amici, finalmente ti sei deciso e hai acquistato un paio di AirPods, i rinomati auricolari Bluetooth di Apple.
Sei piuttosto soddisfatto del tuo nuovo acquisto, soltanto che ci sono ancora alcune funzioni e caratteristiche del prodotto che non ti sono chiare.
Ad esempio, vorresti tanto personalizzare il nome dei tuoi AirPods ma proprio sai come riuscire in quest’intento.

Come dici?
Le cose stanno proprio così e ti domandi come rinominare AirPods?
In tal caso, non preoccuparti, perché nei prossimi capitoli di questo mio tutorial ti fornirò tutte le informazioni che ti servono.
Ti spiegherò non solo come agire da iPhone e iPad, ma anche come raggiungere il tuo obiettivo da uno smartphone o un tablet Android o da un computer, Windows o Mac che sia.

Detto ciò, se adesso sei impaziente di saperne di più e se non vedi l’ora di iniziare, mettiti seduto bello comodo e prenditi giusto qualche minuto di tempo libero.
Leggi attentamente le indicazioni che sto per fornirti e riuscirai facilmente nell’intento che ti sei proposto.
A questo punto, non mi resta chi augurarti una buona lettura!

Indice

  • Informazioni preliminari
  • Come rinominare AirPods su smartphone e tablet
    • iPhone/iPad
    • Android
  • Come rinominare AirPods su PC
    • macOS
    • Windows

Informazioni preliminari

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Prima di spiegarti come rinominare gli AirPods, devo fornirti alcune informazioni preliminari relative al corretto compimento di quest’operazione.
Devi infatti sapere che, sebbene gli AirPods siano degli auricolari Bluetooth pensati per l’utilizzo sui dispositivi Apple, il loro utilizzo e la possibilità di rinominarli è disponibile anche su Android e Windows.

Nel caso specifico del cambio di nome, però, devo anche precisare che su iPhone, iPad e Mac l’operazione comporta l’effettiva modifica dell’ID degli AirPods.
Ciò significa che, rinominando gli AirPods, il nuovo nome verrà mostrato su tutti i dispositivi.

Al contrario, intervenendo tramite i dispositivi con sistema operativo Android o Windows, tale modifica sarà soltanto locale e, quindi sarà visualizzata soltanto dal dispositivo con il quale si è intervenuto per il cambio di nome (gli AirPods, dunque, manterranno il loro nome originale quando connessi ad altri dispositivi).

Detto ciò, se vuoi riuscire in quest’intento, non devi fare altro che continuare a leggere i prossimi paragrafi di questo mio tutorial, in modo da mettere in atto le indicazioni che sto per fornirti.

Come rinominare AirPods su smartphone e tablet

Puoi rinominare facilmente e velocemente gli AirPods su iPhone e iPad, ma anche su smartphone e tablet dotati del sistema operativo Android.
A tal proposito, per riuscire in quest’intento, segui le indicazioni trovi nelle prossime righe.

iPhone/iPad

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Per rinominare gli AirPods su iPhone o iPad, assicurati innanzitutto di aver connesso, tramite Bluetooth, gli auricolari di Apple al dispositivo che intendi utilizzare per rinominarli.
A tal proposito, nel caso in cui non sapessi come procedere per effettuare l’operazione in questione, fai riferimento al mio tutorial dedicato all’argomento.

Dopo aver connesso gli AirPods al tuo smartphone o tablet, premi sull’icona (i) situata in corrispondenza del nome del dispositivo nella sezione dedicata alle impostazioni del Bluetooth.
Ora, nel menu che ti viene mostrato, premi sulla voce Nome, digita il nuovo nome che desideri dare agli AirPods, nel campo di testo che vedi a schermo, e premi sul pulsante Fine sulla tastiera.

Infine, non devi fare altro che tornare indietro nel menu principale, premendo sull’icona della freccia verso sinistra, e il gioco è fatto.
Non pensavi che sarebbe stato così facile, vero?

Android

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Puoi rinominare gli AirPods anche tramite uno smartphone o un tablet Android, nel caso in cui volessi cambiare il nome degli auricolari per riconoscerli più facilmente, quando li colleghi a quest’ultimo.

Detto ciò, per riuscire in quest’intento, assicurati di aver collegato correttamente gli AirPods al Bluetooth del tuo dispositivo, tramite l’apposita sezione delle impostazioni di Android.
Nel caso in cui avessi dei dubbi su come effettuare l’operazione in questione, leggi il mio tutorial dedicato all’argomento.

Dopo aver connesso gli AirPods ad Android, premi sull’icona dell’ingranaggio situata in corrispondenza del nome delle stesse (nel menu del Bluetooth( e, nel successivo menu che ti viene mostrato, premi sulla voce Rinomina.
Digita, quindi, il nuovo nome che desideri dare agli auricolari e conferma le modifiche apportate, premendo sul pulsante Ok.

Come rinominare AirPods su PC

Ti domandi come rinominare gli AirPods su PC, in quanto vorresti cambiare il nome di questi ultimi quando li utilizzi su Mac o su Windows?
In tal caso, non preoccuparti e segui attentamente le indicazioni che sto per darti, per riuscire nell’intento che ti sei proposto.

macOS

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Se hai connesso gli AirPods al Mac, puoi agire tramite lo stesso pannello di collegamento Bluetooth, per rinominare le cuffie.

A tal proposito, assicurati innanzitutto che gli auricolari Apple siano connessi al Mac (se non sai come procedere, leggi questo mio tutorial), dopodiché, apri Preferenze di Sistema (l’icona dell’ingranaggio presente sulla barra Dock) e fai clic sulla voce Bluetooth, nella finestra che si apre.

Adesso, fai clic destro sul nome degli auricolari e, nel menu di scelta rapida che ti viene mostrato, fai clic sulla voce Rinomina.
Per finire, digita il nuovo nome che intendi dare agli AirPods e conferma l’operazione, premendo sul pulsante Rinomina.

Windows

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Puoi rinominare gli AirPods anche agendo da Windows, in quanto questi possono essere collegati e utilizzati anche sui computer dotati del celebre sistema operativo Microsoft.
I passaggi da compiere sono gli stessi su Windows 10 e sulle versioni precedenti del sistema, come Windows 8.x o Windows 7.

Detto ciò, per iniziare, assicurati di aver effettuato il collegamento degli auricolari al Bluetooth del computer, tramite l’apposito menu delle impostazioni.
A tal proposito, nel caso in cui non fossi sicuro di essere riuscito nell’impresa, fai riferimento alle indicazioni che ti ho fornito nel mio tutorial dedicato all’argomento.

Fatto ciò, per rinominare gli AirPods su Windows, apri il Pannello di controllo, cercandolo nel menu Start e selezionando la prima occorrenza trovata.

Nella nuova finestra che si apre, fai clic sulla voce Hardware e suoni e poi su Dispositivi e stampanti, dopodiché individua gli AirPods nella lista dei dispositivi connessi, fai clic destro sul loro nome e scegli la voce Proprietà dal menu contestuale.

Ci siamo quasi:
ora fai clic sulla scheda Bluetooth, in modo da poter vedere l’icona degli AirPods e il relativo nome predefinito.
Utilizza, quindi, il campo di testo visibile a schermo per rinominare gli auricolari Apple e conferma la modifica apportata, premendo sul pulsante Applica.

Per concludere l’operazione, chiudi la finestra relativa alle proprietà del Bluetooth.
Dopodiché, per vedere le modifiche apportate, disconnetti gli AirPods dal Bluetooth e riconnettili, in modo che ti venga mostrato il nome modificato.

Nel caso in cui avessi dei dubbi su come disconnettere e riconnettere il Bluetooth, leggi la mia guida come attivare Bluetooth su Windows 10 o quella su come collegare auricolare Bluetooth a Windows.

Come rimuovere MacKeeper

IlMagoDellaMela
www.ilmagodellamela.it | www.ilmagodellamela.com

Ciao!!! Sono IlMagoDellaMela ed in questo tutorial ti spiegherò come rimuovere MacKeeper dal tuo Mac, in modo da disinstallare MacKeeper facilmente in modo automatico oppure manuale dal tuo Mac.

Come disinstallare MacKeeper

In questa guida vedremo come rimuovere MacKeeper dal tuo Mac, in modo da poter disinstallare MacKeeper facilmente in modo automatico oppure manuale dal tuo Mac.

Dopo aver visto una pubblicità in rete che sembrava essere decisamente promettente anche tu, al pari di tanti altri utenti, ha provveduto a scaricare MacKeeper sul tuo Mac.

Tuttavia se adesso ti ritrovi qui, a leggere questa guida, molto probabilmente è perché ci hai ripensato ed ora vorresti capire come fare per rimuovere MacKeeper visto che la classica procedura, quella che ti ho indicato nella mia guida su come disinstallare un programma da Mac, sembra non sortire l’effetto sperato.

Se le cose stanno esattamente in questo modo e se hai quindi bisogno di una mano per capire come procedere sappi che puoi contare ancora una volta su di me.

Come rimuovere MacKeeper

Prima di indicarti quale procedura bisogna effettuare per riuscire a rimuovere MacKeeper da OS X è bene però che tu comprenda di che costa stiamo parlando. MacKeeper è un software per OS X che è stato più e più volte oggetto di dibattito tra gli appartenenti al mondo Mac.

Ufficialmente si tratta di un’applicazione per la manutenzione del sistema operativo grazie alla quale è possibile rimuovere malware, recuperare file cancellati, liberare spazio prezioso su disco e molto altro.

Sulla carta MacKeeper dovrebbe dunque consentire di velocizzare ed ottimizzare il Mac ma in realtà le cose non sanno proprio in questo modo.

Sono infatti in tantissimi gli utenti che lamentano crash, rallentamenti e vari altri problemi sui loro Mac in seguito all’installazione di MacKeeper.

A tutto ciò va poi sommato il fatto che Zeobit, l’azienda produttrice del programma, usa delle strategie di marketing abbastanza aggressive che l’hanno messa più volte al centro dell’attenzione.

Chiarito ciò se sei quindi interessato a scoprire che cosa bisogna fare per poter rimuovere MacKeeper dal tuo Mac ti suggerisco di prenderti qualche minuto di tempo libero, di sederti dinanzi alla tua postazione multimediale e di concentrarti con attenzione sulla lettura delle indicazioni che sto per fornirti.

Vedrai che alla fine riuscirai a sbarazzarti di questo fastidioso programma e che qualora necessario sarai anche ben disponibile a spiegare ai tuoi amici bisogni di un piccolo aiuto come procedere per fare altrettanto.

  • Prima di cimentarti nel dare il via alla procedura per rimuovere MacKeeper ti suggerisco di effettuare alcune operazioni preliminari
  • Tanto per cominciare provvedi a disattivare tutte le funzioni di protezione di MacKeeper ed a decifrare eventuali file che hai criptato utilizzato questo programma.
  • esci programma premendo sulla voce MacKeeper annessa alla barra dei menu in alto a sinistra
  • facendo poi clic su Esci da MacKeeper
  • Per finire effettua un backup del tuo Mac con Time Machine seguendo le istruzioni presenti nella mia guida su come effettuare un backup con Time Machine.

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Fatto ciò per poter rimuovere MacKeeper attieniti alle indicazioni riportate di seguito. Tanto per cominciare dovrai utilizzare Malwarebytes Anti-Malware for Mac, una risorsa specifica per OS X pensata per rimuovere adware e malware in maniera semplice e veloce.
Qualora l’uso di Malwarebytes Anti-Malware for Mac non dovesse sortire l’effetto sperato ti spiegherò come fare per eliminare “manualmente” tutto ciò che riguarda MacKeeper dal tuo Mac.

Rimuovere MacKeeper – Procedura Malwarebytes Anti-Malware for Mac

  • Come ti dicevo, per poter rimuovere MacKeeper ti suggerisco innanzitutto di ricorrere all’impiego dell’applicazione Malwarebytes Anti-Malware for Mac. Per cominciare ad utilizzare Malwarebytes Anti-Malware for Mac sul tuo computer clicca qui in modo tale da collegarti alla pagina Web ufficiale dell’applicazione.
  • Successivamente premi sul pulsante verde Download gratuito ed attendi che il download del software venga avviato e portato a termine.

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  • A download completato
  • fai doppio clic sul file del tipo MBAM-Mac-x.x.x.x.x.dmg che è stato appena scaricato sul tuo Mac
  • trascina l’icona di Malwarebytes Anti-Malware for Mac sulla cartella Applications dalla finestra visualizzata
  • avvia il programma mediante Launchpad oppure tramite Spotlight.

Nella finestra che a questo punto andrà ad aprirsi sulla scrivania fai clic su Accept per accettare le condizioni d’uso di Malwarebytes, digita poi la password del tuo account utente su OS X e per finire premi su Installa assistente per accedere alla schermata principale dell’antimalware.
In seguito clicca sul pulsante Scan e attendi qualche minuto affinché il programma esegua una scansione completa del sistema.

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Terminato il processo di scansione dovresti trovare MacKeeper fra le minacce rilevate da Malwarebytes sul Mac.
Accertati dunque che ci sia il segno di spunta accanto a tutte le voci relative a quest’ultimo dopodiché clicca prima sul pulsante Remove selected items e poi su OK e Yes per riavviare il sistema e per rimuovere MacKeeper.

Rimuovere MacKeeper – Procedura manuale

Se l’utilizzo di Malwarebytes non ha rilevato la presenza del fastidioso programma o se comunque hai l’impressione che pur avendo seguito per filo e per segno la procedura per rimuovere MacKeeper che ti ho appena indicato sul tuo Mac ci siano ancora dei residui di quest’ultimo ti invito a mettere in pratica un procedimento alternativo, quella manuale.

  • Per rimuovere MacKeeper manualmente tanto per cominciare premi in un qualsiasi punto della scrivania del Mac
  • clicca poi sulla voce Vai annessa nella parte in alto a sinistra della barra dei menu
  • poi fai clic sulla voce Applicazioni presente nel menu che ti viene mostrato.
  • Nella nuova finestra che a questo punto andrà ad aprirsi individua l’icona di MacKeeper
  • cliccaci sopra con ila sto sinistro del mouse e
  • continua a tenere premuto
  • trascinala sull’icona di Cestino annessa al Dock
  •  clicca con il tasto destro del mouse su Cestino 
  • scegli la voce Svuota Cestino dal menu che ti viene mostrato.

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  • A questo punto premi nuovamente in un qualsiasi punto della scrivania di OS X, fai clic sulla voce Vai annessa alla barra dei menu
  • premi e tieni premuto il tasto alt sulla tastiera
  • clicca sulla voce Libreria presente nel menu che ti viene mostrato.
  • Individua ora la cartella Logs ed effettua un doppio clic sinistro del mouse per aprila
  • seleziona i file chiamati MacKeeper.log e MacKeeper.log.signed 
  • spostali sull’icona di Cestino presente sul Dock.
  •  clicca sull’icona di Cestino 
  • scegli la voce Svuota Cestino dal menu che ti viene mostrato.
  • premi sulla voce Vai presente sulla barra dei menu
  • seleziona la voce Documenti
  • Nella finestra del Finder che a questo punto ti viene mostrata
  • individua la cartella MacKeeper Backups
  • cliccaci sopra con ila sto sinistro del mouse e
  • continua a tenere premuto
  • trascinala sull’icona di Cestino presente sul Dock
  • clicca ancora una volta con il tasto destro del mouse sull’icona di Cestino
  • scegli la voce Svuota Cestino dal menu visualizzato.
  • sposta nel Cestino i file chiamati 

MacKeeper.affid.pkg.plist

MacKeeper.affid.pkg.bom

MacKeeper.pkg.plist 

MacKeeper.pkg.bom


Per trovare questi file

  • fai clic sull’icona del Finder presente sul Dock con il tasto destro del mouse, scegli la voce Vai alla cartella…
  • copia ed incolla (uno alla volta) i percorsi riportati di seguito
  • poi premi sul pulsante Vai.
  • /private/var/db/receipts/com.mackeeper.MacKeeper.affid.pkg.plist
  • /private/var/db/receipts/com.mackeeper.MacKeeper.affid.pkg.bom
  • /private/var/db/receipts/com.mackeeper.MacKeeper.pkg.plist
  • /private/var/db/receipts/com.mackeeper.MacKeeper.pkg.bom

Procedi ora andando ad eliminare il file delle preferenze di MacKeeper.
Per effettuare questa opzione accedi al Launchpad

  • clicca sulla cartella Altro 
  • poi fai clic sull’icona dell’applicazione Terminale.

  • avvia il Terminale accedendo a Spotlight premendo sull’icona a forma di lente di ingrandimento collocata nella parte in alto a destra della barra dei menu
  • digitando terminale nel campo di ricerca che ti viene mostrato a schermo
  • e facendo clic sul primo risultato
  • quello presente sotto la voce Il migliore
    copia ed incolla il comando 
  • sudo rm /Library/Preferences/.3FAD0F65-FC6E-4889-B975-B96CBF807B78
  • premi il pulsante Invio sulla tastiera
  • quando richiesto digita la password facente riferimento al tuo account utente su OS

Verifica poi che non siano rimasti residui di MacKeeper sul tuo Mac nei percorsi indicati di seguito. 

  • Puoi raggiungere il percorso /private/tmp/ 
  • tramite il comando Vai alla cartella… del finder
  • puoi raggiungere la cartella Macintosh HD selezionando la voce Computer 
  • premendo sulla voce Vai annessa alla barra dei menu mentre per accedere alla cartella Libreria
  • premi sulla voce Vai annessa alla barra dei menu
  • avendo però cura di preme
  • continuare a tenere premuto il tasto alt sulla tastiera.
  • /private/tmp/com.mackeeper.MacKeeper.Installer.config
  • Macintosh HD > Library > Application Support > MacKeeper
  • Macintosh HD > Library > LaunchDaemons > com.zeobit.MacKeeper.AntiVirus.plist
  • Macintosh HD > Library > LaunchDaemons > com.zeobit.MacKeeper.plugin.AntiTheft.daemon.plist
  • Libreria > Application Support > MacKeeper Helper
  • Libreria > Caches > com.zeobit.MacKeeper
  • Libreria > Caches > com.zeobit.MacKeeper.Helper
  • Libreria > Caches > com.mackeeper.MacKeeper
  • Libreria > Caches > com.mackeeper.MacKeeper.Helper
  • Libreria > LaunchAgents > com.zeobit.MacKeeper.Helper.plist
  • Libreria > LaunchAgents > com.zeobit.MacKeeper.plugin.Backup.agent.plist
  • Libreria > LaunchAgents > com.mackeeper.MacKeeper.Helper.plist
  • Libreria > Preferences > com.zeobit.MacKeeper.plist
  • Libreria > Preferences > com.zeobit.MacKeeper.Helper.plist
  • Libreria > Preferences > com.mackeeper.MacKeeper.plist
  • Libreria > Preferences > com.mackeeper.MacKeeper.Helper.plist

Per portare definitivamente a termine la procedura mediante cui rimuovere MacKeeper

  • riavvia il Mac
  • premendo sull’icona a forma di mela morsicata che si trova nella parte in alto a sinistra della barra dei menu e
  • poi scegli la voce Riavvia….
  • attendi che OS X venga riavviato e che sia nuovamente pronto all’uso.

come rifiutare una chiamata con iphone

come rifiutare una chiamata con iphone

Possiamo dirlo ufficialmente, da qualche ora anche tu sei un utente di iPhone! Finalmente ti sei liberato del tuo vecchio cellulare e si apre un nuovo mondo dinnanzi a te, ma non ti senti ancora preparato al 100% per affrontarlo.
Infatti, ci sono tantissime funzioni che non conosci del tuo nuovo smartphone.

Ad esempio, non ti è assolutamente chiaro come rifiutare una chiamata con iPhone nel caso in cui qualcuno ti dovesse disturbare mentre sei in pubblico.
Con il tuo vecchio telefono ti bastava premere un tasto sulla tastiera, ma con il “iPhone” le cose sono diverse.
Quanto diverse?
Non molto, ma forse è meglio passare agli esempi pratici per capire meglio ciò che intendo.

Prenditi dunque qualche minuto di tempo libero tutto per te, posizionati bello comodo e inizia subito a concentrarti sulla lettura di quanto riportato qui di seguito.
Insieme, andremo a scoprire come compiere l’operazione in questione su tutti i modelli di smartphone a marchio Apple presenti su piazza e, per completezza d’informazione, ti spiegherò anche come fare per bloccare a prescindere la ricezione di specifiche chiamate oltre che come non farti disturbare in determinati momenti sfruttando una funzione ad hoc.
Buona lettura e buon “lavoro”!

Indice

  • Rifiutare una chiamata con iPhone
    • Tasto Standby/Riattiva
    • Funzioni di iOS
  • Bloccare una chiamata con iPhone
    • Blocco contatti
    • Non disturbare
    • Uso in aereo

Rifiutare una chiamata con iPhone

Vuoi scoprire come rifiutare una chiama con iPhone?
Allora leggi le indicazioni sul da farsi che trovi qui di seguito.
Ti anticipo già che la procedura da intavolare è estremamente semplice – basta usare il tasto Standby/Riattiva – ma differisce leggermente a seconda del modello di Phone in uso.
Inoltre, i passaggi da compiere si differenziano tra loro anche a seconda del fatto che il iPhone risulti sbloccato oppure bloccato.

Tasto Standby/Riattiva

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Se hai la necessità di rifiutare una chiamata in entrata con il tuo iPhone, tutto quello che devi fare è, molto banalmente, premere rapidamente per due volte di fila il tasto Standby/Riattiva.
Se stai usando un iPhone 6/6 Plus o modelli successivi, il tasto in questione risulta situato sul lato destro del dispositivo, mentre se stai usando un iPhone SE o modelli precedenti è collocato in alto a destra.

Una volta fatto ciò, la chiamata verrà quindi interrotta e chi è dall’altro capo del telefono sentirà il segnale della linea occupata o il messaggio di introduzione alla segreteria telefonica (se il servizio è attivo sulla tua utenza).
Più facile di così?

Funzioni di iOS

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Oltre che come ti ho indicato nel passo precedente, puoi avvalerti delle funzionalità di iOS per rifiutare le telefonate ricevute.
Per la precisione, se il tuo iPhone è sbloccato, puoi rifiutare una chiamata in entrata premendo sul tasto Rifiuta (quello di colore rosso con la cornetta abbassata) che compare sul display, a sinistra, quando il telefono comincia a squillare.

Se, invece, il tuo iPhone è bloccato, sempre agendo da iOS puoi rifiutare la chiamata ricevuta premendo sulla voce Ricordamelo, che compare in basso a sinistra sullo schermo quando ricevi una telefonata, e scegliere una delle opzioni disponibili (Quando vado via, Quando arrivo a casa oppure Tra 1 ora) dal menu che compare per fissare un promemoria per richiamare, successivamente, quella data numerazione.

Puoi altresì fare in modo che, sempre quando l’iPhone è bloccato, rifiutando la telefonata, la persona che sta provando a chiamarti riceva un SMS con un testo preimpostato.
Per riuscirci, premi sulla voce Messaggio quando ricevi una telefonata.
Successivamente, scegli, dal menu che si apre, uno dei testi disponibili (Scusa non posso parlare, Sto arrivando oppure Posso chiamarti più tardi).

Volendo, puoi anche scrivere un messaggio personalizzato al momento, selezionando l’opzione Personalizza dal menu che si apre, digitando il tuo messaggio di testo nella schermata successiva e inviandolo facendo tap sul pulsante verde con la freccia verso l’alto presente nel campo dedicato all’immissione del testo.

Anche in questi casi, una volta interrotta la telefonata, il chiamante sentirà il segnale della linea occupata o il messaggio di introduzione alla segreteria telefonica (se il servizio è abilitato sulla tua utenza).

Bloccare una chiamata con iPhone

Se il tuo desiderio non è scoprire come rifiutare una chiamata con iPhone ma disattivare la capacità di ricevere delle chiamate da parte di specifici numeri oppure solo in via temporanea da parte di qualsiasi numerazione (ad eccezione, eventualmente, di un gruppo di contatti preferiti), puoi sfruttare le apposite funzioni offerte da iOS a tal scopo:
il blocco dei contatti, il Non disturbare e la modalità Uso in aereo.
Per saperne di più, prosegui pure nella lettura.

Blocco contatti

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Se desideri bloccare la ricezione delle telefonate sul tuo iPhone da parte di determinati contatti, puoi sfruttare la funzione di blocco appositamente adibita allo scopo inclusa in iOS.
Per usarla, se il contatto che vuoi bloccare è salvato in rubrica, puoi riuscirci facendo in primo luogo tap sull’icona di Impostazioni (quella con l’ingranaggio) situata in home screen e selezionando poi la voce Telefono nella nuova schermata visualizzata.

Successivamente, fai tap sulla dicitura Blocco chiamate e identificazione e premi sulla voce Blocca contatto.
Per concludere, seleziona il nominativo del contatto di riferimento dalla rubrica.

Se, invece, desideri bloccare le chiamate provenienti da un numero non salvato in rubrica da cui hai però ricevuto una chiamata o che hai provato a telefonare tu, procedi nel seguente modo:
recati in home screen, apri l’app Telefono (quella con lo sfondo verde e il simbolo della cornetta), seleziona la voce Recenti (a fondo schermata) e premi sulla “i” situata affianco al numero di riferimento.
Infine, fai tap sulla voce Blocca contatto posta in basso e conferma le tue intenzioni selezionando l’opzione Blocca contatto nel menu che compare.

Quando e se lo vorrai, potrai rimuovere dalla “black list” i contatti bloccati recandoti nella sezione Impostazioni > Telefono > Blocco chiamate di iOS, effettuando uno swipe da destra verso sinistra sul contatto presente nell’elenco Contatti bloccati relativamente al quale desideri intervenire e facendo tap sul pulsante rosso Sblocca.

Non disturbare

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Un altra funzione di iOS che puoi sfruttare a tuo favore per rifiutare le telefonate bloccandone la ricezione è il Non disturbare che, come facilmente intuibile dal nome stesso, quando attiva consente di evitare di essere disturbati facendo risultare la linea occupata a chi prova a chiamare e disattivando le notifiche di app e messaggi.

Per servirtene, premi sull’icona di di Impostazioni (quella con l’ingranaggio) presente in home screen, fai tap sulla voce Non disturbare che si trova nella nuova schermata visualizzata e porta su ON la relativa levetta.
A partire da questo momento, chiunque proverà a telefonarti sentirà il segnale della linea occupata e la chiamata verrà bloccata.
Potrai comunque scoprire chi ti ha chiamato in quanto tutte le telefonate bloccate vengono notificate nell’app Telefono (quella con lo sfondo verde e il simbolo della cornetta presente in home screen).

Puoi inoltre decidere se abilitare la funzionalità solo quando l’iPhone è bloccato oppure sempre, scegliendo l’opzione che ritieni possa fare maggiormente al caso tuo dalla sezione Silenzioso.
Puoi anche stabilire se disattivare momentaneamente la funzionalità quando ricevi chiamate ripetute da parte di uno stesso numero, portando su ON la levetta accanto alla voce Chiamate ripetute.

Se la cosa può esserti utile, ti segnalo che puoi altresì fare in modo che il Non disturbare entri in azione in maniera automatica in una determinata fascia oraria.
Per configurare l’uso della funzionalità in questione porta su ON l’interruttore Programmato e specifica gli orari di riferimento premendo sulle voci Inizio e Fine.

Ti segnalo poi che puoi abilitare la funzione Non disturbare per tutti oppure puoi scegliere di escludere una specifica cerchia di contatti.
Per fare ciò, premi sulla voce Consenti chiamate da e seleziona Tutti i contatti (per rendere attiva la funzione verso tutti) oppure Preferiti (per escludere dal Non disturbare solo i numeri preferiti).

Se non sai come fare per aggiungere i contatti ai preferiti, puoi riuscirci richiamando l’app Contatti (quella con l’icona della rubrica telefonica) dalla home screen, selezionando il contatto di tuo interesse dalla rubrica, premendo sulla voce Aggiungi a Preferiti che trovi nella relativa scheda, selezionando la voce Chiama dal menu che si apre e poi il numero di telefono.

Quando lo riterrai opportuno, potrai disabilitare l’uso del Non disturbare recandoti nuovamente nella sezione Impostazioni > Non disturbare di iOS e portando su OFF l’interruttore Non disturbare.

Infine, ti segnalo che oltre che così come ti ho appena indicato, puoi attivare e disattivare il Non disturbare dal Centro di controllo, richiamando quest’ultimo con un swipe verso il basso partendo dall’angolo in alto a destra dello schermo (su iPhone X e successivi) oppure scorrendo verso l’alto dal bordo inferiore di qualsiasi schermata (su iPhone 8 e 8 Plus e versioni precedenti) e premendo sul pulsante Non disturbare (quello con la luna).

Effettuando, invece, una pressione decisa e prolungata sul pulsante puoi attivare il Non disturbare per un periodo circoscritto o solo fino a quando non vai via dal luogo in cui ti trovi, selezionando una delle opzioni annesse al menu che compare.

Uso in aereo

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Un’altra funzionalità di iOS di cui puoi usufruire per evitare di ricevere telefonate nei momenti meno opportuni è la modalità Uso in aereo. Si tratta di una funzione dedicata a chi viaggia in aereo, appunto, che, attraverso la pressione di un singolo pulsante, permette di disattivare tutte le reti del telefono:
quella Internet, quella delle telefonate (sia in entrata che in uscita), il Bluetooth e il GPS.
In tal modo, è possibile usare l’iPhone anche in volo senza infrangere le regole di bordo ed è possibile evitare la ricezione delle chiamate.

Per attivare la modalità Uso in aereo, non devi far altro che premere sull’icona delle Impostazioni (quella con l’ingranaggio) collocata in home screen e spostare verso destra la levetta posta in corrispondenza dell’opzione Uso in aereo.
Chi proverà a chiamarti mentre la funzionalità in questione è abilitata, verrà accolto dalla voce registrata indicante il fatto che il telefono è spento o non raggiungibile.

Quando lo vorrai, potrai poi disattivare la funzione e ripristinare il normale funzionamento delle reti e del Bluetooth sul tuo iPhone recandoti nuovamente nella sezione Impostazioni di iOS e portando su OFF l’interruttore posto accanto alla voce Uso in aereo nella nuova schermata visualizzata.

Oltre che così come ti ho appena indicato, puoi abilitare la modalità Uso in areo anche dal Centro di controllo di iOS.
Per riuscirci, richiama quindi il control center effettuando un swipe verso il basso partendo dall’angolo in alto a destra dello schermo (su iPhone X e successivi) oppure scorrendo verso l’alto dal bordo inferiore di qualsiasi schermata (su iPhone 8 e 8 Plus e versioni precedenti), dopodiché fai tap sul pulsante Uso in aereo (quello con l’aeroplano).

Come ridurre le dimensioni di una foto Mac

IlMagoDellaMela
www.ilmagodellamela.it | www.ilmagodellamela.com

Ciao!!! Sono IlMagoDellaMela ed in questo tutorial ti spiegherò come ridurre le dimensioni di una foto su Mac, oppure come si dice in gergo tecnico “ridimensionare una foto” su Mac.

Ridimensionare una foto significa modificare le sue misure di altezza e larghezza, che si misurano in numero di pixel.
Ogni punto della fotografia è chiamato pixel, ed è rappresentato da un colore.

Devi ridimensionare alcune foto per poterle caricare sul tuo sito Web ma essendo passato da poco a Mac non sai che programmi utilizzare per compiere questa operazione?

Come ridurre le dimensioni di una foto su Mac

Se vuoi imparare come ridurre le dimensioni di una foto su Mac, non devi far altro che sfruttare in maniera adeguata le potenzialità di uno degli strumenti inclusi “di serie” in macOS.

Ovviamente, nel caso in cui quanto già offerto dai computer della “mela morsicata” non dovesse soddisfatti (o comunque sia qualora cercasi una valida alternativa), potrai sempre e comunque ricorrere all’uso di strumenti di terze parti.
Trovi tutto spiegato in dettaglio proprio di seguito.

Ridimensionare una foto tramite il sistema operativo Mac OS

Come ti dicevo ad inizio guida, per ridurre le dimensioni di una foto su Mac puoi in primo luogo avvalerti delle funzionalità di Anteprima, l’applicazione inclusa in macOS per visualizzare ed editare immagini e PDF.
Trovi l’app già installata sul computer, non bisogna scaricarla da Internet.

  • Per ridimensionare un’immagine con Anteprima
  • apri il Finder
  • scegli una foto
  • fai doppio click sulla foto
  • seleziona la voce Regola dimensione… dal menu Strumenti.
  • Nella finestra che si apre
  • digita le dimensioni di larghezza o altezza a cui vuoi ridurre la foto negli appositi campi
  • clicca sul pulsante OK per salvare i cambiamenti

Se non vuoi ridimensionare le immagini mantenendo intatto il loro rapporto di forma, togli il segno di spunta dalla voce Ridimensiona proporzionalmente e prosegui come visto in precedenza.

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Non desideri ridurre “fisicamente” la risoluzione di un’immagine ma solo fare in modo che pesi di meno?

  • Apri la foto in Anteprima
  • seleziona la voce Esporta… dal menu File.
  • Nella finestra che si apre
  • seleziona JPEG dal menu a tendina Formato
  • utilizza la barra di regolazione della qualità per selezionare il livello qualitativo con cui salvare l’immagine.

Naturalmente, più bassa sarà la qualità selezionata e più basso sarà il peso del file ottenuto.

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Oltre a ridurre le dimensioni di una foto alla volta, con Anteprima puoi anche ridimensionare più immagini contemporaneamente.
In che modo?
Te lo spiego subito. 

  • Apri la prima foto di cui intendi modificare le dimensioni
  • poi seleziona la voce Miniature dal menu Vista
  • vedrai comparire una barra laterale con la miniatura dell’immagine selezionata.
  • A questo punto, trascina con il mouse tutte le immagini che intendi ridimensionare nella barra laterale di Anteprima
  • selezionale premendo la combinazione di tasti cmd+a sulla tastiera del Mac
  • poi seleziona la voce Regola dimensione… dal menu Strumenti 
  • digita le dimensioni (in pixel) che vuoi applicare a tutti i file selezionati nella finestra che si apre.

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Se non vuoi cambiare la risoluzione delle foto ma solo “alleggerirle”, fai clic destro su una qualsiasi delle miniature e seleziona la voce Esporta come… dal menu che compare.

Nella finestra che si apre

seleziona JPEG dal menu a tendina Formato ed utilizza la barra di regolazione della qualità, come visto in precedenza per regolare la qualità (e quindi il peso) delle immagini da salvare.

Strumenti di terze parti

Cerchi una valida alternativa ad Anteprima per ridurre le dimensioni di una foto sul tuo Mac ma non sai a quali strumenti affidarti?

Non c’è problema, posso fornirti io dei consigli in tal senso.

Qui di seguito trovi infatti indicati (ed esplicati) quelli che a mio modesto avviso rappresentato alcune tra le migliori applicazioni (offline e online) appartenenti alla categoria in oggetto.

iResize

Il primo tra gli strumenti di terze parti per ridurre le dimensioni di una foto su Mac di cui voglio parlarti è iResize

Si tratta di un’applicazione gratuita che non viene più aggiornata da qualche anno (ma che continua comunque a funzionare perfettamente) grazie alla quale, come intuibile dal nome, è possibile ridimensionare e comprimere le immagini salvate sul Mac.
È molto semplice da impiegare ed i risultati finali sono assicurati.

  • Per effettuarne il download sul tuo computer Apple
  • collegati alla pagina dedicata presente sul sito Internet di MacUpdate
  • premi sul collegamento Download che sta in cima
  • clicca sulla dicitura No thanks, take me to my download.

A scaricamento ultimato

  • estrai in una qualsiasi posizione il file ZIP appena ottenuto
  • trascina l’icona del programma che era presente al suo interno nella cartella Applicazioni di macOS
  • dopodiché facci doppio clic sopra per avviarla.

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Ora che visualizzi la finestra di iResize sulla scrivania, trascina nel panello Lista delle immagini (a sinistra) la foto (o le foto) su cui vuoi andare ad agire.
Successivamente nel pannello Visore delle immagini (quello centrale) potrai visualizzarne l’anteprima.

Dopodiché serviti del pannello Opzioni (a destra) per impostare le dimensioni in pixel.
Puoi usare sia l’apposita barra regolatrice sotto la voce Dimensioni in pixel: che specificare le dimensioni esatte tramite il campo dedicato, indicando se agire orizzontalmente o verticalmente sull’immagine.

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Se invece vuoi comprimere la foto, sposta il cursore che trovi sulla barra regolatrice sotto la voce Compressione JPEG: oppure specifica la percentuale di riduzione tramite il campo adiacente. 

Se vuoi, prima di procedere con il salvataggio puoi anche testare il grado di compressione facendo clic sul pulsante Test compressione JPEG.

Per concludere

  • premi sul bottone Ridimensiona… che sta nel pannello al centro
  • indica la posizione in cui vuoi salvare il file di output
  • clicca su Ridimensionare qui.

XnConvert

Un’altra risorsa di cui puoi avvalerti è XnConvert. Si tratta di un programma a costo zero utile per effettuare operazioni di image editing di base.
Tra le varie funzioni offerte ne integra anche alcune utili per lo scopo in oggetto.
Non è quindi una risorsa concepita in via specifica per ridimensionare le foto su Mac ma può fare comunque comodo in tal caso.

Per effettuarne il download sul tuo Mac, visita il sito Internet del programma, scorri la pagina visualizzata verso il basso e clicca sul pulsante Mac DMG 64bit.

A scaricamento ultimato, apri il pacchetto .dmg ottenuto e trascina l’icona di XnConvert sulla cartella Applications tramite la finestra apparsa sulla scrivania.
Successivamente avvia il programma facendo clic sulla sua icona che è stata aggiunta al Launchpad.

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  • Ora che visualizzi la finestra di XnConvert sulla scrivania
  • trascinaci sopra le foto che vuoi ridimensionare
  • clicca sulla scheda Azioni.
  • in alternativa, clicca sul bottone Aggiungi file…

oppure su quello Aggiungi cartella… per selezionare “manualmente” le foto o le cartelle che le contengono su cui vuoi andare ad agire.

  • premi sul bottone Aggiungi azione >
  • seleziona la voce Immagine
  • quella Ridimensiona dal menu che compare
  • Imposta tutti i parametri che desideri utilizzare per ridimensiona le foto tramite i menu più in basso (puoi visualizzare in anteprima il risultato finale sulla destra)
  • clicca sul bottone Converti.

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Puoi anche ridimensionare le tue foto digitali in modo tale che la parte eccedente rispetto alla risoluzione desiderata venga tagliata.
Per riuscirci

scegli Ridimensiona quadro anziché Ridimensiona dal menu Aggiungi azione >.

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Per impostazione predefinita il programma crea una copia delle immagini ridimensionate nella medesima posizione dei file d’origine.
Se però vuoi modificare questo comportamento e definire una posizione di output differente

  • clicca sulla scheda Destinazione nella parte in alto della finestra programma,
  • premi sul pulsante […] che trovi in corrispondenza della sezione Destinazione ed
  • indica il percorso che preferisci da li.

JPEGmini

Se la tua esigenza è quella di ridurre le dimensioni di una foto su Mac in formato JPEG andando ad agire sul grado di compressione, puoi affidarti a JPEGmini.
Trattasi di un programma appositamente adibito allo scopo che può essere usato mediante un semplice drag and drop.
È disponibile sia in una versione gratuita (quella che ho usato io per redigere questo passo) che consente di comprimere sino ad un massimo di 20 immagini al giorno che in variante a pagamento (senza limitazione alcuna).

Per servirtene, provvedi in primo luogo a collegarti al sito Internet del programma e fai clic sul pulsane Free Trial, in modo tale da scaricare sul tuo Mac JPEGmini.

A download ultimato, apri il pacchetto .dmg ottenuto e trascina l’icona del programma sulla cartella Applications.
Dopodiché accedi al Launchpad ed avvia JPEGmini da li. Successivamente seleziona la casella relativa all’accettazione dei termini di utilizzo del software, premi su Accept e poi su Start Your free Trial.
Compila i campi su schermo con il tuo nome e la tua e-mail e premi sul pulsante per proseguire.

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Ora che finalmente visualizzi la finestra principale del programma sullo schermo, trascinaci sopra le foto in formato JPEG che desideri comprimere e premi su Continue per avviare la procedura.
In seguito, ti sarà mostrato di quanto è stato possibile comprimere l’immagine e la foto originale verrà sostituita da quella “alleggerita” appena generata.

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Se vuoi evitare che il programma vada a modificare le immagini originali, prima di avviare la procedura di compressione così come ti ho indicato poc’anzi, premi sul bottone con i cursori che sta in basso a sinistra, seleziona l’opzione Export to folder, indica la cartella su macOS in cui salvare il risultato finale e clicca su Apply.

ILoveIMG

Se non ti va di utilizzare una delle “classiche” applicazioni di cui sopra, puoi anche affidarti ad uno strumento online quale ILoveIMG per intervenire sulle tue immagini.
Si tratta di un servizio Web, gratuito e funzionante da qualsiasi browser, che mette a disposizione degli utenti diversi ed interessanti strumenti utili per ridimensionare e ridurre il peso delle foto in formato JPG, PNG, SVG e GIF.
Consente altresì di agire in batch ed ha un’interfaccia utente davvero niente male.

Per provarlo, collegati alla home page del servizio e clicca sul pulsante Seleziona immagini per selezionare la foto (o le foto) sul tuo Mac che intendi ridimensionare.
In alternativa, trascina le immagini direttamente nella finestra del navigatore, in corrispondenza della scritta rilascia le immagini qui. Puoi altresì effettuare l’upload delle foto da Google Drive oppure da Dropbox, ti basta fare clic sulle relative icone e digitare i dati di login del servizio.

Ad upload avvenuto, indica se desideri ridimensionare l’immagine specificando la dimensione esatta in pixel oppure se intervenire per percentuale.
Nel primo caso, specifica larghezza ed altezza nei campi appositi sulla destra, scegli se mantenere o meno le proporzioni lasciando o rimuovendo la spunta dalla voce Mantieni proporzioni ed indica se ti interessa ingrandire l’immagine finale se quella originale è più piccola aggiungendo la spunta sulla casella Non ingrandire se l’originale è più piccolo.

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Clicca poi sul bottone Ridimensionare Immagini collocato a fondo schermo.
A procedura completata, il download dell’immagine ridimensionata verrà avviato in automatico.
Se non parte da solo, premi sul pulsante Scarica IMMAGINI ridimensionate per forzarlo.
Se preferisci salvare l’immagine su Google Drive oppure su Dropbox oppure se vuoi ottenere un link per condividerla online, premi sui pulsanti dedicati che trovi a destra.

Per ridimensionare invece un’immagine per percentuale, seleziona la scheda In percentuale che trovi a destra nella pagina principale del servizio ed indica di quanto intendi rimpicciolire la foto, scegliendo una delle opzioni disponibili.
Il resto dei passaggi da compiere sono identici a quelli che ti ho segnalato poc’anzi.

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Se invece desideri ridurre il peso in KB, MB ecc di una foto, lo strumento di cui hai bisogno è quello che trovi su quest’altra pagina.
Effettua dunque l’upload delle immagini su cui vuoi agire come ti ho spiegato nelle precedenti righe dopodiché premi sul bottone Comprimi IMMAGINI che sta in basso a destra.

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A procedura ultimata, il risultato finale verrà scaricato in automatico sul tuo computer e ti verrà anche indicato di quanto è stato possibile ridurre le dimensioni del file.
Se il download non parte in automatico o se vuoi salvare l’immagine su uno dei servizi di cloud storage supportati, segui le istruzioni sul da farsi che ti ho fornito poc’anzi.

Come ridurre le dimensioni di una foto Mac

Come ridurre le dimensioni di una foto Mac

Devi ridimensionare alcune foto per poterle caricare sul tuo sito Web ma essendo passato da poco a Mac non sai che programmi utilizzare per compiere questa operazione?
E se ti dicessi che puoi fare tutto senza scaricare nemmeno un’applicazione da Internet? Non scherzo.
Se vuoi imparare come ridurre le dimensioni di una foto su Mac, non devi far altro che sfruttare in maniera adeguata le potenzialità di uno degli strumenti inclusi “di serie” in macOS.

Ovviamente, nel caso in cui quanto già offerto dai computer della “mela morsicata” non dovesse soddisfatti (o comunque sia qualora cercasi una valida alternativa), potrai sempre e comunque ricorrere all’uso di strumenti di terze parti.
Trovi tutto spiegato in dettaglio proprio di seguito.

Funzioni “di serie”

Come ti dicevo ad inizio guida, per ridurre le dimensioni di una foto su Mac puoi in primo luogo avvalerti delle funzionalità di Anteprima, l’applicazione inclusa in macOS per visualizzare ed editare immagini e PDF.
Trovi l’app già installata sul computer, non bisogna scaricarla da Internet.

Per ridimensionare un’immagine con Anteprima, non devi far altro che aprire il file tramite doppio clic e selezionare la voce Regola dimensione… dal menu Strumenti.
Nella finestra che si apre, digita le dimensioni di larghezza o altezza a cui vuoi ridurre la foto negli appositi campi e clicca sul pulsante OK per salvare i cambiamenti.
Se non vuoi ridimensionare le immagini mantenendo intatto il loro rapporto di forma, togli il segno di spunta dalla voce Ridimensiona proporzionalmente e prosegui come visto in precedenza.

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Non desideri ridurre “fisicamente” la risoluzione di un’immagine ma solo fare in modo che pesi di meno?
Nessun problema.
Apri la foto in Anteprima e seleziona la voce Esporta… dal menu File.
Nella finestra che si apre, seleziona JPEG dal menu a tendina Formato ed utilizza la barra di regolazione della qualità per selezionare il livello qualitativo con cui salvare l’immagine.
Naturalmente, più bassa sarà la qualità selezionata e più basso sarà il peso del file ottenuto.

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Oltre a ridurre le dimensioni di una foto alla volta, con Anteprima puoi anche ridimensionare più immagini contemporaneamente.
In che modo?
Te lo spiego subito. Apri la prima foto di cui intendi modificare le dimensioni dopodiché seleziona la voce Miniature dal menu Vista e vedrai comparire una barra laterale con la miniatura dell’immagine selezionata.

A questo punto, trascina con il mouse tutte le immagini che intendi ridimensionare nella barra laterale di Anteprima e selezionale premendo la combinazione di tasti cmd+a sulla tastiera del Mac.
Successivamente seleziona la voce Regola dimensione… dal menu Strumenti e digita le dimensioni (in pixel) che vuoi applicare a tutti i file selezionati nella finestra che si apre.

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Se non vuoi cambiare la risoluzione delle foto ma solo “alleggerirle”, fai clic destro su una qualsiasi delle miniature e seleziona la voce Esporta come… dal menu che compare.
Nella finestra che si apre, seleziona JPEG dal menu a tendina Formato ed utilizza la barra di regolazione della qualità, come visto in precedenza per regolare la qualità (e quindi il peso) delle immagini da salvare.
Facile, vero?

Strumenti di terze parti

Cerchi una valida alternativa ad Anteprima per ridurre le dimensioni di una foto sul tuo Mac ma non sai a quali strumenti affidarti?
Non c’è problema, posso fornirti io dei consigli in tal senso.
Qui di seguito trovi infatti indicati (ed esplicati) quelli che a mio modesto avviso rappresentato alcune tra le migliori applicazioni (offline e online) appartenenti alla categoria in oggetto.
Mettile subito alla prova! Vedrai che non te ne pentirai.

iResize

Il primo tra gli strumenti di terze parti per ridurre le dimensioni di una foto su Mac di cui voglio parlarti è iResize.
Trattasi di un’applicazione gratuita che non viene più aggiornata da qualche anno (ma che continua comunque a funzionare perfettamente) grazie alla quale, come intuibile dal nome, è possibile ridimensionare e comprimere le immagini salvate sul Mac.
È molto semplice da impiegare ed i risultati finali sono assicurati.

Per effettuarne il download sul tuo computer Apple, collegati alla pagina dedicata presente sul sito Internet di MacUpdate, premi sul collegamento Download che sta in cima e clicca sulla dicitura No thanks, take me to my download.

A scaricamento ultimato, estrai in una qualsiasi posizione il file ZIP appena ottenuto e trascina l’icona del programma che era presente al suo interno nella cartella Applicazioni di macOS dopodiché facci doppio clic sopra per avviarla.

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Ora che visualizzi la finestra di iResize sulla scrivania, trascina nel panello Lista delle immagini (a sinistra) la foto (o le foto) su cui vuoi andare ad agire.
Successivamente nel pannello Visore delle immagini (quello centrale) potrai visualizzarne l’anteprima.

Dopodiché serviti del pannello Opzioni (a destra) per impostare le dimensioni in pixel.
Puoi usare sia l’apposita barra regolatrice sotto la voce Dimensioni in pixel: che specificare le dimensioni esatte tramite il campo dedicato, indicando se agire orizzontalmente o verticalmente sull’immagine.

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Se invece vuoi comprimere la foto, sposta il cursore che trovi sulla barra regolatrice sotto la voce Compressione JPEG: oppure specifica la percentuale di riduzione tramite il campo adiacente. Se vuoi, prima di procedere con il salvataggio puoi anche testare il grado di compressione facendo clic sul pulsante Test compressione JPEG.

Per concludere, premi sul bottone Ridimensiona… che sta nel pannello al centro, indica la posizione in cui vuoi salvare il file di output e clicca su Ridimensionare qui.

XnConvert

Un’altra risorsa di cui puoi avvalerti è XnConvert. Si tratta di un programma a costo zero utile per effettuare operazioni di image editing di base.
Tra le varie funzioni offerte ne integra anche alcune utili per lo scopo in oggetto.
Non è quindi una risorsa concepita in via specifica per ridimensionare le foto su Mac ma può fare comunque comodo in tal caso.

  • Per effettuarne il download sul tuo Mac,
  • visita il sito Internet del programma,
  • scorri la pagina visualizzata verso il basso
  • e clicca sul pulsante Mac DMG 64bit.
  • A scaricamento ultimato, 
  • apri il pacchetto .dmg ottenuto
  • e trascina l’icona di XnConvert sulla cartella Applications tramite la finestra apparsa sulla scrivania.
  • Successivamente avvia il programma facendo clic sulla sua icona che è stata aggiunta al Launchpad.

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Ora che visualizzi la finestra di XnConvert sulla scrivania,

  • trascinaci sopra le foto che vuoi ridimensionare e
  • clicca sulla scheda Azioni.
    In alternativa,
  • clicca sul bottone Aggiungi file…
  • oppure su quello Aggiungi cartella…
  • per selezionare “manualmente” le foto o le cartelle che le contengono su cui vuoi andare ad agire.

A questo punto, premi sul bottone Aggiungi azione >, seleziona la voce Immagine e quella Ridimensiona dal menu che compare.
Imposta tutti i parametri che desideri utilizzare per ridimensiona le foto tramite i menu più in basso (puoi visualizzare in anteprima il risultato finale sulla destra) e clicca sul bottone Converti.

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Puoi anche ridimensionare le tue foto digitali in modo tale che la parte eccedente rispetto alla risoluzione desiderata venga tagliata.
Per riuscirci, scegli Ridimensiona quadro anziché Ridimensiona dal menu Aggiungi azione >.

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Per impostazione predefinita il programma crea una copia delle immagini ridimensionate nella medesima posizione dei file d’origine.
Se però vuoi modificare questo comportamento e definire una posizione di output differente, clicca sulla scheda Destinazione nella parte in alto della finestra programma, premi sul pulsante […] che trovi in corrispondenza della sezione Destinazione ed indica il percorso che preferisci da li.

JPEGmini

Se la tua esigenza è quella di ridurre le dimensioni di una foto su Mac in formato JPEG andando ad agire sul grado di compressione, puoi affidarti a JPEGmini.
Trattasi di un programma appositamente adibito allo scopo che può essere usato mediante un semplice drag and drop.
È disponibile sia in una versione gratuita (quella che ho usato io per redigere questo passo) che consente di comprimere sino ad un massimo di 20 immagini al giorno che in variante a pagamento (senza limitazione alcuna).

Per servirtene, provvedi in primo luogo a collegarti al sito Internet del programma e fai clic sul pulsane Free Trial, in modo tale da scaricare sul tuo Mac JPEGmini.

A download ultimato, apri il pacchetto .dmg ottenuto e trascina l’icona del programma sulla cartella Applications.
Dopodiché accedi al Launchpad ed avvia JPEGmini da li. Successivamente seleziona la casella relativa all’accettazione dei termini di utilizzo del software, premi su Accept e poi su Start Your free Trial.
Compila i campi su schermo con il tuo nome e la tua e-mail e premi sul pulsante per proseguire.

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Ora che finalmente visualizzi la finestra principale del programma sullo schermo, trascinaci sopra le foto in formato JPEG che desideri comprimere e premi su Continue per avviare la procedura.
In seguito, ti sarà mostrato di quanto è stato possibile comprimere l’immagine e la foto originale verrà sostituita da quella “alleggerita” appena generata.

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Se vuoi evitare che il programma vada a modificare le immagini originali, prima di avviare la procedura di compressione così come ti ho indicato poc’anzi, premi sul bottone con i cursori che sta in basso a sinistra, seleziona l’opzione Export to folder, indica la cartella su macOS in cui salvare il risultato finale e clicca su Apply.

ILoveIMG

Se non ti va di utilizzare una delle “classiche” applicazioni di cui sopra, puoi anche affidarti ad uno strumento online quale ILoveIMG per intervenire sulle tue immagini.
Si tratta di un servizio Web, gratuito e funzionante da qualsiasi browser, che mette a disposizione degli utenti diversi ed interessanti strumenti utili per ridimensionare e ridurre il peso delle foto in formato JPG, PNG, SVG e GIF.
Consente altresì di agire in batch ed ha un’interfaccia utente davvero niente male.

Per provarlo, collegati alla home page del servizio e clicca sul pulsante Seleziona immagini per selezionare la foto (o le foto) sul tuo Mac che intendi ridimensionare.
In alternativa, trascina le immagini direttamente nella finestra del navigatore, in corrispondenza della scritta rilascia le immagini qui. Puoi altresì effettuare l’upload delle foto da Google Drive oppure da Dropbox, ti basta fare clic sulle relative icone e digitare i dati di login del servizio.

Ad upload avvenuto, indica se desideri ridimensionare l’immagine specificando la dimensione esatta in pixel oppure se intervenire per percentuale.
Nel primo caso, specifica larghezza ed altezza nei campi appositi sulla destra, scegli se mantenere o meno le proporzioni lasciando o rimuovendo la spunta dalla voce Mantieni proporzioni ed indica se ti interessa ingrandire l’immagine finale se quella originale è più piccola aggiungendo la spunta sulla casella Non ingrandire se l’originale è più piccolo.

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Clicca poi sul bottone Ridimensionare Immagini collocato a fondo schermo.
A procedura completata, il download dell’immagine ridimensionata verrà avviato in automatico.
Se non parte da solo, premi sul pulsante Scarica IMMAGINI ridimensionate per forzarlo.
Se preferisci salvare l’immagine su Google Drive oppure su Dropbox oppure se vuoi ottenere un link per condividerla online, premi sui pulsanti dedicati che trovi a destra.

Per ridimensionare invece un’immagine per percentuale, seleziona la scheda In percentuale che trovi a destra nella pagina principale del servizio ed indica di quanto intendi rimpicciolire la foto, scegliendo una delle opzioni disponibili.
Il resto dei passaggi da compiere sono identici a quelli che ti ho segnalato poc’anzi.

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Se invece desideri ridurre il peso in KB, MB ecc di una foto, lo strumento di cui hai bisogno è quello che trovi su quest’altra pagina.
Effettua dunque l’upload delle immagini su cui vuoi agire come ti ho spiegato nelle precedenti righe dopodiché premi sul bottone Comprimi IMMAGINI che sta in basso a destra.

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A procedura ultimata, il risultato finale verrà scaricato in automatico sul tuo computer e ti verrà anche indicato di quanto è stato possibile ridurre le dimensioni del file.
Se il download non parte in automatico o se vuoi salvare l’immagine su uno dei servizi di cloud storage supportati, segui le istruzioni sul da farsi che ti ho fornito poc’anzi.

come ricevere mms su iphone

come ricevere mms su iphone

Dopo le numerose proteste ricevute da parte degli utenti, con la versione 5 del suo iOS Apple ha aggiunto ad iPhone la possibilità di inviare e ricevere gli MMS.
I messaggini contenenti immagini ormai stanno per essere scalzati dalle e-mail, ma qualche volta possono tornare ancora utili.

Ecco il motivo per il quale oggi ho deciso di occuparmene e di illustrarti dettagliatamente come ricevere MMS su iPhone, anche quando questo tipo di messaggi sembra voler far di tutto per non funzionare.
Vedrai, finalmente anche il tuo “iPhone” comprenderà il significato del termine MMS!

Tutto quello che devi fare per scoprire come ricevere MMS su iPhone è attivare la rete dati sul tuo smartphone.
Per farlo, premi sull’icona delle Impostazioni presente nella home screen di iPhone, recati in Generali > Rete e sposta la levetta dell’opzione Dati cellulare verso destra (in modo da farla diventare blu).

A questo punto, il tuo “iPhone” dovrebbe essere già in grado di ricevere messaggini con immagini.
Puoi testare il corretto funzionamento della funzione facendoti spedire un MMS da un amico o auto-inviandoti un MMS con un altro telefonino.
Il meccanismo di ricezione degli MMS su iPhone è identico a quello degli SMS:
quando il telefono è bloccato, compare un’anteprima della foto al centro dello schermo e accedendo al sistema (ovvero spostando verso destra la levetta dello slide to unlock) si apre l’applicazione Messaggi che permette di visualizzare il messaggio completo e di rispondere a quest’ultimo.

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Nel caso in cui non riuscissi a ricevere MMS su iPhone nonostante l’attivazione della rete dati e la presenza di segnale, potrebbe esserci qualche problema con le impostazioni di rete (che cambiano a seconda dell’operatore).

Puoi modificare, ed eventualmente correggere, le impostazioni di rete per gli MMS su iPhone recandoti in Impostazioni > Generali > Rete > Network dati cellulare e cambiando le impostazioni del modulo MMS in questo modo:

TIM

  • APN :
    unico.tim.it
  • Nome Utente :
    vuoto
  • Password :
    vuoto
  • MMSC : http://mms.tim.it/servlets/mms
  • Proxy MMS :
    213.230.130.89:80
  • Dimensione Massima MMS :
    614400
  • MMS UA Prof URL :
    vuoto

Vodafone

  • APN :
    mms.vodafone.it
  • Nome Utente :
    vuoto
  • Password :
    vuoto
  • MMSC: http://mms.vodafone.it/servlets/mms
  • Proxy MMS:
    10.128.224.10:80
  • Dimensione massima MMS:
    614400
  • MMS UA Prof URL:
    vuoto

Wind

  • APN:
    mms.wind
  • Nome Utente:
    vuoto
  • Password:
    vuoto
  • MMSC: http://mms.wind.it
  • Proxy MMS:
    212.245.244.11:8080
  • Dimensione massima MMS:
    614400
  • MMS UA Prof URL:
    vuoto

3

  • APN:
    tre.it
  • Nome Utente:
    vuoto
  • Password:
    vuoto
  • MMSC: http://10.216.59.240.10021/mmsc
  • Proxy MMS:
    wsb.treumts.it:8799
  • Dimensione massima MMS:
    614400
  • MMS UA Prof URL:
    vuoto

Una volta cambiate le impostazioni, torna alla home screen di iPhone e prova a farti mandare nuovamente un MMS.
Questa volta dovrebbe andare tutto per il verso giusto.

come ricaricare apple watch

come ricaricare apple watch

Nelle scorse settimane hai letto la mia guida dedicata ai migliori smartwatch e dopo averci riflettuto attentamente per qualche giorno finalmente ti sei deciso e, complice il fatto di possedere già un iPhone, hai acquistato un Apple Watch.
Ben fatto, davvero!

Una volta in tuo possesso, hai dunque cominciato a sperimentarne tutte le varie ed eventuali funzionalità, com’è giusto che sia, ed al momento puoi ritenerti ben contento e soddisfatto della tua scelta.
Nel fare ciò, ti sei però accorto ti aver scaricato inesorabilmente la batteria dell’orologio a marchio Apple ed essendo ancora poco esperto nell’utilizzo dello stesso non hai la benché minima idea di come fare per poterla ricaricare.

Come dici?
Le cose stanno esattamente in questo modo e vorresti quindi sapere se posso darti una mano oppure no sul da farsi?
Ma certo che si, ci mancherebbe altro.
Concedimi qualche minuto del tuo prezioso tempo libero e provvederò ad indicarti, con questa mia guida dedicata all’argomento, come ricaricare Apple Watch.
Posso assicurati che è un vero e proprio gioco da ragazzi.
Non mi credi?
Beh, allora non ti resta altro da fare se non verificare tu stesso la cosa, mettendo in pratica le istruzioni apposite che trovi qui di seguito.
Buona lettura!

Indice

  • Verificare la carica della batteria
  • Ricaricare Apple Watch
  • Usare la modalità Basso consumo
  • Dritte utili per ottimizzare la durata della batteria
  • In caso di dubbi o problemi

Verificare la carica della batteria

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Prima di spiegarti come ricaricare il tuo Apple Watch mi sembra doveroso indicarti come fare per poter verificare lo stato della carica dell’orologio smart dell’azienda di Cupertino.
Puoi riuscirci in vari modi, vediamo subito quali.

Il primo nonché più rapido sistema che hai dalla tua per verificare il livello di carica dell’orologio, consiste nel richiamare il Centro di Controllo dell’Apple Watch effettuando uno swipe dal basso verso sul quadrante e nel dare poi un’occhiata all’indicatore relativo alla batteria che si trova in alto a sinistra.

In alternativa, puoi controllare lo stato della carica mediante la complicazione Batteria presente su molti dei quadranti disponibili per Apple Watch o che hai provveduto ad impostare tu personalmente.

Puoi verificare il livello di carica del tuo Apple Watch anche agendo da iPhone.
Per riuscirci, l’Apple Watch deve innanzitutto essere collegato al “iPhone” tramite Bluetooth e/o Wi-Fi.
Per sincerarti della cosa, recati nella sezione Impostazioni di iOS del tuo iPhone, tappa sulle voci Wi-Fi e Bluetooth e verifica che le relative levette si trovino su ON.
In caso contrario, provvedi di conseguenza.

Successivamente richiama la schermata relativa ai widget sul tuo iPhone, effettuando uno swipe da sinistra verso destra sulla home screen o nella schermata di blocco, individua il widget Batterie (è contraddistinto dall’icona di una batteria bianca su sfondo verde) e in corrispondenza della dicitura Apple Watch di [tuo nome] (al posto di [tuo nome] trovi il tuo nome) potrai visualizzare il livello di carica residua del tuo smartwatch.

Se il widget non risulta visibile, evidentemente è perché è stato disabilitato.
Per attivarlo, accedi alla schermata con tutti i widget così come ti ho indicato poc’anzi, scorri quest’ultima verso il basso e premi sul bottone Modifica.

Individua dunque il widget Batterie nell’elenco che trovi sotto la dicitura Altri widget e premi sul pulsante [+] di colore verde che trovi in sua corrispondenza.
Premi poi sulla voce Fine in alto a destra per confermare la scelta fatta.

Puoi posizionare il widget nell’ordine che più ti aggrada, premendo sul pulsante con le tre linee in orizzontale che trovi accanto al suo nome dopo averlo aggiunto ai widget attivi e, continuando a tenere premuto, trascinandolo nella posizione che preferisci.
Anche in tal caso, ricordati poi di fare tap sulla voce Fine per confermare ed applicare i cambiamenti.

In tutti i casi, il livello di carica della batteria dell’Apple Watch viene espresso in percentuale ed è accompagnato da un indicatore visivo (sull’orologio è di forma circolare, mentre su iPhone ha la classica forma di una pila).

Ricaricare Apple Watch

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Veniamo ora al nocciolo vero e proprio della questione ed andiamo a scoprire come fare per poter ricaricare l’Apple Watch.
È molto semplice, stai tranquillo.

Tutto ciò che devi fare altro non è che collegare il cavo di ricarica magnetico o il Dock magnetico per la ricarica dell’orologio al relativo alimentatore e successivamente ad una presa di corrente oppure ad una delle prese USB del Mac o del PC (quando il computer è in funzione, chiaramente).

In seguito, posiziona il retro dell’Apple Watch sul caricabatterie, in modo tale che i magneti del caricabatterie risultino allineati all’orologio.
Attendi poi qualche istante affinché nella parte in alto al centro del quadrate dell’Apple Watch compaia il simbolo della saetta verde, indicante, per l’appunto, che il dispositivo è in carica.

Potrai poi interrompere la carica dell’orologio in qualsiasi momento, non deve necessariamente raggiungere il 100% (almeno non se non lo reputi opportuno oppure se non ti è possibile).

Tieni altresì presente che quando l’Apple Watch è in carica viene attivata quella che prende il nome di Modalità notte, la quale consente di sfruttare lo smartwatch come sveglia o come orologio da comodino, posizionando quest’ultimo sia in orizzontale che in verticale.

Quando abilitata, sullo schermo dell’Apple Watch vengono visualizzate data e ora, oltre alla carica della batteria.
Inoltre, se imposti una sveglia, anche questa viene visualizzata sul quadrante.

Se la suddetta funzionalità non ti interessa e vuoi disattivarla, premi sulla Digital Crown, tappa su Impostazioni, su Generali, su Modalità notte e porta su OFF l’interruttore annesso alla schermata successiva.

La stessa cosa può essere fatta dall’iPhone, usando l’app Watch.
Avvia dunque quest’ultima, premi sulla voce Generali nella sezione Apple Watch e porta su OFF la levetta che sta accanto alla dicitura Modalità notte.
Ecco qui!

Usare la modalità Basso consumo

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Se la batteria del tuo Apple Watch è quasi “in fin di vita” e vuoi evitare che possa scaricarsi ulteriormente in maniera eccessivamente veloce prima di poter mettere in carica lo smartwatch, puoi avvalerti della modalità denominata Basso consumo.

Come intuibile dal nome stesso, si tratta di una speciale modalità che può essere attività su Apple Watch, la quale va a sospendere la comunicazione tra l’orologio e l’iPhone e che consente di visualizzare solo ed esclusivamente l’ora sul display evitando, di conseguenza, anche la ricezione di notifiche, l’esecuzione di app e di tutte le altre varie funzionalità a cui è abilitato lo smartwatch di Cupertino.

Per attivare la modalità Basso consumo, ti basta acconsentire all’uso della stessa tramite l’avviso apposito che vedi apparire in automatico quando la carica della batteria scende al di sotto del 10%.

Quando invece la batteria è troppo scarica, l’Apple Watch entra automaticamente nella modalità in questione ed accanto all’ora viene mostrato il simbolo di una saetta di colore rosso.

Se invece vuoi attivare la modalità Basso consumo “manualmente”, quando ritieni sia più opportuno, tutto ciò che devi fare altro non è che richiamare il Centro di Controllo dal quadrante dell’orologio effettuando uno swipe dal basso verso l’alto dello stesso, fare tap sull’indicatore relativo alla batteria in alto a sinistra e trascinare verso destra il cursore Basso consumo che sta in basso.

Conferma dunque quelle che sono le tue intenzioni facendo tap su Ok in risposta all’avviso che vedi comparire.

A prescindere dal fatto che la modalità Basso consumo sia stata abilitata automaticamente oppure che tu l’abbia attivata manualmente, per poter visualizzare l’ora dovrai premere ogni volta il tasto laterale.

Quando lo riterrai opportuno, potrai disattivare la modalità Basso consumo tenendo premuto il tasto laterale dell’orologio sino a quando non visualizzi il logo Apple sullo schermo.
Attendi poi che Apple Watch si riavvii ed è fatta.

Dritte utili per ottimizzare la durata della batteria

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Per evitare inutili sprechi di batteria ed in generale per cercare di utilizzare al meglio il tuo Apple Watch, desidero fornirti anche alcuni consigli che spero possano farti comodo.
Vediamo subito quali.

In primo luogo, cerca di mantenere sempre aggiornato all’ultima versione watchOS, il sistema operativo di Apple Watch.

Per verificare che quella che stai utilizzando sia l’ultima versione dell’OS disponibile per il modello di orologio Apple in tuo possesso ed in caso contrario per scaricare i relativi aggiornati, apri l’app Watch sul tuo iPhone, tappa sulla voce Generali nella sezione Apple Watch e seleziona Aggiornamento software.
Per maggiori info al riguardo, fa riferimento al mio tutorial su come aggiornare Apple Watch.

Un’altra cosa che ti invito a fare è quella di metter mano alle impostazioni del dispositivo relative agli allenamenti.
Operazione questa che, come intuibile, può tornarti utile se utilizzi il tuo Apple Watch quando svolgi un’attività sportiva.

Innanzitutto, quando corri o cammini ti consiglio di attivare la modalità di risparmio energetico per spegnere il cardiofrequenzimetro.
Per riuscirci, apri l’app Watch su iPhone, seleziona ala voce Allenamento nella sezione Apple Watch e porta su ON l’interruttore che trovi accanto alla dicitura Risparmio energetico.
Ricorda che quando il cardiofrequenzimetro non è attivo il calcolo delle calorie bruciate potrebbe essere meno preciso.

Sempre durante gli allenamenti ed in generale se muovi molto le mani e il display dell’orologio si accende più spesso del necessario, puoi fare in modo che questo non accada ogni volta che alzi il polso.
Per riuscirci, premi sulla Digital Crown di Apple Watch, tappa su Impostazioni, seleziona Generali, poi Attiva schermo e porta su OFF l’interruttore accanto alla voce Attiva lo schermo quando alzi il polso.
Così facendo, quando poi vorrai attivare lo schermo dovrai premirci sopra.

Altra cosa di cui devi tener conto è il fatto che la batteria di Apple Watch si esaurisce molto più rapidamente quando disattivi il Bluetooth sull’iPhone ed i due dispositivi risultano collegati.
Per ottimizzare il consumo energetico delle comunicazioni fra i due device ti consiglio quindi di tenere il Bluetooth sempre attivo sul iPhone.

In caso di dubbi o problemi

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Pur avendo seguito con la massima attenzione le mie istruzioni su come ricaricare Apple Watch non sei ancora riuscito nel tuo intento?
E sorto qualche altro intoppo e non sai come risolvere?
Non ti preoccupare, credo di poterti essere ancora d’aiuto (avevi forse dei dubbi?).

Date le circostanze, il miglior consiglio che mi sento di darti è quello di provare a metterti in contatto con il servizio servizio clienti Apple, in modo tale da chiedere delucidazioni al riguardo direttamente all’azienda.

A seconda dei mezzi in tuo possesso oltre che in base a quelle che sono le tue personalissime esigenze e preferenze, puoi contattare l’assistenza clienti della “mela morsicata” mediante uno dei sistemi che ho provveduto ad indicarti ed esplicarti proprio qui di seguito.
Scegli pure quello che ritieni possa fare maggiormente al caso tuo, sono tutti molto validi.

  • Tramite telefono – Chiama il numero verde 800 915 904 dal tuo iPhone, da altro cellulare oppure dal tuo telefono fisso e segui le istruzioni della voce guida.
    La chiamata è gratis ed il numero è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 19:45.
  • Tramite Web – Collegati alla pagina apposita per il supporto online che si trova sul sito Internet di Apple, clicca sull’icona relativa ad Apple Watch e segui la procedura guidata che ti viene proposta per indicare il tipo di problema riscontrato e per ottenere l’aiuto necessario.
  • Tramite app Supporto Apple – Scarica l’app per il supporto Apple sul tuo iPhone o su un altro dispositivo iOS da te posseduto, avviala, collegati al tuo account Apple, seleziona il tuo Apple Watch dall’elenco dei device per i quali desideri ottenere supporto e vedrai una lista con numerose voci.
    Pigia su quella di tuo interesse e segui le istruzioni su schermo.
  • Tramite Twitter – Inoltra un tweet o un DM all’account @AppleSupport indicando i problemi riscontrati.
    Dovresti ricevere una risposta da parte di Apple nel giro di breve tempo.
  • Tramite Apple Store – Recati di persona in un Apple Store chiedi aiuto agli addetti.
    Se non sai dove si trova l’Apple Store più vicino alla tua zona, fa’ riferimento all’elenco completo che trovi sull’apposita pagina Internet.

Se pensi di aver bisogno di ulteriori dettagli sul da farsi, ti invito a consultare il mio tutorial su come contattare Apple.

Se invece stai riscontrando problematiche relative al blocco del dispositivo oppure se hai bisogno di resettarlo ma non sai come riuscirci, puoi leggere le mie guide dedicate, rispettivamente, a come sbloccare Apple Watch ed a come resettare Apple Watch.

come riavviare iphone xr

come riavviare iphone xr

Sei appena tornato dal negozio con un iPhone XR nuovo di zecca, stai cominciando a prendere confidenza con le sue funzionalità più importanti ma ancora non hai capito come riavviarlo.
Così hai aperto Google, hai cercato informazioni sull’argomento e sei finito qui, su questa mia guida, speranzoso di trovare una risposta al tuo quesito.
Le cose stanno proprio in questo modo, dico bene?
Allora sono lieto di annunciarti che sei arrivato nel posto giusto al momento giusto!

Nel tutorial di oggi, infatti, ti spiegherò nel dettaglio come riavviare iPhone XR agendo sia tramite i tasti fisici presenti ai lati del dispositivo che tramite apposite funzionalità software, che ti aiuteranno a raggiungere il tuo scopo nel caso in cui i tasti fisici non dovessero più funzionare a dovere.
Inoltre, per completezza d’informazione, ti illustrerò alcuni accorgimenti che puoi mettere in pratica nel caso in cui lo smartphone dovesse bloccarsi o non accendersi più.

Allora?
Si può sapere che di fai ancora lì impalato?
Vuoi imparare a riavviare il tuo iPhone XR o no?
Perfetto, allora leggi e metti in pratica le brevi istruzioni che trovi qui sotto.
Ti assicuro che ci vorrà pochissimo tempo e che i risultati ti soddisferanno al 100%.
Detto ciò, a me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e… buon riavvio!

Indice

  • Combinazione di tasti per riavviare iPhone XR
  • Come riavviare iPhone XR dalle Impostazioni di iOS
  • Come riavviare iPhone XR bloccato
  • Come riavviare iPhone XR senza tasto
  • Come riavviare iPhone XR che non si accende più
  • In caso di dubbi o problemi

Combinazione di tasti per riavviare iPhone XR

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Quando Apple ha deciso di rimuovere l’iconico tasto Home dai suoi smartphone, con il lancio di iPhone X e poi iPhone XS, XS Max e XR, ha ripensato anche ad alcune procedure, come quelle per lo spegnimento e il riavvio del dispositivo.
La combinazione di tasti necessaria a spegnere iPhone XR e riavviarlo è dunque diversa da quella necessaria a spegnere e riavviare i modelli precedenti dello smartphone Apple.

Per essere precisi, per riavviare iPhone XR, devi tenere premuti in contemporanea il tasto d’accensione, posto sulla parte destra del dispositivo, e uno dei due tasti volume, posti, invece, sulla parte sinistra della scocca.
Dopodiché, noterai la comparsa su schermo di una levetta con scritto Scorri per spegnere.

Ora ti basta rilasciare i tasti fisici ed effettuare uno swipe da sinistra verso destra sulla succitata levetta, in modo da far spegnere l’iPhone completamente.
Quando sullo schermo del telefono non compare più alcun simbolo, puoi riaccendere quest’ultimo tenendo premuto per qualche secondo il tasto d’accensione laterale.

Comparirà così a schermo il logo della mela morsicata e verrà caricato il sistema operativo dell’iPhone (iOS).
Successivamente, non ti resta che inserire il codice di sblocco dello smartphone (se attivo) e l’eventuale PIN della SIM inserita e potrai tornare a utilizzare il tuo iPhone XR.

Nel caso in cui tu non voglia inserire dei codici per sbloccare iPhone XR, ti consiglio di consultare le mie guide su come sbloccare iPhone senza codice e su come togliere il PIN dalla SIM.

Come riavviare iPhone XR dalle Impostazioni di iOS

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Il sistema operativo dell’iPhone, iOS, dispone di numerose funzionalità, tra cui una che consente di spegnere lo smartphone agendo solo via software.

Per sfruttare tale possibilità, devi accedere alla schermata principale di iPhone XR e premere sull’icona delle Impostazioni (quella con l’ingranaggio).
Una volta fatto ciò, seleziona la voce Generali, scorri la pagina verso il basso e fai tap sulla voce Spegni.

A questo punto, comparirà a schermo la levetta Scorri per spegnere e dovrai solamente effettuare uno swipe da sinistra verso destra su quest’ultima, per spegnere completamente lo smartphone.

Successivamente, per accendere nuovamente iPhone XR, dovrai tenere premuto il tasto d’accensione, che si trova sul lato destro della scocca, e attendere l’avvio del sistema operativo.
In seguito, se attivi, ti verranno richiesti il codice di sblocco e il PIN della SIM.

Come riavviare iPhone XR bloccato

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Ad alcuni utenti è capitato di ritrovarsi impossibilitati a usare il proprio iPhone XR, visto che quest’ultimo sembrava essersi bloccato:
una vera noia che, però, si può risolvere in modo rapido.
Come?
Riavviando il device in maniera forzata.

Per procedere, premi e rilascia rapidamente il tasto Volume +, poi quello Volume – e, infine, tieni premuto il tasto d’accensione laterale.
Se tutto è stato eseguito correttamente, comparirà a schermo il logo della mela morsicata e il telefono si riavvierà.

Come riavviare iPhone XR senza tasto

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L’unico metodo per effettuare un riavvio vero e proprio di iPhone XR (senza dover spegnere e riaccendere manualmente lo smartphone) è quello di sfruttare AssistiveTouch:
una funzione di accessibilità che permette di simulare la pressione di alcuni tasti fisici e di richiamare diversi comandi attraverso delle icone su schermo.

Per servirtene, accedi alla schermata Home di iOS e premi sull’icona delle Impostazioni (quella con l’ingranaggio).
Dopodiché, fai tap sulla voce Generali, vai su Accessibilità > AssistiveTouch e attiva la levetta relativa a questa funzione.

Comparirà a schermo l’icona di un cerchio bianco:
premi, dunque, su di essa, poi sulla voce Dispositivo e, infine, sulle opzioni Altro e Riavvia, per due volte consecutive.

L’iPhone si spegnerà e poi si avvierà sùbito dopo.
Ti ricordo che al momento dell’avvio potrebbe esserti richiesto di digitare codice di sblocco e PIN della SIM.
Successivamente, nel caso in cui tu voglia disattivare AssistiveTouch, torna nel menu Impostazioni > Generali > Accessibilità e sposta su OFF la levetta relativa alla funzione in questione.

Come riavviare iPhone XR che non si accende più

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In alcuni casi, l’iPhone XR potrebbe non accendersi più:
le cause del problema potrebbero essere tante ma, prima di dare per “spacciato” il tuo “iPhone”, prova a mettere in atto alcuni accorgimenti.

Innanzitutto, prova a collegare lo smartphone a una fonte di alimentazione e a tenerlo collegato per massimo un’ora.
Se il problema del telefono era relativo alla batteria scarica, in questo modo riuscirai a risolvere.

Nel malaugurato caso in cui questo metodo non dovesse funzionare, non ti resta che procedere con quanto descritto nel capitolo successivo, contattando l’assistenza Apple.

In caso di dubbi o problemi

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Come dici?
Hai seguito nel dettaglio le mie indicazioni ma non sei proprio riuscito a riavviare il tuo iPhone XR e neppure la procedura forzata e il riavvio ti sono stati di grande aiuto?
In questo caso, non ti resta che rivolgerti all’assistenza Apple.

Esistono diversi metodi per mettersi in contatto con gli esperti della società di Cupertino, ma il mio consiglio è quello di portare lo smartphone in uno dei tanti Apple Store o dei centri autorizzati Apple presenti sul territorio italiano, in modo da ricevere assistenza immediata e da semplificare il processo di analisi dello stato di iPhone XR.

Nel caso in cui tu non sappia dove trovare un Apple Store, devi solamente collegarti al sito ufficiale di Apple e dare un’occhiata a dove si trovano i vari negozi.
Nel caso in cui tu voglia, invece, rivolgerti a un centro autorizzato Apple, dovrai necessariamente cercare il sito ufficiale dello stesso, come ad esempio R-Store, e cercare, anche in tal caso, il centro più vicino a te usando la mappa disponibile.

In ogni caso, ti invito a portare con te lo smartphone, la sua confezione di vendita originale (accessori inclusi) e una prova d’acquisto, in modo che gli esperti di Apple abbiano a disposizione il maggior numero di informazioni possibili.
Nel caso in cui tu voglia approfondire, ti invito a dare un’occhiata alla pagina dei consigli dell’azienda di Cupertino per preparare iPhone XR alla riparazione.

Se proprio non riesci a recarti di persona in un Apple Store, il mio invito è, invece, quello di sfruttare l’assistenza tramite corriere.
In questo caso dovrai, tuttavia, mettere in conto le spese di spedizione.
Per fare questo, non devi far altro che collegarti al sito ufficiale del supporto Apple, fare tap sull’icona iPhone e selezionare una delle opzioni che ti vengono proposte su schermo per indicare la problematica in base alla quale non riesci più a spegnere il tuo iPhone XR (es.
Riparazione e danni fisici > Impossibilità di accensione).

Non ti resta, dunque, che premere sul pulsante Invia per la riparazione e seguire la procedura che ti viene indicata per portare a termine l’operazione.

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Se, invece, vuoi metterti direttamente in contatto con gli esperti di Apple per chiedere delucidazioni, ci sono diversi metodi per riuscirci.

  • Telefonicamente – effettua una chiamata al numero verde 800 915 904 e segui le istruzioni della voce guida.
    La chiamata è gratuita e il numero è attivo dal lunedì al venerdì dalle 08:00 alle 19:45.
  • Chat:
    il sito Web ufficiale del supporto di Apple in alcuni casi mette anche a disposizione una live chat per parlare con un operatore.
    Solitamente, i tempi di attesa non sono molto lunghi, stando a quanto indicato da Apple.
  • App Supporto Apple – scarica l’app per il supporto Apple su iPhone o iPad, avviala, collegati al tuo ID Apple, seleziona il tuo iPhone dall’elenco dei dispositivi per i quali desideri ottenere aiuto alla sezione Ottieni supporto e vedrai una lista che contiene numerose voci:
    premi su quella che ti interessa e segui le istruzioni su schermo.
  • Twitter – visita l’account verificato @AppleSupport, e inoltragli un messaggio privato indicando quelle che sono le problematiche da te riscontrate (in lingua inglese).
    Nel giro di breve tempo, dovresti ricevere una risposta.

Per maggiori dettagli sull’assistenza, ti invito a dare un’occhiata alla mia guida su come contattare Apple.
Ti ricordo inoltre che se hai assicurato il tuo iPhone XR con AppleCare+, il sistema assicurativo della società di Cupertino, hai a disposizione anche la copertura contro i danni accidentali, che ti permette di avere due interventi di riparazione a prezzo ridotto.
Nel caso in cui tu non abbia ancora usufruito di questa possibilità, ti consiglio quindi di verificare se al momento dell’acquisto avevi effettuato questa copertura.
Per ulteriori informazioni su AppleCare+, ti invito a consultare la mia guida sull’argomento.

Parlando, invece, della garanzia standard, quest’ultima dura due anni, di cui un anno a carico di Apple e un anno a carico del rivenditore del telefono (che può essere la stessa Apple, se hai acquistato iPhone XR in un Apple Store o dal sito Apple).
In questo caso non è però prevista la copertura contro i danni accidentali.
Per tutti i dettagli del caso, ti consiglio di dare un’occhiata al mio tutorial su come verificare garanzia iPhone.

come riavviare iphone

come riavviare iphone

Hai appena comperato un iPhone 7, per la precisione il primo iPhone di tutta la tua vita, e vorresti saperne di più in merito alle procedure da compire per poter spegnere ed accendere nuovamente il tuo bel “iPhone”?
Allora direi proprio che sei capitato sull’articolo giusto, al momento giusto.
Qui sotto trovi infatti una pratica guida su come riavviare iPhone 7 grazie alla quale potrai scoprire come effettuare in maniera semplice e veloce le operazioni in questione.

Più precisamente, insieme scopriremo come riavviare il dispositivo sia in situazioni normali che in circostanze, per così dire, d’emergenza, ovvero quando l’iPhone si blocca e non vuole saperne assolutamente nulla di ritornare a funzionare correttamente (per fortuna accade molto raramente).
In entrambi i casi non preoccuparti, non dovrai fare nulla di troppo difficile.

Ah quasi dimenticavo, per completezza d’informazione sarà mia premura indicarti anche come fare per spegnere e riaccendere il tuo iDevice qualora il tasto apposito dovesse smettere di funzionare in maniera corretta.
Insomma, alla fine avrai le idee piuttosto chiare sul da farsi.
Ora però basta chiacchierare.
Mettiti bello comodo, afferra il tuo dispositivo ed iniziamo a concentrarci in maniera seria sul da farsi.
Ti auguro, come mio solito, una buona lettura.

Indice

  • Procedura standard per riavviare l’iPhone 7
  • Riavviare l’iPhone 7 in caso di blocco del sistema
  • Riavviare l’iPhone 7 in caso di tasto di accensione rotto
  • Riavviare l’iPhone 7 con jailbreak

Procedura standard per riavviare l’iPhone 7

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Se ti interessa capire quali sono le operazioni da compiere per poter riavviare il tuo iPhone 7 in condizioni normali, vale a dire quando non sussistono problematiche particolari e tutto funziona così come dovrebbe, ti basta sfruttare la funzione di spegnimento standard di iOS e successivamente procedere ad una nuova accensione del dispositivo.

Detta in altri termini, non devi far altro che afferrare il tuo iPhone, premere e continuare a tenere premuto il tasto Power (quello collocato sul lato destro del dispositivo) per qualche istante ed attendere che appaia sullo schermo la levetta con su scritto scorri per spegnere all’interno. Successivamente dovrai premere sulla levetta appena apparsa e, continuando a tenere premuto, dovrai spostarla verso destra.
Compiute queste semplici mosse lo schermo dell’iPhone diventerà subito nero ed il dispositivo di spegnerà.

In alternativa, puoi spegnere il dispositivo utilizzando l’apposita funzione inclusa in iOS a partire dalla versione 11 della piattaforma che può permetterti di intervenire senza toccare alcun tasto fisico, agendo direttamente dalle impostazioni. Più precisamente, quello che devi fare è accedere alla home screen del dispositivo, premere su Impostazioni e poi su Generali, scorrere sino in fondo la schermata che ti viene mostrata e fare tap su Spegni.
Una volta fatto ciò, vedrai comparire la summenzionata levetta scorri per spegnere che dovrai premere e che, continuando a tenere premuto, dovrai spostare verso deserta.

Successivamente, in entrambi i casi, potrai riaccendere il dispositivo tenendo premuto nuovamente sul tasto Power per qualche secondo.
Potrai poi rilasciare il pulsante quando lo schermo si illuminerà e vedrai apparire sul display il logo della mela.
A quel punto, il sistema verrà ricaricato e tu potrai ricominciare ad usare l’iPhone così come fatto sino a qualche minuto fa avendo cura soltanto di digitare il codice di sblocco ed il codice PIN della SIM presente all’interno (se richiesti).

Oltre che così come ti ho appena spiegato, esiste anche un altro sistema per riavviare l’iPhone: premendo e continuando a tenere premuto il tasto di accensione/spegnimento sino alla comparsa sul display della levetta scorri per spegnere e sino a quando lo schermo del iPhone non diventa nero e si spegne.
In seguito, potrai riavviare il dispositivo in maniera analoga a quanto visto qualche riga più su, vale a dire premendo e continuando a tenere premuto per qualche istante il tasto Power.

Riavviare l’iPhone 7 in caso di blocco del sistema

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Come anticipato in apertura, sebbene sia un evento più unico che raro, anche iOS, il sistema operativo presente sul tuo iPhone 7, può bloccarsi (per le più disparate e misteriose ragioni).
In una circostanza di questo tipo, il dispositivo non risponde più ai comandi e l’unica soluzione per far fronte alla cosa è quella di effettuarne il riavvio forzato.

Al contrario di quel che può sembrare, si tratta d un’operazione molto semplice da effettuare e per la messa a segno della quale non vengono richieste competenze tecniche particolari:
basta infatti premere in simultanea e continuare a tenere premuti per circa otto secondi il tasto Power e il tasto per abbassare il volume (quello posto sul lato sinistro della scocca del dispositivo).

Lascia la presa quando vedi apparire sullo schermo il logo della mela.
Successivamente attendi qualche istante affinché il tuo iPhone 7 venga riavviato e torni a funzionare così come sempre.

Mi raccomando però, cerca di utilizzare questa procedura solo ed esclusivamente in caso di reale necessità in quanto potrebbe comportare il mancato salvataggio dei dati da parte delle applicazioni ed altri problemi vari che possono essere tranquillamente evitati spegnendo e riaccendendo regolarmente il dispositivo così come visto insieme nelle precedenti righe.
Intesi?

Riavviare l’iPhone 7 in caso di tasto di accensione rotto

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Se invece il tasto Power del tuo iPhone 7 si è rotto o non funziona più come dovrebbe e stai dunque cercando un sistema per rimediare alla cosa sappi che… si può fare! Per quel che concerne lo spegnimento, puoi affidarti all’apposita funzione annessa alle impostazioni di sistema a partire da iOS 11 di cui ti ho parlato qualche riga più su, quando ti ho spiegato come eseguire la procedura standard per riavviare il iPhone.

Se invece cerchi una soluzione alternativa a quella di cui sopra, puoi rivolgerti ad AssistiveTouch, il sistema integrato in tutte le versioni della piattaforma mobile di casa Apple che consente di simulare la pressione di alcuni tasti fisici sul dispositivo e di richiamare diversi comandi del sistema operativo del iPhone mediante delle apposite icone che appaiono sullo schermo.

Per attivare il sistema AssistiveTouch sul tuo iDevice recati dunque in home screen, accedi ad Impostazioni (l’icona a forma di ruota di ingranaggio) e tappa sulla voce Generali dalla schermata che vedi apparire.
A questo punto, premi su Accessibilità, scorri verso il basso la nuova schermata visualizzata e premi su AssistiveTouch.
Per concludere, sposta su ON la levetta relativa alla funzione AssistiveTouch.
Fatto!

Dopo aver abilitato la funzione, sullo schermo del tuo iPhone vedrai comparire un piccolo riquadro scuro con al centro un cerchio bianco che, qualora selezionato, ti permetterà di accedere a svariati comandi e funzioni solitamente accessibili in altro modo o comunque premendo sugli appositi pulsanti fisici.

Quindi, per spegnere il tuo dispositivo sfruttando il sistema AssistiveTouch non dovrai far altro che tappare sul riquadro della funzione che vedi sul display, scegliere l’icona Dispositivo dal menu che si apre e premere e continuare a tenere premuto il dito sull’icona Blocca schermo per qualche istante.
In seguito, vedrai apparire la levetta scorri per spegnere sul display del telefono mediante cui poter spegnere completamente e correttamente il dispositivo così come solitamente è possibile fare utilizzando il tasto fisico.

E per quanto riguarda la riaccensione?
Domanda lecita! Considerando il fatto che il tuo iPhone ha il tasto Power rotto o non correttamente funzionante e che quindi non può essere sfruttato per lo scopo in questione, a prescindere dal fatto che tu abbia utilizzato la funzione “di serie” per lo spegnimento oppure AssistiveTouch, puoi riuscire nel tuo intento semplicemente andando a collegare il dispositivo alla presa elettrica con il relativo cavo Lightning.
Mettendo infatti l’iPhone in carica il dispositivo tornerà nuovamente in funzione in modo automatico e tu potrai servirtene così come al solito.

Non hai la possibilità di collegare alla presa elettrica o al computer il tuo iPhone e quindi seguendo le istruzioni che ti ho appena indicato non saresti più in grado di accenderlo?
Se stai usando un dispositivo equipaggiato con almeno iOS 11 fai così:
tappa su Dispositivo nel menu di AssistiveTouch, seleziona la voce Altro ed infine quella Riavvia.
Come per magia, il tuo iPhone si spegnerà e si riavvierà in maniera del tutto automatica!

Qualora la cosa ti interessasse, ti segnalo infine che puoi modificare a tuo piacimento il menu che ti viene mostrato richiamando il comando AssistiveTouch sul display.
Pe riuscirci, recati nelle impostazioni di iOS, tappa su Generali, poi su Accessibilità e successivamente su AssistiveTouch dopodiché premi su Modifica menu principale e seleziona quante e quali icone desideri visualizzare utilizzando le funzioni disponibili a schermo.
Più precisamente, premendo sui pulsanti – (simbolo meno) e + (simbolo più) che si trovano in basso puoi aumentare o diminuire il numero di comandi, mentre tappando sull’icona di una funzione e continuando a tenere premuto sulla stessa puoi spostarla nella posizione che più preferisci.

Puoi inoltre personalizzare il comportamento del pulsante AssistiveTouch sul display quando utilizzi il 3D Touch (la pressione lunga e decisa che ti consente di accedere rapidamente ad appositi comandi di app e funzioni sull’iPhone).
Per fare ciò, tappa sulla dicitura Azione “3D Touch” presente nella parte in basso della schermata tramite cui modificare il comportamento della funzionalità in oggetto e seleziona l’opzione che più preferisci dal menu che si apre.

Riavviare l’iPhone 7 con jailbreak

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Hai letto la mia guida su come effettuare il jailbreak dell’iPhone e sei riuscito, per l’appunto, ad eseguire il jailbreak sul tuo dispositivo?
Beh, in tal caso puoi riavviarlo nel vero e proprio senso del termine (ovvero spegnendolo e riaccenderlo in maniera automatica) sfruttando alcuni specifici tweak capaci di modificare il comportamento standard di iOS.
Ricorrendo dunque all’impiego di questi tweak puoi riavviare il tuo iPhone 7 proprio così come se stessi riavviando un computer, similmente a quanto è possibile fare con AssistiveTouch, come ti ho spiegato nelle righe precedenti, ma sfruttando direttamente il tasto Power.
Comodissimo, non ti pare?

Di tweak appartenenti alla tipologia in questione ce ne sono veramente molti.
Personalmente ti suggerisco di provare RePower che è totalmente gratuito e sembra funzionare senza dare particolari problemi con tutte le versioni di iOS fino alla 9.3.3.
Per installarlo sul tuo iPhone 7, apri Cydia, tappa sulla scheda Cerca e cerca RePower.
Dopo aver fatto ciò, seleziona il nome del tweak dai risultati della ricerca che ti vengono mostrati ed installalo premendo prima sul pulsante Installa e poi su quello Conferma che si trova in alto a destra.

Dopo aver completato la procedura di installazione, effettuando una pressione prolungata sul caso tasto Power come visto insieme nelle righe precedenti, unitamente al solito interruttore da trascinare per spegnere il dispositivo vedrai apparire ulteriori due levette:
una per riavviare il tuo iPhone (slide to reboot), l’altra per riavviare solo la springboard dello smartphone (slide to respring).
Per quel che concerne il riavvio del dispositivo, tu dovrai utilizzare l’interruttore slide to reboot.

Per concludere, ti segnalo che nel caso in cui RePower non dovesse funzionare o non dovesse soddisfarti, puoi trovare ulteriori tweak utili per riavviare il tuo iPhone 7 cercando termini come reboot o power in Cydia.
Mi raccomando però, se non sei particolarmente serrato in fatto di jailbreak non installare tweak a caso ma piuttosto cerca di fari aiutare da qualche amico che è più preparato di te sulla materia.
Poi non venirmi a dire che non ti avevo avvisato.

come riavviare il mac

come riavviare il mac

Hai bisogno di riavviare il tuo Mac e vuoi fare in modo che, alla nuova accensione del computer, macOS ricarichi tutte le applicazioni che tenevi aperte prima di eseguire il riavvio?
Ti piacerebbe riavviare un computer Apple usando solo la tastiera o automaticamente in determinati orari/giorni?
Molto bene:
ti trovi nel posto giusto.

Con la guida di oggi, infatti, vedremo insieme come riavviare il Mac partendo dalle operazioni più semplici a quelle un po’ più avanzate, come la creazione di scorciatoie da tastiera per riavviare macOS in un lampo, la programmazione dei riavvii a tempo e l’avvio da una chiavetta USB.

Insomma, qualunque sia la tua necessità legata al riavvio del Mac, ritagliati qualche minuto di tempo libero, leggi con attenzione le indicazioni che sto per darti e, mettendole in pratica, ti assicuro che troverai sicuramente ciò di cui avevi bisogno.
Detto questo, non mi resta altro da fare, se non augurarti una buona lettura e farti un grosso in bocca al lupo per tutto!

Indice

  • Come riavviare un Mac
  • Come riavviare il Mac con i tasti
  • Come riavviare il Mac quando si blocca
  • Come riavviare il Mac automaticamente
  • Come riavviare il Mac da USB

Come riavviare un Mac

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Cominciamo dall’operazione più semplice e “banale”, ossia come riavviare il Mac sfruttando l’apposita voce presente nel menu di sistema di macOS.

Per riavviare il tuo computer Apple, non devi far altro che cliccare sul logo della mela collocato nella parte alta a sinistra dello schermo e selezionare la voce Riavvia… dal menu che compare.

Nella finestra che si apre, metti il segno di spunta accanto alla voce Riapri le finestre al login successivo, se intendi che al riavvio del sistema vengano aperte automaticamente tutte le applicazioni che tenevi aperte prima di spegnere il computer (operazione sconsigliata se stai riavviando il Mac a causa di qualche programma che va in crash o rallentamenti del sistema), e clicca sul pulsante Riavvia, per eseguire il riavvio.

Se non compi nessuna operazione, macOS si riavvierà automaticamente dopo 60 secondi.

Come riavviare il Mac con i tasti

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Ti piacerebbe riavviare il tuo Mac usando una comoda scorciatoia da tastiera?
Bene, allora premi la combinazione control+eject (eject è il tasto con il simbolo di espulsione che si trova in alto a destra sulle Magic Keyboard Apple e sulle tastiere dei MacBook meno recenti):
si aprirà così una finestra attraverso la quale potrai scegliere tra le opzioni Riavvia, Stop, Annulla e Spegni.

Per riavviare il Mac, premi ovviamente su Riavvia e, se lo desideri, spunta l’opzione Riapri le finestre al login successivo, se vuoi che al riavvio del sistema vengano aperte automaticamente tutte le applicazioni che avevi aperto prima di spegnere il computer.
In alternativa, puoi anche premere control+command+eject, per riavviare direttamente il Mac senza visualizzare la finestra per la scelta dell’operazione da compiere.

Come dici?
Sulla tastiera del tuo Mac non è presente il tasto eject?
Niente panico:
puoi creare una scorciatoia personalizzata e ravviare il Mac con la tastiera anche se manca il tasto in oggetto.

Per creare la tua scorciatoia personalizzata, apri le Preferenze di sistema (l’icona dell’ingranaggio che si trova sulla barra Dock) e, nella finestra che si apre, clicca sull’icona Tastiera.

Nella nuova schermata apertasi, seleziona la scheda Abbreviazioni e fai clic prima sulla voce Abbreviazioni app collocata nella barra laterale di sinistra e poi sul pulsante +, che invece si trova in basso.

A questo punto, seleziona il Finder dal menu a tendina Applicazione, digita la voce Riavvia… nel campo Titolo menu (non dimenticare i punti di sospensione al termine della parola) e clicca nel campo Abbreviazione da tastiera, per scegliere la combinazione di tasti con la quale vuoi riavviare il Mac.

Io ti consiglio qualcosa come command+option+control+r, ma puoi usare qualsiasi combinazione tu preferisca (a patto che non vada in conflitto con altre scorciatoie da tastiera già impostate sul computer).
Infine, clicca sul pulsante Aggiungi, per salvare le impostazioni.

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Bene:
da questo momento in poi, premendo la combinazione di tasti appena scelta sulla Scrivania di macOS, potrai riavviare il tuo Mac senza accedere al menu di sistema (si aprirà la classica finestra con il pulsante di riavvio e la casella per riaprire le applicazioni al nuovo accesso a macOS).

Come riavviare il Mac quando si blocca

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Hai provato a riavviare il Mac seguendo le indicazioni che ti ho appena dato ma senza successo?
Allora, molto probabilmente, qualche applicazione si è bloccata e ti impedisce di riavviare correttamente il computer.

Per ovviare al problema, prova innanzitutto a richiamare lo strumento Uscita forzata dal menu mela collocato in alto a sinistra (oppure premendo la combinazione di tasti command+option+esc) e a chiudere tutte le applicazioni in esecuzione, selezionando il loro nome, premendo sul pulsante Uscita forzata (in basso a destra) e dando conferma.

Prova dunque a riavviare il Mac come visto nei passi precedenti della guida e questa volta la procedura dovrebbe andare a buon fine.

Se la situazione non torna alla normalità nemmeno dopo l’utilizzo del tool Uscita forzata, prova a richiamare l’utilty Monitoraggio attività cercandola in Spotlight (command+spazio) oppure richiamandola dalla cartella Altro del Launchpad (l’icona del razzo presente sulla barra Dock).

Nella finestra che si apre, seleziona la scheda CPU, clicca sulla colonna %CPU, vedi quali processi stanno occupando maggiormente il processore e prova a forzare la chiusura di quelli che ti sembrano potenzialmente colpevoli del blocco del riavvio.
Escludi i componenti di sistema, tipo kernel_task o WindowServer (che, tra l’altro, se terminato chiuderebbe la sessione di lavoro del Mac rimandandoti alla schermata di login).

Per forzare la chiusura di un processo, selezionalo, clicca sull’icona [x] collocata in alto a sinistra e premi sul pulsante Uscita forzata che compare sullo schermo.

Stesso lavoro lo puoi fare anche con le applicazioni che occupano più RAM:
le puoi trovare nella scheda Memoria di Monitoraggio attività, cliccando sulla colonna Memoria.

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Come dici?
Non riesci a compiere nessuna delle operazioni sopraelencate perché il tuo Mac sembra essersi completamente bloccato?
In tal caso, non ti resta che forzarne lo spegnimento premendo e tenendo premuto il tasto di accensione (il Touch ID, se hai un MacBook di recente produzione), finché lo schermo non si spegne.

Ti consiglio, comunque, di attuare questa procedura solo in casi estremi, poiché potrebbe comportare la perdita del lavoro non ancora salvato.

Come riavviare il Mac automaticamente

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Vuoi riavviare il Mac automaticamente in determinati giorni della settimana e/o in determinati orari?
Nessun problema, è un’operazione fattibile senza l’installazione di applicazioni di terze parti.

Tutto quello che devi fare è recarti nelle Preferenze di sistema (cliccando sull’apposita icona presente nella barra Dock di macOS) e cliccare sull’icona Risparmio Energia.
Nella finestra che si apre, clicca sul pulsante Programma… (collocato in basso a destra), dopodiché metti il segno di spunta accanto alla voce Stop, seleziona la voce Riavvia dal menu a tendina con l’operazione da compiere, seleziona giorno e orario del riavvio automatico del Mac dagli appositi menu a tendina e clicca sul pulsante OK, per salvare i cambiamenti.

Come riavviare il Mac da USB

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Hai creato una chiavetta USB contenente i file d’installazione di macOS, per eseguire una formattazione o un ripristino del tuo Mac, ma non sai come effettuare il boot da quest’ultima?
Non ti preoccupare:
si tratta davvero di un gioco da ragazzi.

Tutto quello che devi fare, se vuoi riavviare il Mac da USB, è collegare la pendrive a una delle porte del Mac, riavviare il computer e tenere premuto il tasto alt sulla tastiera durante la riaccensione del computer.

Ti verrà così proposto un menu per la selezione del dispositivo di boot:
scegliendo la chiavetta, potrai quindi eseguire l’avvio del sistema dalla pendrive anziché dal disco del Mac e reinstallare macOS come ti ho spiegato anche nel mio tutorial su come formattare un MacBook.

Come dici?
Hai un CD/DVD e non una chiavetta USB da cui vorresti eseguire il boot ma non sai come riuscirci?
Nessun problema:
la procedura che ti ho appena illustrato per i dispositivi USB vale anche per riavviare il Mac da CD.

Devi solo tenere premuto il tasto alt durante l’accensione del computer e scegliere il dischetto dal menu di boot.
Più facile di così?

Come riabilitare ID Apple

IlMagoDellaMela
www.ilmagodellamela.it | www.ilmagodellamela.com

Ciao!!! Sono IlMagoDellaMela ed in questo tutorial ti spiegherò come riabilitare un ID Apple disabilitato.

Come riabilitare un ID Apple

Provando ad accedere all’App Store per acquistare un’applicazione a pagamento, sei stato accolto da un messaggio che ti avverte del fatto che il tuo ID Apple è stato disabilitato per motivi di sicurezza?

Non ti preoccupare, non hai perso il tuo account Apple: è stato semplicemente disattivato per motivi precauzionali, magari perché hai provato ad accedere ad esso immettendo per molte volte una password sbagliata, e puoi ripristinarlo facilmente.

Tutto quello che devi fare è collegarti al sito Internet di Apple, richiedere il reset della password del tuo account e aggiornare tutti i servizi e le applicazioni che richiedono l’utilizzo di un ID Apple con le nuove credenziali che hai scelto. Lo so, detta così non sembra una passeggiata, ma ti assicuro che è facilissimo.

Tutto quello che devi fare è prenderti cinque minuti di tempo libero, leggere le indicazioni su come riabilitare ID Apple che trovi di seguito e provare a metterle in pratica.

Come riabilitare ID Apple disabilitato

Se vuoi scoprire come riabilitare ID Apple disabilitato per motivi di sicurezza e vedi comparire uno dei seguenti messaggi — 

Questo ID Apple è stato disabilitato per motivi di sicurezza“, “Non puoi effettuare l’accesso perché il tuo account è stato disabilitato per motivi di sicurezza” oppure “Questo ID Apple è stato bloccato per motivi di sicurezza” — 

per sbloccare l’account devi reimpostare la password.

  • digita l’indirizzo email associato al tuo ID Apple nell’apposito campo di testo. 
  • poi clicca sul pulsante Continua e, se richiesto, 
  • inserisci nel campo testuale comparso sullo schermo il numero di telefono associato al tuo ID Apple, 
  • cliccando poi di nuovo sul bottone Continua.
  • A questo punto, tocca sulla dicitura Consenti sull’iPhone o sull’iPad da utilizzare per la reimpostazione della password 
  • oppure fai clic sul pulsante Mostra nella notifica visualizzata sul tuo Mac. 

Successivamente,

  • inserisci il codice dell’iPhone (o dell’iPad) nel campo di testo apposito 
  • oppure clicca sul pulsante Reimposta password
  • digita la password del tuo ID Apple 
  • (o quella di sblocco del tuo Mac, se stai usando un Mac associato al medesimo ID Apple) nel campo di testo apposito e dai Invio sulla tastiera.

Nella schermata che ti viene mostrata

  • compila i campi di testo Password e Conferma fornendo la nuova password da impostare a protezione del tuo account
  • premi sulla voce Avanti
  • segui le indicazioni che compaiono a schermo per portare a termine l’operazione.
  • Qualora tu non possa procedere nella modalità appena indicata, in quanto non hai con te un dispositivo Apple 
  • (o qualora ci fosse qualche problema ad adoperarlo per lo scopo in oggetto), 
  • fai clic sul link Non hai accesso a nessuno dei tuoi dispositivi Apple? in fondo alla pagina Web relativa al recupero dell’ID Apple.
  • Successivamente, 
  • clicca sul pulsante Consenti posto in corrispondenza di una delle tre voci che ti vengono mostrate nella nuova pagina apertasi: 
  • Reimposta la password accedendo su un nuovo dispositivo, per utilizzare un nuovo device in tuo possesso; 
  • Usa il dispositivo iOS di un’altra persona, per avvalerti di un device Apple di un tuo familiare o di un tuo amico, 
  • oppure Usa un dispositivo iOS in un Apple Store

se le due precedenti soluzioni non sono applicabili nel tuo caso e, pertanto, l’unica cosa che ti rimane da fare è rivolgerti a un Apple Store. 

poi segui scrupolosamente le indicazioni che trovi nella nuova pagina Web che si apre.

Se nemmeno queste ultime strade sono percorribili nel tuo caso,

  • clicca sul link Non puoi usare nessuna di queste opzioni?
    (in fondo alla pagina Non hai accesso a nessuno dei tuoi dispositivi Apple?)
  • poi sul bottone Continua comunque
  • riporta nel campo di testo apposito il codice numerico che è stato inviato al numero di cellulare associato al tuo ID Apple
  • clicca sul pulsante Continua
  • fai la stessa cosa anche per quanto riguarda il codice che ti è stato inviato via e-mail
  • segui le indicazioni che compaiono a schermo per confermare la tua identità.

Tieni presente che il team di Apple potrebbe impiegare anche 24 ore prima che ti contatti: quando lo farà, segui le indicazioni che ti darà per riabilitare il tuo account.

Nel malaugurato caso in cui non dovresti riuscire a rientrare in possesso del tuo ID Apple, ti consiglio vivamente di contattare Apple come trovi spiegato nei capitoli successivi di questa guida.

Come ripristinare ID Apple

Vuoi sapere come ripristinare ID Apple perché seguendo le indicazioni di prima non sei riuscito nel tuo intento o, forse, perché il tuo ID Apple risulta disabilitato in App Store/iTunes Store? In tal caso, per risolvere, devi contattare direttamente Apple: di seguito ti spiego come riuscirci.

Come ripristinare ID Apple su PC e Mac

Se vuoi ripristinare ID Apple su PC e Mac, ti consiglio di visitare la pagina apposita che si trova sul sito ufficiale di Apple.

Una volta che ti sarai collegato a questa, scrivi le parole chiave del tuo problema (es. ripristinare ID Apple) nel campo di testo apposito e

seleziona il suggerimento che si avvicina maggiormente alla situazione che intendi risolvere.

In alternativa,

  • clicca sul link Scegli un prodotto (sulla destra) e,
  • nella nuova pagina apertasi
  • fai clic sul pulsante ID Apple,
  • così da vedere tutti i possibili problemi che interessano il tuo account.
  • Fatto ciò,
  • clicca sul problema che vuoi risolvere (es. Password ID Apple dimenticata, ID Apple disabilitato, Blocco di attivazione, iTunes Store e App Store, etc.).
  • segui le istruzioni che ti vengono fornite sullo schermo per cercare di risolvere autonomamente il problema.

Se non dovessi riuscirci da solo, puoi scegliere una delle opzioni per contattare Apple tra quelle disponibili,

facendo clic sul pulsante Continua (sotto la voce Scopri le opzioni di assistenza a tua disposizione)

scegliendo quella che più preferisci (es. Chat o Chiamata), tra quelle elencate sotto la sezione Contattaci.

Per maggiori informazioni su come contattare Apple, puoi consultare il mio articolo sull’argomento.

Come ripristinare ID Apple su iPad e iPhone

Se vuoi agire da iPhone, puoi contattare Apple telefonicamente, chiamando il numero verde 800 915 904 e seguendo le indicazioni della voce guida.

Il servizio è disponibile da lunedì al venerdì dalle 08:00 alle 19:45.

Ti informo che, contattando il Servizio Clienti del colosso di Cupertino utilizzando il numero di cellulare associato al tuo ID Apple, verrai riconosciuto immediatamente e potrai così beneficiare di un servizio di assistenza personalizzato, il che è l’ideale vista la problematica che intendi risolvere.

Altrimenti, sia da iPhone che da iPad, puoi contattare Apple mediante il suo Centro di assistenza online, fruibile anche da mobile.

I passaggi da compiere sono i medesimi che ti ho indicato nel capitolo precedente, per cui puoi rifarti 

In alternativa c’è l’app Supporto Apple che permette di fare tutto in maniera ancora più comoda da mobile.

come riattivare iphone

come riattivare iphone

Dopo aver digitato per più volte di fila il codice di sblocco del tuo iPhone in maniera errata, sullo schermo del “iPhone” è apparso il messaggio “iPhone è disabilitato”.
Spaventato dall’accaduto e desideroso di scoprire come fare per poter fronteggiare la situazione in questione, ti sei dunque precipitato sul Web, alla ricerca di una soluzione, e sei finito qui, sul mio sito.

Che dire… è proprio il tuo giorno fortunato! Quest’oggi desidero infatti illustrarti, in maniera semplice ma al tempo stesso dettagliata, come fare per riattivare l’iPhone e, di conseguenza, quali passaggi compiere per far sparire il terrificante messaggio dalla Lock Screen del tuo iDevice e riprendere ad utilizzare normalmente il dispositivo.
La procedura, te lo anticipo subito, è ben più semplice di quel che tu possa immaginare, basta solo avere un minimo di tempo libero ed un po’ di pazienza ed è fatta.

Come dici?
Non era questo il tuo problema bensì il fatto che l’iDevice è rimasto bloccato sulla schermata di avvio e non sai come affrontare la situazione?
Non preoccuparti, avevo già pensato anche a questo.
Trovi un passo dedicati alla cosa nella parte finale del tutorial.
Buona lettura e… buon “lavoro”!

Indice

  • Riattivare l’iPhone digitando il codice corretto
  • Riattivare l’iPhone tramite iTunes
  • Riattivare l’iPhone tramite Trova il mio iPhone
  • Riattivare l’iPhone bloccato all’avvio
  • In caso di ulteriori problemi o dubbi

Riattivare l’iPhone digitando il codice corretto

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Se sullo schermo del tuo iPhone è apparsa la summenzionata scritta “iPhone è disabilitato” dopo aver digitato per errore il codice di sblocco sbagliato per sei volte di fila, puoi facilmente far fronte alla cosa pazientando sino allo scadere del tempo indicato sul display (riprova tra x minuto/i) ed andando poi ad immettere il codice in maniera corretta.

Una volta fatto ciò, potrai ricominciare ad usare il tuo iPhone così come se nulla fosse mai accaduto.
Tutte le tue app, i tuoi dati e via discorrendo saranno li, al loro posto.

Da notare che l’iPhone viene disabilitato dopo aver immesso per più volte il codice di sblocco sbagliato come misura preventiva, adottata da Apple, per evitare che eventuali malintenzionati o molto più semplicemente altri utenti non autorizzati possano metter mano al contenuto del dispositivo.

Durante la fase di blocco, l’unica operazione che può essere intrapresa è l’effettuazione delle chiamate di emergenza, previo tap sul bottone Emergenza a fondo schermo.

Riattivare l’iPhone tramite iTunes

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Se invece ti interessa capire come riattivare l’iPhone dopo la comparsa della fatidica scritta ma non ricordi il codice di blocco del dispositivo, puoi intervenire mediante iTunes, il software di casa Apple per la gestione dei file multimediali oltre che dei suoi device mobile.

Se hai un Mac iTunes fa parte delle applicazioni preinstallate sul computer, mentre se utilizzi Windows dovresti averlo prima scaricato ed installato, come ti ho spiegato nel mio tutorial su come installare iTunes.
Per servirtene per il tuo scopo è altresì indispensabile che tu abbia usato iTunes almeno una volta, prima che l’iPhone venisse disattivato, per eseguire la sincronizzazione del dispositivo.

In tal caso, tienilo però ben a mente, il dispositivo verrà riportato allo stato di fabbrica per cui potrai recuperare dati, app e impostazioni solo se in precedenza avevi eseguito un backup dell’iPhone, come ti ho spiegato nella mia guida su come fare backup iPhone.

Fatte le precisazioni di cui sopra, per riattivare il dispositivo provvedi quindi a collegare quest’ultimo ad una porta USB del computer usando il cavo Lightning.
Attendi poi che il iPhone venga riconosciuto da iTunes e che il software si avvii automaticamente ed aspetta qualche altro istante affinché la procedura di sincronizzazione venga avviata e completata.

Se dopo aver collegato l’iPhone ad iTunes vedi comparire un avviso tramite cui ti viene chiesto di digitare un codice, prova ad eseguire la procedura in questione su un altro computer oppure segui le istruzioni su come riattivare l’iPhone bloccato all’avvio o in modalità di recupero che trovi nella parte finale del tutorial.

Se tutto è filato per il verso giusto, premi sul pulsante con l’iPhone che sta nella parte in alto a sinistra della finestra di iTunes e clicca sul bottone Ripristina iPhone… annessa alla sezione Riepilogo del programma.

Pigia poi su Ripristina/Ripristina e Aggiorna, su Successivo e su Accetto, in modo tale da accetta le condizioni di utilizzo di iOS ed avviare il download dell’ultima versione del sistema operativo mobile di casa Apple disponibile per il tuo iDevice (la durata della procedura dipende dalla velocità della tua connessione ad Internet).

A download ultimato, vedrai apparire sullo schermo del computer un messaggio che ti avviserà del fatto che l’iPhone è stato riportato allo stato di fabbrica.
Dovrai dunque decidere, selezionando la relativa opzione sul display del cellulare, se configurare il dispositivo come un nuovo oppure se ripristinare dati, app e impostazioni da un backup effettuato in precedenza.

Riattivare l’iPhone tramite Trova il mio iPhone

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In alternativa al procedimento di cui sopra, puoi riattivare il tuo iPhone sfruttando Trova il mio iPhone, il sistema antifurto reso disponibile da Apple per i suoi dispositivi, il quale, come intuibile dal nome, permette di identificare su mappa gli iDevice smarriti ma può tornare utilissimo anche per lo scopo in questione.

Tieni però presente il fatto che per potertene servire il servizio deve essere stato preventivamente attivato sull’iPhone, accendendo alla sezione Impostazioni di iOS, premendo sul tuo nome che sta in alto, poi su iCloud, su Trova il mio iPhone e portando su ON il relativo interruttore.

Un’altra cosa che ci tengo a precisare è che andando a riattivare l’iPhone in tal modo perderai tutti i dati salvati sul dispositivo, in quanto questo verrà riportato allo stato di fabbrica.
Se però in precedenza hai eseguito un backup, a procedura ultimata potrai ripristinare il tutto senza problemi, come ti ho indicato anche nel passo precedente.

Premesso ciò, per riuscire nel tuo intento la prima cosa che devi fare è quella di visitare la pagina principale di iCloud.com da computer ed effettuare l’accesso al tuo account Apple digitando i dati di login richiesti negli appositi campi su schermo.

Ad accesso eseguito, se necessario imposta la lingua e il fuso orario dopodiché fai clic sul bottone Salva e scegli se autorizzare o meno il browser impiegato per gli accessi futuri.
Successivamente seleziona l’icona di Trova iPhone, inserisci ancora una volta la password relativa al tuo ID Apple e premi su Accedi.

Una volta fatto ciò, ti verrà mostrata una mappa con su indicata la posizione geografica in cui si trova il tuo iPhone e quella degli altri eventuali dispositivi Apple da te posseduti (e collegati al medesimo account).
Clicca quindi sul menu Tutti i dispositivi collocato in alto, seleziona il nome del tuo iPhone dall’elenco che si apre e clicca su Inizializza l’iPhone nel riquadro laterale.

Digita ora la password del tuo ID Apple e scegli se ricevere un messaggio al termine dell’operazione e/o visualizzare un messaggio personalizzato sullo schermo del dispositivo.
A questo punto, il iPhone verrà immediatamente riportato allo stato di fabbrica e nella pagina Web di iCloud visualizzerai un avviso indicate la cosa.

Analogamente alla procedura effettuata da iTunes, agendo da iPhone dovrai poi decidere se configurare il tuo iDevice come un nuovo oppure se ripristinarne il contenuto da un backup precedente.

Qualora la cosa ti interessasse, ti segnalo infine che le stesse operazioni di cui sopra possono essere compiute anche da un qualsiasi altro device iOS, sfruttando l’app Trova il mio iPhone, preinstallata su tutti gli iDevice e scaricabile da App Store.
I passaggi da compiere sono praticamente gli stessi ma ai “clic” vanno sostituti i “tap”.

Riattivare l’iPhone bloccato all’avvio

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Il tuo iPhone è rimasto bloccato sulla schermata di avvio oppure e non sai come fare per riattivarlo?
Sfrutta la modalità di recupero! In questo modo, il mealfonino ed il relativo codice saranno inizializzati e successivamente potrai servirtene nuovamente senza problemi.
Tieni presente che anche in tal caso hai bisogno di iTunes (per info al riguardo, fa’ riferimento al passo su come riattivare l’iPhone tramite iTunes).

Per fare ciò, provvedi in primo luogo a collegare lo smartphone Apple ad una porta USB del tuo computer usando il cavo Lightning apposito ed attendi qualche istante affinché iTunes si avvii.

Mentre il dispositivo è collegato, forzane il riavvio.
I passaggi da compiere per riuscirci variano a seconda del modello di iPhone in tuo possesso.
Trovi maggiori dettagli qui di seguito.

  • Se stai usando un iPhone 6s o versioni precedenti, puoi forzarne il riavvio tenendo premuti il tasto power ed il tasto Home per circa dieci secondi.
  • Se stai usando un iPhone 7 oppure un iPhone 7 Plus, puoi forzarne il riavvio tenendo premuti il tasto power ed il tasto Volume [-] per circa dieci secondi.
  • Se stai usando un iPhone X, un iPhone 8 o un iPhone 8 Plus, puoi forzarne il riavvio premendo e rilasciando rapidamente il tasto Volume [+], poi il tasto Volume [-] e infine devi tenere premuto il tasto laterale destro per circa una decina di secondi.

Rilascia la presa solo quando sullo schermo del iPhone vedi apparire il logo Apple.
Nel frattempo, sul desktop del computer comparirà una finestra indicante che si è verificato un problema con lo smartphone e che quindi bisogna aggiornare o ripristinare il dispositivo.
Tu rispondi all’avviso premendo sul pulsante Ripristina.

Verrà dunque avviato il download tramite iTunes dell’ultima versione di iOS compatibile con il tuo iPhone ed a scaricamento completato comparirà un ulteriore messaggio sul desktop indicante che il tuo iDevice è stato riportato allo stato di fabbrica.

Qualora il download dell’ultima versione di iOS dovesse impiegare più di 15 minuti, il dispositivo uscirà dalla modalità di recupero e dovrai necessariamente ripetere tutti i passaggi appena visti insieme da capo.

Se tutto è filato per il verso giusto, potrai infine indicare se configurare il dispositivo come un nuovo iPad oppure se ripristinare i dati, le app e le impostazioni sfruttando un backup eseguito in precedenza, analogamente a quanto già visto insieme nel passo su come riattivare l’iPhone agendo da iTunes.

In caso di ulteriori problemi o dubbi

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Hai seguito per filo e per segno questa mia guida su come riattivare l’iPhone ma non sei ancora riuscito nel tuo intento?
In corso d’opera sono sorti altri problemi a cui non riesci a far fronte da solo e vorresti ulteriore aiuto?
Allora rivolgiti al servizio clienti di Apple.

In base a quelle che sono le tue esigenze e preferenze oltre che, ovviamente i mezzi in tuo possesso, puoi metterti in contatto con l’assistenza di Apple in vari modi, quelli che trovi indicati ed esplicati proprio qui sotto.

  • Tramite telefono – Telefona il numero verde 800 915 904 e segui le istruzioni della voce guida.
    La chiamata è gratuito ed il numero risulta attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 19:45.
  • Tramite Web – Collegati alla pagina apposita per il supporto online che si trova sul sito Internet di Apple, seleziona l’icona relativa all’iPhone e segui la procedura su schermo per indicare il tipo di problema riscontrato ed ottenere il supporto necessario.
  • Tramite app Supporto Apple – Scarica l’app per il supporto Apple su un altro tuo iDeivce, avviala, collegati al tuo account Apple, seleziona l’iPhone dall’elenco dei dispositivi per i quali desideri ottenere aiuto e dalla lista che appare premi sulla voce che ti interessa.
    Procedi seguendo le istruzioni su schermo.
  • Tramite Twitter – Visita l’account verificato @AppleSupport ed inoltragli un tweet o un DM indicando quelle che son le tue problematiche.
    Entro breve riceverai una risposta.
  • Tramite Apple Store – Recati di persona in un Apple Store e chiedi supporto agli addetti.
    Per individuare l’Apple Store più vicino alla tua zona, puoi fare riferimento all’elenco presente sull’apposita pagina Internet.

Se ritieni di aver bisogno di maggiori privazioni sul da farsi, ti invito a leggere il mio articolo dedicato in via specifica proprio a come contattare Apple.

come resettare iphone s

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Dopo averci rimuginato su per lungo tempo finalmente hai deciso:
venderai il tuo iPhone 4S ormai vetusto per acquistare uno degli ultimissimi modelli di “iPhone” disponibili sul mercato.
Mi sembra davvero un’ottima idea, non posso dirti altro.
Tuttavia se ora sei qui e stai leggendo questo tutorial evidentemente è perché prima di procedere con la vendita vorresti resettare il tuo iPhone in modo tale da cancellare tutti i dati presenti sulla memoria del dispositivo ma non hai la più pallida idea di come fare.
Beh, non vedo il problema.
Posso infatti spiegarti io, passaggio dopo passaggio, tutto ciò che bisogna fare per riuscire a resettare iPhone 4S.

Prima che tu possa pensare al peggio, voglio precisarti immediatamente una cosa.
Al contrario delle apparenze, resettare iPhone 4S è un’operazione molto semplice e che può essere effettuata senza alcun tipo di problema anche dai meno, per così dire, “smanettoni”.
Tieni inoltre presente che, a seconda di quelle che sono le tue esigenze, puoi scegliere se resettare iPhone 4S dal computer oppure se eseguire l’operazione in oggetto direttamente dal dispositivo.

Chiarito ciò, se sei dunque realmente intenzionato a scoprire quali operazioni bisogna compiere per riuscire a resettare iPhone 4S, ti sugerisco di prenderti qualche minuto di tempo libero e di dedicarti alla lettura delle seguenti righe.
Sono sicuro che alla fine concorderai con me sul fatto che resettare iPhone 4S era un vero e propio gioco da ragazzi.
Scommettiamo?

Cosa fare prima di resettare iPhone 4S

Effettuare il backup

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A prescindere dal metodo che hai scelto di adottare per resettare iPhone 4S, prima di passare all’azione vera e propria è bene che tu provveda ad eseguire un backup dei dati presenti sul tuo dispositivo.

Facendo un backup avrai infatti la possibilità di recuperare impostazioni, foto, app e quant’altro in maniera molto semplice e veloce e persino in caso di problemi. Per scoprire come fare per eseguire un backup dei dati sul tuo iPhone 4S, puoi attenerti alle indicazioni presenti nella mia guida su come effettuare backup iPhone.

Disattivare Trova il mio iPhone

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Prima di resettare iPhone 4S, ti suggerisco inoltre di disattivare la funzione Trova il mio iPhone che quando è attiva impedisce di riportare il telefono alle impostazioni di fabbrica.
Per fare ciò, afferra il tuo “iPhone”, premi sull’icona della sezione Impostazioni di iOS presente in home screen, seleziona la voce iCloud e poi fai tap su Trova il mio iPhone dal menu che si apre.

Successivamente sposta su OFF la levetta relativa all’opzione Trova il mio iPhone e poi digita la password del tuo ID Apple. Per maggiori dettagli, da’ uno sguardo alla mia guida su come rintracciare un cellulare rubato.

Cosa fare per resettare iPhone 4S

Dal computer

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Se desideri resettare iPhone 4S e preferisci effettuare questa operazione tramite computer, la prima cosa che devi fare è collegare il iPhone al Mac o al PC tramite l’apposito cavo fornito in dotazione ed aspettare che si avvii iTunes.

Se stai utilizzando un Mac, iTunes è presente di serie.
Se invece stai utilizzando un computer Windows e non hai ancora installato iTunes, puoi rimediare cliccando qui in modo tale da collegarti all’apposita sezione del sito Internet ufficiale di Apple e premendo poi sul pulsante Donwload collocato di lato.
A scaricamento ultimato, avvia il pacchetto di installazione di iTunes (iTunesSetup.exe) e clicca in sequenza sui pulsanti Avanti, Installa e Si per due volte consecutive dopodiché premi su Fine per portare a termine la procedura di setup.
Per maggiori dettagli, consulta il mio tutorial su come scaricare iTunes.

Dopo aver avviato (ed eventualmente anche scaricato ed installato) iTunes sul tuo computer e dopo aver collegato l’iPhone allo stesso, attendi qualche istante affinché parta automaticamente il software di casa Apple e poi clicca sull’icona dell’iPhone presente nel menu del programma collocato nella parte in alto a sinistra della finestra che ora visualizzi a schermo.

A questo punto, puoi avviare il reset del tuo smartphone selezionando l’icona del dispositivo dal menu di iTunes, la voce Riepilogo dalla barra laterale di sinistra e premendo sul pulsante Ripristina iPhone….
Conferma l’operazione, accetta le condizioni d’uso di iOS e attendi pazientemente che la procedura di “formattazione” venga avviata e portata a termine.

Attenzione: Se questa è la prima volta che colleghi l’iPhone al computer devi autorizzare la connessione fra i due dispositivi premendo prima sul pulsante Autorizza sullo schermo del telefono e poi sul pulsante Continua che compare sul desktop del computer.

Tieni presente che la procedura di reset del dispositivo necessita di una connessione a Internet attiva, in quanto verrà scaricata da Internet la più recente versione disponibile per il tuo iPhone (iOS 9.3.5) che poi dovrà essere installata sul dispositivo.
Considerando che il peso del software non è esattamente scarno, potrebbe volerci un bel po’ per completare il download.
La tempistiche variano anche dalla velocità e dalla stabilità della tua connessione ad Internet.

Una volta completata la procedura mediante cui resettare iPhone 4S, potrai decidere se impostare il dispositivo come un nuovo iPhone o se recuperare i tuoi dati da un backup precedente.

Nel primo caso, se devi vendere l’iPhone, devi scollegarlo dal computer premendo sull’apposito bottone collocato nella parte in alto a sinistra della finestra di iTunes e devi spegnerlo tenendo premuto per qualche secondo l’apposito pulsante presente sulla scocca dello stesso e facendo scorrere verso destra l’interruttore che ti viene mostrato a schermo.
Il futuro utilizzatore del tuo iPhone 4S potrà poi configurare il dispositivo da sé seguendo le indicazioni presenti nella mia guida su come attivare iPhone.
Se invece ci hai ripensato e vuoi utilizzare in prima persona l’iPhone, scollegalo dal computer ed affronta la procedura di configurazione iniziale del dispositivo impostando lingua, Paese, connessione Wi-Fi, servizi di localizzazione, ID Apple e via di seguito.

Se invece vuoi configurare l’iPhone appena azzerato andando a ripristinare le applicazioni e i dati del backup effettuato in precedenza, metti il segno di spunta accanto alla voce Ripristina da questo backup di iTunes e seleziona dall’apposito menu a tendina il backup da ripristinare. La procedura potrebbe durare diversi minuti.

Dal dispositivo

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Se vuoi resettare iPhone 4S e non hai alcuna intenzione di ricorrere all’impiego del computer, i passaggi che devi effettuare sono davvero pochi e decisamente semplici.

Per poter resettare iPhone 4S senza computer, la prima cosa che devi fare è premere sull’icona della sezione Impostazioni del tuo dispositivo presente in home screen.
Una volta fatto ciò, fai tap sulla voce Generali dopodiché scorri la schermata visualizzata e premi su Ripristina.

Nella nuova schermata visualizzata premi sulla voce Cancella contenuto impostazioni dopodiché digita il codice di blocco del tuo dispositivo, conferma l’operazione premendo sul pulsante che compare nella parte bassa dello schermo (quello con il testo di colore rosso) ed attendi che la procedura mediante la quale poter resettare iPhone 4S senza computer venga avviata.

Attendi qualche minuto affinché l’intera operazione tramite la quale resettare iPhone 4S venga portata a termine ed affinché tutte le impostazioni di iOS vengano riportate allo stato di fabbrica ed i dai presenti sul telefono cancellati dopodiché attendi che sul display del dispositivo appaia il logo della mela.

Una volta visualizzato il logo della mela, potrai poi decidere se impostare il dispositivo come un nuovo iPhone o se ripristinare un backup precedente.
Se hai intenzione di vendere il telefono, non fare nulla; se desideri continuare ad utilizzare tu stesso il dispositivo, ripristina il backup che hai fatto prima.

Tieni presente che oltre alla funzione mediante cui cancellare contenuto e impostazioni di iPhone, è possibile scegliere tra altre opzioni:

  • Ripristina impostazioni per ripristinare tutte le impostazioni di iOS senza cancellare i dati;
  • Ripristina impostazioni di rete per ripristinare la configurazione relativa alle reti wireless e alla connessione dati;
  • Ripristina dizionario tastiera per riportare le impostazioni della tastiera allo stato di fabbrica;
  • Ripristina layout Home per reimpostare l’ordine delle icone predefinito in Home screen (le app verranno disposte in ordine alfabetico);
  • Ripristina posizione e privacy per resettare le impostazioni relative a privacy e localizzazione geografica.

Cosa fare se ci sono problemi nel resettare iPhone 4S

Abilitare la modalità DFU

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Non riesci a resettare iPhone 4S a causa di qualche errore? No problem.
Sicuramente mettendo il telefono in modalità DFU – altrimenti detta “modalità di recupero” – riuscirai a far fronte alla cosa ed a riportare il telefono allo stato di fabbrica in men che non si dica.
Qualora non ne fossi a conoscenza, la modalità DFU cancella completamente il contenuto della memoria del telefono e bypassa alcune delle restrizioni previste dalla procedura di reset standard.

Per mettere il tuo iPhone 4S in DFU non devi far altro che collegare quest’ultimo al computer e spegnerlo completamente tenendo premuto il tasto Power per qualche secondo e spostando verso destra la levetta mostrata a schermo per spegnere che compare sullo schermo.

Successivamente devi tenere premuti i tasti Power e Home contemporaneamente per circa 10 secondi sino a quando non appare il logo della mela sul display del dispositivo, lasciare il tasto Power e continuare a tenere premuto Home finché iTunes non rileva il dispositivo in modalità recupero.

Dopo essere riuscito a mettere il tuo iPhone in modalità DFU premi sul pulsante OK che visualizzi sullo schermo del tuo computer e provvedi a ripristinare il telefono cliccando sul pulsante Ripristina iPhone… di iTunes.

Se ti interessa saperne di più sul da farsi, ti consiglio di leggere il mio tutorial su come mettere iPhone in DFU.

come resettare iphone bloccato

come resettare iphone bloccato

Accidenti! Hai dimenticato il codice di sblocco del tuo iPhone e, dopo 6 tentativi, hai definitivamente bloccato il telefono.
Scommetto che stai già pensando di portare il tuo iPhone al più vicino centro Apple, con l’eventualità di dover sborsare anche qualche euro per via della garanzia scaduta.
E se invece ti dicessi che puoi provare a resettare iPhone bloccato in completa autonomia, senza l’aiuto di nessun altro?

Non preoccuparti, non devi essere un genio né un tecnico informatico per riuscirci! Tutto ciò di cui hai bisogno è un po’ di pazienza, un computer con un collegamento a Internet attivo, il tuo iPhone (con relativo cavo Lightning) e le credenziali del tuo ID Apple, fondamentali sia per reimpostare lo smartphone che per procedere alla disattivazione della funzionalità Trova il mio iPhone: quest’ultima, infatti, si comporta da “antifurto” e impedisce il reset del telefono come misura di sicurezza.
Dunque, se non ricordi l’username e/o la password del tuo ID Apple, ti consiglio vivamente di procedere al recupero:
se non sai farlo e necessiti di aiuto, ti invito a consultare la mia guida dedicata.

Fatte le dovute precisazioni, non ti resta altro da fare che sederti tranquillo davanti al computer e con il tuo iPhone tra le mani, prenderti un po’ di tempo libero e leggere attentamente le istruzioni che sto per darti:
ti garantisco che, una volta assimilate tutte le informazioni necessarie, riuscirai a resettare il tuo iPhone bloccato e a usarlo come facevi prima di questo sgradito inconveniente.
Buona lettura e, soprattutto, buona fortuna!

Indice

  • Resettare iPhone bloccato tramite backup
  • Resettare iPhone bloccato tramite modalità di ripristino
  • Resettare iPhone bloccato tramite DFU

Resettare iPhone bloccato tramite backup

Il modo più semplice (e indolore) per resettare iPhone bloccato è procedere usando un backup creato precedentemente con iTunes.
Prima di spiegarti come fare, però, è fondamentale che tu sappia due cose:
la prima è che la funzionalità Trova il mio iPhone deve essere disattivata (altrimenti iTunes ti impedirà di procedere con il ripristino), la seconda è che il iPhone deve essere stato già sincronizzato in precedenza con il programma:
se così non fosse, iTunes ti chiederà ad un certo punto di inserire il tuo codice di sicurezza (sì, proprio quello che hai dimenticato!).

Per resettare l’iPhone tramite backup, apri iTunes, accendi il tuo iPhone, connettilo al computer tramite cavo Lightning e attendi che il programma lo riconosca ed effettui la sincronizzazione dei dati.
Per copiare sul computer canzoni, app e contenuti multimediali in fase di backup, recati nel menu File > Dispositivi e seleziona la voce Trasferisci acquisti da iPhone. Clicca sulla piccola icona di iPhone che trovi in alto a sinistra (accanto al menu a tendina Musica), apponi il segno di spunta sulla voce Questo Computer e clicca sul pulsante Effettua backup adesso per creare un backup completo sul PC (o aggiornare quello già esistente).

Per inserire nel backup anche i dati relativi alla salute (Health) e la domotica (Homekit), metti il segno di spunta accanto alla voce Codifica backup iPhone e digita una password da usare come protezione per il backup di iPhone.

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Ora puoi procedere finalmente al ripristino del iPhone e alla rimozione del blocco:
clicca sui pulsanti Ripristina iPhone…Esegui backupRipristina/Ripristina e aggiorna, Avanti e Accetto, poi attendi pazientemente che la procedura venga completata.
Quando richiesto, inserisci su iTunes le credenziali del tuo ID Apple, clicca due volte pulsante Continua e, sempre da iTunes, scegli se configurare il dispositivo come un nuovo iPhone oppure se ripristinare un backup creato precedentemente, apponendo il segno di spunta sull’apposita voce.

Se hai selezionato la seconda opzione, scegli il backup più appropriato (se non sai cosa scegliere, utilizza quello più recente) dall’apposito menu a tendina e attendi che i dati vengano copiati sul tuo iPhone.
Dopo il riavvio automatico dell’iPhone, potrai finalmente usare di nuovo il tuo iPhone e procedere da lì alla configurazione delle ultime impostazioni, come Wi-Fi, Touch ID e il nuovo codice di sblocco.

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Qualora avessi invece optato per riconfigurare da zero il tuo iPhone, segui le istruzioni che compaiono sul suo schermo per procedere e, se hai bisogno di aiuto, consulta il mio tutorial dedicato all’argomento.

Resettare iPhone bloccato tramite modalità di ripristino

Hai provato ad agire come ti ho spiegato in precedenza, ma iTunes continua a chiederti il codice di sblocco?
Non preoccuparti, puoi sfruttare la modalità di ripristino dell’iPhone:
tutto ciò che devi fare è accendere il tuo telefono con una particolare combinazione di tasti, collegarlo al computer e procedere come visto in precedenza.

Tieni ben presente che, anche in questo caso, la funzione Trova il mio iPhone deve essere disattivata affinché la procedura vada a buon fine.
Inoltre, a meno che tu non abbia creato preventivamente un backup dei dati da ripristinare (tramite iCloud o iTunes), andrai incontro alla perdita completa dei file personali.

Fatta questa dovuta premessa, è il momento di passare all’azione:
se non hai ancora installato iTunes sul tuo PC (parliamo di Windows, visto che su Mac il software è già incluso “di serie”) , collegati al sito Internet di Apple per scaricarlo, clicca sul pulsante Download e, completato lo scaricamento del file sul tuo computer, avvia il programma d’installazione (ad es. iTunes6464Setup.exe).
Nella finestra che si apre, clicca sui pulsanti Sì, AvantiInstallaFine e il gioco è fatto.

Ora chiudi iTunes qualora fosse già aperto, collega il tuo iPhone al computer con il cavo Lightning apri iTunes e successivamente forza il riavvio del dispositivo:
se disponi di iPhone 8, 8 Plus o X, premi e rilascia velocemente il tasto Volume +, fai la stessa cosa con il tasto Volume – e infine tieni premuto il tasto laterale finché sullo schermo dell’iPhone non compare la schermata Collega a iTunes (cavo Lightning, freccia in alto e l’icona di iTunes).

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Se disponi di iPhone 7 o 7 Plus, premi contemporaneamente e tieni premuti il tasto laterale e il tasto Volume – finché non apparirà la suddetta schermata; su iPhone 6s e precedenti, invece, devi premere e tenere premuti il tasto Home e il tasto di accensione.

Una volta forzato il riavvio dell’iPhone, clicca sul pulsante Ripristina che viene visualizzato nella finestra di avviso di iTunes, poi ancora sui pulsanti Ripristina/Ripristina e aggiornaAvanti e Accetto e attendi il completamento della procedura.

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Alla fine del ripristino, puoi finalmente decidere se impostare il dispositivo come nuovo iPhone o se ripristinare un backup precedente, seguendo le istruzioni che ti ho fornito nella sezione precedente.

Resettare iPhone bloccato iCloud tramite DFU

Se non sei riuscito a ripristinare il tuo iPhone in modalità di recupero, puoi tentare il tutto per tutto e sbloccare il device usando la modalità DFU:
la modalità DFU è una modalità di avvio particolare che bypassa il bootloader di iOS e quindi permette di resettare l’iPhone in maniera completa bypassando eventuali blocchi o errori.
È molto utile anche per rimuovere il jailbreak, in quanto cancella completamente i file di Cydia, che con le modalità di ripristino standard possono restare “nascosti” sulla memoria del “iPhone”.

Per mettere il tuo iPhone in modalità DFU, apri iTunes, collega il iPhone al computer tramite cavo Lightning e procedi in uno dei modi seguenti, in base al dispositivo che possiedi.

  • iPhone 8, 8 Plus e X – con l’iPhone acceso, premi e rilascia rapidamente il tasto Volume +, premi e rilascia velocemente il tasto Volume –, tieni premuto il tasto laterale destro finché lo schermo non diventa nero.
    Adesso rilascia tutti i tasti e premi subito dopo il tasto laterale destroVolume –, tenendoli premuti contemporaneamente per cinque secondi, dopodiché rilascia il solo tasto laterale e continua a premere il tasto Volume – per almeno altri cinque secondi.
  • iPhone 7 e 7 Plus – spegni del tutto l’iPhone, tieni premuto il tasto Power per 3 secondi, poi (senza rilasciare il Power) premi anche il tasto Volume – e tienili premuti entrambi per circa 10 secondi, rilascia il tasto Power e continua a tenere premuto il tasto Volume – per altri 8 secondi.
  • iPhone 6 / 6 Plus e precedenti – spegni completamente il telefono, tieni premuto il tasto Power per circa 3 secondi, premi anche il tasto Home (senza però rilasciare il Power) per circa 10 secondi, poi rilascia il tasto Power e continua a tenere premuto il tasto Home per almeno 8 secondi.

Se tutto è andato per il verso giusto, lo schermo dell’iPhone resterà nero e iTunes ti avviserà di aver trovato un iPhone in modalità di recupero; qualora non riuscissi a portare a termine questo passaggio e/o lo schermo dell’iPhone si accendesse, ripeti l’intera procedura seguendo il mio tutorial dedicato.

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Una volta in DFU, procedi al reset premendo su iTunes i tasti OKRipristina iPhone…, Ripristina/Ripristina e aggiornaAvantiAccetto e attendi il completamento del processo (potrebbe volerci molto tempo). Una volta finalizzato il ripristino, puoi decidere se reimpostare il tuo iPhone da zero oppure ripristinare un backup di iTunes (se ne hai già creato uno), seguendo le istruzioni che ti ho fornito nella sezione relativa al ripristino tramite backup.

Hai visto?
Non c’è stato bisogno di riportare il tuo iPhone al Centro Apple nonostante tu abbia dimenticato il tuo codice d’accesso e bloccato il dispositivo:
sono sicuro che, dopo aver letto e seguito minuziosamente le mie istruzioni, hai già rimesso le mani sul tuo iPhone ormai sbloccato, ben contento del risultato ottenuto!

come resettare iphone

come resettare iphone

Nelle scorse settimane hai comperato il tuo primo iPhone, per la precisione un iPhone 7, hai “smanettato” un po’ tra le varie impostazioni per sperimentarne tutte le caratteristiche e le funzionalità ma alla fine hai pasticciato un po’ troppo ed adesso ti piacerebbe capire se esiste qualche sistema per rimettere il dispositivo a nuovo?
Sebbene acquistato da poco hai pensato di vendere il tuo “iPhone” perché ritieni non faccia al caso tuo e vorresti dunque capire come ripristinarlo allo stato di fabbrica?
Beh, qualsiasi sia la tua esigenza non hai di che preoccuparti, ti basta eseguire il reset del dispositivo dalle impostazioni di quest’ultimo oppure da iTunes ed il gioco è fatto.

Come dici?
Non essendo molto pratico in fatto di smartphone e nuove tecnologie temi che le operazioni da compiere per resettare iPhone 7 siano fuori dalla tua portata?
Ma dai, non fare il fifone! Contrariamente alle apparenze posso assicurarti che non dovrai fare nulla di troppo complicato.
Ti basta solo metter mano alle giuste impostazioni, seguire passo dopo passo le mie istruzioni ed il gioco è fatto.
Come risultato otterrai un iPhone totalmente messo a nuovo oppure ripristino solo in parte a seconda delle opzioni scelte.

Allora?
Che ne diresti di mettere le chiacchiere da parte e di passare all’azione vera e propria?
Si?
Molto bene.
Direi dunque di non perdere ulteriore tempo prezioso e di cominciare immediatamente a darci da fare.
Prenditi qualche minuto di tempo libero tutto per te, mettiti bello comodo con il tuo telefonino Apple alla mano e leggi attentamente questo tutorial.
Sicuramente alla fine sarai pronto ad affermare che in realtà effettuare il ripristino dell’iPhone era un vero e proprio gioco da ragazzi.
Che ne dici, scommettiamo?

Indice

  • Reset delle impostazioni
  • Riportare l’iPhone allo stato di fabbrica
    • Operazioni preliminari
    • Procedura tramite iTunes
    • Procedura dalle impostazioni di iOS
  • In caso di problemi

Reset delle impostazioni

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Se il tuo intento è quello di ripristinare soltanto le impostazioni del tuo iPhone senza però andare ad apportare modifiche ai dati e ai contenuti dello stesso, tutto ciò che devi fare altro non è che recarti in home screen, fare tap sull’icona di Impostazioni, tappare su Generali e, nella nuova schermata che ti viene mostrata, premere sulla dicitura Ripristina.

A questo punto, in base a quelle che sono le tue effettive necessità, puoi scegliere una tra le seguenti opzioni.

puoi scegliere tra le seguenti opzioni:

  • Ripristina impostazioni – Consente di resettare tutte le impostazioni di iOS senza cancellare i dati
  • Ripristina impostazioni di rete – Consente di ripristinare la configurazione relativa alle reti wireless e alla connessione dati
  • Ripristina dizionario tastiera – Consente di riportare le impostazioni della tastiera allo stato di fabbrica
  • Ripristina layout Home – Consente di reimpostare l’ordine delle icone predefinito in Home screen (le app verranno disposte in ordine alfabetico)
  • Ripristina posizione e privacy – Consente di resettare le impostazioni relative a privacy e localizzazione geografica

Successivamente immetti il codice di sblocco del tuo iPhone 7 e conferma la tua volontà di voler eseguire l’operazione premendo sul bottone che comprare nella parte bassa dello schermo.
Il dispositivo verrà dunque riavviato per fare in modo che le modifiche selezionate vengano applicate ed alla successiva accensione potrai ricominciare ad utilizzarlo così come hai sempre fatto.

Riportare l’iPhone allo stato di fabbrica

Non hai bisogno di effettuare un semplice ripristino delle impostazioni ma ti piacerebbe capire in che modo occorre procedere per poter resettare il tuo iPhone in modo tale da riportarlo allo stato di fabbrica?
Allora leggi le istruzioni che trovi qui di seguito e vedrai che nel giro di qualche minuto riuscirai a completare tutta la procedura.
Ti anticipo solo che puoi scegliere di eseguire i vari step sfruttando iTunes oppure agendo, anche in tal caso, dalle impostazioni di iOS.

Operazioni preliminari

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Prima di spiegarti come fare per resettare iPhone 7 in modo tale da riportalo allo stato di fabbrica ci sono però alcune operazioni, per così dire, preliminari che a mio avviso dovresti compiere al fine di aggirare eventuali problematiche.

Tanto per cominciare ti consiglio di leggere la mia guida su come effettuare backup iPhone per, appunto, effettuare un bel backup di tutti i tuoi contenuti presenti sul dispositivo.
In questo modo avrai infatti la possibilità di recuperare impostazioni, foto, app e via discorrendo anche in seguito alla procedura di reset oppure su un altro iPhone, nel caso in cui voglia cedere il tuo dispositivo a terzi ed usare un altro iPhone.

Un’altra cosa che ti suggerisco di fare è quella di disattivare la funzione Trova il mio iPhone (se ben ricordi te ne ho parlato in maniera approfondita nel mio tutorial su come rintracciare un cellulare rubato) dalle impostazioni di iOS.
Quando questa funzione è attiva impedisce infatti di riportare il telefono alle impostazioni di fabbrica.

Per riuscirci, ti basta tappare sull’icona di Impostazioni presente in home screen, premere sulla voce iCloud, selezionare Trova il mio iPhone dal menu che si apre, portare su OFF l’interruttore relativo all’opzione Trova il mio iPhone e digitare la password del tuo ID Apple per confermare l’esecuzione dell’operazione.

Procedura tramite iTunes

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Se preferisci affidarti ad iTunes per resettare il tuo iPhone 7 la prima cosa che devi fare è quella di assicurarti che il famoso player multimediale di casa Apple sia installato sul tuo computer.
Se possiedi un Mac iTunes è disponibile “di serie”, mentre se stai usando un PC Windows e non sai già provveduto ad installare il programma puoi rimediare subito collegandoti alla pagina di download apposita del sito Internet di Apple e facendo poi clic sul pulsante Download.
Successivamente apri il file che è stato scaricato sul tuo computer e segui la semplice procedura guidata che ti viene proposta a schermo per completare il setup.
Per maggiori info puoi leggere il mio articolo su come scaricare iTunes.

Collega poi il tuo iDevice al computer tramite il cavo Lightning in dotazione, attendi che parta automaticamente iTunes e premi sul pulsante raffigurante un iPhone presente nella parte in alto a sinistra della finestra del programma.

A questo punto, puoi avviare il reset del tuo iPhone selezionando la voce Riepilogo dalla barra laterale di sinistra e facendo poi clic sul bottone Ripristina iPhone… che sta sulla destra.
Conferma l’operazione facendo clic sul pulsante Ripristina, accetta le condizioni d’uso di iOS e attendi pazientemente che tutta pa procedura per riportare il tuo dispositivo allo stato di fabbrica venga avviata e completata.
Se ti viene chiesto se prima di avviare la procedura intendi effettuare oppure no un backup del dispositivo rifiuta tranquillamente se hai già provveduto a farlo precedentemente in autonomia.

Tieni presente che se questa è la prima volta che colleghi l’iPhone al computer dovrai altresì autorizzare la connessione fra i due dispositivi facendo clic prima sul bottone Autorizza sullo schermo del telefono e poi sul pulsante Continua che compare sul desktop del computer.

Tieni poi conto del fatto che la procedura per il reset necessita di una connessione a Internet attiva.
Questo perché verrà scaricata da Internet la versione più aggiornata di iOS che poi dovrà essere installata sul dispositivo.
Il peso del software, ti avviso, è di circa 1GB, quindi potrebbe volerci un po’ di tempo prima che il download venga completato (tutto dipende da quelle che sono le prestazioni della tua connesse ad Internet).

Una volta completata la procedura di reset, potrai poi decidere se impostare l’iPhone come un nuovo iPhone o se recuperare i tuoi dati da un backup precedente.

Nel primo caso, se desideri utilizzare tu stesso l’iPhone, scollegalo dal computer premendo sull’apposito bottone collocato nella parte in alto a sinistra della finestra di iTunes accanto al nome del dispositivo e porta a termine la procedura di configurazione iniziale impostando lingua, Paese, connessione Wi-Fi, servizi di localizzazione, ID Apple e via discorrendo.

Come anticipato nelle precedenti righe, puoi anche configurare l’iPhone andando a ripristinare le applicazioni e i dati del backup effettuato in precedenza.
Per riuscirci, ti basta scegliere l’apposita opzione per il ripristino dei backup precedenti durante la procedura di configurazione, selezionare quello che intendi ripristinare ed attendere il completamento della procedura.
Se invece hai effettuato il backup del dispositivo tramite iTunes, non scollegare il tuo iDevice dal computer ed apponi il segno di spunta accanto alla voce Ripristina da questo backup nella finestra del software.
Successivamente seleziona dall’apposito menu a tendina il backup da ripristinare.

Se invece devi cedere l’iPhone ad altre persone, dopo averlo scollegato dal computer spegnilo tenendo premuto per qualche secondo il pulsante Power (quello presente sulla parte destra della scocca) e facendo scorrere da sinistra verso destra l’interruttore scorri per spegnere che ti viene mostrato a schermo.
In questo modo, il futuro utilizzatore del tuo iPhone 7 potrà poi affrontare la procedura di configurazione da sé e regolare tutte le varie impostazioni così come meglio crede.

Procedura dalle impostazioni di iOS

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Se lo preferisci, puoi effettuare il reset completo del tuo iPhone7 anche agendo dalle impostazioni di iOS come visto ad inizio articolo.
Per riuscirci ti basta dunque premere sull’icona di Impostazioni nella home screen del tuo iPhone, selezionare la voce Generali dalla schermata che si apre, poi quella Ripristina e successivamente la dicitura Inizializza contenuto e impostazioni.

In seguito, digita il codice di sblocco del tuo iPhone, premi sul pulsante rosso Inizializza iPhone ed attendi che il dispositivo si spenga, si riaccenda e venga ripristinato.
Attendi dunque alla procedura di configurazione iniziale così come visto insieme nelle righe precedenti.

In caso di problemi

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Nello sfortunato caso in cui pur seguendo le mie istruzioni non riuscissi a resettare il tuo iPhone 7  a causa di un qualche errore non temere:
di certo mettendo il dispositivo in modalità DFU (altrimenti nota come modalità di recupero) riuscirai a riportarlo ugualmente allo stato di fabbrica in un battibaleno.
La DFU mode, qualora non lo sapessi, altro non è che una modalità che elimina completamente il contenuto della memoria del telefono e consente di bypassare alcune delle restrizioni previste dalla procedura di reset standard.

Per mettere il tuo iPhone 7 in DFU non devi far altro che collegare il dispositivo al computer e spegnerlo completamente tenendo premuto il tasto Power per qualche secondo e spostando verso destra la levetta mostrata a schermo per spegnere che compare sullo schermo.

In seguito, tieni premuti i tasti Power e volume basso (quello che sta in basso sulla sinistra) contemporaneamente per circa 10 secondi sino a quando non appare il logo della mela sul display del dispositivo.
Lascia poi il tasto Power e continua a tenere premuto il tasto volume basso finché iTunes non rileva il dispositivo in modalità recupero.

Dopo essere riuscito a mettere il tuo iPhone in modalità DFU clicca sul pulsante OK che visualizzi sullo schermo del tuo computer e ripristina il dispositivo facendo clic sul pulsante Ripristina iPhone… di iTunes.
Per ulteriori informazioni al riguardo, ti suggerisco di leggere la mia guida come mettere iPhone in DFU.

Come resettare Airpods

IlMagoDellaMela
www.ilmagodellamela.it | www.ilmagodellamela.com

Ciao!! SonoIlMagoDellaMela ed in questo tutorial ti spiegherò come resettare AirPods illustrandoti tutte le operazioni preliminari che devi compiere (verifica dello stato di carica e dissociazione degli auricolari dai dispositivi in uso) e poi la procedura dettagliata per resettarli e usarli nuovamente con il tuo iPhone, il tuo iPad e tutti gli altri dispositivi compatibili.
Come risultato finale, dovresti poter tornare a usare i tuoi AirPods.

Come resettare Airpods

Che tu abbia degli AirPods di prima o seconda generazione, con custodia di ricarica tradizionale o wireless, non importa.
Il metodo per resettare gli AirPods è lo stesso.
Escludiamo sempre la presenza di problemi sull’hardware del dispositivo, che potrebbero causare malfunzionamenti nell’uso degli AirPods.

Come resettare cuffie AirPods

Come già accennato in apertura del post, resettare gli AirPods è un’operazione facile che però necessita di un paio di operazioni preliminari per essere portata a termine.

Verificare lo stato di carica

La prima operazione preliminare che ti consiglio di compiere è verificare lo stato di carica degli AirPods e del loro case, in modo da scongiurare eventuali problemi in fase di reset degli auricolari.
Difatti, se gli AirPods dovessero scaricarsi durante la procedura di reset, non potrai portare correttamente a termine l’operazione.

  • Il modo più semplice per verificare lo stato di carica degli AirPods è aprire il loro case di ricarica mentre sono inseriti in quest’ultimo:
    se l’indicatore LED
  • (che negli AirPods di prima generazione si trova in corrispondenza dell’alloggiamento degli auricolari
  • mentre negli AirPods di seconda generazione si trova nella parte frontale del case)
  • se è verde gli auricolari sono carichi
  • se invece è arancione sono scarichi.

In alternativa, per avere informazioni più dettagliate circa lo stato di carica degli AirPods, puoi sfruttare l’apposita funzione presente in iOS (a patto che il tuo device riconosca ancora gli auricolari e che tu abbia iOS 10 o successivi nel caso degli AirPods di prima generazione e iOS 12.2 o successivi nel caso degli AirPods di seconda generazione).


Apri il case di ricarica degli auricolari

(con gli AirPods inseriti in quest’ultimo) mentre sei nelle vicinanze di un iPhone o un iPad e, sullo schermo del dispositivo, dovrebbe comparire automaticamente un riquadro con lo stato di carica degli auricolari e della custodia.

  • In alternativa
  • puoi recarti nel centro dei widget di iOS
  • (effettuando uno swipe da sinistra a destra nella prima pagina della home screen o nel centro delle notifiche)
  • e controllare lo stato di carica di AirPods e relativo case nel riquadro Batterie.
    Qualora questo non fosse disponibile
  • assicurati che il case degli AirPods sia aperto e si trovi in prossimità del tuo device.
  • Inoltre, verifica se nella lista dei widget abilitati su iOS c’è quello relativo allo stato di batteria dei dispositivi:
    per fare ciò
  • recati nella schermata dei widget
  • premi sul pulsante Modifica collocato in fondo e,
  • nel menu successivo
  • premi sul pulsante (+) relativo al widget Batterie.
    Per salvare le modifiche
  • premi poi sulla voce Fine collocata in alto a destra.
  • Se preferisci agire da Mac, puoi verificare il livello di carica degli AirPods
  • accedendo a Preferenze di sistema
  • (l’icona dell’ingranaggio situata sulla barra Dock)
  • andando su Bluetooth
  • e controllando le informazioni presenti sotto l’icona degli AirPods nella schermata che si apre
  • (gli AirPods devono essere connessi al computer).

Dissociare le AirPods

Una volta verificato lo stato di carica degli AirPods

  • per poterli resettare, devi dissociarli dal tuo iPhone/iPad e, di conseguenza, dal tuo ID Apple.
    Per compiere quest’operazione
  • prendi il tuo iPhone o il tuo iPad
  • accedi al menu delle impostazioni
  • (premendo sull’icona dell’ingranaggio presente in home screen)
  • e vai su Bluetooth.
  • A questo punto
  • individua la voce relativa ai tuoi AirPods (AirPods di [tuo nome])
  • premi sulla (i) posta in sua corrispondenza e, nella schermata successiva
  • premi prima sulla voce Dissocia questo dispositivo
  • e poi su Dissocia dispositivo
  • per due volte consecutive.
    Affinché l’operazione vada a buon fine, non è necessario che gli AirPods siano in funzione o connessi ad iPhone/iPad.

Adesso che hai dissociato i tuoi AirPods dai tuoi dispositivi e dal tuo account Apple sei pronto per resettare gli auricolari.

Resettare le AirPods

  • Ora puoi entrare nel vivo della procedura e resettare i tuoi AirPods.
    Tutto quello che devi fare, in questo caso
  • è individuare il tasto presente sulla custodia di ricarica
  • (in basso, sul retro della stessa)
  • e tenerlo premuto per circa 15 secondi, fin quando l’indicatore LED
  • (lo stesso che serve per verificare lo stato di carica)
  • non comincia a lampeggiare prima di bianco in maniera intermittente
  • poi di arancione e poi nuovamente di bianco
  • (sempre in maniera intermittente).
  • Se hai degli AirPods di prima generazione, per visualizzare il LED in questione
  • devi aprire il case di ricarica.
    Indipendentemente dal modello di AirPods in tuo possesso
  • poi, per premere il tasto di reset, potresti dover togliere eventuali cover protettive applicate sulla custodia degli stessi.
  • Quando il LED comincia a lampeggiare per la seconda volta di bianco
  • (dopo essere diventato arancione)
  • apri il case
  • (se non ancora aperto)
  • avvicinalo a un iPhone o un iPad
  • e attendi che sullo schermo del device compaia la notifica relativa al riconoscimento degli auricolari.

  • Premi sul pulsante Connetti su iOS
  • attendi qualche secondo affinché compaia la conferma dell’abbinamento
  • e premi sul pulsante Fine per completare la procedura.
  • A questo punto, i tuoi AirPods sono resettati e associati nuovamente a tutti i tuoi dispositivi (oltre che al tuo account iCloud) e, usandoli, non dovrebbero più presentarsi i problemi che ti avevano spinto a resettarli.


Se qualche passaggio relativo all’abbinamento non ti è chiaro, per maggiori informazioni su come collegare AirPods puoi leggere il seguente tutorial Come collegare gli AirPods

In caso di ulteriori problemi

Se per caso mentre seguivi le mie indicazioni su come resettare gli AirPods, i tuoi auricolari continuano a non essere visti dal tuo iPhone, il tuo iPad o il tuo Mac e/o a non funzionare in maniera corretta.
In questo caso potrebbero esserci dei problemi di natura hardware che ne impediscono il corretto uso.

Ti consiglio di trovare un Apple Store o un centro Apple autorizzato (es.
R-Store) e portare gli AirPods lì per un controllo.
I tecnici esamineranno i tuoi auricolari (con relativo case) e, in caso di rilevamento di problemi hardware, ti proporranno la soluzione più adatta a te.
I costi da sostenere, ovviamente, varieranno in base allo stato della garanzia e all’intervento da effettuare (se gli auricolari sono ancora in garanzia e il problema rilevato viene ricondotto a un difetto di fabbrica, ad esempio, potresti anche ottenere una sostituzione gratuita del prodotto).

Se vuoi verificare lo stato della garanzia dei tuoi AirPods, per maggiori informazioni puoi leggere il seguente articolo come verificare garanzia Apple.

Come contattare Apple

Se, invece, vuoi trovare i centri di assistenza più vicini a te, controlla la mappa dei centri Apple o dei centri R-Store in tutta Italia.
Ricordati, in ogni caso, di portare con te una prova d’acquisto degli AirPods e sappi che se sei già nel secondo anno di garanzia e non hai acquistato gli AirPods presso Apple, dovrai rivolgerti al negozio presso il quale hai acquistato il prodotto.

Infine, qualora volessi contattare Apple prima di portare i tuoi AirPods in assistenza, per maggiori informazioni su come contattare Apple puoi leggere il seguente tutorial su come contattare Apple.

come reinstallare mac os

come reinstallare mac os

Da qualche tempo, il tuo Mac ha iniziato a bloccarsi in modo imprevisto, probabilmente a causa di un problema al sistema operativo che non sei ancora riuscito a identificare.
Per “tagliare la testa al toro” e risolvere la questione al più presto, vorresti effettuare un ripristino – meglio se parziale e senza perdita di dati – del computer:
il problema, però, è che proprio non hai la più pallida idea dei passi da compiere per riuscire nell’impresa, ed è per questo motivo che, dopo una ricerca su Internet, sei capitato sul mio sito Web.

Se le cose stanno in questo modo, sappi che ti trovi nel posto giusto, al momento giusto! Nel corso di questo tutorial, infatti, ti spiegherò per filo e per segno come reinstallare mac OS, anche senza perdere dati, utilizzando una procedura semplice e a prova di neofita.
Per completezza d’informazione, ti illustrerò inoltre come azzerare del tutto il computer, formattandone il disco, e come effettuare una nuova installazione del sistema operativo partendo da un drive USB.

Dunque, senza attendere oltre, mettiti bello comodo e leggi con attenzione tutto quanto ho da spiegarti sull’argomento:
sono sicuro che, al termine della lettura di questa guida, avrai le idee ben chiare sul da farsi e sarai in grado di agire in completa autonomia.
Detto ciò, non mi resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e farti un grosso in bocca al lupo per tutto!

Indice

  • Operazioni preliminari
  • Come reinstallare mac OS senza perdere dati
  • Come reinstallare mac OS formattando il disco
  • Come reinstallare mac OS da chiavetta USB

Operazioni preliminari

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Prima di reinstallare mac OS sul computer in tuo possesso, ti consiglio di eseguire sempre un backup dei tuoi dati più importanti, quali potrebbero essere documenti, musica, email, foto e così via, in modo da avere la certezza che, laddove qualcosa dovesse “andare storto”, essi non verranno persi.

Dunque, se hai Time Machine attivo, collega innanzitutto il disco di backup al Mac, fai clic sull’icona dell’orologio analogico che sta nella barra dei menu di macOS (nei pressi dell’orologio di sistema) e clicca sulla voce Esegui backup adesso collocata nel menu che si apre.
Qualora non avessi mai usato questa funzione prima d’ora, ti consiglio di leggere la mia guida alla configurazione di Time Machine, nella quale ti ho fornito tutti i dettagli del caso.

Se, per un motivo o per un altro, non puoi o non desideri impiegare Time Machine (perché, per esempio, vuoi formattare completamente il disco e avere un’installazione “pulita” del sistema operativo), provvedi a copiare manualmente i file e le cartelle di tuo interesse su un disco esterno, dal quale prelevare poi i file una volta concluso il tutto.

In caso decidessi di optare per questa soluzione, ricorda di salvare tutto ciò che potrebbe esserti utile:
la libreria di Foto (che si trova nel file /Users/[nome utente]/Pictures/Photos Library.photoslibrary/), la libreria di Musica/iTunes (che risiede in /Users/[nome utente]/Music/Music/Music Library.musiclibrary), oltre che le email, i promemoria, le note, i calendari e tutti gli altri documenti, che ti consiglio invece di sincronizzare con iCloud.

Per verificare se la sincronizzazione è attiva, recati nelle Preferenze di Sistema (l’icona a forma di ingranaggio collocata sul Dock), clicca sull’icona ID Apple, che si trova in alto, e assicurati che le voci Mail, Contatti, Calendari, Promemoria, Safari, NotePortachiavi siano spuntate.

Chiaramente, puoi modificare queste impostazioni a seconda di quelle che sono le tue necessità e, se hai a disposizione sufficiente spazio su iCloud, puoi spuntare anche le voci relative a iCloud DriveFoto, in modo da archiviare anche documenti, foto e video online.
Se ti interessa approfondire il funzionamento di iCloud, da’ pure uno sguardo alla guida tematica che ho dedicato al servizio.

Se lo ritieni opportuno, puoi salvare i tuoi documenti anche su servizi di archiviazione “remota” differenti da quello di Apple, come per esempio Google Drive, Dropbox o altre piattaforme di cui ti ho parlato nel mio approfondimento dedicato ai migliori servizi cloud.

Come reinstallare mac OS senza perdere dati

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Se è tua intenzione reinstallare mac OS senza perdere dati, puoi avvalerti della console delle Utility di macOS, tramite la quale è possibile installare una nuova copia del sistema operativo, lasciando però intatti i dati e le impostazioni personali.

Per agire in tal senso, riavvia il Mac cliccando sul menu Apple e scegliendo la voce Riavvia da quest’ultimo.
Non appena il computer effettua il riavvio, premi e tieni premuti i tasti cmd+r, finché non vedi comparire il logo della mela morsicata con annessa barra di caricamento.

Successivamente, scegli la lingua da utilizzare e, quando richiesto, inserisci la password del Mac (o seleziona uno degli utenti amministratori del computer di cui ricordi la chiave d’accesso):
dopo averla digitata, clicca sul pulsante Continua e attendi che la finestra macOS Recovery venga visualizzata su schermo.

Fatto ciò, scegli l’opzione Reinstallazione macOS e attendi qualche secondo affinché vengano recuperate le opzioni relative al sistema operativo in uso: clicca sul pulsante Continuaaccetta le condizioni d’uso di macOS premendo per due volte consecutive sull’apposito pulsante, seleziona il disco sul quale reinstallare il tutto (solitamente si chiama Macintosh HD) e, quando pronto, clicca sul pulsante Installa e attendi pazientemente che la procedura venga portata a termine.
Se hai attivo il sistema di cifratura del disco FileVault, potrebbe esserti chiesto di digitare la password di amministrazione del Mac.

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Per continuare, potrebbe esserti chiesto di collegarti a Internet, in modo da scaricare i file di installazione di macOS:
per farlo, clicca sull’icona del Wi-Fi che si trova in alto a destra (quella con le tacchette), scegli la rete wireless alla quale connetterti tra quelle proposte e, se richiesto, inseriscine la chiave d’accesso nell’apposito campo.

In alternativa, puoi stabilire un collegamento alla Rete tramite cavo Ethernet, se ne disponi, collegando la prima delle sue estremità al Mac, e la seconda all’apposita porta del router.

Una volta stabilita la connessione, ripeti i passaggi visti poc’anzi per avviare l’installazione del sistema operativo, che potrebbe durare anche alcune ore (a seconda della velocità del collegamento a Internet disponibile).

Al termine della procedura di reinstallazione del sistema operativo, il computer si riavvierà da solo e, alla successiva accensione, ti proporrà la classica schermata di login.

Come reinstallare mac OS formattando il disco

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Se preferisci effettuare una nuova installazione del sistema operativo ed eliminare l’intero contenuto del disco perché, per esempio, hai intenzione di cedere il tuo Mac a qualcun altro, devi innanzitutto inizializzare il disco.

Per poterci riuscire, accedi alle Utility di macOS come ti ho indicato in precedenza (riavvia il computer e premi i tasti cmd+r finché non vedi comparire il logo della “mela morsicata”), seleziona la lingua da usare, sblocca il tuo profilo utente, se necessario, quindi fai clic sulla voce Utility disco e premi il pulsante Continua.

Successivamente, seleziona il disco da formattare (ad es.
Macintosh HD) dalla barra laterale di sinistra e, per avviarne la formattazione, clicca sul pulsante Inizializza situato in alto.
Fatto ciò, specifica un nome per l’unità, assicurati che il menu a tendina Formato sia impostato su APFS e premi i pulsanti InizializzaFine per eliminare tutti i dati dal disco.
Se necessario, ripeti l’operazione per tutti gli altri dischi installati.

Se possiedi una versione di macOS che non supporta il file system APFS (precedente alla 10.13 High Sierra), devi selezionare le opzioni macOS esteso (journaled)Mappa partizione GUID, rispettivamente, dai menu a tendina FormatoScherma.

Dopo aver azzerato il contenuto della memoria, torna alla schermata principale delle Utility di macOS, seleziona l’opzione Reinstalla macOS, clicca sul pulsante Continua e premi su Accetta per due volte consecutive, in modo da accettare le condizioni d’uso del sistema operativo.

Per concludere, seleziona il disco che hai formattato in precedenza (quello su cui reinstallare macOS), premi sul pulsante Installa e attendi pazientemente che la procedura d’installazione venga portata a termine:
potrebbe volerci un po’ di tempo, in quanto tutti i file del sistema operativo vengono scaricati da Internet.

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Superato anche questo step, dovrebbe avviarsi, in automatico, la procedura di configurazione iniziale di macOS:
se intendi cedere il computer, ti consiglio di non andare avanti e di lasciare che sia il nuovo proprietario a eseguirla.

Se, invece, hai intenzione di usare il Mac in prima persona, prosegui seguendo le istruzioni mostrate su schermo:
seleziona il tuo Paese di residenza, regola le impostazioni relative alla lingua da usare per il layout della tastiera e la dettatura, seleziona una rete wireless alla quale collegarti e, quando richiesto, clicca sul pulsante Continua per accettare le condizioni relative a Dati e Privacy.

Ora, indica se ripristinare un backup di dati e impostazioni già esistenti trasferendoli da un Mac diverso, da un backup di Time Machine, da un disco di avvio o da un PC Windows, oppure se iniziare a usare il computer “da zero” senza trasferire informazioni su di esso.

A questo punto, scegli se effettuare l’accesso con il tuo ID Apple, se crearne uno nuovo, oppure se saltare la configurazione di iCloud e accedere con un account locale; clicca quindi sul pulsante Accetto per due volte consecutive e prosegui con l’impostazione dell’account utente, indicandone i dati necessari (nome dell’utilizzatore, nome utentepassword d’accesso).

Ci siamo quasi:
scegli se inviare statistiche d’uso ad Apple e sviluppatori di terze parti, configura Tempo di utilizzo (in modo da avere rapporti sull’uso del Mac ed impostare eventuali limitazioni), indica se attivare o meno la funzione Chiedi a Siri e seleziona il tema grafico da usare per l’interfaccia di macOS (chiaroscuroautomatico).

Per concludere, premi il pulsante Continua e attendi qualche secondo affinché macOS configuri l’account utente con le impostazioni definite in precedenza, e te ne mostri, infine, la Scrivania.

Come reinstallare mac OS da chiavetta USB

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Aspetta, vorresti capire come reinstallare mac OS Catalina da chiavetta USB, perché il Mac su cui devi operare non è collegato a Internet?
Ti piacerebbe sapere come reinstallare mac OS Sierra perché possiedi un computer non esattamente aggiornato?

In casi come questi, puoi affidarti a Install Disk Creator, un’utility gratuita che consente di creare un drive contenente il sistema operativo di Apple, da poter usare ogni volta che lo si vuole.

Affinché il tutto proceda per il meglio, è necessario disporre di una chiavetta USB sufficientemente grande (ti basti sapere che l’installer di macOS 10.15 Catalina supera gli 8 GB):
se non ne possiedi una adatta allo scopo, puoi procurartela seguendo le indicazioni che ti ho fornito nella mia guida all’acquisto dedicata alle chiavette USB.

Inoltre, se disponi di un MacBook recente equipaggiato con sole porte USB-C, ricordati di acquistare un drive con tale connettore o, in alternativa, di rimediare un adattatore o hub da USB-A a USB-C.

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Una volta ottenuto il materiale necessario, devi scaricare da Internet il pacchetto d’installazione di macOS.
Per ottenere la versione più recente del sistema operativo, apri il Terminale (si trova nella cartella Altro del Launchpad) e impartisci il comando softwareupdate –fetch-full-installer.
Il pacchetto, al termine del download, verrà archiviato nella cartella Applicazioni del Mac.

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In alternativa, se intendi usare la chiavetta per installare una versione di Mac precedente, puoi procedere al download della sua immagine dal Mac App Store:
per farlo, avvia quest’ultimo, digita il nome del sistema operativo da te in uso nel campo di ricerca posto in alto a sinistra e premi il tasto Invio della tastiera.

Ora, fai clic sul riquadro relativo a macOS, premi i pulsanti Ottieni e Scarica, rispondi Continua all’avviso che compare su schermo e attendi che il download del sistema operativo venga ultimato (potrebbe esserti chiesto di inserire la password dell’ID Apple o di usare il Touch ID).
Laddove il Mac App Store non dovesse offrire risultati pertinenti, puoi accedere alle pagine di download di macOS 10.14 Mojave o macOS 10.13 High Sierra cliccando sui rispettivi link e poi sul pulsante Apri App Store .

Al termine del download delle immagini dal Mac App Store, se necessario, interrompi il processo d’installazione di macOS, facendo clic destro sull’icona presente nella barra Dock e poi sulla voce Esci situata nel menu che compare.

Dopo esserti procurato anche i file relativi al sistema operativo da installare, provvedi al download dell’utility Install Disk Creator:
collegati a questo sito Web, clicca sul pulsante Download the macOS app e, a download ultimato, copia l’icona del programma nella cartella Applicazioni del Mac.

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Superato anche questo step, inserisci nel Mac la chiavetta USB da usare per l’installazione del sistema operativo, avvia il programma installato poc’anzi e, giunto alla sua schermata principale, assicurati che il pacchetto d’installazione scaricato in precedenza sia riconosciuto in automatico.
Se così non fosse, selezionalo manualmente tramite il pulsante Choose a macOS Installer… situato in alto.

In seguito, utilizza il menu a tendina Select the volume to become the installer per selezionare l’unità USB sulla quale copiare i file d’installazione del sistema operativo e clicca prima sul pulsante Create installer (in basso) e poi su Erase Disk, in modo da avviare la creazione del drive d’installazione.
Questo passaggio dovrebbe durare pochi minuti.

Il gioco, a questo punto, è praticamente fatto:
inserisci la chiavetta così creata in una delle porte USB del computer da formattare, riavvialo e, durante la riaccensione, tieni premuto il tasto alt della tastiera, finché non compare il menu per la selezione del dispositivo di avvio.

Per concludere, fai doppio clic sull’icona relativa all’Installer di macOS e, se tutto è andato per il verso giusto, dovresti trovarti faccia a faccia con la schermata delle Utility di macOS.
A questo punto, procedi seguendo le istruzioni che ti ho fornito nel capitolo su come reinstallare macOS senza perdere i dati o, se ti interessa azzerare completamente il contenuto del disco, attieniti ai passaggi che ti ho indicato nel capitolo dedicato alla formattazione completa del Mac.

come registrarsi su apple store

come registrarsi su apple store

Vorresti acquistare un computer dall’Apple Store online ma non sai come iscriverti ad esso?
Basta avere un ID Apple, lo stesso che si può usare anche per acquistare musica o libri su iTunes e applicazioni per iPhone/iPad su App Store.

Gli Apple ID sono gratuiti e per crearli basta usare iTunes, il popolarissimo programma multimediale di Apple che permette a tutti i nuovi utenti di crearsi un account Apple in maniera veramente facile e veloce.
Per saperne di più, leggi questa guida su come registrarsi su Apple Store.

Il programma iTunes è preinstallato su tutti i Mac, se invece utilizzi un PC Windows devi scaricarlo e installarlo di tua iniziativa.
Collegati quindi al sito Internet di Apple e clicca sul pulsante blu Download per scaricare il programma sul tuo PC.

A download completato apri, facendo doppio click su di esso, il file appena scaricato (es.
iTunes64Setup.exe) e, nella finestra che si apre, fai click prima su Esegui e poi su Avanti, Installa, e Fine per completare il processo d’installazione di iTunes.
Potrebbe essere richiesto di riavviare il PC.

Adesso, avvia iTunes tramite il suo collegamento presente sul desktop e segui la procedura relativa a come registrarsi su Apple Store, che da questo punto è uguale sia su PC che su Mac.

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Il primo passo che bisogna compiere per registrarsi su Apple Store è selezionare la voce relativa all’iTunes Store dalla barra laterale del programma e cliccare prima sul pulsante Accedi collocato in alto a destra e poi su Crea ID Apple e Continua.

Accetta quindi le condizioni di utilizzo del servizio, mettendo il segno di spunta accanto alla voce Ho letto e accetto questi termini e condizioni, e fai click sul pulsante Accetto.
Ora, compila il modulo che ti viene proposto digitando il tuo indirizzo email, la password che vuoi usare per accedere all’ID Apple, la tua data di nascita, la domanda di sicurezza per il recupero della password in caso di smarrimento e clicca sul pulsante Continua per proseguire nella procedura di iscrizione.

A questo punto ti verrà chiesto di inserire i dati della tua carta di credito (o carta prepagata), ossia il metodo di pagamento che userai per effettuare gli acquisti su iTunes, Apple Store o App Store.
Esiste anche un trucchetto per registrarsi su iTunes senza carta di credito ma è sconsigliato nella maggior parte dei casi.

Una volta inseriti i dati della carte di credito/prepagata, clicca su Continua e Fine per ultimare l’iscrizione.
Dopodiché accedi alla tua casella di posta elettronica, apri il messaggio ricevuto da Apple e clicca sul link di conferma contenuto in esso per convalidare il tuo ID Apple.
Ora hai il tuo account personale e puoi iniziare a fare acquisti su tutti i servizi della mela.

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Se hai fretta o per qualsiasi altro motivo non puoi installare iTunes sul tuo PC, puoi portare a termine la procedura per registrarsi su Apple Store anche collegandoti al sito Internet dell’Apple Store e cliccando sulla voce Crea un ID Apple collocata in basso a destra.

Nella pagina che si apre, compila il modulo che ti viene proposto con i tuoi dati personali e segui la procedura guidata per creare il tuo ID Apple da usare su Apple Store, App Store ed iTunes direttamente dal browser.

come registrare video su iphone

come registrare video su iphone

Hai appena acquistato un iPhone e, dato che non sei ferrato nel campo della tecnologia, stai cercando di esplorare le diverse funzionalità di cui il dispositivo è in possesso.
Ciò che vorresti fare, ad esempio, è filmare con l’iPhone attimi della tua vita quotidiana, riuscendo a regolare tutti quei parametri avanzati che permettono di ottenere video di ottima qualità.
Beh, in questo caso non devi preoccuparti di nulla, perché ci sono qui io pronto a venire in tuo aiuto.

Nella guida di oggi, infatti, ti illustrerò come registrare video su iPhone, tramite la fotocamera.
Ti indicherò sia come eseguire questa operazione usando l’app Fotocamera predefinita, sia alcune app di terze parti.
Inoltre, se il tuo intento è quello di registrare lo schermo dell’iPhone, ti spiegherò anche come eseguire questa semplice operazione, sia tramite lo smartphone, sia dal computer, Mac o PC Windows che sia.

Come dici?
Sei curioso di scoprire i consigli che ho preparato per te in questa mia guida?
Allora non perdiamo altro tempo prezioso! Siediti bello comodo e presta attenzione alle indicazioni che ti illustrerò nelle prossime righe.
Sei pronto?
Iniziamo immediatamente.
A me non resta altro che augurarti una buona lettura e, soprattutto, un buon divertimento!

Indice

  • Registrare video su iPhone con la fotocamera
    • Fotocamera
    • Altre app per registrare video su iPhone
  • Registrare video dello schermo su iPhone
  • Registrare video dello schermo dell’iPhone da computer

Registrare video su iPhone con la fotocamera

Ormai tutti gli smartphone possiedono una fotocamera, con la quale registrare video in tempo reale.
L’iPhone non è da meno e permette di creare video semplici o con effetti particolari, di cui ti parlerò nel corso dei prossimi paragrafi.

Fotocamera

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Per registrare un video su iPhone, basta semplicemente l’app Fotocamera, già integrata su iOS.
Puoi individuarla facilmente nella home screen, in quanto possiede un’icona grigia con una fotocamera al suo interno.
Prima però di parlarti di come registrare un video e come impostare alcuni parametri, è importante eseguire l’aggiornamento di iOS, così da essere sicuro di avere tutte le funzionalità di cui ti parlerò nelle prossime righe.
A tal proposito, ti consiglio di leggere la mia guida su come aggiornare iOS oppure quella intitolata come scaricare e installare iOS 12.

Dopo aver individuato l’app Fotocamera, fai tap su di essa per avviarla e aprire automaticamente l’otturatore dell’obiettivo.
Di default la fotocamera è impostata in modalità Foto; dato che vuoi registrare un video, quello che devi fare è premere sulla dicitura Video, che trovi in basso, oppure eseguire uno swipe da sinistra a destra sul display, per passare nella modalità di registrazione di un video.

Ti accorgerai di essere nella modalità Video perché il pulsante dell’otturatore sarà passato dal colore bianco a quello rosso.
Nella barra in alto puoi visualizzare un timer, a indicarti il tempo attuale di registrazione del video, non appena si premi sul pulsante rosso.

Sempre nella barra in alto, nell’angolo in alto a sinistra, è presente l’icona di un fulmine.
Questo pulsante permette di attivare il LED del flash per eseguire riprese un po’ più luminose.
Puoi scegliere tra le opzioni Automatico, così da permettere all’app di gestire automaticamente l’accensione del flash in base alla luminosità dell’ambiente, , per tenere la luce sempre attiva, oppure No, per mantenerla spenta.

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In basso a destra, invece, è presente un’icona della fotocamera con delle frecce all’interno, che permette di attivare la fotocamera frontale dell’iPhone, nel caso in cui si voglia registrare un video di sé stessi.
Nell’angolo in basso a sinistra, invece, è presente una miniatura dell’ultima foto o video presente nella galleria multimediale di iOS (l’app Foto).

Come ti ho già anticipato, esistono delle modalità di registrazione dei video con effetti particolari:
Slow Motion e Time-Lapse.
La modalità Slow Motion, denominata Slo-Mo, permette di registrare un video al rallentatore, con la possibilità di modificare successivamente l’intervallo dei fotogrammi dove deve iniziare e terminare l’effetto.
La modalità Time-lapse, invece, esegue una serie di scatti a intervalli regolari, in modo da realizzare un video accelerato.

Puoi cambiare la qualità dei video registrati, regolando la risoluzione e altri parametri direttamente dalle impostazioni di iOS.
Per fare ciò, avvia l’app Impostazioni (l’icona con l’ingranaggio), scorri l’elenco e fai tap sulla voce Fotocamera.
Fatto ciò, nella schermata che si apre, individua la voce Registra video, per cambiare la risoluzione (HD 720, HD 1080p, 4K).
Ricorda che, cambiando la risoluzione, il video occuperà più spazio nella memoria dell’iPhone.
Tramite la voce Registra slow motion, puoi invece cambiare la risoluzione del video in modalità Slow Motion.

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Un’altra opzione che puoi modificare è quella del formato del video:
selezionando la voce Formati, puoi scegliere tra Efficienza elevata e Più compatibile.
Ti consiglio di tenere attiva la prima opzione ma, in caso, puoi scegliere l’opzione Più compatibile, che permette di registrare video in H.264.

Altre app per registrare video su iPhone

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Solitamente non si ha alcuna necessità di registrare un video su iPhone con altre app, a meno che non risulti più conveniente acquisire il filmato direttamente dalle applicazioni di terze di parti.
Un esempio sono i video registrati direttamente tramite la funzionalità di ripresa delle app di social network, come Facebook e Instagram, per condividere i filmati con altri utenti.

Una funzionalità molto amata dai frequentatori dei social network è quella relativa alle Storie:
Facebook, Instagram e addirittura WhatsApp hanno questo strumento di condivisione dei video.
L’acquisizione dei video da pubblicare nelle Storie avviene direttamente dall’app del social network o tramite video importati.
Se vuoi approfondire quest’argomento, ti consiglio di leggere le mie guide su come funzionano le Storie di Facebook, come funzionano le Storie di Instagram e come funziona lo Stato di WhatsApp.

Inoltre, ci sono tantissime altre app che permettono di acquisire video per scopi differenti da quello sopracitato, come ad esempio quelle di montaggio video, come Adobe Premiere Clip o inShot.
In questo caso, ti consiglio di leggere la mia guida sulle app per montare video.

Infine, potrebbero interessarti le app che permettono di realizzare video divertenti, come ad esempio Snapchat o Musical.ly.
Se vuoi approfondire questo argomento, ti consiglio di leggere la mia guida sulle app per creare video divertenti.

Registrare video dello schermo su iPhone

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Se il tuo obiettivo è quello di registrare lo schermo dell’iPhone, puoi effettuare quest’operazione se il dispositivo è munito di iOS 11 o successivi, tramite la funzionalità nativa Registrazione schermo.

Questo strumento di iOS è disponibile direttamente nel Centro di Controllo, eseguendo uno swipe dal basso verso l’alto sul display dell’iPhone.
A partire da iPhone X, il Centro di Controllo si richiama scorrendo verso il basso, a partire dall’angolo in alto a destra dello schermo.

Nel Centro di Controllo troverai diverse icone di avvio rapido per alcune funzionalità di iOS.
Tra queste, quella che a te interessa per l’avvio della registrazione dello schermo è quella con l’icona del REC.
Se non dovessi visualizzarla, devi abilitarla nelle impostazioni di iOS.
Avvia l’app Impostazioni e scorri la schermata fino a individuare la voce Centro di Controllo.
Pigia su di essa e fai tap su Personalizza controlli.
Tra le voci in elenco, premi il pulsante + a fianco della dicitura Registrazione schermo.

Quando premerai sull’icona di registrazione nel Centro di Controllo, partirà un conto alla rovescia, al termine del quale verranno registrate tutte le attività che eseguirai sull’iPhone.
Uscendo dal Centro di Controllo, potrai notare una barra rossa sul margine superiore dello schermo, a indicare che la registrazione del video sarà in corso.

Per interrompere la registrazione, ti basterà semplicemente fare tap su questa barra in alto e premere poi sul pulsante Interrompi.
Eseguendo il blocco dello schermo, otterrai lo stesso risultato.

Dopo che avrai interrotto la registrazione, una notifica verrà mostrata sullo schermo:
premendo su di essa, potrai visualizzare immediatamente il video appena registrato.
In alternativa, avvia l’app Foto per trovare il video, all’interno dell’album Video.

Possiedi un iPhone con una versione di iOS inferiore alla 11?
In questo caso, se hai la possibilità di aggiornare lo smartphone, non esitare:
a tal proposito, ti consiglio di leggere la mia guida su come aggiornare iOS.
Se sull’iPhone in possesso non è possibile aggiornare il sistema operativo almeno a iOS 11, è necessario utilizzare qualche tweak di Cydia, come ad esempio AntRec, previo jailbreak dello smartphone.

Registrare video dello schermo dell’iPhone da computer

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La registrazione dello schermo dell’iPhone può essere eseguita anche da computer.
Tramite Mac, infatti, dopo aver collegato lo smartphone di Apple al PC con il cavo Lightining, utilizzando il software QuickTime Player è possibile far partire la registrazione del suo schermo.
QuickTime Player è un software gratuito di riproduzione di contenuti multimediale, già preinstallato in macOS.

Esistono anche alcune soluzioni per Windows, nel caso in cui te lo stessi chiedendo:
i migliori software in circolazione che permettono di registrare lo schermo di un iPhone sono Reflector, a pagamento con versione di prova di 7 giorni, oppure AirServer, anch’esso a pagamento con versione di valutazione di 14 giorni.

Se vuoi approfondire l’argomento sulla registrazione dello schermo dell’iPhone tramite computer, il mio consiglio è quello di consultare la mia guida su come registrare lo schermo dell’iPhone.

come registrare una telefonata con iphone gratis

come registrare una telefonata con iphone gratis

Devi effettuare una telefonata particolarmente importante con il tuo iPhone, vorresti registrarla per evitare di dimenticare lo scambio di battute ma non sai quali strumenti usare per riuscirci?
Hai cercato su App Store, ma tutte le app per registrare telefonate che hai trovato sono a pagamento mentre tu ne vorresti una gratuita?
Non ti preoccupare:
se vuoi, ci sono qui io a darti una mano.

Con questo mio tutorial di oggi, infatti, ti svelerò come registrare una telefonata con iPhone gratis.
Ti anticipo subito che per compiere quest’operazione non dovrai far altro che ricorrere all’uso di alcune applicazioni adatte allo scopo e seguire le relative istruzioni d’uso che andrò a fornirti.
Nulla di particolarmente complicato o che sia fuori dalla tua portata, non temere.

Allora?
Posso sapere che ci fai ancora lì impalato?
Posizionati bello comodo, prenditi qualche minuto di tempo libero soltanto per te e comincia subito a concentrati sulla lettura di quanto riportato qui di seguito.
Sono sicuro che, alla fine, potrai dirti ben contento e soddisfatto di essere riuscito nel tuo intento.
Scommettiamo?

Indice

  • Informazioni preliminari
  • App per registrare una telefonata con iPhone gratis
    • REKK Registratore Chiamate
    • TapeACall
  • Metodi alternativi per registrare una telefonata con iPhone gratis

Informazioni preliminari

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Prima di entrare nel vivo del tutorial, andando a scoprire come fare per riuscire a registrare una telefonata con iPhone gratis, è doveroso fare alcune precisazioni in merito alla pratica in questione.

Innanzitutto, tieni ben presente il fatto che, contrariamente a quel che in molti possono credere, registrare le telefonate, anche all’insaputa dell’interlocutore, non costituisce né un reato né una violazione della privacy.
Questo perché la registrazione non fa altro che fissare, su un supporto digitale (in questo caso specifico lo smartphone), quanto è già stato captato dall’udito dei partecipanti alla conversazione.

Quello che, invece, è vietato dalla legge e rappresenta un illecito punibile penalmente è la diffusione delle registrazioni effettuate, ad esempio condividendole via Internet oppure facendole ascoltare a terzi, salvo il caso in cui i partecipanti alla chiamata registrata non abbiano fornito esplicito consenso alla cosa oppure qualora risulti necessario tutelare un proprio diritto.

Un’altra cosa che ti invito a considerare è che, spesso, per poter registrare le telefonate mediante le applicazioni preposte allo scopo, come quelle di cui andrò a parlarti nel passo successivo, è necessario attivare il servizio di conferenza del proprio gestore telefonico, facendone esplicita richiesta all’operatore di turno.
A tal proposito, se la cosa può esserti d’aiuto ti segnalo le mie guide per scoprire come metterti in contatto il servizio clienti di TIM, Vodafone, Wind, Tre e Iliad.

App per registrare una telefonata con iPhone gratis

Fatte le dovute precisazioni di cui sopra, veniamo al nocciolo vero e proprio della questione e andiamo a scoprire, dunque, come registrare una telefonata con iPhone gratis.
Come ti dicevo nelle righe precedenti, per riuscirci basta usare alcune apposite app, come nel caso di quelle che ho provveduto a segnalarti nelle righe successive, che a parer mio rappresentano le migliori della categoria.

Tieni tuttavia presente che purtroppo non esistono applicazioni totalmente gratuite per registrare le telefonate su iOS.
La maggior parte di esse si possono scaricare e usare a costo zero per un periodo di prova (di 1 settimana, 1 mese ecc.) oppure con funzioni limitate (es.
l’impossibilità di registrare le chiamate per più di un certo numero di secondi) che vanno sbloccate mediante acquisti in-app.

REKK Registratore Chiamate

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La prima app per registrare una telefonata con iPhone gratis che ti consiglio di provare si chiama REKK Registratore Chiamate.
Permette di registrare le chiamate in entrata e in uscita, è facilissima da usare, ha una bella interfaccia utente ed effettua anche la trascrizione delle telefonate.
Per funzionare, è necessario che l’operatore telefonico in uso supporti la chiamata a tre vie.
Di base è gratis, ma è possibile sottoscrivere la versione Pro tramite acquisti in-app (con costi a partire da 3,99 euro/mese) per sbloccare funzioni extra, come la possibilità di registrare un numero illimitato di chiamate e usare linee telefoniche separate.

Per effettuarne il download sul tuo iPhone, visita la relativa sezione dell’App Store, premi sul bottone Ottieni, quindi su quello Installa e autorizza il download tramite Face ID, Touch ID o password dell’ID Apple.
In seguito, avvia l’applicazione, premendo sul bottone Apri comparso sul display oppure sfiorando la relativa icona che è stata appena aggiunta in home screen.

Ora che visualizzi la schermata principale dell’applicazione, fai tap sul bottone Start using REKK, digita il tuo numero di telefono nel campo apposito (verificando prima che nel menu adiacente risulti selezionato il prefisso internazionale corretto), premi sul bottone Usa gli SMS (per ricevere il codice di verifica a mezzo SMS) oppure su quello Ricevi un codice tramite WhatsApp (per ricevere il codice di verifica tramite WhatsApp), dopodiché digita il codice appena ricevuto nel campo preposto e premi sul pulsante Continua.

Premi poi sul pulsante OK in risposta all’avviso che compare sullo schermo, in modo tale da permettere all’app di accedere ai contatti in rubrica, premi sul pulsante Consenti per consentire la ricezione delle notifiche e fai tap sulla “x”, in alto a sinistra, per chiudere la schermata con il manuale d’uso dell’app.

A questo punto, se vuoi registrare una chiamata in uscita, fa’ così:
premi sul pulsante Tastiera che trovi nella schermata principale dell’app, in modo da comporre il numero da chiamare, oppure premi sul bottone Contatti, per selezionare un contatto dalla rubrica, premi sul tasto OK in risposta all’avviso che compare, seleziona il numero situato accanto alla voce Chiama nel menu che si apre, fai tap sulla notifica che compare nella parte in alto dello schermo, seleziona l’altro numero visualizzato accanto alla dicitura Chiama nell’ulteriore menu che ti viene mostrato e, quando la persona che stai chiamando ti risponderà, premi sul tasto unisci visibile nella schermata della telefonata.

Se, invece, hai bisogno di registrare una chiamata in arrivo, procedi nel seguente modo:
rispondi alla telefonata come fai di solito (vale a dire facendo tap sul pulsante verde con la cornetta sollevata visibile sullo schermo dell’iPhone quando ricevi una telefonata), dopodiché apri REKK, premi sul pulsante circolare viola con il microfono che si trova in alto e, nella schermata della telefonata, premi sul bottone unisci.

Sia nel caso delle chiamate in uscita che di quelle in entrata, le registrazioni verranno salvate in maniera automatica a conversazione conclusa.
Per poterle ascoltare, fai tap sulla voce Registri situata nella parte in basso della schermata dell’applicazione e seleziona la conversazione che vuoi riprodurre dall’elenco proposto.
Si aprirà, dunque, il player, tramite cui potrai anche scegliere di condividere la clip audio, premendo sul pulsante per la condivisione (quello con il rettangolo e la freccia) posto in alto a destra.

Dalla medesima schermata tramite cui è possibile ascoltare le varie registrazioni delle chiamate, puoi altresì visualizzare la trascrizione e aggiungere eventuali annotazioni:
basta selezionare, rispettivamente, le schede Trascrizione e Annotazioni.

TapeACall

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Un’altra app per registrare le tue telefonate con l’iPhone che ti consiglio di prendere in considerazione è TapeACall.
Il suo funzionamento è simile a quello di REKK e, anche in tal caso, viene sfruttato il servizio di conferenza degli operatori telefonici.
Occorre poi tener presente che l’app potrebbe dare problemi con Vodafone, in quanto lo sviluppatore fa sapere che TapeACall non è supportata dal gestore.
Altra cosa da considerare è che l’applicazione funziona gratis per 7 giorni, trascorsi i quali bisogna sottoscrivere un abbonamento (al costo base di 4,99 euro/mese) per poterne continuare a fruire.

Per scaricare l’applicazione sul tuo iPhone, collegati alla relativa sezione dell’App Store, premi sul pulsante Ottieni, quindi su quello Installa e autorizza il download mediante Face ID, Touch ID o password dell’ID Apple.
A download ultimato, avvia l’app, premendo sul pulsante Apri comparso sullo schermo oppure seleziona l’icona che è stata appena aggiunta in home screen.

Ora che visualizzi la schermata principale dell’app, premi sul bottone Acconsento, digita il tuo numero di cellulare nel campo dedicato (verificando prima che nel menu adiacente risulti selezionato il prefisso internazionale corretto), premi sul pulsante Avanti e attendi la ricezione dell’SMS con il codice di verifica.
Digita, quindi, il codice appena ricevuto nel campo preposto e premi sul bottone Continua.

Premi, dunque, sul pulsante Inizia la registrazione per dare il via al periodo di prova gratuito dell’app e per cominciare a usare TapeACall.
Seleziona quindi il Paese di riferimento dall’elenco proposto e porta su ON gli interruttori collocati in corrispondenza delle voci Consenti notifiche e Accedi ai contatti, al fine di autorizzare l’app a inviarti notifiche e accedere alla tua rubrica.
Successivamente, fai tap sul pulsante Play collocato in basso, in modo tale da avviare la riproduzione dei tutorial relativi al funzionamento dell’applicazione.

Adesso, se hai bisogno di registrare una chiamata in uscita, procedi nel seguente modo:
premi sul bottone circolare rosso che si trova al centro della schermata principale dell’app, seleziona il numero accanto alla voce Chiama presente nel menu che si apre, premi sul bottone altra chiamata visibile nella schermata della telefonata e digita il numero di telefono della persona da chiamare, recandoti nella sezione Tastierino della schermata visualizzata oppure, se presente in rubrica, selezionalo dall’elenco presente nella sezione Contatti.
A chiamata avviata, attendi che l’altra persona risponda, dopodiché fai tap sul pulsante unisci visibile sul display.

Se, invece, hai necessità di registrare una chiamata in entrata, fa’ così:
rispondi alla telefonata come fai di solito (ossia premendo il pulsante verde con la cornetta sollevata visibile sullo schermo dell’iPhone quando ricevi una telefonata), dopodiché apri TapeACall, premi sul bottone circolare rosso posto al centro e, nella schermata relativa alla telefonata, fai tap sul pulsante unisci.

In entrambi i casi, la registrazione della telefonata terminerà quando la chiamata verrà conclusa.
Per poterla riascoltare, non dovrai far altro che premere sul pulsante Play posto nella schermata principale di TapeACall e selezionare la registrazione di riferimento dall’elenco proposto.
Si aprirà poi il player per ascoltare la registrazione e, dalla medesima schermata, potrai anche scegliere di condividere il file audio ricavato, premendo sul bottone Share posto in basso.

Metodi alternativi per registrare una telefonata con iPhone gratis

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In alternativa all’uso delle app che ti ho proposto nelle righe precedenti, per registrare una telefonata con iPhone gratis, puoi eventualmente valutare di ricorrere all’uso di un’applicazione in grado da fungere da registratore vocale, da usare su un altro smartphone, tablet o computer da tenere nelle vicinanze, previa messa in vivavoce della telefonata effettuata o ricevuta sul “iPhone”.
Certo, il sistema non è dei più comodi e neppure dei più immediati, ma rappresenta comunque una soluzione valida.

Di app e programmi capaci di assolvere alla funzione di registratore vocale ce ne sono una marea.
Se non sai a quale risorsa rivolgerti, puoi consultare le mie guide dedicate ai migliori registratori vocali software e ai programmi per registrare la voce per scoprire quali sono le più interessanti soluzioni parte della categoria disponibili su piazza e come fare per potertene servire.

Per quel che concerne, invece, la messa in vivavoce di una chiamata fatta o ricevuta con l’iPhone, se non sai come fare, ti comunico che puoi riuscirci semplicemente premendo sul pulsante vivavoce visibile nella schermata relativa alla telefonata.

come registrare telefonate iphone

come registrare telefonate iphone

Ammettilo, anche tu, così come tanti altri, hai provato a registrare una telefonata sul tuo iPhone ma non sei riuscito a trovare una soluzione comoda ed efficace per riuscirci.
Ho indovinato?
Bene, allora sappi che sei capitato nel posto giusto al momento giusto! Con la guida di oggi, infatti, scopriremo insieme come registrare telefonate iPhone utilizzando alcune pratiche app adatte allo scopo.

Le applicazioni in questione sono semplicissime da usare e non richiedono l’effettuazione del jailbreak, ovvero la procedura che consente di “sbloccare” il proprio iPhone per usufruire di funzioni non incluse “di serie” in iOS.
Ci tengo, comunque, a dirti fin da subito che le soluzioni in questione non sono completamente gratuite:
nella maggior parte dei casi consentono di registrare o ascoltare solo alcuni secondi della conversazione per poi richiedere l’acquisto di crediti o lo sblocco della versione completa della app, che ovviamente è a pagamento.

Allora, sei pronto per iniziare?
Sì?
Alla grande! Mettiti bello comodo, concediti tutto il tempo di cui necessiti per concentrarti sulla lettura dei prossimi paragrafi e, cosa ancora più importante, cerca di attuare le “dritte” che ti darò, così da non avere dubbi sul da farsi.
Ti auguro una buona lettura.

Indice

  • Informazioni preliminari
  • Come registrare telefonate iPhone gratis
    • TapeACall
    • REKK
  • Altre soluzoni per registrare telefonate iPhone

Informazioni preliminari

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Prima di addentrarci nel cuore di questa guida e vedere dettagliatamente come registrare telefonate iPhone, permettimi di fornirti alcune informazioni preliminari che sicuramente troverai utili per capire meglio il da farsi.

La prima cosa che desidero mettere in chiaro è che registrare le proprie telefonate senza che l’interlocutore lo sappia non costituisce reato.
Tuttavia, salvo espresso consenso da parte di quest’ultimo, non bisogna diffonderle o farle ascoltare ad altri:
è in questo caso che scatta la violazione.
Intesi?

Altra cosa importante è che, per evitare problemi nell’attuazione della procedura, è necessario attivare il servizio di conferenza (quello che permette di parlare con più di un interlocutore contemporaneamente) offerto dal proprio gestore telefonico, mettendosi in contatto con quest’ultimo e facendone esplicita richiesta.
Se non sai come contattare TIM, Vodafone, Wind, Tre o Iliad, la lettura degli approfondimenti che ti ho appena linkato ti sarà senz’altro utile.

Come registrare telefonate iPhone gratis

Vediamo, dunque, come registrare le telefonate su iPhone gratis sfruttando alcune app adatte allo scopo che, però, come ti dicevo prima, sono gratuite solo per pochi giorni:
per continuare a utilizzarle, bisogna sottoscrivere un abbonamento a pagamento.

TapeACall

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Una prima valida soluzione per registrare telefonate iPhone consiste nel ricorrere all’impiego di TapeACall, un’app che sfrutta il servizio di conferenza degli operatori per registrare le chiamate in entrata e in uscita. Tieni presente, però, che stando a quanto sostiene il suo sviluppatore, TapeACall non è supportata da Vodafone e quindi potrebbe non funzionare correttamente con le linee di questo provider.
Prima di illustrarti il suo funzionamento, ci tengo a dirti anche che l’app è utilizzabile gratuitamente per soli 7 giorni:
dopodiché bisogna sottoscrivere un abbonamento da 4,99 euro/mese, per continuare a usufruirne.

Dopo aver installato e avviato TapeACall, fai tap sul pulsante Acconsento, digita il tuo numero di cellulare nel campo testuale apposito, premi sul bottone Avanti e aspetta di ricevere un SMS contenente il codice di verifica necessario a usare l’app.
Scrivi, dunque, il codice nel campo di testo apposito e fai tap sul pulsante Continua, per verificare la linea.

Ora, premi sul pulsante Inizia la registrazione, per avviare la trial dell’app.
Seleziona, dunque, il Paese di tuo interesse dall’elenco che vedi a schermo, sposta su ON gli interruttori che si trovano accanto alle diciture Consenti notifiche e Accedi ai contatti, così da autorizzare l’app all’invio di notifiche e per concederle l’accesso alla rubrica telefonica, e fai tap sul pulsante Play posto in basso, così da visualizzare il tutorial che ti spiega il funzionamento dell’applicazione.

Ora puoi passare alla registrazione delle chiamate in uscita:
per procedere in tal senso, premi sul pallino rosso che si trova al centro della schermata principale di TapeACall, seleziona il numero accanto alla dicitura Chiama che si trova nel menu apertosi, premi sul pulsante altra chiamata che vedi nella schermata della telefonata e scrivi il numero di telefono della persona che hai intenzione di telefonare, recandoti nella sezione Tastierino della schermata che vedi o selezionandolo dall’elenco presente nella sezione Contatti.
Una volta avviata la chiamata, attendi che l’utente risponda e poi fai tap sul bottone unisci che vedi a schermo.

Se desideri registrare una chiamata in entrata, invece, tutto ciò che devi fare è rispondere alla stessa, recarti nella schermata di TapeACall e premere sul pallino rosso posto al centro del display.
Adesso, devi semplicemente attendere che la chiamata venga inviata al servizio di registrazione di TapeACall e poi premere sul pulsante unisci.

Per riascoltare una chiamata che hai registrato, poi, dovrai semplicemente premere sul bottone Play posto nella schermata principale di TapeACall e selezionarla.
Più facile di così?

REKK

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Qualora TapeACall non dovesse soddisfare le tue aspettative, puoi provare REKK Registratore Chiamate, che è caratterizzato da un’interfaccia utente molto bella e, soprattutto, funziona egregiamente, almeno dai test che ho potuto eseguire.
Anche REKK di base è gratuita, ma è possibile sfruttare appieno le sue funzioni sottoscrivendo l’abbonamento da 3,99 euro/mese per registrare le chiamate illimitatamente e per accedere a funzioni extra.

Dopo aver installato e avviato REKK sul tuo dispositivo, premi sul pulsante Start using REKK, scrivi nell’apposito campo testuale il tuo numero di telefono e poi premi sul bottone Usa gli SMS o Ricevi un codice tramite WhatsApp, così da selezionare la modalità di ricezione del codice di verifica che dovrai utilizzare per usare l’app.
Una volta ricevuto il codice in questione, scrivilo nell’apposito campo testuale e poi premi sul bottone Continua. Successivamente, fai tap sulla voce OK nel riquadro comparso a schermo e premi sul pulsante Consenti per concedere all’app i permessi necessari per funzionare.
Premi, poi, sulla (x) posta in alto a sinistra, così da chiudere la schermata contenente le istruzioni d’uso di REKK.

Adesso arriva il bello.
Per registrare una telefonata in uscita, fai tap sul pulsante Tastiera collocato nella schermata principale dell’app e componi il numero di cellulare della persona che vuoi chiamare o, se questo è salvato in rubrica, premi sul bottone Contatti, selezionalo e premi sul bottone OK.
Seleziona, poi, il numero situato accanto alla dicitura Chiama nel menu apertosi, fai tap sulla notifica che compare in alto, scegli l’altro numero visualizzato accanto alla dicitura Chiama nell’altro menu comparso e, quando l’utente risponderà alla chiamata, premi sul bottone unisci.

Per registrare una telefonata in entrata, invece, devi semplicemente rispondere, avviare REKK, fare tap sul pulsante viola raffigurante il microfono collocato in alto e poi premere sul bottone unisci.

Conclusa una chiamata, in entrata o in uscita, questa verrà salvata in automatico nell’app.
Per ascoltarne la registrazione, fai tap sulla voce Registri posta in basso, fai tap sulla registrazione di tuo interesse e il gioco è fatto.

Altre soluzioni per registrare telefonate iPhone

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Un’altra valida soluzione per registrare telefonate su iPhone consiste nel ricorrere all’utilizzo di risorse esterne al iPhone. Se hai a portata di mano un dispositivo in grado di registrare suoni (ad esempio un altro smartphone), procedi mettendo il tuo iPhone di fronte a te e avvicinati al dispositivo scelto per la registrazione.

A questo punto, fai partire l’applicazione o il programma di registrazione presente sull’altro dispositivo.
Se ad esempio hai a disposizione un altro iPhone, puoi utilizzare lo strumento Memo vocali disponibile di default, mentre se stai sfruttando un computer puoi utilizzare uno degli appositi programmi per registrare la voce che ti ho proposto in questo articolo.

Se utilizzi un Mac ti consiglio di avviare QuickTime Player e, una volta visualizzata la schermata del programma, di fare click sulle voci File > Nuova registrazione audio presenti nella barra dei menu (in alto) e di premere pulsante circolare presente nel player di QuickTime per avviare la registrazione.

Successivamente, avvia la telefonata che desideri registrare e poi attiva il vivavoce premendo sull’apposita icona visualizzata sul display dell’iPhone.
Una volta terminata la telefonata, procedi andando ad interrompere la registrazione sul dispositivo esterno e salva il file di output selezionando l’apposita voce dal menu del programma (o della app) che hai usato.

Non è una soluzione particolarmente “elegante”, me ne rendo conto, ma funziona! Se non riesci a ottenere risultati apprezzabili con le app che ti ho segnalato in precedenza puoi ricorrere a queste strade “alternative” e ottenere ugualmente il risultato sperato.

come registrare schermo mac

come registrare schermo mac

Hai appena visto la presentazione di un software per Mac in cui l’utente, oltre al desktop del proprio computer, filmava anche sé stesso, in un riquadro collocato in uno degli angoli dello schermo:
davvero un bell’effetto, vero?
E allora perché non provi a realizzare qualcosa di simile anche tu?
Ti assicuro che è semplicissimo.

Ormai esistono diverse applicazioni, anche gratuite, per registrare schermo Mac e molte di esse permettono di riprendere contemporaneamente la scrivania di macOS e la webcam, creando quel simpatico effetto di cui parlavamo poc’anzi.
Adesso te ne segnalo alcune fra le più interessanti disponibili attualmente “su piazza”, spiegandoti brevemente come usarle.
Resterai sorpreso dalla qualità dei filmati che riuscirai ad ottenere e, soprattutto, dalla semplicità con cui riuscirai ad ottenerli.

Nota: quando avvii la registrazione dello schermo (oppure esporti delle registrazioni che hai già effettuato) il computer viene messo “sotto sforzo” e questo porta le ventole a girare in maniera più forte.
Se, dunque, il tuo Mac diventa più rumoroso per qualche minuto, non ti preoccupare, si tratta di una cosa assolutamente normale:
serve ad evitare che il computer si surriscaldi e vengano apportati dei danni ai componenti interni.
Ovviamente ciò non vale per i MacBook da 12”, che essendo fanless non hanno ventole al loro interno.

Indice

  • Open Broadcaster Software (gratis)
  • Screenflow (a pagamento)
  • Screencast-o-matic (freemium)
  • QuickTime Player (gratis)
  • Istantanea schermo (gratis)

Open Broadcaster Software (gratis)

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OBS (acronimo di Open Broadcaster Software) è un ottimo software gratuito ed open source che permette di registrare (o trasmettere “live”) lo schermo del computer.
È disponibile per Windows, macOS e Linux e, tra le sue caratteristiche principali, ci sono da annoverare l’estrema semplicità di utilizzo e la capacità di comprendere le riprese della webcam nelle registrazioni.

Per scaricarlo sul tuo Mac, collegati al suo sito Internet ufficiale e clicca sul pulsante macOS 10.11+.
A download completato, apri il file .pkg ottenuto dal sito e, nella finestra che si apre, clicca prima su Continua per due volte consecutive e poi su Installa.
Digita, quindi, la password del tuo account utente su macOS (quella che usi normalmente per accedere al sistema) e clicca prima su Installa software e poi su Chiudi e Non spostarlo per concludere il setup.

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A questo punto, per registrare lo schermo del tuo Mac, avvia OBS e seleziona gli elementi da catturare, tramite il riquadro Fonti dell’applicazione.
Per procedere, clicca dunque sul pulsante + che si trova in basso e seleziona la voce Cattura schermo dal menu che si apre (per catturare lo schermo del computer).

Clicca, quindi, sul pulsante OK per due volte consecutive (se hai più di uno schermo connesso al Mac, puoi scegliere quale schermo catturare tramite il menu a tendina Display) e usa il bordo rosso dell’anteprima dello schermo del Mac per ridimensionare l’area di schermo da catturare.

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Fatto ciò, premi nuovamente sul pulsante + che si trova sotto il riquadro delle Fonti, seleziona la voce Cattura l’audio in ingresso dal menu che si apre e dai OK per due volte consecutive, in modo da catturare anche l’audio della webcam.

Se hai più di un dispositivo di input audio collegato al Mac (es.
una webcam e un microfono), seleziona il dispositivo da utilizzare tramite il menu a tendina Dispositivo.

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Per aggiungere anche la ripresa della webcam agli elementi da catturare con OBS, clicca nuovamente sul pulsante + sotto al riquadro delle fonti e seleziona la voce Dispositivo di cattura video dal menu che compare.

Nella finestra successiva, premi su OK, seleziona il nome della webcam dal menu a tendina Dispositivo e clicca su OK per confermare.
Dopodiché ridimensiona il riquadro rosso con la ripresa della webcam (usando il mouse) e spostala nel punto del desktop in cui desideri venga posizionata.

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Adesso ci siamo! Fai clic sul pulsante Avvia registrazione ed effettua la tua registrazione.

Per impostazione predefinita, OBS salva le registrazioni in formato MOV.
Per cambiare formato di output, recati nel menu Impostazioni (cliccando sull’apposito pulsante collocato in basso a destra), seleziona l’icona Output dalla barra laterale di sinistra e scegli un tipo di file tra FLV, MP4, MOV, MKV e TS dal menu a tendina Formato di registrazione.

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Dal medesimo menu, cliccando sul pulsante Sfoglia, puoi anche scegliere la cartella in cui salvare i video registrati con OBS.

Screenflow (a pagamento)

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Screenflow è una delle migliori applicazioni per registrare schermo Mac, nonché una delle più usate in tutto il mondo.
Include anche un pratico editor che permette di modificare le registrazioni, aggiungere loro effetti speciali e montarle in maniera molto semplice.
Il software è a pagamento, costa 129$, ma è disponibile in una versione di prova gratuita che non presenta limiti di tempo e imprime un watermark alle registrazioni.

Per scaricare la trial gratuita di Screenflow, collegati al sito Internet dell’applicazione, clicca sul pulsante Download free trial e compila il modulo che ti viene proposto indicando, negli appositi campi, First Name (nome), Last Name (cognome), Email (da ripetere nel campo Confirm Email), Company (azienda per la quale lavori), Industry (settore nel quale lavori) e Country (paese di residenza).

Una volta fatto ciò, spunta le caselle relative alle voci I have read the Terms of Service and agree, I certify that I am 16 years of age or older e clicca sul pulsante Send my download link per avviare il download della trial di Screenflow.

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A download completato, apri il pacchetto dmg che viene scaricato automaticamente sul tuo computer, clicca sul pulsante Agree e trascina l’icona di Screenflow nella cartella Applicazioni di macOS.

Ad operazione completata, avvia Screenflow, clicca sul pulsante Apri, seleziona la voce New recording dalla finestra che si apre (sulla sinistra) e imposta la tua registrazione.
Seleziona, quindi, lo schermo da registrare dal menu a tendina Record desktop from, metti il segno di spunta accanto alla voce Record audio from per catturare anche l’audio del microfono (cioè della webcam) e, se vuoi attivare anche la ripresa della webcam, metti la spunta accanto all’opzione Record video from.

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A questo punto, premi sul pulsante REC ed effettua la tua registrazione.
Dopodiché clicca sull’icona di Screenflow collocata in alto a destra (accanto all’orologio di sistema), seleziona la voce Stop record dal menu che compare e il gioco è fatto.

Per finire, modifica il video con l’editor di Screenflow (che si aprirà automaticamente al termine della registrazione) ed esporta il tuo filmato selezionando la voce Export dal menu File del programma.
Potrai scegliere tra vari formati di file e varie risoluzioni.

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È importante sottolineare che l’editor di Screenflow permette di agire singolarmente sui vari flussi registrati, quindi sulla registrazione dello schermo, sulla traccia audio e sulla ripresa della webcam.
Quest’ultima, poi, può essere spostata e ridimensionata liberamente selezionandola direttamente nell’anteprima del video.

Screencast-o-matic (freemium)

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Screencast-o-matic è un famosissimo servizio online per la registrazione del desktop.
Funziona direttamente dal browser mediante l’utilizzo di una piccola app gratuita, che è disponibile sia per Mac che per Windows.
È gratis, ma presenta alcune limitazioni:
non consente di effettuare registrazioni più lunghe di 15 minuti, produce video con una risoluzione massima di 720p e imprime dei watermark alle registrazioni.
Per rimuovere queste limitazioni e ottenere anche delle funzioni in più, molte delle quali dedicate all’editing dei video prodotti, bisogna sottoscrivere dei piani a pagamento, che partono da 1,50$/mese.

Tutto chiaro?
Bene, allora passiamo all’azione:
per utilizzare Screencast-o-matic, collegati alla sua pagina principale e clicca prima sul pulsante Start recording for free, poi su quello Launch free recorder e, infine, sulla voce Download launcher:
in questo modo, verrà scaricato sul tuo computer il “programmino” che consente di registrare lo schermo del computer.

A download completato, apri il pacchetto dmg che contiene il launcher di Screencast-o-matic, fai doppio clic sull’eseguibile Screen Recorder Launcher Setup contenuto al suo interno e clicca prima su Apri e poi su OK per concludere il setup.

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Ora, torna sull’home page di Screencast-o-matic, clicca sulla voce try again e clicca su Consenti e Apri per richiamare l’utility di registrazione.

Si aprirà un riquadro nero all’interno del quale potrai scegliere se registrare Schermo, Webcam o Entrambi, cliccando su uno degli appositi pulsanti disponibili.
Potrai inoltre scegliere se attivare o meno la narrazione, cioè la cattura dell’audio del microfono, e la dimensione (cioè la risoluzione) del video da generare.

Cliccando, invece, sul pulsante Preferenze, potrai impostare le scorciatoie da tastiera, le impostazioni relative all’anteprima della registrazione e altri parametri utili.
Una volta impostate le tue preferenze, fai clic sul pulsante Reccollocato in basso a sinistra ed effettua la tua registrazione.

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Per terminare la registrazione e salvare sul computer i video realizzati con Screencast-o-matic, clicca prima sul pulsante (II) collocato in basso a sinistra e poi su Fatto.

Utilizza, quindi, l’editor del servizio per delimitare i punti di inizio e fine del video da esportare (i due indicatori bianchi che si trovano ai lati della timeline), aggiungere dei sottofondi musicali (l’icona della nota musicale) e delle didascalie (l’icona CC) e avvia l’esportazione del filmato cliccando prima sulla voce Salva come file video e poi su Pubblica.

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In alternativa, se preferisci, puoi anche pubblicare il video su YouTube o sul sito di Screencast-o-matic, usando le apposite voci presenti in basso a destra nell’editor.

QuickTime Player (gratis)

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QuickTime Player non ha bisogno di presentazioni.
Si tratta del player video incluso di default in macOS, ma forse non tutti sanno che è in grado sia di registrare schermo Mac sia di effettuare registrazioni delle riprese della webcam.
Purtroppo non può fare entrambe le cose in contemporanea, ma con un piccolo “trucco” si può, in qualche modo, superare anche questa limitazione.

La procedura da seguire è abbastanza semplice:
dopo aver avviato QuickTime Player, fai clic destro sulla sua icona presente nella barra Dock e avvia una Nuova registrazione filmato cliccando sull’apposita voce presente nel menu che si apre.
Comparirà un riquadro con la ripresa della webcam in tempo reale.

A questo punto, ridimensiona il riquadro e posizionalo nel punto dello schermo che preferisci.
Dopodiché fai nuovamente clic destro sull’icona di QuickTime Player, seleziona la voce Nuova registrazione schermo dal menu che si apre e avvia una nuova registrazione dello schermo attivando anche la cattura dell’audio (selezionando la voce Microfono integrato dal menu che compare cliccando sulla freccia collocata accanto al pulsante Rec).

Con questo stratagemma otterrai una registrazione del desktop con ripresa della webcam incorporata.
Attenzione però, a differenza di Screenflow, OBS e Screencast-o-matic, l’inquadratura della webcam non seguirà la registrazione.
Questo significa che verrà coperta dalle finestre che aprirai e scomparirà passando a un’altra scrivania o un’applicazione a tutto schermo.

Una volta completata la registrazione, clicca sul pulsante Stop presente in alto a destra nella barra dei menu di macOS (accanto all’orologio di sistema).
Dopodiché, se vuoi, utilizza gli strumenti di editing presenti nel menu Modifica (es.
Dividi clip, Ruota a sinistra, Ruota a destra ecc.) per modificare il video ed esporta il risultato finale, selezionando uno dei formati di file disponibili nel menu File > Esporta come collocato in alto a sinistra.

Istantanea schermo

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Se utilizzi una versione di macOS pari o successiva alla 10.14 (Mojave), puoi registrare lo schermo del Mac anche con Istantanea schermo, la versione aggiornata dello storico strumento di cattura dello schermo integrata nel sistema operativo Apple.

Per richiamare Istantanea schermo, seleziona l’icona dell’applicazione dalla cartella Altro del Launchpad oppure premi la combinazione di tasti cmd+shift+5 sulla tastiera:
si aprirà così una barra degli strumenti con vari pulsanti.
I pulsanti dedicati alla realizzazione dei video sono il quarto e il quinto:
uno permette di catturare l’intero schermo del Mac, l’altro una porzione di esso (da selezionare con il mouse).

Una volta scelta l’opzione che preferisci di più, clicca quindi sul pulsante Registra e realizza il tuo video.
Al termine della registrazione, premi sul pulsante Stop comparso nel frattempo nella barra dei menu di macOS (in alto a destra, accanto all’orologio di sistema) e il filmato verrà salvato automaticamente nella cartella in cui vengono salvati anche gli screenshot (per impostazione predefinita, il desktop).

Se vuoi, al termine della registrazione, puoi tagliare il tuo video, condividerlo o cestinarlo cliccando sulla sua miniatura che compare nell’angolo in basso a destra dello schermo.
Una volta selezionata la miniatura, scegli l’operazione che vuoi compiere dalla finestra che si apre, usando la toolbar collocata in alto:
l’icona con la pellicola e i due indicatori laterali permette di tagliare il video, il quadrato con la freccia all’interno permette di condividerlo, mentre il Cestino di cancellarlo.
Una volta apportate le modifiche desiderate, per salvare il video, clicca sul pulsante Fine.

come registrare con iphone

come registrare con iphone

Ammettilo, hai comperato da poco il tuo primo iPhone, sei ben felice della scelta fatta ma al momento non ti è assolutamente chiaro in che modo bisogna procedere per poter registrare con iPhone.
Come dici?
La situazione è esattamente questa e ti piacerebbe quindi ricevere qualche utile dritta per riuscire nel tuo intento?
Si?
Beh, allora sono felice di comunicarti che puoi contare su di me! Nelle righe successive andrò infatti ad illustrarti tutto ciò che è possibile fare effettuare una o più registrazioni con il tuo “iPhone”, che si tratti di video (sia con la fotocamera che di quel che accade sullo schermo del dispositivo), di memo vocali oppure di una telefonata poco importa, il risultato è assicurato in tutti i casi.

Prima di indicarti quali operazioni bisogna compiere per poter registrare con iPhone mi sembra però doveroso fare subito chiarezza su di un punto.
In base a quelle che sono le tue intenzioni e quindi a seconda del fatto che quel che tu desideri registrare sia un video, un memo vocale oppure una telefonata, la procedura da seguire è differente per ciascun caso.
Ad ogni modo, non hai motivo di preoccuparti, non dovrai fare nulla di troppo complicato, ti do la mia parola.

Detto ciò, se sei dunque realmente interessato a scoprire che cosa occorre fare per poter effettuare delle registrazioni con il tuo iPhone, ti suggerisco di prenderti qualche minuto di tempo libero, di afferrare il tuo smartphone a marchio Apple e di dedicarti alla lettura delle seguenti righe.
Scommettiamo che alla fine sarai pronto ad affermare che in realtà era un vero e proprio gioco da ragazzi?

Indice

  • Registrare un video
  • Registrare lo schermo
  • Registrare un memo vocale
  • Registrare una telefonata

Registrare video

Se vuoi registrare un video con il tuo iPhone ma non hai la più pallida idea di come fare sappi che per riuscire nel tuo intento ti basta ricorrere all’uso dell’app Fotocamera integrata in iOS.
Trattasi dell’applicazione che Apple ha incluso in tutti i suoi iDevice e grazie alla quale è possibile scattare foto e registrare video in modo molto semplice e veloce.

Per servirtene, provvedi innanzitutto ad avviare l’applicazione premendo sulla sua icona presente in home screen (quella con lo sfondo grigio raffigurante una fotocamera).
Una volta avviata l’app, effettua uno swipe sul display in modo tale da selezionare l’opzione Video, Slo-Mo o Time-Lapese a seconda del risultato finale che vuoi ottenere, scegli (se possibile) se utilizzare la fotocamera frontale oppure quella posteriore premendo sull’apposito bottone con la macchina fotografica e le frecce ed indica se desideri sfruttare il flash oppure no (sempre se l’opzione è disponibile).

Fai poi partire la registrazione premendo sul bottone circolare di colore rosso che sta in basso.
Se lo ritieni opportuno, durante la fase di registrazione puoi anche zoomare ciò che stai inquadrano ponendo due dita sul display ed effettuando un movimento di apertura o di chiusura (pinch to zoom) a seconda se intendi ingrandire o rimpicciolire il soggetto del video. Se vuoi, durante la registrazione puoi anche scattare delle foto premendo sul pulsante circolare bianco in fondo a sinistra.

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Potrai interrompere la registrazione facendo nuovamente tap sul pulsante circolare rosso. Per riprodurre il video registrato con iPhone dovrai poi accedere all’app Foto, fare tap sull’anteprima del filmato realizzato e premere sul bottone Play presente al centro dello schermo.

Volendo, puoi anche condividere il video registrato premendo sull’apposito pulsante per la condivisione (quello con il quadrato e la freccia) e scegliendo una delle opzioni disponibili e/o modificarlo premendo sulla voce Modifica ed utilizzando gli strumenti visibili a schermo.
Nel caso in cui dopo aver provveduto ad effettuare la registrazione il video ottenuto non dovesse essere di tuo gradimento ti basterà invece fare tap sull’icona a forma di cestino e selezionare la voce Elimina video per cancellarlo.

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Ti segnalo infine che se vuoi puoi anche agire sulle impostazioni di iOS per regolare la qualità di registrazione dei filmati.
Per fare ciò, recati in Impostazioni premendo sulla relativa icona (quella a forma d’ingranaggio) in home screen, fai tap sulla voce Foto e fotocamera, scorri la schermata visualizzata ed individua la sezione Fotocamera. Pigia quindi sulla voce Registra video e seleziona l’opzione che più preferisci tra quelle presenti in elenco.
Tappando invece sulla dicitura Registra slow motion puoi intervenire sulle impostazioni relative alle riprese nella suddetta modalità.

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Registrare lo schermo

Se invece ti interessa capire come poter registrare lo schermo dell’iPhone, magari perché vuoi mostrare ad un amico a distanza l’esecuzione di una determinata operazione o perché vuoi “riprendere” una delle tue sessioni i gioco, tutto ciò che devi fare altro non è che affidarti all’apposita funzione inclusa in iOS a partire dalla versione 11 della piattaforma.

Per servirtene, provvedi innanzitutto a richiamare il Centro di Controllo effettuando uno swipe dal basso verso l’alto delle schermo e poi fai tap sul bottone con il simbolo REC (quello circolare con il pallino al centro).

Se non riesci a visualizzare il pulsante per avviare la registrazione nel control center molto probabilmente è perché devi ancora aggiungerlo.
Per fare ciò, recati nella home screen, premi su Impostazioni, poi su Centro di Controllo e successivamente su Personalizza controlli dopodiché premi sul pulsante + (simbolo più) che trovi accanto alla dicitura Registrazione schermo.

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Dopo aver abilitato la funzione partirà un rapido conto alla rovescia, il bottone precedentemente premuto diventerà colorato e la registrazione dello schermo del tuo iPhone verrà avviata.

Esci quindi dal control center effettuando un ulteriore swipe (questa volta dall’alto verso il basso) ed esegui tutte le operazioni che intendi compiere durante la registrazione.
Intanto, nella parte superiore dello schermo vedrai apparire una barra rossa indicante, per l’appunto, il fatto che è in corso la registrazione di quel che accade sullo schermo del cellulare.

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Quando poi lo riterrai opportuno potrai interrompere la registrazione premendo sulla sopracitata barra rossa e poi sul pulsante Interrompi.
La registrazione dello schermo viene anche interrotta in automatico quando il display dell’iPhone si blocca.

Tutte le registrazioni effettuate verranno salvate nell’album Video dell’app Foto dell’iPhone al quale potrai eventualmente accedere subito premendo sull’apposita notifica che vedrai comparire nella parte in alto del display a registrazione conclusa.

Se invece sul tuo iPhone c’è installata una versione di iOS precedente alla 11 mi spiace dirtelo ma di alternative concrete per registrare lo schermo non ce ne sono a causa delle politiche restrittive di Apple riguardo l’ammissione di app adibite allo scopo su App Store.
Se però hai sottoposto il tuo dispositivo al jailbreak, puoi ovviare alla cosa rivolgendoti ad AnteRec, un tweak gratuito disponibile su Cydia appositamente adibito allo scopo.
Per maggiori info, leggi il mio articolo su come registrare lo schermo dell’iPhone tramite cui ho provveduto a parlarti in maniera approfondita della questione.

Registrare un memo vocale

Se ti interessa capire come fare per registrare con iPhone creando un memo vocale puoi riuscire facilmente nel tuo intento ricorrendo all’uso dell’app Memo vocali, anch’essa disponibile “di serie” su iOS.
Trattasi di un’applicazione preinstallata su tutti gli iDevice grazie alla quale è appunto possibile effettuare registrazioni vocali in maniera semplice e veloce.

Per cominciare a registrare un memo vocale con iPhone utilizzando l’app Memo vocali la prima cosa che devi fare è dunque accedere alla home screen del tuo smartphone e di premere sull’icona dell’applicazione (è quella con lo sfondo bianco raffigurante le frequenze della registrazione).
Una volta visualizzata la schermata principale dell’app, premi sul bottone rosso collocato al centro.
Fatto ciò, verrà avviata la registrazione unitamente al timer indicante la durata del memo e vedrai scorrere la barra d’avanzamento sovrastante con annesse le frequenze vocali.

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Tieni presente che per effettuare la registrazione viene utilizzato il microfono dell’iPhone situato nella parte inferiore del telefono.
Per ottenere un risultato finale di buona qualità cerca quindi di tenere il dispositivo in modo che il microfono non venga coperto oppure tienilo per i lati.

Per interrompere la registrazione dovrai premere nuovamente sul bottone al centro dello schermo.
Se necessario, puoi anche riprendere la registrazione del memo vocale in un secondo momento ed interromperla nuovamente sempre facendo tap sul “solito” pulsante.

A registrazione ultimata, premi sulla voce Fine, digita il nome che intendi assegnare al memo e poi fai tap su Salva per effettuarne il salvataggio nella memoria del tuo dispositivo.

In seguito, potrai ascoltare la registrazione effettuata premendo sul nome del memo vocale di tuo interesse annesso all’elenco che ti viene mostrato e facendo poi tap sul bottone Play.
Qualora necessario, potrai poi condividere il file audio ottenuto premendo sull’apposito pulsante per la condivisione e scegliendo una delle opzioni disponibili e/o potrai modificarlo facendo tap sulla voce Modifica ed utilizzando i cursori visibili a schermo per selezionare le parti che intendi rimuovere.

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Se invece dopo aver effettuato la registrazione desideri eliminare il memo vocale ottenuto premi nuovamente sul nome del file, fai tap sull’icona a forma di cestino presente sulla destra e tappa su Elimina “Nome memo vocale” (al posto di “Nome memo vocale” trovi indicato il nome che hai scelto di assegnare al memo vocale).

Registrare una telefonata

Partendo dal presupposto che su iPhone è disponibile il sopracitato strumento Memo vocali che, appunto, permette di effettuare delle registrazioni vocali ma che questo non può essere utilizzato quando si sta facendo una chiamata, per poter registrare con iPhone andando ad agire sulle telefonate devi necessariamente ricorrere all’uso di apposite app di terze parti.

Di app di questo tipo ne esistono molteplici ma poche funzionano realmente.
Per questo, io ti suggerisco di sfruttare TapeACall. Trattasi un’applicazione per iOS che, appunto, consente realmente di registrare le telefonate con iPhone e che ha il vantaggio di essere davvero molto semplice da utilizzare.
È disponibile in due differenti versioni:
una gratuita, che permette di registrare solo i primi 60 secondi di una telefonata, ed una a pagamento, che al prezzo di 10,99 euro consente di fruire di tutte le funzionalità. La scelta di quale delle due versioni dell’applicazione utilizzare spetta però a te, in base a quelle che sono le tue esigenze e preferenze.

Per utilizzare TapeACall la prima cosa che devi fare è dunque quella di eseguire la procedura di download e di installazione dell’app.
Per fare ciò, accedi alla home screen del tuo iPhone, premi sull’icona di App Store, fai tap sulla voce Cerca posta nella parte in baso a destra della schermata visualizzata, premi sul campo di ricerca collocato in alto, digita tapeacall e poi premi sul pulsante blu Cerca annesso alla tastiera a schermo.
Pigia poi sull’anteprima di TapeACall Lite per visualizzare la sezione di App Store facente riferimento alla versione gratuita dell’applicazione oppure selezione TapACall Pro per visualizzare la sezione di App Store relativa alla versione a pagamento dell’app.
Se stai leggendo questa guida direttamente dal tuo iPhone puoi abbreviare l’esecuzione dei passaggi appena indicati cliccando qui per visualizzare la sezione di App Store dedicata alla versione gratuita dell’app oppure cliccando qui per visualizzare la sezione dell’app store dedicata alla versione a pagamento dell’applicazione.

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A questo punto, a seconda della versione dell’app precedentemente selezionata, premi sul pulsante Ottieni oppure sul pulsante indicante il prezzo, conferma la tua volontà di scaricare l’applicazione e se richiesto digita la password facente riferimento al tuo account Apple o “sblocca” il download con il Touch ID.

Successivamente recati nella schermata Home del tuo iPhone e premi sull’icona di TapeACall. Attendi quindi che l’app si apra ed una volta visualizzata la relativa schermata fai tap su Continua per permettere all’applicazione di inviarti un SMS contente il codice per procedere all’attivazione del servizio.
Digita ora il tuo numero nell’apposita sezione visualizzata, fai tap su Continua ed attendi la ricezione dell’SMS contente il codice.
Una volta ricevuto il codice tramite messaggio di testo inseriscilo nell’apposito campo visualizzato e poi fati tap sul pulsante Attiva.

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Scegli poi se permettere all’app di accedere ai tuoi contatti oppure no, indica se desideri che l’app ti invi notifiche o se non preferisci che ciò avvenga e procedi selezionando un numero di accesso locale al paese scegliendo quello relativo all’Italia dall’elenco che ti viene mostrato.

Nella schermata che a questo punto andrai a visualizzare premi sul pulsante con il cerchio rosso collocato al centro, attendi qualche secondo e poi fai tap sul pulsante altra chiamata.
Nella schermata che ti verrà mostrata digita il numero di telefono relativo alla chiamata che vuoi registrare, premi poi sull’icona di colore verde raffigurante una cornetta del telefono, attendi che la telefonata venga avviata e poi premi sul pulsante unisci.
Quando desideri terminare la chiamata e dunque anche la procedura per registrare con iPhone premi sul pulsante di colore rosso raffigurante una cornetta.

Per poter ascoltare la telefonata che hai registrato dovrai poi fare tap pulsante di forma circolare più piccolo che è presente nella schermata principale dell’applicazione e dovrai premere poi sul relativo file audio che ti viene mostrato.

come registrare audio mac

come registrare audio mac

Vorresti registrare le trasmissioni di una radio online sul tuo Mac ma non sai come fare?
Stai cercando un’applicazione per il tuo computer a marchio Apple in grado di realizzare registrazioni audio di alta qualità, meglio ancora se a costo zero?
Vorresti creare dei memo vocali con macOS, simili a quelli che è possibile ottenere sull’iPhone, ma non sai a quale app rivolgerti?
Non ti preoccupare, credo proprio di poterti essere d’aiuto.
Mi chiedi come?
Semplice:
con questa mia guida su come registrare audio Mac.

Qui sotto trovi infatti una lista di applicazioni – sia gratuite che a pagamento – grazie alle quali è possibile registrare audio Mac attingendo da qualsiasi tipo di fonte.
Questo sta a significare che potrai registrare l’audio dal microfono del computer, da dispositivi di input esterni (microfoni, webcam ecc.) e che potrai anche “catturare” il suono riprodotto da qualsiasi software in esecuzione su macOS.
Fantastico, vero?

La procedura da seguire è in ogni caso alla portata di tutti.
Non devi far altro che prenderti qualche minuto di tempo libero, scegliere l’applicazione che ritieni possa fare maggiormente al caso tuo ed utilizzarla seguendo le indicazioni che trovi proprio qui di seguito.
Quanto alla qualità dei file ottenuti, beh, quella sarai tu a deciderla in base al tipo di software che utilizzerai e ai parametri di output che deciderai di impiegare per le tue registrazioni.
Buona lettura e buon divertimento!

Indice

  • Registrare audio Mac dal microfono
    • QuickTime Player
    • Audacity
  • Registrare audio Mac riprodotto dal computer
    • Soundflower
    • Audio Hijack

Registrare audio Mac dal microfono

Vuoi effettuare delle registrazioni audio semplici utilizzando il microfono integrato o collegato al tuo Mac?
Allora perché non ti rivolgi ad una delle due risorse che trovi indicate qui sotto?
Sono entrambe molto semplici da utilizzare, capaci di garantire risultati di buon livello e fruibili senza dover spendere neppure un centesimo.
Pensa, c’è addirittura una risorsa integrata direttamente in macOS!

QuickTime Player

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Se vuoi effettuare delle registrazioni audio semplici, senza effetti speciali, filtri e quant’altro, puoi utilizzare QuickTime Player che è in grado di catturare l’audio dal microfono del Mac e, più in generale, da qualsiasi dispositivo di input audio collegato al computer.

Per avviare una registrazione audio con QuickTime Player, lancia l’applicazione facendo clic sulla sua icona annessa alla cartella Applicazioni oppure selezionandola dal Launchpad, da Spotlight o richiamandola mediante Siri, fai clic destro sulla sua icona nella barra Dock e seleziona la voce Nuova registrazione audio dal menu che si apre.

A questo punto, fai clic sulla freccia bianca collocata accanto al pulsante di registrazione, seleziona il dispositivo dal quale registrare l’audio (es.
Microfono interno) e premi su REC per far partire la registrazione audio.

Ad operazione completata, clicca sul pulsante Stop, recati nel menu File annesso nella parte in alto a sinistra della barra dei menu, clicca su Esporta e poi seleziona l’opzione Solo audio….
Indica quindi la cartella in cui salvare la tua registrazione (in formato M4A).

Audacity

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Se hai bisogno di un maggior controllo sulla qualità delle registrazioni, puoi rivolgerti ad Audacity, un eccellente editor audio gratuito ed open source che include una vasta gamma di controlli, filtri ed effetti speciali.

Per scaricarlo sul tuo Mac, collegati al suo sito Web ufficiale e clicca prima sulla voce Download Audacity, poi sul collegamento Audacity for Mac OSX/maxOS e successivamente su Audacity 2.x.x.dmg file.
Apri quindi il pacchetto in formato .dmg che è stato appena scaricato sul tuo Mac e che contiene il software (es.
audacity-macos-2.1.3.dmg) e trascina la cartella di Audacity nella cartella Applicazioni di macOS.

A questo punto, se intendi esportare le tue registrazioni in formato MP3, devi procurarti un plugin gratuito che si chiama LAME MP3.
Per scaricarlo sul tuo computer, collegati al suo sito Internet ufficiale dello stesso e clicca sulla voce Lame_Library_v3.99.5_for_Audacity_on_macOS.dmg.

A download completato, apri il pacchetto che contiene LAME MP3, avvia il file Lame Library v3.99.5 for Audacity.pkg presente al suo interno e clicca su Continua/Installa per installarlo sul tuo computer.

A questo punto non c’è molto altro da spiegare.
Avvia Audacity, seleziona la fonte audio da usare per la registrazione dal menu a tendina collocato accanto all’icona del microfono e premi sul pulsante REC per avviare la registrazione.
Ad operazione completata, recati nel menu File, clicca su Esporta audio, scegli il formato di file in cui esportare la registrazione (dal menu a tendina Format) ed il gioco è fatto.

Registrare audio Mac riprodotto dal computer

Ti interessa capire che cosa fare per poter registrare l’audio riprodotto dal tuo Mac?
Se la risposta è affermativa allora puoi appellarti ad uno degli strumenti ad hoc che trovi indicati nelle righe successive.
Anche in tal caso, si tratta di soluzioni abbastanza semplici da utilizzare anche per chi non si reputa esattamente un grande esperto in fatto di informatica e nuove tecnologie.
Provare per credere.

Soundflower

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Vuoi registrare audio Mac nel senso che desideri “catturare” il suono riprodotto dal computer durante l’ascolto di una radio online, la visione di un filmato o la riproduzione di un gioco?
Allora puoi ricorrere a Soundflower.

Soundflower è una kernel extension gratuita per macOS che “cattura” l’audio riprodotto dal Mac e permette di registrarlo tramite qualsiasi software adatto allo scopo, come ad esempio i summenzionati QuickTime Player e Audacity.
Non viene più aggiornata da tempo, difatti il suo certificato di convalida è scaduto, ma sembra funzionare ancora bene.

Per scaricare Soundflower sul tuo computer, collegati al sito Internet di MacUpdate linkato poc’anzi, clicca sulla voce Download collocata in alto, seleziona Older (OS X) dal menu che ti viene mostrato e declina l’invito a creare un tuo account sul sito cliccando su No thanks, take me to my download.
Attendi quindi che la procedura di download venga avviata e portata a termine dopodiché apri il pacchetto in formato .dmg che contiene l’applicazione, avvia l’eseguibile Soundflower.pkg presente al suo interno e clicca sul pulsante Continua per quattro volte consecutive.
Ignora pure il fatto che il certificato del software è scaduto.

Successivamente, premi su Accetta per accettare le condizioni d’uso del software, fai ancora una volta click su Continua e porta a termine il processo d’installazione di Soundflower cliccando su Installa.
Digita infine la password del tuo account utente su macOS (quello che usi per accedere al sistema), premi Invio e il gioco è fatto.
Al termine del setup, accetta di riavviare il computer.

Al nuovo accesso a macOS, per registrare l’audio riprodotto da qualsiasi software in esecuzione sul tuo computer, dovrai impostare Soundflower come dispositivo di output audio predefinito.
Come si fa?
Tranquillo, è facilissimo.

Per prima cosa, dirigiti nelle Preferenze di sistema e clicca sull’icona Suono.
In seguito, seleziona la scheda Uscita, clicca su Soundflower (2ch) e metti il segno di spunta accanto alla voce Mostra volume nella barra dei menu per far comparire l’icona per il controllo dell’audio nella barra dei menu di macOS.

A questo punto, avvia l’applicazione Soundflowerbed contenuta nella cartella Soundflower in Applicazioni del tuo Mac, clicca sull’icona del fiore che compare nella barra dei menu di macOS in alto a destra e seleziona la voce Built-in audio che si trova sotto la dicitura Soundflower (2ch) nel menu che compare.

Superato anche questo step, fai alt+clic destro sull’icona dell’audio nella barra dei menu e accertati che ci sia il segno di spunta accanto alla voce Soundflower (2ch).
Se non c’è, mettilo tu.

Missione compiuta! Adesso puoi aprire QuickTime Player, Audacity o qualsiasi altro software per la registrazione dell’audio e “catturare” l’audio del tuo Mac selezionando Soundflower come fonte della registrazione.
In Audacity, per esempio, devi selezionare la voce Built-in Input dal menu a tendina con l’icona del microfono e devi accertarti che nel menu Attività (in alto) non sia selezionata la voce Software Playthrough.

Al termine della registrazione, potrai ripristinare il dispositivo di output audio predefinito del tuo Mac facendo alt+clic destro sull’icona dell’audio presente nella barra dei menu e selezionando l’opzione Altoparlanti interni dal menu che compare.

Nel caso in cui Soundflower non funzionasse correttamente, puoi disinstallarlo facilmente recandoti nella cartella Soundflower in Applicazioni del tuo Mac e aprendo lo script Uninstall Soundflower.scpt.
Si aprirà una finestra dello Script Editor.
Per disinstallare Soundflower, clicca sul pulsante Play in alto a sinistra, digita la password del tuo account utente su macOS, premi Invio e riavvia il computer.

Audio Hijack

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Se non riesci a far funzionare Soundflower, o comunque vai alla ricerca di una soluzione più completa per registrare audio Mac, non pensarci su due volte e installa Audio Hijack.

Si tratta di un’applicazione commerciale, che costa 49$ ma è disponibile in una versione di prova gratuita che consente di creare registrazioni di massimo 10 minuti, grazie alla quale è possibile catturare l’audio di sistema del Mac o di applicazioni singole.

Per scaricarla sul tuo computer, collegati al suo sito Internet ufficiale e clicca sul pulsante Free download.
A download completato, apri il pacchetto in formato .dmg che contiene il programma e trascina la sua icona nella cartella Applicazioni di macOS.
Successivamente avvia Audio Hijack, guarda il tutorial iniziale e clicca su Dive Right in per cominciare ad usare l’applicazione.

Nella finestra che si apre, premi quindi sul bottone New session, scegli che tipo di registrazione effettuare (es.
Application audio per catturare l’audio di una sola applicazione o System audio per catturare l’audio di tutte le applicazioni) e premi sul pulsante REC per avviare la tua registrazione.

Tieni presente che potrebbe esserti richiesto di installare alcuni componenti aggiuntivi necessari all’utilizzo di alcune funzionalità del software, come ad esempio Instant on e Schedule Helper.
Accetta cliccando sul pulsante Install e digita la password del tuo account utente su macOS.

Al termine delle registrazioni troverai la lista di tutti tuoi file audio nella sezione Recordings del programma, dalla quale potrai esportare le registrazioni in altre applicazioni, visualizzare la cartella che le ospita nel Finder e altro ancora.

come registrare audio con iphone

come registrare audio con iphone

Devi prendere parte a un’importante riunione di lavoro, ti piacerebbe usare il tuo iPhone per effettuare una registrazione vocale di tutto quello che verrà detto durante l’evento ma, purtroppo, non hai ancora trovato un’app adatta allo scopo.
Le cose stanno in questo modo, non è vero?
Allora direi che sei capitato sulla guida giusta, al momento giusto.

Quest’oggi, infatti, è mia intenzione spiegarti come registrare l’audio con l’iPhone usando l’app predefinita per la creazione di memo vocali su iOS e alcuni strumenti di terze parti.
Per completezza d’informazione, poi, sarà mia premura spiegarti come trasferire le registrazioni vocali create dallo smartphone al computer.
Insomma, alla fine dovresti avere un quadro piuttosto completo della situazione.

Allora?
Che ci fai ancora lì impalato?
Posizionati bello comodo, prenditi qualche minuto di tempo libero soltanto per te e inizia subito a concentrarti sulla lettura di quanto riportato qui di seguito.
Sono sicuro che, alla fine, potrai dirti ben contento e soddisfatto di quanto appreso, oltre che, chiaramente, di essere riuscito nel tuo intento.
Che ne dici, scommettiamo?

Indice

  • Come registrare audio con iPhone
    • Registrare audio iPhone a schermo spento
  • Registrazione audio da iPhone a PC
    • iTunes
    • iCloud
  • Come registrare audio MP3 con iPhone
  • Come registrare schermo con audio iPhone

Come registrare audio con iPhone

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Per poter registrare l’audio con l’iPhone, tutto ciò di cui hai bisogno lo trovi già installato sul tuo dispositivo:
l’app Memo vocali, vale a dire l’applicazione predefinita di iOS per effettuare registrazioni vocali, permette di ottenere registrazioni audio in maniera molto facile e veloce.

Per potertene servire, provvedi in primo luogo a prendere il tuo smartphone, a sbloccarlo, ad accedere alla home screen e a fare tap sull’icona dell’applicazione (quella con lo sfondo nero e il tracciato).
Una volta visualizzata la schermata principale dell’app, premi sul pulsante rosso circolare, situato in basso, per avviare la tua registrazione.

A registrazione avviata, ti verrà mostrato il tracciato della stessa, nella parte in basso del display.
Per interromperla, premi sul pulsante con il quadrato rosso comparso in basso, mentre per metterla in pausa trascina verso l’alto la scheda nera situata a fondo schermo e premi sul bottone Pausa, in basso.

Conclusa la registrazione, potrai riascoltare quest’ultima premendo il pulsante Play che trovi sotto il relativo file, nella schermata principale dell’app.
Puoi anche mandare avanti o indietro la registrazione di 15 secondi, premendo sui pulsanti con la freccia e il numero 15, posti sempre in corrispondenza del file.

Se poi desideri apportare modifiche alla registrazione, tagliandone una parte oppure modificandone il nome, premi sul pulsante […] che trovi sotto il nome del file nella schermata principale di Memo vocali, seleziona la voce Modifica la registrazione dal menu che compare e agisci tramite la schermata successiva.

Da qui, premendo sul simbolo del rettangolo, puoi editare il file audio, mentre facendo tap sul nome della registrazione (in alto) puoi rinominate la stessa.
Usando il bottone Sostituisci, in basso, puoi invece sostituire una porzione della registrazione con un altro audio.
In tutti i casi, terminate le modifiche, fai tap sul pulsante Fine, per salvare i cambiamenti.

Ti segnalo, inoltre, che le registrazioni audio eseguite possono essere duplicate e condivise in altre app:
per riuscirci, premi sempre sul pulsante […] che trovi in corrispondenza della clip e seleziona, rispettivamente, l’opzione Duplica o quella Condividi.

Vuoi eliminare una registrazione audio?
Si può fare anche questo:
per riuscirci, fai tap sul simbolo della pattumiera che trovi in corrispondenza del file e il gioco è fatto.
Qualora dovessi avere dei ripensamenti, potrai ripristinare la registrazione in qualsiasi momento entro 30 giorni dalla cancellazione, facendo tap sulla voce Eliminati di recente, selezionando la clip e poi la dicitura Recupera.

Registrare audio iPhone a schermo spento

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Se hai bisogno di registrare dei file audio con iPhone senza però che eventuali persone a te vicine possano accorgersene o, molto più banalmente, senza dover per forza lasciare in primo piano l’app Memo vocali, ti comunico che puoi avvalerti di quest’ultima anche a schermo spento.
Come si fa?
Te lo spiego subito, è un gioco da ragazzi.

In primo luogo, apri l’applicazione sul tuo dispositivo e avvia una registrazione audio, come ti ho spiegato nel passo precedente.
In seguito, esci dalla schermata dell’app, premendo il tasto Home (su iPhone 8/8 Plus e modelli precedenti) oppure effettuando uno swipe dal basso dello schermo verso l’alto (su iPhone X e modelli successivi).

Una volta fatto ciò, l’app Memo vocali continuerà ad effettuare la registrazione senza però essere più visibile in primo piano.
Potrai comunque renderti conto del fatto che Memo vocali è in esecuzione e che sta registrando in quanto nella parte in alto a sinistra del display, in corrispondenza dell’orologio, comparirà un indicatore di colore rosso con un microfono.

Quando lo vorrai, potrai accedere nuovamente a Memo vocali, premendo sul summenzionato indicatore oppure aprendo l’app tramite la sua icona presente in home screen, e potrai gestire la registrazione dalla schermata che ti viene mostrata.
Comodo, vero?

Registrazione audio da iPhone a PC

Sei riuscito a registrare l’audio con il tuo iPhone e ora vorresti sapere come fare per poterlo trasferire sul computer?
Ti anticipo già che puoi riuscirci sfruttando iTunes oppure iCloud.
Per conoscere tutti i dettagli del caso, prosegui nella lettura.

iTunes

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Per trasferire le registrazioni audio effettuate con l’iPhone sul computer, puoi in primo luogo avvalerti di iTunes, il software multimediale di casa Apple che consente di gestire i dispositivi iOS dal PC.
Su macOS lo trovi preinstallato, mentre su Windows devi prima effettuarne il download e l’installazione seguendo le istruzioni sul da farsi che ho provveduto a fornirti nel mio tutorial sull’argomento.

Per servirtene per il tuo scopo, collega dunque l’iPhone al computer usando il cavo Lighting in dotazione, attendi l’apertura automatica di iTunes e che il dispositivo venga correttamente identificato dal programma.
Se è la prima volta che effettui quest’operazione, dovrai autorizzare l’accesso all’iPhone, cliccando sugli appositi pulsanti e sbloccando l’iPhone, come ti ho spiegato in dettaglio nella mia guida su come collegare l’iPhone al PC.

A questo punto, fai clic sull’icona dell’iPhone che trovi nella parte in alto a sinistra della schermata di iTunes, seleziona la voce Musica dalla barra laterale di sinistra, spunta le opzioni Sincronizza musica e Includi memo vocali e fai clic sul pulsante Applica situato in basso a destra, per far partire la procedura di sincronizzazione.

Tieni presente che così facendo tutta la libreria di iTunes verrà copiata sull’iPhone.
Se vuoi evitare che ciò accada, spunta l’opzione Playlist, artisti, album e generi selezionati, scegli i singoli brani musicali, album e playlist da trasferire sull’iPhone e clicca sul pulsante Applica.

Se sul tuo iPhone sono attivi i servizi Apple Music e Libreria musicale di iCloud, i quali impediscono di gestire la libreria musicale del dispositivo poiché la musica viene sincronizzata in automatico su tutti i dispositivi tramite Internet, apponi semplicemente il segno di spunta accanto alla voce Sincronizza memo vocali e premi sul pulsante Fine.

Una volta completata la procedura di sincronizzazione, le registrazioni audio effettuate con il tuo iPhone risulteranno accessibili dalla sezione Musica di iTunes.
Per riprodurli, recati nella sezione in oggetto, selezionando la voce apposita tramite il menu posto nella parte in alto a sinistra della schermata principale del programma, espandi la sezione Playlist musica situata a sinistra, seleziona la playlist Memo vocali e fai doppio clic sul file audio che intendi ascoltare.

Per esportare le registrazioni audio al di fuori di iTunes, invece, fai clic destro sul titolo di quelle di tuo interesse e seleziona la voce Mostra in Windows Explorer o Mostra in Finder dal menu che compare.
Ti verrà quindi mostrata la cartella in cui sono conservati i memo vocali, dalla quale potrai copiare e gestire i file come meglio credi.

Ad ogni modo, tieni presente che dopo aver abilitato la sincronizzazione dei memo vocali in iTunes, ogni volta che collegherai l’iPhone al computer, questi verranno copiati in automatico sul PC.

Se poi preferisci sincronizzare l’iPhone con il PC senza collegare fisicamente i dispositivi tra loro, a patto che entrambi risultino connessi alla medesima rete wireless, puoi riuscirci procedendo nel seguente modo:
clicca sull’icona dell’iPhone, in alto a sinistra nella finestra di iTunes, seleziona la voce Riepilogo dalla barra laterale e spunta l’opzione Sincronizza con iPhone via Wi-Fi.

iCloud

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Se possiedi un Mac, puoi sfruttare iCloud per trasferire su computer le registrazioni effettuate sul tuo iPhone con l’app Memo vocali.
Quando la sincronizzazione mediante iCloud è attiva, infatti, tutti i file audio creati con l’app Memo vocali su iPhone vengono automaticamente trasferiti sul computer e possono essere riprodotti e gestiti anche da lì.

Per poter usufruire della funzionalità in questione, verifica in primo luogo di aver eseguito l’accesso con l’account iCloud sui tuoi dispositivi:
su iPhone, premi sull’icona di Impostazioni (quella con l’ingranaggio) situata in home screen e, se nella schermata successiva in alto non visualizzi il tuo nome, seleziona la voce per accedere ad iCloud e fornisci le relative credenziali.
Su Mac, clicca invece sull’icona di Preferenze di Sistema (quella con l’ingranaggio) che trovi sulla barra Dock, poi sulla voce iCloud nella finestra che si apre e, se il tuo nome non è visibile, premi sulla voce per effettuare il login tramite iCloud.

Successivamente, provvedi ad attivare la sincronizzazione di Memo vocali tramite iCloud:
per riuscirci su iPhone, recati nuovamente nella sezione Impostazioni di iOS, premi sul tuo nome in alto, poi sulla dicitura iCloud e porta su ON l’interruttore che trovi in corrispondenza della voce Memo vocali.
Su Mac, accedi invece alle Preferenze di Sistema, clicca sulla voce iCloud nella finestra che si apre, premi sul bottone Opzioni accanto alla dicitura iCloud Drive e seleziona la casella in corrispondenza di Memo vocali, dopodiché salva i cambiamenti, premendo sul pulsante Fine.

Una volta fatto ciò, tutte le registrazioni audio effettuate su iPhone con Memo vocali le ritroverai su Mac, sempre avviando l’applicazione in questione.
Su macOS, l’elenco delle clip audio è visibile nella colonna sinistra della finestra dell’applicazione.

Come registrare audio MP3 con iPhone

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L’app Memo vocali su iPhone registra le clip audio nel formato M4A, le quali possono essere riprodotte senza problemi dal “iPhone” stesso, da altri dispositivi a marchio Apple e da svariati altri device, portatili e non.
Tuttavia, se hai l’esigenza di creare clip audio in un formato diverso e maggiormente diffuso, come nel caso dell’MP3, devi necessariamente ricorrere all’uso di soluzioni di terze parti, in quanto il formato predefinito di Memo vocali non può essere modificato.

Ciò detto, tra le varie soluzioni di sviluppatori terzi presenti su piazza, ti consiglio di ricorrere all’uso di Voice Recorder Pro, un’applicazione gratuita (con annunci pubblicitari) che consente di effettuare registrazioni audio in differenti formati (MP3 compreso) e di apportarvi modifiche varie, oltre che di condividerli facilmente in Rete e tramite altri servizi.

Per effettuare il download dell’app sul tuo dispositivo, visita la relativa sezione su App Store, premi sul pulsante Ottieni e autorizza il download tramite Face ID, Touch ID o password dell’account Apple.
Successivamente, apri l’applicazione facendo tap sul bottone Apri oppure selezionando la relativa icona che è stata aggiunta in home screen.

Ora che visualizzi la schermata principale dell’applicazione, fai tap sul tasto OK per permettere a Voice Recorder Pro di accedere al microfono, dopodiché premi sul bottone REC situato in basso a destra e seleziona la scheda Advanced che si trova in alto.

A questo punto, premi sul bottone [-] che trovi sotto la dicitura Recorrd Format sino a quando non visualizzi la voce MP3 (MPEG), regola (se sai dove mettere le mani, altrimenti lascia tutto così com’è) gli altri parametri relativi alla qualità della registrazione (Bit Rate, Encode Quality ecc.) e premi sul pulsante Start situato in alto a destra, per far partire la registrazione.

Quando lo vorrai, potrai interrompere la registrazione facendo tap sul bottone Stop, collocato in basso.
Per mettere pausa, invece, premi sul bottone Pausa, che trovi sempre a fondo schermo.

Una volta interrotta la registrazione, serviti del campo in cima, sotto gli indicatori relativi alle dimensioni del file e alla durata, per assegnare un nome a piacere al file, dopodiché seleziona una delle voci annesse al menu che ti viene mostrato, in modo da scegliere se riprodurre la registrazione (Play), se inviarla via email (Send By Email), se salvarla su iCloud (Save to iCloud), se eliminarla (Delete) ecc.
Per copiare i brani sul computer, puoi avvalerti anche della funzione Condivisione file di iTunes.

Ad ogni modo, tutte le registrazioni eseguite sono elencate nella schermata principale dell’app:
facendo tap sul relativo titolo puoi riprodurle, condividerle o modificarle, mentre premendo sul bottone con la matita e il foglio (in alto a sinistra) puoi sbarazzartene facendo tap sull’indicatore rosso accanto al nome e poi sul bottone Delete che compare a destra.

Se non riesci a trovare una determinata registrazione, puoi effettuare una ricerca tra i vari file per parola chiave, facendo tap sul simbolo della lente d’ingrandimento, in alto a sinistra, mentre premendo sul pulsante adiacente puoi modificare il modo in cui sono ordinate in elenco.
Per intervenire sulle impostazioni dell’app, invece, premi sul pulsante con la ruota d’ingranaggio, collocato in alto a destra.

Come registrare schermo con audio iPhone

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Per completezza d’informazione, sempre riguardo la possibilità di registrare l’audio con l’iPhone, desidero spiegarti anche come effettuare una registrazione dello schermo del “iPhone” includendo il sonoro.
Per riuscirci, ti basta sfruttare la funzione Registrazione schermo inclusa in iOS, a partire dalla versione 11 del sistema operativo.

Per servirtene, richiama il Centro di Controllo su iPhone effettuando uno swipe verso il basso nell’angolo in alto a destra del display (su iPhone X e successivi) oppure dal bordo inferiore dello schermo verso l’alto (su iPhone 8 e precedenti).
In seguito, premi in maniera decisa/prolungata sull’icona raffigurante i due cerchi concentrici, seleziona l’icona del microfono nella nuova schermata visualizzata (vedrai comparire la dicitura Microfono Attivo e la relativa icona si colorerà di rosso) e, infine, fai tap sul bottone Avvia registrazione.

Dopo un breve conto alla rovescia, verrà avviata la registrazione del display.
La cosa ti verrà segnalata nel Centro di Controllo oltre che tramite l’indicatore rosso nella parte in alto del display con l’icona di Registrazione schermo.

Quando lo vorrai, potrai interrompere la registrazione dello schermo richiamando il Centro di Controllo e premendo sull’icona di Registrazione schermo, oppure premendo sull’indicatore rosso collocato in alto a sinistra e facendo tap sul bottone Interrompi in risposta all’avviso che compare.
Tutte le registrazioni effettuate risulteranno poi visibili nell’app Foto di iOS.

Non riesci a trovare il pulsante nel Centro di Controllo per avviare la registrazione dello schermo?
Per risolvere, seleziona l’icona Impostazioni presente nella home screen del dispositivo, fai tap sulla dicitura Centro di Controllo, su quella Personalizza controlli e premi sul pulsante [+] che trovi in corrispondenza della voce Registrazione schermo.

come recuperare video cancellati da iphone

come recuperare video cancellati da iphone

Sei tornato dalle vacanze e non vedi l’ora di mostrare ai tuoi amici le tantissime foto che hai scattato e i video che hai registrato con il tuo iPhone.
Nell’atto di rivederli, però, per errore hai cancellato alcuni video e stai quindi cercando una soluzione per recuperarli, dato che ci tieni molto.
Le cose stanno in questo modo, non è vero?
Allora non preoccuparti, perché ci sono qui io a darti una mano.

Nella guida di oggi, infatti, ti illustrerò come recuperare video cancellati da iPhone tramite alcune funzionalità native di Apple che ti permetteranno di ripristinare i tuoi file multimediali sia direttamente dallo smartphone che tramite il pannello Web di iCloud (il servizio di cloud storage su cui vengono archiviati i dati dei dispositivi Apple).
Inoltre, ti consiglierò alcuni software di terze parti che potrebbero fare al caso tuo per ripristinare i video cancellati per errore dall’iPhone.

Sei impaziente di leggere i consigli che ho preparato per te in questa mia guida?
Bene, allora non perdiamo altro tempo! Siediti bello comodo, prendi in mano il tuo iPhone e leggi attentamente i suggerimenti che troverai nei prossimi paragrafi.
Sono certo che, alla fine della lettura, sarai riuscito a ripristinare con successo i video che avevi cancellato per errore.
A me non resta altro che augurarti una buona lettura e farti un grosso “in bocca al lupo” per tutto!

Indice

  • Recuperare video tramite l’app Foto
  • Recuperare video tramite iCloud
  • Recuperare video tramite software di terze parti
    • EaseUS MobiSaver
    • Altri programmi per recuperare i video cancellati da iPhone

Recuperare video tramite l’app Foto

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Sui dispositivi iOS, esiste un metodo per recuperare i file multimediali cancellati erroneamente, tramite una funzionalità nativa del sistema operativo.
Per fare ciò, basta semplicemente aprire l’app Foto, che puoi riconoscere perché ha un’icona con un fiore colorato, situata in home screen.

Dopo aver avviato l’app Foto, fai tap sull’icona Album che trovi nella barra in basso.
Scorri quindi la schermata, fino a individuare la sezione Altri album, e fai tap sulla dicitura Eliminati di recente:
questo speciale album racchiude tutti gli elementi multimediali, quali foto e video, che sono stati cancellati dal dispositivo.
I file presenti in questo album rimangono disponibili per il recupero fino a 40 giorni, periodo al termine del quale verrà cancellato definitivamente dalla memoria del dispositivo, liberando lo spazio occupato.

Puoi conoscere il tempo restante prima dell’eliminazione dei file grazie al numero di giorni rimanenti mostrati sulla sua miniatura.
Se il video che hai cancellato si trova ancora in quest’album, ti basta semplicemente fare tap su di esso e premere sulla dicitura Recupera, situata in basso a destra.
Ti verrà mostrata una schermata, nella quale dovrai poi fare tap sulla voce Recupera video.

Se hai seguito alla lettera i procedimenti che ti ho indicato, troverai il video all’interno dell’album in cui si trovava originariamente.
Devi quindi scorrere la schermata nella sezione Album e premere sulla dicitura Vedi tutto in prossimità della voce I miei album.
Fai quindi tap sul riquadro Tutte le foto per accedere all’elenco dei file multimediali presenti nella memoria dell’iPhone.

Recuperare video tramite iCloud

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Se hai attivato la sincronizzazione dei dati con iCloud, e più in particolare il servizio Libreria foto di iCloud, che permette di sincronizzare tutte le foto e i video della propria libreria con un archivio online (gratis, ma con la necessità di sottoscrivere un piano iCloud più corposo rispetto a quello base da 5GB), puoi recuperare i video cancellati da iPhone anche tramite il pannello Web di questo servizio.

Quello che devi fare è semplicemente raggiungere il sito Web ufficiale di iCloud e accedere con le stesse credenziali dell’account Apple utilizzate sull’iPhone.
Inserisci quindi l’indirizzo email (ad esempio tuonome@icloud.com), premi sull’icona con una freccia, digita la password associata all’account e, infine, fai clic nuovamente sull’icona con una freccia.

Se è la prima volta che hai eseguito l’accesso a questo servizio tramite il browser che stai utilizzando, ti verrà mostrato un avviso sull’iPhone con un codice PIN da digitare nell’apposita schermata che visualizzi sul browser.
Dopo aver eseguito quest’operazione, potrai avere l’accesso a tutte le funzionalità di iCloud.

Nella schermata principale, fai clic sull’icona Foto e, nella barra di sinistra, seleziona la voce Eliminati di recente.
In questa particolare sezione, hai la possibilità di recuperare i file multimediali che hai eliminato.
Fai quindi clic sulla miniatura del video da ripristinare e premi poi sul pulsante Recupera in alto a destra.
In questo modo, il file verrà immediatamente trasferito nell’apposito album nel quale era originariamente situato.

In generale, puoi trovare il video recuperato facendo clic sulla voce Foto, nella barra laterale di sinistra, e individuarlo tra l’elenco di tutte le foto e i video che ti vengono mostrati a schermo.
Se qualche passaggio non ti è chiaro e/o hai bisogno di maggiori informazioni su come archiviare foto e video su iCloud, consulta il mio tutorial dedicato all’argomento.

Recuperare video tramite software di terze parti

Se i video che hai cancellato dal tuo iPhone non sono presenti nell’album “Eliminati di recente”, mi spiace ma le tue possibilità di recuperarli sono abbastanza ridotte.
Ridotte ma non inesistenti.
Se la porzione di memoria dell’iPhone che ospitava i filmati di tuo interesse non è stata ancora sovrascritta, potresti riuscire a recuperare i video grazie a degli strumenti di terze parti per il recupero dei file cancellati.
Quali?
Te lo dico subito.

EaseUS MobiSaver

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Un software gratuito per il recupero dei dati cancellati su smartphone e tablet è EaseUS MobiSaver.
Questo programma è compatibile sia per i dispositivi Android che per iPhone e iPad.
Esiste anche una versione a pagamento, al costo di 59,95$ che rimuove le limitazioni della versione gratuita:
recupero di un solo file per volta e ripristino di cinque contatti alla volta.

Se sei interessato a questo software, quello che ti consiglio di fare è di raggiungere questo sito Web e di prelevare il file d’installazione per il sistema operativo Windows o macOS, in base a quello in utilizzo sul tuo computer.
Dopo aver aperto il link che ti ho fornito, fai clic sul tasto Free download, per prelevare il file .exe destinato ai sistemi Windows.
Se, invece, possiedi un Mac, premi sulla dicitura Go to Mac version e fai clic sul pulsante Free download per prelevare il file .dmg.

Dopo aver scaricato il file d’installazione di EaseUS MobiSaver, procedi in questo modo:
se utilizzi Windows, fai doppio clic sul pacchetto d’installazione del programma e premi  nella finestra di Controllo dell’account utente di Windows.
Adesso, seleziona la lingua (Italiano) dall’apposito menu e premi sul tasto OK.

Arrivato a questo punto, premi sul pulsante Avanti, accetta le condizioni d’utilizzo del software e fai clic nuovamente sul tasto Avanti per due volte consecutive.
Nella schermata che ti viene mostrata, togli il segno di spunta per l’installazione di ulteriori strumenti e premi poi su Avanti, su Installa e, infine, su Fine.

Su macOS, invece, per installare EaseUS MobiSaver, fai doppio clic sul file .dmg del programma e, nella schermata che ti viene mostrata, trascina l’icona di EaseUS MobiSaver nella cartella Applicazioni.

Per far funzionare questo software, è necessario che iTunes sia installato e aggiornato.
Su macOS, iTunes è già presinstallato, ma su Windows è richiesto il suo download e installazione, tramite questo link.
Se vuoi saperne di più su come scaricare e installare iTunes, ti consiglio di consultare la mia guida dedicata a quest’argomento.

Dopo aver avviato EaseUS MobiSaver, collega l’iPhone al computer tramite il cavo Lightining in dotazione e seleziona uno dei metodi di recupero indicati nella barra laterale di sinistra:
Recupera da iOS dispositivo, Recupera da iTunes e Recupera da iCloud.
Mentre queste ultime due opzioni ti permettono di recuperare i dati dai backup che hai eseguito tramite iTunes o iCloud, la prima opzione permette invece di scansionare la memoria del dispositivo iOS.

In questa mia guida, ti illustrerò come recuperare un file direttamente dalla memoria dell’iPhone (Recupera da iOS dispositivo).
Nella schermata che ti verrà mostrata dopo aver selezionato questa opzione, potrai individuare il nome dell’iPhone.
A questo punto, premi sul pulsante Scansiona e attendi che l’operazione giunga al termine.
Fatto ciò, potrai navigare tra i diversi dati divisi per categoria, tramite la barra laterale di sinistra.

Dopo che avrai individuato il video da ripristinare, selezionalo mettendo un segno di spunta nella casella presente nella sua miniatura e premi il pulsante Recupera, selezionando la cartella sul computer dove vuoi che venga salvato il file.

Altri programmi per recuperare i video cancellati da iPhone

IMMAGINE QUI 4

Oltre al programma che ti ho indicato nel capitolo precedente, ne esistono degli altri con funzionalità simili.
Nelle prossime righe, ti indicherò alcuni software di terze parti che potrebbero fare al caso tuo per recuperare un video cancellato dall’iPhone.

  • Dr.Fone (Windows/macOS) – è un famoso software gratuito compatibile con i dispositivi Android e iOS.
    Offre diversi strumenti, tra cui quello per il recupero dei dati cancellati.
    È a pagamento, ma è disponibile in una versione di prova gratuita che mostra i file recuperabili acquistando la versione completa.
  • FonePaw iPhone Data Recovery (Windows/macOS) – è un software principalmente a pagamento per il recupero dei dati cancellati.
    Esiste una versione di prova, che permette di eseguire soltanto la scansione per la ricerca dei dati eliminati.
  • PhoneRescue (Windows/macOS) – come per il software di cui ti ho parlato in precedenza, anche questo è a pagamento, con una versione di prova gratuita che permette la sola scansione dei dati in memoria.

Come recuperare password ID Apple

IlMagoDellaMela
www.ilmagodellamela.it | www.ilmagodellamela.com

Ciao!!! Sono IlMagoDellaMela ed in questo tutorial ti spiegherò come recuperare la password dell’ ID Apple in tutti i modi possibili.

Vedremo come recuperare la password dell’ ID Apple dall’iPhone, oppure tramite il sito web ufficiale Apple.
Se non sarà possibile recuperare la password vedremo la procedura per poterla re-impostare.

Dopo averci pensato a lungo, anche tu hai deciso di fare il grande passo e hai acquistato il tuo primo iPhone.
Non vedendo l’ora di iniziare a usare tutte le sue funzionalità, hai subito creato il tuo ID Apple per completare l’attivazione e la configurazione del tuo nuovo “iPhone”.

Come recuperare password ID Apple

Se mi dedichi qualche minuto del tuo tempo, posso dirti come recuperare password ID Apple indicandoti la procedura dettagliata sia per procedere direttamente dal tuo dispositivo che tramite il sito della celebre azienda della “mela morsicata”.
Infatti, se sui dispositivi associati al proprio ID Apple è abilitata l’autenticazione a due fattori, è possibile impostare una nuova password accedendo alle impostazioni del dispositivo in uso.
In caso contrario, è necessario rispondere alle domande di sicurezza impostate in fase di creazione dell’ID o scegliere la procedura di ripristino password tramite email.

Se sei d’accordo, non perdiamo altro tempo in chiacchiere e mettiamoci all’opera.
Coraggio, prenditi cinque minuti di tempo libero, mettiti comodo e leggi con attenzione i prossimi paragrafi.
Individua la procedura di recupero password più adatta alle tue esigenze, segui per filo e per segno le indicazioni che sto per darti e ti assicuro che riuscirai a ottenere una nuova chiave d’accesso e a utilizzare nuovamente tutti i servizi legati al tuo ID Apple.

Tramite autenticazione a due fattori

La soluzione più semplice per recuperare la password dell’ID Apple è procedere con il ripristino della stessa tramite l’autenticazione a due fattori:
tale soluzione consente di impostare una nuova chiave d’accesso utilizzando un qualsiasi dispositivo associato al proprio ID Apple.
Ovviamente, l’autenticazione a due fattori deve essere abilitata per procedere con il recupero della password.

  • Se vuoi recuperare la password del tuo ID Apple utilizzando un iPhone o un iPad
  • fai tap sull’icona della rotella d’ingranaggio per accedere alle Impostazioni di iOS
  • premi sul tuo nome
  • dopodiché premi sulla voce Password e sicurezza
  • fai tap sull’opzione Modifica password.

Se sul tuo dispositivo Apple è abilitato il codice di sicurezza (quello che usi per sboccare lo schermo) e ti viene chiesto di digitarlo

inseriscilo nel campo apposito presente nella schermata Inserisci il codice del [dispositivo]

dopodiché inserisci la nuova password nei campi Nuova e Verifica

fai tap sulla voce Modifica in alto a destra per confermare la tua intenzione.

Se, invece, non è attivo alcun codice, sarà avviata la procedura di autenticazione a due fattori:

  • accedi, quindi, a un secondo dispositivo associato al tuo ID Apple
  • premi sul pulsante Consenti apparso a schermo
  • annota il codice di verifica di 6 cifre
  • premi sul pulsante Fine
  • dopodiché inserisci il codice di verifica sul tuo iPhone/iPad e, nella schermata Modifica password
  • fai tap sulla voce Hai dimenticato la password?.
  • Adesso, inserisci il tuo numero di telefono nel campo apposito
  • premi sul pulsante Avanti in alto a destra
  • seleziona la voce Reimposta con numero di telefono, dopodiché inserisci il codice di sicurezza del dispositivo in uso (se non lo ricordi premi sulla voce Hai dimenticato il codice di [dispositivo]?)
  • digita la nuova chiave d’accesso nei campi Password e Conferma
  • e fai tap sui pulsanti Avanti e Fine.

IMMAGINE QUI 2

Stai utilizzando un Mac per il recupero della password del tuo ID Apple?
In tal caso, fai clic sull’icona della rotella d’ingranaggio presente nella barra Dock, seleziona l’opzione iCloud e premi sul pulsante Dettagli account.

  • Nella nuova finestra aperta, fai clic sulla voce Sicurezza
  • premi sul pulsante Modifica password
  • inserisci la password del tuo Mac nel campo apposito
  • dopodiché digita la nuova chiave d’acceso da associare all’ID Apple nei campi Nuova password e Conferma
  • fai clic sul pulsante Modifica.
  • Infine, premi sul pulsante Esci per eseguire un’uscita forzata da tutti i dispositivi e siti Web che usano il tuo ID Apple
  • altrimenti clicca sulla voce Non uscire per completare la procedura di recupero password.

Tramite email o domande di sicurezza

IMMAGINE QUI 3

Se sul tuo dispositivo non è abilitata l’autenticazione a due fattori, puoi procedere al recupero della password collegandoti al sito ufficiale di Apple e avviando la procedura di ripristino della chiave d’accesso tramite email o domande di sicurezza.

  • Per procedere, collegati al sito Web di Apple
  • fai clic sulla voce Hai dimenticato l’ID Apple o la password?.
  • Nella pagina Hai problemi di accesso?
  • inserisci l’email associata al tuo ID Apple nel campo nome@example.com e premi sul pulsante Continua
  • dopodiché apponi il segno di spunta accanto alla voce la password a indicare che intendi recuperare la password del tuo ID Apple
  • fai clic sul pulsante Continua.
  • Nella schermata Scegli come vuoi reimpostare la password
  • apponi il segno di spunta accanto all’opzione Ricevere un’email, per recuperare la tua chiave d’accesso utilizzando l’indirizzo email associato al tuo ID Apple, o accanto all’opzione Rispondere alle domande di sicurezza, per recuperare la password rispondendo a due delle tre domande di sicurezza impostate in fase di creazione dell’ID Apple.
  • Fatta la tua scelta, premi sul pulsante Continua.
  • Se hai scelto di ricevere le istruzioni per il recupero della password tramite email, il messaggio Email di reimpostazione password inviata ti confermerà l’avvenuto invio dell’email.
  • premi sul pulsante Fine
  • fai clic sulla voce Reimposta contenuto nell’email ricevuta e, nella nuova pagina aperta
  • inserisci la nuova password del tuo ID Apple (deve essere di almeno 8 caratteri, contenere un numero e almeno una lettera minuscola e maiuscola) nei campi Nuova password e Conferma password
  • dopodiché premi sul pulsante Reimposta password
  • Il messaggio Password modificata ti confermerà l’avvenuta modifica della tua chiave d’accesso.

IMMAGINE QUI 4

  • Se, invece, hai scelto di reimpostare la password tramite le domande di sicurezza,
  • per prima cosa inserisci la tua data di nascita nel campo apposito e premi sul pulsante Continua,
  • dopodiché, nella pagina Rispondi alle domande di sicurezza,
  • inserisci le risposte alle due domande indicate nei campi risposta
  • clicca sul pulsante Continua.
  • Adesso, inserisci la nuova password nei campi Nuova password
  • e Conferma Password
  • premi sul pulsante Reimposta password per recuperare la chiave d’accesso al tuo ID Apple.

Tramite verifica in due passaggi

IMMAGINE QUI 5

La verifica in due passaggi è un’altra soluzione per recuperare la password del proprio ID Apple.
Si tratta di una procedura disponibile per quei dispositivi che non possono essere aggiornati a iOS 9 oppure a macOS El Capitan e, di conseguenza, non hanno la funzione di autenticazione a due fattori.

  • Se questo è il tuo caso e vuoi procedere al recupero della password del tuo ID Apple
  • collegati al sito ufficiale dell’azienda della “mela morsicata”
  • fai clic sulla voce Hai dimenticato l’ID Apple o la password?
  • inserisci il tuo ID Apple nel campo nome@example.com presente sotto la voce Inserisci il tuo ID Apple per iniziare
  • premi sul pulsante Continua.

Nella nuova pagina aperta

  • apponi il segno di spunta accanto all’opzione la password
  • fai clic sul pulsante Continua
  • dopodiché inserisci la chiave di recupero (un codice di 14 caratteri) fornita quando hai abilitato la verifica in due passaggi
  • premi sul pulsante Continua.
    Infine,
  • seleziona uno dei dispositivi associati al tuo ID Apple per ricevere il codice di verifica di 4 cifre,
  • dopodiché inserisci il codice ricevuto nel campo apposito
  • inserisci la nuova password nei campi Nuova password e Conferma password.
  • premi sul pulsante Reimposta password per completare il recupero della chiave d’accesso del tuo ID Apple.

In caso di problemi

IMMAGINE QUI 6

Se seguendo le indicazioni che ti ho fornito nei paragrafi precedenti, non sei ancora riuscito a recuperare la password del tuo ID Apple, puoi rivolgerti all’assistenza clienti dell’azienda della “mela morsicata”.

Per prima cosa, ti consiglio di scaricare l’applicazione Supporto Apple con la quale puoi seguire la procedura guidata di recupero password e, in caso di problemi, farti chiamare da un addetto Apple.
Dopo aver avviato l’app in questione, premi quindi sull’opzione Ottieni supporto presente nel menu in basso, fai tap sulla voce ID Apple e accedi alla sezione Password ID Apple dimenticata.

Adesso,

  • premi sulla voce Guida introduttiva
  • segui le indicazioni mostrate a schermo per cercare di cambiare la password in autonomia.

Se continui ad avere problemi:

  • fai tap sulla voce Parla con noi ora
  • inserisci il tuo numero di telefono nel campo Inserisci il tuo numero di telefono
  • premi sul pulsante Chiama subito per parlare con un operatore in carne e ossa.


Se, invece, vuoi pianificare una chiamata

  • seleziona l’opzione Pianifica una chiamata,
  • indica il giorno e l’orario in cui vuoi essere chiamato,
  • specifica il tuo numero di telefono nel campo apposito e
  • premi sul pulsante Pianifica una chiamata.
  • Allo stesso modo puoi procedere anche da computer, collegandoti al sito di Apple.
  • Scrivi, quindi, password ID Apple nel campo Cerca nel supporto
  • fai clic sull’opzione Se hai dimenticato la password dell’ID Apple e,
  • nella nuova pagina aperta,
  • leggi e prova a mettere in pratica le indicazioni fornite.

Se, invece, preferisci metterti subito in contatto con l’assistenza clienti Apple, prendi il tuo telefono e componi il numero gratuito 800 915 904, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 08.00 alle 19.45.

Dopo aver ascoltato il messaggio di benvenuto, segui attentamente le indicazioni fornite dalla voce registrata e pronuncia prima non ce l’ho a indicare che non hai alcuna pratica aperta e dopo ID Apple per indicare l’argomento sul quale desideri ricevere assistenza.
Attendi pochi secondi e la tua chiamata sarà inoltrata a un consulente Apple che ti aiuterà a ripristinare la password e risolvere i problemi riscontrati.
Per approfondire l’argomento, puoi leggere la mia guida su come contattare Apple.

Come recuperare password ID Apple

IlMagoDellaMela
www.ilmagodellamela.it | www.ilmagodellamela.com

Ciao!!! Sono IlMagoDellaMela ed in questo tutorial ti spiegherò come recuperare la password dell’ID Apple.

Se hai dimenticato la password dell’ID Apple, ci sono diversi modi per poterla impostare nuovamente o per poterla recuperare.

Vedremo come recuperare la password dell’ID Apple direttamente dall’iPhone, oppure dal sito web di Apple.

Come recuperare password ID Apple

Se mi dedichi qualche minuto del tuo tempo, posso dirti come recuperare password ID Apple indicandoti la procedura dettagliata sia per procedere direttamente dal tuo dispositivo che tramite il sito della celebre azienda della “mela morsicata”.
Infatti, se sui dispositivi associati al proprio ID Apple è abilitata l’autenticazione a due fattori, è possibile impostare una nuova password accedendo alle impostazioni del dispositivo in uso.
In caso contrario, è necessario rispondere alle domande di sicurezza impostate in fase di creazione dell’ID o scegliere la procedura di ripristino password tramite email.

Se sei d’accordo, non perdiamo altro tempo in chiacchiere e mettiamoci all’opera.
Coraggio, prenditi cinque minuti di tempo libero, mettiti comodo e leggi con attenzione i prossimi paragrafi.
Individua la procedura di recupero password più adatta alle tue esigenze, segui per filo e per segno le indicazioni che sto per darti e ti assicuro che riuscirai a ottenere una nuova chiave d’accesso e a utilizzare nuovamente tutti i servizi legati al tuo ID Apple.

Tramite autenticazione a due fattori

IMMAGINE QUI 1

La soluzione più semplice per recuperare la password dell’ID Apple è procedere con il ripristino della stessa tramite l’autenticazione a due fattori:
tale soluzione consente di impostare una nuova chiave d’accesso utilizzando un qualsiasi dispositivo associato al proprio ID Apple.
Ovviamente, l’autenticazione a due fattori deve essere abilitata per procedere con il recupero della password.

Se vuoi recuperare la password del tuo ID Apple utilizzando un iPhone o un iPad

  • fai tap sull’icona della rotella d’ingranaggio per accedere alle Impostazioni di iOS
  • premi sul tuo nome
  • dopodiché premi sulla voce Password e sicurezza
  • fai tap sull’opzione Modifica password.
  • Se sul tuo dispositivo Apple è abilitato il codice di sicurezza (quello che usi per sboccare lo schermo) e ti viene chiesto di digitarlo
  • inseriscilo nel campo apposito presente nella schermata Inserisci il codice del [dispositivo]
  • dopodiché inserisci la nuova password nei campi Nuova e Verifica e
  • fai tap sulla voce Modifica in alto a destra per confermare la tua intenzione.
  • Se, invece, non è attivo alcun codice, sarà avviata la procedura di autenticazione a due fattori:
  • accedi, quindi, a un secondo dispositivo associato al tuo ID Apple, premi sul pulsante Consenti apparso a schermo
  • annota il codice di verifica di 6 cifre e premi sul pulsante Fine
  • dopodiché inserisci il codice di verifica sul tuo iPhone/iPad e, nella schermata Modifica password
  • premi sulla voce Hai dimenticato la password?.
  • Adesso, inserisci il tuo numero di telefono nel campo apposito
  • premi sul pulsante Avanti in alto a destra
  • seleziona la voce Reimposta con numero di telefono
  • dopodiché inserisci il codice di sicurezza del dispositivo in uso (se non lo ricordi premi sulla voce Hai dimenticato il codice di [dispositivo]?)
  • digita la nuova chiave d’accesso nei campi Password e Conferma
  • fai tap sui pulsanti Avanti e Fine.

IMMAGINE QUI 2

  • Stai utilizzando un Mac per il recupero della password del tuo ID Apple?
  • In tal caso
  • fai clic sull’icona della rotella d’ingranaggio presente nella barra Dock, seleziona l’opzione iCloud
  • premi sul pulsante Dettagli account.
  • Nella nuova finestra aperta
  • fai clic sulla voce Sicurezza
  • premi sul pulsante Modifica password
  • inserisci la password del tuo Mac nel campo apposito
  • dopodiché digita la nuova chiave d’acceso da associare all’ID Apple nei campi Nuova password e Conferma
  • fai clic sul pulsante Modifica.
  • Infine, premi sul pulsante Esci per eseguire un’uscita forzata da tutti i dispositivi e siti Web che usano il tuo ID Apple, altrimenti
  • clicca sulla voce Non uscire per completare la procedura di recupero password.

Tramite email o domande di sicurezza

IMMAGINE QUI 3

Se sul tuo dispositivo non è abilitata l’autenticazione a due fattori, puoi procedere al recupero della password collegandoti al sito ufficiale di Apple e avviando la procedura di ripristino della chiave d’accesso tramite email o domande di sicurezza.

Per procedere, collegati al sito Web di Apple e fai clic sulla voce Hai dimenticato l’ID Apple o la password?.
Nella pagina Hai problemi di accesso?, inserisci l’email associata al tuo ID Apple nel campo nome@example.com e premi sul pulsante Continua, dopodiché apponi il segno di spunta accanto alla voce la password a indicare che intendi recuperare la password del tuo ID Apple e fai clic sul pulsante Continua.

Nella schermata Scegli come vuoi reimpostare la password, apponi il segno di spunta accanto all’opzione Ricevere un’email, per recuperare la tua chiave d’accesso utilizzando l’indirizzo email associato al tuo ID Apple, o accanto all’opzione Rispondere alle domande di sicurezza, per recuperare la password rispondendo a due delle tre domande di sicurezza impostate in fase di creazione dell’ID Apple.
Fatta la tua scelta, premi sul pulsante Continua.

Se hai scelto di ricevere le istruzioni per il recupero della password tramite email, il messaggio Email di reimpostazione password inviata ti confermerà l’avvenuto invio dell’email.
Pigia, quindi, sul pulsante Fine, fai clic sulla voce Reimposta contenuto nell’email ricevuta e, nella nuova pagina aperta, inserisci la nuova password del tuo ID Apple (deve essere di almeno 8 caratteri, contenere un numero e almeno una lettera minuscola e maiuscola) nei campi Nuova password e Conferma password, dopodiché premi sul pulsante Reimposta password e il gioco è fatto.
Il messaggio Password modificata ti confermerà l’avvenuta modifica della tua chiave d’accesso.

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Se, invece, hai scelto di reimpostare la password tramite le domande di sicurezza, per prima cosa inserisci la tua data di nascita nel campo apposito e premi sul pulsante Continua, dopodiché, nella pagina Rispondi alle domande di sicurezza, inserisci le risposte alle due domande indicate nei campi risposta e clicca sul pulsante Continua.
Adesso, inserisci la nuova password nei campi Nuova password e Conferma Password e premi sul pulsante Reimposta password per recuperare la chiave d’accesso al tuo ID Apple.

Tramite verifica in due passaggi

IMMAGINE QUI 5

La verifica in due passaggi è un’altra soluzione per recuperare la password del proprio ID Apple.
Si tratta di una procedura disponibile per quei dispositivi che non possono essere aggiornati a iOS 9 oppure a macOS El Capitan e, di conseguenza, non hanno la funzione di autenticazione a due fattori.

Se questo è il tuo caso e vuoi procedere al recupero della password del tuo ID Apple, collegati al sito ufficiale dell’azienda della “mela morsicata”, fai clic sulla voce Hai dimenticato l’ID Apple o la password?, inserisci il tuo ID Apple nel campo nome@example.com presente sotto la voce Inserisci il tuo ID Apple per iniziare e premi sul pulsante Continua.

Nella nuova pagina aperta, apponi il segno di spunta accanto all’opzione la password e fai clic sul pulsante Continua, dopodiché inserisci la chiave di recupero (un codice di 14 caratteri) fornita quando hai abilitato la verifica in due passaggi e premi sul pulsante Continua.
Infine, seleziona uno dei dispositivi associati al tuo ID Apple per ricevere il codice di verifica di 4 cifre, dopodiché inserisci il codice ricevuto nel campo apposito e inserisci la nuova password nei campi Nuova password e Conferma password.
Pigia, quindi, sul pulsante Reimposta password per completare il recupero della chiave d’accesso del tuo ID Apple.

In caso di problemi

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Se seguendo le indicazioni che ti ho fornito nei paragrafi precedenti, non sei ancora riuscito a recuperare la password del tuo ID Apple, puoi rivolgerti all’assistenza clienti dell’azienda della “mela morsicata”.

Per prima cosa, ti consiglio di scaricare l’applicazione Supporto Apple con la quale puoi seguire la procedura guidata di recupero password e, in caso di problemi, farti chiamare da un addetto Apple.
Dopo aver avviato l’app in questione, premi quindi sull’opzione Ottieni supporto presente nel menu in basso, fai tap sulla voce ID Apple e accedi alla sezione Password ID Apple dimenticata.

Adesso, premi sulla voce Guida introduttiva e segui le indicazioni mostrate a schermo per cercare di cambiare la password in autonomia.
Se i problemi dovessero persistere, fai tap sulla voce Parla con noi ora, inserisci il tuo numero di telefono nel campo Inserisci il tuo numero di telefono e premi sul pulsante Chiama subito per parlare con un operatore in carne e ossa.
Se, invece, vuoi pianificare una chiamata seleziona l’opzione Pianifica una chiamata, indica il giorno e l’orario in cui vuoi essere chiamato, specifica il tuo numero di telefono nel campo apposito e premi sul pulsante Pianifica una chiamata.

Allo stesso modo puoi procedere anche da computer, collegandoti al sito di Apple.
Scrivi, quindi, password ID Apple nel campo Cerca nel supporto, fai clic sull’opzione Se hai dimenticato la password dell’ID Apple e, nella nuova pagina aperta, leggi e prova a mettere in pratica le indicazioni fornite.

Se, invece, preferisci metterti subito in contatto con l’assistenza clienti Apple, prendi il tuo telefono e componi il numero gratuito 800 915 904, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 08.00 alle 19.45.

Dopo aver ascoltato il messaggio di benvenuto, segui attentamente le indicazioni fornite dalla voce registrata e pronuncia prima non ce l’ho a indicare che non hai alcuna pratica aperta e dopo ID Apple per indicare l’argomento sul quale desideri ricevere assistenza.
Attendi pochi secondi e la tua chiamata sarà inoltrata a un consulente Apple che ti aiuterà a ripristinare la password e risolvere i problemi riscontrati.
Per approfondire l’argomento, puoi leggere la mia guida su come contattare Apple.

come recuperare password backup iphone

come recuperare password backup iphone

Di recente, ti si è posta l’esigenza di recuperare un backup dell’iPhone che hai eseguito qualche tempo fa e, dopo esserti messo al lavoro e aver tentato di portare a termine questo compito, ti sei reso conto di avere un piccolo problema, non trascurabile:
essendo trascorso un po’ di tempo dalla creazione del salvataggio, non riesci più a ricordare la password con cui l’avevi protetto.
Per questo, ben intenzionato a trarti dall’impaccio, hai chiesto a Google una soluzione al tuo imprevisto, finendo su questa mia guida.

Lasciatelo dire:
oggi è proprio il tuo giorno fortunato! Di seguito, infatti, ti fornirò una serie di “dritte” per aiutarti a recuperare password backup iPhone nel giro di qualche minuto.
Nel dettaglio, avrò cura di spiegarti come procedere sia per quanto riguarda i backup salvati su iCloud, sia per quelli salvati con iTunes e protetti da una password (i cosiddetti “backup codificati”), attraverso procedure molto semplici che possono essere messe in pratica proprio da tutti, anche da chi, come te, non mastica poi molto bene l’argomento tecnologia.

Dunque, cos’altro aspetti a iniziare?
Ritaglia qualche minuto di tempo libero per te, mettiti bello comodo e leggi con estrema attenzione tutto quanto ho da dirti sull’argomento.
Sono sicuro che, al termine della lettura di questa guida, sarai perfettamente in grado di decidere sul da farsi e di muoverti nella maniera più appropriata, in base allo scenario più adatto alle tue esigenze.
Buona lettura e… buona fortuna!

Indice

  • Informazioni preliminari
  • Resettare la password di iCloud
  • Resettare la password di iTunes

Informazioni preliminari

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Prima di entrare nel vivo della questione e di spiegarti, nel concreto, come recuperare password backup iPhone, lascia che ti dia qualche informazione in più sulle più comuni tipologie di salvataggio dati che possono essere create tramite il “iPhone”, e sulle modalità generali di recupero password disponibili per ciascuna di esse.

  • Backup tramite iCloud – questi backup vengono eseguiti tramite l’iPhone e salvati su iCloud, il servizio di archiviazione cloud di Apple.
    Per recuperare tali salvataggi, è necessario conoscere la password dell’ID Apple utilizzato per accedere al servizio iCloud:
    se questa viene smarrita o dimenticata, è possibile reimpostarla tramite una semplice procedura guidata.
    Così facendo, viene istantaneamente ripristinato l’accesso ai backup personali salvati in cloud.
    Se sei interessato a ulteriori dettagli sul funzionamento di iCloud, ti consiglio di far riferimento alla mia guida specifica sull’argomento.
  • Backup codificato tramite iTunes – questi backup vengono creati nel momento in cui si collega l’iPhone a un computer su cui è stato avviato il software di gestione iTunes.
    Per tua informazione, tali salvataggi possono essere protetti con password selezionando l’opzione relativa alla codifica del backup, attivabile apponendo il segno di spunta accanto all’apposita voce, collocata nella sezione di iTunes relativa alla gestione dell’iPhone attualmente connesso.
    In questo caso, però, non è possibile risalire alla password dimenticata, pertanto i backup protetti dalla stessa non possono essere più utilizzati.
    Tuttavia, nel giro di un paio di tap, è possibile reimpostare tale password per creare nuovi backup codificati.

Nelle sezioni successive, ti spiegherò i passi da compiere per ripristinare la password dei backup creati tramite l’iPhone in ciascuno dei due casi elencati sopra.

Resettare la password di iCloud

Se hai effettuato il salvataggio dei backup di iPhone su iCloud e non ricordi più la password d’accesso al servizio, puoi ripristinarla in modo semplice agendo tramite il tuo “iPhone” o qualsiasi browser Internet per computer, smartphone e tablet.
Prima di andare avanti, tengo a precisarti che le procedure proposte andranno a reimpostare la password dell’ID Apple usato per accedere al servizio iCloud.

Resettare la password di iCloud tramite iPhone

IMMAGINE QUI 2

Il modo più semplice per ripristinare la password di iCloud è agire tramite l’iPhone, sfruttando il sistema di autenticazione a due fattori:
in tal modo, puoi ottenere una nuova parola d’ordine utilizzando qualsiasi dispositivo associato all’ID Apple su cui intendi intervenire, incluso l’iPhone che stai usando.

Chiaramente, per sfruttare tale metodo, è necessario che l’autenticazione a due fattori sia stata preventivamente abilitata:
se così non fosse, ti consiglio di avvalerti della modalità di il ripristino tramite browser, di cui ti parlerò nella sezione immediatamente successiva.

Dunque, per ripristinare la password di iCloud utilizzando l’iPhone, devi innanzitutto toccare l’icona Impostazioni (quella a forma di ingranaggio) collocata nella schermata Home, per poi premere sul tuo nome, sulla voce Password e sicurezza e, infine, sulla dicitura Modifica password collocata in alto.

A questo punto, se avevi preventivamente configurato iCloud, dovrebbe esserti chiesto il codice di sicurezza del telefono (quello che usi per sbloccarlo all’avvio):
dopo averlo inserito, digita la nuova password nei campi NuovaVerifica collocati nella schermata successiva e fai tap sulla voce Modifica (in alto a destra) per finalizzare la reimpostazione della chiave d’accesso a iCloud (e all’intero ID Apple).

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Se, invece, non avevi attivato iCloud in precedenza, ti verrà chiesto di identificarti tramite l’autenticazione a due fattori attraverso un secondo dispositivo (sia esso un altro iPhone, un iPad o un Mac) associato al tuo ID Apple:
ciò che devi fare è premere sul pulsante Consenti che compare sullo schermo del device “secondario”, annotare il codice di verifica visualizzato subito dopo e premere il pulsante Fine.

Fatto ciò, ritorna all’iPhone attraverso cui intendi reimpostare la password, inserisci il codice di verifica ottenuto in precedenza e tocca la voce Hai dimenticato la password? che compare nella schermata successiva.
Giunto in questa fase, digita il tuo numero di telefono nell’apposito campo, tocca il pulsante Avanti e scegli la voce Reimposta con numero di telefono:
successivamente, indica il codice di sicurezza associato all’iPhone (quello che utilizzi per sbloccarlo), digita la nuova password, ove richiesto, e premi sui pulsanti AvantiFine.

A partire da questo momento, puoi servirti della nuova password per accedere ai backup salvati su iCloud:
se non sai come fare, ti invito a consultare l’apposita sezione del mio tutorial su come fare backup iCloud.

Resettare la password di iCloud tramite browser (domande di sicurezza o email)

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Se le istruzioni fornite poc’anzi non ti sono state d’aiuto perché, ad esempio, sul tuo dispositivo non è abilitata l’autenticazione a due fattori, puoi ripristinare la password di iCloud tramite il sito Web di Apple, utilizzando l’indirizzo email o le domande di sicurezza specificate in fase d’iscrizione.

Nota:
puoi seguire la procedura illustrata qui sotto dal browser che più preferisci, sia esso per smartphone/tablet oppure per computer.

Per prima cosa, dunque, collegati a questa pagina Web, tocca la voce Hai dimenticato l’ID Apple o la password?, inserisci l’indirizzo email associato a iCloud nell’apposito campo e premi sul pulsante Continua.

Fatto ciò, apponi il segno di spunta accanto alla voce la password, premi sul pulsante Continua e, successivamente, apponi il segno di spunta accanto all’opzione Ricevere un’email, per recuperare la password di iCloud tramite l’email associata, oppure accanto alla voce Rispondere alle domande di sicurezza, per completare l’operazione rispondendo ai quesiti dichiarati in fase d’iscrizione.

A seconda del metodo scelto, potresti dover visitare un link di ripristino ricevuto nella casella di posta elettronica specificata, oppure indicare le tre risposte alle domande di sicurezza:
dopo aver seguito con attenzione le istruzioni mostrate a schermo ed essere giunto alla schermata di reimpostazione password, indica la nuova chiave d’accesso nei campi Nuova passwordConferma password, premi sul pulsante Reimposta password e il gioco è fatto:
da questo momento, puoi servirti della parola d’ordine appena specificata per accedere nuovamente a iCloud.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni sulla procedura di ripristino della password di iCloud, oppure se non ricordi più neppure l’email o l’ID Apple usati per accedere al servizio, puoi far riferimento alla mia guida specifica su come recuperare la password dell’ID Apple, che ho realizzato apposta per te.

Resettare la password di iTunes

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Se hai deciso di usare i backup codificati di iTunes ma non ricordi più la password che avevi all’epoca scelto, devo darti subito una notizia tutt’altro che piacevole:
purtroppo non è possibile risalire alla summenzionata chiave d’accesso, pertanto tutti i salvataggi che avevi protetto con la stessa sono da ritenersi perduti.

Ciò che puoi fare, però, è reimpostare una nuova password di codifica, così da permettere a iTunes di creare nuovi backup dei dati attuali, protetti con la chiave d’accesso da te scelta.

Per farlo, devi seguire la procedura per ripristinare le impostazioni dell’iPhone:
così facendo, non perderai i dati personali, ma verranno reimpostati parametri come la luminosità del display, l’aspetto e lo sfondo della schermata Home, le impostazioni di rete, Wi-Fi e Bluetooth e, ovviamente, le password dei backup codificati.

Premesso ciò, è il momento di metterti all’opera:
innanzitutto, scollega l’iPhone dal computer (se lo avevi collegato in precedenza), premi sul pulsante Impostazioni collocato nella schermata Home del dispositivo e tocca le voci Generali Ripristina.

Giunto alla schermata successiva, tocca sull’opzione Ripristina impostazioni, indica il codice di sicurezza associato all’iPhone (lo stesso che utilizzi per sbloccarlo all’avvio) e, per finalizzare il tutto, tocca sulla voce Ripristina impostazioni mostrata a video.

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A questo punto, puoi procedere nuovamente alla creazione di backup codificati utilizzando una password nuova di zecca.
Per farlo, collega l’iPhone al computer attraverso il cavo Lightning in dotazione e, dopo aver avviato iTunes, clicca sull’icona a forma di iPhone collocata in alto e apponi il segno di spunta accanto alle voci Questo computer e Codifica backup iPhone.

Successivamente, digita per due volte una nuova password da usare per proteggere il backup, clicca sul pulsante Imposta password e, infine, procedi alla creazione del backup codificato cliccando sul pulsante Effettua backup adesso.
Non è stato poi così difficile, vero?

Come recuperare ID Apple su iPhone

IlMagoDellaMela
www.ilmagodellamela.it | www.ilmagodellamela.com

Ciao!!! Sono IlMagoDellaMela ed in questo tutorial ti spiegherò come recuperare l’ID Apple su iPhone.

Tentando di scaricare un’applicazione dall’App Store, ti sei accorto che hai dimenticato la password del tuo ID Apple?
Non ti disperare, puoi resettarla facilmente e rientrare in possesso del tuo account direttamente dal tuo iPhone senza spendere più di cinque minuti del tuo tempo.

Tutto quello che devi fare è leggere le indicazioni su come recuperare ID apple su iPhone che trovi di seguito e metterle in pratica.
Vedremo inoltre come recuperare il nome utente di un ID Apple in caso di smarrimento, ti assicuro che è davvero facilissimo.

Come recuperare ID Apple su iPhone

Se vuoi sapere come recuperare ID Apple su iPhone perché hai dimenticato la password del tuo account, il primo passo che devi compiere è

  • avvia Safari
  • collegarti al sito iforgot.apple.com
  • Nella pagina che si apre
  • seleziona la voce Inserisci il tuo ID Apple
  • digita l’indirizzo email al quale è associato il tuo ID Apple nel campo Recupero della password
  • premi sul pulsante Successivo
  • scegli se reimpostare la password del tuo account ricevendo un link per il reset via email (pulsante Reimposta tramite e-mail)
  • oppure se ripristinare la password rispondendo alle domande di sicurezza che hai impostato in fase di creazione del tuo ID Apple (premendo sul pulsante Rispondi alle domande di sicurezza).

A seconda dell’opzione selezionata, clicca sul link di verifica ricevuto tramite posta elettronica oppure rispondi alle domande di sicurezza che ti vengono poste.
Verrai dunque reindirizzato su una pagina Web in cui inserire una nuova password per il tuo ID Apple.

Come recuperare il nome utente del tuo ID Apple

Hai dimenticato anche il nome utente del tuo account?
Nessun problema.

Vediamo come recuperare il nome utente del tuo account ID Apple.

Puoi recuperare ID Apple su iPhone e risalire anche all’username avviando Safari

  • visita il sito iforgot.apple.com
  • Nella pagina che si apre
  • seleziona la voce ID Apple dimenticato
  • digita i tuoi dati nel modulo che ti viene proposto.
  • Devi inserire Nome, Cognome ed indirizzo email nei rispettivi campi
  • poi premi sul pulsante Successivo
  • se il sistema riconoscerà le tue informazioni personali, verrai indirizzato sulla pagina di reimpostazione della password come quella che abbiamo analizzato precedentemente.
  • segui il percorso illustrato sopra e in men che non si dica dovresti riuscire a recuperare il tuo ID Apple e reimpostare la password dell’account.

come recuperare ID Apple

IlMagoDellaMela
www.ilmagodellamela.it | www.ilmagodellamela.com

Creare un ID Apple (ti ho spiegato come fare nella mia guida sull’argomento) è fondamentale per fruire dei contenuti di iTunes, scaricare applicazioni dall’App Store ed accedere a tutti i servizi online dell’azienda di Cupertino.
Ma cosa accade quando si perde la password del proprio account o, peggio ancora, si dimenticano tutte le credenziali di accesso all’ID Apple?

Come recuperare ID Apple

Inizialmente si vive un piccolo dramma – questo è inevitabile – ma in realtà non c’è molto di cui preoccuparsi… a tutto c’è rimedio o quantomeno c’è in questo caso.
Seguendo la procedura che sto per illustrarti, puoi infatti recuperare il tuo account e reimpostare la password di accesso al servizio usando un link di reset fornito via email o rispondendo a delle domande di sicurezza.
Si tratta di operazioni estremamente semplici da eseguire (a patto chiaramente che tu sia il legittimo proprietario dell’account su cui intendi agire!) anche da parte di chi – un po’ come te – non si reputa esattamente un grande esperto in fatto di nuove tecnologie.

Allora, ti va di scoprire come recuperare ID Apple in dettaglio?
Direi dunque di non perdere ulteriore tempo prezioso, di mettere al bando le ciance e di cominciare immediatamente a darci da fare.
Prenditi qualche minuto di tempo libero tutto per te, mettiti bello comodo ed inizia a concentrarti sulla lettura di questa mia guida.
Vedrai, alla fine sarai pronto ad affermare che in realtà era un vero e proprio gioco da ragazzi ed inoltre sono certo che in caso di necessità sarai anche ben disponibile a fornire eventuali spiegazioni ai tuoi amici bisognosi di ricevere dritte analoghe.

Recuperare ID Apple

Vuoi capire come recuperare ID Apple in caso di password dimenticata?
Non riesci più a ricordare l’indirizzo email associato al tuo account?
No problem, posso darti una mano io. Individua il tuo problema e segui le indicazioni apposite che trovi qui sotto e vedrai che in un battibaleno riuscirai a risolvere.

In tutti i casi tieni comunque presente che se sul tuo ID Apple risulta attiva l’autenticazione a due fattori, avrai bisogno di un dispositivo registrato o di un numero di cellulare associato all’ID Apple per ottenere il codice di conferma necessario ad andare avanti nella procedura (per maggiori info fai clic qui).
Se invece è attiva la verifica in due passaggi, dovrai tenere a portata di mano la tua chiave di recupero e un dispositivo registrato all’ID Apple (per maggiori info fai clic qui).

Password dimenticata

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Se vuoi scoprire come recuperare ID Apple in caso di password dimenticata, il primo passo che devi compiere è collegarti a questa pagina del sito Internet di Apple e digitare l’indirizzo email associato al tuo account nell’apposito campo di testo.
Successivamente copia il codice di sicurezza che vedi in basso a sinistra nel campo Digita i caratteri che vedi nell’immagine e poi fai clic sul pulsante Continua.

  • Accertati ora che sia spuntata l’opzione la password tra i dati che è tua intenzione reimpostare
  • fai clic su Continua
  • Indica dunque se intendi effettuare la reimpostazione ricevendo una mail con le istruzioni da seguire all’indirizzo associato all’account
  • oppure se preferisci reimpostare la password rispondendo alle domande di sicurezza che hai scelto quando hai creato l’account (o che comunque hai modificato in seguito) 
  • dopodiché clicca ancora una volta su Continua.
  • Personalmente ti consiglio di reimpostare la password ricevendo la mail da parte di Apple con tutte le istruzioni del caso ma poi ovviamente la decisione spetta a te, in base a quelle che sono le tue preferenze.
  • Adesso, in base alla modalità di reimpostazione che hai scelto, per reimpostare la password del tuo ID Apple e recuperare quest’ultimo
  • devi cliccare sul link che hai ricevuto via email
  • oppure devi digitare le risposte corrette (ovviamente sono quelle che hai impostato durante la fase di creazione del tuo ID Apple o che comunque hai modificato tu in seguito) alle domande di sicurezza che ti vengono proposte dal sito di Apple.

Per concludere, non ti resta altro da fare se non digitare la nuova password che vuoi associare al tuo ID Apple per recuperarlo nei campi nuova password e conferma password.

Tieni ben presente che la parola chiave da utilizzare deve composta da almeno 8 caratteri (io però te ne consiglio almeno 15-18) fra cui lettere maiuscole, lettere minuscole, numeri e caratteri speciali (es.

punto esclamativo, parentesi o asterischi).

Per confermare la password digitata, clicca sul bottone Reimposta password in basso a destra e le modifiche saranno applicate all’istante.

Nel caso in cui qualche passaggio non ti fosse chiaro, leggi anche la guida ufficiale disponibile sul sito Internet di Apple.

Email dimenticata

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Non ricordi quale indirizzo email è associato al tuo ID Apple e vorresti capire come fare per identificare rapidamente quello giusto?
Allora collegati a questa pagina del sito Web di Apple e compila il modulo visualizzato a schermo digitando il tuo nome, il tuo cognome ed il tuo indirizzo email.
Digita quindi il codice di sicurezza riportato in basso nel campo che si trova sulla destra dopodiché fai clic su Continua.

  • A questo punto, se l’indirizzo email precedentemente immesso è quello corretto ti verrà mostrato il messaggio ID Apple trovato
  • facendo clic sul collegamento Vai alla pagina del tuo account potrai collegarti subito alla pagina del tuo account Apple. 
  • Se invece l’indirizzo email precedentemente digitato non è corretto
  • vedrai apparire il messaggio Nessun ID Apple trovato
  • potrai eventualmente provare con un altro indirizzo email facendo clic sul collegamento Riprova
  • ricompilando il modulo.

Nel caso in cui qualche passaggio non ti fosse chiaro, da’ uno sguardo anche alla guida ufficiale disponibile sul sito Internet di Apple.

Reimpostare l’ID Apple

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Se nel cercare di recuperare ID Apple hai modificato la password associata a quest’ultimo, adesso devi provvedere ad aggiornare i dati di accesso al tuo account su tutti i computer e i dispositivi su cui te ne servi.
Mi chiedi come si fa?
Trovi spiegato tutto in dettaglio qui di seguito.

  • Su iPhone e iPad – Recati nelle Impostazioni di iOS (l’icona dell’ingranaggio che si trova in home screen), seleziona il tuo nome oppure la voce relativa all’account iCloud e digita la nuova password di accesso al tuo ID Apple.
    Successivamente recati nuovamente nella schermata principale di Impostazioni, fai tap su iTunes Store e App Store, premi sul tuo ID Apple visualizzato in cima alla schermata che si apre e, se richiesto, digita la password di accesso all’account.

  • Su Mac – Recati nelle Preferenze di Sistema (l’icona dell’ingranaggio che si trova nella barra Dock), fai clic sull’icona di iCloud presente nella finestra che si apre ed aggiorna le credenziali di accesso al tuo ID Apple premendo sul bottone Dettagli account.

  • Su Windows – Apri il Pannello di controllo di iCloud tramite la sua icona presente nell’area di notifica o nel menu Start, clicca sul pulsante  Dettagli account che si trova in basso a sinistra ed inserisci la nuova password del tuo ID Apple.

In tutti e tre i casi, qualora dovesse apparire qualche messaggio di errore o dovesse verificarsi qualche difficoltà di sincronizzazione con i dati di iCloud, puoi dissociare il tuo account iCloud da iOS, Mac e Windows e riassociarlo.
Per compiere quest’operazione, ti basta seleziona il bottone Esci del pannello di controllo di iCloud ed effettua nuovamente l’accesso in quest’ultimo usando le nuove credenziali del tuo ID Apple.

Nota: Al momento della disconnessione, i dati associati ad iCloud saranno rimossi dal dispositivo in uso ma torneranno tutti al loro posto nel momento in cui andrai ad associare nuovamente l’account al tuo iPhone, iPad, Mac o PC.

In caso di problemi

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Pur avendo seguito passo dopo passo le indicazioni di cui sopra non riesci a recuperare ID Apple?
Nell’eseguire la procedura è sorto qualche intoppo e non sai come fare?
Vista la situazione non posso far altro se non suggerirti di metterti in contatto con il servizio assistenza dell’azienda.

Per fare ciò, collegati a questa pagina ed a seconda di quelle che sono le tue preferenze seleziona una tra le seguenti opzioni: Reimpostazione della password (per ricevere assistenza provando a reimpostare la password relativa all’account), Parla con il supporto Apple ora (per metterti immediatamente in contatto telefonico con il supporto Apple), Pianifica una chiamata (per pianificare una telefonata) o Chiama il supporto Apple in un altro momento (per lasciare i tuoi recapiti e le tue informazioni e chiamare il supporto in un secondo momento in modo tale da risparmiare tempo nel dover fornire dei dettagli).

Successivamente attieniti alla procedura guidata che ti viene mostrata a schermo. Chiaramente, in base alla scelta da te effettuata, la procedura da seguire per ottenere assistenza da parte di Apple per riuscire a recuperare l’ID potrebbe risultare leggermente differente.
Ad ogni modo non preoccuparti, in tutti i casi non dovrai fare nulla di particolarmente complicato.

Ad esempio, scegliendo di parlare con il supporto Apple dovrai compilare il modulo che ti viene proposto digitando il tuo nome, il tuo cognome, il tuo indirizzo di posta elettronica ed il tuo numero di telefono.
Se lo ricordi, digita anche il tuo ID Apple dopodiché clicca su Continua ed attendi la chiamata da parte del supporto.

come recuperare icona su iphone

come recuperare icona su iphone

Non trovi più l’icona di Mail o Safari sul tuo iPhone e sei disperato perché non sai come ripristinarle?
Un’applicazione che riesci a raggiungere tranquillamente tramite la ricerca di Spotlight non risulta, invece, disponibile nella home screen del tuo iPhone?
Mi sembra strano… in ogni caso non disperare, oggi sono qui proprio per darti una mano e aiutarti ad affrontare questo piccolo-grande problema.

Con la guida di oggi, infatti, ti spiegherò come recuperare icona su iPhone illustrandoti tutte le possibili soluzioni alla “scomparsa” delle app dall’home screen del celebre smartphone Apple.
Vedremo, dunque, come reinstallare le app di sistema in caso di disinstallazione (operazione fattibile solo su iOS 10 e successivi), come disattivare le restrizioni di iOS (che possono inibire la visualizzazione di alcune icone in home screen) e come riordinare le icone su iOS in modo che queste vengano disposte in base all’ordine predefinito.

Che ne dici?
Io ti consiglierei di non perdere altro tempo e di passare subito all’azione:
prendi il tuo iPhone, leggi le indicazioni che trovi di seguito e prova a metterle in pratica.
Ti assicuro che qualsiasi problema tu abbia con le icone del tuo “iPhone”, grazie ai miei consigli riuscirai a risolverlo in una manciata di tap.
Ti auguro una buona lettura e, soprattutto, ti faccio un grosso in bocca al lupo per tutto!

Indice

  • Recuperare le icone delle app predefinite su iPhone
  • Recuperare le icone nascoste tramite le Restrizioni di iPhone
  • Recuperare le icone dalle cartelle di iPhone
  • Riordinare le icone su iPhone
  • Recuperare le icone su iPhone jailbroken
  • Recuperare l’icona di iPhone sul PC

Recuperare le icone delle app predefinite su iPhone

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Con iOS 10, Apple ha introdotto la possibilità di cancellare alcune app predefinite da iPhone, come ad esempio Calcolatrice, Calendario, Bussola, Contatti, FaceTime, Trova i miei amici, Casa, iBooks, iCloud Drive, iTunes Store, Mail, Mappe, Musica, Note, Podcast, Promemoria, Borsa, Suggerimenti, Video o TV, Memo Vocali, Watch e Meteo.
Si tratta di una cancellazione “light”, nel senso che alcuni dati delle app restano sulla memoria del device e, cosa ancora più importante, non è possibile sostituirle con altre app rendendole app predefinite per svolgere determinate operazioni (es.
non è possibile impostare Outlook o Airmail come app predefinite per la posta elettronica al posto di Mail).

Detto questo, se tu non trovi più alcune delle icone predefinite del tuo iPhone, molto probabilmente queste sono state rimosse tramite disinstallazione.
Per rimediare al problema e ottenerle indietro, non devi far altro che aprire l’App Store e scaricarle, come se si trattasse di una qualsiasi applicazione presente sul celebre negozio digitale di casa Apple.

Avvia, quindi, l’App Store premendo sulla sua icona presente nella home screen di iOS (la lettera “A” su fondo azzurro), seleziona la scheda Cerca che si trova in basso a destra, cerca l’app di tuo interesse (es.
Meteo, Mail o Contatti) e selezionala dai risultati della ricerca.
A questo punto, fai tap sull’icona della nuvola presente nella pagina con la descrizione dell’app e attendi che questa venga scaricata e installata sul tuo “iPhone”.

Al termine dell’installazione, troverai l’icona dell’app appena scaricata da App Store nell’home screen di iOS, pronta per essere avviata e utilizzata, come se nulla fosse mai successo (al netto della richiesta di eventuali permessi per accedere a posizione, foto, notifiche e così via).

Se qualche passaggio non ti è chiaro e/o vuoi maggiori informazioni circa la procedura per disinstallare le app predefinite da iOS 10 o successivi, consulta il sito Internet di Apple.

Nota: per quanto riguarda le app di terze parti, se queste non sono accessibili né dalla home screen né dalla ricerca di Spotlight, molto probabilmente sono state disinstallate dall’iPhone.
Per rimediare al problema, apri l’App store e scaricale di nuovo.

Recuperare le icone nascoste tramite le Restrizioni di iPhone

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Non trovi più l’icona di Safari o di altre applicazioni di default che non si possono disinstallare o, comunque, risultano ancora installate sull’iPhone?
In questo caso, è molto probabile che sul dispositivo in uso siano attive le Restrizioni di iOS:
un sistema che permette di limitare l’uso del telefono (o del tablet, nel caso di iPad) inibendo l’accesso ad alcune applicazioni di sistema, come ad esempio Safari, Podcast e iBooks Store, e alle app di terze parti in base alla loro tipologia o alla loro età di destinazione (es.
è possibile nascondere tutte le app dedicate ai social network o tutte quelle non adatte ai minori di 17, 12, 9 o 4 anni).

Per rimuovere le Restrizioni di iOS, bisogna accedere alle impostazioni del sistema, digitare il codice di sicurezza che è stato impostato per queste ultime (quindi se non hai impostato tu le restrizioni, dovrai chiedere il codice a chi l’ha impostato) e disattivare il blocco per le app di proprio interesse, o in toto tutti i blocchi delle Restrizioni.

Per procedere, accedi dunque al menu Impostazioni di iOS (l’icona dell’ingranaggio che si trova in home screen) e seleziona le voci Tempo di utilizzo > Limitazioni app da quest’ultimo.
Digita, poi, il codice di sblocco necessario a modificare le restrizioni di iOS, individua le categorie di app che sono state bloccate, selezionale e premi sulla voce Elimina limitazione.

Successivamente, per disattivare eventuali blocchi applicate alle applicazioni di sistema, vai nel menu Tempo di utilizzo > Contenuti e privacy > App consentite e sposta su ON le levette relative alle app che vuoi far comparire nuovamente in home screen.
Se, invece, vuoi disattivare del tutto le restrizioni di iOS, torna in Tempo di utilizzo > Contenuti e privacy e sposta su OFF la levetta relativa alla funzione Contenuti e privacy.

Se utilizzi una versione di iOS precedente alla 12, puoi disattivare solo alcune app di sistema e limitare l’uso delle app di terze parti in base all’età di destinazione.
Vai, dunque, nel menu Impostazioni > Generali > Restrizioni e digita il codice di protezione necessario ad accedere alle preferenze relative alle Restrizioni.
Fatto ciò, se vuoi ripristinare l’accesso alle app predefinite che risultano essere “scomparse” dal tuo iPhone (e quindi far visualizzare nuovamente le loro icone in home screen), sposta su ON le relative levette e il gioco è fatto.
Se, invece, intendi ripristinare l’accesso alle app di terze parti, seleziona la voce App e apponi il segno di spunta accanto alla voce Consenti tutte le app.

Per disattivare tutte le Restrizioni di iOS e non solo quelle relative alle app, torna nel menu Impostazioni > Generali > Restrizioni, fai tap sulla voce Disabilita restrizioni e digita il codice di sicurezza per sbloccare le Restrizioni.
Non è stato difficile, vero?

Recuperare le icone dalle cartelle di iPhone

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Se non trovi più l’icona di un’app nella home screen del tuo iPhone, mentre cercando quest’ultima in Spotlight questa risulta essere regolarmente installata sul dispositivo, forse è banalmente nascosta all’interno di una cartella.

Per verificare quest’eventualità, scorri le schermate del menu principale del tuo “iPhone” e apri tutte le cartelle presenti in essa.
Se in una delle cartelle è presente l’icona dell’app che ti sembrava essere “scomparsa”, fai un tap prolungato su di essa (in modo che questa cominci a “danzare”) e trascinala fuori dalla cartella, nella pagina dell’home screen che più preferisci.
Ad operazione completata, fai tap sul pulsante Fine collocato in alto a destra per salvare i cambiamenti.

Come ti ho spiegato anche nel mio tutorial su come creare cartelle iPhone, rimuovendo tutte le icone da una cartella, questa verrà eliminata automaticamente da iOS.

Riordinare le icone su iPhone

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Hai aperto tutte le cartelle presenti nella home screen del tuo iPhone ma non hai trovato l’app di tuo interesse che, comunque, risulta essere installata sul device in quanto raggiungibile tramite la ricerca di Spotlight?
In questo caso, quello che ti consiglio di fare è accedere alle impostazioni di iOS e ordinare un ripristino delle icone dell’iPhone:
in questo modo, tutte le cartelle verranno cancellate e le app installate sul device verranno predisposte nell’ordine predefinito.
Questo significa che le app predefinite di iOS verranno messe nell’ordine che avevano inizialmente e che le app di terze parti verranno disposte in ordine alfabetico.

Per comandare il riordino delle icone su iPhone, accedi al menu Impostazioni di iOS (l’icona dell’ingranaggio che si trova in home screen), vai su Generali > Ripristina, seleziona la voce Ripristina layout schermata Home dalla schermata che si apre e dai conferma, premendo sul bottone Ripristina schermata Home che compare in basso.

Recuperare le icone su iPhone jailbroken

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Se hai effettuato il jailbreak sul tuo iPhone, alcune icone potrebbero essere scomparse dalla home screen di iOS a causa dell’azione di qualche tweak o di problemi nati, per l’appunto, dopo lo sblocco del dispositivo.

Per rimediare al problema, prova ad accedere ai tweak che hai installato tramite Cydia (nel mio post su come nascondere app iPhone puoi trovare una lista di tweak che permettono di proteggere le app nascondendo le loro icone dalla home screen) e verifica che l’app che adesso ti sembra “scomparsa” non sia stata nascosta tramite questi ultimi.

In caso di esito positivo, per “sbloccare” un’app nascosta tramite i tweak in questione e visualizzarla nuovamente in home screen, non devi far altro che mettere o togliere il segno di spunta dal suo nome o attivare/disattivare la levetta che la riguarda (in base alle impostazioni del tweak in uso).
Facile, no?

Se, invece, la ricerca non dà esito positivo, prova a riavviare il tuo “iPhone” (per istruzioni dettagliate su questa procedura, consulta il mio tutorial su come riavviare iPhone) o, in casi estremi, a rimuovere il jailbreak o ripristinarlo.
Se non sai come togliere il jailbreak e come resettare iPhone, dai pure un’occhiata alle guide che ho dedicato a questi argomenti.

Recuperare l’icona di iPhone sul PC

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Il tuo problema non riguarda la visualizzazione delle icone su iPhone, bensì la visualizzazione dell’icona dell’iPhone sul computer quando colleghi il telefono al PC tramite cavo Lightning?
Allora probabilmente ci sono problemi di comunicazione tra lo smartphone di casa Apple e il tuo PC.

Per mettere a posto la situazione, devi installare (o reinstallare) i driver necessari per far comunicare Windows e iPhone.
Tali driver sono inclusi in iTunes, il programma multimediale di casa Apple che permette di sincronizzare e gestire i dispositivi iOS dal computer.

Per scaricare iTunes sul tuo PC, collegati al sito Internet di Apple e clicca sul bottone Download che si trova nella barra laterale di sinistra.
A scaricamento completato, apri il file iTunes64Setup.exe che hai appena ottenuto e clicca in sequenza sui pulsanti AvantiInstalla per due volte consecutive e Fine.
Se qualche passaggio non ti è chiaro, leggi il mio tutorial su come scaricare iTunes.
Se utilizzi un Mac, non hai bisogno di scaricare e installare iTunes in quanto già incluso “di serie” in macOS.

Una volta portata termine l’installazione di iTunes, apri il programma e accettane le condizioni d’uso.
Dopodiché collega l’iPhone al computer e autorizza la comunicazione tra i due device cliccando sul bottone Autorizza che compare sullo schermo del “iPhone” (seguito dal codice di sblocco dello stesso) e sul pulsante Continua che ti viene mostrato sul desktop.
L’icona dell’iPhone comparirà in alto a sinistra in iTunes e, selezionandola, potrai gestire il device dal tuo computer, come ti ho spiegato anche nel mio tutorial su come sincronizzare iPhone con Mac (le procedure da seguire sono identiche su macOS e Windows).

Adesso, apri Esplora File (l’icona della cartella gialla che si trova in basso a sinistra sulla barra delle applicazioni di Windows), vai su Questo PC/Computer tramite la barra che vedi a sinistra e dovresti trovare l’icona dell’iPhone nella lista dei dispositivi connessi al computer.
Per approfondire l’argomento e capire più in dettaglio come mettere in comunicazione iPhone e computer, ti consiglio di leggere i miei tutorial su come collegare iPhone al PC e come scaricare foto da iPhone a PC.

come recuperare foto da iphone rotto

come recuperare foto da iphone rotto

Questa proprio non ci voleva! Il tuo fido iPhone ti è caduto dalla tasca, si è schiantato al suolo e ha smesso di funzionare.
Inutile ricordati che avresti potuto fare più attenzione ma, ormai, come si suol dire, la frittata è fatta, per cui devi inevitabilmente valutare l’ipotesi di acquistare un nuovo smartphone oppure, se i danni non sono eccessivi, di far riparare il  “iPhone” danneggiato.
La tua preoccupazione più grande, però, resta quella di aver perso inevitabilmente tutte le foto salvate sul dispositivo.

Come dici?
Le cose stanno esattamente in questo modo e vorresti sapere come recuperare le foto da un iPhone rotto?
Non ti preoccupare, forse posso darti una mano… dico forse, perché il successo dell’operazione dipende essenzialmente dall’entità dei danni, oltre che dai sistemi da te adottati per l’archiviazione di scatti e video realizzati con lo smartphone.
Ad ogni modo, tentar non nuoce, quindi direi di entrare subito nel vivo della questione.

Sei pronto a tentare quest’opera di recupero dati?
Sì?
Molto bene.
Posizionati bello comodo, prenditi un po’ di tempo libero solo per te e concentrati sulla lettura e sulla messa in pratica delle istruzioni che trovi nelle righe successive.
Non ti prometto nulla, sia ben chiaro, in quanto la riuscita dell’operazione non dipende né da me né da te ma dalle variabili di cui sopra.
Ti auguro una buona lettura e incrocio le dita per te!

Indice

  • Come recuperare foto da iPhone rotto senza backup
    • Sostituzione della batteria
    • Recupero foto da iCloud
  • Come recuperare foto da iPhone con display rotto
    • Procedura standard
    • Procedura alternativa

Come recuperare foto da iPhone rotto senza backup

Vuoi recuperare le foto da un iPhone rotto e del quale non hai effettuato precedentemente un backup?
Brutta situazione, ma non priva di vie d’uscita.
Ad esempio, se il malfunzionamento del dispositivo è riconducibile alla batteria o se in precedenza avevi scelto di salvare le foto su iCloud potresti tranquillamente riuscire nel tuo intento.
Per saperne di più, prosegui nella lettura.

Sostituzione della batteria

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Per recuperare le foto da un iPhone rotto, che non sembra volerne sapere più di accendersi, potresti tentare di recuperare i tuoi scatti andando a sostituire la batteria e poi a recuperare i dati presenti sul dispositivo, anche senza aver effettuato preventivamente un backup (il tutto a patto che il problema del device sia effettivamente riconducibile alla batteria).

Se il tuo smartphone non è più in garanzia e l’idea del fai da te non ti spaventa, puoi provare tu stesso a sostituire la batteria attualmente in uso con un’altra, tenendo però conto che, se no sai bene dove mettere le mani o comunque se effettui la procedura in maniera poco accorta, potresti danneggiare irrimediabilmente il tuo “iPhone”.

Ciò detto, se la cosa t’interessa, puoi seguire le istruzioni che ho provveduto a fornirti nel mio tutorial dedicato in maniera specifica a come cambiare la batteria dell’iPhone.
Ti anticipo già che dovrai munirti di tutta una serie di strumenti ad hoc oltre che, chiaramente, di una batteria da impiegare in sostituzione di quella vecchia.

La migliore alternativa, nonché quella più affidabile, è tuttavia quella di affidare il dispositivo all’assistenza Apple, portandolo in Apple Store oppure spedendolo all’azienda, e far sostituire la batteria in uso con una nuova dal personale competente.

Diversamente da quel che si possa pensare, richiedere un intervento per la sostituzione della batteria è un’operazione che non sempre è a pagamento.
La cosa dipende essenzialmente dallo stato del telefono.
Più precisamente, se il tuo iPhone ha una batteria difettosa e si trova ancora nel primo anno di garanzia, hai diritto a una riparazione gratuita.

Durante il secondo anno di garanzia o comunque se a causare il malfunzionamento della batteria sono stati dei danni accidentali, occorre sborsare 69 euro per iPhone X e modelli successivi e 49 euro nel caso di iPhone 8 e modelli precedenti.
Se poi avevi acquistato il pacchetto AppleCare+ per estendere la garanzia del tuo iPhone, puoi sostituire gratuitamente la batteria del dispositivo anche una volta trascorso il primo anno di garanzia.

Per tutti i dettagli del caso riguardo la sostituzione della batteria dell’iPhone tramite Apple e per prenotare un intervento di sostituzione, ti invito a fare riferimento all’apposita pagina Web che trovi sul sito Internet dell’azienda di Cupertino.

Una volta sostituita la batteria dell’iPhone, per recuperare le foto presenti sul dispositivo, prova a riaccendere lo smartphone come di consueto.
Se tutto è andato per il verso giusto, l’iPhone dovrebbe aver ripreso a funzionare normalmente e dovresti quindi essere in grado di accedere alle foto salvate nell’app Foto di iOS (e in qualsiasi altra posizione).

Dopo che il tuo iPhone avrà ripreso a funzionare correttamente, ti consiglio, a mero scopo preventivo, di trasferire le tue foto sul computer, seguendo le indicazioni che ho provveduto a fornirti nel mio tutorial su come trasferire foto da iPhone a PC.
In tal modo, potrai stare ben sicuro del fatto che, laddove dovessero esserci ulteriori problemi, potrai sempre accedere ai tuoi scatti da PC.

Recupero foto da iCloud

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Se sul tuo iPhone avevi attiva la sincronizzazione con iCloud, il servizio cloud di casa Apple, riuscire a recuperare le immagini di tuo interesse dal tuo “iPhone”, anche in assenza di un backup completo, potrebbe essere semplice.

Come ti ho spiegato in dettaglio nella mia guida su come archiviare le foto su iCloud, sugli iPhone associati a iCloud, le foto vengono caricate automaticamente sullo Streaming foto (che le conserva per 30 giorni) e, facoltativamente, è possibile attivare la Libreria foto di iCloud che, invece, le conserva in maniera permanente (insieme ai video), andando però a erodere lo spazio di archiviazione su iCloud Drive.

Sia in un caso che nell’altro, se il tuo iPhone si è rotto, per recuperare le tue foto, non devi far altro che accedere al tuo account iCloud da un altro dispositivo e scaricare le tue foto da lì.
Puoi compiere quest’operazione da Web, da un altro dispositivo iOS o da computer (su cui siano stati preventivamente abilitati i servizi di cui sopra).
Qui di seguito trovi spiegato come riuscirci in tutti e tre i casi.

  • Web – se hai attivato la Libreria foto di iCloud, apri il browser che usi solitamente per navigare in Internet, recati sulla home page di iCloud ed effettua l’accesso al tuo account compilando con i dati richiesti gli appositi campi sullo schermo.
    A login avvenuto, clicca sull’icona Foto, individua le foto di tuo interesse, seleziona le loro miniature (usando la combinazione Ctrl+clic su Windows o cmd+clic su Mac) e scarica ì i file originali facendo clic sull’icona con la nuvola e la freccia che va verso il basso presente nell’angolo in alto a destra della pagina.
    Tieni presente che questa procedura non risulta valida per lo Streaming foto.
  • iPhone/iPad – prendi il dispositivo, sbloccalo, apri l’app Foto facendo tap sulla relativa icona (quella con lo sfondo bianco e il fiore multicolore) e avrai accesso a tutte le tue foto.
    Per condividerle o salvarle in altre app, seleziona le miniature di quelle di tuo interesse, fai tap sull’icona della condivisione (quella con il rettangolo e la freccia) e scegli l’app o l’azione che vuoi effettuare dal menu che si apre.
    Chiaramente, il dispositivo in uso dev’essere stato precedentemente associato allo stesso ID Apple configurato sull’iPhone rotto.
  • PC – dopo aver installato e configurato l’applicazione di iCloud su Windows, apri l’Esplora File facendo clic sulla relativa icona (quella con la cartella gialla) che trovi sulla barra delle applicazioni, recati nella posizione C:Users\Users\nome_utente\Pictures\iCloud Photos\ Download (al posto di nome_utente devi inserire il nome del tuo account utente) e potrai accedere alle tue immagini.
    Per salvarle in una posizione diversa, selezionale usando la combinazione Ctrl+clic, serviti della combinazione di tasti Ctrl+C per copiarle e incollale nella posizione che preferisci, usando la combinazione di tasti Ctrl+V.
  • Mac – avvia l’applicazione Foto selezionando la relativa icona (quella con lo sfondo bianco e il fiore multicolore) che si trova sulla barra Dock e potrai visualizzare tutte le tue foto.
    Seleziona le foto che vuoi scaricare usando la combinazione cmd+clic ed esportale nella posizione che preferisci selezionando le voci File > Esporta > Esporta N foto che trovi nella parte in alto a sinistra della barra dei menu.
    Chiaramente, il Mac in uso dev’essere stato precedentemente associato allo stesso ID Apple configurato sull’iPhone rotto.

Per ulteriori approfondimenti riguardo le pratiche che ti ho appena indicato, ti invito a fare riferimento alla mia guida incentrata in maniera specifica su come scaricare le foto da iCloud.

Come recuperare foto da iPhone con display rotto

Adesso voglio spiegarti come recuperare le foto da un iPhone con display rotto.
In tal caso, considerando che il dispositivo risulta funzionante ma che non puoi servirtene correttamente o, comunque, non puoi visualizzare quanto riportato sul display, puoi affidarti all’uso di iTunes su Windows oppure dell’applicazione Foto su macOS o, ancora, all’impiego di software di terze parti concepiti appositamente per il recupero dei dati:
trovi spiegato tutto qui di seguito.

Procedura standard

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Puoi cercare di recuperare le foto da un iPhone con un display rotto usando iTunes su Windows oppure l’applicazione Foto su macOS.
In tal caso, la prima cosa che devi fare è quella di provvedere preventivamente a collegare lo smartphone a una delle porte USB del computer usando l’apposito cavo Lightning/Dock fornito in dotazione con il dispositivo.

Successivamente, se stai usando Windows, scarica e installa iTunes sul tuo PC seguendo le indicazioni che ti ho fornito nella mia guida sull’argomento, avvia il programma e, se questa è la prima volta che colleghi l’iPhone al computer, autorizza la comunicazione tra i due dispositivi premendo sugli appositi pulsanti su schermo (e digitando il codice di sblocco su iPhone).

In seguito, apri l’Esplora File di Windows, facendo clic sulla sua icona (quella con la cartella gialla) che trovi nella parte in fondo a sinistra della barra delle applicazioni, seleziona la voce Computer/Questo PC dalla barra laterale di sinistra, fai clic destro sull’icona dell’iPhone e seleziona la voce Importa immagini e video dal menu che compare.

Nella finestra che si apre, fai clic sulla voce Altre opzioni, che si trova in basso a sinistra, e regola le tue preferenze relative all’importazione delle foto; dopodiché seleziona la voce Rivedi, organizza e raggruppa gli elementi da importare e clicca sul pulsante Importa. Suddividi poi le foto da importare sul PC in base a dei gruppi basati sulla data di creazione e conferma quelle che sono le tue intenzioni, premendo sul bottone Importa.

Se, invece, stai usando macOS, apri l’applicazione Foto, facendo clic sulla sua icona (quella con lo sfondo bianco e il fiore multicolore) che trovi sulla barra Dock e, se questa è la prima volta che effettui quest’operazione, autorizza la comunicazione tra Mac e smartphone rispondendo in maniera affermativa agli avvisi che vedi comparire sullo schermo (e digitando il codice di sblocco su iPhone).

Nella finestra dell’applicazione Foto che a questo punto visualizzi sulla scrivania, seleziona il nome del tuo iPhone dalla barra laterale di sinistra, in corrispondenza della sezione Dispositivi, e seleziona l’anteprima di tutte le foto da recuperare usando la combinazione cmd+clic.
Dopodiché scegli l’album in cui vuoi salvare le foto, tramite il menu a tendina in alto, e clicca sul bottone Importa tutte le nuove foto.

Per ulteriori dettagli riguardo le pratiche di cui sopra, puoi fare riferimento alla mia guida incentrata in maniera specifica su come spostare le foto dall’iPhone al PC.

Procedura alternativa

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In alternativa alle pratiche descritte nel passo precedente, puoi provare ad accedere nuovamente alle foto presenti sul tuo iPhone rotto tramite appositi software di terze parti concepiti per il recupero dei dati, come nel caso dell’ottimo EaseUS MobiSaver Free:
si tratta, infatti, di un programma gratuito che consente di recuperare file e contatti cancellati dagli smartphone a marchio Apple.

Sì può usare sia su Windows che su macOS ed eventualmente è disponibile anche in una variante a pagamento (costa 64,95 euro) che consente di aggirare alcune limitazioni imposte dalla versione free (es.
il numero massimo di contatti che si possono recuperare).
Da notare che, per funzionare, richiede l’ultima versione di iTunes installata sul computer.

Per scaricare il programma su Windows, visita questa pagina Web, fai clic sul pulsante Scarica Gratis e su quello Scarica ora.
Completato il download, apri il file .exe ottenuto e, nella finestra che compare sul desktop, clicca sul bottone .

In seguito, premi sui pulsanti OK e Avanti, seleziona la voce Accetto i termini del contratto di licenza e clicca ancora sul pulsante Avanti per due volte consecutive.
Rimuovi poi la spunta relativa all’installazione di eventuali software aggiuntivi, clicca nuovamente sul pulsante Avanti e, per concludere, seleziona i bottoni Installa e Fine.

Se, invece, stai usando macOS, collegati a quest’altra pagina Web e fai clic sul pulsante Scarica gratis.
A download ultimato, apri il pacchetto .dmg ottenuto e trascina l’icona di EaseUS MobiSaver Free nella cartella Applicazioni di macOS.

Successivamente, fai clic destro sull’icona del programma, seleziona la voce Apri dal menu contestuale e clicca sul pulsante Apri nella finestra comparsa sulla scrivania, in modo tale da andare ad aggirare le limitazioni imposte da Apple verso le applicazioni provenienti da sviluppatori non certificati (operazione che va eseguita solo al primo avvio).

Ora che, a prescindere dal sistema operativo, visualizzi la finestra del programma sullo schermo, collega il tuo iPhone al computer utilizzando il cavo Lightning/Dock fornito in dotazione con lo smartphone e fai clic sul bottone Scansiona.

A processo di scansione ultimato, metti il segno di spunta in corrispondenza della casella Foto nella parte destra della finestra del programma, clicca sul pulsante Recupera posto in basso a destra e seleziona la cartella in cui esportare le immagini.

Se la cosa ti interessa, ti segnalo che il programma è anche in grado di recuperare i dati dai backup del dispositivo effettuati con iTunes e salvati sul computer.
Per usufruire della suddetta funzionalità, recati nella sezione Recupera da iTunes Backup facendo clic sulla relativa voce che trovi nella parte sinistra della finestra di EaseUS MobiSaver Free, seleziona il backup di tuo interesse e, infine, le foto da recuperare.
Tutto qui!

come recuperare conversazioni whatsapp iphone

come recuperare conversazioni whatsapp iphone

Hai appena installato WhatsApp su un nuovo iPhone ma non riesci a recuperare le conversazioni che avevi sul tuo vecchio “iPhone”?
Non disperare, probabilmente c’è qualche problema nella configurazione di iCloud o hai saltato qualche passaggio, nulla di irrimediabile.

Per trasferire le chat di WhatsApp da un iPhone all’altro è necessario che i due dispositivi siano collegati allo stesso ID Apple e che abbiano lo stesso numero di telefono.
Inoltre bisogna attivare la sincronizzazione dei dati su iCloud e bisogna assicurarsi che iCloud Drive sia attivo su entrambi i telefoni.
Quando tutte queste condizioni vengono rispettate, WhatsApp rileva automaticamente i file di backup presenti su iCloud e propone all’utente la possibilità di ripristinare tutte le discussioni.

A questo punto, quello che ti consiglio di fare è:
verificare la connessione ad iCloud sul tuo vecchio iPhone (ammesso che tu ce l’abbia ancora), creare un nuovo backup delle chat, verificare la connessione ad iCloud sul nuovo telefono e reinstallare WhatsApp.
Se tutto fila per il verso giusto, al termine della verifica iniziale del numero di telefono, l’applicazione dovrebbe rilevare automaticamente il backup di iCloud e chiederti se vuoi recuperare conversazioni WhatsApp iPhone.
Provaci subito!

Indice

  • Recuperare le conversazioni di WhatsApp tramite backup
  • Cosa fare sul vecchio iPhone
  • Cosa fare sul nuovo iPhone
  • Backup di iTunes e iCloud
  • Ripristino delle conversazioni archiviate
  • Recuperare conversazioni WhatsApp cancellate

Recuperare le conversazioni di WhatsApp tramite backup

Se hai creato un backup delle tue conversazioni su un vecchio iPhone e ora vuoi passarle su un nuovo “iPhone”, puoi ripristinare i tuoi messaggi semplicemente sfruttando la funzione di ripristino dei messaggi da iCloud, che parte in automatico installando WhatsApp su uno smartphone associato allo stesso numero di telefono e allo stesso account iCloud di quello precedente.
La stessa, identica, procedura può essere messa in pratica anche per reinstallare WhatsApp su un iPhone su cui era già stata installata in passato.

Cosa fare sul vecchio iPhone

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Sei ancora in possesso del tuo vecchio iPhone?
Bene, allora prendi il dispositivo, inserisci in esso la SIM che utilizzi sul tuo nuovo “iPhone” e accendilo.
Dopodiché recati nel pannello delle impostazioni (premendo sull’icona dell’ingranaggio che si trova in home screen) e verifica che le impostazioni di iCloud siano tutte configurate correttamente.

Verifica, quindi, che in cima allo schermo ci sia la tua foto o, in caso di esito negativo, effettua il login su iPhone usando il tuo account iCloud (premendo sull’apposita voce del menu).
Una volta verificata la presenza di un account iCloud o dopo aver effettuato il login, premi sul tuo nome, poi sull’icona di iCloud e verifica che l’impostazione relativa ad iCloud Drive sia attiva.
Nel caso in cui iCloud Drive risultasse non attivo, sposta su ON la levetta presente accanto ad essa.
Dopodiché ripeti la stessa operazione per la voce relativa a WhatsApp, che dovrebbe trovarsi in fondo al menu.

Adesso, avvia WhatsApp e ripeti la verifica del numero di telefono (avendo installato l’applicazione su un altro iPhone dovresti aver perso l’accesso sul vecchio telefonino).
Dopodiché seleziona la scheda Impostazioni che si trova in basso a destra, vai su Chat, seleziona la voce Backup delle chat e avvia un backup delle tue conversazioni su iCloud premendo sul pulsante Esegui backup adesso.
Se nel backup vuoi includere anche i video allegati ai messaggi, sposta su ON la levetta relativa all’opzione Includi video.

Cosa fare sul nuovo iPhone

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Bene, ora sei pronto per ripristinare le chat sul tuo nuovo iPhone! Reinserisci dunque la SIM all’interno del dispositivo e apri le Impostazioni per accertarti che l’account associato al telefono sia lo stesso del vecchio iPhone e che iCloud Drive sia in funzione.
In caso contrario, effettua l’accesso ad iCloud con l’ID Apple utilizzato anche sull’altro telefono e sposta su ON le levette relative ad iCloud Drive e WhatsApp, come abbiamo visto prima.

Ora devi rimuovere WhatsApp dal telefono (operazione che cancellerà tutti gli eventuali messaggi presenti nell’applicazione).
Tieni dunque il dito premuto sull’icona della app finché questa non comincia a “ballare”, premi sulla ”x” che compare in alto a sinistra e conferma la cancellazione dell’applicazione, rispondendo Elimina all’avviso che compare sullo schermo.

Superato anche questo step, non ti resta che installare nuovamente WhatsApp sull’iPhone (basta cercarlo all’interno dell’App Store), avviare l’applicazione e seguire normalmente la sua procedura di configurazione iniziale.
Se tutto va per il verso giusto, dopo aver effettuato la verifica del numero, WhatsApp rileverà il backup di iCloud e ti chiederà se vuoi ripristinarlo.

Pigia dunque sul pulsante Ripristina cronologia Chat ed entro qualche secondo la procedura per recuperare conversazioni WhatsApp iPhone verrà portata automaticamente a termine.
Naturalmente, oltre alle conversazioni ritroverai anche tutte le tue impostazioni, le iscrizioni ai gruppi e tutti i dati collegati al tuo account.

Qualora incontrassi dei problemi nell’eseguire questa procedura, leggi il mio tutorial su come scaricare WhatsApp su iPhone.

Backup di iTunes e iCloud

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Se hai creato un backup dell’iPhone sul tuo computer tramite iTunes (il software multimediale di Apple disponibile come download gratuito e installato “di serie” su tutti i Mac) oppure tramite iCloud (il servizio di cloud storage di casa Apple), puoi provare a recuperare i messaggi di WhatsApp utilizzando questi ultimi.
Attenzione però, tali procedure prevedono il ripristino completo di iOS e riportano il dispositivo allo stato in cui era nella data del backup.
Personalmente te le sconsiglio, se non in casi estremi.
Se vuoi saperne di più, leggi il mio tutorial su come ripristinare un backup di iPhone.

Ripristino delle conversazioni archiviate

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Hai archiviato per sbaglio una conversazione in WhatsApp e non sai come recuperarla?
Nessun problema.
Recati nella sezione Chat dell’applicazione, trascina la schermata verso il basso e seleziona la voce Chat archiviate che compare in alto.

A questo punto, individua la discussione da ripristinare, trascina il dito da destra verso sinistra sul suo titolo e premi sul pulsante Estrai che compare sulla destra.
Più facile di così?
Se hai bisogno di altre informazioni sul processo di archiviazione dei messaggi in WhatsApp dai pure un’occhiata al tutorial che ho scritto sull’argomento.

Recuperare conversazioni WhatsApp cancellate

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Hai formattato il tuo iPhone e vorresti recuperare le conversazioni che avevi su WhatsApp?
Mi spiace, ma senza un backup di iCloud è un’operazione quasi impossibile da portare a termine.

Se vuoi, puoi provare a scansionare la memoria del telefono con uno dei programmi adatti allo scopo, ad esempio Dr.Fone di Wondershare, ma ti avviso:
il software è a pagamento (ha un prezzo di 58 euro su Windows e di 66,39 euro su macOS, ma è disponibile in una versione di prova gratuita che permette di visualizzare i dati recuperabili).
Inoltre, le speranze che tu riesca a raggiungere il risultato sperato non sono altissime (in quanto i messaggi di WhatsApp potrebbero essere stati sovrascritti rapidamente sulla memoria del dispositivo dopo la loro cancellazione).

Se sei deciso a proseguire, collegati al sito Web di Dr.Fone e scarica la versione del programma per dispositivi iOS Apple cliccando sul pulsante di downloadrelativo a Windows o macOS, in base al sistema operativo che utilizzi sul tuo computer.

A download completato, se utilizzi Windows, apri il file drfone-for-ios_full[versione].exe che hai appena scaricato sul tuo PC e clicca prima sul pulsante e poi su OK.
Apponi, quindi, il segno di spunta accanto alla voce Accetto i termini del contratto di licenza e concludi il setup facendo clic prima sul pulsante Avanti per tre volte consecutive e poi su Fine.
Se utilizzi un Mac, invece, apri il pacchetto dmg che contiene Dr.Fone, clicca sul pulsante Accetto, trascina il programma nella cartella Applicazioni di macOS e il gioco è fatto.

Ad installazione completata, collega l’iPhone al computer (se usi Windows, assicurati che ci sia iTunes installato sul computer) avvia Dr.Fone, premi sul pulsante Recupero (o Recupera) e attendi che venga stabilita la comunicazione con il telefono.
A questo punto, assicurati che nella barra laterale di sinistra ci sia selezionata la voce Recupero da Disp. iOS, metti il segno di spunta accanto all’opzione WhatsApp & allegati, premi sul bottone Avvia scan e attendi che ti vengano mostrati i messaggi e gli allegati di WhatsApp recuperabili (se disponibili).

Se l’operazione sembra bloccarsi al 99%, clicca sul pulsante per chiudere la finestra, rispondi di voler annullare l’operazione e dovresti visualizzare la schermata per il recupero dati.
Scegli, dunque, dalla barra laterale di sinistra se vuoi recuperare i messaggi o gli allegati di WhatsApp (selezionando un’opzione tra WhatsApp e Allegati WhatsApp), metti il segno di spunta accanto agli elementi da recuperare e premi sul pulsante Esporta (in basso a destra) per completare l’operazione.
Il recupero dei dati è disponibile solo nella versione a pagamento di Dr.Fone.

Se sul computer hai salvato dei backup dell’iPhone realizzati con iTunes o se hai dei backup di iPhone salvati su iCloud, puoi recuperare i dati da questi ultimi selezionando le voci Recupero backup iTunes e Ripristino Backup iClouddalla barra laterale di sinistra.

Qualora Dr.Fone non dovesse riuscire nel suo compito, puoi affidarti a delle soluzioni alternative, come EaseUS MobiSaver, che è anch’esso a pagamento con una versione di prova gratuita ed è disponibile sia su Windows che su macOS:
te ne ho parlato più in dettaglio nel mio tutorial su come recuperare foto cancellate da iPhone.

come recuperare contatti iphone

come recuperare contatti iphone

Hai acquistato un nuovo iPhone e ora vorresti recuperare i contatti dal tuo vecchio “iPhone”? Hai cancellato per sbaglio alcuni contatti dal tuo iPhone e non sai come recuperarli?
Non ti preoccupare, sei capitato nel posto giusto al momento giusto.

Con la guida di oggi, infatti, vedremo come recuperare contatti iPhone trasferendoli su un nuovo terminale oppure approfittando delle funzioni di ripristino offerte da iCloud, la piattaforma cloud di Apple su cui vengono sincronizzati automaticamente i contatti di iPhone (salvo diversa impostazione da parte dell’utente).
Ti assicuro che si tratta di procedure estremamente semplici da portare a termine, devi solo scegliere quella più adatta alle tue esigenze e metterla in pratica.

Allora, che ne dici, sei pronto a cominciare?
Se la tua risposta è affermativa, prenditi cinque minuti di tempo libero e prova a ripristinare la tua rubrica seguendo le indicazioni che trovi di seguito.
Il tutorial io l’ho realizzato usando un iPhone 6S aggiornato ad iOS 9.x, ma i passaggi da seguire sono più o meno gli stessi su tutte le versioni dello smartphone Apple e su tutte le versioni più recenti di iOS.
Buona lettura e in bocca al lupo per il ripristino dei tuoi contatti!

Recuperare i contatti su un nuovo iPhone

Se vuoi sapere come recuperare contatti iPhone per trasferirli dal vecchio al nuovo modello di “iPhone” che hai acquistato, non devi far altro che sfruttare le potenzialità di iCloud.
La piattaforma cloud di Apple provvede ad archiviare automaticamente dei backup di dati e impostazioni online e puoi configurare il nuovo iPhone in modo che scarichi il backup del vecchio telefono (in cui sono compresi anche i contatti della rubrica).

Per ripristinare un backup da iCloud, non devi far altro che accendere il nuovo iPhone e seguire la procedura di configurazione iniziale fino a quando non ti viene chiesto se vuoi impostare il terminale come nuovo telefono oppure vuoi ripristinare un backup da iCloud.
Seleziona quest’ultima opzione, scegli il backup più recente disponibile per il device e avvia la sincronizzazione dei dati.

Al termine dell’operazione (potrebbe volerci un bel po’ per scaricare tutto!) ritroverai non solo i tuoi vecchi contatti nella rubrica del nuovo iPhone ma anche tutte le applicazioni e i dai che avevi sul telefono precedente.

Se il tuo iPhone è già stato attivato ma vuoi inizializzarlo per ripristinare un backup di iCloud, recati nel menu Impostazioni > Generali > Ripristina di iOS, fai “tap” sulla voce Inizializza contenuto e impostazioni, digita il codice di sblocco del telefono e premi sul pulsante Inizializza iPhone che compare in basso.

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Se in passato hai provveduto ad effettuare backup iPhone sul computer, puoi anche ripristinare i contatti del “iPhone” tramite iTunes.
Basta collegare il dispositivo al PC/Mac, aspettare che si avvii iTunes, selezionare l’icona dell’iPhone che si trova in alto a sinistra e scegliere il backup da ripristinare dal menu a tendina Ripristina da questo backup.

Se poi l’iPhone è già stato inizializzato, puoi resettarlo e quindi ripristinare i backup salvati sul computer selezionando la voce Riepilogo dalla barra laterale di sinistra e cliccando sul pulsante Ripristina backup che si trova in alto a destra.
Pigia quindi sul pulsante Ripristina Ripristina e aggiorna, accetta le condizioni d’uso di iOS e attendi pazientemente che venga prima scaricata da Internet e poi installata la versione più recente di iOS.

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Affinché l’intera operazione vada a buon fine, devi disattivare la funzione Trova il mio iPhone dal telefono recandoti nel menu Impostazioni > iCloud > Trova il mio iPhone di iOS, spostando su OFF la levetta relativa all’opzione Trova il mio iPhone e digitando la password del tuo ID Apple. Per maggiori info sulla procedura, consulta il mio tutorial su come ripristinare iPhone.

Recuperare contatti iPhone da iCloud

Come accennato in precedenza, tutti gli iPhone che vengono associati a un ID Apple sincronizzano, per impostazione predefinita, i contatti della rubrica con iCloud.
Questo significa che in caso di necessità, se ad esempio hai cancellato alcuni contatti dal tuo iPhone per sbaglio, puoi sfruttare le funzioni di ripristino di iCloud per riportare la rubrica a uno stato precedente e sincronizzare nuovamente i contatti cancellati sul tuo “iPhone”.

Per ripristinare la rubrica tramite iCloud, collegati al sito Internet iCloud.com dal tuo computer e accedi al tuo ID Apple.
Ad operazione completata, fai click sul tuo nome che si trova in alto a destra e seleziona la voce Impostazioni iCloud dal menu che compare.

A questo punto, scorri la pagina che si apre fino in fondo e clicca sulla voce Ripristina contatti che si trova sulla sinistra.
Individua dunque un backup recente da ripristina, fai click sulla voce Ripristina collocata accanto al suo nome e conferma il ripristino della rubrica premendo sul pulsante Ripristina che compare al centro dello schermo.
Entro breve la rubrica di iCloud verrà riportata alla data selezionata e verrà sincronizzata nuovamente sull’iPhone.
In caso di problemi, potrai riportare la rubrica di iCloud allo stato di partenza usando il backup che il servizio genererà automaticamente durante il ripristino.

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Recuperare contatti iPhone da Gmail

Se hai deciso di sincronizzare i contatti di iPhone con Gmail anziché con iCloud, puoi riportare indietro lo stato della rubrica sfruttando la funzione di ripristino offerta da Google.

Non sai di cosa sto parlando?
Allora collegati subito al servizio Contatti Google e fai clic sulle voci Di più > Annulla le modifiche presente nella barra laterale di sinistra. Successivamente, scegli se riportare lo stato della rubrica a 10 min fa, 1 ora fa, ieri, 1 settimana fa o una data personalizzata (si può tornare indietro al massimo di 30 giorni).
Clicca quindi sul pulsante Conferma e il gioco è fatto.

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Recuperare contatti iPhone da un file VCF

Se hai esportato un file VCF con la rubrica dal tuo vecchio iPhone (ci sono tante app per farlo) o di un terminale Android (stesso discorso), puoi trasferire i contatti sul tuo “iPhone” semplicemente auto-inviandoti il file VCF via email e aprendolo con l’applicazione Contatti di iOS.

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Dopo aver ricevuto l’email con il file VCF, non devi far altro che aprirla in Mail, premere sull’icona dell’allegato e selezionare la voce Aggiungi tutti i xx contatti dalla schermata che si apre.
Tutti i contatti contenuti nel file VCF verranno importati automaticamente nella rubrica dell’iPhone e quindi sincronizzati su iCloud o altri servizi online associati al dispositivo.

Se non utilizzi Apple Mail ma un altro client di posta elettronica (es.
Outlook per iOS), apri il messaggio che contiene il file VCF, premi sull’icona della condivisione, seleziona la voce Apri in/Open in e premi sull’icona Copia in contatti che si trova nella prima riga del menu che si apre.

come recuperare chat whatsapp iphone

come recuperare chat whatsapp iphone

Sei un accanito utilizzatore di WhatsApp e sfrutti di frequente la famosa app di messaggistica istantanea sul tuo iPhone per chiacchierare con amici, parenti e colleghi di lavoro.
Tuttavia se di recente hai notato l’insorgenza di alcuni fastidiosi problemi sul tuo iPhone e se vorresti provare a far fronte alla cosa effettuando un bel ripristino ma sei ancora titubante sul da farsi perché pensi che in tal modo perderai tute le conversazioni sappi che puoi contare su di me.
Nelle seguenti righe andrò infatti a spiegarti tutto ciò che è possibile fare per recuperare chat WhatsApp iPhone.

Con la guida di oggi andremo infatti a scoprire insieme come eseguire un backup completo delle tue conversazioni sulla famosa pia di messaggistica, come recuperare chat WhatsApp iPhone in caso di necessita e, di conseguenza, come evitare che tutte le tue conversazioni vadano irrimediabilmente perse.
Come dici?
Temi sia troppo complicato?
Ma no, ti sbagli di grosso! Contrariamente alle apparenze recuperare chat WhatsApp iPhone è davvero molto semplice, basta solo sapere come muoversi, tutto qui.

Se sei quindi effettivamente interessato a scoprire che cosa risulta necessario fare per poter recuperare chat WhatsApp iPhone ti suggerisco di prenderti qualche minuto di tempo libero, di metterti ben comodo e di concentrarti attentamente sulle indicazioni che stai per ricevere.
Pronto?
Si?
Benissimo, allora cominciamo!

Prima di spiegarti come procedere per poter recuperare chat WhatsApp iPhone è bene chiarirsi immediatamente su un punto.
Quando si parla di recuperare chat WhatsApp iPhone generalmente si fa riferimento alla possibilità di accedere nuovamente alle proprie conversazioni effettuate tramite la famosa app dal proprio iPhone dopo aver provveduto ad installare o reinstallare la stessa.
In altri casi ci si può però riferire alla possibilità di recuperare chat WhatsApp iPhone in seguito alla procedura di archiviazione volontaria o involontaria delle conversazioni effettuate.
Individua dunque la tua situazione tra quelle appena indicate ed attieniti ai passaggi riportati di seguito.
In entrambi i casi si tratta di operazioni abbastanza facili da eseguire.

Recuperare chat WhatsApp iPhone dopo aver installato o reinstallato l’app

Se il tuo intento è quello di recuperare chat WhatsApp iPhone perché intendi installare la famosa applicazione su un nuovo iPhone in tuo possesso o perché desideri reinstallare l’app sul tuo dispositivo sappi che per riuscire nell’impresa devi necessariamente disporre di un backup.
Per verificare la disponibilità di un backup ed eventualmente per effettuare uno subito ti basta sfruttare l’apposita funzionalità annessa all’app e basata su iCloud, il servizio di cloud storage a marchio Apple.

Puoi inoltre verificare quando è stato effettuato il backup della chat di WhatApp l’ultima volta semplicemente accedendo alla home screen del tuo iPhone, premendo sull’icona dell’app WhatsApp, facendo tap sulla voce Impostazioni collocata in basso a destra, premendo sulla voce Chat e poi su quella Backup della chat e dando uno sguardo alla data riportata accanto ala voce Ultimo backup: annessa nella parte alta della sezione Backup della chat delle impostazioni di WhatsApp.

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Tieni presente che per impostazione predefinita i backup di WhatsApp su iCloud avvengono in maniera automatica in base ad un intervallo di tempo prestabilito al momento del download e dell’installazione dell’applicazione.
Tuttavia se intendi regolare l’intervallo di tempo o se hai disattivato la funzionalità di backup ed è tua intenzione attivarla nuovamente ti basta accedere alla home screen del tuo iPhone, premere sull’icona dell’app WhatsApp, premere sulla voce Impostazioni che risulta collocata in basso a destra e poi fare tap su Chat.
Nella nuova schermata che a questo punto ti verrà mostrata premi sulla voce Backup della chat, fai tap su Backup automatico e poi indica se intendi effettuare il backup della chat su base quotidiana, settimanale oppure mensile selezionando, rispettivamente, l’opzione Quotidiano, Settimanale o Mensile.
Se risulta selezionata l’opzione Disattivato e quindi se in passato hai disattivato il backup della chat puoi attivare la funzionalità in oggetto semplicemente selezionando una delle opzioni che ti ho appena indicato.

A seconda di quelle che sono le tue preferenze ed esigenze puoi inoltre scegliere se includere o meno i video nei backup della chat semplicemente tornando alla sezione Backup delle chat delle impostazioni di WhatsApp e portando, rispettivamente, su ON oppure su OFF l’interruttore presente accanto alla voce Includi video.

In alternativa al backup automatico puoi anche effettuare “manualmente” il backup della chat di WhatsApp premendo sulla voce Esegui backup adesso annesso alla schermata Backup delle chat delle impostazioni dell’applicazione.
In tal caso mi raccomando, assicurati di essere connesso ad una rete WiFi e non alla rete cellulare del tuo iPhone onde evitare di incorrere in tariffazioni extra da parte del tuo gestore telefonico a causa dell’eventuale massiccia quantità di dati da archiviare.

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Una volta verificata la disponibilità di un backup puoi dunque passare all’azione vera e propria ed andare a recuperare chat WhatsApp iPhone.
Tutto ciò che devi fare è installare o reinstallare WhatsApp sull’iPhone associato allo stesso numero e allo stesso ID Apple di quello che ha generato il backup.
Se desideri ottenere maggiori informazioni a riguardo puoi seguire la mia guida su come scaricare WhatsApp su iPhone.

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Una vola avviata l’applicazione e dopo aver effettuato l’apposita procedura guidata di configurazione mostrata a schermo per verificare il numero di telefono WhatsApp capterà automaticamente la disponibilità del backup e ti chiederà se intendi ripristinarlo oppure no.
A questo punto potrai recuperare chat WhatsApp iPhone semplicemente facendo tap sulla voce Ripristina cronologia chat che ti viene mostrata a schermo.

Successivamente ti basterà attendere qualche minuto affinché la procedura di ripristino venga portata a termine dopodiché potrai accedere senza problemi alle conversazioni di WhatsApp salvate mediante il backup precedentemente effettuato sul tuo iPhone.

Se invece hai formattato il tuo dispositivo senza aver prima effettuato un backup delle conversazioni dell’app di messaggistica ed adesso desideri poter recuperare chat WhatsApp iPhone mi dispiace dirtelo ma… in situazioni di questo tipo non è possibile fare molto.
Ad ogni modo prima di gettare definitivamente la spugna ti suggerisco di provare a scansionare la memoria del tuo iPhone con uno dei software che ti ho consigliato nella mia guida su come recuperare file cancellati dal cellulare.

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Recuperare chat WhatsApp iPhone dopo aver archiviato le conversazioni

Se hai archiviato volutamente o erroneamente una o più conversazioni effettuate con la famosa app di messaggistica così come ti ho spiegato nella mia guida su come archiviare conversazioni WhatsApp ed ora è tua intenzione capire come fare per poter recuperare chat WhatsApp iPhone le prime operazioni che devi effettuare sono quella di accedere alla home screen del tuo iPhone e quella di premere sull’icona dell’app per la messaggistica istantanea.

Ora che visualizzi la schermata di WhatsApp premi sulla voce Chat collocata in basso, scorri poi la schermata che ti viene mostrata sino in fondo e poi premi sulla voce Chat archiviate.
Effettua quindi uno swipe verso sinistra sul titolo della discussione che intendi recuperare e poi premi sul pulsante blu Estrai dal menu che ti verrà mostrato di lato.

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Per recuperare chat WhatsApp iPhone dopo averle archiviate tutte contemporaneamente dirigiti invece nel menu Impostazioni premendo sull’apposita voce collocata in basso a destra, premi poi su Chat e chiamate e seleziona Cronologia chat. Successivamente seleziona l’opzione Estrai tutte le chat dall’archivio.

come rallentare una canzone mac

come rallentare una canzone mac

Stai muovendo i tuoi primi passi nel mondo dell’editing audio e vorresti imparare come cambiare il ritmo di una canzone senza usare software troppo complessi?
Possiedi un Mac?
Allora credo proprio che tu sia capitato nel posto giusto al momento giusto.

Con la guida di oggi, vedremo infatti come rallentare una canzone Mac utilizzando uno dei software predefiniti di OS X che permette di creare e modificare brani musicali con gran facilità.
Probabilmente hai già capito a quale applicazione mi riferisco, ma per conoscere tutti i dettagli continua a leggere.

Se vuoi scoprire come rallentare una canzone Mac, ti consiglio di utilizzare l’applicazione GarageBand che si trova installata “di serie” in OS X.
Avviala, cliccando sulla sua icona presente nel Launchpad del tuo Mac, e nella finestra che si apre fai doppio click sulla voce Loops.

A questo punto, clicca sul pulsante Crea per accedere alla finestra principale del programma e richiama la libreria musicale di iTunes facendo click sul pulsante Mostra/Nascondi il Browser media che si trova in fondo a destra.
Seleziona quindi la canzone che vuoi rallentare tramite la barra comparsa al lato dello schermo e trascinala nell’editor di GarageBand.
Se il brano che vuoi modificare non è compreso nella libreria di iTunes, nessun problema.
Seleziona il file nel Finder e trascinalo con il mouse in GarageBand.

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Dopo aver importato il brano in GarageBand, per rallentare una canzone Mac devi allineare il suo grafico al margine sinistro dell’editor (basta spostarlo di pochi pixel) ed attivare l’opzione Segui ritmo e tono nel pannello Editor dati, che puoi richiamare facendo click sull’icona delle forbici che si trova in basso a sinistra.

Perfetto.
Ora non ti rimane che cliccare due volte consecutive sulla freccia su che si trova nel display virtuale di GarageBand, accedere alle impostazioni di Ritmo e Tempo e abbassare questi due valori in modo che la canzone diventi più lenta.

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Clicca infine sul play per ascoltare le modifiche applicate al brano e, quando sei soddisfatto del risultato ottenuto, salva la canzone selezionando la voce Esporta brano su disco dal menu Condividi di GarageBand.
Nella finestra che si apre, seleziona la voce Codificatore AAC o Codificatore MP3 dal menu a tendina Comprimi usando, a seconda del formato di file in cui desideri esportare il brano, e clicca sul pulsante Esporta per completare l’operazione.

Se GarageBand ti sembra troppo difficile da utilizzare, ti ricordo che anche su Mac puoi rallentare le canzoni utilizzando l’ottimo software gratuito Audacity.
Ti ho spiegato come sfruttarlo al meglio per questo scopo nella mia guida su come rallentare una canzone.
Buon divertimento!

come pulire tastiera mac

come pulire tastiera mac

Ci tieni tantissimo alla pulizia dei tuoi strumenti di lavoro, Mac compreso.
Purtroppo, però, non sempre riesci a pulire a fondo le periferiche collegate a quest’ultimo, soprattutto la tastiera che, come una sorta di “calamita”, attira una quantità sorprendente di polvere e sporco.
Quanto ti capisco! Ma a tutto, o quasi, c’è un rimedio, anche a una tastiera sporca come quella collegata al tuo computer a marchio Apple (o integrata in esso, nel caso dei portatili)!

In questa guida su come pulire la tastiera del Mac, voglio proprio mostrarti quanto sia relativamente semplice pulire questa periferica:
basta reperire l’occorrente necessario per eseguire le operazioni di pulizia necessarie per farla tornare splendente come prima e, soprattutto, utilizzare la tecnica giusta per evitare di pulirla male o, peggio ancora, danneggiarla.

Allora, si può sapere che ci fai ancora lì impalato?
Coraggio:
mettiti bello comodo, prenditi tutto il tempo che ti serve per concentrarti sulla lettura dei prossimi paragrafi e, cosa ancora più importante, attua le “dritte” che ti darò.
Sono sicuro che, seguendo passo-passo i miei consigli, riuscirai a rendere di nuovo linda la tastiera del tuo fido Mac.
In bocca al lupo!

Indice

  • Operazioni preliminari
  • Occorrente per pulire tastiera Mac
  • Pulire tastiera Mac
    • iMac/Mac mini/Mac Pro
    • MacBook/MacBook Air/MacBook Pro
  • Per maggiori informazioni…

Operazioni preliminari

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Prima di entrare nel vivo del tutorial e vedere come pulire la tastiera del Mac, è necessario che tu faccia alcune operazioni preliminari, così da agire in totale sicurezza, evitando di arrecare danni ai componenti hardware del computer.

Nella fattispecie, se devi pulire la tastiera di un iMac, un Mac mini o un Mac Pro con tastiera collegata via cavo, devi spegnere il Mac selezionando la voce Spegni… dal menu Apple (l’icona della mela morsicata posta in alto a sinistra, nella barra dei menu).
Dopodiché devi scollegare la tastiera dal computer.

Se, invece, stai utilizzando una tastiera Bluetooth, come la Magic Keyboard, devi semplicemente spegnere quest’ultima premendo l’apposito pulsante di spegnimento ed eventualmente rimuovere le pile dall’apposito vano.

Per quanto riguarda i MacBook (i computer portatili prodotti da Apple), invece, devi spegnere il computer (puoi farlo seguendo le istruzioni che ti ho fornito precedentemente, oltre che nell’approfondimento che ti ho linkato) e accertati che il computer sia scollegato dall’alimentatore.

Occorrente per pulire tastiera Mac

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Prima di guidarti nelle operazioni di pulizia della tastiera del Mac, devi necessariamente procurarti tutto l’occorrente di cui hai bisogno per eseguire i passaggi che ti andrò a descrivere tra poco.
Gli accessori necessari per pulire la tastiera del tuo computer sono i seguenti.

  • Bomboletta di aria compressa — questo strumento è di fondamentale importanza per pulire la tastiera del Mac perché permette di rimuovere con una certa facilità residui di polvere, sporco e briciole annidatisi nelle fessure che separano i tasti.
  • Panno morbido — ti consiglio di reperirne uno in microfibra (per intenderci, come quelli utilizzati per pulire le lenti degli occhiali) o, se preferisci, uno in pelle di camoscio o in pelle di daino.
    Prima di utilizzarne uno, accertati che sia pulito e, soprattutto, che non rilasci pelucchi; altrimenti il lavoro che farai sarà inutile e peggiorerai la situazione sporcando ancora di più la tastiera del Mac.
    Ti esorto, inoltre, a non usare a mo’ di panno dei fazzoletti di carta o dei canovacci da cucina, perché non sono adatti alle operazioni di pulizia che devi effettuare.
    Capito?
  • Acqua — se la tastiera del Mac è particolarmente sporca, utilizzare un po’ d’acqua per inumidire il panno che ti sei procurato ti faciliterà la rimozione delle incrostazioni di sporco.
    Mi raccomando, però, non introdurre nell’acqua detersivi o altre sostanze che potrebbero danneggiare la tastiera o altri componenti del computer.

Tutto il materiale che ti ho elencato nelle righe precedenti è facilmente reperibile nei negozi che sono presenti nella tua zona (sia nei supermarket che nei negozi specializzati nella vendita di materiale per PC) e, naturalmente, anche nei negozi online, come Amazon.

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Bomboletta Spray Aria Compressa per la pulizia Stac Plastic Air

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Attenzione: nel pulire la tastiera del Mac, evita di usare solventi, spray, sostanze abrasive o detergenti contenenti perossido di idrogeno perché potrebbero compromettere il corretto funzionamento del tuo computer e/o danneggiarlo esteticamente.

Pulire tastiera Mac

Dopo aver “preparato” il tuo Mac e aver reperito tutto l’occorrente necessario per eseguire una pulizia accurata, puoi finalmente scoprire come effettuare la pulizia della tastiera del Mac.

iMac/Mac mini/Mac Pro

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Se possiedi un iMac, un Mac mini o un Mac Pro, puoi pulire la tastiera collegata al computer utilizzando l’occorrente di cui ti parlavo nel capitolo precedente.
Prendi, dunque, il panno morbido che ti sei procurato e passarlo delicatamente per più volte sulla superficie della tastiera.

Se il livello di sporco della tastiera è particolarmente rilevante e sono chiaramente visibili segni di sporcizia, inumidisci un po’ il panno che hai usato con dell’acqua (ma senza esagerare, mi raccomando!).
Con molta delicatezza, poi, passa la parte inumidita del panno nei punti in cui sono evidenti i segni di sporco.

Per rimuovere la polvere e altri elementi di sporco nelle fessure dei tasti, invece, prendi la bomboletta di aria compressa:
capovolgi la periferica e, utilizzando la bomboletta ad aria compressa, soffia i residui di polvere e sporco incastrati nei tasti eseguendo dei movimenti da destra verso sinistra (e viceversa), per più volte.
Se noti ancora delle tracce di polvere tra un tasto e l’altro o, comunque, se vuoi accertarti che la pulizia sia accurata, prendi nuovamente la bomboletta ad aria compressa e cambia l’angolazione della tastiera.

Prima di riprendere a utilizzare la tastiera, ricordati poi di lasciarla ad asciugare (se l’avevi inumidita un po’ per rimuovere le incrostazioni di sporco) e poi collegala al Mac per utilizzarla di nuovo.

MacBook/MacBook Air/MacBook Pro

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Hai intenzione di pulire la tastiera di un MacBook, di un MacBook Air (2018 e successivi) o un MacBook Pro (2016 e successivi), che presenta il tanto discusso meccanismo a farfalla? In questo caso, ti invito a pulire la tastiera del tuo portatile seguendo fedelmente le linee guida pubblicate sul sito di Apple.

Prendi, dunque, il portatile in tuo possesso e inclinalo di circa 75° (evitando, quindi, di mettere la tastiera in perpendicolare).
A questo punto, spruzza l’aria compressa sulla tastiera mediante la bomboletta spostandoti da sinistra verso destra (ricordandoti di non capovolgere la bomboletta durante l’utilizzo e di mantenere il suo ugello a circa 1,50 cm di distanza dai tasti).
Terminata quest’operazione, ruota il MacBook verso il lato destro e spruzza di nuovo l’aria compressa sulla tastiera, eseguendo un movimento da sinistra verso destra.

Per concludere, ripeti l’operazione ruotando il MacBook verso il lato sinistro.
Se il tuo modello di MacBook integra la Touch Bar, passa con molta delicatezza un panno morbido sulla sua superficie, così da rimuovere eventuali tracce di sporco presenti su di essa (come se stessi pulendo il display del Mac).

Usi un MacBook dotato di una tastiera che usa il vecchio meccanismo a forbice?
In questo caso, vale quanto detto nelle righe precedenti:
nel pulire la tastiera, inclina il computer di 75° e poi spruzza l’aria compressa sui tasti eseguendo movimenti regolari da destra verso sinistra e viceversa.

Se sulla tastiera dovessi notare delle incrostazioni di sporco, inumidisci leggermente un panno e rimuovile con molta delicatezza, facendo attenzione che il panno non entri in contatto con porte e ingressi del computer (altrimenti l’umidità del panno potrebbe rovinare i contatti).

Per maggiori informazioni…

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Desideri avere maggiori informazioni sulle operazioni di pulizia da eseguire sulla tastiera del tuo Mac?
Se hai risposto in maniera affermativa, ti consiglio di visitare questa pagina del sito Web di Apple, contenente alcune informazioni di carattere generale sul da farsi.

Se, invece, vuoi avere una dimostrazione “visiva” delle operazioni descritte in questa guida scritta, puoi ricorrere a YouTube, che è una vera e propria miniera di video-tutorial riguardanti la pulizia del computer (e non solo).
Tutto ciò che devi fare è collegarti a YouTube, cercare la keyword “come pulire tastiera Mac” e premere sull’anteprima di uno dei filmati che ti vengono proposti per riprodurlo.

Ti invito, comunque, a stare alla larga da video che presentano in una luce positiva pratiche e metodi che potrebbero danneggiare la tastiera del computer (ad esempio usando liquidi a base di perossido di idrogeno).
Intesi?

come pulire schermo macbook

come pulire schermo macbook

A primo acchito non sembrava ma, a ben guardarlo, lo schermo del tuo fido MacBook è davvero sporco… troppo sporco! A furia di utilizzarlo, di trasportarlo a destra e a manca e di esporlo a polvere e sporcizia di vario genere, era praticamente inevitabile, questo lo sapevi anche tu.
La cosa, dunque, non ti – e non mi – sorprende.

Tuttavia se adesso sei qui e stai leggendo queste righe, evidentemente è perché ti piacerebbe far fronte alla situazione.
Come dici?
Ci ho visto giusto e vorresti sapere se posso spiegarti come pulire lo schermo del MacBook?
Beh, ma certo, ci mancherebbe altro.
Se mi dedichi qualche minuto del tuo prezioso tempo libero, posso infatti indicarti, in maniera semplice ma non per questo poco dettagliata, quali sono le operazioni che devi compiere per riuscirci.

Ti anticipo già che non dovrai fare nulla di particolarmente complesso o che sia fuori dalla tua portata e che i “materiali” di cui hai bisogno sono facilmente reperibili in qualsiasi supermercato ben fornito.
Ora però basta chiacchierare e passiamo all’azione.
Ti auguro, come mio solito, buona lettura e ti faccio un grandissimo in bocca al lupo per ogni cosa.

Indice

  • Operazioni preliminari
  • Occorrente
  • Come pulire schermo MacBook
  • Come pulire lo schermo esterno collegato al MacBook
  • In caso di dubbi o problemi

Operazioni preliminari

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Prima di entrare nel vivo dell’argomento, andandoti a spiegare quali passaggi vanno compiuti per riuscire a pulire lo schermo del MacBook (qualsiasi modello esso sia), ci sono alcune operazioni preliminari che ti invito a compiere per fare in modo che tutto vada per il verso giusto.

In primo luogo, spegni il computer, se non hai già provveduto a farlo:
fai quindi clic sul simbolo della mela morsicata posto nella parte in alto a sinistra della barra dei menu di macOS, seleziona la voce Spegni dal menu che compare e fai clic sul bottone Spegni (nella finestra che ti viene mostrata su schermo), per confermare l’effettuazione dell’operazione.

Provvedi altresì a scollegare l’alimentatore collegato al MacBook (se in uso) e a rimuovere quest’ultimo dalla presa elettrica, dopodiché scollega eventuali cavi e cavetti vari relativi ad hard disk esterni, masterizzatori, mouse e altre periferiche che avevi eventualmente collegato al computer.

Successivamente, colloca il tuo MacBook su una superficie piana (es.
il tavolo della scrivania), sgombera e sufficientemente pulita, in modo tale da poter intervenire sul laptop di casa Apple senza difficoltà e, cosa tutt’altro che di poco conto, senza andare a sporcarlo ulteriormente.

Occorrente

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Come ti dicevo a inizio articolo, per riuscire a pulire lo schermo del MacBook hai bisogno, come intuibile, di un minimo di attrezzatura adatta allo scopo.
A cosa mi riferisco?
Nulla che tu non possa trovare in un qualsiasi supermercato o, in alternativa, in Rete, su siti per il commercio elettronico, come nel caso di Amazon.

Cerca dunque di procurarti un semplice panno in microfibra (come quello che di solito viene utilizzato per pulire le lenti degli occhiali), preferibilmente antistatico e che non lasci pelucchi sulle superfici.
In alternativa, puoi utilizzare un panno in pelle di camoscio oppure un panno in pelle di daino.
Tutti e due i materiali sono sufficientemente morbidi e si prestano alla perfezione per lo scopo oggetto di questo tutorial.

Quello che, invece, dovresti evitare accuratamente è l’uso di detergenti spray, detergenti contenenti perossido di idrogeno, acetone o ammoniaca e solventi e sostanze abrasive di vario genere, in quanto il loro impiego potrebbe andare a danneggiare irrimediabilmente lo schermo del tuo MacBook.

Quanto appena affermato non preclude però il fatto che tu possa utilizzare della semplice acqua, andando a inumidire leggermente il panno usato per la pulizia, o, in alternativa, dei prodotti detergenti specifici per schermi e display (che però non vanno mai spruzzati direttamente sul schermo ma prima sul panno).

Come pulire schermo MacBook

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Dopo aver compiuto le operazioni preliminari precedentemente descritte e una volta reperito il materiale necessario, direi che sei finalmente pronto per andare a pulire lo schermo del MacBook.

Per cui, provvedi in primo luogo a prendere il panno in microfibra (oppure in pelle di daino o in pelle di camoscio, a seconda di quello che hai deciso di utilizzare) e, senza esercitare una pressione eccessiva, effettua dei piccoli movimenti circolari sul display in maniera ripetuta ma delicata, da lato a lato e dall’alto in basso, tenendo il computer dal bordo superiore o dalla tastiera, per evitare di sporcare nuovamente in maniera accidentale lo schermo.
Così facendo, riuscirai a sbarazzarti della polvere e dello sporco più superficiale.

Se, facendo così come ti ho appena detto, rimangono tracce di sporco, puoi sbarazzarti di quello più persistente andando a inumidire il panno con dell’acqua e procedendo in maniera analoga a come ti ho indicato poc’anzi.

In alternativa, come ti avevo anticipato nelle righe precedenti, quando ti ho elencato il materiale necessario per compiere l’operazione oggetto di questa guida, puoi pulire lo schermo avvalendoti di prodotti detergenti appositamente adibiti allo scopo senza però mai spruzzare il liquido direttamente sul display ma solo ed esclusivamente sul panno che poi andrai a usare.

A pulizia ultimata, se avevi scelto di utilizzare un panno inumidito con dell’acqua oppure con una soluzione detergente, usa la parte asciutta dello stesso per asciugare lo schermo del tuo MacBook.
Anche in questo caso, cerca di effettuare dei piccoli movimenti circolari sul display, agendo da lato a lato e dall’alto in basso e sempre tenendo il computer dal bordo superiore oppure dalla tastiera. Per concludere, lascia asciugare il MacBook per qualche minuto, dopodiché potrai finalmente ricominciare a utilizzarlo.

Come hai avuto modo di notare tu stesso, la pulizia dello schermo del MacBook è cosa abbastanza semplice.
Tuttavia se ritieni di aver bisogno di qualche esempio pratico di pulizia, puoi dare uno sguardo ai tanti videotutorial dedicati presenti su YouTube.

In tal caso, però, ti invito vivamente a non prendere in considerazione pratiche, diciamo, poco ortodosse, le quali, purtroppo, vengono spesso proposte in Rete e che, se messe in pratica, possono danneggiare irrimediabilmente lo schermo del portatile.
Poi non venirmi a dire che non ti avevo avvisato!

Come pulire lo schermo esterno collegato al MacBook

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Hai collegato uno schermo esterno al tuo MacBook e ti interesserebbe capire come procedere anche in tal caso, per quanto riguarda la pulizia dello stesso?
I passaggi da compiere sono analoghi a quelli che ti ho descritto nel passo precedente, in special modo per quel che concerne il display Thunderbolt che veniva commercializzato dalla stessa Apple.

Per cui, devi scollegare lo schermo esterno dal Mac e dall’alimentazione elettrica e devi pulirlo con un panno morbido (in microfibra, in pelle di camoscio oppure in pelle di daino) effettuando dei movimenti delicati su tutta la superficie.

Se in questo modo non riesci a rimuovere tutto lo sporco, inumidisci il panno con dell’acqua e ripeti l’operazione, oppure rivolgiti all’uso di prodotti detergenti appositi per gli schermi, andando però a spruzzare il liquido sul panno e non direttamente sul display.

Per informazioni più dettagliate su come procedere, ti invito a fare riferimento al manuale utente annesso alla confezione di vendita dello schermo oppure all‘area online dedicata al supporto e all’assistenza presente sul sito Internet dell’azienda, cercando poi il modello esatto del tuo schermo e consultando le informazioni disponibili nella manualistica.

Se la cosa può esserti in qualche modo d’aiuto, questi sono i link alle sezioni dedicate all’assistenza e al supporto dei principali marchi per monitor esterni:
AOC, BenQ, Dell, HP, LG e Samsung.

Anche in tal caso, per avere degli esempi pratici di pulizia, puoi effettuare qualche ricerca su YouTube usando parole chiave del tipo “[nome modello e marca schermo] pulizia” e selezionando i filmati pertinenti.
Ovviamente, tieniti sempre ben alla larga dai filmati in cui vengono proposte metodiche dubbie, che potrebbero andare a danneggiare, anche in maniera irreparabile, il tuo schermo.
Intesi?

In caso di dubbi o problemi

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Hai seguito per filo e per segno le mie istruzioni su come pulire lo schermo del MacBook ma, in corso d’opera, è sorto qualche problema oppure c’è qualcosa che non ti è ancora molto chiaro?
Date le circostanze, il miglior suggerimento che posso darti è quello di provare a dare uno sguardo alla pagina Web disponibile sul sito Internet di Apple dedicata al supporto per i MacBook:
al suo interno ci trovi numerose informazioni e guide relative al funzionamento dei computer portatili di Apple che, magari, possono tornarti utili.

Se neppure così facendo riesci a risolvere, prova a metterti in contatto diretto con il servizio clienti di Apple, in modo tale da ricevere supporto personalizzato.
Puoi riuscirci in vari modi: telefonicamente, tramite Web oppure di persona.
Tutti i sistemi sono ugualmente validi, scegliere quale adottare dipende solo ed esclusivamente da quelle che sono le tue preferenze, oltre che i mezzi in tuo possesso.
Per maggiori dettagli al riguardo, ti rimando alla lettura della mia guida incentrata specificamente su come contattare Apple.

Se, invece, ti interessa ricevere informazioni in merito alla pulizia dei MacBook in generale, ti invito a fare riferimento alla mia guida dedicata, appunto, a come pulire i MacBook oltre che alla pagina dedicata in via specifica all’argomento presente sul sito Internet di Apple.
Per quel che concerne gli altri computer a marchio Apple, invece, puoi leggere il mio post su come pulire il Mac.

come pulire microfono iphone

come pulire microfono iphone

Tutte le volte che effettui delle chiamate con l’iPhone i tuoi interlocutori ti dicono che hanno problemi nel riuscire a sentirti, che la tua voce è troppo basa oppure che risulta disturbata?
Molto probabilmente la cosa è riconducibile al fatto che il microfono del “iPhone” è sporco e necessiterebbe di una sana operazione di pulizia.
Come dici?
Ci avevi già pensato anche tu ma non hai la benché minima idea di come riuscirci?
Beh, non vedo il problema, posso spiegartelo io.

Se mi dedichi qualche minuto del tuo prezioso tempo oltre che della tua attenzione posso illustrati, infatti, quali sono le operazioni che puoi compire per pulire il microfono dell’iPhone, così da poterlo ricominciare a utilizzare senza problemi.
Prima che tu possa pensare a chissà cosa, ci tengo a precisare che non dovrai fare nulla di particolarmente complesso o che sia fuori dalla tua portata.
I passaggi da compiere sono piuttosto semplici anche per i meno serrati in fatto di nuove tecnologie (un po’ come te, insomma).

Qualora poi le problematiche dovessero persistere, sarà altresì mia premura spiegarti come fare per contattare l’assistenza Apple, in modo tale da chiedere ulteriore supporto e, se necessario, un eventuale sostituzione.
Ora però basta chiacchierare e mettiamoci all’opera.
Ti auguro, come mio solito, buona lettura e ti faccio un grandissimo in bocca a lupo per ogni cosa.

Indice

  • Pulire il microfono dell’iPhone
    • Individuazione della posizione
    • Occorrente
    • Pulizia
  • In caso di ulteriori problemi
    • Testare il microfono principale
    • Testare il microfono inferiore e posteriore
    • Altri accorgimenti utili
    • Contattare Apple

Pulire il microfono dell’iPhone

Ti interessa capire come pulire il microfono del tuo iPhone e non sai come riuscirci?
Allora attieniti alle indicazioni sul da farsi che trovi qui di seguito.
Prima, però, devi preoccuparti di individuare la posizione del microfono (principale, inferiore e posteriore) sul “iPhone” e devi procurarti l’occorrente per effettuare l’operazione di pulizia.
Per saperne di più, prosegui pure nella lettura.

Individuazione della posizione

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Per poter pulire il microfono dell’iPhone devi in primo luogo individuarne la posizione sul dispositivo.
L’iPhone, per essere precisi, è equipaggiato con tre microfoni:
quello principale, quello inferiore e quello posteriore.
Ma dove si trovano, esattamente, sul dispositivo?
Scopriamolo subito.

Quello frontale è collocato nella parte in alto dell’iPhone; quello inferiore lo trovi, invece, collocato sul lato inferiore del device, sulla sinistra, accanto al connettore Dock/Lightning, mentre quello posteriore è posto tra la fotocamera (o le fotocamere, a seconda del modello di iPhone utilizzato) e ill Flash.

Occorrente

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Dopo aver individuato la posizione dei tre microfoni sull’iPhone, devi procurarti l’attrezzatura necessaria per effettuarne la pulizia.

Quello di cui hai bisogno sono, molto semplicemente:
un panno morbido (come quelli in microfibra o in pelle di daino), su cui poggiare il dispositivo in corso d’opera onde evitare che possa graffiasi o scivolare in maniera accidentale, e una piccola spazzola oppure un pennello a setole morbide o, ancora, un cotton fioc, da usare per rimuovere polvere e altra sporcizia che ostruiscono i microfoni dell’iPhone.

Puoi reperire il tutto senza particolari difficoltà in un qualsiasi ipermercato oppure online, ad esempio su Amazon o su eBay.

Ti suggerisco inoltre di assicurarti di avere a tua disposizione una superficie piana, pulita, spaziosa e ben illuminata, in modo tale da poter operare senza impedimenti sul “iPhone”.

Pulizia

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Veniamo ora al nocciolo vero e proprio della questione e cerchiamo di capire in che modo bisogna procedere per eseguire la pulizia dei tre microfoni presenti sull’iPhone.

Innanzitutto, posiziona il tuo iPhone sul panno morbido poggiato su una superficie piana, con la parte frontale del dispositivo rivolta verso l’alto.
Dopodiché prendi la spazzola, il pennello oppure il cotton fioc e inizia a pulire in maniera delicata il microfono frontale, effettuando movimenti lenti e accorti che vanno da sinistra verso destra oppure da destra verso sinistra.
Così facendo, dovresti riuscire a rimuovere tutta la sporcizia accumulata.
Ripeti l’operazione in questione per più di una volta, sino a quanto non vedi che il microfono risulta finalmente pulito.

Passa poi al microfono inferiore del dispositivo.
Le operazioni da compiere, per poterlo pulire, sono praticamente analoghe a quelle viste insieme poc’anzi per il microfono frontale.
Devi, dunque, servirti della spazzola, del pennello o del cotton fioc per sbarazzarti d polvere, sporcizia e via discorrendo.
Lo stesso discorso è valido per il microfono posteriore.

A fine pulizia, se continui a vedere segni di polvere e/o di sporco, puoi anche provare a soffiare delicatamente sui microfoni, così da rimuovere gli ultimi residui di sporcizia rimasti.

Se qualcosa non ti è chiaro, puoi fare qualche ricerca su YouTube e guardare uno dei tanti tutorial video incentrati sull’argomento.
Considera però che potresti anche incappare in filmati che propongono metodiche poco, per così dire, ortodosse o che comunque potrebbero mettere a repentaglio il buon funzionamento del tuo iPhone.
Personalmente, ti suggerisco di non fare “esperimenti” e ti starne alla larga onde evitare problemi ma, chiaramente, sta tutto al tuo buonsenso.

In caso di ulteriori problemi

Nonostante la messa in pratica dell’operazione di pulizia di cui sopra continui a riscontare dei problemi nell’usare il microfono del tuo iPhone?
Potrebbe trattarsi di un guasto a livello hardware, di un “inghippo” momentaneo o anche di un problema legato alla cattiva ricezione del segnale del tuo gestore telefonico.
Insomma, dipende.

Per escludere questa o quell’altra causa e per cercare di far fronte alla cosa, segui le indicazioni sul da farsi che ho provveduto a fornirti nei passi sottostanti.

Testare il microfono principale

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Considerando il fatto che eventuali problematiche nell’uso dl microfono potrebbero essere riconducibili a dei danni a livello hardware, per poter escludere (o prendere in considerazione) tale ipotesi ti invito in primo luogo a testare il microfono principale del tuo dispositivo.
Per riuscirci, ti basta usare l’app Memo vocali, inclusa “di serie” su tutti gli smartphone a marchio Apple.
Vediamo subito in che modo.

Innanzitutto, prendi il tuo smartphone Apple, sbloccalo, accedi alla home screen e premi sull’icona della summenzionata applicazione Memo vocali (quella con lo sfondo nero e il tracciato).

Una volta visualizzata la schermata principale dell’app, avvia la registrazione di un breve clip audio premendo sul bottone rosso circolare situato in basso al centro e comincia a parlare nel microfono.
Dopo qualche minuto, interrompi la registrazione facendo tap sempre sul medesimo pulsante.

Riproduci quindi la clip audo appena registrata premendo sul pulsante Play che trovi sotto la relativa timeline, nella parte in alto dello schermo.
Se il microfono del’iPhone non è affetto da problemi, dovresti riuscire a sentire la tua voce chiaramente e la qualità dell’audio dovrebbe, dunque, risultare ottimale, senza distorsioni, crepitii o fruscii.

Testare il microfono inferiore e posteriore

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Per eseguire, invece, il test del microfono inferioreposteriore dell’iPhone, devi utilizzare l’app Fotocamera e registrare un video impiegando la fotocamera anteriore del dispositivo.

Per cui, prendi l’iPhone, sbloccalo, accedi alla home screen e premi sull’icona dell’applicazione Fotocamera (quella con lo sfondo grigio e la macchinetta fotografica nera).
Seleziona quindi l’opzione Video dalla parte in basso dello schermo, assicurati che la fotocamera in uso sia quella frontale (in caso contrario, impostala tu premendo sul pulsante con la macchina fotografica e le frecce che si trova a destra) e avvia la registrazione di un filmato facendo tap sul bottone rosso circolare, dopodiché comincia a parlare nel microfono.

Dopo qualche minuto, interrompi la registrazione del filmato facendo nuovamente tap sul bottone di cui sopra, esci dall’app Fotocamera, apri l’app Foto (quella con l’icona con il fiore multicolore), seleziona il video appena registrato nella sezione Foto dell’app e avviane la riproduzione premendo sul pulsante Play visibile su schermo.

Per testare il microfono posteriore, invece, effettua gli stessi passaggi di cui sopra ma, in tal caso, verifica che la fotocamera impiegata sia quella posteriore (qualora così non fosse, puoi sempre impostarla tu premendo sul pulsante con la macchina fotografica e le frecce che si trova a destra).

Sia per quel che concerne i video registrati con la fotocamera frontale che per quelli registrati usando la fotocamera posteriore, se non vi sono problemi al microfono, la tua voce non dovrebbe risultare fioca e la qualità dell’audio ottimale, senza distorsioni, crepitii o fruscii.

Altri accorgimenti utili

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Se nonostante la pulizia al microfono dell’iPhone continui a riscontare problemi e se dai test effettuati sembra essere tutto in regalo o, in caso contrario, vuoi scongiurare il peggio, ti consiglio vivamente di mettere in pratica degli altri piccoli accorgimenti che possono aiutarti a ripristinare il corretto funzionamento del tuo dispositivo, in caso di un “inghippo” momentaneo o di un problema legato alla ricezione.
Eccoli.

  • Scollega cuffie e auricolari eventualmente collegati al tuo iPhone.
  • Evita di bloccare i microfoni presenti sull’iPhone con le dita o con la custodia (se presente) mentre tieni in mano il dispositivo o mentre registri un video.
  • Rimuovi protezioni del display, pellicole o custodie (se presenti) che coprono i microfoni dell’iPhone.
  • Spostati in una zona in cui “c’è più campo” (puoi verificare facilmente il livello del segnale dal numero delle “tacchette” nella parte in alto a destra del display dell’iPhone), ovviamente se i problemi si presentano solo durante le telefonate.
  • Spegni e accendi nuovamente l’iPhone, come ti ho spiegato nel mio tutorial su come riavviare iPhone.
  • Installa la versione più recente di iOS disponibile per il tuo iPhone, come ti ho spiegato nel mio tutorial su come aggiornare iPhone.

Contattare Apple

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Hai pulito il microfono del’iPhone ma continui a riscontrare problemi e neppure le ulteriori indicazioni utili per fronteggiare e/o identificare eventuali malfunzionamenti ti sono state d’aiuto?
Allora credo proprio che tu debba metterti in contatto diretto con Apple per cercare di risolvere.

A seconda di quelli che sono i mezzi in tuo oltre che le tue esigenze e preferenze, puoi contattare l’assistenza clienti dell’azienda di Cupertino mediante uno dei sistemi che trovi indicati ed esplicati qui di seguito.
Scegli liberamente quello che ritieni possa fare maggiormente al caso tuo, sono tutti ugualmente affidabili.

  • Telefono – effettua una chiamata al numero verde 800 915 904 e segui le indicazioni della voce registrata.
    La telefonata è gratuita e il numero è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 19:45.
  • Web – collegati alla pagina per il supporto online presente sul sito Internet di Apple, fai clic sull’icona relativa all’iPhone e segui la procedura guidata proposta per specificare il tipo di problema riscontrato e per ottenere aiuto.
  • App Supporto Apple – scarica l’app per il supporto Apple sul tuo iPhone o su un altro dispositivo iOS da te posseduto, avviala, collegati al tuo account Apple, seleziona il tuo iPhone dall’elenco dei dispositivi per i quali puoi ottenere supporto e, dalla lista che ti viene mostrata, seleziona la voce relativa al tuo dubbio o al tuo problema.
    Dopodiché attieniti alle indicazioni che ti vengono fornite.
  • Twitter – scrivi un tweet o un DM all’account @AppleSupport indicando i tuoi dubbi o i tuoi problemi.
    Entro breve dovresti ricevere una risposta.
  • Apple Store – recati in un Apple Store e chiedi aiuto agli addetti.
    Se non sai dove si trova l’Apple Store più vicino alla tua zona, puoi scoprilo consultando l’elenco presente sulla pagina Web dedicata.

Se necessiti di maggiori spiegazioni riguardo le pratiche sopra descritte, ti invito a leggere il mio tutorial dedicato specificamente a come contattare Apple.

come pulire macbook

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E inutile continuare a far finta di niente… il tuo MacBook si trova in uno stato davvero pietoso! Polvere, ditate e sporcizia d’ogni genere accumulata sulla scocca sono infatti il frutto di mesi e mesi passati a rimuginare sul provvedere o meno a pulire la scocca (e non solo) del tuo computer a marchio Apple.
Ed ora eccoti qui, arrabbiato più che mai per il fatto che il tuo bellissimo laptop della “mela morsicata” abbia ormai assunto l’aspetto di un vecchio rottame.

Beh, piangere sul latte versato, come si suol dire, adesso è praticamente inutile oltre che una grandissima perdita di tempo.
Se vuoi, però, sei ancora in tempo per porre rimedio alla cosa.
Puoi infatti impegnarti oggi stesso nel pulire il MacBook.
Come dici?
Sei perfettamente d’accordo con me ma ti piacerebbe ricevere qualche utile dritta sul da farsi?
Nessun problema.
Era proprio quello che intendevo fare con questo mio tutorial.

Posizionati dunque bello comodo ed inizia subito a concentrarti sulla lettura delle indicazioni che trovi qui di seguito.
Insieme andremo a scoprire come far tornare lindo e pinto il tuo computer e di quale “strumentazione”, di preciso, hai bisogno per compiere l’operazione in oggetto.
Ti assicuro che la cosa è decisamente ben più semplice e meno stancante di quel che tu possa immaginare.
Buona lettura e… buona pulizia!

Indice

  • Occorrente
  • Operazioni preliminari
  • Pulire la scocca
  • Pulire lo schermo e la tastiera
  • In caso di dubbi o problemi

Occorrente

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Prima di passare all’azione vera e propria andando dunque a pulire il MacBook, è indispensabile che tu provveda a procurarti l’attrezzatura necessaria per compiere l’operazione in questione.
Si tratta di prodotti che molto probabilmente hai già in casa o che comunque sia puoi reperire senza particolari difficoltà recandoti in un qualsiasi supermarket, su Internet (ad esempio su Amazon) oppure nel negozio di elettronica ed informatica dietro l’angolo.

Quello che ti occorre è in primo luogo un panno in microfibra (come quello che di solito viene impiegato per la pulizia delle lenti degli occhiali), preferibilmente antistatico e che non lasci pelucchi. In alternativa, puoi impiegare un panno in pelle di daino oppure un panno in pelle di camoscio.
Entrambi sono molto morbidi e risultano essere adatti allo scopo.

Solo per quel che concerne i MacBook 13 pollici fine 2009 ed i MacBook 13 pollici metà 2010, tieni presente che poiché per la scocca inferiore di questi computer viene utilizzato un materiale morbido antiscivolo, per poterla pulire occorre usare un panno 3M grigio in microfibra oppure un panno morbido privo di coloranti e di pelucchi.

Quello che invece ti invito caldamente ad evitare di fare, qualsiasi sia il modello di MacBook in tuo possesso, è impiegare detergenti spray, solventi, sostanze abrasive o detergenti contenenti perossido di idrogeno, questo perché potrebbero danneggiare la finitura del laptop oltre che il funzionamento vero e proprio dello stesso.
Poi non venirmi a dire che non ti avevo avvisato!

Puoi però utilizzare un po’ d’acqua per inumidire il panno, in modo tale da riuscire a rimuovere con maggiore facilità la sporcizia più ostinata, oppure, per quel che concerne il solo schermo, puoi avvalerti di un detergente specifico per display che non contenga acetone, da impiegare senza spruzzarlo direttamente sulla parte interessata ma sempre andando ad inumidire preventivamente il panno.

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Operazioni preliminari

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Ora che hai finalmente a portata di mano tutta l’attrezzatura necessaria per poter pulire il tuo MacBook ci sono alcune operazioni, per così dire, preliminari che devi compiere per fare in modo che l’operazione di pulizia possa andare effettivamente a buon fine, senza compromettere il funzionamento del computer e delle periferiche ad esso eventualmente collegate.

Innanzitutto, se non hai già provveduto a farlo, spegni il computer facendo clic sul simbolo della mela morsicata che sta nella parte in alto a sinistra della barra dei menu di macOS, selezionando la voce Spegni… e facendo poi clic sul bottone Spegni nella finestra che appare su schermo, per confermare l’effettuazione dell’operazione.

Se in uso, provvedi successivamente a scollegare l’alimentatore collegato al Mac ed alla presa elettrica dopodiché scollega eventuali cavi e cavetti relativi ad hard disk esterni, masterizzatori, mouse e via discorrendo, in modo tale che tutte le periferiche eventualmente connesse al MacBook non risultino più tali.

Fatta anche questa, posiziona il tuo MacBook su una superficie piana (es.
il tavolo della tua scrivania), sgombera e sufficientemente pulita, così da poter intervenire sul portatile senza difficoltà e soprattutto senza andarlo a sporcare ulteriormente.

Pulire la scocca

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Entriamo adesso nel vivo della questione andando a vedere che cosa bisogna fare per pulire la scocca del MacBook, vale a dire la parte esterna del computer.

Innanzitutto, prendi il panno in microfibra che in precedenza hai provveduto a reperire (oppure il panno in pelle di daino o quello in pelle di camoscio) e passalo su tutta la parte esterna del computer:
scocca superiore ed inferiore e parti laterali.
Compi l’operazione in oggetto effettuando dei movimenti circolari e delicati, non fare eccessiva pressione e non essere particolarmente energico, mi raccomando.

Qualora così facendo lo sporco dovesse persistere, come ti ho anticipato in apertura puoi inumidire con un po’ d’acqua il panno dopodiché strizzalo per bene per rimuovere il liquido in eccesso e passalo sulla parte esterna del MacBook, procedendo in egual maniera a come ti ho indicato poc’anzi e cercando, al contempo, di evitare che l’umidità penetri nelle aperture.

Se poi possiedi un MacBook 13 pollici fine 2009 oppure un MacBook 13 pollici metà 2010, effettua la pulizia della parte inferiore utilizzando un panno 3M grigio in microfibra oppure un panno morbido privo di coloranti e di pelucchi, come ti dicevo ad inizio guida, per evitare che il materiale antiscivolo impiegato possa rovinarsi.

Se avevi inumidito il panno per pulire il MacBook, serviti della parte asciutta di quest’ultimo per asciugare la scocca del computer.
Lascialo poi all’aria per qualche minuto e passa pure allo step successivo.

Pulire lo schermo e la tastiera

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Per quel che concerne invece la pulizia della tastiera, serviti sempre del panno in microfibra (oppure del panno in pelle di daino o quello in pelle di camoscio, a seconda di quanto in tuo possesso) passando quest’ultimo su tutta la superficie della stessa ma in maniera ancora più delicata rispetto a quanto fatto per la scocca.
Dei movimenti poco accorti potrebbero infatti andare a rompere uno o più tasti o comunque sia farli scivolare fuori dal loro alloggiamento.

Anche in tal caso, se procedendo con il solo panno la sporcizia permane, inumidiscilo con un po’ d’acqua, strizza poi il panno in modo tale da far fuoriuscire il liquido in eccesso e passalo nuovamente sulla tastiera, procedendo sempre con la massima delicatezza.

E per quanto riguarda lo schermo?
La pulizia va effettuata proprio come appena visto per le altre parti del MacBook.
Quindi, devi pulirlo sempre utilizzando il panno in microfibra (oppure il panno in pelle di daino o quello in pelle di camoscio) e sempre effettuando dei movimenti delicati, senza esercitare una pressione eccessiva.

Anche in questo caso, se lo sporco persiste, puoi inumidire il panno con dell’acqua e procedere in modo analogo a come ti ho indicato poc’anzi.

In alternativa, come ti avevo anticipato nel passo dedicato all’occorrente necessario per poter pulire il MacBook, puoi sfruttare dei prodotti detergenti appositi senza però mai spruzzare il liquido direttamente sullo schermo.
In tal caso, infatti, il liquido va spruzzato esclusivamente sul panno e solo successivamente è possibile passare quest’ultimo sul display.

Se poi quello in tuo possesso è un MacBook Pro 2016 e successivi con Touch Bar e Touch ID, la pulizia di tali modelli va effettuata in maniera identica a quanto appena visto insieme per lo schermo.
Ti sconsiglio però l’utilizzo di prodotti detergenti ad hoc.
Se proprio lo sporco persiste, serviti solo dell’acqua.

Successivamente, se avevi scelto di utilizzare un panno inumidito (per l’intero computer) e/o un detergente apposito (solo per lo schermo), usa la parte del panno asciutta per asciugare il tuo MacBook passandolo sulle varie parti del computer.
Lascia poi asciugare il computer per qualche minuto dopodiché potrai finalmente cominciare ad utilizzarlo nuovamente il tuo computer ormai pulitissimo!

In caso di dubbi o problemi

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Hai seguito le mie indicazioni su come pulire il MacBook ma in corso d’opera è sorto qualche intoppo e ti piacerebbe ricevere ulteriori indicazioni al riguardo?
C’è qualche passaggio che non ti è ancora molto chiaro o hai qualche altro dubbio in merito alla pratica in oggetto?
Se le cose stanno così, il miglior consiglio che posso darti è quello di rivolgerti al servizio clienti Apple.

Puoi riuscirai in vari modi, tutti quelli che trovi elencati qui sotto.
Scegli quello che preferisci, sono tutti molto validi.

  • Tramite telefono – Telefona il numero verde 800 915 904 e segui le istruzioni della voce guida.
    La chiamata è gratuita e può essere effettuata dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 19:45.
  • Tramite il sito Apple – Collegati alla pagina apposita per il supporto online sul sito di Apple, clicca sull’icona relativa ai Mac e segui la procedura che ti viene proposta per indicare il tipo di difficoltà riscontata e per ricevere l’aiuto di cui hai bisogno.
  • Tramite l’app Supporto Apple – Scarica l’app per il supporto Apple su un eventuale dispositivo iOS in tuo possesso, avviala, collegati con il tuo account Apple, seleziona il tuo Mac dall’elenco dei device annessi alla sezione Ottieni supporto e vedrai una lista con varie voci.
    Seleziona quella che ti interessa e segui le relative istruzioni.
  • Tramite Twitter – Invia un tweet oppure un messaggio privato all’account @AppleSupport, specificando i problemi riscontrati.
    Dovresti ricevere una risposta entro breve.
  • Tramite Apple Store – Recati presso uno dei tanti Apple Store presenti sul territorio con il tuo MacBook e chiedi supporto diretto agli addetti.
    Puoi consultare la lista di tutti gli Apple Store in Italia (e non solo) tramite questa pagina Internet.

Se lo ritieni opportuno, ti segnalo infine che puoi consultare anche la pagina dedicata alla pulizia dei prodotti Apple presente proprio sul sito Internet dell’azienda. Se poi vuoi anche qualche indicazione video, puoi dare un’occhiata su YouTube evitando però di prendere in considerazione metodi improbabili e pratiche discutibili che troppo spesso vengono proposte incautamente e che non fanno altro che causare danni.
Confido nel tuo buonsenso!

Se invece ritieni di aver bisogno di maggiori dettagli in merito alle pratiche relative al come fare per metterti in contatto con Apple, puoi consultare il mio tutorial dedicato a come contattare Apple, appunto, mediante cui mi sono occupato dell’argomento con dovizia di particolari.

come pulire lo schermo del mac

come pulire lo schermo del mac

Guardandolo in funzione non sembrerebbe eppure lo schermo del tuo Mac, una volta spento, risulta essere davvero sporco.
Non sto dicendo che si tratta di noncuranza da parte tua, sia chiaro, bensì di un destino al quale nessun computer, neppure quelli a marchio Apple, può sfuggire.
Fortunatamente è però una situazione facilmente reversibile e se ora sei qui e stai leggendo questo mio articolo mi pare ben evidente il fatto che sei interessato all’argomento e ti piacerebbe dunque capire come pulire lo schermo del Mac.

Come dici?
Le cose stanne esattamente in questo modo e vorresti sapere se posso darti realmente una mano oppure no sul da farsi?
Ma certo che si, non hai di che preoccuparti.
Se mi concedi qualche minuto del tuo prezioso tempo libero posso infatti illustrarti, per filo e per segno, tutto ciò che è sufficiente fare per far tornare lindo e pinto come quando appena comperato lo schermo del tuo computer Apple, qualsiasi modello esso sia, fisso o portatile.
Prima che tu possa spaventarti e pensare a chissà cosa ci tengo però a precisare sin da subito il fatto che le operazioni che dovrai compiere sono semplicissime da eseguire ed alla portata di chiunque.
Stesso discorso vale per la strumentazione da utilizzare per riuscire “nell’impresa”, molto probabilmente hai già sottomano tutto ciò che ti occorre (ed in caso contrario puoi reperire il tutto direttamene al supermarket sotto casa).

Allora?
Ti va di entrare finalmente nel vivo dell’argomento e di approfondire la questione?
Si?
Molto bene.
Suggerisco allora di non perdere altro tempo prezioso e di metterci immediatamente all’opera.
Prenditi quindi qualche istante tutto per te, mettiti ben comodo dinanzi il tuo Mac e concentrarti sulla lettura di questo mio tutorial.
Sono sicuro che alla fine potrai dirti ben felice e soddisfatto di quanto appreso e che addirittura in caso di necessità sarai pronta a fornire utili dritte sul da farsi a tutti i tuoi amici.
Scommettiamo?

Indice

  • Occorrente
  • Pulire lo schermo del Mac
    • Notebook
    • Desktop
    • Display esterni

Occorrente

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Che quello in tuo possesso sia un MacBook, un iMac o, ancora, un Mac mini o un Mac Pro non fa alcuna differenza:
non puoi esimerti dal provvedere in primo luogo a reperire il materiale necessario per effettuare la pulizia dello schermo del tuo computer.
Come anticipato in apertura, non si tratta di una strumentazione di difficile reperimento, tutt’altro.

Ciò di cui hai bisogno è infatti un semplice panno in microfibra (come quello che di solito viene utilizzato per pulire le lenti degli occhiali), preferibilmente antistatico e che non lasci pelucchi sulle superfici.
Molto probabilmente ne hai già uno in casa.
Qualora così non fosse, puoi reperirlo facilmente ed a prezzi molto contenuti in un qualsiasi supermercato, nei negozi che vendono prodotti per la pulizia della casa, in un’ottica o, ovviamente, nei negozi di elettronica ed informatica.

In alternativa al panno in microfibra, puoi utilizzare un panno in pelle di camoscio oppure un panno in pelle di daino. Entrambi i materiali sono sufficientemente morbidi e vanno a rivelarsi utili allo scopo in oggetto.

Quello che invece dovresti evitare di fare è affidarti all’uso di detergenti spray, detergenti contenenti perossido di idrogeno, detergenti con acetone o ammoniaca e solventi e sostanze abrasive varie poiché il loro impiego potrebbe danneggiare lo schermo del tuo Mac.

Questo comunque non preclude il fatto che tu non possa rivolgerti all’uso della semplice acqua (che puoi usare per inumidire il panno in uso) oppure a quello di prodotti detergenti specifici per schermi o display (che però non vanno mai spruzzati direttamente sul schermo ma prima sul panno), che puoi reperire facilmente ed a buon prezzo tramite Amazon o, anche in tal caso, al supermarket o, ancora, nei negozi di elettronica e di informatica.

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Pulire lo schermo del Mac

Ora che hai reperito tutto il materiale necessario direi che sei finalmente pronto per passare all’azione vera e propria ed andare finalmente a scoprire come pulire lo schermo del tuo Mac.
Leggi dunque le seguenti indicazioni.
Qui sotto trovi spiegato come procedere nel caso dei MacBook (quindi dei notebook Apple), degli iMac (quindi dei computer desktop dell’azienda) e dei monitor esterni (es.
quelli Thunderbolt) della “mela morsicata” e non da collegare ad eventuali Mac mini e Mac Pro.

Notebook

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Ti interessa capire come pulire lo schermo del Mac e possiedi un MacBook?
Bene, allora le prime mosse che devi effettuare sono quella di spegnere completamente il computer e di scollegare quest’ultimo dall’eventuale alimentatore collegato e dalla presa elettrica.
Preoccupati poi di rimuovere mouse, tastiera ed altre eventuali periferiche ed accessori collegati al computer oltre che la custodia protettiva dello stesso (se ne usi una, ovviamente).

Adesso, afferra il panno in microfibra (oppure quello in pelle di daino o quello in pelle di camoscio) e passalo su tutto lo schermo effettuando dei movimenti circolari e non eccessivamente energici e senza effettuare troppa pressione. Qualora così facendo lo sporco dovesse persistere, puoi inumidire il panno con un po’ d’acqua e passarlo sul display in maniera analoga a quanto visto poc’anzi.
In tal caso, cerca però di evitare che goccioline d’acqua ed umidità in generale possano penetrare nelle aperture adiacenti.

In alternativa all’uso dell’acqua, puoi sfruttare, come anticipato qualche riga più su, appositi prodotti detergenti.
In tal caso, ricordati però di non spruzzare mai il liquido direttamente sullo schermo ma sempre e comunque prima sul panno usato per la pulizia.
Successivamente potrai procedere in maniera praticamente analoga a quanto visto insieme poc’anzi.

A pulizia completata, se avevi inumidito il panno cn un po’ d’acqua o se avevi utilizzato un detergente apposito, servirti della parte asciutta del panno per asciugare lo schermo del MacBook.
Passalo su tutta la superficie dello stesso effettuando sempre dei movimenti circolari e delicati e senza fare alcuna pressione.
Lascia poi che lo schermo si asciughi ponendo il computer su una superficie piana e preferibilmente pulita per qualche minuto.
Successivamente potrai finalmente riprende ad usare il tuo fido MacBook.

Come ti avevo già detto in apertura e come hai avuto modo di notare tu stesso, pulire lo schermo del MacBook è un’operazione molto semplice da eseguire.
Ciononostante, se ritieni di aver bisogno di ulteriori informazioni sul da farsi o comunque sia se qualcosa non ti è chiaro, puoi consultare la pagina dedicata alla pulizia di tutti i modelli di notebook Apple annessa alla sezione di supporto del sito Internet dell’azienda di Cupertino.

Puoi altresì reperire eventuali indicazioni video facendo un salto su YouTube ma in questo caso ti suggerisco caldamente di non prendere in considerazione metodiche dubbie e senza fondamento che purtroppo vengono spesso proposte in rete e che qualora messe in pratica potrebbero danneggiare irrimediabilmente il tuo computer Apple.

Desktop

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Possiedi un iMac e non sai come fare per unire lo schermo?
Non c’è problema, ora te lo spiego io.
Innanzitutto spegni il tuo Mac e scollega quest’ultimo dal cavo di alimentazione.
Provvedi altresì a rimuovere mouse, tastiera, hard disk esterni ed eventuali altri dispositivi ed accessori collegati all’iMac.

Una volta fatto ciò, afferra il panno in microfibra (oppure quello in pelle di daino o quello in pelle di camoscio) e passalo sullo schermo effettuando movimenti delicati e circolari e senza fare troppa pressione sul display.
Se così facendo lo sporco presente sullo schermo del Mac non viene via, inumidisci il panno con un po’ d’acqua ed effettua nuovamente l’operazione di pulizia appena vista insieme cercando di evitare accuratamente che l’acqua e l’umidità penetrino all’interno delle fessure presenti sul computer.

Se neppure l’acqua sembra riuscire a sortire l’effetto sperato, puoi affidarti all’uso dei già menzionati detergenti specifici per schermi o display.
Se decidi di servirtene, ricordati però di non spruzzare mai il liquido direttamente sullo schermo ma sempre prima sul panno provvedendo poi a passare quest’ultimo su tutta la superficie del display.

Una volta completata l’opratone di pulizia, se hai scelto di servirti di acqua o detergenti, usa la parte asciutta del panno già impiegato per asciugare lo schermo del tuo Mac effettuando nuovamente dei movimenti circolari e delicati sullo stesso e, anche in tal caso, senza fare troppa pressione.
Lascia poi asciugare ulteriormente lo schermo del Mac per qualche istante dopodiché potrai finalmente cominciare ad usare nuovamente il computer.

Anche in questo caso, se qualche passaggio non ti è chiaro puoi fare rifermento alla pagina dedicata alla pulizia dei computer desktop Apple annessa alla sezione di supporto del sito Internet dell’azienda.

Puoi poi dare un’occhiata anche su YouTube dove puoi trovare numerosi filmati relativi alla pulizia dello schermo degli iMac.
In tal caso però, mi raccomando, cerca di stare il più lontano possibile da metodi improbabili o comunque sia poco affidabili che se presi in seria considerazione potrebbero andare a danneggiare o addirittura rompere in modo irreparabile il tuo computer.
Poi non venirmi a dire che noti avevo avvisato.

Display esterni

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Ovviamente, puoi pulire lo schermo del Mac anche se possiedi un Mac mini o un Mac Pro e quindi stai usando un display non “di serie”.
Per riuscirci, anche in tal caso devi innanzitutto scollegare dall’alimentazione, dal computer e da qualsisia altro dispositivo esterno lo schermo.

Una volta fatto ciò, utilizza il panno in microfibra (oppure quello in pelle di daino o quello in pelle di camoscio) e passalo sull’intera superficie dello schermo senza fare eccessiva pressione ed eseguendo dei movimenti delicati e circolari. Se è necessaria una pulizia supplementare del pannello del display, inumidisci il panno che stavi utilizzando con dell’acqua e passalo nuovamente sullo stesso così come ti ho indicato poc’anzi facendo ben attenzione a non far andare eventuali goccioline all’interno di fessure e prese are o comunque sia a non inumidire anche queste ultime.

In alternativa all’acqua, puoi eventualmente avvalerti, in egual maniera, di appositi prodotti detergenti senza però spruzzare mai direttamente sul display o, a seconda delle caratteristiche del monitor che stai utilizzando, puoi sfruttare dell’acqua distillata pura o puoi preparare un composto costruito al 50% da acqua distillata e al 50% da aceto bianco.

A pulizia completa, se hai inumidito lo schermo con acqua, detergenti appositi o con la soluzione “fai da te”, passa il lato asciugo del panno sulla superficie del display per farlo asciugare più velocemente dopodiché lascia areare quest’ultimo per qualche minuto.

Se hai qualche dubbio sul da farsi puoi consultare l’apposita pagina dedicata alla pulizia dei computer desktop Apple annessa alla sezione di supporto del sito Internet dell’azienda.
Se il monitor che stai usando è di marca diversa da Apple, per reperire maggiori informazioni riguardo l’opera di pulizia ti consiglio di visitare la sezione dedicata all’assistenza del sito Internet dell’azienda di riferimento.

Ulteriori indicazioni possono essere reperite anche su YouTube dove, come abbiamo già avuto modo di vedere insieme nelle righe precedenti, sono presenti molti tutorial video sulla questione.
Anche in questo caso, però, ti consiglio caldamente di evitare di mettere in pratica le indicazioni dei video che propongono metodiche dubbie o comunque che potrebbe mettere a rischio la salute tua, del tuo schermo e del Mac stesso.

come pulire la tastiera del mac

come pulire la tastiera del mac

Adesso basta! Non ne posso proprio più! Tutta quella sporcizia sulla tastiera del Mac deve sparire… all’istante! Sono praticamente giorni e giorni che continui a ripeterti questa frase nella tua mente ma sino ad oggi non avevi ancora preso davvero iniziata.
Stufo di temporeggiare, ti sei però finalmente armato di buona volontà, hai fatto qualche ricerca sul Web per scoprire in che modo procedere per riuscire nell’impresa e sei finito qui, su questa mia guida dedicata all’argomento.

Come dici?
Le cose stanno esattamente in questo modo e vorresti dunque sapere se posso effettivamente esserti d’aiuto oppure no sul da farsi?
Ma certo che si, anche questa volta puoi contare su di me.
Nelle righe successive trovi infatti spiegato, in maniera semplice ma al contempo dettagliata, come pulire la tastiera del Mac.
Che si tratti di un iMac, Mac Pro o Mac mini oppure di un MacBook non fa differenza, di seguito ho provveduto ad indicarti come fare sia in un caso che nell’altro.

Prima che tu possa allarmarti e pensare a chissà cosa, ci tengo però a farti presente sin da subito che, contrariamente alle apparenze, l’operazione in questione è estremamente semplice da compiere.
Basta solo avere qualche minuto di tempo libero, un po’ di pazienza e la “strumentazione” adatta (facilmente reperibile in un qualsiasi supermarket) ed è fatta.
Che ne diresti di mettere quindi le chiacchiere da parte e di passare finalmente all’azione?
Si?
Grandioso.
Allora mettiamoci al lavoro!

Indice

  • Operazioni preliminari
  • Occorrente
  • Pulire la tastiera di iMac, Mac Pro e Mac mini
  • Pulire la tastiera del MacBook
  • In caso di dubbi o problemi

Operazioni preliminari

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Prima di spiegarti in che modo bisogna procedere per pulire la tastiera del Mac ci sono alcune operazioni, per così dire, preliminari che devi compiere al fine di evitare che il tuo computer a marchio Apple e la relativa keyboard possano andare incontro a malfunzionamenti e guasti.

In primo luogo, se stai usando un iMac, un Mac Pro oppure un Mac mini con tastiera collegata tramite cavo, provvedi a spegnere il computer selezionando la voce Spegni… dal menu accessibile previo clic sul simbolo della mela nella parte in alto a destra della scrivania.
Successivamente scollega la periferica dalla presa apposita del Mac.

Se invece stai impiegando la Magic Keyboard (per intenderci, quella che si collega al Mac tramite Bluetooth), spegni semplicemente quest’ultima effettuando una pressione lunga sul bottone che trovi in alto a destra della stessa, lateralmente.
Se la tastiera è a pile, preoccupati di rimuoverle dall’alloggiamento apposito che si trova sempre lateralmente, ma nella parte in alto a sinistra (puoi svitare il relativo coperchio inserendo nell’incavo su di esso presente una monetina e ruotando quest’ultima su se stessa in senso antiorario).
In seguito, provvedi sempre di spegnere il Mac (così come ti ho indicato nelle righe precedenti).

Se invece quella che intendi pulire è la tastiera di un MacBook, in primo luogo spegni il computer (sempre attenendoti alle istruzioni che ti ho fornito qualche riga più su) dopodiché scollega l’alimentatore dalla presa di corrente e rimuovi il relativo cavo dal portatile.

Se poi sul tuo Mac, fisso o portatile che sia, risultano collegate ulteriori apparecchiature rimuovile.
Inoltre, se hai applicato degli adesivi, delle pellicole protettive o altri accessori simili alla tastiera cerca di staccare tutto prima di procedere con l’orazione di pulizia.
Procedendo in tal modo, eviterai che questi si rovinino e che a loro volta possano rovinare la periferica.

Occorrente

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Compiuti i passaggi preliminari di cui sopra sei quasi pronto per passare all’azione vera e propria.
Scrivo “quasi” perché per poter intraprendere l’operazione di pulizia hai bisogno dell’attrezzatura necessaria.
Non spaventarti, nulla di irreperibile o di astruso.

Quello che ti occorre è, molto semplicemente, una bomboletta di aria compressa, che dovrai impiegare per rimuovere briciole o eventuale altra sporcizia presente sulla tastiera che è andata ad “annidarsi” tra i vari tasti ed un panno morbido, in microfibra (come quelli che si usano per pulire le lenti per gli occhiali), in pelle di daino oppure in pelle di camoscio.
L’importante è che non si tratti di uno di quei panni che rilasciano “pelucchi” qui e li che non farebbero altro che aggravare la situazione.

Un’altra cosa da avere a portata di mano è una bacinella con un po’ d’acqua.
Dovrai usarla, se necessario per inumidire il panno morbido così da rendere più semplice l’operazione di pulizia.

Se non hai già in casa il materiale di cui sopra o comunque se non disponi di tutto il necessario, puoi reperirlo, come ti dicevo ad inizio articolo, in un qualsiasi supermercato ben fornito, in un negozio specializzato nella vendita di articoli per computer o, ancora, su Amazon oppure mediante altri e-commerce online.

Quello che ti sconsiglio caldamente di evitare di impiegare (e da cui Apple stessa suggerisce di stare ben alla larga) è l’uso di spray, solventi, sostanze abrasive o detergenti contenenti perossido di idrogeno.
Potrebbero danneggiare irrimediabilmente il tuo Mac! Poi non venirmi a dire che non ti avevo avvisato.

Pulire la tastiera di iMac, Mac Pro e Mac mini

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A questo punto direi che finalmente ci siamo! Puoi procedere andando a pulire la tastiera del Mac nel vero e proprio senso del termine.
Se quindi possiedi un iMac, un Mac Pro oppure un Mac mini o comunque sia un computer a marchio Apple dotato di tastiera esterna, per poter pulire quest’ultima il primo fondamentale passo che devi compiere è afferrare il panno morbido precedentemente reperito e passarlo per più volte ed in maniera accorta e delicata su tutta la superficie della keyboard.

Se sulla tastiera sono presenti anche aloni e/o segni di sporcizia vari, inumidisci il panno appena usato in un po’ acqua e strofina quest’ultimo, sempre con la massima delicatezza, sulle parti sporche.

Se intravedi della sporcizia anche tra un tasto e l’altro che con l’impiego del panno non sei riuscito ad eliminare, utilizza la bomboletta di aria compressa per sbarazzartene.
Capovolgi dunque la tastiera in modo tale che i relativi tasti puntino verso il basso e serviti della bomboletta di aria compresa per soffiare via i “corpi estranei”, spruzzando da destra verso sinistra e successivamente da sinistra verso destra per più di una volta.

Per una pulizia ancora più accurata, ti suggerisco di impiegare più di una volta la bomboletta di aria compressa cambiando però l’angolazione della tastiera.
In questo modo, dovresti riuscire a librarti di tutta quella sporcizia annidatasi sotto i tasti che ad una prima operazione di pulizia non sei riuscito a rimuovere.

Per concludere, se avevi utilizzano il panno inumidito per pulire la tastiera del Mac, attendi qualche istante prima di riprendere ad usarla, in modo tale che si asciughi per bene.
Dopodiché collegala nuovamente al Mac e potrai servirete nuovamente così come hai sempre fatto sino ad ora.

Se pensi di aver bisogno di ulteriori indicazioni riguardo le pratiche da adottare per la pulizia della tastiera del Mac, puoi fare riferimento all’apposita pagina Web informativa annessa al sito Internet ufficiale di Apple.
Ulteriori indicazioni utili puoi poi trovarle su YouTube, usando keyword del tipo “come pulire la tastiera del Mac”.
Mi raccomando però, cerca di stare ben lontano da video in cui vengono proposte pratiche dubbie o che potrebbero mettere a rischio la “salute” del tuo Mac e della sua tastiera.

Pulire la tastiera del MacBook

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Se invece possiedi un MacBook, per pulire la tastiera dello stesso il primo passo che devi compiere è aprire la parte superiore della scocca, afferrare la parte inferiore ed inclinarla leggermente in avanti facendogli assumere un angolazione di circa 75°, in modo tale che l’operazione di pulizia dei vari tasti risulti più semplice.

Adesso, afferra la bomboletta di aria compressa ed inizia a spruzzare quest’ultima sulla tastiera o solamente sui tasti interessanti, spostandoti da sinistra verso destra.

Successivamente ruota il MacBook verso il lato destro e ripeti la procedura di cui sopra andando dunque a spruzzare di nuovo la bomboletta di aria compressa sulla tastiera del computer, procedendo da sinistra verso destra. Ripeti ancora una volta l’operazione di “spruzzo”, ruotando però il MacBook verso il lato sinistro.

A questo punto, afferra il panno morbido precedentemente reperito e passalo in maniera delicata sull’intera superficie della tastiera, in modo tale da rimuovere la sporcizia restante dopo l’impiego della bomboletta.

Se sulla tastiera ci sono anche segni di sporco e/o aloni vari, inumidisci leggermente il panno morbido con dell’acqua e strofina, in maniera delicata, quest’ultimo nei punti in cui è presente la sporcizia.
Se non va via, ripeti i passaggi appena indicati più volte.
Mi raccomando però, nel fare ciò cerca di evitare accuratamente che il panno possa entrare in contatto con prese ed ingressi vari del Mac, per scongiurare il rischio che possano rovinarsi i relativi contatti con l’umidità.

A pulizia ultimata, se hai utilizzato il panno inumidito attendi qualche minuto prima di ricominciare ad usare la tastiera, in modo tale che si asciughi per bene.
Dopodiché collega nuovamente l’alimentatore del MacBook alla presa di corrente ed il relativo cavo al portatile, accendilo usando l’apposito bottone presente sul computer e… riprendi pure ad usare il dispositivo così come hai sempre fatto.
Visto che non è stato difficile?

Se pensi di aver bisogno di ulteriori indicazioni riguardo le pratiche di cui sopra, puoi fare riferimento all’apposita pagina Web informativa presente sul sito Internet ufficiale di Apple.
Ulteriori indicazioni utili allo scopo puoi poi trovarle facendo qualche ricerca su YouTube, con parole chiave del tipo “come pulire la tastiera del MacBook”.
Anche in tal caso però, mi raccomando, cerca di stare ben loranto da soluzioni strambe o comunque sia dubbie che potrebbero rendere praticamente inutilizzabile la tastiera del tuo computer (ed il computer stesso).

In caso di dubbi o problemi

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Hai seguito attentamente tutto le mie istruzioni su come pulire la tastiera del Mac ma in corso d’opera è sorto qualche problema oppure uno o più passaggi non ti sono chiari?
Allora il miglior suggerimento che posso darti è quello di rivolgerti direttamente all’assistenza Apple.
Così facendo, potrai chiedere direttamente all’azienda della “mela morsicata” le spiegazioni di cui hai bisogno.

In base a quelli che sono i mezzi in tuo possesso oltre che a seconda delle tue personalissime esigenze e preferenze, puoi contattare l’assistenza clienti Apple sfruttando diversi sistemi, tutti quelli che trovi indicati qui di seguito.
Scegli quello che preferisci, sono tutti altrettanto validi.

  • Mediante telefono – Chiama il numero verde 800 915 904 (da cellulare o da fisso) e segui le istruzioni della voce registrata.
    La chiamata è gratuita ed il numero è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 19:45.
  • Mediante Web – Visita la pagina apposita per il supporto online che si trova sul sito Internet di Apple, fai clic su Altro, su Accessori Mac e su Tastiere e mouse dopodiché segui la procedura guidata proposta per specificare il tipo di problema riscontrato.
  • Mediante app Supporto Apple – Se possiedi un iPhone oppure un iPad, scarica l’app per il supporto Apple, avviala, collegati al tuo account Apple, seleziona la voce Ottieni supporto che sta in basso, fai tap su Ulteriori prodotti e servizi, seleziona Accessori Mac, poi Tastiere e mouse e, dalla lista che vedi apparire, seleziona la voce relativa al tuo dubbio o al tuo problema.
    Successivamente segui le istruzioni che ti vengono fornite su schermo.
  • Mediante Twitter – Scrivi un tweet o un DM all’account @AppleSupport indicando i tuoi dubbi o i tuoi problemi.
    Entro breve riceverai una risposta da parte di Apple.
  • Mediante Apple Store – Recati di persona in un Apple Store e chiedi aiuto agli addetti.
    Se non sai dove si trova l’Apple Store più vicino alla tua zona, puoi fare riferimento all’elenco che trovi sulla pagina Web dedicata.

Per ulteriori dettagli riguardo le pratiche di cui sopra, ti invito a fare riferimento al mio tutorial dedicato in maniera specifica a come contattare Apple.

come pulire il mac

come pulire il mac

Rimuovere sporcizie varie dal Mac è un’operazione fondamentale per la manutenzione dello stesso oltre che per il suo corretto funzionamento.
Non mi riferisco a quelli che possono essere i file di cache, la cronologia, i residui di applicazioni installate in precedenza o altri elementi simili ma alla sporcizia vera e propria che si accumula sulla scocca, sullo schermo e sulle varie parti del computer con il passare del tempo e con l’esposizione in luoghi non propriamente “salubri”.

Come dici?
Sei d’accordo con me ed è proprio per questo che stai leggendo questo mio articolo su come pulire il Mac?
Beh, fantastico.
Se allora mi concedi qualche minuto del tuo prezioso tempo posso fornirti tutte le indicazioni del caso sul come fare per poter pulire al meglio e senza problemi MacBook (tutti i modelli), iMac, Mac Pro e Mac mini e periferiche varie al seguito.
Le operazioni che vanno compiute per riuscire nell’impresa sono abbastanza semplici ed alla portata dei più.
Per quel che concerne invece l’attrezzatura richiesta, non occorre reperire strumentazioni particolari… bastano un panno morbido ed al massimo un po’ d’acqua per inumidirlo ed è fatta.

Allora?
Che ne diresti di mettere le chiacchiere da parte e di entrare finalmente nel vivo della questione?
Si?
Grandioso! Suggerisco dunque di non perdere altro tempo prezioso e di metterci immediatamente all’opera.
Posizionati dinanzi il tuo fido computer a marchio Apple e segui per filo e per segno le istruzioni che sto per fornirti.
Vedrai, alla fine il tuo Mac tornerà a splendere così come appena estratto dalla confezione di vendita (o quasi).

Indice

  • Occorrente
  • Pulire il MacBook (tutti i modelli)
  • Pulire l’iMac, il Mac Pro e il Mac mini
  • Pulire le periferiche del Mac

Occorrente

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A prescindere dal fatto che tu possegga un MacBook oppure un iMac, un Mac Pro o, ancora, un Mac mini, per pulire il tuo computer Apple da polvere e sporcizie varie tanto per cominciare devi procurarti “l’attrezzatura” necessaria per farlo.
Tutto ciò di cui hai bisogno è un panno in microfibra (come quello che generalmente viene impiegato per pulire le lenti degli occhiali), preferibilmente antistatico e che non lasci pelucchi qua e là.
Se non lo hai già in casa, puoi reperirlo senza particolari problemi ed a prezzi irrisori in un qualsiasi supermarket.

In alternativa, puoi servirti di un panno in pelle di daino oppure di un panno in pelle di camoscio, che sono entrambi molto morbidi e si rivelando tutti e due adatti allo scopo. Quello che invece ti sconsiglio di fare è utilizzare detergenti spray, solventi, sostanze abrasive o detergenti contenenti perossido di idrogeno che potrebbero danneggiare irrimediabilmente il tuo Mac.

Al massimo, qualora proprio la sporcizia accumulata fosse parecchia e non dovesse venire subito via, puoi utilizzare un po’ d’acqua per inumidire il panno in uso oppure, per quel che concerne il solo schermo, puoi ricorrere all’impiego di un detergente specifico per schermi e display che non contenga acetone che puoi trovare in tutti più comuni negozi di elettronica o anche online, ad esempio su Amazon, e che devi impiegare senza spruzzare direttamente sulla parte interessata ma sempre andando ad inumidire leggermente il panno prima dii servirtene.

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Pulire il MacBook (tutti i modelli)

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Una volta reperito tutto il materiale necessario per pulire il Mac puoi finalmente passare all’azione vera e propria.
Se quello in tuo possesso è un MacBook, il primo passo che devi compiere è preoccuparti di spegnere completamente il computer (non basta metterlo in stop!) e scollegare quest’ultimo dall’alimentatore.
Provvedi altresì a rimuovere eventuali periferiche ed accessori (mouse, tastiera, dock ecc.) collegati al dispositivo oltre che la custodia protettiva dello stesso (se ne utilizzi una).

Adesso, prendi il panno in microfibra summenzionato (o, in base a quanto in tuo possesso, il panno in pelle di daino oppure quello in pelle di camoscio) e passalo su tutta la parte esterna (scocca superiore ed inferiore, parti laterali, tastiera, Touch Bar e Touch ID) del computer effettuando dei movimenti circolari senza metterci troppa energia.
Qualora lo sporco dovesse persistere, inumidisci con un po’ d’acqua il panno, strizzalo per bene e passalo sulle vare superfici, sempre con molta delicatezza.

Per quel che concerne il display, la pulizia va effettuata in maniera analoga a quanto visto poc’anzi per le altre parti del computer.
Quindi, devi pulirlo sempre servendoti del panno e sempre effettuando dei movimenti delicati e circolari e soprattutto senza effettuare un’eccessiva pressione.
Se poi lo sporco persiste, puoi inumidire il panno con dell’acqua e passarlo delicatamente sullo schermo.

In alternativa, puoi rivolgerti ai prodotti detergenti appositi di cui ti parlavo qualche riga più su senza però mai spruzzare il liquido direttamente sullo schermo.
Procedi quindi andando a spruzzare il detergente sul panno in tuo possesso o su quello fornito direttamente in dotazione con il prodotto detergente ed effettua la pulizia dello schermo come ti ho indicato poc’anzi.

Successivamente, se avevi scelto di utilizzare un panno inumidito (per l’intero computer) e/o un detergente apposito (solo per lo schermo), usa la parte del panno asciutta per asciugare il tuo MacBook passandolo sulle varie parti del computer.
Lascia poi asciugare quest’ultimo per qualche minuto su una superficie piana e sgombera da impurità e potrai finalmente cominciare ad utilizzarlo di nuovo, più pulito che mai.

Se qualcosa non ti è chiaro o se comunque ritieni di aver bisogno di ulteriori informazioni sul da farsi, puoi consultare anche la pagina dedicata, per l’appunto, alla pulizia di tutti i modelli di MacBook annessa alla sezione di supporto del sito Internet di Apple.
Se poi vuoi anche qualche indicazione video, puoi dare un’occhiata su YouTube evitando però di prendere in considerazione metodi assai improbabili e pratiche dubbie che talvolta vengono proposte incautamente (poi non venirmi a dire che non ti avevo avvisato).

Pulire l’iMac, il Mac Pro e il Mac mini

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Possiedi un iMac, un Mac Pro oppure un Mac mini e non sai come fare per pulire il tuo computer?
Allora segui le mie istruzioni e vedrai che in un battibaleno riuscirai a farlo tornare lindo e pinto come un tempo! Tanto per cominciare provvedi a spegnere il Mac, a scollegare il cavo di alimentazione e gli altri dispositivi ed accessori eventualmente collegati (mouse, tastiera, hard disk esterno ecc.).

Successivamente prendi il panno in microfibra, quello in pelle di daino oppure quello in pelle di camoscio (in base a quanto da te posseduto) per pulire la parte esterna del computer con movimenti delicati e circolari.
Se nonostante questo vedi che la sporcizia permane, inumidisci il panno con dell’acqua e passalo nuovamente sulla superficie del Mac evitando però che l’umidità penetri nelle aperture.

La medesima procedura di cui sopra va effettuata anche per lo schermo.
Serviti dunque del panno eseguendo sempre dei movimenti delicati e circolari sul display avendo altresì l’accortezza di evitare di fare eccessiva pressione.
Anche in tal caso, se lo sporco stenta a venire via puoi inumidire il panno con dell’acqua e passarlo sulla superficie dello schermo o, ancora, puoi ricorrere all’uso di un detergente specifico per display (come indicato ad inizio articolo) avendo cura di spruzzarlo prima sul panno e non direttamente sul Mac.

A pulizia terminata, se hai utilizzato acqua o detergenti, prendi un altro panno pulito e asciutto (oppure utilizza quello già impiegato ma dal lato non umido) e passalo su tutte le parti del Mac per asciugarlo dopodiché lascia asciugare ulteriormente il computer per qualche minuto riponendolo in una zona priva di sporco e senza toccarlo. Et voilà!

Anche in tal caso, se qualche cosa non ti è chiaro puoi fare riferimento all’apposita pagina dedicata alla pulizia di iMac, Mac Pro e Mac mini annessa alla sezione di supporto del sito Internet di Apple.
Puoi altresì dare uno sguardo su YouTube dove puoi trovare numerosi filmati relativi alla pulizia dei computer desktop di casa Apple stando però ben loranto da metodiche improbabili che potrebbero comprometterne irrimediabilmente il corretto funzionamento.

Pulire le periferiche del Mac

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Per quanto riguarda invece le periferiche collegate al Mac, quali tastiere, mouse e trackpad Apple (wireless o USB), per pulire provvedi innanzitutto a spegnere il dispositivo di riferimento ed a rimuovere le batterie rimovibili eventualmente presenti al suo interno.
Se invece il dispositivo è a filo, ti basta scollegarlo dal computer rimuovendo il relativo cavo dalla presa sul Mac.

Successivamente pulisci la parte esterna del dispositivo con il panno in microfibra di cui sopra (o una delle alternative già proposte) e leggermente inumidito con acqua.
Nell’effettuare questa operazione fai in modo che non penetri umidità nelle aperture della periferica.

Tieni poi presente che se il Magic Mouse o il Magic Mouse 2 non funzionano correttamente, molto probabilmente è perché potrebbe esserci un capello o altri residui sulla lente del sensore.
Per risolvere e dunque per pulirei anche quella parte, capovolgi il mouse e controlla la finestra del sensore utilizzando una luce intensa.
Se vedi dei residui, pulisci delicatamente la finestra del sensore soffiandoci sopra (solo in questo caso, puoi anche usare una bomboletta ad aria compressa ma tieni conto che generalmente qualche soffio è più che sufficiente per far fronte alla cosa).

A pulizia terminata, prendi un panno pulito e asciutto o utilizza il lato non umido di quello già impiegato e ripassalo sulla periferica di turno per asciugarla dopodiché lasciala areare per qualche minuto.

Anche in quoto caso, per ulteriori dettagli puoi attenerti a quanto riportato sulla pagina dedicata alla pulizia delle periferiche annessa alla sezione di supporto del sito Internet di Apple.
Puoi poi dare un’occhiata su YouTube dove sono disponibili numerosi filmati relativi alla pulizia di tastiera, mouse e trackpad a marchio Apple stando però ben loranto da soluzioni strambe o comunque sia dubbie che potrebbero rendere praticamente inutilizzabili le periferiche.

come pulire cuffiette iphone

come pulire cuffiette iphone

A primo acchito non sembrava ma, a ben guardarli, gli auricolari del tuo iPhone sono davvero sporchi! Beh, a furia di utilizzarli e di portarli in giro, è abbastanza normale, fidati.
Considerando però il fatto che vanno impiegati a contatto diretto con l’orecchio, fossi in te mi preoccuperei – e anche in maniera abbastanza urgente – di dargli una bella pulita! Se vuoi, posso spiegarti io in che modo riuscirci.

La questione ti interessa?
Sì?
Molto bene.
Allora fa’ così:
prenditi qualche minuto di tempo libero tutto per te, posizionati bello comodo e inizia a concentrarti sulla lettura di questo mio tutorial dedicato in maniera specifica a come pulire le cuffiette dell’iPhone.
Insieme, andremo a scoprire come rimettere a nuovo sia le EarPods (vale a dire i “classici” auricolari con filo di casa Apple) che gli AirPods (le cuffiette Bluetooth dell’azienda della “mela morsicata”) oltre che gli auricolari Beats by Dre (marchio di proprietà di Apple).
In tutti i casi, non hai di che preoccuparti, non dovrai fare nulla di particolarmente complesso.

Allora?
Posso sapere che cosa ci fai ancora lì impalato?
Procurati l’occorrente necessario per compiere la tua impresa (te lo indicherò a breve), rimboccati le maniche e segui le mie indicazioni per pulire i tuoi auricolari.
Sei pronto?
Sì?
Molto bene.
Allora mettiamo al bando le ciance e procediamo!

Indice

  • Operazioni preliminari
  • Occorrente
  • Pulire le cuffiette dell’iPhone
    • EarPods
    • AirPods
    • Beats by Dre
  • In caso di dubbi o problemi

Operazioni preliminari

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Prima di entrare nel vivo dell’argomento, andandoti a spiegare, nel dettaglio, come pulire le cuffiette dell’iPhone, ci sono alcune operazioni preliminari che devi compiere per poterti facilitare il lavoro.

In primo luogo, se i tuoi auricolari sono dotati di filo, scollega questi ultimi dall’iPhone rimuovendo il jack o il connettore Lightning (a seconda del modello di iPhone usato). Se stai usando delle cuffiette Beats by Dre con collegamento Bluetooth, premi sul relativo pulsante di accensione/spegnimento per spegnerle.
Le AirPods, invece, non hanno un pulsante dedicato per accedere e spegnere il dispositivo per cui, in tal caso, non devi fare nulla (se non riporle nel loro case)!

Un’altra cosa che ti invito a fare è quella di rimuovere eventuali gommini, protezioni, adesivi e quant’altro tu possa aver applicato sugli auricolari, poiché la loro presenza potrebbe ostacolare l’operazione di pulizia.

Assicurati, poi, di avere a tua disposizione una superficie piana e pulita su cui poter operare, in modo tale da riuscire a pulire le cuffiette in maniera precisa e in tutta sicurezza.

Occorrente

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Fatte le dovute precisazioni di cui sopra, vediamo l’occorrente necessario per mettere in pratica l’operazione di pulizia delle cuffiette.
L’unica cosa di cui hai bisogno è un panno morbido, che risulti asciutto e privo di pelucchi, come quelli in microfibra usati per pulire le lenti degli occhiali, oppure un panno in pelle di daino o in pelle di camoscio.
Non utilizzare, nella maniera più assoluta, materiali abrasivi perché, come intuibile, potrebbero rovinare gli auricolari.

Acqua e altri liquidi detergenti sono banditi! Né gli EarPods né tantomeno gli AirPods o le cuffiette Beats by Dre sono impermeabili o resistenti all’acqua, motivo per cui evitali accuratamente se non vuoi andare incontro a danni in grado di compromettere il corretto funzionamento di tali apparecchiature.
L’unica cosa che, in caso di sporco assai ostinato, puoi fare è inumidire leggermente il panno usato, come ti spiegherò in dettaglio nelle righe successive.

Altro materiale di cui potresti eventualmente aver bisogno è un dischetto di cotone asciutto e un pennello dalle setole morbide (anch’esso asciutto e, ovviamente, pulito) per, rispettivamente, la pulizia di microfono e altoparlanti e della custodia, per quel che concerne gli AirPods.

Pulire le cuffiette dell’iPhone

A questo punto, direi che sei finalmente pronto per passare all’azione e pulire le cuffiette del tuo iPhone.
Qui di seguito trovi spiegato, dettagliatamente, come procedere nel caso degli EarPods, degli AirPods e degli auricolari Beats by Dre.
Come ti dicevo a inizio articolo, non hai di che preoccuparti, non è per niente difficile.

EarPods

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Se possiedi gli EarPods, ovverosia le cuffiette di Apple che possono essere collegate all’iPhone tramite il “classico” filo, verifica in primo luogo dove risiede lo sporco sull’apparecchio.
Se noti la presenza di granelli di polvere o quella di altri detriti, rimuovili semplicemente soffiandoci sopra in maniera delicata:
così facendo, eviterai di danneggiare le cuffiette durante l’operazione di sfregamento da effettuare con il panno.

Successivamente, prendi il panno in microfibra (oppure quello in pelle di daino o in pelle di camoscio, a seconda di cosa hai a tua disposizione) e passalo delicatamente su entrambi gli auricolari e sul filo.
In caso di sporco particolarmente ostinato, inumidisci il panno con un po’ d’acqua e ripassalo nuovamente sulle cuffiette, evitando in maniera accurata di strofinare le aperture, al fine di evitare liquidi e umidità.

Per la pulizia della retina metallica del microfono e degli altoparlanti, prendi il dischetto di cotone e passalo nei punti in questione, agendo sempre in maniera delicata.
Se sulla retina metallica sono presenti dei detriti, rimuovili usando il pennello asciutto e con setole morbide che ti sei procurato in precedenza.

Come ti avevo già detto e come hai avuto modo di notare tu stesso, la pulizia degli EarPods non è cosa complicata.
Tuttavia, se ritieni di aver bisogno di qualche esempio pratico sul da farsi, puoi dare uno sguardo ai tanti videotutorial dedicati presenti su YouTube.
In tal caso, ti suggerisco però di non prendere in considerazione metodiche dubbie e senza fondamento che purtroppo vengono spesso proposte in Rete e che, qualora messe in pratica, potrebbero danneggiare irrimediabilmente i tuoi auricolari.
Poi non venirmi a dire che non ti avevo avvisato!

Per ulteriori dettagli, comunque, puoi fare riferimento alla pagina Web informativa disponibile sul sito Internet ufficiale di Apple e appositamente dedicata alla pulizia delle cuffiette.

AirPods

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Passiamo ora agli AirPods, le cuffiette senza fili prodotte da Apple per i suoi iPhone (e non solo).
La procedura da mettere in pratica per effettuarne la pulizia è praticamente analoga a quella vista insieme nel passo precedente per quel che concerne gli EarPods.
I passaggi che devi compiere, dunque, sono gli stessi!

L’unica sostanziale differenza sta nel fatto che, in questo caso, non hai fili da pulire ma, piuttosto, devi preoccuparti di rimettere a nuovo anche la custodia.
Come puoi riuscire in questa “impresa”?
Te lo spiego immediatamente.
Tutto quello che devi fare è prendere la custodia, degli AirPods, chiuderla (se aperta, chiaramente) e strofinarla in modo delicato con il panno in microfibra (oppure quello in pelle di daino o in pelle di camoscio, a seconda di cosa hai a tua disposizione).

Se necessario, passa il panno anche nella parte interna del coperchio, evitando però di entrare in contatto con le porte di ricarica, per non danneggiare i relativi contatti metallici.
Inoltre, in caso di sporco persistente, puoi inumidire il panno con dell’acqua e ripetere l’operazione di pulizia, facendo però attenzione a non sfiorare le porte di ricarica.

Se poi nel connettore Lightning noti la presenza di detriti, puoi rimuoverli usando il pennello dalle setole morbide, asciutto e pulito, stando ben attento, anche in questo caso, a passarlo in maniera delicata.

Anche per quel che concerne gli AirPods, se pensi di aver bisogno di qualche esempio pratico di pulizia, puoi dare uno sguardo a uno dei tanti videotutorial dedicati disponibili su YouTube, evitando però quelli che propongono metodiche che risultano essere, per così dire, poco ortodosse, al fine di evitare eventuali danni alle cuffiette.

Per ulteriori dettagli, anche nel caso degli AirPods, puoi affidarti alla pagina Web informativa disponibile sul sito Internet ufficiale di Apple e dedicata in via specifica alla “messa a nuovo” di queste cuffiette.

Beats by Dre

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Possiedi degli auricolari Beats by Dre?
Per pulirli, ti basta procedere nel seguente modo:
verifica in prima battuta dov’è presente lo sporco sulle cuffiette e se noti la presenza di granelli di polvere o quella di altri detriti rimuovili, soffiandoci sopra delicatamente, in modo da evitare danni durante lo sfregamento con il panno.

A questo punto, prendi il panno in microfibra (oppure quello in pelle di daino o in pelle di camoscio, a seconda di cosa hai a tua disposizione) e strofinalo cautamente su tutti e due gli auricolari e sull’eventuale filo.

Per la pulizia di microfono e altoparlanti, puoi invece avvalerti del dischetto di cotone.
Inoltre, se sulla retina del microfono noti la presenza di detriti, puoi rimuoverli usando un pennello asciutto e con setole morbide.

Per quanto riguarda la pulizia dei copriauricolari (se presenti), utilizza sempre il panno morbido, inumidito ,però, con un po’ d’acqua.
Solo in questo specifico caso, puoi eventualmente usare anche del sapone neutro.
In seguito, risciacqua completamente e asciuga gli adattatori prima di rimetterli sugli auricolari.

Se pensi di aver bisogno di indicazioni pratiche sul da farsi, da’ uno sguardo ai tanti videotutrial presenti su YouTube dedicati alla pulizia delle cuffie Beats.
Anche in tal caso, la raccomandazione che ti faccio è quella di evitare filmati in cui vengono proposte metodiche improbabili che, qualora messe in atto, non farebbero altro che danneggiare le tue cuffiette.
Intesi?

In caso di dubbi o problemi

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Hai seguito per filo e per segno le mie istruzioni su come pulire le cuffiette dell’iPhone ma qualcosa non ti è ancora molto chiaro o hai riscontrato delle difficoltà nel portare a termine la procedura?
Considerando la situazione, la migliore “dritta” che posso fornirti è quella di dare uno sguardo alla sezione del sito Internet di Apple dedicata al supporto.

Nel caso delle cuffiette senza fili, invece, puoi consultare la pagina del supporto dedicata in maniera specifica agli AirPods, in modo tale da poter ottenere aiuto in modo mirato. Inoltre, se possiedi degli auricolari a marchio Beats by Dree, puoi fare riferimento alla specifica pagina di supporto.

Se neppure così riesci a risolvere il tuo problema, prova a metterti in contatto diretto con il servizio clienti di Apple per ricevere assistenza personalizzata.
Puoi riuscirci in diversi modi:
telefonicamente, via Web oppure di persona.
Tutti i sistemi sono validi, la scelta di quale adottare dipende solo dai mezzi in tuo possesso, oltre che, ovviamente, dalle tue preferenze. Per maggiori informazioni sul da farsi, ti consiglio di leggere la mia guida dedicata proprio a come contattare Apple.

come pulire casse iphone

come pulire casse iphone

Sei sempre stato un tipo molto attento alla cura e alla pulizia dei tuoi dispositivi tech ma, c’è poco da fare:
con il passare del tempo e, soprattutto, con il continuo utilizzo, il tuo fido iPhone non è più “lindo e pinto” come un tempo.
In particolare, sono gli altoparlanti a risultare decisamente sporchi.
La cosa è abbastanza palese, anche perché il suono restituito dal telefono non è più chiaro come un tempo, e la cosa ti infastidisce parecchio!

Date le circostanze, ti sei quindi precipitato sul Web, cercando di capire come fare per poter rimediare al problema, e sei finito qui, su questo mio tutorial incentrato in maniera specifica su come pulire le casse dell’iPhone.
Come dici?
Le cose stanno esattamente in questo modo e vorresti sapere se posso esserti effettivamente d’aiuto?
Ma certo che sì, ci mancherebbe altro!

Dedica qualche minuto alla lettura di questa guida e alla fine, vedrai, avrai le idee perfettamente chiare sul da farsi, senza contare il fatto che gli altoparlanti del tuo adorato “iPhone” torneranno finalmente a essere puliti come a dispositivo appena acquistato.
Allora?
Sei pronto per metterti all’opera?
Sì?
Molto bene.
Mettiamo le chiacchiere da parte e cominciamo subito a darci da fare.
Ti auguro buon “lavoro” e ti faccio un grandissimo in bocca al lupo per le tue opere di pulizia.

Indice

  • Operazioni preliminari
  • Occorrente
  • Pulire le casse dell’iPhone
  • In caso di dubbi o problemi

Operazioni preliminari

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Prima di entrare nel vivo dell’argomento, andandoti a spiegare quali sono i passaggi da compiere per riuscire a pulire le casse dell’iPhone, ci sono alcune operazioni preliminari che devi effettuare.

In primo luogo, provvedi a scollegare il tuo iPhone da qualsiasi fonte di alimentazione esterna e a staccare tutti i dispositivi e i cavi collegati al telefono.
Rimuovi inoltre coverpellicole e accessori eventualmente applicati che, qualora presenti, potrebbero ostacolare l’operazione di pulizia, senza contare il fatto che potrebbero anche rovinarsi.

In seguito, devi spegnere l’iPhone.
Per riuscirci, premi e continua a tenere premuto il tasto di accensione/spegnimento (quello collocato sul lato destro del dispositivo su iPhone 6, 7 e 8 e relative versioni Plus oppure in alto sulla destra su tutti gli altri modelli di iPhone precedenti) per qualche secondo, aspetta che compaia sullo schermo l’interruttore con su scritto scorri per spegnere all’interno, premici sopra e trascina la relativa levetta verso sinistra continuando a tener premuto.
Se, invece, stai usando un iPhone X o modelli successivi, per spegnere il dispositivo unitamente al tasto di accensione/spegnimento dovrai tenere premuto anche il tasto per aumentare il volume.

Fatto ciò, devi individuare la posizione degli altoparlanti, così da capire dove andare a intervenire.
Su tutti gli iPhone ne sono presenti due tipologie:
quelli inferiori, collocati, appunto, sulla parte inferiore del dispositivo, sul bordo, che consentono di ascoltare musica, audio dei video e qualsiasi altro suono venga riprodotto dal dispositivo, e quello superiore, collocato frontalmente (accanto alla fotocamera per i selfie) che permette di ascoltare gli interlocutori durante le telefonate (e su alcuni modelli funge anche da altoparlante stereo per i contenuti multimediali).

Occorrente

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Compiuti i passaggi preliminari di cui sopra, devi procurarti il materiale necessario per poter mettere in pratica l’operazione di pulizia delle casse del tuo iPhone.
Non temere, non si tratta di “attrezzature” difficili da reperire o particolarmente costose, molto probabilmente ciò di cui hai bisogno l’hai già a portata di mano.
In caso contrario, puoi trovare tutto nel supermarket sotto casa o, in alternativa, in Rete, ad esempio su Amazon.

Quello di cui hai bisogno sono un panno morbido (come quelli in microfibra usati per pulire le lenti degli occhiali o quelli in pelle di daino) sul quale poggiare il dispositivo durante la pulizia al fine di evitare che possa graffiasi o scivolare in modo accidentale, una piccola spazzola oppure un pennello a setole morbide e qualche cotton fioc, da impiegare per rimuovere polvere e sporcizia varia che potrebbero ostruire gli altoparlanti del dispositivo.

Se ti è possibile, procurati anche del nastro da imbianchino:
in caso di sporco particolarmente ostinato è la soluzione migliore! Sì tratta, infatti, di un nastro blu usato quando si imbiancano le pareti.
Ha un adesivo sensibile alla pressione, che lo rende perfetto anche per lo scopo oggetto di questa guida.

Assicurati altresì di avere a tua disposizione una superficie piana, pulita, spaziosa e ben illuminata su cui poter poggiare l’iPhone, l’occorrente e sulla quale poter operare.

Nel caso in cui avessi pensato di ricorrere anche all’uso di acqua, detergenti e bombolette d’aria compressa, ti suggerisco vivamente di starne alla larga.
Infatti, Apple stessa specifica, sulla pagina dedicata alla pulizia degli iPhone del suo sito Internet, che potrebbero rovinare il dispositivo e comprometterne il corretto funzionamento.

Pulire le casse dell’iPhone

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A questo punto, direi che sei finalmente pronto per passare all’azione e andare a scoprire, in concreto, che cosa bisogna fare per pulire le casse dell’iPhone.
In primo luogo, colloca il tuo smartphone sul panno morbido poggiato sulla superficie piana sulla quale hai deciso di operare, con la parte frontale del dispositivo verso l’alto, dopodiché prendi la spazzola, il pennello oppure il cotton fioc e inizia a pulire in maniera delicata gli altoparlanti dell’iPhone.

Strofina quindi, in maniera accorta ed effettuando dei movimenti delicati, la spazzola o il pennello a setole morbide sulla griglia o sui buchi degli altoparlanti (a seconda del modello di iPhone che possiedi e a seconda del fatto se stai intervenendo sull’altoparlante superiore oppure su quelli inferiori), in modo tale da rimuovere polvere e sporcizia.
Ripeti l’operazione per più di una volta, fino a quando non vedi che le casse risultano perfettamente pulite.

Se a procedura ultimata noti ancora dei residui di sporcizia, prendi un cotton fioc e cerca di rimuoverla servendoti di quest’ultimo, spingendola il più possibile verso l’esterno, sempre in maniera delicata e con la dovuta accortezza.

In caso di sporcizia eccessiva e/o qualora procedendo come ti ho appena indicato non dovessi riuscire a rimuovere tutto lo sporco, puoi ricorrere all’uso del nastro da imbianchino.
Per cui, strappa un pezzetto di nastro e arrotolalo a cilindro, con il lato adesivo rivolto verso l’esterno, poggialo sulle casse dell’iPhone e premici sopra, sempre con delicatezza, dopodiché rimuovilo.

In questo modo, il nastro dovrebbe riuscire a raccogliere tutto lo sporco e la polvere che si sono accumulati negli altoparlanti.
Ad ogni modo, tu controlla la superficie del nastro dopo ogni applicazione.
Se noti polvere e sporco, butta il nastro già usato e ripeti da capo la procedura sino a quando le casse dell’iPhone non risulteranno perfettamente pulite.

Se pensi di aver bisogno di qualche esempio pratico di pulizia, puoi dare uno sguardo ai tanti videotutorial dedicati presenti su YouTube.
In tal caso, ti suggerisco però di non prendere in considerazione metodiche, per così dire, dubbie e senza fondamento che purtroppo vengono spesso proposte in Rete e che, qualora messe in pratica, potrebbero danneggiare irrimediabilmente le casse dell’iPhone, oltre che il dispositivo nella sua interezza.
Poi non venirmi a dire che non ti avevo avvisato!

In caso di dubbi o problemi

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Hai seguito per filo e per segno le mie indicazioni su come pulire le casse dell’iPhone ma, in corso d’opera, è sorto qualche problema?
Hai ancora dei dubbi in merito alle operazioni da compiere e vorresti ricevere ulteriori chiarimenti?
Date le circostanze, il miglior suggerimento che posso offrirti è quello di dare uno sguardo alla sezione del sito Internet di Apple dedicata al supporto per gli iPhone.
Al suo interno ci trovi informazioni e guide passo-passo riguardo praticamente qualsiasi argomento e funzionalità inerente il mondo dei “melafonini”.

Se neppure così facendo riesci a risolvere, ti consiglio di metterti in contatto diretto con il supporto Apple, in modo tale da ricevere assistenza personalizzata. Puoi riuscirci in vari modi:
telefonicamente, via Web oppure di persona.
Tutti i sistemi sono validi, scegliere quale adottare dipende solo dai mezzi in tuo possesso, oltre che, chiaramente, da quelle che sono le tue preferenze.
Per maggiori informazioni al riguardo, ti rimando alla lettura della mia guida dedicata in via specifica a come contattare Apple.

Se, invece, il tuo problema è che desideravi pulire le casse del tuo “iPhone” perché l’audio dei contenuti riprodotti ti sembrava eccessivamente basso ma una volta completata l’operazione non è cambiato assolutamente nulla, ti suggerisco la lettura della mia guida dedicata a come aumentare il volume dell’iPhone, in cui trovi riportate diverse indicazioni utili in tal senso.

Se poi hai bisogno di indicazioni generiche su come dare una bella ripulita al tuo smartphone a marchio Apple, ti consiglio la lettura del mio tutorial dedicato proprio a come pulire l’iPhone.

come proteggere iphone

come proteggere iphone

Sei un tipo molto ansioso, e così la tua contentezza per aver acquistato un nuovo iPhone si è trasformata ben presto nel timore di perdere il telefono, graffiarlo o romperlo.
Lasciatelo dire, non è questo lo spirito giusto con cui affrontare la questione.
Comprendo la tua paura di perdere un dispositivo divenuto ormai fondamentale, come è per l’appunto lo smartphone, ma esistono diversi modi per alleviare questo stress.

A tal proposito, che ne dici se vediamo insieme come proteggere iPhone grazie ad alcuni piccoli accorgimenti che possono ridurre i rischi per la privacy in caso di smarrimento o furto del telefono e possono aiutarti a proteggerlo contro graffi e cadute accidentali?
Scommetto che dopo averli messi in pratica ti sentirai subito più sollevato!

Cominciamo questa guida su come proteggere iPhone partendo dal software, ossia da come difendere il telefono da furti, smarrimenti o più in generale dai ficcanaso.
In che modo?
Scopriamolo subito.

Come primo passo, io ti consiglio di attivare il PIN di protezione su iPhone in modo che sia necessario digitare un codice di quattro cifre per sbloccare il telefono.
Questo eviterà accessi non autorizzati al tuo “iPhone” in caso di furto, smarrimento o molto più semplicemente quando lasci il dispositivo incustodito per qualche minuto.

Per attivare il PIN sul tuo iPhone, recati nelle Impostazioni di iOS e seleziona la voce Generali dal menu che si apre.
Pigia dunque sul pulsante Blocco con codice che si trova a metà schermata e seleziona l’opzione Abilita codice per immettere il pin con cui proteggere il telefonino (dovrai digitare il codice per due volte consecutive).
Per maggiori informazioni e per sapere come disattivare il PIN in caso di necessità, leggi la mia guida su come bloccare iPhone.

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Un’altra mossa fondamentale per proteggere iPhone contro furto e smarrimento è l’attivazione di Trova il mio iPhone.
Questa funzione, disponibile gratuitamente per tutti gli utenti dello smartphone Apple, consente di localizzare e comandare il dispositivo a distanza via Internet.
Per attivarla, recati nelle Impostazioni del “iPhone”, seleziona la voce iCloud dal menu che si apre e sposta su ON la levetta relativa alla funzione Trova il mio iPhone (in modo che diventi azzurra).

A questo punto, collegandoti al sito Internet icoud.com ed eseguendo l’accesso con il tuo ID Apple, potrai visualizzare la posizione del tuo iPhone su una mappa di Google Maps e comandare il dispositivo a distanza bloccandolo o cancellando tutti i dati presenti in esso.
Per maggiori informazioni, consulta la mia guida su come rintracciare iPhone rubato.

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Dopo aver messo ragionevolmente al sicuro il telefono intervenendo sul suo software, vediamo come proteggere iPhone “fisicamente” rendendolo più resistente a graffi e cadute.
Come?
Anche se di miracoli non se ne possano fare, in commercio ci sono tante pellicole protettive per il display e tante cover che possono aiutarti a proteggere l’iPhone contro i piccoli danni accidentali.

Se vuoi scoprire come applicare la pellicola protettiva all’iPhone, consulta la guida che ho pubblicato qualche tempo fa sull’argomento.
Per quanto riguarda le cover, invece, non devi far altro che scegliere la tua preferita (su Amazon e altri store online se ne trovano a bizzeffe con prezzi che variano dai 5 agli oltre 20 euro) e applicarla al telefono.
Devi solo fare attenzione a non acquistare cover per iPhone 5 se hai modelli precedenti di iPhone o viceversa, perché le misure cambiano.

come prendere appuntamento con apple

come prendere appuntamento con apple

Mentre eri seduto sul divano di casa, hai sentito il rumore di un oggetto cadere per terra e hai subito temuto che si trattasse del tuo iPhone.
Purtroppo, hai avuto la conferma quando hai visto il tuo “iPhone” sul pavimento con il vetro incrinato.
Sconfortato dall’accaduto, hai cercato sul Web come riparare il display, ma le soluzioni fai da te con ricambi non originali non ti hanno convinto e così hai deciso di portare il tuo iPhone in un Apple Store.
Per non fare un viaggio invano, vorresti prenotare un appuntamento con un addetto Apple, ma ancora non sei riuscito a capire come fare.

Se le cose stanno effettivamente così, lasciati dire che sei arrivato nel posto giusto al momento giusto.
Con la guida di oggi, infatti, ti dirò come prendere appuntamento con Apple sia da computer che da smartphone e tablet.
Devi sapere che l’azienda di Cupertino mette a disposizione dei suoi clienti il servizio di assistenza chiamato Genius Bar che permette di recarsi di persona presso un Apple Store e parlare con un addetto esperto che fornirà l’assistenza necessaria per risolvere la problematica riscontrata su prodotti e servizi Apple.
Comodo, vero?

Se sei d’accordo, non perdiamo altro tempo in chiacchiere e mettiamoci subito all’opera.
Mettiti comodo, prenditi cinque minuti di tempo libero e dedicati alla lettura del prossimi paragrafi.
Verifica che il servizio Genius Bar sia disponibile per la problematica che hai riscontrato, metti in pratica le indicazioni che sto per darti e ti assicuro che prenotare un appuntamento Apple sarà davvero un gioco da ragazzi.
Scommettiamo?

Indice

  • Prenotare un appuntamento con Apple
  • Cancellare un appuntamento con Apple
  • Iscriversi a eventi Apple

Prenotare un appuntamento con Apple

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Tra i suoi canali di assistenza software e hardware, Apple mette a disposizione dei clienti anche Genius Bar:
un incontro presso un Apple Store tra il cliente che necessita di assistenza e un addetto Apple.
Per usufruire del servizio, è necessario prendere un appuntamento con Apple tramite il sito dell’azienda di Cupertino o l’applicazione Supporto Apple per iPhone e iPad.

Se stai riscontrando un problema con un prodotto Apple, collegati dunque al sito Web dell’azienda della mela morsicata, fai clic sulla voce Supporto presente nel menu in alto e scorri la pagina verso il basso.
Individua, quindi, la voce Vuoi parlare con qualcuno? e fai clic sull’opzione Contatta il supporto Apple per accedere alla sezione di supporto nella quale puoi richiedere assistenza.

Nella sezione Contatta il supporto di Apple e fai clic sul dispositivo o il servizio Apple per il quale necessiti di assistenza:
Mac, iPad, iPhone, Apple Watch, Apple TV, Music, ID Apple, iPod, App e software e Altro (AirPods, Apple Pay, Beats by Dre, Copertura hardware, iCloud, Accessori Mac e Wireless).

Nella nuova pagina aperta, indica la problematica che stai riscontrando sul dispositivo o sul servizio indicato in precedenza e, nella sezione Come vorresti ricevere assistenza?, fai clic sul box Portalo con te per la riparazione che consente di prendere un appuntamento al Genius Bar di Apple.

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Come anticipato in precedenza, infatti, oltre all’assistenza tramite chat, email e chiamata telefonica, Apple mette a disposizione, su alcune problematiche, il servizio Genius Bar, che consente di rivolgersi di persona a un Apple Store e ottenere assistenza in tempo reale da un tecnico esperto.

Per capire meglio, facciamo un esempio pratico:
se vuoi fissare un appuntamento per riparare o avere informazioni sulla riparazione dello schermo del tuo iPhone, accedi alla pagina Contatta il supporto Apple e fai clic sul box iPhone.
Nella pagina Che problema hai con il tuo iPhone?, premi sulla voce Riparazione e danni fisici e fai clic sull’opzione Lo schermo è incrinato, dopodiché individua il box Portalo con te per la riparazione e premi su di esso.

Adesso, inserisci il tuo ID Apple nel campo ID Apple e fai clic sull’icona della freccia rivolta verso destra, inseriscine la password nel campo apposito e premi nuovamente sull’icona della freccia rivolta verso destra per accedere al tuo account Apple.
Trova, quindi, l’Apple Store della tua zona indicando la tua posizione nel campo Indirizzo completo, città o codice postale e fai clic sul pulsante Vai.

Nella nuova pagina aperta, fai clic sulla voce Disponibilità per visualizzare i centri assistenza e gli Apple Store in ordine di disponibilità di appuntamento, altrimenti premi sull’opzione Distanza per visualizzare i centri più vicini.
Seleziona, quindi, il negozio Apple di tuo interesse, indica la data che preferisci e fai clic su uno degli orari disponibili per fissare l’appuntamento con Apple.

Il messaggio Il tuo appuntamento è confermato ti confermerà l’avvenuta prenotazione.
Inoltre, nel giro di pochi istanti riceverai un’email all’indirizzo associato al tuo ID Apple con il riepilogo del tuo appuntamento e una serie di istruzioni da eseguire prima di recarti all’Apple Store:
nel caso di iPhone, viene suggerito di effettuare un backup e disattivare la funzione Trova il mio iPhone.
Per la procedura dettagliata, puoi leggere le mie guide su come effettuare backup iPhone e come disattivare Trova il mio iPhone.

Se per la problematica riscontrata non è disponibile l’appuntamento presso un Apple Store, puoi sempre prenotare un appuntamento telefonico selezionando la voce Fissa un appuntamento per ricevere una chiamata dal supporto Apple nel momento più comodo per te presente nel box Pianifica una chiamata.

Seleziona, quindi, la data nella quale vuoi essere chiamato, indica la fascia oraria che preferisci per il contatto premendo su una delle opzioni tra Mattino, Pomeriggio e Sera e seleziona l’orario tra quelli disponibili, premendo sulla voce Seleziona.
Nella nuova pagina aperta, verifica che i dati riportati nei campi Nome, Cognome, Indirizzo email e Telefono siano corretti e procedi a inserire quelli mancanti, dopodiché fai clic sul pulsante Continua per pianificare l’appuntamento telefonico.

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Come accennato in precedenza, puoi prenotare un appuntamento anche utilizzando l’applicazione Supporto Apple per iOS:
dopo averla scaricata sul tuo dispositivo, avviala premendo sulla sua icona (la mela bianca su sfondo blu) presente in home screen e, al primo avvio, fai tap sul pulsante Guida introduttiva per abilitare i servizi di localizzazione.

Completata la configurazione, fai tap sulla voce Ottieni supporto presente nel menu in basso per visualizzare i tuoi dispositivi Apple e i servizi attivi.
Pigia, quindi, sul dispositivo o sul servizio per il quale necessiti di assistenza, indica la problematica riscontrata e, se richiesto, descrivi ulteriormente il problema premendo su una delle opzioni disponibili.

Anche in questo caso, per fissare un appuntamento per la problematica indicata, deve essere disponibile il servizio Portalo con te per la riparazione.
Se visualizzi quest’opzione, fai tap sulla voce Trova subito una sede, seleziona l’Apple Store nelle tue vicinanze, indica data e orario di tuo gradimento e premi sul pulsante Prenota per fissare l’appuntamento.
Infine, fai tap sul pulsante Completa attività per visualizzare le attività da svolgere prima di recarti all’appuntamento.

Cancellare un appuntamento con Apple

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Dopo aver fissato un appuntamento al Genius Bar di Apple, devi sapere che, in caso di ripensamenti, puoi cancellare l’appuntamento con Apple in pochi minuti sia da computer che da smartphone e tablet.

La soluzione più rapida per annullare la prenotazione al Genius Bar è recuperare l’email che ti è stata inviata subito dopo aver prenotato l’appuntamento.
Pigia, quindi, sulla voce Gestisci la mia prenotazione presente nell’email in questione e, nella nuova pagina aperta, fai clic su una delle opzioni disponibili:
Pianifica di nuovo per cambiare l’orario dell’appuntamento; Annulla per cancellare definitamente la prenotazione e Annulla questo appuntamento e scegli un’altra soluzione per annullare il precedente appuntamento e scegliere una soluzione di assistenza alternativa.

Se, invece, hai cancellato l’email con il riepilogo della tua prenotazione, ma ti eri appuntato l’ID pratica, collegati alla pagina di gestione pratiche di Apple, inserisci il codice numerico in tuo possesso nel campo ID riparazione o ID pratica e fai clic sul pulsante Avanti, dopodiché premi sul pulsante Annulla per cancellare l’appuntamento.

Infine, puoi cancellare un appuntamento anche tramite l’applicazione Supporto Apple.
Dopo averla avviata, fai tap sulla voce Account presente nel menu in basso, premi sulla voce Cronologia recente e seleziona la prenotazione che intendi annullare.
Nella nuova schermata visualizzata, scorri verso il basso, premi sulla voce Annulla e seleziona una delle opzioni disponibili:
Annulla per cancellare l’appuntamento o Annulla e scegli un’altra soluzione per annullare l’appuntamento e richiedere assistenza tramite un altro canale di contatto.
In quest’ultimo caso, potrebbe esserti utile la mia guida su come contattare Apple.

Iscriversi a eventi Apple

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Se non hai riscontrato alcuna problematica con i prodotti e i servizi di Apple, ma vorresti approfondirne il funzionamento o conoscere le funzionalità di un prodotto che intendi acquistare, devi sapere che Apple organizza costantemente eventi gratuiti chiamati Today at Apple.

Per iscriverti a un evento Apple, collegati al sito dell’azienda della mela morsicata, fai clic sulla voce Supporto presente nel menu in alto e, nella nuova pagina aperta, premi sulla voce Iscriviti agli eventi più vicini a te presente nella sezione Partecipa alle sessioni Today at Apple.

Adesso, fai clic sulla voce Zona, premi sull’opzione Scegli un Apple Store, seleziona il negozio Apple di tuo interesse e fai clic sul pulsante Applica, dopodiché scorri la pagina verso il basso per visualizzare il calendario degli eventi Today at Apple.
Individuato quello di tuo interesse, premi sul pulsante Dettagli per visualizzare maggiori informazioni e fai clic sulla voce Voglio iscrivermi per prenotare un posto.

Entro pochi istanti riceverai un’email di conferma della tua prenotazione.
In caso di ripensamenti, ti consiglio di annullare la tua iscrizione premendo sul link Gestisci prenotazioni contenuto nell’email ricevuta e premendo sulla voce Annulla relativa all’evento prenotato.

come pingare con mac

come pingare con mac

Mediante il ping, il computer invia dei pacchetti di dati verso un sito Internet o un altro computer e informa l’utente sull’esito dell’operazione:
se il trasferimento dei dati va a buon fine rapidamente, la rete non ha problemi.
Se invece il ping fallisce o richiede un lasso di tempo eccessivo, ci si trova di fronte a qualche problema nella connessione.

Se possiedi un computer a marchio Apple e ti stai chiedendo come pingare, in quanto ancora poco esperto in fatto di informatica e nuove tecnologie, sono lieto di comunicarti che posso darti una mano io sul da farsi, con questa mia guida incentrata in maniera specifica sull’argomento.

Ti anticipo subito che puoi pingare con Mac sfruttando gli strumenti direttamente inclusi in macOS.
Qualora non dovessero soddisfarti, poi, potrai anche decidere di affidarti a delle risorse di terze parti.
Ora, però, basta chiacchierare e passiamo all’azione.
Ti auguro, come mio solito, buona lettura e ti faccio un grande in bocca al lupo per ogni cosa.
Are you ready?

Indice

  • Informazioni preliminari
  • Come fare un ping con Mac
    • Utility Rete
    • Terminale
  • Altri strumenti per pingare con Mac

Informazioni preliminari

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Prima di entrare nel vivo del tutorial, andandoti a spiegare, in dettaglio, come pingare con Mac, mi sembra doveroso fare alcune precisazioni al riguardo, al fine di schiarirti in tutto e per tutto le idee sul da farsi.

Partiamo dalle basi:
come ti avevo anticipato in apertura, il ping (acronimo di Packet Internet Grouper) serve per testare lo stato della rete e la comunicazione tra il dispositivo in uso e un server remoto oppure un dispositivo della rete locale, vale a dire il tempo necessario per trasmettere dati di piccole dimensioni verso la destinazione, e viene espresso in millisecondi (ms).

In questo modo, il dispositivo in uso invia dei piccoli pacchetti di dati verso la risorsa da contattare e informa l’utente sull’esito dell’operazione.
La comunicazione viene effettuata tramite il protocollo ICMP (acronimo di Internet Control Message Protocol), vale a dire un protocollo di servizio per reti a pacchetto deputato a trasmettere informazioni di controllo e riguardanti malfunzionamenti.

Ciò detto, se il ping va a buon fine e le due parti riescono a comunicare, significa che non sussistono problemi di connettività verso l’host (cioè la risorsa contattata), anche se occorre tenere conto che un ritardo eccessivo nelle comunicazioni potrebbe comunque essere indice di qualche problematica in fatto di comunicazione.

In assenza di risposta, invece, c’è senza dubbio alcuno qualche problematica, ad esempio potrebbe essere necessario rivedere la configurazione del firewall del sistema operativo in uso oppure la risorsa da contattare potrebbe risultare momentaneamente irraggiungibile.

Tieni presente che il ping è anche indice della qualità di accesso ad Internet, unitamene a parametri quali la velocità di download e quella di upload.
In questo caso specifico, più basso è il ping e migliori sono le prestazioni di una connessione ad Internet, in quanto la rete è in grado di rispondere con rapidità alle richieste all’utente.

Come fare un ping con Mac

Fatte le dovute precisazioni di cui sopra, veniamo al nocciolo vero e proprio della questione e andiamo a scoprire, dunque, come pingare con Mac.
Come ti avevo anticipato in apertura, macOS include alcuni strumenti utili a tal scopo:
Utility Rete e il Terminale.
Per saperne di più e soprattutto per scoprire come usarli, prosegui pure nella lettura.

Utility Rete

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Utility Rete è uno strumento incluso in macOS grazie al quale, come facilmente intuibile dal nome stesso, è possibile ricavare informazioni in merito alla connessione ad Internet impiegata e al network a cui si è connessi e ad effettuare appositi test.
Di conseguenza, consente anche di pingare.

Per potertene servire, provvedi in primo luogo ad avviare il tool, richiamando Spotlight, tramite la combinazione di tasti cmd+barra spaziatrice oppure cliccando sull’icona con la lente d’ingrandimento situata nella parte in alto a destra dello schermo, digitando “utility rete” e selezionando poi il suggerimento pertinente.

Nella finestra che a questo punto vedi comparire sulla scrivania, seleziona la scheda Ping e digita l’indirizzo del sito da pingare (es.
google.com) oppure l’IP del dispositivo di riferimento parte della tua rete (es.
192.168.1.10) nel campo Inserisci l’indirizzo di rete da verificare mediante ping.

In seguito, specifica se effettuare un numero di ping illimitato, selezionando l’opzione Invia un numero illimitato di ping, oppure un numero definito, selezionando la voce Invia solamente e indicando il numero esatto nel campo adiacente.

Successivamente, fai clic sul pulsante Ping per avviare l’operazione.
In caso di ping illimitato, per fermare l’operazione premi sul pulsante Stop.

I risultati del ping verranno poi visualizzati nel campo di testo collocato in basso.
Se non sussistono problemi particolari, dovresti veder comparire messaggi indicanti le dimensioni dei pacchetti inviati, l’IP del sito contattato, il numero della richiesta ICMP effettuata, il TTL e il tempo di risposta del sito (es.
64 bytes from 216.58.206.46:
icmp_seq=0 ttl=52 time=40.879 ms
).

Terminale

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Puoi pingare con Mac anche agendo da riga di comando, vale a dire sfruttando il Terminale, immettendo delle stringhe apposite.
Può sembrare complesso, ma in realtà non lo è affatto.

Per riuscirci, provvedi in primo luogo ad avviare lo strumento, facendo clic sull’icona del Launchpad (quella con il razzo spaziale) che trovi sulla barra Dock, accedendo alla cartella Altro e selezionando poi l’icona del Terminale (quella con la finestra nera e la riga di codice).

Nella finestra che a questo punti visualizzi sulla scrivania, digita il comando ping -c seguito dal numero di ping che vuoi eseguire e dall’indirizzo del sito da pingare oppure dall’IP del dispositivo di riferimento parte della tua rete (es. ping -c 5 google.com).

Successivamente, premi il tasto Invio sulla tastiera del computer per visualizzare i risultati dell’operazione su schermo.
Al termine dei ping ordinati, verrà generato un messaggio di riepilogo su com’è andata l’operazione.

Se, invece, vuoi effettuare un numero illimitato di ping, impartisci il comando ping [indirizzo sito] (es.
ping google.com) seguito dalla pressione del tasto Invio sulla tastiera.
Per interrompere il ping, dovrai poi utilizzare la combinazione di tasti cmd+c.

Altri strumenti per pingare con Mac

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Oltre che sfruttando gli strumenti già inclusi nel sistema operativo, puoi pingare con Mac rivolgendoti a delle risorse di terze parti, quali servizi online e software ad hoc.
Se la cosa ti interessa, qui di seguito trovi elencate quelli che, a mio modesto avviso, rappresentano i migliori strumenti alternativi parte della categoria.

  • MIO-IP.it – sito Web che mette a disposizione degli utenti diverse risorse utili per scoprire l’IP in uso, per verificare indirizzi e-mail ecc.
    Tra i vari strumenti, c’è anche un tool utile per lo scopo oggetto di questo tutorial.
    È a costo zero e si può impiegare da qualsiasi navigatore.
  • Ping.eu – servizio online gratuito che può essere usato per pingare un dato indirizzo IP.
    Si può impiegare da qualsiasi browser ed è molto facile da usare.
    La sua interfaccia utente non è particolarmente accattivante, questo è vero, ma funziona impeccabilmente.
  • MxToolbox – altro portale che include svariati strumenti utili per il monitoraggio della rete, tra cui è compreso anche un tool per pingare specifici indirizzi IP.
    È a costo zero e funziona da qualunque browser.
  • IP Scanner – applicazione gratuita che consente di effettuare la scansione della rete locale, di identificare i dispositivi parte della stessa e di pingarli, oltre che ti compiere varie altre operazioni, come ad esempio il test delle porte.
  • LanScan – programma gratuito per effettuare la scansione del network locale e mediante il quale è possibile pingare i dispositivi parte della stessa.
    Sono altresì offerti degli strumenti utili per il monitoraggio della rete.
    Di base è gratis, ma è disponibile in una variante con funzionalità aggiuntive che è a pagamento (costa 5,99 dollari).
  • PingDoctor – applicazione a pagamento (costa 10,99 euro) che permette di analizzare la rete, di testare il ping e di pingare altre periferiche o siti Web.
    Fornisce informazioni molto dettagliate, dispone di una gradevole interfaccia utente ed è anche facile da usare.

come passare video da pc a iphone

come passare video da pc a iphone

Sul tuo PC sono presenti tantissimi video a cui tieni molto, visto che alcuni di essi costituiscono dei preziosi ricordi della tua infanzia.
Dal momento che raramente hai il computer a portata di mano, vorresti trasferire i filmati salvati su di esso sul tuo iPhone, così da poterli guardare ogni volta che ne hai voglia.
E qual è il problema?
Importare i video da un computer a un iPhone è un’operazione piuttosto semplice da effettuare.
Non mi credi?
E allora lascia che ti dia una mano.

Nel tutorial che stai leggendo, ti illustrerò come passare video da PC a iPhone ricorrendo ad iTunes, il software ufficiale di Apple per la gestione dei dispositivi iOS da computer, e ad alcune soluzioni alternative, come la funzione Libreria foto di iCloud, AirDrop e dei player video di terze parti.
Qualunque sia la “strada” che sceglierai di intraprendere, puoi star certo che al termine di questa lettura riuscirai sicuramente a portare a termine la tua “impresa”, su questo non ho dubbi!

Allora, si può sapere che ci fai ancora lì impalato?
Coraggio:
mettiti subito bello comodo, prenditi tutto il tempo che ti serve per concentrarti sulla lettura dei prossimi paragrafi e, cosa ancora più importante, attua le “dritte” che ti darò.
Sono convinto che, se seguirai scrupolosamente i miei suggerimenti riuscirai a spostare i video dal computer al tuo “iPhone” senza la minima difficoltà.
Ti auguro buona lettura e buon divertimento!

Indice

  • Come passare video da PC a iPhone con iTunes
  • Come passare video da PC a iPhone senza iTunes
    • Finder (macOS 10.15 e successivi)
    • Libreria foto di iCloud
    • AirDrop (macOS)
    • Player musicali
    • Altre soluzioni utili
  • Passare video da PC a iPhone con chiavette USB Lightning

Come passare video da PC a iPhone con iTunes

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La prima soluzione che ti consiglio di provare per spostare i filmati dal PC all’iPhone è quella di effettuare la sincronizzazione dei video con iTunes.
Se usi Windows e non hai ancora scaricato il programma, provvedi a farlo ora: collegati al sito di Apple e premi sul pulsante azzurro Download.
A scaricamento completato, apri il file .exe appena scaricato e premi in sequenza su AvantiInstalla,  e Fine per portare a termine il setup (se qualche passaggio non ti è chiaro, aiutati con le istruzioni che ti ho fornito in questa guida).

Collega, dunque, l’iPhone al PC usando il cavo Lightning in dotazione, attendi che iTunes si avvii in modo automatico (qualora ciò non avvenisse, provvedi ad avviarlo tu) e seleziona l’icona del tuo iPhone che compare in alto a sinistra.
Qualora ti venisse richiesto di farlo, autorizza l’accesso al tuo iPhone premendo sulla voce Autorizza che compare su quest’ultimo, inserendo il codice di sblocco del device e rispondendo in maniera affermativa all’avviso che compare sullo schermo.

Dopo aver collegato il tuo telefono al computer, clicca sulla voce Foto situata nella sidebar che trovi sulla sinistra, metti il segno di spunta accanto alla voce Sincronizza foto, clicca sulla voce Scegli cartella dal menu a tendina Copia foto da e seleziona la cartella che contiene i video che vuoi caricare sul tuo telefono.
Per concludere, premi sui bottoni Applica e Fine e attendi che il trasferimento dei filmati venga completato.
Qualora visualizzassi la dicitura Foto iCloud è attivo, invece, tutti i video (e, naturalmente, anche le foto) sono già presenti su tutti i dispositivi e non è quindi necessario sincronizzarli mediante iTunes.

Una volta che verrà completato il trasferimento dei video dal computer al tuo “iPhone”, ogni volta che lo collegherai al PC per effettuare la sincronizzazione mediante iTunes, i contenuti aggiunti e/o quelli rimossi dalle cartelle selezionate verranno copiate e/o rimosse anche dall’iPhone:
naturalmente tutto avverrà in modo automatico e sarà accessibile tramite l’applicazione Foto di iOS.
Più semplice di così?!

Se vuoi copiare dei film o comunque dei video da visualizzare nell’app Video di iOS anziché in quella Foto, seleziona la voce Film dalla barra laterale di iTunes, apponi il segno di spunta accanto alla voce Sincronizza film e scegli quali filmati sincronizzare tra il computer e l’iPhone usando le apposite caselle di controllo.
In alternativa, seleziona la voce Film che si trova nella sezione Sul dispositivo di iTunes e copia i video che vuoi trasferire sull’iPhone nella finestra del programma.

Le applicazioni Foto e Video di iOS supportano solo un numero limitato di tipologie di video (quelli MP4 e poco più).
Per ovviare al problema, se non vuoi convertire i tuoi filmati prima di trasferirli sull’iPhone, puoi rivolgerti a dei player video di terze parti, come ad esempio il famosissimo VLC.
Installando VLC sul tuo “iPhone”, puoi sfruttare iTunes per copiare dei video sulla memoria del telefono e riprodurli tramite quest’ultimo.
Entrando più nel dettaglio, quello che devi fare è selezionare la voce Condivisione file dalla barra laterale di iTunes (dopo aver selezionato l’icona di iPhone collocata in alto a sinistra), dopodiché devi cliccare sull’icona di VLC presente nel riquadro Applicazioni e trascinare i video da copiare sull’iPhone nello spazio adiacente.
Al termine del trasferimento, i filmati saranno visibili all’interno di VLC sul telefono.

Volendo, puoi persino evitare di collegare l’iPhone al computer con il cavetto abilitando la sincronizzazione in Wi-Fi (purché il PC e il telefono siano collegati alla stessa rete).
Per procedere in tal senso, non devi fare altro che premere sull’icona dell’iPhone situata in alto a sinistra della finestra di iTunes aperta, cliccare sulla voce Riepilogo dalla barra laterale posta sulla sinistra e poi apporre il segno di spunta sulla casella situata vicino alla voce Sincronizza con iPhone via Wi-Fi (si trova in basso, nella sezione Opzioni).

Come dici?
Desideri copiare i video dal tuo PC all’iPhone manualmente, senza effettuare la sincronizzazione con iTunes?
Sappi che è possibile fare anche questo.
Sempre dalla schermata Riepilogo, metti la spunta sulla voce Gestisci manualmente musica e video e, dopo aver eventualmente deselezionato le opzioni Sincronizza automaticamente quando iPhone è collegato e Sincronizza con iPhone via Wi-Fi, premi sui pulsanti Applica e Fine per salvare i cambiamenti fatti.
Così facendo, potrai scegliere manualmente quali video importare nell’iPhone e quali no.

Per copiare un video sull’iPhone, seleziona la voce Film dalla barra laterale di sinistra e trascina i video da copiare nella finestra di iTunes.

Come passare video da PC a iPhone senza iTunes

L’idea di utilizzare iTunes per trasferire i filmati dal PC all’iPhone non ti entusiasma?
Ti piacerebbe sapere come passare i video dal PC all’iPhone senza iTunes?
Ti accontento subito:
nelle prossime righe ti parlerò di alcune soluzioni alternative mediante le quali trasferire i video sul tuo cellulare in modo piuttosto semplice.

Finder (macOS 10.15 e successivi)

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Se utilizzi macOS 10.15 Catalina o una versione successiva del sistema operativo Apple, puoi copiare video e altri file su iPhone direttamente dal Finder, selezionando l’icona del dispositivo dalla barra laterale di sinistra e poi procedendo come già visto in precedenza con iTunes:
i passaggi da compiere sono praticamente gli stessi.

Libreria foto di iCloud (Online)

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Un modo facile e veloce per passare video dal PC all’iPhone è quello di utilizzare la funzione Libreria foto di iCloud, una feature introdotta in iOS 8.1 che carica automaticamente su iCloud le foto e i video realizzati con l’iPhone. Attivando questa funzione, è possibile disporre di un archivio di foto e video accessibile dal PC, dall’iPhone e da tutti gli altri device associati al proprio ID Apple:
basta caricare i nuovi contenuti al suo interno tramite il client di iCloud per Windows o l’applicazione Foto di macOS e il gioco è fatto.

Utilizzare questa funzione per passare i video dal computer all’iPhone è davvero molto comodo, visto che la sincronizzazione avviene in modo del tutto automatico su tutti i device in proprio possesso.
L’unica “nota dolente” riguarda il fatto che, per utilizzare la funzione in questione (che è gratuita), è indispensabile aumentare il piano di archiviazione di iCloud (visto che la Libreria foto consumerebbe in pochissimo tempo i 5GB gratuiti di iCloud Drive).
Nel momento in cui scrivo, è possibile sottoscrivere uno dei seguenti piani di archiviazione.

  • 50 GB — 0,99 euro/mese.
  • 200 GB — 2,99 euro/mese.
  • 2 TB — 9,99 euro/mese.

Dopo aver attivato uno dei piani di archiviazione fra quelli disponibili (ti ho spiegato come fare in questa guida, ricordi?), attiva la Libreria foto di iCloud sul tuo iPhone:
apri dunque l’app Impostazioni (quella con l’icona grigia raffigurante gli ingranaggi situata nella schermata Home), premi sul tuo nome situato in alto, fai tap sulle voci iCloud > Foto e sposta su ON la levetta dell’interruttore situata in corrispondenza della dicitura Libreria foto di iCloud.
A questo punto, puoi finalmente copiare i video presenti sul tuo computer seguendo una delle seguenti procedure.

  • Windows — scarica e installa il client di iCloud dal sito di Apple (basta premere sul bottone Scarica e seguire la procedura guidata che trovi descritta anche in questo articolo) e accedi al tuo ID Apple.
    Dopodiché premi sul bottone Opzioni situato vicino all’icona di Foto, seleziona le voci Libreria foto di iCloud e Carica nuove foto e nuovi video dal mio PC e premi su Fine.
    Recati, poi, nella cartella Pictures\iCloud Photos\Uploads del tuo PC e copia al suo interno i video che vuoi trasferire su iCloud per portare a termine l’operazione.
  • macOS — apri l’applicazione Foto, trascina nella tua libreria i video che desideri caricare su iCloud.
    Se la sincronizzazione non dovesse avvenire, assicurati che entrambi i dispositivi siano associati al medesimo ID Apple e accertati anche che nel menu iCloud presente in Preferenze di Sistema siano spuntate le voci Foto e Libreria foto di iCloud (visibile premendo il pulsante Opzioni).
  • Online — collegati ad iCloud.com, accedi al tuo ID Apple, clicca sull’icona Foto, premi sul pulsante Carica foto (l’icona della nuvoletta con la freccia rivolta verso l’alto) che si trova in alto a destra ed effettua l’upload dei video che desideri passare sull’iPhone.

AirDrop (macOS)

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Utilizzi un Mac?
In tal caso, puoi passare video dal computer all’iPhone mediante AirDrop, una tecnologia wireless basata sul Bluetooth e sul Wi-Fi, grazie alla quale è possibile scambiare filmati (e qualsiasi altra tipologia di file) in modo facile e veloce fra due device Apple:
nella fattispecie, è possibile farlo con la maggioranza dei Mac prodotti dopo il 2008 e con tutti gli iPhone, dall’iPhone 5 in poi.

Per passare i video che ti interessano dal computer all’iPhone tramite AirDrop, apri il Finder sul Mac (l’icona azzurra della faccia sorridente situata sul Dock) e seleziona la voce AirDrop dalla barra laterale di sinistra.
Dopodiché accendi e sblocca l’iPhone su cui vuoi copiare i video, attendi che nella parte destra della finestra del Finder compaia il nome del dispositivo a cui inviare i file e, per concludere, trascina i video su quest’ultimo.
Più semplice di così?!

Qualora dovessi riscontrare dei problemi nell’eseguire l’operazione che ti ho appena descritto, accertati che il Bluetooth e il Wi-Fi siano attivi su ambedue i dispositivi e, se non dovessi riuscire a risolvere, dai un’occhiata all’approfondimento in cui spiego come funziona AirDrop per avere ulteriori chiarimenti sul da farsi.

Player di terze parti

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Ci sono anche tanti player di terze parti (come il famosissimo VLC) che permettono di copiare i video sull’iPhone tramite la funzione di condivisione dei file in Wi-Fi.
Per effettuare questa operazione con VLC, ad esempio, scarica innanzitutto la sua app ufficiale per iPhone mediante il link che ti ho appena fornito.

Dopo aver installato e avviato VLC sul tuo telefonino (ed esserti accertato che l’iPhone e il computer siano collegati alla stessa rete), attiva la funzione di trasferimento dei dati in Wi-Fi:
premi sull’icona del cono che si trova in alto a sinistra e sposta su ON la levetta relativa all’opzione Condivisione tramite WiFi.
Sul tuo PC, poi, apri il browser (es.
Chrome, Firefox), digita nella barra degli indirizzi l’URL che compare nell’app VLC per iPhone (es.
http://iPhone-di–.local), trascina i video di tuo interesse all’interno della finestra del browser e, come per “magia”, questi verranno copiati sull’iPhone e potrai visualizzarli dall’app di VLC.

Naturalmente VLC non è l’unico player tramite il quale trasferire video da un dispositivo all’altro.
Ce ne sono tanti altri che offrono questa possibilità, come Infuse (gratis di base o 5,49 euro/anno con aggiornamenti compresi o 16,99 euro una tantum in versione singola per sbloccare tutte le funzioni) ed nPlayer(gratis di base o 9,99 euro in versione completa):
se VLC non dovesse soddisfarti, puoi rivolgerti tranquillamente a una di queste validissime soluzioni.

Altre soluzioni utili

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Le soluzioni di cui ti ho parlato nelle righe precedenti non sono state di tuo gradimento?
Allora sappi che puoi trasferire video dal PC all’iPhone rivolgendoti anche ad altri servizi utili allo scopo:
dai un’occhiata a quelli elencati di seguito e poi utilizza quelli che ti sembrano più adatti alle tue esigenze.

  • Google Foto (Windows/macOS/Online/Android/iOS) — il famosissimo servizio di cloud storage di Google permette di effettuare l’upload di foto e video senza limiti di spazio e in modo gratuito.
    Gli unici limiti riguardano il fatto che le foto da caricare non devono superare la risoluzione di 16MP e i video non devono avere una definizione superiore al Full HD.
    Per maggiori informazioni su come funziona Google Foto, leggi la guida che ti ho appena linkato.
  • Dropbox (Windows/macOS/Online/Android/iOS) — è uno dei più apprezzati servizi di cloud storage, grazie al quale è possibile condividere file sui propri device in modo piuttosto semplice.
    Purtroppo offre soltanto 2 GB gratuiti, e quindi è praticamente d’obbligo aumentare lo spazio di archiviazione (visto che i video occupano molto spazio):
    è possibile aumentare lo storage a 1 TB e più, a partire da 9,99 euro/mese. Se vuoi avere altre informazioni circa l’utilizzo di Dropbox, dai un’occhiata all’approfondimento che ho dedicato al servizio.
  • OneDrive (Windows/macOS/Online/Android/iOS) — il servizio cloud di Microsoft offre la possibilità di condividere foto, video e altri file sui propri device utilizzando sia la versione online, che l’applicazione ufficiale disponibile sia per computer che per dispositivi mobili.
    Offre soltanto 5 GB di storage gratuito, che è possibile aumentare a 50 GB e più, a partire da 2 euro/mese.
    Se vuoi avere altre informazioni sul funzionamento di OneDrive, leggi pure il tutorial che ti ho appena linkato.
  •  Send Anywhere (Windows/macOS/Linux/Online/Android/iOS) — è un utilissimo servizio per il trasferimento dei file in modalità wireless, utilizzabile su molteplici piattaforme.
    La sua versione gratuita permette di caricare fino a un massimo di 10 GB di dati in 48 ore:
    limite che può essere abbattuto sottoscrivendo l’abbonamento alla versione Plus, a partire da 5,99 dollari al mese.

Passare video da PC a iPhone con chiavette USB Lightning

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Se nessuna delle soluzioni che ti ho proposto finora è stata di tuo gradimento, sicuramente apprezzerai quella che sto proporti adesso e che consiste nel passare video dal computer all’iPhone mediante l’impiego di chiavette USB Lightning.
Non ne hai mai sentito parlare?
Rimediamo subito!

Le chiavette USB Lightning non sono altro che delle pen drive che hanno un connettore USB da un lato e un connettore Lightning dall’altro:
il che rende possibile il passaggio dei dati fra l’iPhone e il PC (e viceversa).
Per utilizzarle, naturalmente, si presuppone che tu abbia un iPhone compatibile con la tecnologia Lightning (iPhone 5 e successivi).
Se stai valutando la possibilità di acquistarne una, dai un’occhiata a quelle elencate di seguito:
come noterai non costano poi così tanto.

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Lexar JumpDrive M20i Lightning/USB 3.0 Flash Drive, 16 GB – LJDM20MI-1…

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Solitamente per utilizzare le chiavette in questione è sufficiente scaricare delle app ad hoc e seguire le istruzioni che vengono fornite dal produttore per completare il trasferimento dei video e di tutti gli altri file.

come pagare con apple watch

come pagare con apple watch

L’altro giorno eri al centro commerciale con alcuni amici e hai visto uno di loro pagare con Apple Watch:
la cosa ti hai incuriosito parecchio, anche perché possiedi anche tu uno smartwatch della “mela morsicata” e non sapevi di questa funzione.
Una volta tornato a casa, ti sei dunque precipitato sul Web alla ricerca di informazioni al riguardo e sei finito qui, su questo mio tutorial.

Come dici?
La situazione è precisamente questa e vorresti sapere se posso darti una mano a scoprire questa funzionalità di Apple Watch?
Ma certo che sì, ci mancherebbe altro! Dedica qualche minuto del tuo prezioso tempo alla lettura di questa guida e vedrai che, alla fine, non avrai più neppure un dubbio sul da farsi.
Prima, però, devi preoccuparti di configurare l’uso di Apple Pay, il sistema di pagamento di Apple compatibile con alcune tra le principali carte di credito/debito, sul tuo iPhone, come ti spiegherò negli appositi passi della guida.

Allora?
Posso sapere che ci fai ancora lì impalato?
Posizionati bello comodo, concediti qualche minuto libero solo per te e inizia subito a concentrarti sulle indicazioni riportate qui sotto.
Sono sicuro che, al termine della lettura, potrai dirti ben contento e soddisfatto di quanto appreso e che, ovviamente, sarai pronto a “sfoderare” il tuo Apple Watch per effettuare pagamenti in tutti gli esercizi commerciali che supportano il pagamento contactless.
Buona lettura e buon divertimento!

Indice

  • Informazioni su Apple Pay
  • Operazioni preliminari
    • Associare una carta ad Apple Pay
    • Aggiungere una carta su Apple Watch
    • Definire le informazioni di default sulle transazioni
  • Pagare con Apple Watch
  • In caso di dubbi o problemi

Informazioni su Apple Pay

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Prima di entrare nel vivo della guida andandoti a spiegare, in dettaglio, come pagare con Apple Watch, mi sembra doveroso fornirti alcune nozioni di base riguardo Apple Pay, il servizio tramite il quale è possibile compiere l’operazione oggetto di questa guida.

Partiamo dalle basi:
Apple Pay è un sistema di pagamento che permette di acquistare beni e servizi usando l’iPhone, l’iPad, il Mac oppure l’Apple Watch, previa l’associazione di una carta di credito/debito supportata a Wallet, il portafoglio digitale di Apple.

Per quel che concerne iPhone e Apple Watch, Apple Pay è compatibile con tutti i modelli di “iPhone” a partire da iPhone 6 e con tutti i modelli di Apple Watch e può essere utilizzato sia nei negozi fisici che online (ad esempio per acquistare prodotti tramite app).
Il pagamento nei negozi fisici avviene come con le carte di credito contactless, quindi semplicemente avvicinando l’iPhone o l’Apple Watch al POS.

Inoltre, non prevede commissioni o costi mensili aggiuntivi al pagamento, praticamente non cambia assolutamente nulla rispetto al normale uso della carta in proprio possesso.
Apple Pay, è però bene tenerlo a mente, non è supportato da tutti i servizi bancari.
Al momento, comunque, la lista delle carte che consentono di usufruirne in Italia, è abbastanza ricca.
Ancor più ampia è la possibilità di scelta all’estero.
Per saperne di più, puoi fare riferimento all’apposita pagina del sito Internet di Apple.

Per quel che concerne la questione sicurezza, non vi sono rischi.
Infatti, i dati della carta aggiunta a Wallet non vengono memorizzati, né sul dispositivo né sui server di Apple, e non vengono condivisi con i commercianti in fase di pagamento.

Per ulteriori dettagli, ti invito a fare riferimento alla mia guida dedicata in maniera specifica a come funziona Apple Pay.

Operazioni preliminari

Fatte le dovute precisazioni di cui sopra, sei quasi pronto per iniziare a pagare con il tuo Apple Watch.
Ho scritto “quasi” perché prima devi compiere alcune operazioni preliminari.

Quali?
Beh, tenendo conto di quanto fatto presente nelle righe precedenti, devi associare una carta ad Apple Pay e devi provvedere ad aggiungere quest’ultima su Apple Watch.
In seguito, devi poi preoccuparti di definire le informazioni di default sulle transazioni:
per saperne di più, prosegui pure nella lettura.

Associare una carta ad Apple Pay

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Se possiedi una carta di credito o di debito emessa dai servizi bancari supportati, per aggiungere quest’ultima a Wallet e, dunque, associarla ad Apple Pay e Apple Watch, devi agire dal tuo iPhone.
Per cui, prendi il tuo smartphone a marchio Apple, sbloccalo, accedi alla home screen e premi sull’icona delle Impostazioni (quella con l’ingranaggio).
Nella nuova schermata visualizzata, seleziona la dicitura Wallet e Apple Pay e fai tap sulla voce Aggiungi carta.

Puoi altresì avviare la procedura per collegare la tua carta ad Apple Pay aprendo l’app Wallet (quella con lo sfondo nero e le carte colorate) presente in home screen e premendo sul bottone [+] posto in alto a destra.

In tutti e due i casi, premi poi sul bottone Continua e inquadra con la fotocamera dell’iPhone la parte frontale della tua carta, in modo tale da permettere a iOS di “captarne” automaticamente i dati.
In alternativa, puoi aggiungere i dati relativi alla carta “manualmente”, premendo sulla voce Inserisci i dati della carta posta i basso e compilando i campi visualizzati su schermo con le informazioni richieste.

Una volta aggiunta la carta, dovrai preoccuparti di verificare quest’ultima.
Quello che devi fare, molto banalmente, è premere sulla voce Avanti (in alto a destra) e digitare, nel campo apposito su schermo, il codice di verifica che ti verrà inviato mediante SMS dall’ente che ha emesso la tua carta.

Ti faccio presente che, oltre che come ti indicato poc’anzi, puoi aggiungere la tua carta ad Apple Pay intervenendo direttamente dall’app usata per la gestione della stessa (es.
Boon per Boon, Monhey per le carte erogate da UniCredit e così via) e cercare il pulsante Aggiungi a Wallet Apple.
Nell’app di Boon, ad esempio, il pulsante compare dopo la configurazione iniziale del servizio. Attieniti poi alla procedura guidata che ti viene proposta.
A questo punto, i passaggi da compiere sono identici a quelli visti insieme poc’anzi.

Aggiungere una carta su Apple Watch

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Subito dopo aver aggiunto una carta ad Apple Pay e dopo aver completato la procedura di verifica, vedrai comparire una nuova schermata tramite cui ti verrà chiesto se desideri aggiungere la carta ad Apple Watch.

Fai dunque tap sulla voce Aggiungi ora, digita il codice di sicurezza della carta nel campo dedicato nella schermata dell’app Watch che si è aperta in automatico e premi sulla dicitura Avanti, in alto a destra. Per concludere, premi sulla voce Accetto (in basso a destra) in modo tale da accettare termini condizioni d’uso di Apple Pay.

In alternativa a come ti ho appena indicato, se hai scelto di aggiungere in seguito la carta ad Apple Watch o se vuoi aggiungere quest’ultima solo sullo smartwatch, puoi procedere nel seguente modo:
recati sulla home screen del tuo iPhone, apri l’app Watch (quella con lo sfondo nero e l’Apple Watch), premi sulla voce Wallet e Apple Pay annessa alla sezione Apple Watch dell’applicazione e seleziona la dicitura Aggiungi carta.

A questo punto, fai tap sul bottone Continua e segui la procedura guidata che ti viene proposta su schermo per aggiungere la carta, che è praticamente identica a quella vista insieme nel passo precedente.

Puoi aggiungere la tua carta ad Apple Watch anche agendo dall’app della stessa.
Tutto quello che devi fare, in questo caso, è aprire l’applicazione di riferimento, richiamare la funzione per aggiungere nuovi dispositivi, premere sul pulsante Aggiungi a Wallet Apple e scegliere di abilitare l’uso della carta su Apple Watch.
Segui quindi la procedura guidata che ti viene proposta e il gioco è fatto.

Definire le informazioni di default sulle transazioni

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Una volta associata la tua carta ad Apple Pay e dopo averla aggiunta ad Apple Watch, devi preoccuparti di definire le informazioni di default sulle transazioni.
Per riuscirci, apri l’app Watch sul tuo iPhone e seleziona la voce Wallet e Apple Pay che trovi nella sezione Apple Watch.

In seguito, scorri verso il basso la schermata visualizzata, fino a individuare la sezione Info transazioni di default, e premi sulla voce Carta di default per definire quale carta usare di default per i pagamenti effettuati con Apple Watch (se ne hai aggiunta più d’una).

Premi poi sulle altre voci, quali Indirizzo di spedizione, E-mail e Telefono, per fornire gli ulteriori dati richiesti.

Pagare con Apple Watch

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A questo punto, direi che ci siamo! Puoi finalmente prodigarti nel pagare con Apple Watch.
Riuscirci è semplicissimo:
per i pagamenti in negozio, tutto quello che devi fare è, dopo aver indossato e sbloccato lo smartwatch, premere per due volte consecutive sul tasto laterale e avvicinarti con l’Apple Watch al POS.

Attendi fin quando non senti un leggero feedback aptico a conferma del fatto che il pagamento è andato a buon fine.
La buona riuscita della transazione ti sarà ovviamente confermata anche sullo schermo del POS e dall’eventuale addetto alle casse.
Attendi quindi di poter ritirare la ricevuta del pagamento.

Da notare che se sul terminale ti viene chiesto di scegliere tra il pagamento con carta di credito o di debito, scegli la carta di credito.
In base al negozio e all’importo della transazione, potrebbe essere necessario firmare una ricevuta o inserire il PIN (anche se questo non accade quasi mai).

Tieni presente che, procedendo così come ti ho appena indicato, verrà usata la carta impostata come predefinita per il pagamento.
Se vuoi, però, puoi anche usare una carta diversa (se ne hai aggiunta più di una ad Apple Pay).
Per riuscirci, dopo aver premuto per due volte consecutive sul tasto laterale dell’Apple Watch, ti basta scorrere verso sinistra o verso destra sul display dell’orologio per scegliere la carta di tuo interesse.

Invece, per i pagamenti online, sul Web usando Safari oppure nelle app, devi assicurarti che il Bluetooth risulti attivo sul dispositivo di riferimento, dopodiché devi premere sul tasto Apple Pay o scegliere Apple Pay come metodo di pagamento e confermare l’esecuzione dell’operazione in questione premendo per due volte consecutive sul tasto laterale dell’Apple Watch.
Un apposito messaggio su schermo ti confermerà poi la buona riuscita dell’operazione.

In tal caso, se vuoi pagare con una carta diversa da quella predefinita, seleziona il pulsante con la freccia posto accanto alla carta sullo schermo del Mac o sul display di iPhone e iPad prima procedere con il pagamento via Apple Watch e seleziona quella che intendi usare.

Se necessario, ti segnalo altresì la possibilità di visualizzare la cronologia di tutte le transazioni eseguite con Apple Watch aprendo l’app Watch sul tuo iPhone, selezionando la voce Wallet e Apple Pay nella sezione Apple Watch, premendo sull’icona della carta di riferimento che trovi sotto la dicitura Carte di pagamento su Apple Watch e recandoti nella scheda Transazioni.

Se preferisci disattivare la cronologia delle transazioni, porta su OFF l’interruttore accanto alla dicitura Cronologia transazioni.
Se poi vuoi disabilitare anche la visualizzazione delle notifiche relative ai pagamenti che vengono mostrate solo nel Centro Notifiche di Apple Watch (che può essere richiamato da qualsiasi schermata effettuando uno swipe dall’alto verso il basso sul display dell’orologio), porta su OFF l’interruttore Notifiche.

In caso di dubbi o problemi

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Hai seguito pedissequamente le mie indicazioni su come pagare con Apple Watch ma non sei ancora riuscito a compiere l’operazione in maniera corretta?
In corso d’opera ti è sorto qualche altro dubbio riguardo la funzionalità in questione e vorresti saperne di più?
Date le circostanze, il miglior suggerimento che posso offrirti è quello di dare un’occhiata alla sezione del sito Internet di Apple dedicata al supporto per Apple Pay, oltre che a quella dedicata al supporto per Apple Watch.

Se neppure così facendo riesci a risolvere, allora mettiti in contatto diretto con il servizio client di Apple al fine di ottenere assistenza personalizzata.
Puoi riuscirci in vari modi:
tramite telefono, via Web oppure di persona.
Tutti i sistemi sono validi, scegliere quale adottare dipende solo ed esclusivamente da te, in base a quelle che sono le tue preferenze ed esigenze.

Per maggiori informazioni al riguardo, ti rimando alla lettura della mia guida dedicata in via specifica a come contattare Apple, mediante la quale ho provveduto a parlarti della questione in maniera particolareggiata.

come organizzare app su iphone

come organizzare app su iphone

Hai scaricato tantissime app sul tuo iPhone e ora vorresti mettere un po’ d’ordine alla home screen, disponendo le icone in modo da avere sotto mano quelle che utilizzi più di frequente?
Vorresti raggruppare le app installate sul tuo iPhone in cartelle ma non sai come procedere?
Non ti preoccupare, se vuoi ci sono qui io a darti una mano.

Nella guida che stai per leggere, ti spiegherò passo dopo passo come organizzare app su iPhone agendo su tutti i modelli dello smartphone Apple, da quelli più datati a iPhone X e successivi, e tutte le versioni più diffuse di iOS.
Se vuoi fare ordine nella home screen del tuo “iPhone”, devi solo continuare a leggere:
trovi spiegato tutto qui sotto.

Detto ciò, se adesso sei impaziente di leggere i consigli che ho preparato per te, mettiti seduto bello comodo.
Prenditi giusto qualche minuto di tempo libero e, iPhone alla mano, segui attentamente le istruzioni che sto per fornirti:
vedrai che organizzare le app sul tuo telefono sarà facilissimo! Buona lettura e… buon riordino!

Indice

  • Come organizzare app su iPhone
  • Come organizzare app su iPhone X
  • Come organizzare le app in cartelle su iPhone

Come organizzare app su iPhone

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Per organizzare le app su iPhone puoi iniziare spostando le icone dell’app nella home screen del tuo smartphone, in modo da organizzarle nell’ordine da te preferito.

Per compiere quest’operazione, tieni premuto il dito su una qualsiasi delle app presenti nella home screen e aspetta giusto qualche secondo, fino a che tutte le icone non inizieranno a “vibrare”. Nel caso in cui il 3D Touch fosse attivo, premendo con troppa forza sull’icona di un’app potrebbe aprirsi il relativo menu; in tal caso, premi il tasto Home dello smartphone ed effettua una pressione minore sull’icona dell’app che desideri spostare.

Fatto ciò, tieni premuto il dito sulla sua icona e trascinala nella posizione da te desiderata.
Puoi effettuare quest’operazione per qualsiasi app presente nella home screen.
Inoltre, continuando a tenere il dito premuto sull’app selezionata e facendo un singolo tap su altre icone, puoi selezionare e spostare più app in contemporanea (operazione molto utile quando si creano delle cartelle, come ti spiegherò tra breve).
Quest’ultima operazione è effettuabile solo su iOS 11 e successivi.

Per spostare un’app da una pagina all’altra della home screen, invece, spingi l’icona di quest’ultima nella parte in basso a destra o a sinistra dello schermo.
Le pagine sono con l’icona del pallino grigio in basso allo schermo.

Inoltre, se vuoi cambiare le icone presenti nella barra Dock di iPhone (il riquadro semitrasparente situato in basso), trascina prima l’icona dell’app da sostituire fuori dalla barra Dock e poi trascina l’icona dell’app da aggiungere in uno dei quattro slot liberi nella barra in basso.
Dopo aver effettuato tutte le modifiche, per confermare i cambiamenti apportati, premi il tasto Home.

Se hai organizzato le app su iPhone ma nel frattempo hai cambiato idea, puoi ripristinare l’ordine alfabetico predefinito recandoti nel menu delle Impostazioni (l’icona dell’ingranaggio situata nella home screen), facendo tap sulla voce Generali e poi su Ripristina.

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Premi, infine, sulla dicitura Ripristina layout schermata home per confermare l’operazione e il gioco è fatto.
Le icone delle app verranno quindi organizzate secondo l’ordine predefinito.

Come organizzare app su iPhone X

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Se possiedi un iPhone X o modelli successivi, e ti domandi come organizzare le app su iPhone, sarai felice di sapere che le procedure da effettuare sono praticamente le stesse di qualsiasi altro modello di iPhone.

Tutto ciò che devi fare, quindi, è tenere premuto il dito sull’icona dell’app che vuoi organizzare, fino a che tutte le icone presenti nella home screen non iniziano a “vibrare”. Fatto ciò, trascina qualsiasi icona in una diversa posizione o in una qualsiasi pagina, oppure anche in uno dei quattro slot del Dock (la barra situata nella parte inferiore dello schermo).

Anche su iPhone X e successivi, puoi selezionare più app contemporaneamente continuando a tenere il dito premuto sulla prima icona selezionata e poi effettuando un singolo tap su altre icone da selezionare.
Per confermare i cambiamenti apportati, visto che su iPhone X e modelli successivi non è presente il tasto Home, fai tap sul pulsante Fine.
In caso di dubbi o problemi, fai riferimento alle indicazioni che ti ho fornito nel capitolo precedente, in quanto le operazioni da eseguire sono le medesime.

Come organizzare le app in cartelle su iPhone

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Oltre a organizzare le app spostandole da una parte all’altra della home screen di iPhone, puoi raggrupparle in cartelle tematiche, agendo nello stesso modo tramite qualsiasi modello di iPhone.

Per effettuare quest’operazione, tieni innanzitutto premuto il dito sull’icona di un’app, in modo che tutte le icone presenti nella home screen inizino a “vibrare”, come ti ho indicato nel capitolo precedente.

Fatto ciò, trascina l’icona di un’app su quella di un’altra, in modo che venga automaticamente creata una cartella dal nome personalizzabile. Continuando a tenere il dito premuto sull’app selezionata e facendo un singolo tap su altre icone, puoi selezionare, e quindi spostare, più app simultaneamente.

Dopo aver creato una cartella, puoi aggiungervi in qualsiasi momento nuove app, semplicemente trascinando al suo interno le icone. Le cartelle possono contenere più pagine e le icone delle app presenti possono essere organizzate e spostate in qualsiasi momento, in quanto basta trascinarle da una parte all’altra della cartella, da una pagina all’altra, oppure da una cartella all’altra, proprio come accade per la home screen.

In caso di dubbi o problemi, fai quindi riferimento alle indicazioni che ti ho fornito in precedenza, in quanto devi effettuare le stesse identiche operazioni relative all’organizzazione delle app nella home screen.

Come non far girare le foto su iPhone

Come non far girare le foto su iPhone

scritto da IlMagoDellaMela

Ciao!! Sono IlMagoDellaMela ed in questo tutorial ti spiegherò come non far girare le foto su iPhone.

Devi sapere che in realtà risolvere questo problema è semplicissimo:
basta attivare il blocco della rotazione dello schermo e il gioco è fatto.

Ti farò vedere diversi modi che puoi usare per non far girare le foto su iPhone:

Non far girare le foto su iPhone

Come ti accennavo prima, per non far girare le foto su iPhone basta disattivare la rotazione automatica dello schermo nel Centro di controllo di iOS, oppure richiamando l’apposita funzione dallo strumento AssistiveTouch del sistema operativo Apple: trovi spiegato tutto qui sotto.

Centro di controllo

Se vuoi agire dal Centro di controllo di iOS, devi richiamare quest’ultimo e poi premere sul pulsante che serve ad attivare/disattivare la rotazione automatica sul iPhone.

  • Se quello che possiedi è un iPhone 8/8 Plus o un modello precedente di iPhone, per richiamare il Centro di controllo devi semplicemente fare
  • uno swipe dal basso verso l’alto (puoi farlo da qualunque schermata tu ti trovi).
    Se, invece, possiedi un iPhone con il notch (es.
    iPhone X, iPhone Xs/Xs Max o iPhone Xr), per richiamare il Centro di controllo di iOS, devi fare
  • uno swipe dall’angolo in alto a destra dello schermo verso il basso.
  • Ora, individua il pulsante Blocco rotazione verticale presente nel Centro di controllo (per intenderci, quello raffigurante l’icona di un lucchetto).
    Se il suo lucchetto è aperto, significa che il blocco della rotazione non è attivo:
    premi sul pulsante con il lucchetto aperto e, a conferma del fatto che l’operazione è andata a buon fine, dovresti visualizzare la dicitura Blocco rotazione verticale:
    nella parte superiore della schermata (e il lucchetto dovrebbe chiudersi).

Se, invece, il lucchetto raffigurato sul pulsante di attivazione/disattivazione del blocco rotazione è già chiuso, significa che la rotazione automatica non è attivata e, di conseguenza, l’orientamento delle foto non dovrebbe cambiare quando inclini il dispositivo.

Dopo aver attivato il blocco della rotazione, potrai finalmente sfogliare gli scatti presenti nell’app Foto di iOS (o in altre app), senza che questi vengano girati automaticamente in caso di eventuali inclinazioni involontarie del dispositivo.

AssistiveTouch

Un metodo alternativo per evitare che le foto vengano girate quando l’iPhone viene inclinato consiste nell’attivare il blocco della rotazione tramite la funzione AssistiveTouch, che permette di usufruire del touch-screen del telefono per alcune funzioni che normalmente richiedono dei tasti fisici o l’esecuzione di gesture particolari.

  • Per attivare l’AssistiveTouch
  • avvia l’app Impostazioni
  • e premi sull’icona grigia con gli ingranaggi presente nella schermata Home e poi recati nel menu Generali > Accessibilità > AssistiveTouch.
    Nella schermata che si apre
  • sposta su ON l’interruttore posto in alto a destra, in corrispondenza della dicitura AssistiveTouch.
  • A questo punto, dovresti veder comparire sullo schermo un quadrato grigio trasparente:
    premici sopra
  • fai tap sulla voce Centro di Controllo situata in basso a destra nel menu che si è aperto
  • e premi il pulsante Blocco rotazione verticale (se il lucchetto è chiuso, non c’è bisogno di farlo).
    In questo modo, potrai attivare il blocco della rotazione ed evitare che le foto si girino da sole mentre le sfogli.
  • Qualora volessi disattivare la funzione AssistiveTouch, recati di nuovo nel menu Impostazioni > Generali > Accessibilità > AssistiveTouch
  •  e sposta su OFF l’interruttore posto in corrispondenza della voce AssistiveTouch.

Far girare le foto su iPhone

Se invece ti interessa eseguire la procedura esattamente contraria a quella descritta nei capitoli precedenti, così da far girare le foto su iPhone
basta che tu segua le indicazioni che trovi qui sotto.

Attivare la rotazione automatica

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  • Per far girare le foto su iPhone, non devi far altro che agire dal Centro di controllo di iOS
  • premendo sul pulsante che serve a disattivare il blocco della rotazione automatica sul tuo iPhone
  • e poi ruotare il dispositivo in orizzontale o in verticale.
  • Su iPhone 8/8 Plus (o su un modello precedente), per richiamare il Centro di controllo
  • devi fare uno swipe dal basso verso l’alto.
    Se, invece, possiedi iPhone X, iPhone Xs/Xs Max o iPhone Xr, per richiamare il Centro di controllo
  • devi fare uno swipe dall’alto verso il basso dall’angolo in alto a destra dello schermo.
  • Dopo aver richiamato il Centro di controllo, individua il pulsante Blocco rotazione verticale (quello raffigurante l’icona di un lucchetto)
  • e premici sopra (se il lucchetto è aperto, non c’è bisogno di farlo).
    A conferma del fatto che l’operazione è andata a buon fine, visualizzerai la dicitura Blocco rotazione verticale:
    No
    nella parte superiore della schermata.

Dopo aver disattivato il blocco della rotazione, potrai finalmente sfogliare gli scatti presenti nell’app Foto di iOS (o in altre app) e ruotare le foto in orizzontale e/o in verticale semplicemente inclinando il iPhone.

Modificare l’orientamento delle foto

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Se invece vorresti modificare l’orientamento delle foto su iPhone dall’app Foto.
devi sapere che puoi riuscirci anche senza dover necessariamente usare app per ritoccare foto di terze parti.

  • Per procedere
  • avvia l’app Foto inclusa di serie in iOS
  • individua lo scatto di cui vuoi modificare l’orientamento
  • e premi sulla sua anteprima, in modo da visualizzarlo a schermo intero. 
  • Dopodiché premi sulla voce Modifica situata nell’angolo in alto a destra dello schermo
  • e premi sul pulsante Ritaglia posto in basso a sinistra
  • e premi sull’icona del quadrato con la freccia che compare in basso a sinistra per ruotare la foto (premici finché la foto non avrà il giusto orientamento).

Per salvare i cambiamenti fatti, premi sulla voce Fine situata in basso a destra.

come navigare con iphone

come navigare con iphone

Fra le tante funzioni incluse in iPhone non poteva certo mancare la navigazione sul Web.
Lo smartphone prodotto da Apple include una versione ottimizzata di Safari, il browser predefinito di Mac OS X (disponibile anche per Windows) che assicura un’esperienza di visualizzazione dei siti Internet fluida e “pulita” molto simile a quella della versione per computer.

Se hai acquistato da poco un iPhone e non sai come funziona, prenditi cinque minuti di tempo libero e segui le indicazioni che sto per darti.
Cercheremo di scoprire insieme come navigare con iPhone e sfruttare al meglio le funzioni principali di questo ottimo programma per la visualizzazione dei siti Internet.

Se vuoi imparare come navigare con iPhone, devi innanzitutto attivare una connessione Internet sul tuo “iPhone”.
Per fare ciò hai due opzioni a tua disposizione:
collegarti ad una rete Wi-Fi (che può essere quella di casa o quella di un locale pubblico che offre connettività gratuita) oppure attivare la rete dati del tuo operatore telefonico per navigare attraverso la rete dei cellulari.
In questo caso, però, fai attenzione ai costi del servizio e/o allo sforamento dei piani in abbonamento.
Potresti “giocarti” il credito presente sulla scheda in pochissimi minuti o ricevere brutte sorprese in bolletta.

Se hai deciso di collegarti ad Internet in Wi-Fi, premi sull’icona delle Impostazioni presente nella home screen di iPhone e seleziona la voce Wi-Fi.
A questo punto, clicca sul nome della rete a cui vuoi connettere il tuo smartphone e, se necessario, digita la chiave di accesso alla connessione per agganciarti al segnale wireless.
Per attivare la rete dati dei cellulari, devi invece premere sull’icona Impostazioni e recarti in Generali > Rete per poi spostare verso destra la levetta dell’opzione Dati cellulare (facendola diventare blu).

Una volta stabilita una connessione, sei pronto ad avventurarti sul Web con il tuo fido iPhone.
Torna quindi nella home screen del telefono e premi sull’icona di Safari (nella barra dock in basso) per avviare il browser.
Nella parte alta della schermata che si apre, troverai una barra degli indirizzi identica a quella dei classici browser per PC:
sfiorala con un dito, digita l’indirizzo del sito Internet che desideri visitare e premi sul pulsante Vai (collocato in basso a destra) per visualizzarlo.

La navigazione da iPhone è davvero molto intuitiva.
Basta usare la barra degli strumenti collocata in alto per digitare gli indirizzi o andare avanti e indietro, scorrere le pagine in alto o in basso con le dita e sfruttare le funzioni di zoom standard che ti ho illustrato dettagliatamente nella mia guida su come zoomare con iPhone.

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Come tutti i moderni browser Web per computer, anche Safari per iPhone include la navigazione a schede.
Puoi aprire più siti Internet contemporaneamente e passare velocemente da una pagina all’altra semplicemente premendo sul pulsante con i quadrati collocato in basso a destra e premendo sull’anteprima della pagina da visualizzare.
Per aprire nuove schede, basta invece premere sul pulsante Nuova pagina situato in basso a sinistra.

Da segnalare anche il pulsante di condivisione (l’icona del quadrato con la freccia all’interno che si trova in basso al centro in Safari) che permette di condividere le pagine visitate su Twitter o via e-mail, stampare le pagine visualizzate con una stampante dotata di supporto AirPrint e aggiungere il sito visitato ai preferiti o all’elenco di lettura.

Per gestire i preferiti e visualizzare la cronologia di navigazione, devi invece premere sull’icona a forma di libro e selezionare la cartella relativa a cronologia, elenco lettura, barra dei preferiti, ecc..
Più facile a farsi che a dirsi, credimi.
L’unico neo di Safari per iPhone è che non supporta i contenuti in Flash, anche se per alcuni questo è un pregio per gli effetti positivi che se ne hanno in termini di consumi energetici e velocità di caricamento delle pagine.

come nascondere ip mac

come nascondere ip mac

L’indirizzo IP è quello che identifica, in maniera univoca, un dispositivo connesso alla rete.
Può essere pubblico, in tal caso parliamo dell’indirizzo che viene associato a un modem (e di conseguenza a tutti i dispositivi che si collegano a Internet tramite quest’ultimo) ed è visibile su Internet, oppure privato; in questo caso, invece, parliamo dell’indirizzo locale che il router associa a ciascun dispositivo connesso alla rete locale, in modo da identificarlo univocamente all’interno di quest’ultima.

Camuffare il proprio IP pubblico può essere utile per tantissime cose:
per tutelare la privacy e mantenere l’anonimato su Internet, per accedere ai siti che presentano restrizioni regionali verso determinati Paesi (in quanto si fa credere ai siti visitati di avere un indirizzo IP proveniente da un Paese diverso da quello in cui ci si trova realmente) e in molte altre circostanze; e la cosa positiva è che si tratta di un’operazione attuabile facilmente, su qualsiasi dispositivo, a costi bassissimi (se non addirittura gratis).

In passato ti ho già spiegato come nascondere l’IP sui PC Windows.
Oggi, invece, vorrei concentrarmi sui Mac.
Se tu hai un computer a marchio Apple e vuoi scoprire come nascondere IP Mac, sappi che ci sono diverse soluzioni alle quali puoi rivolgerti, tutte molto valide.
Te ne elenco alcune qui di seguito:
scegli quella che ritieni possa fare maggiormente al caso tuo e comincia a usarla, per iniziare a proteggere la tua privacy in Rete e/o superare i blocchi regionali.
Ti garantisco che si tratta di un’operazione semplicissima.

Indice

  • Come nascondere IP Mac con una VPN
    • Surfshark
    • NordVPN
    • TunnelBear
  • Come nascondere IP Mac con Tor
  • Come nascondere IP Mac con Web Proxy

Come nascondere IP Mac con una VPN

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Se intendi nascondere l’IP del Mac con una certa continuità e hai bisogno di buone prestazioni in termini di download e di velocità di caricamento dei siti, non puoi trovare soluzioni migliori delle VPN.

Come ti ho spiegato anche nel mio tutorial dedicato a questa tecnologia, la VPN (acronimo di Virtual Private Network, cioè “rete privata virtuale”) è una rete virtuale che si avvale di una tecnologia di tunneling che mette in comunicazione una serie di computer tramite Internet.

Questi computer creano, per l’appunto, una rete privata, accessibile soltanto a utenti autorizzati, che permette di accedere da remoto a risorse presenti su una rete locale (es.
tramite un VPN è possibile accedere dal PC di casa alla rete aziendale) e – cosa che interessa maggiormente a te in questo frangente – di camuffare il proprio IP, facendolo apparire come quello di un altro computer (uno dei computer che costituiscono la VPN).

In altre parole, tra il proprio dispositivo (che può essere il computer, lo smartphone, il tablet o un altro device) e la risorsa da raggiungere (es.
un sito con restrizioni regionali), si frappone la VPN come intermediaria e, dunque, la risorsa di destinazione non “vede” direttamente l’indirizzo dell’utente, bensì quello della VPN.

Oltre a camuffare l’IP, molti servizi VPN consentono anche di cifrare la connessione rendendo i dati della navigazione inaccessibili a potenziali malintenzionati (cosa utilissima se, ad esempio, si naviga spesso su reti Wi-Fi pubbliche) e anche ai provider Internet.
Chiaramente, ogni VPN ha un grado di privacy differente e bisogna stare attenti anche al fatto che gli stessi provider di questi servizi non possano registrare le attività svolte online dagli utenti.

Detto questo, lascia che ti segnali alcuni servizi VPN che puoi usare sul tuo Mac.
Ti anticipo già che per avere una connessione di alta qualità e senza limiti di traffico, dovrai mettere mano al portafogli; comunque non preoccuparti:
i prezzi sono accessibili e non manca la possibilità di usare alcune VPN a costo zero.
Maggiori dettagli qui di seguito.

Surfshark

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Surfshark è un servizio VPN tra i più usati e interessanti del momento.
I suoi maggiori punti di forza sono la semplicità di utilizzo, l’elevato grado di sicurezza (usa una cifratura AES a 256 bit per le comunicazioni, che rende le informazioni inaccessibili perfino ai gestori del servizio) e la disponibilità su una vasta gamma di piattaforme e dispositivi:
non solo Mac, ma anche iPhone e iPad, PC Windows, Amazon Fire TV Stick, Smart TV, Apple TV, PlayStation, Xbox e anche altri device che non supportano direttamente l’installazione di VPN (tramite un sistema di DNS intelligente).
Si può usare da più dispositivi in contemporanea senza limiti.

Grazie ai suoi oltre 1040 server disseminati in più di 61 Paesi di tutto il mondo, permette di superare le restrizioni geografiche, le censure e di accedere ai cataloghi esteri dei servizi di streaming.
Il servizio prevede diversi piani:
quello più conveniente è quello da 24 mesi a 1,79 euro/mese (con fatturazione ogni 24 mesi), ma ci sono anche quello da 12 mesi a 4,99 euro/mese (con fatturazione annuale) e quello da 1 mese a 9,89 euro; tutti con garanzia 30 giorni soddisfatti o rimborsati e con la possibilità di usufruire di 7 giorni di prova gratis.

Per scaricare Surfshark sul tuo Mac, collegati alla relativa sezione del Mac App Store, clicca sul pulsante Ottieni/Installa e, se richiesto, verifica la tua identità tramite password o Touch ID.

Una volta installata l’applicazione di Surfshark sul tuo Mac, avviala, clicca su Accetta e continua e scegli se iniziare la prova gratuita di 7 giorni o se accedere a un tuo account già esistente; dopodiché premi sul pulsante Connessione rapida, per collegarti automaticamente al server VPN più veloce, o recati nella sezione Posizioni, per scegliere il server a cui connetterti.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale di Surfshark.

NordVPN

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NordVPN è un altro servizio VPN molto famoso che fa della semplicità di utilizzo, della sicurezza e della compatibilità trasversale i suoi principali punti di forza.
È compatibile non solo con macOS, ma anche con iOS/iPadOS, Windows, Linux, Android, Smart TV Android, Raspberry Pi, NAS, router e altri device.

Offre l’accesso a una vasta gamma di server sparsi in tutto il mondo, alcuni dei quali ottimizzati per attività specifiche, come lo scambio di file sulle reti P2P, la navigazione online tramite protocollo Onion (quello usato dalla rete anonima Tor) e alla navigazione con IP dedicato.

Per usare NordVPN, devi prima attivare un piano tra quelli disponibili sul sito ufficiale del servizio:
3 anni a 3,11 euro/mese (fatturati annualmente); 2 anni a 4,44 euro/mese (fatturati annualmente), 1 anno a 6,22 euro/mese (fatturati annualmente) o 1 mese a 10,64 euro; tutti con garanzia soddisfatti o rimborsati di 30 giorni.
Si può usare su un massimo di 6 dispositivi in contemporanea.

Una volta creato l’account, collegati al Mac App Store e scarica NordVPN, premendo sul pulsante Ottieni/Installa e (se necessario) verificando la tua identità.
Fatto ciò, avvia il programma, premi sui pulsanti Agree to required e Log In, collegati al tuo account e seleziona il server VPN a cui collegarti per proteggere la tua connessione.
Per maggiori informazioni, ti invito a leggere la mia recensione di NordVPN.

TunnelBear

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TunnelBear è un altro ottimo servizio di VPN disponibile per Mac, ma anche per Windows, iOS/iPadOS e Android.
Permette di proteggere la propria connessione nelle reti pubbliche, accedere a siti con restrizioni regionali e altro; il tutto in maniera estremamente semplice.
Altro punto a favore di TunnelBear è la disponibilità di un piano gratuito:
è possibile usare il servizio a costo zero fino a 500MB di traffico; dopodiché, per avere traffico illimitato e l’uso contemporaneo da 5 dispositivi, occorre sottoscrivere il piano Unlimited da 4,99 dollari/mese.

Detto questo, per scaricare TunnelBear gratis sul tuo Mac, non devi far altro che collegarti al sito ufficiale del servizio e cliccare sul pulsante Try for free.
A download completato, trascina l’icona di TunnelBear nella cartella Applicazioni del computer, avvia il software, clicca sui pulsanti Apri e Install e inserisci la password di amministrazione del Mac, per installare tutti i componenti necessari al corretto funzionamento della VPN.

Fatto ciò, compila il modulo che ti viene proposto, per creare il tuo account gratuito (da confermare poi tramite apposito link ricevuto via email) o, in alternativa, premi sulla voce Log In, per eseguire l’accesso con un account esistente.

Ad accesso eseguito, clicca sull’icona di TunnelBear nella barra dei menu, in alto a destra, scegli il server a cui connetterti sulla mappa e attiva la levetta della connessione.
Facile, vero?

Come nascondere IP Mac con Tor

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Se le prestazioni della connessione non sono la tua priorità, mentre la tua finalità principale è camuffare la tua identità online per superare censure e restrizioni regionali, ti consiglio di rivolgerti al sistema Tor.

Qualora non ne avessi mai sentito parlare, Tor è un sistema gratuito per la navigazione anonima che permette di proteggere la propria identità online facendo “rimbalzare” la connessione fra vari nodi, gestiti da volontari, sparsi in tutto il mondo.
Consente anche di accedere al Deep Web, cioè a siti non indicizzati sui motori di ricerca, e al Dark Web, dove ci sono risorse nascoste (e non sempre limpidissime), ma di questo ti ho parlato meglio in altri tutorial.
Si basa su una rete che, per il suo funzionamento “a strati”, viene chiamata Onion, cioè cipolla.

Su Mac, puoi accedere facilmente alla rete Onion con Tor Browser:
una versione modificata del browser Firefox pre-configurata per l’uso di questo sistema di anonimizzazione (che è meno rapido delle VPN, ma è al 100% gratis).
Per procurarti Tor Browser, collegandoti al sito ufficiale del programma e clicca prima sul pulsante Scarica Tor Browser e poi sul logo di Apple.

A download completato, apri il pacchetto .dmg ottenuto e trascina l’icona di Tor Browser nella cartella Applicazioni.
Dopodiché avvia il browser, rispondi Apri all’avviso che compare su schermo (se necessario) e premi su Connetti, per avviare la connessione alla rete Tor.
Il gioco è fatto!

Se hai bisogno di maggiori informazioni su come cambiare IP con Tor sul tuo Mac e/o su altri dispositivi, non esitare a consultare il tutorial che ho dedicato all’argomento.

Come nascondere IP Mac con Web Proxy

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Hai bisogno di visitare un sito con restrizioni regionali una tantum, non hai grosse pretese sotto il punto di vista delle prestazioni e, soprattutto, non vuoi installare nuovi programmi sul tuo Mac?
In questo caso, allora, puoi affidarti a un servizio di Web Proxy e camuffare il tuo IP agendo direttamente dal browser.

Ci sono tanti servizi di questo tipo, tra cui HMA:
per avvalertene, collegati alla sua pagina principale, digita l’indirizzo che vuoi visitare nel campo Sito a cui desideri accedere, scegli (se vuoi) il server da utilizzare nel menu a tendina sottostante e clicca su Accetta e connetti per avviare la connessione tramite proxy.

Se lo desideri, espandendo la sezione Altre opzioni, puoi attivare anche la cifratura dell’URL, disattivare i cookie e rimuovere gli script.

Se HMA non dovesse essere di tuo gradimento, nel mio tutorial sui proxy trovi altre soluzioni di questo genere che puoi prendere in considerazione.

come nascondere ip iphone

come nascondere ip iphone

Hai bisogno di accedere ad un sito che presenta restrizioni regionali dal tuo iPhone ma non sai come fare?
Stai navigando online con il tuo “iPhone” e vorresti camuffare l’indirizzo IP del dispositivo prima di visitare alcuni siti Internet?
Allora ti consiglio di dare un’occhiata ad Hotspot Shield VPN.

Hotspot Shield VPN è un’applicazione basata sull’omonimo software per PC (te ne ho parlato nella mia guida su come cambiare indirizzo IP, ricordi?) che consente di camuffare il proprio IP con un indirizzo statunitense o del Regno Unito.
È facilissima da usare e garantisce una navigazione ragionevolmente veloce.
Ecco come nascondere IP iPhone utilizzandola.

Se vuoi scoprire come nascondere IP iPhone, il primo passo che devi compiere è aprire l’App Store, cercare Hotspot Shield VPN in quest’ultimo e installare la app sul tuo “iPhone”.
Ad operazione completata, avvia Hotspot Shield VPN e premi prima sul pulsante Install profile e poi su Installa due volte consecutive e Fine per aggiungere al tuo iPhone il profilo di configurazione necessario a camuffare l’IP.

Una volta tornato nella schermata principale di Hotspot Shield VPN, premi sul pulsante Continue e dovresti essere già in grado di navigare in maniera protetta sul tuo “iPhone”.
La connessione alla rete di Hotspot Shield viene segnalata dalla comparsa della dicitura VPN nella barra di stato di iOS (in alto a sinistra).
Nel caso in cui ciò non avvenisse e dopo aver installato il profilo di configurazione di Hotspot Shield VPN venisse visualizzato un messaggio di errore, ripeti la procedura.

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Per impostazione predefinita, Hotspot Shield VPN provvede a nascondere IP iPhone con un indirizzo statunitense.
Se vuoi, puoi cambiarlo in un IP del Regno Unito premendo sulla voce Country presente nella schermata iniziale della app e mettendo il segno di spunta accanto alla voce Regno Unito.

Per verificare che il camuffamento dell’IP sia avvenuto con successo, apri il browser che usi di solito sul tuo iPhone (es.
Safari, Chrome, ecc.) e visita un qualsiasi sito adatto allo scopo (es.
whatismyipaddress.com).
Se non ci sono intoppi, il tuo telefono dovrebbe risultare collegato da una località statunitense o britannica, a seconda del Paese che hai selezionato nelle impostazioni della app.

Attenzione però, il servizio è gratuito solo per 7 giorni.
Trascorso tale periodo, devi acquistare un abbonamento ad Hotspot Shield della durata di un mese o di un anno.
Per fare ciò, premi sul pulsante Buy Now e seleziona l’opzione che preferisci tra 1 month elite (€ 4,49) e 1 year elite (€ 26,99).
Puoi utilizzare la tua licenza di Hotspot Shield VPN su un numero massimo di 5 dispositivi Apple.

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Se non vuoi tenere attivata la connessione protetta di Hotspot Shield VPN tutto il tempo, devi cambiare profilo di configurazione da always on (sempre attivo) a manual (configurazione manuale).
Per farlo, premi sul pulsante Protected nella schermata principale della app e metti il segno di spunta accanto alla voce Manual.
Installa dunque il profilo di configurazione che ti viene proposto e potrai attivare/disattivare la connessione camuffata ogni volta che lo vorrai agendo direttamente da Hotspot Shield VPN.

Se vuoi disattivare del tutto il camuffamento dell’IP e vuoi disinstallare Hotspot Shield VPN dal tuo iPhone, recati nelle Impostazioni di iOS, seleziona la voce Generali > Profilo e premi sul pulsante Rimuovi relativo al profilo di configurazione di Hotspot Shield.

Successivamente, tieni premuto per qualche secondo l’icona dell’applicazione nella home screen dell’iPhone e, quando compare la x in alto a sinistra, premi su di essa per rimuovere Hotspot Shield VPN dal telefono.

come nascondere foto iphone

come nascondere foto iphone

Il tuo iPhone finisce sempre tra le mani di amici e parenti che non si fanno scrupoli a ficcare il naso nelle tue foto?
Non sai quanto ti capisco… ma per fortuna c’è una soluzione.
Esistono delle applicazioni, anche gratuite, che permettono di creare degli album fotografici segreti e di proteggerli con delle password (o dei PIN numerici).

Inoltre, forse non tutti lo sanno, ma anche l’applicazione Foto di iOS include una funzione per nascondere le foto.
È molto limitata, ma c’è.
Consente di nascondere i propri scatti dal rullino principale di iOS relegandoli in un album denominato “Nascosti”; album che però rimane liberamente accessibile da parte di chiunque, e quindi anche alla mercé di eventuali ficcanaso (basta attivare la visualizzazione “Album” della app Foto).

Vorresti saperne di più?
Bene, allora ti accontento subito.
Prenditi un po’ di tempo libero – basteranno pochi minuti – e scopri come nascondere foto iPhone grazie alle indicazioni che sto per darti.
Vedremo prima come utilizzare la funzione “nascondi foto” di iOS e poi come nascondere le foto in maniera più sicura utilizzando alcune applicazioni di terze parti (che consentono di impostare una password di accesso agli album).
Buon divertimento!

App Foto

Per nascondere foto iPhone utilizzando l’applicazione Foto di iOS, seleziona lo scatto che non desideri più visualizzare all’interno del rullino, ossia nella scheda “Foto” della app, e premi sull’icona della condivisione (la freccia blu collocata in basso a sinistra). A questo punto, seleziona la voce Nascondi dal menu che compare in basso (se non vedi l’opzione, scorri verso sinistra il menu con le icone in bianco e nero) e conferma l’operazione premendo sul pulsante Nascondi foto.

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Per nascondere più foto contemporaneamente, stesso discorso:
apri l’applicazione Foto, fai “tap” sul pulsante Seleziona collocato in alto a destra, seleziona le miniature delle immagini da nascondere e premi prima sull’icona della condivisione e poi sui pulsanti Nascondi e Nascondi foto.

Gli scatti selezionati non risulteranno più visibili nella scheda Foto dell’applicazione, quindi nelle modalità di visualizzazione Momenti, Raccolte e Anni.
mentre resteranno perfettamente visibili nella scheda Album.

Per ripristinare una foto nascosta e aggiungerla nuovamente al rullino, recati nella scheda Album dell’applicazione Foto, seleziona l’album Nascosti e fai “tap” sulla miniatura dell’immagine da ripristinare.
Dopodiché premi sull’icona della condivisione, seleziona la voce Mostra dal menu che si apre e il gioco è fatto.
Se vuoi selezionare più foto contemporaneamente utilizza il pulsante Seleziona collocato in alto a destra.

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Private Photo Vault

Se vuoi nascondere le foto conservate sul tuo iPhone in maniera più efficace, come accennato in precedenza, devi rivolgerti a un’applicazione di terze parti.
Fra le tante disponibili sull’App Store mi sento di consigliarti Private Photo Vault di Legendary Software Labs che funziona bene (anche senza jailbreak) ed è molto intuitiva.
È disponibile in due versioni:
una gratuita che permette di creare fino a 2 album segreti e una a pagamento che costa 3,99 euro, permette di creare un numero illimitato di album e supporta il trasferimento delle foto al PC in modalità wireless.

Dopo aver scaricato Private Photo Vault sul tuo “iPhone”, avvia l’applicazione e premi prima sul pulsante Start e poi su Imposta passcode per impostare il PIN di quattro cifre mediante il quale proteggere l’accesso alle tue foto (da digitare per due volte consecutive). A PIN configurato, scegli se fornire il tuo indirizzo email agli sviluppatori dell’applicazione (serve a recuperare le foto nel in caso di smarrimento del PIN) e completa la procedura di configurazione della app premendo prima su avanti per due volte consecutive e poi su I Agree.

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A questo punto, seleziona la scheda Importa di Private Photo Vault, vai su Archivio fotografico > iTunes Album e consenti all’applicazione di accedere al rullino di iOS rispondendo OK all’avviso che compare sullo schermo. Seleziona quindi le foto da importare nella app, fai “tap” sul pulsante Fine collocato in alto a destra e scegli se eliminare le immagini dall’applicazione Foto di iOS (scelta consigliata) o se conservarle in entrambe le app.

Dopo aver accettato la cancellazione delle foto dall’applicazione Foto di iOS, recati in quest’ultima, seleziona l’album Eliminati di recente e cancella le foto anche da lì (altrimenti saranno visibili per altri 40 giorni, periodo per il quale la app Foto di iOS conserva le foto e i video cancellati prima di eliminarli definitivamente dalla memoria del telefono).

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Bene.
Da questo momento in poi, le foto che hai cancellato dalla app Foto di iOS saranno visibili solo in Private Photo Vault immettendo il PIN necessario allo sblocco dell’applicazione.
Per visualizzarle, devi recarti nella scheda Album della app e selezionare l’album denominato iTunes Album.
Se vuoi, però, puoi organizzare le tue foto in degli album personalizzati e proteggerli con una password aggiuntiva.

Per creare un nuovo album in Private Photo Vault, premi sul bottone (+) che si trova in alto a destra e compila il modulo che ti viene proposto digitando il nome che desideri applicare all’album e la password di protezione necessaria ad accedervi. Dopodiché torna nell’album iTunes Album, premi sul pulsante Modifica e seleziona le foto da trasferire nell’album che hai creato in precedenza.
Per concludere, premi sul pulsante Sposta, seleziona l’album in cui trasferire le immagini e il gioco è fatto.

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In caso di ripensamenti, per copiare nuovamente una foto nel rullino di iOS da Private Photo Vault, apri la app e seleziona gli scatti da ripristinare. Pigia quindi sul pulsante Esporta che si trova in basso e seleziona la voce Camera roll dal menu che si apre.

Se invece vuoi trasferire le foto da Private Photo Vault al computer, collega l’iPhone al PC, apri iTunes e seleziona l’icona del telefonino che compare in alto a sinistra.
Dopodiché seleziona la voce App dalla barra laterale di sinistra, fai click sull’icona di Private Photo Vault presente nel riquadro Condivisione file e trascina le foto in una cartella di tua scelta.

Per concludere, ti segnalo che puoi anche scattare una foto e salvarla direttamente nel tuo album segreto di Private Photo Vault.
Non devi far altro che recarti nella scheda Importa dell’applicazione, spostarti su Fotocamera > [nome album in cui salvare la foto] e scattare la tua foto.
La prima volta che utilizzi questa funzione ricordati di consentire l’utilizzo della fotocamera da parte della app.

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Bloccare l’accesso alla app Foto di iOS

Se il tuo iPhone è equipaggiato con iOS 12, puoi bloccare l’accesso all’applicazione Foto mediante la funzione Tempo di utilizzo, che permette di monitorare e limitare i tempi di utilizzo delle app, in base al loro genere di appartenenza.

Per bloccare l’accesso all’applicazione Foto, accedi al menu Impostazioni di iOS (l’icona dell’ingranaggio che si trova in home screen), vai su Tempo di utilizzo e seleziona l’opzione Utilizza codice “Tempo di utilizzo”, in modo da impostare un PIN con cui bloccare le autorizzazioni relative all’accesso alle app.

Fatto ciò, vai su Limitazioni app, digita il PIN che hai impostato poc’anzi, premi sul pulsante Aggiungi limitazione di utilizzo, seleziona la categoria Creatività (che comprende le app Foto e Fotocamera) e fai tap sul pulsante Aggiungi, in alto a destra.

Per finire, scegli il numero di ore e minuti a cui limitare l’uso delle app selezionate (imposta 0 ore1 min per limitare al minimo l’utilizzo dell’app Foto) e premi sul pulsante Personalizza giorni per scegliere i giorni in cui attivare il blocco.
Adesso, avvia l’app Foto, tienila aperta per 1 minuto e attendi che sullo schermo compaia il messaggio Limite di tempo.

Da questo momento in poi, per usare l’app sarà necessario bypassare la protezione, premendo sul pulsante Richiedi più tempo e digitando il PIN di sblocco.
Per rimuovere del tutto la limitazione, invece, bisognerà recarsi nel menu Impostazioni > Tempo di utilizzo > Limitazioni app > Creatività e premere sul bottone Elimina limitazione.

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Se hai un iPhone sbloccato tramite la procedura di jailbreak, puoi scaricare dei tweak da Cydia (lo store non ufficiale disponibile solo sui dispositivi iOS jailbroken) e inibire completamente l’accesso all’app Foto di iOS.

Il primo tweak che mi sento di consigliarti è BioProtect, che permette di bloccare l’accesso a qualsiasi app utilizzando il Touch ID, cioè il sensore di rilevamento delle impronte digitali incluso in tutti i modelli più recenti di iPhone.
Purtroppo non è molto economico, costa 2,99$, ma svolge ottimamente il suo lavoro.
Per utilizzarlo, non devi far altro che acquistarlo da Cydia e configurarlo usando l’apposita voce che compare nel pannello delle impostazioni di iOS.

Per essere più precisi, per bloccare l’accesso alla app Foto con il Touch ID, devi selezionare la voce Applications dal menu delle impostazioni di BioProtect e devi attivare la levetta relativa alla app Foto.

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In caso di ripensamenti – quasi inutile dirlo -, torna nelle impostazioni di BioProtect, seleziona la voce Applications e disattiva la levetta relativa all’applicazione Foto di iOS.

Qualora non avessi intenzione di spendere soldi per l’acquisto di BioProtect, prova il tweak iAppLock che non supporta il Touch ID ma è completamente gratuito e permette di proteggere l’accesso a qualsiasi app con un codice numerico.
Nei miei test non si è comportato in maniera impeccabile (di tanto in tanto l’applicazione Foto risultava inutilizzabile dopo lo sblocco e quindi bisognava forzarne la chiusura), ma magari a te andrà meglio.

come nascondere app iphone

come nascondere app iphone

Il tuo iPhone finisce spesso nelle mani di amici impiccioni o cuginetti che ficcano il naso in ogni app possibile e immaginabile?
Allora che ne diresti di tenere a freno i loro “istinti” nascondendo le applicazioni che ritieni più importanti?
Ti assicuro che è molto più semplice di quello che immagini.

Agendo nelle impostazioni di iOS, puoi rendere invisibili tutte le applicazioni di sistema (Safari, Fotocamera, FaceTime ecc.) e impedire l’accesso a tutte quelle app che appartengono a determinate categorie (es.
Social Network, Creatività, Giochi ecc.).
Nei casi più “estremi” puoi addirittura nascondere tutte le app di terze parti, bloccare l’accesso all’App Store e impedire che vengano scaricate nuove applicazioni sull’iPhone, tutto senza effettuare il jailbreak!

In alternativa, puoi sbloccare il tuo device tramite jailbreak e installare uno dei tanti tweak (ossia una delle tante applicazioni disponibili nello store alternativo Cydia) che permettono di nascondere le icone presenti nella home screen di iOS.
Adesso però basta chiacchiere! Rimbocchiamoci le maniche e vediamo insieme come nascondere app iPhone per mettere fuori gioco tutti gli amici impiccioni.
Prenditi cinque minuti di tempo libero e metti in pratica i consigli che sto per darti, ti garantisco che non te ne pentirai.

Usare le restrizioni di iOS

Il modo più semplice per nascondere app iPhone è abilitare le restrizioni di iOS, ossia fare in modo che determinate app e impostazioni non siano accessibili dagli utilizzatori del telefono fino a quando non vengono sbloccate nelle impostazioni del dispositivo (tramite l’inserimento di un apposito PIN).
Purtroppo questa funzione non offre un controllo granulare sulle applicazioni da nascondere, le uniche app che si possono controllare singolarmente sono quelle di sistema (quelle di terze parti si possono nascondere solo in gruppo in base alla loro categoria di appartenenza o ai loro limiti di età), comunque ti consiglio di provarla.

Tempo di utilizzo (iOS 12+)

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Se utilizzi un iPhone equipaggiato con iOS 12 o versioni successive del sistema operativo Apple, puoi sfruttare la funzione Tempo di utilizzo, che monitora il tempo di utilizzo delle applicazioni e permette di limitarne l’accesso con un PIN personalizzato.

Per sfruttare questa funzionalità, accedi al menu Impostazioni di iOS (l’icona dell’ingranaggio che si trova in home screen) e vai su Tempo di utilizzo > Utilizza codice “Tempo di utilizzo” per impostare il tuo codice di blocco per le app.

Ad operazione completata, vai su Limitazioni app, digita il PIN che hai impostato poc’anzi e fai tap sulla voce Aggiungi limitazione di utilizzo, per poi selezionare le categorie di app da bloccare (es. Social network per bloccare WhatsApp, Facebook e altre applicazioni di comunicazione social; Creatività per bloccare le app relative alla creazione di foto, video ecc.; Giochi per i giochi e così via).

Premi, dunque, sul bottone Aggiungi (collocato in alto a destra) e imposta un limite di utilizzo delle app pari a 0 ore e 1 min (cioè il minimo possibile).
Se vuoi impostare il blocco solo per determinati giorni della settimana, premi sulla voce Personalizza giorni e scegli i giorni in cui far valere il blocco.

A questo punto, avvia una delle app che hai deciso di limitare, attendi un minuto e questa, insieme alle altre, verrà bloccata:
per utilizzarla, sarà richiesta, infatti, l’immissione del PIN di sblocco che hai impostato in precedenza.

In caso di ripensamenti, puoi disattivare il blocco per le app tornando nel menu Impostazioni > Tempo di utilizzo > Limitazioni app > [categoria di app] e premendo sul pulsante Elimina limitazione.
In alternativa, puoi sbloccare solo determinate app andando nel menu Impostazioni > Tempo di utilizzo > Sempre consentite e selezionando le applicazioni che vuoi consentire dalla schermata che si apre.

Per bloccare l’accesso alle app di sistema, invece, recati nel menu Impostazioni > Tempo di utilizzo > Contenuti e privacy, sposta su ON la levetta relativa alla funzione Contenuti e privacy, vai su App consentite e sposta su OFF le levette relative alle applicazioni di sistema che vuoi bloccare (es. SafariMail).
Per bloccare l’accesso all’App Store, invece, vai nel menu Impostazioni > Tempo di utilizzo > Contenuti e privacy > Acquisti su iTunes e App Store e imposta su Non consentire l’opzione Installazione app.

Restrizioni (iOS 11 e precedenti)

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Se utilizzi una versione di iOS pari o precedente alla 11, puoi attivare solo la funzione Restrizioni dell’iPhone, che impedisce l’esecuzione delle app di sistema o delle applicazioni di terze parti che non sono adatte a un determinato pubblico (es.
gli utenti con meno di 17 o 12 anni d’età).

Per attivare le restrizioni sul tuo iPhone, recati nel menu Impostazioni (l’icona della rotella grigia che si trova in home screen) e seleziona prima la voce Generali e poi quella Restrizioni dalla schermata che si apre.
A questo punto, premi sul pulsante Abilita restrizioni, imposta un PIN di quattro cifre per vietare modifiche non autorizzate alle impostazioni (da digitare per due volte consecutive) e scegli quali applicazioni visualizzare o nascondere spostando su ON o su OFF la levetta collocata accanto ai loro nomi.

Le uniche applicazioni che si possono controllare individualmente sono quelle di sistema, quindi Safari, Fotocamera, FaceTime, Podcast, iTunes Store, Apple Music, Siri, AirDrop, CarPlay ecc.

Le applicazioni di terze parti si possono vietare in blocco selezionando la voce App che si trova nella parte centrale del menu e impostando il limite d’età desiderato:
4+ (app per bambini con età fino a 4 anni), 9+, 12+ o 17+.
In alternativa si può lasciare accesso libero a tutte le applicazioni di terze parti mettendo il segno di spunta accanto alla voce Consenti tutte le app o bloccarle tutte scegliendo l’opzione Non consentire le app.

Dal menu delle restrizioni puoi anche disattivare l’installazione di nuove applicazioni, l’effettuazione di acquisti in-app, l’utilizzo di Internet tramite rete dati e regolare molte altre impostazioni.

Per disattivare le restrizioni e ripristinare l’accesso a tutte le applicazioni, non devi far altro che recarti nel menu Impostazioni > Generali > Restrizioni di iOS, digitare il PIN che hai impostato in precedenza e premere sul pulsante Disabilita restrizioni.
Per applicare le modifiche dovrai digitare nuovamente il PIN.

Applicazioni per iPhone jailbroken

Se hai provveduto a sbloccare il tuo iPhone effettuando il jailbreak, puoi nascondere app iPhone utilizzando delle soluzioni ad hoc come Springtomize HideMeX.
Si tratta di due tweak, cioè di due applicazioni disponibili su Cydia (lo store alternativo accessibile solo sugli iPhone jailbroken) che permettono di personalizzare la home screen di iOS nascondendo e personalizzando le icone presenti in quest’ultima.

Springtomize 3

Per nascondere le tue app utilizzando Springtomize, apri Cydia e acquista il tweak (2,99$) cercandolo nella scheda Cerca dello store.

Ad operazione completata, avvia Springtomize premendo sulla sua icona presente in home screen, seleziona la voce Icone  dalla schermata iniziale del tweak e metti il segno di spunta accanto alle icone delle app che desideri nascondere dalla home screen di iOS.

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In caso di ripensamenti, puoi far ricomparire le icone nella home screen di iOS rimuovendo il segno di spunta da queste ultime in Springtomize o disattivando il tweak (spostando su OFF la levetta relativa alla voce Abilita).

HideMeX

Un altro tweak che consente di personalizzare e nascondere le icone nella home screen di iOS è HideMeX, che puoi acquistare su Cydia al prezzo di 2,99$. Per utilizzarlo, apri le impostazioni di iOS, scorri la schermata fino e in fondo e seleziona l’icona di HideMeX.

Successivamente, sposta su ON la levetta relativa all’opzione Enable, vai su Icons > App Hide e metti il segno di spunta accanto alle icone delle app che desideri nascondere dalla schermata principale del tuo “iPhone”.

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In caso di ripensamenti, per visualizzare nuovamente le app nascoste nella home screen di iOS, torna nelle impostazioni di HideMeX e togli la spunta dai nomi di queste ultime (oppure sposta su OFF la levetta relativa alla voce Enable in modo da disattivare completamente il tweak).

Creare cartelle nascoste (solo iOS 9.x e precedenti)

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Se non vuoi impedire completamente l’accesso alle tue applicazioni ma vuoi semplicemente nasconderle, in modo che i tuoi amici impiccioni o i tuoi cuginetti non le vedano, puoi creare una cartella nascosta e inserirle in quest’ultima. Per creare una cartella nascosta sull’iPhone occorre sfruttare un bug di iOS che è stato corretto in iOS 10, quindi si può sfruttare solo sulla versione 9 del sistema operativo Apple e precedenti.

Inoltre è bene sottolineare che le cartelle nascoste scompaiono automaticamente dopo lo spegnimento del telefono – o la disattivazione delle restrizioni – e le icone che contengono vengono riportate normalmente in home screen.
Tutto chiaro?
Bene, allora cominciamo.

Una cartella nascosta in iOS è, fondamentalmente, una cartella messa all’interno di un’altra cartella.
Per crearne una devi seguire i seguenti passaggi.

  • Crea la cartella da nascondere – se non sai come si fa, basta attivare la modalità di modifica della home screen (tenendo premuto il dito su un’icona qualsiasi fino a quando tutte le altre non cominciano a “danzare”) e spostare un’icona sull’altra.
  • Inserisci tutte le app da nascondere nella cartella appena creata – basta attivare la modalità di modifica della home screen e trascinare le loro icone nella cartella.
  • Crea la cartella in cui conservare la cartella nascosta – se non l’hai già fatto, altrimenti passa direttamente allo step successivo.
  • Posiziona la cartella da nascondere all’inizio della quarta riga di icone – in una qualsiasi delle pagine della home screen.
  • Posiziona la cartella in cui inserire la cartella nascosta alla fine della prima riga di icone – in una qualsiasi delle pagine della home screen.
  • Disattiva la modalità di modifica della home screen – se ancora attiva, premendo sul pulsante Home dell’iPhone.
  • Tieni premuto il dito sulla cartella da nascondere finché quest’ultima non comincia a “danzare” – se utilizzi un iPhone dotato di supporto alla tecnologia 3D Touch effettua un tocco delicato, in modo da non attivare il menu del 3D Touch.
  • Premi sull’angolo alto a destra della cartella in cui inserire la cartella nascosta – fino a quando questa non si apre.
  • Rilascia la cartella da nascondere – e il gioco è fatto.
  • A questo punto, nella home screen del tuo “iPhone” verrà visualizzata solo la cartella principale, quella nascosta sarà invisibile fino a quando non si aprirà quella che la contiene.

    In caso di ripensamenti, puoi tirare fuori la cartella nascosta dalla cartella che la contiene attivando la modifica dell’home screen o riavviando l’iPhone.

    Nota: in realtà il posizionamento delle cartelle nella home screen non ha importanza per la riuscita del “trucchetto”.
    Ti ho consigliato tale disposizione delle icone per rendere più comoda l’operazione e riportare una configurazione che a me ha funzionato sempre al primo colpo.

    come mostrare percentuale batteria iphone

    come mostrare percentuale batteria iphone

    Nella barra di stato del tuo iPhone non viene visualizzata la percentuale di carica della batteria?
    Nessun problema, puoi rimediare a questo problema in una manciata di secondi. Non c’è bisogno né del jailbreak né di altri trucchetti particolari, tutto quello che devi fare è recarti nel pannello delle impostazioni di iOS e attivare la visualizzazione della percentuale di carica.

    Se vuoi saperne di più, continua a leggere, sto per spiegarti come mostrare percentuale batteria iPhone. La procedura vale per tutte le versioni più recenti del sistema operativo iOS e per tutti i modelli di iPhone, quindi non devi far altro che prenderti due minuti di tempo libero (forse anche meno!) e seguire le indicazioni che trovi qui sotto.

    Nella seconda parte del tutorial andremo anche più a fondo:
    ti spiegherò come visualizzare la percentuale di carica dell’iPhone sull’Apple Watch e sul computer (PC Windows o Mac che sia).
    Ora però non andiamo fuori traccia, non dilunghiamoci troppo in chiacchiere e passiamo subito all’azione.
    Scommetto che rimarrai stupito dalla semplicità con cui riuscirai a risolvere questo “problema” che ti sembrava così complesso.

    Visualizzare percentuale batteria su iPhone

    Se vuoi scoprire come mostrare percentuale batteria iPhone, il primo passo che devi compiere è recarti nelle Impostazioni di iOS (premendo sull’icona dell’ingranaggio presente in home screen) e selezionare la voce Batteria dal menu che compare.

    A questo punto, sposta su ON la levetta relativa all’opzione Percentuale batteria in modo che diventi verde e il gioco è fatto.
    Se tutto è andato per il verso giusto, vedrai comparire la percentuale di autonomia residua della batteria nella barra di stato dell’iPhone, in alto a destra.

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    Se vuoi, puoi visualizzare il livello di carica dell’iPhone anche nel notification center di iOS. Per attivare questa funzione, richiama il notification center scorrendo il dito dalla cima dello schermo verso il basso, arriva alla fine del menu che si apre e premi sul pulsante Modifica.

    Dopodiché cerca l’icona relativa alle Batterie, premi sul pulsante “+” collocato accanto a quest’ultima e premi il bottone Fine che si trova in alto a destra per completare la procedura.
    Se accanto all’icona delle batteria c’è il simbolo “-” e non quello “+”, la visualizzazione della percentuale della batteria nel notification center è già attiva e quindi non devi fare niente.

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    Perfetto! Ora puoi tenere sempre sotto controllo i consumi del tuo caro “iPhone”.
    A tal proposito, voglio consigliarti la lettura della mia guida su come risparmiare batteria iPhone in cui puoi trovare una serie di “dritte” su come ridurre all’osso i consumi energetici sullo smartphone Apple senza rinunciare alle sue molteplici funzionalità.
    Non aspettarti miracoli, sia chiaro, ma ci sono diverse regole di buonsenso che ti aiuteranno a migliorare la gestione della batteria.

    Nei casi più gravi – se nonostante tutti i consigli e gli accorgimenti di questo mondo il tuo iPhone continua a scaricarsi velocemente – prendi in seria considerazione l’idea di cambiare la batteria del telefono rivolgendoti al supporto ufficiale Apple o tentando la strada del fai-da-te.
    Trovi spiegato tutto nel mio tutorial su come cambiare batteria iPhone.

    Visualizzare percentuale batteria iPhone su Apple Watch

    Se hai un Apple Watch, puoi installare un’applicazione per mostrare percentuale batteria iPhone su quest’ultimo.
    In questo modo potrai controllare il livello di carica del telefono senza estrarre quest’ultimo dalla tasca o senza alzarti dalla scrivania se, per esempio, sei a casa e hai lasciato l’iPhone in carica in un’altra stanza.

    Di applicazioni per visualizzare il livello di carica dell’iPhone su Apple Watch ce ne sono tante, io comunque ti consiglio PhoneBattery che è completamente gratuita, ha una bella grafica e nei miei test mi è sembrata molto affidabile.

    Per utilizzare PhoneBattery, scarica l’applicazione sul tuo iPhone e avviala.
    Porta quindi a termine la sua procedura di configurazione iniziale (effettuando due swipe verso l’alto e premendo sul pulsante Fine) e attendi che la app venga trasferita anche su Apple Watch, ci vorranno pochi istanti.

    Ora puoi recarti nel menu delle applicazioni del tuo Apple Watch (premendo la rotellina laterale) e avviare PhoneBattery per visualizzare la percentuale di batteria del tuo iPhone.
    Quasi inutile dire che affinché tutto funzioni correttamente, l’iPhone deve restare nel raggio d’azione di Apple Watch.

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    Se vuoi, puoi aggiungere PhoneBattery anche agli sguardi di Apple Watch, cioè ai widget che compaiono facendo uno swipe dal basso verso l’alto nella schermata principale dell’orologio.

    Per attivare lo “sguardo” di PhoneBattery, apri l’applicazione Watch sul tuo iPhone, seleziona la voce Sguardi dalla schermata che si apre e premi sul pulsante Modifica che si trova in alto a destra.
    Dopodiché seleziona l’icona di PhoneBattery con il simbolo “+” accanto, posiziona l’applicazione nel punto degli “sguardi” che preferisci di più e premi il pulsante Fine che si trova in alto a destra per salvare le modifiche.

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    Ecco fatto! Ora puoi visualizzare il livello di carica dell’iPhone su Apple Watch semplicemente facendo uno swipe dal basso verso l’alto e selezionando PhoneBattery dal menu degli “sguardi”.

    Visualizzare percentuale batteria iPhone sul computer

    Dimentichi sempre di caricare l’iPhone prima di uscire di casa?
    Allora potrebbe tornarti utile iBetterCharge.
    Si tratta di una piccola applicazione gratuita per Windows e Mac OS X che mostra il livello di carica dell’iPhone sul computer e invia dei promemoria quando è il momento di ricaricare il telefono.

    Per scaricare iBetterCharge sul tuo computer, collegati al sito Internet del programma e clicca sul pulsante Download for Win oppure sul pulsante Download for Mac (a seconda se utilizzi un PC Windows o un Mac).

    A download completato, se utilizzi un PC Windows, apri il pacchetto d’installazione del software (ibetterchargewin_xx.exe) e clicca sul pulsante .
    Metti quindi il segno di spunta accanto alla voce I accept the agreement e porta a termine il setup cliccando prima su Next e poi su Install now.
    Se utilizzi un Mac, apri il pacchetto dmg che contiene iBetterCharge e trascina l’icona del software nella cartella Applicazioni di OS X.

    A questo punto non ti resta che avviare iBetterCharge e seguire la presentazione del programma.
    Al termine della procedura comparirà l’icona dell’iPhone nell’area di notifica del sistema (accanto all’orologio di Windows o Mac OS X) e cliccando su di essa potrai visualizzare la percentuale di carica del “iPhone”.

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    iBetterCharge funziona tramite Wi-Fi e richiede la presenza di iTunes sul computer, quindi assicurati che l’iPhone da monitorare sia connesso alla stessa rete wireless del PC e, se utilizzi Windows, verifica che iTunes sia installato.

    Se ti serve una mano per installare iTunes su Windows (su Mac OS X è presente “di serie”), leggi la guida che ho dedicato al programma, lì trovi spiegato tutto.

    come mostrare file nascosti mac

    come mostrare file nascosti mac

    Qualche tempo fa, ti ho spiegato come mostrare cartelle nascoste e file nascosti su Windows.
    È un’operazione molto semplice da portare a termine ma devi sapere che non è limitata ai soli sistemi operativi Microsoft.
    Infatti, se hai un Mac, anche su quest’ultimo ci sono cartelle e file invisibili che possono essere “sbloccati” e resi accessibili agendo sulle impostazioni dell’OS ed io oggi ti spiegherò come fare.
    Come dici?
    La cosa ti interessa?
    Beh, allora leggi le indicazioni che trovi qui sotto per scoprire come mostrare file nascosti Mac e non te ne pentirai.

    Prima che tu posa spaventarti inutilmente ci tengo a farti presente sin da subito che al contrario delle apparenze ed al di là di quel che tu possa pensare, mostrare file nascosti Mac non è affatto complicato.
    Tutti, infatti, possono riuscirci senza particolari problemi, anche chi – un po’ come te – non si reputa esattamente un esperto in fatto di mondo nuove tecnologie e mondo Apple.

    Premesso ciò, se sei quindi realmente interessato a scoprire in che modo bisogna procedere per riuscire a mostrare file nascosti Mac, ti suggerisco di prenderti cinque minuti o poco più di tempo libero, di metterti seduto ben comodo dinanzi al tuo fido computer a marchio Apple e di concentrarti sulla lettura delle indicazioni che trovi in questo mio tutorial.
    Sono certo che alla fine potrai dirti soddisfatto e che in caso di necessità sarai anche pronto e ben disponibile a spiegare ai tuoi amici desiderosi di ricevere una dritta analoga in che maniera procedere.
    Che ne dici, scommettiamo?

    A seconda di quelle che sono le tue preferenze ed esigenze, puoi scegliere se mostrare file nascosti Mac in maniera permanente o momentanea servendoti degli appositi comandi di macOS oppure se fare ciò ricorrendo all’uso di applicazioni di terze parti.
    In tutti i casi il risultato finale è praticamente lo stesso.

    Comandi di macOS

    Mostrare file nascosti Mac in maniera permanente

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    Se ti interessa mostrare file nascosti Mac mediante Terminale, l’applicazione presente su macOS che consente di interagire con il sistema mediante un’interfaccia a riga di comando, il primo passo che devi compiere è quello di avviare questo famoso strumento sul tuo Mac.
    Per fare ciò, premi sulla voce Vai annessa ala barra dei menu, fai clic sulla voce Utility e poi fai doppio clic sull’icona di Terminale.
    In alternativa, premi sull’icona a forma di lente di ingrandimento collocata sulla barra dei menu in alto a destra, digita terminale e fai clic sul primo risultato visualizzato in elenco, quello che viene indicato come Il migliore.

    Adesso che finalmente visualizzi la finestra di Terminale sulla scrivania del tuo Mac, copia la stringa che trovi qui di seguito e incollala nella finestra dell’applicazione dopodiché premi sul pulsante Invio della tastiera del computer.

    defaults write com.apple.Finder AppleShowAllFiles TRUE; killall Finder

    A questo punto dovresti finalmente essere riuscito a mostrare file nascosti Mac.
    Tutte le modifiche vengono apportate al sistema senza necessitare di riavvii o disconnessioni.

    Una volta abilita la visualizzazione dei file nascosti su macOS, potrai riconoscere molto facilmente tali elementi.
    Si tratta infatti dei file con le icone semi-trasparenti.

    Dopo aver completato il lavoro sui file nascosti, ricordarti di disattivarne nuovamente la visualizzazione accedendo ancora una volta a Terminale così come ti ho già indicato nelle righe precedenti, copiando ed immettendo la stringa che trovi qui di seguito e premendo il pulsante Invio sulla tastiera del Mac.

    defaults write com.apple.Finder AppleShowAllFiles FALSE; killall Finder

    Mostrare file nascosti Mac in maniera momentanea

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    Se invece di mostrare file nascosti Mac in maniera permanente ti interessa vedere tali elementi solo ed esclusivamente perché intendi apportargli delle modifiche mediante una specifica applicazione, puoi mettere in pratica un’altra procedura rispetto a quella che ti ho indicato poc’anzi.

    Tanto per cominciare, apri l’applicazione con cui desideri modificare il file nascosto (es. TextEdit) dopodiché clicca sulla voce File annessa alla barra dei menu poi seleziona Apri… o Open… dal menu che ti viene mostrato.

    Ora che visualizzi sulla scrivania la finestra tramite la quale selezionare il file da aprire premi la combinazione di tasti cmd+shift+. (punto).
    Utilizzando tale combinazione di tasti vedrai apparire tutti i file nascosti presenti sul sistema nella finestra di dialogo aperta sulla scrivania.
    Seleziona quindi il file nascosto su cui è tua intenzione andare ad agire poi fai clic sul pulsante Apri o Open.

    Tieni presente che effettuando il procedimento che ti ho appena indicato, la visualizzazione dei file nascosti verrà attivata solo nella finestra di dialogo per l’apertura dei file.
    I file nascosti continueranno dunque a non essere visibili nel Finder, tienine conto.

    Per disabilitare la visualizzazione dei file nascosti nella finestra di dialogo corrente ti basta premere nuovamente la combinazione di tasti cmd+shift+. (punto).

    Applicazioni di terze parti

    OnyX

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    Se invece non prediligi l’uso di Terminale e la soluzione per mostrare file nascosti Mac che ti ho indicato nelle righe precedenti non ha attirato in maniera particolare la tua attenzione ma desideri comunque poter accedere a tutti quelli elementi “normalmente” non visibili su macOS, puoi riuscire nel tuo intento ricorrendo all’uso di alcune applicazioni di terze parti grazie adibite alla manutenzione ed alla personalizzazione di macOS come nel caso di OnyX.

    Per mostrare file nascosti Mac mediante OnyX, la prima operazione che devi effettuare è il download dell’app.
    Per fare ciò, clicca qui in modo tale da collegarti subito al sito Internet ufficiale della risorsa dopodiché premi sul pulsante Download presente in corrispondenza della voce OnyX.
    In seguito, fai clic sul pulsante Download collocato accanto alla versione del programma per la versione del sistema operativo in uso sul tuo Mac.

    Attendi quindi qualche istante affinché la procedura di download venga avviata e portata a termine dopodiché fai doppio clic sul file OnyX.dmg e trascina l’icona di OnyX nella cartella Applicazioni di macOS.

    Adesso, recati nella cartella Applicazioni del tuo Mac, fai clic destro sull’icona di OnyX, seleziona la voce Apri dal menu che ti viene mostrato e poi clicca ancora una volta su Apri per avviare il software.
    Immetti la password del tuo account utente su macOS, accetta le condizioni di utilizzo della app cliccando sul pulsante Accetto e premi su Continua per eseguire il controllo dello stato dell’hard disk.

    Una volta completato il controllo dell’hard disk, fai clic sulla scheda Parametri annessa alla finestra principale del programma, clicca su Finder ed apponi un segno di punta sulla casella collocata accanto alla voce Mostra files e cartelle nascoste annessa alla sezione Opzioni Varie:.
    In seguito, premi sul bottone Continua per confermare la tua volontà di apportare modifiche al sistema e per riavviare il Finder in modo tale da mostrare file nascosti Mac.

    Una volta apportate tutte le modifiche del caso ai file nascosti presenti sul tuo Mac, potrai disattivarne la visualizzazione accedendo nuovamente alla sezione Parametri di OnyX, cliccando sulla scheda Finder, togliendo il segno di spunta dalla casella collocata accanto alla voce Mostra files e cartelle nascoste annessa alla sezione opzioni Varie: e facendo clic sul bottone Continua.

    Houdini

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    Un altro sistema che puoi sfruttare per mostrare file nascosti Mac consiste nel ricorrere all’uso di Houdini.
    Si tratta di un applicazione gratuita il cui unico scopo è quello di abilitare e disabilitare la visualizzazione di file e cartelle nascosti in modo estremamente semplice e veloce.

    Per scaricare questo programma, clicca qui in modo tale da poterti collegare alla pagina Web di download del programma dopodiché fai clic sulla freccia rivolta verso il basso che risulta collocata sulla destra ed attendi che la procedura di download dell’applicazione venga prima avviata e poi portato a termine.

    Successivamente recati nella cartella Download di macOS, clicca con il tasto destro del mouse sull’icona di Houdini, seleziona Apri e poi fai clic ancora una volta sul pulsante Apri.

    Una volta visualizzata la finestra dell’applicazione, clicca sull’icona collocata sopra la voce Toggle File Visibility ed attendi qualche istante affinché file e cartelle normalmente non visibili su macOS possano essere visualizzati.
    Una volta apportate le modifiche desiderate ai file nascosti su macOS, disabilitane la visualizzazione premendo nuovamente sull’apposita icona presente nella finestra del programma.

    Se non ti interessa mostrare file nascosti Mac in tutto il sistema ma solo ed esclusivamente in una specifica posizione di macOS, premi sull’icona collocata sopra la voce Browse Hidden Files ed utilizza la finestra del finder che ti viene mostrata sulla scrivania per recarti nella posizione esatta dell’OS in cui sono presenti i file di interesse.
    Più semplice di così?

    come mostrare cartelle nascoste mac

    come mostrare cartelle nascoste mac

    Venendo da Windows, sul quale basta un clic per mostrare cartelle e file nascosti, ti stai chiedendo come mostrare cartelle nascoste su Mac?
    Effettivamente manca un’opzione del Finder analoga a quella dell’Esplora File di Windows ma, non preoccuparti, in realtà anche su macOS compiere quest’operazione è un gioco da ragazzi:
    basta sapere solo “dove mettere le mani”.

    Se vuoi saperne di più, non devi far altro che prenderti cinque minuti di tempo libero e leggere la guida che segue.
    Ti illustrerò non uno, ma vari metodi per attivare e disattivare la visualizzazione delle cartelle nascoste su macOS:
    uno semplicissimo, uno un po’ più da “smanettoni” e altri che richiedono l’installazione di applicazioni di terze parti.

    Devi solo analizzare con attenzione tutte le soluzioni proposte, scegliere quella che ti sembra più adatta alle tue necessità e metterla in pratica seguendo le mie indicazioni.
    Ti assicuro che, indipendentemente dal tuo grado di preparazione informatica e dalla versione di macOS installata sul tuo computer, riuscirai facilmente nell’intento.
    A me non resta altro che augurarti una buona lettura e un buon divertimento!

    Indice

    • Combinazione per mostrare cartelle nascoste su Mac
    • Mostrare cartelle nascoste su Mac tramite Terminale
    • TinkerTool
    • Altre soluzioni per mostrare cartelle nascoste su Mac

    Combinazione per mostrare cartelle nascoste su Mac

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    Se vuoi scoprire come mostrare cartelle nascoste su Mac, la soluzione più semplice alla quale puoi rivolgerti è… una combinazione di tasti della tastiera!

    Ebbene sì! Se apri il Finder (l’icona del volto sorridente presente nella barra Dock di macOS) e premi la combinazione di tasti cmd+shift+.(il tasto del punto), puoi attivare e disattivare la visualizzazione di file e cartelle nascosti “al volo” senza fare più nulla.

    Premendo la prima volta la combinazione di tasti appena menzionata, verrà attivata la visualizzazione delle cartelle e dei file nascosti (che appariranno con delle icone semi-trasparenti), mentre premendola una seconda volta vedrai “scomparire” i file in questione.
    Non ci sarà nemmeno bisogno di riavviare il Finder per applicare i cambiamenti.

    Come facilmente intuibile, la stessa procedura può essere eseguita anche per visualizzare o nascondere gli elementi nascosti presenti sulla Scrivania di macOS, quindi premendo cmd+shift+.(il tasto del punto) mentre visualizzi il desktop del tuo Mac, puoi attivare o disattivare la visualizzazione di tutti gli elementi nascosti (che, come al solito, saranno contraddistinti da delle icone semi-trasparenti).

    Mostrare cartelle nascoste su Mac tramite Terminale

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    Ora, invece, vediamo come mostrare le cartelle nascoste su Mac in modo leggermente più tecnico, utilizzando il Terminale di macOS.
    Lo so, detta così sembra una cosa riservata agli esperti e ai cosiddetti “smanettoni” ma, credimi, è un gioco da ragazzi anche questo.

    Tutto quello che devi fare è avviare il Terminale del Mac (lo puoi trovare facilmente con Spotlight oppure nella cartella Altro del Launchpad) e dare in sequenza i comandi defaults write com.apple.Finder AppleShowAllFiles true e killall Finder (ognuno dei quali deve essere seguito dalla pressione del tasto Invio sulla tastiera del Mac).

    L’effetto che otterrai sarà lo stesso che si può ottenere con la combinazione di tasti menzionata nel capitolo precedente del tutorial.
    Aprendo il Finder, infatti, potrai visualizzare file e cartelle nascosti in maniera libera, e le icone di queste ultime saranno semi-trasparenti.

    Nel caso in cui cambiassi idea, potrai disattivare la visualizzazione delle cartelle e dei file nascosti aprendo nuovamente il Terminale e dando i comandi defaults write com.apple.Finder AppleShowAllFiles false e killall Finder.
    Semplicissimo, vero?

    TinkerTool

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    Adesso voglio parlarti di TinkerTool, un’applicazione gratuita che consente di modificare facilmente molte impostazioni nascoste di macOS, fra cui quella per attivare la visualizzazione delle cartelle e dei file nascosti.

    Usarla è semplicissimo.
    Innanzitutto, scarica TinkerTool collegandoti al suo sito Web ufficiale e cliccando prima sulla scheda Download e poi sul pulsante con la medesima dicitura che si trova nella pagina che si apre.
    A download completato apri, facendo doppio clic su di esso, il file appena scaricato (TinkerTool.dmg), clicca sul pulsante Agree e trascina l’icona di TinkerTool nella cartella Applicazioni di macOS.

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    Adesso, recati nella cartella Applicazioni del tuo Mac, fai clic destro sull’icona di TinkerTool, seleziona la voce Apri dal menu che compare e clicca ancora una volta su Apri per avviare il software.

    A questo punto, premi sul pulsante Accetto, seleziona la scheda Finder di TinkerTool, metti il segno di spunta accanto alla voce Visualizza i file nascosti e di sistema e fai clic sul pulsante Riavvia il Finder per abilitare la visualizzazione di cartelle e file nascosti.

    L’operazione non necessita di disconnessioni o riavvii del computer.
    E se cambi idea, puoi disattivare nuovamente la visualizzazione delle cartelle nascoste sul Mac avviando TinkerTool, togliendo il segno di spunta dalla voce Visualizza i file nascosti e di sistema e cliccando sul pulsante Riavvia il Finder.

    Nota: TinkerTool è un programma generalmente sicuro, anche nei miei test non ha comportato alcun problema.
    In ogni caso, visto che va a modificare alcune impostazioni di sistema, prima di utilizzarlo sarebbe bene effettuare un backup completo del Mac.
    Se non sai come compiere quest’operazione, leggi la mia guida su come funziona Time Machine (il sistema di backup integrato in macOS).

    Altre soluzioni per mostrare cartelle nascoste su Mac

    Esistono alcuni software che permettono di nascondere file e cartelle in maniera avanzata, rendendone impossibile l’accesso anche quando si attiva la visualizzazione degli elementi nascosti nel Finder.
    Una di queste applicazioni è VeraCrypt:
    si tratta di un software gratuito e open source che permette di creare dei volumi cifrati, quindi protetti da password, da montare all’occorrenza come dei drive virtuali per accedere ai dati che si desidera mantenere nascosti.

    Per utilizzare VeraCrypt, come già detto, bisogna montare nel Finder il volume cifrato all’interno del quale sono custoditi i file e le cartelle che si desidera mantenere nascosti.
    Per compiere quest’operazione – ammesso che tu sappia qual è il file del volume cifrato e la password necessaria a visualizzarne il contenuto -, devi cliccare sul pulsante Select file che si trova in basso a destra nella finestra principale del programma, selezionare il file del volume cifrato, scegliere uno slot tra quelli disponibili e cliccare sul pulsante Mount.
    Dopodiché devi digitare la password per la decifrazione del volume e cliccare sul pulsante OK per montare quest’ultimo nel Finder, come se fosse una chiavetta USB o un altro volume esterno.

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    Un’altra soluzione, ancora, che si può adottare per proteggere file e cartelle su Mac è creare un’immagine disco cifrata tramite Utility Disco, l’utility predefinita di macOS per la gestione di dischi, partizioni e file immagine.

    Per sbloccare un file immagine cifrato basta, banalmente, aprirlo facendo doppio clic sulla sua icona e poi digitare la password necessaria alla visualizzazione dei file che contiene.
    Anche in questo caso, il volume montato viene trattato dal Finder come una comune chiavetta USB o un volume esterno generico.

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    Se ti servono maggiori informazioni sulle soluzioni che ho menzionato in questo capitolo del tutorial, dai un’occhiata alla mia guida su come proteggere una cartella su Mac, all’interno della quale ti ho parlato in maniera dettagliata dei migliori software per cifrare file e cartelle su macOS (tra cui quelli che ti ho appena segnalato anche in questo post).
    Sono sicuro che anche questa lettura ti sarà molto utile.

    come montare un video con mac

    come montare un video con mac

    Durante il tuo ultimo viaggio, hai realizzato numerosi video per immortalare le bellezze del paesaggio e i migliori momenti del tuo soggiorno.
    Dopo aver rivisto tutto il materiale raccolto, hai deciso di realizzare un filmino della tua vacanza con il tuo Mac, mettendo insieme tutti i filmati e aggiungendo una canzone come musica di sottofondo.
    Hai già le idee ben chiare su come realizzare il video, tuttavia ti manca una cosa fondamentale:
    il programma per montare il video.
    È così?
    Allora lasciati dire che sei arrivato nel posto giusto al momento giusto.

    Con la guida di oggi, infatti, ti spiegherò come montare un video con Mac e quali sono i programmi per riuscire nel tuo intento.
    Devi sapere che hai a disposizione numerose soluzioni:
    esistono dei programmi gratuiti che consentono di tagliare le parti in eccesso dei video, apportare modifiche, aggiungere effetti e tracce audio di sottofondo e altri che permettono di lavorare con timeline multi-traccia e creare sovrapposizioni, transazioni e molto altro ancora.
    Interessante, vero?

    Se sei d’accordo, non perdiamo altro tempo in chiacchiere e mettiamoci subito all’opera:
    prenditi cinque minuti di tempo libero e dedicati alla lettura dei prossimi paragrafi.
    Individua il programma più adatto alle tue esigenze, prova a mettere in pratica le indicazioni che sto per darti e ti assicuro che riuscirai a montare i tuoi video con semplicità e con un risultato finale soddisfacente.
    Buona lettura e, soprattutto, buon divertimento!

    Indice

    • iMovie
    • Avidemux
    • OpenShot
    • Lightworks
    • Final Cut Pro
    • Altri programmi per montare video con Mac

    iMovie

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    La prima soluzione da prendere in considerazione per montare un video con Mac è iMovie, il programma di video editing di casa Apple installato di serie su tutti i dispositivi della “mela morsicata”.
    Il software permette di fare montaggi video aggiungendo filmati, immagini, audio, effetti sonori e video e molto altro.

    Per iniziare a montare un video con iMovie, avvia il programma, fai clic sulla voce Crea nuovo e seleziona l’opzione Filmato dal menu che compare per accedere all’area di lavoro del software.
    Per importare i file su iMovie, fai clic sull’icona della freccia rivolta verso il basso presente in alto a sinistra, seleziona i file utili al montaggio e premi sul pulsante Importa selezionati.

    Adesso, per inserire i file nella timeline di iMovie, seleziona quelli di tuo interesse e fai clic sul pulsante + presenti sulla loro immagine di anteprima, dopodiché agisci sulla timeline stessa per impostare la sequenza dei filmati e la sovrapposizione con eventuali tracce audio.
    Devi sapere che con iMovie puoi aggiungere anche effetti, transazioni e titoli ai tuoi progetti, premendo sulle voci Titoli, Sfondi e Transazioni presenti in alto.

    Inoltre, per aggiungere effetti video o applicare modifiche alle tracce audio, fai clic sul file da modificare presente nella timeline di iMovie e premi sui pulsanti Bilanciamento colore, RitaglioStabilizzazione, VelocitàEffetti video e audio ecc.
    visibili in alto a destra sopra il player e che permettono di applicare rotazioni, rallentamenti e tagli.
    Per saperne di più, puoi leggere le mie guide su come tagliere un video con iMovie, come rallentare un video con iMovie e come ruotare un video con iMovie.

    Concluso il montaggio del tuo video, fai clic sull’icona della freccia dentro un quadrato (in alto a destra) e seleziona la voce File per esportare il filmato sul tuo computer.
    Inserisci, quindi, il nome da dare al video, imposta la qualità di esportazione e premi sul pulsante Avanti per avviare il salvataggio. Per approfondire il funzionamento del programma, ti lascio alla mia guida su come usare iMovie.

    Avidemux

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    Avidemux è un altro valido programma per montare video che puoi prendere in considerazione. Per scaricarlo sul tuo Mac, collegati al sito Web del programma, seleziona la voce Download e fai clic sull’opzione FossHub presente sotto la voce macOS.

    Concluso il download, fai doppio clic sul file Avidemux_[versione].dmg, sposta l’icona di Avidemux nella cartella Applicazioni di macOS e apri quest’ultima.
    Fai, quindi, clic destro sull’icona del programma e, al primo avvio, seleziona la voce Apri dal menu che compare per evitare le restrizioni di macOS per le applicazioni provenienti da sviluppatori non certificati.

    Adesso sei pronto a usare Avidemux per montare il tuo video.
    Per importare il file da utilizzare nel progetto, fai clic sull’icona della cartella in alto a sinistra, seleziona quello di tuo interesse e premi sul pulsante Open.
    Per apportare modifiche al video, fai clic sulla voce Video presente nella barra dei menu in alto e seleziona l’opzione Filtri dal menu che compare, dopodiché seleziona una delle opzioni disponibili tra Trasforma, Interlacciamento, Colori, Nitidezza, Sottotitoli ecc.
    e fai doppio clic sul filtro da applicare al tuo video per impostarne la durata.

    Devi sapere che con Avidemux puoi anche aggiungere nuove tracce audio da applicare al video.
    Per farlo, seleziona la voce Audio presente nella barra dei menu in alto e fai clic sull’opzione Seleziona traccia dal menu che compare, dopodiché, nella nuova finestra aperta, apponi il segno di spunta accanto alla traccia da attivare, clicca sul menu a tendina della traccia attivata e seleziona l’opzione Add audio track per utilizzare un file audio presente sul tuo Mac.

    Concluse le modifiche al tuo filmato, scegli il formato in cui salvarlo utilizzando i menu a tendina collocati sulla sinistra:
    Output video per scegliere il codec da usare per il video, Output audio per scegliere il codec da usare per l’audio e Contenitore output per selezionare il contenitore (es. MKVMP4AVI). Clicca poi sull’icona del floppy disk presente in alto a sinistra, inserisci il nome da assegnare al video nel campo Save as e premi sul pulsante Save per avviarne il salvataggio.
    Per approfondire l’argomento, ti lascio alla mia guida su come usare Avidemux.

    OpenShot

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    OpenShot è un programma gratuito di editing video che presenta una timeline multitraccia e che permette di applicare ai video effetti, tagli, rotazioni e molto altro.
    Propone un’interfaccia intuitiva e in italiano che lo rende di semplice utilizzo anche agli utenti meno esperti.

    Per poter utilizzare OpenShot, devi prima scaricarlo e installarlo sul tuo Mac.
    Collegati, quindi, al sito Web del programma, fai clic sulla voce Scarica presente nel menu in alto e, nella nuova pagina aperta, premi sul pulsante Scarica [versione].

    Completato il download, fai doppio clic sul file OpenShot-[versione].dmg, trascina l’icona di OpenShot nella cartella Applicazioni di macOS e apri quest’ultima, dopodiché fai clic destro sull’icona del software e seleziona la voce Apri (solo al primo avvio) per evitare le restrizioni di macOS per le applicazioni provenienti da sviluppatori non certificati.

    Per montare un video con OpenShot, premi sull’icona del + presente nel menu in alto e seleziona i file da importare nell’area di lavoro del software, dopodiché trascinali nella timeline di OpenShot per iniziare il montaggio video.
    Per inserire una transizione tra un filmato e l’altro, fai clic sulla voce Transizioni presente sopra la timeline, seleziona la transizione di tuo interesse e trascinala nella posizione nella quale vuoi applicarla.
    La procedura è pressoché identica se vuoi aggiungere un effetto:
    seleziona la voce Effetti, scegli quello di tuo interesse (Sfocatura, Negativo, Saturazione, Luminosità e contrasto ecc.) e trascinalo sopra il video al quale vuoi applicare l’effetto scelto.

    Puoi applicare effetti, animazioni e modifiche anche facendo clic destro sul filmato presente nella timeline e selezionando una delle voci presenti nel menu che compare, come Dissolvenza, Ruota, Animazione, Trasforma ecc.

    Terminato il montaggio del video, fai clic sull’icona del tondo rosso presente in alto per esportare il video:
    inserisci, quindi, il nome del filmato nel campo Nome del file, indica le opzioni di esportazione tramite i menu a tendina presenti accanto alle voci Destinazione (il formato video), Profilo video e Qualità e premi sul pulsante Esporta video per salvare il filmato sul tuo Mac.

    Lightworks

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    Lightworks è un’altra delle soluzioni da prendere in considerazione per montare un video con Mac.
    È disponibile gratuitamente con obbligo di registrazione e presenta un’area di lavoro multitraccia con la possibilità di aggiungere filmati, audio, effetti, transazioni video e molto altro.

    Per scaricare Lightworks sul tuo Mac, collegati al sito Web del programma, fai clic sul pulsante Download now presente in alto e premi sul pulsante Download dmg per avviare lo scaricamento del software.
    Concluso il download, apri il pacchetto dmg appena scaricato, trascina l’icona di Lightworks all’interno della cartella Applicazioni di macOS e apri quest’ultima, dopodiché fai clic destro sull’icona di Lightworks (uno squalo rosso) e seleziona la voce Apri dal menu che compare per avviare il software ed evitare le restrizioni di macOS per le applicazioni provenienti da sviluppatori non certificati (operazione necessaria solo per la prima esecuzione del programma).

    Come accennato in precedenza, per utilizzare Lightworks devi creare il tuo account gratuito.
    Al primo avvio, quindi, seleziona la voce Register, inserisci i tuoi dati nei campi Email address, Full name, Username e Password e fai clic sul pulsante Continue per due volte consecutive.

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    Adesso, sei pronto per montare i tuoi video con Lightworks.
    Nella schermata principale del programma, fai clic sulla voce Create a new project, inseriscine il nome nel campo Name, seleziona una delle opzioni disponibili tramite il menu a tendina Choose presente accanto alla voce Frame rate per impostare la frequenza di riproduzione dei fotogrammi che compongono il tuo filmato (ti consiglio di impostare Auto) e fai clic sul pulsante Create per creare il progetto.

    Per importare i file da includere nel tuo video, seleziona la voce Local file presente in alto a sinistra e seleziona i video e l’audio di tuo interesse, dopodiché fai clic sulla scheda Edit collocata in alto per visualizzare l’area di lavoro di Lightworks:
    trascina, quindi, i file nella timeline del programma.
    Per montare il tuo video e applicare tagli, modifiche ecc.
    fai clic destro sul file di tuo interesse direttamente nella timeline di Lightworks.

    Cliccando, invece, sull’opzione VFX presente in alto, puoi modificare i colori e applicare rotazioni ai video, mentre selezionando la scheda Audio puoi gestire le tracce audio del progetto.
    Concluso il montaggio del tuo video, fai clic destro sulla voce All presente in basso a sinistra, seleziona l’opzione Export dal menu che compare e scegli la modalità di esportazione del filmato.

    Devi sapere che nella versione gratuita di Lightworks puoi esportare il video esclusivamente online, caricandolo sul tuo canale YouTube o Vimeo.
    Per esportare il filmato sul tuo computer in formato AVI, MOV, WAC ecc.
    devi acquistare la versione Lightworks Pro a partire da 19,99 euro.

    Final Cut Pro

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    Final Cut Pro è uno dei programmi più diffusi e utilizzati per il montaggio video.
    È destinato agli utenti più esperti che hanno l’esigenza di creare effetti speciali e di utilizzare funzionalità avanzate, da installare tramite appositi plugin.
    È disponibile in una versione di prova gratuita di 30 giorni, dopodiché ha un costo di 329,99 euro.

    Per scaricare Final Cut Pro, collegati al sito Web di Apple e fai clic sul pulsante Free trial, inserisci i tuoi dati nei campi Nome, Cognome e Indirizzo email e premi sul pulsante Scarica la demo gratuita per avviare il download.

    Concluso lo scaricamento, apri il pacchetto dmg appena scaricato e fai doppio clic sul file FinalCutProXTrial.pkg, dopodiché premi sul pulsante  Continua per due volte consecutive, fai clic sui pulsante Accetta e Installa e inserisci la password del tuo account utente su macOS per avviare l’installazione.

    Adesso, avvia Final Cut Pro e fai clic sulla voce Import media per importare i file nell’area di lavoro del programma, dopodiché seleziona la voce New project presente in basso e trascina i file importati poc’anzi nella timeline di Final Cut Pro per iniziare il montaggio video.
    Per aggiungere titoli, sfondi ed effetti, fai clic sull’icona della T presente in alto a sinistra e scegli quello di tuo interesse, mentre per applicare modifiche ai file presenti nella timeline fai clic destro su di essi e seleziona una delle voci disponibili dal menu che compare

    Terminato il montaggio del tuo video, fai clic sull’icona della freccia dentro un quadrato presente in alto a destra, seleziona l’opzione Master file e fai clic sulla voce Settings, dopodiché seleziona l’opzione Computer tramite il menu a tendina presente accanto alla voce Format e premi sui pulsanti Next e Save per salvare il tuo video sul computer.

    Concluso il periodo di prova gratuito, puoi acquistare la versione completa del programma:
    per attivarlo, è sufficiente avviare il programma, premere sull’icona della chiave in alto a sinistra e inserire il codice di attivazione ricevuto in fase di acquisto.

    Altri programmi per montare video con Mac

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    Le soluzioni che ti ho proposto nei paragrafi precedenti non hanno completamente soddisfatto le tue esigenze?
    Nessun problema:
    ecco una lista di altri programmi per montare video con Mac che puoi prendere in considerazione.

    • PhotoStage Slideshow:
      è un software gratuito di editing video che consente di creare filmati con l’aggiunta di file video, musica e foto e di applicare modifiche ed effetti.
      Presenta una timeline multitraccia e un’interfaccia minimale e di semplice utilizzo.
    • Shotcut:
      è un programma per il montaggio video che consente anche l’elaborazione di filmati in 4K.
      Propone una timeline multitraccia, consente di applicare numerosi filtri e di apportare modifiche, come la regolazione dei colori, la gestione della velocità dei filmati e il miglioramento delle tracce audio.
    • Videopad:
      è un programma per l’editing video a pagamento, destinato agli utenti meno esperti.
      Supporta numerosi formati video, audio e di immagini e permette di esportare il proprio progetto sia online su YouTube che in locale, scegliendo il formato video tra AVI, WMV, 3GP, MP4, MOV e MKV.
    • Adobe Premiere Pro:
      altro celebre software a pagamento per montare video a un livello avanzato.
      Oltre a poter elaborare filmati in 8K, supporta i video destinati alla realtà virtuale e consente di installare dei plugin esterni per aumentarne ulteriormente le funzionalità.
      È possibile testarne il funzionamento per 7 giorni attivando la prova gratuita, dopodiché ha un costo di 24,39 euro/mese.

    come modificare un video su iphone

    come modificare un video su iphone

    Vorresti creare un bel montaggio video utilizzando i filmati che hai girato con il tuo iPhone ma non hai voglia di esportare tutto sul computer e “armeggiare” con programmi tipo iMovie o Adobe Premiere?
    Allora ho una buona notizia da darti, puoi fare tutto dallo smartphone senza inutili perdite di tempo.

    Evidentemente non te ne sei mai accorto, ma esistono diverse app per l’editing video che consentono di modificare i filmati girati con iPhone senza esportarli prima sul computer.
    Sono tutte estremamente semplici da utilizzare e i risultati che riescono a produrre sono a dir poco sbalorditivi.
    Pensa:
    utilizzandole potrai non solo montare e tagliare le scene dei video, ma anche correggere la loro prospettiva, applicare loro effetti speciali, aggiungere titoli, musiche di sottofondo e molto altro ancora.

    I video, al termine dell’elaborazione, possono essere salvati direttamente nel rullino di iOS e si possono condividere online su servizi quali Facebook, YouTube e Twitter.
    Allora, si può sapere che altro aspetti? Leggi i miei suggerimenti su come modificare un video su iPhone e cerca di metterli in pratica scegliendo l’applicazione più adatta alle tue finalità.
    Scommetto che resterai stupito dalla qualità dei risultati che riuscirai ad ottenere!

    App Foto

    Cominciamo dalla soluzione più semplice e per certi versi banale:
    quella che hanno tutti a portata di mano.
    Come facilmente intuibile mi riferisco all’applicazione Foto di iOS che al suo interno include delle funzioni di video editing molto basilari per tagliare i video ripresi con l’iPhone.

    Per tagliare un video utilizzando la app Foto di iOS, avvia quest’ultima, seleziona il filmato da modificare e premi sull’icona delle barre di regolazione che si trova in basso.
    Se hai attiva la funzione Libreria foto di iCloud e il video che vuoi modificare non è presente sulla memoria dello smartphone, devi attendere qualche secondo affinché il filmato venga scaricato dai server di iCloud.

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    Una volta avviato l’editor incluso nella app Foto di iOS, utilizza gli indicatori gialli che si trovano ai due lati della timeline (nella parte bassa dello schermo) per marcare i punti di inizio e fine della porzione di video che intendi conservare e premi prima su Fine e poi su Salva come nuovo clip per salvare il risultato finale nel rullino come un nuovo video.

    Splice

    Se vuoi imparare come modificare un video su iPhone, una delle prime applicazioni “esterne” che mi sento di consigliarti è Splice di GoPro.
    Si tratta di un editor video gratuito che permette di modificare molto facilmente i video girati con il telefono di casa Apple tramite una serie di funzioni davvero notevoli.
    Consente di montare video e foto, regolare la velocità dei filmati, tagliarli, aggiungere colonne sonore personalizzate ai video, effetti di transizione ed altro ancora.

    Per utilizzare Splice di GoPro, scarica l’applicazione dall’App Store, avviala e accettane le condizioni d’uso premendo sull’apposito pulsante.
    Dopodiché avvia la creazione di un nuovo progetto premendo sul pulsante che si trova al centro dello schermo e autorizza l’applicazione ad accedere al rullino di iOS facendo “tap” prima su Consenti accesso e poi su OK.

    A questo punto, seleziona i video e le foto che intendi includere nel tuo montaggio, premi sul pulsante Aggiungi collocato in alto a destra e scegli la musica di sottofondo da utilizzare nel filmato.
    Puoi selezionare uno dei temi musicali predefiniti disponibili nella scheda Musica, puoi selezionare un brano personalizzato dalla scheda iTunes oppure puoi saltare il passaggio facendo “tap” su Ignora.

    Dopo aver scelto la musica da usare come sottofondo del video, devi impostare il resto delle preferenze riguardanti il montaggio che stai per effettuare.
    Devi dunque dare un nome al progetto, devi scegliere il formato da assegnare al video (orizzontale o verticale), la transizione predefinita da usare in quest’ultimo, la durata della transizione ecc.
    Quando hai regolato tutte le preferenze, premi sul pulsante Fine collocato in alto a destra per andare Avanti.

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    Una volta completati tutti i passaggi preparatori, puoi premere sulle anteprime degli elementi aggiunti alla timeline di Splice e modificare questi ultimi uno ad uno.
    Per modificare i video, premi dunque sulle loro miniature, seleziona la voce Modifica video dal menu che compare e utilizza gli strumenti della toolbar che viene visualizzata in basso per applicare gli effetti e le modifiche desiderati al filmato.
    Ad esempio, premendo sull’icona delle forbici puoi tagliare le scene del video che ritieni superflue, premendo sull’icona della bacchetta magica puoi applicare degli effetti speciali, premendo sull’icona dell’orologio puoi modificare la velocità delle sequenze selezionate e così via.

    Dopo aver applicato tutte le modifiche desiderate al video, puoi salvare quest’ultimo premendo prima sull’icona della freccia collocata in alto a destra e poi sul pulsante Salva presente nella schermata che si apre. Potrai scegliere tra varie risoluzioni  per il video di output (da quella standard a quella Full HD 1080p).

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    Se non vuoi salvare il video ma condividerlo direttamente su YouTubeFacebookInstagram, premi sulle apposite icone e collega Splice ai tuoi account social.

    iMovie

    Un’altra app che merita sicuramente di essere sul tuo iPhone è iMovie, l’applicazione ufficiale di Apple dedicata al video editing di livello avanzato.
    Sino a qualche tempo fa era una risorsa a pagamento ma recentemente Apple ha deciso di renderla gratis al 100%.
    È adatta davvero a tutti, in quanto permette di creare simpaticissimi montaggi video ricchi di effetti speciali in pochissimi passaggi.

    Spiegare come funziona, vista la sua semplicità, è quasi superfluo.
    Ad ogni modo, il primo passo che bisogna fare è premere sul pulsante + presente nella schermata iniziale e scegliere se creare un filmato o un trailer.
    Il filmato permette di modificare liberamente i video salvati nella libreria multimediale dell’iPhone o registrati in tempo reale con la fotocamera del telefono, mentre i trailer sono dei modelli di video preimpostati (in stile cinematografico, per l’appunto) all’interno dei quali è possibile inserire i propri filmati.

    Una volta scelto il tipo di montaggio da realizzare, devi selezionare i filmati e le foto da includere in esso e premere sul pulsante Crea filmato che si trova in basso per accedere all’editor di iMovie. Per il resto non credo ci sia bisogno di troppe spiegazioni.
    Selezionando tramite doppio “tap” la timeline con le miniature dei video, compaiono sullo schermo tutti gli strumenti di editing inclusi in iMovie.

    Ad esempio, premendo sull’icona delle forbici che compare in basso a sinistra puoi tagliare o separare le scene del video, selezionando l’icona dell’orologio puoi regolare la velocità delle sequenze selezionate, premendo sula lettera “T” puoi aggiungere dei titoli al video, mentre premendo sull’icona con i tre cerchi che si trova in basso a destra puoi applicare al tuo filmato degli effetti visivi di sicuro impatto.

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    A lavoro ultimato, per salvare il video modificato, premi sul pulsante Fine che si trova in alto a sinistra, poi sull’icona della condivisione che si trova in basso al centro e seleziona la destinazione verso cui caricare il filmato:
    rullino foto (Save video), Facebook, YouTube, ecc.

    Come accennato più e più volte, è tutto davvero molto semplice e i risultati che si riescono a ottenere sono sicuramente all’altezza di quelli che si otterrebbero con gli editor video per Windows e macOS (se rimaniamo in un ambito non professionale, chiaramente).

    come modificare un video con mac

    come modificare un video con mac

    Hai bisogno di tagliare alcune scene superflue da un video registrato con il tuo smartphone?
    Vorresti realizzare un montaggio in stile hollywoodiano, come quelli che si vedono su YouTube, partendo dai video che hai girato alla festa di compleanno di un tuo amico ma non sai come fare?
    Tranquillo, se hai un Mac hai solo l’imbarazzo della scelta.

    A seconda delle esigenze, puoi infatti contare su alcune applicazioni preinstallate in OS X che consentono di modificare i video in maniera estremamente semplice e veloce senza necessitare di conoscenze particolari da parte dell’utente.
    Se vuoi sapere il loro nome e vuoi scoprire come modificare un video con Mac utilizzandole, continua a leggere.

    Prima di vedere in dettaglio come modificare un video con Mac, devi definire quelle che sono le tue esigenze.
    Se hai bisogno di compiere solo delle piccole operazioni di video editing, allora ti consiglio di utilizzare QuickTime Player, il lettore multimediale predefinito di OS X che consente anche di ruotare, tagliare, unire ed esportare i video in vari formati.
    Il suo funzionamento è semplicissimo.

    Prima di tutto, devi aprire il video da modificare selezionando la voce Apri file… dal menu File di QuickTime.
    Successivamente, a seconda dell’operazione da compiere, devi rivolgerti alle opzioni disponibili nel menu Composizione.

    Ad esempio, se vuoi ruotare il video verso sinistra o verso destra, devi espandere il menu Composizione e selezionare la voce Ruota a sinistra o Ruota a destra da quest’ultimo.
    Se vuoi tagliare un video, devi posizionare l’indicatore della barra temporale nel punto in cui effettuare il taglio, selezionare la voce Dividi clip dal menu Composizione e cancellare la parte di clip in eccesso selezionandola con il mouse e richiamando la voce Elimina dal menu Composizione.
    Per unire due video, invece, basta aprire il primo e trascinare il secondo nella finestra di Quicktime:
    semplicissimo!

    A lavoro completato, è possibile esportare i video elaborati in QuickTime Player selezionando la voce Esporta dal menu File, specificando il formato e la risoluzione in cui salvare il filmato (es.
    420p, 720p, 1080p, ecc.) nell’apposito menu a tendina e cliccando sul pulsante Esporta.
    Per guide più dettagliate sulle funzioni di video editing incluse in QuickTime, ti invito a leggere i miei tutorial su come tagliare un video con Mac e come ruotare un video Mac.

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    Se hai bisogno di modificare un video con Mac in maniera più approfondita, per eseguire dei montaggi complessi, rielaborare la traccia audio del filmato o trasformare i tuoi video amatoriali in spettacolari trailer dallo stile hollywoodiano, allora devi rivolgerti ad iMovie, nota applicazione di video editing sviluppata da Apple che si trova preinstallata su molti Mac o in alternativa può essere acquistata per 13,99 euro sul Mac App Store.
    Si tratta di un software molto completo, ricco di funzioni avanzate, ma ciò non ne pregiudica la semplicità di utilizzo.

    Per modificare un video con iMovie, devi avviare l’applicazione e creare un nuovo progetto selezionando l’apposita voce dal menu Archivio.
    Successivamente, devi scegliere se creare un trailer personalizzato trasformando i tuoi video amatoriali in trailer cinematografici, se sfruttare uno dei temi progetto disponibili per creare dei filmati dallo stile preimpostato oppure se editare liberamente i tuoi filmati cliccando su Nessun tema.

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    Nel caso dei trailer e dei template preimpostati, devi seguire lo schema di eventi presente nel riquadro dei progetti di iMovie (in alto a sinistra) e riempire le apposite caselle con i tuoi video e le tue foto.
    Se invece desideri modificare liberamente un video, devi selezionare il filmato su cui lavorare dalla libreria di iPhoto o da altre cartelle del Mac facendo click destro in un punto qualsiasi della libreria eventi (in basso a sinistra) e selezionando la voce Importa filmati dal menu che compare.
    Dopodiché devi trascinare la miniatura del video nel riquadro dei progetti e sfruttare sia i pulsanti della toolbar sia gli strumenti di editing inclusi nel menu Clip per applicare le modifiche desiderate al tuo filmato.

    Per informazioni più dettagliate sul funzionamento di iMovie, ti consiglio di dare un’occhiata alle mie guide su come rallentare un video con iMovie, come doppiare con iMovie e come ruotare un video con iMovie.
    A lavoro ultimato, per salvare il tuo video appena modificato con iMovie seleziona la voce Esporta filmato dal menu Condivisione, apponi il segno di spunta accanto al tipo di qualità in cui vuoi salvare il filmato (Grande, Medio, ecc.) e fai click su Esporta per avviare l’esportazione del video.

    come modificare pdf mac

    come modificare pdf mac

    Hai bisogno di modificare il contenuto di un file PDF ma, essendo passato da poco da Windows a Mac, non sai quali applicazioni utilizzare?
    Non temere.
    Anche OS X può contare su una vastissima gamma di software, anche gratuiti, che permettono di modificare i file PDF in vari modi.

    Ci sono programmi che permettono di aggiungere semplici note ed evidenziazioni ai documenti, altri che consentono di alterare il testo presente nei file e altri ancora che consentono di comprimere i PDF, unirli o dividerli con un click.

    Se vuoi sapere quali sono e, soprattutto, vuoi scoprire come modificare PDF Mac utilizzandoli, non devi far altro che continuare a leggere:
    trovi spiegato tutto qui sotto.
    Ti assicuro che anche se sei un neofita del mondo Apple riuscirai nel tuo intento in maniera semplicissima.

    Anteprima

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    Anteprima, l’applicazione predefinita di OS X per la visualizzazione delle foto e dei documenti PDF, include tantissime potenzialità nascoste.
    Cliccando sull’icona della cassetta degli attrezzi che si trova in alto a destra, nella barra degli strumenti del software, si accede, infatti, a una serie di funzioni utilissime che consentono di personalizzare il contenuto dei documenti PDF in tanti modi diversi.

    Cliccando sull’icona Aa| si possono selezionare testi (con il tasto sinistro del mouse), evidenziarli con vari colori o barrarli (con il tasto destro del mouse); l’icona della matita consente di disegnare a mano libera su qualsiasi punto del foglio digitale; l’icona con il rettangolo e il cerchio dà accesso a una serie di strumenti, quali le frecce, le forme geometriche e la lente d’ingrandimento, con cui evidenziare le parti importanti del documento; premendo sulla T si possono inserire testi personalizzati nei file PDF, mentre richiamando la funzione di firma è possibile formare virtualmente un documento scansionando la propria firma con la webcam o facendola direttamente sul trackpad.

    Inoltre, richiamando la funzione Miniature dal menu Vista (in alto) è possibile visualizzare una barra laterale con le miniature di tutte le pagine del PDF.
    Tale barra, consente di riordinare le pagine del documento semplicemente spostandole con il mouse e di eliminare i fogli superflui facendo click sulle relative anteprime e premendo il tasto Backspace sulla tastiera del Mac.

    LibreOffice

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    LibreOffice è una suite per la produttività gratuita ed open source alternativa a Microsoft Office e iWork.
    Contiene applicazioni per realizzare testi, fogli di calcolo, presentazioni, database e documenti stampabili; tutte in italiano e tutte compatibili con i documenti di Office.

    Tra le sue funzioni più interessanti c’è la modifica dei file PDF.
    Dando un documento di questo tipo “in pasto” a Draw, il programma per creare documenti stampabili incluso nella suite, si possono modificare i testi contenuti nel file, aggiungere frecce, evidenziazioni, immagini, forme geometriche e molto altro ancora.
    Interessante, vero?

    Allora collegati al sito Web di LibreOffice e clicca sui pulsanti SCARICATE LA VERSIONE xx e INTERFACCIA UTENTE TRADOTTA:
    il primo avvia il download della suite vera e propria, il secondo scarica sul Mac il language pack necessario a tradurre LibreOffice in italiano.
    A download completato, apri il pacchetto dmg contenente LibreOffice e trascina l’icona del software nella cartella Applicazioni di OS X.
    Dopodiché apri il pacchetto dmg del language pack, fai click destro sul file LibreOffice Language Pack, seleziona la voce Apri dal menu che compare e clicca sul pulsante Installa per due volte consecutive.

    In conclusione, vai nella cartella Applicazioni del Mac, avvia LibreOffice facendo click destro sulla sua icona e selezionando la voce Apri dal menu che compare (operazione necessaria solo la prima volta che lanci il programma) e trascina il PDF da modificare sull’icona della suite che compare nella barra Dock.
    Per il resto consulta la mia guida su come scrivere sui file PDF in cui ti ho spiegato come usare LibreOffice per filo e per segno.

    PDF Toolkit+

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    Adesso veniamo a PDF Toolkit+, un’applicazione compatta ma molto versatile che permette di modificare PDF Mac agendo in maniera diretta sulle proprietà dei file e non solo sul loro contenuto.
    Permette di comprimere i documenti PDF cambiando la loro risoluzione; estrarre testo e immagini; dividere i PDF in due o più parti e unire più documenti in uno.

    Puoi acquistarla direttamente dal Mac App Store per 1,99 euro ed è talmente intuitiva che illustrarne il funzionamento sarebbe superfluo.
    Tutto quello che devi fare è aprirla, selezionare la scheda relativa alla funzione che desideri utilizzare e trascinare il PDF da modificare nella finestra del software:
    più facile di così?

    Notability

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    Un altro software a pagamento che ti consiglio di tenere in considerazione è Notability, il quale consente di creare documenti PDF partendo da zero, o meglio dalle proprie annotazioni; permette di aggiungere note e informazioni aggiuntive ai PDF esistenti e sincronizza il tutto online con servizi come iCloud e Dropbox.

    Costa 5,99 e lo puoi scaricare direttamente dal Mac App Store.
    Da sottolineare la disponibilità di una versione iOS del programma che consente di prendere annotazioni sui PDF esistenti scrivendo a mano libera o digitando testi con la tastiera dell’iPad o dell’iPhone.
    In ambito universitario/scolastico è davvero il massimo.

    Automator

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    Hai bisogno di convertire i tuoi documenti PDF in immagini o viceversa?
    Puoi fare tutto con Automator, un potentissimo strumento incluso “di serie” in tutte le versioni di OS X che permette di creare script personalizzati.
    Questi script possono essere richiamati con un semplice click (o una combinazione di tasti della tastiera) da qualsiasi applicazione e consentono di trattare vari tipi di file modificandoli, convertendoli, rinominandoli ecc.

    Per avere un assaggio delle potenzialità di Automator – che sono davvero infinite – da’ un’occhiata al mio tutorial su come trasformare un PDF in JPG su Mac in cui ti ho fatto vedere quanto è facile estrapolare immagini dai PDF senza installare software aggiuntivi su OS X.

    Come modificare ID Apple

    IlMagoDellaMela
    www.ilmagodellamela.it | www.ilmagodellamela.com

    Ciao!!! Sono IlMagoDellaMela ed in questo tutorial ti spiegherò come modificare l’ ID Apple, cambiando l’indirizzo email che hai usato come nome utente del tuo ID Apple, con un nuovo indirizzo email.

    Come modificare ID Apple

    Dopo averci pensato a lungo, anche tu hai deciso di fare il grande passo e acquistare il tuo primo iPhone.
    Non vedendo l’ora di usare il tuo nuovo smartphone e scoprirne tutte le sue funzionalità, in fase di configurazione hai dato poca importanza alla creazione del tuo ID Apple e hai associato un tuo indirizzo email secondario.

    Adesso, rendendoti conto dell’importanza di quest’ultimo, vorresti apportare delle modifiche al tuo account iCloud, impostando un nuovo indirizzo email e cambiando alcune informazioni personali.
    Se le cose stanno effettivamente così e tutti i tuoi tentativi non hanno dato l’esito sperato, lascia che sia io a spiegarti come riuscire nel tuo intento.

    Se mi dedichi pochi minuti del tuo tempo libero, posso dirti come modificare ID Apple cambiando sia l’indirizzo email usato per effettuare il login al tuo account che tutte le informazioni personali inserite in precedenza.

    Inoltre, sarà mia premura indicarti la procedura dettagliata per modificare le informazioni di tuo interesse da iPhone, iPad e Mac, illustrandoti anche come procedere da browser nel caso in cui non disponi di un computer con la “mela morsicata”.
    Per completezza d’informazione, poi, ti dirò come cambiare l’ID Apple in uso su iPhone, iPad e Mac e come usarne un altro al suo posto.

    Modificare ID Apple su iPhone e iPad

    Se hai un iPhone o un iPad, la soluzione più immediata per modificare l’ID Apple e/o le informazioni a esso associate, è accedere alle impostazioni del dispositivo e procedere con le modifiche desiderate.
    Potrai modificare password, dati personali e informazioni di contatto:
    ecco spiegato tutto in dettaglio.

    Modificare email ID Apple

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    Se ti stai chiedendo se è possibile modificare l’email associata al tuo ID Apple (quella con la quale effettui il login al tuo account), devi sapere che la risposta è affermativa, ma solo nel caso in cui l’indirizzo email del tuo ID Apple sia di terze parti (per esempio Gmail, Hotmail ecc.).

    Se, invece, vuoi cambiare un ID Apple che termina con @icloud.com, @me.com o @mac.com, devi procedere da computer seguendo le indicazioni che ti indicherò nel capitolo Modificare ID Apple da browser di questa guida.

    Nel primo caso

    • prendi il tuo iPhone o iPad
    • accedi alle Impostazioni di iOS premendo sull’icona della rotella d’ingranaggio presente nella home screen del dispositivo in uso e, nella nuova schermata visualizzata
    • fai tap sul tuo nome in alto

    Se per qualche motivo non hai ancora effettuato l’accesso al tuo account

    • premi sulla voce Esegui il login su iPhone (o iPad)
    • inserisci i tuoi dati d’accesso nei campi ID Apple e Password
    • premi pulsante Accedi.
    • Adesso, premi sulla voce Nome, numero di telefono, email
    • scegli l’opzione Modifica presente accanto alla sezione Informazioni di contatto
    • e fai tap sull’icona del tondo rosso presente accanto al tuo ID Apple attuale,
    • premi sul pulsante Continua
    • inserisci il nuovo indirizzo email da associare al tuo ID Apple
    • premi sul pulsante Avanti per completare la modifica

    Devi sapere che impostando un ID Apple con account @icloud.com, @me.com o @mac.com non potrai più modificarlo con un indirizzo email di terze parti.

    Completata la modifica del tuo ID Apple, il precedente indirizzo email di terze parti sarà utilizzato come indirizzo email aggiuntivo per il tuo account.
    Se intendi rimuoverlo, la procedura è identica a quanto descritto in precedenza per la modifica dell’indirizzo email principale.

    Modificare password ID Apple

    • Per modificare la password dell’ID Apple,
    • prendi il tuo iPhone o iPad,
    • fai tap sull’icona della rotella d’ingranaggio presente nella home screen del dispositivo per accedere alle Impostazioni di iOS
    • premi sul tuo nome visibile in alto per accedere alla schermata relativa all’ID Apple.
    • Adesso, se desideri modificare la password dell’account
    • fai tap sulla voce Password e Sicurezza
    • scegli l’opzione Modifica password
    • digita il codice di sicurezza associato al dispositivo in uso (il codice PIN). 
    • Nella schermata Modifica password,
    • inserisci la nuova chiave d’accesso che vuoi associare al tuo ID Apple nei campi Nuova e Verifica
    • premi sul pulsante Modifica per applicare i cambiamenti

    Ricordati che la password dev’essere composta da almeno 8 caratteri e includere un numero, una lettera maiuscola e una minuscola.

    Inoltre, non può essere uguale a una password già usata per il proprio ID Apple nell’ultimo anno.

    Se stai cambiando la password perché temi che qualcuno ne sia venuto a conoscenza, puoi forzare l’uscita da tutti i dispositivi e i siti Web associati all’ID Apple premendo sul pulsante Esci dagli altri dispositivi, altrimenti fai tap sulla voce Non uscire.
    Per approfondire l’argomento, ti lascio alla mia guida su come cambiare password ID Apple.

    Modificare informazioni personali

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    Tutto quello che devi fare per modificare le informazioni personali associate al tuo ID Apple è accedere alle impostazioni del tuo iPhone o iPad, selezionare il tuo account e accedere alla sezione di tuo interesse.

    Per procedere, apri dunque le Impostazioni di iOS facendo tap sull’icona della rotella d’ingranaggio presente in home screen, premi sul tuo nome e seleziona la voce Nome, numeri di telefono, email dalla schermata che si apre.
    Adesso, scegli cosa modificare agendo nelle sezioni Nome e cognome, Data di nascita e Iscrizioni.
    Inoltre, premendo sul pulsante Modifica relativo alla voce Informazioni di contatto e selezionando l’opzione Aggiungi email o numero di telefono, puoi aggiungere nuove informazioni di contatto utili per eventuali comunicazioni da parte di Apple o per il recupero della password.

    • Se, invece, vuoi modificare i metodi di pagamento associati al tuo ID Apple, dalle Impostazioni di iOS
    • fai tap sul tuo nome
    • scegli la voce Pagamento e spedizioni
    • dopodiché premi sulla voce Nessuno per aggiungere un nuovo metodo di pagamento scegliendo tra Carta di credito o di debito, Addebito telefonico e PayPal e inseriscine i dati nei campi appositi.
    • Se poi hai già associato un metodo di pagamento all’ID
    • fai tap su quest’ultimo
    • premi sulla voce Modifica metodo di pagamento
    • scegli una delle opzioni disponibili tra Carta di credito o di debito, Addebito telefonico e Nessuno.
    • Per modificare i dati relativi al tuo indirizzo (usato per eventuali spedizioni di acquisti effettuati sull’Apple Store)
    • premi sul pulsante Aggiungi un indirizzo di spedizione se ancora non ne è stato aggiunto uno o, in alternativa
    • fai tap sull’indirizzo visualizzato a schermo per modificarlo o eliminarlo (Elimina indirizzo).

    Cambiare ID Apple

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    Con modificare ID Apple intendi effettuare l’accesso con un altro account?
    in tal caso, devi sapere che cambiare ID Apple da iPhone e iPad è una procedura semplice e veloce.

    Per procedere, fai tap sull’icona della rotella d’ingranaggio presente in home screen per accedere alle Impostazioni di iOS, premi sul tuo nome e, nella nuova schermata visualizzata, premi sulla voce Esci presente in basso.
    Digita, quindi, la password dell’ID Apple attualmente in uso nel campo Password, fai tap sul pulsante Disattiva e scegli se conservare una copia dei tuoi dati sul dispositivo.

    Adesso, fai tap sulla voce Esegui il login su iPhone (o iPad), inserisci l’indirizzo email associato al nuovo ID Apple nel campo Email e premi sul pulsante Avanti, dopodiché inseriscine la password nel campo apposito e fai tap sul pulsante Avanti in alto a destra.
    Infine, se hai attivato l’autenticazione a due fattori, inserisci il codice che ti è stato inviato sui dispositivi associati al tuo ID Apple nel campo apposito e il gioco è fatto.
    Per approfondire l’argomento, ti lascio alla mia guida su come cambiare ID Apple su iPhone.

    Modificare ID Apple su Mac

    Modificare ID Apple su Mac è una procedura che consente di cambiare la password, le informazioni personali e il metodo di pagamento associato al proprio ID Apple.
    Tuttavia, è bene che tu lo sappia, agendo da computer non è possibile modificare l’indirizzo email del proprio account.

    Modificare password ID Apple

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    Per modificare la password dell’ID Apple utilizzando il tuo Mac, fai clic sull’icona della rotella d’ingranaggio presente nella barra Dock, in modo da accedere alle Preferenze di Sistema.
    In alternativa, clicca sull’icona della mela in alto a sinistra e seleziona l’opzione Preferenze di Sistema dal menu che compare.

    Adesso, scegli la voce iCloud, premi sul pulsante Dettagli account e, nella nuova schermata visualizzata, seleziona la scheda Sicurezza.
    Clicca, quindi, sul pulsante Modifica password, inserisci la password d’amministratore del tuo Mac nel campo Password e premi sul pulsante OK per abilitare le modifiche, dopodiché inserisci la nuova chiave d’accesso del tuo ID Apple nei campi Nuova password e Conferma e premi sul pulsante Modifica.

    Come indicato in precedenza per iPhone e iPad, anche in questo caso la password dev’essere composta da almeno 8 caratteri (e includere una lettera minuscola, una lettera maiuscola e un numero) e non dev’essere uguale a una password già utilizzata con l’ID Apple in questione negli ultimi 12 mesi.

    Modificare informazioni personali

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    Devi sapere che da Mac puoi anche modificare le informazioni personali associate al tuo ID Apple, come il tuo nome, la tua data di nascita, il metodo di pagamento automatico per i tuoi acquisti e l’indirizzo per eventuali spedizioni.

    Per procedere, accedi alle Preferenze di Sistema del tuo Mac premendo sull’icona della rotella d’ingranaggio presente nella barra Dock, scegli l’opzione iCloud e, nella nuova finestra aperta, premi sul pulsante Dettagli account.

    Adesso, se vuoi modificare il tuo nome, assicurati che sia selezionata la scheda Generali, digita i dati che intendi mostrare nel campo Nome e Cognome e premi sul pulsante Fine.
    Selezionando, invece, la scheda Contatto, puoi modificare la tua data di nascita tramite i menu a tendina presenti accanto alla voce Data di nascita, le tue iscrizioni per ricevere offerte e comunicazioni via email e le informazioni di contatto, aggiungendo nuovi indirizzi email e numeri di telefono (o eliminando quelli già associati all’ID Apple).

    Se, invece, sei interessato a modificare le informazioni di pagamento e l’indirizzo di spedizione, fai clic sulla scheda Pagamento, premi sul pulsante Modifica relativo al metodo di pagamento attualmente impostato e scegli una delle opzioni disponibili (Carta di credito o di debito, Addebito telefonico e PayPal) tramite il menu a tendina presente accanto alla voce Pagamento.
    Pigia, invece, sul pulsante Aggiungi un indirizzo di spedizione per aggiungere i dati relativi al tuo indirizzo o clicca sul pulsante Modifica se è già disponibile un indirizzo e intendi modificarlo (da Mac non è possibile eliminarlo).

    Cambiare ID Apple

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    Per cambiare ID Apple su Mac, accedi alle Preferenze di Sistema premendo sull’icona della rotella d’ingranaggio presente nella barra Dock, seleziona l’opzione iCloud e premi sul pulsante Esci collocato sotto la foto associata all’ID Apple in uso.
    Prima di effettuare il logout, scegli se conservare una copia dei dati di iCloud sul tuo Mac, selezionando quelli di tuo interesse e premendo sul pulsante Conserva una copia, dopodiché inserisci la password dell’ID Apple nel campo apposito e fai clic sul pulsante Continua.

    Adesso, inserisci l’indirizzo email associato al tuo nuovo ID Apple nel campo ID Apple, premi sul pulsante Avanti, digitane anche la password nel campo apposito e clicca nuovamente sul pulsante Avanti.
    Infine, inserisci la password d’amministratore del tuo Mac nel campo Password, premi sul pulsante OK e il gioco è fatto.
    Per saperne di più, puoi leggere la mia guida su come accedere a iCloud da Mac.

    Modificare ID Apple da browser

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    Ti sarà utile sapere che è possibile anche modificare l’ID Apple da browser, collegandosi al sito ufficiale di Apple:
    da qui, oltre a modificare la password, le informazioni di contatto, gestire le iscrizioni e cambiare i dati personali, è anche consentito modificare l’indirizzo email associato all’ID.

    Per procedere con la modifica dell’indirizzo email, collegati al sito ufficiale di Apple, inserisci l’attuale indirizzo email del tuo ID Apple nel campo apposito e fai clic sull’icona della freccia rivolta verso destra, dopodiché inseriscine anche la password e premi nuovamente sull’icona della freccia rivolta verso destra.
    Per completare l’accesso, devi effettuare una procedura di verifica.

    • Autenticazione a due fattori:
      se è attivo, è richiesto l’inserimento di un codice di sicurezza di 6 cifre visualizzato su un altro dispositivo associato all’ID Apple al quale si sta tentando di accedere.
    • Domande di sicurezza:
      se l’autenticazione a due fattori non è attiva, è richiesto di inserire la risposta a due delle tre domande di sicurezza indicate in fase di creazione dell’ID Apple.

    Completato l’accesso al tuo account, premi sul pulsante Modifica presente nella sezione Account per accedere alla modifica di tutti i dati del tuo ID Apple, come nome, cognome, data di nascita, metodo di pagamento, password, domande di sicurezza, informazioni di contatto ecc.

    Se la tua intenzione è quella di modificare l’indirizzo email associato al tuo ID Apple (cioè quello che usi per effettuare il login), devi sapere che la procedura è diversa a seconda dell’indirizzo email utilizzato.
    Se quest’ultimo è di terze parti, fai clic sul pulsante Modifica presente nella sezione Account, individua il tuo ID Apple e fai clic sulla relativa voce Modifica l’ID Apple.
    Inserisci, quindi, il nuovo indirizzo email nel campo nome@example.com e premi sul pulsante Continua.

    Se anche il nuovo indirizzo email aggiunto è di terze parti, riceverai un’email di conferma al nuovo indirizzo indicato:
    copia il codice di verifica contenuto in esso, digitalo nel campo Inserisci il codice qui sul sito di Apple e premi sui pulsanti Continua e Fine per completare la modifica.
    Se, invece, l’indirizzo email aggiunto termina con @icloud.com, @me.com o @mac.com, segui le indicazioni mostrate a schermo per completare la verifica.

    Per modificare un ID Apple associato a un indirizzo email @icloud.com, @me.com o @mac.com, la procedura è identica a quanto descritto in precedenza ma devi sapere che, in questo caso, non è possibile associare un indirizzo email di terze parti e che il nuovo indirizzo email da associare dev’essere già registrato al proprio ID Apple e visibile nella sezione Informazioni di contatto.

    come mettere whatsapp su apple watch

    come mettere whatsapp su apple watch

    Hai appena acquistato il tuo primo Apple Watch e, con tuo sommo stupore, hai scoperto che l’applicazione di WhatsApp non è disponibile su quest’ultimo.
    Ti sei dunque fiondato sul Web alla ricerca di una soluzione, in modo da capire come mettere WhatsApp su Apple Watch, e sei finito su questo mio tutorial.
    Se le cose stanno effettivamente così, lasciati dire che sei arrivato nel posto giusto al momento giusto!

    Con la guida di oggi, infatti, ti spiegherò come sfruttare al meglio WhatsApp sul tuo Apple Watch – sì, si può fare! – e come usare lo smartwatch dell’azienda di Cupertino per visualizzare le notifiche della celebre app di messaggistica e rispondere alle chat.
    Infine, poiché un’applicazione ufficiale di WhatsApp per Apple Watch non è ancora stata rilasciata, ti suggerirò delle soluzioni di terze parti che, in qualche modo, riescono a colmare questa mancanza permettendo di visualizzare tutte le chat di WhatsApp direttamente da Apple Watch, crearne di nuove e altro ancora.

    Insomma, se il tuo obiettivo è quello di gestire WhatsApp da Apple Watch in maniera comoda e al tempo stesso efficace, non devi far altro che ritagliarti qualche minuto di tempo libero, leggere e mettere in pratica le indicazioni che trovi di seguito:
    sono sicuro che sapranno soddisfarti.
    Buona lettura e buon divertimento!

    Indice

    • Operazioni preliminari
    • Come scaricare WhatsApp su Apple Watch
    • Come vedere WhatsApp su Apple Watch
    • App WhatsApp per Apple Watch

    Operazioni preliminari

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    Prima di entrare nel vivo di questo tutorial e spiegarti come mettere WhatsApp su Apple Watch, mi sembra doveroso invitarti a verificare che l’Apple Watch sia connesso correttamente al tuo iPhone.

    Se ricevi puntualmente le notifiche dell’iPhone sull’Apple Watch, non dovrebbe esserci bisogno di ulteriori azioni da parte tua:
    i due dispositivi dovrebbero essere già connessi e, dunque, installando WhatsApp sul tuo “iPhone”, dovresti essere in grado di ricevere le relative notifiche sull’orologio.

    In caso contrario, se non ricevi alcuna notifica dell’iPhone sull’Apple Watch e i due dispositivi non sembrano comunicare tra loro, prova a riavviare entrambi i device.
    Fatto ciò, se il problema persiste, prova a resettare Apple Watch seguendo le indicazioni presenti nel mio tutorial dedicato all’argomento.

    Come scaricare WhatsApp su Apple Watch

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    Per impostazione predefinita, le applicazioni scaricate su iPhone vengono installate automaticamente anche sull’Apple Watch.
    Tuttavia, questa funzione non ha importanza nell’uso di WhatsApp, in quanto il celebre servizio di messaggistica istantanea non offre ancora una vera e propria app per Apple Watch.

    L’unica cosa che si può fare è attivare la duplicazione delle notifiche dell’iPhone su Apple Watch:
    in questo modo, è possibile ricevere sull’orologio tutte le notifiche dell’iPhone, comprese quelle di WhatsApp, con la possibilità di rispondere a queste ultime tramite risposta rapida, dettatura, scrittura a mano o tastierino degli emoji.

    Per procedere, dunque, il primo passo che devi compiere è installare WhatsApp sul tuo iPhone (qualora non l’avessi già fatto):
    apri l’App Store (l’icona della “A” su fondo azzurro che si trova in home screen), seleziona la scheda Cerca collocata in basso a destra e cerca “whatsapp” nell’apposito campo di ricerca.

    A questo punto, premi sull’icona dell’applicazione presente nei risultati di ricerca, quindi sul pulsante Ottieni e, infine, autorizza il download usando il Face ID, il Touch ID o la password del tuo ID Apple.
    Se stai leggendo questo tutorial direttamente dal tuo iPhone, puoi aprire la pagina di App Store dedicata a WhatsApp facendo tap qui.

    Ad installazione completata, crea il tuo account WhatsApp avviando l’app del celebre servizio di messaggistica e seguendo le indicazioni su schermo:
    si tratta di fornire il tuo numero di telefono e digitare il codice che riceverai via SMS, consentendo poi all’applicazione di accedere alla tua rubrica.
    Per maggiori informazioni al riguardo, leggi il mio tutorial su come scaricare WhatsApp su iPhone.

    Come vedere WhatsApp su Apple Watch

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    Una volta installata l’applicazione di WhatsApp sul tuo iPhone, devi assicurarti che la duplicazione delle notifiche su Apple Watch sia attiva.

    Avvia, dunque, l’app Watch su iOS, seleziona la voce Notifiche, raggiungi la sezione Duplica avvisi di iPhone da della schermata che si apre e, se necessario, sposta su ON la levetta relativa a WhatsApp.

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    Bene:
    ora puoi ricevere le notifiche di WhatsApp direttamente sull’Apple Watch e rispondere a queste ultime.
    Per fare ciò, quando ti arriva una notifica, scorri la schermata dell’orologio e premi sul pulsante Rispondi.

    Scegli, quindi, se rispondere con una delle risposte predefinite impostate su Apple Watch (es.
    Ciao, Come stai? o Arrivo!) o se creare una risposta personalizzata usando le icone collocate in alto:
    il microfono permette di dettare il testo della risposta a voce, il guanto di digitarlo a mano (lettera per lettera) sullo schermo di Apple Watch, mentre la faccia sorridente consente di accedere alla schermata di selezione degli emoji.

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    Se vuoi modificare le risposte predefinite disponibili su Apple Watch, apri l’app Watch su iPhone, recati nella sezione Messaggi > Risposte di default, premi sulla voce Modifica (in alto a destra) e provvedi a riordinare/riscrivere le risposte veloci presenti “di serie” sull’orologio.

    Per aggiungere altre risposte personalizzate, invece, scorri la schermata fino e in fondo e fai tap sul pulsante Aggiungi risposta.

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    Se hai ricevuto una notifica su WhatsApp ma non sei riuscito a visualizzarla al momento, puoi recuperarla e rispondere alla stessa semplicemente richiamando il menu delle notifiche su Apple Watch (con uno swipe dall’alto verso il basso) e selezionandola.
    Una volta selezionata, essa sparirà dal menu delle notifiche e quindi non potrai più rispondere alla stessa dall’orologio.

    App WhatsApp per Apple Watch

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    Trovi limitante il fatto che non esista un’app ufficiale di WhatsApp per Apple Watch e che, dunque, si debba per forza ricorrere al menu delle notifiche per interagire con i messaggi ricevuti nella celebre app di messaggistica?
    Allora ti consiglio di dare un’occhiata a WatchChat 2 for WhatsApp, un’applicazione non ufficiale per iPhone che, al costo di 3,49 euro una tantum, consente di avere un client per WhatsApp Web su Apple Watch.

    Il suo funzionamento è molto semplice:
    si installa sull’iPhone, dopodiché si avvia su Apple Watch, si esegue la classica scansione del QR code per WhatsApp Web (usando l’iPhone) e, in men che non si dica, si ha accesso a una versione compatta di WhatsApp Web da consultare direttamente dall’orologio.

    Tramite l’app, è dunque possibile vedere la cronologia di tutti i messaggi di WhatsApp e rispondere a questi ultimi sfruttando le risposte rapide (da impostare direttamente in WatchChat 2 for WhatsApp), la dettatura vocale, la digitazione del testo “a mano” e il menu degli emoji.

    Come già sottolineato in precedenza, si tratta di una soluzione non ufficiale:
    questo significa che, anche se nei miei test ha funzionato piuttosto bene, potrebbe andare incontro a malfunzionamenti o smettere di funzionare momentaneamente a causa di modifiche attuate da WhatsApp alla sua piattaforma Web.

    Detto ciò, se sei interessato a WatchChat 2 for WhatsApp, scarica l’app sul tuo iPhone (usando App Store) e assicurati che venga scaricata anche l’applicazione per Apple Watch.
    Per fare ciò, apri l’applicazione Watch sul tuo telefono, vai in Generali e, se necessario, sposta su ON la levetta relativa alla funzione Installazione automatica app.

    Se non vuoi attivare l’installazione automatica di tutte le app per iPhone anche su Apple Watch, puoi installare “manualmente” WatchChat 2 for WhatsApp sull’orologio aprendo l’app Watch su iPhone, scorrendo la schermata fino e in fondo, premendo su WatchChat e spostando su ON la levetta relativa all’opzione Mostra app su Apple Watch.

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    Ad installazione completata, non ti resta che accedere al Dock delle applicazioni su Apple Watch, premendo la Digital Crown laterale, e avviare WatchChat 2 for WhatsApp, selezionando la sua icona dal menu che si apre.
    Fatto ciò, dovrebbe comparire sul tuo orologio un codice QR da scansionare con lo smartphone.

    Apri dunque WhatsApp sull’iPhone, seleziona la scheda Impostazioni (in basso a destra), vai su WhatsApp Web/Desktop, quindi su Scannerizza il codice QR e il gioco è fatto.
    Sul tuo Apple Watch dovrebbe comparire la lista delle chat di WhatsApp.

    Per rispondere a un messaggio, selezionalo sul tuo orologio, premi sull’icona della freccia verso sinistra e scegli se utilizzare le riposte rapide impostate in WatchChat, la dettatura vocale, la scrittura “a mano” o se inviare un emoji.

    Se vuoi modificare la lista delle risposte predefinite presenti in WatchChat, apri l’applicazione su iPhone, seleziona la scheda Risposte veloci che si trova in basso e premi sulla voce Modifica (in alto a destra), per riordinare le risposte, o sulla voce Aggiungi risposta (in basso), per aggiungerne di nuove.
    Dopodiché premi sulla voce Sincronizza (in alto a sinistra), per rendere i cambiamenti effettivi su Apple Watch.

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    Ti segnalo, infine, che avviando WatchChat 2 for WhatsApp sul tuo Apple Watch (a ogni nuovo avvio, se chiusa completamente, l’app richiede qualche secondo per riconnettersi a WhatsApp Web) ed effettuando un tap profondo sullo schermo, puoi accedere alla lista dei contatti, per creare una nuova chat, aggiornare la lista chat, per aggiornare le conversazioni, e re-inizializzare l’applicazione, per resettare lo stato della stessa.

    come mettere una canzone come suoneria su iphone gratis

    come mettere una canzone come suoneria su iphone gratis

    Ti piacerebbe impostare come suoneria per il tuo iPhone quella canzone che ascolti sempre alla radio e che tanto ti piace ma non hai la più pallida idea di come riuscirci e, soprattutto, di come farlo senza spendere del denaro?
    Allora direi che, per tua grane fortuna, sei capitato sulla guida giusta, in un momento che non poteva essere migliore.

    Se mi concedi qualche istante del tuo prezioso tempo, infatti, posso spiegarti io come mettere una canzone come suoneria su iPhone gratis.
    Ti assicuro che, contrariamente a quel che tu possa pensare, non è difficile.
    Ti anticipo subito che puoi farlo in vari modi:
    sfruttando delle app ad hoc oppure rivolgendoti a dei siti Internet dedicati.
    Successivamente, dovrai poi preoccuparti di impostare i toni di chiamata scelti sul tuo dispositivo.

    Allora?
    Posso sapere che ci fai ancora lì impalato?
    Posizionati bello comodo, afferra il tuo smartphone a marchio Apple e comincia subito a mettere in pratica le indicazioni sul da farsi che trovi proprio qui di seguito.
    Sono certo che alla fine potrai dirti ben contento e soddisfatto di quanto appreso e che, addirittura, qualora necessario sarai pronto a fornire utili dettagli al riguardo a tutti i tuoi amici interessati a loro volta all’argomento.
    Scommettiamo?

    Indice

    • Come scaricare suonerie gratis su iPhone
      • App per suonerie
      • Siti per suonerie
    • Come impostare una canzone come suoneria su iPhone gratis
      • Come mettere una canzone come suoneria su iPhone con iTunes
      • Come mettere una canzone come suoneria su iPhone gratis senza iTunes

    Come scaricare suonerie gratis su iPhone

    Come ti dicevo a inizio guida, per mettere una canzone come suoneria su iPhone gratis devi in primo luogo procurarti i toni di chiamata di tuo interesse.
    Puoi farlo servendoti di apposite applicazioni oppure rivolgendoti ai siti per suonerie.
    Per saperne di più, prosegui pure nella lettura.

    App per suonerie

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    Se desideri scaricare nuove suonerie per il tuo iPhone ispirate ai brani musicali che più ti piacciono e se vuoi farlo senza spendere soldi, puoi in primo luogo affidarti ad una delle app apposite che ho provveduto a segnalarti nell’elenco sottostante.

    • Suonerie e sfondi animati – app ricca di suonerie d’ogni genere per iOS che, come lascia intendere il nome stesso, include anche tutta una serie di bellissimi sfondi per personalizzare al meglio il dispositivo.
      Da notare che offre anche un editor mediante il quale è possibile creare toni di chiamata personalizzati registrando l’audio al momento o partendo da brani preesistenti.
      È gratis, ma propone acquisti in-app (al costo base di 2,99 euro) per sbloccare l’accesso a tutti i contenuti disponibili e fruire di altre funzioni extra.
    • Suonerie Tuunes per iPhone – altra app appartenente alla categoria in questione, la quale mette a disposizione dei suo utilizzatori un database piuttosto ricco e variegato.
      Da notare che si basa su un sistema di crediti:
      più suonerie si ascoltano, più è possibile ottenere monete per scaricare i toni di chiamata.
      È gratis, ma propone acquisti in-app (al costo base di 9,99 euro) per poter accedere a ulteriori suonerie.
    • Suonerie per iPhone – altra app che permette di reperire suonerie personalizzate per iPhone, appartenenti ai più disparati generi musicali.
      Anche in tal caso, è disponibile un editor interno per creare toni di chiamata personalizzati partendo da altri suoni o registrazioni.
      È gratis, ma offre acquisti in-app (al costo base di 0,99 euro) per sbloccare contenuti aggiuntivi.
    • Migliori suonerie 2020 – applicazione con una ricca libreria di suonerie tratte da canzoni e non, organizzate in più di 18 categorie diverse.
      È completamente gratis.

    Per maggiori dettagli riguardo alcune delle app di cui sopra e per scoprire quali altre applicazioni appartenenti alla medesima categoria puoi sfruttare, ti consiglio la lettura del mio tutorial incentrato in maniera specifica sulle suonerie per iPhone.

    Siti per suonerie

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    Passiamo ora ai siti Web utili per scaricare suonerie per iPhone.
    Trovi nel seguente elenco quelli che a mio modesto avviso rappresentano i migliori parte della categoria.

    • Zedge – si tratta di un famoso e apprezzato portale ricco di contenuti a costo zero utili per la personalizzazione degli smartphone, come sfondi, temi grafici e, chiaramente, anche suonerie.
    • Audiko – altro famoso portale che permette di scaricare gratuitamente toni di chiamata per tutti i gusti e per tutte le esigenze.
    • Tones7 – sito Web che consente di trovare e scaricare tante suonerie gratis per cellulari ed effetti sonori di vario tipo appartenenti ai generi più disparati.
    • Mobile9 – portale che consente di cercare e scaricare innumerevoli suonerie d’ogni sorta per qualsiasi tipo di smartphone, consentendo di verificare preventivamente la compatibilità del modello del dispositivo impiegato.

    Per maggiori dettagli riguardo i siti Web che ti ho appena indicato e per scoprire a quali altri portali parte della categoria puoi rivolgerti, fa’ riferimento alla mia guida sulle migliori suonerie gratis.

    Come impostare una canzone come suoneria su iPhone gratis

    Hai scaricato la suoneria di una data canzone tramite una delle app o dei siti che ti ho consigliato e ora vorresti capire come poterla impostare sul tuo iPhone?
    Allora prosegui pure nella lettura! Trovi indicato proprio qui di seguito come compiere l’operazione in questione, sia agendo da computer che non.

    Come mettere una canzone come suoneria su iPhone con iTunes

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    Per poter impostare una canzone come suoneria su iPhone, dopo averla scaricata tramite una delle app o dei siti appositamente adibiti allo scopo, hai bisogno del computer e di iTunes, il software di casa Apple per organizzare e riprodurre la musica su Mac (su macOS Mojave e versioni precedenti) e su Windows (tutte le versioni) e mediante cui è possibile gestire anche i dispositivi iOS/iPadOS che vengono collegati al computer.

    Se stai usando macOS, iTunes è disponibile “di serie”.
    Se stai usando un PC Windows, invece, devi prima scaricare e installare il programma, seguendo le istruzioni sul da farsi che ti ho fornito nella mia guida sull’argomento.

    Premesso ciò, per riuscire nel tuo intento, provvedi in primo luogo a collegare l’iPhone al computer sfruttando il cavo Lightning fornito in dotazione (lo stesso che utilizzi per caricare il telefono), inserendone un’estremità nell’apposito ingresso del “iPhone” e l’altra estremità in uno degli ingressi USB del PC.

    In seguito, iTunes verrà avviato automaticamente sul computer.
    In caso contrario, puoi eseguire tu stesso il programma, selezionando la relativa icona (quella con lo sfondo bianco e la nota musicale) che trovi sulla barra Dock (su macOS) oppure nel menu Start (su Windows).

    Dopo aver compiuto i passaggi di cui sopra, se questa è la prima volta che connetti l’iPhone al computer, devi autorizzare il collegamento tra i due dispositivi.
    Per cui, clicca sul pulsante Continua visualizzato sul PC, dopodiché prendi il tuo smartphone Apple, fai tap sulla voce Autorizza e digita il codice di sblocco di quest’ultimo.

    Successivamente, nella parte in alto a sinistra della finestra di iTunes comparirà l’icona del tuo iPhone, indicante il fatto che il dispositivo è correttamente collegato. A questo punto, seleziona la voce Condivisione file che trovi nella barra laterale di sinistra del programma, dopodiché seleziona, dall’elenco a destra, il nome dell’app con cui hai scaricato la suoneria sul tuo iPhone oppure la posizione in cui hai scelto di salvare il tono di chiamata.
    In seguito, individua la suoneria dall’elenco dei file a destra e trascina quest’ultima sul desktop del computer.

    Adesso, seleziona la voce Suonerie che trovi sempre nella barra laterale sinistra di iTunes e trascina il file della suoneria che in precedenza avevi spostato sul desktop nella parte destra della finestra del programma, in modo tale da aggiungere il brano alla libreria delle suonerie su iPhone.
    Per avviare la procedura di sincronizzazione, fai poi clic sul tasto Fine che si trova in basso.

    Se quello che stai usando è un Mac aggiornato almeno a macOS Catalina, per mettere una canzone come suoneria sul tuo iPhone devi usare, invece, il Finder, in quanto iTunes, in tal caso, non è più disponibile. Per cui, fai clic sulla relativa icona (quella con la faccina sorridente) che trovi sulla barra Dock, seleziona il nome del tuo iPhone dalla barra laterale di sinistra e clicca sulla scheda File situata in alto a destra.

    Adesso, clicca sulla freccetta che trovi accanto al nome dell’applicazione o della posizione in cui hai salvato la suoneria e trascina quest’ultima sulla scrivania del Mac. Provvedi poi a selezionare la scheda Generali nella parte in alto della finestra del Finder e trascinaci sopra il file della suoneria che in precedenza avevi spostato sulla scrivania.
    Premi poi sul bottone Sincronizza situato in basso a destra e attendi che la procedura di sincronizzazione venga avviata e completata.

    Successivamente, provvedi a scollegare il tuo iPhone dal computer, facendo clic sul simbolo Eject che trovi accanto all’icona del dispositivo nella finestra di iTunes (in alto a sinistra) oppure del Finder (nella barra laterale situata sempre a sinistra), dopodiché scollega il cavo Lightning dalla presa USB del computer e dall’ingresso apposito presente sullo smartphone.

    Una volta importata la suoneria sull’iPhone, per poterla impostare afferra il tuo dispositivo, sbloccalo, accedi alla home screen, seleziona l’icona di Impostazioni (quella con la ruota d’ingranaggio) e la voce Suoni e feedback aptico nella schermata che ti viene mostrata.
    A questo punto, fai tap sulla voce Suoneria, seleziona la suoneria importata poc’anzi dall’elenco Suonerie e il gioco è fatto.

    Ti segnalo inoltre che, se lo desideri, puoi modificare anche la suoneria degli SMS, quella delle email ecc., selezionando le voci apposite che trovi nella sezione Modelli vibrazione e suoni della schermata Suoni e feedback aptico.

    Come mettere una canzone come suoneria su iPhone gratis senza iTunes

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    Se, invece, desideri mettere una canzone come suoneria su iPhone gratis ma non hai a portata di mano il computer, ti comunico che puoi procedere anche direttamente dal tuo smartphone Apple.
    In che modo?
    Semplice:
    utilizzando l’applicazione GarageBand.

    Qualora non ne avessi mai sentito parlare, trattasi di una famosa app gratuita resa disponibile direttamente da Apple, mediante la quale è possibile creare ed editare musica e file audio vari.
    Torna utile per impostare le suonerie su iPhone in quanto include una speciale funzione che consente, appunto, di creare toni di chiamata e di impostare questi ultimi sul dispositivo.

    Per scaricare e installare GarageBand sul tuo iPhone, visita la relativa sezione dell’App Store, premi sul bottone Ottieni, su quello Installa e autorizza il download dell’app tramite Face ID, Touch ID o password dell’ID Apple.
    Successivamente, avvia l’app sfiorando il pulsante Apri comparso sul display oppure selezionando la relativa icona che è stata appena aggiunta in home screen.

    Una volta visualizzata la schermata principale dell’app, fai tap sul pulsante per la selezione dei loop (quello che somiglia ad un occhio) situato in alto a destra, seleziona la scheda File che si trova in cima della nuova schermata visualizzata e raggiungi la posizione sul tuo iPhone in cui è salvata la suoneria scaricata in precedenza.
    In seguito, fai tap sul suo nome e, continuando a tenere premuto, trascina e rilascia il tono di chiamata sulla timeline dell’applicazione.

    Dopo aver compiuto i passaggi di cui sopra, se necessario, regola la durata della suoneria in modo tale che sia di 30 secondi (ovvero la durata predefinita per le suonerie su iPhone).
    Per fare ciò, premi sul tracciato del brano visibile sullo schermo e sposta il cursore destro e quello sinistro per definire la porzione del file audio da usare come suoneria.

    A questo punto, fai tap sul pulsante con la freccia verso il basso che si trova in alto a sinistra, sfiora la dicitura I miei brani, premi e continua a tenere premuto per qualche istante sull’anteprima del progetto creato e, dal menu che si apre, seleziona la voce Condividi.

    Infine, scegli l’opzione Suoneria, digita il nome che vuoi assegnare alla tua suoneria nel campo Nome della suoneria e premi sulla dicitura Esporta che si trova in alto a destra.
    Quando sullo schermo vedi comparire l’avviso che la procedura d’esportazione è stata completata, seleziona l’opzione Usa suoneria come e scegli Suoneria.

    In alternativa a come ti ho appena spiegato, per impostare la suoneria, quando sullo schermo compare l’avviso che indica che la procedura d’esportazione è stata completata, fai tap sul pulsante OK, dopodiché procedi in maniera analoga a come ti ho spiegato nella parte finale del passo precedente.

    come mettere una canzone come suoneria su iphone

    come mettere una canzone come suoneria su iphone

    Sei stanco delle suonerie predefinite del tuo iPhone?
    Hai scaricato una canzone da Internet, vorresti impostarla come tono di chiamata sul tuo “iPhone” ma non sai come riuscirci?
    Non ti preoccupare:
    se vuoi posso aiutarti io.

    Devi sapere, infatti, che esistono diversi modi per mettere una canzone come suoneria su iPhone:
    puoi prendere un brano scaricato da Internet, importarlo nella libreria di iTunes (o dell’applicazione Musica di macOS) e trasformarlo in una suoneria compatibile con il tuo smartphone Apple; oppure, se preferisci, puoi aprire l’iTunes Store e acquistare un tono di chiamata pronto all’uso.
    Non è una procedura che richiede competenze particolari, anzi, direi che è un po’ alla portata di chiunque.
    Puoi riuscirci anche se sei alle prime esperienze con i prodotti dell’azienda di Cupertino, promesso!

    A dire il vero, puoi trasformare in toni di chiamata i tuoi brani preferiti anche sfruttando l’applicazione GarageBand per iOS, oltre che prelevando dall’App Store applicazioni di terze parti adibite al download di contenuti di questo tipo.
    Ad ogni modo, se vuoi saperne di più, prenditi cinque minuti di tempo libero e continua a leggere:
    trovi spiegato tutto qui sotto.

    Indice

    • Come mettere una canzone come suoneria su iPhone con iTunes
      • iTunes/Musica su PC
      • iTunes Store su iPhone
    • Come mettere una canzone come suoneria su iPhone senza iTunes
      • Come mettere una canzone come suoneria su iPhone con GarageBand
      • App per suonerie
    • Come impostare una canzone come suoneria su iPhone

    Come mettere una canzone come suoneria su iPhone con iTunes

    Come ti dicevo in apertura del tutorial, puoi mettere una canzone come suoneria su iPhone con iTunes, sfruttando quest’ultimo su computer oppure tramite l’iTunes Store di iOS.
    Per scoprire in che modo procedere, continua a leggere:
    trovi tutti i dettagli di cui hai bisogno proprio qui di seguito.

    iTunes/Musica su PC

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    Vorresti mettere una canzone come suoneria su iPhone importandola direttamente dal computer?
    Nessun problema.
    Puoi utilizzare iTunes (su Windows o macOS 10.14 High Sierra e versioni precedenti), che permette di trasformare qualsiasi brano in una suoneria per iPhone e di sincronizzarlo con il “iPhone” in una manciata di clic, oppure l’applicazione Musica (su macOS 10.15 Mojave o versioni successive).

    Su Mac, a seconda della versione del sistema operativo, trovi iTunes o Musica già installati, mentre su Windows per utilizzare iTunes devi prima procedere con il download e l’installazione del software, come ti ho spiegato nella mia guida sull’argomento.

    Premesso ciò, il primo passo che devi compiere per riuscire nel tuo intento è quello di collegare l’iPhone al computer usando l’apposito cavetto.
    Se è la prima volta che compi quest’operazione, provvedi altresì ad autorizzare il collegamento, facendo clic sul pulsante Continua visualizzato nella finestra di iTunes/Musica, poi sulla voce Autorizza visibile sullo schermo dello smartphone e immettendo il codice di sblocco del dispositivo.

    In seguito, attendi l’avvio di iTunes o dell’applicazione Musica.
    Se il programma non viene eseguito automaticamente, provvedi tu, facendo clic sull’apposito collegamento presente nel menu Start (su Windows) o sulla barra Dock (su macOS).
    Una volta visualizzata la finestra del programma, recati nella sezione Libreria (se necessario).

    In seguito, se la canzone che vuoi usare come suoneria è già presente nella libreria del programma, passa pure alla lettura del paragrafo successivo, altrimenti importala, facendo clic sul menu File situato in alto a sinistra, poi sulla voce Importa a esso annessa e selezionando il brano di tuo interesse dal computer (o semplicemente trascinando il brano nella finestra dell’applicazione).

    In seguito, devi preoccuparti di “accorciare” il file audio di tuo interesse, in modo tale che abbia una durata massima di 40 secondi, ovvero quella di una suoneria.
    Per compiere quest’operazione, fai clic destro suo sul nome del file e seleziona, dal menu contestuale che si ape, la voce Informazioni.
    Nella nuova finestra che adesso visualizzi, seleziona la scheda Opzioni, spunta le caselle accanto alle voci inizio e fine e indica, nei campi preposti, i punti d’inizio e fine della parte del file audio che vuoi trasformare in suoneria.
    Provvedi poi a salvare i cambiamenti apportati, facendo clic sul pulsante OK.

    A questo punto, seleziona il brano di tuo interesse dalla libreria dell’applicazione, clicca sul menu File, in alto a sinistra, scegli l’opzione Converti e clicca sulla dicitura Crea versione AAC.
    Qualora l’opzione in questione non dovesse essere disponibile, per risolvere fai clic sulla voce Modifica (su Windows) o iTunes/Musica (su macOS), in alto, poi su quella Preferenze, nel menu che ti viene proposto.
    Nella finestra che compare, seleziona quindi la scheda File, fai clic sul pulsante Impostazioni importazione e scegli l’opzione Codificatore AAC dal menu a tendina Importa utilizzando, dopodiché clicca sul pulsante OK.

    Adesso, fai clic destro sul nome della suoneria e, dal menu visualizzato, seleziona l’opzione Mostra in Windows Explorer (su Windows) oppure Mostra nel Finder (su macOS), in modo tale da recarti nella cartella in cui è stata salvata.
    Dopodiché fai clic destro sul file, seleziona l’opzione Rinomina dal menu che ti viene mostrato e modifica l’estensione da .m4a a .m4r.
    Per applicare i cambiamenti, premi il tasto Invio sulla tastiera del computer e rispondi in maniera affermativa all’avviso che compare sullo schermo.

    Dopo aver compiuto i passaggi di cui sopra, ritorna nella libreria di Musica/iTunes e cancella la suoneria creata, facendoci clic destro sopra scegliendo l’opzione Elimina dalla libreria dal menu contestuale.
    Quando ti viene chiesto se desideri eliminare il file, seleziona l’opzione Mantieni file/Mantieni, in modo tale da non rimuovere anche il file d’origine.

    Infine, importa la suoneria creata sul tuo iPhone.
    Per fare ciò, se finora hai utilizzato l’applicazione Musica, apri prima il Finder, selezionando la relativa icona (quella con la faccina sorridente) posta sulla barra Dock.
    Successivamente, sia agendo dalla finestra del Finder che da quella di iTunes, seleziona il nome del tuo iPhone dalla barra laterale sinistra, scegli la voce Suonerie (su iTunes) o Generali (su macOS 10.15 Catalina e successivi) e trascina il file della suoneria nel riquadro apertosi.

    Una volta compiuti tutti i passaggi di cui sopra, ricordati di scollegare l’iPhone dal computer, cliccando sul bottone Eject che compare portando il cursore sul nome del dispositivo nella finestra di iTunes o del Finder.

    iTunes Store su iPhone

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    Vediamo adesso come mettere una canzone come suoneria su iPhone tramite iTunes Store, il negozio digitale di casa Apple da cui è possibile scaricare musica, film e suonerie.

    Per servirtene seleziona l’icona di iTunes Store (quella con lo sfondo viola e la stella bianca) che trovi nella home screen del tuo iPhone.
    Nella schermata che a questo punto visualizzi, seleziona la voce Suonerie che si trova in basso, dopodiché individua la suoneria della canzone che vuoi usare.

    Ti informo che i vari toni di chiamata disponibili sono organizzati in classifiche e categorie.
    Più precisamente, tutte le suonerie di maggior rilievo sono presenti nella scheda In primo piano che si trova in alto, mentre quelle più scaricate si trovano nella scheda Classifiche adiacente.
    Per visualizzare i toni di chiamata in base al genere musicale di appartenenza, invece, devi selezionare la voce Generi, situata sempre in cima allo schermo.

    Puoi anche effettuare una ricerca per parola chiave, facendo tap sulla voce Cerca collocata in basso, digitando la keyword di tuo interesse nel campo preposto e consultando i risultati disponibili nella sezione Suonerie.

    Quando trovi una suoneria che pensi possa piacerti, seleziona la sua copertina, per ascoltarne un’anteprima in streaming.
    Se l’ascolto ti convince, premi sul pulsante con il prezzo che si trova accanto al titolo della suoneria e conferma l’acquisto del brano tramite Face ID, Touch ID o password dell’ID Apple.

    I prezzi delle suonerie sono pari a 1,29 euro, ma sull’iTunes Store sono disponibili anche dei toni che si possono utilizzare come suoni di notifica, i quali costano 99 cent. cadauno.

    Come mettere una canzone come suoneria su iPhone senza iTunes

    Adesso vediamo come riuscire a mettere una canzone come suoneria su iPhone senza iTunes (o Musica), ovvero agendo direttamente dallo smartphone.
    Puoi riuscirci sfruttando l’applicazione GarageBand distribuita da Apple oppure ricorrendo all’uso di apposite app di terze parti.
    Per ulteriori informazioni, continua pure a leggere.

    Come mettere una canzone come suoneria su iPhone con GarageBand

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    Per mettere una canzone come suoneria su iPhone senza dover usare il computer, puoi in primo luogo rivolgerti all’uso di GarageBand, un’applicazione gratuita resa disponibile direttamente da Apple grazie alla quale è possibile creare e modificare musica, sia a livello amatoriale che professionale, e che include anche una speciale funzione tramite la quale è possibile creare toni di chiamata personalizzati, in modo semplice e veloce.

    Per scaricare e installare l’app sul tuo dispositivo, visita la relativa sezione dell’App Store, premi sul bottone Ottieni, quindi su quello Installa e autorizza il download dell’app tramite Face ID, Touch ID o password dell’ID Apple.
    Successivamente, avvia l”app, sfiorando il pulsante Apri comparso sul display oppure selezionando la relativa icona che è stata appena aggiunta in home screen.

    Ora che visualizzi la schermata principale dell’app, sfiora il bottone per la selezione dei loop (quello che somiglia a un occhio) collocato in alto a destra, fai tap sulla scheda File posta nella parte in alto della nuova schermata che ti viene mostrata e raggiungi la posizione sul tuo iPhone in cui si trova il brano musicale che intendi sfruttare come suoneria, dopodiché facci tap sopra e, continuando a tenere premuto, trascina e rilascia il brano sulla timeline di GarageBand.

    A questo punto, imposta il brano affinché abbia una durata massima di 40 secondi, ovvero quella di una suoneria:
    per riuscirci, premi sul tracciato visibile sul display e sposta il cursore destro e quello sinistro, in modo tale da determinare la porzione esatta del file audio che vuoi sfruttare come suoneria.

    Una volta compiuti i passaggi di cui sopra, sfiora il pulsante con la freccia verso il basso situato in alto a sinistra, fai tap sulla dicitura I miei brani, premi e continua a tenere premuto per qualche secondo sull’anteprima del progetto creato e scegli la voce Condividi dal menu che compare.

    Per concludere, seleziona l’opzione Suoneria, immetti il nome che vuoi assegnare alla tua suoneria nel campo Nome della suoneria e fai tap sulla voce Esporta posta in alto a destra.
    Quando vedrai comparire l’avviso indicante il fatto che la procedura d’esportazione è stata ultimata, fai tap sul pulsante OK oppure, se vuoi impostare direttamente il tono di chiamata appena creato, scegli le opzioni Usa suoneria e Suoneria.

    App per suonerie

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    Se vuoi mettere una canzone come suoneria su iPhone ma non è tua intenzione spendere dei soli per acquistare nuovi toni di chiamata e la creazione “manuale” tramite iTunes (o Musica) oppure sfruttando GarageBand ti sembra un po’ troppo complicata, puoi rivolgerti ad alcune app di terze parti per il download di suonerie già pronte all’uso (che, comunque, per essere applicate, richiedono di passare per la condivisione file di iTunes/Musica e la successiva sincronizzazione su iPhone, come spiegato prima).

    Se la cosa ti interessa, qui di seguito trovi quindi segnalate quelle che, a mio modesto avviso, rappresentano le migliori soluzioni appartenenti alla categoria in oggetto.
    Mettile subito alla prova!

    • Suonerie e sfondi animati – si tratta di un’app piena zeppa di suonerie d’ogni sorta per iPhone che, come facilmente intuibile dal nome stesso, include anche tutta una serie di sfondi per personalizzare home screen e lock screen del dispositivo.
      Offre altresì un editor tramite il quale è possibile creare toni di chiamata personalizzati registrando l’audio al momento o partendo da brani preesistenti.
      È gratis, ma propone acquisti in-app (al costo base di 2,99 euro) per sbloccare l’accesso a tutti i contenuti disponibili e fruire di funzioni extra.
    • Migliori suonerie 2020 – applicazione che dispone di una ricca libreria di suonerie organizzate in più di 18 categorie diverse.
      È totalmente gratuita.
    • Suonerie Tuunes per iPhone – si tratta di un’ulteriore applicazione che permette agli utenti di accedere a un database di suonerie sufficientemente ricco e variegato.
      Il suo funzionamento, però, si basa su un sistema di crediti:
      più suonerie si ascoltano, più è possibile ottenere monete per scaricare i toni di chiamata.
      È gratis, ma propone acquisti in-app (al costo base di 9,99 euro) per poter accedere a ulteriori suonerie.
    • Suonerie per iPhone – ulteriore applicazione utile per reperire suonerie personalizzate relative a vari generi musicali.
      Anche quest’app integra un editor interno per creare toni di chiamata sfruttando altri file audio o effettuando registrazioni.
      È a costo zero, ma offre acquisti in-app (al costo base di 0,99 euro) per sbloccare contenuti extra.
    • Audiko – rinomata applicazione per scaricare suonerie (e sfondi), piena zeppa di toni di chiamata di qualità e per tutti i gusti.
      È facile da usare, ha un database molto variegato e integra anche un editor.
      È a pagamento (costa 1,09 euro).

    Come impostare una canzone come suoneria su iPhone

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    Dopo aver provveduto a creare una suoneria personalizzata partendo da un determinato brano musicale oppure dopo aver scaricato un tono di chiamata pronto all’uso ti piacerebbe sapere come poterlo impostare sul tuo “iPhone”?
    Ti spiego subito in che modo procedere.
    è un gioco da ragazzi.

    Tanto per cominciare, seleziona l’icona delle Impostazioni (quella con la ruota d’ingranaggio) che si trova nella home screen di iOS, dopodiché seleziona la dicitura Suoni e feedback aptico nella nuova schermata visualizzata e, successivamente, sfiora la voce Suoneria.

    A questo punto, fai tap sul nome della suoneria che è tua intenzione impostare dall’elenco Suonerie che ti viene proposto e il gioco è fatto.
    È stato facile, vero?

    Per completezza d’informazione, ti informo inoltre che, dalla stessa schermata di cui sopra, puoi definire il tipo di vibrazione da associare alla suoneria che hai impostato.
    Per riuscirci, seleziona la voce Vibrazione collocata in cima e fa’ la tua scelta dalla schermata successiva.
    Per rimuovere la vibrazione, invece, scegli l’opzione Nessuna.

    come mettere un video come sfondo iphone

    come mettere un video come sfondo iphone

    Hai girato un bellissimo video con il tuo iPhone e, stufo del solito wallpaper statico impostato sul dispositivo, ti piacerebbe capire se esiste un sistema per poter usare quest’ultimo come sfondo?
    Direi allora che, per tua grande fortuna, sei capitato sulla guida giusta, in un momento che non poteva essere migliore! Se mi concedi qualche istante del tuo prezioso tempo, infatti, posso fornirti io le spiegazioni sul da farsi di cui hai bisogno.

    Nelle righe successive, andremo a scoprire, insieme, come mettere un video come sfondo sull’iPhone.
    Ti anticipo già che per riuscirci, però, dovrei sfruttare le Live Photo (non potrai usare i video così come sono) e che, purtroppo, non si tratta di un’operazione fattibile sui modelli di “iPhone” più datati.
    a ogni modo, non preoccuparti, non è difficile né tantomeno impossibile.

    Allora?
    Posso sapere che ci fai ancora lì impalato?
    Posizionati bello comodo, prenditi qualche minuto libero soltanto per te e comincia subito a concentrarti sulla lettura di quanto riportato qui di seguito.
    Sono sicuro che, alla fine, potrai dirti ben felice e soddisfatto di quanto appreso e che, addirittura, qualora necessario, sarai pronto a fornire utili dettagli sul da farsi ai tuoi amici a loro volta interessanti all’argomento.
    Scommettiamo?

    Indice

    • Informazioni preliminari
    • Come si fa a mettere un video come sfondo su iPhone
      • Convertire i video in Live Photo
      • Scattare le Live Photo
      • Impostare le Live Photo come sfondo
    • Alternative al mettere un video come sfondo su iPhone

    Informazioni preliminari

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    Prima di entrare nel vivo del tutorial, andandoti quindi a spiegare come mettere un video come sfondo sull’iPhone, ci sono alcune informazioni preliminari, a questo proposito, che è mio dovere fornirti.

    Partiamo da un presupposto fondamentale:
    come ti accennavo a inizio guida, purtroppo non è possibile usare direttamente un video come sfondo sugli iPhone.
    L’unica cosa che è possibile fare, per ottenere un risultato quanto più vicino possibile a ciò, consiste nell’impostare uno sfondo Live tramite la funzione Live Photos di iOS:
    operazione che, è bene tenerlo a mente, può essere eseguita solo su iPhone 6s e modelli successivi, compresi iPhone XR e iPhone SE.

    Nel caso in cui non lo sapessi, le Live Photo, come suggerisce il nome stesso, altro non sono che delle foto animate, le quali non vengono catturate solo al momento dello scatto, ma anche poco prima e poco dopo, per una durata complessiva di 1,5 secondi.
    Sfruttando la tecnologia 3D Touch o premendo su di esse a lungo è poi possibile animarle, con tanto di suoni al seguito.

    Ciò detto, se non disponi direttamente di una Live Photo da impostare come sfondo, bensì di un video “vero e proprio”, puoi comunque trasformare quest’ultimo in una foto animata e, dunque, riuscire nell’impresa, sfruttando delle app adibite allo scopo.

    Come si fa a mettere un video come sfondo su iPhone

    Fatte le dovute precisazioni di cui sopra, veniamo al nocciolo vero e proprio della questione e andiamo a scoprire cosa occorre fare, di preciso, per riuscire a mettere un video come sfondo su iPhone.
    Trovi spiegato tutto dettagliatamente qui di seguito.

    Convertire i video in Live Photo

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    Se nella Galleria del tuo iPhone hai salvato un determinato video che intendi utilizzare come sfondo, puoi riuscire nel tuo intento convertendo quest’ultimo in una Live Photo.
    A tal scopo, puoi utilizzare un’app come intoLive-Creare sfondi animati, che è gratuita, facile da usare e concepita in via specifica per eseguire quest’operazione.
    Da notare che, eventualmente, propone acquisti in-app (al costo di 2,29 euro) per sbloccare rimuovere i banner pubblicitari e sbloccare altre funzionalità extra.

    Per poter scaricare e installare l’applicazione sull’iPhone, visita la relativa sezione dell’App Store, fai tap sul pulsante Ottieni, quindi su quello Installa e autorizza il download mediante Face ID, Touch ID o password dell’ID Apple.
    Successivamente, avvia l’app, premendo sul pulsante Apri comparso sul display oppure selezionando la relativa icona che è stata aggiunta in home screen.

    Ora che visualizzi la schermata principale dell’app, segui il breve tutorial introduttivo che ti viene proposto, fai tap sul pulsante Inizia e premi sul pulsante OK in risposta all’avviso che vedi comparire sullo schermo, in modo tale da concedere all’app i permessi necessari per poter accedere ai media salvati sul dispositivo.

    Successivamente, assicurati che nella parte in alto della schermata risulti selezionata la scheda Video (altrimenti provvedi tu), dopodiché seleziona il filmato salvato nella Galleria dell’iPhone che intendi impostare come sfondo.
    Se vuoi, puoi anche selezionare più di un video in contemporanea, facendo tap sul pulsante Selezione multipla posto in basso.

    Se il video che vuoi impostare come sfondo non si trova nella Galleria, puoi importarlo anche da un’altra app, tramite la condivisione file di iTunes o mediante Wi-Fi, facendo tap sull’icona con le tacchette del Wi-Fi che si trova in basso a sinistra, selezionando l’opzione di tuo interesse e attenendoti poi alle indicazioni che ti vengono mostrate su schermo.

    Una volta selezionato il filmato (o i filmati) su cui vuoi andare ad agire, puoi servirti dell’editor che ti viene proposto per apportare eventuali personalizzazioni:
    spostando le due estremità rosse sulla timeline posta a fondo schermo puoi definire la parte iniziale e quella finale della Live Photo, usando i pulsanti in basso puoi impostare dei filtri, regolare la velocità di riproduzione, ruotare il filmato ecc., mentre selezionando la voce Foto principale puoi scegliere quale fotogramma del video usare come foto principale.

    A modifiche ultimate, fai tap sul pulsante Crea situato in alto a destra, imposta il numero di ripetizioni di tuo interesse (l’opzione di base gratuita è Nessuna ripetizione) e attendi che venga elaborata la Live Photo.
    In seguito, salva l’immagine animata ottenuta, facendo tap sul pulsante Salva Live Photo che compare in basso, e il gioco è fatto.

    Scattare le Live Photo

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    Oltre che spiegarti come mettere un video come sfondo sull’iPhone trasformando un filmato in Live Photo, mi sembra doveroso illustrarti anche come scattare direttamente un’immagine animata con il tuo “iPhone”.

    Per compiere l’operazione in questione, prendi il tuo iPhone, sbloccalo e seleziona l’icona dell’app Fotocamera (quella con la macchina fotografica e lo sfondo grigio) che trovi nella schermata home, in modo tale da avviare la fotocamera.

    Assicurati poi che nella parte in basso della schermata successiva risulti selezionata l’opzione Foto (altrimenti provvedi tu) e che in alto l’icona con i cerchi concentrici tratteggiati non sia barrata (altrimenti premici sopra, per rimediare), in modo tale da poter sfruttare la funzione per scattare Live Photo.

    Successivamente, scegli se usare la fotocamera posteriore o quella frontale, premendo sull’icona con la macchina fotografica e le frecce in basso a destra, e se sfruttare il flash o meno sfiorando il pulsante con il fulmine che si trova in cima.
    Scegli, inoltre, se impostare un timer di scatto premendo sull’icona con l’orologio e se applicare dei filtri facendo tap sull’icona i tre cerchi concentrici.

    Per concludere, regola il livello di zoom, tramite il pinch to zoom sullo schermo oppure premendo sul pulsante 1x che si trova in basso, dopodiché procedi pure con lo scatto, facendo tap sul pulsante circolare bianco situato sempre a fondo schermata.
    Tieni presente che, quando l’opzione per acquisire Live Photo risulta abilitata, il suono dell’otturatore non viene riprodotto.

    Impostare le Live Photo come sfondo

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    Dopo aver convertito un video in Live Photo oppure dopo aver scattato direttamente una foto animata con il tuo iPhone, puoi finalmente provvedere a impostare l’immagine ottenuta come sfondo sul dispositivo.

    Per riuscirci, prendi il tuo iPhone, sbloccalo, fai tap sull’icona dell’app Foto (quella con il fiore multicolore e lo sfondo bianco) presente in home screen e, nella schermata che ti viene mostrata, individua la Live Photo da impostare come sfondo, nella sezione Foto, e facci tap sopra.

    Se procedendo come ti ho appena indicato non riesci a trovare la Live Photo di tuo interesse, puoi filtrare la visualizzazione dei contenuti in Galleria, facendo tap sulla voce Album posta in basso e poi sulla dicitura Live Photo che trovi nella sezione Tipi di file multimediali, visibile scorrendo lo schermo.

    Dopo aver selezionato la Live Photo, premi sull’icona della condivisone (quella con il quadrato e la freccia) che trovi nella parte in basso a sinistra del display e seleziona, dal menu che compare, la voce Usa come sfondo.

    Tramite la schermata di blocco di anteprima che a questo punto ti viene mostrata, sposta e ridimensiona la Live Photo, in modo tale da adeguarla allo schermo del tuo iPhone come meglio credi, sfruttando il pinch to zoom.

    Successivamente, assicurati che l’opzione Live Photo risulti effettivamente attiva, verificando che il pulsante con i cerchi concentrici tratteggiati posto in basso non sia barrato (altrimenti premici sopra per rimediare).
    Tieni presente che impostando come sfondo una Live Photo, la funzione Zoom prospettiva, che può essere attivata tramite il pulsante con il rettangolo e le due frecce presente in basso, per impostazione predefinita viene disattivata.

    Per concludere, sfiora il pulsante Imposta, decidi se impostare la Live Photo come sfondo per il blocco schermo, per la schermata home o per entrambi, facendo la tua scelta dal menu che vedi comparire, e il gioco è fatto.

    Dopo aver compiuto i passaggi di cui sopra, per poter animare la Live Photo che hai impostato come sfondo, non dovrai far altro che recarti nella schermata di blocco dell’iPhone ed effettuare una pressione decisa/prolungata sullo sfondo (a seconda se il tuo iPhone dispone del 3D Touch o meno), continuando a tenere premuto sino a quando l’animazione non cessa.

    Alternative al mettere un video come sfondo su iPhone

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    In alternativa al mettere un video come sfondo su iPhone, procedendo così come ti ho spiegato nelle righe precedenti, puoi valutare di impostare uno sfondo Live predefinito di iOS oppure uno sfondo dinamico.
    Nel primo caso, si tratta di Live Photo disponibili “di serie”, mentre nel secondo si tratta di sfondi continuamente animati, sia in home screen che nella schermata di blocco, indipendentemente dall’uso del 3D Touch.

    Se la cosa ti interessa, puoi impostare uno di questi due tipi di sfondi predefiniti procedendo nel seguente modo:
    prendi il tuo iPhone, sbloccalo e seleziona l’icona delle Impostazioni (quella con la ruota d’ingranaggio) presente in home screen.
    Nella schermata successiva, seleziona la voce Sfondo e poi quella Scegli un nuovo sfondo.

    A questo punto, se vuoi impostare uno sfondo Live, fai tap sulla dicitura Live, mentre se desideri impostare uno sfondo dinamico, sfiora la dicitura Dinamico.
    Seleziona, dunque, lo sfondo che preferisci tra quelli in elenco, dopodiché premi sul pulsante Imposta situato in basso e scegli se utilizzare il wallpaper scelto per il blocco schermo, per la schermata home o per entrambi, selezionando la voce apposita dal menu che si apre.

    come mettere suoneria su iphone

    come mettere suoneria su iphone

    Pochi giorni fa hai acquistato il tuo primo iPhone, ne sei molto soddisfatto ma ci sono ancora dei piccoli aspetti del suo funzionamento che non hai avuto modo di approfondire.
    Uno di questi è quello riguardante le suonerie:
    sai come cambiarle dal menu delle impostazioni ma non hai ancora trovato un modo per aggiungerne di personalizzate.
    Beh, lascia che ti aiuti allora.

    Con la guida di oggi, vedremo insieme come mettere suoneria su iPhone approfittando dell’immenso catalogo di iTunes Store (ossia il negozio musicale di casa Apple) e delle funzionalità di iTunes che – forse non tutti lo sanno – permette di trasformare qualsiasi brano musicale presente sul computer in una suoneria per iPhone senza ricorrere a programmi o servizi online aggiuntivi.

    Esistono anche delle applicazioni di terze parti – quindi non sviluppate direttamente da Apple – che permettono di scaricare suonerie da Internet direttamente sul “iPhone”, in maniera totalmente gratuita senza passare per il computer (almeno per quanto riguarda il download, l’inserimento fra le suonerie di sistema va fatto per forza tramite iTunes, purtroppo).
    Adesso però non mettiamo troppa “carne al fuoco” e cerchiamo di andare con ordine.

    Indice

    • iTunes Store
    • App di terze parti
    • iTunes/Musica

    iTunes Store

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    Utilizzare l’iTunes Store rappresenta sicuramente la strada più semplice per scaricare nuove suonerie sull’iPhone, però – so di darti una brutta notizia – su quest’ultimo puoi trovare solo contenuti a pagamento.
    Il prezzo delle suonerie è di 1,29 euro, quello dei toni per le notifiche invece ammonta a 89 cent.

    Se per te questo non rappresenta un problema, accedi subito all’iTunes Store premendo sull’icona della nota musicale con lo sfondo viola che si trova nella schermata Home del tuo “iPhone” e premi prima sul pulsante Altro che si trova in basso a destra e poi sulla voce Suonerie contenuta nella pagina che si apre.

    A questo punto, sfoglia tutte le suonerie disponibili (puoi visualizzare quelle in primo piano e consultare la classifica di quelle più scaricate usando le due schede collocate in alto oppure puoi sfogliarle per Genere premendo sull’apposito pulsante situato in alto a destra) e individua quella che t’interessa.

    Ascolta quindi un’anteprima della suoneria o del tono selezionato facendo “tap” sul suo titolo e, se ti soddisfa, procedi all’acquisto premendo prima sul pulsante con il prezzo e poi su Acquista.
    Potrebbe esserti richiesto di verificare la tua identità tramite l’immissione della password del tuo ID Apple o l’utilizzo del sensore Touch ID.

    Al termine del download, troverai le suonerie acquistate nel menu Impostazioni > Suoni > Suoneria (o Suoneria Messaggio nel caso dei toni) di iOS.

    App di terze parti

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    Se preferisci rivolgerti a soluzioni gratuite, puoi provare l’applicazione Audiko che forse non offre la stessa qualità di iTunes Store ma contiene centinaia di suonerie scaricabili a costo zero.

    È disponibile in due versioni:
    una completamente free che contiene banner pubblicitari e non permette di scaricare le suonerie alla massima qualità e una a pagamento, che costa 99 cent e offre la possibilità di scaricare un numero illimitato di suonerie alla massima qualità possibile (senza banner pubblicitari).

    Per scaricare Audiko sul tuo iPhone, apri l’App Store premendo sull’icona della “A” con lo sfondo azzurro presente nella schermata Home, premi sul pulsante Cerca collocato in basso a destra e cerca il nome dell’applicazione nell’apposito campo di testo.
    Una volta comparsi i risultati della ricerca, premi sul pulsante Ottieni/Installa collocato accanto al nome della app e attendi che quest’ultima venga prima scaricata e poi installata sul tuo smartphone.

    Ad operazione completata, avvia Audiko e premi prima sul bottone Sign in with Facebook e poi su OK per accedere alla libreria di Audiko tramite il tuo account Facebook (se non effettui il login, non potrai accedere alle suonerie).

    Sfoglia quindi la libreria delle suonerie disponibili su Audiko usando la classifica dei brani più popolari, la funzione di ricerca o l’elenco dei generi musicali e, una volta individuato il brano che t’interessa, procedi con il download pigliando prima sulla sua immagine di copertina e poi sul bottone Scarica.

    A questo punto, per far comparire le suonerie scaricate con Audiko nel pannello delle impostazioni di iOS, devi collegare il telefono al computer e attendere che venga avviato iTunes.

    Successivamente, seleziona l’icona dell’iPhone dalla barra degli strumenti del programma (in alto a sinistra), scegli la voce App dalla barra laterale di sinistra e clicca sull’icona di Audiko presente nel riquadro Condivisione file.
    Se utilizzi macOS 10.15 Catalina o successivi, devi seguire le medesime istruzioni, ma dal Finder, aprendo quest’ultimo (l’icona del volto sorridente presente sulla barra Dock) e selezionando il nome del tuo iPhone dalla barra laterale di sinistra.

    Procedi quindi alla copia delle suonerie scaricate nella app trascinandole in una cartella qualsiasi del computer e recati nella sezione Suonerie di iTunes selezionando l’icona della campanella collocata in alto a sinistra (se non la vedi, clicca sul menu con i tre puntini).
    Per concludere, trascina le suonerie copiate precedentemente sul PC nella finestra di iTunes e seleziona nuovamente l’icona dell’iPhone.
    Seleziona infine la voce Suonerie dalla barra laterale di sinistra, metti la spunta accanto all’opzione Sincronizza suonerie e avvia la sincronizzazione dell’iPhone con iTunes per copiare le suonerie sul “iPhone”.

    Su macOS 10.15 e successivi, seleziona invece il nome del tuo iPhone, vai sulla scheda Generali e usa il mouse per trascinare il file .m4r della suoneria nella suddetta scheda.

    In seguito alla registrazione su Audiko potresti ricevere una newsletter da parte del servizio.
    Qualora non fossi interessato a tale servizio, apri la prima email ricevuta e premi prima sulla voce unsubscribe page che si trova in fondo alla pagina e poi sul bottone Unsubscribe nella schermata che compare di seguito.

    iTunes/Musica

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    Come accennato in apertura del post, è possibile creare delle suonerie anche tramite iTunes.
    Se utilizzi un Mac equipaggiato con macOS 10.15 Catalina o successivi, però, al suo posto devi usare l’applicazione Musica (che ne ha preso il posto).
    Per procedere, recati dunque nella libreria musicale di iTunes/Musica e procedi come illustrato di seguito.

    • Fai clic destro sul titolo della canzone che vuoi trasformare in suoneria, dopodiché scegli la voce Informazioni dal menu che compare.
    • Nella finestra che si apre, seleziona la scheda Opzioni, metti la spunta sulle voci inizio e fine e digita, negli appositi campi di testo, i punti di inizio e fine della suoneria.
      In tutto la durata non deve superare i 40 secondi, clicca su OK per salvare i cambiamenti.
    • Ad operazione completata, clicca nuovamente con il tasto destro del mouse sul brano da trasformare in suoneria e seleziona la voce Crea versione AAC dal menu che compare.
    • Attendi qualche istante affinché venga generata una versione AAC del brano “tagliata” come suoneria e recati nella cartella in cui è stato salvato il file.
      Come?
      Facendo clic destro sul titolo della canzone e selezionando la voce Mostra in Windows Explorer/Mostra in Finder dal menu che compare.
    • Adesso, rinomina il file della suoneria cambiando la sua estensione da .m4a ad .m4r.
    • Torna nella libreria di iTunes e cancella la suoneria facendo attenzione a non rimuovere anche il file di origine dal PC (seleziona la voce Mantieni documento quando ti viene chiesto se vuoi cancellare il file dal computer).
    • Per finire, importa il file tra le suonerie di iTunes o del Finder, usando l’apposita scheda del programma e avvia la sincronizzazione con l’iPhone come spiegato in precedenza.

    Nel caso in cui qualche passaggio non fosse chiaro, puoi scoprire come impostare suoneria su iPhone tramite iTunes leggendo il tutorial che ho dedicato all’argomento.

    come mettere registra schermo su iphone

    come mettere registra schermo su iphone

    Da grande appassionato videogiocatore quale sei, hai deciso di aprire un canale YouTube dedicato a questa tua passione, sul quale caricare dei video nei quali mostri le tue abilità di gioco.
    Per avere la possibilità di registrare anche quando giochi in mobilità, vorresti conoscere qualche strumento che ti consenta di registrare lo schermo del tuo iPhone e, effettuando alcune ricerche sul Web, hai scoperto che tale funzionalità è inclusa “di serie” nei dispositivi della “mela morsicata”.
    Purtroppo, però, ogni tuo tentativo di avviare una nuova registrazione non ha dato l’esito sperato e, adesso, non sai più dove sbattere la testa.

    Le cose stanno così, dico bene?
    Allora lasciati dire che oggi è il tuo giorno fortunato! Con questo tutorial, infatti, ti spiegherò come mettere registra schermo su iPhone fornendoti tutte le indicazioni necessarie per riuscire nel tuo intento.
    Oltre a mostrarti la procedura dettagliata per attivare tale funzionalità, ti mostrerò come usarla nel migliore dei modi per effettuare registrazioni di ogni genere.
    Inoltre, qualora la funzione di registrazione schermo nativa di iOS non soddisfacesse appieno le tue esigenze, troverai anche un elenco di applicazioni di terze parti che puoi prendere in considerazione per il tuo scopo.

    Come dici?
    È proprio quello che volevi sapere?
    Allora non indugiare oltre e approfondisci sùbito l’argomento.
    Coraggio:
    mettiti comodo, prenditi tutto il tempo che ritieni opportuno e, iPhone alla mano, dedicati alla lettura delle prossime righe.
    Seguendo attentamente le indicazioni che sto per darti e provando a metterle in pratica, ti assicuro che riuscirai ad attivare e utilizzare la funzione di registrazione dello schermo su iPhone senza riscontrare alcun tipo di problema.
    Buona lettura!

    Indice

    • Informazioni preliminari
    • Come attivare registra schermo su iPhone
    • Come usare registra schermo su iPhone
    • App per registrare lo schermo su iPhone

    Informazioni preliminari

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    Prima di entrare nel vivo di questo tutorial e spiegarti, per filo e per segno, come mettere il registra schermo su iPhone, potrebbe esserti utile sapere su quali “melafonini” è disponibile tale opzione.

    La funzionalità chiamata Registrazione schermo è stata introdotta a partire da iOS 11 e, dunque, è disponibile “di serie” su tutti gli iPhone compatibili con il sistema operativo in questione.
    Se hai un iPhone meno recente e non sai qual è la versione di iOS installata, puoi scoprirlo facilmente premendo sull’icona della rotella d’ingranaggio, per accedere alle Impostazioni di iOS, selezionando le opzioni Generali e Info e individuando la voce Versione software.

    Inizialmente, tale funzione consentiva esclusivamente di registrare lo schermo dell’iPhone senza possibilità di catturare anche l’audio.
    Con il passare del tempo, però, non solo è stata introdotta anche tale opzione (anche se alcune applicazioni non lo consentono) ma è possibile anche attivare il microfono dell’iPhone e registrare contemporaneamente lo schermo del dispositivo e la propria voce.

    Come attivare registra schermo su iPhone

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    Per poter registrare lo schermo del tuo iPhone, devi prima attivare la funzione Registrazione schermo.
    Tutto quello che devi fare per ottenere questo risultato è accedere alle impostazioni del tuo “iPhone” e aggiungere l’opzione in questione al Centro di Controllo di iOS.

    Per procedere, prendi dunque il tuo iPhone, premi sull’icona della rotella d’ingranaggio, per accedere alle Impostazioni di iOS, e seleziona la voce Centro di Controllo.
    Nella nuova schermata visualizzata, fai tap sull’opzione Personalizza controlli, individua la sezione Ulteriori controlli e premi sul pulsante + relativo alla funzione Registrazione schermo.

    In questa schermata, agendo sulle varie opzioni disponibili nella sezione Includi, puoi personalizzare la disposizione delle varie funzionalità nel Centro di Controllo del tuo iPhone.
    Per farlo, puoi tenere il dito premuto sull’icona delle tre lineette relativa all’opzione di tuo interesse (es.
    Registrazione schermo) e spostarla nella posizione che preferisci.
    Per saperne di più, ti lascio alla mia guida su come personalizzare il Centro di Controllo di iPhone.

    Come usare registra schermo su iPhone

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    Dopo aver attivato l’opzione Registrazione schermo nelle Impostazioni di iOS, sei pronto per registrare lo schermo del tuo iPhone semplicemente richiamando il Centro di Controllo e avviando la registrazione tramite l’apposito pulsante.

    Per richiamare il Centro di Controllo, fai un swipe verso il basso partendo dall’angolo in alto a destra dello schermo (sugli iPhone con notch) oppure scorri verso l’alto dal bordo inferiore di qualsiasi schermata (sugli iPhone con tasto Home).

    Adesso, a prescindere dal modello di iPhone in tuo possesso, premi sull’icona del tondo, per avviare la registrazione dello schermo e catturare l’audio delle applicazioni che lo consentono.
    Per interrompere la registrazione, invece, fai tap sulla banda o il pallino rosso, in alto, e premi sul pulsante Interrompi.
    In alternativa, puoi fermare la registrazione anche richiamando nuovamente il Centro di Controllo e premendo sull’icona del tondo.

    Al termine della registrazione, il video verrà automaticamente elaborato e salvato, in formato MP4, nell’app Foto di iPhone, esattamente nell’album chiamato Video.
    I tempi di elaborazione e salvataggio variano a seconda della durata della registrazione:
    non appena il video è pronto, visualizzerai una notifica con il messaggio Il video con la registrazione dello schermo è stato salvato in Foto.

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    Come dici?
    Hai l’esigenza di registrare lo schermo e, contemporaneamente, anche la tua voce?
    In tal caso, devi attivare il microfono dell’iPhone prima di avviare la registrazione.
    Per farlo, richiama il Centro di Controllo, fai un tap prolungato sull’opzione Registrazione schermo (l’icona del tondo) e, nella nuova schermata visualizzata, seleziona prima la voce Microfono non attivo e poi Avvia registrazione, per iniziare a registrare.

    Devi sapere che il microfono rimarrà attivo anche per le future registrazioni e, nel caso in cui hai l’esigenza di registrare esclusivamente lo schermo dell’iPhone, è necessario disattivarlo nuovamente ripetendo la procedura appena indicata, premendo sull’opzione Microfono attivo.

    Infine, ti segnalo che la funziona Registrazione dello schermo di iOS cattura tutto ciò che viene visualizzato sullo schermo dell’iPhone, incluse le notifiche.
    Per evitare di ricevere notifiche durante la registrazione, ti consiglio di accedere alle Impostazioni di iOS, premere sulla voce Non disturbare e spostare la levetta relativa all’opzione Non disturbare da OFF a ON.
    In alternativa, richiama il Centro di Controllo di iOS e premi sull’icona della luna, per attivare la modalità in questione e non ricevere notifiche.

    App per registrare lo schermo su iPhone

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    Se non sei completamente soddisfatto della funzione nativa di iOS, sarai contento di sapere che esistono anche svariate applicazioni di terze parti che consentono di registrare lo schermo dell’iPhone (per questo, però, non ci sarebbe bisogno di altre soluzioni).
    Te le consiglio, in quanto includono anche funzioni di editing e/o trasmissione su piattaforme online.
    Ecco, dunque, alcune app per registrare lo schermo su iPhone che potrebbero fare al caso tuo.

    • DU Recorder:
      è un’applicazione gratuita che consente di registrare lo schermo del proprio iPhone con la possibilità sia di catturare l’audio delle app che lo permettono che di attivare il microfono del “iPhone” per la registrazione vocale.
      Nella versione in abbonamento (a partire da 10,49 euro/mese con 7 giorni di prova gratuita) consente anche di effettuare trasmissioni dal vivo su piattaforme come YouTube, Facebook e Twitch.
      Inoltre, si propone come una valida app per modificare foto e video.
    • Go Record:
      è un’altra valida app gratuita che permette di registrare lo schermo dell’iPhone.
      Nella versione a pagamento (5,49 euro) consente anche di modificare i video registrati e, soprattutto, di utilizzare la funzione Face Cam che permette anche di includere la propria faccia nelle registrazioni.
    • Screen Recorder +:
      questa applicazione gratuita permette di registrare lo schermo dell’iPhone, con la possibilità di attivare il microfono per catturare anche la propria voce.
      Inoltre, completata la registrazione, è possibile modificare il video e aggiungere la propria faccia tramite la funzione Face Cam.
      Ci sono banner pubblicitari e applica un watermark (il logo dell’app) alle registrazioni:
      è possibile rimuovere tali limitazioni attivando la versione Pro a 4,49 euro/mese.

    come mettere percentuale batteria iphone x

    come mettere percentuale batteria iphone x

    Hai da poco rimpiazzato il tuo precedente “iPhone” con un ben più recente iPhone X e tutto contenuto della cosa hai subito cominciato a sperimentarne le varie funzioni.
    Nel fare ciò, la batteria si è però scaricata senza che tu potessi renderti realmente conto della cosa ed il risultato è stato che lo smartphone si è improvvisamente spento.
    Se vuoi un consiglio, per la prossima volta, tieni d’occhio la percentuale della carica in modo tale da farti un’idea ben precisa riguardo il livello di autonomia del dispositivo.

    Come dici?
    Mi dai perfettamente ragione ma non sai proprio come riuscirci sul nuovo modello di iPhone in tuo possesso?
    Beh, non vedo il problema… posso spiegartelo io.
    E vero, rispetto a tutti gli altri smartphone Apple, su iPhone X la visualizzazione della percentuale della batteria è, per così dire, nascosta.
    Ad ogni modo seguendo le istruzioni contenute in questo mio tutorial sull’argomento vedrai che alla fine saprai dove mettere le mani.

    Allora?
    Posso sapere che cosa ci fai ancora li impalato?
    Posizionati bello comodo, afferra il tuo cellulare della “mela morsicata” ed inizia immediatamente a concentrarti sulla lettura delle istruzioni su come mettere la percentuale della batteria su iPhone X che trovi proprio qui sotto.
    Non è una cosa difficile, hai la mia parola.
    Are you ready?

    Indice

    • Mettere la percentuale della batteria su iPhone X
    • Sistemi alternativi
      • Usando il widget Batterie
      • Mettendo l’iPhone in carica
      • Su Apple Watch
      • Su Mac
    • Monitorare stato e consumi della batteria

    Mettere la percentuale della batteria su iPhone X

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    Come ti indicevo ad inizio articolo, su iPhone X Apple ha deciso di modificare la modalità di visualizzazione della percentuale restante di carica della batteria.

    Su tutti gli altri modelli di iPhone, infatti, la percentuale risulta sempre visibile nella parte in alto a destra dello schermo, accanto, appunto, all’indicatore della batteria, previa attivazione della funzionalità apposita nelle impostazioni di iOS, accessibile facendo tap sull’icona dell’ingranaggio in home screen, sulla dicitura Batteria nella schermata successiva e portando su ON la levetta relativa all’opzione Percentuale batteria.

    Su iPhone X l’opzione in questione risulta già attiva per impostazione predefinita e non può essere disabilitata (nelle impostazioni di iOS non vi è alcun riferimento alla cosa come per gli altri iPhone) ma in tal caso la percentuale esatta della carica della batteria è visualizzabile solo ed esclusivamente richiamando il Centro di controllo.

    Per fare ciò, afferra il tuo iPhone X ed effettua uno swipe dall’angolo in alto a destra dello schermo verso il basso. Così facendo, nella parte in alto a destra della schermata relativa al control center apparirà, accanto all’indicatore della batteria, anche la percentuale esatta della carica.
    Puoi compiere i passaggi in questione sia con iPhone bloccato che sbloccato, non fa differenza.

    Sistemi alternativi

    Quello che ti ho indicato ad inizio articolo, è il metodo, per così dire, predefinito per mettere la percentuale della batteria su iPhone X.
    Esistono però anche altri sistemi altrettanto validi.

    Uno prevede l’uso di un apposito widget accessibile tramite la schermata dedicata di iOS, un altro consiste nel mettere in carica il mealafonino, un altro consente di ottenere l’informazione desiderata da Apple Watch ed un altro ancora da Mac.
    Trovi spiegato tutto in dettaglio qui sotto.

    Usando il widget Batterie

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    Come anticipato, puoi mettere la percentuale della batteria su iPhone X anche sfruttando l’apposito widget Batterie, incluso “di serie” in iOS.

    Per impostazione predefinita questo dovrebbe risultare già attivo, per cui effettuando uno swipe da sinistra verso destra nella schermata di blocco oppure nella pagina principale della home screen dovresti subito visualizzarlo.

    Il widget è contraddistinto dall’icona di una batteria bianca su sfondo verde ed include non solo l’indicatore con il livello di carica della batteria dell’iPhone X e la relativa percentuale ma anche il grado di autonomia degli altri dispositivi Apple collegati all’iPhone (es.
    l’Apple Watch).

    Se il widget non risulta visibile, evidentemente è perché è stato disabilitato.
    Per attivarlo, accedi alla schermata con tutti i widget così come ti ho indicato poc’anzi, scorri quest’ultima verso il basso e premi sul bottone Modifica.

    Individua dunque il widget Batterie nell’elenco che trovi sotto la dicitura Altri widget e premi sul pulsante “+” di colore verde che trovi in sua corrispondenza.
    Premi poi sulla voce Fine in alto a destra per confermare la scelta fatta.
    Et voilà!

    Puoi posizionare il widget nell’ordine che preferisci, premendo sul pulsante con le tre linee in orizzontale che trovi accanto al suo nome dopo averlo aggiunto ai widget attivi e, continuando a tenere premuto, trascinandolo nella posizione che più ti aggrada.
    Anche in tal caso, premi poi sulla voce Fine per confermare ed applicare le modifiche.

    Mettendo l’iPhone in carica

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    Un altro sistema, non propriamente pratico ma comunque sia utile, per poter visualizzare la percentuale della batteria dell’iPhone X consiste nel mettere il dispositivo in carica.

    Così facendo, infatti, sulla schermata di blocco del iPhone apparirà la percentuale esatta del livello di carica raggiunta dalla batteria.
    Ovviamente il dato risulta visibile fin quando l’iPhone rimane in carica ed inoltre viene mostrato solo ad ogni nuova riattivazione del display, poco dopo sparisce in automatico e viene rimpiazzato dalla data corrente.

    Inutile dirlo, per poter sfruttare tale sistema afferra il caricabatterie del tuo iPhone, collega quest’ultimo al iPhone e ad una fonte di energia e potrai finalmente ottenere l’informazione in oggetto.

    Su Apple Watch

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    Possiedi un Apple Watch e ti piacerebbe vedere la percentuale della batteria del tuo iPhone X da quest’ultimo?
    Si può fare ma devi utilizzare un’app apposita di terze parti.
    Di applicazioni di questo tipo ce ne sono diverse, io ti consiglio Battery Life che è gratis (ma offre acquisti in-app per sbloccare funzioni extra) e su iPhone offre anche info utili riguardo lo stato di salute della batteria del iPhone.

    Per servirtene, collegati dunque alla sezione dedicata all’applicazione presente su App Store, premi sul bottone Ottieni, premi per due volte consecutive il tasto laterale del tuo iPhone X e posizionati dinanzi la fotocamera frontale del dispositivo per utilizzare Face ID per autorizzare il download.
    Se non hai configurato Face ID per i download da App Store, dopo aver premuto il tasto laterale ti verrà chiesto di inserire la password del tuo ID Apple.

    Adesso, indossa il tuo Apple Watch e collegato all’iPhone abilitando il Bluetooth dopodiché attendi qualche istante affinché l’installazione dell’app venga effettuato anche sul tuo orologio smart a marchio Apple.

    Se l’installazione non parte in automatico, apri l’app Watch su iPhone premendo sulla relativa icona in home screen (quella con l’Apple Watch in primo piano e lo sfondo nero), verifica che risulti selezionata la sezione Apple Watch dalla parte in basso a sinistra della schermata visualizzata, individua la voce App disponibili effettuando un leggero scroll e premi sul bottone Installa che trovi accanto al nome dell’applicazione.

    Adesso, non ti resta altro da fare se non accedere all’elenco delle app su Apple Watch premendo sulla Digital Crown (il bottone circolare posto di lato), tappare sull’icona di Battery Life e, nella schermata che compare, premere sulla voce iPhone.
    Una volta fatto ciò, ti sarà mostrata una nuova schermata con l’indicatore della batteria e la percentuale di carica esatta.

    Su Mac

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    Ricorrendo all’uso di un apposito programma disponibile per Mac è possibile mettere la percentuale della batteria di iPhone X anche su computer.
    Il software a cui devi fare riferimento è BatteryNotfier.
    Si tratta di un programma gratuito per macOS che, appunto, consente di visualizzare il livello di carica dell’iPhone e degli altri dispositivi iOS dalla barra dei menu, avvisando anche quando c’è bisogno di metterli sotto carica.

    Per usarlo, collegati alla pagina di download del programma presente sul sito Internet MacUpdate, premi sul bottone Download che sta in alto, clicca sul collegamento No thanks, take me to my download nella finestra che si apre ed attendi qualche istante affinché venga avviata e portata a termine la procedura di download di BateryNotifier sul Mac.
    Se il download non parte in automatico, clicca sul collegamento click here per forzare la procedura.

    A scaricamento ultimato, estrai l’archivio ZIP ottenuto in una qualsiasi posizione di macOS dopodiché trascina l’icona del software nella cartella Applicazioni di macOS, facci clic destro sopra e scegli Apri per due volte di fila, in modo tale da avviare l’app andando però ad aggirare le limitazioni imposte da Apple nei confronti degli sviluppatori non autorizzati.

    Una vola fatto ciò, vedrai apparire l’icona del programma (una batteria) nella parte in alto a destra dello schermo del tuo Mac e cliccandoci sopra ti verrà mostrato il livello di carica dell’iPhone.

    Per abilitare la visualizzazione della percentuale, clicca sulla dicitura Preferences nel menu che appare e spunta l’opzione apposita nella finestra visualizzata.
    Da qui puoi altresì impostare gli eventuali avvisi da visualizzare in caso di batteria scarica.

    Volendo, puoi anche usare il widget apposito richiamando il Centro notifiche di macOS previo clic sul bottone con l’elenco nella parte in alto a destra dello schermo, premendo sul pulsante Modifica che sta in baso e facendo clic sul “+” che trovi in corrispondenza del widget di BatteryNotifier.

    Tieni comunque presente che per riuscire a visualizzare la batteria dell’iPhone X sul tuo Mac, i due dispositivi devono essere collegati alla medesima rete wireless oppure il iPhone deve essere collegato tramite cavo Lightning al Mac.

    Monitorare stato e consumi della batteria

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    Ora che hai finalmente capito come fare per mettere la percentuale della batteria sul tuo iPhone X, che ne diresti di scoprire anche come fare per monitorare lo “stato di salute” di quest’ultima oltre che i consumi?
    Si può fare tutto mediante le funzioni incluse in iOS, senza scaricare risorse di terze parti.

    Per quel che concerne lo stato di salute della batteria, ti basta impiegare la funzione chiamata “Stato batteria”, inclusa in iOS a partire dalla versione 11.3 del sistema operativo mobile di casa Apple. Per usarla, premi sull’icona di Impostazioni che trovi nella home screen del dispositivo, seleziona la voce Batteria nella schermata visualizzata e poi tappa su Stato Batteria (beta).

    Nella schermata che a questo ti sarà mostrata, ti saranno indicante le info relative alla capacità massima della batteria del tuo iPhone X e quelle relative alla capacità massima delle prestazioni.

    Se la capacità massima della batteria risulta inferiore all’80% è il caso che tu prenda in considerazione l’ipotesi della sostituzione.
    Per maggiori info al riguardo, puoi fare riferimento alla mia guida su come cambiare batteria iPhone.

    Per quanto concerne invece il monitoraggio dei consumi, puoi renderti conto di quali sono le app e le attività che vanno a gravare maggiormente sulla carica della batteria del iPhone recandoti in Impostazioni > Batteria e scorrendo l’elenco che trovi in basso, in corrispondenza della sezione Utilizzo batteria.

    Lasciando selezionata la scheda Ultime 24 ore puoi conoscere applicazioni ed attività che hanno influito maggiormente sul consumo della batteria nelle ultime 24 ore, mentre seleziona la scheda Ultimi 7 giorni puoi conoscere le app e le attività che hanno incluso maggiormente sulla materia dell’iPhone nell’ultima settimana.

    Per ogni attività ed applicazione indicata viene riportata la percentuale d’impiego.
    Se vuoi, puoi anche conoscere il tempo esatto di utilizzo di ciascun elemento in elenco facendo tap sul pulsante con l’orologio che trovi sulla destra.

    Scorrendo la schermata ancora più in basso trovi poi la sezione Tempo dall’ultima ricarica completa, con i dati relativi all’utilizzo ed allo stand-by del dispositivo.
    Se vuoi ricevere qualche consiglio su come ottimizzare la durata della batteria del iPhone, puoi fare riferimento al mio tutorial dedicato proprio a come aumentare durata batteria iPhone.

    come mettere musica su iphone

    come mettere musica su iphone

    Hai appena acquistato un iPhone e vorresti trasferire la tua collezione musicale su quest’ultimo ma non hai la più pallida idea di come procedere?
    Se la risposta è affermativa sono ben felice di comunicarti che sei capitato nel posto giusto, o meglio sulla guida giusta.
    Quest’oggi andrò infatti a indicarti, per filo per segno, tutto ciò che bisogna mettere musica su iPhone, sia agendo dal computer tramite iTunes che direttamente dal “iPhone”.

    Come dici?
    Non sei molto esperto in informatica e lo smartphone di casa Apple per te è ancora un “oggetto” sconosciuto?
    Beh, ma non devi preoccuparti, innanzitutto perché posso fornirti io tutte le spiegazioni di cui hai bisogno e in secondo luogo perché contrariamene alle apparenze mettere musica su iPhone non è per niente complicato, basta solo sapere dove mettere le mani e il gioco è fatto, davvero.

    Quindi, se sei effettivamente interessato a scoprire che cosa bisogna mettere musica su iPhone ti suggerisco di prenderti qualche minuto di tempo libero e di concentrati sulla lettura delle indicazioni presenti in questo tutorial.
    Sono certo che, alla fine, potrai dirti più che soddisfatto e che alla prima buona occasione sarai anche pronto ad affermare a gran voce che mettere musica sullo smartphone di Cupertino era in realtà un vero e proprio gioco da ragazzi.
    Che ne dici, scommettiamo?

    Indice

    • Mettere musica su iPhone tramite iTunes
    • Mettere musica su iPhone tramite iTunes Store
    • Mettere musica su iPhone tramite Musica
    • Mettere musica su iPhone tramite Spotify e/o altre app
    • Suonerie per iPhone

    Mettere musica su iPhone tramite iTunes

    Se ti interessa capire che cosa bisogna mettere musica su iPhone ed hai a tua disposizione un computer ti suggerisco caldamente di ricorrere all’impiego di iTunes, il player di casa Apple che consente di riprodurre e scaricare contenuti multimediali oltre che di gestire i dispositivi della mela morsicata. Tieni conto però del fatto che utilizzando iTunes per poter mettere musica su iPhone nella maggior parte dei casi risulta necessario effettuare l’acquisto di album e brani.
    Assicurati quindi di avere a tua disposizione una carta di credito o prepagata con del credito disponibile o una iTunes Card.
    Per saperne di più al riguardo puoi dare uno sguardo alla mia guida su come acquistare su iTunes ed a quella su come utilizzare iTunes Card.

    Per poter mettere musica su iPhone tramite iTunes la prima cosa che devi fare è accertarti del fatto che il famoso player sia installato sul tuo computer. Nel caso in cui il computer da te utilizzato sia un Mac ho una buona notizia da darti:
    iTunes risulta installato “di serie” e quindi per il momento non devi fare assolutamente nulla.
    Qualora, invece, il computer in tuo possesso sia basato su Windows puoi verificare se iTunes risulta già installato premendo sul pulsante Start e digitando itunes nell’apposito campo di ricerca.
    Se iTunes compare tra i programmi disponibili… beh, non devi fare assolutamente nulla! Il programma è già installato e puoi saltare direttamente alla fase successiva.
    Se, invece, iTunes non compare tra i programmi disponibili ti invito a leggere e a seguire le indicazioni contenute nella mia guida su come scaricare iTunes per far fronte alla cosa.

    Dopo esserti accertato della presenza di iTunes sul tuo computer, avvia il player facendo clic sulla sua icona, attendi che la finestra del software risulti visibile, dopodiché premi sul menu collocato nella parte in alto a sinistra della finestra del software e seleziona la voce Musica, dopodiché poi fai clic sulla voce iTunes Store presente in alto a destra.

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    A questo punto dovresti visualizzare la pagina iniziale dell’iTunes Store con la lista degli album più interessati del momento.
    Per sfogliare le classifiche di vendita o la lista degli album in base ai generi musicali di appartenenza usa i pulsanti e le voci che si trovano nella parte alta della finestra, invece, per cercare artisti e brani in maniera diretta usa il campo Cerca che si trova in alto a destra.

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    Per scaricare un brano o un album di interesse ti basta fare clic sul pulsante collocato al lato del titolo dello stesso e indicante il prezzo d’acquisto.
    Dopo aver cliccato sul pulsante immetti l’eventuale password facente riferimento al tuo account Apple, dopodiché attendi che la procedura mediante cui caricare musica da iTunes venga prima avviata e poi portata a termine.
    Prima di effettuare il download di un brano o di un album puoi inoltre ascoltare una breve anteprima premendo sul pulsante play che puoi visualizzare portando il cursore del mouse sul titolo dello stesso.

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    I prezzi standard degli album sono compresi tra i 9 euro e i 13 euro, quelli dei brani singoli, invece, va da 0,99 a 1,29 euro ma non mancano offerte con album a 5,99 euro e singoli a 0,69 euro.
    Trovi le offerte più interessanti nella pagina principale dell’iTunes Store, sotto le voci Album a meno di 5 €Album a meno di 6 € e Album a meno di 7 €.

    Tieni presente che a download completato, non dovrai fare assolutamente nulla per poter mettere musica su iPhone.
    Per poter ascoltare quanto scaricato ti basterà infatti accedere all’app Musica presente sul tuo “iPhone” previo login al tuo account Apple.
    Troverai tutti i tuoi brani proprio li.
    Chiaramente per poter mettere musica su iPhone così come ti ho appena indicato è necessario che il tuo “iPhone” sia connesso a Internet e che la connessione risulti attiva e perfettamente funzionante.

    Se la procedura in questione non ti interessa e vuoi invece sapere che cosa bisogna mettere musica su iPhone andando ad agire sui brani musicali già presenti sul tuo computer tanto per cominciare collega il tuo “iPhone” al PC o al Mac utilizzando il cavo in Lightning/Dock dotazione e attendi che iTunes si avvii in automatico.

    In seguito, per mettere musica su iPhone seleziona l’icona del telefono dalla barra superiore del programma e clicca sulla voce Musica presente nella barra laterale di sinistra.
    Metti quindi il segno di spunta accanto alla voce Sincronizza musica e clicca sul pulsante Applica collocato in basso a destra per avviare il trasferimento dei tuoi brani musicali sullo smartphone.
    Puoi eventualmente filtrare i brani da sincronizzare sullo smartphone in base ad artista, genere, playlist o album.
    Per fare ciò ti basta mettere il segno di spunta accanto alla voce Playlist, artisti, album e generi selezionati, selezionare artisti, generi musicali, playlist e album da sincronizzare sul telefonino mettendo i segni di spunta accanto alle apposite voci e cliccare sul pulsante Applica, per far partire la sincronizzazione.
    Se vuoi evitare di sincronizzare anche videoclip e memo vocali, togli i segni di spunta dalle voci che li riguardano.

    Se non ti va di collegare fisicamente l’iPhone al computer puoi attivare la sincronizzazione wireless tra i due dispositivi selezionando la voce Riepilogo dalla barra laterale di iTunes e apponendo il segno di spunta accanto alla voce Sincronizza con iPhone via Wi-Fi.
    Questa opzione può essere abilitata solo dopo aver connesso una prima volta il telefono al computer tramite cavo.

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    Se utilizzi macOS 10.15 Catalina o successivi, non devi agire tramite iTunes, che non è più presente nel sistema operativo, ma tramite l’applicazione Musica, per accedere allo store musicale di Apple, e tramite il Finder, per sincronizzare i brani con l’iPhone.
    Le procedure da seguire sono pressoché identiche a quelle illustrate per iTunes.
    Nel caso specifico del Finder, basta infatti selezionare l’iPhone dalla barra laterale di sinistra per trovarsi al cospetto delle schede che permettono di gestire la musica e gli altri contenuti dello smartphone come accade nello storico software dell’azienda di Cupertino.

    Mettere musica su iPhone tramite iTunes Store

    Se preferisci mettere musica su iPhone agendo direttamente dal tuo dispositivo senza dover passare per il computer sappi che si tratta di un’operazione possibile ricorrendo all’impiego di iTunes Store, lo store digitale di Apple tramite il quale si possono effettuare l’acquisto e il download di musica, film e altri contenuti.
    Considera però conto il fatto che anche in tal caso, utilizzando iTunes Store per poter mettere musica su iPhone nella maggior parte dei casi è necessario effettuare l’acquisto di album e brani così come accade utilizzando iTunes sul computer.

    Chiarito ciò, se ti interessa mettere musica su iPhone tramite iTunes Store la prima cosa che devi fare è quella di prendere il tuo dispositivo e di premere sull’icona dell’app iTunes Store presente in home screen.

    Attendi qualche istante affinché la schermata di iTunes Store risulti visibile.
    A questo punto, per sfogliare le classifiche di vendita o la lista degli album in base ai generi musicali di appartenenza usa i pulsanti che si trovano nella parte alta dello schermo,, invece, per cercare artisti e brani in maniera diretta usa il bottone Cerca che si trova in basso.

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    Per avviare il download di un contenuto ti basta, invece, fare tap prima sul pulsante con il prezzo dell’album/canzone e poi sulla voce Acquista.
    Digita poi la password relativa al tuo ID Apple.

    Una volta fatto ciò, verrà avviato il download del contenuto scelto.
    A download completato i brani saranno riproducibili liberamente tramite l’applicazione Musica di iOS e saranno anche disponibili anche su iTunes per PC e Mac senza dover acquistare nuovamente lo stesso contenuto (l’acquisto viene associato al proprio account).

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    Mettere musica su iPhone tramite Musica

    Le soluzioni per mettere musica su iPhone che ti ho già proposto non hanno attirato in maniera particolare la tua attenzione?
    No?
    Beh, allora prova a rivolgerti all’app Musica, quella di cui ti ho già accennato e che trovi già preinstallata sul tuo dispositivo.
    Grazie all’app Musica è possibile ascoltare i propri brani ma anche mettere le mani su un catalogo composto da milioni di canzoni e album previa sottoscrizione di un abbonamento a pagamento il cui costo è pari a 9,99 € per il piano Standard e a 14,99 € per il piano Famiglia.

    Se è quindi tua intenzione mettere musica su iPhone sfruttando l’app Musica la prima cosa che devi fare è accedere alla home screen del tuo dispositivo, cercare l’icona dell’app Musica e premirci sopra.

    Una volta visualizzata la schermata principale dell’app, seleziona l’opzione che desideri sfruttare per utilizzare il servizio e attendi qualche istante in modo tale da permettere ad Apple di convalidare la tua richiesta.
    Se hai già fatto richiesta per utilizzare il servizio musicale di Apple annesso all’app Musica puoi saltare questo passaggio.

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    A sottoscrizione avvenuta, premi sulla voce Per te o o sulla voce Novità presenti nella parte in basso a sinistra della schermata visualizzata, dopodiché inizia a cercare la tua musica preferita sogliano le varie sezioni disponibili o effettuando una ricerca mirata dei contenuti da scaricare premendo sul pulsante raffigurante una lente di ingrandimento che si trova in alto e digitando il nome dell’artista, del gruppo o del brano di tuo interesse.

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    Pigia poi sull’icona raffigurante tre punti collocata in corrispondenza del contenuto selezionato, dopodiché premi sulla voce in rosso Rendi disponibile offline annessa al menu che ti viene mostrato in modo tale da poter mettere musica su iPhone.

    Una volta effettuati tutti questi passaggi potrai poi riprodurre il contenuto da te scaricato sull’iPhone senza incorrere in costi aggiuntivi e senza neppure dover utilizzare una connessione a Internet semplicemente accedendo alla sezione Musica dell’app Musica.
    Bello vero?

    Mett