Come rimuovere pennetta USB dal Mac



scritto da IlMagoDellaMela

come espellere usb da mac

Ciao!! Sono IlMagoDellaMela ed in questo tutorial ti spiegherò come espellere USB da Mac in modo da espellere in sicurezza una chiavetta / pennetta USB dal Mac, senza rovinarla.

Infatti, se rimuovi una pennetta USB dal tuo computer Mac o Windows senza prima disattivarla, potresti incorrere nel rischio di danneggiarla e quindi di perdere i dati in essa salvati.

Per evitare di rovinare la pennetta USB, sia il sistema operativo Apple (MAC OS) sia il sistema operativo Windows hanno una funzione chiamata rimozione sicura dell’USB.

Come espellere una pennetta USB dal Mac senza danneggiarla

Per evitare che i dati custoditi sulle chiavette USB e sugli hard disk esterni si danneggino dopo una esplulsione non corretta della chiavetta, prima di scollegare fisicamente questo tipo di dispositivi dal computer bisogna espellerli a livello software dal sistema.
Questo vale per Windows ma anche per Mac.

Se non conosci ancora benne il computer Apple e non sai come espellere USB da Mac, non ti preoccupare.
È un’operazione facile, ancora più semplice che su Windows, e che può essere portata a termine in diversi modi, in uno, al massimo due clic.
La procedura, è vero, è leggermente diversa rispetto a quanto occorre fare su PC ma posso assicurarti che è veramente facile.



Per saperne di più sull’argomento Come espellere USB da Mac puoi leggere l’articolo che spiega nel dettaglio Come rimuovere USB da Mac qui sotto:
Come espellere USB da Mac

Espellere una pennetta USB correttamente

Così come accade nel mondo Windows, anche su Mac espellere correttamente chiavette USB ed hard disk collegati al computer costituisce un’operazione fondamentale.
Al contrario di quel che in molti possano pensare, sfilare semplicemente il dispositivo di riferimento dalla presa USB del Mac non è il modo giusto per disconnettere il drive.

Per scollegare a regola d’arte un dispositivo USB collegato al computer bisogna infatti mettere in pratica uno dei sistemi ad hoc elencati di seguito.
In caso contrario, il contenuto del drive potrebbe danneggiarsi irrimediabilmente risultando, di conseguenza, illeggibile.

Questo accade perché non viene dato il tempo al sistema di ultimare la copia dei dati sul dispositivo ritrovandosi,con una serie di file corrotti che risultano completamente inservibili. Per cui, non si tratta semplicemente di un abitudine seguita dai più scrupolosi bensì della prassi!

Ad ogni modo, ogni volta che un drive USB viene scollegato in maniera scorretta dal Mac, nella parte in alto a destra della scrivania compare l’apposito avviso Espulsione disco non corretta indicante, appunto, quanto verificatosi.



Metodi standard per espellere USB da Mac

Come ti dicevo ad inizio guida, di sistemi per poter espellere i drive USB collegati al Mac ce ne sono diversi.
Qui di seguito trovi indicati tutti quelli, per così dire, classici, ovvero che sono previsti direttamente da macOS, che consentono di espellere regolarmente i dispositivi USB e soprattutto che non mettono l’utente in condizione di ricorrere all’uso di strumenti di terze parti.
Per sapere di più continua pure a leggere.

Espellere una pennetta USB dal Finder

Il primo sistema per espellere USB da Mac di cui voglio parlarti prevede l’utilizzo del Finder

  • Per cui, provvedi in primo luogo ad accedere al Finder, appunto
  • fai clic sulla sua icona (quella con la faccina bicolore che sorride) presente sulla barra Dock.
  • Una volta visualizzata la finestra del Finder sulla scrivania
  • individua la sezione Dispositivi nella barra laterale sinistra
  • premi sul simbolo eject collocato accanto al nome del dispositivo da rimuovere.
  • Adesso non ti resta altro da fare se non scollegare il dive USB dal Mac.

In alternativa, puoi espellere i tuoi dispositivi USB collegati al Mac selezionando la voce iMac di [tuo nome] che trovi sempre nella sezione Dispositivi della barra sinistra della finestra del Finder

  • facendo clic destro sull’icona del drive da espellere
  • selezionando poi la voce Espelli [Nome del dispositivo] dal menu che compare.
  • Puoi altresì espellere i drive USB collegati al Mac tramite un’apposita scorciatoia da tastiera.

  • Ti basta selezionare il dispositivo su cui intendi agire dalla barra laterale del Finder ed utilizzare la seguente shortcut:
    cmd + e

Se poi non riesci a vedere la sezione Dispositivi nella barra laterale di sinistra del Finder, è perché ne hai disattivato la visualizzazione.
Per risolvere

premi sulla dicitura Finder nella barra dei menu



  • seleziona Preferenze….
  • Dalla finestra che compare su schermo
  • seleziona la scheda Barra laterale
  • metti un segno di spunta in corrispondenza della dicitura Dischi esterni che trovi sotto la voce Dispositivi.

Dalla scrivania

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Un altro metodo che hai dalla tua per espellere i dispositivi USB collegati al Mac consiste nell’andare ad agire dalla scrivania, richiamando l’apposita voce annessa al menu contestuale. 

  • individua l’icona del drive che vuoi espellere presente sul desktop
  • facci clic destro sopra e
  • scegli, dal menu che appare, la voce Espelli NOME DELLA TUA PENNETTA.

Una volta fatto ciò, potrai espellere regolarmente il dispositivo USB di riferimento collegato al tuo Mac semplicemente estraendo quest’ultimo dal relativo alloggiamento.

Ti faccio notare che anche in tal caso puoi scollegare il dispositivo USB connesso al tuo Mac tramite scorciatoia da tastiera, come visto insieme nel passo precedente.


Ti basta selezionare la relativa icona sulla scrivania ed usare la seguente shortcut:
cmd + e



Se poi non riesci a vedere l’icona del drive sulla scrivania, molto probabilmente è perché ne hai disattivato la visualizzazione.
Per risolvere

  • clicca sulla voce Finder annessa alla barra dei menu
  • scegli Preferenze….
  • Nella finestra apparsa sulla scrivania
  • verifica che risulti selezionata la scheda Generali (in caso contrario provvedi tu)
  • spunta la casella accanto alla voce Dischi esterni in corrispondenza della sezione Mostra questi elementi sulla scrivania:.

Dalla barra Dock

In alternativa al sistema di cui sopra, puoi espellere i drive USB da Mac trascinando la relativa icona sulla barra Dock

Per essere più precisi, quello che devi fare altro non è che fare clic sinistro sull’icona del drive che vuoi disconnettere dal Mac presente sulla scrivania e, continuando a tenere cliccato

trascinare quest’ultima sull’icona eject apparsa sulla barra Dock al posto dell’icona del Cestino.

Successivamente potrai scollegare il dispositivo USB di riferimento attualmente connesso al Mac senza alcun tipo di problema.
Insomma, come puoi notare tu stesso è stato semplicissimo.



Anche in tal caso, se non riesci a vedere l’icona dell’USB sulla scrivania evidentemente è perché ne hai disabilitato la visualizzazione nelle impostazioni del Finder.
Per rimediare, puoi seguire le istruzioni sul da farsi che ho provveduto a fornirti nel passo precedente.

Da Utility Disco

Puoi altresì espellere USB da Mac ricorrendo ad Utility Disco, l’applicazione inclusa “di serie” in macOS grazie alla quale è possibile gestire in maniera completa i supporti esterni collegati al Mac. 

Per servirtene per il tuo scopo, provvedi in primo luogo ad avviare l’app facendo clic sulla sua icona (quella con l’hard disk e lo stetofonendoscopio) annessa alla cartella Altro del Launchpad.

Una volta visualizzata la finestra di Utility Disco sulla scrivania

individua il nome del dispositivo USB che vuoi espellere dalla barra laterale sulla sinistra, in corrispondenza della sezione Esterni



e fai clic sul simbolo eject che ci trovi accanto.


Anche per quel che concerne Utility Disco, ci si può avvalere della già menzionata scorciata da tastiera per espellere i drive USB da Mac.

Per riuscirci, ti basta selezionare il nome del drive dalla barra laterale sinistra di Utility disco ed usare la seguente shortcut:
cmd + e.

Dal Terminale

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Puoi espellere USB da Mac anche agendo da riga di comando, servendoti del Terminale.
In apparenza la cosa può sembrare un tantino più complessa rispetto alle altre metodiche sopra descritte ma in realtà non è così. 



Per procedere in tal modo

provvedi in primo luogo ad aprire il Terminale facendo clic sulla relativa icona (la finestra nera con la riga di codice) che trovi nella cartella Altro del Launchpad.

Una volta visualizzata la finestra del Terminale sulla scrivania, provvedi a richiamare l’elenco delle unità connesse, in modo tale da riuscire a capire con esattezza su quale dispositivo andare ad agire.
Per riuscirci, immetti il seguente comando e poi schiaccia il tasto Invio sulla tastiera del Mac: diskutil list.

  • Dopo aver individuato il nome dell’unità da espellere
  • inserisci il seguente comando nel Terminale:
  • diskutil unmount /dev/diskxsx.
  • Nel digitare il comando sostituisci a diskxsx il valore che trovi in corrispondenza dell’unità di riferimento nella colonna IDENTIFIER, sempre annessa alla finestra del terminale.
  • poi schiaccia il tasto Invio sulla tastiera del computer.

Dopo aver fatto ciò, l’unità USB verrà scollegata dal Mac

e potrai dunque estrarla dalla relativa porta.




A conferma della cosa, visualizzerai anche il messaggio Volume [nome dispositivo USB] on diskxsx unmounted nella finestra del Terminale.
In sostituzione di diskxsx troverai riportato l’identificativo esatto del dispositivo espulso.

Espulsione bloccata e forzata

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Se i file presenti sul drive USB da espellere sono attualmente in uso, macOS ti impedirà di completare l’operazione indicandoti quali sono le applicazioni che occupano i file in questione.

In tal modo, potrai correre ai ripari chiudendo le app che tengono in ostaggio i dati e ripetendo la procedura di espulsione, che a quel punto dovrebbe andare a buon fine.

In altri casi, i drive risultano bloccati e si possono scollegare dal Mac solo in maniera forzata.
Per fare ciò, prova ed espellerli normalmente come abbiamo appena visto insieme nelle righe precedenti e poi clicca sul pulsante relativo all’espulsione forzata che comparirà dopo qualche secondo (il tempo che macOS si renda conto del fatto che il dispositivo è bloccato).



Soluzioni “di terze parti”per espellere USB da Mac

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Un altro modo, forse ancora più comodo, per espellere i drive USB da Mac consiste nell’utilizzare unDock Lite.
Si tratta di una piccola applicazione gratuita

(ma eventualmente disponibile anche in variante a pagamento, con funzionalità aggiuntive) che si posiziona nell’area di notifica di macOS e permette di espellere tutti i drive USB collegati al computer al volo, senza dover compiere nessuno dei passaggi di cui sopra.

Non è fondamentale, ma rende decisamente più semplice la vita a tutti coloro che hanno spesso a che fare con chiavette USB e hard disk esterni da collegare e scollegare dal proprio Mac.

Se ti interessa



  • collegati alla pagina dedicata presente sul Mac App Store Online
  • clicca prima sul pulsante Vedi in Mac App Store
  • e su Ottieni 
  • e Installa l’app, in modo tale da installare l’applicazione sul tuo computer.
  • Se lo hai impostato nelle Preferenze di sistema, ti verrà poi chiesto di digitare la password del tuo ID Apple per avviare il download.
  • Ad installazione completata,
  • avvia unDock Lite facendo
  • clic sulla relativa icona (quella con il simbolo eject) che è stata aggiunta al Launchpad
  • rispondi Yes o No,a seconda se desideri che l’applicazione si avvii automaticamente ad ogni accesso al sistema.
  • Per servirtene
  • clicca poi sulla sua icona nell’area di notifica di macOS
  • e seleziona, dal menu che compre, la voce unDock Now! per effettuare l’espulsone del primo drive USB collegato al computer.

La stessa operazione può essere compiuta anche tramite scorciatoia da tastiera, senza dover passare per l’area di notifica di macOS.
Basta utilizzare la seguente combinazione: Control + Option + Command + Space.

Per saperne di più sull’argomento Come espellere USB da Mac puoi leggere l’articolo che spiega nel dettaglio Come rimuovere USB da Mac qui sotto:
Come espellere USB da Mac

come trasferire foto da pc a iphone




come trasferire foto da pc a iphone

Hai tante belle foto archiviate sul PC che vorresti caricare sul tuo iPhone per averle sempre con te ma non sai come fare?
Non disperare. Anche se non è la prima opzione che salta all’occhio aprendo iTunes, ti assicuro che questa funzionalità è compresa nel software multimediale di Apple ed è tremendamente semplice da usare.

Per saperne di più leggi la guida che sto per proporti:
in men che non si dica scoprirai come trasferire foto da PC a iPhone in modo da avere sul tuo smartphone tutte le immagini che vuoi, da quelle scattate con il tuo vecchio cellulare a quelle che hai scaricato da Internet.
Scommetto che resterai stupito da quanto è semplice!

Esiste perfino un sistema per caricare le foto sul “iPhone” tramite Internet senza dover collegare fisicamente il dispositivo al computer, ma di questo mi occuperò nella seconda parte di questo tutorial (insieme ad alcuni servizi che permettono di inviare le foto al telefono in modalità wireless senza sincronizzarle).
Adesso concentriamoci sulle funzioni più “tradizionali” e vediamo come gestire la condivisione delle foto tra Windows, Mac e iPhone.
Buona lettura e buon divertimento!

Indice

  • Sincronizzazione delle foto con iTunes
    • iTunes su macOS 10.15 Catalina e successivi
  • Sincronizzazione delle foto online (Libreria foto di iCloud)
  • EaseUS MobiMover (Windows/macOS)
  • Trasferire foto da PC a iPhone in modalità wireless
    • AirDrop (solo Mac)
    • Send Anywhere (Windows/macOS)

Sincronizzazione delle foto con iTunes

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Cominciamo dalla procedura standard per trasferire foto da PC a iPhone, quella che prevede l’utilizzo di iTunes, per la sincronizzazione delle foto su entrambi i dispositivi.




Il primo passo che devi compiere è collegare il telefono al computer usando il cavo Dock/Lightning in dotazione. Aspetta quindi che iTunes si avvii da solo (altrimenti avvialo tu), seleziona l’icona dell’iPhone che compare in alto a sinistra e recati nella sezione Foto del programma selezionando l’apposita voce dalla barra laterale di sinistra.

A questo punto, apponi il segno di spunta accanto alla voce Sincronizza foto, seleziona la voce Scegli cartella dal menu a tendina Copia foto da e seleziona la cartella che contiene le foto che vuoi caricare sul tuo “iPhone”.
Per concludere, clicca sul pulsante Applica e attendi che il trasferimento delle immagini sul telefono venga portato a termine.

Se la cartella da te selezionata include delle sotto-cartelle, puoi scegliere di sincronizzare con l’iPhone solo quelle che desideri.
Basta mettere il segno di spunta accanto alla voce Cartelle selezionate in iTunes e selezionare le sotto-cartelle da includere nel processo di sincronizzazione dei dati.

Se utilizzi un Mac, come fonte delle immagini viene impostata automaticamente la libreria di Foto.
Se non vuoi sincronizzare tutte le immagini contenute nel software (che potrebbero essere davvero tante!) ma solo determinati eventi o album, apponi il segno di spunta accanto alla voce Album selezionati e seleziona gli album dalla libreria di Foto che vuoi copiare sul telefono.

Una volta finito di trasferire foto da PC a iPhone, tutte le volte che collegherai il tuo “iPhone” al computer ed eseguirai una sincronizzazione con iTunes le foto aggiunte o rimosse dalle cartelle selezionate verranno copiate o rimosse anche dal telefono.
Tu non dovrai fare nulla.




Per disattivare questo automatismo, dovrai tornare nella sezione Foto di iTunes e togliere il segno di spunta dalla voce Sincronizza foto oppure dalle cartelle con le immagini che non vuoi più sincronizzare automaticamente con il telefono.

Se non vuoi collegare fisicamente il telefono al PC, ti ricordo che puoi abilitare la sincronizzazione con iTunes in modalità wireless (a patto che entrambi i dispositivi siano connessi alla stessa rete Wi-Fi) selezionando l’icona dell’iPhone dal menu del programma, recandoti nella sezione Riepilogo e apponendo il segno di spunta accanto alla voce Sincronizza con iPhone via Wi-Fi.

iTunes su macOS 10.15 Catalina e successivi

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Se utilizzi macOS 10.15 Catalina o successivi, devi sapere che iTunes non è più incluso nel sistema operativo:
al suo posto, devi usare il Finder, che in queste release ha la capacità di interfacciarsi con i dispositivi iOS/iPadOS.
Per procedere in tal senso, collega l’iPhone al Mac, seleziona la sua icona dalla barra laterale del Finder e poi procedi come visto in precedenza per iTunes:
i passaggi da compiere sono praticamente gli stessi.

Sincronizzazione delle foto online (Libreria foto di iCloud)

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Se non vuoi passare per iTunes e non ti va di collegare fisicamente l’iPhone al computer puoi passare per la Libreria foto di iCloud, una funzione introdotta da Apple in iOS 8.1 che carica automaticamente su iCloud (quindi online) foto e video realizzati con l’iPhone.

Libreria foto di iCloud è un servizio gratuito ma, a differenza di streaming foto (la funzione predefinita dell’iPhone che conserva le foto su iCloud in via temporanea per sincronizzarle tra più device), erode lo spazio di archiviazione su iCloud Drive.
Ciò significa che, per utilizzarla, bisogna necessariamente sottoscrivere uno dei piani a pagamento di iCloud:
0,99 euro/mese per  50GB, 2,99 euro/mese per 200GB e 9,99 euro/mese per 2TB.

Ti stai chiedendo cosa c’entra la possibilità di archiviare le foto su iCloud con il caricamento delle immagini dal computer all’iPhone?
Te lo spiego subito.

Attivando la Libreria foto di iCloud, avrai un archivio fotografico liberamente accessibile da computer, iPhone, iPad e altri dispositivi e potrai caricare nuovi contenuti al suo interno usando il client di iCloud per Windows o la app Foto di macOS (quindi il computer).
In poche parole potrai aggiungere nuove foto da computer, iPhone o iPad e tutte le modifiche verranno sincronizzate automaticamente su tutti i device.

Per attivare la libreria foto di iCloud sul tuo iPhone, recati nel menu Impostazioni > [Tuo Nome] > iCloud > Foto di iOS (oppure Impostazioni > iCloud > Foto se utilizzi una versione di iOS precedente alla 10.3) e sposta su ON la levetta relativa all’opzione Libreria foto di iCloud.
Prima però ricordati di attivare un piano a pagamento di iCloud Drive andando in Impostazioni, premendo sul tuo nome, poi su iCloud, selezionando il grafico relativo allo spazio disponibile sul tuo account e scegliendo la voce Modifica piano di archiviazione dalla schermata che si apre.




Se utilizzi una versione di iOS precedente alla 10.3, per cambiare piano di abbonamento a iCloud devi andare nel menu Impostazioni > iCloud > Archivio > Modifica piano di archiviazione.  Maggiori info sull’intera procedura sono disponibili nella mia guida su come archiviare foto su iCloud.

Una volta attivata la Libreria foto di iCloud, puoi copiare le tue foto nel tuo archivio fotografico (e quindi anche sul tuo iPhone) in maniera semplicissima.

  • Se utilizzi Windows, installa il client di iCloud sul tuo PC ed effettua l’accesso usando il tuo ID Apple.
    a operazione completata, clicca sul pulsante Opzioni collocato accanto all’icona Foto e assicurati che ci sia il segno di spunta accanto alle voci Libreria foto di iCloud e Carica nuove foto e nuovi video dal mio PC.
    Recati quindi nella cartella Immagini\iCloud Photos\Uploads del tuo computer e copia al suo interno le foto che vuoi trasferire su iCloud. Entro qualche secondo vedrai comparire le immagini sul tuo spazio online e quindi anche sul tuo iPhone.
  • Se utilizzi un Mac, apri l’applicazione Foto di macOS e trascina nella tua libreria personale le foto che vuoi caricare su iCloud.
    Naturalmente la sincronizzazione con l’iPhone funzionerà solo se il Mac e il “iPhone” sono associati allo stesso ID Apple.
    In caso di problemi, apri Preferenze di sistema e assicurati che nel menu iCloud ci sia il segno di spunta accanto alla voce Foto.
  • Esiste anche una terza via per caricare foto nella libreria di iCloud. Collegandoti al sito Internet iCloud.com, eseguendo l’accesso con il tuo ID Apple e accendendo alla sezione Foto, puoi caricare nuove immagini nel tuo album personale cliccando sul pulsante Carica che si trova in alto a destra.
    Il servizio funziona da qualsiasi browser e sistema operativo.
    Comodo, vero?

Non ti fidi di iCloud?
Non ti trovi bene con la Libreria foto di Apple?
Nessun problema, puoi anche copiare le foto da Windows, Mac o Linux a iPhone usando Google Foto:
un servizio di cloud storage gratuito offerto da Google che permette di caricare foto e video sul cloud senza limiti di spazio (a patto che le immagini non superino i 16MP di risoluzione e i video non siano oltre il formato Full HD). Per sfruttare Google Foto, basta attivare la sincronizzazione del rullino in iOS (tramite la app ufficiale di Google Foto) e configurare il client del servizio su Windows o macOS.

EaseUS MobiMover (Windows/macOS)

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Se cerchi una soluzione più completa e flessibile per trasferire le foto dal PC all’iPhone (e viceversa), ti consiglio vivamente di dare un’occhiata a EaseUS MobiMover:
si tratta di un software disponibile sia per Windows che per macOS in grado di trasferire dati tra due dispositivi iOS e tra iPhone/iPad e PC in maniera molto semplice.
Funziona con tutti i modelli di iPhone (a partire da iPhone 8/8 Plus) e di iPad più recenti equipaggiati con iOS 12 o successivi.
Supporta il trasferimento di foto, video, audio, libri, contatti, note, preferiti di Safari e altro ancora.




È disponibile in due versioni:
una Free senza limitazioni sui file che si possono trasferire e una Pro (a partire da 27,95 euro/mese) con supporto tecnico e aggiornamenti a vita.
Per scaricare il software sul tuo PC, collegati al suo sito Internet ufficiale e clicca sul pulsante Scarica gratis relativo a Windows o macOS, in base al sistema operativo installato sul tuo computer.

A download completato, se utilizzi Windows, apri il file .exe ottenuto e, nella finestra che si apre, clicca prima sul pulsante e poi su OK.
Accetta, quindi, le condizioni d’uso del software, mettendo il segno di spunta accanto alla voce Accetto i termini del contratto di licenza, e concludi il setup, cliccando in sequenza sui pulsanti Avanti (per tre volte consecutive) e Fine.
Se non vuoi fornire statistiche d’uso anonime, deseleziona la casella Partecipa al Programma di miglioramento dell’esperienza del cliente.

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Se utilizzi un Mac, per installare EaseUS MobiMover, devi invece aprire il pacchetto .dmg ottenuto e trascinare l’icona del software nella cartella Applicazioni di macOS:
tutto qui.
Al primo avvio del software, dovrai rispondere Apri all’avviso che comparirà sullo schermo.

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Ora, a prescindere dal sistema operativo che utilizzi, avvia EaseUS MobiMover, collega l’iPhone al computer usando il cavo Lightning in dotazione (se hai attivato il collegamento in Wi-Fi in iTunes, potrebbe non essercene bisogno) e clicca sul pulsante PC a Dispositivo.

Nella finestra successiva, premi sui pulsanti Aggiungi File e Aggiungi Cartelle, per selezionare singole immagini o cartelle di foto da copiare su iPhone, e premi sul pulsante Importa, per avviare la copia dei dati sul telefono.

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Al termine della procedura, troverai le foto nell’applicazione Foto di iPhone (più precisamente nell’album By MobiMover).
Contento?
Ti segnalo, inoltre, che attivando la levetta Trasferimento automatico, potrai attivare la copia automatica delle immagini sull’iPhone al collegamento dello stesso a EaseUS MobiMover.

Trasferire foto da PC a iPhone in modalità wireless

Vuoi trasferire foto da PC a iPhone senza sincronizzarle tra i due dispositivi e senza utilizzare cavi?
Tranquillo, si può fare anche questo.




AirDrop (solo Mac)

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Se utilizzi un Mac abbastanza recente, puoi contare su AirDrop, una tecnologia wireless basata sul Bluetooth e sul Wi-Fi che permette di scambiare dati tra due dispositivi Apple.
Funziona con la maggior parte dei Mac prodotti dopo il 2008 e con tutti gli iPhone a partire da iPhone 5.

Per copiare delle foto dal computer all’iPhone usando AirDrop, apri il Finder sul Mac (l’icona con il volto sorridente che si trova nella barra Dock) e seleziona la voce AirDrop dalla barra laterale di sinistra.
A questo punto, accendi l’iPhone e attendi che nella finestra del Finder sul Mac compaia la tua foto (o comunque la foto del proprietario dell’iPhone).
Trascina, dunque, le foto da trasferire sul “iPhone” sulla foto del destinatario e il gioco è fatto.

Se incontri qualche problema, assicurati che il Bluetooth sia attivo su entrambi i dispositivi e leggi la mia guida su come funziona AirDrop, lì trovi spiegato tutto con dovizia di particolari.

Send Anywhere (Windows/macOS)

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Send Anywhere è un’ottima applicazione gratuita che permette di inviare e ricevere file in modalità wireless tra una vasta gamma di dispositivi.
Supporta non solo gli iPhone e i PC Windows, ma anche i Mac, i computer linux e i device Android.
Questo significa che puoi usarla per trasferire foto, video e altri tipi di file in modalità wireless su tantissimi dispositivi differenti in pochissimi click (basta digitare un codice di conferma sul dispositivo di destinazione dei file e il gioco è fatto).

Per scaricare Send Anywhere sul tuo PC, collegati al sito Internet del programma e clicca sul pulsante Download che si trova sotto la voce Windows.
A scaricamento completato, apri il pacchetto d’installazione di Send Anywhere (SendAnywhereSetup.exe) e clicca in sequenza sui pulsanti  e Next.
Metti quindi il segno di spunta accanto al pulsante I accept the agreement e clicca prima su Next, per quattro volte consecutive e poi su InstallNext e Finish, per concludere il setup.
Se utilizzi un Mac, puoi scaricare Send Anywhere direttamente dal Mac App Store.

Adesso sei libero di inviare foto dal computer all’iPhone. Apri quindi Send Anywhere sul tuo PC, clicca sul pulsante Send che si trova in alto a sinistra e trascina le immagini che desideri inviare all’iPhone nella finestra del programma.
Successivamente, fai click sul pulsante Send e appuntati il codice che viene visualizzato sul computer.

Ad operazione completata, avvia la app di Send Anywhere su iPhone, premi sul pulsante Ricevi, digita il codice che è comparso sullo schermo del PC e premi l’icona della freccia, per avviare il trasferimento delle foto sul telefono.

Articolo realizzato in collaborazione con EaseUS.




come trasferire foto da iphone a pc




come trasferire foto da iphone a pc

La fotocamera è sempre stato uno dei punti di forza di iPhone.
Con il telefonino di casa Apple è possibile realizzare scatti di ottima qualità e applicare loro una vasta gamma di filtri in grado di renderli delle piccole opere d’arte. Spesso è davvero un peccato confinare delle foto così belle al piccolo schermo di uno smartphone, ed è per questo che oggi voglio proporti una guida su come trasferire foto da iPhone a PC: così potrai stampare le tue immagini su carta, usarle come wallpaper e archiviarle insieme alle altre foto memorizzate sul computer senza correre il rischio di perderle.

Vedremo inoltre come sfruttare al meglio iCloud, il servizio di cloud storage di Apple che permette di archiviare le foto online e sincronizzarle automaticamente su una vasta gamma di device:
computer Windows, Mac, iPhone, iPad, Apple TV e altro ancora.
Non devi far altro che prenderti cinque minuti di tempo libero e seguire le indicazioni che sto per darti, ti assicuro che è tutto molto semplice.

Il tutorial è stato realizzato usando un iPhone XS Max equipaggiato con iOS 13.x e un PC animato da Windows 10, ma le istruzioni che trovi di seguito valgono per tutti i modelli di iPhone, tutte le versioni più recenti di iOS e Windows.
Buona lettura e buon divertimento!

Indice

  • Operazioni preliminari
  • Processo di importazione standard
  • Applicazione Foto di Windows 10
  • Importazione delle foto tramite iCloud
  • Scaricare le foto dal browser
  • Come trasferire foto da iPhone a Mac

Operazioni preliminari

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Se vuoi imparare come trasferire foto da iPhone a PC, devi fare in modo che Windows riconosca il tuo “iPhone” correttamente.
In altre parole hai bisogno di iTunes, il celebre software multimediale di Apple che include al suo interno anche i driver per mettere in comunicazione i computer Windows e l’iPhone.




Se hai Windows 10, puoi installare iTunes direttamente dal Microsoft Store, cliccando su questo link, quindi sulla voce per aprire il Microsoft Store sul tuo PC e cliccando, infine, sul pulsante Installa.
Se necessario, effettua l’accesso con il tuo account Microsoft.

Se, invece, utilizzi una versione più datata del sistema operativo Microsoft, puoi scaricare iTunes dal sito Internet di Apple, sotto forma di classico pacchetto d’installazione.
A scaricamento ultimato, avvia dunque il file .exe ottenuto e fai clic prima su Avanti e poi su Installa, per due volte consecutive e Fine, per concludere il setup.
Se qualche passaggio non ti è chiaro, consulta la mia guida su come scaricare iTunes.

Ad installazione completata, indipendentemente dalla versione di Windows e iTunes in tuo possesso, collega l’iPhone al PC usando il cavo Lightning in dotazione, avvia iTunes (se non si avvia da solo), accetta le sue condizioni d’uso e, se è la prima volta che connetti il “iPhone” al computer, clicca sul pulsante Continua di iTunes, quindi su quello Autorizza di iOS e immetti il codice di sblocco dello smartphone, in modo da autorizzarne la comunicazione con il PC.

Fatto ciò, ti consiglio di avviare una prima sincronizzazione di iPhone e iTunes, come spiegato nel mio tutorial sul tema:
senza questa mossa, potrebbe esserci qualche problema nell’accedere alle foto e ai video custoditi sul “iPhone”.

Processo di importazione standard

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Per avviare l’importazione delle foto su Windows, collega il “iPhone” al PC, attendi che compaia il menu dell’autoplay e seleziona la voce Importa immagini e video da quest’ultimo. Qualora non comparisse la schermata dell’autoplay, apri l’Esplora File di Windows e seleziona la voce Questo PC dalla barra laterale di sinistra, dopodiché fai clic destro sull’icona dell’iPhone e scegli la voce Importa immagini e video dal menu che compare.

Nella finestra che si apre, apponi il segno di spunta accanto alla voce Rivedi, organizza e raggruppa gli elementi da importare, premi sul pulsante Avanti e organizza i gruppi di foto da importare sul PC usando le caselle di selezione collocate sulla sinistra (per scegliere quali gruppi di immagini trasferire sul computer) e la barra di regolazione collocata in basso a destra (per determinare l’intervallo di tempo che deve passare da un gruppo di foto all’altro).
Clicca infine sul pulsante Importa e il gioco è fatto.

Se non ti interessa organizzare i gruppi di foto prima di importarli sul PC, metti il segno di spunta accanto alla voce Importa tutti gli elementi nuovi ora (nella schermata iniziale del processo di importazione delle foto), digita i tag da assegnare alle foto presenti su iPhone nell’apposito campo di testo (operazione facoltativa) e clicca sul pulsante Importa, per avviare il trasferimento delle foto da iPhone a computer.

Ad operazione completata troverai le foto scattate con la fotocamera di iPhone nella cartella Immagini di Windows.
Sarà creata automaticamente una cartella avente come nome la data del giorno in cui hai effettuato l’importazione delle immagini (es.
2020-01-01, per il 1° gennaio 2020) ma puoi anche cambiare la cartella di destinazione e altre impostazioni delle foto da trasferire, cliccando sulla voce Impostazioni di importazione collocata in basso a sinistra nella finestra dove si possono assegnare i tag alle immagini.

In alternativa, anche se meno comoda e organizzata come soluzione, puoi copiare manualmente sul PC tutte le cartelle in cui iPhone salva foto e video:
per compiere quest’operazione, avvia l’Esplora File di Windows (la cartella gialla sulla barra collocata in fondo allo schermo), seleziona Questo PC dalla barra laterale della finestra che si apre, fai doppio clic prima sull’icona Apple iPhone e poi su quella Internal Storage.




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In conclusione, non ti resta che copiare sul computer la cartella DCIM, che contiene al suo interno tutte le sotto-cartelle in cui iPhone organizza foto e video.

Applicazione Foto di Windows 10

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Se utilizzi Windows 10, oltre che tramite il processo di importazione standard delle foto, puoi trasferire le foto da iPhone al PC anche tramite l’applicazione Foto che trovi nel menu Start (e che viene richiamata automaticamente se si sceglie la voce Importa immagini e video dal menu dell’autoplay).
Come si usa?
Te lo spiego subito.

Dopo aver collegato l’iPhone al computer, non devi far altro che avviare l’applicazione Foto, premere sul pulsante Importa che si trova in alto a destra, scegliere l’opzione Da un dispositivo USB dal menu che si apre e attendere qualche secondo affinché vengano trovate le immagini (e i video) da importare sul PC.




A questo punto, apponi il segno di spunta accanto alle miniature delle immagini e dei video che vuoi trasferire sul PC, clicca sul pulsante Continua e scegli la cartella in cui salvare gli elementi selezionati (posizione di importazione).
Dopodiché fai clic sul bottone Importa e attendi che il trasferimento dei dati venga portato a termine.

Importazione delle foto tramite iCloud

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Se non ti va di collegare l’iPhone al computer solo per trasferire qualche foto, puoi trasferire foto da iPhone a PC anche attraverso iCloud, il servizio di cloud storage di Apple che permette di salvare dati, applicazioni e preferenze online in modo da averli sincronizzati automaticamente su tutti i device.
Il servizio è gratis fino a 5GB di spazio, poi ci sono dei piani a pagamento di cui parleremo a breve.

Per attivare il caricamento automatico delle foto che scatti con l’iPhone nel tuo spazio personale di iCloud, devi aver attivato la funzione Libreria foto di iCloud (che salva in maniera permanente foto e video online, erodendo lo spazio di archiviazione su iCloud Drive) oppure quella streaming foto (che salva sul cloud solo le foto degli ultimi 30 giorni).
Puoi attivare entrambi i servizi andando nel menu Impostazioni > Foto del tuo iPhone:
maggiori info qui.

Una volta attivato il salvataggio delle foto su iCloud, devi installare il client ufficiale di iCloud sul tuo PC:
se utilizzi Windows 10, puoi prelevare il software direttamente dal Microsoft Store, visitando l’apposita pagina e cliccando sul pulsante Installa.




Se, invece, utilizzi una versione più datata di Windows, devi scaricare il pacchetto d’installazione tradizionale del software dal sito Internet di Apple.
A download completato, avvia il file .exe ottenuto e completa il processo d’installazione del software, apponendo il segno di spunta accanto alla voce Accetto i termini dell’accordo di licenza e cliccando sui pulsanti InstallaFine.
Potrebbe esserti chiesto di riavviare il PC per applicare correttamente tutte le modifiche.

A setup completato, se non si avvia automaticamente, apri il pannello di controllo di iCloud per Windows (selezionando l’icona iCloud dal menu Start), effettua l’accesso con il tuo ID Apple e le foto caricate nel tuo spazio di iCloud verranno scaricate automaticamente nella cartella Immagini/iCloud Photos di Windows tramite Internet.

Per cambiare la cartella in cui devono essere salvate le foto di iCloud e attivare/disattivare servizi come la Libreria foto di iCloud, clicca sul pulsante Opzioni che si trova accanto all’icona Foto.
Cos’è la Libreria foto di iCloud?
Te lo spiego subito.

Come già accennato in precedenza, lo streaming foto di iCloud può archiviare fino a 1.000 immagini alla volta per un periodo totale di 30 giorni ma, a partire da iOS 8.1, Apple ha introdotto un nuovo servizio denominato Libreria foto di iCloud che permette di utilizzare iCloud come un vero e proprio hard disk online salvando tutte le foto e i video realizzati con l’iPhone in maniera permanente sulla “nuvola”.

È un servizio gratuito ma a differenza di Streaming foto va a intaccare lo spazio di archiviazione di iCloud Drive, va da sé che per sfruttarlo a dovere i 5GB dell’account gratuito offerto da Apple non bastano. Occorre sottoscrivere uno dei piani a pagamento del servizio, come quello che per 0,99 euro/mese offre 50GB di storage.




Per sottoscrivere un piano a pagamento di iCloud Drive, recati nelle Impostazioni di iOS, seleziona il tuo nome, vai su iCloud, quindi su Gestisci spazio, Cambia piano e scegli il tipo di abbonamento che ti sembra più interessante.

Se utilizzi una versione di iOS precedente alla 10.3, puoi modificare il piano di archiviazione di iCloud recandoti nel menu Impostazioni > iCloud > Archivio > Modifica piano di archiviazione.

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Per attivare la Libreria foto di iCloud, recati invece in Impostazioni > [Tuo Nome] > iCloud > Foto (oppure Impostazioni > iCloud > Foto se utilizzi una versione di iOS precedente alla 10.3) e sposta su ON la levetta relativa all’opzione Foto di iCloud.

In questo modo manterrai perennemente nel cloud i tuoi scatti e potrai anche visualizzarli dal browser accedendo al sito iCloud.com. Per maggiori info a riguardo da’ un’occhiata al mio tutorial su come archiviare le foto su iCloud.




Scaricare le foto dal browser

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Come appena detto, attivando la Libreria foto di iCloud sul tuo iPhone puoi anche visualizzare – e scaricare – le foto direttamente dal browser.
Per farlo, collegati al sito Internet iCloud.com ed effettua l’accesso con il tuo ID Apple (che chiaramente deve essere lo stesso che hai configurato sul “iPhone”).

Ad accesso effettuato, clicca sull’icona Foto e, se è la prima volta che accedi al servizio, attendi qualche secondo affinché venga organizzata la tua libreria fotografica sul cloud.
Quando compaiono le miniature delle foto presenti sul tuo spazio online, seleziona le immagini che vuoi scaricare sul PC usando la combinazione di tasti Ctrl+clic (o cmd+clic se utilizzi un Mac) e clicca sull’icona della nuvola con la freccia che va verso il basso che si trova in alto a destra, per avviarne il download.

Come trasferire foto da iPhone a Mac

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Utilizzi un Mac?
Nessun problema.
Consulta la mia guida su come scaricare foto da iPhone a Mac e scoprirai come archiviare in maniera sicura i tuoi scatti sull’hard disk del computer.
È ancora più semplice che su Windows visto che i driver per il riconoscimento del telefono e iCloud sono già inclusi “di serie” nel sistema operativo.




come trasferire foto da iphone a mac




come trasferire foto da iphone a mac

Dopo essere rimasto piacevolmente colpito dalle funzionalità del tuo Mac, hai cambiato telefonino ed hai acquistato il tuo primo iPhone.
Trovi lo smartphone di Apple molto facile da usare ma ci sono alcune funzioni che ancora non hai avuto modo di approfondire.
Ad esempio non sai ancora come trasferire foto da iPhone a Mac e l’idea di perdere tutti gli scatti che hai già realizzato con il tuo “iPhone” ti terrorizza.

Niente panico! Se stai leggendo queste righe sai già che sei capitato sul blog giusto nel momento giusto.
Con la guida di oggi, ti spiegherò infatti come esportare tutte le foto dal tuo iPhone e salvarle sul Mac nella maniera più facile, veloce e sicura possibile.
Tutto quello che devi fare è prenderti cinque minuti di tempo libero e mettere in pratica i consigli che sto per darti. Ti garantisco che ti basterà leggere una sola volta questo tutorial e imparerai a memoria tutti i passaggi da compiere.

Devi solo scegliere il metodo di trasferimento che preferisci di più.
A cosa mi riferisco?
Al fatto che puoi copiare le foto dall’iPhone al computer in vari modi:
puoi usare l’applicazione Foto di Apple, lo strumento per l’acquisizione delle immagini incluso “di serie” in macOS oppure i servizi online di iCloud.
Ogni metodo ha chiaramente i suoi pro e i suoi contro, ma nel complesso c’è solo da avere l’imbarazzo della scelta.
Per saperne di più continua a leggere, trovi spiegato tutto qui sotto.

Indice

  • Applicazione Foto
    • Streaming foto di iCloud
    • Libreria Foto di iCloud
  • Acquisizione Immagine
  • iCloud.com
  • AirDrop
  • Altri servizi di cloud storage

Applicazione Foto

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Cominciamo da Foto, l’applicazione predefinita per la gestione delle foto presente su macOS e iOS.
I suoi principali punti di forza sono la semplicità di utilizzo, la perfetta integrazione con i servizi di iCloud e le funzioni di editing integrate.
Come lato negativo c’è da menzionare il fatto che archivia foto e video in un archivio proprietario non utilizzabile liberamente da parte di altre applicazioni (anche se ormai molte applicazioni per Mac riescono a “vedere” le foto e i video presenti nel database di Foto).




Per trasferire foto da iPhone a Mac con Foto, collega il tuo “iPhone” al computer usando il cavo Lightning/Dock in dotazione e attendi che l’applicazione venga avviata in automatico.
Qualora ciò non accadesse, seleziona l’icona di Foto dalla barra Dock di macOS e recati nella scheda Importa dell’applicazione (in alto a destra).

A questo punto ti vengono mostrate tutte le foto presenti nel rullino di iPhone e non ancora importate sul Mac.
Per importarle sul computer, premi sul pulsante Importa tutte le nuove foto che si trova in alto a destra e attendi affinché la procedura venga portata a termine.
Se invece desideri trasferire solo determinate foto e lasciare le altre sul telefono, seleziona le loro anteprime con il mouse (tenendo premuto il tasto cmd della tastiera) e clicca sul pulsante blu Importa xx selezionati.

Se vuoi cancellare automaticamente le foto importate dall’iPhone, prima di avviarne il trasferimento sul Mac metti il segno di spunta accanto all’opzione Elimina elementi dopo l’importazione (sempre in alto a destra).

Streaming foto di iCloud

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Un’altra tecnica per trasferire foto da iPhone a Mac è sfruttare la funzione di Streaming foto offerta da Apple tramite iCloud.
Con lo Streaming Foto, tutte le foto che scatti con il tuo iPhone (o con altri iDevice in tuo possesso) nell’arco degli ultimi 30 giorni vengono salvate automaticamente online in una libreria che può contenere fino a 1.000 immagini.
Il servizio è completamente gratuito, è attivo di default e non va ad influire sullo spazio online disponibile su iCloud Drive.




Per verificare che Streaming Foto sia attivo sul tuo iPhone, recati nelle Impostazioni del dispositivo, seleziona le voci iCloud > Foto dal menu che si apre e accertati che la levetta relativa alla funzione Il mio streaming foto sia impostata su ON (altrimenti attivala tu).

Con lo Streaming Foto attivato, le foto scattate con il tuo iPhone saranno accessibili da Foto senza bisogno di collegare fisicamente il telefono al computer o connetterlo alla stessa rete wireless del Mac.
Non devi far altro che recarti nel menu Foto > Preferenze (in alto a sinistra), selezionare la scheda iCloud dalla finestra che si apre e mettere il segno di spunta accanto alla voce Il mio streaming foto (se non è già presente).

Libreria Foto di iCloud

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Se vuoi conservare le foto su iCloud in maniera permanente e vuoi sincronizzarle automaticamente con il Mac (senza collegare fisicamente l’iPhone al computer), attiva Libreria foto di iCloud.
Si tratta di un servizio di Apple che archivia in maniera permanente le foto e i video realizzati con il “iPhone” su iCloud.

A differenza di Streaming Foto, Libreria Foto foto di iCloud erode lo spazio di archiviazione disponibile su iCloud Drive.
Questo significa che devi abbandonare il piano gratuito da 5GB e attivare un abbonamento a pagamento per il servizio.




Per sottoscrivere uno dei piani a pagamento di iCloud (a partire da 0,99 euro/mese per 50GB di storage), recati nel menu Impostazioni di iOS, seleziona il tuo nome, poi il grafico relativo allo spazio attualmente disponibile su iCloud, l’opzione Modifica piano di archiviazione e scegli il tipo di abbonamento che preferisci.
Se utilizzi una versione di iOS precedente alla 10.3, la medesima opzione è accessibile dal menu iCloud > Archivio > Modifica piano di archiviazione.

Per attivare la Libreria foto di iCloud, recati invece nel menu Impostazioni > [Tuo nome] > iCloud > Foto di iPhone (oppure Impostazioni > iCloud > Foto se utilizzi una versione di iOS precedente alla 10.3) e sposta su ON la levetta relativa all’opzione Libreria foto di iCloud.
Maggiori info a riguardo sono disponibili nel mio tutorial su come archiviare le foto su iCloud.

Una volta attivata la Libreria foto di iCloud, tutte le foto e i video realizzati con i tuoi dispositivi Apple verranno scaricati automaticamente nell’applicazione Foto.
Per verificare che tutto funzioni correttamente, recati nel menu Preferenze di Foto su macOS, seleziona la scheda ID Apple/iCloud dalla finestra che si apre e assicurati che ci sia il segno di spunta accanto alla voce Foto (altrimenti mettilo tu).
In caso di problemi con la sincronizzazione delle foto, recati in Preferenze di sistema > ID Apple/iCloud e prova a disattivare e riattivare l’opzione Foto.

Nota: dopo aver attivato la Libreria foto di iCloud, cerca di non importare più le foto sul Mac “manualmente” (come abbiamo visto nel primo capitolo del tutorial), altrimenti rischi di creare dei “doppioni” nella libreria dell’applicazione Foto.

Acquisizione Immagine

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Se trovi Foto un po’ troppo macchinoso e/o preferisci salvare le tue foto in una cartella del computer senza legarle a un’applicazione specifica, puoi recarti nella cartella Altro del Launchpad e avviare l’utility Acquisizione Immagine, la quale permette di estrapolare foto e screenshot dall’iPhone senza passare per Foto.

Come funziona?
Nulla di più facile.
Seleziona l’icona dell’iPhone dalla barra laterale del programma, indica la cartella in cui esportare le immagini (tramite il menu tendina Importa in) e clicca sul pulsante Importa tutto per copiare tutte le foto e gli screenshot sul Mac oppure seleziona con cmd+click le immagini da importare sul computer e clicca sul pulsante Importa per completare l’operazione.

Piccolo suggerimento: se vuoi impedire che quando colleghi l’iPhone al Mac vengano avviate automaticamente Foto o altre applicazioni, clicca sulla frecciacollocata in basso a sinistra nella schermata principale di Acquisizione Immagine e seleziona la voce Nessuna applicazione dal menu a tendina che compare.

iCloud.com

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Se hai attivato la Libreria foto di iCloud, puoi accedere alle tue foto – e quindi scaricarle sul Mac – anche tramite il sito Internet iCloud.com.
Collegandoti ad iCloud.com, effettuando l’accesso con il tuo ID Apple e cliccando sull’icona Foto puoi infatti “sfogliare” tutti i contenuti della tua libreria foto e scaricarli sul computer con un semplice click.




Entrando più nel dettaglio, per scaricare le foto da iCloud.com non devi far altro che selezionare le immagini da scaricare (usando Ctrl+clic/cmd+clic per selezionare singoli contenuti o Ctrl+A/cmd+a per selezionarli tutti) e premere sull’icona della nuvola collocata in alto a destra.

AirDrop

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Hai un Mac abbastanza recente?
Allora puoi trasferire foto da iPhone a Mac anche tramite AirDrop, una tecnologia wireless che sfrutta il Bluetooth e il Wi-Fi per condividere dati fra due dispositivi Apple.
Funziona con iPhone 5 e successivi e con la maggior parte dei Mac prodotti dopo il 2008.

Per condividere delle foto tramite AirDrop, apri la app Foto sull’iPhone, seleziona le immagini da inviare al Mac e premi sull’icona della condivisione (la freccia all’interno del quadrato).
A questo punto, seleziona l’icona relativa al tuo Mac dalla schermata che si apre e attendi che il trasferimento venga portato a termine.

In caso di problemi, verifica che il Bluetooth sia attivo su entrambi i dispositivi e che AirDrop sia impostato su Solo contatti o Tutti.
Per maggiori dettagli leggi la mia guida su come funziona AirDrop.




Altri servizi di cloud storage

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iCloud non è l’unico servizio di cloud storage che permette di archiviare le foto online e sincronizzarle automaticamente con il computer.

Utilizzando, ad esempio, Google Foto puoi avere un backup automatico, illimitato e gratuito di tutte le foto e i video realizzati su iPhone senza alcuna fatica.
L’applicazione lavora in background e salva tutte le immagini (fino a 16MP) e tutti i filmati (con una risoluzione massima di 1080p) su Google Drive senza erodere spazio di archiviazione online.
I contenuti sincronizzati con la app possono essere scaricati sul Mac utilizzando il client di Google Drive o collegandosi alla versione Web di Google Drive.

Un’altra possibile alternativa alla Liberia Foto di iCloud è Dropbox, che con la funzione Caricamento da fotocamera permette di archiviare automaticamente sul cloud tutte le foto scattate con l’iPhone (e quindi di sincronizzarle con il Mac).
Il servizio ha un limite di 2GB di spazio nella sua versione free, ma ci sono dei bonus disponibili per chi installa Dropbox sui propri device e invita altre persone a provare l’applicazione.
Per maggiori info leggi la mia guida su come funziona Dropbox.

Infine ti segnalo Send Anywhere, un’eccellente applicazione gratuita compatibile con iPhone, macOS, Windows, Android e qualsiasi browser Web che permette di condividere vari tipi di file da un dispositivo all’altro in maniera semplicissima; basta selezionare i file da condividere, attendere la generazione di un codice numerico e fornire tale codice alla postazione di destinazione dei file.
Funziona tutto “magicamente” tramite Internet.




come trasferire file da pc a iphone




come trasferire file da pc a iphone

Recentemente, riordinando le cartelle del tuo disco rigido, hai trovato degli interessanti file che vorresti mostrare ad alcuni amici.
Il problema, però, è che non disponi di un notebook da portare con te, pertanto vorresti spostare tutto il materiale sull’iPhone, in modo da poter visionare il tutto in qualsiasi momento e senza dover necessariamente avere con te un computer funzionante.

Come dici?
Ho indovinato il problema che ti ha condotto su questo tutorial?
Allora voglio dirti subito che ti trovi nel posto giusto, in un momento che non poteva essere migliore:
di seguito, infatti, intendo spiegarti per filo e per segno come trasferire file da PC a iPhone, sia utilizzando il cavo in dotazione con il cellulare, sia avviando un collegamento tramite Wi-Fi.

Non preoccuparti se non sei molto esperto con la tecnologia, non ce n’è motivo:
le procedure che intendo illustrarti sono di semplice applicazione e adatte anche a chi, come te, ha il terrore di fare qualche pasticcio di troppo.
Dunque, senza esitare oltre, ritaglia un po’ di tempo per te e leggi attentamente tutto quanto ho da dirti sull’argomento:
sono sicuro che il risultato finale ti lascerà assolutamente soddisfatto.
Buona lettura e buon divertimento!

Indice

  • Trasferire file da PC a iPhone con cavo
    • iTunes (Windows/macOS)
    • Finder (macOS)
    • iMazing (Windows/macOS)
    • iExplorer (Windows/macOS)
  • Trasferire file da PC a iPhone senza fili
    • AirDrop (iOS/macOS)
    • Send Anywhere (iOS/Android/Windows/macOS)

Trasferire file da PC a iPhone con cavo

Se hai necessità di spostare file e documenti dal computer all’iPhone alla massima velocità possibile, ti consiglio di effettuare il collegamento tra i due dispositivi attraverso il cavo Lightning.
A tal proposito, puoi utilizzare tecniche differenti per raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato:
puoi sincronizzare i file multimediali utilizzando il classico iTunes, oppure servirti di specifici programmi progettati per lo scopo, tra i quali meritano menzione iMazingiExplore.
Di seguito intendo fornirti le istruzioni da seguire per tutti i software appena citati.

iTunes (Windows/macOS)

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La procedura standard per trasferire file da PC a iPhone prevede l’impiego di iTunes, il software multimediale di Apple preinstallato su tutti i Mac, fino a macOS 10.14 Mojave.

Se disponi di Windows e non hai già provveduto a installare il programma, puoi farlo subito tramite il Microsoft Store.
Se utilizzi una versione di Windows precedente alla 10, invece, puoi rimediare collegandoti al sito Internet di Apple e cliccando sul pulsante Download.
Fatto ciò, avvia il file così ottenuto (ad es. iTunes6464setup.exe) e clicca sui pulsanti Avanti, Installa, Sì per due volte e Fine.

A questo punto, collega il telefono al computer tramite il cavo in dotazione e attendi che iTunes si avvii automaticamente:
qualora ti fosse richiesto di autorizzare la connessione tra i due dispositivi, premi sul pulsante Autorizza mostrato sul telefono e sul pulsante Continua visualizzato sullo schermo del computer.
Dopodiché digita il codice di sblocco del tuo “iPhone”.

Fatto ciò, clicca sull’icona dell’iPhone collocata in alto a sinistra nella finestra di iTunes e, a seconda di ciò che intendi trasferire, clicca sulla sezione più appropriata del riquadro Impostazioni:
ad esempio, premendo sulla sezione Musica, hai la possibilità di sincronizzare la libreria musicale del computer (in toto o in parte) con il telefono.
Puoi effettuare la stessa operazione con foto, video ed elementi multimediali in genere:
te ne ho parlato nel dettaglio nelle mie guide su come trasferire foto da PC a iPhone e come trasferire musica da PC a iPhone.

Per quanto riguarda invece tutti gli altri tipi di file (ad es. documenti Word, PDF, file multimediali e quant’altro), puoi effettuare il trasferimento dei file tramite iTunes soltanto se sul “iPhone” sono installate app “autorizzate” a scrivere file su cartelle dedicate in memoria, come ad esempio le app Word, Excel e PowerPoint, VLC e Documents di Readdle, giusto per citartene alcune.
Se è questo il tuo caso, devi recarti nella sezione Condivisione file di iTunes, selezionare l’app più appropriata al tipo di file da trasferire (ad es. Word per i documenti in formato .docx) e trascinare il documento di tuo interesse nella finestra di iTunes.




Se vuoi maggiori informazioni su questa procedura, puoi dare un’occhiata al mio tutorial su come salvare file su iPad, le cui indicazioni valgono anche per iPhone.

Finder (macOS)

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Se utilizzi macOS 10.15 Catalina o una versione successiva del sistema operativo Apple, non puoi usare iTunes, in quanto non più disponibile.
Per gestire i file presenti sul tuo iPhone, devi usare il Finder, selezionando l’icona del telefono dalla barra laterale di sinistra e andando nella scheda File.
I passaggi da compiere, per il resto, sono analoghi a quelli illustrati in precedenza per lo storico software di casa Apple.

iMazing (Windows/macOS)

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Un ottimo programma alternativo a iTunes, adatto a trasferire file da PC a iPhone, è iMazing:
nella fattispecie, si tratta di un programma compatibile sia con Windows che macOS, in grado di inviare file dal computer al “iPhone” in modo semplicissimo.




È possibile usufruire gratuitamente del software per trasferire al massimo 100 file, terminati i quali è necessario acquistare una licenza, al prezzo di 39,99€ una tantum, per eliminare tale limite e sbloccare le altre funzionalità del programma.

Se desideri farti un’idea del funzionamento di iMazing e scaricare la versione di prova del programma, collegati al sito Internet ufficiale dello stesso, clicca sul pulsante Scarica per PC o sul pulsante Scarica per Mac, a seconda del modello di computer in tuo possesso, per avviare il download del file d’installazione (.exe su Windows e .dmg su macOS).

Una volta ottenuto il file d’installazione di iMazing, avvialo e, se ti trovi su Windows, premi sui pulsanti Sì Avanti, dopodiché apponi il segno di spunta accanto alla voce Accetto i termini del contratto di licenza, premi ancora per tre volte sul pulsante Avanti e, successivamente, sui pulsanti Installa Fine, avendo cura di rimuovere il segno di spunta dalla casella accanto alla voce Avvia iMazing.

Se, invece, ti trovi su Mac, apri il pacchetto dmg scaricato in precedenza, premi il pulsante Agree che compare a schermo e trascina l’icona di iMazing nella cartella Applicazioni del Mac, utilizzando la finestra successiva.

Nota:
per funzionare correttamente, è necessario che iTunes sia stato preventivamente installato sul computer, per via di alcuni driver utili a stabilire la connessione con il telefono.
Se stai usando Windows e non disponi di iTunes, puoi installarlo seguendo le istruzioni che ti ho fornito nel mio tutorial dedicato all’argomento.
Se ti trovi su Mac, invece, non devi effettuare questo passaggio, in quanto iTunes è già presente sul sistema.




Ad ogni modo, dopo aver collegato l’iPhone al PC, avvia iMazing richiamandolo dal menu Start di Windows o dal Launchpad di macOS (l’icona a forma di razzo collocata nella barra Dock) e, se ti trovi su quest’ultimo sistema operativo, premi sul pulsante Apri per aggiungere il programma alla lista delle eccezioni di GateKeeper (devi farlo soltanto al primo avvio).

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Se è la prima volta che connetti il “iPhone” al computer che stai usando, dovresti visualizzare sullo schermo del telefono un messaggio che richiede l’autorizzazione per l’abbinamento al computer:
tocca sul pulsante Consenti e attendi che il programma riconosca correttamente il dispositivo.

A questo punto, ritorna sul computer, premi il pulsante Più tardi per utilizzare la versione di prova di iMazing (o clicca su Acquista licenza per procurarti una licenza d’uso) e seleziona la voce Trasferimento veloce collocata nella pulsantiera centrale del software.

Il gioco è praticamente fatto:
per avviare il trasferimento, non ti resta che trascinare il file (o i file) da spostare nella finestra principale del programma e selezionare l’app più adatta su cui memorizzarli, in base alla compatibilità.




Tieni ben presente che, in questo modo, puoi trasferire più file in simultanea, ma in una sola app per volta.
Quando hai finito, premi sul pulsante Trasferisci per finalizzare lo spostamento dei file, indicando alcune informazioni aggiuntive (ad es.
il nome del nuovo album fotografico da creare), se necessario, per poi attendere il messaggio che conferma l’avvenuto trasferimento.
Tutto qua!

iExplorer (Windows/macOS)

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Non sei rimasto soddisfatto dalle precedenti soluzioni?
Allora potresti dare un’opportunità a iExplorer:
di fatto, si tratta di un programma inizialmente progettato per “esplorare” la memoria interna dei dispositivi iOS tramite Esplora File di Windows o il Finder di Mac, con la possibilità di copiare agevolmente sul computer i file in essa contenuti, tuttavia può essere tranquillamente utilizzato per effettuare il passaggio inverso.

Anche in questo caso, non si tratta di un programma gratuito:
per sfruttarlo appieno, è necessario acquistare una licenza d’uso al prezzo di 39,99$ una tantum, ma si può provare gratuitamente con alcune limitazioni sul funzionamento (per esempio, non è possibile spostare più di 10 file musicali per volta o più di 150 MB di dati complessivamente).

Per scaricare la versione di prova del software, collegati alla sua pagina Internet principale, clicca sul pulsante Download iExplorer e attendi che il pacchetto d’installazione (.exe su Windows e .dmg su macOS) venga completamente scaricato sul computer.




A questo punto, se stai usando Windows, avvia il file ottenuto e, se necessario, accetta l’installazione del framework .NET di Microsoft cliccando sul pulsante Accept.
Fatto ciò, premi sul pulsante Installa e attendi che i file necessari vengano scaricati da Internet:
la procedura viene completata automaticamente.
Se, invece, stai utilizzando un Mac, lancia il pacchetto dmg scaricato in precedenza e trascina l’icona del programma nella cartella Applicazioni di macOS.

Nota:
anche in questo caso, se ti trovi su Windows, devi provvedere a scaricare e installare iTunes sul computer:
per funzionare correttamente, iExplorer necessita dei driver di collegamento inclusi nel programma di Apple.

Ad ogni modo, dopo aver completato i passaggi necessari per installare correttamente iExplorer, collega l’iPhone al computer e avvia il programma:
se necessario, premi sul pulsante OK e poi sul pulsante Continue With Demo, collocato in basso a destra, per continuare a usare la versione di prova del software.

A questo punto, premi sul bottone Files collocato nella sezione centrale del programma e, per copiare i file in tutta sicurezza e senza rischiare di accedere a zone di memoria “pericolose”, clicca sul pulsante Documents folder che compare nel pannello successivo:
per avviare il trasferimento, devi semplicemente trascinare i file di tuo interesse nella finestra del programma.

Nota:
i file copiati nella summenzionata cartella possono essere visualizzati soltanto esplorando la memoria del telefono dal PC e non direttamente dal dispositivo stesso.




Trasferire file da PC a iPhone senza fili

Non hai a disposizione il cavo Lightning del telefono, dunque, sei alla ricerca di un metodo che ti permetta di trasferire file da PC a iPhone senza fili e con meno passaggi possibili?
Allora lascia che ti suggerisca un paio di soluzioni che potrebbero fare al caso tuo:
la prima è AirDrop, una tecnologia sviluppata da Apple per spostare file tra la maggior parte dei suoi dispositivi, mentre la seconda è Send Anywhere, un’applicazione multipiattaforma che permette lo spostamento di file tramite l’inserimento di un codice.
Di seguito te le illustro entrambe in dettaglio.

AirDrop (macOS)

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AirDrop, se non ne fossi a conoscenza, è la soluzione pensata da Apple per il trasferimento dei file tra la maggior parte dei dispositivi da essa prodotti, come Mac, iPad e, ovviamente, iPhone.
È compatibile con quasi tutti i Mac prodotti dopo il 2008 e con iPhone 5 e successivi ed è sfruttabile attraverso le tecnologie Wi-FiBluetooth.

Per servirtene, attiva innanzitutto la ricezione dei file sul Mac:
per farlo, recati nel menu Vai > AirDrop, accessibile dal pannello superiore di macOS, e attendi che la finestra del Finder sia mostrata a schermo.
Se sia il Bluetooth che il Wi-Fi sono attivi, puoi utilizzare immediatamente AirDrop, altrimenti premi il pulsante mostrate a schermo per attivare entrambe le connessioni.

A questo punto, prendi il “iPhone”, recati nel menu Impostazioni > Generali > AirDrop di iOS e, se il Mac da cui intendi ricevere file non è associato a nessun contatto che hai in rubrica, seleziona l’opzione Tutti (altrimenti lascia attiva quella Solo contatti).
Adesso torna sul Mac, e trascina i file da trasferire sull’iPhone sulla foto relativa all’iPhone (nella finestra di AirDrop).




Se qualche passaggio non ti è chiaro, consulta la mia guida su come funziona AirDrop, in cui ti ho illustrato con dovizia di particolari il funzionamento di questa tecnologia.

Send Anywhere (iOS/Android/Windows/macOS)

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Se non possiedi un Mac, pertanto la soluzione segnalata poc’anzi non è ti è stata di aiuto, puoi trasferire file da PC a iPhone in modalità wireless avvalendoti di Send Anywhere:
di fatto, si tratta di un programma, con relativa app, che permette di spostare file da un dispositivo all’altro (non soltanto tra computer e iPhone ma anche tra PC e Android e tra smartphone/tablet di vario tipo) senza l’utilizzo di cavi di comunicazione, avvalendosi di un sistema di codici molto intuitivo.

Una volta scelti i file da condividere dal computer, si ottiene un codice numerico da digitare sull’iPhone e il gioco è fatto.
Il servizio SendAnywhere è disponibile gratuitamente fino a 10 GB per upload e con link che durano 10 minuti, altrimenti costa 5,99$/mese e offre 1 TB di archiviazione, con un limite di 10 GB per upload e link con scadenza che può essere configurata.

Per servirtene, collegati alla pagina principale del programma e, se ti trovi su Windows, clicca sul pulsante Download contrassegnato con il logo di Windows e attendi che il file d’installazione venga completamente scaricato sul computer.




A download completato, lancia il programma così ottenuto (ad es. SendAnywhereSetup.exe) e clicca sui pulsanti Sì e Next per avviare la procedura d’installazione.
Fatto ciò, apponi il segno di spunta accanto alla voce I accept the agreement, premi sul pulsante Next per quattro volte consecutive e concludi la procedura premendo, in sequenza, sui pulsanti Install, NextFinish.
Per quanto riguarda macOS, puoi installare Send Anywhere prelevandolo direttamente dal Mac App Store.

Completata l’installazione, avvia il programma richiamandolo dal menu Start di Windows (l’icona a forma di bandierina collocata nell’angolo in basso a sinistra dello schermo) oppure dal Launchpad di macOS (l’icona a forma di razzo annessa alla barra Dock), clicca sul pulsante Send situato in alto a sinistra della finestra che si apre a schermo e trascina i file che desideri inviare all’iPhone nella finestra del programma, aiutandoti con Esplora File/Finder, se necessario.
Fatto ciò, premi nuovamente il pulsante Send e prendi nota del codice che viene visualizzato a schermo.

Per ricevere il file (o i file), scarica e installa l’app di Send Anywhere sull’iPhone, avviala, consenti l’accesso a foto e notifiche sul dispositivo, tocca il pulsante Ricevi collocato in basso e digita il codice numerico appuntato in precedenza nell’apposito campo.
Infine, fai tap sul pulsante Ricevi per avviare il trasferimento dei file sul “iPhone”.
In alternativa, anziché digitare il codice numerico, puoi avviare il trasferimento dei file toccando l’icona del codice QR situata in alto a destra dell’app per iPhone e inquadrando successivamente il codice visualizzato sullo schermo del computer.

come trasferire dati da iphone a pc




come trasferire dati da iphone a pc

Sulla memoria del tuo iPhone hai davvero tanti file e hai il timore di esaurire, prima o poi, lo spazio a disposizione.
Vorresti quindi trasferire le foto, i video e qualsiasi altro file che non ti serve avere sul tuo smartphone nell’hard disk del tuo computer.
C’è però un problema:
il tuo computer non riconosce l’iPhone e non sai quindi come procedere.
Le cose stanno in questo modo?
Allora non preoccuparti, perché sei capitato nel posto giusto per risolvere il tuo problema.

In questa mia guida, infatti, ti illustrerò come trasferire i dati da iPhone a PC, consigliandoti alcuni metodi per sincronizzare i due dispositivi con l’utilizzo di applicazioni ufficiali e di terze parti.
Ti suggerirò anche alcuni consigli per utilizzare gli strumenti predefiniti del sistema operativo da te in uso.

Non è richiesto che tu abbia specifiche competenze, in quanto tutto ciò che ti illustrerò è alla portata di chiunque.
Adesso sei più tranquillo, vero?
Quello che devi fare è semplicemente dedicarmi alcuni minuti del tuo tempo per leggere questo mio tutorial e riuscire, quindi, a raggiungere il tuo scopo, grazie ai miei consigli.
Sei pronto a iniziare?
Ti auguro una buona lettura!

Indice

  • Operazioni preliminari
  • Trasferire foto e video su PC
    • Windows
    • macOS
  • Trasferire documenti su PC
  • Trasferire dati con iCloud
  • Altri strumenti per trasferire dati da iPhone a PC

Operazioni preliminari

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Prima di affrontare l’argomento del trasferimento dei dati dall’iPhone al PC, è necessario accertarsi che iTunes sia presente sul proprio computer.
Questo software è essenziale, affinché possano essere sincronizzati i dati tra i dispositivi Apple e i computer Windows o i Mac.
Tale sincronizzazione permette di trasferire, attraverso anche gli strumenti predefiniti del sistema operativo in uso, elementi multimediali e documenti, oltre alla possibilità di effettuare il backup e ripristino del tuo iPhone.




Non è richiesto, quindi, l’utilizzo esclusivo di questo software per eseguire il trasferimento di ogni dato, ma senza iTunes non è possibile installare i driver del proprio iPhone e, quindi, accedere alla sua memoria interna.

iTunes è già presente sui Mac e non richiede quindi alcuna procedura d’installazione:
puoi trovare la sua icona nel Launchpad, nel Dock oppure tra le i programmi all’interno della cartella Applicazioni, raggiungibile dalla barra laterale nel Finder.
Su Windows, invece, bisogna effettuare il download di iTunes raggiungendo il sito Web ufficiale di Apple e cliccando sul pulsante Download 32bit o Download 64bit (a seconda del tipo di sistema operativo installato su di esso).
Se tu non sai qual è l’architettura del tuo computer e del sistema operativo installato su di esso, ti consiglio di leggere questo mio tutorial.

Quando il download del file iTunesXXSetup.exe sarà completato, fai doppio clic su di esso e poi clicca sul pulsante Avanti.
Spunta le caselle relative ai parametri che non vuoi tenere attivi e fai quindi clic sul pulsante Installa.
Si avvierà in questo modo il processo d’installazione che durerà alcuni minuti; durante questa fase, ti verranno mostrate per due volte consecutive le finestre di Controllo dell’account utente di Windows, alle quali dovrai dare conferma tramite il pulsante .
Concludi quindi l’installazione, selezionando il pulsante Fine, e poi scegli la voce Accetto, dopo aver avviato il programma.

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A partire da questo momento, la procedura di collegamento di un iPhone a un computer è uguale, sia che tu possieda un PC Windows che un Mac.
Collega, quindi, lo smartphone al computer tramite il cavo Lightning in dotazione e attendi qualche secondo:
in iTunes viene mostrata una finestra, nella quale devi premere il pulsante Continua, mentre sul display del tuo iPhone trovi una notifica, sulla quale devi fare tap scegliendo l’opzione Autorizza.
Potresti anche dover digitare il codice di sblocco del telefono.




Adesso che l’iPhone è collegato correttamente al computer, potresti anche decidere di non utilizzare più il cavo Lightning e di stabilire quindi un collegamento wireless per utilizzare iTunes.
In questo caso, mantenendo il collegamento tra lo smartphone e il computer tramite cavo Lightning, avvia iTunes e fai clic sull’icona dell’iPhone, situata in alto a sinistra.

Effettuata questa operazione, seleziona la scheda Riepilogo dalla barra laterale situata a sinistra nell’interfaccia di iTunes, scorri la schermata e individua la sezione Opzioni.
Metti un segno di spunta sulla casella Sincronizza con iPhone via Wi-Fi e fai clic sul bottone Applica in basso a destra per confermare la tua scelta.

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Se l’iPhone e il computer sono connessi alla stessa rete Wi-Fi, possono comunicare tra loro.
Se non sai come connettere l’iPhone o il computer a una rete Wi-Fi, ti consiglio di consultare il mio tutorial su come connettersi al Wi-Fi.

Nei paragrafi che seguono, ti illustrerò dei metodi che puoi utilizzare per trasferire elementi multimediali, documenti e qualsiasi altro dato dal tuo iPhone al tuo computer.




Trasferire foto e video su PC

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Per trasferire foto e video dal tuo iPhone al computer puoi utilizzare gli strumenti predefiniti del sistema operativo da te in uso.
Nelle prossime righe, infatti, ti darò alcuni consigli che puoi mettere in pratica sul tuo computer Windows o sul tuo Mac, per trasferire i file multimediali presenti nella memoria dell’iPhone.

Windows

Quando colleghi un iPhone a un computer Windows, previa installazione di iTunes, puoi scegliere di eseguire diverse operazioni per il trasferimento di elementi multimediali dallo smartphone verso il PC.
Tra questi, puoi utilizzare quello più immediato, cioè l’utilizzo di Esplora File.

Collega quindi il tuo iPhone al computer e attendi che venga riconosciuto.
Apri adesso Esplora File, tramite la sua icona con il simbolo di una cartella gialla che trovi nella barra delle applicazioni in basso.
Dalla barra laterale di sinistra, fai clic sulla voce Questo PC e, nella sezione Dispositivi e unità, fai doppio clic sull’icona relativa al tuo iPhone.
Accedi, ora, alle cartelle Internal Storage > DCIM per visualizzare l’archivio di foto e video, presenti nella memoria del tuo smartphone.

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Puoi anche eseguire quest’operazione tramite lo strumento Importazione foto e video di Windows.
Dopo aver collegato l’iPhone al computer, apri Esplora File, così come ti ho indicato nelle righe precedenti, e accedi alla sezione Questo PC dalla barra laterale di sinistra della finestra.
Individua adesso l’icona del tuo iPhone nella sezione Dispositivi e unità, fai clic con il tasto destro su di essa e scegli la voce Importa immagini e video dal menu che si apre.

Ora, attendi la fine dell’analisi, assicurarti che sia selezionata la casella Rivedi, organizza e raggruppa gli elementi da importare e fai clic sul pulsante Avanti.
Nella finestra che si apre, metti un segno di spunta sugli elementi da importare (oppure attiva la casella Seleziona tutto, per selezionare tutti gli elementi che sono stati individuati).
Premi quindi sul pulsante Importa per eseguire l’operazione di importazione dei file all’interno della cartella Immagini del tuo computer.
Al termine del trasferimento, verrà aperta una finestra di Esplora File che mostrerà tutti i file appena importati.

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Un ultimo metodo che ti consiglio è quello di utilizzare l’applicazione Foto, già installata in Windows 10.
Tramite la barra di ricerca che puoi trovare in basso a sinistra sulla barra delle applicazioni, digita il termine foto e fai clic sul corrispondente risultato che fa riferimento all’applicazione.

Avviata quindi Foto, clicca sul pulsante Importa che si trova nell’angolo in alto a destra e scegli la voce Da un dispositivo USB dal menu contestuale.
Tramite la finestra appena aperta, puoi visualizzare tutti gli elementi multimediali presenti nella memoria del tuo iPhone.




Metti quindi un segno di spunta in corrispondenza dei file da importare, in alternativa utilizza i pulsanti Seleziona tutto per selezionare tutti gli elementi o Seleziona nuovo per evidenziare soltanto gli elementi nuovi presenti nella memoria dell’iPhone che non sono stati importati precedentemente tramite l’applicazione Foto.
Puoi personalizzare l’importazione facendo clic sulla voce Impostazione di importazione, che permette di impostare la cartella di destinazione e il metodo di raggruppamento delle immagini secondo la data, il mese o l’anno.

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Dopo aver selezionato gli elementi che vuoi trasferire su computer, fai clic sul pulsante Importa selezionato e attendi il suono di conferma del completamento dell’operazione.

macOS

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Puoi trasferire le foto dal tuo iPhone al Mac utilizzando l’applicazione Foto, già preinstallata e pronto al suo utilizzo.
Collega quindi il tuo iPhone al Mac tramite il cavo Lightning o la modalità wireless e attendi l’apertura automatica dell’applicazione.
Puoi trovare la sua icona anche nel Dock di macOS o all’interno del Launchpad.




Individua, quindi, la sezione Dispositivi, che trovi nella barra laterale di sinistra, e fai clic sulla voce iPhone.
Attendi qualche secondo affinché vengano caricate le miniature degli elementi multimediali presenti nella memoria del tuo smartphone, seleziona  tutti gli elementi da importare facendo clic su di essi e poi premi il pulsante Importa X elementi, per trasferire soltanto i file selezionati, o il pulsante Importa tutti i nuovi elementi, per effettuare il download dei soli file non ancora importati.

Puoi anche utilizzare lo strumento Acquisizione Immagine, che permette di effettuare la stessa operazione che ti ho indicato nelle righe precedenti con l’app Foto.
Avvia quindi il Launchpad, seleziona la cartella Altro e avvia l’utility Acquisizione Immagine.

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Dalla barra laterale di sinistra, individua la sezione Dispositivi e fai clic sulla dicitura relativa al tuo iPhone.
Seleziona quindi una o più immagini (cmd+clic sinistro) da importare sul computer e premi poi sul pulsante Importa per confermare l’operazione.

Trasferire documenti su PC

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Tramite il software iTunes, puoi utilizzare la funzionalità Condivisione file per copiare i documenti dall’iPhone al computer (e viceversa).
Collega quindi il tuo iPhone al computer tramite cavo Lightning o modalità wireless ed avvia iTunes, se non si è aperto automaticamente.

Adesso, fai clic sull’icona dell’iPhone che trovi in alto a sinistra, seleziona la scheda Condivisione file e attendi qualche secondo, affinché venga caricata la lista delle app che possono sfruttare questa funzionalità.

Dalla colonna App, fai clic sull’applicazione dalla quale vuoi esportare i documenti sul computer e seleziona poi i file dalla colonna a fianco.
Trascinali quindi fuori dall’applicazione iTunes, trasferendoli in una qualsiasi cartella presente sull’hard disk del tuo computer.

Trasferire dati con iCloud

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Puoi utilizzare anche il cloud storage di iCloud, per trasferire i dati dal tuo iPhone al computer.
Per effettuare quest’operazione, devi innanzitutto abilitare la sincronizzazione dei dati del tuo iPhone con iCloud.
A tal proposito, puoi consultare la mia guida su come funziona iCloud, nella quale ti ho illustrato i passaggi da eseguire per abilitare questa funzionalità sul tuo iPhone.




Adesso, avvia il tuo browser e accedi al sito iCloud.com, effettuando l’accesso con le credenziali del tuo account Apple.
Potrebbe esserti richiesto il codice di autorizzazione, che puoi visualizzare sul display del tuo smartphone.

Il pannello principale di iCloud è composto da diverse icone che racchiudono al loro interno dati differenti relativi a quelli che essi rappresentano:
ad esempio, nella sezione Foto, se hai attivata la Libreria Foto di iCloud,  puoi visualizzare tutti gli elementi multimediali (foto e video) presenti nella memoria del tuo dispositivo e che sono stati sincronizzati nel cloud storage; nella sezione iCloud Drive, puoi invece accedere ai documenti caricati online.
Tutti questi dati sono disponibili al download diretto sul computer.
Altri dati invece, sebbene accessibili dall’interfaccia Web, possono essere soltanto visualizzati, senza la possibilità di salvarne una copia direttamente sul computer.

Giusto per farti alcuni esempi, le email, i contatti, il calendario o i promemoria possono essere visualizzati su iCloud tramite browser Web, ma non direttamente scaricabili nella memoria del tuo computer.
Utilizzando però l’applicazione di iCloud, è possibile raggiungere questo scopo, sincronizzando i dati ed esportandoli per l’utilizzo su diversi software e applicazioni.

Su Mac, lo strumento di sincronizzazione con iCloud è già disponibile di default e puoi quindi sincronizzare la maggior parte dei dati con esso e renderli disponibili in altre applicazioni, come ad esempio i Segnalibri di iPhone su Safari per Mac.

Su Windows, invece, devi effettuare il download dell’applicazione gratuita iCloud, tramite il sito Internet ufficiale di Apple.
Accedi quindi al link che ti ho fornito e fai clic sul pulsante Scarica, per effettuare il download del file iCloudSetup.exe.
Dopo averlo scaricato, fai doppio clic su di esso, seleziona la casella Accetto i termini dell’accordo di licenza e fai clic sul pulsante Installa.
Nella finestra di Controllo dell’account utente di Windows, scegli (per due volte consecutive) e attendi la fine dell’installazione.
Premi poi il pulsante Fine, seguito da per riavviare il computer.




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Dopo che il computer sarà stato riavviato, avvia l’applicazione iCloud, che trovi nell’elenco dei programmi di Windows, ed effettua l’accesso con le credenziali del tuo account Apple.
Sullo schermo del tuo iPhone, fai tap su Autorizza, per confermare l’accesso al tuo account iCloud.
Sul tuo computer, scegli poi l’opzione Non inviare.

Nell’interfaccia dell’applicazione iCloud, potrai mettere il segno di spunta sugli elementi che da sincronizzare con il tuo computer Windows.
Ad esempio, attivando la casella Segnalibri, potrai effettuare la sincronizzazione dei siti Web salvati nei preferiti del tuo iPhone con Internet Explorer, Firefox oppure Google Chrome; spuntando invece la casella Foto, puoi sincronizzare le foto e i video con il tuo computer.

Altri strumenti per trasferire dati da iPhone a PC

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Se vuoi utilizzare altri strumenti per trasferire i tuoi dati da iPhone a PC, ti consiglio delle soluzioni che sfruttano la connessione a Internet o il collegamento wireless.
Nel primo caso, ti consiglio di usare applicazioni di cloud storage o di condivisione dei file; nel secondo caso, puoi invece far riferimento alla funzionalità nativa AirDrop o applicazioni di terze parti.
Andiamo però per ordine.




Trasferire dati tramite servizi di cloud storage è davvero semplice, in quanto ti servirà semplicemente l’applicazione del servizio che vuoi utilizzare per effettuare l’upload dei file; dal tuo computer dovrai effettuare l’accesso all’interfaccia Web del servizio di cloud storage o scaricare la sua applicazione desktop, se disponibile.
Quello che ti consiglio di fare, innanzitutto, è verificare quale servizio cloud può fare al caso tuo e, a tal proposito, puoi consultare la mia guida sui migliori cloud storage.
Ti consiglio di utilizzare, ad esempio, servizi come Google DriveOneDrive o Dropbox, di cui ti ho parlato nelle mie guide su come scaricare Google Drive, come funziona OneDrive e come funziona Dropbox.

Se invece vuoi utilizzare un metodo alternativo, puoi utilizzare dei servizi di condivisione dei file per effettuare il trasferimento di questi sul computer.
Tra i tanti servizi di questo genere, un esempio è Send Anywhere, che permette la condivisione gratuita di file fino a 10 GB di peso.
Utilizzando l’app dedicata, potrai effettuare quindi l’upload di file da scaricare successivamente tramite l’interfaccia Web oppure l’applicazione desktop per Windows, macOS o Linux.
Il file condiviso rimarrà però disponibile per sole 48 ore, ma nel caso in cui tu abbia necessità di estendere i limiti del piano gratuito, potrai sottoscrivere un abbonamento al costo di $ 5,99 al mese.
Se vuoi saperne di più, puoi consultare la mia guida su come trasferire foto da iPhone, nella quale ti ho parlato nel dettaglio del servizio di condivisione file Send Anywhere.

Tra i dispositivi Apple, puoi utilizzare la funzione nativa AirDrop, che ha lo scopo di condividere i dati tra di essi in modo semplice e immediato.
In linea concettuale, viene effettuato il collegamento tra dispositivi Apple vicini, attraverso una connessione wireless diretta e criptata, con la quale si possono trasferire i dati.
Vuoi sapere come utilizzare questa funzionalità?
Puoi leggere la mia guida su come funziona AirDrop, nella quale ti illustro i requisiti per utilizzare, attivare e usare AirDrop.

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Infine, puoi anche ripiegare sulla famosa applicazione AirDroid, così da inviare i file dall’iPhone al PC in modo veramente semplice.
Quest’app gratuita permette di trasferire gratuitamente i file se entrambi i dispositivi si trovano nella stessa rete domestica; se si vuole invece accedere da remoto, il servizio presenta delle limitazioni, che consistono nel trasferimento di file non superiori a 30 MB, per un totale di 200 MB di traffico mensile.
Per estendere questi limiti, è necessaria la sottoscrizione di un abbonamento al costo di $ 1,99 al mese oppure $ 19,99 all’anno.




Per utilizzare AirDrop, scarica l’applicazione sul tuo dispositivo tramite l’App Store e, dopo averla avviata, crea un account seguendo le istruzioni a schermo, se vuoi utilizzare il servizio di trasferimento remoto.
Con le credenziali di accesso appena create, accedi al suo sito Web ufficiale tramite il browser del tuo computer.

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Se i dispositivi si trovano nella stessa rete domestica, puoi anche saltare la creazione dell’account e accedi dall’app alla sezione AirDroid Web, presente nella scheda My devices.
Attiva quindi la voce Scan QR code e inquadra il QR code che ti viene mostrato nella schermata principale del sito Internet ufficiale.

Dall’interfaccia Web, per trasferire un file, fai clic sulle icone File, Foto o Video per esplorare le cartelle dei rispettivi contenuti che le icone rappresentano.
Fai quindi clic su ogni elemento da scaricare e poi scegli il pulsante Scarica dalla barra in alto.
Facile, vero?

come trasferire contatti da samsung a iphone




come trasferire contatti da samsung a iphone

Vorresti sincronizzare la rubrica di un iPhone con quella di uno smartphone Samsung, quindi uno smartphone Android, ma non sai quale soluzione adottare?
Sei passato da un telefono Samsung a un iPhone e non sai come recuperare i contatti che avevi sull’altro dispositivo?
Non ti preoccupare, si tratta di una procedura molto più semplice di quello che si può immaginare.

Esistono fondamentalmente due strade da seguire per trasferire contatti da Samsung a iPhone.
Una, semplicissima, prevede la sincronizzazione dei contatti tramite un sevizio cloud supportato da entrambi i dispositivi (io ti consiglio Gmail).
L’altra, un po’ più complicata, prevede l’esportazione manuale dei contatti da uno smartphone e la loro importazione sull’altro.
Analizza pregi e difetti di entrambe le soluzioni e scegli quella che ti sembra più adatta alle tue esigenze.

  • La sincronizzazione dei contatti tramite Gmail ha il vantaggio di essere estremamente semplice da attuare e mantiene la rubrica sincronizzata in automatico su entrambi i device.
    Questo significa che devi inserire nome utente e password del tuo account Google su Android e iOS, abilitare la sincronizzazione dei contatti con i server di Gmail e attendere che i nominativi vengano trasferiti “magicamente” da una rubrica all’altra.
  • Il trasferimento “manuale” dei contatti da uno smartphone all’altro permette di avere un controllo più certosino sui nominativi da inserire in rubrica, mantiene separate le rubriche dei due device ma è decisamente più complesso da attuare.
    Devi esportare i contatti da Android sotto forma di file VCF, auto-inviarteli tramite posta elettronica e aprire il file che ti sei spedito su iPhone, in modo che iOS possa rilevare tutti i contatti e aggiungerli alla sua rubrica.

Trasferire contatti da Samsung a iPhone tramite Gmail

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Hai deciso di sincronizzare la rubrica di Android e iOS tramite Gmail?
Bene, allora provvedi subito a configurare il tuo account Google sia sullo smartphone Samsung sia sull’iPhone.

Se, come probabile, sullo smartphone Samsung hai già configurato il tuo account Gmail, recati direttamente nelle impostazioni di Android e accertati che la sincronizzazione dei contatti sia attiva.
Per compiere quest’operazione, apri l’applicazione Impostazioni (l’icona dell’ingranaggio che si trova nella schermata con la lista di tutte le app installate sul telefonino), seleziona l’icona Account e premi prima sul logo di Google e poi sul tuo indirizzo Gmail.
Verifica quindi che l’opzione Contatti sia attiva, altrimenti attivala tu per far partire la sincronizzazione della rubrica con Gmail.




Nel caso in cui tu non abbia ancora configurato un account Google sul tuo smartphone Samsung, o comunque voglia sincronizzare la rubrica con un altro account, recati nel menu Impostazioni > Account di Android, seleziona la voce Aggiungi account e fai “tap” sul logo di Google per avviare la creazione o l’aggiunta di un nuovo indirizzo Gmail.

Ad operazione completata, assicurati che la sincronizzazione dei contatti su Android sia attiva, come spiegato poche righe più su, e prendi il tuo iPhone.

Ora devi aggiungere l’account Google appena configurato sullo smartphone Samsung anche sull’iPhone.
Recati quindi nelle impostazioni di iOS (l’icona dell’ingranaggio presente in home screen), seleziona la voce Posta, contatti, calendari dal menu che si apre e premi sul pulsante Aggiungi account.

Nella schermata che si apre, fai “tap” sul logo di Google, effettua l’accesso all’account Gmail che hai configurato in precedenza sullo smartphone Samsung, premi sulla voce Consenti, assicurati che la levetta relativa ai Contatti sia attiva e premi sul pulsante Salva per completare l’operazione.

Ora, per far sì che iOS riconosca l’account Google come l’account predefinito con cui sincronizzare la sua rubrica, recati nel Impostazioni > Posta, contatti, calendari, seleziona la voce Account di default dal riquadro Contatti e seleziona Gmail dal menu che si apre.




Missione compiuta! Attendi qualche secondo e le rubriche dei due telefonini dovrebbero sincronizzarsi quasi come per magia.
Essendo attiva una vera e propria sincronizzazione, tutte le modifiche apportate sui contatti di uno smartphone verranno riportare automaticamente anche sull’altro.

Trasferire contatti da Samsung a iPhone “manualmente”

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Preferisci trasferire contatti da Samsung a iPhone in maniera “tradizionale”, senza attivare una sincronizzazione fra le rubriche dei due dispositivi?
Nessun problema.
Procedi come sto per illustrarti e dovresti riuscire a ottenere il risultato sperato.

Il primo passo che devi compiere è aprire l’applicazione Contatti sullo smartphone Samsung e selezionare la scheda Contatti dalla schermata che si apre.
Pigia quindi sul pulsante […] che si trova in alto a destra, seleziona la voce Impostazioni dal menu che compare e vai prima su Contatti e poi su Importa/Esporta.

A questo punto puoi scegliere se esportare la rubrica in archivio (ossia sulla memoria del telefono) o su una SD (nel caso in cui il tuo smartphone fosse provvisto di memoria espandibile).
Attendi dunque qualche secondo affinché l’esportazione della rubrica venga completato (puoi seguire l’avanzamento della procedura tramite il menu delle notifiche di Android) e auto-inviati il file VCF della rubrica via email.




Per auto-inviarti il file VCF con i contatti della rubrica puoi installare un file manager come ES Gestore File (che è completamente gratuito) e utilizzarlo per navigare nella cartella Home dello smartphone o nella directory principale della SD.
Una volta raggiunta la cartella in cui si trova il file della rubrica (es.
00001.vcf), tieni il dito premuto sull’icona di quest’ultimo, premi sul pulsante Altro che compare in basso a destra e seleziona la voce Condividi dal menu che compare.
Scegli dunque di aprire il file nel tuo client di posta preferito (es.
Gmail) e invia il file a un indirizzo email accessibile dal tuo iPhone.

Per concludere, prendi il tuo iPhone e apri l’applicazione Mail (con altri client di posta la procedura non andrebbe a buon fine), apri il messaggio che ti sei appena auto-inviato e premi sull’icona del file VCF presente come allegato per aprirlo nella Rubrica di iOS.
Pigia quindi sul pulsante Aggiungi tutti i xx contatti e tutti i contatti presenti nel file VCF esportato dal cellulare Samsung verranno aggiunti alla rubrica dell’iPhone.

Qualora ci fosse qualche intoppo nella procedura, puoi collegarti anche al sito Internet di iCloud e caricare il file VCF direttamente nella tua rubrica online (la quale viene sincronizzata in automatico con l’iPhone, ammesso che tu abbia impostato correttamente l’utilizzo di iCloud).
Per importare il file VCF nel sito di iCloud, effettua l’accesso usando i dati del tuo ID Apple, seleziona l’icona Contatti e premi prima sull’icona dell’ingranaggio collocata in basso a sinistra e poi sulla voce Importazione vCard.
Più facile di così?

come trasferire contatti da iphone a sim




come trasferire contatti da iphone a sim

Dopo anni di onorato servizio, il tuo vecchio iPhone comincia ad accusare i segni del tempo; così, dopo averci riflettuto su a lungo finalmente ti sei deciso:
sostituirai il tuo vecchio dispositivo Apple con uno smartphone di recente uscita, ma di un’altra marca.
Tuttavia, se in questo momento stai leggendo queste righe molto probabilmente è perché, vista la scelta fatta, hai bisogno di un piccolo aiutino per sapere come eseguire una procedura.
In particolar modo, vorresti trasferire contatti da iPhone a SIM, in modo tale da poter accedere alla tua rubrica anche da un altro dispositivo, senza riscontrare alcun tipo di problema.
Se le cose stanno effettivamente e sei un po’ in agitazione perché non sai come fare, non hai affatto motivo di preoccuparti…posso spiegarti io come risolvere.

Prima di indicarti che cosa è necessario fare per poter trasferire contatti da iPhone e a SIM è bene però chiarire subito su un punto fondamentale.
La procedura che andrò ad illustrarti in questa guida risulta di fondamentale importanza se è tua intenzione poter accedere a tutti i tuoi contatti anche da un altro smartphone.
Su iPhone, infatti, l’intera rubrica non viene memorizzata sulla SIM, bensì solo ed esclusivamente nella memoria del dispositivo (soltanto dopo che avrai abilitato l’apposita opzione su iCloud).
Detto questo, se estrarrai la SIM dal tuo smartphone iOS e la inserirai in un altro device, senza effettuare alcuna apposita procedura preliminare, non potrai visualizzare nessuno dei tuoi contatti.

Inoltre se ciò che ti interessa davvero è trasferire contatti da iPhone a SIM, devi sapere che allo stato attuale delle cose, iOS, il sistema operativo mobile utilizzato sui dispositivi Apple, non integra alcuna funzione apposita per effettuare questa operazione.
Per poter trasferire contatti da iPhone a SIM è dunque necessario ricorrere all’impiego di apposite applicazioni, presenti su App Store.
Di seguito trovi quindi elencate quelle che, a mio avviso, rappresentano le migliori applicazioni attualmente disponibili sulla piazza per trasferire contatti da iPhone a SIM e le relative “istruzioni” d’impiego.
Fatta questa doverosa premessa, se sei quindi effettivamente intenzionato a scoprire che cosa bisogna fare per poter trasferire contatti da iPhone a SIM, ti suggerisco di tenere sotto mano il tuo iPhone, di metterti seduto comodo e di prenderti qualche minuto di tempo libero da dedicare alla lettura delle mie indicazioni.
Pronto?
Si?
Perfetto, allora cominciamo.

Nota: Nel caso in cui avessi bisogno di effettuare l’operazione inversa, ovvero di trasferire contatti da SIM a iPhone, puoi trovare tutte le indicazioni di cui hai bisogno nella mia guida su come importare i contatti su iPhone. 

Contacts Backup – IS Contacts Kit Free

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Se desideri trasferire i contatti da iPhone a SIM, la prima app che ti suggerisco di utilizzare è chiamata Contacts Backup – IS Contacts Kit Free.
Si tratta di un’applicazione gratuita presente su App Store che così come puoi facilmente intuire dal tuo stesso nome, permette di effettuare un backup della rubrica dei contatti presenti su iPhone in modo estremamente semplice.
Tra le caratteristiche degne di nota, vi è la possibilità di effettuare il backup dei contatti in formato XLS, in formato CSV oppure ancora in un formato compatibile con Outlook, per facilitarne così il passaggio da un dispositivo all’altro.

Detto questo, per poter trasferire contatti da iPhone a SIM con Contacts Backup – IS Contacts Kit Free la prima cosa che bisogna fare è quindi quella di scaricare l’applicazione da App Store.
Per fare ciò accedi alla schermata principale del tuo iPhone, dopo averlo sbloccato tramite Touch ID o tramite codice, e premi sull’icona di App Store, fai tap sull’icona a forma di lente di ingrandimento situata nella parte in basso della schermata che ti viene mostrata e poi, nel campo dedicato alla ricerca che si trova in alto, digita contacts backup – is contacts kit free.
Individua quindi l’applicazione e premi primo risultato della ricerca che ti viene mostrato e poi fai tap sull’icona dell’applicazione visibile in elenco.

Successivamente, per scaricare l’app sul tuo dispositivo, premi sul pulsante Ottieni/Installa e, se richiesto, digita la password facente riferimento al tuo ID Apple (oppure utilizza il Touch ID).
Adesso dovrai soltanto attendere qualche istante affinché venga avviata e portata a termine la procedura di download e di installazione dell’app Contacts Backup – IS Contacts Kit Free.

In alternativa, per velocizzare l’esecuzione di questi passaggi preliminari, puoi anche premere direttamente qui se stai leggendo questa guida dal tuo smartphone Apple.
Ti ho condiviso il link per il download dell’applicazione; potrai così collegarti subito all’apposita sezione dell’app presente su App Store e scaricare l’applicazione alla velocità della luce, premendo sul pulsante Ottieni/Installa.

Una volta che l’applicazione si sarà scaricata e installata correttamente, ritorna sulla Home Screen del tuo iPhone e cerca l’icona di Contacts Backup – IS Contacts Kit Free per fare poi tap su di essa al fine di avviarla.
Quando ti verrà richiesto, abbi cura di autorizzare l’applicazione ad accedere ai tuoi contatti (altrimenti non potrà funzionare per lo scopo desiderato), dopodiché fai premi su Accetta oppure su Non consentire se è tua intenzione, rispettivamente, abilitare l’invio delle notifiche oppure no.
Si tratta di un’opzione facoltativa, a te la scelta.




A questo punto, per incominciare a utilizzare l’applicazione Contacts Backup – IS Contacts Kit Free per trasferire i contatti da iPhone a SIM, fai tap sul pulsante Export e accertati che, nella schermata che andrà ad aprirsi, vi sia il segno di spunta accanto alla voce All contacts.
Fatto questo, premi il pulsante Next per proseguire con la procedura.

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Nella schermata successiva dovrai scegliere il formato in cui desideri esportare i contatti di iPhone.
Hai a disposizione varie scelte, vado a elencartele.
Il primo formato che hai a disposizione è quello pensato per Excel, poi vi è la voce Gmail (per esportarli in formato CSV) ed Outlook (per salvarli sotto forma di file XLS) e infine la voce VCard per salvare i contatti in formato Vcf.
Una volta che hai scelto il formato desiderato, premi su Start per avviare l’esportazione della rubrica del tuo dispositivo.

Ad operazione completata, hai diverse opzioni a disposizione.
Puoi vedere il file generato in anteprima (pulsante Previw), puoi scegliere se aprilo per valutare il risultato (pulsante Open In), se inviare il file dei contatti esportati da iPhone tramite la posta elettronica (pulsante Email), oppure se caricarli su Dropbox premendo sul pulsante Upload.

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Effettuati questi passaggi utilizza il file appena ottenuto con Contacts Backup per trasferire contatti da iPhone a SIM sul tuo nuovo smartphone.
Nel caso di Android, una procedura che puoi utilizzare è quella di sincronizzare il file ottenuto con Gmail.
Dovrai quindi importare nel servizio di webmail il file generato con l’appliazione.
Gmail supporta infatti l’importazione dei contatti da un file in formato CSV o Vcard.
Per farlo, recati quindi sulla tua Gmail e vai alla voce Contatti che trovi facendo clic sulla voce Gmail presente in alto a sinistra della tua posta elettronica (in alternativa, fai clic qui per andare direttamente al servizio Contatti di Gmail) e poi fai clic sulla voce Importa contatti per importare il file.

Easy Backup

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In alternativa alla soluzione che ti ho appena proposto per trasferire contatti da iPhone a SIM, puoi ricorre all’impiego di un’altra applicazione chiamata Easy Backup.
Quest’ultima è un’altra applicazione gratuita che fa della presenza della localizzazione in italiano il suo punto di forza.
Come la precedente applicazione indicata, anche Easty Backup ti permette di trasferire i contatti da iPhone alla SIM, con una procedura di facile e intuitiva.

Fatta questa premessa, ti spiego subito come trasferire contatti da iPhone a SIM con Easy Backup.
Ovviamente, la prima cosa da fare è scaricare l’applicazione.
Per fare ciò, recati nella schermata principale del tuo iPhone e premi sull’icona di App Store.
Dovrai poi fare tap sull’icona a forma di lente di ingrandimento collocata nella parte in basso della schermata che ti viene mostrata e per poi andare a digitare il nome dell’applicazione (Easy Backup) nel campo di testo dedicato alla ricerca che trovi in alto.

A questo punto, premi sul primo risultato della ricerca che ti viene mostrato e poi fai tap sull’anteprima della prima applicazione disponibile in elenco.
In alternativa, se desideri velocizzare l’esecuzione di questa procedura di download dell’applicazione, premi qui direttamente dal tuo smartphone.
Potrai subito collegarti all’apposita sezione dell’app presente su App Store.




Ora dovrai avviare il download dell’applicazione:
per farlo, premi sul pulsante Ottieni/Installa e, se richiesto, digita la password facente riferimento al tuo ID Apple oppure utilizza il Touch ID (se supportato sul tuo modello di iPhone).
Adesso dovrai soltanto attendere qualche istante affinché la procedura di download e di installazione dell’applicazione Easy Backup venga avviata e portata a termine.

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Una volta terminato il download dell’app su iPhone, cerca l’icona di Easy Backup e fai tap su di essa.
Una volta visualizzata la schermata principale dell’app e letta l’introduzione iniziale, premi sul pulsante Inizia collocato in basso e poi fai tap prima su Accedi ai contatti e poi su OK per autorizzare l’app ad accedere ai tuoi contatti.
L’autorizzazione all’accesso ai contatti è obbligatorio, altrimenti l’applicazione non potrà funzionare per lo scopo predefinito.
Invece, puoi liberamente scegliere se premere su OK oppure su Non consentire se vuoi che l’applicazione ti invii le notifiche oppure no.

Nella nuova schermata che a questo punto ti viene mostrata dovrai premere sul pulsante raffigurante una freccia situato al centro dello schermo in corrispondenza della voce Esegui subito il backup.
Una volta eseguito il backup, hai alcune opzioni a disposizione.
Puoi premere sulla voce E-mail per inviare, tramite messaggio di posta elettronica, l’intero elenco dei tuoi contatti in formato vCard (dovrai anche effettuare la registrazione all’applicazione tramite l’account Facebook o Google).
In alternativa, premendo sul Esporta potrai caricare il file vCard appena generato sul tuo account Dropbox oppure su Google Drive.
In questo caso, però, si tratta di una feature della versione Pro di Easy Backup quindi per poterla utilizzare è necessario effettuare l’acquisto della versione a pagamento dell’applicazione, il cui costo è di 3,49€.
Per trasferire i contatti della rubrica del tuo iPhone vi è inoltre la voce Exel che ti permette di inviare via email un file in formato Xlsx.

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Anche in questo caso, dovrai poi utilizzare il file ottenuto con Easy Backup per trasferire contatti da iPhone a SIM sul tuo nuovo smartphone.
Nel caso tu abbia acquistato uno smartphone Android, potrai nuovamente effettuare la sincronizzazione con Gmail dal momento che il servizio di webmail supporta l’importazione del file vCard generato.
Per farlo, dovrai eseguire la stessa operazione indicata in precedenza.

come trasferire contatti da iphone a iphone




come trasferire contatti da iphone a iphone

Hai sostituito il tuo iPhone con un modello più recente e stai cercando un modo per recuperare facilmente tutti i contatti dalla tua vecchia rubrica?
Devi inviare alcuni contatti all’iPhone di un tuo amico ma non sai come riuscirci?
Tranquillo, sono qui per darti una mano.

Con la guida di oggi vedremo insieme come trasferire contatti da iPhone a iPhone utilizzando le funzioni incluse “di serie” in iOS e alcune applicazioni prodotte da terze parti.
Scopriremo dunque come trasferire la rubrica da un “iPhone” all’altro utilizzando i backup di iTunes o la sincronizzazione di iCloud e come inviare singoli contatti ad altri iPhone sfruttando la tecnologia wireless AirDrop.
Si tratta, in tutti i casi, di operazioni semplicissime da portare a termine.
Quindi direi di non perderci ulteriormente in chiacchiere e passare subito all’azione.
Trovi spiegati tutti i passaggi da compiere qui sotto.

Nota: il seguente tutorial è stato scritto utilizzando degli iPhone equipaggiati con iOS 9.x e iOS 8.x ma le indicazioni presenti in esso dovrebbero risultare valide anche per iOS 7.x.
Il modello di iPhone utilizzato è ininfluente ai fini del trasferimento dei contatti (eccetto che per la condivisione tramite AirDrop che necessita di iPhone 5 o modelli successivi).

Trasferire la rubrica su un nuovo iPhone

Se hai acquistato un nuovo iPhone e vuoi trasferire su quest’ultimo tutti i contatti che avevi sul vecchio “iPhone” puoi procedere in tre modi differenti.

  • Attivare il telefono usando un backup del vecchio iPhone. In questo modo, oltre alle app, alle impostazioni e ai dati, verranno ripristinati sul device anche tutti i contatti presenti nella rubrica.
    Il ripristino si può effettuare sia tramite i backup locali di iTunes sia tramite iCloud (quindi via Internet).
  • Associare il telefono allo stesso ID Apple utilizzato sul vecchio iPhone. In questo modo tutti i dati associati all’account iCloud (fra cui dovrebbero esserci anche i contatti della rubrica) verranno copiati automaticamente sul “iPhone” senza dover ripristinare il dispositivo.
    In alternativa si può usare anche un account Google e sfruttare la sincronizzazione automatica dei contatti con Gmail.
  • Utilizzare un’app di terze parti per esportare i contatti dal vecchio iPhone in formato VCF, inviarti il file ottenuto via email e aprirlo sul nuovo iPhone (importando quindi i contatti nella rubrica).

Ripristinare i backup da iCloud e iTunes

Se vuoi ripristinare un backup dal tuo vecchio iPhone, assicurati innanzitutto di aver effettuato un backup del dispositivo in periodi recenti (su iCloud o iTunes, in base alle tue preferenze).
In caso contrario provvedi ad effettuare backup iPhone seguendo le indicazioni che trovi nel mio tutorial sull’argomento.




Successivamente, se vuoi ripristinare un backup da iCloud, avvia la procedura di configurazione iniziale dell’iPhone, seleziona la voce Ripristina da backup iCloud dalla schermata relativa ad App e dati e seleziona il backup con la data più recente.
La procedura di ripristino potrebbe durare diversi minuti in quanto prevede il download di dati molto “pesanti” da Internet.

Nel caso in cui avessi già attivato il tuo iPhone, per riportarlo alle impostazioni di fabbrica e ripristinarlo tramite iCloud o iTunes, recati nel menu Impostazioni > Generali > Ripristina di iOS, seleziona l’opzione Inizializza contenuto e impostazioni, digita il codice di sblocco e premi sul pulsante Inizializza iPhone.

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Se preferisci operare alla “vecchia maniera”, cioè preferisci ripristinare un backup tramite iTunes, collega il telefono da attivare al computer usando il cavo Lightning/Dock in dotazione, clicca sull’icona del telefono che compare in alto a sinistra nella finestra principale del programma e scegli l’opzione per ripristinare da un backup precedente. Seleziona dunque il backup con la data più recente dal menu a tendina Ripristina da questo backup e avvia il processo di ripristino del dispositivo.

Se vuoi resettare un iPhone già configurato, collegalo al computer, seleziona l’icona del telefono in alto a sinistra e clicca sul pulsante Ripristina iPhone. Pigia quindi su Ripristina/Ripristina e aggiorna e accetta le condizioni d’uso di iOS facendo click prima su Successivo e poi su Accetto.




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La procedura di reset dell’iPhone prevede il download della versione più recente di iOS da Internet, quindi può durare anche più di un’ora. Al suo termine potrai ripristinare iOS con un backup precedente o potrai configurare il telefono come nuovo sincronizzandolo con il tuo account iCloud/Gmail (in modo da ottenere la sincronizzazione della rubrica).
Per maggiori segui il passaggio successivo del tutorial.

Sincronizzare i contatti tramite iCloud

Se non hai intenzione di ripristinare un backup dal tuo vecchio iPhone, puoi trasferire la tua rubrica sul nuovo “iPhone” associando quest’ultimo allo stesso ID Apple usato sull’altro device.

Per prima cosa prendi quindi il vecchio iPhone, recati nel menu Impostazioni > [Tuo nome] > iCloud di iOS (o impostazioni > iCloud se utilizzi una versione di iOS inferiore alla 10.3) e verifica che la levetta relativa alla sincronizzazione dei contatti sia attiva.
In caso contrario, attivala tu.

Dopodiché spostati nel menu Impostazioni > Contatti (oppure Impostazioni > Posta, Contatti, Calendari se utilizzi una versione poco recente di iOS), scorri la schermata che si apre fino alla sezione Account di default e assicurati che l’account predefinito per la sincronizzazione della rubrica sia quello di iCloud.
Se non vedi l’opzione Account di default vuol dire che sul tuo iPhone è impostato solo l’account di iCloud e viene già utilizzato come account di default per la sincronizzazione dei contatti.




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A questo punto puoi passare al nuovo iPhone.
Se non hai ancora effettuato la procedura di attivazione del telefono, effettuala e quando arriva il momento di inserire le credenziali di accesso dell’ID Apple inserisci quelle dell’ID utilizzato anche sul vecchio “iPhone”.
Nella schermata App e dati scegli di configurare il telefono come nuovo iPhone per non ripristinare alcun backup precedente.

Se hai già effettuato la procedura di configurazione iniziale di iOS, puoi configurare il tuo account iCloud recandoti nel menu Impostazioni > [Tuo nome] > iCloud del “iPhone” (o Impostazioni > iCloud sulle versioni più datate del sistema operativo) e assicurandoti che sia attiva la voce relativa alla sincronizzazione dei contatti.
Nel caso in cui il telefono fosse già associato ad un altro account iCloud, per sostituirlo con il tuo recati nel menu Impostazioni > [Tuo nome] (o Impostazioni > iCloud sulle versioni meno recenti di iOS) e premi sul pulsante Esci che si trova in fondo allo schermo.

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Ad operazione completata, esegui l’accesso con il tuo account iCloud e la rubrica verrà sincronizzata automaticamente.




Sincronizzare la rubrica con Gmail

Come accennato in apertura del post, puoi trasferire contatti da iPhone a iPhone anche tramite Gmail.
Se aggiungi lo stesso account Google a due “melafonini” e imposti Gmail come rubrica predefinita su entrambi, i contatti risulteranno sempre sincronizzati.

Per aggiungere un account Google al tuo iPhone, recati nel menu Impostazioni > Contatti > Account di iOS (oppure Impostazioni > Posta, contatti, calendari se utilizzi una versione di iOS precedente alla 10.3) e premi sulla voce Aggiungi account.
Nella schermata che si apre, fai “tap” sul logo di Google, effettua l’accesso al tuo account Gmail, assicurati che la levetta relativa alla sincronizzazione dei Contatti sia attiva e premi sul pulsante Salva che si trova in alto a destra.

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Successivamente, per impostare Gmail come rubrica predefinita dell’iPhone (e quindi sincronizzare tutti i contatti con quest’ultimo), vai nel menu Impostazioni > Contatti (o Impostazioni > Posta, contatti, calendari) di iOS, premi sull’opzione Account di default relativa ai Contatti e metti il segno di spunta accanto alla voce Gmail. Ripeti l’operazione sul secondo iPhone su cui desideri sincronizzare i contatti e il gioco è fatto.

Trasferimento dei contatti tramite file VCF

Se non vuoi passare né per i backup di iTunes né per la sincronizzazione di iCloud, puoi trasferire contatti da iPhone a iPhone utilizzando My Contacts Backup.
Si tratta di un’applicazione gratuita che permette di esportare i propri contatti in un file VCF da auto-inviarsi tramite email e poi importare poi sul nuovo “iPhone”.




Il funzionamento di quest’applicazione è davvero semplicissimo. Dopo aver scaricato My Contacts Backup dall’App Store, avviala e  autorizzala a leggere la rubrica di iOS rispondendo OK all’avviso che compare sullo schermo.
Successivamente, premi sul pulsante Backup e attendi che venga creato il file VCF con tutti i contatti della rubrica, ci vorranno pochi secondi. Al termine dell’esportazione, premi sul pulsante Email ed auto-inviati il file VCF a un indirizzo accessibile dal nuovo iPhone.

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A questo punto, prendi il nuovo iPhone, apri l’email che ti sei appena auto-inviato e premi sull’icona del file VCF per aprire quest’ultimo nella app Contatti di iOS.
Adesso premi il pulsante Aggiungi tutti i xx contatti per importare i contatti nella rubrica di iPhone e il gioco è fatto!

Se utilizzi un client di posta di terze parti, come ad esempio Outlook o Gmail, dopo aver aperto l’allegato premi sull’icona della Condivisione (la freccia che va verso l’alto), scegli l’opzione Apri con e fai “tap” sull’icona Copia in contatti per aprire il file VCF in Contatti.

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Trasferire contatti sull’iPhone di un’altra persona

Vuoi trasferire singoli contatti dal tuo iPhone a quello di un amico?
Nulla di più facile.
Basta utilizzare AirDrop, la tecnologia wireless che permette di condividere contatti, foto, video, siti Web e posizioni geografiche con tutti i dispositivi Apple.
Funziona con tutti i modelli di iPhone dal 5 in poi e con tutte le versioni di iOS dalla 7 in su.

Per condividere un contatto tramite AirDrop segui questi semplicissimi passaggi:
apri l’applicazione Contatti, seleziona il contatto da inviare all’altro iPhone e seleziona la voce Condividi contatto che si trova in fondo alla schermata che si apre.

A questo punto, attendi che nel menu di AirDrop compaia l’icona relativa al “iPhone” del tuo amico (lo smartphone deve avere il display acceso e le connessioni Wi-Fi/Bluetooth attive), premi su quest’ultima e attendi qualche istante affinché venga effettuato il trasferimento del contatto.

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Qualora AirDrop non funzionasse, prova ad aprire il control center di iOS (effettuando uno swipe dal fondo dello schermo verso l’alto) e ad impostare il menu di AirDrop su Tutti anziché su Solo contatti.
Ripeti l’operazione anche sullo smartphone del tuo amico.




Dopo il trasferimento dei contatti reimposta il menu su Solo contatti, altrimenti tutti gli utenti di iOS nelle vicinanze potranno inviarti file liberamente! Una volta ricevuto il contatto, il tuo amico non dovrà far altro che premere sul pulsante Salva (in alto a destra) o sulla voce Crea contatto e il nominativo verrà aggiunto istantaneamente alla sua rubrica.
Per maggiori informazioni su come funziona AirDrop consulta il mio tutorial sull’argomento.

In alternativa, se vuoi, puoi trasferire un contatto anche via email o via WhatsApp.
Basta seguire la procedura appena vista insieme e selezionare le icone della app Mail o di WhatsApp dal menu della condivisione (al posto di quella di AirDrop).

come trasferire contatti da iphone a cellulari samsung




come trasferire contatti da iphone a cellulari samsung

Hai deciso di “mollare” il tuo vecchio iPhone in favore di un cellulare Samsung equipaggiato con Android?
Scelta rispettabile la tua (così come quella di chi effettua il passaggio da Android ad iPhone) ma, dimmi un po’, hai già trasferito tutti i contatti della rubrica sul tuo nuovo smartphone?
No?
E allora non perdere altro tempo! Prenditi cinque minuti di tempo libero e segui le indicazioni su come trasferire contatti da iPhone a cellulari Samsung che trovi di seguito.

Devi sapere che esistono due strade differenti per raggiungere lo stesso risultato:
la prima – quella più semplice e immediata – prevede la sincronizzazione di un account Gmail con iPhone e Android (in modo che i due sistemi operativi possano condividere la stessa rubrica).
La seconda, un po’ più complicata ma comunque valida, consiste nell’esportazione della rubrica in un file VCF e il suo trasferimento sullo smartphone di destinazione (in questo caso il tuo cellulare Samsung) mediante apposite app.

Qualsiasi procedura tu decida di mettere in pratica, non ti preoccupare, qui sotto trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno.
Su, rimboccati le maniche e mettiti subito al lavoro.
Non vorrai mica andare in giro con il tuo nuovo telefonino senza avere a portata di mano i numeri dei tuoi amici?!

Sincronizzare contatti tramite Gmail

Se vuoi un consiglio, non perdere tempo con l’esportazione manuale della rubrica e prova a sincronizzare i tuoi contatti tramite Gmail.
Impostando lo stesso account Google su un iPhone e un terminale Samsung, infatti, i due dispositivi condivideranno la stessa rubrica in maniera del tutto automatica.
Questo significa che tutti i nominativi presenti su un telefono compariranno anche sull’altro e le modifiche apportate ai contatti avranno effetto immediato su entrambi i device.
Comodo, vero?

Cosa fare su iPhone

Il primo passo che bisogna compiere per trasferire contatti da iPhone a cellulari Samsung è aggiungere un account Gmail su iPhone.
Se non sai come si fa, recati dunque nel menu impostazioni del tuo “iPhone” (l’icona dell’ingranaggio che si trova in home screen), vai su Mail e seleziona le opzioni Account > Aggiungi account.




Nella schermata che si apre, fai “tap” sul logo di Google, effettua l’accesso al tuo account Gmail e premi sul pulsante Consenti.
A questo punto, verifica che la levetta relativa alla sincronizzazione dei Contatti sia attiva e premi il pulsante Salva (in alto a destra) per completare la configurazione dell’account.

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Ora devi configurare Gmail come servizio predefinito con cui sincronizzare i contatti della rubrica di iOS.
Recati quindi nel menu Impostazioni > Contatti dell’iPhone, vai su Account di default, metti il segno di spunta accanto alla voce Gmail e il gioco è fatto.
La sincronizzazione della rubrica con Google dovrebbe iniziare istantaneamente.

In caso di mancata sincronizzazione, prova ad aggiungere un nuovo contatto alla rubrica dell’iPhone e aspetta qualche minuto.
La sincronizzazione dovrebbe avviarsi in maniera completamente automatica.

Cosa fare su smartphone Samsung

Se il tuo smartphone Samsung è già associato all’account Google che hai configurato su iPhone, non devi far nulla.
I contatti del “iPhone” dovrebbero comparire automaticamente nella rubrica di Android.




Qualora ciò non accadesse, recati nel menu con le impostazioni del telefono (l’icona dell’ingranaggio che si trova nella schermata con tutte le app installate sul dispositivo), seleziona la voce Account da quest’ultimo e fai “tap” sul logo di Google.

Successivamente, seleziona il tuo indirizzo Gmail e verifica che la levetta relativa ai Contatti sia attiva.
In caso contrario, spostala su ON e la sincronizzazione della rubrica dovrebbe avvenire in maniera istantanea.

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Nel caso in cui non avessi ancora configurato un account Google sul tuo smartphone Samsung, recati nel menu delle impostazioni, seleziona la voce Account dalla schermata che si apre e premi sull’opzione Aggiungi un account.

A questo punto, fai “tap” sul logo di Google, digita il tuo indirizzo di posta Gmail e vai avanti per terminare la configurazione dell’account.
Ad operazione completata, accertati che la funzione di sync per i contatti sia attiva (come abbiamo visto in precedenza) e dovresti avere la rubrica dell’iPhone disponibile anche su Android (e vice versa).




Trasferire contatti da iPhone a cellulari Samsung “manualmente”

Se preferisci trasferire la tua rubrica da uno smartphone all’altro “manualmente”, cioè senza attivare la sincronizzazione automatica dei contatti, puoi esportare la rubrica dell’iPhone in un file VCF e importarla sul tuo smartphone Samsung usando una delle tante app adatte allo scopo.

Cosa fare su iPhone

Il primo passo che bisogna compiere per trasferire contatti da iPhone a cellulari Samsung “manualmente” è installare un’applicazione che consenta di esportare la rubrica di iOS sotto forma di file VCF.
Ce ne sono tante sull’App Store, di applicazioni di questo tipo, ma io ti consiglio My Contacts Backup che è completamente gratuita e nei miei test ha sempre svolto egregiamente il suo lavoro.

Dopo aver installato My Contacts Backup sul tuo iPhone, avvia l’applicazione e consentile di accedere alla rubrica di iOS rispondendo OK all’avviso che compare sullo schermo.
Successivamente, premi sul pulsante Backup e aspetta qualche secondo affinché venga creato il file VCF con tutti i contatti presenti sul “iPhone”.

Ad operazione completata (dovrebbero volerci solo pochi secondi) fai “tap” sul pulsante Email ed auto-inviati il file VCF con tutti i contatti della rubrica a un indirizzo accessibile dallo smartphone Android su cui intendi copiare la rubrica.

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Cosa fare su smartphone Samsung

Come facilmente intuibile, la prima cosa che devi fare sul tuo smartphone Samsung è scaricare il file VCF generato su iPhone.
Avvia dunque il tuo client di posta elettronica preferito (es. Gmail), apri il messaggio che ti sei auto-inviato dall’iPhone e scarica il file VCF allegato all’email.

Ad operazione completata, avvia la rubrica sul tuo smartphone Samsung, premi sul pulsante Altro […] collocato in alto a destra, vai su Impostazioni e fai “tap” sul pulsante Importa/Esporta contatti.
Scegli dunque l’opzione Importazione dalla schermata che si apre, seleziona il tuo file VCF e il gioco è fatto.

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Qualora l’applicazione contatti non dovesse svolgere adeguatamente il suo compito, prova Import Contacts. Si tratta di un’applicazione completamente gratuita che funziona molto bene. Per utilizzare Import Contacts, avvia la app, premi sul pulsante Next e scegli la voce dal menu a tendina Import contacts from a single vCard file.
Seleziona quindi il file VCF scaricato poc’anzi sul telefono e fai “tap” sul pulsante OK.

A questo punto, apponi il segno di spunta accanto alla voce Skip, keep the phone contact (in modo da sovrascrivere i contatti già presenti su Android) e premi su Begin per completare l’importazione della rubrica dell’iPhone.




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Nota:
è disponibile anche una versione più recente di Import Contacts che costa 1,15 euro.
Se quella free non funziona, prova con quest’ultima.

Smart Switch Mobile

Se hai uno smartphone equipaggiato con Android 4.1.2 o superiori puoi trasferire contatti da iPhone a cellulari Samsung usando Smart Switch Mobile, l’applicazione ufficiale di Samsung per il trasferimento dei dati da altri terminali, che è completamente gratuita e si può scaricare direttamente dal Google Play Store. Ci sono tre modi per trasferire i dati (compresi i contatti) dall’iPhone ad Android tramite Samsung Smart Switch.

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  • iCloud – se la rubrica del tuo iPhone è sincronizzata con iCloud, puoi trasferire i contatti su Android senza collegare lo smartphone Samsung né al computer né al “iPhone”.
    Tutto quello che devi fare è avviare Smart Switch sullo smartphone Samsung, selezionare l’opzione per importare i dati da iOS e premere sul pulsante per importare dati da iCloud.
    Per finire, devi digitare i dati di accesso del tuo ID Apple, devi selezionare il backup da cui recuperare i dati e devi scegliere quali informazioni trasferire su Android (puoi scegliere solo i contatti o anche calendari,  sveglie e altri dati).
  • Collegamento via cavo – se hai un cavo USB OTG (on the go) puoi collegare l’iPhone al tuo smartphone Samsung e copiare i dati direttamente dalla memoria del device.
    Per compiere quest’operazione devi disattivare iMessage su iOS (in modo da evitare la ricezione di SMS durante l’esportazione dei dati), dopodiché devi avviare Smart Switch sul telefono Samsung e devi scegliere le opzioni per importare i dati da iOS e trasferire le informazioni direttamente dal dispositivo.
    Infine devi mettere il segno di spunta accanto ai dati da copiare su Android e il gioco è fatto.
  • iTunes – se hai creato un backup del tuo iPhone sul PC usando iTunes, puoi trasferire i dati sul tuo smartphone Samsung tramite la versione desktop di Smart Switch (ti ho spiegato come installarla nel mio tutorial su come collegare un cellulare Samsung al PC).
    Per sfruttare le funzioni di trasferimento dati di Smart Switch per Windows o macOS devi collegare il tuo smartphone Samsung al computer, dopodiché devi avviare il programma, devi cliccare sul pulsante  Ripristina e devi selezionare come fonte dei dati da ripristinare il backup di iTunes (tramite il pulsante che si trova in basso a sinistra).

Se qualche passaggio non ti è chiaro, visita il canale YouTube di Samsung, lì puoi trovare dei video tutorial che spiegano molto bene come sfruttare Smart Switch per il passaggio dei dati da iPhone ad Android.
Sono in inglese ma risultano chiarissimi anche per chi non “mastica” bene la lingua in questione.




come tradurre pagina web safari mac




come tradurre pagina web safari mac

Anche tu sei entrato nel mondo Mac e hai da poco acquistato il tuo primo computer Apple?
Ottima scelta! I Mac sono macchine generalmente affidabili, che permettono di svolgere le proprie attività lavorative (e non solo) in modo semplice, intuitivo e produttivo.
Tuttavia, non hai ancora preso dimestichezza con alcune applicazioni integrate “di serie” nel sistema operativo del colosso di Cupertino, in primis il browser Safari.

Per entrare più nel merito della questione, non hai ancora capito come tradurre una pagina Web con Safari su Mac e, per questo motivo, vorresti qualche delucidazione sull’argomento.
Che dirti?
Sei capitato proprio nel posto giusto al momento giusto! Nelle prossime righe di questa guida, infatti, trovi spiegato proprio come portare a termine quest’operazione adoperando servizi Web ed estensioni utili a questo scopo.

Allora, sei pronto per iniziare?
Sì?
Alla grande! Mettiti bello comodo, prenditi tutto il tempo di cui necessiti per concentrarti sulla lettura delle prossime righe e, cosa ancora più importante, cerca di attuare le “dritte” che ti darò.
Sono sicuro che, seguendo passo-passo le mie indicazioni, non avrai alcun problema a tradurre pagine Web con Safari.
Buona lettura!

Indice

  • Google Traduttore
  • Microsoft Translator
  • Yandex Translate
  • Apertium

Google Traduttore

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La prima soluzione che ti consiglio di provare per tradurre pagine Web su Mac, agendo da Safari, è l’arcinoto Google Traduttore.
Non dirmi che non ne hai mai sentito parlare, perché non potrei assolutamente crederti:
si tratta, infatti, di uno dei migliori traduttori online e anche uno dei più utilizzati al mondo.
Permette di tradurre un’intera pagina Web dandogli “in pasto” il link alla stessa e poi cliccando semplicemente su di esso.




Per servirtene, dunque, recati sulla pagina principale di Google Traduttore (cliccando sul link che ti ho fornito poc’anzi) e incolla l’indirizzo della pagina Web da tradurre nel box situato sulla sinistra.

Avvalendoti dei pulsanti e dei menu posti nella parte superiore della pagina, seleziona poi la lingua di partenza della pagina Web che vuoi tradurre (es. Inglese, Spagnolo, etc.) o, se non la conosci, imposta l’opzione Rileva lingua per consentire all’algoritmo di Google Traduttore di rilevarla in modo automatico.

Dopodiché seleziona la lingua di destinazione (es. Italiano) mediante l’apposito menu collocato sulla parte destra della pagina e clicca sul link azzurro comparso sul riquadro collocato sulla destra.
Nella nuova pagina che si apre, dovresti vedere la pagina Web di tuo interesse interamente tradotta nella lingua di destinazione che hai impostato.

Se passi con il cursore del mouse sul testo tradotto, puoi visualizzare un fumetto contenente la corrispondente porzione di testo nella lingua di partenza.
Facendo clic sul pulsante Originale posto in alto a destra (in corrispondenza del menu Visualizza), puoi vedere la pagina Web in lingua originale, mentre cliccando sul bottone Traduzione puoi visualizzare nuovamente la sua traduzione.
Comodo, vero?

Microsoft Translator

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Un altro servizio che ti consiglio di provare è Microsoft Translator.
Si tratta della “risposta” di Microsoft al traduttore di Google e, proprio come quest’ultimo, permette di tradurre facilmente intere pagine Web:
vediamo in che modo.

Per avvalerti di Microsoft Translator, recati sulla sua home page (cliccando sul link che ti ho fornito poc’anzi) e seleziona la lingua di partenza (es.
Inglese, Portoghese, etc.) della pagina che intendi tradurre, avvalendoti del menu situato in alto a sinistra.
Se non sei in grado di determinare questo dato, avvaliti della funzione Rilevamento automatico per rilevare automaticamente la lingua di partenza della pagina.

Successivamente, specifica la lingua di destinazione (es.
Italiano) mediante il menu a tendina collocato sulla destra e, per concludere, incolla l’indirizzo della pagina Web che intendi tradurre nel riquadro situato sulla sinistra e poi clicca sul link blu comparso sul riquadro di destra.

Nella pagina che si apre, dovresti visualizzare la traduzione della pagina Web di tuo interesse. Anche in questo caso, passando con il cursore del mouse sul testo tradotto vedrai comparire un fumetto contenente la versione “originale” del testo presente nella pagina.

Yandex Translate

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Yandex è un noto motore di ricerca russo.
Yandex Translate è il suo servizio di traduzione online, che offre la possibilità di tradurre singole parole, interi testi, pagine Web e persino interi siti Internet nelle principali lingue parlate al mondo.

Per avvalertene, recati sulla sua pagina principale (mediante il link che ti ho fornito poc’anzi) e clicca sul pulsante Site collocato in alto.
Se necessario, poi, supera la verifica di sicurezza, immettendo i caratteri che vedi su schermo nell’apposito campo testuale, e clicca poi sul pulsante giallo Continue.

Dopodiché, apri il menu Original posto in alto e seleziona la lingua originale della pagina che intendi tradurre.
Apri, poi, il menu Translation e seleziona la lingua di destinazione in cui tradurre la pagina Web di tuo interesse.

A questo punto, non ti rimane che incollare l’URL della pagina Web da tradurre nel campo di testo Enter a website address posto in alto, cliccare sul pulsante Translate posto di fianco a quest’ultimo e attendere qualche secondo, affinché venga caricata la traduzione.

Passando con il cursore del mouse sul testo presente nella pagina, potrai visualizzare il testo corrispondente nella lingua originale, grazie a una nuvoletta che comparirà a schermo.
Se vuoi, puoi anche visualizzare la versione tradotta affiancata a quella originale, cliccando sul pulsante raffigurante i due rettangoli in verticale o su quello raffigurante i due rettangoli in orizzontale collocatoin alto a destra (in base alla modalità di visualizzazione che più preferisci).




Ti ricordo, inoltre, che il servizio traduce l’intero sito Web che fa capo alla pagina che hai linkato e non solo quest’ultima:
ciò significa che, se navighi sul sito agendo da Yandex Translate, puoi vedere in modo automatico la traduzione di tutte le pagine che ne fanno parte.
Molto utile, vero?

Apertium

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Concludo questa guida parlandoti di Apertium.
Si tratta di un’altra applicazione Web appartenente alla categoria in oggetto che permette di tradurre pagine Web in decine e decine di lingue.
È facile da utilizzare ed è compatibile con tutti i principali navigatori Web, compreso Safari.

Per avvalertene, recati sulla sua pagina principale (cliccando sul link che ti ho fornito poc’anzi), apri il menu posto sulla sinistra e seleziona la lingua originale della pagina Internet che intendi tradurre.
Successivamente, servendoti del menu posto sulla destra, seleziona l’idioma in cui intendi tradurre il contenuto di tuo interesse.

Fatto ciò, provvedi a incollare l’indirizzo della pagina Web da tradurre nel campo di testo situato sulla sinistra, cliccare sul pulsante Translate e attendere che venga effettuata la traduzione della pagina stessa.




Apertium, oltre a tradurre la pagina Web di cui hai precedentemente incollato l’indirizzo, provvede a tradurre anche tutte le altre pagine del sito di cui fa parte la pagina tradotta (in modo analogo a Yandex Translate).

come togliere suono fotocamera iphone




come togliere suono fotocamera iphone

Trovi molto fastidioso il fatto che, ogni volta che devi scattare una foto con il tuo iPhone, la fotocamera del dispositivo emette il suono dell’otturatore.
Ti piacerebbe, dunque, sapere se esiste un modo per aggirare la cosa e hai cercato una soluzione in Rete, finendo su questa mia guida.
Allora direi che sei capitato proprio sul sito giusto al momento giusto!

Se mi concedi qualche minuto del tuo prezioso tempo, infatti, posso spiegarti come togliere il suono della fotocamera dell’iPhone. Prima di entrare nel vivo dell’argomento, ci tengo però a fare un’importante precisazione:
purtroppo, allo stato attuale delle cose in, iOS non risulta integrata alcuna funzione per togliere SOLO il suono della fotocamera.
Quello che, però, si può fare per far fronte a tale necessità è attuare dei “trucchetti” che permettono comunque di raggiungere il risultato in maniera brillante.

Se poi questi “trucchetti” non dovessero convincerti, potrai affidarti a delle app fotocamera di terze parti che includono apposite finzioni per “zittire” il suono dello scatto.
Ora però basta chiacchierare e passiamo all’azione.
Ti auguro, come mio solito, buona lettura e ti faccio un grandissimo in bocca a lupo per ogni cosa!

Indice

  • Informazioni preliminari
  • Togliere il suono della fotocamera dell’iPhone
    • Attivare la modalità silenzioso
    • Disattivare i suoni
    • Scattare foto in modalità Live
  • App per togliere il suono della fotocamera dell’iPhone
    • Rookie Cam
    • Microsoft Pix Camera
    • Altre app

Informazioni preliminari

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Come anticipato in apertura del post, allo stato attuale, iOS non offre alcun funzione ad hoc tramite la quale poter togliere il suono della fotocamera dell’iPhone. Sfruttando, però, altre funzionalità del sistema operativo Apple, quali ad esempio l’attivazione della modalità silenzioso, la disattivazione dei suoni o, ancora, la realizzazione di una foto in modalità Live, è comunque possibile raggiungere lo scopo oggetto di questa guida.




A tal proposito, è tuttavia necessario fare una precisazione:
le metodiche in questione non valgono per gli iPhone importati dall’Asia o prodotti per quel mercato. Infatti, essendo la popolazione asiatica molto numerosa ed essendo tanti coloro che nei luoghi affollati e nei mezzi pubblici possono usare lo smartphone per scopi poco raccomandabili, le normative locali hanno imposto ad Apple di produrre dispositivi da vendere nel territorio sui quali non è possibile abbassare il volume o disattivare il suono dell’otturatore dell’iPhone.

Togliere il suono della fotocamera dell’iPhone

Fatte le dovute precisazioni di cui sopra, possiamo finalmente entrare nel vivo del tutorial e andare a scoprire, in concreto, come togliere il suono della fotocamera dell’iPhone sfruttando i “trucchi” anticipati nelle righe precedenti.

Attivare la modalità silenzioso

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Il primo sistema che ti invito a prendere in considerazione per disattivare il suono dell’otturatore della fotocamera dell’iPhone consiste nell’attivazione della modalità silenzioso sul dispositivo.
Infatti, quando la modalità in questione risulta abilitata, suonerie e avvisi vari (compreso il suono dell’otturatore) vengono silenziati.
Gli altoparlanti dell’iPhone continueranno comunque a riprodurre altri suoni e il device a vibrare in caso di chiamata o arrivo di nuove notifiche.

Per abilitare la modalità in questione, tutto quello che devi fare è prendere il tuo iPhone e spostare l’interruttore apposito situato sul lato sinistro del dispositivo (quando rivolto frontalmente) in modo tale che si veda lo sfondo arancione.
A conferma del fatto che la modalità silenziosa è stata attivata, l’iPhone emetterà una leggera vibrazione e sullo schermo del “iPhone” comparirà l’avviso Silenzioso.




Fatto ciò sei pronto per passare all’azione.
Avvia, dunque, l’app Fotocamera facendo tap sulla relativa icona (quella con la fotocamera e lo sfondo grigio) presente in home screen oppure richiamala con uno swipe da destra a sinistra nella schermata di blocco o, ancora, premendo sul pulsante apposito (sempre quello con la fotocamera) annesso al Centro di Controllo di iOS, al quale puoi accedere facendo uno swipe dal basso verso l’alto (se possiedi iPhone 8/8 Plus o modelli precedenti) oppure facendo uno swipe verso il basso dall’angolo in alto a destra dello schermo (se possiedi iPhone X o modelli successivi). Inquadra poi ciò che vuoi fotografare, premi sul tasto circolare per scattare la foto e… non verrà emesso alcun suono!

Quando lo vorrai, potrai attivare nuovamente la modalità suoneria sul tuo iPhone spostando il summenzionato interruttore, in modo tale che lo sfondo arancio dello stesso non risulti più visibile.

Disattivare i suoni

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In alternativa alla metodica descritta nelle righe precedenti, puoi togliere il suono della fotocamera dell’iPhone andando a disattivare i suoni, intervenendo sui pulsanti per la regolazione dell’audio oppure mediante il Centro di Controllo di iOS.

In entrambi i casi, devi però assicurarti preventivamente del fatto che i comandi in questione non vadano a intaccare la suoneria.
Per cui, prendi l’iPhone, sbloccalo, accedi alla home screen e premi sull’icona delle Impostazioni (quella con l’ingranaggio).
Dopodiché fai tap sulla dicitura Suoni e feedback aptico e verifica che l’interruttore accanto alla voce Modifica con i tasti risulti impostato su OFF.
In caso contrario, provvedi tu.




Adesso sei finalmente pronto per passare all’azione.
Per cui, disattiva i suoni dell’iPhone usando il tasto volume giù:
l’ultimo verso il basso collocato sul lato sinistro del dispositivo (quando rivolto frontalmente).
Premi dunque su quest’ultimo e continua a tenere premuto fino a quando le tacchette dell’indicatore Volume che compare sul display non scompaiono completamente e ti viene mostrata la dicitura Muto.

In alternativa, richiama il Centro di Controllo effettuando uno swipe dal basso verso l’alto (se possiedi iPhone 8/8 Plus o modelli precedenti) oppure facendo uno swipe verso il basso dall’angolo in alto a destra dello schermo (se possiedi iPhone X o modelli successivi), individua la barra di regolazione del volume (quella contrassegnata dal simbolo dell’altoparlante), premici sopra e, continuando a tenere premuto, sposta l’indicatore dell’audio verso il basso, fin quando non vedi comparire l’icona con l’altoparlante barrato.

A questo punto, non ti resta altro da fare, se non scattare una foto con l’otturatore silenziato.
Per cui, avvia l’app Fotocamera facendo tap sulla relativa icona (quella con la fotocamera e lo sfondo grigio) presente in home screen oppure richiamala premendo sul pulsante apposito (sempre quello con la fotocamera) annesso al Centro di Controllo di iOS o, ancora, effettuando uno swipe da destra a sinistra nella schermata di blocco, inquadra poi ciò che vuoi fotografare e scatta la foto in modalità silenziosa premendo sul tasto circolare dedicato.

Chiaramente, quando lo vorrai, potrai attivare nuovamente i suoni sul tuo iPhone premendo il tasto volume sù collocato sul lato destro del dispositivo (quando rivolto frontalmente), fin quando le tacchette dell’indicatore che compare su schermo non raggiungono il livello desiderato, oppure tramite il Centro di Controllo, richiamando quest’ultimo, premendo sulla barra per la regolazione dell’audio e, continuando a tenere premuto, spostando il dito verso l’alto sin quando l’indicatore dei suoni non raggiunge il livello che preferisci.

Scattare foto in modalità Live

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Un altro sistema che puoi adottare per non far emettere alcun suono all’iPhone mentre scatti una foto consiste nell’abilitare la modalità che consente di catturare foto Live.
Una Live Photo, nel caso in cui non ne fossi a conoscenza, è, sostanzialmente, una foto animata che viene realizzata registrando cosa accade 1,5 secondi prima e dopo lo scatto.
Per impostazione predefinita, attivando la suddetta feature il suono dell’otturatore non viene emesso.

Per abilitare l’uso delle Live Photo, prendi il tuo iPhone, sbloccalo, accedi alla home screen e avvia l’app Fotocamera facendo tap sulla relativa icona (quella con la fotocamera e lo sfondo grigio) presente in home screen oppure richiamala con uno swipe da destra a sinistra nella schermata di blocco o, ancora, premendo sul pulsante apposito (sempre quello con la fotocamera) che si trova nel Centro di Controllo di iOS, che puoi richiamare effettuando uno swipe dal basso verso l’alto (se possiedi iPhone 8/8 Plus o modelli precedenti) oppure facendo uno swipe verso il basso dall’angolo in alto a destra dello schermo (se possiedi iPhone X o modelli successivi).

Una volta visualizzata la schermata dell’app Fotocamera, assicurati che risulti impostata la modalità Foto nel menu che si trova in basso o lateralmente (a seconda di come è orientato il dispositivo) e fai tap sull’icona per attivare la modalità Live (quella con i cerchi concentrici) posta in alto oppure di lato (sempre a seconda di come è orientato il dispositivo), in modo tale che da bianca diventi di colore giallo.

A conferma della corretta attivazione della funzione, vedrai inoltre comparire la scritta Live nella parte in alto dello schermo.
Scatta quindi la tua foto, facendo tap sul pulsante circolare apposito, e il gioco è fatto. Quando e se lo vorrai, potrai disattivare l’uso delle Live Photo avviando nuovamente l’app Fotocamera sul tuo “iPhone” e premendo sull’icona apposita in modo tale che da gialla diventi bianca.

App per togliere il suono della fotocamera dell’iPhone

Nel caso in cui le soluzioni di cui ti ho parlato nei capitoli precedenti non ti avessero convinto, l’unica alternativa che hai è quella di affidarti a delle app fotocamera di terze parti comprensive di un’opzione per disattivare il suono di scatto.
Eccone alcune che potrebbero fare al caso tuo.




Rookie Cam

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La prima tra le app fotocamera alternative a quella “di serie” di iOS che ti consiglio di provar è Rookie Cam.
È gratis, facile da usare e include una miriade di utili strumenti, funzioni ed effetti per scattare e modificare le foto.
Da notare che mediante acquisiti in-app (a patire da 3,49 euro) è possibile sbloccare filtri extra e altri contenuti aggiuntivi.

Per scaricare l’app sul tuo dispositivo, visita la relativa sezione di App Store, premi sul bottone Ottieni/Installa e autorizza il download tramite Face ID, Touch ID o password.
A installazione ultimata, avvia l’app premendo sul bottone Apri comparso su schermo oppure facendo tap sulla relativa icona che è stata aggiunta in home screen. Segui, dunque, il breve tutorial introduttivo che ti viene proposto, concedi all’app i permessi per accedere alla fotocamera e alla posizione, scegli se abilitare la ricezione delle notifiche oppure no e, una volta visualizzata la schermata principale di Rookie Cam, premi sul pulsante […] situato in alto o di lato (a seconda di come è orientato l’iPhone).

Ora che visualizzi la schermata con le impostazioni dell’app, individua la dicitura Scatto Silenzioso e porta su ON il relativo interruttore per, appunto, attivare la funzione che consente di scattare foto senza emettere suoni. Premi poi sulla freccia che trovi in alto a sinistra per ritornare alla schermata principale di Rookie Cam e scatta la tua foto facendo tap sul bottone circolare apposito.

Microsoft Pix Camera

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Un’altra ottima applicazione per scattare foto andando a togliere il suono della fotocamera su iPhone è Microsoft Pix Camera:
si tratta di un’applicazione distribuita dall’azienda di Redmond (come intuibile dal nome stesso), gratuita e ricca di funzioni, tra cui anche quella per disattivare il suono di scatto.

Per scaricarla sul tuo “iPhone”, visita la relativa sezione di App Store, premi sul bottone Ottieni/Installa e autorizza il download tramite Face ID, Touch ID o password.
A installazione ultimata, avvia l’app premendo sul bottone Apri comparso su schermo oppure facendo tap sulla relativa icona che è stata aggiunta in home screen.

Segui quindi il breve tutorial introduttivo che ti viene proposto, concedi all’app i permessi per accedere alla fotocamera e alla posizione e scegli se abilitare la ricezione delle notifiche oppure no.
Successivamente, chiudi l’app, premi l’icona delle Impostazioni (quella con l’ingranaggio) che si trova nella home screen di iOS, scorri la schermata visualizzata sino a individuare l’icona dell’app, premici sopra e porta su OFF l’interruttore che trovi accanto alla voce Shutter Sound.

Adesso, avvia nuovamente Microsoft Pix Camera e scatta pure la tua foto premendo sul pulsante circolare situato in basso o di lato (a seconda dell’orientamento del dispositivo).
Ecco qui!

Altre app

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Otre alle app di cui ti ho già parlato, puoi valutare l’impiego di quelle che ho provveduto a segnalarti nei miei tutorial dedicati in maniera specifica alle app per fare foto e alle app per fare selfie.
Molte di esse, infatti, offrono la possibilità di abilitare la funzione per silenziare gli scatti su iPhone:
fossi in te le prenderei in considerazione!

come togliere pin iphone




come togliere pin iphone

Basta! Non ne puoi proprio più di inserire il PIN della tua scheda SIM ogni volta che accendi l’iPhone (anche perché non riesci mai a ricordarlo per cui ti tocca sempre andare a guardare il post-it dove lo hai appuntato)! Vista la situazione hai dunque deciso di fare qualche ricerca in rete per scoprire in che modo procedere ed ora eccoti qui, su questo mio tutorial, desideroso di ricevere tutte le indicazioni del caso.
Mi sbaglio?
No, appunto.
Allora fai così:
mettiti bello comodo e dedica qualche minuto del tuo prezioso tempo alla lettura di questo mio articolo interamente dedicato a come togliere PIN iPhone.
Vedrai che in un battibaleno riuscirai finalmente nel tuo intentano.

Come dici?
Vorresti sapere se, rimozione del PIN a parte, posso spiegarti anche come fare per inserire un eventuale codice di blocco direttamente sul “iPhone”?
Ma certo che si, non temere, era proprio quello che volevo fare.
Nelle righe successive andrò infatti ad indicarti anche come fare per attivare un codice di sblocco complesso o semplice sul dispositivo oltre che come fare per abilitare ed utilizzare il Touch ID per lo scopo in questione.

Ora però basta chiacchierare e mettiamoci subito all’ora.
Sono sicuro che alla fine potrai dirti ben felice e soddisfatto di quanto appresso e che addirittura in caso di necessità sarai pronto a fornire tutte le spiegazioni del caso ai tuoi amici bisognosi di qualche dritta analoga.
Che ne dici, scommettiamo?

Indice

  • Togliere il PIN sull’iPhone
  • Alternative al codice PIN
    • Codice di sblocco complesso o semplice
    • Touch ID
    • Face ID
  • In caso di problemi

Togliere il PIN sull’iPhone

Partendo dal presupposto che togliere il PIN sull’iPhone è un’operazione tanto semplice quanto veloce e per la messa a segno della quale non è assolutamente necessario essere dei grandi esperti in fatto di smartphone ed ancor meno di nuove tecnologie in generale, per compiere quest’operazione il primo fondamentale passo che devi compiere è quello di afferrare il tuo telefonino a marchio Apple, accedere alla home screen e premere sul pulsante Impostazioni (quello con la ruota di ingranaggio).

Nella schermata che a questo punto ti viene mostrata, premi sulla voce Cellulare (Telefono se usi una versione di iOS precedente alla 12) e seleziona la dicitura PIN SIM.
Nella schermata che successivamente andrà ad aprirsi tappa sull’interruttore che trovi in corrispondenza della dicitura PIN SIM in modo tale da portarlo su OFF.




Digita ora il codice PIN della tua scheda SIM nella schermata che ti viene proposta e poi premi sulla voce Fine in alto a destra per completare tutta la procedura.
Dopo aver fatto ciò, l’interruttore relativo alla voce PIN SIM su cui precedentemente hai premuto sopra diventerà di colore bianco (invece che verde come quando è attivo) ed il codice sulla tua scheda verrà disattivo (non solo sull’iPhone ma anche su tutti gli altri cellulari su cui andrai eventualmente ad inserirla).

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Ovviamente, qualora dovessi avere dei ripensamenti potrai abilitare nuovamente il codice PIN della tua scheda semplicemente recandoti nuovamente nella sezione Cellulare delle impostazioni del dispositivo (Telefono se usi iOS 11 o precedenti), facendo tap su PIN SIM, premendo sull’interruttore accanto alla dicitura PIN SIM nella nuova schermata visualizzata e digitando il codice associato alla tua scheda.
Facendo in questo moto l’interruttore collocato accanto alla voce PIN SIM verrà portato su ON e l’uso del codice verrà immediatamente riabilitato.

Alternative al codice PIN

In alternativa al codice PIN che, ci tengo a fartelo presente, non va a proteggere l’intero telefonino ma solo ed esclusivamente l’utilizzo della rete associata alla SIM inserita all’interno di quest’ultimo e quello della rubrica e degli SMS eventualmente salvati nella memoria della scheda, puoi abilitare l’uso del codice di sblocco dell’iPhone che ti consente invece di preservare l’intero iPhone da eventuali accessi indesiderati.

Se il tuo iPhone lo supporta, puoi anche abilitare ed utilizzare in alternativa il Touch ID che ti consente di sbloccare il tuo dispositivo mediante l’impronta digitale.
Per maggiori info continua a leggere, trovi indicato tutto in dettaglio qui di seguito.




Codice di sblocco complesso o semplice

Per quanto riguarda il codice di sblocco, oltre che permetterti di preservare l’acceso all’iPhone ti verrà richiesto anche tutte le volte che accendi o riavvii il dispositivo, aggiorni il software di quest’ultimo, inizializzi l’iPhone, visualizzi o modifichi le impostazioni del codice e/o installi profili di configurazione iOS.
Per maggiori informazioni, visita l’apposita pagina di supporto annessa al sito Internet di Apple.

Per abilitarlo sul tuo iPhone (nel caso in cui non avessi già provveduto a farlo, ovviamente) accedendo alla sezione Impostazioni di iOS, facendo tap sulla voce relativa a Face ID e codice o quella Touch ID e codice (dipende dal modello di iPhone in uso) e premendo poi sulla dicitura per abilitare la funzione.

Segui poi le semplici indicazioni a schermo per impostare il tuo codice di blocco che dovrà essere di sei cifre.
Se lo preferisci, puoi anche creare un codice di sblocco più breve, composto soltanto da quattro cifre, oppure puoi impostare una vera e propria password di sblocco per il tuo dispositivo costituita da numeri, lettere e caratteri speciali.

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Per fare ciò, tappa sulla voce Opzioni codice che si trova in basso e scegli un codice alfanumerico personalizzato oppure un codice numerico a quattro cifre dal menu che vedi apparire.
Successivamente digita il codice o la password che intendi usare per proteggere il tuo iPhone ed inseriscila di nuovo nella schermata che in seguito ti viene mostrata.




Hai già impostato il codice di sblocco per il tuo iPhone e desideri modificarlo?
Allora recarti nella sezione delle impostazioni dedicata all’inserimento del codice così come visto poc’anzi, digita il codice attualmente impostato per poter accedere alla relativa configurazione, tappa sulla voce Cambia codice presente nella parte in basso della nuova schermata visualizzata e digita nuovamente il codice attualmente in uso dopodiché digita per due volte di seguito il nuovo codice che vuoi utilizzare (anche in tal caso puoi accedere alle opzioni del codice e regolarle come meglio credi).
Fatto!

Ci hai ripensato ed hai deciso di disabilitare il codice di sblocco sul tuo iPhone?
Allora, sempre agendo dalla sezione delle impostazioni dedicate al codice e al Touch ID, tappa sulla dicitura Disabilita codice presente in basso e conferma l’esecuzione dell’operazione facendo tap sul pulsante Disattiva in risposta all’avviso che vedi comparire a schermo.

Touch ID

Come anticipato, puoi proteggere il tuo iPhone anche utilizzando la tua impronta digitale.
Come si fa?
Semplice:
ti basta abilitare l’uso del Touch ID (suppurato da iPhone 5s in poi) ed il gioco è fatto.
Una volta abilitato, potrai utilizzare il Touch ID in sostituzione del codice di sblocco di cui ti ho parlato nelle precedenti righe.
Per maggiori dettagli, puoi leggere l’apposita pagina dell’assistenza annessa al sito Internet di Apple.

Per abilitare l’uso del Touch ID sul tuo iPhone accedi alla sezione Impostazioni di iOS, seleziona la voce Touch ID e codice dalla schermata che ti viene mostrata e se hai già provveduto ad impostare un codice di sblocco sul tuo dispositivo digita quest’ultimo quando richiesto.
Se invece non hai ancora impostato un codice di sblocco a sei o quattro cifre, prima di per abilitare il Touch ID dovrai provvedere ad inserirne uno.
Per riuscirci, puoi seguire le indicazioni sull’argomento che ti ho fornito proprio qualche riga più su.

Adesso, assicurati che l’opzione Sblocco iPhone sia attiva (altrimenti abilitala tu spostando su ON l’interruttore che la riguarda), fai tap sulla voce Aggiungi un’impronta e segui le indicazioni a schermo per configurare il riconoscimento della tua impronta digitale.




La procedura che devi seguire è di una semplicità disarmante, non preoccuparti.
Non devi far altro che poggiare il polpastrello del dito sul tasto Home dell’iPhone e muoverlo leggermente sollevandolo e appoggiandolo nuovamente sul tasto.
Quando poi sullo schermo compare la scritta Regola la presa, impugna il telefono così come fai di solito quando devi rispondere ad un messaggio su WhatsApp, consultare un sito Web ecc.
e poggia nuovamente il dito sul tasto Home cercando di restare sulle parti più esterne del tasto.

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A procedura completata vedrai comparire la scritta Completo a schermo.
Tappa su Continua e lo sblocco con Touch ID verrà immediatamente abilitato sul tuo dispositivo. Tieni presente che seguendo la procedura appena vista insieme è possibile configurare fino a cinque impronte e usarle tutte per il riconoscimento tramite Touch ID.

Se vuoi cancellare un’impronta memorizzata in precedenza, recati nuovamente nella sezione delle impostazioni di iOS dedicata al Touch ID ed al codice, digita il codice di sblocco del tuo iPhone, seleziona l’impronta da cancellare (es.
Dito 1) e seleziona la voce Elimina impronta digitale dalla schermata che si apre.

Face ID

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Se utilizzi un modello di iPhone pari o superiore a iPhone X, puoi proteggere il tuo telefono da accessi non autorizzati tramite Face ID, quindi tramite riconoscimento del volto (effettuato tramite la camera frontale del dispositivo).

Per attivare il Face ID, recati nel menu Impostazioni > Face ID e codice di iPhone, premi sulla voce per abilitare il Face ID e segui le istruzioni su schermo per far riconoscere il tuo volto allo smartphone.
Si tratta di ruotare il volto seguendo la freccia presente sullo schermo.
Per maggiori informazioni al riguardo, leggi la mia guida su come usare iPhone X, in cui ti ho spiegato più in dettaglio anche come usufruire del Face ID.

In caso di problemi

Considerando che per poter disabilitare il PIN sull’iPhone occorre comunque digitare quello in uso sulla SIM, nel caso in cui non lo ricordassi prova a dare uno sguardo alla confezione di vendita della SIM.
Dovresti trovare il PIN in corrispondenza della dicitura PIN o Codice PIN sul retro della carta plastificata in cui era inserita la scheda e sotto la striscia argentata da grattare (ovviamente il PIN in questione sarà quello giusto se tu non lo hai modificato con uno a piacere).

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In alternativa, puoi recuperare il PUK della tua scheda, digitare per più volte di seguito un PIN scorretto sullo schermo dell’iPhone ed utilizzare poi l’altro codice per reimpostarne uno a tuo piacimento.
Se non sai come fare per riuscire a recuperare il codice PUK della tua SIM, ti consiglio di leggere la mia guida sull’argomento.




Per quanto riguarda invece il codice di sblocco dell’iPhone, tieni presente che se viene immesso un codice errato per sei volte consecutive, il dispositivo viene disabilitato e per sbloccarlo occorre ripristinarlo.
Ripristinare l’iPhone significa cancellare tutti i dati presenti al suo interno e riportare il sistema allo stato di fabbrica.
Purtroppo tutti i dati salvati sulla memoria dell’iDevice in tal caso vengono persi irrimediabilmente (a meno che tu non abbia effettuato un backup dell’iPhone) prima della disattivazione dello stesso.

In caso di disattivazione ci sono due strade che è possibile percorrere per ripristinare il dispositivo:
collegare l’iDevice al computer e ripristinarlo tramite iTunes oppure collegarsi al sito di iCloud, accedere al servizio Trova iPhone e comandare l’inizializzazione del dispositivo da remoto.

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Più precisamente, per ripristinare l’iPhone tramite iTunes, collega il dispositivo al computer mediante il cavo di ricarica, clicca sull’icona dell’iPhone collocata in alto a sinistra nella finestra principale di iTunes e fai clic sul bottone Ripristina iPhone.
Per ripristinare invece il tuo dispositivo tramite iCloud, collegati ad iCloud.com, effettua il login con il tuo ID Apple e clicca sull’icona di Trova iPhone.
Nella pagina che a questo punto ti viene mostrata, digita nuovamente la password del tuo ID Apple, clicca sul menu Tutti i dispositivi che si trova in alto e seleziona il nome del tuo iPhone.
Per concludere, clicca sull’icona Inizializza l’iPhone che vedi apparire sulla destra e conferma la tua volontà di effettuare l’operazione in oggetto.

come togliere numero privato da iphone




come togliere numero privato da iphone

Ogni volta che effettui una telefonata con il tuo iPhone, il destinatario della chiamata visualizza la scritta “numero privato” o la scritta “numero sconosciuto” al posto del tuo numero?
Sei stanco di ricevere chiamate da “numeri privati” sul tuo iPhone e stai cercando un modo per bloccarle?
Bene, sono lieto di annunciarti che sei capitato nel posto giusto al momento giusto!

Con il tutorial di oggi, infatti, ti spiegherò come togliere numero privato da iPhone in modo da mostrare il tuo numero in chiaro ai destinatari delle chiamate e, qualora ti servisse, ti spiegherò come bloccare – o quantomeno limitare – le chiamate provenienti dai numeri che sono segnati come “privati” o “sconosciuti”.
Ti assicuro che si tratta di due procedure estremamente semplici da portare a termine, quindi direi di mettere da parte le chiacchiere e passare subito all’azione.

Ritagliati cinque minuti di tempo libero, leggi le indicazioni che sto per darti e prova a metterle in pratica:
che tu abbia bisogno di disattivare il camuffamento del tuo numero per le chiamate in uscita o di limitare la ricezione di chiamate da parte di mittenti sconosciuti, ti assicuro che riuscirai a trovare una soluzione al tuo problema.
Buona lettura e buon divertimento!

Indice

  • Togliere numero privato su iPhone
  • Bloccare numeri privati su iPhone
    • Funzione Non disturbare di iOS
    • Truecaller
  • Altre soluzioni utili

Togliere numero privato su iPhone

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Se il tuo problema è la mancata visualizzazione del tuo numero nelle chiamate in uscita, molto probabilmente hai attivato per sbaglio la funzione dell’iPhone che permette di camuffare l’ID chiamante.
Per disattivare questa funzione e mostrare nuovamente il tuo numero ai destinatari delle chiamate, non devi far altro che accedere alle impostazioni di iOS e spostare su “ON” una levetta.
Non ci credi?
Allora provaci subito!




Innanzitutto, apri il menu Impostazioni di iOS (l’icona dell’ingranaggio che si trova in home screen) e seleziona la voce Telefono da quest’ultima.
Nella schermata che si apre, fai tap sulla voce Mostra ID chiamante, sposta su ON la levetta che si trova accanto all’opzione Mostra ID chiamante e il gioco è fatto.

Da questo momento in poi, quando chiamerai qualcuno, questo sarà in grado di vedere il tuo numero in chiaro e quindi riconoscerti immediatamente (ovviamente solo a patto che tu non anteponga il codice per effettuare chiamate anonime al numero da chiamare ).

Bloccare numeri privati su iPhone

Ricevi una marea di chiamate da parte di “numeri privati” o “sconosciuti” e ti piacerebbe trovare un modo per bloccarli?
Purtroppo non è semplice:
a causa delle limitazioni imposte da Apple in iOS, non è possibile bloccare in automatico le chiamate che provengono dai numeri che camuffano la propria identità.
Tuttavia, esistono diverse soluzioni per bloccare le chiamate che provengono dai numeri non presenti in rubrica e riconoscere/bloccare i seccatori, quindi i call center, gli operatori di telemarketing e i truffatori.
Se vuoi saperne di più, continua a leggere.

Funzione Non disturbare di iOS

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iOS dispone di una funzione, denominata Non disturbare, che se opportunamente configurata, permette di bloccare automaticamente tutte le chiamate provenienti dai numeri che non sono presenti in rubrica.
Purtroppo presenta delle controindicazioni:
nel senso che, essendo stata pensata per limitare le notifiche durante le ore del giorno in cui si desidera non essere disturbati, oltre alle chiamate provenienti dai numeri sconosciuti, blocca anche le notifiche delle app.
In poche parole, abilitandola, perderai anche le notifiche di WhatsApp, Facebook e tutte le altre applicazioni che hai installato sul telefono.




Tutto chiaro fin qui?
Bene, allora direi che possiamo passare all’azione.
Per attivare la funzione Non disturbare di iOS e impostarla in modo che silenzi le chiamate provenienti dai numeri sconosciuti, accedi al menu delle impostazioni (l’icona dell’ingranaggio che si trova in home screen) e vai su Non disturbare.

A questo punto, seleziona la voce Consenti chiamate da e scegli se consentire le chiamate solo dai tuoi contatti preferiti (che, dunque, dovrai andare a segnare all’interno della rubrica come tali) o da tutti i contatti, mettendo il segno di spunta accanto a una delle voci disponibili.
Dopodiché torna indietro e scegli se consentire la ricezione di chiamate ripetute, cioè la ricezione di chiamate da un numero che, seppur non è in rubrica, ti ha contattato per più di una volta nell’arco di tre minuti, spostando su ON o su OFF la relativa levetta.

Superato anche questo step, non ti resta che indicare quando attivare la modalità Non disturbare.
Scegli, quindi, se attivare la modalità silenziosa solo mentre l’iPhone è bloccato o sempre (selezionando la prima opzione, le chiamate e le notifiche delle app ti arriveranno normalmente quando l’iPhone avrà lo schermo acceso) e scegli se attivare manualmente la funzione Non disturbare o se programmarla in base agli orari della giornata.

Per attivare la funzione Non disturbare manualmente, sposta su ON la levetta Non disturbare che si trova in alto o, se preferisci, richiama il control center di iOS effettuando uno swipe dal fondo dello schermo verso l’alto (se hai un iPhone X, devi effettuare uno swipe dall’angolo in alto a destra dello schermo verso il basso) e premi sull’icona della mezza luna.
Per programmare il suo funzionamento in base all’ora del giorno, invece, sposta su ON la levetta collocata accanto alla voce Programmato e usa i campi Inizio e Fine per specificare gli orari in cui intendi farla partire e fermarla.

In caso di ripensamenti, puoi disattivare la programmazione automatica della funzione Non disturbare andando nel menu Impostazioni > Non disturbare di iOS e spostando su OFF la levetta relativa all’opzione Programmato.




Truecaller

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Se la tua intenzione non è bloccare i numeri sconosciuti, bensì i numeri dei call center o degli altri seccatori che ti disturbano a ogni ora del giorno per venderti qualcosa (i quali, spesso, utilizzano anch’essi la tecnica del camuffamento del numero per non farsi riconoscere), puoi ricorrere a Truecaller.

Truecaller è un’applicazione che permette di identificare i numeri dei seccatori noti (call center, operatori di telemarketing, truffatori ecc.), di bloccarli e di risalire ai nomi delle persone partendo dal loro numero di cellulare.
Si può scaricare e usare gratis, ma per sfruttare la funzione di ricerca inversa (cioè per sapere un numero di cellulare partendo da un nome) e rimuovere i banner pubblicitari occorre passare alla versione Pro dell’app, che costa 1,99 euro/mese o 17,99 euro/anno.

Altra cosa importante da sottolineare è che, per usufruire dei servizi di Truecaller, occorre registrarsi e consentire la condivisione del proprio numero nel database pubblico dell’app (accessibile nella sua versione completa solo da parte degli altri utenti iscritti).
In caso di ripensamenti, ad ogni modo, è possibile disattivare il proprio account e richiedere la rimozione del proprio numero dal database pubblico.

Se fin qui è tutto chiaro, passiamo all’azione.
Per prima cosa, apri l’App Store (l’icona della “A” bianca su fondo azzurro che si trova in home screen), seleziona la scheda Cerca che si trova in basso a destra e cerca Truecaller.
Seleziona, quindi, l’icona dell’app dai risultati della ricerca (è la cornetta e premi sul pulsante Ottieni/Installa per installarla sul tuo “iPhone”.
Molto probabilmente, ti verrà chiesto di verificare la tua identità usando il Touch ID, il Face ID o immettendo la password del tuo ID Apple.
Se stai leggendo questo post da iPhone, puoi aprire direttamente la pagina di App Store dedicata a Truecaller facendo tap qui.




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Ad installazione completata, avvia Truecaller e segui la procedura guidata per la creazione del tuo account.
Digita, quindi, il tuo numero di telefono nell’apposito campo di testo, premi sul pulsante Inizia, rispondi all’avviso che compare sullo schermo e digita il codice di verifica che ti viene inviato via SMS.

A verifica del numero effettuata, compila il modulo di registrazione che ti viene proposto inserendo, negli appositi campi, il tuo nome e il tuo cognome (l’indirizzo email è opzionale, lascia il campo in bianco).
Dopodiché assicurati che la voce Chi può avere i miei contatti sia impostata su Solo richieste (in modo da non consentire a tutti di accedere ai tuoi contatti) e fai tap sul pulsante Continua per completare la procedura di registrazione a Truecaller.

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Nella schermata che si apre, se ti viene chiesto di filtrare gli SMS indesiderati, rifiuta premendo sulla voce Salta collocata in alto a destra.
Dopodiché premi sul pulsante Autorizzazioni e rifiuta l’accesso ai contatti (per non consegnare la tua rubrica a Truecaller), mentre consenti l’accesso alle notifiche da parte dell’app.




Adesso devi attivare il filtro per il riconoscimento dei numeri dei seccatori noti.
Apri, quindi, il menu Impostazioni di iOS, fai tap sulla voce Telefono e vai su Blocco chiamate e identificazione.
Fatto ciò, sposta su ON la levetta relativa a Truecaller e consentirai così all’app di rilevare i numeri delle chiamate in entrata.

Ricordati di mantenere aggiornata la lista dei seccatori noti aprendo di tanto in tanto l’applicazione di Truecaller, selezionando la scheda ID indesiderati e premendo sul pulsante Aggiorna/Controlla se ci sono aggiornamenti presente in essa.

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Da questo momento in poi, Truecaller esaminerà tutte le chiamate in entrata e ti avviserà in caso di mittenti indesiderati.
Se vuoi fare in modo che le chiamate provenienti da call center, operatori di telemarketing e truffatori vengano bloccate automaticamente, devi creare un contatto con la black list di Truecaller e aggiungerlo alla lista dei numeri da bloccare in iOS.

Per compiere quest’operazione, apri l’app di Truecaller, seleziona la scheda Altro che si trova in basso a destra, vai su Impostazioni > Maggiori seccatori e sposta su ON la levetta relativa alla funzione Salva come contatto.
Rispondi, quindi, all’avviso che compare sullo schermo premendo sul pulsante Facciamolo e attiva la levetta relativa ai Contatti:
in questo modo darai l’accesso ai contatti a Truecaller e quindi fornirai la tua rubrica al servizio, tienilo bene a mente (d’altronde, senza questa autorizzazione non potrai creare il contatto con i numeri da bloccare automaticamente).




Adesso, per rendere effettivo il blocco delle chiamate provenienti da call center e altri seccatori, vai nel menu Impostazioni > Telefono > Blocco chiamate e identificazione di iOS, premi sulla voce Blocca contatto e seleziona il contatto Identificato come indesiderato dalla schermata che si apre.

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Tieni bene a mente che, in caso di ripensamenti, per rimuovere i numeri di Truecaller dalla black list dovrai agire su ogni recapito manualmente (operazione che richiede moltissimo tempo).

Nota: qualora decidessi di non usare più Truecaller, disattiva il tuo account recandoti nel menu Altro > Informazioni > Disattiva account dell’app.
Dopodiché richiedi la rimozione del tuo numero dal database pubblico del servizio tramite questa pagina Web.

Altre soluzioni utili

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Ti piacerebbe scoprire il numero che si nascondendo dietro a una chiamata anonima?
In tal caso, puoi rivolgerti a Whooming, un servizio online disponibile anche sotto forma di app per iOS che, sfruttando la tecnica della deviazione di chiamata, permette di scoprire la vera identità di chi telefona camuffando il proprio ID chiamante.
Si può scaricare e usare gratis, ma i numeri dei chiamanti vengono parzialmente oscurati se non si sottoscrive un abbonamento a pagamento (a partire da 12,20 euro per 3 mesi).

Se vuoi scoprire più in dettaglio come funziona Whooming e come configurarlo in maniera opportuna sul tuo iPhone, leggi la mia guida su come scoprire un numero privato dopo la chiamata.

come togliere le restrizioni su apple music




come togliere le restrizioni su apple music

Nel tentativo di riprodurre una canzone del tuo cantante preferito su Apple Music, hai riscontrato alcuni problemi che te ne impediscono l’ascolto.
Effettuando alcune ricerche sul Web, hai scoperto che non si tratta di una problematica del celebre servizio di streaming musicale di Apple ma di una restrizione che impedisce la riproduzione di un qualsiasi contenuto etichettato come esplicito e che, adesso, vorresti togliere.
Non avendolo mai fatto prima d’ora, però, non hai la benché minima idea di come procedere e, per questo motivo, vorresti il mio aiuto per riuscire nel tuo intento.

Se le cose stanno esattamente come le ho appena descritte, sappi che oggi è il tuo giorno fortunato.
Nei prossimi paragrafi, infatti, ti spiegherò come togliere le restrizioni su Apple Music da tutti i dispositivi sui quali utilizzi il servizio in questione.
Tieni presente che le modifiche relative alle restrizioni di Apple Music non vengono sincronizzate con i vari device associati al tuo ID Apple e, di conseguenza, dovrai ripetere la procedura su ciascun dispositivo di tuo interesse.

Chiarito ciò, se non vedi l’ora di saperne di più e riprendere ad ascoltare le tue canzoni preferite su Apple Music, non perdiamo altro in tempo in chiacchiere e passiamo sùbito all’azione.
Mettiti bello comodo, ritagliati cinque minuti di tempo libero e dedicati alla lettura dei prossimi paragrafi.
Seguendo attentamente le indicazioni che sto per darti e provando a metterle in pratica, riuscirai a disattivare tutte le restrizioni relative ad Apple Music e usare il servizio senza alcuna limitazione.
Buona lettura e, soprattutto, buon ascolto!

Indice

  • Come togliere le restrizioni su Apple Music iPhone
  • Come togliere le restrizioni su Apple Music Android
  • Come togliere le restrizioni su Apple Music PC Windows
  • Come togliere le restrizioni su Apple Music Mac
  • Come togliere le restrizioni su Apple Music da browser

Come togliere le restrizioni su Apple Music iPhone

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Se ti stai chiedendo come togliere le restrizioni su Apple Music dal tuo iPhone, devi sapere che puoi farlo dalle impostazioni del tuo “iPhone”.
Infatti, accedendo alla sezione Tempo di utilizzo è possibile sia abilitare l’ascolto dei brani e degli album etichettati come contenuti espliciti che gestire ogni altra restrizione relativa ad Apple Music.




Per procedere, prendi dunque il tuo iPhone, fai tap sull’icona della rotella d’ingranaggio, per accedere alle Impostazioni di iOS, e premi sulla voce Tempo di utilizzo.
Nella nuova schermata visualizzata, seleziona l’opzione Restrizioni contenuti e privacy, fai tap sulla voce Restrizione dei contenuti e premi sull’opzione Musica, Podcast, News.
Per abilitare la riproduzione dei contenuti espliciti, apponi il segno di spunta accanto alla voce Espliciti e il gioco è fatto.

Devi sapere che dalla sezione Restrizioni contenuti e privacy, premendo sull’opzione Libreria e Apple Music visibile nel box Privacy, puoi anche gestire l’accesso delle altre applicazioni installate nel tuo iPhone (es.
Shazam o Google Maps) ad Apple Music e alla tua libreria musicale.

In tal caso, scegli l’opzione Consenti modifiche, per consentire l’accesso a tutte le app elencate, o sposta la levetta relativa alle app di tuo interesse da OFF a ON, per togliere le restrizioni di accesso di singole applicazioni.

In alternativa, puoi disattivare totalmente ogni restrizione relativa ai contenuti e alla privacy.
Per farlo, accedi nuovamente alle Impostazioni di iOS, seleziona le opzioni Tempo di utilizzo e Restrizioni contenuti e privacy e sposta la levetta accanto alla voce Restrizioni contenuti e privacy da ON a OFF.

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Come dici?
Apple Music si chiude automaticamente dopo aver raggiunto il tempo di utilizzo consentito?
Molto probabilmente hai impostato una limitazione nell’utilizzo dell’app in questione.

Per evitare che ciò accada in futuro e togliere anche questa restrizione, accedi alla sezione Tempo di utilizzo, premi sulla voce Limitazioni app, seleziona l’opzione Musica e fai tap sul pulsante Elimina limitazione (per due volte consecutive).

Come togliere le restrizioni su Apple Music Android

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Se utilizzi Apple Music su Android e ti stai chiedendo come togliere le restrizioni relative ai contenuti espliciti per riprodurre e ascoltare tutti i brani che desideri senza alcuna limitazione, tutto quello che devi fare è avviare l’app in questione, accedere alle impostazioni del tuo account e disattivare il blocco dei brani etichettati come espliciti.

Per farlo, avvia Apple Music, facendo tap sulla sua icona (una nota musicale su sfondo bianco) presente in home screen o nel drawer del tuo dispositivo, premi sull’icona dei tre puntini, in alto a destra, e scegli l’opzione Impostazioni dal menu che si apre.




Nella nuova schermata visualizzata, individua la sezione Restrizioni e fai tap sull’opzione Restrizione dei contenuti.
A questo punto, se accedi per la prima volta alla sezione relativa alle restrizioni di Apple Music, devi creare un codice di 4 cifre utile per evitare che altri utenti modifichino le impostazioni in questione senza la tua approvazione.
Digita, quindi, il codice che dovrai utilizzare ogni volta che vorrai accedere a questa sezione nei campi Inserisci un codice per le restrizioni e Reinserisci il codice per le restrizioni.

Fatto ciò, nella schermata Restrizione dei contenuti, sposta prima la levetta relativa alla voce Abilita restrizione contenuti da OFF a ON e, poi, ripeti l’operazione anche per la voce Musica, in modo tale da consentire la riproduzione dei brani e degli album indicati come espliciti.

Come togliere le restrizioni su Apple Music PC Windows

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Se utilizzi Apple Music su un PC Windows, per togliere le restrizioni relative ai contenuti espliciti, avvia iTunes (il celebre software multimediale sviluppato da Apple tramite cui viene erogato il servizio Apple Music su PC), fai clic sulla voce Modifica, in alto, e scegli l’opzione Preferenze dal menu che si apre.

Nella nuova schermata visualizzata, seleziona la scheda Restrizioni e, se necessario, clicca sull’icona del lucchetto, in basso a sinistra, e inserisci la password del tuo account utente su Windows, per poter applicare modifiche. A questo punto, individua la voce Limita e togli il segno di spunta acanto all’opzione Musica con contenuti espliciti, per togliere le restrizioni relative ai brani e agli album etichettati come espliciti.




Come dici?
Avviando iTunes non visualizzi la sezione Apple Music?
In tal caso, significa che hai reso “invisibile” il servizio di streaming musicale di Apple.
Per poter ascoltare nuovamente i brani e gli album dei tuoi artisti preferisti, premi sull’opzione Modifica, collocata nel menu in alto, seleziona la voce Preferenze, clicca sulla scheda Restrizioni e, nella nuova schermata visualizzata, togli il segno di spunta accanto alla voce Apple Music, visibile in prossimità dell’opzione Disabilita.

Come togliere le restrizioni su Apple Music Mac

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Se la tua intenzione è togliere le restrizioni su Apple Music su Mac con macOS 10.14 Mojave o versioni precedenti, devi sapere che anche in questo caso è necessario utilizzare iTunes e la procedura è identica a quanto ti ho indicato in precedenza per consentire i contenuti espliciti di Apple Music su Windows.

Se, invece, usi macOS 10.15 Catalina o successivi, avvia l’applicazione Musica, clicca sulla voce Musica visibile nella barra dei menu e seleziona l’opzione Preferenze dal menu che si apre.
Adesso, scegli la scheda Restrizioni e, se necessario, abilita le modifiche cliccando sull’icona del lucchetto, in basso a sinistra, e inserendo la password del tuo utente su macOS.

Fatto ciò, individua la voce Limita e togli il segno di spunta accanto alla voce Musica con contenuti espliciti.
Se, invece, c’è una restrizione completa che impedisce l’accesso a Apple Music, togli il segno accanto all’opzione Apple Music, visibile in prossimità della voce Disabilita.
Infine, premi sul pulsante OK, per salvare le modifiche.




Come togliere le restrizioni su Apple da browser

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Come ben saprai, Apple Music è accessibile anche tramite un qualsiasi browser e, anche in questo caso, è possibile rimuovere le restrizioni relative ai contenuti espliciti. 

Per farlo, collegati al sito ufficiale del servizio, fai clic sul pulsante Accedi, in alto a destra, inserisci i dati associati al tuo ID Apple nei campi ID Apple e Password e premi sull’icona della freccia, per effettuare il login.

Fatto ciò, fai clic sull’icona dell’omino, in alto a destra, scegli l’opzione Impostazioni dal menu che si apre, individua la sezione Restrizioni contenuti e seleziona l’opzione Versione esplicita tramite il menu a tendina Musica.
In alternativa, puoi disattivare tutte le restrizioni (comprese quelle relative ad altri servizi Apple, come Apple TV+) spostando la levetta accanto all’opzione Restrizioni contenuti da Attivate a Disattivate.

A prescindere dalla scelta fatta, per salvare le modifiche, è richiesta la creazione di un codice di accesso necessario per cambiare le impostazioni relative alle restrizioni.
Inserisci, quindi, il codice in questione nei campi Imposta un codice di accesso e Reinserisci il codice di accesso e clicca sul pulsante Continua, per creare il codice e salvare le modifiche.




come togliere laudio da un video iphone




come togliere laudio da un video iphone

Un amico ti ha inviato su WhatsApp uno slideshow fotografico comprendente gli scatti realizzati durante la vostra ultima vacanza di gruppo e una musica di sottofondo.
Quando l’hai avviato sul tuo iPhone, però, hai avuto un’amara sorpresa:
il brano di sottofondo scelto per accompagnare le foto è di una bruttezza assoluta! Va assolutamente eliminato:
per questo motivo, hai aperto immediatamente Google alla ricerca di una guida che possa farti capire come rimuovere l’audio da un video su iPhone, capitando dritto sul mio sito Web.

Ebbene, sono lieto di informarti che ti trovi nel posto giusto, al momento giusto:
di seguito, infatti, ti spiegherò tutti i passaggi necessari per rimuovere la traccia audio da un filmato presente sulla memoria dell’iPhone, utilizzando una serie di app progettate per lo scopo.
Inoltre, sarà mia cura mostrarti alcuni metodi per estrarre l’audio da un video, così da poterlo salvare “a parte”, prima ancora di cancellarlo.

Dunque, senza esitare un attimo in più, mettiti bello comodo e leggi con molta attenzione tutto quanto ho da spiegarti sull’argomento:
sono sicuro che, al termine di questa lettura, sarai perfettamente in grado di ottenere il risultato che desideri.
Detto ciò, non mi resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e buon divertimento!

Indice

  • Come rimuovere l’audio da un video con iPhone
    • iMovie 
    • Splice 
    • Mute Video 
  • Come estrarre l’audio da un video con iPhone

Come rimuovere l’audio da un video con iPhone

Rimuovere l’audio da un video con iPhone non è affatto difficile:
basta conoscere gli strumenti giusti da usare per lo scopo! Di seguito ti spiego il funzionamento di tre applicazioni dedicate all’editing video che, tra le rispettive funzionalità, annoverano anche quelle di rimozione dell’audio: iMovieSpiceMute Video.

iMovie

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iMovie è un potente software progettato da Apple e dedicato alla manipolazione dei file video:
disponibile sia come programma per Mac che come app gratuita per iPhone e iPad, è ricco di funzionalità e permette, nel giro di pochi tap, di eliminare completamente la traccia audio da un filmato.
In che modo?
Te lo spiego subito.

Dopo aver avviato l’app (che dovrebbe essere preinstallata sul tuo device ma che, comunque, puoi trovare gratuitamente su App Store, premi il pulsante Continua e sfiora i bottoni Crea progettoFilmato.

Fatto ciò, sfiora la voce Indietro collocata in alto a sinistra, accedi alla sezione Video, scegli l’album che contiene il filmato che intendi “silenziare” e fai tap prima sull’anteprima di quest’ultimo e poi sul segno di spunta che compare a schermo, quindi sfiora la voce Crea filmato.

Superato questo step, premi sull’anteprima del video collocata in basso, fai tap sull’icona del volume, elimina l’audio dal video spostando tutto a sinistra l’indicatore che compare a schermo e fai tap sul pulsante Fine, collocato in alto a sinistra.
Per concludere, premi il pulsante della condivisione (il quadrato con freccia), fai tap sull’opzione Salva video, indica la qualità di esportazione (a scelta tra 360p, 540p e 720p) e il gioco è fatto:
dopo alcuni secondi (che potrebbero diventare minuti, laddove il filmato fosse particolarmente lungo e/o il tuo iPhone non particolarmente prestante), il video “silenziato” dovrebbe essere disponibile nella Galleria dell’iPhone.
Il file originale non verrà modificato in alcun modo.

Splice

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Altra ottima app per eliminare l’audio dai video su iPhone è Splice, disponibile gratuitamente su App Store:
se non ne avessi mai sentito parlare, si tratta di un ottimo software pensato per la manipolazione di video e il montaggio di filmati e immagini.

Dopo aver scaricato Splice da App Store e fatto partire il software, sfiora il pulsante (+) posto al centro della schermata, dopodiché tocca il pulsante OK per accordare i permessi d’accesso alla memoria, quindi sfiora la freccetta collocata accanto alla dicitura Tutte le foto (in alto) e seleziona la voce Video oppure l’album che contiene il filmato di tuo interesse dal menu proposto.

Successivamente, fai tap sul filmato da cui intendi rimuovere l’audio, sfiora il pulsante Avanti, assegna un nome al progetto digitandolo nell’apposita casella di testo, quindi tocca la voce Crea collocata in alto a destra e attendi qualche secondo affinché i file vengano elaborati.

Fatto ciò, effettua alcuni swipe verso sinistra per saltare il tutorial di primo utilizzo e sfiora il pulsante Fatto situato in basso a destra (devi farlo soltanto la prima volta che avvii l’app), per accedere alla schermata di modifica.
A questo punto, fai tap sull’anteprima del filmato posta nella parte centrale dello schermo, premi il pulsante Volume (se non lo trovi, prova a “scorrere” verso destra la pulsantiera inferiore, fino a visualizzarlo) e sposta su 0 l’indicatore che viene mostrato a schermo, effettuando su di esso uno swipe verso sinistra.

Il gioco è praticamente fatto:
non ti resta altro da fare che premere il pulsante della condivisione situato in alto a destra (la scatola con la freccia verso l’alto) e toccare il pulsante Salva per esportare una copia del filmato in galleria.
Il file originale verrà lasciato intatto.




Mute Video

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Aspetta, mi stai dicendo che trovi le soluzioni precedenti un po’ troppo _articolate _per il tuo scopo e che sei alla ricerca di un’app più semplice, ma altrettanto efficace?
Allora potresti dare un’opportunità a Mute Video, disponibile gratuitamente su App Store (con possibilità di acquisti in-app).

Mute Video permette di eliminare l’audio da qualsiasi filmato disponibile nella Galleria del “iPhone” nel giro di un paio di tap:
tutto ciò che bisogna fare è scegliere il video su cui intervenire e premere un tasto per salvarne una copia, senz’audio, in Galleria.

Usare Mute Video è davvero molto semplice.
Dopo aver scaricato e avviato l’app, sfiora la voce Start per accedere alla sua schermata principale, quindi fai tap sul pulsante Select a video, scegli l’album e il filmato che intendi “silenziare”, quindi tocca la voce Scegli situata in basso a destra.

Per concludere e salvare una copia del video senz’audio nella Galleria di iOS, non devi far altro che sfiorare il pulsante Remove Audio & Add new Video to Photos e, se necessario, concedere all’app il permesso di accedere alla memoria sfiorando il pulsante OK:
dopo alcuni secondi, il filmato silenzioso sarà disponibile nel rullino dell’iPhone.
Il video originale resterà, invece, inalterato.




Come estrarre l’audio da un video con iPhone

Se sei arrivato fin qui, vuol dire che hai appreso alla perfezione le tecniche per togliere l’audio da un video su iPhone ma che, a questo punto, vorresti anche qualche soluzione per estrarre l’audio da un video in modo semplice e veloce.
Non è mia intenzione deluderti neppure questa volta, anzi! Nei paragrafi successivi, ti spiegherò infatti il funzionamento di alcune app e servizi online adatti proprio a questo scopo.

Estrattore MP3/AudioExtract

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Un’ottima applicazione adatta all’estrazione dell’audio da un file video è Estrattore MP3/AudioExtract, disponibile gratuitamente su App Store.
Dopo aver scaricato e aperto l’app, fai tap sul pulsante (+) posto in alto, scegli la voce Import videos dal menu che viene mostrato a schermo, premi il pulsante OK (affinché l’app possa accedere alla memoria) e, dopo aver selezionato l’album più opportuno, premi sul filmato da cui intendi estrarre l’audio e sfiora il pulsante Fatto situato in alto.

Completata questa fase, sfiora il pulsante (i) posto accanto all’anteprima del video appena aggiunto, fai tap sulla voce Extract Audio situata nel pannello proposto, scegli il formato dell’audio che desideri ottenere (mp3, m4a, ogg, m4r e così via) utilizzando le voci in basso, quindi sfiora la voce Start per avviare la conversione.

Fatto! A partire da questo momento, puoi accedere al file convertito tramite la scheda Processed di AudioExtract.
Per condividere il file (o salvarlo direttamente nella memoria dell’iPhone), fai tap sulla (i) posta accanto al suo nome, scegli la voce Send dal pannello successivo e utilizza il menu di condivisione di sistema per inviare o salvare il file in memoria (opzione Salva su File).




MP3 Converter

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MP3 Converter è un’app che permette, in pochi passi, di estrarre la traccia audio da qualsiasi video salvato nella Galleria di iOS.
La versione gratuita dell’app prevede la conversione dell’audio nel solo formato MP3, limitazione che può essere rimossa acquistando il pacchetto PRO (al prezzo di 5,49€).

Usare MP3 Converter non è difficile:
una volta avviata l’app, tocca il pulsante (+) situato in basso, fai tap sulla voce Import From Camera Roll per recuperare il video dal rullino di iOS, oppure iCloud per agire su un filmato presente sul drive, dunque, sfiora il pulsante OK per accordare all’app i permessi d’accesso alla memoria e seleziona il video di tuo interesse.

Fatto ciò, premi sul pulsante Add (in basso a destra) per accedere alla schermata successiva, fai tap sull’anteprima del filmato appena aggiunto e sfiora i pulsanti ConvertDefault mode per estrarre subito la traccia audio in formato MP3.
A partire da questo momento, puoi ascoltare il file MP3 richiamandolo dalla scheda Converted Media di MP3 Converter.

Per salvare o condividere l’audio generato poc’anzi, fai tap sull’anteprima del file, scegli la voce Open In… dal menu che ti viene proposto, quindi effettua l’operazione che più ritieni opportuna usando il menu di condivisione di sistema.




Online-convert

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Se non ti va di installare app, puoi estrarre l’audio da un video con iPhone affidandoti al servizio Online-convert, raggiungibile tramite qualsiasi browser, compreso ovviamente Safari.
Prima di andare avanti, però, devo farti presente un aspetto fondamentale della questione:
usando questo sito, hai la possibilità di scaricare la traccia audio in formato MP3, sotto forma di archivio compresso ZIP.
Se non sai come gestire questo tipo di file, ti invito a dare un’occhiata alla mia guida dedicata all’apertura dei file ZIP su iPhone, nella quale ti ho spiegato tutto nel dettaglio.

Tutto chiaro?
OK, procediamo.
Innanzitutto, recati sulla pagina principale del sito, fai tap sul pulsante Choose Files posto al centro, poi sulla voce Libreria foto annessa al menu che compare a schermo, dunque, seleziona il filmato di tuo interesse e sfiora la voce Fine, situata in alto a destra.

A questo punto, attendi qualche secondo affinché il servizio possa effettuare l’upload del video, premi sul pulsante Start conversion e attendi che l’estrazione della traccia audio venga portata a termine.

Se tutto è andato per il verso giusto, a conversione avvenuta, dovresti essere automaticamente diretto alla pagina di download del file audio:
per procedere, fai tap sul pulsante Download file as ZIP, fai tap sulla voce Altro e, per salvare il file nella memoria dell’iPhone, tocca il pulsante Salva su File, situato nella schermata di condivisione.




come togliere la luminosita automatica iphone




come togliere la luminosita automatica iphone

Ogni volta è la stessa storia:
prendi il tuo iPhone, aumenti la luminosità dello schermo e, successivamente, quest’ultimo è nuovamente poco luminoso.
Temendo di essere in possesso di un dispositivo mal funzionante, hai effettuato alcune ricerche sul Web e non solo hai scoperto che, fortunatamente, il tuo iPhone è perfettamente funzionante ma il cambiamento automatico della luminosità del display è dovuto a un’apposita funzionalità dei dispositivi Apple, che adesso però vorresti disattivare.

Se le cose stanno effettivamente così, lasciati dire che oggi è proprio il tuo giorno fortunato! Con questo tutorial, infatti, ti dirò come togliere la luminosità automatica iPhone indicandoti la procedura dettagliata per riuscire nel tuo intento.
Prima, però, ti spiegherò l’utilità di tale funzione e le controindicazioni della sua disattivazione, dopodiché ti mostrerò sia come disabilitare la regolazione automatica del display, sia come regolare manualmente la luminosità dello schermo del tuo iPhone.
Inoltre, a titolo informativo, ti fornirò delle indicazioni anche sulle modalità True Tone e Night Shift che consentono di regolare automaticamente la tonalità e lo spettro dei colori dello schermo del “iPhone”.

Come dici?
È proprio quello che volevi sapere?
Allora non indugiare oltre e approfondisci subito l’argomento.
Coraggio:
mettiti bello comodo, prenditi cinque minuti di tempo libero e dedicati alla lettura dei prossimi paragrafi.
Segui attentamente le indicazioni che sto per darti, prova a metterle in pratica sul tuo iPhone e ti assicuro che, in men che si dica, riuscirai a disabilitare la luminosità automatica dello schermo.
A me non resta altro che augurarti buona lettura e farti un grosso in bocca al lupo per tutto!

Indice

  • Informazioni preliminari
  • Disattivare luminosità automatica iPhone
  • Regolare manualmente la luminosità iPhone
  • In caso di dubbi o problemi

Informazioni preliminari

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Prima di entrare nel dettaglio di questa guida e spiegarti, per filo e per segno, come togliere la luminosità automatica su iPhone, è necessario fare una doverosa distinzione tra luminosità automatica, tecnologia True Tone e modalità Night Shift che, in modi diversi, influiscono sui colori, sulla tonalità e sulla luminosità del display.




La luminosità automatica, disponibile su tutti gli iPhone e attiva di default, permette di regolare automaticamente la luminosità dello schermo del proprio dispositivo in base alle condizioni di luce circostante.
Attraverso un sensore di luce ambientale, tale funzionalità consente di diminuire, in modo automatico, la luminosità del display in luoghi scarsamente illuminati e di aumentarla negli ambienti nei quali la luce è più intensa.

La luminosità automatica, se attivata, non solo può aumentare la durata della batteria dell’iPhone (come indicato anche in fase di disattivazione) ma può incidere anche sulle prestazioni a lungo termine dello schermo.

La tecnologia True Tone (disponibile su iPhone 8 e successivi), invece, regola automaticamente la tonalità dei colori dello schermo dell’iPhone in modo che questo si adatti alle tonalità dell’ambiente circostante, per far sì che le immagini risultino più naturali e farle percepire nella maniera più chiara possibile all’utente.

Inoltre, ti sarà utile sapere che su iPhone è disponibile anche la modalità Night Shift che, se attivata, entra in funzione per impostazione predefinita dal tramonto all’alba (è anche possibile usare la funzione Programmato per impostare un orario di attivazione e disattivazione personalizzato) e regola automaticamente i colori del display sulle gradazioni più calde dello spettro per ridurre l’affaticamento degli occhi.

Disattivare luminosità automatica iPhone

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Se, nonostante la premessa iniziale, sei ancora intenzionato a disattivare la luminosità automatica su iPhone, devi sapere che la procedura da compiere è semplice e veloce.
Tutto quello che occorre fare, infatti, è accedere alle impostazioni del dispositivo e disattivare la funzione in questione.

Prendi, quindi, il tuo iPhone e fai tap sull’icona della rotella d’ingranaggio presente in home screen per accedere alle Impostazioni di iOS.
Nella nuova schermata visualizzata, scegli l’opzione Generali, fai tap sulla voce Accessibilità e, nella sezione Vista, premi sull’opzione Regolazione schermo.

Adesso, individua la voce Luminosità automatica e sposta la relativa levetta da ON a OFF, per disattivare la regolazione automatica della luminosità dello schermo del tuo iPhone in base alle condizioni di luce ambientale. In caso di ripensamenti, per riattivare la regolazione automatica della luminosità, devi solo spostare nuovamente la levetta accanto alla voce Luminosità automatica da OFF a ON.

Se hai un iPhone meno recente, per disattivare la luminosità automatica del display, accedi alle Impostazioni di iOS (facendo tap sull’icona della rotella d’ingranaggio), scegli la voce Schermo e luminosità e sposta la levetta accanto alla voce Luminosità automatica da ON a OFF.

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Vuoi disattivare anche le modalità True Tone (disponibile su iPhone 8 e successivi) e Night Shift (disponibile su iPhone 5S e successivi)?
In tal caso, prendi il tuo dispositivo, fai tap sull’icona della rotella d’ingranaggio per accedere alle Impostazioni di iOS e premi sulla voce Schermo e luminosità.

Nella nuova schermata visualizzata, sposta la levetta accanto all’opzione True Tone da ON a OFF per impedire la regolazione automatica della tonalità dei colori dello schermo.
Premi, invece, sull’opzione Night Shift e sposta la levetta accanto alla voce Programmato da ON a OFF per disabilitare la modifica automatica dello spettro dei colori del display dal tramonto all’alba.

Ti sarà utile sapere che puoi disattivare e attivare le opzioni True Tone e Night Shift anche dal Centro di controllo del tuo iPhone, facendo un tap prolungato sulla barra di regolazione della luminosità e premendo poi sulle voci True Tone e Night Shift.

Regolare manualmente la luminosità iPhone

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Se hai scelto di togliere la luminosità automatica dello schermo del tuo “iPhone”, ti sarà utile sapere che puoi regolare manualmente la luminosità dell’iPhone sia dal Centro di controllo del dispositivo (la soluzione più pratica) che dalle Impostazioni di iOS.




Nel primo caso, se hai un iPhone X o successivi, per richiamare il Centro di controllo fai uno swipe dall’angolo in alto a destra dello schermo verso il basso.
Se, invece, hai un iPhone 8 o precedenti, fai uno swipe dal basso verso l’alto.
Adesso, per regolare manualmente la luminosità dello schermo, sposta verso il basso (per diminuire) o verso l’alto (per aumentare) la barra di regolazione presente nel box nel quale compare l’icona del sole.

In alternativa, accedi alle Impostazioni di iOS (facendo tap sull’icona della rotella d’ingranaggio), scegli l’opzione Schermo e luminosità e sposta il cursore presente sotto la voce Luminosità.

In caso di dubbi o problemi

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Se hai seguito per filo e per segno le indicazioni che ti ho fornito nei paragrafi precedenti ma hai ancora qualche dubbio riguardante la regolazione automatica della luminosità dello schermo dell’iPhone o se hai riscontrato dei malfunzionamenti che ti hanno impedito di disattivare tale funzionalità, ti consiglio di contattare il servizio clienti Apple.

La prima soluzione che puoi prendere in considerazione per ottenere supporto è collegarti all’apposita pagina del sito ufficiale di Apple (o scaricare l’applicazione gratuita Supporto Apple), fare clic sulla voce iPhone a indicare che i problemi riscontrati sono relativi al tuo iPhone e scegliere l’opzione Contatta il supporto Apple presente sotto la voce Vuoi parlare con qualcuno?.




Nella nuova pagina aperta, fai clic sull’opzione App e funzionalità, scegli la voce L’argomento non è elencato, inserisci la tua domanda o il problema riscontrato nel campo Descrivi il problema e premi sul pulsante Continua.
Nella pagina Come vorresti ricevere assistenza?, scegli la soluzione di contatto che ritieni più adatta alle tue esigenze e segui le indicazioni mostrate a schermo per parlare con un operatore Apple.

Se preferisci metterti in contatto direttamente con l’assistenza tecnica di Apple tramite telefono, devi sapere che hai la possibilità di ricevere assistenza telefonica gratuita per 90 giorni dalla data d’acquisto del tuo iPhone.
Se questo è il tuo caso, tutto quello che devi fare è prendere il tuo iPhone e comporre il numero 800 915 904.
Per approfondire l’argomento, puoi leggere il mio tutorial su come contattare Apple.

Vorresti recarti di persona presso un Apple Store e ottenere assistenza in tempo reale da un tecnico esperto?
In tal caso, ti suggerisco di prenotare il servizio Genius Bar, che consente di fissare un appuntamento presso l’Apple Store della tua città e ricevere assistenza da un addetto in carne e ossa.
A tal proposito, potrebbe esserti utile la mia guida su come prendere appuntamento Apple.

come togliere codice iphone




come togliere codice iphone

Nei giorni scorsi hai acquistato il tuo primo iPhone e ben contento della cosa hai cominciato a mostrate ad amici, parenti e colleghi di lavoro il nuovo dispositivo in tuo possesso.
Seguendo poi i suggerimenti delle tue conoscenze hai provveduto ad attivare il codice di blocco sul iPhone al fine di evitare che soggetti terzi possano accedere alle informazioni presenti sul tuo iPhone e possano effettuare con lo stesso operazioni da te non autorizzate.
Considerando che oggigiorno la sicurezza viene prima di tutto hai fatto davvero bene, non posso dirti altro.
Tuttavia se in questo momento stai leggendo questa guida molto probabilmente è perché hai avuto qualche ripensamento riguardo la scelta fatta ed adesso ti piacerebbe capire come fare per poter togliere codice iPhone.
Se le cose stanno davvero in questo modo ma non hai la più pallida idea di come procedere sappi che puoi contare su di me.

Nelle seguenti righe andrò infatti ad illustrarti quale operazioni risulta necessario effettuare per poter togliere codice iPhone.
Prima di passare alle spiegazioni dettagliate sul da farsi è bene però chiarirsi subito su una cosa.
Anche se andrò a spiegarti come fare per togliere codice iPhone la procedura in oggetto non è esattamente consigliata ai fini della sicurezza.
Togliere codice iPhone significa infatti offrire libero accesso al tuo dispositivo senza la tua autorizzazione a tutti, anche a chi potrebbe non essere ben intenzionato… poi non venirmi a dire che non ti avevo avvisato!

Chiarito ciò se sei vuoi comunque scoprire che cosa risulta necessario fare per poter togliere codice iPhone ti invito a prenderti qualche minuto di tempo libero ed a concentrarti attentamente sulle indicazioni che sto per fornirti.
Sono certo che alla fine sarai riuscito nel tuo intento e che sarai anche pronto a dichiarare che in realtà era un vero e proprio gioco da ragazzi.

Considerando il fatto che togliere codice iPhone non è proprio un bene è opportuno fare una piccola premessa.
Se desideri togliere codice iPhone perché la chiave di accesso attualmente in uso non è più di tuo gradimento e vorresti modificarla o perché non hai alcuna voglia di digitare ogni volta le cifre che proteggono il login al tuo dispositivo sappi che ci sono ben due soluzioni alternative.
Nel primo caso anziché togliere codice iPhone è possibile modificarlo, nel secondo puoi invece ricorrere all’impiego di Touch ID (qualora il iPhone in tuo possesso supporti questa funzionalità¹).

Quindi, prima di spiegarti come procedere per togliere codice iPhone andrò ad illustrati come modificarlo e come attivare il Touch ID ed utilizzarlo in sostituzione completa, o quasi, di quest’ultimo.
Qualora poi la cosa non dovesse essere di tuo gradimento potrai comunque procedere andando a rimuovere il codice di accesso al dispositivo.




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Togliere codice iPhone – Alternativa 1 (modifica)

Se anziché togliere codice iPhone desideri modificare la chiave di accesso al tuo dispositivo la prima cosa che devi fare è accedere alla home screen di iPhone e premere sull’icona di Impostazioni.
Successivamente fai tap sulla voce Touch ID e codice annessa alla nuova schermata visualizzata, digita il codice attualmente in uso dopodiché premi su Cambia codice.

Digita ora il vecchio codice in uso sul tuo dispositivo dopodiché inserisci il nuovo codice che è tua intenzione utilizzare e conferma poi la scelta fatta immettendolo nuovamente.
Se lo desideri prima di digitare il nuovo codice puoi premere sulla voce Opzioni codice collocata in basso e specificare, premendo sull’apposita opzione, se intendi utilizzare un codice alfanumerico personalizzato, un codice numerico personalizzato oppure un codice numerico a 4 cifre.

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Tieni presente che la procedura mediante cui modificare il codice di accesso al tuo iPhone può essere effettuata senza alcun tipo di problemi per un numero illimitato di volte, l’unica prerogativa è quella di ricordare il codice precedentemente in uso.
Nel caso in cui il vecchio codice non venga digitato o non venga immesso correttamente non sarà possibile apportare modifiche allo stesso.




Togliere codice iPhone – Alternativa 2 (Touch ID)

Se anziché togliere codice iPhone è invece tua intenzione abilitare l’utilizzo del Touch ID evitando in tal modo di dover digitare ogni volta la chiave di accesso al tuo dispositivo la prima cosa che devi fare è accedere alla home screen del iPhone e premere sull’icona di Impostazioni.
Successivamente fai tap sulla voce Touch ID e codice e digita il codice di blocco attualmente in uso sul tuo dispositivo.

Pigia quindi sulla voce Aggiungi un’impronta… annessa alla sezione Impronte digitali ed attieniti alla semplice procedura guidata che ti viene mostrata a schermo tenendo il dispositivo tra le mani così come faresti normalmente e toccando il tasto Home di iPhone con il dito per il quale intendi registrare l’impronta digitale senza però mai premere.
Mi raccomando, tieni il dito appoggiato sino a quando non senti una veloce vibrazione o non viene chiesto di collegare il dito.

Una volta portata a termine la procedura di configurazione potrai poi utilizzare la tua impronta digitale per sbloccare il tuo iPhone e per effettuare la maggior parte delle operazioni precedentemente legate in via esclusiva al codice di accesso del dispositivo.

Sappi inoltre che qualora necessario potrai aggiungere ulteriori impronte digitali in sostituzione del codice.
La procedura da effettuare è la stessa che ti ho già indicato nelle precedenti righe.

In caso di ripensamenti riguardo l’uso di Touch ID potrai sempre e comunque disabilitarne l’impiego semplicemente accedendo a Impostazioni, facendo tap sulla voce Touch ID e codice, digitando il codice scelto per proteggere il tuo dispositivo, premendo sul nome dell’impronta digitale o su quella che è tua intenzione eliminare e facendo tap su Elimina impronta digitale.




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Se invece in passato hai già provveduto a configurare l’utilizzo del Touch ID ma non hai abilitato l’utilizzo di quest’ultimo per sbloccare il tuo iPhone puoi rimediare facilmente in pochi istanti.
Ti basta infatti accedere alla home screen di iOS, premere sull’icona di Impostazioni, fare tap sulla voce Touch ID e codice, digitare il codice utilizzato per proteggere il tuo iPhone e portare su ON la levetta collocata accanto alla voce Sblocco iPhone.

Togliere codice iPhone

Se le soluzioni che ti ho appena proposti non ti interessano e se sei quindi convinto riguardo il fatto di voler togliere codice iPhone la prima cosa che devi effettuare è quella di accedere alla home screen del tuo dispositivo e di premere sull’icona di Impostazioni.
Adesso scorri la schermata che ti viene mostrata, individua la voce Touch ID e codice e premici sopra.

Digita ora il codice a quattro o otto cifre o il codice alfanumerico (dipende dalla scelta da te effettuata al momento dell’attivazione del codice) facente riferimento al tuo iPhone dopodiché premi sulla voce Disabilita codice che trovi in basso.
Successivamente premi sulla voce Disattiva apparsa a schermo in modo tale da confermare la scelta effettuata.
Se hai attivo il Portachiavi iCloud ti verrà inoltre chiesto se è tua intenzione disattivarlo oppure no, puoi rispondere a questa domanda come meglio credi.

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Fatto ciò puoi finalmente dirti soddisfatto, in pochi e semplici passaggi sei riuscito a togliere codice iPhone.
Chiaramente in caso di ripensamenti potrai sempre e comunque abilitare nuovamente il codice di accesso sul tuo iPhone accedendo a Impostazioni, premendo sulla voce Touch ID e codice annessa alla schermata visualizzata, premendo su Abilita codice e scegliendo poi il codice e la tipologia dello stesso che è tua intenzione abilitare.

 

1. Touch ID può essere utilizzato con iPhone 5s o versioni più recenti.
Per ulteriori dettagli puoi cliccare qui per consultare l’apposita pagina Web informativa presente sul sito Internet ufficiale di Apple.

come togliere cinturino apple watch




come togliere cinturino apple watch

Nei mesi scorsi hai acquistato il tuo primo Apple Watch e, ben contento della cosa, hai iniziato ad indossarlo praticamente ogni giorno.
Adesso, però, essendo ormai stufo di portare sempre lo stesso cinturino, ti piacerebbe togliere quello in essere per rimpiazzarlo con un altro.
Peccato solo che tu non abbia la benché minima idea di come riuscirci, motivo per cui ti sei precipitato sul Web alla ricerca di qualche informazione utile in tal senso e sei finito su questa mia guida.

Come dici?
Le cose stanno esattamente in questo modo e vorresti allora sapere se posso esserti d’aiuto andandoti a spiegare come togliere il cinturino da Apple Watch?
Ma certo che sì, ci mancherebbe altro! Se mi dedichi qualche minuto del tuo preziosissimo tempo, infatti, posso illustrarti, in maniera semplice ma non per questo poco dettagliata, come riuscire nell’impresa, operazione che, te lo anticipo subito, è ben più semplice di quel che tu possa pensare.

Allora?
Posso sapere che ci fai ancora lì impalato?
Posizionati bello comodo, afferra il tuo orologio smart a marchio Apple e comincia subito a mettere in pratica le istruzioni sul da farsi che trovi qui di seguito.
Sono sicuro che alla fine potrai dirti ben felice e soddisfatto di quanto appreso e che, addirittura, qualora necessario sarai pronto a fornire utili suggerimenti a riguardo a tutti i tuoi amici interessati all’argomento.
Scommettiamo?

Indice

  • Informazioni preliminari
  • Come togliere cinturino Apple Watch
    • Togliere maglie cinturino Apple Watch
  • In caso di dubbi o problemi

Informazioni preliminari

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Prima di entrare nel vivo del tutorial, andandoti a spiegare come togliere il cinturino da Apple Watch, ci sono alcune informazioni preliminari a riguardo che è mio dovere fornirti.




Tanto per cominciare, devi sapere che l’Apple Watch viene commercializzato con diversi tipi di cinturini ufficiali al seguito:
Sport, Loop, Nike Sport, Nike Sport Loop, Pelle, Pelle Hermès e Acciaio inossidabile.
Puoi visionarli tutti collegandoti a questa pagina del sito Internet dell’azienda di Cupertino.

Un’altra cosa da tenere ben a mente è la compatibilità dei cinturini impiegati con il modello di Apple Watch in uso.
Più precisamente, è possibile usare un cinturino progettato per Apple Watch (1a generazione) e Apple Watch Series 1, 2 e 3 con Apple Watch Series 4 e modelli successivi purché le dimensioni siano compatibili.
I cinturini per le casse da 38 mm e 40 mm sono compatibili tra loro, così come i cinturini per le casse da 42 mm e 44 mm.
Detta in altri termini, qualsiasi cinturino può essere usato con qualunque modello di Apple Watch, a patto che le dimensioni della cassa siano corrispondenti.

Come togliere cinturino Apple Watch

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Fatte le dovute precisazioni di cui sopra, veniamo al nocciolo vero e proprio della questione e andiamo a scoprire, dunque, come togliere il cinturino da Apple Watch.
Le indicazioni che trovi riportate qui di seguito valgono per tutti i modelli di cinturini, ad accezione di quelli a maglie, per i quali ho provveduto a fornirti indicazioni specifiche nel passo successivo.

Tanto per cominciare, se stai indossando il tuo Apple Watch toglilo, dopodiché posiziona lo smartwatch di casa Apple capovolto su una superficie pulita e piana, avendo magari l’accortezza di appoggiarlo su un panno in microfibra, al fine di evitare che il display e la scocca possano subire danni accidentali e che il dispositivo possa scivolare.




Successivamente, premi e continua a tenere premuto il tasto di rilascio del cinturino che si trova in alto e, intanto, fai scorrere il cinturino verso l’esterno dell’alloggiamento in cui è collocato, in modo tale da procedere con la rimozione.
Puoi farlo scivolare sia verso destra che verso sinistra, non vi è alcuna differenza.

In seguito, fa’ la stessa cosa anche con l’altra parte del cinturino ancora agganciata all’orologio, provvedendo preventivamente a premere e continuare premuto durante tutta l’operazione l’altro tasto di rilascio presente sul retro del dispositivo.

Se una o entrambe le parti che compongo il cinturino non scorrono verso l’esterno, premi nuovamente il tasto di rilascio corrispondente che si trova sul retro dell’Apple Watch e assicurati di continuare a tenerlo premuto durante tutta la procedura, dopodiché esegui nuovamente i passaggi che ti ho indicato poc’anzi.

Nel caso specifico dei cinturini loop in maglia milanese prodotti dal 2018 in poi, la rimozione avviene procedendo sempre come descritto poc’anzi, ma il cinturino va aperto completamente, facendo scorrere la chiusura magnetica attraverso il connettore del cinturino o l’aletta.
Sui modelli di loop in maglia milanese precedenti, invece, la chiusura non scorre attraverso l’aletta.

A questo punto, se hai a tua disposizione un cinturino alternativo e se, dunque, ti interessa capire anche come cambiare il cinturino dell’Apple Watch, procedi nel seguente modo per poter installare quello nuovo:
verifica che la parte interna del cinturino, vale a dire quella stampata (nel caso specifico dei cinturini Apple originali) risulti rivolta verso di te, dopodiché fai scorrere l’estremità più corta nell’alloggiamento superiore e quella più lunga nell’alloggiamento inferiore e il gioco è fatto.
A conferma della corretta installazione del nuovo cinturino, sentirai un “clic” ogni volta che inserisci correttamente le due estremità.




A questo proposito, mi raccomando:
non indossare l’Apple Watch se il cinturino non è installato correttamente (altrimenti rischi che la cassa dell’orologio possa scivolare e rompersi!) e non forzare mai quest’ultimo nello slot.
Se non senti il “clic” dopo aver fissato il cinturino, fallo scorrere verso sinistra, quindi verso destra.
Se il cinturino è installato in maniera corretta, infatti, non scorre liberamente finché non tieni premuto il tasto di rilascio apposito.
Per cui, se il cinturino non si blocca, centralo e spingilo in posizione, dopodiché muovilo delicatamente verso l’alto e il basso.

Togliere maglie cinturino Apple Watch

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Come ti avevo anticipato, la procedura da mettere in pratica per rimuovere il cinturino a maglie è diversa da quella che ti ho già descritto nelle righe precedenti.
Andiamo quindi a scoprire come fare in questo caso specifico, oltre che come rimuovere le sole maglie che compongo il bracciale.

Tanto per cominciare, provvedi a dividere il bracciale in due parti.
Per cui, assicurati che la chiusura a farfalla non risulti aperta.
Qualora così fosse, chiudila un lato alla volta, fino a quando non senti un “clic”.

Successivamente, puoi procedere pure con la rimozione del cinturino, capovolgendo l’orologio, premendo e continuando a tenere premuto il tasto di rilascio apposito che si trova sul retro dell’Apple Watch e, nel frattempo, facendo scorrere verso destra o verso sinistra la prima estremità del bracciale verso l’esterno dell’alloggiamento in cui è collocata.




Provvedi a ripetere i passaggi di cui sopra anche per l’altra estremità del bracciale ancora agganciata all’orologio, sempre preoccupandoti preventivamente di premere e continuare premuto durante tutta l’operazione l’altro tasto di rilascio che si trova sul retro dell’orologio.

Per quanto riguarda, invece, la possibilità di togliere le maglie dal cinturino dell’Apple Watch, il primo passo che devi compiere, dopo aver provveduto a piegare la chiusura a farfalla un lato alla volta, come ti ho indicato qualche riga più sù, è quello di premere sul tasto di rilascio presente sulla prima maglia che intendi rimuovere (si trova sul lato interno del cinturino) e continuare a tenere premuto mentre separi quest’ultima, asportandola verso l’esterno.
Procedi in maniera analoga per tutte le altre maglie che vuoi togliere e il gioco è fatto.

In caso di ripensamenti, potrai poi aggiungere nuovamente le maglie rimosse aprendo il cinturino come ti ho già spiegato, e agganciandole a quelle già installate, spingendole verso l’apposita incanalatura.

In caso di dubbi o problemi

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Hai seguito per filo e per segno le mie istruzioni su come togliere il cinturino da Apple Watch ma non sei ancora riuscito nel tuo intento oppure nel fare ciò ti sono sorti dei dubbi o sei andato incontro a problemi?
Date le circostanze, il miglior suggerimento che posso offrirti è sicuramente quello di consultare questa sezione del sito Internet di Apple dedicata giust’appunto al supporto e assistenza per Apple Watch.




Se, invece, pensi sia necessario metterti in contatto diretto con Apple, ti informo che puoi riuscirci in diversi modi (telefonicamente, tramite chat, recandoti di persona in Apple Store ecc.).
Per tutti i dettagli del caso al riguardo, puoi fare riferimento al mio tutorial incentrato in via specifica proprio su come contattare Apple.

Per quel che concerne i costi di un’eventuale riparazione, tutto dipende dal fatto se l’Apple Watch è ancora in garanzia o meno e se è coperto da AppleCare oppure no.
In ogni caso, sul sito di Apple è presente una pagina in cui trovi indicati tutti i costi di riparazione degli Apple Watch fuori garanzia.

come togliere assistivetouch su iphone




come togliere assistivetouch su iphone

A causa di una brutta caduta, sul tuo iPhone non funzionavano alcuni tasti e, per questo motivo, in attesa della riparazione, avevi attivato AssistiveTouch, la funzione di accessibilità che consente di emulare il funzionamento del tasto home (e tanto altro) tramite il touch-screen.
Adesso, però, visto che il tuo dispositivo è tornato come nuovo ed è stato riparato, vorresti sapere come disattivare tale funzionalità, perché non ricordi come fare.

Come dici?
Le cose stanno proprio così e ti domandi come togliere AssistiveTouch su iPhone?
In tal caso, sarai felice di sapere che, nelle prossime righe, ti illustrerò nel dettaglio i passaggi da effettuare per disattivare quest’opzione di accessibilità su iPhone 8, 8 Plus e precedenti.
Dopodiché ti spiegherò anche come agire su iPhone X e modelli superiori, in quanto le procedure da mettere in atto sono un po’ diverse.

Detto ciò, se adesso sei pronto per iniziare, prenditi giusto qualche minuto di tempo libero, mettiti seduto bello comodo e segui attentamente le istruzioni che sto per fornirti:
vedrai che riuscirai facilmente nell’intento che ti sei proposto.
Arrivati a questo punto, a me non resta altro che augurarti una buona lettura.

Indice

  • Come togliere AssistiveTouch su iPhone
  • Come togliere AssistiveTouch su iPhone X

Come togliere AssistiveTouch iPhone

Se ti domandi come togliere AssistiveTouch su iPhone e sei in possesso di un modello di iPhone pari o precedente all’8 (o 8 Plus), devi innanzitutto sapere che è possibile riuscire nell’intento mettendo in atto diverse procedure, come sto per spiegarti nelle righe che seguono.

La prima soluzione consiste nell’agire tramite il menu delle Impostazioni di iOS:
premi, quindi, sull’icona dell’ingranaggio che trovi nella home screen del tuo dispositivo e raggiungi il percorso Generali > Accessibilità > AssistiveTouch, premendo sulle relative voci.




Fatto ciò, nella schermata che ti viene mostrata, sposta la levetta su OFF, in corrispondenza della dicitura AssistiveTouch, per disattivare AssistiveTouch.

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In alternativa, puoi disabilitare l’AssistiveTouch anche attraverso i comandi vocali di Siri.
In tal caso, però, l’assistente digitale di Apple dev’essere già stato abilitato in precedenza.

Detto ciò, richiama Siri tenendo premuto il tasto Home oppure dicendo “Ehi Siri” (se hai attivato anche quest’opzione) e pronuncia il comando “Disattiva AssistiveTouch”, per fare in modo che questa funzionalità di accessibilità venga disattivata da Siri.

A conferma dell’avvenuta esecuzione dell’operazione, Siri risponderà: “Ottimo, ho disattivato l’AssistiveTouch”, mostrandoti di aver effettivamente disattivato la relativa levetta nel menu delle Impostazioni.




Inoltre, se in precedenza avevi abilitato l’AssistiveTouch come comando rapido nel menu delle Abbreviazioni, per disattivarlo puoi seguire un’ulteriore procedura che richiede di agire tramite questa stessa schermata, accessibile nel menu delle Impostazioni di iOS.

Per metterla in pratica, premi sull’icona dell’ingranaggio che trovi nella home screen e fai tap sulle voci Generali > Accessibilità > Abbreviazioni, dopodiché togli il segno di spunta su AssistiveTouch.

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Inoltre, se l’AssistiveTouch è abilitato nel menu delle Abbreviazioni, per disattivarlo ancora più velocemente, premi per tre volte consecutive il tasto Home (quello fisco o quello virtuale che è visibile con l’AssistiveTouch attivo) e il gioco è fatto.

Come togliere AssistiveTouch iPhone X

Ti domandi come togliere AssistiveTouch su iPhone X?
in tal caso, devi sapere che per i modelli di iPhone a partire da iPhone X non valgono esattamente le stesse operazioni indicate nel precedente capitolo, in quanto questi ultimi dispositivi non possiedono il tasto Home fisico.




Detto ciò, per disabilitare AssistiveTouch puoi comunque agire tramite il menu delle Impostazioni di iOS. Per riuscirci, premi sull’icona dell’ingranaggio che trovi nella home screen e fai tap sulle voci Generali > Accessibilità > AssistiveTouch.
Adesso, nella schermata che ti viene mostrata, disattiva AssistiveTouch, spostando su OFF la levetta che trovi in corrispondenza della sua voce.

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Inoltre, se in precedenza avevi attivato Siri, puoi disattivare l’AssistiveTouch tramite i comandi vocali.
Per farlo, richiama l’assistente vocale tenendo premuto il tasto laterale (oppure dici “Ehi Siri”, se hai attivato anche quest’opzione), dopodiché pronuncia il comando “Disattiva AssistiveTouch“, per far sì che Siri agisca per tuo conto, disattivando l’impostazione relativa all’accessibilità.

Se tutto è andato per il verso giusto, Siri confermerà di aver effettuato correttamente l’operazione, rispondendo “Ottimo, ho disattivato l’AssistiveTouch” e mostrandoti l’opzione disabilitata nel menu delle Impostazioni.

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Se poi avevi abilitato l’AssistiveTouch come scorciatoia nel menu delle Abbreviazioni, puoi mettere in pratica un passaggio alternativo per disattivare questa funzionalità di accessibilità.

Per farlo, premi sull’app Impostazioni di iOS (l’icona dell’ingranaggio che trovi nella home screen), premi sulle voci Generali > Accessibilità > Abbreviazioni, dopodiché togli il segno di spunta sulla voce AssistiveTouch.

Inoltre, se hai abilitato AssistiveTouch nel menu delle Abbreviazioni, puoi disattivarlo ancora più velocemente premendo per tre volte consecutive il tasto laterale che, su iPhone X e modelli successivi, sostituisce il tasto Home.
In alternativa, puoi disattivarlo anche premendo per tre volte consecutive il tasto Home virtuale visibile con l’Assistive Touch attivo.
Facile, no?

come testare la ram mac




come testare la ram mac

Hai appena sostituito la RAM nel tuo Mac e vuoi accertarti che la memoria non sia difettosa?
Il tuo Mac ogni tanto si blocca e sospetti che possa esserci qualche problema con la RAM?
Allora non esitare oltre e fai un test per verificare lo stato della memoria.

Lo so, detta così sembra una cosa da veri esperti e invece posso assicurarti che si tratta di un’operazione semplicissima alla portata di tutti.
Non devi far altro che leggere le indicazioni che trovi qui sotto, seguirle attentamente e in men che non si dica imparerai come testare la RAM Mac.
Incrocio le dita per te!

Se vuoi imparare come testare la RAM Mac, ti consiglio di affidarti all’Apple Hardware Test, uno strumento diagnostico gratuito incluso “di serie” nei computer di Cupertino che consente di effettuare dei test sullo stato della memoria, della scheda logica e di altri componenti del Mac in modo da rilevare eventuali malfunzionamenti dovuti a componenti difettosi.

Per avviare l’Apple Hardware Test devi rimuovere tutti i dispositivi USB collegati al Mac, riavviare il sistema e tenere premuto il tasto D della tastiera in fase di accensione del computer.
Entro qualche secondo comparirà la schermata iniziale del test con il menu di selezione della lingua.
Clicca quindi sulla voce Usa l’italiano come lingua principale e premi Invio per andare avanti.
A questo punto, aspetta che nel riquadro in basso a destra compaia la voce Pronto per il test e fai click sul pulsante Test per avviare il controllo dello stato della RAM (e degli altri componenti hardware).

L’operazione non dovrebbe durare oltre cinque minuti, i risultati compariranno nel riquadro collocato in basso a destra.
Se non verranno rilevati problemi particolari, verrà visualizzata la dicitura Nessun problema rilevato.
Alla fine del test, clicca sul pulsante Spegni o sul pulsante Riavvia per spegnere o riavviare il Mac e tornare normalmente a lavorare con OS X.




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Se vuoi testare la RAM Mac in maniera più approfondita rispetto a quanto appena visto, avvia nuovamente l’Apple Hardware Test, metti il segno di spunta accanto alla voce Esegui test completo e clicca sul pulsante Test.
In questo modo, verrà avviata un’analisi più approfondita sullo stato della RAM, della scheda logica e degli altri componenti del computer in grado di rilevare problemi che possono essere sfuggiti al controllo rapido.

La procedura può durare anche diverse ore, pertanto ti consiglio di avviarla solo quando sei sicuro di non dover utilizzare il Mac per un lungo lasso di tempo (es.
prima di andare a dormire).
Qualora l’esito del controllo portasse a galla la presenza di problemi nel tuo computer, contatta l’assistenza Apple o il tuo tecnico di fiducia per mettere a posto la situazione.
Se possibile, prima di riparare il computer effettua un backup di sicurezza dei dati contenuti in esso.

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Tenendo premuto il tasto D sulla tastiera del tuo Mac durante l’accensione del computer non si avvia l’Apple Hardware Test?
Non temere.
Puoi accedere comunque a questo prezioso strumento utilizzando un disco d’installazione di OS X o ricorrendo all’Apple Hardware Test online.




Nel primo caso, se possiedi un disco d’installazione di OS X, inserisci quest’ultimo nel Mac e tieni premuto il tasto D durante l’accensione del computer come visto in precedenza.
Per utilizzare l’Apple Hardware Test online, invece, tieni premuti i tasti alt+D durante l’accensione del Mac ed attendi che compaia l’icona del mondo al centro dello schermo.

A questo punto, seleziona il nome della tua connessione Wi-Fi dall’apposito menu a tendina, inserisci la chiave di autenticazione per collegarti ad essa (se richiesta) ed entro qualche secondo dovrebbe partire l’Apple Hardware Test.
Qualora dopo la selezione della connessione Wi-Fi il test della RAM non partisse, collega il Mac ad Internet tramite cavo Ethernet, riavvialo ed entra nuovamente nel menu del test online premendo alt+D.

come tagliare le canzoni con mac




come tagliare le canzoni con mac

Ti piacerebbe creare una suoneria per il tuo cellulare usando una canzone che hai appena scaricato sul Mac ma non sai a quali programmi rivolgerti?
Stai cercando un buon software di editing audio compatibile con macOS ma non vuoi rivolgerti a costose soluzioni a pagamento?
Caschi a fagiolo!

Stavo proprio per consigliarti delle risorse gratuite che permettono di tagliare le canzoni con Mac in maniera così semplice e veloce che ne rimarrai stupito.
Alcune consentono di creare suonerie, altre invece di modificare i file audio a 360 gradi.
Pensa, ci sono anche degli strumenti fruibili direttamente in rete, senza bisogno di scaricare assolutamente nulla.
Fantastico, vero?

Allora?
Posso sapere che cosa ci fai ancora li impalato?
Posizionati bello comodo dinanzi il tuo fido computer a marchio Apple ed inizia immediatamente a concentrarti sulla lettura di questo mio tutorial dedicato all’argomento.
Sono stra-sicuro che alla fine potrai dirti ben contento e soddisfatto di quanto appreso e che, addirittura, in caso di necessità sarai pronto a fornire utili consigli sul da farsi a tutti i tuoi amici interessanti al medesimo argomento.
Che ne dici, scommettiamo?

Indice

  • Soluzioni offline per tagliare le canzoni con Mac
    • Free Ringtone Maker
    • Audacity
    • MP3 Trimmer
  • Soluzioni online per tagliare le canzoni con Mac
    • Make Own Ringtone
    • Audio Trimmer
    • Taglia Audio

Soluzioni offline per tagliare le canzoni con Mac

Come ti dicevo ad inizio guida, esistono diversi programmi grazie ai quali è possibile tagliare le canzoni con Mac.
Alcuni di essi sono utili per creare suonerie per cellulari, altri invece si prestano all’editing in via generica.
Per approfondimenti continua pure a leggere, trovi indicati proprio qui di seguito quelli che a parer mio rappresentato i migliori software della categoria.

Free Ringtone Maker

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Se ti interessa capire come tagliare le canzoni con Mac per creare dei toni di chiamata per il tuo smartphone, ti consiglio di provare l’applicazione gratuita Free Ringtone Maker che, per l’appunto, permette di tagliare porzioni di brani musicali e trasformarli in suonerie in maniera estremamente facile e veloce.

Per installarla sul tuo Mac, collegati alla sezione dedicata presente sul Mac App Store online e fai clic sul pulsante Vedi in Mac App store.
Nella finestra che si apre sulla scrivania, fai clic sul bottone Ottieni/Installa ed attendi che la procedura di download e di installazione venga avviata e completata.
Se richiesta, digita anche la password del tuo ID Apple.

Successivamente richiama l’app facendo clic sulla sua icona che è stata aggiunta al Launchpad.
Una volta visualizzata la relativa finestra sulla scrivania, per tagliare una canzone fai clic sul pulsante Open file e seleziona il brano che desideri trasformare in suoneria.

Dopodiché posiziona la parte blu del grafico in modo che coincida con la porzione di canzone da ritagliare, ascoltane un’anteprima premendo sul bottone Play per sincerarti di aver effettuato la seleziona corretta e clicca sul pulsante Start per salvare il risultato finale. Le suonerie verranno salvate nella cartella /Users/ tuonome/ Music/ iTunes/ iTunes Media/ Tones del Mac, ossia nella sezione Suonerie di iTunes.

Se poi prima di procedere con il salvataggio vuoi aggiungere un effetto di dissolvenza all’inizio e alla fine del brano, metti il segno di spunta accanto alle voci Sound fade in e Sound fade out che si trovano in basso.




Audacity

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Se vuoi tagliare le canzoni con Mac in maniera più avanzata e per scopi diversi da quelli che portano alla creazione di una suoneria per cellulari, ti consiglio vivamente di rivolgerti ad Audacity, il miglior programma di editing audio gratuito disponibile non solo per computer a marchio Apple ma anche per Windows e Linux.

Per scaricare Audacity sul tuo Mac, collegati al sito Internet del programma e clicca sul pulsante Download.
A download ultimato apri, facendo doppio clic su di esso, il pacchetto .dmg appena ricavato e trascina la cartella di Audacity nella directory Applicazioni di macOS per installare il programma sul Mac.

Successivamente, e hai necessità di lavorare su file audio in formato MP3, procedi con l’installazione del plugin LAME MP3.
Per riuscirci, collegati a questa pagina Web e clicca sulla voce Lame_Library_vx.xx.x_for_Audacity_on_macos.dmg per scaricare il componente sul tuo computer.
A download completato, apri il pacchetto .dmg appena ottenuto, avvia il file .pkg contenuto al suo interno e clicca su Continua e su Installa.
Infine, digita la password del tuo account utente su macOS, premi su Installa software e su Chiudi per completare il processo d’installazione di LAME MP3.

A questo punto, per tagliare una canzone con Audacity, seleziona la voce Apri… dal menu File del programma e scegli il brano da modificare.
Seleziona quindi con il mouse la parte del grafico relativa alla porzione di canzone che vuoi estrapolare.
Puoi assicurati di aver evidenziato la porzione corretta facendo clic sul bottone Play per ascoltarne un’anteprima.




Procedi con il salvataggio della parte del file audio selezionata cliccando sul menu File che sta in cima e selezionando Esporta audio selezionato….
Scegli poi il formato in cui intendi salvare la porzione di brano appena estrapolata dal menu a tendina Format ed indica il nome che vuoi assegnare al file e la posizione per il salvataggio tramite, rispettivamente, i campi Salva con nome: e Situato in:.
Per concludere, premi sul pulsante Salva. Più facile di così?

MP3 Trimmer

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Un’altra ottima risorsa a cui puoi appellarti per tagliare le canzoni con Mac è MP3 Trimmer.
Si tratta di un’applicazione a costo zero specifica per macOS che, come intuibile dal nome stesso, è pensata in maniera specifica per l’editing dei file in formato MP3. È gratis ma mostra dei banner che invitano ad acquistare la versione completa del software quando si importano i brani o si salvano gli MP3.

Per effettuarne il download sul tuo Mac, recati sul sito Internet del programma, seleziona la scheda Download che sta in cima e fai clic su Click to download.
A scaricamento ultimato, apri il pacchetto in formato .dmg ottenuto e trascina l’icona del programma nella cartella Applicazioni di macOS.

Successivamente avvia MP3 Trimmer facendo clic sulla relativa icona che è stata aggiunta al Launchpad e quando ti viene chiesto di registrare la tua copia dell’applicazione clicca sul pulsante Launch application and try it out for free….




Attendi dunque qualche istante affinché compaia la sua finestra principale sulla scrivania dopodiché trascinaci sopra il file audio che vuoi editare, porta l’indicatore della timeline all’inizio della porzione del brano che vuoi estrapolare e clicca sul pulsante Set sotto la voce In-point. Successivamente sposta l’indicatore della timeline alla fine della porzione del brano da conservare e premi su Set sotto la voce Out-point.
Se hai bisogno di ascoltare un’anteprima del brano per assicurarti di aver selezionato la porzione corretta fai clic sul bottone Play.

Per concludere, apri il menu File e seleziona Save trim selection dopodiché aspetta che il banner promozionale scompaia ed indica la posizione in cui salvare la porzione di brano appena tagliata.
Et voilà!

Soluzioni online per tagliare le canzoni con Mac

Non vuoi o non puoi scalcare nuovi programmi sul tuo Mac motivo per cui ti piacerebbe fare la conoscenza di qualche strumento per tagliare le canzoni fruibile direttamente online?
Allora qui di seguito troverai senz’altro pane per i tuoi denti! Nelle righe successive ho infatti provveduto ad indicarti quelli che ritengo essere i migliori servizi Web della categoria.
Mettili subito alla prova, non te ne pentirai!

Make Own Ringtone

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Il primo tra i servizi online utili per tagliare le canzoni con Mac di cui voglio parlarti è Make Own Ringtone.
È gratis, facilissimo da usare, non necessita di registrazione e funziona da qualsiasi browser Web.
Inoltre, supporta tutti quelli che sono i più diffusi formati audio: AAC, FLAC, M4A, MP3, OGG, WAV, WMA.




Per usarlo, collegati alla sua home page, fai clic sul bottone Upload file e seleziona la canzone che intendi tagliare.
In alternativa, trascina il file audio direttamente nella finestra delle navigatore.
Attendi poi che la procedura di upload venga avviata e portata a termine.

Una volta visualizzato il grafico del file audio, individua la parte iniziale del brano che vuoi tagliare e trascina nel punto esatto dello stesso il cursore verde di sinistra.
Trascina invece il cursore verde che sta a destra sulla parte finale.
Per assicurarti di aver effettuato la selezione corretta, ascoltane un’anteprima premendo sul bottone Play posto in basso.

Regola (se vuoi) il livello del volume della porzione di brano che stai per estrapolare, scegli il formato di output tra MP3 oppure M4R cliccando sui bottoni appositi in baso a sinistra e premi sul pulsante Make a ringtone alla fine della pagina.
Successivamente potrai effettuare il download del file premendo sul bottone Download che vedrai apparire su schermo.

Audio Trimmer

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Se cerchi una valida alternativa al servizio Web di cui sopra ti consiglio vivamente di mettere alla prova Audio Trimmer.
Si tratta di un’applicazione online a costo zero che consente di tagliare le canzoni con Mac intervenendo su tutti quelli che sono più comuni formati audio (MP3, WAV, WMA, OGG, M4R, 3GPP ecc).
L’unica pecca, se così vogliamo definirla, è che limita il peso massimo dei file da caricare a 50 MB.




Mi chiedi come fare per potertene servire?
Te lo indico subito.
In primo luogo, collegati alla home page del servizio, premi sul bottone Apri file/Scegli file e seleziona dal tuo computer il brano che vuoi tagliare.
In alternativa, puoi trascinare direttamente nella finestra del browser il file audio di riferimento.

Una volta visualizzato su schermo il tracciato del brano, trascina il cursore sinistro sul punto di inizio della parte che vuoi tagliare e quello destro sul punto finale.
Se vuoi ascoltare un’anteprima della parte selezionata premi sul bottone Play in basso.

Se vuoi, puoi anche aggiungere l’effetto dissolvenza all’inizio o alla fine della parte che stai per tagliare.
Per riuscirci, ti basta selezionare l’opzione che preferisci dal menu a tendina Fade In/Out che sta in basso.
Puoi anche regolare il livello del volume spostando la barra regolatrice che trovi accanto all’icona dell’altoparlante in basso a destra.

Per concludere, scegli il formato di output selezionando l’opzione che preferisci dal menu a tendina Output Format: adiacente, clicca sul bottone Crop in basso a destra e poi fai clic sul pulsante Download per scaricare la porzione di brano appena tagliata sul tuo Mac.
Ecco fatto!

Taglia Audio

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Un’ulteriore soluzione ai servizi Web di cui sopra è rappresentata da Taglia MP3 Online.
Trattasi di un altro servizio Web gratuito che può permetterti di tagliare le canzoni con Mac in maniera estremamente semplice e veloce.
L’unica cosa di cui occorre tener conto è che necessita di Flash Player per poter funzionare (per maggiori info, fa’ riferimento al mio tutorial su come installare Flash Player).

Per usarlo, collegati alla home page del servizio, premi sul bottone Apri file che sta al centro e seleziona il brano su cui vuoi agire.
In alternativa, trascina il file direttamente nella finestra del browser.
Se il tuo file audio si trova su Dropbox oppure su Google Drive, puoi effettuarne l’upload direttamente da li facendo clic sulle relative icone su schermo.

A caricamento avvenuto, sposta i due cursori blu collocati ai lati del grafico a onda per indicare i punti di inizio e di fine della porzione di file audio che vuoi mantenere.
Schiaccia poi la barra spaziatrice del tuo Mac per ascoltare un’anteprima della selezione effettuata.

Per procedere con il taglio, invece, scegli prima il formato di output dal menu a tendina Altro che sta in basso oppure lascia selezionato MP3 (se vuoi ottenere un MP3, appunto).
Dopodiché premi sul pulsante Taglia adiacente e su quello Download per scaricare sul Mac il file audio editato.

Se vuoi, prima di procedere con il taglio puoi raggiungere l’effetto dissolvenza all’inizio e/o alla fine del brano portando su ON gli interruttori accanto alle opzioni Dissolvenza in apertura e Dissolvenza in chiusura.




come taggare foto con iphone




come taggare foto con iphone

Taggare le foto è un’operazione utilissima che permette da un lato di menzionare le persone ritratte in un’immagine pubblicata online, ad esempio su Facebook, e dall’altro di organizzare le foto salvate sul computer o su un dispositivo portatile.
A proposito di dispositivi portatili, sapevi che puoi taggare le foto anche dal tuo iPhone?

Lo smartphone di casa Apple dispone di tante applicazioni grazie alle quali è possibile “etichettare” le proprie foto, organizzarle in maniera efficiente e menzionare le persone ritratte in esse.
Ti va di scoprire come?
Allora prenditi cinque minuti di tempo libero e vediamo subito come taggare foto con iPhone.

Se vuoi sapere come taggare foto con iPhone perché vuoi menzionare i tuoi amici su Facebook, avvia la app del social network e provvedi a caricare una nuova immagine oppure a selezionare la foto da “etichettare”.

Per caricare una nuova foto su Facebook, premi sul pulsante Foto che si trova in alto, seleziona l’immagine da caricare dal rullino foto di iPhone oppure premi l’icona della macchina fotografica collocata in basso a sinistra e scatta una foto “in diretta”.
Tocca quindi il punto dell’immagine in cui vuoi aggiungere il tag e digita il nome della persona da menzionare, dopodiché premi sull’icona della matita in basso a destra e posta la foto sul tuo diario.

Se invece vuoi taggare una foto che hai già caricato sul social network, devi premere sul pulsante menu in alto a sinistra e selezionare il tuo nome nella barra che compare di lato.
Pigia dunque sul riquadro Foto presente nella pagina del tuo profilo, scegli l’album in cui è presente la foto che vuoi taggare e premi sull’anteprima dell’immagine in cui menzionare i tuoi amici.
A questo punto, seleziona l’icona dell’etichetta collocata in basso a sinistra, premi nel punto della foto in cui inserire il tag e digita il nome della persona da taggare, dopodiché premi su Fine e il gioco è fatto.




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Desideri taggare foto con iPhone per organizzare al meglio le foto che hai salvato sul “iPhone”?
Allora hai bisogno di iPhoto, una app per la gestione e la modifica delle foto che puoi trovare sull’App Store al prezzo di 4,49 euro.

Per taggare le foto con iPhoto, basta avviare l’applicazione, premere sul pulsante Foto per sfogliare le immagini presenti sullo smartphone e selezionare la foto da etichettare.
Una volta aperta l’immagine da taggare, premi l’icona dell’etichetta (collocata in basso), digita i tag da associare alla foto nel campo Inserisci nuova etichetta e premi sul pulsante Fine per salvare i cambiamenti.

In questo modo, potrai recarti nella scheda Album di iPhoto e sfogliare le foto in base ai tag associati ad esse.
Semplice e comodo.
Se hai una collezione di immagini molto vasta, non c’è modo migliore per organizzarla, credimi.

come taggare da iphone




come taggare da iphone

Anche grazie ai miei consigli, hai imparato come taggare su Facebook i tuoi amici, sia nei post che nelle foto.
Adesso però hai acquistato un iPhone, hai installato su di esso la app ufficiale del social network ma non hai capito ancora bene come usare questa funzione da tale piattaforma.
Come al solito, non c’è bisogno di preoccuparsi.

La possibilità di taggare le persone nei messaggi e nelle foto di Facebook è presente anche su iPhone, ed ora te lo dimostrerò in maniera pratica.
Leggi le indicazioni che sto per darti e ti assicuro che imparerai come taggare da iPhone perfettamente in quattro e quattr’otto.

Nelle versioni più datate della app di Facebook per iPhone non era possibile taggare direttamente le persone nei messaggi, quindi prima di vedere in dettaglio come taggare da iPhone, apri l’App Store e nella scheda Aggiornamenti controlla che non ci sia una versione aggiornata di Facebook pronta da scaricare.
Se c’è, premi sul pulsante AGGIORNA collocato accanto al nome dell’applicazione e il gioco è fatto.

A questo punto, puoi avviare Facebook sul tuo “iPhone” e cominciare a taggare i tuoi amici proprio come fai sul computer.
Basta infatti digitare il simbolo @ (chiocciolina) seguito dalle iniziali del nome della persona da taggare e, in maniera del tutto automatica, compare un menu dal quale selezionare l’amico da menzionare nel post.

È possibile taggare i propri amici sia negli aggiornamenti di stato (quelli che puoi comporre premendo sul pulsante Stato) che nei commenti ai post di altri utenti (che si possono lasciare selezionando la voce Commenta presente sotto ai messaggi degli amici).
Semplice e veloce.




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Lo sapevi che è possibile taggare da iPhone anche le foto che si pubblicano sul proprio profilo?
No?
Guarda, è semplicissimo.
Tutto quello che devi fare è avviare la app di Facebook, premere sul pulsante Foto che trovi in alto e consentire l’accesso dell’applicazione al rullino fotografico del telefono (rispondi dunque OK alla richiesta che ti viene fatta).

Seleziona quindi la foto da taggare e pubblicare sul social network, seleziona il segno di spunta verde che si trova in alto a destra e sfiora con il dito il punto dell’immagine in cui vuoi aggiungere il tag.
Comparirà un fumetto con scritto Chi è?, all’interno del quale dovrai digitare il nome dell’amico da taggare nella foto.

Ad operazione completata, clicca sull’icona della matita in basso a destra, aggiungi un commento e (se vuoi) le coordinate geografiche all’immagine da postare e clicca sul pulsante Pubblica per condividere la foto taggata da iPhone con tutti i tuoi amici.

come svuotare il cestino mac




come svuotare il cestino mac

Dopo tanti anni di lavoro con Windows, hai deciso di passare a Mac ma lo “switch” è stato più duro di quello che ti aspettavi.
Effettivamente nei primi tempi il passaggio da una piattaforma all’altra può essere traumatico, molto traumatico.
Ma non devi preoccuparti! Ci sono qui io a darti una mano anche per le cose apparentemente più insignificanti.

Oggi, per esempio, ho deciso di occuparmi della cancellazione dei file su macOS e di come il sistema operativo di Apple gestisce gli elementi da eliminare.
Se vuoi dunque scoprire come svuotare il cestino sul Mac, come ripristinare un file che hai gettato in esso per sbaglio o cosa fare quando il computer ti dice che non è possibile eliminare alcuni elementi perché sono in uso, continua a leggere e troverai tutte le informazioni che cerchi.

Allora?
Posso sapere che cosa ci fai ancora li impalato?
Posizionati bello comodo dinanzi il tuo computer della “mela morsicata” ed inizia immediatamente a consultare tutte le nozioni sul da farsi che trovi proprio qui di seguito.
Sono sicuro che alla fine potrai dirti ben contento e soddisfatto di quanto appreso e che, addirittura, in caso di necessità sarai pronto a fornire utili consigli sul da farsi a tutti i tuoi amici che, un po’ come te, hanno avuto delle difficoltà in tal senso.
Buona lettura!

Indice

  • Spostare i file nel cestino
  • Controllare il contenuto del cestino
  • Svuotare il cestino
    • Procedura “classica”
    • Da Terminale
    • Automaticamente
  • Cancellare definitivamente i file

Spostare i file nel cestino

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Prima di spiegarti in che modo occorre procedere per riuscire a svuotare il cestino sul Mac, mi sembra doveroso indicarti fare per spostare i file di cui vuoi sbarazzarti all’interno di quest’ultimo.




Per riuscirci, tutto quello che devi fare è fare clic sinistro sul file di riferimento e, continuando a tenere premuto, trascinare la sua icona su quella del cestino che si trova nella parte in fondo a destra della barra Dock.
Tutto qui!

In alternativa, fai clic destro sull’icona del file di cui vuoi sbarazzarti e scegli, dal menu contestuale che vedi apparire, l’opzione Sposta nel cestino.

Puoi altresì fare in modo che specifici file vengano spostati nel cestino selezionandoli e poi schiacciando la combinazione di tasti cmd+backspace destro.

Controllare il contenuto del cestino

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Quando utilizzi uno dei comandi di cui sopra, i file non vengano definitivamente cancellati dal Mac ma, appunto, continuano ad “albergare” nel cestino sino a quando questo non viene svuotato.
Se dunque prima di procedere con la rimozione definitiva del contenuto del cestino vuoi dare uno sguardo ai file che hai spostato in esso oppure ci hai ripensato e vuoi ripristinare uno o più elementi, puoi agire nel seguente modo.




Fai clic sull’icona del cestino che trovi sempre nella parte in fondo a destra della barra Dock, attendi l’apertura della finestra con il contenuto del cestino e scorri i vari elementi in essa presenti.

Se necessario, puoi anche effettuare una ricerca diretta servendoti del campo di ricerca, appunto, che si trova nella parte in alto a destra della finestra.
In seguito, seleziona l’opzione Cestino in corrispondenza della voce Cerca: posta immediatamente sotto la barra degli strumenti, in modo tale da limitare la ricerca al solo contenuto del cestino ed evitare di passare al setaccio tutto il Mac.

Per trovare con maggiore facilità questo o quell’altro file che hai spostato nel cestino puoi altresì scegliere la relativa modalità di visualizzazione.
Per fare ciò, clicca sul pulsante con l’ingranaggio che trovi sulla barra degli strumenti della finestra del cestino, seleziona Organizza per ed imposta l’opzione che preferisci dal menu che compare (es.
Volume, Nome, Tipo ecc.).

Se invece vuoi sapere quanti file ci sono nel cestino e quanto spazio stanno occupando su disco, fai sempre clic sul pulsante con l’ingranaggio che sta sulla barra degli strumenti della finestra aperta e scegli, dal menu che appare, la voce Ottieni informazioni.
Successivamente si aprirà una nuova finestra con le informazioni di cui hai bisogno, riportate in corrispondenza del campo Dimensioni:.

Se e quando lo vorrai, potrai poi ripristinare specifici elementi che in precedenza avevi scelto di eliminare semplicemente selezionandoli e trascinandoli fuori dalla finestra del cestino, in una qualsiasi altra posizione del tuo Mac (es.
sulla scrivania).




Svuotare il cestino

Ora che hai le idee perfettamente chiare su come spostare i file nel cestino e su come controllare il contenuto di quest’ultimo, direi che possiamo finalmente passare all’azione vera e propria.
Qui di seguito trovi dunque indicati tutti i modi possibili per riuscire a svuotare il cestino sul Mac.

Procedura “classica”

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Se vuoi imparare come svuotare il cestino del Mac, non devi far altro che fare clic destro sulla sua icona presente nella parte i fondo a destra della barra Dock di macOS e selezionare la voce Svuota il Cestino dal menu che compare.

Nella finestra che a questo punto vedrai apparire su schermo e mediate cui ti verrà chiesta conferma di quelle che sono le tue intenzioni, clicca sul pulsante Svuota il Cestino ed attendi che il processo venga avviato e portato a termine.
La durata è variabile a seconda della quantità di file presenti nel cestino e del loro peso.
Et voilà!

Oltre che così come ti ho appena indicato, puoi svuotare il cestino sul tuo Mac facendo clic sulla relativa icona che trovi sempre sulla barra Dock e premendo, nella finestra comparsa su schermo, il pulsante Svuota che sta in alto a destra.
Premi poi sul bottone Svuota il Cestino in risposta alla domanda di conferma che appare.




Puoi svuotare il cestino del Mac anche intervenendo dalla barra dei menu.
Per riuscirci, clicca sull’icona cestino e su quella del Finder (il quadrato bicolore con il sorriso) che sta sempre sulla barra Dock oppure fai clic in un punto vuoto della scrivania, seleziona la voce Finder dalla barra dei menu e poi Svuota il Cestino…. Ricordati sempre di confermare le tue intenzioni premendo sul bottone Svuota il Cestino nella finestra che compare in un secondo momento.

Un altro sistema che hai dalla tua consiste nel fare clic sull’icona della mela che sta sulla barra dei menu e nel selezionare Informazioni su questo Mac.
Nella finestra che compare sullo schermo, recati nella scheda Archiviazione.

Pigia ora sul bottone Gestisci...
che trovi accanto al nome del disco fisso del tuo Mac e sulla voce Cestino sulla sinistra dopodiché clicca sul pulsante Svuota il Cestino in alto a destra.
Conferma quindi le tue intenzioni premendo nuovamente su Svuota il Cestino.

Se nel compiere uno dei passaggi di cui sopra ti viene mostrato un ulteriore messaggio che ti avvisa del fatto che l’operazione di cancellazione dei dati non può essere completata perché alcuni file sono in uso da una o più applicazioni, chiudi le app “incriminate” e prova nuovamente ad effettuare la cancellazione.

Se necessario, puoi anche forzare la chiusura delle applicazioni coinvolte utilizzando la scorciatoia da tastiera cmd+alt+esc, selezionando i programmi di riferimento tramite la finestra che vedi apparire e facendo clic sul bottone Uscita forzata.
Se neppure in questo modo riesci a risolvere, riavvia il Mac in modo tale da interrompere l’esecuzione di ogni processo che fa da impedimento alla cancellazione.




Da Terminale

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È possibile svuotare il cestino sul Mac anche andando ad agire da Terminale, vale a dire da riga di comando.
A differenza di quel che può sembrare, si tratta di un operazione abbastanza semplice da compiere, anche da parte dei meno serrati in fatto di informatica.

Per riuscirci, provvedi in primo luogo ad avviare il Terminale facendo clic sulla sua icona (quella con la finestra nera e la riga di codice) che trovi nella cartella Altro del Launchpad.
In alternativa, recati nella cartella Applicazioni di macOS, apri la sottocartella Altro e fai doppio clic sulla sua icona da li.

Successivamente inserisci il comando rm -rf ~/.Trash/* seguito dalla pressione del tasto Invio sulla tastiera del computer, digita la password del tuo account utente su macOS (se richiesta) ed otterrai la cancellazione immediata dei file e delle cartelle presenti nel cestino del Mac. Visto che non era poi così difficile?

Automaticamente

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Ti piacerebbe che il cestino del tuo Mac si svuotasse in automatico una volta al mese?
Si può fare.
macOS integra infatti una speciale funzione grazie alla quale gli elementi contenuti nel cestino vengono automaticamente eliminati ogni 30 giorni senza che tu debba muovere un dito.
Comodo, vero?

Per abilitare la funzionalità in questione, fai clic sull’icona del Finder (il quadrato bicolore con il sorriso) oppure in un punto senza icone della scrivania, seleziona la voce Finder dalla barra dei menu e premi su Preferenze….

Nella finestra che compare sullo schermo, seleziona la scheda Avanzate e spunta la casella presente accanto alla voce Rimuovi elementi dal Cestino dopo 30 giorni.
Ecco fatto!

Oltre che così come ti ho appena indicato, puoi abilitare la funzionalità in oggetto facendo clic sul simbolo della mela che sta sulla barra dei menu, selezionando la dicitura Informazioni su questo Mac e facendo clic sulla scheda Archiviazione nella finestra che compare sulla scrivania.

Pigia ora sul bottone Gestisci… collocato accanto al nome del disco fisso del tuo Mac, seleziona la voce Consigli dalla barra laterale di sinistra nella nuova finestra che si è aperta, individua la dicitura Svuota automaticamente il Cestino e premi sul pulsante Attiva….
Conferma poi le tue intenzioni premendo su Si.




Cancellare definitivamente i file

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Probabilmente non ne eri a conoscenza ma devi sapere che quando cancelli i file tramite il cestino, questi non vengono effettivamente rimossi finché la porzione di disco che li conteneva non viene occupata da altri dati.
Quindi, fin quando tali file non vengono sovrascritti, chiunque può recuperarli ricorrendo all’uso di programmi appositi (se ben ricordi, ti ho parlato della questione nel mio tutorial su come recuperare file cancellati).

Se cuoi evitare che ciò accada, le pratiche di cui sopra per svuotare il cestino del Mac non sono sufficienti.
Devi dunque ricorrere all’uso di uno strumento ad hoc, come nel caso di Permanent Eraser.
Si tratta di un’applicazione gratuita che è in grado di eliminare i file rendendoli irrecuperabili andando a sovrascrivere i dati per ben 35 volte, mescolando inoltre i nomi degli elementi originali e troncandone la dimensione.
È molto facile da impiegare e si può usare anche con i file già spostati nel cestino.

Per effettuare il download sul tuo computer, collegati all’apposita sezione del Mac App Store online, premi sul pulsante Vedi in Mac App Store, clicca sul bottone Ottieni/Installa nella finestra che si è aperta sulla scrivania ed immetti la password relativa al tuo ID Apple (se viene richiesta).

Ad installazione ultimata, trascina i file che vuoi cancellare in maniera definitiva su quella di Permanent Eraser nella cartella Applicazioni di macOS e fai clic su OK.
Successivamente ti sarà mostrata una finestra con una barra indicante lo stato d’avanzamento della procedura.




come svuotare cache mac




come svuotare cache mac

Se nel corso degli ultimi tempi il tuo Mac sembra non essere più performante così come un tempo molto probabilmente è perché sull’hard disk del computer si sono accumulati un mucchio di file temporanei che oltre ad andare ad occupare spazio prezioso che potrebbe essere sfruttato in tutt’altra maniera incidono negativamente sulle prestazioni della tua postazione multimediale.
Sapere quindi come svuotare cache Mac può essere utile al fine di riuscire a far fronte ad una situazione quale quella in questione.

Come dici?
Non mi credi perché i tuoi amici dicono che i Mac non hanno bisogno di manutenzione?
Beh, sappi che ti sbagli! Certo, rispetto ai PC Windows i Mac generalmente necessitano di un minor grado di attenzione da parte dell’utente per far si che software ed hardware funzionino impeccabilmente ma ciò non implica che i computer della mela morsicata siano perfetti e che quindi non abbiano bisogno di un minimo di pulizia e di operazioni di manutenzione.

Chiarito ciò se ti interessa quindi scoprire che cosa risulta necessario fare per poter svuotare cache Mac ti invito a sederti ben comodo dinanzi al tuo computer, a prenderti qualche minuto di tempo libero ed a concentrarti sulle indicazioni che sto per fornirti.
Sono certo che alla fine potrai dirti più che soddisfatto.
Scommettiamo?

Prima di spiegarti come fare per poter svuotare cache Mac voglio però che tu capisca esattamente di che cosa stiamo parlando.
Con il termine cache si indica, in infrmatica, un’area di memoria di piccole dimensioni che ha come scopo quello di velocizzare l’esecuzione dei programmi poiché al suo interno risiedono temporaneamente un insieme di dati che presumibilmente verranno sfruttati nell’immediato futuro.
La cache rappresenta quindi una sorta di “scorciatoia” per accedere più facilmente e velocemente a specifiche informazioni.
Si tratta dunque di un qualcosa di molto utile ma che a lungo andare, e soprattutto con l’aumentare delle sue dimensioni, può dar luogo a rallentamenti ed errori.

Chiarito ciò se desideri svuotare cache Mac hai a tua disposizione due differenti alternative.
La prima consiste nello svuotare cache Mac “manualmente” andando quindi ad agire da te sulle cartelle in cui risultano archiviati i file della cache, la seconda prevede invece l’utilizzo di tool di terze parti specifici come nel caso di OnyX.
Il risultato finale è praticamente identico ma se preferisci evitare di doverti destreggiare tra i meandri di OS X molto probabilmente la scelta di utilizzare strumenti di terze parti è quella di più consona.
In ogni caso la decisione spetta a te.




Svuotare cache Mac – Manualmente

Se è tua intenzione svuotare cache Mac ma preferisci non ricorrere all’impiego di strumento di terze parti puoi andare ad eliminare manualmente le cartelle e i file facenti riferimento agli elementi temporanei archiviati sul computer.
Per fare ciò la prima operazione che devi effettuare è quella di cliccare in un punto qualsiasi della scrivania e di fare clic sulla voce Vai annessa nella parte in alto a sinistra della barra dei menu.
Successivamente seleziona Computer dal menu che ti viene mostrato.

Adesso clicca sul nome del disco rigido su cui risulta installato OS X (ad esempio Macintosh HD), fai doppio clic sulla cartella Sistema, apri la cartella Libreria dopodiché individua ed apri la cartella Caches, seleziona tutti i file presenti al suo interno e trascinali sull’icona di Cestino annessa al Dock.
Mi raccomando, trascina su Cestino solo i file e non anche la cartella Caches!

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Ora premi nuovamente sulla voce Vai annessa alla barra dei menu, premi e continua a tenere premuto il tasto alt sulla tastiera e seleziona la voce Libreria dal menu che ti viene mostrato.

Adesso individua e apri la cartella Caches, seleziona tutti i file presenti al suo interno e trascinali sull’icona di Cestino annessa al Dock.
Mi raccomando, anche in questo caso trascina su Cestino solo i file e non anche la cartella Caches!




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Porta ora il cursore del mouse sull’icona di Cestino annessa al Dock, cliccaci sopra con il tasto destro del mouse e scegli la voce Svuota il Cestino dal menu che ti viene mostrato per portare correttamente a termine la procedura manuale mediante cui svuotare cache Mac.

Successivamente riavvia il computer premendo sulla mela morsicata collocata nella parte in alto a sinistra della barra dei menu e fai clic sulla voce Riavvia… annessa al menu che ti viene mostrato.
Al riavvio del computer verifica quindi che tutto sia tornato performante così come un tempo.

Se anziché svuotare cache Mac dell’intero sistema ti interessa agire in maniera specifica su Safari, il browser Web disponibile “di serie” su OS X, procedi nel seguente modo. Innanzitutto premi con il tasto sinistro del mouse sull’icona di Safari che risulta annessa al Dock.
Se non riesci a trovare l’icona di Safari sul Dock puoi avviare il browser Web mediante Spotlight.
Per fare ciò clicca sull’icona a forma di lente di ingrandimento che risulta collocata nella parte in alto a destra della barra dei menu, digita safari nel campo di ricerca che ti viene mostrato a schermo e poi clicca sul primo risultato visualizzato, quello presente sotto la voce Il migliore.

Adesso che visualizzi la finestra di Safari verifica che nella barra dei menu del browser Web sia presente la voce Sviluppo.
Se la voce Sviluppo è presente nella barra dei menu puoi passare direttamente alla lettura del paragrafo successivo, in caso contrario fai clic su Preferenze…, premi sulla scheda Avanzate annessa alla nuova finestra visualizzata, apponi un segno di spunta accanto alla voce Mostra menu Sviluppo nella barra dei menu ed infine chiudi la finestra delle preferenze di Safari.




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Adesso fai clic sulla voce Sviluppo presente sulla barra dei menu del browser dopodiché premi sulla voce Vuota la cache annessa al menu che ti viene mostrato.

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Attendi quindi qualche istante affinché la procedura venga avviata e portata a termine dopodiché prova ad accedere ai siti Internet che visiti di solito in modo tale da sincerarti del fatto che non si verifichino più le difficoltà precedentemente riscontrate.

Svuotare cache Mac – OnyX

Se preferisci svuotare cache Mac ricorrendo all’utilizzo di un’apposita applicazione ti invito a provare OnyX.
Si tratta di un’applicazione gratuita considerata come una sorta di “coltellino svizzero” per la manutenzione di OS X.
Per svuotare cache Mac con OnyX la prima operazione che devi effettuare è il download dell’app.
Per fare ciò clicca qui in modo tale da collegarti subito al sito Internet ufficiale della risorsa dopodiché premi sul pulsante Download presente in corrispondenza della voce Onyx.
Successivamente fai clic sul pulsante Download collocato accanto alla versione del programma per la versione di OS X in uso sul tuo Mac.




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A questo punto attendi qualche affinché la procedura di download venga avviata e portata a termine dopodiché fai doppio clic sul file onyx.dmg e poi trascina l’icona di OnyX nella cartella Applicazioni di OS X.

Adesso avvia OnyX e immetti la password del tuo account utente su OS X.
Accetta quindi le condizioni di utilizzo della app cliccando sul pulsante Accetto e premi su Continua per eseguire il controllo dello stato dell’hard disk.
Attendi quindi qualche minuto affinché l’operazione venga avviata e portata a termine.

Una volta comparsa la finestra principale del software, clicca sul bottone Automatizza dopodiché clicca sul pulsante Esegui collocato in basso a destra ed attendi che il processo di cancellazione dei dati venga avviato e che giunta a termine.
Se lo ritieni opportuno prima di fare clic sul pulsante Esegui puoi selezionare gli elementi specifici su cui il software andrà ad agire ma personalmente di consiglio di lasciare selezionati quelli di default o quantomeno di non rimuovere il segno i spunta dalla casella presente accanto alle voci Esegui tutti gli script di manutenzione, Cache librerie dinamiche condivise (dyld), XPC cache, Cache Utente, Cache dei Font, Cache e Cronologia Web, File temporanei, inutili e Elementi recenti e Cestino.
Se per errore hai deselezionato una o più opzioni e non ricordi più quale di queste erano spuntate per impostazione predefinita puoi ripristinare il tutto facendo clic sul pulsante Ripristina default collocato nella parte bassa della finestra del programma.

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Se anziché svuotare cache Mac andando ad agire su più elementi in gruppo preferisci intervenire poco alla volta mediante i vari strumenti disponibili in OnyX clicca sul bottone Elimina, seleziona la scheda Sistema e poi e apponi il segno di spunta sui tipi di dati da rimuovere (ad esempio AvvioPreferenze “Internazionale” etc.) dopodiché clicca sul pulsante Esegui e attendi che il processo di rimozione dei dati giunga a termine.

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Sucessivamente seleziona anche le schede UtenteInternetFontResoconti e Varie per proseguire nell’operazione di cancellazione della chache.
Per ciascuna scheda seleziona gli elementi su cui agire e poi premi sul pulsante Esegui.

In tutti i casi per scoprire in dettaglio a cosa si riferisce ciascuna opzione del programma clicca sul pulsante con il punto interrogativo che si trova in basso a sinistra.

Una volta portata a termine la procedura mediante cui svuotare cache Mac con OnyX verifica che tutto sia tornato a funzionare in maniera impeccabile.




Se il funzionamento di OnyX per svuotare cache Mac non ti ha convinto in maniera particolare e se sei alla ricerca di un programma alternativo mediante cui rendere nuovamente performante il tuo computer e fare un po’ di pulizia su OS X ti suggerisco di dare uno sguardo alle risorse che ti ho suggerito nelle mie guide Programmi per pulire Mac e Programmi per ottimizzare Mac.

come svuotare cache iphone




come svuotare cache iphone

Non riesci a visualizzare una o più app su App Store?
Navigando in rete con Safari o con il browser che solitamente utilizzi sul “iPhone” non riesci a visualizzare in maniera corretta uno o più siti Internet?
Di tanto in tanto ti viene segnalato che lo spazio disponibile sul tuo iPhone sta per esaurirsi?
Se la risposta è “si” sono ben felice di comunicarti che il tuo iDevice non è improvvisamente “impazzito” e non presenta malfunzionamenti… molto probabilmente il tutto è riconducibile alla cache che è troppo piena e ti sta dando qualche grattacapo.
E allora, perché non provvedi subito a svuotare cache iPhone?

Come dici?
La cosa ti interessa ma non hai la minima idea di come fare?
Beh, non vedo il problema, posso spiegarti tutto io. Con la guida di quest’oggi provvederò infatti ad indicarti, per filo e per segno, quali sono i passaggi esatti da compiere per riuscire a svuotare cache iPhone, sia quella dell’App Store che quella di Safari, degli altri browser, di Facebook e di varie altre app.

Prima di fornirti tutte le spiegazioni del caso mi sembra però doveroso schiarirti le idee sull’argomento.
La cache, qualora non ne fossi a conoscenza, altro non è che la memoria utilizzata alle app (nel caso specifico dell’iPhone) per conservare i dati e velocizzare il caricamento delle informazioni.
Come puoi dunque intuire tu stesso, la cache è utilissima ma a lungo andare può dare qualche problema e, di conseguenza, svuotarla può permettere di far fronte alla cosa.

Chiarito ciò, se sei quindi realmente interessato a scoprire quali sono i passaggi da compiere per poter svuotare cache iPhone, ti suggerisco di prenderti qualche minuto di tempo libero, di afferrare il tuo cellulare a marchio Apple e di concentrarti sulla lettura delle indicazioni che trovi qui di seguito.
Vedrai, alla fine potrai dirti più che soddisfatto oltre che ben felice di essere finalmente riuscito a far fronte ai problemi che affliggevano il tuo dispositivo.
Scommettiamo?

App Store

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Se desideri scoprire che cosa bisogna fare per poter svuotare cache iPhone andando ad intervenire su App Store il primo passo che devi compiere è quello di accedere alla home screen del tuo dispositivo e fare tap sull’icona dello store digitale per iOS.
Una volta visualizzata la schermata principale dello stesso, premi per dieci volte consecutive su uno dei pulsanti che vedi nel menu collocato in basso (Primo piano, Categorie, Classifiche, CercaAggiornamenti).

Una volta fatto ciò, la schermata di App Store diventerà bianca per un attimo dopodiché ti verrà mostrata la sezione Primo piano.
A questo punto dovrebbe essere tutto ok. Verifica quindi che le difficoltà precedentemente riscontrate siano sparite.

Browser

Safari

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Se invece ti interessa capire che cosa bisogna fare per poter svuotare cache iPhone andando ad intervenire su Safari, la prima cosa che devi fare e accedere alla home screen del tuo dispositivo e fare tap sull’icona di Impostazioni. Adesso scorri la nuova schermata che ti viene mostrata, individua la voce Safari e premici sopra.
Seleziona quindi la voce Avanzate dopodiché fai tap su Dati dei siti web.

Nella nuova schermata che a questo punto ti verrà mostrata, troverai elencati tutti i siti Web da te visitati per i quali sono stati salvati dati sul tuo dispositivo.
Pigia sulla voce in rosso Rimuovi tutti i dati dei siti web collocata in basso e seleziona la voce Rimuovi adesso.




Puoi anche svuotare cache iPhone andando ad intervenire su Safari provvedendo ad eliminare uno ad uno i dati dei siti Internet salvati sul dispositivo.
Per fare ciò, premi sulla voce Modifica collocata nella parte in alto a destra della schermata Dati dei siti web, premi sul pallino di colore rosso collocato alla sinistra del nome del sito Internet su cui è tua intenzione agire e poi fai tap sulla voce Elimina.

Attendi poi qualche istante affinché tutta la procedura venga avviata e porta a termine.
Successivamente prova ad accedere ai siti Internet che visiti di solito in modo tale da sincerarti del fatto che non si verifichino più le difficoltà precedentemente riscontrate.

Se lo desideri, puoi svuotare la cache di Safari sul tuo iPhone andando ad intervenire anche sulla cronologia.
Per fare ciò, accedi a Impostazioni di iOS, individua la voce Safari e poi premici sopra.
Individua quindi la voce Cancella dati siti web e cronologia, premici sopra e poi seleziona la voce in rosso Cancella dati e cronologia annessa al menu che ti viene mostrato.

Attendi quindi qualche istante affinché la procedura per svuotare la cache e per cancellare la cronologia venga avviata e portata a termine dopodiché prova, anche in questo caso, ad accedere ai siti Internet che visiti di solito in modo tale da sincerarti del fatto che non si verifichino più le difficoltà precedentemente riscontrate.

Attenzione: Tutti i dati cancellati da Safari sull’iPad verranno cancellati anche dai dispositivi sincronizzati con lo stesso ID Apple (es.
iPhone e Mac).




Altri browser

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Non sei solito navigare in rete con Safari dal tuo iPhone e vorresti dunque capire come fare per poter svuotare cache iPhone andando ad intervenire su altri browser Web?
Nessun problema.
Qui sotto trovi spiegato in dettaglio come fare per riuscirci sia con Chrome che con Firefox oltre che con vari altri browser Web.

  • Se vuoi svuotare la cache di Chrome –  Accedi alla home screen dell’iPhone, premi sull’icona dell’app Chrome, fai tap sul bottone con i tre puntini collocato in alto a destra nella scherma che ti viene mostrata, seleziona Impostazioni, fai tap sulla voce Privacy annessa alla sezione Avanzate e poi premici sopra dopodiché fai tap su Cancella dati di navigazione. Accertati ora che in corrispondenza della voce Immagini e file memorizzati nella cache annessa alla nuova schermata visualizzata sia presente un segno di spunta e in caso contrario provvedi ad apporlo dopodiché, se non vuoi cancellare anche gli altri dati di navigazione, rimuovilo da tutte le altre voci e fai tap su Cancella dati di navigazione.
  • Se vuoi svuotare la cache di Firefox – Accedi alla home screen dell’iPhone, premi sull’icona dell’app Firefox, premi sul pulsante con le tre linee in orizzontale che si trova in baso al centro nella schermata che ti viene mostrata e seleziona la voce Impostazioni dal riquadro che compare.
    Nella schermata che si apre, premi sulle voci Elimina dati personali e rimuovi il segno di spunta da tutte le voci eccetto Cache, ammesso che tu voglia eliminare solo la cache, dopodiché premi su Elimina dati personali per completare l’operazione.
  • Se vuoi svuotare la cache di altri browser – Accedi alla home screen dell’iPhone, premi sull’icona del browser Web di riferimento, accedi al menu dello stesso premendo sull’apposito pulsante solitamente collocato in alto a destra, individua la voce relativa alle impostazioni e poi quello facente riferimento alla privacy e seleziona l’opzione per eliminare le immagini e i file memorizzati nella cache.
    Successivamente conferma la tua volontà di voler effettuare la rimozione dei dati in questione facendo tap sull’apposita bottone visualizzato a schermo.

Altre app

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Come ti dicevo, altre applicazioni che tendono ad accumulare dati di cache – raggiungendo dimensioni tutt’altro che di poco conto – sono quelle dei social network, in primis Facebook, ma anche le app per scaricare nuovi sfondi e schermate di blocco.
Diversamente da quanto è possibile fare con i browser Web, Facebook e le altre app non mettono però a disposizione degli utenti una funzione apposita mediante cui poter svuotare cache iPhone.

Per riuscire nel tuo intento, l’unica cosa che puoi fare è dunque quella di disinstallare completamente le applicazioni dei social network con una certa frequenza e reinstallarle scaricandole dall’App Store.
Lo so, il metodo è un tantino drastico ma posso assicurarti che è funzionante al 100%.




Per identificare le app che potenzialmente impegnano maggiormente lo spazio d’archiviazione del tuo iPhone con la cache e per effettuarne la cancellazione ti basta accedere alla home screen del dispositivo, fare tap sull’icona di Impostazioni, selezionare la voce Generali nel menu che si apre ed andare prima su Spazio sul dispositivo e su iCloud e poi sulla voce Gestisci spazio facente riferimento alla sezione Spazio dispositivo.

Una volta fatto ciò, ti ritroverai al cospetto di un elenco con tutte le app installate sull’iPhone, da quella che occupa più spazio a quella che ne occupa di meno. Per eliminare una specifica app fra quelle presenti in elenco, seleziona il suo nome e poi premi sulla voce Elimina app per due volte consecutive.

Software che possono tornare utili

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Un altro ottimo sistema per svuotare cache iPhone consiste nel ricorrere all’uso di software come PhoneClean.
Questo programma, disponibile per PC e Mac, è infatti in grado di effettuare una scansione approfondita dell’iPhone e riesce a cancellare tutti i file di cache che normalmente risultano inaccessibili dai menu di iOS.
Il software è a pagamento ma è disponibile in una versione di prova gratuita che permette di scoprire quanto spazio si potrebbe liberare acquistando la versione completa.
Puoi effettuare il download e/o l’acquisto del software facendo clic qui.

In alternativa, puoi svuotare cache iPhone rivolgendoti ad iPod/iPhone/iPad Space Free Up, un software disponibile sia per Windows che per macOS dal funzionamento pressoché simile a quello che ti ho già indicato e che garantisce il supporto a tutte le più recenti versioni di iOS e di iPhone.
Il programma è a pagamento ma è possibile scaricane una versione di prova gratuita.
Puoi effettuare il download e/o l’acquisto del software facendo clic qui.




come sviluppare applicazioni iphone




come sviluppare applicazioni iphone

Il mercato delle applicazioni per smartphone è in continua espansione, in particolar modo quello legato ad iPhone.
Ormai le “app” disponibili per il telefonino di Apple sono tantissime, così come sono numerosissime le persone che si cimentano nella loro creazione.
D’altronde, per la realizzazione di applicazioni base non occorre avere alcuna conoscenza tecnica, basta affidarsi a soluzioni “cotte e mangiate” come Apps Builder.

Apps Builder è un servizio online completamente in italiano che permette di creare applicazioni per iPhone (ma anche Android e Windows Phone) “al volo” proponendo a tutti gli utenti un periodo di prova gratuito della durata di 30 giorni e piani di abbonamento a partire da 19 euro al mese.
Se l’idea ti sembra allettante, dammi qualche minuto e ti spiego come sviluppare applicazioni iPhone complete di feed RSS, immagini, video e social network utilizzandolo.

Se vuoi scoprire come sviluppare applicazioni iPhone senza avere conoscenze tecniche avanzate, la prima cosa che devi fare è collegarti al sito Internet Apps Builder e cliccare sul pulsante Prova gratis senza registrazione per iniziare a creare la tua app sfruttando il periodo di prova gratuito del servizio.

Nella pagina che si apre, seleziona il tema grafico che intendi usare nella tua applicazione cliccando sulla voce Seleziona Grafica, imposta una descrizione ed un’icona per quest’ultima facendo click su Impostazioni avanzate e comincia a selezionare gli elementi da inserire nell’applicazione usando le icone collocate sotto al voce Clicca o trascina sopra le pagine che vuoi inserire.

Clicca quindi su Feed RSS per inserire nella tua applicazione una pagina con tutte le notizie pubblicate su un sito/blog, su Foto e Video per aggiungere foto e video, su Facebook e Twitter per inserire elementi di social networking e così via.
Ogni elemento aggiunto all’applicazione, può essere personalizzato cliccando sull’icona del foglio blu collocato accanto al suo nome.




Quando sei soddisfatto del risultato ottenuto (puoi visualizzare ed usare un’anteprima della app in tempo reale sul lato destro della pagina), clicca sul pulsante SALVA L’APP e crea il tuo account gratuito su Apps Builder compilando il modulo che compare e facendo click sul pulsante Registrati.

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Una volta completata la realizzazione della app e l’iscrizione ad Apps Builder, devi cliccare prima su Continua con la creazione dell’APP e poi su CONTINUA per proseguire nello sviluppo dell’applicazione.
Nel frattempo, non dimenticare di collegarti alla tua casella di posta elettronica e di cliccare sul link di conferma contenuto nel messaggio ricevuto da Apps Builder per convalidare il tuo account (altrimenti la app che hai creato verrà cancellata in 48 ore).

A questo punto, la creazione della tua applicazione è completata e puoi passare alla fase di pubblicazione.
Seleziona quindi la voce iPhone & iPad nella pagina che si apre e scegli se eseguire autonomamente la pubblicazione della tua app sull’App Store di Apple oppure affidare al team di Apps Builder il compito di pubblicare il software.

Nel primo caso, dovrai collegarti al sito di Apple dedicato agli sviluppatori, acquistare una licenza da sviluppatore (99 dollari) e seguire il tutorial per la pubblicazione presente su Apps Builder.
Nel secondo, dovrai cliccare sul pulsante Richiedi pubblicazione e seguire la procedura guidata (la licenza da sviluppatore Apple viene richiesta comunque).
In bocca al lupo!




come stampare fronte retro mac




come stampare fronte retro mac

Hai appena acquistato una nuova stampante e hai provveduto a collegarla al tuo Mac, per iniziare a utilizzarla.
Dato che non ti va di sprecare carta, hai pensato bene di mettere in pratica la stampa dei tuoi documenti su entrambe le facciate del foglio.
È sicuramente la scelta giusta per risparmiare carta… il problema, però, è che ci stai provando ma non riesci in alcun modo a capire dove si trova questa funzionalità e quindi vorresti una mano a trovarla.
Beh, tranquillo, ci sono qui io ad aiutarti.

Nella guida di oggi, infatti, ti illustrerò come stampare fronte retro Mac senza che tu debba installare strumenti di terze parti.
Ti indicherò quindi come eseguire quest’operazione sia che la tua stampante supporti questa funzionalità, sia tramite un metodo alternativo valido per qualsiasi stampante.
Inoltre, ti spiegherò come installare e configurare la stampante in modo da non incorrere in alcun inconveniente durante la stampa.

Sei impaziente di risolvere la situazione, non è vero?
Allora è il caso di non perdere altro tempo prezioso:
siediti bello comodo davanti al tuo Mac e dedica giusto qualche minuto del tuo tempo libero per leggere e mettere in pratica i consigli che ho preparato per te.
Sei pronto?
Bene, allora cominciamo immediatamente! Ti auguro una buona lettura e, soprattutto, un buon lavoro!

Indice

  • Installazione della stampante
  • Stampare fronte retro
  • Metodo alternativo

Installazione della stampante

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Installare una stampante su macOS è un’operazione semplicissima:
collega la stampante alla presa elettrica e poi al Mac, tramite cavo USB.
Non appena avrai effettuato questa procedura, il sistema operativo riconoscerà automaticamente la stampante, eseguendo il download da Internet dei driver necessari per il suo corretto funzionamento.
Facile, no?




L’operazione è meno semplice, però, se la stampante è collegata alla rete domestica, tramite cavo Ethernet o Wi-Fi.
In questo caso, se macOS non rileva automaticamente la presenza di questa periferica nella rete, è necessario forzarne l’individuazione.

Per fare ciò, fai clic sull’icona di una mela morsicata che trovi nell’angolo in alto a sinistra dello schermo, nella barra dei menu.
Nel menu contestuale che ti viene mostrato, seleziona la voce Preferenze di sistema e, nella schermata che visualizzi, fai clic sull’icona Stampanti e scanner, così da accedere al pannello per la gestione di questa tipologia di hardware.

Fatto ciò, nella barra laterale di sinistra, premi sull’icona + per visualizzare la schermata che permette l’aggiunta della nuova periferica.
Pigia sulla scheda IP che vedi in alto e digita l’IP locale della stampante o il suo nome host, nella casella di testo Indirizzo.
Scegli, quindi, il protocollo AirPrint e attendi che nella sezione in basso vengano compilati automaticamente i campi, a conferma che la stampante è stata rilevata.
Per trovare l’indirizzo IP della stampante, puoi procedere direttamente dal pannello del router/modem, nella sezione dove vengono mostrati i dispositivi connessi; in alternativa, puoi consultare questa mia guida dedicata all’argomento.

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Dopo aver eseguito la procedura che ti ho indicato nelle righe precedenti, non ti resta che premere il pulsante Aggiungi, per completare la configurazione e l’installazione della stampante su macOS.




Se vuoi approfondire maggiormente quest’argomento, ti consiglio di leggere la mia guida su come installare una stampante, nella quale troverai diverse informazioni, relative ai diversi metodi per collegare questa periferica al computer e la procedura per l’installazione dei driver prelevati dal sito Web del produttore, nel caso in cui la procedura automatica su Mac dovesse fallire (anche se è improbabile).

Stampare fronte retro

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Se hai necessità di stampare fronte-retro un documento, la prima cosa che devi fare e accertarti che la stampante supporti questa funzionalità.
Infatti, la stampa fronte-retro potrebbe non essere disponibile su tutti i modelli di stampante, specialmente quelli più economici.

La tua stampante supporta la stampa fronte-retro?
Allora la procedura che si prospetta per te è davvero semplice:
apri il documento che vuoi stampare con qualsiasi software adatto allo scopo (es.
l’applicazione Anteprima o un qualsiasi programma compatibile con il formato del documento). Fatto ciò, premi sulla voce File, che trovi nella barra dei menu in alto e, nel menu contestuale, scegli l’opzione Stampa.

Nella schermata di stampa che ti viene mostrata, seleziona la stampante che intendi utilizzare, tramite l’apposito menu a tendina, e indica il numero di copie da realizzare.
Dopodiché imposta l’intervallo delle pagine da stampare, selezionando la casella Tutte o indicando i numeri di pagina in modo manuale.
Arrivato a questo punto, per eseguire una stampa fronte-retro, metti un segno di spunta sulla casella Fronte-retro, che trovi vicino alla casella di testo Copie, ed il gioco è fatto.




Successivamente, premi il pulsante Mostra dettagli che si trova in basso e agisci sulle altre impostazioni disponibili:
selezionando la voce Layout, puoi configurare alcune impostazioni sulla stampa, come i margini o la possibilità di inserire più pagine ridimensionate su una stessa facciata del foglio.
Tra queste opzioni, troverai anche la funzionalità Fronte-retro:
utilizza il menu a tendina per indicare se la rilegatura verrà eseguita sul lato corto o su quello lungo del foglio, rispettivamente tramite le opzioni Rilegatura con taglio corto e Rilegatura con taglio largo.

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Se vuoi modificare gli altri parametri di stampa, puoi utilizzare le opzioni presenti nelle altre schede, altrimenti, premi il pulsante Stampa per inviare il documento alla stampante.
Questa provvederà automaticamente a stampare il documento su entrambe la facciate del foglio, fascicolandolo nel raccoglitore.

Se hai necessità di consultare ulteriori guide sugli argomenti che riguardano la stampa di documenti da Mac, ti consiglio di leggere gli altri tutorial che ho realizzato, raggiungibili tramite questo link.

Metodo alternativo

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Se la tua stampante è datata o non possiede questa funzionalità, non puoi provvedere alla stampa fronte-retro in modo automatico.
Quello che dovrai fare è munirti di pazienza e stampare il documento a intervalli di pagine.
Ti spiego immediatamente come procedere.

Avvia il documento da stampare tramite il software ad esso associato, premi sulla voce File che trovi in alto a sinistra, nella barra dei menu, e seleziona la voce Stampa dal menu contestuale, in modo da aprire l’interfaccia di anteprima della stampa.

Da questo momento in poi stai attento ai passaggi che ti illustrerò, per evitare di commettere errori e sprecare preziosa carta e colore della cartuccia o del toner.
Innanzitutto, imposta il numero di copie, indicando il valore 1, giusto per semplicità delle operazioni.
Nel campo Pagine, imposta la casella Tutte e seleziona poi, nel menu a tendina, la scheda Gestione carta (di default il menu è impostato su Layout).

Arrivato a questo punto, individua l’opzione Pagine da stampare e, nel menu a tendina apposito, scegli il valore Solamente dispari:
in questo modo, potrai eseguire la stampa delle sole pagine dispari del documento (ad esempio la pagina 1, 3, 5, ecc).
Ti ricordo che, se anziché la voce Tutte hai impostato un intervallo di pagine ben definito, selezionando la voce Solamente dispari verrà effettuata la stampa delle pagine dispari che seguono l’ordine dell’anteprima di stampa, non della numerazione originale del documento.
Ad esempio se scegli come intervallo di pagine dalla 6 alla 11, impostando soltanto le dispari, verranno stampate la 6, la 8 e la 10.

A questo punto, premi il pulsante Stampa, per eseguire la stampa delle pagine nel solo intervallo di pagine dispari.
Fatto ciò, prendi il blocco di fogli appena stampato e capovolgilo, inserendolo nuovamente nel cassetto della carta.
Fai attenzione a come disponi i fogli, per evitare errori di stampa o di posizionamento per la rilegatura:
fai riferimento al disegno che trovi all’interno del vano per farti un’idea del corretto orientamento.




Ci siamo quasi:
adesso ripeti i procedimenti che ti ho spiegato nelle righe precedenti, riavviando l’interfaccia di stampa.
Seleziona stavolta Solamente pari e premi il pulsante Stampa.
In questo modo, verrà inviata nuovamente la stampa del documento per le sole pagine pari.
Se tutto è andato nel verso giusto, ritroverai nella stampante una pila di fogli con il documento stampato su entrambe le facciate, proprio come desideravi.

come stampare da mac




come stampare da mac

Dopo aver trascorso anni e anni a utilizzare Windows, hai deciso di fare il grande passo:
passare a Mac! Inizialmente è stata dura, molto dura.
Abituarsi alle funzionalità offerte da macOS e alle differenze che il sistema operativo di casa Apple presenta rispetto a quello di Microsoft può richiedere del tempo, ma con il passare dei giorni sei finalmente riuscito ad abituarti.

Tuttavia, se ora sei qui e stai leggendo queste righe, mi pare ben evidente il fatto che, nonostante l’impegno profuso e pur avendo compreso a grandi linee il funzionamento dei computer della “mela morsicata”, c’è qualcosa che non ti è ancora molto chiaro.
Per la precisione, quello che vorresti capire è come fare per stampare da Mac.
Come dici?
Ho indovinato?
Beh, allora mettiti comodo e leggi questa mia guida dedicata all’argomento per schiarirti subito le idee.

Nelle righe successive, trovi, infatti, spiegato quali sono le operazioni preliminari che occorre compiere per riuscire nell’impresa, quali comandi utilizzare e, chiaramente, anche come gestire i processi di stampa.
Posso assicurarti che è tutto molto più semplice di quel che può sembrare.
Sei pronto?
Si?
Grandioso.
Al bando le ciance e passiamo all’azione!

Indice

  • Operazioni preliminari
    • Installare la stampante
    • Configurare la stampante
    • Impostare la stampante di default
  • Stampare da Mac
    • Usando la tastiera
    • Usando la barra dei menu
    • Stampare PDF
    • Stampare fronte-retro
  • Regolare le impostazioni di stampa
  • Gestire i processi di stampa
  • In caso di dubbi o problemi

Operazioni preliminari

Prima di spiegarti come bisogna procedere per riuscire a stampare da Mac, ci sono alcune operazioni preliminari che è indispensabile che tu compia per poter effettuare l’operazione in questione.
Quello a cui mi riferisco è la procedura di installazione e configurazione della stampante in tuo possesso, qualora non avessi già provveduto a farlo:
per saperne di più, continua a leggere.

Installare la stampante

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In primo luogo, devi preoccuparti di installare la tua stampante.
Riuscirci non è complicato.
Tutto quello che devi fare è collegare il dispositivo alla presa elettrica, premere sul pulsante di accensione presente sullo stesso e collegare quest’ultimo alla medesima rete Wi-Fi a cui è connesso il Mac, seguendo le indicazioni sul da farsi che ho provveduto a fornirti nel mio articolo su come collegare stampante Wi-Fi.

Se la stampante in oggetto non supporta la connettività wireless, puoi comunque collegarla al Mac tramite cavo, come ti ho spiegato nel mio post su come collegare una stampante.

Configurare la stampante

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Adesso devi configurare la stampante appena installata sul tuo Mac.
Per fare ciò, clicca sull’icona di Preferenze di sistema (quella con l’ingranaggio) che trovi sulla barra Dock e seleziona l’icona di Stampanti e Scanner nella finestra che si apre.
Pigia, quindi, sul bottone [+] che si trova in basso a sinistra e clicca sul nome della stampante nel menu che si apre. Attendi qualche istante affinché la stampante selezionata venga connessa e configurata per essere usata sul Mac ed è fatta.

Se procedendo così come ti ho appena indicato non riesci a visualizzare il nome della tua stampante, seleziona l’opzione Aggiungi stampante o scanner dal menu visibile previo clic sul bottone [+] e fai clic sul nome della stampante che a questo punto dovresti trovare nella scheda Default.
In seguito, se necessario, modifica il nome, la posizione e la tecnologia usata per la stampa tramite i campi appositi e fai clic sul pulsante Aggiungi.




In alternativa, se la stampante che intendi configurare è collegata tramite Wi-Fi, puoi fare clic sul pulsante [+], selezionare la scheda IP nella finestra che si apre su schermo e digitare l’indizio IP del dispositivo nel campo apposito.
Indica, in seguito, il protocollo da utilizzare e fornisci le altre info richieste, dopodiché fai clic sul pulsante Aggiungi.

Impostare la stampante di default

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Dopo aver configurato la stampante sul tuo Mac, ti suggerisco di impostare quest’ultima come predefinita, in modo tale da non doverla selezionare manualmente ogni volta che avrai bisogno di stampare documenti, pagine Web, e-mail ecc.

Per riuscirci, fai clic destro sul nome della stampante nell’elenco delle periferiche disponibili dopo aver premuto su Stampanti e Scanner in Preferenze di sistema e scegli l’opzione Imposta stampante di default dal menu che si apre.
Tutto qui!

Stampare da Mac

Ora che hai provveduto a installare la stampante e configurare quest’ultima sul tuo Mac, direi che sei finalmente pronto per entrare nel vivo dell’argomento:
andare a scoprire come stampare, in concreto, da macOS.
Ti anticipo subito che l’operazione è fattibile utilizzando un’apposita scorciatoia da tastiera oppure richiamando il comando dedicato annesso alla barra dei menu.




Sempre servendoti dei comandi di cui sopra, puoi anche trasformare i documenti stampabili in file PDF e procedere con la stampa fronte-retro.
Per maggiori info, prosegui pure nella lettura.

Usando la tastiera

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Ti interessa capire come fare per stampare dal tuo Mac utilizzando la scorciatoia da tastiera a cui accennavo?
Allora provvedi innanzitutto ad aprire il documento, il messaggio di posta elettronica, la pagina Web o comunque sia ciò che intendi stampare, dopodiché schiaccia i tasti cmd+p sulla tastiera del computer.

Una volta fatto ciò, vedrai aprirsi la finestra per regolare le impostazioni di stampa e potrai, dunque, procedere facendo clic sul pulsante Stampa, che si trova in basso.
Et voilà!

Nel caso specifico di documenti e immagini, puoi anche effettuare la stampa diretta senza dover prima aprire il documento di riferimento.
Per riuscirci, ti basta selezionare il file e utilizzare la summenzionata scorciatoia da tastiera.




Usando la barra dei menu

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Per stampare invece documenti, pagine Web e quant’altro sfruttando la voce apposita annessa alla barra dei menu, tutto quello che devi fare è portare in primo piano la finestra relativa all’applicazione che contiene ciò che desideri stampare, fare clic sulla voce File in alto a sinistra e scegliere Stampa dal menu che si apre.

In seguito, vedrai aprirsi la finestra per regolare le impostazioni di stampa e potrai procedere andando a fare clic sul pulsante Stampa collocato in basso.
Più facile di così?

Anche in tal caso, solo per quel che concerne documenti e immagini è possibile effettuare la stampa diretta del file senza doverlo prima aprire.
Per riuscirci, seleziona il documento di riferimento, clicca sulla voce File annessa alla barra dei menu e premi sulla voce Stampa.

Stampare PDF

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Avvalendoti dei comandi per effettuare la stampa puoi anche accedere a una speciale funzione che consente di trasformare qualsiasi documento stampabile in un file PDF.
Per essere più precisi, mi riferisco alla stampante virtuale per i PDF, che consente di trasformare qualsiasi contenuto stampabile in un file PDF riproducibile su qualsiasi dispositivo e in qualsiasi applicazione adatta allo scopo.

Per sfruttare tale funzione, non devi far altro che utilizzare il comando per avviare la stampa e selezionare, nella finestra che successivamente si apre su schermo, la voce PDF dal menu in basso a sinistra.
Clicca poi sulla voce Salva come PDF, indica il nome che vuoi assegnare al file, la posizione sul tuo Mac in cui desideri salvarlo e premi sul bottone Salva.

Stampare fronte-retro

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Hai bisogno di stampare un documento fronte-retro?
Se la tua stampante supporta la suddetta funzionalità, non devi far altro che utilizzare il comando per avviare la stampa di un documento e selezionare, nella finestra che si apre sullo schermo, la casella Fronte-retro, collocata immediatamente sotto il menu a tendina Preset.

Qualora la stampante in tuo possesso non supporti la funzionalità in oggetto, puoi comunque mettere in pratica un semplice trucchetto per ottenere un risultato analogo:
stampare prima le pagine pari e successivamente quelle dispari andando a girare “manualmente” i fogli.




Per riuscirci, seleziona l’opzione Gestione carta nel menu annesso alla finestra relativa alla gestione della stampa e scegli l’opzione Solamente pagine dispari dal menu che trovi in corrispondenza della voce Pagine da stampare, dopodiché clicca sul bottone Stampa.

A stampa avvenuta, capovolgi la pila di fogli uscita dalla stampante, reinseriscila nel vano dei fogli bianchi e avvia una nuova stampa scegliendo l’opzione Solamente pagine pari.
Procedendo in tal modo, otterrai il documento completo stampato su tutti e due i lati dei fogli inseriti nella stampante.

Regolare le impostazioni di stampa

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Nei passi precedenti, quando ti ho spiegato come fare per avviare il processo di stampa tramite scorciatoia da tastiera e utilizzando la barra dei menu, ti ho fatto notare che prima di fare clic sul tasto apposito per andare a stampare quanto visualizzato su schermo è possibile regolare le impostazioni di stampa secondo esigenza. La cosa può tornarti particolarmente utile se, per esempio, vuoi stampare un documento in bianco e nero, vuoi stampare solo alcune pagine dello stesso e via discorrendo.
Direi quindi che è il caso di approfondire un’attimo la questione.

Dopo aver impiegato il comando per procedere con la stampa e una volta visualizzata su schermo la finestra relativa alle impostazioni di stampa, puoi, dunque, avvalerti dei menu e delle funzioni disponibili per stampare l’elemento selezionato in base a quelle che sono le tue effettive esigenze e preferenze.




Per la precisione, dal menu a tendina Stampante puoi decidere quale stampante usare (per impostazione predefinita risulta selezionata quella di default), mentre dal menu Preset puoi impostare uno specifico preset di stampa.
Tramite il campo Copie puoi scegliere quante copie stampare dell’elemento selezionato, mentre selezionandola casella Bianco e nero puoi decidere di stampare in bianco e nero.

Se invece hai bisogno di stampare solo determinate pagine del documento di riferimento oppure un’intervallo di pagine, scegli l’opzione che più si adatta alle tue esigenze dal menu a tendina Pagine.

Ulteriori regolazioni possono essere apportate facendo clic sul pulsante Mostra dettagli che sta in basso.
Successivamente, potrai decidere, selezionando le relative caselle, di abilitare la rotazione automatica e di mostrare le eventuali note.
Scegliendo poi l’opzione Scala e impostando una percentuale nel campo adiacente potrai stabilire di quanto scalare il documento in fase di stampa, mentre spuntando la voce Adatta in scala potrai indicare, selezionando le relative opzioni, se stampare il documento nella sua interezza oppure se riempire l’intera pagina.

Per definire, invece, quante copie stampare per pagina, seleziona il numero esatto dal menu a tendina accanto alla voce Copie per pagina.

Se hai bisogno di intervenire sui supporti e sulla qualità di stampa e sul layout oppure se hai necessità di gestire la carta o, ancora, le impostazioni relative alla copertina del documento e il livello delle forniture, seleziona la voce di riferimento dal menu a tendina con il nome dell’applicazione in uso che sta in basso e serviti delle opzioni che ti vengono mostrate di conseguenza.




Tieni comunque presente che alcune voci, opzioni e comandi potrebbero non essere disponibili o potrebbero essere sostituiti da altri a seconda dell’applicazione da cui stai cercando di stampare e del tipo di elemento su cui hai scelto di andare ad agire.

Gestire i processi di stampa

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Dopo aver fatto clic sul pulsante per procedere con la stampa, il processo viene inviato alla coda di stampa e, di conseguenza, alla stampante. Nel frattempo, sulla barra Dock compare l’icona della stampante e, facendoci clic sopra, è possibile visualizzare la finestra relativa ai processi di stampa.

Da quest’ultima puoi visionare l’elenco completo di tutti gli elementi che sono stati mandati in stampa, puoi mettere in pausa tutti i processi di stampa facendo clic sul pulsante Pausa in alto a sinistra e riprenderli premendo sul pulsante Riprendi.

Se vuoi intervenire sui singoli processi, fai clic sul pulsante Pausa che trovi a destra di ciascuno di essi nell’elenco visualizzato.
Per riprenderli, invece, clicca sul bottone con la freccia.
Se poi desideri annullare la stampa di un dato elemento, devi fare clic sul pulsante con la “x” che trovi sempre in sua corrispondenza nell’elenco.




Ti faccio notare che oltre al metodo che ti ho indicato poc’anzi, puoi accedere alla coda di stampa anche facendo clic sull’icona di Preferenze di sistema che si trova sulla barra Dock, premendo su Stampanti e scanner nella finestra che si apre sulla scrivania e facendo clic sul pulsante Apri coda di stampa.

Vuoi visualizzare l’anteprima di uno specifico documento che hai deciso di stampare?
Dalla finestra per la gestione dei processi di stampa è possibile fare anche questo.
Per riuscirci, ti basta fare doppio clic sulla relativa icona nell’elenco.

Tieni altresì presente che sempre mediante la finestra per la gestione dei processi di stampa ti vengono mostrati gli eventuali messaggi di stato relativi alla tua stampante e agli elementi da stampare.
Per esempio, se hai scelto di stampare un documento di testo ma hai dimenticato di accendere la stampante visualizzerai il messaggio La stampante non è connessa, mentre se il livello delle forniture d’inchiostro è in esaurimento apparirà il messaggio Inchiostro stampante quasi esaurito.

In caso di dubbi o problemi

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Hai seguito per filo e per segno le mie istruzioni sul da farsi ma non sei ancora riuscito a stampare dal tuo Mac?
In corso d’opera è sorto qualche problema e non sai come far fronte alla cosa?
Allora fa’ così:
affidati al supporto Apple e vedrai che in un battibaleno riuscirai a risolvere.
Per scoprire come fare, puoi leggere il mio tutorial dedicato in via specifica a come contattare Apple.




Se poi la cosa può esserti d’aiuto nell’immediato, su questa pagina del supporto online di Apple trovi indicate le principali problematiche relative ai processi di stampa da Mac e le relative soluzioni.

come stampare da iphone




come stampare da iphone

Hai provato a stampare una pagina Web dal tuo iPhone ma non ci sei riuscito?
Dimmi un po’, la tua stampante è compatibile con il sistema AirPrint di Apple?
Se la risposta è sì, evidentemente c’è qualcosa che non va nella configurazione del dispositivo:
probabilmente la stampante non è connessa alla stessa rete Wi-Fi dell’iPhone o ha bisogno di un aggiornamento firmware.
Se invece la risposta è no, devi rimboccarti le maniche e configurare la tua stampante in modo che possa comunicare con l’iPhone.
In che modo?
Installando una pratica app di cui ti parlerò a breve.

Se vuoi capire meglio ciò di cui ti sto parlando, prenditi qualche minuto di tempo libero e metti in pratica i consigli che trovi di seguito.
Vedremo prima come stampare da iPhone utilizzando una stampante dotata del supporto ad AirPrint (la tecnologia di casa Apple per la stampa in modalità wireless) e in seconda battuta scopriremo come “forzare” la comunicazione fra una stampante non-AirPrint e l’iPhone usando un’applicazione adatta allo scopo.
Non ti preoccupare, si tratta in entrambi i casi di un gioco da ragazzi.

Come facilmente intuibile, la seconda modalità richiede un po’ di tempo in più per la configurazione iniziale della app, ma non è nulla di difficile, anzi.
E non finisce qui! Utilizzando l’applicazione che sto per consigliarti, potrai stampare dall’iPhone anche utilizzando una stampante cablata, cioè una stampante che non supporta nativamente il Wi-Fi.
Il trucco, se così vogliamo chiamarlo, consiste nel collegare la stampante a un router, un ripetitore Wi-Fi o un PC con accesso alla rete e usare quest’ultimo come “ponte” fra il telefono e la stampante.
Adesso però non perdiamoci troppo in chiacchiere e passiamo subito all’azione:
trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno proprio qui sotto!

Stampare da iPhone con AirPrint

Se vuoi imparare come stampare da iPhone devi innanzitutto stabilire se la tua stampante supporta la tecnologia AirPrint o meno.
L’AirPrint è una tecnologia di Apple che permette a determinate stampanti wireless di comunicare con gli iDevice (iPhone, iPad, ecc.) senza necessitare di configurazioni particolari.
Basta che lo smartphone e la stampante siano connessi alla stessa rete Wi-Fi.

Puoi verificare la compatibilità della tua stampante con AirPlay collegandoti a questa pagina del sito Internet Apple in cui sono elencate tutte le stampanti su cui è disponibile questa funzione.
Consulta l’elenco relativo alla casa produttrice della tua stampante (es.
Canon, Epson, Lexmark, Samsung, ecc.) ed accertati che il modello della stampante in tuo possesso sia presente in esso.




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Se la tua stampante supporta AirPrint ed è connessa alla stessa rete wireless dell’iPhone, puoi utilizzarla per stampare pagine Web, foto e documenti direttamente dal “iPhone”.
In che modo?
Te lo spiego subito.

Dopo aver visualizzato sullo schermo dell’iPhone il contenuto da stampare, premi sul pulsante della condivisione (il quadrato con la freccia all’interno) e seleziona l’icona Stampa dal menu che compare.
Se non vedi l’icona per la stampa, scorri verso destra la seconda riga di icone.

Successivamente, imposta il numero di copie e l’intervallo di pagine da stampare premendo sulle apposite voci presenti nella schermata che si è aperta, fai “tap” sulla voce stampante, seleziona il nome della tua stampante dall’elenco delle stampanti in rete e premi sulla voce Stampa collocata in alto a destra per avviare il processo di stampa.

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Se la tua stampante non compare nella lista delle stampanti disponibili, assicurati che sia connessa alla stessa rete Wi-Fi dell’iPhone e verifica la disponibilità di aggiornamenti firmware per quest’ultima (o di aggiornamenti software per iOS).

Stampare da iPhone con qualsiasi stampante

Se non hai una stampante dotata del supporto ad AirPrint, puoi acquistarne una seguendo i consigli che ti ho dato nella mia guida all’acquisto dedicata alle stampanti Wi-Fi (su Amazon ce ne sono davvero per tutti i gusti, nonché per tutte le tasche), oppure puoi “forzare” la comunicazione fra stampante e iPhone usando un’applicazione di terze parti.

L’applicazione alla quale mi riferisco è Printer Pro, che funziona con la stragrande maggioranza delle stampanti presenti sul mercato ed è compatibile con tutte le versioni più recenti di iOS.
Costa 6,99 euro ma ne è disponibile una versione di prova gratuita che permette di verificarne la compatibilità con la propria stampante.

Printer Pro funziona tramite Wi-Fi, ma la tua stampante non deve disporre necessariamente del supporto wireless:
come accennato anche in apertura del post, se hai una stampante sprovvista del supporto wireless puoi “trasformarla” in una stampante Wi-Fi collegandola a un router, a un ripetitore Wi-Fi oppure a un PC che ha accesso alla rete.

Se hai un router o un ripetitore Wi-Fi con porte USB (come possono essere le basi AirPort di Apple), non devi far altro che collegare la stampante a quest’ultimo tramite cavo USB e il gioco è fatto.
Se invece preferisci usare il PC, devi collegare la stampante a quest’ultimo tramite cavo USB e devi installare il client di Printer Pro per Windows o macOS.
È completamente gratis e molto semplice da usare.




Se hai una stampante Wi-Fi, non devi fare nulla, devi solo assicurarti che il dispositivo sia connesso correttamente alla rete wireless.
Se ti serve una mano in questo frangente, consulta il mio tutorial su come configurare una stampante Wi-Fi.

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Adesso, in un modo o nell’altro, la stampante è visibile all’interno della rete Wi-Fi.
Questo significa che sei pronto a configurare Printer Pro in modo che possa mettere in comunicazione l’iPhone e la stampante.
Scarica quindi l’applicazione sul tuo “iPhone” (io ti consiglio di provare la versione free, dalla quale potrai stampare una pagina di prova e sincerarti della compatibilità della tua stampante con l’iPhone), avviala e premi sul pulsante + Stampante che si trova al centro dello schermo.

Nella schermata che si apre, seleziona il nome della tua stampante e premi prima su Avanti e poi su Stampa pagina di prova per avviare la stampa della tua pagina di prova.
Se nell’elenco delle stampanti disponibili non vedi il nome della tua stampante, assicurati che il dispositivo sia accesso e che la connessione alla rete wireless sia stata stabilita correttamente.

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Ora devi procedere in base al risultato della pagina di prova realizzata dalla tua stampante.

  • Se la stampa di prova è andata bene, fai “tap” sul pulsante Va bene ed effettua la calibrazione della pagina specificando, negli appositi campi di testo, i valori che riesci a leggere sui bordi del foglio.
    Dopodiché premi su Avanti e Avvia stampa e comincia ad utilizzare Printer Pro.
    Se hai installato la versione free dell’applicazione, scarica quella a pagamento, avviala e scegli di importare le impostazioni da Printer Pro Lite (in questo modo non dovrai ripetere la configurazione della stampante).

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  • Se la stampa di prova non è andata bene, premi sul pulsante Non va bene e seleziona il linguaggio di stampa utilizzato dalla tua stampante dalla schermata che si apre.
    Per sapere qual è il linguaggio di stampa utilizzato dalla tua stampante (es. PCL) devi consultare il manuale del dispositivo o devi effettuare una ricerca su Internet.
    Una volta selezionata una delle opzioni disponibili, stampa una nuova pagina di prova e completa la configurazione della stampante come spiegato in precedenza.

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Ora puoi stampare da iPhone utilizzando qualsiasi applicazione.
Non devi far altro che visualizzare il contenuto da stampare su schermo, premere sul pulsante della condivisione e selezionare la voce Stampa con Printer Pro dal menu che compare.
Se non vedi tale icona, scorri la seconda riga di icone verso destra, vai su Altro e attiva la levetta relativa all’opzione Stampa con Printer Pro.

Per concludere, metti il segno di spunta accanto al nome della tua stampante, fai “tap” sul pulsante Stampa e il gioco è fatto.




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Se non vuoi spendere soldi per l’acquisto di Printer Pro e/o non ti trovi bene con quest’applicazione, sappi che esistono altre soluzioni per stampare da iPhone con le stampanti non compatibili con il sistema AirPrint.
Fra queste ti segnalo HP ePrint, Samsung Mobile Print e Epson iPrint.

Come facilmente intuibile, le app che ti ho appena segnalato funzionano solo con le stampanti delle marche a cui fanno riferimento (es.
HP ePrint solo con le stampanti HP) e non sono “universali” come Printer Pro.

come spostare icone iphone




come spostare icone iphone

Hai acquistato il tuo primo iPhone da qualche giorno e vorresti imparare a personalizzarlo?
Hai pasticciato un bel po’ con le icone presenti nella home screen del tuo “iPhone” ed ora vorresti riportarle nell’ordine in cui erano predisposte inizialmente?
Ho le risposte che fanno per te.

Leggi la breve guida che sto per proporti e in men che non si dica imparerai come spostare icone iPhone in modo tale da organizzare e riordinare tutte le app presenti nella home screen, ossia nella schermata principale, del tuo smartphone.
Potrai anche creare cartelle per raggruppare applicazioni e giochi di un determinato genere o cambiare le icone presenti nella barra Dock di iOS. Ti assicuro che si tratta di operazioni davvero semplicissime, anzi scommetto che dopo aver letto il tutorial ti domanderai come hai fatto a non arrivarci prima!

Le indicazioni che trovi di seguito valgono per tutti i modelli di iPhone e per tutte le versioni più recenti di iOS (il sistema operativo degli smartphone Apple).
L’unica piccola differenza riguarda i modelli di iPhone pari o successivi al 6s, i quali dispongono della tecnologia 3D Touch che permette al telefono di riconoscere il grado di pressione esercitato dall’utente sullo schermo:
se tu hai un iPhone equipaggiato con questa tecnologia, stai attento a non premere troppo forte sullo schermo dello smartphone o al posto del menu per spostare le icone comparirà quello del 3D touch.

Spostare icone su iPhone

Cominciamo dalle cose più semplici, ossia da come spostare icone iPhone nella home screen del telefono.
Per compiere quest’operazione, non devi far altro che mantenere il dito premuto per circa due secondi su una qualsiasi delle icone presenti nella schermata iniziale del telefono ed aspettare che tutte le app comincino a “ballare”.
Se l’icona selezionata non comincia a “danzare” ma viene affiancata da un menu, significa che hai premuto troppo forte sullo schermo ed è comparso il menu del 3D Touch.
Premi il tasto Home del telefono e riprova esercitando una pressione meno forte sull’icona.

A questo punto, puoi spostare le icone delle app in qualsiasi punto della home screen semplicemente mantenendo il dito premuto su di esse e trascinandole nella posizione desiderata.
Per portare le icone da una pagina all’altra della home screen, basta spingerle verso l’angolo sinistro o destro dello schermo, mentre per salvare i cambiamenti basta premere il tasto Home (quello collocato sotto il display dell’iPhone).




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Se poi vuoi cambiare le icone presenti nella barra Dock (la barra semi-trasparente che si trova nella parte bassa dello schermo), devi prima trascinare fuori da quest’ultima quelle che vuoi sostituire e poi portare sulla barra le icone da aggiungere ad essa.
Non si può andare oltre le quattro icone previste di default.

Creare cartelle su iPhone

Come accennato anche in apertura del post, è possibile non solo spostare le icone presenti nella home screen dell’iPhone ma anche organizzarle in cartelle tematiche.
In che modo?
Te lo spiego subito.

Trascinando l’icona di una app sull’icona di un’altra app viene invece creata una cartella all’interno della quale puoi raggruppare tutte le applicazioni o i giochi di un determinato tipo (es.
applicazioni social, puzzle game, ecc.).
Una volta create le cartelle, per aggiungere nuove icone ad esse ti basterà trascinare con il dito le app o i giochi all’interno di queste ultime.

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Le cartelle possono essere composte da più “pagine” di icone e possono essere spostate a loro volta come le icone delle singole applicazioni, basta seguire la procedura che abbiamo visto prima insieme.

Nel caso in cui cambiassi idea, per cancellare una cartella creata in precedenza nella home screen di iOS basta “svuotarla” spostando tutte le icone contenute in essa nella schermata principale dell’iPhone.

Disporre le icone di iPhone in ordine alfabetico

Vorresti spostare icone iPhone nella loro posizione originale, ripristinando quello che era l’ordine delle app nella home screen quando hai acquistato il telefono?
Niente di più facile.
Recati nelle Impostazioni del tuo “iPhone”, seleziona la voce Generali > Ripristina dal menu che si apre e premi prima sul pulsante Ripristina layout Home e poi su Rpristina scherm.
Home
per completare l’operazione.

Naturalmente, stai tranquillo, questa procedura riordina solo le icone della springboard e non cancella alcuna app.
Le icone delle applicazioni scaricate dall’App Store vengono disposte in ordine alfabetico.

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Nascondere icone iPhone

Ti piacerebbe nascondere le icone delle app presenti nella home screen dell’iPhone? Si può fare anche questo, anche se con qualche limitazione.
Recandoti nelle impostazioni di iOS e attivando le restrizioni, puoi fare in modo che nella home screen del tuo “iPhone” non compaiano le icone di talune app, ma purtroppo non si possono selezionare le singole applicazioni da nascondere:
si possono selezionare solo dei gruppi di app in base alla loro categoria di appartenenza o all’età minima del pubblico a cui sono destinate (es.
puoi nascondere le app dedicate ai social network o quelle solo per maggiorenni).

Per avere un controllo più granulare sulle applicazioni da nascondere devi effettuare il jailbreak (una procedura abbastanza complessa che permette di eseguire delle app che normalmente non funzionerebbero su iOS) e devi ricorrere a delle applicazioni speciali pensate ad hoc.
Te ne ho parlato con dovizia di particolari nel mio tutorial su come nascondere app iPhone.

come spostare foto da iphone a pc




come spostare foto da iphone a pc

Davvero belle le foto che hai scattato con il tuo nuovo iPhone.
Dimmi, le hai già salvate sul PC?
Come sarebbe a dire no?
Così corri il rischio di perdere tutti i tuoi preziosissimi scatti da un momento all’altro! Sai, basta un “tap” per cancellare accidentalmente una foto importante, per non parlare dei guasti e dei furti che possono colpire in qualsiasi momento un dispositivo come l’iPhone… insomma, bisogna essere previdenti!

Non voglio sentire scuse.
Lo so che non hai tempo, che non sei molto bravo nell’uso del computer ecc.
ma non importa.
Ci vogliono pochissimi secondi per scoprire come spostare foto da iPhone a PC, inoltre si tratta di una procedura talmente semplice che potrebbe portarla a termine anche chi non ha mai avuto a che fare con un computer.

Coraggio, prenditi cinque minuti di tempo libero e segui le indicazioni che sto per darti.
Vedremo prima come passare le foto dall’iPhone al computer in maniera “tradizionale”, cioè collegando il telefono al computer tramite cavo USB, e poi ci occuperemo di iCloud che permette di sincronizzare le foto dell’iPhone con il computer tramite Internet.
Che tu abbia un PC Windows o un Mac riuscirai sicuramente a raggiungere il tuo scopo in maniera semplicissima!

Indice

  • Spostare foto dall’iPhone al computer
    • Windows
    • Mac
  • Sincronizzare le foto di iPhone tramite iCloud
    • Windows
    • Mac
    • Scaricare le foto dal browser
  • Altre soluzioni per spostare foto da iPhone a PC

Spostare foto dall’iPhone al computer

Cominciamo dalla soluzione più tradizionale, cioè da come spostare foto da iPhone a PC collegando il telefono e il computer via cavo.
Ecco in dettagli tutti i passaggi che devi compiere su Windows e macOS.

Windows

Affinché un PC Windows riconosca correttamente un iPhone o un iPad occorre installare iTunes, il software multimediale di casa Apple.
Se non hai già provveduto a farlo, collegati dunque al sito Internet di Apple e clicca sul pulsante Download collocato sulla sinistra per scaricare iTunes sul tuo computer.




A download completato apri, facendo doppio click su di esso, il file appena scaricato (es.
iTunes64Setup.exe) e clicca prima su Avanti e poi su Installa, , e Fine per concludere il setup.
Se non vuoi impostare iTunes come player predefinito per i file audio, ricordati di deselezionare l’apposita voce durante il processo d’installazione.

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Ora, avvia iTunes e collega l’iPhone al computer utilizzando il cavo Lightning/Dock in dotazione con il telefono.
Se hai appena installato iTunes e/o è la prima volta che colleghi il tuo “iPhone” al PC dovrai accettare le condizioni d’uso del software e dovrai autorizzare la comunicazione fra i due dispositivi cliccando prima sul pulsante Autorizza che compare sullo schermo dell’iPhone e poi sul pulsante Continua che invece compare sul desktop del computer.

Ora puoi chiudere iTunes e cominciare a trasferire le tue foto sul PC.
Apri quindi l’Esplora File di Windows (l’icona della cartella gialla collocata in basso a sinistra, sulla barra delle applicazioni), seleziona la voce Computer o Questo PC dalla barra laterale di sinistra, fai click destro sull’icona dell’iPhone e seleziona la voce Importa immagini e video dal menu che compare.

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Nella finestra che si apre, fai click sulla voce Altre opzioni che si trova in basso a sinistra e regola le tue preferenze relative all’importazione delle foto.

  • Per scegliere le cartelle in cui salvare foto e video usa il pulsante Sfoglia collocato accanto alle voci Importa immagini in e Importa video in.
  • Espandi il menu Nome cartella per scegliere in che modo rinominare le cartelle di destinazione delle foto (es.
    tag, tag + data d’importazione, tag + data di acquisizione e così via).
  • Espandi il menu Nome file per scegliere in che modo rinominare le foto (tag o nome originale del file).
  • Se dopo aver importato le foto sul PC vuoi eliminare dall’iPhone, metti il segno di spunta accanto alla voce Cancella sempre dal dispositivo dopo l’importazione.

Una volta impostate tutte le tue preferenze, accertati che ci sia il segno di spunta accanto alla voce Rivedi, organizza e raggruppa gli elementi da importare e clicca sul pulsante Importa.
A questo punto, devi suddividere le foto e i video da importare sul PC in base a dei gruppi basati sulla data di creazione:
l’utility di importazione di Windows li raggruppa in maniera automatica, ma se vuoi puoi modificare il lasso di tempo in cui suddividere i gruppi di foto e video usando la barra di regolazione collocata in basso a destra.
Inoltre, se vuoi, puoi impostare dei nomi personalizzati per i gruppi di foto e video e puoi impostare dei tag.
Ad operazione completata, clicca sul pulsante Importa e attendi che il trasferimento dei dati venga portato a termine.

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Se non hai disattivato la funzione di autoplay per i dispositivi rimovibili, la prossima volta che collegherai l’iPhone al computer ti verrà chiesto automaticamente se vuoi importare immagini e video dal telefono.

Mac

Hai un Mac?
Allora sappi che puoi scaricare le foto realizzate con il tuo iPhone semplicemente collegando il telefono al computer e avviando l’applicazione Foto:
l’icona con il fiore colorato presente nella barra Dock.




Nella finestra che si apre, seleziona la scheda Importa che si trova in alto a destra, cliccare sul pulsante Importa nuove foto e il gioco è fatto.
Se non vuoi importare tutte le foto contemporaneamente, ma solo alcune di esse, usa la combinazione cmd+click per selezionare le immagini che vuoi trasferire sul Mac e fai click sul pulsante Importa selezionati (che si trova in alto a destra) per completare l’operazione.

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Le immagini trasferite sul computer con l’applicazione Foto vengono archiviate nella libreria del programma (un unico file che contiene tutte le immagini).
Se vuoi estrarre una foto da questa libreria, apri l’applicazione Foto, seleziona la sua miniatura e trascinala in una cartella di tua preferenza.

In alternativa puoi utilizzare il software Acquisizione immagine, che si trova nella cartella Altro del Launchpad e consente di importare le foto dall’iPhone in una qualsiasi cartella del Mac (da selezionare tramite il menu a tendina Importa in collocato in basso a sinistra).

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Sincronizzare le foto di iPhone tramite iCloud

Caricando le nostre foto sul cloud (cioè su Internet), possiamo fare in modo che queste vengano sincronizzate automaticamente su tutti i nostri device:
smartphone, tablet, computer ecc.
La piattaforma cloud di Apple si chiama iCloud e permette di mantenere sincronizzate non solo le foto, ma anche i video, i documenti e i dati delle app su tutti i dispositivi connessi al medesimo account Apple.

Entrando più nel dettaglio, sono due i servizi che l’azienda di Cupertino offre per la sincronizzazione di foto e video:
uno si chiama Streaming foto e uno Libreria foto di iCloud.
Con lo Streaming foto, che è attivo di default su tutti gli iPhone, le foto e i video vengono archiviati temporaneamente sul cloud e restano lì per un periodo di 30 giorni, pronti per essere scaricati su qualsiasi device.
Con la Libreria foto di iCloud, invece, si può costruire una libreria permanente di foto e video che vengono scaricati in automatico (o comunque sono accessibili) su tutti i propri device:
iPhone, iPad, Mac, PC Windows e via discorrendo.
Entrambe le funzioni sono accessibili dal menu Impostazioni > [Nome utente] > iCloud > Foto di iOS e si possono attivare con un semplice “tap”.

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Come facilmente intuibile, lo Streaming foto è completamente gratuito, mentre la Libreria foto di iCloud no.
O meglio, il servizio in sé è gratis ma a differenza di Streaming foto erode lo spazio di archiviazione su iCloud Drive (che per i piani free è di appena 5GB) e quindi necessita della sottoscrizione di un piano di iCloud a pagamento.
Gli abbonamenti ad iCloud partono da 99 cent/mese per 50GB di spazio.
Se vuoi saperne di più, leggi il mio tutorial su come usare iCloud e, soprattutto, approfondisci il funzionamento di Streaming foto e Libreria foto di iCloud leggendo la mia guida su come archiviare le foto su iCloud.
Adesso invece vediamo come scaricare sul PC le foto sincronizzate tramite iCloud.

Windows

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Se hai attivato la sincronizzazione delle foto con iCloud tramite Streaming Foto o Libreria Fotografica di iCloud, puoi spostare foto da iPhone a PC senza collegare i due dispositivi tra loro.
Come?
Tramite Internet, installando il client ufficiale di iCloud per Windows.
Il client ufficiale di iCloud permette di sincronizzare automaticamente foto, video, segnalibri (con Internet Explorer) e documenti di iCloud Drive con il computer in uso.
È completamente gratuito e non richiede alcuna configurazione particolare.
Basta installarlo ed effettuare l’accesso con i dati del proprio ID Apple, tutto qui.

Se utilizzi un PC equipaggiato con Windows 10, puoi scaricare il client di iCloud dal Microsoft Store.
Se, invece, utilizzi una versione precedente di Windows, puoi scaricare il pacchetto d’installazione del software collegandoti al sito Internet di Apple e cliccando sul link Su Windows 7 e Windows 8, puoi scaricare iCloud per Windows dal sito web di Apple.

Ad installazione completata, immetti i dati del tuo ID Apple nel client di iCloud, clicca su Accedi e scegli se inviare statistiche d’uso ad Apple.
A questo punto, spunta la casella Foto e la sincronizzazione delle foto (in versione ottimizzata) dovrebbe iniziare in maniera completamente automatica (nella cartella di iCloud contenuta nel percorso Immagini).
Naturalmente, se ci sono molte immagini da scaricare l’operazione durerà piuttosto a lungo.

Mac

L’applicazione Foto di macOS supporta anche iCloud.
Questo significa che se hai attivato lo Streaming Foto o la Libreria Foto di iCloud sul tuo iPhone, le foto verranno scaricate automaticamente nel programma.

Per verificare che la sincronizzazione delle foto sia attiva, apri Preferenze di sistema (l’icona dell’ingranaggio presente nella barra Dock), clicca sull’icona di ID Apple/iCloud presente nella finestra che si apre e verifica che ci sia il segno di spunta accanto alla voce Foto (altrimenti mettilo).




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Ad operazione completata, apri la app Foto di macOS, recati nel menu Foto > Preferenze (in alto a sinistra), seleziona la scheda iCloud della finestra che si apre e, se non c’è, metti il segno di spunta accanto all’opzione Foto di iCloud o accanto all’opzione Il mio streaming foto (a seconda del servizio con cui stai sincronizzando la tua libreria fotografica).

Scaricare le foto dal browser

Se sul tuo iPhone sono attivi la Libreria Foto di iCloud o lo Streaming Foto, puoi accedere al sito Internet iCloud.com e scaricare le foto da quest’ultimo.

Il servizio funziona con tutti i browser e i sistemi operativi, basta accedere con il proprio ID Apple e cliccare sull’icona Foto.
Al primo accesso bisognerà attendere qualche minuto affinché vengano elaborate tutte le immagini presenti nello streaming o nella libreria di iCloud.

Al termine del caricamento, per scaricare le foto da iCloud.com, seleziona queste ultime usando la combinazione Ctrl+clic (o cmd+clic su Mac) oppure Ctrl+A/cmd+a per selezionarle tutte, e premi sull’icona della nuvola con la freccia che va verso il basso che si trova in alto a destra.

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Altre soluzioni per spostare foto da iPhone a PC

Per finire, lascia che ti segnali alcuni metodi alternativi per spostare foto da iPhone a PC che forse non tutti conoscono ma che possono rivelarsi estremamente utili.

  • Google Foto – si tratta di un servizio di Google che permette di caricare foto e video sul cloud (su Google Drive) ritrovandoseli sincronizzati su tutti i propri device.
    È completamente gratis e offre spazio illimitato per tutti i video fino alla risoluzione 1080p e tutte le foto fino a 16MP.
    Per scaricare sul PC le foto e i video caricati su Google Foto basta installare il client di Google Drive per Windows o macOS.
  • AirDrop – se devi trasferire solo una quantità limitate di foto o video sul computer, e il computer in questione è un Mac, puoi usufruire di AirDrop:
    un sistema di trasferimento dati wireless pensato ad hoc per i device Apple.
    Te ne ho parlato più approfonditamente nel mio tutorial su come funziona AirDrop.

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  • Send Anywhere – un altro validissimo sistema per trasferire quantità limitate di foto e video dall’iPhone al computer (o ad altri dispositivi portatili).
    Funziona in maniera semplicissima:
    si installa la app sull’iPhone, si selezionano le foto e i video da condividere e si sceglie di usare Send Anywhere dal menu di condivisione di iOS.
    A quel punto si ottiene un codice che, se digitato sul client di Send Anywhere sul PC o sul sito ufficiale del servizio, permette di scaricare le foto e i video selezionati sul computer.

Oltre che sul tuo PC, ti piacerebbe trasferire le foto che conservi sull’iPhone anche sul tuo iPad?
Nessun problema.
Leggi la mia guida su come trasferire foto da iPhone a iPad e scopri come si fa.

come spostare contatti da iphone a sim




come spostare contatti da iphone a sim

Dopo averci riflettuto su per lungo tempo finalmente hai deciso:
sostituirai il tuo ormai vecchio iPhone con uno smartphone di altra marca.
Se è quello che desideri davvero fai bene, non posso dirti altro.
Tuttavia se adesso sei qui e stai leggendo questa guida molto probabilmente è perché prima di compiere questo passo vorresti capire come fare per spostare contatti da iPhone a SIM in modo tale da evitare di perdere tutti i numeri salvati in rubrica.
Se le cose stanno effettivamente in questo modo e se hai quindi bisogno di un piccolo aiuto per capire come muoverti sappi che puoi contare su di me.
Posso infatti spiegarti io, passaggio dopo passaggio, come fare per spostare contatti da iPhone a SIM in modo tanto semplice quando veloce.

Prima di indicarti quali operazioni è necessario compiere per riuscire “nell’impresa” è bene però chiarirsi immediatamente su un punto.
La procedura che andrò ad indicarti per spostare contatti da iPhone a SIM risulta di fondamentale importanza se la tua intenzione è quella di poter accedere a tutti i tuoi contatti anche da un altro smartphone.
Su tutti gli iPhone, infatti, l’intera rubrica non viene memorizzata sulla SIM ma solo ed esclusivamente sulla memoria del dispositivo e, solo dopo aver abilitato l’apposita opzione, su iCloud (se ben ricordi te ne ho parlato in maniera approfondita nella mia guida su come si usa iCloud) il servizio di cloud storage di casa Apple.
Quindi, senza effettuare alcuna apposita procedura ma estraendo semplicemente la tua SIM dal iPhone ed inserendola in un altro smartphone non avrai accesso a nessuno dei tuoi contatti, tienilo ben presente.

Premesso ciò, se sei dunque effettivamente intenzionato a scoprire che cosa bisogna fare per per riuscire a spostare contatti da iPhone a SIM ti suggerisco di prenderti una decina di minuti di tempo libero, di metterti ben comodo e di concentrarti sulla lettura delle informazioni che sto per fornirti.
Sono più che sicuro che alla fine potrai ritenerti soddisfatto.
Scommettiamo?

Come ti dicevo, visto che sul iPhone l’intera rubrica viene archiviata sul telefono e non sulla scheda SIM, per poter spostare contatti da iPhone a SIM devi necessariamente ricorrere all’impiego di alcune apposite applicazioni disponibili sull’App Store.
Di seguito trovi quindi indicate quelle che a mio avviso rappresentano le migliori soluzioni per riuscire a spostare contatti da iPhone a SIM oltre che le istruzioni da seguire per potertene servire.

Nota: Nel caso in cui avessi bisogno di effettuare l’operazione inversa, vale a dire di spostare i tuoi contatti dall’iPhone alla scheda SIM, puoi trovare tutte le indicazioni di cui hai bisogno nella mia guida su come importare i contatti su iPhone.




Spostare contatti da iPhone a SIM con Easy Backup

Se ti interessa capire come fare per spostare contatti da iPhone a SIM ti suggerisco di ricorrere all’uso di Easy Backup.
Si tratta di un’app disponibile a costo zero, con interfaccia in lingua italiana e grazie alla quale è possibile riuscire agire sui contatti archiviati sul tuo iPhone esportandoli su un altro dispositivo in modo estremamente intuitivo. L’applicazione consente di effettuare il backup in formato vCard.

Per poter spostare contatti da iPhone a SIM con Easy Backup la prima cosa che bisogna fare è quella di scaricare l’applicazione.
Per fare ciò accedi alla home screen del iPhone, premi sull’icona di App Store, fai tap sull’icona a forma di lente di ingrandimento collocata nella parte in basso della schermata che ti viene mostrata e poi digita easy backup nel campo di ricerca collocato in alto.
In seguito, premi sul primo risultato della ricerca che ti viene mostrato e poi fai tap sull’anteprima della prima applicazione disponibile in elenco.
Se desideri velocizzare l’esecuzione di questi passaggi puoi anche premere qui direttamente dal iPhone in modo tale da poterti subito collegare all’apposita sezione dell’app presente su App Store.

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A questo punto fai tap sul pulsante Ottieni e poi su Installa, richiesto digita la password facente riferimento al tuo ID Apple oppure utilizza il Touch ID (se supportato dal modello di iPhone in tuo possesso) dopodiché attendi qualche istante affinché la procedura di download e di installazione dell’applicazione venga avviata e portata a termine.

Successivamente torna alla home screen di iPhone, cerca l’icona di Easy Backup e premici sopra.
Una volta visualizzata la schermata principale dell’app premi sul pulsante Inizia collocato in basso e poi fai tap prima su Accedi ai contatti e poi su OK per autorizzare l’app ad accedere ai tuoi contatti.
Pigia poi su OK oppure su Non consentire se è tua intenzione, rispettivamente, abilitar l’applicazione ad inviarti notifiche oppure no.




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Nella nuova schermata dell’applicazione che a questo punto ti viene mostrata fai tap sul pulsante che raffigura una freccia collocato al centro dello schermo, sopra la voce Esegui subito il backup, dopodiché premi sulla voce E-mail per ricevere tramite messaggio di posta elettronica l’intero elenco dei tuoi contatti in formato vCard.
In alternativa puoi anche premere su Esporta per caricare il file vCard appena generato sul tuo account Dropbox oppure su Google Drive ma tieni presente che si tratta di una feature Pro quindi per poterla sfruttare dovrai acquistare la versione a pagamento dell’applicazione.

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Potrai poi utilizzare il file ottenuto con Easy Backup per spostare contatti da iPhone a SIM e quindi per accedere senza problemi alla tua rubrica anche da un altro smartphone. Nel caso di Android ti basta sincronizzare tutto con Gmail ed importare nel servizio di webmail il file vCard generato con la app, cliccando prima sulla voce Contatti (nella barra laterale di sinistra) e poi su Altre operazioni ed Importa. Se l’altro dispositivo è invece uno smartphone Windows Phone si può ancora utilizzare Gmail, come nel caso di Android, semplicemente andando ad aggiungere l’account Gmail al telefono.

Spostare contatti da iPhone a SIM con My Contacts Backup

Se la soluzione per spostare contatti da iPhone a SIM che ti ho proposto nelle precedenti righe non è stata di tuo gradimento ti invito a non gettare ancora la spugna ed a ricorrere all’uso di My Contacts Backup.
Si tratta di un’ottima applicazione gratuita che consente di effettuare un backup dei contatti presenti su iPhone in modo tale da poterli poi importare su un altro smartphone e dunque sulla SIM. L’applicazione consente di effettuare il backup in formato vCard o CSV.




Per poter spostare contatti da iPhone a SIM con My Contacts Backup la prima cosa che bisogna fare è quella di scaricare l’applicazione.
Per fare ciò accedi alla home screen del iPhone, premi sull’icona di App Store, fai tap sull’icona a forma di lente di ingrandimento collocata nella parte in basso della schermata che ti viene mostrata e poi digita my contacts backup nel campo di ricerca collocato in alto.
In seguito, premi sul primo risultato della ricerca che ti viene mostrato e poi fai tap sull’anteprima della prima applicazione disponibile in elenco.
Se desideri velocizzare l’esecuzione di questi passaggi puoi anche premere qui direttamente dal iPhone in modo tale da poterti subito collegare all’apposita sezione dell’app presente su App Store.

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Adesso fai tap sul pulsante Ottieni e poi su Installa, richiesto digita la password facente riferimento al tuo ID Apple oppure utilizza il Touch ID (se supportato dal modello di iPhone in tuo possesso) dopodiché attendi qualche istante affinché la procedura di download e di installazione dell’applicazione venga avviata e portata a termine.

In seguito, torna alla home screen di iPhone, cerca l’icona di My Contacts Backup e premici sopra.
Una volta visualizzata la schermata principale dell’app premi su OK per autorizzare quest’ultima ad accedere ai tuoi contatti dopodiché fai tap sul pulsante Backup di colore verde che visualizzi al centro dello schermo ed attendi che la procedura di backup della rubrica venga avviata e portata a termine.

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Successivamente fai tap sul bottone Email collocato sempre al centro dello schermo per poter inviare un messaggio di posta elettronica ad un indirizzo a tua scelta con in allegato il file del backup di tutti i tuoi contatti.
Compila quindi il campo A: digitando l’indirizzo di posta elettronica a cui desideri inviare il backup dei contatti (puoi spedirlo al tuo stesso indirizzo email o ad un altro account in tuo possesso) dopodiché fai tap sulla voce Invia collocata in alto a destra.

Tieni presente che per impostazione predefinita il backup della rubrica dell’iPhone viene rilasciato in formato vCard.
Se preferisci spostare contatti da iPhone a SIM sfruttando il formato CSV prima di dare il via alla procedura di backup premi sul pulsante a forma di ruota di ingranaggio collocato in basso a destra nella schermata principale dell’applicazione, fai tap sul menu Type e seleziona CSV (Excel) dopodiché premi sulla voce Fine in alto a sinistra per due volte consecutive.

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Potrai poi utilizzare il file ottenuto con My Contacts Backup per spostare contatti da iPhone a SIM e quindi per accedere senza problemi alla tua rubrica anche da un altro smartphone semplicemente aprendo la mail con annesso il file di backup dei contatti direttamente dall’altro cellulare, premendo sull’allegato ed attenendoti alla semplice procedura di importazione che ti viene proposta a schermo.

 




come spiare un iphone




come spiare un iphone

Ultimamente tuo figlio torna sempre a casa tardi la sera e sei convinto che non te la racconti giusta su dove trascorre il tempo con gli amici.
Dopo l’ennesima spiegazione poco credibile, hai pensato alla possibilità di monitorare la posizione del suo cellulare, per vedere effettivamente che posti frequenta.

Se le cose stanno effettivamente in questo modo e stai quindi cercando una soluzione per spiare un iPhone, voglio aiutarti parlandoti di alcuni strumenti utili allo scopo.
Ad esempio lo strumento predefinito “Trova il mio iPhone”, che permette di conoscere la posizione dello smartphone Apple in tempo reale su una mappa e di comandarlo da remoto, e alcune app per il parental control, che permettono di avere dei report dettagliati sulle attività svolte con il telefono.

Non dimenticare, però, che spiare le attività di una persona, oltre a essere moralmente scorretto è una grave violazione della privacy:
in casi illeciti, infatti, quest’operazione potrebbe essere punibile per legge.
Per questo motivo, ti ricordo che questo tutorial è stato scritto soltanto a scopo illustrativo; io non mi assumo alcuna responsabilità in caso in cui tu faccia un utilizzo improprio delle soluzioni menzionate in questa guida.
Tutto chiaro?
Sì?
benissimo, allora iniziamo.
Ti auguro una buona lettura.

Indice

  • Prerequisiti
  • App per spiare un iPhone
    • Trova il mio iPhone
    • Prey
    • Qustodio
  • Altre app per spiare un iPhone

Prerequisiti

Se intendi spiare un iPhone perché hai bisogno di rintracciarlo dopo averlo perso, perché vuoi monitorare la posizione dei tuoi figli o perché hai subìto un furto, puoi avvalerti di alcuni strumenti e applicazioni di cui ti parlerò nei prossimi paragrafi.

Prima di illustrarti nel dettaglio le procedure utili all’oggetto di questa guida, però, voglio informarti circa alcune operazioni preliminari che devi compiere sull’iPhone da monitorare.




La prima cosa da fare, nel caso in cui tu intenda utilizzare lo strumento Trova il mio iPhone (di cui ti parlerò in maniera specifica nel prossimo paragrafo) è assicurarti che il dispositivo sia stato correttamente connesso a un account iCloud.

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Per verificare la presenza di un account iCloud, fai tap sull’icona delle Impostazioni che trovi nella home screen dell’iPhone da monitorare (è il simbolo di un ingranaggio) e verifica che, nella schermata visualizzata, sia presente il tuo nome.
Se così non fosse, premi sulla voce Effettua il login su iPhone, in modo da inserire i dati di accesso di un account iCloud. In caso di problemi nell’effettuare questa procedura, consulta il mio tutorial come creare un account iCloud oppure quello in cui ti spiego come cambiare un ID Apple su iPhone.

Fatto ciò, sempre agendo tramite il pannello delle Impostazioni, premi sul tuo nome in modo da fare tap sulle voci iCloud > Trova il mio iPhone; sposta quindi su ON la levetta in corrispondenza della dicitura Trova il mio iPhone e assicurati che sia anche attiva l’opzione Invia ultima posizione (in questo modo, potrai sapere l’ultima posizione nota di iPhone prima di un suo eventuale spegnimento).

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Infine, assicurati che siano attivi anche i servizi di localizzazione, che sono utili per tutte le app di monitoraggio.
Raggiungi, quindi, la sezione Impostazioni > Privacy > Localizzazione di iOS e, se necessario, sposta su ON la levetta in corrispondenza della voce Localizzazione.

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App per spiare un iPhone

Nei prossimi paragrafi ti parlerò nel dettaglio dello strumento predefinito di iOS Trova il mio iPhone, utile per la localizzazione remota di un iPhone.
Inoltre, ti indicherò come utilizzare anche applicazioni di terze parti, come per esempio Qustodio, che possono essere impiegate per lo scopo oggetto di questo tutorial con finalità lecite, come quelle di parental control.

Trova il mio iPhone

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Il primo strumento che ti consiglio di impiegare per monitorare la posizione di un iPhone da remoto è Trova il mio iPhone:
si tratta del tool installato “di serie” sui device Apple che, solitamente, viene impiegato in caso di furto o di smarrimento del proprio dispositivo.




Per utilizzarlo collegati al sito Internet di iCloud (oppure scaricala l’app Trova il mio iPhone su un altro dispositivo iOS, il funzionamento è identico in entrambi i casi), effettua l’accesso con i dati del tuo ID Apple e fai clic sulla voce Trova iPhone che visualizzi nella schermata successiva.

Su una cartina geografica ti verrà quindi indicata la posizione in tempo reale del dispositivo configurato.
Nel caso in cui non riuscissi a individuare l’iPhone, premi sulla voce Tutti i dispositivi situata in alto e clicca sul nome del tuo “iPhone” nel menu che visualizzi.

Le opzioni aggiuntive presenti servono per comandare il device a distanza:
premi sul cursore verde che indica la posizione dell’iPhone e poi clicca sul pulsante (i).
Adesso scegli se far emettere un suono, se attivare la modalità smarrito (serve per bloccare il telefono e mostrare sul display un messaggio personalizzato) o se inizializzarlo.

Quest’ultima operazione, reimposta il dispositivo ai dati di fabbrica, scollegandolo dall’account iCloud, e quindi non ne permette più la localizzazione da remoto.

Prey

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Come alternativa a Trova il mio iPhone, puoi utilizzare l’applicazione gratuita Prey che, registrando un account, permette di monitorare la posizione di fino a 3 dispositivi dal suo sito Internet ufficiale.
Quest’app presenta anche piani facoltativi a pagamento, i cui prezzi partono dai 5$/mese.

L’abbonamento, oltre a dare la possibilità di tracciare un numero maggiore di dispositivi contemporaneamente, offre anche un sistema di monitoraggio attraverso la ricezione di frequenti report automatici (nella versione gratuita questi possono essere generati in maniera meno frequente, ogni 10 o 20 minuti).

Quest’applicazione può essere utilizzata anche nella versione gratuita per lo scopo oggetto di questo tutorial, quindi scaricala dall’App Store di iOS per configurarla.
Una volta scaricata tramite i pulsanti Ottieni e Installa (se richiesto, avvia l’installazione tramite Face IDTouch ID password dell’ID Apple), avvia l’app premendo sul pulsante Apri, fai tap su Sign Up in modo da compilare i campi di testo username, email e password, ai fini di creazione dell’account.
Premi quindi sul bottone Create my new account, per terminare la registrazione.

Una volta creato l’account, devi configurare l’app concedendole tutti i permessi richiesti:
premi in sequenza sui pulsanti Consenti sempre, OK, Consenti e, infine, nuovamente su OKFatto ciò, collegati al pannello Web di Prey, effettuando l’accesso con le credenziali appena registrate, in modo da utilizzare tutti i suoi strumenti e anche fare in modo di camuffare l’icona dell’app, per evitare di essere scoperto.

Dopo aver aperto la pagina Web di Prey, clicca sul pulsante Login situato in alto a destra, inserisci i dati di accesso (email e password) e premi su Login per le successive volte che ti viene richiesto. A login eseguito, premi sul dispositivo da controllare (per esempio iPhone di ), attendi che venga visualizzata la sua posizione in tempo reale su una mappa, in modo da poter monitorare eventuali spostamenti.




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Se, a questo punto, vuoi mascherare l’icona di Prey sul dispositivo (puoi fare in modo che sembri quella di un gioco), premi sul pulsante Toggle Camoufflage che vedi a schermo e conferma l’operazione, premendo sul bottone Confirm.

Qustodio

Un’altra applicazione che puoi scaricare gratuitamente per spiare un iPhone è Qustodio, che ha finalità di controllo parentale e permette di analizzare in maniera avanzata le attività svolte sul dispositivo sul quale è configurata (per esempio, può mostrare l’elenco dei siti Internet visitati e tracciare tutte le attività eseguite).

Permette di monitorare gratuitamente un solo dispositivo.
Sono poi presenti dei piani in abbonamento, con prezzi a partire dai 42,95 €/anno, che garantiscono la possibilità di tracciare più dispositivi contemporaneamente e offrono anche caratteristiche aggiuntive, come per esempio il monitoraggio delle chiamate e dei messaggi.

Se intendi utilizzare quest’applicazione, scaricala gratuitamente dall’App Store di iOS facendo tap sul link fornito e premendo sui bottoni Ottieni e Installa (se richiesto, avvia il download digitando la password di iCloud oppure utilizza il Touch ID o il Face ID).
Al termine, premi su Avvia dall’App Store, per aprirla e iniziare la configurazione.




Puoi configurare l’app sul dispositivo da monitorare e anche su un altro dispositivo iOS, che può essere impiegato per visualizzare i report.
In alternativa, collegati al sito ufficiale di Qustodio per visualizzare le stesse informazioni da computer.

Inizia configurando l’app sull’iPhone da utilizzare per il monitoraggio:
premi sul pulsante Sono nuovo su Qustodio, compila i campi di testo dedicati alla registrazione (il tuo nome, la tua email, la tua password) e premi sul pulsante Successivo.

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Dopodiché fai tap sulla voce Dispositivo genitore situata in basso, premi sul pulsante OK vediamolo per vedere un breve tutorial che illustra le caratteristiche dell’app e premi sui pulsanti Chiudi tourInizia a usare Premium, in modo da testare le caratteristiche a pagamento dell’app menzionate in precedenza con la versione di prova di 3 giorni.

A questo punto, premi sul bottone (+) situato in basso, compila il successivo modulo per aggiungere le informazioni riguardanti la persona da controllare (per esempio un figlio), e fai tap sul pulsante Successivo. Fatto ciò, esegui la configurazione di Qustodio sull’iPhone da monitorare:
avvia l’app precedentemente scaricata, effettua l’accesso tramite il menu Ho un account genitore e fai tap sulla voce che fa riferimento al nome del profilo configurato in precedenza.




Premi ora sul pulsante Successivo, fai tap sul bottone Concedi, premi poi su OK, per le volte in cui ti viene richiesto di dare i permessi, i quali sono necessari al corretto funzionamento di Qustodio.

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Dopodiché premi su Installa profilo iOS, Allow per aggiungere una configurazione VPN (serve per monitorare le attività eseguite su Internet) e, infine, in sequenza sui pulsanti Consenti, Installa e Autorizza, per terminare il wizard.

Fatto ciò, puoi utilizzare l’app Qustodio sul tuo dispositivo per vedere le attività dell’iPhone monitorato, attraverso il Portale famiglia.

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Accessibile anche dal sito Web ufficiale (dopo aver effettuato il Login con le proprie credenziali), questo portale mostra nella schermata iniziale un elenco di tutte le attività eseguite (Panoramica attività), mentre ulteriori informazioni sono visibili nelle schede Attività social (mostra le attività eseguite sui social network) e Navigazione (è relativa alle attività eseguite sul Web).

Altre app per spiare un iPhone

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Quelle di cui ti ho finora parlato sono soltanto alcune delle applicazioni più famose per il monitoraggio di un iPhone, ma ne esistono anche altre.
Nelle righe che seguono, infatti, ti consiglio altre applicazioni che puoi prendere in considerazione.

  • iKeyMonitor – è un’app avanzata dedicata al monitoraggio completo di un dispositivo; è uno strumento per lo spionaggio degli smartphone che traccia tutto ciò che viene digitato sul dispositivo.
    È utilizzabile gratuitamente con una versione di prova di 3 giorni, richiede il jailbreak per essere sfruttata appieno e il suo costo parte dai 49,99$/anno.
  • Lookout – offre funzionalità simili allo strumento “di serie” Trova il mio iPhone di cui ti ho parlato nel precedente paragrafo.
    È un’app di genere antifurto che viene impiegata per tracciare da remoto la posizione di un iPhone.
    È gratuita con abbonamento facoltativo (2,99$/mese o 29,99$/anno) e caratteristiche aggiuntive, come il reset e il blocco del device da remoto.
  • Mcafee Mobile security – è un’app gratuita di genere antifurto simile a quelle già menzionate.
    Oltre alla sua funzionalità utile per localizzazione remota della posizione in tempo reale, include anche caratteristiche aggiuntive legate alla protezione durante la navigazione Web.

come spegnere iphone senza tasto




come spegnere iphone senza tasto

Il tasto di accensione del tuo iPhone non funziona più bene?
Aaaaaaaaargh! Fossi in te mi recherei subito in un centro Apple e richiederei la riparazione o la sostituzione del device.
Come dici?
Ci avevi già pensato ma per il momento ti serve una soluzione “al volo” per spegnere il telefono senza dover premere il tasto Power?
Forse posso aiutarti.
Se dedichi qualche minuto del tuo prezioso tempo alla lettura di quest’articolo posso infatti fornirti delle info interessanti al riguardo.

Devi sapere che accedendo alle impostazioni del tuo iPhone puoi utilizzare una funzione pensata appositamente per lo scopo in questione tramite la quale puoi dunque spegnere il tuo dispositivo senza dover toccare tasti fisici.
Lo stesso risultato può essere ottenuto andando ad attivare AssistiveTouch, una funzione di accessibilità che consente di simulare la pressione dei tasti Home e Power, di richiamare Siri e di accedere ad altre funzionalità del sistema operativo Apple tramite un pulsante virtuale che compare sullo schermo del “iPhone”.
In entrambi i casi non temere, non dovrai fare nulla di troppo difficile o che alla portata dei soli esperti in fatto di nuove tecnologie, posso assicurartelo sin da subito.

Ovviamente, chiariamoci subito, non si tratta di soluzioni definitive.
Se il tuo iPhone ha un tasto rotto devi assolutamente portarlo a riparare (o sostituirlo con un altro device), ma nel frattempo adottando questo escamotage potrai accedere a tutte le funzioni del tuo smartphone senza rimpiangere troppo la mancanza del pulsante d’accensione e di spegnimento.
Quindi, per scoprire come utilizzare la funzione per lo spegnimento integrata in iOS oltre che per apprendere come attivare AssistiveTouch e come sfruttare entrambe le features per spegnere iPhone senza tasto, continua pure a leggere, trovi spiegato tutto qui sotto.

Indice

  • Spegnere iPhone senza tasto con la funzione Spegni
  • Spegnere iPhone senza tasto con AssistiveTouch
  • Soluzioni alternative
  • Riparare o sostituire un iPhone con i tasti rotti

Spegnere iPhone senza tasto con la funzione Spegni

Innanzitutto cerchiamo di comprendere in che modo bisogna procedere per poter spegnere il iPhone sfruttando la funzione apposita annessa alle impostazioni del dispositivo.
Per servilmente, questo è però doveroso specificarlo, è indispensabile che tu abbia provveduto ad aggiornare il tuo iPhone ad una versione di iOS pari o superiore alla 11.
Infatti, nelle precedenti versioni della piattaforma mobile di Cupertino la funzionalità in oggetto non è disponibile (ma AssistiveTouch si, per cui se sul tuo iPhone c’è una versione di iOS più datata puoi passare direttamente alla lettura del passo successivo).

Premesso ciò, per spegnere il tuo iPhone provvedi dunque ad accedere alla home screen del dispositivo, a premere sull’icona di Impostazioni (quella con l’ingranaggio) ed a fare tap sulla voce Generali nella schermata che ti viene mostrata.
Scorri dunque l’elenco delle varie voci disponibili, individua il comando Spegni, premici sopra e trascina da sinistra verso destra la levetta scorri per spegnere che vedi apparire sul display del tuo iPhone.
Missione compiuta! Insomma, come avrai senz’altro avuto modo di notare occorre più tempo per spiegarlo che per farlo.




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Successivamente, considerando il fatto che non puoi utilizzare il tasto Power in quanto rotto, per poter riaccendere l’iPhone dovrai collegare il dispositivo a una fonte di energia.
Questo, essenzialmente, significa che devi mettere l’iPhone in carica usando il cavo Lightning/Dock in dotazione e aspettare che si rimetta automaticamente in funzione (dovrebbe volerci qualche istante).

Spegnere iPhone senza tasto con AssistiveTouch

Sul tuo iPhone c’è insalata una versione di iOS precedente alla 11 e quindi non puoi fruire della summenzionata funzione di spegnimento?
Nessun problema, in questo caso puoi affidarti ad AssistiveTouch.
Pr cui, per scoprire come spegnere l’iPhone senza tasto usufurnedone, il primo passo che devi compiere è quello di accedere alle Impostazioni di iOS, recarti nel menu Generali e tappare sulla voce Accessibilità nella schermata che successivamente ti viene mostrata.

A questo punto, scorri la pagina che si è aperta verso il basso, premi sul pulsante AssistiveTouch (lo trovi sotto la dicitura Interazioni) e sposta su ON la levetta relativa all’opzione AssistiveTouch in modo da abilitare il pulsante software che permette di sopperire alla mancanza del tasto Power sul iPhone.

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Adesso, premi sul pulsante dell’AssistiveTouch che è comparso in uno degli angoli dello schermo (è un cerchio bianco racchiuso in un quadrato scuro) e seleziona la voce Dispositivo dal menu che vedi apparire.

Tieni quindi premuto il pulsante Blocca schermo ed entro qualche secondo comparirà sul display la “solita” levetta per lo spegnimento di iPhone.
Sposta la levetta interamente verso destra e il telefono si spegnerà regolarmente come se avessi usato il tasto Power.
Semplice, vero?

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Per quel che concerne invece la successiva accensione, valgono le medesime regole viste insieme nel passo precedente, quando ti ho spigato come fare per spegnere l’iPhone sfruttando l’apposita funzione annessa alle impostazioni del dispositivo a partire da iOS 11.
Devi dunque collegare il tuo iDevice alla presa elettrica oppure ad una delle porte USB del tuo computer utilizzano il cavo Lightning/Dock in dotazione ed aspettare qualche istante affinché il iPhone si rimetta in funzione in modo automatico.

Soluzioni alternative

Oltre a quelli di cui ti ho già parlato, esistono anche altri modi per spegnere l’iPhone senza utilizzare il tasto fisico dedicato.
Ad esempio, si può attendere che la batteria si esaurisca completamente oppure si può provare a premere il tasto Power facendo pressione sull’angolo alto a destra del telefono, in modo che il pulsante possa fare contatto.
Certo, non sono soluzioni molto comode ma, come si suol dire, a mali estremi, estremi rimedi!




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Riparare o sostituire un iPhone con i tasti rotti

Le indicazioni per spegnere l’iPhone senza tasti che ti ho fornito nelle righe precedenti sono si utilissime ma, come detto anche in apertura, non possono considerarsi delle soluzioni definitive.
Un iPhone con il tasto d’accensione rotto va infatti riparato, pena il non poter utilizzare in maniera pratica ed immediata tutte le sue funzionalità.

Per riparare il tuo iPhone puoi rivolgerti all’assistenza Apple. Prima di portare il tuo iPhone in un centro Apple vorresti sapere quanto dovrai spendere?
Beh, dipende tutto dallo stato della garanzia.

Se hai assicurato il tuo iPhone con il pacchetto AppleCare+, hai la copertura contro i danni accidentali che permette di avere due interventi di riparazione al prezzo di 99 euro per i modelli di iPhone più recenti e 69 euro per i modelli di iPhone precedenti.
Per ricevere maggiori informazioni dai uno sguardo a questa pagina Internet dedicata.

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Se non hai assicurato il tuo device, puoi richiederne, a pagamento, la sostituzione con un terminale ricondizionato.
Per maggior info può consultare quest’apposita pagina Web.

Ti ricordo che la garanzia standard dell’iPhone dura due anni, di cui un anno a carico di Apple e un anno a carico del rivenditore del telefono (che può essere la stessa Apple se hai acquistato il iPhone in un Apple Store).
Purtroppo non prevede copertura contro i danni accidentali, come le cadute che possono causare il danneggiamento del tasto Power.

Nota: Se hai bisogno di verificare la garanzia del tuo iPhone, segui le indicazioni contenute nel mio tutorial su come verificare garanzia iPhone.
Fortunatamente si può fare tutto direttamente online in pochissimi clic.

L’unico caso in cui il device viene sostituito gratuitamente è quando il malfunzionamento del tasto Power è dovuto a un difetto di fabbrica cosa che, ad esempio, in passato si era verificata con gli iPhone 5.
Per saperne di più, ti consiglio di consultare l’apposita pagina Web annessa al sito Internet di Apple.

Per quel che concerne invece il rivolgersi all’assistenza della “mela morsicata”, puoi recarti direttamente in un Apple Store oppure puoi chiedere il ritiro a casa del dispositivo o, ancora, puoi metterei in contatto telefonicamente con Apple e concordare in questo modo in che modo procedere.




Nel primo caso, per sapere se nella tua zona è presente un Apple Store, clicca qui in modo tale da collegarti all’apposita pagina Web mediante cui visualizzare l’elenco completo dei centri Apple sul territorio italiano ed i relativi indirizzi.
Cerca quindi di individuare lo store più vicino alla tua abitazione.
Se nelle tue vicinanze c’è un centro Apple, recati sul posto con il telefono e la sua confezione di vendita originale ed illustra la tua situazione agli addetti presenti in negozio che prenderanno atto della tua richiesta di riparazione/sostituzione e che ti aiuteranno e ti forniranno tutti i dettagli del caso.

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Se invece nei pressi della tua abitazione non è presente alcun Apple Store o se comunque non hai la possibilità di raggiungere lo store di Apple a te più vicino puoi richiedere assistenza tramite corriere (in tal caso metti in conto l’esborso extra di 12,20 euro per le spese di ispezione).
Per fare ciò, clicca qui in modo tale da collegarti all’apposita pagina Web del supporto Apple, seleziona l’iPhone tra l’elenco dei prodotti per i quali desideri ottenere aiuto dopodiché clicca su Riparazioni e danni fisici e successivamente su Pulsanti non funzionanti. Dopodiché seleziona l’opzione Invia per la riparazione e segui la semplice procedura che ti viene proposta per fissare quanto prima l’appuntamento per il ritiro.

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Per concludere, puoi rivolgerti ad Apple per cercare di far fronte alle difficoltà riscontrate nello spegnere l’iPhone senza tasto anche tramite telefono, chiamando il numero 199 120 800 (a pagamento, attivo dalle 09:00 alle 18:00 dal lunedì al venerdì) e concordando con il call center dell’azienda i termini per un eventuale sostituzione.
Per maggiori dettagli in merito questa ed alle altre modalità di contatto per l’assistenza Apple ti consiglio di consultare il mio tutorial su come contattare Apple in cui ho provveduto ad illustrarti il tutto con dovizia di particolari.




come spegnere iphone bloccato




come spegnere iphone bloccato

Nulla da fare, sono ore ed ore che provi e riprovi ma il tuo iPhone si è bloccato e non vuole proprio saperne nulla di spegnersi, come invece avresti voluto fare.
Vista la situazione, ti sei dunque precipitato sul Web alla ricerca di una soluzione alla cosa e sei finito qui, su questo mio articolo, speranzoso di ricevere qualche dritta al riguardo.

Beh, che dire, sei capitato sulla guida giusta, al momento giusto.
Quest’oggi desidero infatti indicarti tutti i possibili sistemi per riuscire a spegnere iPhone bloccato.
Purtroppo, per quanto bello e performante possa apparire, l’iPhone e pur sempre uno smartphone e di conseguenza può essere soggetto a problematiche di questo tipo.
Per fortuna, la cosa può però essere risolta facilmente, almeno nella maggior parte dei casi, semplicemente sfruttando un’apposita combinazione di tasti, fisica o virtuale, tramite cui è possibile riavviare in maniera forzata il dispositivo per poi procedere al regolare spegnimento dello stesso.

Qualora poi i problemi dovessero persistere, il mio consiglio è ovviamente quello di rivolgersi all’assistenza della “mela morsicata”, anche se per fortuna generalmente non occorre arrivare a questo punto.
Ora però basta chiacchierare e passiamo all’azione vera e propria.
Prenditi qualche minuto di tempo libero tutto per, mettiti bello comodo, afferra il tuo cellulare e concentrarti sulle indicazioni che trovi qui sotto.
Ti auguro una buona lettura e ti faccio un grande in bocca al lupo!

Indice

  • Primo metodo
  • Secondo metodo
  • Rivolgersi all’assistenza Apple

Primo metodo

Come ti dicevo ad inizio guida, per spegnere un Phone bloccato nella maggior parte dei casi è sufficiente sfruttare una speciale combinazione di tasti che, appunto, consente di effettuare il riavvio del dispositivo in maniera forzata.

La combinazione di tasti da utilizzare varia al variare del modello di iPhone in uso, come indicato qui di seguito.




  • Se stai usando un iPhone 5s o versioni precedenti, devi tenere premuti per circa dieci secondi il tasto di accensione/spegnimento (che sta sulla destra) del dispositivo e il tasto Home (collocato al centro sotto lo schermo).
  • Se stai usando un iPhone 6 0 6s o le relative varianti Plus, devi tenere premuti per circa dieci secondi il tasto di accensione/spegnimento (che sta in alto) del “iPhone” e il tasto Home (posto al centro sotto lo schermo).
  • Se stai usando un iPhone 7 o la relativa variante Plus, devi premere il tasto per abbassare il volume (quello collocato sulla sinistra verso il basso) ed il tasto di accensione/spegnimento (che sta in alto) per qualche secondo.
  • Se stai usando un iPhone 8 o la relativa variante Plus oppure un iPhone X, devi premere e rilasciare rapidamente il tasto per aumentare il volume (sulla sinistra in alto), poi devi premere e rilasciare velocemente il tasto per abbassare il volume (sempre sulla sinistra, ma in basso) dopodiché devi tenere premuto il tasto di accensione/spegnimento (collocato sulla destra) per qualche istante.

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In tutti i casi ed a prescindere dall’iPhone in uso, dopo aver effettuato la pressione dei tasti di cui sopra lo schermo del dispositivo si spegnerà e si riaccenderà in maniera automatica e vedrai apparire il logo della mela.

Attendi poi che venga effettuato il caricamento da zero del sistema operativo iOS e digita il codice di sblocco dello smartphone Apple (se abilitato) e l’eventuale PIN della SIM in esso inserita dopodiché potrai finalmente ricominciare ad utilizzare il tuo iPhone così come se nulla fosse mai accaduto o effettuare il normale spegnimento dello smartphone così come indicato qui di seguito a seconda del modello in uso.

  • Se stai usando un iPhone 5s o versioni precedenti, per spegnere il dispositivo devi tenere premuto per qualche secondo il tasto di accensione/spegnimento che sta in alto sulla destra.
  • Se stai usando un iPhone 6, 6s, 7 oppure 8 o le relative varianti Plus, per spegnere il dispositivo devi tenere premuto per qualche istante il tasto di accensione/spegnimento collocato sul lato destro del cellulare.
  • Se stai usando un iPhone X, per spegnere il dispositivo devi tenere premuti in contemporanea e per qualche istante il tasto di accensione/spegnimento collocato sul lato destro del cellulare ed il tasto per aumentare il volume collocato sul lato sinistro dello stesso.

A prescindere dal modello di iPhone in uso, aspetta poi che compaia sullo schermo una levetta con scritto scorri per spegnere all’interno, premici sopra e, continuando a tenere premuto, trascinala verso destra.
Tempo qualche istante ed il display del tuo iPhone si spegnerà.

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Al momento opportuno, potrai poi riaccendere il telefono semplicemente tenendo premuto per qualche secondo il suo tasto di accensione/spegnimento.
Alla fine non era poi così complicato risolvere, non trovi?

Secondo metodo

Se invece il tasto di accensione/spegnimento del tuo smartphone a marchio Apple si è rotto o non funziona più come dovrebbe o comunque sia se cerchi un sistema alternativo a quello di cui sopra per spegnere l’iPhone bloccato ed hai la possibilità di accedere alle impostazioni di iOS, puoi sfruttare un’interessante funzione resa disponibile a partire da iOS 11.

Per la precisone, quello che devi fare è accedere alla home screen del dispositivo, premere poi sull’icona di Impostazioni (quella a forma di ruota di ingranaggio) e selezionare la voce Generali.
Scorri quindi la schermata visualizzata verso il basso e tappa su Spegni.

Successivamente vedrai apparire la levetta scorri per spegnere sul display del telefono.
Come indicato nelle righe precedenti, quando ti ho indicato il primo metodo per spegnere il dispositivo in caso di blocco, premici sopra e continuando a tenere premuto con il dito trascinala verso destra ed il device si spegnerà. Et voilà.

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In alternativa e se sul tuo disposto risulta installata una versione di iOS precedente alla 11, puoi rivolgerti ad AssistiveTouch, il sistema integrato in tutte le versioni della piattaforma mobile di casa Apple che permette di simulare la pressione di alcuni tasti fisici sul dispositivo e di richiamare diversi comandi del sistema operativo del iPhone mediante delle apposite icone che appaiono sullo schermo.

Per attivare AssistiveTouch sul tuo iPhone accedi sempre alla home screen del dispositivo, premi sull’icona di Impostazioni (quella a forma di ruota di ingranaggio) e seleziona la voce Generali dalla schermata che ti viene mostrata.
Una volta fatto ciò, seleziona la dicitura Accessibilità, scorri verso il basso la nuova schermata visualizzata e tappa su AssistiveTouch dopodiché sposta su ON l’interruttore relativa alla funzionalità AssistiveTouch ed è fatta!

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Ora che hai abilitato la funzione, sullo schermo dl dispositivo apparirà un piccolo riquadro scuro con al centro un cerchio bianco che quando selezionato ti consente di accedere a diversi comandi e funzioni generalmente accessibili in altra maniera e/o premendo sui tasti fisici del dispositivo.

Per cui, per spegnere il tuo iPhone bloccato sfruttando il sistema AssistiveTouch ti basta premere sul riquadro summenzionato apparso sul display, premere sull’icona Dispositivo dal menu che si apre, premere e continuare a tenere premuto per qualche istante sull’icona Blocca schermo e trascina la levetta per lo spegnimento che vedi apparire verso destra.




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Per quel che concerne invece la successiva accensione, se il tuo iPhone ha il tasto di accensione/spegnimento rotto o comunque sia non correttamente funzionante, per riuscire nel tuo intento non dovrai far altro che collegare il dispositivo alla presa elettrica o alla presa USB del computer con il relativo cavo Lightning.
Andando infatti a mettere l’iPhone in carica questo si accenderà in maniera automatica dopo qualche istante e tu potrai finalmente ricominciare a servirtene senza problemi previa immissione del relativo codice di blocco e del PIN della SIM in uso (se richiesti).

Non ti è possibile collegare alla presa elettrica o al computer il tuo iPhone e quest’ultimo ha il tasto rotto?
Beh, se stai usando un dispositivo equipaggiato con almeno iOS 11 puoi sempre premere sull’icona di AssistiveTouch e procedere poi nel seguente modo:
tappa sull’icona di Dispositivo, seleziona la voce Altro e poi quella Riavvia.
Fatto ciò, il tuo iPhone si spegnerà e si riavvierà automaticamente senza che tu debba fare altro.
Al riavvio successivo dovrebbe finalmente funzionare tutto senza problemi.

Se invece il tuo iPhone non ha il tasto rotto, per accenderlo ti basterà tenendo premuto per qualche secondo il suo tasto di accensione/spegnimento.

Rivolgersi all’assistenza Apple

Nessuna delle indicazioni d cui sopra per spegnere l’iPhone bloccato ha sortito l’effetto sperato?
Allora non posso far altro se non suggerirti di portare il tuo dispositivo in assistenza, recandoti in un Apple Store.




Per scovare l’Apple Store più vicino alla tua zona, collegati all’apposita pagina Web mediante cui visualizzare l’elenco completo dei centri Apple presenti sul territorio italiano ed i relativi indirizzi facendo clic qui.
Recati poi nello store con il telefono e la sua confezione di vendita originale e spiega l’accaduto agli addetti alle vendite che si occuperanno della cosa cercando di aiutarti nell’immediato e che, in caso di necessità, provvederanno a mandare il device in riparazione.

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Nella tua zona non c’è nessun Apple Store o comunque sia non ti è possibile raggiungere quello a te più vicino?
Allora puoi richiedere assistenza tramite corriere (in questo caso dovrai però pagare 12,20 euro di spese di ispezione).
Per fare ciò, clicca qui in modo tale da collegarti all’apposita pagina Web del supporto Apple, seleziona l’iPhone tra l’elenco dei prodotti per i quali vuoi ottenere aiuto, clicca su iOS e Applicazioni e successivamente su L’argomento non è elencato.
Nella pagina Web che successivamente vedrai apparire, digita Impossibilità di spegnimento o disattivazione nel box apposito, seleziona il relativo argomento dall’elenco in basso, clicca su Invia per la riparazione e segui la procedura guidata che ti viene proposta a schermo per concordare l’appuntamento con il corriere.

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Puoi rivolgerti ad Apple per cercare di far fronte alle difficoltà riscontrate nello spegnere l’iPhone in caso di blocco anche telefonicamente, chiamando il numero 199 120 800 (a pagamento, attivo dalle 09:00 alle 18:00 dal lunedì al venerdì) e concordando con il call center dell’azienda i termini un eventuale sostituzione.
Per maggiori dettagli riguardo questa e le altre modalità per contattare l’assistenza Apple, ti consiglio di leggere il mio tutorial su come contattare Apple in cui ho provveduto ad illustrarti la cosa con dovizia di particolari.




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Tieni comunque presente che, a prescindere dalla modalità di contatto e assistenza scelta, se hai assicurato il tuo iPhone con il pacchetto AppleCare+, hai la copertura contro i danni accidentali (che potrebbero aver causato il blocco ed i problemi di spegnimento) che permette di avere due interventi di riparazione a prezzo ridotto per i più recenti modelli di iPhone.
Per maggiori dettagli fai clic qui. Se non hai assicurato il tuo dispositivo, puoi comunque richiederne la sostituzione con un terminale ricondizionato pagando.
Per maggiori informazioni fai clic qui.

Per quanto riguarda invece la garanzia standard dell’iPhone, questa dura due anni:
uno a carico di Apple e uno a carico del rivenditore del dispositivo (che può essere la stessa Apple se lo hai comperato in Apple Store).
Purtroppo non prevede copertura contro i danni accidentali.
Per saperne di più, ti invito a leggere il mio articolo su come verificare garanzia iPhone.

Per concludere, ti segnalo che l’unico caso in cui viene effettuata la sostituire gratuita del disposto o di alcune parti dello stesso che possono creare dei malfunzionamenti, con o senza AppleCare+ e garanzia, è quando i problemi riscontrati derivano da un difetto di fabbrica. Per ulteriori info, da’ uno sguardo alla pagina Internet dedicata annessa al sito Web di Apple

come spegnere apple watch




come spegnere apple watch

In qualità di possessore di un iPhone, dopo aver letto la mia guida dedicata ai migliori smartwatch hai deciso di acquistare un Apple Watch.
Tutto contento della scelta fatta, hai subito cominciato a sperimentare le innumerevoli funzionalità offerte dall’orologio della “mela morsicata” ed al momento puoi dirti più che soddisfatto.

Tuttavia se ora sei qui e stai leggendo queste righe mi pare evidente che c’è una cosa che non ti è ancora molto chiara ed in merito alla quale ti sta interrogando senza trovare risposta:
come spegnere l’Apple Watch?
Domanda lecita, anzi lecitissima.
L’operazione, per quanto apparentemente complessa possa sembrare per te che sei alle prime armi con il tanto ricercato device a marchio Apple, è in realtà molto semplice.
Se vuoi, posso spiegarti io come riuscirci.

Ti va’?
Si?
Grandioso.
Suggerisco allora di non perdere altro tempo in chiacchiere e di cominciare immediatamente a darci da fare.
Prenditi qualche minuto di tempo libero per te, posizionati bello comodo ed inizia immediatamente a dedicarti alla lettura di tutto quanto riportato qui di seguito.
Ah, quasi dimenticavo, oltre che spiegarti come fare per spegnere il dispositivo in maniera “normale” sarà mia premura illustrarti come spegnere il solo schermo, come procedere in caso di emergenza e come fare per metterti in contatto diretto con l’azienda produttrice, qualora lo ritenessi opportuno.

Indice

  • Procedura “classica” per spegnere l’Apple Watch
  • Spegnere lo schermo
    • Attivare la modalità Spettacolo
    • Regolare le impostazioni
  • Riavviare l’Apple Watch
  • In caso di dubbi o problemi

Procedura “classica” per spegnere l’Apple Watch

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Se vuoi capire come fare per spegnere l’Apple Watch normalmente, tutto ciò che devi fare è premere e tenere premuto per qualche secondo il tasto laterale presente sulla cassa del dispositivo, attendere che l’orologio emetta una leggera vibrazione e scorrere verso destra l’interruttore Spegni comparso sullo schermo.




Nel giro di qualche istante il display dell’Apple Watch diventerà completamente di colore nero ed il dispositivo si spegnerà.
Ecco fatto!

Puoi effettuare la procedura in questione sia quando l’Apple Watch è bloccato che quando è sbloccato, sia quando lo indossi che quando non lo indossi.

L’unica cosa di cui devi tener conto è il fatto che Apple Watch non può essere spento quando è in carica.
Provando infatti a mettere in pratica la procedura di cui sopra quando il dispositivo è collegato ad una fonte di alimentazione, l’interruttore Spegni non risulterà selezionabile sullo schermo dell’orologio.

Quando lo vorrai, potrai riaccendere il tuo Apple Watch semplicemente premendo e continuando a tenere premuto per qualche secondo il summenzionato tasto laterale.
Dovrai rilasciare la presa quando sullo schermo dell’orologio vedi apparire il logo Apple. Nel giro di pochi istanti ti verrà poi mostrata la schermata con l’ora e potrai riprendere ad utilizzare il dispositivo così come hai sempre fatto.

Spegnere lo schermo

Non ti interessa spegnere completamente l’Apple Watch ma vorresti piuttosto capire come fare per intervenire sul solo schermo?
Detto, fatto! Per riuscirci, ti basta sfruttare una funzione apposita, quella che trovi esplicata qui sotto.




Per completezza d’informazione, sarà altresì mia premura indicarti come fare per regolare le impostazioni relative all’attivazione ed alla disattivazione automatica del display dell’orologio in modo tale da metterti in condizione di poter sfruttare il dispositivo nel miglior modo possibile.

Attivare la modalità Spettacolo

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A partire dalla versione 3.2 di watchOS, Apple ha introdotto una speciale funzione, denominata Spettacolo, grazie alla quale, quando abilitata, lo smartwatch Apple entra in modalità silenziosa e lo schermo si spegne sino a quando non viene toccato.
Come intuibile dal nome stesso, risulta essere molto comoda al cinema, al teatro ed in altre circostanze in cui è bene evitare che i dispositivi elettronici possano disturbare la visione di uno spettacolo, appunto, con suoni, notifiche ecc.

Per servirtene per spegnere lo schermo dell’Apple Watch, tutto quello che devi fare è richiamare il Centro di controllo dell’orologio, effettuando uno swipe dal basso verso l’alto del display, e premere sul pulsante con le due mascherine.

Così facendo, il pulsante si colorerà di arancio, quello per la modalità Silenzioso (quello con la campanella barrata) diventerà di colore rosso e la modalità Spettacolo verrà immediatamente attivata.
A conferma della cosa, visualizzerai la relativa icona nella parte in alto al centro del quadrante dell’Apple Watch.




Quando la funzione è attiva, lo schermo, come anticipato, resta sempre e comunque spento.
Per attivarlo, devi premirci sopra.

Quando poi lo vorrai, potrai disattivare la funzione Spettacolo accedendo nuovamente al Centro di controllo come visto insieme poc’anzi e facendo un’altra volta tap sul bottone con le mascherine.

Regolare le impostazioni

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Come ti dicevo qualche riga più su, puoi altresì intervenire sulle impostazioni del tuo Apple Watch per regolare l’attività di attivazione e disattivazione automatica dello schermo. Per riuscirci, provvedi in primo luogo ad indossare il tuo Apple Watch dopodiché collegalo all’iPhone con cui risulta essere abbinato (presumibilmente il tuo) abilitando il Bluetooth sul “iPhone”.

Se non sai come fare per mettere in collegamento i due dispositivi, procedi nel seguente modo:
afferra l’iPhone, sbloccalo, accedi alla home screen di iOS, premi sull’icona di Impostazioni (quella con l’ingranaggio), poi su Bluetooth e porta su ON la levetta annessa alla schermata successiva.




A questo punto, sblocca il tuo Apple Watch andando a digitare l’apposito codice sullo schermo dell’orologio e facendo poi tap sul bottone Ok.
Ovviamente, se hai configurato lo sblocco automatico quando sblocchi anche l’iPhone non ti verrà chiesto di immettere il codice.

Successivamente premi sull’icona dell’app Watch (quella con l’Apple Watch in primo piano e lo sfondo nero) presente nella home screen di iOS e verifica che risulti selezionata la voce Apple Watch (in caso contrario provvedi tu) nella parte in basso a destra della schermata.

Fai dunque tap sulla dicitura Generali, seleziona l’opzione Attiva schermo e, in corrispondenza della sezione Al tocco, imposta (o verifica che risulti già selezionata) l’opzione Attiva per 15 secondi invece che quella Attiva per 70 secondi per fare in modo, per l’appunto, che lo schermo dell’Apple Watch si spegna prima, dopo 15 secondi e non dopo 70, quando attivo.

Dalla stessa schermata puoi intervenire anche su altre opzioni utili per mantenere lo schermo del tuo Apple Watch spento.
Per la precisione, in base a quelle che sono le tue esigenze e preferenze, portando su ON o su OFF gli interruttori che stanno in alto puoi decidere se attivare o meno l’Apple Watch quando alzi il polso (Quando alzi il polso), se attivare o meno lo schermo quando ruoti la corona verso l’alto (Ruotando la corona verso l’alto) e se risvegliare oppure no dallo stand-by l’orologio quando apri un app audio in modo automatico (Apri app audio in automatico).

Ti faccio notare che le stesse impostazioni risultano accessibili anche direttamente dall’Apple Watch.
Per cui, se preferisci intervenire dall’orologio, sbloccalo (indossarlo o meno non fa differenza), premi sulla Digital Crown che sa sulla cassa e seleziona Impostazioni dalla schermata con tutte le app.




Pigia quindi sulla voce Generali, su quella Attiva schermo e procedi in maniera analoga a come ti ho indicato qualche riga più su, impostando, secondo esigenza, per quanto tempo rendere attivo il display dell’orologio smart di Apple e regolando le opzioni relative all’attivazione automatica dello stesso.

In tutti i casi, a prescindere dal tempo massimo impostato per mantenere in attività il display e dai settaggi scelti per attivare o meno lo schermo, puoi riattivare il display dell’Apple Watch semplicemente facendoci tap sopra.

Riavviare l’Apple Watch

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Vorresti spegnere l’Apple Watch oppure lo schermo così come ti ho indicato nei passi precedenti ma il dispositivo sembra essersi “inceppato”?
Il tuo Apple Watch è rimasto fermo su una data schermata e non risponde più ai comandi? Se dopo qualche minuto di attesa la situazione continua a rimanere invariata, il suggerimento migliore che posso darti per far fronte alla cosa è quello di spegnere il dispositivo in maniera forzata, o meglio di riavviarlo.

Per riuscirci, tieni premuti contemporaneamente il tasto laterale e la Digital Crown sino a quando lo schermo del dispositivo si spenge e vedi apparire il logo Apple (dovrebbero volerci in tutto una decina di secondi).
Successivamente rilascia la presa ed attendi che l’orologio entri nuovamente in funzione e che ti venga mostrata la schermata con l’ora.




Mi raccomando però, utilizza la procedura che ti ho appena indicato solo ed esclusivamente in caso di emergenza.
Inoltre, ricordati di non forzare il riavvio dell’Apple Watch se stai aggiornando watchOS.
In tale fase, dopo la visualizzazione del logo Apple e della rotellina di avanzamento, attendi sempre che l’Apple Watch termini l’update.

In caso di dubbi o problemi

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Hai seguito per filo e per segno le mie istruzioni su come spegnere l’Apple Watch ma non sei ancora riuscito nel tuo intento?
In corso d’opera è sorto qualche altro intoppo e non sai come far fronte alla cosa?
Non disperare, posso esserti d’aiuto anche in questo caso.

Considerando la situazione, la “dritta” che mi sento di darti è quella di provare a metterti in contatto diretto con il servizio servizio clienti Apple.
Procedendo in tal modo potrai chiedere delucidazioni in merito ai tuoi dubbi ed ai tuoi problemi direttamente all’azienda.

In base a quelli che sono i mezzi in tuo possesso oltre che a seconda delle tue personalissime esigenze e preferenze, puoi contattare l’assistenza clienti della “mela morsicata” sfruttando uno dei sistemi che rovi indicati ed esplicati qui sotto.
Scegli pure quello che ritieni possa fare maggiormente al caso tuo, sono tutti ugualmente validi ed affidabili.




  • Tramite telefono – Telefona al numero verde 800 915 904 dal tuo iPhone, da altro cellulare oppure dal tuo telefono fisso e segui le istruzioni della voce registrata.
    La chiamata è gratuita ed il numero è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 19:45.
  • Tramite Web – Collegati alla pagina apposita per il supporto online che si trova sul sito Web di Apple, fai clic sull’icona relativa ad Apple Watch e segui la procedura guidata che proposta per specificare il tipo di problema riscontrato e per ottenere l’aiuto di cui hai bisogno.
  • Tramite app Supporto Apple – Scarica l’app per il supporto Apple sul tuo iPhone o su un altro dispositivo iOS da te posseduto, avviala, collegati al tuo account Apple, seleziona il tuo Apple Watch dall’elenco dei device per i quali puoi ottenere supporto e, dalla lista che vedi apparire, seleziona la voce relativa al tuo dubbio o al tuo problema.
    Successivamente segui le indicazioni che ti vengono fornite.
  • Tramite Twitter – Manda un tweet o un DM all’account @AppleSupport indicando i tuoi dubbi o i tuoi problemi.
    nel giro di breve tempo riceverai una risposta da parte di Apple.
  • Tramite Apple Store – Vai di persona in un Apple Store e chiedi aiuto agli addetti.
    Per individuare l’Apple Store più vicino alla tua zona (nel caso in cui non lo sapessi), fa’ riferimento all’elenco che trovi sulla pagina Web dedicata.

Se pensi di aver bisogno di ulteriori riguardo i metodi di contatto e le procedure sopra descritte, leggi il mio post dedicato in maniera specifica a come contattare Apple.

come spegnere apple tv




come spegnere apple tv

Apple TV è facile da usare come tutti i dispositivi della Casa di Cupertino ma ci sono alcune piccole funzioni che per i nuovi utilizzatori non risultano intuitive quanto potrebbero essere.
Ad esempio, tu sei sicuro di conoscere tutti i metodi attraverso i quali è possibile spegnere o riavviare questo piccolo dispositivo?
Se la risposta è no, non preoccuparti, sei in numerosissima compagnia.

Ecco il motivo per il quale oggi ho deciso di pubblicare questa guida e di illustrarti come spegnere Apple TV in tutti i modi, da quelli standard a quelli un po’ più avanzati.
Tranquillo però, si tratta in qualunque caso di operazioni semplicissime che richiedono pochissimi istanti per poter essere eseguite.

Se vuoi imparare come spegnere Apple TV in modo standard, non devi far altro che recarti sull’icona Impostazioni del menu iniziale, premere il tasto Play/Pausa sul telecomando e selezionare l’opzione Metti in stop dal menu che si apre.
La Apple TV andrà in stand-by, pronta per rientrare in funzione non appena premerai un pulsante qualsiasi sull’Apple remote.

Se vuoi evitare di perdere tempo recandoti nel menu Impostazioni > Metti in stop, puoi spegnere la Apple TV anche agendo rapidamente sul telecomando del dispositivo.
Basta infatti tenere premuto per circa 3 secondi il tasto Play/Pausa dell’Apple Remote ed Apple TV entrerà in modalità Stop come nella procedura standard.

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La tua Apple Tv fa le bizze e quindi vuoi riavviarla?
Nulla di più facile.
Posizionati sull’icona Impostazioni del menu principale, premere il tasto Play/Pausa sul telecomando e seleziona la voce Generali dal menu che compare.
Seleziona quindi l’opzione Riavvia e il gioco è fatto.

Nella stessa schermata c’è anche la voce Reimposta, che oltre a spegnere Apple TV provvede a riportare il dispositivo alle impostazioni di fabbrica.
Un’operazione da usare solo quando necessario ma che può risultare molto utile quando si verificano dei malfunzionamenti.
Tutto qui!

come spegnere airpods




come spegnere airpods

Da quando hai acquistato gli AirPods di Apple, non puoi più farne a meno:
sono così comodi che ti domandi come hai fatto a vivere finora con dei classici auricolari con cavo, che si aggrovigliano in modi improbabili ogni volta che li metti in tasca e cascano via dalle orecchie non appena li sfiori.
Insomma, sei veramente felice di aver fatto questo “upgrade”, se non fosse per un piccolo problema:
la gestione della batteria nei tuoi AirPods ti sembra avere qualche problema.

Quando estrai gli auricolari dalla loro custodia, infatti, questi difficilmente risultano carichi al 100% e, dunque, hai il sospetto che rimangano accesi anche all’interno del case di ricarica.
Vorresti allora sapere come spegnere gli AirPods in maniera forzata, ma finora tutte le tue ricerche non hanno dato l’esito sperato.
Non avevo grossi dubbi in merito:
non essendo dotati di tasti dedicati, gli AirPods si possono spegnere solo riponendoli nella loro custodia o, in alternativa, lasciandoli scaricare completamente fuori dal case (ma quest’operazione è altamente sconsigliata, in quanto potrebbe danneggiare la batteria degli auricolari).

Detto ciò, se lo desideri, posso darti io una mano a individuare il problema legato alla carica dei tuoi AirPods e, si spera, risolverlo.
Ti illustrerò, quindi, tutte le operazioni che puoi compiere per testare il funzionamento del case di ricarica, resettare gli auricolari e – in casi estremi – contattare l’assistenza Apple, in modo da ottenere una riparazione o una sostituzione del prodotto.
Ti va?
Bene, allora direi che possiamo passare all’azione.
A me non resta altro da fare, se non precisare che le indicazioni riportate qui di seguito valgono sia per gli AirPods di prima generazione che per quelli di seconda generazione.
Buona lettura e in bocca al lupo per tutto!

Indice

  • Operazioni preliminari
  • Come far spegnere gli AirPods
    • Rimuovere i copri auricolari dagli AirPods
    • Pulire la custodia degli AirPods
    • Resettare gli AirPods
  • Portare gli AirPods in assistenza

Operazioni preliminari

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Prima di analizzare le possibili soluzioni ai problemi di ricarica degli AirPods, mi sembra doveroso spiegarti come spegnere gli auricolari true wireless di Apple.




Come abbondantemente anticipato in apertura del post (e come dovresti già sapere), per spegnere gli AirPods basta riporre i due auricolari nell’apposita custodia.
Ogni alloggiamento del case è disegnato su misura per ciascun auricolare, quindi è impossibile sbagliare il loro posizionamento.

Il corretto inserimento degli auricolari all’interno del case viene segnalato dal LED presente sulla custodia.
Il LED è posizionato accanto agli alloggiamenti degli auricolari negli AirPods di prima generazione e sulla parte frontale del case negli AirPods di seconda generazione (e negli AirPods di prima generazione con case di ricarica wireless).

Entrando più nel dettaglio, il LED del case, che inizialmente può essere verde (se la custodia è carica) o arancione (se la custodia è scarica), all’inserimento di ciascun auricolare deve spegnersi e riaccendersi rapidamente, colorandosi di arancione (segno che gli AirPods, parzialmente scarichi, sono in fase di carica) o di verde (se gli AirPods sono già carichi, magari perché rimossi dal case poco prima di essere reinseriti nello stesso).

Come far spegnere gli AirPods

Se, inserendo gli AirPods nella custodia di ricarica, non noti alcun cambio di stato del LED, potrebbe esserci un problema relativo alla custodia stessa o agli auricolari:
per tentare di risolverlo, metti in pratica i suggerimenti presenti nei capitoli successivi di questa guida.

Rimuovere i copri auricolari dagli AirPods

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A differenza dei classici auricolari in-ear, gli AirPods di Apple non hanno gommini intercambiabili (o meglio, non hanno alcun gommino) e, dunque, non si adattano perfettamente alle orecchie di tutte le persone.
Alcuni utenti, infatti, per aumentare la stabilità degli AirPods nelle proprie orecchie, acquistano dei copri auricolari in silicone/gomma oppure delle spugnette che, applicati sugli auricolari, ne migliorano la “presa” nel padiglione auricolare e ne evitano la caduta in caso di movimenti bruschi o attività sportiva.

Alcuni dei supporti in questione sono disegnati per essere mantenuti sugli AirPods anche quando questi vengono riposti nel loro case di ricarica, e ciò potrebbe impedire un corretto caricamento degli auricolari.
Lo spessore dei copri auricolari e delle spugnette, infatti, potrebbe impedire il contatto tra gli AirPods e i sensori del case e, dunque, potrebbe far rimanere gli auricolari accessi anche all’interno della custodia di ricarica.

Inoltre, i supporti applicati agli AirPods potrebbero coprire i sensori presenti sugli auricolari (i “puntini” neri che si possono vedere sul loro corpo) e, dunque, impedire a dispositivi come iPhone, iPad e Mac di “capire” quando gli AirPods sono stati rimossi dalle orecchie e riposti nella loro base di ricarica (anche se, una volta riposti nel case, se non ci sono problemi che impediscono il contatto tra gli auricolari e la custodia, questi dovrebbero comunque spegnersi).

Morale della favola:
se usi dei copri auricolari o delle spugnette sui tuoi AirPods, prova a rimuoverli e a inserire gli auricolari “nudi” all’interno del case di ricarica.
Se, così facendo, dovessi notare un miglioramento della situazione e, quindi, un effettivo spegnimento degli AirPods con conseguente ricarica degli stessi, avrai trovato risposta ai tuoi dubbi.

Il mancato spegnimento degli AirPods sarebbe da ricondurre ai supporti applicati agli auricolari che, a quel punto, dovresti cambiare o quantomeno avere la premura di rimuovere prima di riporre gli AirPods nella rispettiva custodia di ricarica.




Pulire la custodia degli AirPods

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Se non usi copri auricolari o, comunque, la rimozione di questi ultimi non ha sortito l’effetto sperato, il problema del mancato spegnimento dei tuoi AirPods potrebbe dipendere dalla presenza di polvere sui contatti del case.

Per tentare di mettere a posto la situazione, potresti pulire la custodia degli AirPods usando un panno di microfibra (possibilmente asciutto, o inumidito leggermente con una soluzione di alcol isopropilico al 70%).
Per eliminare eventuali detriti dal case e dal suo connettore Lightning, usa invece un pennello dalle setole morbide asciutto e pulito.

Stai in ogni caso attento a non inserire nulla nelle porte di ricarica (per non danneggiare i contatti metallici), a non usare materiali abrasivi e a non sciacquare il case o gli AirPods sotto l’acqua (in quanto non impermeabili).
Per maggiori dettagli in merito, leggi le linee guida di Apple per la pulizia degli AirPods.

Una volta terminata la pulizia del case, prova a inserire gli auricolari (senza cover di sorta) negli appositi alloggiamenti della custodia e verifica se questi ultimi vengono correttamente spenti e ricaricati.




Resettare gli AirPods

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Se i tuoi AirPods, una volta inseriti nella loro custodia, si spengono regolarmente ma noti un consumo anomalo della batteria, potresti provare a resettarli per vedere se così il problema rientra.

Per resettare gli AirPods, devi innanzitutto verificare il loro stato di carica (in quanto, se esauriscono la carica nel corso della procedura, non consentono un corretto completamento della stessa), dopodiché devi dissociarli dal tuo dispositivo iOS, devi riportarli alle condizioni di fabbrica e, infine, devi associarli nuovamente a uno dei tuoi dispositivi iOS:
ecco tutto spiegato in dettaglio.

  • Controlla lo stato di carica degli AirPods, tramite l’indicatore LED presente sul case (gli auricolari devono essere inseriti in esso), oppure tramite il centro widget di iOS, che puoi richiamare effettuando uno swipe da sinistra a destra nella prima pagina della home screen o nel centro delle notifiche.
  • Dissocia gli AirPods da iPhone/iPad, accedendo al menu “Impostazioni” di iOS (l’icona dell’ingranaggio presente in home screen), andando su “Bluetooth” e premendo prima sull’icona “(i)” posta in corrispondenza del nome degli AirPods e poi sulle voci “Dissocia questo dispositivo” e “Dissocia dispositivo” (per due volte consecutive).
  • Riporta gli AirPods allo stato di fabbrica, tenendo premuto per circa 15 secondi il tasto presente sul retro del case di ricarica (in basso).
    La corretta esecuzione del comando dovrebbe essere segnalata dal lampeggiamento dell’indicatore LED a intermittenza, prima di bianco, poi di arancione e, infine, nuovamente di bianco.
  • Associa nuovamente gli AirPods a iPhone/iPad, avvicinando il case di ricarica al tuo dispositivo iOS mentre il LED è ancora lampeggiante (se ha smesso di lampeggiare, tieni premuto il tasto posteriore della custodia per circa 3 secondi).
    Quando compare la notifica su iPhone/iPad relativa alla presenza di nuovi AirPods da associare, premi su “Connetti” e poi su “Fine”.

Qualora qualche passaggio non ti fosse chiaro, ti invito a consultare la mia guida su come resettare gli AirPods, in cui ho avuto modo di affrontare l’argomento con maggior dovizia di particolari.

Nel malaugurato caso in cui, dopo il reset degli AirPods, il problema legato all’autonomia degli auricolari dovesse persistere, potresti avere a che fare con un malfunzionamento di natura hardware (magari dovuto alla normale usura delle batterie che, con il passare dei cicli di carica, perdono progressivamente la loro capacità originale).
In tal caso, sarebbe opportuno contattare l’assistenza Apple, come ti spiegherò nel capitolo successivo di questo tutorial.




Portare gli AirPods in assistenza

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Hai seguito tutti i miei suggerimenti ma, purtroppo, non sei ancora riuscito a risolvere i problemi di carica e/o spegnimento dei tuoi AirPods?
In tal caso, ti consiglio vivamente di portare gli auricolari (con relativo case) in assistenza e vedere cosa ti dicono i tecnici di Apple.

Se il prodotto è ancora in garanzia e/o viene rilevato un difetto di fabbrica sullo stesso, potresti riuscire a ottenere una riparazione o addirittura una sostituzione gratuita! Se non sai se i tuoi AirPods sono ancora coperti dalla garanzia, puoi mettere in pratica le indicazioni che trovi nella mia guida su come verificare la garanzia Apple.

Fatto ciò, cerca un Apple Store o un centro Apple autorizzato (es. R-Store) vicino a casa e porta lì gli AirPods per farli controllare.
Non dimenticare di portare con te una prova d’acquisto del prodotto.

Per trovare i centri di assistenza più vicini a te, controlla la mappa degli Apple Store in Italia o dei centri R-Store.
Occhio però:
se hai acquistato gli AirPods non direttamente da Apple e sei entrato già nel secondo anno di garanzia, dovrai rivolgerti al negozio presso il quale hai acquistato il prodotto e non direttamente al colosso di Cupertino.




Se poi, prima di portare gli AirPods in assistenza, vuoi contattare il supporto di Apple per chiedere in informazioni sul da farsi, metti in atto i consigli che ti ho dato nel mio tutorial su come contattare Apple.

come sostituire vetro iphone




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Sebbene il marketing voglia farlo apparire come un dispositivo un po’ “magico”, anche l’iPhone dopo una brutta caduta può rompersi e subire gravi danni al display.
In questi casi, il terminale spesso continua a funzionare correttamente ma lo schermo diventa pressoché inutilizzabile a causa delle crepe. E allora, come si risolve il problema? Purtroppo non esistono soluzioni magiche in grado di rigenerare il display dello smartphone.
Bisogna portarlo in assistenza in modo tale da poter far sostituire vetro iPhone.

Lo so, detto ciò magari adesso starai pensando che si tratta di un’operazione particolarmente complicata e di certo ti sentirai scoraggiato ma devi credermi, le cose non stanno in questo modo.
Portare il iPhone in assistenza e chiedere che venga messa in atto la procedura per sostituire vetro iPhone è facilissimo, inoltre tu non dovrai fare assolutamente nulla se non metterti in contatto con Apple o con un centro di terze parti preposto allo scopo.
Ad ogni modo non temere, nelle righe successive andrò a fornirti tutte le spiegazioni del caso per permetterti di sostituire vetro iPhone senza problemi.

Chiarito ciò, se sei quindi realmente interessato a scoprire come fare per sostituire vetro iPhone ti suggerisco di metterti ben comodo, di prenderti qualche minuto di tempo libero e di concentrarti attentamente sulla lettura delle righe successive.
Pronto?
Si?
Grandioso, allora procediamo.

Nota: Prima di intraprendere qualsiasi procedura per sostituire vetro iPhone ti consiglio di effettuare un backup dei tuoi dati in modo tale da potervi accedere senza problemi nel malaugurato caso in cui qualcosa non dovesse andare per il verso giusto.
Se non sai come effettuare un backup dei dati presenti sul tuo smartphone a marchio Apple puoi attenerti alla mia guida su come eseguire backup iPhone.

Per sostituire vetro iPhone è consigliabile rivolgersi ad Apple stessa e richiedere la sostituzione del pannello.
L’operazione è a pagamento, anche nel caso in cui il tuo dispositivo risulti essere ancora in garanzia, poiché la rottura del display è un danno accidentale causato da te e non un difetto di fabbrica già presente da quando hai comperato lo smartphone.
Diversa è invece la situazione se per il tuo dispositivo hai scelto di attivare AppleCare+ (se ben ricordi te ne ho parlato nella mia guida su come estendere garanzia iPhone) e se non hai eseguito più di due interventi per danni accidentali (è il limite massimo concesso).
In tal caso sono sempre previsti dei costi per sostituire vetro iPhone ma si tratta di cifre decisamente più contenute rispetto alla “tariffa base”.
Se non sai se disponi di AppleCare+, magari perché l’iPhone ti è stato regalato, oppure non ricordi se puoi ancora usufruire dei servizi offerti dalla garanzia aggiuntiva di Apple clicca qui per collegarti all’apposita pagina Web di verifica e fornisci i dati richiesti a schermo.




I costi possono essere variabili. Se possiedi un iPhone 6S Plus la cifra da sborsare per effettuare la sostituzione del display è pari a 167,20 euro; se possiedi un iPhone 6s Plus, un iPhone 6S, un iPhone SE, un iPhone 5s, un iPhone 5C oppure un iPhone 5 la somma a pagare è invece pari a 147,20 euro; se possiedi un iPhone 6 il costo della riparazione è pari a 127,20 euro; se invece possiedi un iPhone 4s potresti pagare un massimo di 221,20 euro; se possiedi un iPhone 4 potresti pagare un massimo di 167,20 euro. Nello sfortunatissimo caso in cui risulti necessaria la sostituzione dell’intero dispositivo il tuo iPhone rotto verrà cambiato con un device ricondizionato, quindi non un dispositivo nuovo o equivalente al nuovo (vale a dire riparato e testato da Apple stessa dopo un guasto iniziale). In caso di sostituzione dell’intero dispositivo i prezzi ammontano invece ad un massimo di 351,20 euro per iPhone 6s Plus e iPhone 6 Plus; ad un massimo di 321,20 euro per iPhone 6s e iPhone 6; ad un massimo di 291,20 euro per iPhone SE, iPhone 5s, iPhone 5c e iPhone 5; ad un massimo di 221,20 euro per iPhone 4s; ad un massimo di 167,20 euro per iPhone 4. Per ulteriori dettagli puoi consultare l’apposita pagina Web informatica accessibile cliccando qui.

Puoi fare richiesta per sostituire vetro iPhone in un Apple Store, tramite corriere oppure effettuando una telefonata.
Chiaramente la scelta di quale delle tre soluzioni adottare spetta solo e soltanto a te, in base a quelle che sono le tue esigenze e preferenze.

Per scoprire se nella tua zona è presente un Apple Store clicca qui per collegarti all’apposita pagina Web mediante cui visualizzare l’elenco completo dei centri Apple presenti sul territorio italiano ed i relativi indirizzi e cerca di individuare quello più vicino alla tua abitazione.
Recati dunque nell’Apple Store con il telefono e la sua confezione di vendita originale ed illustra la tua situazione agli addetti presenti in negozio che prenderanno atto della richiesta di sostituzione e che ti aiuteranno e ti forniranno tutti i dettagli del caso.

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Generalmente il vetro viene sostituito direttamente nel corso dell’appuntamento ragion per cui dovresti poter ritornare a casa con il tuo iPhone rimesso a nuovo.
Nelle situazioni più complesse gli addetti presenti in Apple Store potrebbero però avere la necessità di inviare il tuo iPhone in un certo di riparazione Apple ed in tal caso il dispositivo sarà pronto per il ritiro in circa una settimana.
Lo so, è un po’ una scocciatura ma cerca di portare pazienza.




Se invece nei pressi della tua abitazione non è presente alcun Apple Store o, in linea ben più generale, se non hai la possibilità di raggiungere lo store di Apple a te più vicino puoi richiedere la sostituzione dello smartphone tramite corriere (in tal caso metti in conto ulteriori 12,20 euro di spese di ispezione).
Per sostituire vetro iPhone tramite corriere clicca qui per collegarti all’apposita pagina Web del supporto Apple e seleziona l’iPhone tra l’elenco dei prodotti per i quali desideri ottenere aiuto. Pigia poi su Riparazione e danni fisici e seleziona l’opzione Danni accidentali (come schermo rotto o versamento di liquidi).
Scegli dunque l’opzione Invia per la riparazione dopodiché attieniti alla semplice procedura guidata che ti viene mostrata a schermo per fornire i dettagli relativi a te ed al tuo dispositivo a marchio Apple.

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Ti verrà poi spedito un pacchetto tramite corriere all’interno del quale dovrai inserire l’iPhone con il vetro rotto per rispedirlo ad Apple.
Non dimenticare di estrarre la tua SIM dal dispositivo e di rimuovere eventuali cover e pellicole protettive attaccate allo stesso.
Una volta ricevuto il tuo iPhone il centro di assistenza della mela morsicata provvederà a riparare i danni e ti restituirà il tuo dispositivo in circa una settimana.

Puoi fare richiesta ad Apple per sostituire vetro iPhone anche tramite telefono, chiamando il numero 199 120 800 (a pagamento, attivo dalle 09:00 alle 18:00 dal lunedì al venerdì) e concordando con il call center della mela morsicata i termini per la sostituzione.

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In tutti i casi, potrai tenerti aggiornato riguardo lo stato d’avanzamento della procedura per sostituire vetro iPhone cliccando qui, compilando i campi ID caso o riparazione e CAP o Numero di serie annessi alla pagina Web visualizzata con i dati in tuo possesso e premendo il bottone Invio.
Nella pagina Web che successivamente andrà ad aprirsi potrai consultare tutti i dettagli riguardanti lo stato in cui si trova il tuo dispositivo.

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In alternativa all’assistenza Apple puoi sostituire vetro iPhone rivolgendoti a centri di terze parti specializzati nel fare ciò.
In questi, è però bene che tu lo tenga presente, vengono adoperati componenti non originali e la qualità del risultato finale non è sempre eccelsa. L’operazione è dunque a tuo rischio e pericolo.

Ad ogni modo, se sei interessato a scoprire come sostituire vetro iPhone rivolgendoti a terze parti puoi individuare facilmente i centri presenti nella tua zona che consentono di fare ciò effettuando una rapida ricerca su Google.
Digita dunque nella barra di ricerca di Google una keyword del tipo centri riparazione schermo iPhone Tua città (al posto di Tua città digita la tua città) oppure scrivi centri cambio vetro iPhone Tua città (anche in questo caso al posto di Tua città digita la tua città) dopodiché premi il tasto Invio sulla tastiera, dai uno sguardo ai risultati della ricerca e seleziona quello che pensi possa fare maggiormente al caso tuo.
Individua poi i recapiti del centro di assistenza di terze parti scelto e recati sul posto o mettiti in contatto con lo stesso per scoprire tempi, prezzi e modalità.

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Nel caso in cui dovessi decidere di sostituire vetro iPhone rivolgendoti a centri di terze parti i costi per la messa a segno dell’operazione potrebbero risultare differenti da quelli che ti ho indicato nelle precedenti righe riguardo l’esistenza ufficiale di Apple.
Prima di autorizzare la sostituzione dello scremo del tuo iPhone ti suggerisco dunque di chiedere maggiori delucidazioni a riguardo.

Se invece sei un tipo, per così dire, temerario, e l’idea di sostituire vetro iPhone da solo non ti spaventa puoi provvedere a “rendere giustizia” allo schermo del tuo iPhone con le tue stesse mani.
In tal caso tieni però ben presente che potresti rischiare di compromettere ancora di più il funzionamento del dispositivo e che l’eventuale garanzia applicata allo stesso andrà a decadere all’istante.

Se ti interessa capire come fare per sostituire vetro iPhone da te ti suggerisco di affidarti alle indicazioni passo-passo presenti sul sito Internet iFixit.
Qualora non ne avessi mai sentito parlare sappi che si tratta di un sito Web che mostra in maniera dettagliata tutte le operazioni di smontaggio di tutti i modelli di iPhone commercializzati in base ai componenti relativamente ai quali si intende agire.
Il sito è inoltre ricco di immagini ed elenca per ciascuna operazione da compiere gli strumenti necessari per portare a termine il lavoro.
La maggior parte delle informazioni disponibili sono in inglese (alcuni dettagli sono però presenti anche in italiano) ma il sito risulta comunque abbastanza facile da consultare anche per chi non conosce perfettamente la lingua.

Per scoprire che cosa bisogna fare per sostituire vetro iPhone il primo passo che devi compiere è quindi quello cliccare qui per poterti subito collegare alla sezione del sito Internet di iFixit in cui sono presenti le guide per smontare tutti i modelli di iPhone e seleziona il modello di iPhone in tuo possesso.
Dopodiché clicca sulla voce Display o Schermo presente sotto la dicitura Replacement Guide o Guide Sostituzione e verrà visualizzata una guida passo-passo e piena zeppa di foto su come smontare correttamente l’iPhone e sostituire lo schermo.

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Una volta visualizzata la pagina Web della guida che indica come sostituire lo schermo del modello di iPhone in tuo possesso troverai l’elenco degli strumenti necessari a compiere l’operazione nella parte in alto a destra della pagina, sotto la voce Strumenti e Componenti rilevati.
Puoi reperire tutti gli strumenti e le parti di ricambio necessarie per sostituire vetro iPhone semplicemente facendo clic sul pulsante Compra questi componenti e strumenti che trovi sempre sulla destra.
Se non disponi della strumentazione necessaria ti invito a non improvvisare e a non usare attrezzi di fortuna. È infatti di fondamentale importanza reperire ed utilizzare tutto l’occorrente che viene indicato onde evitare l’insorgenza di problemi e per eseguire alle perfezione i passaggi riportati nella guida.

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Dopo aver reperito tutta la strumentazione necessaria, per sostituire vetro iPhone attieniti scrupolosamente alle indicazioni riportate nella guida.
Guarda attentamente le foto e segui alla lettera le istruzioni testuali.
Qualora disponibile, ti suggerisco inoltre di dare uno sguardo all’apposito video che illustra in dettaglio come procedere.

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L’iPhone, su questo ci sono davvero pochi dubbi, è un ottimo smartphone oltre che un dispositivo poco incline ai danni.
Tuttavia se in questo momento ti ritrovi qui, a leggere questa guida, è evidente il fatto che il tuo iPhone 4S è stato soggetto ad una brutta caduta, che lo schermo LCD dello stesso è andato in frantumi e che quindi ti piacerebbe capire come fare per sostituirlo in modo tale da poter continuare ancora ad utilizzare il tuo adorato iPhone.
Se le cose stanno esattamente in questo modo sono lieto di annunciarti che anche in questo caso puoi contare su di me.
Nelle righe successive andrò infatti a spiegarti tutto ciò che è possibile fare per poter sostituire LCD iPhone 4S.

Prima di indicarti quali passaggi effettuare per poter sostituire LCD iPhone 4S è bene però fare chiarezza su un punto.
Purtroppo, ad oggi, nessuno ha ancora inventato delle “pozioni magiche” capaci di rigenerare lo schermo degli smartphone.
Quindi, per poter sostituire LCD iPhone 4S dovrai portare il dispositivo in assistenza o, qualora volessi provare “l’ebrezza” del fai da te dovrai provvedere a procurarti tutta l’attrezzatura necessaria per cambiare manualmente il display del iPhone.

Fatta chiarezza a riguardo, se sei dunque realmente interessato a scoprire che cosa bisogna fare per poter sostituire LCD iPhone 4S ti invito a prenderti qualche minuto di tempo libero ed a concentrarti attentamente sulla lettura di questo tutorial.
Pronto?
Si?
Bene, allora bando alle ciance e procediamo.

Nota: Prima di intraprendere qualsiasi procedura per sostituire LCD iPhone 4S ti suggerisco di effettuare un backup dei tuoi dati in modo tale da potervi accedere senza problemi anche nello sfortunatissimo caso in cui qualcosa dovesse andare storto.
Se non sai come eseguire un backup dei dati presenti sul tuo iPhone puoi attenerti alla indicazioni presenti nella mia guida backup iPhone.

La miglior soluzione in assoluto per sostituire LCD iPhone 4S consiste nel rivolgersi ad Apple stessa.
L’operazione di sostituzione dello schermo LCD è a pagamento, anche qualora il tuo iPhone risulti essere ancora in garanzia, poiché la rottura dello schermo è un danno accidentale causato da te e non un difetto di fabbrica già presente da quando hai comperato il dispositivo.




Se possiedi quindi un iPhone 4S con o senza garanzia per poter sostituire il display dovrai sborsare un massimo di 221,20 euro.
Nella peggiore delle ipotesi, quindi nel caso in cui risulti necessaria la sostituzione dell’intero dispositivo, il tuo iPhone 4S rotto verrà cambiato con un device ricondizionato, vale a dire un iPhone riparato e testato da Apple stessa dopo un guasto iniziale. Per ulteriori dettagli puoi consultare l’apposita pagina Web accessibile cliccando qui.

A seconda di quelle che sono le tue esigenze e preferenze puoi fare richiesta per sostituire LCD iPhone 4S in un Apple Store, tramite corriere oppure effettuando una telefonata.
Ovviamente la scelta di quale delle tre soluzioni adottare spetta a te.

Per scoprire se nella tua zona è presente un Apple Store clicca qui per collegarti all’apposita pagina Web mediante la quale poter visionare l’elenco completo dei centri Apple presenti sul territorio italiano ed i relativi indirizzi dopodiché cerca di individuare quello più vicino alla tua abitazione.
Recati dunque nell’Apple Store con il telefono e la sua confezione di vendita originale ed illustra la tua situazione agli addetti presenti in negozio che prenderanno atto della richiesta di sostituzione e che ti aiuteranno e ti forniranno tutti i dettagli.

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Tieni presente che solitamente lo schermo LCD viene sostituito direttamente durante l’appuntamento in Apple Store ragion per cui dovresti poter ritornare a casa con il tuo iPhone 4S perfettamente funzionante .
Nelle situazioni più complesse gli addetti presenti in Apple Store potrebbero però avere la necessità di inviare il tuo dispositivo in un certo di riparazione Apple.
In tal caso non temere, il tuo iDevice sarà pronto per il ritiro in circa una settimana. Qualora poi per il cambio dello schermo LCD del tuo iPhone 4S dovesse volerci più tempo del previsto ti verrà dato un dispositivo di cortesia che potrai utilizzare in attesa di ricevere nuovamente il tuo iDevice.




Se invece non è tua intenzione recarti fisicamente presso l’Apple Store a te più vicino puoi richiedere di sostituire LCD iPhone 4S tramite corriere.
In questo caso dovrai però mettere in conto 12,20 euro di spese di ispezione.

Per sostituire LCD iPhone 4S mediante corriere clicca qui per collegarti all’apposita pagina Web del supporto Apple dopodiché seleziona iPhone tra l’elenco dei prodotti per i quali desideri ottenere aiuto.
Successivamente, clicca su Riparazione e danni fisici e seleziona l’opzione Danni accidentali (come schermo rotto o versamento di liquidi).
Scegli poi l’opzione Invia per la riparazione dopodiché attieniti alla semplice procedura guidata che ti viene mostrata a schermo per fornire i dettagli relativi a te ed al tuo iDevice.

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In seguito, riceverai al tuo indirizzo di casa o d’ufficio un pacchetto all’interno del quale dovrai inserire l’iPhone 4S per rispedirlo ad Apple.
Prima di inserire il dispositivo nel pacchetto non dimenticare di estrarre la tua SIM e di rimuovere eventuali cover e protezioni applicate al dispositivo.
Inoltre, tieni da parte il cavo e il caricabatterie.
Una volta ricevuto il tuo iPhone 4S il centro di assistenza Apple provvederà a riparare i danni e ti restituirà il tuo dispositivo in circa una settimana.

Oltre che così come ti ho già indicato puoi richiedere ad Apple di sostituire LCD iPhone 4S tramite telefono, chiamando il numero 199 120 800 (attivo dalle 09:00 alle 18:00 dal lunedì al venerdì) e concordando con il call center dell’azienda i termini per la sostituzione.




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In tutti i casi, una volta spedito l’iPhone 4S all’assistenza Apple per la sostituzione dello display LCD potrai tenerti aggiornato riguardo lo stato della riparazione cliccando qui, compilando i campi ID caso o riparazione e CAP o Numero di serie annessi alla pagina Web visualizzata con i dati in tuo possesso e premendo il bottone Invio.

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Apple, questo è bene che tu lo tenga a mente, si riserva però il diritto di stabilire se l’iPhone è idoneo all’assistenza fuori garanzia o meno.
Inoltre, agli iPhone in riparazione o in sostituzione viene applicata una garanzia hardware limitata di 90 giorni.
Sappi inoltre che durante la predisposizione dell’intervento di assistenza fuori garanzia Apple richiede una preautorizzazione per il costo di assistenza massimo riportato in precedenza.
Questa cifra verrà detratta dal saldo della tua carta di credito.
Il costo finale dell’assistenza verrà poi determinato mediante una verifica e potrebbe anche risultare inferiore rispetto a quello precedentemente indicato.

In alternativa all’assistenza Apple puoi sostituire LCD iPhone 4S rivolgendoti a centri di terze parti che si occupando proprio di effettuare riparazioni di questo tipo su prodotti Apple e altri dispositivi.
In tal caso tieni però ben presente che in tali centri potrebbero essere adoperati componenti non originali e che, di conseguenza, la qualità del risultato finale potrebbe non essere eccelsa.




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In ogni caso, se sei interessato a sostituire LCD iPhone 4S rivolgendoti a terze parti puoi individuare facilmente i centri presenti nella tua zona che consentono di fare ciò effettuando una rapida ricerca su Google. Individua poi i recapiti del centro di assistenza di terze parti scelto e recati sul posto o mettiti in contatto con lo stesso per conoscere tutto quel che concerne tempi e modalità.

Qualora dovessi decidere di sostituire LCD iPhone 4S rivolgendoti a tali centri sappi che i costi per la messa a segno dell’operazione potrebbero risultare differenti da quelli che ti ho indicato nelle precedenti righe in riferimento all’assistenza Apple.
Prima di autorizzare la sostituzione del display del tuo iPhone ti suggerisco dunque di chiedere maggiori dettagli a riguardo.

Se invece l’idea di smontare tutto da solo il tuo iDevice non ti intimorisce puoi provvedere a sostituire LCD iPhone 4S con le tue stesse mani attenendoti all’apposita guida passo-passo presente su iFixtIt, il noto sito Web che mostra in maniera dettagliata tutte le operazioni di smontaggio del iPhone in base ai componenti relativamente ai quali si intende agire.
Per consultare la guida che spiega come smontare l’iPhone 4S per sostituirne il display ti basta cliccare qui.

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Prima che tu possa darti da fare per sostituire LCD iPhone 4S da solo ci tengo però a farti presente il fatto che smontare il iPhone non è un’operazione esattamente semplice ed alla portata di tutti e che per effettuare tale procedura è bene disporre di un’elevata dose di attenzione e di concentrazione oltre che di tutta una serie di appositi strumenti in modo tale da poter effettuare un lavoro pulito e senza problemi.

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Dopo ave preso una brutta caduta lo schermo del tuo fido iPhone 5 si è completamente rotto.
Disperato per la cosa e poco propenso all’acquisto di un nuovo iPhone ti sei subito fiondato dinanzi al computer per cercare di capire come fare per sostituire LCD iPhone 5 e, di conseguenza, per poter continuare ad utilizzare il tuo iPhone senza problemi così come fatto sino a qualche giorno fa.
Navigando in rete sei dunque finito qui, sulla mia guida, ed adesso ti piacerebbe sapere se posso effettivamente darti una mano ed eventualmente indicarti come fare per sostituire lo schermo del tuo iDevice.  Se le cose stanno effettivamente in questo modo sono innanzitutto lieto di comunicarti che si, posso aiutarti e si, sostituire LCD iPhone 5 è possibile e, ti dirò di più, è anche molto meno complicato di quel che può sembrare.

Prima di spiegarti come fare per sostituire LCD iPhone 5 è bene però chiarirsi immediatamente su un punto.
Ad oggi, purtroppo, nessuno ha ancora inventato degli “elisir” in grado di rigenerare lo schermo dei device mobile ragion per cui per poter cambiare il display del tuo smartphone a marchio Apple dovrai portare il dispositivo in assistenza o, nel caso in cui volessi provare a fare tutto con le tue mani, dovrai provvedere a procurarti tutti gli strumenti e il materiale necessario per sostituire da solo il display del iPhone.

Premesso ciò, se ti interessa dunque capire che fare per sostituire LCD iPhone 5 ti invito a prenderti qualche minuto di tempo libero ed a concentrarti sulla lettura delle indicazioni presenti in questo tutorial.
Non ho dubbi riguardo il fatto che alla fine potrai dirti soddisfatto e che qualora necessario sarai anche pronto a fornire tutte le spiegazioni del caso ai tuoi amici.
Scommettiamo?

Prima di intraprendere qualsiasi procedura per sostituire LCD iPhone 5 ti suggerisco però di eseguire un backup dei tuoi dati archiviati sul dispositivo in modo tale da potervi accedere senza problemi anche nel malaugurato caso in cui qualcosa non dovesse andare per il verso giusto.
Se non sai come eseguire un backup dei dati presenti sull’iPhone puoi attenerti ai passaggi che ti ho indicato nella mia guida su come fare il backup iPhone 5.

Sostituire LCD iPhone 5 – Assistenza Apple

Il sistema migliore nonché quello più sicuro per sostituire LCD iPhone 5 consiste senza ombra di dubbio nel rivolgersi ad Apple.
L’operazione è a pagamento, anche qualora il tuo iDevice risulti essere ancora in garanzia, poiché la rottura dello schermo è un danno accidentale causato da te e non un difetto di fabbrica già presente da quando hai acquistato il dispositivo.
Tuttavia se per il tuo iPhone hai scelto di attivare AppleCare+ e se non hai superato il numero massimo consentito di interventi per danni accidentali sappi che sono sempre previsti dei costi per sostituire LCD iPhone 5 ma si tratta di cifre più, per così dire, “contenute” rispetto alla tariffa di base.
Se non sai se disponi di AppleCare+ oppure non ricordi se puoi ancora usufruire dei servizi offerti dalla garanzia aggiuntiva di Apple ti invito a consultare la mia guida su come verificare garanzia iPhone.




Se possiedi quindi un iPhone 5 con o senza garanzia per poter sostituire il display dovrai pagare 147,20 euro mentre se sei in possesso di AppleCare+ dovrai pagare 69,00 euro.
Nella peggiore delle ipotesi, ovvero nel caso in cui risulti necessaria la sostituzione dell’intero dispositivo, il tuo iPhone 5 rotto verrà cambiato con un device nuovo o pari al nuovo (un dispositivo riparato e testato da Apple stessa dopo un guasto iniziale). In questo caso, la cifra da sborsare ammonta sino ad un massimo di 291,20 euro. Per ulteriori dettagli puoi consultare l’apposita pagina Web annessa al sito Internet di Apple ed accessibile cliccando qui.

A seconda di quelle che sono le tue esigenze e preferenze puoi fare richiesta per sostituire LCD iPhone 5 in un Apple Store, tramite corriere oppure effettuando una telefonata.

Se ti interessa sostituire LCD iPhone 5 recandoti personalmente in un Apple Store il primo passo che devi compiere è quello di individuare il centro Apple a te più vicino e recarti sul posto. Per scoprire se nella tua zona è presente un Apple Store clicca qui in modo tale da collegarti all’apposita pagina Web mediante la quale poter visionare l’elenco completo dei centri Apple presenti sul territorio italiano ed i relativi indirizzi e cerca di individuare quello più vicino alla tua abitazione.
Successivamente, recati nell’Apple Store con il telefono e la sua confezione di vendita originale e spiega la tua situazione agli addetti presenti in negozio.
Gli addetti prenderanno atto della richiesta di sostituzione dopodiché provvederanno ad aiutare ed a fornirti tutti i dettagli.

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Tieni presente che solitamente lo schermo dell’iPhone viene sostituito direttamente durante l’appuntamento per cui dovresti poter ritornare a casa con il tuo smartphone rimesso a nuovo.
Nelle situazioni più complesse gli addetti presenti in Apple Store potrebbero però avere la necessità di inviare il tuo iPhone in un certo di riparazione Apple ed in questo caso il dispositivo sarà pronto per il ritiro in circa una settimana.
Qualora però per il cambio dello schermo del tuo iPhone 5 dovesse volerci più tempo del previsto ti verrà dato un dispositivo di cortesia che potrai utilizzare in attesa di ricevere nuovamente il tuo iPhone.




Se invece non hai la possibilità di raggiungere fisicamente l’Apple Store a te più vicino puoi fare richiesta di sostituire LCD iPhone 5 mediante corriere.
In questo caso devi però mettere in conto ulteriori 12,20 euro di spese di spedizione.

Per sostituire LCD iPhone 5 tramite corriere clicca qui in modo tale da collegarti all’apposita pagina Web del supporto Apple dopodiché seleziona il iPhone tra l’elenco dei prodotti per i quali desideri ottenere aiuto. Pigia poi su Riparazione e danni fisici e seleziona l’opzione Danni accidentali (come schermo rotto o versamento di liquidi).
Scegli quindi l’opzione Invia per la riparazione ed attieniti alla semplice procedura guidata che ti viene mostrata a schermo per fornire i dettagli relativi a te ed al tuo dispositivo.

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Successivamente un corriere provvedrà a consegnarti un pacchetto all’interno del quale dovrai inserire l’iPhone 5 con lo schermo rotto per rispedirlo ad Apple.
Prima di inserire il dispositivo nel pacchetto non dimenticare di estrarre la tua SIM e di rimuovere eventuali cover e protezioni applicate al dispositivo.
Inoltre, tieni da parte il cavo e il caricabatterie.
Una volta ricevuto il tuo iPhone 5 il centro di assistenza Apple provvederà a riparare i danni e ti restituirà il tuo dispositivo in circa una settimana.

Un altro sistema per fare richiesta ad Apple per sostituire LCD iPhone 5 consiste nel chiamare il numero 199 120 800 e nel concordare con il call center dell’azienda i termini per la sostituzione del dispositivo.
Il numero è a pagamento ed attivo dalle 09:00 alle 18:00 dal lunedì al venerdì.




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Una volta spedito l’iPhone 5 all’assistenza Apple per la sostituzione dello display LCD potrai tenerti aggiornato riguardo lo stato della riparazione cliccando qui, compilando i campi ID caso o riparazione e CAP o Numero di serie annessi alla pagina Web visualizzata con i dati in tuo possesso e premendo il bottone Invio.

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In tutti i casi, Apple si riserva il diritto di stabilire se l’iPhone è idoneo all’assistenza fuori garanzia oppure no.
Inoltre, agli iPhone in riparazione o in sostituzione viene applicata una garanzia hardware limitata di 90 giorni.
Sappi poi che durante la predisposizione dell’intervento di assistenza fuori garanzia Apple richiede una preautorizzazione per il costo di assistenza massimo riportato in precedenza.
Questa cifra verrà detratta dal saldo della tua carta di credito.
Il costo finale dell’assistenza verrà poi determinato mediante una verifica e potrebbe anche risultare inferiore rispetto a quello precedentemente indicato.

Sostituire LCD iPhone 5 – Centri di assistenza non Apple

In alternativa alle soluzioni che ti ho già indicato puoi sostituire LCD iPhone 5 rivolgendoti a centri di assistenza non Apple che si occupando proprio di effettuare riparazioni di questo tipo sui prodotti della mela morsicata e altri dispositivi. Tieni però ben presente il fatto che in tali centri potrebbero essere adoperati componenti non originali e che, di conseguenza, la qualità del risultato finale potrebbe non essere eccelsa… poi non venirmi a dire che non ti avevo avvisato!




Ad ogni modo, se sei interessato a scoprire come sostituire LCD iPhone 5 rivolgendoti a centri terze parti puoi individuare facilmente i negozi presenti nella tua zona che consentono di fare ciò effettuando una rapida ricerca su Google.
Digita dunque nella barra di ricerca di Google una keyword del tipo centri riparazione LCD iPhone 5 Tua città (al posto di Tua città digita la tua città) dopodiché premi il tasto Invio sulla tastiera, dai uno sguardo ai risultati della ricerca e seleziona quello che pensi possa fare maggiormente al caso tuo.
Individua poi i recapiti del centro di assistenza di terze parti scelto e recati sul posto o mettiti in contatto con lo stesso per scoprire tempi, prezzi e modalità.

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Nel caso in cui dovessi decidere di sostituire LCD iPhone 5 rivolgendoti a tali centri sappi che i costi per la messa a segno dell’operazione potrebbero risultare differenti da quelli che ti ho indicato nelle precedenti righe in riferimento all’assistenza Apple.
Prima di autorizzare la sostituzione dello schermo del tuo dispositivo ti suggerisco dunque di chiedere maggiori dettagli a riguardo al fine di evitare “brutte sorprese”.

Sostituire LCD iPhone 5 – Fai da te

Se invece l’idea di smontare tutto da solo il tuo smartphone non ti intimorisce e desideri quindi provare “l’ebrezza” del fai da te puoi provvedere a sostituire LCD iPhone 5 con le tue stesse mani attenendoti alle indicazioni che ti ho fornito nella mia guida su come aprire iPhone 5.

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Prima che tu possa darti da fare ci tengo però a farti presente il fatto che, diversamente dalle soluzioni che ti ho già proposto per sostituire LCD iPhone 5, smontare il iPhone non è una procedura esattamente alla portata di tutti e che per effettuare tale operazione è bene disporre di un’elevata dose di attenzione e di concentrazione oltre che di un minimo di competenza tecnica e di tutta una serie di appositi strumenti, mi raccomando.

come sostituire batteria iphone




come sostituire batteria iphone

La scarsa autonomia della batteria è considerata da più parti come il vero tallone d’Achille dell’iPhone.
In effetti non è sempre facile arrivare a sera con il telefono di casa Apple, soprattutto se si fa un uso intenso dei social network o dei giochi; ma questo – va detto – è uno dei prezzi da pagare per avere fra le mani uno degli smartphone più sottili e leggeri al mondo.

Entrando nell’aspetto tecnico della questione, le batterie degli iPhone sono progettate per garantire almeno l’80% della capacità originale per 500 cicli di carica.
Al superamento di questa soglia, l’autonomia del dispositivo può ridursi ulteriormente fino ad arrivare a un punto di non ritorno:
quello in cui l’unica soluzione possibile è la sostituzione della batteria. Per controllare lo stato della batteria e conoscere la sua effettiva capacità, è possibile accedere alle impostazioni di iOS (l’icona dell’ingranaggio che si trova in home screen), richiamare le voci Batteria > Stato batteria dalla schermata che si apre e verificare la percentuale che si trova in corrispondenza del campo Capacità massima.

Se la capacità massima rilevata da iOS è inferiore all’80% è possibile pensare a un intervento sulla batteria del device. Ma è possibile sostituire batteria iPhone?
La risposta è sì, e sebbene l’operazione non sia fra le più comode di questo mondo (bisogna smontare il terminale per riuscirci) è meno complessa di quello che si potrebbe credere.
Basta utilizzare gli “attrezzi” giusti.
Quali?
Continua a leggere e lo scoprirai.

L’occorrente per cambiare la batteria di un iPhone è alla portata di tutti e non è molto costoso, tuttavia bisogna fare attenzione alla qualità dei prodotti che si acquistano.

Per quanto riguarda le batterie, online se ne trovano di tutti i tipi:
ce ne sono alcune “perfette” che ricalcano alla perfezione le caratteristiche di quelle originali Apple, come quelle in vendita su iFixIt che costano all’incirca 25 euro + spese di spedizione (che ti consiglio), e altre che invece costano dai 10 euro in giù e spesso riservano spiacevoli sorprese a chi le acquista (in genere vanno bene i primi tempi e poi cominciano ad avere problemi di autonomia, surriscaldamento e rigonfiamenti).




È possibile acquistare anche delle batteria con amperaggio maggiore rispetto a quelle originali dell’iPhone (cioè con una maggiore autonomia) ma anche in questo caso bisogna fare molta attenzione alla qualità dei componenti acquistati.
Meglio prenderle in considerazione solo dietro consiglio di persone esperte che le hanno già testate.

Gli strumenti necessari allo smontaggio dell’iPhone sono:
un cacciavite pentalobo per rimuovere le due viti collocate nella parte posteriore del telefono; una coppia di piccole ventose e un bastoncino di plastica per separare il retro dell’iPhone dal display; un cacciavite Phillips #01 e una pinzetta utili a rimuovere le viti situate all’interno del telefono.
Puoi acquistare tutti questi accessori singolarmente o in comodi kit su Amazon o iFixIt.

Una volta acquistato tutto l’occorrente, collegati al sito Web iFixIt che contiene le istruzioni per l’apertura e la riparazione di tutti i modelli di iPhone e clicca sulla foto del modello di “iPhone” in tuo possesso.
Nella pagina che si apre, seleziona quindi la voce Battery dal menu Replacement Guide e visualizzerai una guida passo-passo su come sostituire batteria iPhone.

La guida è in inglese ma è ricca di foto, quindi risulta facilmente consultabile anche da parte di chi non “mastica” perfettamente la lingua.
In ogni caso, prima di metterti all’opera fa’ una ricerca su YouTube e guardati i video tutorial sulla sostituzione della batteria dell’iPhone presenti sul sito:
ce ne sono a bizzeffe, sia in italiano che in inglese.

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Come facilmente intuibile, smontare l’iPhone invalida la garanzia del dispositivo.
Prima di armarti di cacciavite e ventose, faresti bene a portare il tuo “iPhone” in un centro Apple e a verificare la possibilità di riparare il device tramite i canali ufficiali.




Quanto costa la sostituzione della batteria da parte di Apple?
Beh, dipende tutto dallo stato del telefono.
Se il tuo iPhone ha una batteria difettosa (quindi non conforme agli standard indicati in apertura del post) e si trova ancora nel primo anno di garanzia, avrai diritto a una riparazione gratuita.

Durante il secondo anno di garanzia, invece, puoi sfruttare il servizio di sostituzione batteria Apple che costa 89 euro (scontati a 29 euro fino al 31 dicembre 2018 per iPhone SE, iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone 6s, iPhone 6s Plus, iPhone 7, iPhone 7 Plus, iPhone 8, iPhone 8 Plus ed iPhone X). In alternativa, se hai acquistato il tuo smartphone presso un rivenditore di terze parti (quindi non in un Apple Store), puoi usufruire dell’assistenza fornita dal negozio in cui hai acquistato il device, che in genere costa meno di quella Apple ma prevede maggiori tempi d’attesa.
Trovi maggiori informazioni a riguardo sul sito Web di Apple.

Se hai acquistato il pacchetto AppleCare+ per estendere la garanzia del tuo iPhone, per due anni avrai diritto anche ad interventi di sostituzione per le batterie con un deterioramento pari o superiore al 50% rispetto alla specifica originale.
Maggiori info qui.

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Per gli iPhone che sono fuori garanzia e non presentano difetti di fabbrica, l’unica soluzione “ufficiale” disponibile è la sostituzione con un dispositivo “ricondizionato” (quindi usato ma rimesso a nuovo da Apple).




I costi, però, sono molto alti:
611,20 euro per iPhone X; 451,20 euro per iPhone 8 Plus; 401,20 euro per iPhone 8 e iPhone 7 Plus; 371,20 europer iPhone 7; 391,20 euro per iPhone 6S Plus; 351,20 euro per iPhone 6; 311,20 euro per iPhone SE, iPhone, 5S, iPhone 5C e iPhone 5 e 241,20 euro per iPhone 4S.
Maggiori info qui.

come sorvegliare un iphone




come sorvegliare un iphone

Ogni volta che esci dalla tua routine quotidiana e frequenti posti nuovi, temi di poter smarrire il tuo prezioso iPhone e di non poterlo più recuperare?
Hai bisogno di monitorare ciò che tuo figlio “combina” con il suo “iPhone”, in modo da poter intervenire, se necessario, in modo concreto?
Tranquillo, non sei il solo ad avere questo tipo di necessità.
L’importante è muoversi in modo giusto.

Mi chiedi, precisamente, cosa intendo?
Te lo spiego subito.
Per esempio, potresti utilizzare i sistemi integrati per tener traccia della posizione dell’iPhone in qualsiasi momento o, ancora, installare sul dispositivo di tuo figlio delle app in grado di visualizzare l’attività svolta attraverso lo stesso.

Probabilmente, così facendo, non risolverai proprio tutti i tuoi problemi, ma prova a mettere in pratica i consigli su come sorvegliare un iPhone che sto per darti e, te lo assicuro, riuscirai a trovare rimedio per la maggior parte delle situazioni “scomode” di questo tipo.
Provare per credere!

Indice

  • Operazioni preliminari
  • Come spiare un iPhone gratis
  • Come controllare un iPhone a distanza gratis
  • Come sorvegliare un iPhone
  • Altre app per sorvegliare un iPhone
  • Come difendersi

Operazioni preliminari

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Se hai necessità di sorvegliare un iPhone, lascia che ti dia qualche informazione in più sulle operazioni preliminari da effettuare sul dispositivo in questione, in modo che il tutto proceda senza intoppi.




Qualora tu abbia necessità di utilizzare lo strumento Dov’è che, come scoprirai tra breve, consente di rintracciare i dispositivi Apple in qualsiasi momento (a patto che sia acceso e connesso a Internet), devi assicurarti che lo stesso sia stato correttamente abbinato a un account iCloud di cui conosci la password.

Per effettuare questo controllo, recati nelle Impostazioni di iOS, sfiorando l’icona a forma d’ingranaggio collocata nella schermata Home del dispositivo, e verifica che in cima alla schermata che ti viene proposta sia presente il tuo nome (o il nome del proprietario dell’account Apple di cui conosci le credenziali).
In caso contrario, fai tap sulla voce Effettua il login su iPhone e compila il modulo successivo con le informazioni richieste.

Se non possiedi ancora un ID Apple, puoi crearne uno seguendo le indicazioni che ti ho fornito nella mia guida su come creare un account iCloud; se, invece, riscontri problemi nell’associare l’ID Apple al telefono, leggi attentamente il mio tutorial su come cambiare ID Apple sull’iPhone.

Fatta questa doverosa verifica, assicurati che la funzione Trova il mio iPhone sia attiva sul dispositivo:
sempre mediante il pannello delle Impostazioni, fai tap sul tuo nome, poi sulle voci Dov’èTrova il mio iPhone e sposta su ON le levette corrispondenti a Trova il mio iPhone e Abilita ricerca offline.
Quest’ultima, in particolare, consente di procedere con la localizzazione anche qualora lo smartphone non fosse connesso a Internet, sfruttando il GPS integrato.

Personalmente, ti consiglio di attivare anche l’opzione Invia ultima posizione, così di avere qualche speranza in più di ritrovare lo smartphone laddove quest’ultimo dovesse essere spento prima ancora che tu riesca a localizzarlo.




Per concludere, verifica che i servizi di localizzazione siano correttamente attivati:
raggiungi nuovamente la schermata iniziale delle Impostazioni di iOS, entra nelle sezioni PrivacyServizi di localizzazione e assicurati che la levetta corrispondente alla voce Localizzazione sia impostata su ON, altrimenti fallo tu.

Per il resto, non c’è molto altro da dire, se non farti presente un importante aspetto di carattere “morale”:
fatto salvo alcune precise eccezioni (riguardanti principalmente figli e persone per le quali si è legalmente responsabili), accedere senza autorizzazione alla posizione o alle attività riguardanti dispositivi non di tua proprietà rappresenta una palese violazione della privacy e potrebbe metterti in guai seri.
Non mi assumo alcuna responsabilità in merito all’utilizzo improprio che potresti fare delle informazioni presenti in questa guida.

Come spiare un iPhone gratis

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Uno dei metodi più validi per spiare un iPhone senza installare programmi e in via totalmente gratuita, accedendo alla sua posizione in tempo reale, prevede l’impiego della funzione Dov’è di iOS.

Come ti ho accennato anche in precedenza, “Dov’è” è l’antifurto integrato su tutti i dispositivi a marchio Apple, il quale consente di effettuare operazioni di emergenza sugli stessi, in caso di blocco, furto o smarrimento, tra cui la localizzazione e il ripristino da remoto.




Il sistema di sicurezza è accessibile tramite qualsiasi browser per smartphone, tablet e computer, sfruttando iCloud, oppure utilizzando l’omonima app installata “di serie” su iOS e iPadOS.

Come ti ho già detto, affinché la localizzazione sia precisa al momento della sua esecuzione, è indispensabile l’iPhone coinvolto sia acceso e correttamente connesso al GPS, meglio ancora se collegato a Internet; in caso contrario, verrà fornita una posizione approssimativa, basata sull’ultima posizione inviata.

Tutto chiaro?
Benissimo, procediamo.
Per iniziare, avvia il browser che usi solitamente per collegarti a Internet (es.
Safari), apri il sito Web di iCloud e, quando richiesto, inserisci il nome utente e la password dell’ID Apple configurato sullo smartphone di tuo interesse (se non li ricordi più, puoi recuperarli attenendoti a queste istruzioni). Ad accesso eseguito, se necessario, specifica la lingua e il fuso orario da utilizzare, indica se autorizzare il browser per gli accessi futuri e attendi qualche istante affinché ti venga mostrata la console principale del sistema iCloud.

Quando ciò avviene, premi sul bottone Trova iPhone e il gioco è fatto:
dopo qualche istante, dovresti veder comparire su schermo una mappa, unitamente alla lista dei dispositivi abbinati all’ID Apple con cui hai effettuato l’accesso.

A questo punto, seleziona il nome dell’iPhone di tuo interesse (se stai operando dal computer, devi prima cliccare sulla voce Tutti i dispositivi, che sta in alto) e attendi che il telefono venga correttamente localizzato sulla mappa, dovrebbero volerci pochi secondi.




Dalla pagina visualizzata, puoi inoltre capire se lo smartphone è online (la posizione mostrata è quella corrente) oppure offline (la posizione mostrata è quella del GPS, oppure quella relativa all’ultima registrazione effettuata), ed effettuare alcune operazioni di emergenza: far suonare il dispositivo, impostarlo in modalità smarrito (bloccandolo con la password dell’ID Apple), oppure inizializzarlo a distanza.
Maggiori info qui.

Nota:
se sul tuo account è attiva l’autenticazione a due fattori e non hai modo di portarla a termine perché, per esempio, stai cercando di rintracciare proprio il tuo iPhone, premi il pulsante Trova iPhone collocato subito sotto la dicitura In alternativa, accedi rapidamente a, che si trova nella schermata relativa al secondo step di login.

Come controllare un iPhone a distanza gratis

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Se hai bisogno di controllare un iPhone a distanza gratis per monitorare, ad esempio, le attività svolte sul dispositivo di un minore, puoi utilizzare Qustodio:
un’app dedicata esplicitamente al controllo parentale.

Nella sua versione gratuita, Qustodio consente di monitorare soltanto un dispositivo; acquistando un piano in abbonamento, con prezzi a partire da 42,95€/anno, è possibile controllare più dispositivi contemporaneamente e ottenere alcune caratteristiche aggiuntive, tra cui il monitoraggio di chiamate ed SMS.
Le funzioni Premium possono essere comunque testate gratuitamente per 3 giorni.




Se intendi avvalerti di quest’app, inizia con l’iscriverti alla piattaforma utilizzando lo smartphone, il tablet (l’app è disponibile per Android, iOS e iPadOS) o il browser da usare per il monitoraggio e segui la procedura più adatta tra quelle che ti propongo di seguito, in base al sistema che hai scelto di usare.

  • App per smartphone/tablet – avvia l’applicazione, consenti l’invio delle notifiche (se necessario) e tocca il pulsante Sono nuovo su Qustodio per iscriverti alla piattaforma come genitore.
    Ora, compila il modulo proposto con le informazioni richieste (nomeemailpassword), fai tap sui pulsanti Dispositivo genitoreOK, vediamolo, effettua alcuni swipe per visualizzare le funzioni di base di Qustodio, sfiora il pulsante Chiudi tour e premi su Inizia a usare Premium per avviare la trial gratuita delle funzioni Premium.
    Ci siamo quasi:
    ora fai tap sul pulsante (+), per configurare un nuovo figlio; inserisci nome, sesso e anno di nascita negli appositi campi e tocca il pulsante Successivo.
    Per concludere, seleziona la voce iOS dal menu a tendina Seleziona dispositivo usato da [nome].
    Per il momento, puoi chiudere l’app.
  • Sito Web – collegati a questa pagina Internet, clicca sul pulsante Inizia gratis e compila il modulo proposto con le informazioni richieste (nomeemailpassword).
    In seguito, clicca prima sul pulsante Crea account e poi su OK, AndiamoCrea profilo, in modo da avviare la creazione di un nuovo profilo “figlio”.
    Ora, inserisci i dati di quest’ultimo (nomesessoanno di nascita) negli appositi campi, seleziona un avatar da utilizzare per il profilo e premi i pulsanti Salva e continua e Continua.
    Per il momento, puoi chiudere la finestra del browser.

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Ultimata la creazione del profilo genitore, prendi l’iPhone da controllare, installa l’app di Qustodio sullo stesso e avviala.
Giunto alla sua schermata iniziale, scegli la voce Ho un account genitore, immetti l’email e la password scelte in precedenza e fai tap sul pulsante Accedi.

In seguito, tocca il riquadro Dispositivo bambino – proteggi questo dispositivo, fai tap sul nome del figlio configurato in precedenza, specifica il nome da assegnare al telefono nella console di gestione e fai tap sulla voce Successivo.

Superato anche questo step, tocca il pulsante Concedi, sfiora la voce Consenti sempre per far sì che l’app possa accedere ai servizi di localizzazione, tocca il pulsante Successivo e fai tap sui bottoni Installa profilo iOS e Chiudi, per installare il profilo di configurazione personalizzato.




Qualora non dovessi visualizzare l’opzione Consenti sempre in fase di richiesta dei permessi d’accesso ai servizi di localizzazione, fai così:
chiudi provvisoriamente l’app, recati nel menu Impostazioni > Privacy > Servizi di localizzazione di iOS, tocca l’opzione relativa a Qustodio e apponi il segno di spunta accanto alla voce Sempre.
Ora, avvia nuovamente Qustodio e procedi con l’installazione del profilo iOS come visto poc’anzi.

L’ultimo passo da compiere consiste nell’attivare il summenzionato profilo:
per poterci riuscire, recati nella schermata Home del dispositivo, apri le Impostazioni di iOS e tocca la voce Profilo scaricato, che dovrebbe comparire in cima.
Se non la vedi, recati invece nelle sezioni Generale > Gestione profili e dispositivo.

Per concludere, sfiora il pulsante Installa situato in alto a destra, inserisci il codice d’accesso dell’iPhone e concludi la configurazione del profilo toccando i pulsanti Installa, AutorizzaFine.

Fatto! A partire da questo momento, puoi controllare lo stato e le attività del dispositivo di tuo figlio:
avvia l’app configurata nel dispositivo di controllo, oppure recati sul sito Web di Qustodio e, dopo aver effettuato l’accesso con il tuo profilo genitore, seleziona il nome di tuo figlio e utilizza le schede e i menu proposti per controllarne attività (Sommario) e posizione (Timeline).
Se lo ritieni opportuno, puoi inoltre imporre delle limitazioni d’utilizzo sul device controllato (Regole).

Come sorvegliare un iPhone

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Se, invece, hai necessità di sorvegliare un iPhone e desideri un’alternativa leggermente più complessa di Dov’è, puoi valutare l’utilizzo di Prey, un’applicazione antifurto che consente di effettuare il monitoraggio continuo della posizione di un iPhone, generando, se necessario, anche report automatici.

L’app di Prey può essere usata gratuitamente per monitorare la posizione di massimo 3 dispositivi; per bypassare questo limite e attivare anche la ricezione di report automatici frequenti (nella versione gratuita, questi possono essere generati ogni 10 o 20 minuti), è necessario sottoscrivere un piano a pagamento, al prezzo di partenza di 5$/mese.

Ad ogni modo, per poter utilizzare Prey, prendi l’iPhone da controllare e installa sullo stesso l’app in questione, scaricandola dall’App Store.
A download ultimato, avvia il software, fai tap sulla voce Start e registra un account sulla piattaforma, compilando il modulo che ti viene proposto, nel quale devi indicare il tuo nome, l’indirizzo email e una password per effettuare l’accesso.

Successivamente, apponi il segno di spunta accanto alle voci I confirm that I am over 16 years old e I have read and accept the terms & conditions and the privacy policy e tocca i pulsanti Register e Send, per creare il nuovo profilo.
Provvedi dunque a confermare la validità dell’indirizzo email, aprendo la relativa casella di posta elettronica e seguendo il link allegato al messaggio ricevuto da Prey.

Effettuata la verifica dell’email, fai tap sui bottoni Done e OK e rispondi affermativamente ai messaggi d’avviso che ti vengono proposti.
Ripeti l’operazione per cinque volte consecutive.




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Se utilizzi iOS 13, devi inoltre “correggere” le impostazioni di localizzazione e far sì che Prey possa sempre accedere al relativo servizio, e non soltanto quando l’app è aperta:
recati dunque nel menu Impostazioni > Privacy > Servizi di localizzazione di iOS, individua la voce relativa a Prey e apponi il segno di spunta accanto alla voce Sempre.

Una volta ultimata la fase di configurazione, puoi monitorare la posizione del dispositivo mediante il sito Internet del servizio:
collegati dunque a questa pagina Web, effettua l’accesso utilizzando l’indirizzo email e la password impostate in precedenza e seleziona il nome del dispositivo configurato poc’anzi, in modo da visualizzarne la posizione sulla mappa.

Se lo desideri, puoi utilizzare le voci visualizzate sul pannello laterale per effettuare operazioni aggiuntive: Sound alarm per far squillare il telefono; Send message per inviare un messaggio; Toggle camouflage per nascondere l’icona dalla schermata Home di iOS; Retrieve files (solo account Pro) per visualizzare la lista dei file del dispositivo; Wipe files (solo Pro) per reinizializzare il device da remoto; Lock device, per bloccare l’iPhone da remoto e, infine, Clear passcode, per eliminare il codice di blocco.

Tieni presente che, per poter utilizzare le ultime tre funzionalità, devi aver necessariamente autorizzato l’app ad agire su iOS, impostando un profilo di amministrazione personalizzato.
Se ti interessa agire in tal senso, clicca sulla voce di tuo interesse e, avendo sotto mano il device da controllare, segui le istruzioni visualizzate a schermo.




Altre app per sorvegliare un iPhone

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I sistemi di cui ti ho parlato finora sono soltanto alcune delle più famose app per sorvegliare un iPhone, ma non sono le uniche.
Di seguito ti elenco altri software di questo tipo che potresti prendere in considerazione.

  • Lookout – è un’app gratuita che funziona in modo simile a Dov’è di Apple, la quale consente di tracciare da remoto la posizione di un iPhone e di effettuare operazioni di blocco e ripristino da remoto (le ultime due funzionalità sono a pagamento).
  • McAfee Mobile Security – altra validissima app antifurto che aggiunge alle funzioni di localizzazione la possibilità di proteggere la propria navigazione Web.
    È gratuita con possibilità di acquisti in-app per lo sblocco di funzioni aggiuntive.
  • DireWolf – si tratta di un’applicazione antifurto che, in abbinata ad Apple Watch, consente di ricevere un allarme sull’orologio nel momento in cui ci si allontana troppo dal telefono.
    Costa 2,29€.

Come difendersi

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Se sei giunto fin qui, vuol dire che hai capito perfettamente come sorvegliare un iPhone avvalendoti di alcune tecniche di semplice applicazione.
E, per l’appunto, è proprio questa semplicità a metterti in allarme:
e se fossi proprio tu a cadere vittima, nell’immediato futuro, di una delle “trappole” di cui ti ho parlato nel corso di questo tutorial?

Beh, lasciatelo dire:
se è vero che installare un’app di monitoraggio è relativamente facile, è altrettanto vero che, per difendersi, basta usare un po’ di buon senso e seguire alcune semplici regole.




  • Non lasciare l’iPhone incustodito, peggio ancora se sbloccato.
  • Non prestare lo smartphone ad altre persone o, se proprio necessario, guardare in prima persona l’attività svolta mediante lo stesso.
  • Utilizzare una password sicura per il proprio ID Apple e non condividerla con nessuno.
    La mia guida su come scegliere una password sicura potrebbe darti una mano in tal senso.
  • Effettuare periodicamente un controllo delle app installate sul “iPhone” e, se ve ne sono alcune sospette, eliminarle immediatamente.

Ad ogni modo, se sospetti che il tuo iPhone sia spiato o controllato in qualche modo, ti invito a seguire tutti i passaggi che ti ho indicato nella mia guida su come eliminare le app spia dal telefono, in modo da stanare tempestivamente eventuali tentativi di monitoraggio, annullandone gli effetti nocivi.

come smontare lcd iphone




come smontare lcd iphone

L’iPhone è un dispositivo abbastanza robusto e poco incline ai danni, su questo non ci piove.
Per quanto resistente possa essere si tratta però sempre e comunque di uno smartphone ed in quanto tale, in seguito ad una brusca caduta, potrebbe esser soggetto a danni e se adesso sei qui e stai leggendo questo guida evidentemente è perché ti ritrovi a dover affrontare una situazione di questo tipo.
Come dici?
Ho ragione?
Il display LCD del tuo iPhone 4 si è rotto e vorresti capire come fare per smontarlo e ripararlo?
Beh, non temere, anche questa volta puoi contare su di me.
Nelle righe successive andrò infatti ad indicarti come fare per riuscire a smontare LCD iPhone 4.

Prima che tu possa fraintendermi ci tengo però a precisare sin da subito che smontare LCD iPhone 4 è un’operazione abbastanza semplice… per gli addetti ai lavori! Questo sta quindi a significare che se decidi di portare in assistenza il tuo iPhone per sostituire il display LCD le complicazioni per te saranno praticamente pari a zero e tutto ciò di cui dovrai preoccuparti non sarà alto che pagare i costi dell’operazione.
Se invece decidi di smontare LCD iPhone 4 con le tue mani metti in conto il fatto che potrebbe non esser cosa semplice, specie se sei tutt’altro che pratico sul da farsi.
Ad ogni modo non temere, provvederò a spiegarti come fare sia in un caso che nell’altro, la scelta, poi, spetterà a te.

Fatta questa doverosa premessa, se ti interessa capire come fare per smontare LCD iPhone 4 ti invito a prenderti del tempo libero ed a concentrarti sulla lettura delle indicazioni che sto per fornirti.
Sono più che fiducioso sul fatto che alla fine potrai ritenerti soddisfatto.
Allora, pronto?
Si?
Molto bene, procediamo!

Nota: Prima di intraprendere qualsiasi procedura per smontare LCD iPhone 4 ti suggerisco di effettuare un backup dei tuoi dati in modo tale da potervi accedere senza problemi qualora qualcosa non dovesse andare per il verso giusto.
Se non sai come eseguire un backup dei dati presenti sul tuo iPhone puoi attenerti alle indicazioni presenti nella mia guida su come effettuare backup iPhone.

Smontare LCD iPhone 4 – Assistenza specializzata

Il miglior sistema in assoluto per smontare LCD iPhone 4 consiste nel rivolgersi al servizio assistenza di Apple.
L’operazione di smontaggio e sostituzione del display è a pagamento, anche qualora il tuo iDevice risulti essere ancora in garanzia, poiché la rottura dello schermo è un danno accidentale causato da te e non un difetto di fabbrica già presente da quando hai comperato lo smartphone, mi spiace.




Se possiedi quindi un iPhone 4 con o senza garanzia per poter smontare e sostituire il display dovrai pagare 167,20 euro.
Nella peggiore delle ipotesi, quindi nel caso in cui risulti necessaria la sostituzione dell’intero dispositivo, il tuo iPhone 4 rotto verrà cambiato con un device ricondizionato, vale a dire un iPhone riparato e testato da Apple stessa dopo un guasto iniziale. Per ulteriori dettagli puoi consultare l’apposita pagina Web accessibile cliccando qui.

A seconda di quelle che sono le tue esigenze e preferenze puoi fare richiesta per smontare LCD iPhone 4 ed effettuarne la sostituzione in un Apple Store, tramite corriere oppure effettuando una telefonata.
La scelta di quale delle tre soluzioni adottare spetta a te.

Per scoprire se nella tua zona è presente un Apple Store clicca qui per collegarti all’apposita pagina Web mediante la quale poter visionare l’elenco completo dei centri Apple presenti sul territorio italiano ed i relativi indirizzi dopodiché cerca di individuare quello più vicino alla tua abitazione.
Recati dunque nell’Apple Store con il telefono e la sua confezione di vendita originale ed illustra la tua situazione agli addetti presenti in negozio che prenderanno atto della richiesta di sostituzione e smontaggio e che ti aiuteranno e ti forniranno tutti i dettagli.

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Solitamente il display viene smontato e sostituito direttamente nel corso dell’appuntamento.
Nelle situazioni più complesse gli addetti presenti in Apple Store potrebbero però avere la necessità di inviare il tuo dispositivo in un centro di riparazione Apple.
Nel caso in cui ciò accadesse non disperare, il dispositivo sarà pronto per il ritiro in circa una settimana. Qualora poi per l’operazione di smontaggio e cambio dello schermo LCD del tuo iPhone 4 dovesse volerci più tempo del previsto ti verrà dato un dispositivo di cortesia che potrai utilizzare in attesa di ricevere nuovamente il tuo iDevice.




Se invece non hai la possibilità di raggiungere fisicamente l’Apple Store a te più vicino puoi richiedere di far smontare LCD iPhone 4 e di farne eseguire la sostituzione tramite corriere.
In tal caso dovrai però mettere in conto ulteriori 12,20 euro di spese di ispezione.

Per far smontare e sostituire lo schermo LCD dell’iPhone 4 tramite corriere clicca qui per collegarti all’apposita pagina Web del supporto Apple dopodiché seleziona il iPhone tra l’elenco dei prodotti per i quali desideri ottenere aiuto. Pigia poi su Riparazione e danni fisici e seleziona l’opzione Danni accidentali (come schermo rotto o versamento di liquidi).
Scegli dunque l’opzione Invia per la riparazione dopodiché attieniti alla semplice procedura guidata che ti viene mostrata a schermo per fornire i dettagli relativi a te ed al tuo dispositivo a marchio Apple.

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Successivamente ti verrà inviato un pacchetto mediante corriere all’interno del quale dovrai inserire l’iPhone 4 per rispedirlo ad Apple.
Prima di inserire il dispositivo nel pacchetto ricordati di estrarre e mettere da parte la tua scheda SIM.
Una volta ricevuto il tuo iPhone 4 il centro di assistenza Apple si occuperà di riparare i danni e ti restituirà il tuo dispositivo in circa una settimana.

Come ti dicevo, un’altra soluzione per fare richiesta ad Apple di smontare LCD iPhone 4 ed effettuarne la sostituzione è quella di rivolgerti telefonicamente all’assistenza, chiamando il numero 199 120 800 e concordando con il call center dell’azienda i termini per la sostituzione.
Il numero è a pagamento ed attivo dalle 09:00 alle 18:00 dal lunedì al venerdì.




In tutti i casi, una volta spedito l’iPhone 4 all’assistenza Apple per lo smontaggio e la sostituzione dello schermo potrai tenerti aggiornato riguardo lo stato della riparazione cliccando qui e compilando i campi ID caso o riparazione e CAP o Numero di serie annessi alla pagina Web visualizzata con i dati in tuo possesso e premendo il bottone Invio.
Nella pagina Web che andrà ad aprirsi potrai consultare tutti i dettagli riguardanti lo stato in cui si trova il tuo dispositivo.

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Sappi che Apple si riserva il diritto di stabilire se l’iPhone è idoneo all’assistenza fuori garanzia o meno.
Inoltre, agli iPhone in riparazione o in sostituzione viene applicata una garanzia hardware limitata di 90 giorni.
Sappi poi che durante la predisposizione dell’intervento di assistenza fuori garanzia Apple richiede una preautorizzazione per il costo di assistenza massimo riportato in precedenza.
Questa cifra verrà detratta dal saldo della tua carta di credito.
Il costo finale dell’assistenza verrà poi determinato mediante una verifica e potrebbe anche risultare inferiore rispetto a quello precedentemente indicato.

Smontare LCD iPhone 4 – Fai da te

Se sei un tipo, per così dire, temerario, se l’idea di smontare LCD iPhone 4 tutto da solo non ti spaventa e se sei ben consapevole degli eventuali rischi che potresti correre facendo ciò (vale a dire rendere ancor più inutilizzabile il dispositivo in caso di azioni avventate) puoi provvedere a “rendere giustizia” allo schermo del tuo iPhone con le tue stesse mani.

Se ti interessa capire come fare per smontare LCD iPhone 4 da te ti suggerisco di affidarti alle indicazioni passo-passo presenti sul sito Internet iFixit.
Qualora non ne avessi mai sentito parlare sappi che si tratta di un sito Web che mostra in maniera dettagliata tutte le operazioni di smontaggio del iPhone in base ai componenti relativamente ai quali si intende agire.
Il sito è inoltre ricco di immagini ed elenca per ciascuna operazione da compiere gli strumenti necessari per portare a termine il lavoro.
La maggior parte delle informazioni disponibili sono in inglese (alcuni dettagli sono però presenti anche in italiano) ma il sito risulta comunque abbastanza facile da consultare anche per chi non conosce perfettamente la lingua.




Per scoprire come smontare LCD iPhone 4 il primo passo che devi compiere è quindi quello cliccare qui per poterti subito collegare alla sezione del sito Internet di iFixit dedicata, appunto, al modello di iPhone in oggetto.
In seguito, fai clic sulla voce Display Assembly in modo tale da visualizzare la pagina con le istruzioni dettagliate relative a come smontare e sostituire lo schermo del telefonino di casa Apple.

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Una volta visualizzata la pagina Web della guida su come smontare LCD iPhone 4 puoi trovare l’elenco degli strumenti necessari a compiere l’operazione nella parte in alto a destra della pagina, sotto la voce Strumenti e Componenti rilevati.
Puoi reperire tutti gli strumenti e le parti di ricambio necessarie per smontare LCD iPhone 4 semplicemente facendo clic sul pulsante Compra questi componenti e strumenti che trovi sempre sulla destra.
Se non disponi della strumentazione necessaria ti invito a non improvvisare e a non usare attrezzi di fortuna. È infatti di fondamentale importanza reperire ed utilizzare tutto l’occorrente che viene indicato onde evitare l’insorgenza di problemi e per eseguire alle perfezione i passaggi riportati nella guida.

Dopo aver reperito tutta la strumentazione necessaria, per smontare LCD iPhone 4 attieniti scrupolosamente alle indicazioni riportate nella guida.
Guarda attentamente le foto e segui alla lettera le istruzioni testuali. Per avere le idee ancora più chiare ti suggerisco di dare uno sguardo all’apposito video che illustra in dettaglio come procedere.
Se necessiti di altre informazioni ti invito inoltre a consultare il mio tutorial su come aprire iPhone 4.

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Anche su YouTube ci sono molti filmati che illustrano come fare per smontare LCD iPhone 4. Puoi ad esempio cliccare qui per dare uno sguardo ad una sfilza di video tutorial che mostrano come procedere per smontare lo schermo del iPhone.
In alternativa, puoi effettuare una ricerca su YouTube digitando, nella barra di ricerca annessa al portale, keyword del tipo smontare schermo iPhone 4smontare display iPhone 4 e via di seguito in base all’operazione esatta che intendi eseguire sul tuo iPhone.

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Successivamente, fai clic sul video di tuo interesse per avviarne la riproduzione.
In tutti i casi, cerca di scegliere con attenzione i filmai più affidabili e non compiere operazioni avventate.

 

come smontare iphone




come smontare iphone

Possiedi un vecchio iPhone rotto che vorresti provare a riparare da solo ma non sei riuscito a capire come smontare determinati componenti del telefono?
Ti piacerebbe scoprire com’è fatto all’interno un iPhone ma non hai la benché minima intenzione di smontare il tuo “iPhone”?
In entrambi i casi visitando i siti Internet giusti dovresti riuscire a soddisfare le tue esigenze.

Che tu voglia imparare come smontare iPhone o voglia semplicemente scoprire com’è fatto all’interno uno dei telefonini prodotti da Apple, non devi far altro che cliccare sui siti che sto per segnalarti e ti assicuro che troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno.
Allora, sei pronto a cominciare?

Se hai bisogno di sapere come smontare iPhone per attuare delle riparazioni, non puoi trovare punto di riferimento migliore di iFixit.
Si tratta di un sito Internet – purtroppo solo in lingua inglese ma abbastanza facile da consultare anche per chi non conosce perfettamente la lingua – che mostra in maniera dettagliata tutte le operazioni di smontaggio del “iPhone” in base ai componenti da riparare o sostituire.
È ricco di immagini dettagliatissime ed elenca per ciascuna operazione da compiere gli strumenti necessari per portare a termine il lavoro.

Per scoprire come smontare il modello di iPhone in tuo possesso, non devi far altro che collegarti alla sua pagina principale e cliccare sul tipo di telefono che hai intenzione di aprire (iPhone 3GS, iPhone 4, iPhone 5, ecc.).
Nella pagina che si apre, seleziona quindi il componente che devi smontare (es.
Battery per la batteria, Rear panel per il pannello posteriore e così via) e si aprirà la pagina con le istruzioni dettagliate relative a come smontare il telefonino di casa Apple.

Puoi trovare l’elenco degli strumenti necessari a compiere l’operazione nella parte alta a destra della pagina, sotto la voce Tools.
In genere si tratta di cacciaviti, ventose, pinzette per maneggiare i componenti elettronici più piccoli e poco altro.
L’importante è non improvvisare e non usare attrezzi di fortuna.




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Oltre alle foto e alle istruzioni testuali su come smontare iPhone, su iFixit ci sono anche numerosi video che mostrano in dettaglio le operazioni di rimozione dei vari componenti del telefono.
In ogni caso anche su YouTube ci sono molti filmati che mostrano in dettaglio come smontare lo smartphone di casa Apple.

In questo filmato di poco più di tredici minuti, per esempio, viene mostrata l’apertura di un nuovissimo iPhone 5 con l’ausilio di un cacciavite e una piccola ventosa:
si comincia col rimuovere lo sportellino della SIM, poi si svitano le piccole viti posteriori del telefono (dove c’è l’attacco dock) ed infine si rimuove il display avvalendosi di una piccola ventosa.

È solo un esempio, naturalmente.
Come detto ce ne sono tanti di video simili, basta scegliere con attenzione quelli più affidabili e non compiere operazioni avventate.
Ricorda inoltre che smontare l’iPhone comporta la decadenza della garanzia sul prodotto.

come sincronizzare iphone con mac




come sincronizzare iphone con mac

Conquistato dalla facilità di utilizzo del tuo Mac, hai deciso di acquistare anche un iPhone e ora vorresti qualche delucidazione su come sincronizzare i dati tra il computer e il tuo nuovo telefono.
Beh, nessun problema.
Sappi che si tratta di una procedura di una semplicità disarmante, e io oggi sono qui proprio per illustrartela fin nei minimi dettagli!

Per sincronizzare i dati tra iPhone e Mac puoi usare iTunes, il software multimediale di casa Apple che si trova installato “di serie” su tutti i Mac, oppure iCloud, il servizio di cloud storage, sempre fornito da Apple, che permette di sincronizzare contatti, messaggi, foto, video, musica e tanti altri contenuti online.
Quale scegliere mi domandi?
Beh, io ti consiglio di non rinunciare a nessuna delle due opzioni! Così facendo potrai avere i tuoi file sempre a portata di mano (o sempre a portata di clic) indipendentemente dal dispositivo utilizzato e non sarai vincolato all’utilizzo di iTunes per gestire i tuoi dati.

Coraggio, prenditi cinque minuti di tempo libero, leggi la guida su come sincronizzare iPhone con Mac che sto per proporti e prova a metterla in pratica.
In men che non si dica scoprirai come avere contatti, calendario, foto, video e musica sincronizzati sul telefono e sul computer compiendo il minimo sforzo.
Ti assicuro che ti ci vorrà davvero pochissimo per fare tutto.
Buona lettura e buon divertimento!

Indice

  • Sincronizzare iPhone con Mac tramite iTunes
    • App
    • Musica
    • Film
    • Programmi TV
    • Podcast
    • Libri
    • Suonerie
    • Foto
    • Contatti e calendari
    • Sincronizzare iTunes e iPhone in modalità wireless
    • Copiare file su iPhone senza sincronizzarli con il Mac
  • Sincronizzare iPhone con Mac tramite iCloud

Sincronizzare iPhone con Mac tramite iTunes

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Se vuoi imparare come sincronizzare iPhone con Mac, il primo passo che devi compiere è collegare il telefono al computer (usando il cavo Lightning in dotazione, oppure il cavo Dock qualora usassi ancora un modello di iPhone pari o inferiore al 4S) e attendere l’avvio automatico di iTunes.
Se è la prima volta che colleghi il tuo iPhone al Mac, autorizza la comunicazione tra i due dispositivi premendo prima sul pulsante Autorizza che compare sullo schermo dello smartphone e poi sul pulsante Continua che invece compare sulla scrivania sul Mac.
Se ti viene chiesto di aggiornare il software di sistema (iOS), scegli cosa fare in base alle tue necessità:
nel mio tutorial su come aggiornare iOS trovi tutte le informazioni del caso.




A questo punto, clicca sull’icona dell’iPhone che compare in alto a sinistra nella finestra principale di iTunes e seleziona il nome del tuo “iPhone” (es.
iPhone di Andrea) dal menu che si apre.

Ora dovresti essere davanti a una schermata riepilogativa con tutte le informazioni sul tuo “iPhone” e, sulla sinistra, un menu tramite il quale scegliere i dati da sincronizzare con il Mac: App, Musica, Film, Programmi TV, Podcast, Libri, Suonerie o Foto.
Sempre nella barra laterale di sinistra, in fondo, puoi trovare anche il menu Sul dispositivo che permette di gestire i file che sono presenti sulla memoria di iPhone (o di aggiungerne altri) senza sincronizzarli con il computer.

Se utilizzi macOS 10.15 Catalina o una versione successiva del sistema operativo Apple, puoi seguire le indicazioni riportate di seguito, valide per tutte le versioni precedenti del sistema operativo Apple, ma aprendo il Finder e selezionando l’icona del tuo iPhone dalla barra laterale di sinistra, anziché iTunes (che è stato rimosso dall’OS e “scomposto” in varie applicazioni, come Musica, Podcast, TV e, per l’appunto, il Finder).

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App

La sincronizzazione delle app viene effettuata automaticamente da iTunes ogni volta che l’iPhone viene collegato al Mac.
In realtà però le app non vengono salvate sul computer:
vengono associate al backup di iTunes (e all’ID Apple dell’utente) in modo da poterle ritrovare e scaricare automaticamente dall’App Store in caso di ripristino di iOS.




Selezionando la voce App dalla barra laterale di iTunes, puoi installare o rimuovere le applicazioni dall’iPhone (premendo sull’apposito pulsante che si trova accanto al loro nome) e puoi riorganizzare le icone che si trovano nella home screen di iOS (cliccando sulle anteprime che vedi sulla destra).

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Musica

Se vuoi sincronizzare tutta la musica che hai in iTunes con il tuo iPhone (operazione che richiede una grande quantità di spazio libero sulla memoria dello smartphone), seleziona la voce Musica dalla barra laterale di iTunes, metti il segno di spunta accanto alle voci Sincronizza musicaTutta la libreria musicale e clicca sul pulsante Sincronizza che si trova in basso a destra.

Se invece vuoi sincronizzare solo determinati contenuti con l’iPhone facendo rimanere gli altri solo sul Mac, apponi il segno di spunta accanto alla voce Playlist, artisti, album e generi selezionati, seleziona album, artisti e/o playlist che vuoi copiare su iPhone e clicca sul pulsante Sincronizza per avviare il trasferimento dei dati.

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Se hai attivato il servizio Libreria musicale di iCloud, non puoi gestire liberamente la musica sincronizzata su iPhone in quanto hai un’unica libreria musicale, quella che risiede su iCloud, che viene sincronizzata automaticamente su tutti i tuoi device.

Film

Accedendo alla sezione Film di iTunes (tramite la barra laterale di sinistra del programma), puoi copiare i film che hai scaricato da iTunes Store e tutti i video che hai copiato nella libreria di iTunes sul tuo iPhone.

Se vuoi trasferire su iPhone tutti i film e i video presenti nella libreria di iTunes (operazione che necessita di molto spazio sulla memoria dello smartphone), metti il segno di spunta accanto alle voci Sincronizza film e Includi automaticamente film, seleziona la voce Tutti dal menu a tendina adiacente e clicca sul pulsante Applica (in basso a destra) per avviare il trasferimento dei dati.
In alternativa, espandendo il medesimo menu a tendina, puoi scegliere di sincronizzare con iPhone solo i film più recenti o quelli che non hai visto, in base a vari criteri.

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Per trasferire singoli film e video sull’iPhone lasciando tutti gli altri solo sul computer, metti il segno di spunta solo accanto alla voce Sincronizza film, seleziona le miniature dei file che vuoi copiare sullo smartphone e clicca sul pulsante Applica (in basso a destra) per avviare il trasferimento dei dati.




Programmi TV

Se nella libreria del tuo iTunes sono disponibili anche dei programmi TV, puoi sincronizzare questi ultimi con iPhone selezionando l’apposita voce dalla barra laterale di sinistra di iTunes, mettendo il segno di spunta accanto alla voce Sincronizza programmi TV e selezionando le opzioni desiderate dai menu collocati in basso.

Selezionando i nomi di singoli programmi o puntate, puoi trasferire queste ultime su iPhone lasciando le altre solo sul Mac.
Mettendo il segno di spunta accanto alla voce Includi automaticamente puntate e utilizzando i due menu a tendina adiacenti, invece, puoi fare in modo che su iPhone vengano copiati tutti gli show, solo le puntate non viste o solo le puntate più recenti.

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Podcast

Se ami ascoltare i podcast tramite la app Podcast di Apple (oltre che tramite iTunes), puoi sincronizzare i podcast che hai sul Mac con quelli presenti su iPhone selezionando la voce Podcast dalla barra laterale di iTunes e mettendo il segno di spunta accanto alla voce Sincronizza podcast.

A questo punto devi decidere se selezionare singoli show o puntate da copiare su iPhone, mettendo il segno di spunta accanto ai loro titoli, o se sincronizzare i podcast con il “iPhone” in massa mettendo il segno di spunta accanto alla voce Includi automaticamente puntate e utilizzando i due menu a tendina adiacenti per scegliere i criteri in base ai quali copiare i podcast sul telefono (es.
solo quelli non riprodotti o quelli più recenti).




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A scelta effettuata, clicca sul pulsante Applica che si trova in basso a destra e attendi che i dati vengano trasferiti su iPhone.

Libri

iTunes consente anche di sincronizzare libri con la app di iBooks di iPhone.
Basta selezionare la voce Libri dalla barra laterale di sinistra, mettere il segno di spunta accanto alla voce Sincronizza libri e scegliere se copiare sul “iPhone” tutti i libri o solo i libri selezionati.
Tutto qui!

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Ciò detto, personalmente ti consiglio di utilizzare la app iBooks di macOS e di usare la sua sincronizzazione cloud per trasferire i libri automaticamente su iPhone, iPad e tutti gli altri device Apple connessi al tuo account.




Suonerie

Vorresti sincronizzare con l’iPhone le suonerie che hai scaricato da iTunes Store o che hai creato tu e importato “manualmente” nella libreria i iTunes?
Nulla di più facile.
Seleziona la voce Suonerie dalla barra laterale di iTunes, metti il segno di spunta accanto alla voce Sincronizza suonerie e scegli se sincronizzare tutte le suonerie o solo le suonerie selezionate con iPhone.

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Se non sai come creare suonerie per iPhone e come importarle nella libreria di iTunes, leggi il mio tutorial su come inserire suonerie su iPhone, lì trovi spiegato tutto in dettaglio.

Foto

Per la sincronizzazione delle foto tra iPhone e Mac io consiglio di utilizzare la Libreria foto di iCloud, un servizio cloud di cui ti parlerò in maniera più specifica a breve.
In ogni caso puoi sincronizzare una cartella di foto o l’intera libreria della app Foto con iPhone selezionando la voce Foto dalla barra laterale di iTunes e mettendo il segno di spunta accanto alla voce Sincronizza foto.

A questo punto, puoi decidere se copiare le foto dalla app Foto o da una cartella specifica selezionando l’apposita voce dal menu a tendina Copia foto da e puoi scegliere se sincronizzare tutte le foto o solo gli album selezionati mettendo il segno di spunta accanto a una delle apposite opzioni che compaiono in basso.




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Se hai attivato il servizio Libreria foto di iCloud, non puoi gestire liberamente le foto sincronizzate su iPhone.
La libreria di foto e video diventa unica e viene sincronizzata automaticamente su tutti i device connessi all’ID Apple.

Contatti e calendari

Per contatti e calendari vale lo stesso discorso fatto per le foto:
io consiglio di sincronizzarli con tutti i device Apple tramite iCloud (quindi tramite servizi online), ma se vuoi puoi utilizzare anche iTunes.
Per sincronizzare contatti e calendari tra iPhone e computer con iTunes, seleziona la voce Info dalla barra laterale del programma, metti il segno di spunta accanto alla voce Sincronizza contatti e/o Sincronizza calendari e scegli se sincronizzare tutti i dati o solo quelli selezionati (es.
solo gruppi di contatti o calendari selezionati) apponendo il segno di spunta accanto alle apposite opzioni.

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Se vuoi sovrascrivere le informazioni presenti su iPhone con quelle presenti sul Mac, prima di cliccare su Applica e avviare la sincronizzazione dei dati sul telefono, metti il segno di spunta accanto alle opzioni che si trovano sotto la voce Sostituisci le informazioni in questo iPhone (in fondo alla schermata).




Sincronizzare iTunes e iPhone in modalità wireless

Puoi anche impostare la sincronizzazione dei dati tra iPhone e Mac in modalità wireless in maniera tale che non ci sia più bisogno di connettere fisicamente i due dispositivi.
Per sincronizzare iPhone e Mac in modalità wireless, devi recarti nella scheda Riepilogo di iTunes, mettere il segno di spunta accanto alla voce Sincronizza con iPhone via Wi-Fi e cliccare sul pulsante Applica.

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A questo punto, ti basterà tenere Mac e iPhone connessi alla stessa rete Wi-Fi e potrai sincronizzare il loro contenuto usando iTunes o recandoti in Impostazioni > Generali sul tuo “iPhone” e avviando da lì la sincronizzazione Wi-Fi con iTunes.

Copiare file su iPhone senza sincronizzarli con il Mac

Vorresti copiare musica e video sull’iPhone senza attivarne la sincronizzazione con il Mac, quindi senza che le modifiche apportate su un device vengano applicate anche sull’altro?
Nessun problema.
Seleziona la voce Riepilogo dalla barra laterale di iTunes, scorri la schermata che si apre fino e in fondo, metti il segno di spunta accanto alla voce Gestisci manualmente musica e video e clicca sul pulsante Applica per salvare i cambiamenti.

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Dopodiché recati nella sezione Musica o Film di iTunes selezionando le apposite voci che si trovano nel menu Sul dispositivo (sempre nella barra laterale di sinistra) e trascina i file da copiare su iPhone nella finestra di iTunes.
Questa funzione è disponibile solo se sul proprio account Apple non sono attivi i servizi Libreria foto di iCloud e Libreria musicale di iCloud.

Se vuoi fare l’inverso, e cioè copiare foto e video da iPhone a Mac, apri la app Foto di macOS e utilizza la sua funzione di importazione delle foto.
Per maggiori dettagli a riguardo, leggi la mia guida su come trasferire foto da iPhone a Mac.

Sincronizzare iPhone con Mac tramite iCloud

Come abbondantemente sottolineato in precedenza, ci sono alcuni contenuti, come ad esempio contatti, calendari e foto che è molto più comodo sincronizzare tramite iCloud (quindi tramite Internet) anziché tramite iTunes.

Per attivare la sincronizzazione automatica dei dati presenti sul tuo iPhone con iCloud, recati nel menu Impostazioni del dispositivo (l’icona dell’ingranaggio che si trova in home screen) e assicurati che in cima alla schermata che si apre ci sia il tuo nome.
Se il tuo nome non c’è e, al suo posto, vedi una voce relativa all’account iCloud, premi su quest’ultima ed effettua l’accesso al tuo account iCloud.
Se non hai ancora un account iCloud, puoi crearne uno gratuitamente seguendo le indicazioni che trovi nel mio tutorial su come creare account iCloud.

A questo punto, fai “tap” sul tuo nome presente nel menu Impostazioni di iOS, vai su iCloud e assicurati che le levette relative alla sincronizzazione di contatti, foto, calendari ecc.
siano tutte attive.
Altrimenti attivale tu.




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Ad operazione completata, vai nelle Preferenze di sistema del Mac (l’icona dell’ingranaggio che si trova nella barra Dock), seleziona l’icona iCloud dalla finestra che si apre e assicurati che le levette relative alla sincronizzazione dei dati (contatti, foto, calendari ecc.) siano tutte attive.
Se non sono attive, attivale tu.
Se invece non risulta configurato alcun account iCloud, effettua l’accesso usando l’ID che hai impostato sull’iPhone e attiva le levette per la sincronizzazione dei dati.

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I servizi Libreria foto di iCloud e Libreria musicale di iCloud meritano un discorso a parte, in quanto non sono gratuiti al 100%.

Libreria foto di iCloud permette di archiviare foto e video su iCloud e di sincronizzarli su tutti i device associati al proprio ID Apple.
Ufficialmente è gratis, ma consuma lo spazio di archiviazione su iCloud Drive, quindi per sfruttarlo al meglio occorre sottoscrivere uno dei piani a pagamento di iCloud (a partire da 99 cent/mese per 50GB di storage).
Per attivare un piano a pagamento di iCloud devi andare in Impostazioni > [tuo nome] > iCloud e premere prima sul grafico relativo allo spazio disponibile su iCloud Drive e poi sulla voce Modifica piano di archiviazione.
Per attivare la Libreria foto di iCloud, invece, devi abilitare l’apposita voce nel menu Impostazioni > [tuo nome] > iCloud > Foto di iOS e assicurarti che l’opzione relativa alla Libreria foto di iCloud sia attiva nelle impostazioni della app Foto.




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Libreria musicale di iCloud, invece, è un servizio incluso in Apple Music (il servizio di musica in streaming di casa Apple) che permette di caricare la propria musica preferita su iCloud (compresi i brani che non fanno parte del database di Apple Music) e di ritrovarla sincronizzata su tutti i propri device tramite iTunes (PC/Mac) e la app Musica di iOS.
È gratis, ma Apple Music non lo è (costa 9,99 euro/mese o 99 euro/anno dopo i primi 3 mesi di trial gratuita).
Per Apple Music e la Libreria musicale di iCloud non devi far altro che selezionare le apposite voci dal menu Impostazioni > Musica di iOS e dal menu delle preferenze di iTunes.

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Stesso discorso vale anche per iBooks (il quale consuma lo spazio di archiviazione di iCloud Drive).
Per sincronizzare i libri tra iPhone e Mac tramite iBooks, basta controllare che nelle impostazioni della app sia attivata la sincronizzazione con iCloud e trascinare i propri libri preferiti nella libreria di quest’ultima (o acquistarli da iBooks Store).

Nota: se utilizzi un iPhone equipaggiato con iOS 10.2.x o precedenti, per accedere alle impostazioni di iCloud devi andare nel menu Impostazioni > iCloud.
Per abilitare un piano a pagamento di iCloud, invece, devi andare su Impostazioni > iCloud > Archivio > Acquista più spazio.




come sincronizzare iphone con itunes




come sincronizzare iphone con itunes

Quando si ha un iPhone, è praticamente obbligatorio installare iTunes sul proprio computer.
Come mai?
Beh, se mi fai questa domanda significa che hai acquistato da poco il tuo primo “iPhone” e non hai ancora provveduto a collegarlo con il computer.
Ho indovinato?
Sì?
Bene, ne ero sicuro.

iTunes, devi sapere, è il software multimediale di Apple e grazie ad esso è possibile gestire a 360° tutti i dispositivi portatili dell’azienda di Cupertino:
iPhone, iPad e iPod.
Va utilizzato quando si vogliono scambiare file tra il computer e il proprio iPhone ma anche quando si vuole creare una copia di sicurezza locale di tutti i dati presenti sul telefono.
Il software è disponibile gratuitamente per tutti i PC equipaggiati con il sistema operativo Windows, mentre su Mac risulta integrato “di serie”:
fino a macOS 10.14 Mojave lo si trovava preinstallato in una versione praticamente identica a quella per Windows; da macOS 10.15 Catalina, invece, è stato suddiviso in tre applicazioni (Musica, TV e Podcast), mentre la componente dedicata alla sincronizzazione dei dati con iPhone, iPad e iPod è stata integrata nel Finder.
In ogni caso, funziona sempre allo stesso modo.

Detto ciò, se vuoi scoprire più da vicino come funziona e vuoi imparare come sincronizzare iPhone con iTunes, in modo da scambiare i tuoi dati tra computer e telefono, continua a leggere:
trovi spiegato tutto qui sotto.
Sono convinto che rimarrai stupito dalla facilità d’utilizzo di questo software!

Indice

  • Come sincronizzare iPhone con iTunes su Windows
    • Operazioni preliminari
    • Sincronizzare iPhone e iTunes via cavo
    • Come sincronizzare iPhone e iTunes via Wi-Fi
  • Come sincronizzare iPhone con iTunes su Mac

Come sincronizzare iPhone con iTunes su Windows

Se utilizzi un PC Windows e vuoi sapere come sincronizzare iPhone con iTunes, continua a leggere:
trovi spiegato tutto qui dotto.

Operazioni preliminari

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Se utilizzi un PC Windows, prima di fare qualsiasi altra cosa devi scaricare e installare iTunes, qualora non l’avessi ancora fatto.

Su Windows 10, puoi installare iTunes direttamente tramite il Microsoft Store, al quale puoi accedere visitando questo link e cliccando sull’apposito pulsante.
Dopodiché, per procedere al download e all’installazione di iTunes, premi sul pulsante Installa.

Sulle versioni meno recenti di Windows, invece, occorre scaricare il classico pacchetto d’installazione di iTunes.
Collegati, dunque, al sito Internet di Apple e clicca sul pulsante Download.
A download completato apri, facendo doppio clic su di esso, il file .exe ottenuto e porta a termine il setup cliccando in sequenza sui pulsanti Avanti, InstallaFine.

Se qualche passaggio non ti è chiaro, puoi consultare il mio tutorial su come scaricare iTunes.

Sincronizzare iPhone e iTunes via cavo

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La prima sincronizzazione tra iPhone e iTunes deve avvenire necessariamente via cavo

Non ti rimane, dunque, che collegare l’iPhone al computer utilizzando il cavo Lightning in dotazione e attendere che si avvii automaticamente iTunes.
Se stai provando a sincronizzare iPhone con iTunes su un nuovo computer, dovrai autorizzare la messa in comunicazione dei due dispositivi, premendo sul pulsante Continua in iTunes, quindi sul pulsante Autorizza che compare sullo schermo dello smartphone e digitando il codice di sblocco su quest’ultimo.

Una volta dato l’OK per la sincronizzazione dell’iPhone con iTunes, puoi passare con la sincronizzazione dei dati tra computer e telefono.
Sincronizzare i dati significa poter trasferire brani musicali, video e foto da un dispositivo all’altro, con le modifiche effettuate su ognuno dei due device che vengono riportate automaticamente sull’altro.

Per scegliere i contenuti da sincronizzare, basta seleziona le icone collocate nella sezione Impostazioni della barra laterale di sinistra (la nota musicale, per gestire i brani musicali, la pellicola, per gestire i video e così via), mettere il segno di spunta accanto alle opzioni che si preferiscono e premere sul pulsante Applica.

Se, ad esempio, vuoi copiare sul “iPhone” tutta la libreria musicale di iTunes, seleziona la voce Musica dalla barra laterale di iTunes, metti il segno di spunta accanto alla voce Sincronizza musica, scegli di sincronizzare tutta la libreria musicale e clicca sul pulsante Applica, collocato in basso a destra, per avviare il trasferimento dei dati.




Se invece preferisci sincronizzare solo determinati album, artisti o generi musicali, scegli l’opzione Playlist, artisti, album e generi selezionati, apponi il segno di spunta accanto ai contenuti da copiare sull’iPhone e clicca su Applica.

Da sottolineare che la sincronizzazione “manuale” della musica è possibile solo se sull’iPhone non è attiva la libreria musicale di iCloud.
Per approfondire l’argomento, ti consiglio di leggere il mio tutorial su come mettere musica su iPhone.

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Un discorso molto simile vale per la sincronizzazione dei video:
seleziona la voce Film dalla barra laterale di iTunes, metti il segno di spunta accanto alla voce Sincronizza film, seleziona i video da copiare sullo smartphone e clicca sul pulsante Applica (in basso a destra), per avviare il trasferimento dei dati.

In alternativa, puoi spuntare la casella Includi automaticamente puntate e usare il menu a tendina adiacente per attivare la sincronizzazione automatica di tutti i video presenti in libreria o solo quella di alcune collezioni.
Per saperne di più, consulta il mio tutorial su come caricare video su iPhone.




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Per quanto concerne le foto, puoi scegliere di copiare nell’app Foto di iPhone tutti i file grafici presenti nella cartella Immagini del PC o in altre cartelle di tua scelta.

Per procedere in tal senso, seleziona la voce Foto dalla barra laterale di iTunes, spunta la casella Sincronizza foto, scegli una cartella dal menu a tendina Copia foto da, indica se trasferire su iPhone tutte le cartelle, solo le cartelle selezionate e se includere video, e premi sul pulsante Applica (in basso a destra), per avviare il trasferimento dei dati.

Per approfondire l’argomento, ti consiglio di leggere la mia guida su come trasferire foto da PC a iPhone.

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Quanto a contatti, calendari e segnalibri, devi sapere che questi vengono sincronizzati tramite iCloud (il servizio di cloud storage di Apple) e non tramite iTunes:
pertanto, per averli sul tuo computer, devi provvedere a installare e configurare il client di iCloud, come ti ho spiegato nei miei tutorial su come attivare iCloud su iPhone e come usare iCloud.

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Come dici?
Ti piacerebbe copiare dei dati su iPhone senza sincronizzarli automaticamente con la libreria di iTunes?
Nulla di più facile.
Seleziona la voce Riepilogo dalla barra laterale del programma, spunta la casella Gestisci manualmente musica e video e clicca sul pulsante Applica (in basso a destra), per salvare le impostazioni.
Da segnalare che la gestione manuale della musica è possibile solo se sull’iPhone non è attiva la libreria musicale di iCloud.

A questo punto, a seconda del tipo di file che vuoi copiare sull’iPhone, seleziona le icone Musica, Film ecc.
dalla sezione Sul dispositivo di iTunes (nella barra laterale di sinistra) e trascina nella finestra del programma gli elementi che vuoi copiare sul telefono.

Stesso discorso vale se vuoi trasferire dei file nelle singole app che hai installato sul “iPhone” (le quali devono supportare la condivisione file di iTunes):
seleziona la voce Condivisione file dalla barra laterale di iTunes, quindi il nome dell’app in cui vuoi copiare i file e trascina gli elementi di tuo interesse nel campo adiacente.




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Se, invece, vuoi eseguire un backup di tutte le applicazioni, le foto, i contatti, i video e le preferenze del tuo iPhone, recati nella scheda Riepilogo di iTunes e premi sul bottone Effettua backup adesso.

I backup potranno poi essere utilizzati per riportare il “iPhone” a uno stato precedente o copiare tutti i dati su un nuovo device.
Trovi maggiori informazioni sulla procedura di backup e ripristino dell’iPhone nella mia guida su come fare backup iPhone.

Come sincronizzare iPhone e iTunes via Wi-Fi

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Dopo aver collegato per la prima volta l’iPhone al computer, puoi attivare anche la funzione di sincronizzazione con iTunes via Wi-Fi.
Abilitandola, potrai sincronizzare i dati tra computer e telefonino senza connettere fisicamente i due dispositivi, sfruttando la rete Wi-Fi di casa (entrambi gli apparecchi dovranno dunque essere connessi alla stessa rete wireless).




Per far sì che iTunes e iPhone comunichino in modalità senza fili, quando il telefonino è ancora connesso al PC, devi selezionare la scheda Riepilogo di iTunes, mettere il segno di spunta accanto alla voce Sincronizza con iPhone via Wi-Fi e cliccare sul pulsante Applica che si trova in basso a destra.
Più facile di così?

Come sincronizzare iPhone con iTunes su Mac

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Utilizzi un Mac?
Nessun problema:
come già detto in precedenza, i componenti necessari alla sincronizzazione del computer con iPhone sono già inclusi nel sistema operativo macOS:
cambia solo qualche passaggio da compiere, a seconda della versione usata.

Se utilizzi una versione di macOS pari o precedente alla 10.14 Mojave, puoi seguire la stessa procedura vista appena insieme per Windows, in quanto iTunes è presente anche in macOS e la sua interfaccia è identica su entrambi i sistemi operativi.

Se utilizzi macOS 10.15 Catalina o successivi, invece, devi sapere che iTunes è stato separato nelle applicazioni Musica, TV e Podcast e che, per gestire la sincronizzazione dei dati con iPhone, bisogna usare il Finder.




Per procedere in tal senso, collega l’iPhone al Mac tramite cavo Lightning (se è il primo collegamento, autorizza la comunicazione tra i due device seguendo le indicazioni sui rispettivi schermi) e apri il Finder (l’icona con il volto sorridente presente sulla barra Dock).

A questo punto, seleziona l’icona di iPhone dalla barra laterale del Finder e procedi alla sincronizzazione dei dati di tuo interesse come visto in precedenza per iTunes:
i passaggi da compiere sono praticamente gli stessi (cambia solo il fatto che le voci relative ai vari dati si trovano in alto e non nella barra laterale di sinistra).

come sincronizzare iphone




come sincronizzare iphone

Dopo aver letto la mia guida all’acquisto dedicata agli iPhone, hai acquistato il tuo primo smartphone a marchio Apple e, nonostante un primo approccio non proprio semplicissimo (soprattutto visti i tuoi trascorsi, di anni e anni, con Android), ti ci trovi molto bene.
Insomma:
a dispetto delle tue stesse aspettative, hai imparato brevemente quasi tutto quello che c’era da imparare sull’uso di iPhone, ma ti manca ancora qualcosa.
Entrando più nel dettaglio, dovresti approfondire le procedure per sincronizzare l’iPhone con il computer, quelle per sincronizzare i dati con i servizi cloud e quelle per copiare i dati su altri dispositivi in tuo possesso.
È così, non è vero?
Allora non vedo dove sia il problema:
se vuoi, ci sono qui io a darti una mano e aiutarti a colmare queste lacune.

Se mi dedichi qualche minuto di tempo libero, posso spiegarti come sincronizzare iPhone con il computer (sia esso un PC Windows o un Mac), con servizi cloud come iCloud, Gmail e Outlook e con dispositivi quali Apple Watch e smartphone o tablet Android.
Ti assicuro che si tratta di procedure che non richiedono alcuna conoscenza tecnica avanzata:
devi solo apprendere poche nozioni base e, in men che non si dica, riuscirai a fare tutto senza problemi.

Coraggio, non indugiare oltre! Mettiti bello comodo, leggi con attenzione le indicazioni che sto per darti e mettile in pratica.
Ti garantisco che, indipendentemente dal modello di iPhone in tuo possesso, riuscirai a sincronizzare i dati del tuo smartphone con PC, servizi cloud e altri dispositivi in maniera semplicissima.
Detto questo, a me non resta altro che augurarti una buona lettura e… una buona sincronizzazione!

Indice

  • Come sincronizzare iPhone con iTunes
    • Come sincronizzare iPhone e PC
    • Come sincronizzare iPhone con Mac
    • Come sincronizzare iPhone in Wi-Fi
  • Come sincronizzare iPhone con servizi cloud
    • Come sincronizzare iPhone con iCloud
    • Come sincronizzare iPhone con Gmail
    • Come sincronizzare iPhone con Outlook
  • Come sincronizzare iPhone con altri dispositivi
    • Come sincronizzare iPhone con Apple Watch
    • Come sincronizzare iPhone con Android

Come sincronizzare iPhone con iTunes

Cominciamo questa guida su come sincronizzare iPhone vedendo come sincronizzare i dati presenti sullo smartphone Apple con il computer, sia esso un PC Windows o un Mac.

Come sincronizzare iPhone e PC

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Se utilizzi un PC Windows, per sincronizzare l’iPhone con il tuo computer, hai bisogno di due strumenti fondamentali.

  • iTunes – è il celebre software multimediale di casa Apple, grazie al quale è possibile gestire i dispositivi iOS dal computer, tramite collegamento fisico o in Wi-Fi (ammesso che computer e telefono siano connessi alla medesima rete).
    Consente di sincronizzare musica, film, programmi TV, podcast, libri, foto e file delle app con il computer.
    Si può scaricare gratis dal Microsoft Store di Windows 10 o dal sito Internet di Apple (per le versioni precedenti del sistema operativo Microsoft).
    Maggiori info qui.
  • iCloud per Windows – è il client ufficiale di iCloud per Windows.
    Consente di sincronizzare i dati tra il celebre servizio cloud di Apple e il computer.
    Entrando più in dettaglio, permette di avere sul PC i file archiviati su iCloud Drive, le foto conservate nello Streaming foto e nella Libreria foto di iCloud, i segnalibri del browser e posta, contatti e calendari di iCloud (in Outlook).
    Si può scaricare gratis dal Microsoft Store di Windows 10 o dal sito Internet di Apple (per le versioni precedenti del sistema operativo Microsoft).
    Maggiori info qui.

Ora, per sincronizzare i dati tra l’iPhone e il computer usando iTunes, collega lo smartphone al PC usando il cavo Lightning in dotazione.
iTunes si aprirà in automatico.
Se è la prima volta che connetti l’iPhone al computer, dovrai autorizzare la comunicazione tra i due dispositivi rispondendo Continua al messaggio che compare sul PC, Autorizza al messaggio che comparirà sull’iPhone e poi dovrai inserire il codice di sblocco su quest’ultimo.

Fatto ciò, sei già pronto ad attivare la sincronizzazione dei dati tra iTunes e iPhone.
Seleziona, quindi, l’icona del telefono collocata in alto a sinistra nella finestra principale del programma e scegli i contenuti per i quali attivare la sincronizzazione dalla barra laterale:
Musica, Film, Programmi TV, Podcast, Libri o Foto.

Successivamente, metti il segno di spunta accanto alla voce relativa al contenuto da sincronizzare (es.
Sincronizza film, per i video), scegli se sincronizzare tutta la libreria di iTunes o solo determinati elementi (mettendo la spunta sulle relative voci) e clicca sul pulsante Applica (in basso a destra), per salvare i cambiamenti e avviare la copia dei dati.

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Da questo momento in poi, ogni volta che collegherai l’iPhone al computer, i dati selezionati verranno sincronizzati automaticamente tra PC e telefono (quindi i cambiamenti apportati su un dispositivo verranno applicati sull’altro).
Per maggiori informazioni al riguardo, consulta il mio tutorial su come sincronizzare iPhone con iTunes.

Ti segnalo, però, che foto e musica non possono essere sincronizzati con il computer tramite iTunes se sull’iPhone sono stati attivati la Libreria foto di iCloud e Apple Music:
in questi casi, devi sincronizzare i dati sul computer usando iCloud.
Essendo più precisi, per le foto devi sfruttare il client di iCloud (di cui ti parlerò a breve), mentre per la musica devi attivare l’opzione Libreria musicale di iCloud nel menu Preferenze > Generale di iTunes.

Veniamo, dunque, al client di iCloud:
dopo aver scaricato e installato quest’ultimo sul tuo PC, devi avviarlo, effettuare l’accesso con il tuo ID Apple (lo stesso che hai configurato su iPhone) e spuntare le caselle relative ai contenuti da sincronizzare con il computer:
iCloud Drive, per i documenti archiviati su iCloud Drive (maggiori info qui); Foto, per le foto salvate nello Streaming foto o nella Libreria foto di iCloud (maggiori info qui); Posta, contatti, calendari per sincronizzare i dati in questione con Microsoft Outlook e Segnalibri, per sincronizzare i segnalibri di Safari con il browser installato sul computer in uso.

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Cliccando, poi, sul pulsante Opzioni relativo a uno degli elementi da sincronizzare, puoi regolare i dettagli relativi a quest’ultimo (es.
le cartelle in cui conservare foto e video).




Per maggiori dettagli al riguardo e per scoprire più da vicino come scaricare e usare iCloud sul tuo computer, leggi il mio tutorial dedicato all’argomento:
ti sarà di grande aiuto.

Come sincronizzare iPhone con Mac

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Per quanto riguarda il Mac, non c’è molto da dire, nel senso che i passaggi da compiere per sincronizzare l’iPhone con quest’ultimo sono praticamente i medesimi visti poc’anzi per Windows.
C’è solo qualche piccola differenza.

  • iTunes è già installato nel sistema operativo – non c’è bisogno di scaricarlo.
    Nel caso in cui l’avessi rimosso di tua spontanea volontà, puoi reinstallarlo seguendo le indicazioni presenti nel mio tutorial dedicato al tema.
    Se utilizzi macOS 10.15 Catalina o successivi, non devi installare iTunes in quanto non più disponibile per il sistema operativo e sostituito dall’applicazione Musica.
    La gestione dei dispositivi iOS è stata invece spostata nel Finder.
  • Il client di iCloud è incluso nel sistema – per accedervi, devi andare in Preferenze di sistema (l’icona dell’ingranaggio che si trova sulla barra Dock), selezionare l’icona di iCloud nella finestra che si apre, accedere con il tuo ID Apple (lo stesso configurato su iPhone) e spuntare le caselle relative ai contenuti da sincronizzare.
  • Le foto e i video vengono sincronizzati nell’applicazione Foto – puoi accedere a quest’ultima cliccando sull’icona del fiore colorato.
    Per attivare la sincronizzazione dei dati da iCloud, spunta l’apposita casella in Preferenze di sistema (come suggerito poc’anzi) e poi vai nel menu Foto > Preferenze dell’applicazione Foto (in alto a sinistra), seleziona la scheda iCloud e spunta la casella Foto di iCloud.

Per maggiori informazioni su come sincronizzare iPhone con Mac e come trasferire foto da iCloud al computer, leggi le guide che ho dedicato in maniera specifica a questi argomenti.

Come sincronizzare iPhone in Wi-Fi

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Come già accennato in precedenza, è possibile attivare la sincronizzazione dei dati tra iTunes e iPhone in Wi-Fi, ma solo a patto che il computer e il telefono siano connessi alla medesima rete.

Per raggiungere questo scopo, collega il telefono al computer tramite cavo Lightning, apri iTunes e seleziona l’icona dell’iPhone collocata in alto a sinistra nella finestra del programma.
Successivamente, seleziona la voce Riepilogo dalla barra laterale di sinistra, spunta la casella Sincronizza con iPhone via Wi-Fi e premi sul pulsante Applica, situato in basso a destra, per rendere effettive le modifiche.

I passaggi da compiere sono i medesimi sia su Windows che su macOS.

Come sincronizzare iPhone con servizi cloud

I servizi cloud offrono la possibilità di avere un backup costante dei propri dati e di sincronizzare questi ultimi su più device:
sarebbe davvero un peccato non approfittarne! Vediamo, dunque, come sincronizzare l’iPhone con iCloud, Gmail e Outlook.

Come sincronizzare iPhone con iCloud

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iCloud è il servizio di cloud storage di casa Apple, dunque è incluso “di serie” in ogni iPhone.
Offre 5GB di storage gratuiti per i dati delle app, i contatti, i calendari, la posta elettronica, le foto, i video e per i backup di iOS.

Per usufruirne, se non hai già provveduto a configurarlo durante la fase di attivazione dell’iPhone, non devi far altro che accedere al menu Impostazioni di iOS (l’icona dell’ingranaggio che si trova in home screen), premere sulla voce Esegui il login su iPhone e accedere al tuo ID Apple, oppure crearne uno nuovo al momento.

Fatto ciò, non ti resta che premere sul tuo nome nel menu Impostazioni di iOS, quindi sulla voce iCloud e attivare le levette relative a tutti gli elementi che desideri sincronizzare con il cloud:
Foto, Posta, Contatti, Calendari, Promemoria, Note, Messaggi, Safari, Borsa, Casa, Salute, Wallet, Game Center, Siri, Portachiavi, Backup di iCloud, iCloud Drive e i dati delle varie app (che trovi elencate per nome).

Come facilmente intuibile, elementi come le foto e i backup di iOS richiedono molto spazio di archiviazione online, dunque, se decidi di sfruttarli, è molto probabile che tu debba sottoscrivere uno dei piani a pagamento di iCloud:
0,99 euro/mese per 50GB; 2,99 euro/mese per 200GB o 9,99 euro/mese per 2TB.

Per maggiori informazioni circa il funzionamento del backup di foto e video su iCloud, il backup di iPhone su Internet e la sottoscrizione dei piani a pagamento di iCloud, consulta i miei tutorial tematici.




Come sincronizzare iPhone con Gmail

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Utilizzi Gmail come servizio di posta elettronica e Google Calendar come calendario?
Nessun problema:
iOS, il sistema operativo di iPhone, permette di sincronizzare email, contatti, calendari e note con Gmail in maniera semplicissima.

Solo alcune precisazioni prima di spiegarti bene come:
la sincronizzazione delle email non prevede la presenza di notifiche push (quindi notifiche in tempo reale alla ricezione di nuovi messaggi).
Per avere notifiche istantanee, occorre utilizzare delle app per la posta elettronica diverse da Mail, come ad esempio Gmail, Outlook o Spark.

Altra cosa importante da dire è che i contatti della rubrica vengono sincronizzati in questo modo:
sull’iPhone vengono scaricati i contatti di Gmail, ma i contatti già presenti sul telefono non vengono caricati su Gmail.
Per rimediare a questo problema, occorre esportare “manualmente” la rubrica di iPhone e caricarla su Gmail, come ti ho spiegato nel mio tutorial su come sincronizzare i contatti di Gmail con iPhone.
I nuovi contatti creati sullo smartphone, possono essere invece sincronizzati automaticamente con Gmail, impostando quest’ultimo come servizio di rubrica predefinito:
tra breve ti spiegherò come.

Fatte queste doverose precisazioni, direi che è arrivato il momento di configurare il tuo account Gmail su iPhone.
Per procedere in tal senso, apri l’app Impostazioni di iOS (l’icona dell’ingranaggio che si trova in home screen), vai su Password e account, sfiora l’opzione Aggiungi account, quindi il logo di Google ed effettua l’accesso al tuo account Gmail.
Infine, scegli cosa sincronizzare tra Posta, Contatti, Calendari e Note con Gmail e premi sul pulsante Salva (in alto a destra) per completare la procedura.




Adesso, per fare in modo che Gmail sia il servizio predefinito per la sincronizzazione dei contatti, vai nel menu Impostazioni > Contatti, sfiora l’opzione Account di default e seleziona Gmail dalla schermata che si apre.
Stesso discorso vale anche per Mail e Calendario (se vuoi usare Google come servizio predefinito anche per questi elementi).

Come sincronizzare iPhone con Outlook

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Anche Outlook.com, il servizio di posta elettronica e calendari di casa Microsoft, si può sincronizzare con iPhone.
Supporta le notifiche push in Mail, mentre per la sincronizzazione dei contatti vale lo stesso discorso fatto poc’anzi per Gmail.

Ciò detto, per associare il tuo account Outlook ad iOS, apri l’applicazione Impostazioni (l’icona dell’ingranaggio che si trova in home screen), vai su Password e account, sfiora l’opzione Aggiungi account e fai tap sul logo di Outlook.com.
A questo punto, effettua l’accesso al tuo account Outlook, scegli cosa sincronizzare tra Posta, Contatti, Calendari, Promemoria e Note e premi sul pulsante Salva, in alto a destra, per avviare la sincronizzazione dei dati.

Per fare in modo che Outlook sia il servizio predefinito per la sincronizzazione dei contatti della rubrica, vai nel menu Impostazioni > Contatti, sfiora l’opzione Account di default e seleziona Outlook dalla schermata che si apre.
Puoi fare lo stesso anche per Mail e Calendario.




Maggiori informazioni su come configurare Hotmail su iPhone (Hotmail è il vecchio nome di Outlook.com), sono disponibili nel mio tutorial dedicato all’argomento.

Come sincronizzare iPhone con altri dispositivi

Hai acquistato un Apple Watch e vorresti una mano a sincronizzarlo con il tuo iPhone?
Vorresti sincronizzare i dati tra il tuo iPhone e uno smartphone Android?
Nessun problema, adesso ti dico come fare.

Come sincronizzare iPhone con Apple Watch

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Hai appena acquistato un Apple Watch e non sai come abbinarlo al tuo iPhone?
Tranquillo, si tratta di una delle operazioni più semplici del mondo:
accendi l’Apple Watch, sblocca l’iPhone e avvicina i due dispositivi.

Sullo schermo del telefono comparirà il messaggio Per configurare questo Apple Watch, utilizza iPhone:
rispondi, dunque, Continua a quest’ultimo, inquadra il quadrante di Apple Watch con la fotocamera del telefono e segui la procedura guidata per completare l’abbinamento dell’orologio.
Maggiori info qui.




Se, invece, hai già abbinato l’Apple Watch all’iPhone ma i due dispositivi non riescono più a comunicare tra di loro, prova a riavviarli entrambi.
Nemmeno questa soluzione funziona?
In tal caso, l’unica soluzione percorribile potrebbe essere un reset completo di Apple Watch.

Come sincronizzare iPhone con Android

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Oltre all’iPhone, possiedi uno o più dispositivi Android e ti piacerebbe sincronizzare i dati tra il “iPhone” e questi ultimi?
Nessun problema:
usando le soluzioni giuste, puoi vivere un’esperienza multipiattaforma e ottenere una sincronizzazione costante dei dati tra iOS e Android.

  • Contatti, posta elettronica e calendari – se vuoi sincronizzare rubrica, email e calendari tra iPhone e Android, il mio consiglio è quello di affidarti a Gmail, che è supportato da entrambe le piattaforme e consente una sincronizzazione costante di contatti, messaggi ed eventi.
    Per scoprire come avvalertene, consulta il mio tutorial specifico su come sincronizzare la rubrica con Gmail.
  • Foto e video – vuoi sincronizzare le foto e i video che realizzi con i tuoi device?
    Allora ti consiglio di affidarti a Google Foto, che permette di salvare foto e video sul cloud, in maniera automatica, e di sincronizzarli gratis sia su iPhone che su Android.
    Te ne ho parlato più in dettaglio nel mio tutorial su come funziona Google Foto.
  • Musica – per quanto riguarda la musica, la scelta migliore che puoi fare è quella di attivare un abbonamento con Spotify, Apple Music, Amazon Music o un altro servizio di streaming musicale disponibile sia su iOS che su Android.
    In questo modo, avrai brani, album e playlist sempre accessibili e sincronizzati su tutti i device.
  • Documenti – per la sincronizzazione dei documenti, non posso che consigliarti l’utilizzo di servizi di cloud storage supportati da iOS e Android, come Dropbox, Google Drive e OneDrive, che offrono tutti un piano di base gratuito per l’archiviazione dei dati online.
  • Dati di navigazione Internet – per avere la cronologia di navigazione sincronizzata sia su iPhone che su Android, devi usare un browser disponibile su entrambe le piattaforme, e la prima soluzione che mi viene in mente è Chrome.
  • Password – le password possono essere sincronizzate su iPhone e Android usando il browser (per quel che concerne l’accesso a siti Web e social network) o, ancora meglio, ricorrendo a dei password manager multipiattaforma, come 1Password e LastPass, che consentono di archiviare online e sincronizzare qualsiasi tipo di password su iOS e Android.
    Maggiori info qui.

come sincronizzare ipad con iphone




come sincronizzare ipad con iphone

Possiedi sia un iPhone che un iPad e ti piacerebbe avere tutti i tuoi dati sempre sincronizzati su entrambi i dispositivi?
È possibile, eccome se è possibile.
Anzi, ti dirò di più:
sincronizzare iPad con iPhone è una delle cose più semplici di questo mondo. Se sfrutti in maniera adeguata gli strumenti offerti da Apple:
iCloud e iTunes, puoi infatti riuscire a ottenere il risultato sperato senza dover affrontare configurazioni complicate e -rimanendo entro certi limiti – senza spendere un soldo, hai la mia parola.

Come dici?
Non sei molto esperto in informatica e nuove tecnologie e temi che il procedimento da mettere in pratica per poter sincronizzare iPad con iPhone sia troppo complicato per te?
Ma no, ti sbagli di grosso! A prescindere da quelle che sono le tue competenze nel campo dell’IT posso assicurarti che seguendo passo-passo le mie indicazioni e mettendoci un minimo di attenzione e di concentrazione riuscirai a sincronizzare iPad con iPhone in men che non si dica, davvero.
Inoltre, Basta impostare tutto una sola volta, poi la sincronizzazione avviene in maniera automatica.

Se sei quindi effettivamente interessato a scoprire in che modo procedere per poter sincronizzare iPad con iPhone così da avere contatti, calendari, promemoria, foto, video, musica, applicazioni e via discorrendo sempre sincronizzati su entrambi i dispositivi ti suggerisco di prenderti cinque minuti o poco più di tempo libero e di concentrarti sulla lettura di questo tutorial.
Sono certo che, alla fine, potrai dirti più che soddisfatto e che qualora necessario sarai anche pronto e ben disponibile a spiegare ai tuoi amici bisognosi di ricevere una dritta analoga in che modo procedere.
Sei pronto?
Si?
Molto bene, allora mettiamo al bando le ciance e procediamo!

Indice

  • Sincronizzare contatti, calendari, note ecc.
  • Sincronizzare musica, film e libri
  • Sincronizzare app

Sincronizzare contatti, calendari, note ecc.

Per sincronizzare iPad con iPhone in modo da avere contatti, calendari, promemoria, preferiti, foto e dati delle app (es.
annotazioni, livelli completati in un gioco, ecc.) perfettamente allineati su entrambi i dispositivi, non devi far altro che attivare iCloud, il servizio di Apple che permette di salvare in un archivio online tutti i dati che ti ho appena elencato e sincronizzarli automaticamente tra tutti gli iDevice in possesso dell’utente senza che questi debba muovere un dito.

Il servizio è gratuito fino a 5 GB di spazio ma a questi bisogna aggiungere lo storage illimitato che Apple garantisce per le foto scattate con iPhone e iPad.
Le immagini in questione vengono infatti salvate su un archivio online detto Streaming foto che ha dei limiti di tempo e spazio:
permette di archiviare fino a 1.000 immagini alla volta per un periodo totale di 30 giorni.




Prima di fornirti tutte le spiegazioni del caso è bene però chiarirsi subito su un punto:
per poter usare iCloud e, di conseguenza, per riuscire a sincronizzare iPad con iPhone così come ti ho appena indicato è indispensabile disporre di un ID Apple (ma se usi un dispositivo della mela ne avrai già uno sicuramente!) ed è inoltre fondamentale che tu abbia provveduto a effettuare l’accesso con lo stesso sia sul tuo iPad che sul tuo iPhone.

Se non hai già provveduto a crearne un tuo ID Apple non temere, rimediamo subito:
collegati sito Internet ufficiale di Apple facendo clic qui, compila il breve modulo di iscrizione che ti viene proposto digitando tutti i dati richiesti e confermare la tua identità facendo clic sul link che ti è stato inviato tramite email.
La procedura, come puoi vedere, è estremamente semplice ma se necessiti di maggiori dettagli puoi comunque consultare la mia guida su come usare iCloud che ho realizzato sull’argomento.

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Per usufruire di iCloud, non devi far altro che attivare il servizio durante la procedura di inizializzazione di iPhone/iPad così come ti ho spiegato nel mio tutorial su come attivare iPhone oppure abilitarlo in Impostazioni selezionando il tuo nome, facendo tap su iCloud e poi portando su ON tutte le levette facenti riferimento alle opzioni (Calendari, Promemoria, Safari, Note e via di seguito) annesse alla schermata che ti viene mostrata.

Se utilizzi una versione di iOS precedente alla 10.3, per impostare la sincronizzazione di iCloud devi recarti nel menu Impostazioni > iCloud.




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Se la funzione Streaming Foto ti sta stretta, nel senso che vorresti archiviare foto e video su iCloud e sincronizzarle sugli altri iDevice in tuo possesso senza avere limiti di tempo o spazio, puoi attivare il servizio Libreria foto di iCloud. A differenza di Streaming Foto, Libreria Foto foto di iCloud erode lo spazio di archiviazione disponibile su iCloud.
Questo significa che devi abbandonare il piano gratuito da 5 GB e attivare un abbonamento a pagamento per il servizio.

Per sottoscrivere uno dei piani a pagamento di iCloud (a partire da 0,99 euro/mese per 50 GB di storage), premi sull’icona delle Impostazioni annessa alla home screen di iOS, seleziona la tua foto, vai su iCloud, premi sul grafico relativo allo spazio disponibile sul tuo account e scegli il tipo di abbonamento che preferisci.

Utilizzi una versione di iOS precedente alla 10.3?
In questo caso, per sottoscrivere un piano a pagamento di iCloud devi andare nel menu Impostazioni > iCloud, devi fare tap su Archivio e poi devi premere su Modifica piano di archiviazione.

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Per attivare la Libreria foto di iCloud, recati, invece, nel menu Impostazioni, premi sul tuo nome, poi su iCloud e fai tap su Foto.
Dopodiché sposta su ON la levetta relativa all’opzione Libreria foto di iCloud, attiva l’opzione Ottimizza spazio iPhone e il gioco è fatto.

Se utilizzi una versione di iOS precedente alla 10.3, per attivare la Libreria foto di iCloud devi andare in Impostazioni > iCloud > Foto. Per ulteriori informazioni al riguardo consulta il mio tutorial su come archiviare le foto su iCloud.

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Sincronizzare musica, film e libri

Se vuoi sapere anche come sincronizzare iPad con iPhone in modo da avere gli stessi brani musicali e gli stessi film su entrambi i dispositivi, devi rivolgerti a iTunes e scegliere di sincronizzare gli stessi contenuti con tutti e due i tuoi iDevice.
Come si fa?
Nulla di più semplice.

Collega iPhone o iPad al computer, avvia iTunes (se non si è già avviato da solo) e seleziona l’icona del tuo iDevice dalla barra superiore del programma.
A questo punto, recati nella scheda Musica e metti il segno di spunta accanto alla voce Sincronizza musica e/o recati nella scheda Film e metti il segno di spunta accanto alla voce Sincronizza film.
Clicca quindi su Applica, poi su Sincronizza e tutte le canzoni e i video salvati in iTunes verranno copiati sul tuo iPhone/iPad.




Ora ripeti la stessa operazione con l’altro dispositivo Apple e otterrai il risultato sperato.
Difatti, non appena collegherai iPhone o iPad al computer, su entrambi i device verranno copiati gli stessi dati.
Naturalmente per fare una cosa del genere devi prima accertarti che tablet e smartphone abbiano abbastanza spazio di memorizzazione disponibile ma il risultato è assicurato.

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Per quanto concerne, invece, i libri digitali, per sincronizzarli tra loro su iPad e iPhone ti basta sfruttare la app iBooks.
In tal caso, però, non devi fare assolutamente nulla.
O meglio, l’unica operazione che devi compiere è quella di salvare sul tuo iPad/iPhone il libro o i libri a cui intendi accedere anche dall’altro dispositivo, dopodiché il tutto sarà caricato direttamente e automaticamente su iCloud.
Lo stesso accade se possiedi un Mac ed aggiungi uno o più libri alla libreria di iBooks.
Automaticamente e nel giro di pochi istanti ritroverai il tutto perfettamente sincronizzato sul tuo iPhone e sul tuo iPad.

Potrai quindi leggere i tuoi libri digitali da qualsiasi altro tuo dispositivo della “mela morsicata” su cui risulta impostato il medesimo ID Apple semplicemente premendoci sopra, attendendo che il download da iCloud venga eseguito sul device.
Inoltre, se hai impostato un segnalibro su un dispositivo potrai riprendere la lettura sull’altro iDevice da quell’esatto punto.
Bello no?

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Nota: se utilizzi macOS 10.15 Catalina o successivi, devi sapere che non puoi usare iTunes, in quanto non più supportato, ma devi rivolgerti al Finder, selezionando l’icona del tuo device dalla barra laterale di sinistra e poi procedendo come spiegato poc’anzi (i passaggi da compiere sono pressoché gli stessi).

Sincronizzare app

Per quanto concerne, invece, le app, la sincronizzazione avviene automaticamente tramite Internet.
Se su iPad scarichi/acquisti un’applicazione universale, cioè disponibile anche per iPhone, questa verrà scaricata e installata automaticamente anche sull’altro dispositivo (e vice versa).
Comodo, non trovi?

Per verificare che la funzione di sincronizzazione automatica sia attiva, recati nelle impostazioni di iOS facendo tap sull’apposito icona presente in home screen, seleziona la voce iTunes Store e App Store dal menu che si apre e controlla che la levetta dell’opzione App sia su ON.
La stessa procedura vale anche per la sincronizzazione automatica musica e libri che sono stati acquistati, rispettivamente, mediante iTunes Store e iBooks Store.
Di conseguenza, accertati che sia su ON anche la levetta presente in corrispondenza delle voci Musica e Libri e audiolibri.

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Se hai sottoscritto un piano dati con il tuo gestore di telefonia mobile ti suggerisco inoltre di disabilitare la funzione che consente di sfruttare la rete dai cellulare per i download automatici.
Se attiva, potresti infatti ritrovarti svariati MB erosi a tua insaputa dal tuo piano dati per sincronizzare iPad con iPhone.




Per disattivare questa funzionalità o comunque per accertarti che risulti disabilitata, recati sempre nelle impostazioni di iOS facendo tap sull’apposito icona presente in home screen, seleziona la voce iTunes Store e App Store dal menu che si apre e controlla che la levetta in corrispondenza della voce Utilizza dati cellulare sia spostata su OFF.

come sincronizzare contatti iphone con gmail




come sincronizzare contatti iphone con gmail

Sei appena passato da Android ad iPhone e stai cercando un modo per sincronizzare la rubrica di Gmail con il tuo nuovo telefonino?
Si può fare, tranquillo, e non bisogna nemmeno ricorrere ad applicazioni di terze parti. Per sincronizzare contatti iPhone con Gmail, non devi far altro che associare il tuo account Google ad iOS (il sistema operativo di iPhone) e impostarlo come account primario per la gestione della rubrica.

Ad operazione completata, tutti i contatti di Gmail compariranno su iPhone e viceversa.
Inoltre, ogni volta che aggiungerai o eliminerai un nominativo dalla rubrica, le modifiche verranno applicate automaticamente sia su Gmail che su iOS.
Allora, sei pronto a cominciare?
Trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno proprio qui sotto.

Come dici?
Hai paura che al termine dell’operazione si creino dei contatti duplicati nelle tue rubriche?
Purtroppo è un rischio concreto, non lo nego, ma utilizzando gli strumenti giusti dovresti riuscire a risolvere facilmente il problema.
Coraggio, non perdere altro tempo e scopri subito come unificare e “ripulire” la tua rubrica su iPhone e Gmail.
Ti assicuro che si tratta di un’operazione molto più semplice di quello che immagini.

Indice

  • Sincronizzare la rubrica di Gmail con iPhone
  • Sincronizzare i vecchi contatti di iPhone con Gmail
  • Rimuovere i contatti duplicati
    • Da Contatti Google
    • Su iPhone

Sincronizzare la rubrica di Gmail con iPhone

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Il primo passo che devi compiere per sincronizzare la rubrica di iPhone con Gmail è associare il tuo account Google ad iOS.
Recati quindi nelle Impostazioni dell’iPhone, premendo sull’icona dell’ingranaggio che si trova in home screen, e seleziona la voce Password e account dal menu che si apre.




Ora, premi sul pulsante Aggiungi Account, seleziona Google dalla lista dei servizi disponibili ed esegui l’accesso al tuo account Gmail, digitandone nome utente e password (rispondi Continua se iOS ti chiede il permesso di accedere al sito di Google).
Se sul to account c’è attiva l’autenticazione a due fattori, dovrai digitare anche un codice di sicurezza che ti verrà recapitato tramite SMS o che dovrai generare tramite app.

Ad accesso effettuato, premi sul bottone Accetto per autorizzare il collegamento fra il tuo account Google e l’iPhone (se necessario), assicurati che la levetta per la sincronizzazione dei contatti sia attiva (se vuoi, attiva anche quelle per mail, calendari e note) e premi sul pulsante Salva (in alto a destra) per completare la procedura di configurazione dell’account Gmail.

A questo punto hai collegato il tuo account Gmail ad iOS ma non lo hai ancora impostato come account predefinito per la sincronizzazione della rubrica.
Per compiere quest’operazione, torna nel menu Impostazioni > Contatti, seleziona la voce Account di default e apponi il segno di spunta accanto alla voce Gmail nella schermata che si apre.

Sincronizzare i vecchi contatti di iPhone con Gmail

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A questo punto, tutti i contatti presenti nella rubrica di Gmail dovrebbero essere stati importati sull’iPhone e tutti i nuovi contatti che creerai sul telefono o su Gmail verranno sincronizzati automaticamente su entrambe le rubriche. Ma come fare a trasferire i vecchi contatti dell’iPhone (presumibilmente sincronizzati con iCloud) su Gmail?
Te lo spiego subito.




ATTENZIONE! Questa procedura può portare alla creazione di contatti duplicati nella rubrica di Gmail e in quella dell’iPhone.
Ti consiglio di metterla in pratica solo se strettamente necessario, cioè solo se hai realmente bisogno di avere i vecchi contatti di iPhone su Gmail (anche se successivamente vedremo anche come risolvere il problema dei duplicati).

  • Installa un’applicazione per esportare i contatti da iPhone.
    Una delle migliori è My Contacts Backup che è gratis fino a 500 contatti, mentre costa 2,29€ se si devono esportare più contatti;
  • Avvia quindi My Contacts Backup, consenti all’applicazione di accedere alla rubrica di iOS, premi sul bottone Export e attendi che la rubrica di iPhone venga esportata;
  • Al termine dell’operazione, premi sul pulsante Email ed auto-inviati il file VCF/CSV con la rubrica dell’iPhone al tuo indirizzo Gmail.
    Puoi scegliere il tipo di file in cui esportare la rubrica (VCF/CSV premendo sull’icona dell’ingranaggio che si trova nella schermata iniziale di My Contacts Backup).

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  • Adesso collegati al servizio Contatti Google ed esegui l’accesso con l’account Google che hai associato all’iPhone;
  • Fai clic sulla voce Importa presente nella barra laterale di sinistra, seleziona la voce File CSV o vCard dal riquadro che si apre, premi sul pulsante Seleziona file, scegli il file da cui importare i contatti e premi su Importa per completare l’operazione.

Nota: nel malaugurato in cui qualcosa andasse storto, puoi riportare la rubrica di Gmail a uno stato precedente collegandoti alla pagina dei Contatti e selezionando la voce Annulla le modifiche dal menu che compare premendo l’icona dell’ingranaggio collocata in alto a destra.

Rimuovere i contatti duplicati

Adesso è giunto il momento di effettuare una verifica e vedere se la procedura per sincronizzare contatti iPhone con Gmail è andata a buon fine.
Collegati quindi al servizio Contatti Google e, se la sincronizzazione con l’iPhone ha dato i suoi frutti, nell’elenco troverai anche i contatti che prima erano solo sul telefono.
Nel caso in cui, fra questi, ci siano anche dei duplicati, procedi come segue per rimediare.

Da Contatti Google

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Per eseguire la pulizia dei contatti duplicati nella rubrica di Gmail (laddove, con molta probabilità, se ne sono creati diversi dopo aver caricato il file con i contatti esportati dall’iPhone), collegati a Contatti Google, esegui l’accesso all’account associato all’iPhone e seleziona la voce Unisci e correggi dalla barra laterale di sinistra.

Nella pagina successiva, verifica che non ci siano errori nel riconoscimento dei contatti e premi sul bottone Unisci tutto (in alto a destra), per unire tutti i contatti duplicati presenti nella rubrica di Gmail.
In alternativa, unisci singoli contatti premendo sulle relative voci Unisci (nel riquadro con ciascun nominativo).

Su iPhone

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Su iPhone, puoi risolvere il problema dei contatti duplicati utilizzando una delle tante applicazioni adatte allo scopo.
Io ti consiglio Clean Contacts che non è gratis (costa 3,49 euro) ma credo valga ogni centesimo di quel che costa per il semplice fatto che, a differenza di tantissime altre applicazioni del suo genere, tutela la privacy dell’utente non andando a caricare i contatti che analizza su dei server remoti.

Oltre a eliminare i contatti duplicati presenti sull’iPhone (in base a criteri come nome, numero di telefono e indirizzo email), Clean Contacts permette di cancellare più nominativi contemporaneamente dalla rubrica, eseguire il backup dei contatti in formato VCF, CSV o XLS e trovare i contatti potenzialmente “inutili”, poiché privi di informazioni importanti, come indirizzo email o numero di telefono.




Per avvalertene, scarica Clean Contacts dall’App Store, avvia l’applicazione e chiudi il messaggio relativo al rispetto della privacy.
Dopodiché autorizza l’accesso ai contatti e vai su Backup dei contatti, per creare una copia di sicurezza dei contatti in un formato tra quelli disponibili (es.
vCard (vcf)).

Per completare la procedura, dopo aver selezionato il formato di file in cui esportare i contatti, devi premere sulla voce Successivamente, spuntare la casella Tutti i contatti e premere in sequenza su Successivamente e sul pulsante a forma di cassettiera, presente in basso.
Potrai poi scegliere se inviare il file ottenuto via email, Wi-Fi o Dropbox.

Per completare il backup, ti verrà chiesto di acquistare la versione Pro dell’app:
accetta.
Se rifiuti, potrebbe esserti offerta la possibilità di eseguire il backup dei contatti gratis guardando uno spot pubblicitario, ma ciò non sempre avviene e, comunque, la versione Pro di Clean Contacts è sicuramente necessaria per eseguire la pulizia dei contatti duplicati (quindi dovrai sempre acquistarla).

A backup completato, è il momento di cancellare i contatti duplicati.
Torna, quindi, nella schermata principale dell’app, seleziona la voce Unisci contatti duplicati e scegli se visualizzare i contatti duplicati in base a nome contatto, telefoni contatto o email contatto.
Premi, dunque, sulla voce Seleziona collocata in basso a destra, seleziona i contatti da mantenere dopo l’unione e fai tap sulla voce Unisci! (in alto a destra), per completare la procedura.

Per unire solo singoli contatti lasciando gli altri presunti duplicati intatti, fai tap sulla voce Modifica collocata in basso a sinistra e procedi alla cancellazione manuale dei singoli contatti, premendo sui pulsanti (-) ed Elimina corrispondenti a ciascuno di essi.




Ti segnalo che, nel caso in cui non ti trovassi bene con Clean Contacts, puoi richiedere il rimborso ad Apple e cancellare l’app dal tuo smartphone (come per ogni altra app a pagamento).
Ti invito comunque a non abusare di questa possibilità e di premiare il lavoro degli sviluppatori, se lo ritieni valido.

Come alternativa, se accetti che i tuoi contatti possano essere inviati a server remoti, puoi provare l’app gratuita Cleanup Duplicate Contacts che permette di cancellare i contatti duplicati su iPhone in modo molto semplice (ad ogni modo, prima di avvalertene, leggi attentamente le condizioni della privacy).

Nota: mi raccomando, effettua la pulizia dei contatti sull’iPhone solo se strettamente necessario, cioè solo se dopo aver eliminato i duplicati su Gmail questi dovessero essere presenti anche sullo smartphone.
Prima di verificare la presenza di contatti duplicati sull’iPhone, inoltre, aspetta un po’ di tempo, in modo che la sincronizzazione con la rubrica di Gmail possa essere portata a termine.

come silenziare iphone




come silenziare iphone

Con il tuo vecchio cellulare eri solito attivare la modalità silenziosa per non farlo squillare in pubblico.
Ora però hai un iPhone e non sai ancora se è possibile fare la stessa cosa, quindi vorresti qualche delucidazione in merito.
Non ti preoccupare:
naturalmente anche l’iPhone si può mettere in modalità silenzioso, così come il tuo vecchio smartphone, e se vuoi posso spiegarti in dettaglio come procedere.

Ti anticipo già che ci sono vari modi tramite i quali silenziare iPhone.
Ad esempio, puoi silenziare il telefono di casa Apple tramite l’apposito interruttore fisico posto su di esso, puoi attivare la modalità “Non disturbare” e puoi scegliere di silenziare i suoni provenienti dalle notifiche di specifiche app.
Insomma, sta solo a te scegliere.

Allora, si può sapere che aspetti a iniziare?
Coraggio:
mettiti bello comodo, prenditi tutto il tempo che ti occorre per concentrarti sulla lettura dei prossimi paragrafi e, cosa ancora più importante, attua le “dritte” che ti darò.
Sono sicuro che, se seguirai in maniera attenta e scrupolosa le mie indicazioni, non avrai il benché minimo problema nel mettere in silenzio il tuo iPhone, evitando così di arrecare disturbo agli altri (e a te stesso).
Buona lettura!

Indice

  • Silenziare iPhone con tasto Suoneria/Silenzioso
  • Silenziare iPhone senza tasto Suoneria/Silenzioso
  • Silenziare tastiera iPhone
  • Silenziare fotocamera iPhone
  • Silenziare notifiche iPhone
  • Silenziare contatto iPhone
  • Silenziare WhatsApp iPhone

Silenziare iPhone con tasto Suoneria/Silenzioso

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Il modo più semplice per silenziare l’iPhone è utilizzare il tasto Suoneria/Silenzioso che è posto sul frame laterale sinistro del dispositivo (poco più su dei tasti per regolare il volume).
Spostando il tasto su ON, vedrai comparire sul display l’avviso Suoneria, a indicare che il volume della suoneria è attivato.




Per impostare l’iPhone in modalità silenziosa, devi spostare il tasto su OFF, in modo tale che risulti visibile l’interruttore arancione (come vedi nell’immagine in alto).
A conferma dell’avvenuta operazione, visualizzerai sullo schermo l’avviso Silenzioso.

Ti rammento che impostando l’iPhone in modalità silenziosa questo vibrerà in caso di avvisi e/o chiamate in entrata senza emettere alcun suono.
Ciò non vale per i suoni provenienti da sveglie e timer impostati nell’app “Orologio” o dalle chiamate provenienti dai contatti preferiti.

Vuoi silenziare completamente il tuo telefono, in modo tale che non emetta nemmeno la vibrazione in caso di avvisi e chiamate in arrivo?
Per riuscirci, apri l’app Impostazioni (l’icona grigia raffigurante gli ingranaggi situata nella schermata Home), fai tap sulla voce Suoni, sposta su OFF l’interruttore posto in corrispondenza della voce Quando silenzioso (nella sezione Vibrazione) e il gioco è fatto.

Silenziare iPhone senza tasto Suoneria/Silenzioso

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Desideri silenziare l’iPhone senza ricorrere al tasto di cui ti ho parlato poc’anzi?
Nessun problema:
per riuscire nel tuo intento, non devi far altro che attivare la modalità Non disturbare, tramite la quale è possibile bloccare in via temporanea le notifiche, i suoni, le vibrazioni e anche l’accensione del display (nonostante ciò il telefono riceverà comunque messaggi e chiamate in entrata).
Anche in questo caso, comunque, se hai attivato una sveglia nell’app “Orologio”, questa emetterà i suoi suoni.




Per attivare la modalità Non disturbare, richiama il Centro di controllo di iOS facendo uno swipe dal basso verso l’alto oppure facendo uno swipe verso il basso dall’angolo in alto a destra (se hai iPhone X, Xs/Xs Max o Xr) e premi sul pulsante raffigurante la mezzaluna.
In  alternativa, recati in Impostazioni > Non disturbare e sposta su ON la levetta dell’interruttore posto in corrispondenza della voce Non disturbare.

Dalla schermata in questione, puoi persino programmare la modalità Non disturbare, così che si attivi automaticamente.
Per riuscirci, sposta su ON l’interruttore posto in corrispondenza della voce Programmato e imposta l’orario di inizio e di fine che più preferisci.

Silenziare tastiera iPhone

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Vuoi silenziare soltanto i suoni di sistema relativi alla tastiera?
Sappi che è possibile fare anche questo.
Per riuscirci, apri l’app Impostazioni (l’icona grigia raffigurante gli ingranaggi situata nella schermata Home), fai tap sulla voce Suoni, scorri la schermata fino in fondo e sposta su OFF l’interruttore posto in corrispondenza della voce Clic tastiera.

Così facendo, la tastiera non emetterà più alcun suono in fase di digitazione, anche nel caso in cui il dispositivo non sia impostato in modalità silenziosa.




Silenziare fotocamera iPhone

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Vuoi evitare di essere “scoperto” mentre scatti delle foto con il tuo telefono?
In tal caso, ti consiglio di silenziare la fotocamera dell’iPhone.
Come puoi riuscirci?
Se non vuoi impostare il telefono in modalità silenziosa seguendo la procedura che ti ho indicato nel primo capitolo del tutorial, puoi riuscirci semplicemente abbassando il volume del telefono.

Richiama, dunque, il Centro di controllo di iOS facendo uno swipe dal basso verso l’alto oppure facendo uno swipe verso il basso dall’angolo in alto a destra (se possiedi iPhone X, Xs/Xs Max o Xr) e abbassa il volume dall’apposita barra di regolazione posta sulla destra (quella in cui è raffigurato un megafono).
Abbassando tutto il volume, il megafono risulterà sbarrato.
In alternativa, puoi abbassare il volume del telefono premendo il tasto Volume (–) posto sul frame laterale sinistro del telefono, finché sul display non compare la dicitura Volume Muto.

Se adesso provi a scattare una foto con l’iPhone, non verrà emesso alcun suono in fase di scatto.
Hai visto che non è stato affatto complicato silenziare la fotocamera del tuo “iPhone”?

Silenziare notifiche iPhone

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Per silenziare le notifiche dell’iPhone, invece, non devi far altro che impostarlo come silenzioso oppure abilitare la modalità “Non disturbare”, seguendo le istruzioni contenute rispettivamente nel primo e nel secondo capitolo di questa guida.
In questo modo, potrai silenziare in un colpo solo le notifiche provenienti da tutte le app.

Se vuoi agire sulle singole applicazioni e impostare la tipologia di notifiche da attivare/disattivare, puoi farlo direttamente dalle impostazioni di iOS.
Avvia, quindi, l’app Impostazioni (l’icona grigia raffigurante gli ingranaggi situata nella schermata Home), fai tap sul nome dell’app di cui vuoi silenziare le notifiche e sposta su OFF l’interruttore posto accanto alla dicitura Suoni.

Se, invece, vuoi disattivare completamente la ricezione di notifiche provenienti da un’app, sposta su OFF l’interruttore situato accanto alla dicitura Consenti notifiche e il gioco è fatto.

Silenziare contatto iPhone

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Se vuoi silenziare un contatto su iPhone, nel senso che non vuoi ricevere chiamate da quest’ultimo, non hai altra scelta che bloccarlo (se vuoi semplicemente silenziare le notifiche di messaggi e chiamate in entrata, infatti, basterà che tu imposti il dispositivo in modalità silenziosa o “Non disturbare”, come ti ho spiegato nel primo e nel secondo capitolo di questo tutorial).




Per bloccare un contatto, avvia l’app Telefono (oppure Messaggi o FaceTime), fai tap sulla scheda Recenti, premi sulla (i) posta accanto al nome o al numero che vuoi bloccare, scorri fino in fondo la schermata visualizzata, premi sulla voce Blocca contatto e conferma l’operazione premendo ancora una volta sulla voce Blocca contatto.

In caso di ripensamenti, potrai sbloccare il contatto in questione recandoti nella sua scheda e facendo tap sulla voce Sblocca contatto (situata in fondo alla schermata).

Silenziare WhatsApp iPhone

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Rimanendo in tema di contatti, parliamo anche di come silenziare WhatsApp su iPhone.
Oltre a seguire le indicazioni che ti ho fornito nei capitoli precedenti in merito a come impostare il dispositivo in modalità silenziosa o “Non disturbare”, puoi agire anche dalla popolare app di messaggistica.
Ecco in che modo.

  • Silenziare le notifiche di WhatsApp — avvia l’app Impostazioni di iOS, scorri fino in fondo la schermata visualizzata, fai tap sulla voce WhatsApp, premi sulla voce Notifiche e sposta su OFF la levetta dell’interruttore posta accanto alla dicitura Suoni, se vuoi semplicemente silenziare le notifiche provenienti da WhatsApp, oppure su quello posto vicino alla dicitura Consenti notifiche, per disattivare del tutto le notifiche.
  • Silenziare un contatto o un gruppo WhatsApp — avvia WhatsApp, premi sulla scheda Chat, fai tap sul nome del contatto o del gruppo che vuoi silenziare, premi ancora una volta sul suo nome posto in alto, fai tap sulla voce Silenzioso e indica per quanto tempo intendi silenziare il contatto o il gruppo in questione (8 ore, 1 settimana o 1 anno).
     Se vuoi impedire a una persona di contattarti su WhatsApp, invece, devi bloccarla (come ti ho spiegato in un’altra guida, per riuscirci basta premere sulla voce Blocca contatto dalla scheda Info contatto).

Se desideri maggiori informazioni su come silenziare WhatsApp, non esitare a leggere l’approfondimento che ti ho appena linkato:
lì troverai maggiori informazioni sul da farsi.




come si spegne il mac




come si spegne il mac

Hai comperato da poco il tuo primo computer della “mela morsicata” e tutto contento della cosa hai subito cominciato a sperimentarne le varie funzionalità.
Essendo però completamente a digiuno di informatica e non avendo mai usato dispositivi Apple, c’è una cosa che, seppur a detta altrui molto banale, non ti è per niente chiara ed in merito alla quale ti piacerebbe ricevere quanto prima maggiori delucidazioni:
come si spegne il Mac?

Probabilmente la questione farà sorridere i più “smanettoni”, è vero, ma tu non puoi farci nulla, non sai come riuscirci ed hai bisogno d’aiuto al riguardo.
Ed è proprio per questo che io sono qui, pronto e ben disponibile a fornirti tutte le info del caso.
Con questa mia guida di oggi, infatti, desidero illustrarti quali passaggi occorre compiere, di preciso, per riuscire “nell’impresa”.
Che tu abbia un iMac, un MacBook, un Mac mini o un Mac Pro non fa alcuna differenza, di seguito trovi spiegazione dettagliate sul da farsi i tutti i casi.

Ah, quasi dimenticavo, per completezza d’informazione sarà altresì mia premura spiegarti come procedere in caso di Mac bloccato (e dunque impossibile da spegnere) come riaccenderlo in seguito allo spegnimento e come fare per mettere il computer in stop, il che costituisce una valida e sempre più spesso diffusa alternativa allo spegnimento vero e proprio.
Ora però basta chiacchierare e passiamo all’azione.
Ti auguro, come mio solito, buona lettura e ti faccio un grandissimo in bocca al lupo per tutto.

Indice

  • Spegnere il Mac
  • Accendere il Mac
  • Spegnere il Mac in caso di blocco
  • Mettere in stop il Mac
  • In caso di problemi

Spegnere il Mac

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Ti stai domandando come si spegne il Mac?
Beh, poso assicurarti che si tratta di un’operazione estremamente semplice da effettuare da parte di chiunque.
Vediamo subito quali sono i passaggi che vanno effettuati.




A prescindere dalla versione del sistema operativo in uso sul tuo computer Apple, tutto quello che devi fare è cliccare sul simbolo della mela morsicata collocato nella parte in alto a sinistra della barra di sistema, selezionare Spegni… dal menu che appare e confermare quelle che sono le tue volontà facendo clic sul bottone Spegni nella finestra che compare sulla scrivania.
Se non premi su Spegni, il Mac si spegnerà comunque dopo 60 secondi.

Se poi vuoi che al login successivo le finestre attualmente aperte si riaprano in automatico, sincerati inoltre che nella finestra per confermare lo spegnimento del sistema risulti spuntata la casella presente accanto alla voce Riapri le finestre al login successivo (ed in caso contrario provvedi tu a selezionarla).

Se la cosa ti interessa, ti segnalo altresì l’esistenza di alcune utili scorciatoie da tastiera di cui puoi avvalerti per spegnere il tuo Mac in maniera alternativa alla procedura vista insieme poc’anzi.
Le trovi qui di seguito.

  • ctrl+alt+cmd+tasto di accensione (oppure ctrl+alt+cmd+Eject) – Consente di chiudere tutte le applicazioni e di spegnere il Mac.
    Se ci sono documenti aperti e non ancora salvati, chiede se salvarli prima dello spegnimento.
  • ctrl+Power – Consente di visualizzare una finestra di dialogo per spegnere il Mac, riavviarlo o metterlo in stop.
    Per quel che concerne il solo spegnimento, basta schiacciare il pulsante Invio sulla tastiera.

Accendere il Mac

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Leggendo i passi precedenti sei finalmente riuscito a capire come si spegne il Mac.
Ben fatto, non c’è che dire.
La domanda, a questo punto, sorge però piuttosto spontanea:
ma come fare per poterlo riaccendere?




La risposta è banale:
basta premere il tasto di accensione (solitamente contrassegnato da un simbolo con una linea in senso verticale ed un semicerchio) la cui posizione può variare a seconda del modello di Mac in uso.
Analizziamo più in dettaglio la cosa.

  • MacBook Pro (15 pollici, 2016 e versioni più recenti; 13 pollici, 2016, quattro porte Thunderbolt 3 e versioni più recenti):
    il pulsante di accensione coincide con il Touch ID (è integrato al suo interno) ed è situato accanto alla Touch Bar.
  • Altri notebook Mac:
    il pulsante di accensione è un tasto nell’angolo superiore della tastiera oppure un pulsante circolare accanto a quest’ultima.
  • Computer desktop Mac:
    il pulsante di accensione è di forma circolare e risulta collocato nella parte posteriore del computer.

Da notare poi che i MacBook Pro (2016 e versioni più recenti) ed i MacBook (Retina, 12 pollici, 2017) si accendono anche aprendo il coperchio o collegando il computer all’alimentazione, quindi senza premere alcun pulsante di accensione, a patto però che la batteria sia almeno parzialmente carica.

Spegnere il Mac in caso di blocco

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Hai seguito le indicazioni che ti ho fornito nel passo ad inizio guida ma il tuo Mac non vuole saperne assolutamente nulla si spegnersi perché non risponde ai comandi?
In tal caso, puoi forzare lo spegnimento senza procedura di arresto.
Vediamo subito in che modo riuscirci.
Anche in tal caso, si tratta di un’operazione alla portata di chiunque.

Tutto ciò che devi fare altro non è che tenere premuto il tasto di accensione (posto sulla scocca del computer, come ti ho indicato nelle precedenti righe) finché lo schermo del Mac non diventa completamente nero ed il computer si spegne.
Tutto qui.




Mi raccomando però, usa questo sistema solo ed esclusivamente quando non riesci a spegnere il computer normalmente in quanto non si tratta di una pratica propriamente “ortodossa”, motivo per cui a lungo andare potrebbe andare a ledere il buono stato di salute del tuo computer.
A questo, aggiungi poi il fatto che così facendo andrai inesorabilmente a perdere tutte le modifiche non salvate sui documenti aperti.

Mettere in stop il Mac

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Invece che spegnere in maniera completa il tuo Mac preferisci porlo in stop (vale a dire in sospensione, per usare un termine in stile Windows)?
Mi sembra una buona idea. Così facendo, è possibile ripristinare in una manciata di secondi lo stato del sistema prima della sospensione  (programmi e documenti aperti, posizione delle finestre, …) senza dover attendere il caricamento da zero di macOS e di tutto quanto occorre.
Inoltre, configurando a dovere le apposite impostazioni, tale modalità consente anche di accedere al computer da remoto.

Quello di cui però occorre tener conto in tal caso è che mentre un Mac spento non va a consumare in alcun modo energia, stando in stop un minimo spreco c’è ma comunque nulla che risulti essere particolarmente gravoso sulla bolletta, non temere.

Fatte tutte le precisazioni del caso, veniamo ora al noccio vero e proprio della questione ed andiamo a scoprire come porre il Mac in stop.
Per riuscirci, tutto ciò che devi fare altro non è che cliccare nuovamente sul simbolo della mela morsicata che si trova nella parte in alto a sinistra della barra di sistema e selezionare la voce Stop dal menu che compare.
Entro pochi istanti lo schermo del computer si spegnerà ed il Mac andrà in sospensione.
Insomma, è molto più difficile spiegalo che farlo!




Oltre che così come ti ho appena indicato, puoi porre il tuo Mac in stop tenendo premuto per un paio di secondi circa il tasto di accensione posto direttamente sulla scocca del Mac (come ti ho indicato nel passo relativo all’accensione).

Quando poi lo vorrai, potrai riprendere ad utilizzare il tuo Mac facendolo uscire dallo stato di stop semplicemente premendo (nuovamente) il tasto di accensione.
Se poi al tuo computer Apple sono collegati tastiera e/o mouse Bluetooth e se l’opzione che consente a tali dispositivi di riattivare il computer risulta abilitata (puoi trovarla in Preferenze di sistema > Bluetooth > Avanzate…), puoi riuscire nel tuo intento anche premendo un qualsiasi tasto sulla tastiera oppure cliccando sul mouse.

Se poi invece che mettere l’intero computer in stop preferisci intervenire solo sullo schermo, ti comunico che puoi riuscirci usando la combinazione di tasti ctrl+maiuscole+tasto di accensione oppure ctrl+maiuscole+tasto di espulsione dei supporti.

Puoi altresì regolare la messa in stop automatica del Mac e/o dello schermo agendo dalle impostazioni di sistema.
Per riuscirci, recati in Preferenze di sistema facendo clic sulla relativa icona annessa alla barra Dock (quella a forma d’ingranaggio), clicca su Risparmio energia nella finestra apparsa su schermo e regola, rispettivamente, i cursori che trovi in corrispondenza delle voci Computer in stop: e Monitor in stop: in base a quelle che sono le tue esigenze e preferenze.

Puoi inoltre scegliere, spuntando le caselle che trovi in basso, se mettere in stop i dischi rigidi quando possibile, se attivare il computer per l’accesso alla rete e se avviare automaticamente il Mac dopo un’interruzione di corrente.




Se invece vuoi automatizzare le operazioni di entrata in stop, riattivazione ecc., clicca sul bottone Programma… in basso a destra sempre annesso alla finestra delle preferenze di sistema di macOS e regola le opzioni su schermo così come ritieni sia più opportuno.
Clicca poi sul bottone OK per confermare ed applicare le modifiche apportate.

In caso di problemi

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Hai seguito le mie istruzioni su come si spegne il Mac ma in corso d’opra è sorto qualche intoppo e non sai come far fronte alla cosa?
Stai riscontrando ulteriori problemi correlati allo spegnimento (o anche all’accensione o allo step) del tuo computer a marchio Apple e vorresti ricevere aiuto sul da farsi? In tal caso, il suggerimento che mi sento di darti è quello di metterti in contatto con il servizio clienti Apple.

In base a quelle che sono le tue personali esigenze e preferenze nonché i mezzi in tuo possesso, puoi contattare l’assistenza clienti dell’azienda della mela morsicata tramite uno dei sistemi elencati qui di seguito.
Scegli tu quello che preferisci, sono tutti ugualmente validi.

  • Tramite telefono – Chiama il numero verde 800 915 904 dal tuo smartphone o dal tuo telefono fisso e segui le istruzioni della voce guida.
    La chiamata è gratuita ed il numero è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 19:45.
  • Tramite Web – Collegati alla pagina apposita per il supporto online che si trova sul sito ufficiale di Apple, seleziona l’icona relativa al Mac e segui la procedura guidata su schermo per indicare il tipo di problematica riscontrato e per ottenere l’aiuto necessario.
  • Tramite app Supporto Apple – Scarica l’app per il supporto Apple su un eventuale dispositivo iOS in tuo possesso, avviala, collegati al tuo account Apple, seleziona il tuo Mac dall’elenco dei dispositivi per i quali desideri ottenere supporto e vedrai una lista che contiene numerose voci.
    Pigia su quella che ti interessa e procedi seguendo le istruzioni fornite su schermo.
  • Tramite Twitter – Visita l’account ufficiale @AppleSupport ed inoltragli un tweet o un messaggio diretto illustrando quelle che son le problematiche riscontrate.
    Nel giro di breve tempo dovresti ricevere una risposta.
  • Tramite Apple Store – Recati di persona in uno degli Apple Store presenti sul territorio e chiedi supporto agli addetti.
    Per scoprire dove si trova l’Apple Store più vicino alla tua zona puoi fare riferimento all’elenco che trovi sull’apposita pagina Internet.

Se pensi di aver bisogno di maggiori informazioni sul da farsi, puoi seguire le indicazioni che ho provveduto a fornirti nel mio tutorial incentrato su come contattare Apple tramite il quale, appunto, ho provveduto a parlarti della questione con maggiore dovizia di particolari.
Mi raccomando, dagli almeno uno sguardo.




come si mette whatsapp nero su iphone




come si mette whatsapp nero su iphone

Guardando sull’iPhone di un amico, ti sei accorto che, diversamente da te, lui utilizza WhatsApp con il tema scuro.
Incuriosito dalla cosa, ti sei quindi precipitato sul Web alla ricerca di maggiori informazioni al riguardo e sei finito qui, su questo mio tutorial.

Come dici?
Le cose stanno esattamente in questo modo e vorresti sapere se posso spiegarti come poter abilitare a tua volta l’interfaccia scura per WhatsApp sul tuo “iPhone”?
Ma certo che sì, ci mancherebbe altro.
Se mi dedichi qualche minuto del tuo prezioso tempo, posso infatti illustrarti, in maniera semplice ma non per questo poco dettagliata, come si mette WhatsApp nero su iPhone.

Ti anticipo subito che, contrariamente a quel che tu possa pensare, non dovrai fare nulla di particolarmente complicato o che sia fuori dalla tua portata per poterci riuscire:
ti basterà agire direttamente sulle impostazioni di iOS.
Ora, però, basta chiacchierare e passiamo all’azione.
Ti auguro, come mio solito, buona lettura e un buon divertimento!

Indice

  • Informazioni preliminari
  • Come si mette WhatsApp nero sull’iPhone
    • Impostazioni di iOS
    • Centro di Controllo
  • Come si mette WhatsApp nero su iPhone 6

Informazioni preliminari

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Prima di entrare nel vivo del tutorial, andandoti a spiegare come si mette WhatsApp nero su iPhone, ci sono alcune precisazioni al riguardo che è mio dovere fornirti, in modo da evitare fraintendimenti far sì che tutto vada per il verso giusto.




Tanto per cominciare, mi sembra doveroso spiegarti che cos’è la modalità scura, detta anche dark mode.
Nel caso in cui non ne fossi a conoscenza, si tratta di un tema scuro che può essere applicato a iOS e, di riflesso, a tutte le app installate su iPhone che supportano la suddetta funzione, la quale consente di migliorare la visione dei contenuti presenti sul display durante la notte o comunque nelle ore buie e che si rivela utile anche per una questione di risparmio della batteria (sugli iPhone con schermo OLED, come nel caso di iPhone X e successivi, esclusi XR e SE).

La funzionalità in oggetto è stata introdotta su iPhone a partire da iOS 13, come ti ho indicato in dettaglio nella mia guida specifica sull’argomento, e, come ti avevo anticipato in apertura, può essere attivata agendo sulle impostazioni del sistema operativo.
Sulle versioni precedenti di iOS, invece, la “dark mode” purtroppo non è disponibile.

Alla luce di quanto detto, per applicare il tema scuro a WhatsApp non è quindi necessario andare ad agire direttamente sulle impostazioni dell’applicazione, ma su quelle dell’intero sistema operativo, in quanto, dopo aver fatto ciò, il tema scuro verrà impostato in modo automatico.

Come si mette WhatsApp nero sull’iPhone

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Fatte le dovute precisazioni di cui sopra, veniamo al nocciolo della questione e andiamo a scoprire, dunque, come si mette il tema scuro su WhatsApp per iPhone.
Trovi spiegato tutto in dettaglio qui di seguito.




Prima di procedere, però, verifica che il tuo iPhone sia aggiornato almeno a iOS 13 e che su quest’ultimo risulti installa la relase di WhatsApp più recente.
Se non sai in che modo riuscirci, puoi fare riferimento alle istruzioni contenute nelle mie guide specifiche su come aggiornare iPhone e come aggiornare WhatsApp.

Impostazioni di iOS

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Per abilitare il tema scuro su iOS e quindi per avere WhatsApp nero su iPhone, devi innanzitutto prendere il tuo dispositivo, sbloccarlo, accedere alla home screen e selezionare l’icona delle Impostazioni (quella a forma di ruota d’ingranaggio).
Nella schermata che a questo punto ti viene mostrata, sfiora la dicitura Schermo e luminosità, dopodiché seleziona l’opzione Scuro che trovi in corrispondenza della sezione Aspetto e il gioco è fatto.

Se lo preferisci, puoi anche scegliere di attivare la modalità scura solo durante le ore serali e notturne oppure in una determinata fascia oraria da te specificata.
Per riuscirci, porta su ON la levetta che trovi accanto alla dicitura Automatico, dopodiché fai tap sul menu Opzioni sottostante e imposta, a seconda delle tue necessità, l’opzione Chiaro fino al tramonto oppure Programmazione personalizzata (in questo secondo caso, dovrai specificare anche le relative fasce orarie).

Dopo aver compiuto i passaggi di cui sopra, non ti resta altro da fare se non recarti nuovamente nella home screen e avviare WhatsApp, selezionando la relativa icona (quella con il fumetto verde e la cornetta bianca), in modo tale da poter utilizzare l’applicazione sfruttando il tema scuro applicato in automatico.




Centro di Controllo

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Oltre che dalle impostazioni di iOS, puoi impostare il tema scuro sul tuo iPhone e, di conseguenza, anche su WhatsApp, andando ad agire dal Centro di Controllo.
Come si fa?
Nulla di più semplice:
prendi il tuo iPhone, richiama il Centro di Controllo, effettuando uno swipe dall’angolo in alto a destra dello schermo verso il basso (su iPhone X e successivi) oppure scorrendo dal basso verso l’alto del display (su iPhone 8/SE o precedenti) e fai tap sul pulsante Modalità scura (quello con il cerchio metà bianco e metà nero).

Dopo aver compiuto i passaggi di cui sopra, il tema scuro verrà immediatamente applicato al tuo iPhone e, dunque, andando ad aprire WhatsApp potrai fruirne anche lì.

Se il pulsante per abilitare la modalità scura non risulta visibile nel Centro di Controllo, evidentemente è perché devi prima aggiungerlo, agendo dalle impostazioni di iOS.
Per riuscirci, premi sull’icona delle Impostazioni (quella a forma di ruota d’ingranaggio) presente nella home screen, seleziona la voce Centro di Controllo dalla schermata successiva e poi fai tap sulla voce Personalizza controlli.

A questo punto, individua il controllo Modalità scura nell’elenco Ulteriori controlli che ti viene mostrato scorrendo lo schermo e fai tap sul pulsante (+) posto in sua corrispondenza, in modo tale da aggiungerlo all’elenco Includi sovrastante e quindi al Centro di controllo.
Se vuoi, puoi anche decidere dove posizionarlo, facendo tap sul pulsante con le linee in orizzontale che trovi in sua corrispondenza e trascinandolo nella posizione che preferisci.




Come si mette WhatsApp nero su iPhone 6

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Ti stai chiedendo come si mette WhatsApp nero su iPhone 6?
Beh, mi spiace deluderti ma, considerando che il modello di iPhone in questione e quelli precedenti non possono essere aggiornati a iOS 13 e tenendo conto di quanto detto nel passo a inizio guida, la cosa non risulta fattibile.

Quello che però puoi fare, per cercare comunque di raggiungere un risultato simile al tema scuro e, dunque, per applicare quest’ultimo a WhatsApp, consiste nello sfruttare la funzione di iOS che consente di invertire i colori del display, utile sempre per migliorare la visualizzazione dello schermo al buio e per non affaticare eccessivamente gli occhi.

Per poterla abilitare, prendi il tuo iPhone, sbloccalo, accedi alla home screen e seleziona l’icona delle Impostazioni (quella a forma di ruota d’ingranaggio).
Nella schermata seguente, seleziona la voce Accessibilità, poi quella Schermo e dimensioni testo e, successivamente, porta su ON l’interruttore che trovi in corrispondenza della dicitura Inversione.
Tutto qui!

In alternativa, puoi scegliere di attivare la funzione di inversione dei colori smart, portando su ON l’interruttore posto accanto alla dicitura Inversione smart, la quale consente di invertire i colori dello schermo senza però modificare lo stile di immagini, file multimediali e app che utilizzano toni scuri.




come si accende il mac




come si accende il mac

Hai appena comprato il tuo primo Mac e, ben contento della cosa, ti sei subito precipitato a casa per poterlo iniziare a usare e sperimentare le sue tante funzionalità.
Peccato solo che tu sia completamente a digiuno di informatica e ancor meno in fatto di computer Apple e, date le circostanze, non sappia se c’è una procedura particolare da seguire per accendere per la prima volta il tuo nuovo computer.

Come dici?
Le cose stanno esattamente in questo modo e ti piacerebbe quindi sapere se posso darti una mano spiegandoti come si accende il Mac?
Ma certo che sì, ci mancherebbe altro! Con questa guida, infatti, farò luce sulla questione che, sebbene per i più possa risultare una banalità, per te e molti altri utenti invece non lo è affatto.

Suvvia dunque, non perdiamo altro tempo in chiacchiere e cominciamo a darci da fare! Posizionati bello comodo, prenditi qualche minuto di tempo libero solo per te e comincia a concentrarti sulla lettura di tutto quanto riportato qui di seguito.
Alla fine, vedrai, sarai pronto ad affermare che era un vero e proprio gioco da ragazzi!

Indice

  • Operazioni preliminari
  • Come si accende il Mac fisso
  • Come si accende il Mac portatile
  • Come si accende tastiera, mouse e trackpad Mac
  • Come accendere Mac che non si accende
  • In caso di dubbi o problemi

Operazioni preliminari

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Prima di entrare nel vivo dell’argomento, andando a scoprire quali sono i passaggi esatti che vanno compiuti per accendere il Mac, ci sono alcune operazioni preliminari che è indispensabile che tu compia per far sì che tutto vada per il verso giusto.
Ciò a cui mi riferisco, per la precisione, è il collegamento del Mac all’alimentazione elettrica.




Nel caso specifico dei Mac di tipo fisso, tutto quello che devi fare è collegare il cavo di alimentazione fornito in dotazione alla presa apposita presente sul retro del computer e, successivamente, alla presa a muro

Per quel che concerne, invece, i laptop a marchio Apple occorre utilizzare l’alimentatore apposito e il relativo cavo di ricarica, sempre forniti in dotazione con il computer.

Per cui, se quello in dotazione è un alimentatore MagSafe o MagSafe 2, bisogna collegare il cavo al MacBook (l’ingresso è posto sul lato sinistro) e lo spinotto dell’alimentatore alla presa a muro.
Se si tratta di un alimentatore di tipo USB-C, occorre collegare un estremità del relativo cavetto al Mac (l’ingresso è sempre posto sul lato sinistro), l’altra all’alimentatore e, successivamente, lo spinotto di quest’ultimo alla presa a muro.

In tutti i casi, assicurati sempre che il cavo di alimentazione sia integro e collegato saldamente al Mac e a una presa elettrica funzionante.

Come si accende il Mac fisso

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Stai usando un computer fisso a marchio Apple e vorresti capire come si accende il Mac in tal caso?
Ti spiego subito in che modo procedere, non temere.

Se quello in tuo possesso è un iMac oppure un iMac Pro, tutto quello che devi fare è premere il pulsante di accensione di forma circolare che si trova sul retro del computer, nell’angolo in basso a destra, quando la parte posteriore del Mac è rivolta verso di te.

Stai usando un Mac Pro?
Per quel che concerne il modello del 2013, per poterlo accendere, devi premere il pulsante di accensione di forma circolare che si trova sul retro del computer, al di sopra della porta alla quale si collega il cavo di alimentazione del Mac.
Sui modelli precedenti, invece, il pulsante di accensione, sempre di forma circolare, si trova nella parte anteriore del computer, sopra il jack per le cuffie.

Per quanto riguarda, invece, il Mac mini, per accenderlo devi premere il pulsante di accensione di forma circolare collocato sul retro del computer, nell’angolo in basso a sinistra, quando la parte posteriore del Mac è rivolta verso di te.

In tutti i casi, una volta acceso il Mac, il sistema operativo verrà avviato e caricato e successivamente potrai cominciare a usare il computer effettuando il login al tuo account utente.
Se è la prima volta che accendi il Mac, ti verrà proposto di seguire una breve procedura di configurazione iniziale.




Tieni poi presente che tutte le operazioni che ti ho descritto in questo passo risultano valide per accendere il Mac anche quando questo è posto in stato di Stop.

Come si accende il Mac portatile

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Passiamo adesso ai Mac portatili.
Se stai usando un MacBook Pro del 2016 o versione successiva, per poterlo accendere, poggia il dito sul pulsante per il Touch ID situato a destra della Touch Bar, nella parte superiore della tastiera.

Se poi stai usando un MacBook Pro del 2018, oltre che così come appena indicato, puoi accendere il computer premendo un qualsiasi tasto della tastiera oppure premendo il trackpad.

Anche i MacBook Air del 2018 possono essere accesi poggiando il dito sul pulsante per il Touch ID che, in tal caso, si trova a destra dei tasti funzione, nella parte superiore della tastiera.
Oltre che in questo modo, è possibile accendere questo modello di portatile Apple premendo sempre un qualsiasi tasto della tastiera oppure il trackpad.




Inoltre, tutti i MacBook Pro e i MacBook Air di recente produzione possono essere accesi semplicemente aprendo il coperchio (anche quando il dispositivo non è collegato all’alimentazione), collegando il computer a un alimentatore mentre il coperchio è aperto (a patto di utilizzare un alimentatore CA che fornisca potenza sufficiente, come quello in dotazione con il computer, e che la batteria del notebook sia abbastanza carica per eseguire l’avvio) e collegando il Mac a un alimentatore mentre il coperchio è chiuso e il dispositivo è collegato a un display esterno.

Per quel che concerne i MacBook più datati, quelli sprovvisti di Touch ID, per poterli accendere, occorre premere il pulsante di accensione fisico, che è un tasto di forma circolare oppure rettangolare posto nell’angolo in alto a destra della tastiera, oppure vicino alla tastiera, sempre in alto a destra.

In tutti i casi, dopo aver acceso il Mac, il sistema operativo verrà avviato e caricato e successivamente potrai cominciare a usare il computer effettuando il login al tuo account utente.
Se questa è la prima volta che stai accendendo il tuo portatile Apple, ti verrà proposto di seguire una breve procedura di configurazione iniziale.

Ti faccio inoltre notare che tutte le indicazioni di cui sopra valide anche per accendere il MacBook quando questo si trova in stato di Stop.

Come si accende tastiera, mouse e trackpad Mac

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Arrivati a questo punto, per completezza d’informazione, è mia intenzione spiegarti anche come accendere la tastiera, il mouse e il trackpad del Mac, nel caso in cui tu stia utilizzando un iMac o comunque un computer Apple a cui hai collegato le suddette periferiche esterne commercializzate dalla stessa azienda della “mela morsicata”.

Per quanto riguarda la Magic Keyboard di seconda generazione (sia con che senza tastierino numerico), tutto quello che devi fare per poterla accendere è spostare su ON il tasto di accensione (in modo tale che sul relativo indicatore risulti visibile il colore verde) collocato sulla parte posteriore della tastiera, quando quest’ultima è orientata in maniera corretta verso di te e quindi quando i tasti funzione sono collocati frontalmente e in alto.

La procedura per accendere il Magic Mouse di seconda generazione non è poi così differente da quella vista insieme poc’anzi per quanto riguarda la tastiera.
Basta infatti spostare su ON l’interruttore posto sulla parte posteriore della periferica (in modo tale che il relativo indicatore diventi di colore verde) quando la superficie bianca del mouse è orientata verso di sé.

Lo stesso dicasi per il Magic Trackpad.
Per poter accendere quello di seconda generazione, basta portare su ON l’interruttore situato sul retro del dispositivo (in modo tale che l’indicatore diventi di colore verde.) quando la parte bianca del dispositivo è orientata verso di te risultando leggermente in rialzo nella parte superiore.

Una volta accesi tastiera, mouse e trackpad, se si tratta di dispositivi forniti in dotazione con il Mac che stai usando, per potertene cominciare a servire, non dovrai fare null’altro, in quanto risulteranno già abbinati al computer.
Se, invece, hai acquistato i dispositivi separatamente o se l’abbinamento è stato annullato, procedi nel seguente modo.




  • Connetti un cavo da Lightning a USB (quello fornito in dotazione nel caso in cui la periferica sia stata fornita con il Mac) o un cavo da USB-C a Lightning alla porta Lightning del dispositivo e collega l’altra estremità del cavo al Mac;
  • Assicurati che l’interruttore di tastiera, mouse o trackpad risulti nella posizione di accensione;
  • Sul tuo Mac, clicca sull’icona di Preferenze di Sistema (quella con l’ingranaggio) posta sulla barra Dock, seleziona la voce Bluetooth nella finestra che si apre e attendi qualche istante affinché il dispositivo risulti visibile nell’elenco Dispositivi.

Per quanto riguarda, invece, Magic Keyboard, Magic Mouse e Magic Trackpad di prima generazione, per poter accendere i dispositivi, devi in primo luogo inserire delle pile nell’alloggiamento apposito, in quanto non dotati di batteria.
Per fare ciò su tastiera e trackpad, rimuovi l’apposito coperchio circolare posto lateralmente e poi applicalo nuovamente.
Per inserire le pile nell’alloggiamento del mouse, invece, rimuovi il coperchio rettangolare posto sulla parte inferiore e poi applicalo di nuovo.

Successivamente, per accendere tastiera e trackpad, schiaccia il pulsante di accensione, quello grigio di forma circolare che si trova sul lato sinistro, e attendi qualche istante affinché il LED posto sulla parte frontale della periferica diventi di colore verde fisso.
Per accendere il mouse, sposta su ON l’interruttore posto sulla parte inferiore e attendi che il relativo LED diventi di colore verde fisso.

Anche in questo caso, se si tratta di dispositivi forniti in dotazione con il Mac in uso, questi risulteranno già abbinati al computer.
Qualora così non fosse o nel caso in cui l’abbinamento sia stato annullato, puoi far fronte alla cosa procedendo nel seguente modo.

  • Accendi il dispositivo come ti ho spiegato qualche riga più su, attendi che il LED si illumini di verde e cominci a lampeggiare;
  • Sul tuo Mac, clicca sull’icona di Preferenze di Sistema (quella con l’ingranaggio) posta sulla barra Dock, seleziona la voce Bluetooth nella finestra che si apre e attendi qualche istante affinché il dispositivo risulti visibile nell’elenco Dispositivi.
    Successivamente, se il dispositivo non si connette in automatico, fai clic sul relativo pulsante Abbina.
    Nel caso specifico della tastiera dovrai anche premere i tasti corrispondenti a quelli visualizzati sullo schermo del computer.

Da notare che sia nel caso delle periferiche di seconda generazione che di quelle di prima, quando in funzione e abbinate al Mac vedrai comparire un apposito avviso sullo schermo del computer indicante la cosa.

Come accendere Mac che non si accende

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Pur vendo messo in pratica le indicazioni che ti ho fornito nelle precedenti righe il tuo Mac non vuole saperne assolutamente nulla di accendersi?
Proviamo a risolvere insieme la cosa.

In primo luogo, ti consiglio di verificare il fatto che il Mac risulti effettivamente collegato alla presa di corrente (se stai avendo a che fare con un MacBook, non dare per scontato il potertene servire senza alimentatore in quanto dotato di batteria propria perché quest’ultima potrebbe essere scarica o comunque non sufficientemente carica da consentire l’accensione del computer).
Per cui, effettua nuovamente e con maggiore calma e attenzione i passaggi che ti ho indicato nel passo a inizio guida.

Dopo esserti sincerato del fatto che il Mac risulti collegato correttamente ad una fonte di alimentazione, prova ad accenderlo nuovamente tenendo premuto il tasto di accensione in maniera prolungata, per circa 10 secondi, dopodiché premilo nuovamente.
Se il Mac continua a non accendersi, ripeti la procedura che ti ho appena descritto provvedendo preventivamente a scollegare gli accessori eventualmente connessi al computer (es.
hard disk esterni, stampanti ecc.).

Considera inoltre che la causa di una mancata accensione potrebbe essere riconducibile ad una cattiva dissipazione del calore dovuta ad un accumulo di polvere nelle ventole.
Per far fronte alla cosa, se te la senti di “smontare” il tuo computer e soprattutto se ti assumi la responsabilità del fatto che andrai potenzialmente ad invalidare la garanzia eventualmente in essere, puoi seguire le istruzioni contenute nelle mie guide generiche su come raffreddare il PC e come raffreddare un notebook per farti un’idea su come procedere.

Un’altra operazione che puoi eseguire per tentare di far “resuscitare” il tuo computer Apple è il reset della PRAM (o NVRAM), cioè la piccola memoria non volatile che viene utilizzata sui Mac per conservare informazioni come la risoluzione dello schermo, il disco di avvio, il volume degli altoparlanti ecc.
Per scoprire in che modo procedere, fa’ riferimento alla mia guida specifica su come resettare la NVRAM.




Anche eseguire un reset dell’SMC potrebbe essere risolutivo.
Se non ne hai mai sentito parlare, l’SMC è un chip deputato alla gestione energetica e al controllo di alcuni componenti dei computer Apple, come ad esempio le ventole, le luci della tastiera e il sensore per la regolazione automatica della luminosità dello schermo.
Per capire come fare per resettarlo, leggi il mio articolo su come resettare l’SMC del Mac.

Ulteriori indicazioni utili su come far fronte alla mancata accensione del Mac le trovi consultando questa pagina ad hoc del sito Internet di Apple.
Se poi i problemi persistono, ti suggerisco di passare alla lettura del passo successivo in cui trovi spiegato come ricevere supporto diretto da parte di Apple.

In caso di dubbi o problemi

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Hai seguito per filo e per segno le mie istruzioni ma stai riscontrando delle difficoltà e ritieni di aver bisogno di ulteriore aiuto?
Considerando le circostanze, il miglior suggerimento che posso offrirti è senza alcun dubbio quello di dare uno sguardo alla sezione del sito Internet di Apple dedicata al supporto per i Mac oltre che alla sezione dedicata al supporto per gli accessori, per quanto riguarda tastiera, mouse e trackpad.

Per ricevere informazioni specifiche riguardo l’accensione, puoi anche fare riferimento alla pagina Web apposita relativa ai Mac e a quella dedicata a Magic Keyboard, Magic Mouse e Magic Trackpad.




Se neppure così facendo riesci a risolvere, allora ti consiglio di metterti in contatto diretto con il servizio clienti di Apple al fine di ottenere assistenza personalizzata.
Puoi riuscirci in diversi modi:
tramite telefono, via Web oppure di persona.
Tutti i sistemi sono ugualmente validi, scegliere quale adottare dipende solo ed esclusivamente in base a quelle che sono le tue personalissime preferenze ed esigenze.

Per maggiori informazioni al riguardo, ti rimando alla lettura della mia guida dedicata in via specifica a come contattare Apple, mediante la quale ho provveduto a parlarti della questione con dovizia di particolari.

come selezionare tutto su mac




come selezionare tutto su mac

Hai acquistato da poco il tuo primo Mac, dopo aver trascorso anni ed anni ad utilizzare Windows, e stai cercando di prendere dimestichezza con il sistema operativo della “mela morsicata”.
Sensazione di disorientamento iniziale a parte, il passaggio non è stato poi così drastico.
Tuttavia ci sono delle operazioni che non hai ancora ben compreso come compierle e per l’effettuazione delle quali ti piacerebbe ricevere qualche utile dritta sul da farsi.
In particolare, ti piacerebbe capire come selezionare tutto su Mac.

Come dici?
Le cose stanno esattamente in questo modo e vorresti allora sapere se posso darti una mano oppure no sul da farsi?
Ma certo che si, ci mancherebbe altro, sono qui proprio per questo.
Se mi dedichi qualche minuto del tuo prezioso tempo oltre che della tua attenzione posso infatti illustrati, in maniera semplice ma al tempo stesso tagliata, come eseguire l’operazione in oggetto.

Ti anticipo subito che, al contrario delle apparenze ed al di là di quel che tu possa pensare, non dovrai fare nulla di particolarmente complicato.
Selezionare tutto quanto visibile su Mac è infatti un gioco da ragazzi anche per chi, come te, non si reputa ancora un grande esperto in fatto di computer a marchio Apple.
Suvvia dunque, non perdiamo altro tempo in chiacchierare e cominciamo immediatamente a darci da fare.
Ti auguro, come mio solito, buona lettura e ti faccio un grande, anzi un grandissimo in bocca al lupo per tutto.

Indice

  • Selezionare tutto su Mac con tastiera
  • Selezionare tutto su Mac con mouse o trackpad
  • Selezionare tutto su Mac tramite barra dei menu
  • Altri sistemi per selezionare tutto su Mac
  • In caso di dubbi o problemi

Selezionare tutto su Mac con tastiera

Prediligi l’uso delle scorciatoie da tastiera e vorresti capire come fare per selezionare tutto su Mac in tal modo?
Te lo spiego immediatamente.

Provvedi innanzitutto ad identificare gli elementi che intendi selezionare, possono essere file, cartelle, testo, icone… insomma qualsiasi cosa! Dopodiché porta in primo piano la finestra o la schermata di riferimento facendoci clic sinistro sopra.




Una volta fatto ciò, serviti della combinazione di tasti cmd+a sulla tastiera del tuo computer.
Istantaneamente, tutti gli elementi annessi alla finestra o alla schermata in primo piano verranno selezionati.
Potrai facilmente renderti conto della cosa in quanto file, cartelle ecc.
risulteranno evidenziati in blu.
Ecco fatto!

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A questo punto, a seconda di quelle che sono le tue necessità potrai andare ad agire su tutti gli elementi selezionati spostandoli, copiandoli, tagliandoli oppure eliminandoli.

Se la cosa può tornarti utile, ti segnalo che puoi selezionare tutto su Mac usando le scorciatoie da tastiera anche lasciando deselezionati alcuni elementi.

Per riuscirci, recati in primo luogo sulla finestra o schermata che contiene gli elementi che è tua intenzione selezionare e fai clic sul file, sulla cartella ecc.
a partire da cui vuoi avviare la selezione.
Serviti quindi della combinazione di tasti shift+freccia giù o shift+freccia su per selezionare, rispettivamente, il primo gruppo di file al di sotto o al di sopra di quello già selezionato.




Successivamente schiaccia il tasto cmd, seleziona il primo elemento del secondo gruppo ed amplia la selezione utilizzando nuovamente la combinazione di tasti shift+freccia giù oppure shift+freccia su, così come ti ho indicato poc’anzi.

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Ad operazione completata, tutti gli elementi selezionati risulteranno evidenziati di blu e potrai intervenire su di essi copiandoli, spostandoli e via discorrendo.

Da notare che puoi utilizzare i comandi che ti ho appena fornito con qualsiasi elemento su Mac, testo escluso.

Non hai bisogno di selezionare tutti gli elementi in una data finestra o schermata ma solo quelli presenti a partire da un determinato punto?
Si può fare anche questo, almeno per quel che concerne gli elementi annessi al Finder ed il testo.




Nel primo caso, però, devi abilitare la visualizzazione in formato elenco.
Per fare ciò, apri la finestra del Finder che contiene gli elementi che desideri selezionare e fai clic sul bottone con le linee in orizzontale che si trova in alto a sinistra.
In alternativa, seleziona la voce Vista che sta sulla barra dei menu e scegli l’opzione Come elenco.

A questo punto, provvedi a fare clic sinistro nel punto a partire dal quale desideri selezionare tutti gli elementi dopodiché utilizza la combinazione di tasti shift+alt+freccia giù, per selezionare tutti gli elementi al di sotto del punto cliccato, oppure quella shift+alt+freccia su, per selezionare tutti gli elementi al di sopra del punto cliccato.

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Nel caso specifico del testo, utilizzando le combinazioni di cui sopra sarà dapprima selezionato l’intero paragrafo di riferimento e poi, continuando a tenere schiacciati shift+alt e premendo ripetutamente sul tasto freccia giù o freccia su, tutti quelli immediatamente successivi.

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Potrai facilmente renderti conto del fatto di essere riuscito a selezionare tutto in quanto gli elementi selezionati risulteranno evidenziati di colore blu.
Successivamente potrai intervenire sugli stessi copiandoli, cancellandoli, spostandoli in un’altra posizione e via discorrendo.

Come nel caso delle tecniche che ti ho descritto nelle precedenti righe, anche la selezione a partire da un determinato punto può essere eseguita su file, cartelle, applicazioni, testo e qualsiasi altro elemento.

Selezionare tutto su Mac con mouse o trackpad

Oltre che così come ti ho indicato nel passo precedente, puoi selezionare tutto su Mac servendoti del solo mouse oppure del trackpad.
Mi chiedi come riuscirci?
Nulla di più semplice! Te lo spiego subito.

Innanzitutto, identifica gli elementi che desideri selezionare.
Anche in tal caso possono essere file, cartelle, testo, icone o qualsiasi altro elemento.
Successivamente porta in primo piano la finestra o la schermata di riferimento facendoci clic sinistro sopra.

A questo punto, fai clic sinistro in un punto vuoto della finestra o della schermata e, continuando a tenere premuto, traccia l’area di selezione in modo tale che tutti gli elementi risultino selezionati.
Potrai facilmente renderti conto di essere riuscito nell’impresa in quanto file, cartelle e via discorrendo risulteranno evidenziati in blu.




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Dopo aver provveduto a selezionare tutto così come ti ho appena indicato, rilascia pure il clic sinistro ed intervieni sui vari elementi andandoli a copiare, eliminare ecc.
in base a quelle che sono le tue necessità.