come sbloccare canali telegram iphone



come sbloccare canali telegram iphone

Utilizzi Telegram sul tuo iPhone non solo per chiacchierare con i tuoi amici, ma anche, anzi, soprattutto per seguire quelli che sono i temi di tuo interesse, tramite i numerosi canali disponibili sulla piattaforma.
Da qualche giorno a questa parte, però, si sta verificando una cosa alquanto strana:
non riesci più ad accedere ai tuoi canali preferiti e vorresti sapere se esiste un modo per far fronte alla cosa.

La situazione è precisamente questa e ti piacerebbe dunque capire se posso esserti d’aiuto?
Ma certo che sì, ci mancherebbe altro! Se mi concedi qualche minuto del tuo tempo libero, posso infatti spiegarti come sbloccare i canali Telegram su iPhone nella maniera più semplice e immediata possibile (entro i limiti ai quali, noi utenti, dobbiamo comunque sottostare).

Posizionati quindi bello comodo, prendi il tuo “iPhone” e comincia sùbito a concentrati sulle istruzioni che trovi qui sotto.
Spero vivamente che, alla fine, tu possa reputarti ben contento e soddisfatto di quanto appreso e che, ovviamente, riesca finalmente ad accedere nuovamente ai canali che tanto amavi.



Indice

  • Informazioni preliminari
  • Come sbloccare canali Telegram su iPhone
    • Primo metodo
    • Secondo metodo
  • In caso di dubbi o problemi

Informazioni preliminari

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Prima di entrare nel vivo del tutorial, andando quindi a scoprire come sbloccare i canali Telegram su iPhone, è mio dovere fare alcune precisazioni riguardo i canali di questa popolare piattaforma e le procedure che si possono mettere in pratica.



Tanto per cominciare, cerchiamo di capire, esattamente, che cosa sono i canali di Telegram.
Nel caso in cui non avessi ancora le idee molto chiare al riguardo, i canali sono, essenzialmente, delle conversazioni simili per certi versi ai gruppi, concepite però per essere lette da un ampio pubblico e ai quali gli utenti che decidono di iscriversi non possono prendervi parte attivamente, nel senso che non possono inserire contenuti a loro volta, ma sono solo in grado di visionare e interagire con quanto pubblicato dal proprietario e dagli eventuali amministratori.

È poi necessario fare una netta distinzione tra i canali pubblici e quelli privati:
i primi hanno un username, possono essere trovati praticamente da chiunque e possono essere seguiti da tutti; i secondi, invece, sono chiusi e per poterli seguire è necessario essere aggiunti direttamente dal proprietario oppure dagli amministratori o, ancora, occorre disporre di un link d’invito.
Per ulteriori dettagli, puoi fare riferimento alle mie guide specifiche su come trovare i canali su Telegram e sui migliori canali Telegram.



Ciò detto, l’impossibilità di accedere a un determinato canale si verifica quando, per motivi vari (es.
condivisione di materiale protetto da copyright o violazione delle regole della piattaforma), questo viene bloccato da Apple, che ne impedisce l’uso su iOS e macOS.
In tal caso, provando ad accedere al canale d’interesse da un device Apple viene visualizzato il seguente messaggio: “Questo canale non è disponibile a causa di [motivazione]”.
Succede però, molto spesso, che un canale Telegram possa essere bloccato anche per mero errore, di conseguenza cercare di capire come aggirare l’ostacolo è indubbiamente molto utile.

A questo proposito, è necessario precisare che un sistema per sbloccare i canali nel senso stretto del termine al momento non esiste.
È però possibile sfruttare alcuni semplici escamotage che possono permettere di accedervi comunque, come provvederò a spiegarti in questa mia guida.

Come sbloccare canali Telegram su iPhone

Fatte le dovute precisazioni di cui sopra, veniamo al nocciolo della questione e andiamo a scoprire, insieme, come sbloccare i canali di Telegram su iPhone, o meglio, come accedervi ugualmente pur quando questi risultano bloccati.
Puoi riuscirci sfruttando due differenti escamotage, che trovi descritti qui di seguito.

Primo metodo

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Se vuoi accedere dal tuo iPhone a un canale Telegram che risulta bloccato, il primo metodo che ti suggerisco di adottare consiste nello sfruttare il servizio via Web, direttamente dal tuo dispositivo.
Da lì, non avrai il benché minimo problema ad accedere ai canali di tuo interesse.

Per cui, il primo fondamentale passo che devi compiere è quello di prendere nota del nome del canale che vuoi visualizzare, prendere il tuo iPhone, sbloccarlo, accedere alla home screen e avviare Safari o comunque sia l’app che usi di solito per navigare in Rete dal tuo smartphone.



A questo punto, recati sul sito Internet di Telegram Web ed effettua l’accesso al tuo account sul famoso servizio di messaggistica, digitando il tuo numero di telefono nel campo apposito, facendo tap sulla voce Avanti che si trova in alto a destra, poi sulla dicitura OK e digitando il codice ricevuto tramite messaggio nell’app Telegram nel campo sottostante la voce Immetti il tuo codice.

Ad accesso avvenuto, fai tap sul simbolo della lente d’ingrandimento che si trova in alto a destra, digita il nome del canale Telegram al quale vuoi accedere nel campo Cerca e seleziona il suggerimento più pertinente tra quelli che compaiono in elenco. Una volta fatto ciò, potrai finalmente avere accesso al canale.
È stato facile, vero?

Secondo metodo

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In alternativa al metodo descritto nel capitolo precedente, puoi provare ad accedere ai canali Telegram che risultano bloccati sul tuo iPhone mettendo in pratica una seconda procedura:
quella che sto per illustrarti.
Essa, però, puoi essere seguita solo se si è già iscritti al canale a cui si desidera accedere.
Tieni altresì presente che, purtroppo, non sempre il sistema in questione si rivela efficace.

Tanto per cominciare, prendi il tuo iPhone, sbloccalo, accedi alla home screen e fai tap sull’icona dell’app di Telegram, dopodiché seleziona la conversazione relativa al canale Telegram di tuo interesse e attendi la comparsa del messaggio indicante il fatto che il canale risulta essere bloccato.

A questo punto, chiudi l’app di Telegram seguendo le indicazioni che ti ho fornito nella mia guida sull’argomento, recati nuovamente in home screen, fai tap sull’icona delle Impostazioni (quella con l’ingranaggio) e disattiva la connessione Wi-Fi e/o quella dati (a seconda di quanto abilitato sul tuo dispositivo), facendo tap, rispettivamente, sulle voci Wi-Fi e Cellulare e portando su OFF gli interruttori che trovi nelle schermate visualizzate.



Oltre che così come ti ho appena indicato, puoi disattivare la connessione Wi-Fi e quella dati dal Centro di Controllo di iOS.
Per accedervi, effettua uno swipe dall’angolo in alto a destra dello schermo verso il basso (su iPhone X e modelli successivi) oppure scorrendo dal basso verso l’alto (su tutti gli altri modelli di iPhone), dopodiché premi sul pulsante con le tacchette del Wi-Fi e/o su quello con l’antenna, in modo tale che da colorati diventino trasparenti, così da disattivare, rispettivamente, la connessione Wi-Fi e quella dati.

Adesso, apri nuovamente l’applicazione di Telegram sul tuo dispositivo, seleziona la conversazione relativa al canale di tuo interesse e, se tutto è filato per il verso giusto, dovresti finalmente essere in grado di accedere ai contenuti in esso presenti.
Purtroppo, però, nel momento in cui andrai ad abilitare nuovamente la connessione a Internet, il canale tornerà a essere inaccessibile.

In caso di dubbi o problemi

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Hai seguito pedissequamente le mie istruzioni su come sbloccare i canali Telegram su iPhone ma, in corso d’opera, è sorto qualche intoppo al quale non sei stato in grado di far fronte?
Beh, date le circostanze, il miglior suggerimento che posso darti è quello di dare uno sguardo alla sezione FAQ di Telegram, in cui puoi trovare numerose domande con risposta già pronta che magari potrebbero esserti d’aiuto.

Oltre che da browser, le FAQ di Telegram sono accessibili anche direttamente tramite l’app di Telegram per iOS.
Per accedervi, ti basta aprire l’applicazione di Telegram sul tuo “iPhone”, fare tap sulla voce Impostazioni che trovi nella parte in basso a destra della schermata principale e poi sulla voce FAQ Telegram.



Se neppure procedendo come ti ho appena indicato riesci a risolvere, ti consiglio di prendere in considerazione l’ipotesi di inviare una segnalazione allo staff di Telegram:
per riuscirci, visita la pagina Web apposita, digita il messaggio (preferibilmente in lingua inglese) che vuoi inviare, nel campo di testo situato sotto la voce Please describe your problem, inserisci il tuo indirizzo email nel campo situato sotto la dicitura Your email, indica il tuo numero di telefono nel campo posto sotto la voce Your phone number e, per concludere, fai clic sul pulsante azzurro Submit, in modo da inoltrare la tua segnalazione.

Se ritieni di aver bisogno di maggiori dettagli riguardo le pratiche descritte in questo capitolo e per scoprire quali sono le problematiche più comuni che di solito affliggono Telegram e le relative soluzioni, puoi fare riferimento al mio tutorial incentrato in via specifica sui problemi con Telegram.

come sbloccare apple watch



come sbloccare apple watch

Dopo aver letto la mia guida dedicata ai migliori smartwatch ci hai pensato su per qualche giorno e finalmente ti sei deciso:
hai comperato un Apple Watch ed hai subito cominciato a sperimentarne tutte le varie funzionalità offerte.
Tuttavia se ora sei qui e stai leggendo questa guida mi pare ben evidente il fatto che c’è qualcosa che non ti è ancora molto chiaro al riguardo.
Per essere precisi, non hai la benché minima idea di come sbloccare l’Apple Watch dopo aver impostato l’apposito codice sul dispositivo.

Come dici?
Le cose stanno esattamente in questo modo e vorresti dunque sapere se posso esserti in qualche modo d’aiuto sul da farsi oppure no?
Ma certo che si, ci mancherebbe altro.
Concedimi qualche minuto del tuo prezioso tempo libero e provvederò ad indicarti, in maniera semplice ma al contempo dettagliata, come riuscire nell’impresa.
Ti anticipo subito che, al contrario delle apparenze ed al di là di quel che tu possa pensare, si tratta di un’operazione estremamente semplice da compiere.
Qualora ti interessasse, ti faccio poi presente che puoi sbloccare l’orologio anche usando l’iPhone e che, se la cosa proprio non ti va giù, puoi eventualmente rimuovere il codice di protezione applicato.

Cosa?
Non era questo il tuo problema bensì il fatto che non ricordi la combinazione numerica impostata e non sai come far fronte alla cosa?
Non temere, ho pensato a questo ed anche ad altro.
Trovi spiegato tutto qui di seguito.
Ora però basta chiacchierare e passiamo all’azione.
Ti auguro, come mio solito, buona lettura e ti faccio un grandissimo in bocca al lupo per tutto.



Indice

  • Sbloccare l’Apple Watch
    • Inserendo il codice di protezione
    • Con iPhone
    • Rimozione del codice
  • Sbloccare l’Apple Watch in caso di codice dimenticato
  • Sbloccare l’Apple Watch in caso di dispositivo “inceppato”
  • Per ulteriori problemi o dubbi

Sbloccare l’Apple Watch

Nella parte in alto del quadrante del tuo Apple Watch è presente il simbolo di un lucchetto e non ti è possibile utilizzare l’orologio smart di Cupertino se non per guardare l’ora?
Beh, mi pare evidente il fatto che tu debba sbloccarlo andando a digitare il codice di protezione impostato in precedenza.
Mi chiedi come fare per riuscirci?
Trovi spiegato tutto qui di seguito, è un gioco da ragazzi.

Inoltre, come anticipato in apertura, al fine di offrirti un quadro completo della situazione provvederò anche ad illustrarti come fare per sbloccare il dispositivo con l’iPhone, senza dover digitare alcunché sul display dell’orologio, e come rimuovere il codice applicato.



Inserendo il codice di protezione

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Per poter sbloccare il tuo Apple Watch bloccato dal codice di protezione, il primo fondamentale passo che devi compiere è quello di toccare lo schermo del dispositivo in modo tale da far comparire la schermata per l’immissione della combinazione numerica da te scelta.

Una volta fato ciò, digita il codice di 4 oppure di 8 cifre che hai impostato per bloccare il dispositivo dopodiché tappa sul bottone OK che è apparso in basso a destra.
Tutto qui!



Se il codice digitato è corretto, il dispositivo verrà immediatamente sbloccato.
Se invece hai inserito un codice errato, la cosa ti verrà segnalata e potrai dunque digitarlo nuovamente in maniera esatta.

Con iPhone

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L’idea di dover digitare ogni volta il codice di protezione sul tuo Apple Watch non ti aggrada e stai dunque cercando un sistema più rapido per proteggere l’orologio smart di Apple ed al tempo stesso per poterlo sbloccare?
Allora perché non abiliti (ed utilizzi) la funzione che ti consente di sbloccare il dispositivo in automatico quando sblocchi anche l’iPhone.
Se la cosa ti interessa, adesso ti spiego tutto.



Innanzitutto, indossa il tuo Apple Watch e collegalo all’iPhone con cui risulta essere abbinato (presumibilmente il tuo) abilitando il Bluetooth sul “iPhone”.
Se non sai come si fa, ti basta afferrare il tuo iDevice, sbloccarlo, accedere alla home screen di iOS, premere sull’icona di Impostazioni (quella con l’ingranaggio), poi su Bluetooth e portare su ON la levetta annessa alla schermata successiva.

Una volta fatto ciò, sblocca il tuo Apple Watch andando a digitare l’apposito codice sullo schermo dell’orologio, così come visto insieme nel passo precedente.
Dopodiché tappa sull’icona dell’app Watch (quella con lo sfondo nero e l’Apple Watch in primo piano) presente nella home screen di iOS e seleziona la voce Apple Watch nella parte in basso a destra della schermata.



Per concludere, premi sulla dicitura Codice, individua la voce Sblocca con iPhone e porta su ON il relativo interruttore.
Digita dunque il codice di sblocco attualmente in uso sul tuo Apple Watch ed è fatta.

La stessa operazione può essere compiuta anche direttamente da Apple Watch (sempre con iPhone abbinato e collegato mediante Bluetooth all’orologio), premendo sulla Digital Crown, selezionando Impostazioni nella schermata in cui sono presenti tutte le app, premendo su Codice e portando su ON la levetta posa accanto alla dicitura Sblocca con iPhone.

Rimozione del codice di protezione

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Vuoi rimuovere completamente il codice usato per bloccare il tuo Apple Watch?
Si può fare anche se, ci tengo a sottolinearlo, non mi sembra propriamente una scelta saggia visto che in tal modo andrai ad esporre ad inevitabili rischi il tuo dispositivo.
Considera infatti che rimuovendo il codice chiunque si ritrovi ad avere sotto mano il tuo orologio a marchio Apple potrà accendere senza problemi a tutti i dati presenti sullo stesso.
Ad ogni modo, se è quello che vuoi eccoti accontentato.

Per riuscire nel tuo intento, il primo fondamentale passo che devi compiere è quello di indossare l’orologio e di sbloccarlo digitando il codice ancora in uso sullo schermo dello stesso (come visto insieme nel passo dedicato presente ad inizio articolo).

Adesso, premi sulla Digital Crown del tuo Apple Watch, seleziona Impostazioni nella schermata in cui sono presenti tutte le app, tappa su Codice, scegli Disattiva codice dalla schermata successiva e conferma la scelta fatta previo tap sul bottone Disattiva. Et voilà!



Se poi invece che rimuovere il codice di protezione dell’Apple Watch vuoi semplicemente evitare che il tuo dispositivo si blocchi automaticamente ogni volta che lo indossi, ti segnalo che puoi riuscire dalla stessa schermata Codice di cui sopra.
Ti basta portare su OFF la vetta che trovi accanto alla dicitura Rilevamento polso ed è fatta.

Tutte le operazioni che ti ho appena indicato possono essere eseguite anche dall’app Watch su iPhone (sempre lasciando il iPhone abbinato e collegato tramite Bluetooth all’orologio, come ti ho spiegato nel passo precedente). Per quel che concerne la rimozione del codice, accedi alla sezione Apple Watch dell’applicazione premendo sulla voce apposita nella parte in fondo a sinistra della schermata visualizzata e poi tappa sulla dicitura Codice.



Individua quindi la dicitura Disattiva il codice che sta nella parte in alto della nuova schermata visualizzata e conferma la tua scelta premendo sul bottone Disattiva blocco con codice che vedi apparire su schermo.

Per quanto riguarda invece la disattivazione della funzione che blocca in automatico l’orologio quando sganciato dal polso, porta su OFF la levetta che trovi in corrispondenza della dicitura Rilevamento polso sempre annessa alla schermata Codice dell’app Watch su iOS ed è fatta.

Sbloccare l’Apple Watch in caso di codice dimenticato

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Hai dimenticato il codice del tuo Apple Watch motivo per cui non sai come fare per riuscire a sbloccare l’orologio a marchio Apple?
In tal caso, l’unico sistema che hai dalla tua è quello di ripristinare il dispositivo, i relativi contenuti e le impostazioni dello stesso (che potrai comunque recuperare in seguito grazie ai backup salvati su iCloud, insieme a quelli dell’iPhone).
Vediamo subito in che modo riuscirci.

Tanto per cominciare, poni l’Apple Watch sul relativo caricabatterie collegando quest’ultimo ad una fonte di energia dopodiché premi e continua a tenere premuto il tasto laterale dell’orologio, sino a quando non visualizzi sullo schermo il bottone Spegni.

Rilascia dunque la presa dal tasto laterale e premi con decisione, per qualche secondo, sul tasto Spegni appena apparso sul display.
Rilascia la presa e vedrai apparire il pulsante Inizializza contenuto e impostazioni.
Pigiaci sopra ed attendi che la procedura di ripristino del dispositivo venga avviata e completata.



La stessa operazione appena vista insieme può essere compiuta anche agendo dal’iPhone.
Per riuscirci, assicurati in primo luogo che il iPhone e l’orologio risultino collegati tra loro (come visto insieme nei passi precedenti) dopodiché apri l’app Watch premendo sulla relativa icona presente nella home screen del tuo iPhone ed accedi alla sezione Apple Watch selezionando la voce apposita in basso a sinistra.

Nella schermata che a questo punto vedi apparire, premi prima sulla dicitura Generali e poi sulla scritta Inizializza che sta in basso dopodiché premi per due volte di fila su Inizializza contenuto e impostazioni di Apple Watch.
Se richiesto, digita anche la password relativa al tuo ID Apple per fare in modo che l’operazione venga avviata.



Successivamente, a prescindere dal sistema per ripristinare l’orologio impiegato, potrai configurare da capo l’Apple Watch e potrai ripristinarne i contenuti e le impostazioni tramite i backup, selezionando l’apposita opzione che vedrai apparire su schermo.
Per maggiori dettagli sulla procedura da intavolare per la configurazione di Apple Watch, puoi fare riferimento alla pagina di supporto apposita annessa al sito Internet di Apple.

Sbloccare l’Apple Watch in caso di dispositivo “inceppato”

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Ti piacerebbe capire come fare per sbloccare l’Apple Watch nel senso che il tuo orologio smart della “mela morsicata” non sembra risponde più ai comandi e non sai come risolvere?
In tal caso, puoi semplicemente provare ad eseguire un riavvio forzato del dispositivo.



Per riuscirci, tutto ciò che devi fare altro non è che premere e continuare a tenere premuto il tasto laterale e la Digital Crown per almeno 10 secondi.
Nel fare ciò, lo schermo di Apple Watch si spegnerà, l’orologio verrà riavviato e poco dopo visualizzerai sul display il logo della Apple.
A quel punto, potrai rilasciare la presa da entrambi i tasti.
Successivamente il tuo Apple Watch dovrebbe finalmente riprendere a funzionare.

Mi raccomando però, cerca di eseguire il riavvio forzato come visto poc’anzi solo ed esclusivamente come ultima risorsa.
Inoltre, non compiere i passaggi di cui sopra durante la procedura di aggiornamento a watchOS.
In tal caso, dopo la visualizzazione del logo Apple e della rotellina di avanzamento, attendi che l’Apple Watch termini l’aggiornamento.

Per ulteriori problemi o dubbi

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Hai seguito attentamente le istruzioni su come sbloccare l’Apple Watch che ti ho fornito nelle precedenti righe ma non sei comunque riuscito nel tuo intento?
Sono sorti ulteriori problemi o dubbi in corso d’opera e non sai in che modo procedere?
Beh, se le cose stanno in questo modo quello che posso suggerirti di fare è metterti immediatamente in contatto con il servizio clienti Apple.

In base a quelle che sono le tue personali esigenze e preferenze oltre che i mezzi in tuo possesso, puoi contattare l’assistenza clienti dell’azienda tramite uno dei sistemi indicati di seguito.
Scegli pure liberamente quello che ritieni faccia maggiormente al caso tuo.

  • Tramite telefono – Chiama il numero verde 800 915 904 dal tuo iPhone, da altro cellulare oppure dal tuo telefono fisso e segui le istruzioni della voce registrata.
    La chiamata è gratis ed il numero è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 19:45.
  • Tramite Web – Collegati alla pagina apposita per il supporto online che si trova sul sito Internet di Apple, clicca sull’icona relativa ad Apple Watch e segui la procedura che proposta indicando il tipo di problematica riscontrato così da ottenere l’aiuto necessario.
  • Tramite app Supporto Apple – Scarica l’app per il supporto Apple sul tuo iPhone o su un altro dispositivo iOS da te posseduto, avviala, collegati al tuo account Apple, seleziona il tuo Apple Watch dall’elenco dei device per i quali necessiti di supporto e vedrai una lista con varie voci.
    Tappa su quella di tuo interesse e segui le istruzioni su schermo.
  • Tramite Twitter – Invia un tweet o un DM all’account @AppleSupport specificando i problemi riscontrato.
    Una volta fatto ciò, Apple dovrebbe risponderti entro breve.
  • Tramite Apple Store – Recati in Apple Store e chiedi aiuto agli addetti.
    Per trovare l’Apple Store più vicino, puoi fare riferimento all’elenco che trovi sull’apposita pagina Internet.

Se pensi di aver bisogno di maggiori indicazioni sul da farsi, puoi seguire le istruzioni che ti ho fornito nel mio articolo dedicato interamente a come contattare Apple.



come sapere se iphone e bloccato da operatore



come sapere se iphone e bloccato da operatore

Navigando in Rete, ti sei imbattuto in un utente intenzionato a disfarsi del proprio iPhone a un prezzo che ritieni irresistibile:
convinto dalle foto e dalle ottime condizioni del dispositivo, sei disposto a concludere la trattativa e mettere finalmente le mani sul telefono che desideravi ormai da tempo.
Prima di effettuare lo scambio, però, hai chiesto consiglio a un amico smanettone, il quale ti ha frettolosamente consigliato di verificare se l’iPhone che ti appresti a comprare sia stato sottoposto al cosiddetto “blocco operatore”, senza però fornirti informazioni aggiuntive.

È questo il motivo per cui, insospettito da questa pulce nell’orecchio, hai aperto Google alla ricerca di informazioni in merito, finendo proprio su questa mia guida.
Innanzitutto, voglio comunicarti che questo è proprio il posto giusto per ottenere le delucidazioni che cerchi ma, prima di passare all’atto pratico, lascia che ti dia qualche notizia in più riguardo l’argomento.
Tanto per iniziare, se un telefono è vittima del blocco operatore, esso non può funzionare su nessuna rete cellulare nazionale (e non), poiché il relativo codice IMEI (cioè il numero identificativo del device) è stato inserito in una lista nera, o blacklist in seguito a esplicita richiesta del precedente proprietario o del gestore presso cui è stato acquistato in abbonamento.
Ciò significa, all’atto pratico, che tutte le funzionalità dell’iPhone restano inalterate, tranne quella collegata all’utilizzo del modulo “telefono”:
in altre parole, un dispositivo bloccato dall’operatore non sarà mai in grado di effettuare o ricevere chiamate, inviare o ricevere SMS e utilizzare connettività 3G/4G da rete cellulare.

Dunque, converrai con me che sapere se iPhone è bloccato da operatore, meglio ancora se prima dell’acquisto o dello scambio, è una precauzione a dir poco doverosa da prendere:
di seguito, intendo fornirti tutte le informazioni necessarie per capire se questo possa essere il tuo caso e, infine, avrò cura di darti indicazioni aggiuntive su come comportarti nel caso avessi letto questa guida troppo tardi e fossi già entrato in possesso di un iPhone soggetto a limitazioni di questo tipo.
A questo punto, non mi resta altro da fare che augurarti buona lettura e… buona fortuna!



Indice

  • Sapere se iPhone è bloccato da operatore tramite rete cellulare
  • Sapere se iPhone è bloccato da operatore tramite servizi online
    • ImeIPro
    • AppleGiveBack
  • Cosa fare se un iPhone è bloccato da operatore

Sapere se iPhone è bloccato da operatore tramite rete cellulare

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Come ho avuto modo di spiegarti nelle battute introduttive di questo tutorial, il numero di serie di un iPhone bloccato da operatore viene inserito in una speciale “lista nera”, condivisa da tutti i gestori di telefonia nazionali (e non).



Di conseguenza, sebbene tutte le altre funzioni del “iPhone” restino inalterate, quest’ultimo non potrà operare in alcun modo sulle reti cellulari presso le quali è in blacklist:
di conseguenza, il dispositivo non riuscirà a effettuare né ricevere chiamate o SMS e, in generale, non riuscirà ad accedere a nessuna rete cellulare, a prescindere dalla SIM inserita al suo interno.

Dunque, la prima cosa da fare per sapere se iPhone è bloccato da operatore, è controllare che il telefono sia o meno in grado di ottenere campo:
ovviamente, puoi portare a termine questa procedura soltanto se possiedi già il terminale in questione.



Per prima cosa, inserisci al suo interno una SIM valida, accendi l’iPhone e attendi che tutte le sue funzionalità vengano inizializzate.
Se non sei in grado di montare la scheda SIM nell’iPhone, puoi imparare rapidamente a farlo consultando il mio tutorial specifico sul tema.

A questo punto, controlla se l’iPhone è riuscito a registrarsi in rete, fornendoti quindi campo cellulare e dandoti la possibilità di inviare/ricevere chiamate e SMS:
in caso affermativo, è molto probabile che il telefono in tuo possesso non sia stato bloccato dall’operatore, pertanto puoi tranquillamente continuare a servirtene.

Qualora, invece, il telefono dovesse mostrare messaggi come Nessun Servizio, Solo chiamate di emergenza o altre indicazioni che lasciano intendere un’assenza di linea, puoi provare a registrarti manualmente sulla rete:
per prima cosa, premi sul pulsante Impostazioni presente nella schermata Home del dispositivo, accedi alla sezione Cellulare > Selezione rete, sposta su OFF la levetta relativa alla dicitura Automatica e attendi la ricerca delle reti cellulari presenti nelle vicinanze.



A ricerca terminata, tocca sul nome della rete proprietaria della SIM (ad es.
TIMVodafone) per tentare di accedervi:
qualora dovessi riuscire nell’impresa e ottenere campo, è molto probabile che il telefono non sia bloccato dall’operatore.
Se, invece, dovessi ritrovarti a visualizzare qualche messaggio d’errore (ad es.
Accesso non autorizzato, Errore accesso, Impossibile collegarsi alla rete selezionata o simili), è probabile che il telefono sia stato inserito in blacklist.

Come ulteriore conferma, puoi provare a inserire la SIM di un gestore diverso e ripetere la procedura, verificando di ottenere sempre lo stesso risultato.

Sapere se iPhone è bloccato da operatore tramite servizi online

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Un’altra valida tecnica per capire se un iPhone è bloccato o meno dall’operatore prevede l’intervento di alcuni siti Internet:
molto spesso, infatti, i gestori di telefonia forniscono le proprie blacklist a servizi di terze parti, in modo da aiutare gli utenti (specie quelli che si apprestano ad acquistare terminali usati) a non inccompare in truffe di alcun tipo.

Prima di andare avanti, però, devi procurarti il codice IMEI dell’iPhone su cui intendi effettuare il controllo:
per tua informazione, si tratta di un codice identificativo di 15 cifre, unico per ogni dispositivo, che può essere recuperato in diversi modi.



  • Se possiedi già il “iPhone”, puoi risalire al suo codice IMEI componendo il numero *#06# sul dialer, oppure recandoti in Impostazioni > Generali > Info e individuando in questa schermata il summenzionato codice (di solito si trova in fondo).
    In alternativa, se sei in trattativa per un telefono usato, comunica all’attuale possessore le modalità di recupero di tale codice, sollecitandolo a comunicartelo in breve tempo.
  • In alternativa, il codice IMEI può essere recuperato dalla confezione d’acquisto del dispositivo:
    solitamente è specificato su un’etichetta incollata o contenuta nella scatola o, in alternativa, nell’apposita pagina del libretto illustrativo contenuto all’interno.

Per maggiori informazioni sul recupero del numero seriale del telefono, ti invito a consultare la mia guida specifica su come controllare IMEI.

Una volta ottenuto il codice IMEI, puoi servirti di un sito Internet per controllarlo e verificare che il telefono a esso associato sia o meno in blacklist.
Di seguito ti segnalo due tra i servizi online più validi per compiere quest’operazione:
sfortunatamente, non posso garantirti che le relative blacklist di riferimento siano costantemente aggiornate, tuttavia i risultati ottenuti sono quasi sempre conformi alla realtà.
Vale comunque la pena tentare, non credi?

ImeiPro

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Un ottimo sito Internet su cui recuperare informazioni relative a eventuali blocchi operatore è ImeiPro:
esso permette, in modo assolutamente gratuito, di sapere se iPhone è bloccato dall’operatore con bassi margini di errore, semplicemente immettendo il numero seriale del dispositivo da analizzare.

Per servirtene, collegati senza esitare alla pagina principale del servizio, digita l’IMEI del telefono nella casella Enter IMEI Number here…, apponi il segno di spunta nella casella Non sono un robot (effettuando, se necessario, l’ulteriore controllo captcha) e premi sul pulsante Check per avviare immediatamente il controllo.

Dopo qualche istante, il sito dovrebbe risponderti con alcune informazioni sul dispositivo analizzato, tra cui la validità della garanzia, la possibilità di iscrizione al servizio AppleCare e, ovviamente, lo stato della blacklist:
se, in corrispondenza di quest’ultima voce, dovessi visualizzare la dicitura CLEAN colorata di verde, con molta probabilità l’iPhone non è bloccato dall’operatore.
In caso contrario, dovresti, invece, visualizzare l’informazione LOCKED, colorata questa volta di rosso.



AppleGiveBack

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Se la soluzione segnalata in precedenza non ti ha convinto del tutto, puoi effettuare un ulteriore controllo avvalendoti dello strumento AppleGiveBack.
Nella fattispecie, si tratta di un sito di verifica principalmente dedicato ai dispositivi Apple (iPad, Mac, Apple Watch e, ovviamente, iPhone), che permette di ottenere informazioni relative allo stato di questi ultimi, semplicemente specificando il codice IMEI associato, così da aiutare gli utenti a effettuare in sicurezza scambi e permute.

Intendi affidarti ad AppleGiveBack per mettere a punto un ulteriore controllo?
Perfetto:
per prima cosa, collegati al suo sito Internet, indica l’IMEI del “iPhone” di tuo interesse all’interno del campo di testo annesso alla pagina mostrata a schermo e, quando hai fatto, premi sul pulsante Ricerca.



Se l’iPhone non è bloccato dall’operatore, ti verrà mostrata una pagina in cui ti viene chiesto di indicare lo stato del dispositivo in questione, “predisponendolo” a un’eventuale vendita:
poiché non è tua intenzione liberarti del telefono, puoi tranquillamente chiudere la pagina.
Se, al contrario, dovessi essere “fermato” da un messaggio d’errore, allora è molto probabile che l’iPhone associato all’IMEI inserito sia stato sottoposto a blocco operatore e inserito in una blacklist.

Cosa fare se un iPhone è bloccato da operatore

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Come dici?
Sei venuto in possesso di un iPhone effettivamente bloccato da operatore?
Allora è il momento di chiarire ulteriormente il perché ciò sia avvenuto.
All’atto pratico, i casi possibili sono principalmente due:
il telefono risulta rubato/smarrito o il precedente possessore non ha concluso il pagamento delle rate d’acquisto in abbonamento.



Qualora il terminale fosse rubato, l’inserimento dell’IMEI in blacklist è avvenuto in seguito alla denuncia avanzata dal proprietario dell’iPhone, così come ho avuto modo di spiegarti nella mia guida su cosa fare quando un cellulare viene rubato:
se sospetti di possedere un telefono bloccato per questo motivo, ti consiglio di denunciare l’accaduto quanto prima, recandoti presso una stazione di polizia o una caserma dei carabinieri, portando con te il “iPhone” e le prove d’acquisto in tuo possesso (incluse eventuali conversazioni avvenute tramite e-mail, SMS o portali d’acquisto di terze parti, con la persona che ti ha venduto il telefono).

Nel migliore dei casi, il telefono verrà restituito al suo legittimo possessore (che potrà successivamente richiederne lo sblocco) e, se sei fortunato, potresti ricevere anche un discreto rimborso della somma spesa, poiché sei stato di fatto vittima di una truffa.
Mi raccomando, non esitare a denunciare il tutto:
se non dovessi farlo, potresti finire in guai seri ed essere accusato di reati punibili anche penalmente, come per esempio quello di ricettazione.



Inoltre, la prossima volta che deciderai di acquistare oggetti usati su Internet, presta maggiore attenzione al profilo del venditore, consultando attentamente i feedback e le recensioni lasciate da altri utenti.
Per stare ancora più tranquillo, cerca di affidarti a piattaforme di vendita (e modalità di pagamento) sicure, in grado di offrirti garanzie in caso di situazioni simili a quella in cui sei incappato:
ti ho spiegato tutto nel dettaglio nella mia guida su come fare acquisti in totale sicurezza.

Se, invece, il precedente proprietario dell’iPhone che possiedi (o che intendi acquistare) non avesse pagato tutte le rate del dispositivo acquistato in abbonamento, l’inserimento in blacklist è stato effettuato su iniziativa dell’operatore vittima dell’inadempienza.
In tal caso, puoi richiederne lo sblocco contattando l’operatore in questione, a cui dovrai fornire la documentazione d’acquisto in tuo possesso:
sarà cura dello stesso fornirti le informazioni necessarie per rimediare alla situazione e rendere nuovamente operativo il telefono.

Per approfondire la tematica relativa allo sblocco dell’IMEI, puoi consultare la mia guida su come sbloccare un telefono bloccato da operatore, in cui ho avuto modo di analizzare nel dettaglio la questione, indicandoti i comportamenti più appropriati da assumere, a seconda del caso in cui ti trovi.



come salvare rubrica iphone



come salvare rubrica iphone

Hai comprato un nuovo smartphone con cui intendi sostituire il tuo iPhone ma prima di mandare definitivamente in pensione il tuo iDevice vorresti salvare la rubrica in modo tale da non perdere nessuno dei tuoi contatti?
Hai comprato un nuovo modello di iPhone per sostituire quello attualmente in carica e vorresti continuare ad accedere senza problemi alla tua rubrica?
Se ti stai facendo queste ed altre domande simili sappi che sei capitato nel posto giusto, o meglio sulla guida giusta.
Nelle seguenti righe andrò infatti ad illustrarti tutto ciò che è possibile fare per salvare rubrica iPhone in modo semplice, immediato ed agendo direttamente da device mobile senza dover ricorrere all’impiego del computer.

Prima di indicarti quali operazioni è necessario effettuare per poter salvare rubrica iPhone è bene però che tu sappia una cosa.
Su iPhone l’intera rubrica non viene memorizzata sulla SIM in uso bensì solo ed esclusivamente nella memoria del dispositivo.
Questo sta quindi a significare che senza effettuare alcuna apposita procedura estraendo la SIM dal tuo iPhone ed inserendola in un altro device non potrai visualizzare nessuno dei tuoi contatti.
Occhio!

Fatta questa doverosa premessa, passiamo all’azione.
Se sei dunque effettivamente interessato a scoprire che cosa bisogna far per poter salvare rubrica iPhone ti invito a metterti ben comodo, a prenderti qualche minuto di tempo libero ed a concentrarti sulla lettura delle mie indicazioni.
Pronto?
Perfetto, allora cominciamo!



Indice

  • Salvare rubrica iPhone su iCloud
  • Salvare rubrica iPhone su Gmail
  • App per salvare rubrica iPhone offline

Salvare rubrica iPhone su iCloud

Se vuoi sapere come salvare rubrica iPhone perché stai per cambiare modello di iPhone e pensi che al momento della sostituzione perderai tutti i tuoi contatti, ho un’ottima notizia da darti: utilizzando iCloud, il servizio di cloud storage di casa Apple, puoi salvare la rubrica del tuo iPhone e accedervi immediatamente da un altro iPhone collegandolo al tuo ID Apple.
Tutto quello che devi fare è creare un backup online dei contatti (o dell’intero contenuto di iPhone) e ripristinarlo sul nuovo “iPhone”.
Vediamo bene come.

Se vuoi salvare solo i tuoi contatti su iCloud, non devi far altro che recarti nel menu Impostazioni > [tuo nome] > iCloud di iPhone (o Impostazioni > iCloud se utilizzi una versione di iOS precedente alla 10.3) e assicurarti che la levetta relativa alla sincronizzazione dei contatti sia attiva.
Successivamente, recati nel menu Impostazioni > Contatti e assicurati che come Account di default ci sia impostato iCloud.
Così facendo la rubrica di iPhone verrà sincronizzata con iCloud.



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Per effettuare un backup completo di iPhone (compresa la rubrica) su iCloud, devi innanzitutto recarti nella sezione Impostazioni di iOS premendo sull’apposita icona presente in home screen (l’ingranaggio).
Seleziona quindi il tuo nome, poi le voci iCloud > Backup, attiva la levetta relativa alla voce Backup iCloud e premi sul bottone Esegui backup adesso.
Se utilizzi una versione di iOS precedente alla 10.3, devi andare direttamente su Impostazioni > iCloud > Backup.



Effettuando questi passaggi, darai il via al salvataggio di tutti i dati del telefono, rubrica compresa, sul tuo spazio iCloud e attiverai la funzione di backup automatico che provvederà ad archiviare tutti i dati su Internet non appena l’iPhone sarà connesso a una fonte energetica, in altri termini quando il dispositivo è in carica, e collegato a una rete Wi-Fi, per non consumare dati mobili.

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Tieni presente che iCloud è gratuito solo fino a 5 GB.
Se quindi i tuoi backup occupando uno spazio maggiore e di conseguenza hai bisogno di ulteriore spazio per lo storage dovrai sottoscrivere uno dei piani pay del servizio.
Per fare ciò ti basta accedere nuovamente alla sezione Impostazioni di iOS, premere sul tuo nome, quindi su iCloud, sul grafico relativo allo spazio disponibile su iCloud e infine su Modifica piano di archiviazione.



Se utilizzi una versione di iOS precedente alla 10.3, devi andare prima su  iCloud, selezionare la voce Archivio e poi fare “tap” su Acquista più spazio.
Successivamente, devi scegliere il piano che pensi possa risultare più consono alle tue esigenze e premere sulla voce Acquista collocata nella parte in alto a destra della schermata visualizzata.
I prezzi sono di 0,99 euro/mese per 50 GB di spazio, 2,99 euro/mese per 200 GB  di 9,99 euro/mese per 2 TB.

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Dopo aver provveduto ad effettuare il backup e quindi anche a salvare rubrica iPhone potrai ripristinare il tutto su un nuovo iPhone semplicemente attenendoti all’apposita procedura guidata che viene avviata alla prima accensione del dispositivo.
Durante la procedura guidata, per ripristinare il backup e anche tutti i tuoi contatti salvati in rubrica, dovrai fornire il tuo ID Apple e dovrai specificare il fatto che intendi sfruttare l’ultimo backup effettuato.
Per saperne di più a riguardo e per conoscere in maniera dettagliata quali passaggi effettuare ti invito a consultare la mia guida su come ripristinare backup iPhone.

Nota: se non disponi ancora di un account iCloud per poter salvare rubrica iPhone così come sto per indicarti dovrai crearne uno.
Per sapere come fare ti invito a leggere la mia guida su come creare account iCloud.
Successivamente consulta la mia guida su come usare iCloud per scoprire come fare per attivare l’utilizzo di iCloud sul tuo iDevice.

Salvare rubrica iPhone su Gmail

Se intendi esportare la rubrica del tuo iPhone su un device Android, ti consiglio vivamente di sincronizzarla con Gmail.
In questo modo potrai avere una rubrica unificata su entrambe le piattaforme e otterrai una sincronizzazione istantanea di tutte le modifiche apportate da un lato e dall’altro (su iOS o su Android).



Per aggiungere un account Gmail a iPhone, recati nel menu Impostazioni > Mail > Account di iOS, fai “tap” sulla voce Aggiungi account e scegli il logo di Google dalla schermata che si apre. Effettua quindi l’accesso al tuo account Google, assicurati di attivare la levetta per sincronizzare i contatti e premi sul pulsante Salva che si trova in alto a destra per passare allo step successivo.

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Lo step successivo consiste nell’impostare Gmail come rubrica predefinita di iOS, in modo che tutti i nuovi contatti creati sul “iPhone” vengano aggiunti automaticamente alla rubrica Gmail.
Per compiere quest’operazione, recati nel menu Impostazioni > Contatti di iOS, seleziona la voce Account di default dalla schermata che si apre e metti il segno di spunta accanto alla voce relativa a Gmail.



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Missione compiuta! Adesso hai i contatti di Gmail sul tuo iPhone e tutti i nuovi contatti creati sul “iPhone” verranno salvati automaticamente nella rubrica di Google.
E per quanto riguarda i contatti già presenti sull’iPhone?
Te lo spiego subito.



Per esportare i vecchi contatti dell’iPhone su Gmail, devi ottenere un file VCF di questi ultimi e devi importarlo su Gmail.
Ci sono due modi per ottenere questo risultato:
scaricare i contatti da iCloud e importarli in Gmail (opzione percorribile solo se precedentemente si erano sincronizzati i contatti con iCloud) oppure usare una app per salvare i contatti offline e caricare il file generato da quest’ultima su Gmail.

Per salvare i contatti dalla rubrica di iCloud, collegati al sito iCloud.com dal computer, effettua l’accesso con il tuo ID Apple e fai clic sull’icona dei contatti. Dopodiché clicca sull’icona dell’ingranaggio che si trova in basso a sinistra e seleziona prima la voce Seleziona tutto dal menu che si apre e poi  Esportazione vCard.

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Otterrai un file VCF con tutti i tuoi contatti da importare in Gmail.
Per importare il file VCF in Gmail collegati a questa pagina da PC, effettua l’accesso al tuo account Google (se necessario), premi sul pulsante Altro che si trova in alto e seleziona la voce Importa dal menu che compare.

A questo punto, fai clic sul pulsante Scegli file/Sfoglia, seleziona il file VCF prelevato precedentemente da iCloud e premi sul bottone Importa.
Entro qualche secondo, i contatti contenuti nel file VCF verranno aggiunti alla rubrica di Gmail.



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Se tra i contatti importati in Gmail verranno rilevati dei duplicati, Gmail ti inviterà a unificarli.
Per accettare, clicca sulla voce Trova e unisci duplicati che comparirà in alto.

Se non avevi sincronizzato la rubrica del tuo iPhone con iCloud, puoi ottenere un file VCF o CSV dei contatti presenti localmente sulla memoria del telefono usando alcune delle app elencate nel paragrafo successivo del tutorial.



App per salvare rubrica iPhone offline

Sull’App Store ci sono tantissime applicazioni che permettono di salvare i contatti di iPhone sotto forma di file CSV o VCF.
Tra quelle che mi sembrano più affidabili, che non obbligano alla creazione di account online e non hanno limiti eccessivi nella loro versione free, ti segnalo My Contacts Backup che permette di salvare fino a 500 contatti alla volta sotto forma di file VCF o CSV da poi auto-inviarsi via email.
Se la tua rubrica è composta da più di 500 contatti, puoi acquistare la versione completa della app (che non contiene nemmeno banner pubblicitari) per 2,29 euro.

Ciò detto, per usare My Contacts Backup, non devi far altro che avviare l’applicazione, consentirle di accedere alla rubrica di iOS e premere sull’icona dell’ingranaggio che si trova in basso a destra.
Seleziona quindi se salvare i contati sotto forma di file vCard (VCF) o CSV selezionando una delle opzioni disponibili nel menu Type e premi prima su Fine (in alto a sinistra) e poi su Backup (al centro dello schermo) per avviare il salvataggio dei contatti.
Se ti vene detto che il file di backup sarebbe troppo grande a causa delle foto, scegli di escludere queste ultime dal backup rispondendo in maniera affermativa all’avviso che compare sullo schermo.

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Al termine dell’esportazione, non ti resta che premere sul pulsante E-mail e di auto-inviarti il file VCF o CSV che hai ottenuto via email.

Nota: se vuoi, puoi importare dei contatti sotto forma di file VCF anche su iPhone.
Non devi far altro che auto-inviarti il file con i contatti tramite email ed aprire l’allegato con Apple Mail.
Trovi spiegato tutto nel mio tutorial su come importare VCF su iPhone.



come salvare pdf su iphone



come salvare pdf su iphone

Navigando in Internet con il tuo iPhone hai trovato un file PDF che vorresti salvare sulla memoria del telefono per poterlo consultare offline ma non sai come fare?
Vorresti scattare una foto ad un documento cartaceo usando la fotocamera del tuo iPhone per poi esportarla sul PC sotto forma di file PDF?
Nulla di impossibile, anzi, si tratta di due operazioni davvero alla portata di tutti.

Sfruttando le funzioni offerte “di serie” dal tuo iPhone ed installando le applicazioni “giuste”, potrai salvare qualsiasi documento PDF sulla memoria del telefono e visualizzarlo offline senza il benché minimo problema.
Inoltre, potrai fotografare i documenti cartacei con la fotocamera dello smartphone e trasformarli in dei file PDF perfetti senza dover passare per il computer.

Vuoi sapere quali sono le funzionalità dell’iPhone e le applicazioni a cui faccio riferimento?
Allora prenditi subito qualche minuto di tempo libero e segui le indicazioni che trovi qui sotto:
stiamo per scoprire insieme come salvare PDF su iPhone nel modo più facile e veloce possibile! Le istruzioni valgono per tutti i modelli di “iPhone” – compresi quelli Plus e SE – e per tutte le versioni più recenti del sistema operativo iOS (fatta eccezione per alcune features che provvederò ad indicarti in maniera esplicita).
Buon divertimento!



iCloud Drive (e simili)

Se hai un iPhone, molto probabilmente hai anche un account iCloud.
E se hai un account iCloud puoi usufruire di 5GB di spazio di archiviazione gratuito su iCloud Drive.
Qualora non ne avessi mai sentito parlare, iCloud Drive è un servizio di cloud storage offerto da Apple che permette di salvare qualsiasi tipo di file online e di sincronizzarlo (tramite Internet) su tutti i propri device.
Su iPhone (ma anche su iPad) l’applicazione di serie adibita alla gestione dei file salvati su iCloud Drive si chiama File.
Sui dispositivi con su installata una versione di iOS precedente alla 11 l’app si chiama invece proprio iCloud Drive.

Grazie all’integrazione di iCloud Drive con iOS, puoi visualizzare un file PDF direttamente in Safari (il programma di navigazione preinstallato su tutti gli iPhone) e salvarlo sul tuo iCloud Drive in un paio di tap.
Tutto quello che devi fare è aprire il documento di tuo interesse in Safari, sfiorare una qualsiasi delle sue pagine e premere sul pulsante della condivisione (il quadrato con la freccia) che vedi comparire in basso a destra.
Seleziona Salva su File dal menu che si apre (nella seconda riga di icone), scegli iCloud Drive come posizione e la cartella in cui salvare il documento dopodiché tappa sulla voce Aggiungi che sta in alto a destra.



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Successivamente apri l’app File selezionando la sua icona in home screen (quella con lo sfondo bianco e la cartella azzurra), seleziona iCloud Drive e cartella in cui in precedenza hai salvato il PDF aperto in Safari e apri il documento in questione premendo sulla sua icona.

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Se invece stai utilizzando un iPhone su cui è installata una versione di iOS precedente alla 11 la procedura che devi compiere è leggermente differente da quella vista insieme poc’anzi ma comunque molto semplice.
Tanto per cominciare apri il documento in formato PDF che desideri salvare sul tuo iPhone in Safari dopodiché sfiora una delle sue pagine e premi sul pulsante Altro… che compare in alto a sinistra.

A questo punto, seleziona l’icona Aggiungi a iCloud Drive dal menu che si apre e scegli la cartella in cui salvare il documento.
Se non vedi l’icona di iCloud Drive nel menu della condivisione, scorri la seconda riga di icone fino alla fine, premi su Altro e sposta su ON la levetta relativa all’opzione Aggiungi a iCloud Drive.



Successivamente apri iCloud Drive selezionando la sua icona dalla home screen (quella con lo sfondo bianco e la nuvola azzurra), seleziona la cartella in cui hai deciso di salvare il PDF visualizzato precedentemente in Safari e apri il documento in questione premendo sulla sua icona.

In tutti i casi, la sincronizzazione con iCloud è automatica su tutti i device.
Questo significa che puoi anche scaricare dei PDF sul computer, copiarli in una cartella di iCloud Drive e ritrovarteli “magicamente” anche sull’iPhone.
Su Mac iCloud Drive è installato di serie.
Sui PC Windows, invece, per usare iCloud Drive bisogna installare l’apposito client gratuito.
Per ricevere maggiori informazioni al riguardo ti suggerisco di consultare il mio tutorial su come usare iCloud.

Ti faccio presente che la procedura che abbiamo appena visto insieme per iCloud Drive può essere seguita anche con altri servizi di cloud storage, come ad esempio DropboxGoogle Drive OneDrive che dispongono tutti di un’app per iPhone e di client per sincronizzare i dati sul computer.



A questo proposito, ti segnalo che se sul tuo iPhone c’è installato almeno iOS 11 puoi salvare i tuoi PDF su servizi di cloud storage esterni agendo direttamente dall’app File così come visto poc’anzi.
Oltre ad iCloud Drive, l’applicazione supporta infatti la gestione di altre app e servizi per l’archiviazione e l’apertura dei file.
L’unica cosa che cambia, in questo caso specifico, è dunque la posizione di destinazione.

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Se invece sul tuo iPhone c’è installata una versione di iOS precedente alla 11, richiamando il menu per la condivisione in Safari ti basterà fare tap sull’icona del servizio di cloud storage di riferimento, attendere che la relativa app venga aperta sul tuo iPhone e selezionare la cartella in cui salvare il tutto.

iBooks

Un altro strumento incluso “di serie” in iOS che permette di salvare PDF su iPhone è iBooks.
Qualora non ne avessi mai sentito parlare, iBooks è l’applicazione di Apple che consente di leggere libri elettronici (e file PDF) su iPhone, iPad e Mac.
Si integra perfettamente con iCloud, quindi se scarichi un file PDF dall’iPhone e lo copi in iBooks, ritroverai il file anche sul tuo iPad e sul tuo Mac.

Per scaricare un file PDF in iBooks tramite il tuo iPhone, non devi far altro che visualizzare il documento in Safari, sfiorare una qualsiasi delle sue pagine, seleziona l’icona della condivisione presente nella parte in basso dello schermo e scegliere Copia su iBooks dal menu che si apre (nella prima riga di icone). Il file verrà importato subito in iBooks, che si aprirà automaticamente e sincronizzerà l’elemento con la libreria di iCloud.
Più comodo di così?



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Se quello che stai utilizzando è un iPhone con su installata una versione precedente di iOS 11, dopo aver aperto il PDF che vuoi salvare nel browser devi selezionare la voce Apri in iBooks che compare in alto a destra.
Il resto della procedura è identica a quanto visto poc’anzi.



Se vuoi, puoi sfruttare iBooks anche per trasferire dei file PDF dal PC all’iPhone.
Per compiere quest’operazione, avvia iTunes, espandi il menu a tendina collocato in alto a sinistra e seleziona la voce Modifica menu da quest’ultimo.

Metti quindi il segno di spunta accanto alla voce Libri, premi sul pulsante Fine e seleziona la voce Libri dal menu a tendina in alto a sinistra. A questo punto, seleziona la voce PDF dalla barra laterale di sinistra, trascina i PDF da copiare sull’iPhone nella finestra di iTunes e sincronizza il iPhone con il computer per trasferire i documenti su quest’ultimo.

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Se hai un Mac, la procedura da seguire è ancora più semplice.
Non devi far altro che aprire l’applicazione iBooks, attivare la sincronizzazione con iCloud e trascinare in essa i PDF da copiare sull’iPhone.
Tutti i documenti verranno sincronizzati automaticamente nella app iBooks del iPhone tramite Internet.

Note

Vuoi digitalizzare dei documenti cartacei e trasformarli in dei file PDF direttamente dal tuo iPhone? Nessun problema, puoi riuscirci semplicemente sfruttando l’app Note (a patto che sul tuo dispositivo non sia installata una versione di iOS precedente alla 11) preinstallata su tutti gli iDevice.
Infatti, oltre a permettere di prendere appunti di vario genere, come facilmente intuibile dal nome, l’app Note offre anche la possibilità di scattare foto a documenti vari così da digitalizzarli e salvarli sotto forma di PDF.



Mi chiedi come si fa?
Nulla di più semplice.
Tanto per cominciare premi sull’icona di Note (quella con il foglio di quaderno e la parte superiore di colore giallo) nella home screen del tuo iPhone dopodiché seleziona una cartella tra quelle disponibili, premi sull’icona del foglio con la matita che sta in basso a destra e tappa sul bottone + (simbolo più) che sta sempre in basso dopodiché scegli dal menu che vedi comparire l’opzione Scansiona documenti.

Posiziona dunque la fotocamera del tuo iPhone in corrispondenza del documento cartaceo che intendi trasformare in PDF ed attendi che l’applicazione lo acquisisca automaticamente.
Se questo non accade, puoi anche scattare direttamente tu la foto premendo sull’apposito bottone circolare a fondo schermo.
Durante l’acquisizione puoi anche applicare dei filtri premendo sul pulsante apposito in alto, scegliere se abilitare o meno il flash e se gestire l’otturatore in maniera automatica o manuale.

Se il documento è composto da più pagine e devi acquisirle tute, scatta una foto per ciascuna pagina.
Successivamente premi sul pulsante Salva in basso a destra e poi sulla voce Fine che sta in alto, sempre sulla destra. In seguito, potrai visionare l’acquisizione effettuata accedendo alla relativa nota e premendo sull’anteprima del documento.



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Una volta aperto il documento potrai apportargli ulteriori modifiche utilizzando i pulsanti in basso.
In base a quelle che sono le tue esigenze e preferenze puoi aggiungere ulteriori pagine, puoi ritagliare il PDF, puoi modificarne i colori, puoi ruotarlo oppure puoi cestinarlo.
Per stamparlo, condividerlo o esportarlo in altre app, ti basta invece premere sul pulsante per la condivisione in alto a destra e selezionare l’opzione d’interesse dal menu che vedi comparire.



Readdle Documents

Uscendo dal “recinto” delle soluzioni proposte da Apple, ti consiglio di provare Documents by Readdle:
un vero e proprio file manager gratuito (un po’ come l’Esplora File di Windows o il Finder di macOS) che permette di visualizzare e organizzare tantissime tipologie di file differenti, compresi i PDF.
Tra le sue funzionalità più interessanti c’è un browser Web integrato, grazie al quale è possibile scaricare i file PDF da Internet (e non solo quelli) per poi conservarli direttamente all’interno della app.

Per scaricare un file PDF con Documents by Readdle, scarica l’applicazione da App Store ed avviala dopodiché premi sull’icona di Safari collocata in basso a destra per richiamare il browser interno.
Dopodiché visita la pagina Web che contiene il PDF di tuo interesse, apri il documento, premi sull’icona della freccia collocata in basso a destra, premi su Salva pagina, indica la cartella in cui intendi salvare il documento e poi tappa su Salva per avviarne il download.

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Al termine dello scaricamento, premi sull’icona della cartella collocata in basso a sinistra per ritornare nella schermata principale di Documents.
Dopodiché apri la cartella che hai selezionato in precedenza per scaricare il PDF e apri il documento per visualizzarlo direttamente all’interno della app.

Scanbot

Sempre parlando di soluzioni alternative a quelle di casa Apple, se hai bisogno di digitalizzare dei documenti andandoli a trasformare in dei file PDF sul tuo iDevice, ti consiglio Scanbot che riconosce automaticamente i documenti inquadrati con la fotocamera dell’iPhone, ne ottimizza prospettiva e contenuto (in modo da creare scansioni precise sia in bianco e nero che a colori) e genera dei PDF multi-pagina compatibili con tutti i software e i dispositivi in grado di aprire i file PDF.



La versione base di Scanbot è completamente gratuita, ma per sbloccare le funzionalità più avanzate, come ad esempio il riconoscimento dei caratteri di scrittura (OCR), la modifica dei documenti scansionati e il loro caricamento automatico sui servizi di cloud storage, occorre acquistarne una delle versioni a pagamento della app.

Fatte queste doverose precisazioni, passiamo all’azione! Dopo aver scaricato Scanbot dall’App Store, avvia l’applicazione, supera la prima pagina di presentazione della app e scegli quale versione utilizzare tra quella free e quelle a pagamento:
se vuoi usare quella gratuita, sposta l’indicatore che si trova in basso sulla voce Gratis e premi sul pulsante Non diventare Pro.

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Dopodiché rifiuta l’iscrizione alla newsletter dell’applicazione premendo sul pulsante Salta collocato in alto a destra e consenti a Scanbot di usare la fotocamera dell’iPhone per cominciare a scansionare i tuoi documenti.

A questo punto non c’è molto da spiegare.
Apri Scanbot, inquadra il documento che vuoi digitalizzare e segui le indicazioni su schermo per fotografare correttamente il foglio.



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A scatto effettuato, potrai decidere se aggiungere una pagina al documento premendo sul pulsante Scansione collocato in basso a sinistra, se applicare un Filtro alla scansione già effettuata (ad esempio per trasformarla in un documento in bianco e nero) o se tagliare/ruotare il documento facendo tap sugli appositi pulsanti collocati in basso.

Quando sei soddisfatto del risultato ottenuto, puoi salvare il tuo PDF sull’iPhone (e sui servizi di cloud storage) selezionando la voce Salvare situata in alto a destra.
Più facile di così?



come ruotare un video mac



come ruotare un video mac

Hai appena copiato sul tuo Mac alcuni video ma, aprendoli, ti sei accorto che alcuni di essi sono ruotati nel verso sbagliato?
Può capitare, soprattutto con i video girati con le videocamere e gli smartphone, ma stai tranquillo perché si può rimediare facilmente al problema.

Tutto quello che devi fare è sfruttare le funzioni di alcune valide applicazioni incluse in OS X e correggere così l’orientamento dei filmati che non si vedono bene.
Per maggiori informazioni, ecco come ruotare un video Mac passo dopo passo senza inutili complicazioni.

Il modo più semplice che hai per scoprire come ruotare un video Mac è affidarti a QuickTime Player, il player video incluso “di serie” in OS X.
Forse non tutti lo sanno ma può essere utilizzato anche per compiere piccole operazioni di editing video, come il taglio di scene indesiderate, la rotazione e il capovolgimento dei filmati.



Per ruotare un video con QuickTime Player, il primo passo che devi compiere è avviare l’applicazione dal Launchpad del Mac (o da Spotlight, se ti risulta più comodo) ed importare in essa il video da modificare selezionando la voce Apri file dal menu File.

A video caricato, clicca sulla voce Composizione presente nella barra collocata in cima allo schermo e seleziona la voce Ruota a sinistra o Ruota a destra dal menu che compare, a seconda della direzione in cui desideri girare il filmato.
Dopodiché seleziona la voce Esporta dal menu File di QuickTime, seleziona dal menu a tendina Formato la qualità con cui intendi salvare il video di output (es.
480p, 720p, 1080p, ecc.) e fai click sul pulsante Esporta per avviare il salvataggio del video.
La durata del processo dipenderà dalla lunghezza del video e dalla potenza del tuo Mac.



Per impostazione predefinita, QuickTime Player legge solo un numero limitato di formati di file (es.
mp4, mov).
Per aumentare il numero di file supportati dal software e girare anche i video DivX/XviD, devi installare sul tuo Mac il programma gratuito Perian che non è più supportato ufficialmente ma funziona abbastanza bene anche su Lion e Mountain Lion.

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Sei un appassionato di editing video ed hai bisogno di ruotare un video Mac nell’ambito di un’elaborazione più ampia del filmato?
Allora puoi utilizzare iMovie, altra celebre app inclusa di default su molti Mac che permette di operare sui video modificandoli a 360 gradi.



Per ruotare un video usando iMovie, bisogna trascinarlo nel riquadro dei progetti posizionato in alto a sinistra, cliccare sul pulsante Ritaglia che si trova nella barra degli strumenti centrale ed utilizzare le frecce che compaiono in alto a destra (sull’anteprima del video) in base a come si desidera modificare il filmato.
È davvero facilissimo.

Per maggiori dettagli e indicazioni più precise su tutti i passaggi da compiere, da’ un’occhiata alla mia guida su come ruotare un video con iMovie in cui ti ho parlato approfonditamente di questo programma.



come ruotare un pdf mac



come ruotare un pdf mac

Un tuo amico ti ha inviato un documento in formato PDF via email e ti sei accorto che alcune pagine del file risultano capovolte o ruotate in maniera sbagliata?
Non ti preoccupare, si tratta di un problema che puoi risolvere in quattro e quattr’otto.

Usi un Mac, giusto?
Allora sappi che puoi fare tutto senza scaricare nemmeno un’applicazione da Internet.
Basta sfruttare in maniera adeguata uno dei tanti tool inclusi n OS X.
Sei curioso di scoprire quale?
Allora prenditi cinque minuti di tempo libero e scopri come ruotare un PDF Mac grazie alle indicazioni che sto per darti.

Cominciamo vedendo come ruotare un PDF Mac utilizzando uno strumento che puoi trovare installato “di serie” sul tuo computer.
Mi riferisco ad Anteprima, l’applicazione che OS X utilizza per visualizzare le fotografie e i documenti in formato PDF, forse non lo sai ma include delle comodissime funzioni che consentono anche di modificare i PDF senza ricorrere a costosi software alternativi.



Se possiedi un MacBook Pro, un MacBook Air o un iMac equipaggiato con il Magic Trackpad di Apple e vuoi ruotare un PDF utilizzando Anteprima, sappi che puoi fare tutto dal trackpad con una semplicissima gesture, ossia un movimento delle dita.

Prova ad aprire il documento che vuoi girare, posiziona due dita sul trackpad e muovile in senso orario o antiorario a seconda dell’orientamento che desideri applicare al file.
Quasi come per magia, il documento verrà ruotato nella direzione desiderata e le modifiche verranno salvate automaticamente in esso.
Tu non dovrai fare più nulla.



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Se non possiedi un MacBook, un trackpad, o comunque vuoi fare a meno di utilizzare le gesture, puoi ruotare un PDF Mac aprendo il PDF da ruotare in Anteprima e selezionando la voce Ruota a sinistra o Ruota a destra dal menu Strumenti.
In alternativa, se sei un amante delle scorciatoie da tastiera, puoi girare a sinistra o a destra il PDF selezionato premendo le combinazioni di tasti cmd+l e cmd+r.

Con la procedura appena descritta, si cambia l’orientamento di una sola pagina del PDF, quella in primo piano.
Se vuoi ruotare contemporaneamente tutte le pagine del documento, devi cliccare sul pulsante Menu vista collocato nella parte alta a sinistra della finestra di Anteprima e selezionare la voce Miniature dal menu che compare.



A questo punto, seleziona le miniature di tutte le pagine del documento, usando il mouse o la combinazione di tasti cmd+a ed applica la rotazione al PDF selezionando le voci Ruota a sinistra e Ruota a destra dal menu Strumenti.

come ritrovare iphone perso



come ritrovare iphone perso

Per quanto ricoprano un ruolo fondamentale nelle nostre vite e per quanto la cosa possa fare infervorare, a tutti può capitare di smarrire uno smartphone sul tavolino di un bar, a casa di un amico o in altri luoghi.
A te è capitato proprio l’altro giorno.
Hai dimenticato il tuo iPhone in ufficio, poi per fortuna sei riuscito a ritrovarlo grazie ad un collega che te l’ha riconsegnato.
Ma se dovesse accadere di nuovo?
Cosa potresti fare?

Se ci tieni al tuo “iPhone”, devi essere più previdente e attivare tutte le contromisure possibili per ritrovarlo in caso di smarrimento.
Ti assicuro che non bisogna configurare nessun software complicato e che non è necessario sborsare nemmeno un soldo.
Se non ci credi, adesso ti mostro subito come ritrovare iPhone perso usando un paio di soluzioni gratuite (una resa disponibile da Apple stessa, l’altra di terze parti ma non per questo meno valida) che abbinano un’altissima efficacia ad un’estrema facilità di utilizzo + una soluzione da usare solo nelle situazioni più disperate:
in caso di furto.
Scommetto che rimarrai sorpreso da quello che si riesce a fare utilizzandole!

Allora?
Che ne diresti di mettere le chiacchiere da parte e di iniziare davvero a darci da fare?
Si?
Fantastico! Prenditi dunque qualche minuto di tempo libero tutto per te, mettiti ben comodo, afferra il tuo “iPhone” ed inizia a leggere attentamente tutte le indicazioni che trovi qui di seguito.
Sono sicuro che alla fine potrai dirti ben felice e soddisfatto di quanto appreso e che sarai anche pronto ad affermare che in realtà non si trattava di fare nulla di particolarmente complicato.
Scommettiamo?



Indice

  • Ritrovare iPhone perso con Trova il mio iPhone
    • Operazioni preliminari
    • Usare Trova il mio iPhone
  • Ritrovare iPhone perso con Prey
  • Cosa fare in caso di furto

Ritrovare iPhone perso con Trova il mio iPhone

Se vuoi scoprire come ritrovare iPhone perso con il minimo sforzo e senza scaricare alcun tipo di software sul tuo telefono, la miglior cosa che puoi fare è affidarti al servizio Trova il mio iPhone di Apple.

Forse non ci hai ancora fatto caso, ma il tuo “iPhone” include di default una funzione gratuita che permette di rintracciarlo su una mappa in caso di smarrimento usando qualsiasi PC connesso ad Internet.
Per verificare che il servizio risulti attivo e per scoprire come servirtene, leggi le indicazioni che torvi qui di seguito.



Operazioni preliminari

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Per verificare che il servizio di localizzazione sia attivo, accedi alla home screen del dispositivo, premi su Impostazioni (l’icona a forma di ingranaggio) dopodiché seleziona prima il tuo nome e poi la voce iCloud. Se utilizzi una versione di iOS precedente alla 10.3, puoi premere direttamente su iCloud senza selezionare prima il tuo nome.

Successivamente tappa sulla voce Trova il mio iPhone presente nel menu che ti viene mostrato ed assicurati che la levetta relativa all’opzione Trova il mio iPhone nella nuova schermata che si è aperta sia impostata su ON.
Qualora così non fosse e quindi nel caso in cui il servizio risultasse disattivato, rimedia subito premendo sul relativo interruttore.



Usare Trova il mio iPhone

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Quando il servizio Trova il mio iPhone è attivo, è possibile rintracciare in qualsiasi momento l’iPhone su una mappa interattiva utilizzano qualsiasi computer (Windows, Mac o Linux che sia) connesso ad Internet.
Basta infatti collegarsi al sito Internet di iCloud, digitare nome utente e password relativi al tuo Apple ID e premere sul bottone a forma di freccia collocato a destra.

Se hai abilitato l’autenticazione a due fattori sul tuo account, provvedi poi a digitare il codice che ti è stato inviato tramite SMS o che visualizzi su un altro dei tuoi device collegati all’account.
Se questa è anche la prima volta che ti colleghi ad iCloud.com dovrai altresì la lingua e il fuso orario.



Adesso fai clic sull’icona di Trova iPhone (se richiesto digita nuovamente la password relativa al tuo ID Apple) ed attendi qualche istante affinché ti venga mostrata la mappa con sopra indicata la posizione geografica, tramite un apposito indicatore di colore verde, del tuo iPhone e quella di tutti gli altri eventuali device Apple associati al tuo account.

Per ritrovare iPhone perso ti basterà dunque fare clic sulla voce Tutti i dispositivi presente in alto, selezionare il nome tuo iPhone (es. iPhone di ) dall’elenco e specificare quale operazione intendi compiere dal menu posto in alto sulla destra. In base alle tue reali necessità puoi scegliere tra le seguenti opzioni.



  • Emetti suono – Per far emettere al tuo iPhone un suono così da poterlo facilmente identificare nel caso in cui fosse nelle vicinanze.
  • Modalità smarrito – Il dispositivo mostrerà un numero di telefono da contattare nella schermata di blocco.
  • Inizializza l’iPhone – Consente di cancellare tutti i dati presenti sull’iPhone al fine di evitare che altri soggetti non autorizzati possano accedervi (in seguito l’iPhone non potrà più essere rintracciato tramite Trova il mio iPhone).

Quando non hai un computer a portata di mano e ti trovi in mobilità, puoi ritrovare iPhone perso anche usando un altro dispositivo Apple (tuo o di un tuo amico).
È infatti disponibile la app Trova il mio iPhone per iPhone e iPad che permette di rintracciare e comandare da remoto gli iPhone, proprio come abbiamo visto prima con il pannello Web di iCloud.

Tieni comunque presente che, a prescindere dal fatto che tu scelga ti utilizzare Trova il mio iPhone da computer oppure da un altro device Apple, per poter rilevare la posizione dell’iPhone perso è imprescindibile che su quest’ultimo risulti abilitata la connessione ad Internet (Wi-Fi o 3G/4G che sia).
In caso contrario, non riuscirai a localizzare su mappa il dispositivo.

Ritrovare iPhone perso con Prey

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Se poi per un motivo o l’altro non vuoi utilizzare il servizio Trova il mio iPhone di Apple, puoi rivolgerti a Prey.
Si tratta di un’applicazione gratuita che consente di localizzare il proprio smartphone (ma anche altri dispositivi) smarrito a distanza tramite dei report dettagliati distribuiti ad intervalli di tempo regolari via email.

Per utilizzarla, dopo averla scaricata dall’App Store, avviala e crea il tuo account gratuito sulla rete di Prey premendo sul pulsante Sign Up.
Compila quindi il modulo che ti viene proposto digitando il nome utente che intendi utilizzare, il tuo indirizzo di posta elettronica e la password che vuoi associare all’account e premi sul pulsante Create my New account per completare l’operazione.

Successivamente premi su Consenti per consentire all’app di accedere ai dati relativi alla tua posizione, poi su OK per permettere a Prey di accedere alla fotocamera e per concludere nuovamente su Consenti per abilitare la ricezione delle notifiche.



Tappa adesso sul bottone OK visibile a schermo e Prey inizierà a tenere sotto controllo il tuo “iPhone” consentendoti di rintracciarlo dal computer o da un altro device su cui hai installato Prey (la app è disponibile per Android, Mac, Windows, Ubuntu e Linux) ogni volta che lo desideri.

Per quel che concerne l’uso da Web, per rintracciare il tuo iPhone con Prey, devi collegarti al pannello Web del servizio, fare clic sul bottone Login presente in alto a destra ed eseguire il login con i dati che hai scelto in fase di registrazione.
Ad accesso effettuato, clicca sul nome del tuo telefono (es.
iPhone di ) dall’elenco presente sulla sinistra e fai clic sul pulsante Set device to missing.
In questo modo, Prey capirà che il tuo iPhone è stato smarrito e ti invierà un report via email ogni 25 minuti (l’intervallo di tempo lo puoi cambiare tramite l’apposito menu a tendina) con lo stato del dispositivo, la sua posizione geografica ed una foto scattata dalla fotocamera frontale dello smartphone (per capire dove si trova o chi l’ha preso).



Puoi regolare il tipo di informazioni da includere nei report di Prey cliccando sulla scheda Settings posta sulla sinistra e visualizzare tutti i report inviati dalla app nell’apposita sezione del sito.

Se lo ritieni più opportuno, in alternativa alla funzione appena indicata puoi servirti dei comandi posti sulla destra per fare emettere un suono al tuo iPhone consentendoti così di identificarlo nel luogo in cui lo hai smarrito con maggiore facilità (Send alarm) oppure per fare apparire un messaggio sul display del dispositivo in modo tale che in caso di ritrovamento da parte di soggetti terzi possano sapere cosa fare (Send message).

Ti ricordo che la versione gratuita di Prey supporta un numero massimo di tre smartphone per account e non oltre i 9 report per telefono (quelli più vecchi vengono cancellati automaticamente).
Per aggiungere un maggior numero di dispositivo e per fruire di alcune funzionalità aggiuntive bisogna sottoscrivere un piano a pagamento.



Cosa fare in caso di furto

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Non avevi abilitato nessuna delle due soluzioni summenzionate ed ora che hai perso (o ti è stato rubato) il tuo iPhone non sai proprio come fare? Viste le circostanze, ti suggerisco di sfruttare il codice IMEI associato al dispositivo.
Si tratta di un codice (acronimo di International Mobile Equipment Identity) composto da 15 cifre che permette di identificare in modo univoco i telefoni cellulari.
Grazie a tale codice puoi far sapere al tuo gestore telefonico il fatto che hai smarrito il dispositivo o che ti è stato sottratto in modo tale da permettere all’operatore di bloccare SIM e smartphone al fine di evitare che soggetti terzi non autorizzati possano servirsene.

Puoi trovare il codice IMEI del tuo iPhone dando uno sguardo alla confezione di vendita dello stesso oppure telefonando al servizio clienti del tuo gestore (in questo caso dovrai fornire tutti i tuoi dati richiesti e delle info relative ad alcuni dei numeri che telefoni più spesso).
Per approfondire il discorso, ti suggerisco di consultare il mio tutorial su come controllare IMEI.



Dopo aver scovato il codice IMEI, recati presso la stazione dei carabinieri a te più vicina ed esponi la tua intenzione di sporgere denuncia per furto o smarrimento del dispositivo.
Otterrai una documentazione da abbinare alla richiesta di blocco del telefono che dovrai inviare al tuo gestore.

Successivamente mettiti nuovamente in contatto con il tuo operatore di telefonia mobile e richiedi il blocco dell’iPhone così da rendere praticamente impossibile l’utilizzo della tua scheda da parte di altre persone.
Il gestore ti fornirà dunque un apposito modulo (via posta “tradizionale”, via mail oppure a mano, recandoti in uno dei suoi negozi) che dovrai compilare ed inviare a tua volta all’operatore via fax o mediante posta.



Nel primo caso, puoi reperire l’apposito modulo procedendo come indicato qui di seguito, mentre nel secondo caso, vale a dire se scegli di recarti presso un punto vendita del tuo operatore, dovrai fornire il codice IMEI del dispositivo e la tua carta di identità al commesso con cui ti ritroverai a parlare in negozio.

  • Se il tuo gestore è TIM – Clicca qui per reperire il modulo per clienti ricaricabili oppure qui per quello per i clienti in abbonamento. Il modulo deve poi essere inviato all’indirizzo TIM Servizio Clienti Casella Postale 555 00054 – FIUMICINO RM.
    Se lo preferisci, in alternativa puoi compilare il modulo per clienti ricaricabili o per clienti in abbonamento direttamente online.
  • Se il tuo gestore è Vodafone – clicca qui per reperire il modulo per clienti ricaricabili e in abbonamento.
    Il modulo deve poi essere spedito tramite fax al numero 800.034.651.
  • Se il tuo gestore è Wind – Clicca qui per reperire il modulo per clienti ricaricabili o in abbonamento.
    Il modulo deve poi essere inviato all’indirizzo Wind Tre S.p.A.
    – Casella Postale n.
    14155 – Ufficio Postale Milano 65 – 20152 MILANO MI
    .
  • Se il tuo gestore è 3 Italia– Clicca qui per reperire il modulo per clienti ricaricabili o in abbonamento.
    Il modulo deve poi essere recapitato tramite fax al numero 800.179.700.

come risultare online su facebook iphone



come risultare online su facebook iphone

Hai appena acquistato un iPhone, vorresti usarlo per restare sempre in contatto con i tuoi amici di Facebook ma non sai bene come fare?
Nessun problema.
Scaricando sul tuo telefono la app ufficiale del social network ed impostando il tuo status online nella chat, tutti i tuoi amici potranno contattarti anche quando non sei a casa.

Come dici?
Non sai come risultare online su Facebook iPhone?
Tranquillo, è semplicissimo.
Tutto quello che devi fare è leggere le indicazioni che sto per darti e metterle in pratica.
Su, prendi il “iPhone” dalla tasca e scopri subito tutti i passaggi da compiere.

Se vuoi imparare come risultare online su Facebook iPhone, tutto quello che devi fare è avviare la app di Facebook sul tuo “iPhone” (se non l’hai ancora scaricata, provvedi subito cercandola nell’App Store, è gratis) ed effettua uno swipe scorrendo il dito sullo schermo del telefono da destra verso sinistra.
Verrà visualizzata la barra della chat di Facebook.



A questo punto, premi sul pulsante dell’ingranaggio che si trova in alto a destra e seleziona la voce Attiva chat che compare in basso, in questo modo potrai attivare la chat di Facebook e risultare online per tutti i tuoi amici.
Dalla stessa schermata, puoi anche ordinare i nomi dei tuoi amici e creare una lista di “preferiti” da tenere sempre in primo piano.

Se ti stai chiedendo come si fa, basta premere sul pulsante Modifica, selezionare il simbolo + collocato accanto alle foto degli amici da aggiungere alla lista dei preferiti e premere su Fine per salvare i cambiamenti.
Facile, vero?



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Un altro modo per risultare online su Facebook iPhone è installare la app Facebook Messenger, che consente di utilizzare la chat di Facebook come se fosse un sistema di messaggistica à la WhatsApp.
Questo significa che una volta scaricata l’applicazione ed eseguito l’accesso a Facebook in essa, risulterai sempre online per i tuoi amici.

Per la precisione, il tuo stato nella chat del social network risulterà sempre come connesso da cellulare con accanto alla foto del tuo profilo il numero di minuti che è passato dall’ultima volta che hai aperto la app.
In questo modo, i tuoi contatti capiranno che non sei collegato a Facebook dal PC ma che comunque potrai leggere i loro messaggi tramite l’iPhone.



In caso di “ripensamenti”, puoi disattivare il tuo status online nella app di Facebook effettuando uno swipe da destra verso sinistra, premendo sul pulsante dell’ingranaggio che si trova in alto a destra e selezionando la voce Disattiva chat dal menu che compare in fondo allo schermo.
Per quanto riguarda Facebook Messenger, invece, non puoi nascondere il tuo status ma puoi disattivare le notifiche dei nuovi messaggi effettuando uno swipe da destra verso sinistra, premendo sul pulsante dell’ingranaggio che si trova in alto a destra e impostando su OFF lo switch relativo alle notifiche.
L’impostazione resterà attiva per otto ore, dopodiché le notifiche verranno attivate nuovamente.

come risultare irraggiungibile con iphone



come risultare irraggiungibile con iphone

Quando una persona non vuole essere disturbata sul cellulare, cosa fa?
Naturalmente spegne il telefono e la questione è risolta.
Ma se si possiede uno smartphone di ultima generazione, come l’iPhone, che oltre a telefonare permette di fare tantissime altre cose, spegnere completamente il dispositivo diventa troppo limitante.
Fortuna che esistono dei sistemi per rimediare anche a questo problema! Mi chiedi quali?
Beh, comincia a leggere questa mia guida su come risultare irraggiungibile con iPhone e vedrai che in men che non si dica avrai le idee molto più chiare a riguardo.

Probabilmente non ne eri a conoscenza ma devi saper che iOS, il sistema operativo su cui risulta basato il “iPhone”, è disponibile un’apposita funzionalità grazie alla quale è possibile bloccare le chiamate, e quindi risultare irraggiungibili, senza dover necessariamente spegnere il telefono.
Utilizzando tale funzione la propria linea telefonica risulterà occupata per tutti coloro che proveranno a chiamare.
Oltre che così come ti ho appena indicato, è poi possibile risultare irraggiungibile con iPhone sfruttando un’altra interessante features di iOS ed un’app pensata in via esclusiva per evitare le chiamate dei seccatori.
Insomma, come puoi constatare tu stesso ci sono diverse opzioni!

Se sei quindi effettivamente interessato a scoprire che cosa bisogna fare per poter risultare irraggiungibile con iPhone, ti suggerisco di non perdere ulteriore tempo prezioso, di afferrare il tuo fido smartphone a marchio Apple e di cominciare subito a leggere questo tutorial.
Sono sicuro che alla fine potrai dirti ben felice della scoperta fatta e che, addirittura, in caso di necessità sarai anche pronto e disponibile a fornire tutte le spiegazioni del caso ai tuoi amici desiderosi di ricevere una dritta analoga.
Che ne dici, scommettiamo?



Funzione Non disturbare

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Che cos’è?

Il primo sistema per risultare irraggiungibile con iPhone a cui ti invito ad appellarti è quello che prevede l’utilizzo della funzione Non disturbare. Ne hai mai sentito parlare?
No?
Nessun problema, ti spiego subito di che cosa si tratta. La funzione Non disturbare è una speciale funzionalità disponibile sui device mobile di casa Apple che consente di bloccare tutte le chiamate eccetto, eventualmente, quelle dei numeri aggiunti ad una lista di preferiti quando il terminale risulta essere in stand-by oppure sempre, a seconda di quelle che sono le proprie necessità.



Come si usa?

Per risultare raggiungibili con iPhone sfruttando la funzione Non disturbare, ti basta richiamare il Centro di Controllo di iOS facendo uno swipe dal basso verso l’alto in qualsiasi schermata e premere sull’icona grigia raffigurante una mezza luna.

Dopo aver provveduto ad attivare la funzione Non disturbare, nella parte in alto a destra dello schermo del tuo iPhone vedrai comparire un icona raffigurante una mezza luna.
L’icona indica che la funzione Non disturbare è correttamente entrata in azione e che quindi la feature per risultare raggiungile con iPhone è attiva.

Oltre che così come ti ho appena indicato, puoi sfruttare la funzione Non disturbare configurandone l’utilizzo a tuo piacimento.
Per fare ciò, accedi alla home screen del tuo iPhone, premi sull’icona di Impostazioni e poi fai tap su Non disturbare. Nella schermata che a questo punto ti viene mostrata, porta su ON la levetta collocata accanto alla voce Programmato dopodiché specifica in quali fasce orarie vuoi che venga attivata automaticamente la funzione compilando il campo Dalle e il campo Alle così come meglio credi.



Successivamente fai tap sulla voce Consenti chiamate da e, in base a quelle che sono le tue necessità, scegli una delle seguenti opzioni

  • Tutti i contatti – Quest’opzione ti consente di ricevere telefonate soltanto da coloro che sono presenti nella tua rubrica e non anche da parte di contatti sconosciuti.
  • Preferiti – Quest’opzione ti consente di ricevere telefonate solo da un ristretto numero di contatti presenti nella tua rubrica, quelli che hai aggiunto all’elenco dei preferiti, appunto.
    Per aggiungere un contatto ai preferiti ti basta premere sull’icona dell’app Telefono in home screen, fare tap sulla voce Contatti collocata in basso, premere sul contatto di interesse e poi fai tap sulla voce Aggiungi a Preferiti.
    Se ad uno specifico contatto sono associati più numeri di telefono dovrai inoltre specificare quale di quelli elencati è tua intenzione includere tra i preferiti.
  • Nessuno – Quest’opzione non ti permette di ricevere chiamate da parte di nessuno, che si tratti di amici, fidanzata, parenti, colleghi di lavoro, sconosciuti e chi più ne ha più ne metta.

Puoi inoltre scegliere se abilitare la modalità silenziosa sempre oppure se fare in modo che venga attivata solo mentre l’iPhone è bloccato.
Per fare ciò, ti basta premere sull’opzione che più preferisci nella sezione In modalità silenziosa: che trovi nella parte bassa della schermata visualizzata.



Per confermare l’applicazione delle modifiche, premi sul pulsante < Indietro che risulta collocato nella parte alto a sinistra della schermata visualizzata.
Più semplice di così?

Cosa fare in caso di ripensamenti?

All’occorrenza, potrai sempre e comunque disattivare l’utilizzo della funzione Non disturbare per risultare irraggiungibile con iPhone accedendo alle impostazioni di iOS, facendo tap su Non disturbare e spostando poi su OFF la levetta relativa a Manuale o Programmato a seconda dell’opzione da te precedentemente scelta per bloccare chiamate iPhone.

Se hai abilitato manualmente la funzione, puoi anche disattivarla all’istante accedendo al Centro di controllo di iOS e premendo sull’icona viola della mezza luna.



Funzione Bloccati

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Che cos’è?

Vuoi risultare irraggiungibile con iPhone sempre e comunque ma solo per specifici contatti?
Allora puoi sfruttare la funzione Bloccati anch’essa disponibile “di serie” su iOS e che, come facilmente intuibile dal nome stesso, consente di bloccare le chiamate da parte dei numeri presenti in rubrica ma anche di quelli non annessi all’elenco contatti.



Come si usa?

Per risultare irraggiungibile con iPhone andando ad intervenire su un numero già presente in rubrica, il primo passo che devi compiere è quello di di accedere alla home screen del tuo dispositivo e di premere sull’icona di Impostazioni.
Nella nuova schermata che ti verrà mostrata, fai tap sulla voce Telefono, premi su Blocco chiamate e identificazione e poi seleziona la voce Blocca contatto….

Adesso seleziona dalla rubrica il nominativo facente riferimento al numero di telefono che desideri bloccare.
A seconda di quelle che sono le tue necessità, puoi aggiungere uno o più nominativi, non vi è alcun limite.

Se invece è tua intenzione bloccare chiamate iPhone andando ad agire su un numero di telefono che non è tra i tuoi contatti, premi sull’icona della cornetta che si trova in home screen, seleziona la scheda Recenti e poi premi sull’icona (i) collocata accanto al numero di telefono da bloccare.
Per concludere, seleziona la voce Blocca contatto dal menu che si apre e conferma l’esecuzione dell’operazione facendo tap nuovamente su Blocca contatto.



Cosa fare in caso di ripensamenti?

Nel caso in cui dovessi ripensarci, potrai sempre e comunque andare a sbloccare il contatto o i contatti bloccati premendo sull’icona di Impostazioni in home screen, facendo tap sulla voce Telefono e poi su Blocco chiamate e identificazione.

In seguito, effettua uno swipe da destra verso sinistra sul nominativo da sbloccare e premi sul bottone Sblocca che compare di lato. Ovviamente, il procedimento che ti ho appena indicato va effettuato per ciascuna numerazione che è tua intenzione sbloccare.



App Truecaller

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Che cos’è?

Se invece la tua necessità è quella di risultare irraggiungibile con iPhone perché vuoi evitare di ricevere le chiamate provenienti da call center, operatori di telemarketing e altri seccatori allora ti consiglio di ricorrere all’uso di Truecaller. Si tratta di un’applicazione gratuita che, grazie a un database aggiornato quotidianamente con il contributo degli utenti, consente di identificare in anticipo i numeri dei “seccatori” e di bloccare le chiamate provenienti da questi ultimi.

È molto semplice da usare ma ha una controindicazione per quel che concerne la privacy:
per utilizzarla, infatti, è necessario creare un account gratuito con il proprio numero di telefono e il numero viene reso pubblico sul sito del servizio (truecaller.com).



Come si usa?

Fatta questa importante precisazione, andiamo subito a scoprire come si utilizza quest’app.
Per installare TrueCaller sul tuo iPhone, apri l’App Store, cerca truecaller all’interno di quest’ultimo e premi sul pulsante Ottieni/Installa che si trova accanto all’icona della app nei risultati della ricerca.
Potrebbe esserti chiesto di digitare la password del tuo ID Apple o, se il tuo iPhone lo supporta e se hai abilitato la funzione, di verificare la tua identità con il Touch ID.
In alternativa, puoi collegarti alla sezione di App Store dedicata all’app anche facendo tap direttamente dal tuo iPhone al collegamento che ti ho fornito poc’anzi.

Ad installazione completata, avvia TrueCaller, acconsenti all’invio delle notifiche da parte dell’applicazione, digita il tuo numero di cellulare nell’apposito campo di testo e poi premi prima sul pulsante Inizia e successivamente su .
Digita quindi il codice di verifica che hai ricevuto via SMS e completa la creazione del tuo account TrueCaller immettendo nome e cognome negli appositi campi di testo (l’indirizzo email e la foto sono facoltativi).



A questo punto, segui la breve presentazione di TrueCaller e poi attiva la funzione di identificazione delle chiamate.
Per fare ciò, recati nella sezione Impostazioni di iOS, seleziona le voci Telefono e Blocco chiamate e identificazione e sposta su ON la levetta che trovi in corrispondenza della dicitura Truecaller.
Se non vedi la levetta relativa a TrueCaller, significa che stai usando una versione di iOS precedente alla 10 e dunque non puoi sfruttare la funzione di identificazione dei numeri di telefono (quindi non puoi consentire a TrueCaller di farti sapere quando ti sta contattando un seccatore).

Adesso apri nuovamente TrueCaller, recati nella scheda ID Indesiderati e fai tap sul bottone Aggiorna ora per aggiornare il database con i numeri dei seccatori (ti suggerisco di compiere quest’operazione di tanto in tanto per mantenere la lista sempre aggiornata).

Una volta attuati tutti i passaggi di cui sopra, TrueCaller riuscirà ad “intercettare” tutte le chiamate in entrata sul tuo iPhone e ti avviserà con un messaggio sullo schermo quando ti contatteranno dei seccatori noti.
Comodo, non ti pare?



Se lo preferisci, puoi attivare il blocco automatico per le chiamate provenienti dai seccatori consentendo a TrueCaller di creare un contatto speciale nella rubrica e sfruttando la blacklist di iOS per bloccarlo (come ti ho spiegato qualche riga più su). Apri dunque TrueCaller, seleziona la scheda Altro che si trova in basso a destra, spostati su Impostazioni, fai tap su Maggiori seccatori, porta su ON la levetta relativa all’opzione Salva come contatto e consenti a TrueCaller di accedere alla rubrica del tuo iPhone.

In seguito, apri le impostazioni di iOS, vai su Telefono, premi su Blocco chiamate e identificazione, fai tap su Blocca contatto… e poi seleziona SECCATORE dalla rubrica.



Cosa fare in caso di ripensamenti?

In caso di ripensamenti, potrai sempre e comunque disattivare il monitoraggio di TrueCaller recandoti nel menu Impostazioni di iOS, facendo tap su Telefono e poi su Blocco chiamate e identificazione e disattivando la levetta relativa alla app.
Per sbloccare i numeri dei seccatori bloccati con la blacklist di iOS, devi invece agire manualmente e cancellarli uno ad uno dal menu del sistema.

Se decidi di disinstallare TrueCaller, ti suggerisco di provvedere prima a disattivare il tuo account recandoti nel menu Altro dell’app, facendo tap su Informazioni e poi sulla voce Disattiva account e di cancellare il tuo numero dal sito del servizio seguendo le indicazioni che trovi su questa pagina Web.

come risparmiare gb iphone



come risparmiare gb iphone

Nei mesi scorsi hai acquistato il tuo primo iPhone e per cercare di contenere, per quanto possibile, la cifra da spendere hai optato per il modello meno capiente in termini di spazio d’archiviazione.
Tuttavia se ora sei qui e stai leggendo questa guida molto probabilmente è perché la scelta, non si è rivelata esattamente “azzeccata”.
A distanza di qualche tempo il tuo dispositivo hai infatti cominciato a segnalarti la presenza di poco spazio a disposizione per poter continuare a contenere i tuoi dati e, vista la situazione, ti piacerebbe dunque capire come risparmiare GB iPhone per far fronte alla cosa.

Come dici?
Le cose stanno esattamente in questo modo e vorresti sapere se posso darti una mano?
Beh, ma certo che si, non temere.
Con questa mia guida provvederò infatti ad indicarti qualche utile dritta che puoi mettere subito in pratica per ottimizzare gli spazi – è proprio il caso di dirlo – oltre che le tue abitudini d’uso del “iPhone” in modo tale da riuscire a guadagnare qualche prezioso GB libero.

Allora, ti “garba” l’idea?
Si?
Molto bene.
Direi dunque di non perdere ulteriore tempo in chiacchiere e di metterci subito all’opera.
Chiaramente, non aspettarti miracoli.
Purtroppo se hai acquistato un iPhone dalla capienza eccessivamente risicata devi imparare a conviverci ma vedrai che mettendo in pratica le indicazioni che trovi qui di seguito riuscirai a migliorare di gran lunga la situazione.
All you ready?



Eliminare app e giochi superflui

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Potrà sembrarti una banalità, lo so, ma uno dei sistemi più efficaci per riuscire a risparmiare GB iPhone consiste senza ombra di dubbio nell’individuare le applicazioni ed i giochi presenti sul dispositivo che occupano più spazio e che magari non utilizzi poi così tanto e, chiaramente, effettuarne la rimozione.



Per capire quali sono le app e i giochi più “ingombranti”, recati nelle impostazioni di iOS premendo sull’apposita icona a forma di ingranaggio presente in home screen, recati poi nel menu Generali, fai tap su Spazio sul dispositivo e su iCloud e seleziona la voce Gestisci spazio che si trova sotto la dicitura Spazio dispositivo nella schermata che si apre.

Una volta fatto ciò, comparirà la lista di tutte le app installate sul dispositivo predisposte in ordine di grandezza, vale a dire di spazio occupato sulla memoria dell’iPhone.
Per cancellarne una, devi semplicemente selezionare il suo nome e fare tap per due volte consecutive sul pulsante Elimina app che si trova nella schermata che si apre.

Tieni presente che solitamente le app che consumano più spazio sono Foto e fotocamera (a causa delle foto e dei video registrati con iPhone), Musica e Spotify (ossia le canzoni caricate sul dispositivo), Facebook (causa della cache) e i giochi.
Anche le app di Apple, quali GarageBand, iMovie, iPhoto, Keynote, Pages e Numbers generalmente occupano parecchio spazio sulla memoria dell’iPhone.



Cancellare i dati di navigazione in rete

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Se vuoi risparmiare GB iPhone, ti suggerisco di andare ad eliminare in maniera più o meno frequente i dati di navigazione di Safari.



Per fare ciò, non devi far altro che andare nelle impostazioni di iOS facendo tap sull’icona a forma di ingranaggio presente in home screen, selezionare l’icona di Safari dal menu che si apre e fare tap su Avanzate e premere sulla voce Cancella dati siti Web e cronologia che si trova in fondo allo schermo

Attenzione: Effettuando questi passaggi andrai a cancellare la cronologia e i dati dei siti Web non solo dal tuo iPhone, ma anche da tutti i dispositivi associati al tuo ID Apple.



Unitamente ai dati in questione, ti suggerisco di cancellare anche l’elenco lettura del browser che, generalmente, va anch’esso ad occupare dello spazio prezioso.

Per fare ciò, recanti nuovamente nelle impostazioni di iOS, premi su Generali e poi fai tap su Spazio sul dispositivo e su iCloud.
In seguito, seleziona l’icona di Safari effettua uno swipe verso sinistra sulla scritta Elenco lettura non in linea e poi premi sul pulsante rosso Elimina.

Cancellare cache e dati di altre app

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Browser a parte, anche altre applicazioni tendono ad accumulare dati di cache, raggiungendo dimensioni enormi.
Tra queste, te l’ho accennato anche qualche riga fa, c’è ad esempio Facebook. Purtroppo però né l’app del social network di Mark Zuckerberg né le altre integrano una funzione per eliminare in maniera specifica tali informazioni.

In tal caso, l’unico sistema per risparmiare GB iPhone è quello di disinstallare completamente le app incriminate con una certa frequenza e reinstallarle scaricandole dall’App Store.
Il metodo è un po’ drastico e non propriamente pratico e veloce ma da’ i risultati sperati, hai la mia parola.



Intervenire su foto e video

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Un altro ottimo sistema per risparmiare GB iPhone è poi quello di cancellare foto e video non più indispensabili che risultano archiviati sul tuo dispositivo.
Come si fa?
Te lo spiego subito.

Tanto per combinare apri l’applicazione Foto dopodiché seleziona l’album con tutte le foto e fai tap sul pulsante Seleziona che si trova in alto a destra.
Metti quindi il segno di spunta accanto alle anteprime di foto e video da cancellare, premi il bottone con l’icona del cestino collocato in basso a destra e dai conferma della tua volontà di eliminare le foto selezionate facendo tap sull’apposita voce che ti viene mostrata a schermo.
Fatto!



Mi raccomando, se non vuoi perdere definitivamente le foto e i video su cui stai per andare ad agire, prima di mettere in atto il procedimento di cui sopra provvedi a trasferire il tutto sul tuo computer.
Non sai come si fa?
Allora leggi la mia guida su come trasferire foto da iPhone a PC e come trasferire foto da iPhone a Mac per scoprirlo subito.
Per quanto riguarda invece i video, consulta il mio tutorial su come trasferire video da iPhone a PC.

Un’altra valida soluzione per risparmiare GB iPhone andando ad intervenire sulle foto consiste nell’attivare il servizio Libreria foto di iCloud che carica automaticamente foto e video su iCloud Drive lasciandone una versione ottimizzata (quindi più leggera) sul telefono.
L’attivazione di questo servizio, tienilo ben a mente, comporta la cancellazione dell’album Streaming foto che normalmente occupa fino a 1 GB di spazio.



Per attivare la Libreria foto di iCloud devi recarti nelle impostazioni di iOS e premere prima sulla tua foto, poi su iCloud, poi sul grafico relativo allo spazio disponibile su iCloud e infine su Modifica piano di archiviazione.
Mediante la schermata che a questo punto ti viene mostrata, devi selezionare uno dei piani a pagamento di iCloud Drive e fare tap sulla voce Acquista che risulta collocata nella parte in alto a destra della schermata che visualizzi.
Fatto ciò, devi recarti nuovamente in Impostazioni > [tua foto] > iCloud, selezionare la voce Foto e attivare l’opzione Libreria foto di iCloud.

Non conosci la differenza tra Streaming foto e Libreria foto di iCloud?
Non preoccuparti, qui sotto trovi indicate le principali caratteristiche sia dell’uno che dell’altro servizio ed anche le varie differenze.

  • Streaming foto – Si tratta di un servizio gratuito che carica automaticamente le foto scattate con l’iPhone su iCloud (senza erodere i 5 GB di storage gratuiti), le sincronizza con tutti i dispositivi Apple dell’utente ma ha due grossi difetti:
    conserva solo 1.000 immagini alla volta per un periodo totale di 30 giorni e crea un album nell’applicazione Foto che può occupare fino a 1 GB.
  • Libreria foto di iCloud – Si tratta di un servizio che salva foto e video in maniera permanente, consente di visualizzarle sul sito iCloud.com e permette di risparmiare spazio sul telefono.
    Consuma lo storage di iCloud Drive, quindi per usufruirne è necessario sottoscrivere un piano a pagamento del servizio (si parla di 0,99 euro/mese per 50 GB, 2,99 euro/mese per 200 GB e 9,99 euro/mese per 2TB).

Nota: se hai una versione di iOS precedente alla 10.3, per ampliare lo spazio a disposizione su iCloud Drive devi andare nel menu Impostazioni > iCloud > Archivio, mentre per attivare la Libreria foto di iCloud devi andare in Impostazioni > iCloud > Foto.



Intervenire sulla musica

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Altro metodo efficace per risparmiare GB su iPhone è disattivare la sincronizzazione automatica della libreria musicale di iTunes e importare sul telefono soltanto gli album o le canzoni che si ascoltano con maggior frequenza.



Per selezionare i brani da importare sull’iPhone, collega il dispositivo al computer e attendi l’avvio di iTunes, dopodiché seleziona l’icona del telefono dal menu collocato in alto a sinistra, scegli la voce Musica dalla barra laterale del software e attiva l’opzione Playlist, artisti, album e generi selezionati.
Apponi poi il segno di spunta accanto ai contenuti che vuoi trasferire sul “iPhone” e il gioco è fatto.

Potresti inoltre prendere in considerazione l’idea alleggerire la tua libreria musicale affidandoti a servizi di streaming come Spotify che consentono di ascoltare la musica direttamente online senza dover necessariamente scaricare tutto sul dispositivo.
Per maggior informazioni a riguardo, da’ uno sguardo al mio post su come funziona Spotify.

Similmente a Spotify, Apple Music, il servizio musicale di casa Apple, consente di ascoltare singoli brani, compilation e radio direttamente in streaming ed eventualmente di scaricare la musica preferita offline per poterla riprodurre anche in assenza di una connessione ad Internet.
Per saperne di più, leggi la mia guida su come scaricare musica su iPhone.



Altre dritte utili

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A questo punto dovresti finalmente essere riuscito a risparmiare GB iPhone a sufficiente. Ciononostante, voglio darti un altro paio di utili dritte.



Innanzitutto, ti suggerisco di utilizzare anche software come PhoneClean che effettuano una scansione approfondita dell’iPhone e riescono a cancellare tutti i file di cache che normalmente risultano inaccessibili dai menu di iOS. Il programma in questione è a pagamento ma è disponibile in una versione di prova gratuita che consente di scoprire quanto spazio si potrebbe liberare acquistando la versione completa.
Dagli uno sguardo, potrebbe tornarti molto utile.

In secondo luogo, ti invito a prendere in seria considerazione l’idea di espandere virtualmente lo spazio disponibile su iPhone usando servizi di cloud storage come Dropbox (con 2 GB di spazio online gratis), Google Drive e Microsoft OneDrive (5 GB di spazio gratis per entrambi).
Trovi tutte le indicazioni del caso nelle mie guide su come utilizzare Dropbox, come condividere file con Google Drive e come funziona OneDrive.

come risparmiare batteria iphone



come risparmiare batteria iphone

“La batteria del mio iPhone 5 dura davvero poco.
C’è qualcosa che posso fare per migliorare la situazione?“.
Se in questo momento ti ritrovi qui, a leggere questa guida, molto probabilmente è perché anche tu, al pari di tanti altri utenti in possesso dell’ormai non esattamente nuovo modello di iPhone in questione, ti sei posto almeno una volta questa domanda.
Se le cose stanno effettivamente in questo modo sappi che ho una buona, anzi splendida notizia da darti:
la risposta al tuo quesito è “si“. Nelle righe successive andrò infatti a fornirti alcune utili dritte grazie alle quali poter risparmiare batteria iPhone 5 che puoi mettere in pratica sin da subito.
Si tratta di operazioni decisamente semplici da eseguire ragion per cui che tu sia più o meno esperto in nuove tecnologie ha ben poca importanza, davvero.

Prima di spiegarti che cosa è possibile fare per risparmiare batteria iPhone 5 ci tengo però a fare il punto della situazione.
Analogamente alla stragrande maggioranza degli smartphone presenti sulla piazza l’iPhone, ed in questo caso specifico l’iPhone 5, non è esente da una scarsa autonomia della batteria.
Un iPhone avente una batteria al massimo delle sue “potenzialità” riesce a coprire senza problemi un’intera giornata di lavoro ma chiaramente tutto dipende dall’uso che viene fatto del dispositivo e dell’applicazioni presenti sullo stesso.
La situazione tende poi a peggiorare drasticamente nel caso in cui il iPhone in uso non sia esattamente, come dire, nuovo di zecca.
Chiarito ciò conoscere alcuni utili “trucchetti” grazie ai quali risparmiare batteria iPhone 5 può dunque rivelarsi estremamente utile.

A questo punto, se sei interessato a scoprire che cosa è possibile fare per risparmiare batteria iPhone 5 ti invito a prenderti qualche minuto di tempo libero, a metterti ben comodo, ad afferrare il tuo iDevice ed a concentrarti con attenzione su questa guida.
Chiaramente non aspettarti miracoli ma comunque prendendo per buone le mie dritte e mettendole in pratica insieme dovresti riuscire a portare a casa un buon risultato.



Disattivare i servizi di localizzazione

La prima dritta che voglio darti per provare a risparmiare batteria iPhone 5 è quella di disattivare i servizi di localizzazione quando non necessari.
Molte app, social network in primis, mettono infatti a dura prova la batteria del iPhone a causa del massiccio utilizzo della localizzazione geografica.
Per intenderci, si tratta di quella “cosa” che ti permette di dire che ti trovi in questo o in quell’altro luogo quando scrivi un post su Facebook.

Per poter risparmiare batteria iPhone 5 ti suggerisco dunque di disattivare o, per essere meno drastici, di limitare i servizi di localizzazione relativamente alle app per le quali ritieni non sia indispensabile servirtene.



Per fare ciò accedi alla home screen del tuo iPhone 5, premi sull’icona di Impostazioni, seleziona la voce Privacy e poi fai tap su Localizzazione.
Pigia ora sul nome di ciascuna app presente in elenco o comunque almeno su quelle relativamente alle quali ritieni sia il caso di intervenire dopodiché scegli se disattivare completamente i servizi di localizzazione per la app mettendo il segno di spunta accanto alla voce Mai oppure se consentire all’applicazione di rilevare la tua posizione geografica solo quando si trova in esecuzione in primo piano mettendo il segno di spunta accanto all’opzione Mentre usi l’app.

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Ti segnalo inoltre che se lo ritieni opportuno puoi provvedere a disabilitare la localizzazione anche per i servizi di sistema.
Per fare ciò scorri l’elenco delle app nella sezione Localizzazione delle impostazioni di iOS, individua la voce Servizi di sistema e premici sopra.
Scegli ora per quali servizi di sistema disabilitare la localizzazione portando su OFF il relativo interruttore.
Tra i servizi di sistema su cui puoi intervenire ci sono calibrazione della bussola, l’impostazione del fuso orario e i suggerimenti di Spotlight.



Tieni presente che se desideri disabilitare i servizi di localizzazione per tutte le app, sia quelle già installate sia quelle che in futuro potresti scaricare sul tuo iPhone, oltre che per i servizi di sistema puoi anche intervenire portando su OFF l’interruttore collocato accanto alla voce Localizzazione che visualizzi accedendo alla sezione Localizzazione delle impostazioni di iOS.

Disattivare la regolazione automatica della luminosità

Tutti i dispositivi iOS, iPhone 5 compreso, includono una comodissima funzione che consente di regolare in maniera automatica la luminosità dello schermo in base alla luce presente all’esterno.
Si tratta indubbiamente di una funzione molto valida ma sappi che per poter risparmiare batteria iPhone 5 disattivare tale feature provvedendo poi a regolare “a mano” il livello di luminosità del display può essere utile, molto utile.



Per disattivare la regolazione automatica della luminosità accedi alla home screen del tuo iPhone 5, premi sull’icona di Impostazioni, fai tap su Schermo e luminosità e poi porta su OFF l’interruttore collocato accanto alla voce Luminosità automatica.
Successivamente sfrutta la barra di regolazione che si trova in alto ed imposta il livello di luminosità che ritieni più opportuno.
Personalmente ti suggerisco di impostare un livello di luce medio-basso, può essere un’ottima idea per riuscire a visualizzare alla perfezione il display del tuo iPhone in tutte le circostanze, indipendentemente dal livello dell’illuminazione dell’ambiente circostanze.

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Sappi inoltre che eventualmente è possibile regolare rapidamente il livello di luminosità del display del tuo iPhone anche mediante Centro di controllo.
Per fare ciò effettua uno swipe dal basso verso l’alto dopodiché sposta come meglio credi il cursore annesso alla barra di regolazione presente nella parte alta della nuova schermata che ti viene mostrata.



Disattivare l’aggiornamento in background delle applicazioni

Su iOS le app aperte vengono aggiornate in background.
Grazie a tale funzionalità un’applicazione continua ad essere attiva anche quando l’utente non la sta utilizzando più ed è passato all’uso di un’altra app.
Appare quindi evidente che provvedere a disattivare l’aggiornamento in background delle applicazioni può permettere di risparmiare batteria iPhone 5.

Per disabilitare tale funzionalità accedi alla home screen del tuo iPhone, premi sull’icona di Impostazioni, fai tap su Generali, premi su Aggiornamento app in Background, individua le applicazioni relativamente alle quali è tua intenzione andare ad agire e porta su OFF il relativo interruttore.
Tieni presente che al pari della localizzazione anche in tal caso le applicazioni che comportano un maggior dispendio energetico della batteria sono quelle legate alle attività di social networking.



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Sappi poi che se desideri disattivare l’aggiornamento in background delle applicazioni per tutte le app, sia quelle già installate sia quelle che in futuro potresti scaricare sul tuo iPhone, puoi anche intervenire portando su OFF l’interruttore collocato accanto alla voce Aggiorn.
app in background
 che visualizzi accedendo alla sezione Aggiornamento app in background delle impostazioni di iOS.

Disattivare le notifiche push per le email

Se hai impostato molti account di posta elettronica sul tuo iPhone 5 è possibile che qualcuno di essi consumi troppa batteria a causa dei malfunzionamenti nel sistema push, quello che regola lo scaricamento dei dati in background e la visualizzazione delle notifiche per i nuovi messaggi ricevuti.
Disattivare le notifiche push per le email può dunque essere un’ottima idea per riuscire a risparmiare batteria iPhone 5.



Per disattivare le notifiche push per le email accedi alla home screen dell’iPhone, premi sull’icona di Impostazioni, fai tap su Mail e seleziona prima la voce Account e poi quella Scarica nuovi dati.
Adesso seleziona uno ad uno i tuoi indirizzi di posta e apponi il segno di spunta accanto alla voce Scarica nella schermata che si apre.

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In alternativa, se non vuoi disattivare completamente il sistema push ma solo ridurre la frequenza di scaricamento dei dati, puoi premere sulla voce Scarica nuovi dati della sezione Mail > Account delle impostazioni di iOS ed apporre un segno di spunta accanto alla voce Ogni ora o Ogni 30 minuti a seconda di quelle che sono le tue preferenze ed esigenze.

Disattivare Wi-Fi, Dati cellulare e Bluetooth quando non servono

Una cosa va detta, un iPhone senza Internet e senza Bluetooth attivi non può essere sfruttato al massimo delle sue funzionalità, questo è vero.
Tuttavia durante la giornata può capitare di non avere alcun bisogno della connettività ad Internet attiva sul iPhone oppure di non avere la necessità di sfruttare il Bluetooth e le funzioni ad esso connesse sul proprio dispositivo.
Al verificarsi di queste circostanze il mio consiglio è quindi quello di disattivare Wi-Fi, Dati cellulare e Bluetooth in modo tale da poter risparmiare batteria iPhone 5, almeno in parte.
Trattasi infatti di funzioni che vanno ad incidere sulla durata dell’autonomia della batteria del iPhone e di conseguenza disabilitarle quando non necessarie può rivelarsi davvero utile in tal senso.

Per poter disattivare  Wi-Fi, Dati cellulare e Bluetooth accedi alla home screen del tuo iPhone 5, premi sull’icona di Impostazioni dopodiché porta su OFF gli interruttori che trovi premendo sulle voci Wi-Fi, Bluetooth e Cellulare.
Eventualmente puoi disattivare Wi-Fi e Bluetooth anche da Centro di controllo effettuando uno swipe dal basso verso l’alto e premendo poi sui pulsanti raffiguranti l’icona della connessione wireless e quella del Bluetooth.



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Attivare la modalità Uso in aereo quando non c’è ricezione

Magari potrà sembrarti un’assurdità ma devi credermi, attivare la modalità Uso in aereo quando non c’è ricezione può permetterti, almeno un minimo, di risparmiare batteria iPhone 5, davvero.
Attivare tale modalità nelle zone in cui non c’è ricezione evita che l’iPhone, dovendo catturare un segnale debole, aumenti la potenza dell’antenna consumando tanta batteria in maniera del tutto inutilmente.



Qualora non ne fossi a conoscenza sappi infatti che la modalità Uso in aereo è una particolare funzione che è possibile abilitare su iPhone e, in linea ben più generale, su tutti i cellulari di ultima generazione che agisce andando a disattivare contemporaneamente la connessione dati, la rete voce e il Bluetooth.

Per poter attivare la modalità Uso in aereo sul tuo iPhone 5 accedi alla home screen del iPhone, premi su Impostazioni e poi porta su ON la levetta collocata accanto alla voce Uso in aereo annessa alla parte alta della schema che ti viene mostra.
In alternativa puoi attivare la modalità Uso in aereo da Centro di controllo effettuando uno swipe dal basso verso l’alto e premendo poi sull’icona raffigurante un aeroplano che trovi in alto a sinistra della nuova schermata visualizzata.

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Attivare la modalità Risparmio energetico

Con gli ultimi aggiornamenti resi disponibili per iOS Apple ha introdotto sul suo sistema operativo per device mobile una funzionalità denominata Risparmio energetico.
Questa funzione permette di ridurre temporaneamente il consumo della batteria fino a quanto l’utente non è in grado di ricaricare completamente l’iPhone.
Quando l’opzione risulta attiva l’invio e la ricezione delle email, la funzionalità “Ehi Siri”, l’aggiornamento delle app in background ed alcuni effetti dinamici vengono disattivati o comunque limitati.
Attivare la modalità Risparmio energetico può quindi essere decisamente utile per risparmiare batteria iPhone 5.

La funzionalità Risparmio energetico viene proposta automaticamente da iOS al raggiungimento del 20% del livello della batteria e può essere attivata semplicemente premendo sull’apposita voce che compare a schermo.
In alternativa puoi attivare Risparmio energetico accedendo alla home screen del tuo iPhone, premendo sull’icona di Impostazioni, facendo tap sulla voce Batteria e portando poi su ON la levetta collocato accanto alla voce Risparmio energetico.



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Non chiudere le applicazioni manualmente

Contrariamente a quanto “narra la legenda” chiudere le applicazioni manualmente dal menu del multitasking non ti aiuterà a risparmiare batteria iPhone 5! Anzi, ti dirò di più, questa operazione va assolutamente evitata perché quando si chiude un’applicazione in maniera forzata questa viene cancellata dalla RAM dell’iPhone e costringe il telefono a ricaricarla interamente al suo avvio successivo e quindi a consumare inutilmente più energia.
Di conseguenza, per risparmiare batteria iPhone 5 ti suggerisco di non chiudere le applicazioni manualmente.

come ripulire il mac



come ripulire il mac

Tutti dicono che i Mac hanno bisogno di meno manutenzione dei PC Windows.
Questo è generalmente vero, ma guai a pensare che i computer Apple siano perfetti.
Anche su macOS l’hard disk si può infatti riempire di dati inutili, tracce di navigazione Web e file temporanei che a lungo a dare possono rallentare le prestazioni del sistema. Ripulire il Mac è dunque un’operazione che di tanto in tanto va effettuata per poter continuare ad utilizzare il proprio computer senza intoppi e con la massima serenità.

Ma in che modo?
Beh, semplice:
ricorrendo all’uso di alcuni appositi programmi ed effettuando delle semplici operazioni di manutenzione.
Insomma, niente di particolarmente complicato, anche per chi – un po’ come te – non si reputa esattamente un grande esperto in fatto di informatica e nuove tecnologie, hai la mia parola.

Se sei quindi effettivamente interessato alla questione, direi di non perdere altro tempo prezioso e di concentrarci sulle indicazioni che trovi proprio qui sotto.
Vedrai, alla fine avrai le idee molto più chiare sul com fare per ripulire il Mac e sono inoltre convinto del fatto che in caso di necessità sarai pronto e ben disponibile a fornire tutte le spiegazioni del caso ai tuoi amici apple user bisognosi (oltre che desiderosi) di ricevere una dritta analoga.
Che ne dici, scommettiamo?



Liberare spazio su disco

Pulizia disco

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La prima operazione che ti invito a compiere per ripulire il Mac è, chiaramente, quella di liberare lo spazio sul disco fisso.
Se sul tuo Mac è installato macOS Sierra, puoi riuscire nel tuo intento andando ad utilizzare il nuovo tool “di serie” per la gestione dei dati archiviati sul computer.



Puoi accedervi immediatamente facendo clic sul pulsante a forma di mela collocato nella parte in alto a sinistra della barra dei menu, cliccando su Informazioni su questo Mac, selezionando la scheda Archivio e facendo poi clic sul pulsante Gestisci… che trovi in corrispondenza dell’icona dell’hard disk del tuo Mac.

Una volta visualizzata la schermata del tool, puoi scegliere se effettuare oppure no specifiche operazioni annesse alla scheda Consigli semplicemente premendo sul relativo pulsante.
Ad esempio, puoi rimuovere foto e video dal disco fisso andando ad archiviare il tutto su iCloud Drive oppure puoi eliminare automaticamente i contenuti iTunes che hai già visto.

Se invece preferisci effettuare delle azioni di pulizia più mirate, procedi come indicato qui sotto.



  • Se vuoi cancellare una o più applicazioni, fai clic sulla scheda Applicazioni collocata sulla sinistra, individua l’app che intendi cancellare dall’elenco visualizzato sulla destra (le applicazioni presenti più in alto sono quelle più “ingombranti”), cliccaci sopra e poi fai clic sulla x apparsa accanto al suo nome.
  • Se vuoi svuotare il cestino, fai clic sulla scheda Cestino posta sulla sinistra e poi clicca sul bottone Svuota il cestino che trovi a destra.
  • Se vuoi individuare ed eliminare i documenti che occupando più spazio sul tuo Mac, fai clic sulla scheda Documenti, individua l’elemento su cui intendi agire dall’elenco presente sulla destra (gli elementi più in alto sono quelli che occupano più spazio) e poi fai clic sulla x apparsa acanto al suo nome.

Ti segnalo inoltre che puoi abilitare lo svuotamento automatico del cestino recandoti nella scheda Consigli e facendo clic sul bottone Attiva… che trovi in corrispondenza della dicitura Svuota automaticamente il Cestino mentre selezionando l’icona di Mail dalla barra laterale di sinistra puoi cancellare in un sol colpo gli allegati delle email più datati (e quindi probabilmente inutili) e liberare un bel po’ di spazio prezioso sul tuo Mac.

Daisy Disk

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Sul tuo computer non è installato macOS Sierra e quindi non puoi utilizzare l’utility per ripulire il Mac inclusa di serie?
Non disperare, puoi comunque riuscire nel tuo intento ricorrendo all’utilizzo di uno strumento di terze parti.
Quale?
Beh, personalmente ti suggerisco di appellarti a Daisy Disk.

Si tratta di un’applicazione molto semplice da utilizzare che analizza tutti gli hard disk presenti nel Mac e indica all’utente dove sono collocati i file più ingombranti.
È a pagamento, costa 9,99 euro, ma ne é disponibile anche una versione gratuita che ha come unica limitazione quella di non cancellare i file in automatico.

Per scaricare Daisy Disk sul tuo Mac, collegati al sito Internet del programma utilizzando il link che ti ho fornito poc’anzi e poi fai clic sul pulsante Free Trial.
A download completato, trascina l’applicazione nella cartella Applicazioni di macOS e avvialo.



Nella finestra che si apre, clicca sul pulsante Scan collocato accanto al nome del drive su cui intendi liberare spazio e attendi qualche minuto affinché l’analisi venga conclusa. Una volta ottenuti i risultati della scansione, usa i grafici di Daisy Disk e la lista delle cartelle che occupano maggiore spazio su disco per individuare i file che sarebbe bene rimuovere per “alleggerire” l’hard disk del tuo Mac e sbarazzatene subito copiandoli su dei supporti esterni oppure trascinandoli semplicemente nel cestino.

Come ti ho già accennato, se utilizzi la versione completa di Daisy Disk, puoi cancellare i file semplicemente trascinandoli nell’apposito riquadro collocato in basso a sinistra nella finestra principale dell’applicazione.



AppCleaner

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Per concludere il capitilo relativo alla pulizia del disco, ti suggerisco di utilizzare AppCleaner.
Trattasi di un’applicazione a costo zero in grado di individuare e quindi di rimuovere tutti i file collegati a una determinata applicazione.
In questo modo, puoi rimuovere tutti quei file non più utili che di solito rimangono sul disco dopo la disinstallazione di un’applicazione seguendo la procedura standard, quella di cui ti ho parlato nella mia guida su come disinstallare un programma da Mac.

Per utilizzare AppCleaner sul tuo Mac, collegati al sito Internet ufficiale dell’applicazione e fai clic sul primo collegamento collocato sotto la voce Downloads nella barra laterale di destra.
A download completato, apri il pacchetto .zip che contiene AppCleaner, trascina la sua icona nella cartella Applicazioni di macOS ed avvia subito l’app facendo doppio clic sulla sua icona.



A questo punto non ti rimane altro da fare se non trascinare nella finestra del programma l’icona dell’applicazione (o delle applicazioni) che è tua intenzione disinstallare dal Mac e cliccare sul pulsante Rimuovi che si trova in basso a destra.
Ad operazione completata, ricordati di svuotare il cestino di macOS per cancellare il tutto in maniera completa e definitiva.

Nota: In alcuni casi, per portare a termine la rimozione dei file, ti potrebbe essere chiesto di digitare la password del tuo account utente su macOS.



Cancellare i file di cache

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Alcuni malfunzionamenti di macOS (e versioni precedenti) e alcuni intoppi nelle prestazioni del sistema possono essere causati dalla presenza, sul computer, di alcuni file di cache corrotti.
Per risolvere il problema, puoi ricorrere all’uso di OnyX, una preziosa utility gratuita che consente di cancellare e ricostruire i file di cache e personalizzare alcuni aspetti avanzati del Mac.

Per scaricare OnyX sul tuo computer, collegati al sito Internet dell’applicazione mediante il link che ti ho fornito poc’anzi e clicca sul bottone Download relativo alla versione del sistema operativo che risulta installata sul tuo Mac (es. OnyX 3.2.x for macOS 10.12 Sierra per macOS 10.12 Sierra).
A download ultimato, apri il file OnyX.dmg e trascina l’icona del programma OnyX nella cartella Applicazioni del sistema.



Avvia quindi OnyX facendo clic destro sulla sua icona e selezionando la voce Apri dal menu che compare.
In seguito, digita la password del tuo account utente su Mac (quella che usi per accedere al sistema) e fai clic su OKAccetto e Annulla per accedere alla schermata iniziale del programma senza eseguire una verifica del disco.

Seleziona ora la scheda Manutenzione di OnyX, recati nella sezione Scripts, apponi il segno di spunta accanto alle voci Script giornalieroScript settimanale e Script mensile e clicca su Esegui per avviare l’esecuzione dei cron script, degli script di manutenzione che servono a mantenere stabili le prestazioni del sistema (vengono eseguiti automaticamente dal sistema ma ogni tanto fa bene “forzarli”).



Ad operazione completata, seleziona la scheda Elimina, recati nella sezione Sistema e clicca su Esegui per pulire la cache di sistema.
Ripeti l’operazione anche nelle schede UtenteInternetFont e Resoconti e il gioco è fatto.
Lascia attive le opzioni predefinite in tutte le sezioni.

Se ti viene chiesto di chiudere tutti i programmi in esecuzione e/o riavviare il computer per applicare i cambiamenti, accetta.

Rimuovere i malware

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Ai più potrà sembrare “un’eresia” bella e buona ed infetti il rischio di incappare in un qualche malware su Mac è piuttosto limitato.
Limitato, appunto, ma non inesistente.
Proprio per questo, in una guida su come ripulire il Mac, non posso non suggerirti di prendere in seria considerazione anche l’utilizzo di uno strumento quale Malwarebytes Anti-Malware.

Si tratta, come puoi facilmente intuire dal nome, della versione per computer a marchio Apple di uno dei migliori antimalware disponibili per Windows.
È completamente gratuito, facile da utilizzare ed è in grado di neutralizzare tutti i principali malware che attualmente si possono incontrare su Mac.



Per scaricare Malwarebytes Anti-Malware sul tuo computer, collegati al suo sito ufficiale del tool mediante il link che ti ho appena fornirto e clicca sul pulsante Scarica collocato al centro della pagina.

A download completato, apri il pacchetto .dmg che contiene Malwarebytes Anti-Malware, copia l’icona del programma nella cartella Applicazioni di macOS e avvia quest’ultimo. Clicca poi sui pulsanti Apri e Accept per accettare le condizioni d’uso dell’antimalware, digita la password del tuo account utente su macOS e premi il tasto Invio per andare avanti e installare sul Mac tutti i componenti che consentono a Malwarebytes di funzionare correttamente.

Per concludere, clicca sul pulsante Scan e attendi il termine della procedura di scansione.
Qualora Malwarebytes rilevasse dei malware sul tuo computer, assicurati che tutte le potenziali minacce siano selezionate e premi prima sul pulsante Remove selected items e poi su OK e Yes per riavviare macOS e ripulirlo completamente. Se invece non viene rilevata alcuna minaccia, clicca su Close per chiudere il programma e torna a lavorare normalmente con il tuo Mac.



Reinstallare il sistema

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Nei casi più estremi, quelli in cui macOS sembra non volerne sapere assolutamente più nulla di riprendere a funzionare correttamente e nessuna delle operazioni di cui sopra per ripulire il Mac riesce a sortire un buon effetto sul sistema, l’unica soluzione possibile è quella della formattazione.
In tal caso, ti suggerisco dunque di creare un backup di tutti i tuoi dati più importanti ed effettuare una formattazione completa del disco con successiva reinstallazione dell’OS senza utilizzare i backup di Time Machine.



Se non sai come fare e vuoi saperne di più riguardo la procedura esatta da eseguire, ti suggerisco di consultare il mio tutorial su come formattare un Mac e la mia guida su come installare macOS Sierra.

come ripristinare mac



come ripristinare mac

Stai cercando un modo per ripristinare OS X senza cancellare i file presenti sul tuo Mac?
Vorresti riportare il sistema a uno stato precedente, tramite un backup di Time Machine, ma non sai come riuscirci?
Non ti preoccupare, ti do una mano io. Dedicami qualche minuto del tuo tempo e ti farò vedere come ripristinare Mac in vari modi:
reinstallando solo il sistema operativo, ripristinando un backup creato in precedenza o formattando l’intero hard disk.

Prima che tu possa allarmarti e pensare a chissà cosa ci tengo a farti presente sin da subito che al contrario delle apparenze e al di là dei paroloni, le operazioni che ti ho appena menzionato sono facilissime da compiere e non richiedono l’utilizzo di software esterni:
puoi fare tutto con le applicazioni incluse “di serie” in OS X. Questo, tienilo ben presente, non significa però che per ripristinare Mac non dovrai prestare attenzione ai passaggi da effettuare, tutt’altro.
Pur trattandosi di operazioni molto semplici è comunque indispensabile essere ben attenti e concentrati sul da farsi.

Chiarito ciò, se sei dunque effettivamente interessato a scoprire in che modo bisogna procedere per poter ripristinare Mac ti suggerisco di metterti ben comodo dinanzi al tuo fido computer a marchio Apple e di concentrarti sulla lettura delle indicazioni che sto per fornirti.
Sono certo che alla fine potrai dirti più che soddisfatto e che qualora necessario sarai anche pronto e ben disponibile a fornire tutte le spiegazioni del caso ai tuoi amici bisognosi di ricevere una dritta analoga.
Che ne dici, scommettiamo?



Operazioni preliminari

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Indipendentemente dal tipo di ripristino che intendi eseguire sul tuo Mac, prima di andare avanti con la procedura ti invito ad effettuare un bel backup dei dati presenti sul computer in modo tale da potervi sempre e comunque accedere anche dopo aver “rimesso a nuovo” il tuo computer.
In che modo?
Beh, hai a tua disposizione due alternative tra cui scegliere: agendo “manualmente”, vale a dire copiando i propri file su un hard disk esterno, oppure “automaticamente”, sfruttando la funzione Time Machine del Mac (e questa è la soluzione che personalmente ti suggerisco di sfruttare in quanto non solo più sicura e completa ma anche più semplice!).



Nel primo caso, tutto quel che devi fare è collegare l’hard disk che intendi utilizzare per effettuare il backup dei tuoi dati al tuo Mac e copiare su quest’ultimo tutti i file che vuoi evitare di perdere.
Nel secondo caso non devi far altro che configurare Time Machine ed attendere che la procedura di backup venga avviata e porta a termine, tutto in maniera automatica.
Se non hai mai utilizzato Time Machine e non sai come fare per configurarne l’utilizzo oppure se non ti è molto chiaro il suo funzionamento, leggi il mio tutorial su come effettuare un backup con Time Machine per ottenere subito tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Dopo aver messo in salvo i tuoi dati, devi riavviare il Mac in modalità di ripristino.
Per fare ciò, clicca sull’icona della mela collocata in alto a sinistra, nella barra dei menu, e seleziona la voce Riavvia… dal menu che si apre.
Non appena il computer si riavvia, tieni premuti i tasti cmd ed r sulla tastiera fino a quando non vedi comparire il logo di Apple con una barra di caricamento sotto. Quando viene visualizzata la schermata per la selezione della lingua, clicca sulla voce Usa l’italiano come lingua principale e premi sulla freccia che si trova in basso al centro.

Ora, a seconda di come vuoi ripristinare Mac, devi procedere in maniera differente.
Trovi spiegato tutto nel dettaglio qui sotto.



Ripristinare Mac senza perdere i dati

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Se è tua intenzione ripristinare Mac senza però perdere dati e impostazioni, seleziona la voce Reinstalla OS X dal menu di ripristino di OS X e premi sul pulsante Continua per tre volte consecutive.



Attendi dunque che il tuo computer venga convalidato online dai server Apple (dovrebbero volerci pochi secondi), premi sul bottone Accetto per due volte consecutive, seleziona il disco su cui è installato OS X e clicca su Installa per avviare il ripristino del sistema.

Verrà scaricata la versione più aggiornata di OS X da Internet, quindi accertati di avere una connessione attiva (se non c’è, clicca sull’icona del Wi-Fi in alto a destra e connettiti a una delle reti disponibili oppure collega il Mac al router tramite cavo Ethernet) e armati di tanta pazienza:
potrebbero volerci anche delle ore prima che il processo venga portato a termine, tutto dipende dalla velocità di download.

Al termine della procedura di ripristino, dovrai affrontare la configurazione iniziale di OS X.
Tutto quel che devi fare è indicare il tuo paese di residenza e il layout della tastiera che intendi utilizzare.
Successivamente devi collegarti a una rete Wi-Fi e devi scegliere se trasferire dati da un backup di Time Machine o se impostare il tuo computer come un nuovo Mac senza trasferire informazioni da backup precedenti (se hai deciso di fare un’installazione “pulita” di OS X con il backup “manuale” dei dati, scegli quest’ultima opzione).



Infine, scegli se attivare o meno i servizi di localizzazione, configura il tuo account iCloud, imposta il tuo account utente su OS X (per impostazione predefinita avrà la stessa password dell’ID Apple) e accetta le condizioni d’uso di OS X.

A questo punto puoi finalmente dirti soddisfatto:
sei riuscito a portare a termine la procedura mediante cui ripristinare Mac senza perdere i dati, complimenti! Provvedi ora a reinstallare tutte le tue app preferite e, se non hai scelto di utilizzare Time Machine, provvedi inoltre a copiare i file che avevi prima sul computer dall’hard disk collegato in precedenza.



Ripristinare Mac a una data precedente

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Vuoi riportare OS X a uno stato precedente?
Niente di più semplice.
Per effettuare questa operazione tutto quel che devi fare è collegare al Mac l’hard disk che usi per i backup di Time Machine (qualora non avessi già provveduto a farlo), selezionare la voce Ripristina da backup di Time Machine dal menu di ripristino di OS X e premere sul pulsante Continua per due volte consecutive.

Scegli quindi il disco di Time Machine, clicca ancora una volta su Continua e seleziona la data del backup da ripristinare.
Per finire, premi sul bottone Continua, seleziona il disco su cui è installato attualmente OS X e clicca su Ripristina per avviare la procedura di ripristino.



Sistema operativo, impostazioni, app e dati torneranno allo stato in cui si trovavano nella data del backup selezionato.
Questo significa che tutti i file creati dopo tale data verranno cancellati automaticamente.

Tieni presente che in tal caso, la durata del processo mediante cui ripristinare Mac varia a seconda della quantità di dati su cui è necessario intervenire.
Chiaramente, più dati dovranno essere ripristinati maggiore sarà il tempo impiego affinché la procedura venga portata a termine.



Formattare il Mac

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Se invece desideri creare un’installazione pulita di OS X, vale a dire se intendi reinstallare da zero il sistema operativo formattando l’intero contenuto dell’hard disk in modo tale da avere poi a tua disposizione un Mac praticamente come nuovo, devi procedere come indicato di seguito.

  • Seleziona la voce Utility disco dal menu di ripristino di OS X e premi sul pulsante Continua;
  • Seleziona, dalla barra laterale di sinistra, la partizione principale del disco su cui è installato OS X e recati nella scheda Inizializza;
  • Imposta il file system Mac OS esteso (journaled) nel menu a tendina Formato e premi su Inizializza per due volte di seguito per formattare il disco (cancellandone tutto il contenuto);
  • Seleziona la voce Reinstalla OS X dal menu di ripristino di OS X e procedi all’installazione del sistema operativo come visto nella prima parte di questo tutorial.

Se vuoi, puoi anche creare una chiavetta USB con i file d’installazione di OS X e reinstallare il sistema operativo su diversi Mac senza doverne scaricare più copie da Internet (come sarebbe previsto dalla procedura standard per il ripristino del Mac).
Perché dovresti adottare questa soluzione?
Beh, semplice:
perché può rivelarsi la scelta migliore nel caso in cui tu debba agire su più Mac o qualora tu intenda risparmiare del tempo prezioso evitando di dover scaricare da Internet il sistema operativo



Per compiere quest’operazione, scarica l’applicazione gratuita DiskMaker X, installala, avviala e scegli la versione di OS X per la quale intendi creare la chiavetta d’installazione (presumibilmente la versione più recente di OS X).

Pigia quindi sul bottone An 8GB USB thumb drive, clicca sul pulsante Use this copy e conferma la formattazione dell’unità premendo sul pulsante An 8GB USB Thumb Drive.



Successivamente, seleziona il nome della chiavetta USB su cui vuoi copiare OS X, clicca sui pulsanti Erase then create the disk e Continue e digita la password del tuo account utente su OS X (quella che usi per accedere al sistema) per avviare la copia dei file.
Entro qualche minuto otterrai la tua chiavetta USB da utilizzare per effettuare l’installazione di OS X. Tieni però presente che affinché la procedura vada correttamente a buon fine, devi scaricare l’installer di OS X dal Mac App Store:
lo trovi nel pannello Acquistati.

Ad operazione completata, riavvia il Mac, tieni premuto il tasto alt sulla tastiera del computer e seleziona la chiavetta USB come unità da cui effettuare il boot.
Segui quindi la procedura per formattare il Mac che ti ho illustrato in precedenza e otterrai la tua installazione pulita di OS X in modalità offline.

Se necessiti di maggiori dettagli riguardo la procedura da mettere in pratica per effettuare la formattazione del Mac ti suggerisco di attenerti alle indicazioni che ti ho fornito nella mia guida su come formattare un Mac.
Mi raccomando, se hai anche soltanto un dubbio dagli uno sguardo.



come ripristinare iphone senza itunes



come ripristinare iphone senza itunes

Riportare un iPhone allo stato di fabbrica è facilissimo.
Basta collegare il telefono al computer, avviare iTunes e richiamare la funzione di ripristino contenuta nel programma.
Ma se si ha bisogno di resettare il proprio device e non si ha accesso al computer, come fare? Per fortuna, anche in questo caso, la soluzione è semplice.
Tutte le versioni più recenti di iOS (il sistema operativo del “iPhone”) includono una speciale funzione che permette di ripristinare iPhone senza iTunes andando cancellare tutti i dati dal dispositivo e resettare tutte le impostazioni allo stato predefinito.

Come dici?
La cosa ti sembra molto interessante ma essendo poco pratico in informatica e nuove tecnologie temi che i passaggi da mettere in atto per poter ripristinare iPhone senza iTunes siano troppo complicati per te?
Ma no, non hai assolutamente motivo di preoccuparti! Al contrario delle apparenze, ripristinare iPhone senza iTunes è infatti semplicissimo.
Tutto ciò di cui hai bisogno è soltanto qualche minuto di tempo libero e una dose minima di concentrazione e di attenzione, nient’altro.

Se vuoi, dunque, saperne di più, leggi la guida su come ripristinare iPhone senza iTunes che trovi qui sotto e mettila in pratica.
Ci vorranno pochissimi minuti per portare a termine l’operazione, vedrai.



Indice

  • Operazioni preliminari
    • Effettuare il backup dei dati
    • Disattivare Trova il mio iPhone
  • Ripristinare iPhone senza iTunes
    • Effettuare un ripristino completo
    • Ripristinare solo alcune impostazioni e configurazioni
    • Ripristino da Mac
  • Cosa fare in caso di problemi
    • Ripristinare da remoto
    • Forzare il riavvio

Operazioni preliminari

Effettuare il backup dei dati

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Partendo dal presupposto che – così come ti ho già detto – la procedura da mettere in pratica per poter ripristinare iPhone senza iTunes cancellerà tutti i dati presenti sul device e riporterà le impostazioni del sistema operativo allo stato di fabbrica, prima di eseguire quest’operazione ti consiglio di effettuare un backup del contenuto dell’iPhone su iCloud.

A dire il vero le funzioni di backup dovrebbero già essere attive di default, ma meglio controllare.
prendi, dunque, il tuo iPhone, premi sull’icona di Impostazioni che si trova in home screen, scegli il tuo nome e l’icona di iCloud dal menu che si apre e spostati nella sezione dedicata ai Backup iCloud.
Su iOS 10.2.x e precedenti, dopo essere andato in Impostazioni devi premere su iCloud > Backup.

A questo punto, accertati che l’opzione Backup iCloud sia attiva (altrimenti attivala tu) e premi sul pulsante Esegui backup adesso, per avviare il backup del tuo iPhone su iCloud.
L’operazione potrebbe richiedere diversi minuti, quindi ti consiglio di collegare l’iPhone a una fonte di alimentazione e di connetterti a Internet tramite rete Wi-Fi, in questo modo eviterai lo spreco di batteria e traffico dati.



Per quanto concerne gli elementi multimediali, come ad esempio foto e musica, puoi salvarli su iCloud e sincronizzarli su tutti i tuoi iDevice sfruttando servizi come Libreria foto di iCloud e Libreria musicale di iCloud (meglio ancora se associata ad Apple Music):
si tratta di due servizi a pagamento, o meglio, la Libreria foto di iCloud è gratuita ma necessita di un piano a pagamento per iCloud.
Chiaramente, scegliere se sottoscrivere un abbonamento a pagamento oppure no spetta a te, io mi limito solo a darti delle dritte.

Se vuoi saperne di più sulla Libreria foto di iCloud, leggi il mio tutorial su come archiviare foto su iCloud. Per quanto riguarda la musica, ti consiglio, invece, di leggere il mio post su come scaricare musica da iPhone in cui ti ho parlato di Apple Music e di altri servizi che permettono di scaricare e sincronizzare la musica tramite lo smartphone di Apple.

Disattivare Trova il mio iPhone

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Una volta terminate tutte le operazioni di backup, devi disattivare la funzione anti-furto del tuo iPhone, che quando attiva impedisce di effettuare il ripristino di iOS.

Per fare ciò, prendi il tuo “iPhone”, accedi alle Impostazioni e seleziona prima il tuo nome, poi la voce iCloud e infine Trova il mio iPhone.
Dal menu che si apre, sposta su OFF la levetta relativa all’opzione Trova il mio iPhone, digita la password relativa al tuo ID Apple e il gioco è fatto.
Sulle versioni di iOS precedenti alla 10.3, lo stesso menu è raggiungibile andando in Impostazioni > iCloud > Trova il mio iPhone.

Ripristinare iPhone senza iTunes



Effettuare un ripristino completo

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A questo punto puoi finalmente passare all’azione vera e propria e procedere andando a ripristinare iPhone senza iTunes.
Per fare ciò, prendi il tuo “iPhone”, accedi alla home screen dello stesso e recati nelle impostazioni di iOS premendo sull’icona dell’ingranaggio.
Una volta effettuate queste operazioni, premi sulla voce Generali, scorri fino in fondo la schermata che si apre, premi sulla voce Ripristina e seleziona l’opzione Inizializza contenuto e impostazioni.

Ora, digita il codice di sblocco del tuo iPhone, premi per due volte di seguito sul bottone Inizializza iPhone, digita la password del tuo ID Apple e premi sul pulsante Inizializza, per avviare il ripristino del dispositivo.



Una volta completata la procedura mediante cui ripristinare iPhone senza iTunes, potrai decidere se impostare il dispositivo come un nuovo “iPhone” o se recuperare i tuoi dati da un backup precedente.

Nel primo caso, se intendi utilizzare in prima persona l’iPhone, affronta la procedura di configurazione iniziale del dispositivo che ti viene proposta a schermo impostando lingua, Paese, connessione Wi-Fi, servizi di localizzazione, ID Apple e via di seguito.



Se, invece, devi vendere l’iPhone, dopo aver completato il ripristino, spegnilo tenendo premuto per qualche secondo l’apposito pulsante presente sulla scocca dello stesso e facendo scorrere verso destra l’interruttore che ti viene mostrato a schermo.
Il futuro utilizzatore del tuo “iPhone” potrà poi configurare il dispositivo da sé procedendo così come ti ho spiegato nella mia guida su come attivare iPhone.

Se, invece, intendi configurare l’iPhone appena azzerato andando a ripristinare le applicazioni e i dati del backup effettuato in precedenza, specifica la tua volontà di voler recuperare i tuoi dati da un backup premendo sull’apposita opzione che ti viene proposta in fase di procedura guida di configurazione e seleziona dall’apposito menu a tendina il backup da ripristinare. La procedura potrebbe durare diversi minuti.

Ripristinare solo alcune impostazioni e configurazioni

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Anziché effettuare un ripristino completo del dispositivo hai la necessità resettare soltanto alcune impostazioni e configurazioni del tuo iPhone?
Si? Allora, invece, di selezionare l’opzione per cancellare tutto il contenuto e le impostazioni del dispositivo scegli una delle opzioni che trovi qui di seguito annesse sempre alla sezione Ripristina di iOS.

  • Ripristina impostazioni, per ripristinare tutte le impostazioni di iOS senza cancellare i dati;
  • Ripristina impostazioni di rete, per ripristinare la configurazione relativa alle reti wireless e alla connessione dati;
  • Ripristina dizionario tastiera, per ripristinare le impostazioni della tastiera allo stato di fabbrica;
  • Ripristina layout Home, per ripristinare l’ordine delle icone predefinito in Home screen (le app verranno disposte in ordine alfabetico);
  • Ripristina posizione e privacy, per ripristinare le impostazioni relative a privacy e localizzazione geografica.

Ripristino da Mac

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Se utilizzi macOS 10.15 Catalina o successivi, puoi ripristinare il tuo iPhone senza iTunes, in quanto è consentito gestire i dispositivi iOS (e iPadOS) direttamente dal Finder.

Per procedere, seleziona l’icona di iPhone dalla barra laterale del Finder e clicca sul pulsante Ripristina iPhone.

Cosa fare in caso di problemi

Ripristinare da remoto

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Hai smarrito il tuo iPhone e vorresti ripristinarlo da remoto in modo tale da evitare che altri utenti malintenzionati possano accedere ai tuoi dati archiviati sul dispositivo?
Per una qualsiasi ragione non hai la possibilità di ripristinare iPhone senza iTunes andando ad agire direttamente dal dispositivo e stai cercando un sistema alternativo?
Se la risposta a queste domande è affermativa e se non hai ancora provveduto a disattivare la funzione Trova il mio iPhone sul tuo iDevice sono ben felice di comunicati che puoi effettuare tale operazione proprio sfruttando questa funzionalità.

Innanzitutto provvedi a collegarti al sito Internet iCloud.com da un computer, effettua il login al servizio immettendo id dati relativi al tuo account iCloud e poi fai clic su Trova il mio iPhone.
In alternativa, avvia l’applicazione Trova il mio iPhone su un altro tuo dispositivo a marchio Apple.



Una volta fatto ciò, localizza il tuo “iPhone” su una mappa, selezionalo, premi su Inizializza l’iPhone, digita la password del tuo ID Apple e scegli se ricevere un messaggio al termine dell’operazione e/o visualizzare un messaggio personalizzato sullo schermo del dispositivo.

Come facilmente intuibile, una volta ripristinato, l’iPhone non sarà più rintracciabile da remoto.
Al termine della procedura, potrai inoltre rimuovere il terminale dal tuo ID Apple cliccando prima sulla voce Rimuovi dall’account e poi su Rimuovi.

Forzare il riavvio

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Hai provato a mettere in pratica le indicazioni di cui sopra per ripristinare iPhone senza iTunes ma il tuo “iPhone” sembra non rispondere ai comandi dati?
Beh, allora prova a forzarne il riavvio seguendo le indicazioni che trovi qui sotto e a ridere tutto il procedimento da capo.

  • Se utilizzi un iPhone 7 o iPhone 7 Plus, tieni premuti contemporaneamente i tasti Standby/Riattiva e quello per abbassare il volume, per almeno dieci secondi, finché non viene visualizzato il logo Apple;
  • Su iPhone 6s e versioni precedenti, tieni premuti contemporaneamente i tasti Standby/Riattiva e Home, per almeno dieci secondi, finché non viene visualizzato il logo Apple.

come ripristinare iphone senza aggiornare



come ripristinare iphone senza aggiornare

Chi ha un iPhone lo sa bene:
aggiornare iOS alla versione più recente è sempre la soluzione migliore, solo così si possono sfruttare appieno le potenzialità del sistema operativo Apple e si possono dormire sonni relativamente tranquilli circa il suo livello di sicurezza.
Tuttavia esistono dei casi in cui potrebbe essere necessario ripristinare iPhone senza aggiornare.

Mi riferisco a quei casi in cui, ad esempio, si utilizza un modello di iPhone non più tanto recente e non lo si vuole appesantire con una versione di iOS troppo recente.
Oppure a quei casi in cui si utilizza un iPhone jailbroken e non si vuole perdere la possibilità di effettuare il jailbreak, ma gli esempi potrebbero essere ancora tanti.

Se anche tu ti trovi in una situazione del genere:
vuoi resettare il tuo “iPhone” ma non sai come rifiutare l’aggiornamento di iOS, non ti preoccupare, oggi sono qui per darti una mano.
Prenditi cinque minuti di tempo libero e prova a “bypassare” l’aggiornamento di iOS seguendo le istruzioni che sto per darti.
Ti assicuro che non è difficile, devi solo metterci un pizzico d’attenzione e in men che non si dica otterrai il risultato sperato.
Buon divertimento!



Ripristinare un iPhone senza aggiornare iOS (procedura standard)

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Evidentemente non te ne sei mai accorto ma l’iPhone include una funzione che permette di resettare iOS senza aggiornarlo, basta recarsi nelle impostazioni del sistema operativo e selezionare l’apposita voce che si trova nel menu “Generali”.
La procedura comporta la cancellazione di tutti i dati presenti sul device, quindi prima di metterla in pratica provvedi ad eseguire un backup dell’iPhone come ti ho spiegato nella mia guida dedicata all’argomento.



Una volta effettuato il backup del tuo “iPhone”, recati nel menu Impostazioni di iOS (l’icona dell’ingranaggio che si trova in home screen), seleziona la voce Generali da quest’ultimo e vai su Ripristina.
Dopodiché premi sulla voce Inizializza contenuto e impostazioni, digita il PIN di sblocco e conferma la tua volontà di resettare l’iPhone facendo “tap” sul pulsante Inizializza iPhone.

Lo smartphone si riavvierà e dopo pochi minuti partirà la procedura di configurazione iniziale di iPhone.
Durante tale procedura potrai decidere se impostare il tuo “iPhone” come un nuovo telefono, se ripristinare un backup da iTunes o iCloud o se importare dati da Android (opzione disponibile solo su iOS 9.x).
Una volta terminata la configurazione iniziale del dispositivo, recati nel menu Impostazioni > Generali > Info e verifica la versione di iOS installata su quest’ultimo:
sarà la stessa che avevi prima del reset.
Contento?

Se ti servono maggiori indicazioni su come ripristinare un backup dell’iPhone in seguito a un reset del dispositivo, da’ un’occhiata al mio tutorial sull’argomento.



Ripristinare un iPhone jailbroken senza aggiornare iOS

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Se vuoi ripristinare iPhone senza aggiornare iOS e utilizzi un dispositivo jailbroken, prova Cydia Impactor.
Si tratta di un tweak gratuito che permette di resettare iOS e rimuovere il jailbreak senza aggiornare iOS.
Funziona in maniera semplicissima, ma al momento in cui scrivo è compatibile solo con le versioni di iOS dalla 8.1 alla 8.4.
A dire il vero ne esiste anche una versione beta compatibile con iOS 9, ma potrebbe essere ancora piuttosto instabile e quindi va usata solo in casi di reale emergenza.



Anche Cydia Impactor, così come la procedura di reset standard di iOS, cancella tutti i dati presenti sul telefono, quindi prima di usarlo provvedi ad eseguire un backup dell’iPhone come ti ho spiegato nella mia guida sull’argomento.

Non appena sei pronto ad entrare in azione, avvia Cydia, seleziona la scheda Cerca che si trova in basso a destra e cerca Cydia Impactor.
Pigia dunque sull’icona del tweak nei risultati della ricerca e installa quest’ultimo sul tuo iPhone facendo “tap” prima sul pulsante Modifica collocato in alto a destra e poi sulle voci Installa e Conferma.

Ad operazione completata, seleziona l’icona di Cydia Impactor dalla home screen di iOS, seleziona la voce delete all data, unjailbreak device che si trova in fondo alla schermata che si apre e premi sul pulsante Delete all per avviare la procedura di ripristino dell’iPhone.



Comparirà una schermata bianca con una barra di avanzamento e la lista di tutti i file che il tweak sta cancellando dal telefono.
Tu non muovere un dito finché la procedura non viene portata a termine, ovvero fino a quando l’iPhone non si riavvia.
Dovrebbero volerci circa 10 minuti.
Se sullo schermo del “iPhone” compare un avviso relativo alla mancanza di spazio sulla memoria, ignoralo, è normale.

Al nuovo avvio dell’iPhone ti verrà proposta la procedura di configurazione iniziale di iOS; procedura mediante la quale potrai scegliere se impostare il tuo “iPhone” come un nuovo telefono, se ripristinare un backup da iTunes o iCloud o se importare dati da Android (opzione disponibile solo su iOS 9.x).



Missione compiuta! Ora hai un iPhone resettato, non più jailbroken ma con la stessa versione di iOS, quindi con la possibilità di ripetere il jailbreak in qualsiasi momento.
Fanne buon uso!

come ripristinare iphone



come ripristinare iphone

Da qualche giorno a questa parte il tuo fido iPhone 5 ha cominciato a fare le bizze e sei alla ricerca di una valida soluzione che ti permetta di farlo tornare glorioso e perfettamente funzionante così come un tempo?
Se la risposta è affermativa sappi che è possibile provare a far fronte alla cosa andando a ripristinare iPhone 5.
Come dici?
Non hai la più pallida idea di come fare?
Beh, se le cose stanno così non temere… posso infatti spiegarti io tutti i passaggi da effettuare.

Prima che tu possa spaventarti e pensare al peggio voglio però rassicurarti subito su una cosa.
Anche se apparentemente può sembrare complicato ripristinare iPhone 5 è in realtà un vero gioco da ragazzi.
Tutto ciò di cui hai bisogno sono soltanto un minimo di attenzione e di pazienza e qualche minuto di tempo libero, nulla di più.

Se sei quindi effettivamente intenzionato a scoprire quali passaggi vanno effettuati per poter ripristinare iPhone 5 ti suggerisco di metterti ben comodo e di dedicarti alla lettura di questa guida.
Sono certo che alla fine potrai ritenerti più che soddisfatto del risultato ottenuto.



Se vuoi scoprire come poter ripristinare iPhone 5 la rima cosa che devi fare consiste nello scegliere il tipo di procedura che preferisci adottare.
A seconda di quelle che sono le tue personalissime preferenze puoi infatti scegliere di agire mediante il software iTunes installato sul tuo computer oppure tramite le impostazioni del dispositivo.
Il risultato, sappilo, è praticamente identico.

A prescindere dal metodo da te scelto per ripristinare iPhone 5 prima di effettuare questa operazione è bene però che tu provveda ad eseguire un backup dei dati presenti sul tuo dispositivo.
Facendo un backup avrai infatti la possibilità di recuperare impostazioni, foto, app e via di seguito in modo molto semplice e veloce.
Per scoprire come fare per effettuare un backup dei dati presenti sul tuo iPhone puoi attenerti alle indicazioni presenti nella mia guida su come effettuare backup iPhone.



Ripristinare iPhone 5 da iTunes

Se desideri ripristinare iPhone 5 ed hai scelto di utilizzare iTunes la prima cosa che devi fare è accendere il tuo computer e avviare il famoso software.
iTunes è incluso “di serie” su tutti i Mac mentre va scaricato ed installato separatamente sui computer Windows.

Se quindi utilizzi un computer equipaggiato con il sistema operativo di Microsoft e non hai ancora provveduto a scaricare iTunes clicca qui per collegarti al sito Internet ufficiale di Apple e scaricare il programma facendo clic sul pulsante Download.
Successivamente apri il pacchetto di installazione iTunesSetup.exe che è stato scaricato sul tuo PC e clicca in sequenza su AvantiInstalla e Si per due volte consecutive.
Per concludere premi su Fine.

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Procedi andando a disabilitare la funzione antifurto Trova il mio iPhone (ti ho parlato approfonditamente di questa funzione nella mia guida su come rintracciare un cellulare rubato) che quando è attiva impedisce di riportare il telefono alle impostazioni di fabbrica.
Per fare ciò premi sull’icona della sezione Impostazioni di iOS presente sul tuo iPhone 5, seleziona la voce iCloud e poi fai tap su Trova il mio iPhone dal menu che si apre.
Successivamente sposta su OFF la levetta relativa all’opzione Trova il mio iPhone e poi inserisci la password del tuo ID Apple.

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Adesso per poter ripristinare iPhone 5 procedi collegando il telefono al computer tramite il cavo fornito in dotazione al momento dell’acquisto del dispositivo dopodiché attendi l’avvio automatico di iTunes sul computer.
A software avviato premi sull’icona dell’iPhone che compare nella parte in alto a sinistra della finestra.

Attenzione: se è la prima volta che colleghi l’iPhone al computer devi autorizzare la connessione fra i due dispositivi premendo prima sul pulsante Autorizza sullo schermo del telefono e poi sul pulsante Continua che compare sul desktop del computer.

Successivamente premi sul pulsante Ripristina iPhone che risulta collocato in alto a destra in iTunes dopodiché accetta le condizioni d’uso di iOS premendo prima su Ripristina/Ripristina e aggiorna, poi su Successivo e infine su Accetto.



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Dopo qualche minuto comparirà un messaggio che ti avvertirà del fatto che iPhone 5 è stato ripristinato e che è stato quindi riportato allo stato di fabbrica.
Tieni conto del fatto che la durata del processo varia in base alla velocità della tua connessione visto che viene scaricata automaticamente da Internet la versione più recente di iOS.



Una volta completata la procedura mediante cui ripristinare iPhone 5 iTunes ti chiederà se vuoi configurare il telefono come un nuovo dispositivo o se vuoi ripristinare su di esso le applicazioni e i dati del backup effettuato in precedenza.
Seleziona l’opzione che ritieni possa essere più consona a quelle che sono le tue esigenze dopodiché attieniti alla semplice ed apposita procedura di configurazione che ti viene mostrata a schermo.

Nello sfortunato caso in cui non riuscissi a ripristinare iPhone 5 a causa di un qualche errore non devi però preoccuparti.
Probabilmente mettendo il telefono in DFU mode riuscirai a riportarlo ugualmente allo stato di fabbrica in men che non si dica.
Qualora non lo sapessi la modalità DFU altro non è che una modalità che cancella completamente il contenuto della memoria del telefono e bypassa alcune delle restrizioni previste dalla procedura di reset standard.

Per mettere il tuo iPhone 5 in DFU non devi far altro che collegare quest’ultimo al computer e spegnerlo completamente tenendo premuto il tasto Power per qualche secondo e spostando verso destra la levetta mostrata a schermo per spegnere che compare sullo schermo. Successivamente devi tenere premuti i tasti Power e Home contemporaneamente per circa 10 secondi, lasciare il tasto Power e continuare a tenere premuto Home finché iTunes non rileva il dispositivo in modalità recupero.
Successivamente clicca sul pulsante OK che visualizzi sullo schermo del tuo computer e provvedi a ripristinare il dispositivo cliccando sul pulsante Ripristina iPhone di iTunes.
Se vuoi saperne di più a riguardo ti suggerisco di leggere la mia guida come mettere iPhone in DFU.



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Ripristinare iPhone 5 da iPhone

Se invece desideri ripristinare iPhone 5 evitando di ricorrere all’impiego di iTunes puoi riuscire nell’impresa agendo, così come ti ho già accennato, direttamente dalle impostazioni del dispositivo.



Per ripristinare iPhone direttamente dalle impostazioni del telefono tutto ciò che devi fare è afferrare il tuo iPhone, premere sull’icona dell’app Impostazioni presente in home screen, selezionare la voce Generali dalla schermata visualizzata, scorrere fino in fondo e fare tap su Ripristina.

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Adesso premi sulla voce Cancella contenuto e impostazioni per ripristinare iPhone 5 e riportare il device allo stato di fabbrica andando a cancellare impostazioni e dati.
Successivamente digita il codice di sblocco del tuo iPhone 5 e dai conferma della tua volontà di effettuare l’operazione di ripristino premendo sul puslante che comprare nella parte bassa dello schermo.



Oltre alla funzione tramite la quale cancellare contenuto e impostazioni di iPhone è possibile scegliere tra altre opzioni: Ripristina impostazioni per resettare tutte le impostazioni di iOS senza cancellare i dati; Ripristina impostazioni di rete per ripristinare la configurazione relativa alle reti wireless e alla connessione dati; Ripristina dizionario tastiera per riportare le impostazioni della tastiera allo stato di fabbrica; Ripristina layout Home per reimpostare l’ordine delle icone predefinito in Home screen; Ripristina posizione e privacy per resettare le impostazioni relative a privacy e localizzazione geografica.

 



come rippare un dvd con mac



come rippare un dvd con mac

Hai alcuni film in DVD che vorresti “rippare”, per poterli vedere in maniera più comoda sul tuo computer o sul tuo media player da salotto, ma sei passato da poco al mondo Mac e non sai come riuscirci?
Non vedo dove sia il problema, posso spiegarti tutto io.
Se mi concedi qualche minuto del tuo prezioso tempo, infatti, posso illustrarti, in maniera semplice ma dettagliata, come rippare un DVD con Mac.

La cosa, te lo anticipo subito, è fattibile grazie all’uso di alcuni appositi programmi, tutti abbastanza semplici da usare anche da parte di chi, un po’ come te, non si reputa esattamente un grande esperto in fatto di informatica e nuove tecnologie. La maggior parte di questi strumenti includono anche dei profili di conversione predefiniti, il che significa che potrai creare video ottimizzati per la visualizzazione su vari dispositivi senza dover impostare manualmente il formato di file, la risoluzione del video e quant’altro.
Fantastico, vero?

Allora?
Posso sapere che cosa ci fai ancora lì impalato?
Posizionati bello comodo, prendi il dischetto di cui vuoi creare una copia sul tuo Mac, inseriscilo nel masterizzatore e… passa all’azione! Sono sicuro che alla fine potrai dirti ben contento e soddisfatto di quanto appreso oltre che, ovviamente, di essere riuscito nell’impresa.
Che ne dici, scommettiamo?



Indice

  • Operazioni preliminari
  • Come rippare DVD con Mac
    • HandBrake
    • VLC
  • Come rippare un DVD protetto con Mac
    • MakeMV
    • DVDFab DVD Ripper

Operazioni preliminari

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Prima di entrare nel vivo dell’argomento, andando a spiegarti come salvare i tuoi DVD sul computer, è doveroso fare una precisazione:
tutti i più recenti modelli di Mac sono sprovvisti di masterizzatore.
Per cui, se il tuo computer a marchio Apple non è particolarmente datato, per poter compiere l’operazione oggetto di questo tutorial dovrai, necessariamente, munirti di un masterizzatore esterno da collegare poi al computer (nel caso in cui tu non lo abbia già fatto, chiaramente).



A tal proposito, se la cosa può esserti d’aiuto, ti suggerisco la consultazione della mia guida all’acquisto dedicata giust’appunto ai masterizzatori esterni.
Vi ci trovi interessanti consigli riguardo marche, modelli, prezzi e compatibilità che possono guidarti nella scelta del prodotto da comprare.

Come rippare DVD con Mac

Fatte le dovute precisazioni di cui sopra, direi che possiamo finalmente passare all’azione.
Qui di seguito, dunque, trovi indicati ed esplicati i programmi di cui puoi avvalerti per rippare un DVD con Mac e le relative istruzioni d’uso.
Come anticipato a inizio articolo, non devi preoccuparti, è un’operazione facilissima da compiere, hai la mia parola.

HandBrake

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La prima tra le risorse utili allo scopo di cui desidero parlarti è HandBrake:
si tratta di un’ottima applicazione gratuita per macOS (ma non solo, visto che è disponibile anche per Windows e Linux) che permette di convertire in maniera estremamente facile e veloce i DVD in file video MP4 e MKV.
Include tantissime funzioni ed è molto flessibile, il che la rende adatta sia ai principianti che agli utenti più esperti.

Per servirtene, il primo passo che devi compiere è collegarti al sito Internet di HandBrake e cliccare sulla voce Download (Intel 64bit) collocata sotto la dicitura Mac OS, in modo tale da scaricare il programma sul tuo computer.

A download completato apri il pacchetto .dmg ottenuto e trascina l’icona di HandBrake dalla finestra che si apre alla cartella Applicazioni di macOS.
Successivamente, fai clic destro su di essa, seleziona la voce Apri dal menu che compare e clicca sul pulsante Apri nella finestra che si apre sul desktop, in modo tale da avviare il programma andando però ad aggirare le limitazioni imposte da Apple nei confronti delle applicazioni provenienti da sviluppatori non certificati (operazione che va eseguita solo al primo avvio).



Adesso, inserisci nel masterizzatore collegato al Mac il DVD che vuoi copiare, seleziona il dischetto dalla finestra del programma che intanto si è aperta sulla scrivania e premi sul bottone Open. Espandi poi il menu Presets situato sta in alto a destra e seleziona il profilo di conversione di tuo interesse tra quelli in elenco o, in alternativa, il tipo di dispositivo su cui intendi riprodurre il DVD a copia avvenuta.

Fatto ciò, utilizza il menu a tendina Title posto a sinistra per selezionare il capitolo del DVD che intendi rippare, specifica la posizione di output premendo sul pulsante Browse posto in basso e fai clic sul bottone Start (in alto a sinistra) per avviare la procedura.
Et voilà!



Se la cosa può interessarti, ti segnalo, inoltre, che prima di avviare a procedura di ripping puoi eventualmente personalizzare altre proprietà del video finale, come ad esempio le tracce audio e i sottotitoli da includere nel file di output oppure i parametri di compressione del codec video.
Per riuscirci, ti basta intervenire sulle impostazioni che trovi nelle schede Summary, Dimensions, Filters, Video, Audio, Subtitles e Chapters di HandBrake, nella parte centrale della finestra del programma.

VLC

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Un altro ottimo strumento che puoi prendere in considerazione per rippare un DVD con Mac è VLC. Si tratta di un noto player multimediale che consente di riprodurre praticamente qualsiasi tipo di file audio e video senza dover ricorrere all’uso di codec esterni, il quale, forse non tutti lo sanno, integra anche una speciale funzione mediante cui è possibile compiere l’operazione oggetto di questa guida in maniera semplice e veloce.
Da notare che il software è di natura open source, totalmente gratuito e funziona con qualsiasi versione di macOS (oltre che su Windows e Linux).



Per servirtene per il tuo scopo, recati sul sito Internet del programma e premi sul pulsante Scarica VLC, in modo tale da avviare il download del software.

A scaricamento ultimato, apri il pacchetto .dmg appena ottenuto e trascina l’icona di VLC nella cartella Applicazioni di macOS.
Successivamente, fai clic destro su di essa e seleziona la voce Apri dal menu che compare, in modo tale da avviare il programma andando ad aggirare le limitazioni di Apple verso le applicazioni provenienti da sviluppatori non certificati (operazione che va eseguita solo al primo avvio).

Adesso che visualizzi la finestra principale di VLC sulla scrivania, inserisci nel masterizzatore collegato al Mac il DVD che vuoi rippare e seleziona, dalla barra dei menu (in alto a sinistra), le voci File > Converti/Trasmetti.



Trascina poi l’icona del DVD presente nel Finder o sulla scrivania nell’ulteriore finestra comparsa su schermo, scegli il profilo di conversione che preferisci dal menu a tendina Scegli il profilo (se vuoi apportarvi ulteriori personalizzazioni premi sul pulsante Personalizza), clicca sul bottone Salva come file (in basso) e su quello Sfoglia per scegliere la posizione di output e, per concludere, premi sul pulsante Salva.

Come rippare un DVD protetto con Mac

Gli strumenti di cui ti ho parlato nelle righe precedenti sono indubbiamente molto validi e consentono di compiere senza problemi l’operazione oggetto di questo tutorial, come hai avuto modo di vedere tu stesso, ma purtroppo non offrono la possibilità di rippare un DVD protetto.
Per riuscirci, puoi però affidarti ai programmi ad hoc che ho provveduto a segnalarti qui sotto.

MakeMV

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La prima risorsa che ti suggerisco di prendere in considerazione per copiare sul tuo Mac i DVD dotati di protezione anticopia è MakeMKV.
Non ne hai mai sentito parlare?
Strano, è abbastanza famoso.
Comunque non c’è problema, rimediamo subito:
si tratta di un programma grazie al quale è possibile convertire qualsiasi DVD protetto e non in un file MKV, con tutte le tracce audio e i sottotitoli del DVD originale.
È a pagamento (costa poco più di 60 euro), ma si può scaricare e usare in versione di prova gratuita (si tratta di una beta).

Per scaricare MakeMKV sul tuo Mac, collegati al sito Internet del programma e fai clic sul collegamento MakeMKV x.xx.x for Mac OS X posto nella parte in alto della pagina.

A scaricamento ultimato, apri il pacchetto .dmg ricavato e, nella finestra che compare sulla scrivania, clicca sul bottone Agree.
Successivamente, sposta l’icona del programma presente nell’ulteriore finestra che compare sullo schermo nella cartella Applicazioni di macOS, fai clic destro su di essa e seleziona la voce Apri dal menu che compare, così da aprire il software andando ad aggirare le limitazioni imposte da Apple nei confronti delle applicazioni provenienti da sviluppatori non certificati (operazione che va eseguita solo al primo avvio).



Adesso, inserisci nel masterizzatore collegato al Mac il DVD che desideri rippare e seleziona quest’ultimo dal menu a tendina Sorgente della finestra principale di MakeMKV che intanto si è aperta sullo schermo.
In seguito, fai clic sul pulsante con il dischetto e l’hard disk situato in basso.

Per concludere, seleziona i capitoli del DVD che è tua intenzione copiare, apponendo un segno di spunta accanto a quelli di tuo interesse nell’elenco sulla sinistra, e specifica in quale posizione sul Mac vuoi salvare il file finale, facendo clic sul bottone con la cartella e la telecamera situato in corrispondenza della sezione Cartella di destinazione.
Dopodiché clicca sul pulsante con l’hard disk e la freccia che si trova a destra e attendi che il tuo file (o i tuoi file) MKV venga elaborato.

DVDFab DVD Ripper

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Un altro ottimo programma al quale puoi rivolgerti per riuscire a rippare, da Mac (oltre che da Windows), i tuoi DVD dotati di protezione anticopia è DVDFab DVD Ripper:
si tratta di un rinomato software commerciale (costa 54,90 dollari), fruibile però in versione di prova gratuita funzionante senza limitazioni per 30 giorni, grazie al quale è possibile riversare su computer il contenuto di qualsiasi DVD, protetto e non, scegliendo il formato di output desiderato.
Inoltre, mette a disposizione dei suoi utilizzatori tantissime funzioni avanzate che permettono di selezionare solo gli elementi da copiare.

Per scaricare DVDFab DVD Ripper sul Mac, collegati al sito Internet del programma e premi sul pulsante Try t Free.
A scaricamento ultimato, apri il file .pkg ricavato e, nella finestra che compare sulla scrivania, premi sui pulsanti Continua (per tre volte), Accetta e Installa.
Digita poi la password del tuo account utente su macOS, premi sul bottone Installa software e su quello con su scritto Chiudi.



Se durante la procedura di setup vedi comparire un avviso relativo al fatto che un estensione di sistema è stata bloccata, apri Preferenze di sistema facendo clic sulla relativa icona (quella con l’ingranaggio) posta sulla barra Dock, premi sull’icona di Sicurezza e Privacy nella finestra che si apre e fai clic sul pulsante Consenti che trovi in corrispondenza della dicitura “Legacy Developer:
Dvdfab”
situata in basso.

Nella finestra che a questo punto ti viene mostrata, fai clic sul pulsante Try per cominciare a usare la versione di prova gratuita del programma e, nella finestra principale del software che finalmente vedi comparire, seleziona la scheda Ripper situata in cima.
Dopodiché inserisci nel masterizzatore collegato al Mac il DVD che vuoi rippare, porta su ON l’interruttore che trovi accanto al nome di quest’ultimo e seleziona i titoli parte del dischetto di tuo interesse.

Adesso, premi sul pulsante MP4 in alto a sinistra e seleziona il formato di output che preferisci dal menu che si apre oppure il tipo di dispositivo su cui intendi riprodurre il DVD una volta rippato, regola (se vuoi) le impostazioni relative alla qualità finale scegliendo quella che preferisci tramite il menu a tendina al centro dello schermo, seleziona la posizione di output premendo sul pulsante con la cartella accanto alla voce Save to situata in basso a sinistra e clicca sul pulsante Start (in basso a destra) per avviare la procedura.



Se vuoi, prima di avviare la copia del DVD sul computer puoi anche regolare le impostazioni avanzate del file video ed editare il filmato facendo clic, rispettivamente, sulle icone con la chiave inglese e il pennello che trovi in corrispondenza del nome del disco, sempre nella parte centrale della finestra di DVDFab DVD Ripper.

come riportare iphone come nuovo



come riportare iphone come nuovo

Hai deciso di vendere il tuo iPhone per acquistare un altro telefonino?
Bene, allora prima di cedere il dispositivo a qualcun altro devi assolutamente riportarlo allo stato di fabbrica cancellando tutti i dati e le app presenti in esso. Sai già come fare?
No?
Beh, non devi preoccuparti, anche questa volta puoi contare su di me.
Con la guida di oggi andrò infatti a spiegarti, passaggio dopo passaggio, come riportare iPhone come nuovo.

Prima che tu possa allarmarti e pensare a chissà cosa ci tengo però a precisare sin da subito che contrariamente alle apparenze riportare iPhone come nuovo è tutt’altro che complicato.
Per effettuare questa operazione non è infatti necessario essere degli “smanettoni” o comunque degli esperti in nuove tecnologie, hai la mia parola.

Fatta questa doverosa premessa, se sei realmente interessato a scoprire che cosa bisogna fare per poter riportare iPhone come nuovo ti suggerisco di prenderti qualche minuto di tempo libero, di afferrare il tuo “iPhone” e di seguire con attenzione le indicazioni che sto per fornirti.
Sono sicuro che alla fine potrai dirti più che soddisfatto e che eventualmente sarai anche ben disponibile a spiegare ai tuoi amici bisognosi di una dritta analoga come procedere.
Pronto?
Si?
Grandioso, allora bando alle ciance e cominciamo.



A seconda di quelle che sono le tue preferenze puoi scegliere tra due differenti procedure per riportare iPhone come nuovo: agire mediante il software iTunes o agire direttamente dalle impostazioni del dispositivo.
La scelta spetta soltanto a te, il risultato è praticamente identico, te lo assicuro.

A prescindere dal metodo da te scelto per riportare iPhone come nuovo, prima di effettuare questa operazione è bene che tu provveda ad eseguire un backup dei dati presenti sul tuo dispositivo.
Facendo un backup avrai infatti la possibilità di recuperare impostazioni, foto, app e quant’altro in maniera molto semplice e veloce anche qualora dovessero insorgere dei problemi.
Per scoprire come fare per effettuare un backup dei dati presenti sul tuo iPhone puoi attenerti alle indicazioni presenti nella mia guida su come effettuare backup iPhone.



Se hai scelto di affidarti a iTunes per riportare iPhone come nuovo la prima cosa che devi fare è accendere il tuo computer e avviare il famoso player multimediale di Apple.
Nel caso in cui non ne fossi a conoscenza tieni presente che iTunes è incluso “di serie” su OS X mentre va scaricato ed installato separatamente sui computer Windows.

Se quindi utilizzi un computer equipaggiato con il sistema operativo di Microsoft e non hai ancora provveduto a scaricare iTunes clicca qui per collegarti al sito Internet ufficiale di Apple e scaricare il programma facendo clic sul pulsante Download.
Successivamente apri il pacchetto di installazione iTunesSetup.exe che è stato scaricato sul tuo PC e clicca in sequenza su AvantiInstalla e Si per due volte consecutive.
Per concludere premi su Fine.

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Provvedi ora a disabilitare la funzione antifurto Trova il mio iPhone (se ben ricordi te ne ho parlato in maniera approfondita nella mia guida su come rintracciare un cellulare rubato) poiché quando è attiva impedisce di riportare il telefono alle impostazioni di fabbrica.
Per fare ciò premi sull’icona della sezione Impostazioni di iOS, seleziona il tuo nome, poi la voce iCloud e fai tap su Trova il mio iPhone dal menu che si apre.
Successivamente sposta su OFF la levetta relativa all’opzione Trova il mio iPhone e poi digita la password del tuo ID Apple.

Se utilizzi una versione di iOS precedente alla 10.3, il menu in cui devi recarti per disattivare Trova il mio iPhone è Impostazioni > iCloud > Trova il mio iPhone.



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Adesso collega il tuo iPhone al computer tramite l’apposito cavo Dock/Lightning in dotazione dopodiché aspetta qualche istante affinché iTunes si avvii automaticamente.
Una volta visualizzata la finestra del programma premi sull’icona dell’iPhone che compare nella parte in alto a sinistra della stessa.
Se questa è la prima volta che colleghi l’iPhone al computer dovrai inoltre provvedere ad autorizzare la connessione fra i due dispositivi premendo prima sul pulsante Autorizza sullo schermo del telefono e poi sul pulsante Continua che compare sul desktop del computer.

In seguito, fai clic sul pulsante Ripristina iPhone… che risulta collocato in alto a destra in iTunes dopodiché accetta le condizioni d’uso di iOS premendo prima su Ripristina e aggiorna, poi su Successivo e infine su Accetto.



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Prima che il ripristino dell’iPhone giunga a termine, dovrai aspettare un po’ di tempo per consentire ad iTunes di scaricare sul PC l’ultima versione di iOS.
Al termine del download, ti basterà aspettare pochi minuti per vedere il tuo iPhone riportato allo stato di fabbrica.
Tu non dovrai muovere un dito nel frattempo.



Una volta completata la procedura mediante riportare iPhone come nuovo iTunes ti chiederà se intendi configurare il telefono come un nuovo dispositivo o se vuoi ripristinare su di esso le applicazioni e i dati del backup effettuato in precedenza. Se devi vendere il dispositivo, non compiere ulteriori operazioni e lascia che sia il suo nuovo proprietario a configurarlo, quindi scollega l’iPhone dal computer premendo sull’apposito bottone collocato nella parte in alto a sinistra della finestra di iTunes e spegni il dispositivo tenendo premuto per qualche secondo sull’apposito pulsante presente sulla scocca dello stesso e facendo scorrere verso destra l’interruttore che ti viene mostrato a schermo.
Il futuro utilizzatore dell’iPhone potrà poi configurare il dispositivo da sé procedendo così come ti ho spiegato nella mia guida su come attivare iPhone.
Se invece intendi configurare l’iPhone appena resettato ripristinando le applicazioni e i dati del backup effettuato in precedenza seleziona l’apposita opzione visualizzata a schermo ed attieniti alla semplice procedura guidata che ti viene proposta.

Nello sfortunato caso in cui non riuscissi a riportare iPhone come nuovo a causa di qualche errore non preoccuparti, c’è una soluzione:
mettere il telefono in DFU mode (se ben ricordi te ne ho parlato nella mia guida su come mettere iPhone in DFU).
La DFU mode altro non è che una modalità che cancella completamente il contenuto della memoria del telefono e bypassa alcune delle restrizioni previste dalla procedura di reset standard.
Quando si verificando degli errori che impediscono di riportare iPhone come nuovo va dunque a rivelarsi la soluzione migliore da adottare per far fronte alla cosa. La DFU Mode risulta molto utile anche quando si desidera ripristinare un iPhone sottoposto in precedenza al jailbreak, in quanto evita che sulla memoria del telefono rimanga dello spazio occupato da Cydia e dagli altri software legati alla procedura di sblocco del terminale.
Attenzione però: ripristinando il device verrà installata automaticamente la versione più aggiornata di iOS che potrebbe non essere più compatibile con il jailbreak, qualora volessi rifarlo.

Per mettere il tuo iPhone in DFU mode non devi far altro che collegare il iPhone al computer e spegnerlo completamente tenendo premuto il tasto Power per qualche secondo e spostando verso destra la levetta mostrata a schermo per spegnere che compare sullo schermo. Successivamente devi tenere premuti i tasti Power e Home (PowerVolume – se utilizzi un iPhone 7 o 7 Plus) contemporaneamente per circa 10 secondi, lasciare il tasto Power e continuare a tenere premuto Home (o il tasto Volume –) finché iTunes non rileva il dispositivo in modalità recupero.



Dopo essere riuscito a mettere l’iPhone in DFU mode premi sul pulsante OK che visualizzi sullo schermo del tuo computer e provvedi a ripristinare il telefono cliccando sul pulsante Ripristina iPhone… di iTunes.

Se anziché utilizzare iTunes preferisci riportare iPhone come nuovo agendo direttamente dal tuo iDevice ti basta sfruttare l’apposita funzionalità annessa alle impostazioni di iOS.
Per fare ciò accedi innanzitutto alle impostazioni del telefono dopodiché premi sull’icona di Impostazioni presente in home screen, seleziona la voce Generali dalla schermata visualizzata e fai tap su Ripristina.



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Seleziona poi la voce Cancella contenuto e impostazioni per riportare iPhone come nuovo andando ad eliminare impostazioni e dati.
In seguito, immetti il codice di sblocco del tuo iPhone e conferma l’esecuzione dell’operazione facendo tap sul puslante che ti viene mostrato nella parte bassa dello schermo.

Oltre alla funzionalità per riportare iPhone come nuovo che ti ho appena indicato tieni presente che è possibile scegliere tra altre opzioni, per così dire, meno drastiche.
Puoi selezionare la voce Ripristina impostazioni se desideri effettuare il reset di tutte le impostazioni di iOS senza cancellare i dati oppure puoi scegliere la voce Ripristina impostazioni di rete se desideri eseguire il reset della configurazione relativa alle reti wireless e alla connessione dati. Puoi invece selezionare la voce Ripristina dizionario tastiera se è tua intenzione riportare le impostazioni della tastiera allo stato di fabbrica oppure puoi selezionare Ripristina layout Home se vuoi reimpostare soltanto l’ordine delle icone predefinito in Home screen. Puoi anche selezionare Ripristina posizione e privacy se desideri effettuare il reset delle impostazioni relative a privacy e localizzazione geografica.



 

come rintracciare una persona tramite iphone



come rintracciare una persona tramite iphone

Hai bisogno di reperire informazioni su una persona online, ma attualmente non hai accesso al PC e puoi usare solo il tuo iPhone?
Ti piacerebbe monitorare la posizione geografica di una persona dal tuo “iPhone” ma non sai come fare?
In entrambi i casi, basta installare le app giuste e il problema è risolto.

Se vuoi qualche consiglio, ora ti segnalo alcune applicazioni gratuite che permettono sia di tracciare i movimenti di altre persone (o altri iPhone, per essere più precisi) sia di scovare informazioni online su persone di cui si conosce solo il nome.
Se sei pronto a scoprire come rintracciare una persona tramite iPhone, continua a leggere.

Se desideri sapere come rintracciare una persona tramite iPhone perché hai bisogno di organizzare un evento e vuoi sapere quali partecipanti si trovano nei paraggi, puoi utilizzare l’applicazione gratuita Trova gli amici di Apple che consente di localizzare tutti gli utenti di iPhone, iPad e iPod Touch che hanno scaricato la app sul proprio iDevice ed hanno deciso di condividere la propria posizione geografica tramite Internet.



Si tratta di un’applicazione che non consente di “spiare” gli altri ma di condividere in maniera volontaria la propria posizione geografica attuale con un numero selezionato di amici, pertanto è l’ideale per organizzare eventi con persone che utilizzano i dispositivi di casa Apple e trovarsi facilmente l’un l’altro.
Ti ho spiegato dettagliatamente come utilizzarla nella mia guida su come localizzare l’iPhone di un amico.

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Un’altra buona app che consente di rintracciare una persona tramite iPhone è GPS Tracker di Roobasoft, attraverso la quale un utente può condividere la sua posizione geografica in tempo reale con gli amici autorizzati a “seguirli”.
È disponibile in due versioni:
una gratuita che permette di tracciare un solo amico per un periodo massimo di 4 ore consecutive ed una a pagamento (1,79 euro) senza limitazioni.

Utilizzarla è abbastanza semplice.
Basta creare un account e aggiungere alla app il codice identificativo della persona da rintracciare con il “iPhone”.
Trovi tutte le istruzioni più dettagliate nella mia guida su come pedinare un cellulare.

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Non vuoi scoprire la posizione geografica di un amico ma trovare informazioni su una persona attraverso il tuo iPhone?
Allora puoi scaricare la app di PagineBianche che, come suggerisce il nome, consente di sapere indirizzo e recapito telefonico di tutte le persone che hanno approvato la pubblicazione dei loro dati personali sull’elenco telefonico nazionale.

È completamente gratuita e include anche delle funzioni avanzate molto interessanti, come ad esempio la ricerca dei prefissi telefonici internazionali, il calcolo del codice fiscale e le istruzioni per richiedere i documenti alla Pubblica Amministrazione.



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Stai ricevendo delle chiamate da numeri anonimi e vorresti risalire alla loro identità?
Puoi rivolgerti al servizio Whooming che sfrutta l’inoltro delle chiamate per smascherare chi si nasconde con l’anonimo.
Funziona perfettamente anche su iPhone (dove presto dovrebbe arrivare anche sotto forma di app).

Trovi tutti i dettagli relativi a questo servizio e il suo funzionamento nella mia guida sulla ricerca dei numeri telefonici.
Leggila, potrebbe tornarti utile.



come rintracciare un iphone senza trova il mio iphone



come rintracciare un iphone senza trova il mio iphone

Quando si tratta di mettere in sicurezza il tuo iPhone, sei il primo a pensare che la prudenza non è mai troppa.
Proprio per questo motivo, dal momento in cui dovrai trascorrere del tempo in cui luogo piuttosto affollato (e dovrai lasciare il tuo dispositivo in luogo mal custodito) stai valutando la possibilità di utilizzare le più celebri applicazioni antifurto per dispositivi iOS.

Come dici?
Le cose stanno effettivamente così e vuoi sapere come rintracciare il tuo iPhone senza utilizzare lo strumento predefinito Trova il mio iPhone?
Immagino dunque che tu sia già al corrente della disponibilità di quest’applicazione predefinita e che tu, per un motivo o per uno altro, non voglia utilizzarla.

D’accordo, non è un problema, posso aiutarti.
Anche se ritengo che l’applicazione Trova il mio iPhone sia indicussa validità, vi sono certamente delle applicazioni alternative.
Dedicherò questo tutorial proprio a quest’ultime, parlandoti delle loro funzionalità del dettaglio.
Sei pronto per iniziare?
Ti auguro una buona lettura.



Indice:

  • Operazioni preliminari
  • Prey
  • McAfee Mobile Security
  • Avira Mobile Security
  • Altre applicazioni

Operazioni preliminari

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Prima di procedere al download di un’applicazione che ti permetterà di rintracciare il tuo iPhone smarrito, dovrai procedere con l’attivazione di alcune impostazioni.



Innanzitutto, ricorda che le app che ti permettono di trovare la posizione di un iPhone, hanno necessità che i servizi di geolocalizzazione siano attivi.
Per verificarne l’effettiva attivazione, vai nella Home Screen del tuo iPhone e fai tap sull’icona delle Impostazioni (simbolo di un ingranaggio).
Scorri l’elenco e fai tap sulla voce Privacy e poi sulla voce Localizzazione.
Assicurati che la funzione Localizzazione sia attiva (la levetta dev’essere spostata verso destra per essere di colore verde).
Fai tap poi sulla voce Condividi la mia posizione e sposta anche su questa la levetta da sinistra a destra, affinché risulti attiva.

Attraverso questo procedimento, ti sei assicurato che i servizi di geolocalizzazione siano in grado di trovare la posizione del tuo iPhone, nel caso in cui tu l’abbia smarrito.
Sarà però necessario attivare anche un’altra impostazione, ossia l’aggiornamento delle app in background.



Per attivare quest’altra funzionalità sul tuo iPhone, fai tap sull’icona delle Impostazioni (app con il simbolo di un ingranaggio) dalla tua Home Screen.
Scorri l’elenco e fai tap sulla voce Generali.
Individua adesso la voce Aggiorna app in background e fai tap su di essa.
Nella nuova schermata, fai tap su Aggiorna app in background e seleziona la voce Wi-Fi e dati cellulare.
Torna adesso indietro e vedrai un elenco di app che utilizzano questa impostazione; assicurati sempre che l’app che hai scaricato con lo scopo di trovare il tuo telefono iPhone smarrito appaia in questo elenco e che vi sia la spunta attivata (levetta dovrà quindi essere di colore verde).

Prey

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Un’app molto semplice ed efficace che è in grado di rintracciare un iPhone è Prey.
È un’app gratuita, scaricabile dall’App Store, che ti permetterà di registrare uno o più dispositivi (fino a tre) e poterne tenere traccia in caso di smarrimento, attraverso dei report regolari sulla sua ultima posizione.
Puoi anche decidere di sottoscrivere un piano in abbonamento, il pagamento ti permetterà di aggiungere più dispositivi e sbloccare alcune funzionalità aggiuntive.



Al primo avvio dell’app, dovrai per prima cosa registrare un account in maniera gratuita, facendo tap sul pulsante Sign Up.
Inserisci quindi nelle apposite caselle di testo che vedi a schermo tutti i dati richiesti, tra cui il tuo username, l’email e la password da utilizzare per il tuo account Prey.
Fai tap su Create my new account per completare la procedura di registrazione del tuo account.

Adesso l’app Prey ti chiederà l’autorizzazione per ottenere i permessi necessari al suo funzionamento.
Fai quindi tap su Consenti sempre, poi su Ok e infine su Consenti.
Premi adesso Ok per iniziare ad usare l’app.



Prima di iniziare a vedere le funzionalità di tracciamento del dispositivo, fai tap sulla voce Configure Prey settings e abilita la voce Camouflage mode.
In questo modo l’interfaccia principale e l’icona dell’app si modificherà, assomigliando a quella di un gioco installato sul tuo dispositivo.
Una funzionalità che ti permetterà di evitare che qualche malintenzionato possa disinstallarla.

Quel che rimane da fare, adesso, è aprire da un altro dispositivo o computer, l’indirizzo Web del servizio preyproject.com e fare clic sul pulsante Log in che troverai in alto a destra.
Inserisci quindi la tua email di registrazione e premi il tasto Login.
Inserisci poi la password associata al tuo account e fai clic nuovamente su Login.

Dopo aver effettuato quindi l’accesso, ti troverai nel pannello di gestione di Prey, dal quale potrai monitorare tutti i tuoi dispositivi associati.
Dal menu di sinistra, fai clic su Device e poi fai clic sul nome del dispositivo da te smarrito.
Nella parte destra dello schermo, verrà visualizzata una mappa interattiva che ti mostrerà l’ubicazione del tuo dispositivo.
Potrai fare clic sul pulsante Update location, per aggiornare la posizione attuale.



Potrai svolgere alcune operazioni in remoto sul tuo iPhone:
puoi avviare un suono di allarme sul tuo iPhone (Sound allarm) per identificarne l’esatta posizione nel caso ti trovassi molto vicino ad esso, oppure inviare un messaggio che apparirà su schermo (Send message).

Se il dispositivo è stato smarrito, puoi premere il pulsante rosso Set device to missing che ti permetterrà di ricevere notifiche periodiche sullo stato del tuo iPhone.
Potrai scegliere se aggiornare le informazioni ogni 10 o 20 minuti.
Solo con i piani in abbonamento è possibile ricevere gli aggiornamenti anche ogni 2 minuti.
Tutti i report saranno inviati tramite email o visibili direttamente dal pannello Web del servizio di Prey, facendo clic sulla voce Reports.



McAfee Mobile Security

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Un’app molto utile che risulta simile al servizio Trova il mio iPhone di Apple è McAfee Mobile Security.
Quest’app, completamente gratuita, permette di localizzare il tuo dispositivo, inviare un messaggio predefinito su di esso, farne il backup e far emettere suoni di avvisi.

Innanzitutto, scarica l’app dall’App Store e fai tap sul pulsante Apri.
Attendi qualche secondo che l’app finisca la sua configurazione e acconsenti ai messaggi su schermo relativi ai permessi.



Dalla schermata principale dell’app, fai tap su Trova il mio dispositivo ed effettua l’accesso tramite il tuo Account McAfee.
Inserisci la tua e-mail nel campo di testo Indirizzo email e fai tap sul pulsante Avanti.
Adesso digita la password che preferisci nei due campi di testo Password e fai tap nuovamente sul pulsante Avanti.
Se possiedi un account McAfee, fai invece tap su Hai già un account.

Un messaggio a schermo di confermerà l’avvenuta creazione dell’account.
Fai tap in basso sulla dicitura Attiva i servizi di localizzazione.
In questa nuova schermata dovrai attivare le impostazioni a schermo che vedi, per fare in modo che il tuo dispositivo possa essere da te rintracciato.
Attiva quindi la voce Localizzazione continua e seleziona la voce Consenti sempre.
Imposta adesso l’intervallo di invio della posizione del tuo dispositivo a McAfee, facendo tap sulla dicitura in azzurro Ogni 24 ore e selezionando l’intervallo di tempo preferito.



Ti consiglio, inoltre, di attivare la successiva impostazione S.O.S. che ti permetterà di ricevere l’ultima posizione del dispositivo quando la batteria è scarica.

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Da questo momento in poi, quello che dovrai fare per poter localizzare il tuo dispositivo smarrito è accedere al sito www.mcafeemobilesecurity.com e fare clic sulla dicitura in alto a sinistra Trova il mio dispositivo e accedere con le tue credenziali McAfee.
Ti apparirà quindi una cartina geografica che ti indicherà l’ultima posizione rilevata del tuo smartphone.
Per aggiornare la posizione, fai clic sul pulsante Localizza e attendi che la posizione venga aggiornata sulla mappa.



Avira Mobile Security

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Un’altra applicazione che voglio consigliarti di utilizzare per poter rintracciare il tuo iPhone è Avira Mobile Security.
Quest’applicazione gratuita non si prefigge lo scopo di essere un antivirus per il tuo iPhone, ma semplicemente ti protegge nella navigazione nel Web, oltre ad offrirti uno strumento antifurto e molto altro ancora.
È proprio del suo strumento antifurto quello di cui voglio parlarti:
l’app ti aiuta a localizzare il tuo smartphone nel caso in cui tu dovessi averlo smarrito.



Se sei interessato a scaricare e utilizzare quest’app sul tuo iPhone, allora ti consiglio di continuare a leggere questa mia guida.

Per prima cosa, scarica l’app dall’App Store e fai poi tap sul pulsante Apri.
Nella schermata principale di Avira Mobile Security, troverai quattro principali funzioni:
Protezione identità, Antifurto, Backup di Contatti e Protezione Web.
Dato che a te interessa principalmente uno strumento di localizzazione del tuo iPhone, fai tap sulla voce Antifurto ed effettua l’accesso attraverso uno dei metodi indicati a schermo (Facebook, Google o Account Avira).

Dopo aver effettuato l’accesso, l’applicazione tornerà nella schermata principale, nella quale dovrai fare nuovamente tap su Antifurto e acconsentire alle notifiche relative ai permessi che ti appaiono sullo schermo.
Ricorda che, per un corretto funzionamento di quest’app, il dispositivo deve avere i servizi di geolocalizzazione attivi.



Ti verrà mostrata adesso una cartina geografica che indicherà la posizione attuale del tuo dispositivo.
Ovviamente, nel caso di smarrimento, per poter utilizzare il servizio di localizzazione di Avira, dovrai installare l’app su un altro dispositivo iOS e assicurarti che sul telefono smarrito sia in esecuzione Avira Mobile Security.

Adesso, dal dispositivo che vuoi utilizzare per rintracciare l’iPhone smarrito, installa e apri Avira Mobile Security e accedi con le credenziali utilizzate sul dispositivo smarrito.
Fai tap sull’icona Antifurto e seleziona dalla barra in basso il dispositivo da localizzare.



Altre applicazioni per rintracciare un iPhone

Di app che possono rintracciare un iPhone ce ne sono davvero tante.
Se quelle che ti ho presentato qui sopra non sono sufficienti e vuoi avere una maggiore scelta, ti consiglio allora di dare uno sguardo alle altre app elencate qui di seguito:

  • Lookout:
    Security and Identity Theft Protection
    – è un’app gratuita disponibile su iOS tramite App store.
    È un’app che ti permetterà di poter localizzare il tuo telefono, in caso di avvenuto smarrimento.
    Per utilizzarla ti basterà accedere al sito Internet ufficiale lookout.com e utilizzare le funzioni di localizzazione.
  • Norton Mobile Security – il celebre software antivirus per computer Norton ha deciso di espandere la sua presenza anche sui dispositivi mobile, offrendo su iOS un interessante servizio di geolocalizzazione del proprio iPhone.
    L’applicazione è a pagamento:
    soltanto attraverso la sottoscrizione del piano in abbonamento (almeno la versione Deluxe) è possibile aggiungere più dispositivi, incluso il proprio iPhone, così da poter attivare il servizio di localizzazione e di backup.
    L’app è disponibile al download tramite l’App Store di iOS.
  • Trova i miei amici – quest’app non è propriamente utilizzata per la localizzazione di un iPhone smarrito, ma più che altro per la visualizzazione della posizione dei tuoi amici.
    È ovvio però che indirettamente puoi visualizzare, tramite un altro iPhone, la posizione di un telefono.
    Se vuoi dare uno sguardo a quest’app sviluppata da Apple, scaricala gratuitamente dall’App Store, qualora non fosse già presente in maniera predefinita sul tuo dispositivo.

come rintracciare le airpods



come rintracciare le airpods

Ogni volta è sempre la stessa storia:
dopo aver utilizzato le AirPods per ascoltare la musica o i tuoi podcast preferiti dal tuo iPhone, ti dimentichi di riporle nella loro custodia e sei costretto a fare la “caccia al tesoro”, per ritrovarle.
Purtroppo, però, questa volta non è andata come va di solito.
Infatti hai cercato i tuoi preziosi auricolari dappertutto ma proprio non riesci a trovarli.

Le cose stanno effettivamente così e sei disperato perché non sai come rintracciare le AirPods?
Allora lasciati dire che non c’è bisogno di gettarsi nello sconforto.
Con la guida di oggi, infatti, ti spiegherò come ritrovare facilmente i tuoi auricolari visualizzando la loro posizione da iPhone, iPad o da computer.
Inoltre, ti fornirò la procedura dettagliata per far suonare le AirPods, in modo da semplificare le tue ricerche.

Come dici?
Ti senti sollevato da questa notizia e non vedi l’ora di ritrovare i tuoi amati auricolari?
Allora non indugiare oltre e approfondisci sùbito l’argomento.
Mettiti bello comodo, prenditi tutto il tempo che ritieni necessario e dedicati alla lettura dei prossimi paragrafi.
Ti assicuro che, seguendo per filo e per segno le mie indicazioni e provando a metterle in pratica, riuscirai a rintracciare le tue AirPods e riporle nella loro custodia in men che non si dica.
Scommettiamo?



Indice

  • Informazioni preliminari
  • Come rintracciare le proprie AirPods
    • Da iPhone/iPad
    • Da computer
  • Come rintracciare custodia AirPods

Informazioni preliminari

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Prima di entrare nel dettaglio di questa guida e spiegarti, per filo e per segno, come rintracciare le AirPods, devi sapere che puoi tentare di ritrovare i tuoi auricolari solo se questi ultimi sono stati associati a un dispositivo Apple, come un iPhone o un iPad, con attivi i servizi di localizzazione e la funzione Trova iPhone.



Se, quindi, stai leggendo questa guida a titolo informativo, per prima cosa ti suggerisco di verificare di aver correttamente abilitato le opzioni appena citate.
Per farlo, prendi il tuo iPhone o iPad, accedi alle Impostazioni di iOS, facendo tap sull’icona della rotella d’ingranaggio presente in home screen e premi sulle opzioni Privacy e Servizi di localizzazione.

Nella nuova schermata visualizzata, se ancora non l’hai fatto, sposta la levetta relativa alla voce Servizi di localizzazione da OFF a ON, dopodiché premi sulle opzioni Condividi la mia posizione e Trova il mio iPhone e sposta le levette accanto alle voci Trova il mio iPhone, Abilita ricerca offline e Invia ultima posizione da OFF a ON.



Fatto ciò, devi sapere che è possibile individuare la posizione delle AirPods solo se gli auricolari non sono scarichi, non siano riposti all’interno della propria custodia e se si trovano nel raggio d’azione Bluetooth di un iPhone o un iPad associato al tuo ID Apple.
In tal caso, è anche possibile far suonare ciascun AirPod:
funzionalità molto utile per ritrovare uno o entrambi gli auricolari, in caso di smarrimento.

Se, invece, le AirPods sono fuori dal raggio di portata di tutti i tuoi dispositivi, sono scariche o dentro la loro custodia, puoi visualizzare l’orario (solo se sono state online nelle ultime 24 ore) e il luogo in cui sono state connesse l’ultima volta.

Come rintracciare le proprie AirPods

Come accennato nelle righe iniziali di questa guida, è possibile rintracciare le proprie AirPods sia da iPhone e iPad, usando un’apposita applicazione installata di “serie” su questi device; in alternativa, è possibile agire da computer, accedendo a iCloud con il proprio ID Apple.
Per tutti i dettagli, continua a leggere.

Da iPhone/iPad

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Per rintracciare le AirPods da un iPhone o un iPad equipaggiato con iOS 13 o versioni successive, avvia l’applicazione Dov’è, facendo tap sulla sua icona (il simbolo del radar) presente in home screen, seleziona la voce Dispositivi visibile nel menu collocato in basso e, nell’elenco dei tuoi dispositivi Apple, premi sull’opzione AirPods di [nome].

Nella nuova schermata visualizzata, puoi vedere la posizione delle tue AirPods e l’indirizzo approssimativo in cui si trovano:
se sono contrassegnate da un pallino blu, significa che sono online (cioè nei pressi del tuo iPhone/iPad e fuori dalla loro custodia) e la posizione visualizzata è quella attuale; se, invece, accanto al loro nome è visibile un pallino grigio, gli auricolari sono offline e la posizione visualizzata fa riferimento all’ultima localizzazione online.



Detto ciò, premendo sull’opzione Indicazioni potrai ricevere le indicazioni stradali per raggiungere le tue AirPods (se sul tuo dispositivo è installata l’app Mappe), mentre facendo tap sulla voce Fai suonare potrai far suonare i tuoi auricolari per un massimo di 2 minuti, in modo da semplificarne la ricerca.

Dopo aver ritrovato le tue AirPods, puoi interrompere il segnale acustico riponendo gli auricolari nella custodia e chiudendo il coperchio, oppure premendo sull’opzione Interrompi.
Se, invece, hai trovato una singola AirPod, premi sull’opzione di tuo interesse tra A sinistra o A destra, per “silenziare” solo l’auricolare ritrovato.

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Ti sarà utile sapere che la funzione Fai suonare è disponibile anche se le tue AirPods risultano offline.
In tal caso, premendo sul pulsante Fai suonare, gli auricolari non emetteranno nessun suono immediato ma, non appena torneranno online e si collegheranno a un dispositivo, cominceranno a suonare e ne riceverai notifica sul tuo iPhone/iPad.

Come dici?
Hai un dispositivo con una versione di iOS precedente alla 13?
In tal caso, puoi affidarti all’app Trova iPhone, il cui funzionamento è pressoché identico all’app Dov’è di iOS 13.
Avvia, quindi, l’app Trova iPhone e, se ancora non l’hai fatto, inserisci i dati del tuo ID Apple nei campi ID Apple e Password, dopodiché premi sul pulsante Accedi.



Nella nuova schermata visualizzata, fai tap sull’opzione AirPods di [nome], seleziona la voce Azioni e premi sull’icona dell’auto, per ottenere le indicazioni stradali per raggiungere la posizione nella quale risultano essere le tue AirPods.
Se, invece, vuoi far suonare gli auricolari, premi sull’opzione Riproduci suono e ciascun AirPod inizierà a suonare.

Anche in questo caso, se le AirPods risultano offline, con la funzione “Riproduci suono” i singoli auricolari non inizieranno a suonare immediatamente ma riceverai una notifica solamente quando questi si collegheranno a un dispositivo associato al tuo ID Apple.

Da computer

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Tutto quello che devi fare per rintracciare le AirPods da computer è accedere a iCloud e usare la funzione Trova iPhone, che consente di visualizzare la posizione di tutti i dispositivi associati al tuo ID Apple.

Per procedere, avvia dunque il browser che utilizzi solitamente per navigare su Internet e collegati alla pagina principale di iCloud, dopodiché inserisci i dati associati al tuo ID Apple nei campi ID Apple e Password e clicca sull’icona della freccia rivolta verso destra, per effettuare il login.

Se hai attivato l’autenticazione a due fattori e il browser in uso non è ancora autorizzato ad accedere a iCloud, devi prendere un tuo dispositivo Apple (es.
un iPhone) e premere sul pulsante Consenti, per visualizzare un codice di verifica di 6 cifre, da inserire nel campo apposito sul sito di iCloud:
tale procedura è necessaria per verificare la tua identità e consentirti di accedere ai servizi di iCloud.



Fatto ciò, clicca sulla voce Trova iPhone, inserisci nuovamente la password del tuo ID Apple nel campo Password e clicca sul pulsante Accedi.
Nella nuova pagina aperta, potrai così visualizzare una mappa con i tuoi dispositivi Apple, contrassegnati da un pallino verde, se sono online, o da un pallino grigio, se invece sono offline.

Inoltre, ti sarà utile sapere che, premendo sui pulsanti + e che si trovano in alto a sinistra, puoi ingrandire o rimpicciolire la mappa, mentre cliccando sull’opzione Standard puoi selezionare la tipologia di mappa che preferisci tra Standard, Satellite e Ibrido.



Fatta questa doverosa premessa sul funzionamento generale di “Trova il mio iPhone” da iCloud, per rintracciare le tue AirPods, premi sull’opzione I miei dispositivi collocata in alto e seleziona la voce AirPods dal menu che compare.

Se gli auricolari sono carichi, si trovano fuori dalla loro custodia e nelle vicinanze di uno dei tuoi dispositivi iOS o iPadOS, puoi visualizzarne la posizione attuale.
Inoltre, cliccando sull’opzione Fai suonare, puoi far suonare le tue AirPods per semplificarne la ricerca.

Ogni singolo auricolare inizierà sùbito a suonare (il volume aumenterà gradualmente) e continuerà a farlo per 2 minuti:
se ritrovi le AirPods, puoi interrompere il suono premendo sull’opzione Interrompi o, più semplicemente, riponendo gli auricolari nella loro custodia e chiudendo il coperchio.



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Come dici?
Hai trovato una sola AirPod?
In tal caso, ti sarà utile sapere che puoi premere sull’opzione Disattiva a sx o Disattiva a dx, per disattivare il suono emesso da una singola AirPod e continuare a far suonare l’altra.
Inoltre, se hai perso gli auricolari in due posti diversi, devi sapere che sulla mappa di iCloud puoi visualizzare la posizione di un’AirPod per volta:
dopo aver trovato il primo auricolare, fai clic sull’icona della freccia, per aggiornare la mappa e visualizzare la posizione dell’altra AirPod.



Se, invece, le tue AirPods sono riposte all’interno della loro custodia (o sono fuori dalla custodia ma scariche) o non si trovano in prossimità del tuo iPhone/iPad, puoi visualizzare l’orario e la posizione dell’ultima volta che sono risultate online.

In questo caso, cliccando sull’opzione Fai suonare, non verrà emesso alcun suono dalle AirPods.
Tuttavia, l’avviso sonoro rimarrà in sospeso (puoi visualizzare il messaggio Riproduzione suono in sospeso su iCloud) e, non appena almeno uno degli auricolari tornerà online e si collegherà a un dispositivo abbinato, riceverai una notifica sul tuo iPhone o iPad, per avvisarti che le AirPods sono tornate disponibili. Premendo sulla notifica in questione, automaticamente l’auricolare inizierà a suonare.

Come rintracciare custodia AirPods

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Se ti stai domandando se è possibile rintracciare la custodia AirPods, mi dispiace dirti che la risposta è negativa.
Infatti, come ti ho spiegato nelle righe precedenti di questa guida, è possibile rintracciare e far suonare solo le singole AirPod quando si trovano fuori dalla loro custodia.

Se, quindi, hai perso il case di ricarica, tutto quello che puoi fare è avviare una richiesta di sostituzione:
così facendo, potrai acquistare una nuova custodia al costo di 65 euro (85 euro per la custodia con ricarica wireless).

Per richiedere la sostituzione del case delle tue AirPods in caso di smarrimento, collegati al sito ufficiale di Apple, seleziona le opzioni AirPods e AirPods smarriti o mancanti e, nella nuova pagina aperta, fai clic sulla voce Custodia di ricarica per AirPods smarrita o mancante.



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Nella sezione Come vorresti ricevere assistenza?, scegli una delle opzioni disponibili tra Chat, per parlare con un addetto Apple in carne e ossa tramite chat e Parla con il supporto Apple ora, per fornire il tuo numero di telefono e prenotare una chiamata.
In alternativa, puoi cliccare sull’opzione Prenota la sostituzione in negozio, per prendere un appuntamento con Apple e recarti di persona presso un Apple Store, nel giorno e nell’orario indicato in fase di prenotazione.



In quest’ultimo caso, per completare la prenotazione, devi indicare il numero di serie delle tue AirPods (è indicato nella confezione originale, all’interno della custodia di ricarica) e, se hai le AirPods di 2ª generazione, anche su ciascun auricolare.

In alternativa, puoi collegare le AirPods al tuo iPhone, accedere alle Impostazioni di iOS, selezionare le opzioni Generali e Info e premere sulla voce AirPods di [nome].
Nella nuova schermata visualizzata, puoi trovare il numero di serie delle tue AirPods accanto alla voce numero di serie.

come rintracciare iphone rubato



come rintracciare iphone rubato

Come tutti i prodotti hi-tech più popolari e “alla moda”, l’iPhone è ambito non solo dagli appassionati di tecnologia ma anche dai ladri che, purtroppo, sempre più spesso prediligono come bottino l’elegante telefonino di casa Apple.
È brutto dirlo, ma se hai un iPhone anche tu rischi che qualcuno te lo rubi.
Per fortuna, però, esiste un modo per prevenire e, in alcuni casi, rimediare a queste spiacevoli situazioni.

Sto parlando del servizio gratuito Trova il mio iPhone, grazie al quale è possibile localizzare il proprio telefono su una mappa di Google Maps usando GPS e Wi-Fi.
Se non ne hai mai sentito parlare, rimedia subito e scopri insieme a me come rintracciare iPhone rubato.

Affinché sia possibile rintracciare iPhone rubato, occorre attivare il servizio Trova il mio iPhone sul dispositivo prima che questo finisca nelle grinfie dei delinquenti.
Per fare ciò, basta lasciare attiva l’opzione per la localizzazione del telefono durante la procedura per attivare iPhone alla prima accensione.



In alternativa, è possibile attivare Trova il mio iPhone in un secondo momento recandosi nelle Impostazioni del telefono, selezionando la voce iCloud e spostando verso destra la levetta dell’opzione Trova il mio iPhone (facendola diventare azzurra).

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Fatta questa doverosa premessa, ora vediamo in dettaglio come rintracciare iPhone rubato su qualsiasi computer (PC o Mac) connesso ad Internet.
Tutto passa per la piattaforma iCloud di Apple, quindi devi collegarti al sito Internet del servizio, effettuare il login con i tuoi dati di accesso (li stessi che usi per acquistare le applicazioni da App Store, tanto per intenderci) e cliccare sull’icona Trova il mio iPhone.

A questo punto, saranno visualizzati un riquadro con l’elenco di tutti i tuoi dispositivi Apple rintracciabili e una mappa con la posizione geografica di questi ultimi.
Clicca dunque sul nome del tuo iPhone ed attendi qualche secondo per visualizzare la sua posizione geografica su una mappa di Google Maps.

Una volta individuato il telefono, puoi cliccare sull’icona blu con la lettera “i” all’interno e compiere diverse operazioni da remoto, come far emettere un suono al dispositivo, inviare un messaggio, bloccare iPhone o cancellare i dati che contiene.  Per localizzare il dispositivo, quest’ultimo deve essere connesso ad Internet.



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Non hai un computer a portata di mano ma hai assolutamente bisogno di rintracciare iPhone rubato?
Se anche un tuo amico è in possesso di un iPhone, puoi scaricare ed installare la app gratuita Trova il mio iPhone sul suo telefonino e localizzare il tuo smartphone con essa.



Il funzionamento dell’applicazione Trova il mio iPhone è identico a quello del sito di iCloud.
Basta avviarla, selezionare il dispositivo Apple da rintracciare e dare uno sguardo alla mappa che compare su schermo.
In bocca al lupo!

come rintracciare iphone



come rintracciare iphone

Di certo non è una situazione piacevole ma a tutti può capitare di perdere di vista il proprio cellulare o ancor peggio che questo venga rubato.
Se in questo momento stai leggendo questa guida molto probabilmente è perché hai un iPhone e ti stai ritrovando ad avere a che fare con una situazione di questo tipo.
Se le cose stanno davvero così non devi però temere, posso spiegarti io come far fronte alla cosa andando a rintracciare iPhone.

Forse non ne eri a conoscenza ma grazie ad alcuni appositi strumenti e servizi è possibile provare a rintracciare iPhone.
Chiaramente non ti assicuro che sfruttando i mezzi di cui sto per parlarti riuscirai sicuramente nell’impresa ma di certo tentar non nuoce.

Se desideri quindi scoprire che cosa è possibile fare per rintracciare iPhone di suggerisco di prenderti qualche minuto di tempo libro e di concentrati sulla lettura di questa guida.
Leggi attentamente tutte le indicazioni che sto per forniti e segui passaggio dopo passaggio i miei suggerimenti.
Pronto?
Si?
Molto bene, allora cominciamo!



Sicuramente quello che sto per dirti ti sembrerà scontato ma sappi che… il miglioro modo per riuscire a rintracciare iPhone consiste senza ombra di dubbio nel cercare di evitare che questo venga perso o rubato.
Per prevenire lo smarrimento o il furto dell’iPhone è possibile avvalersi di un’apposita soluzione di antifurto disponibile “di serie” sul tuo dispositivo:
Trova il mio iPhone.

Su tutti gli iPhone Apple ha infatti reso disponibile una funzione chiamata Trova il mio iPhone grazie alla quale ogni utente può localizzare il proprio iPhone in modo molto semplice ed efficace ed eventualmente compiere azioni a distanza usando qualsiasi computer o altro dispositivo della mela morsicata connesso ad Internet.



Se desideri quindi scoprire come rintracciare iPhone la prima operazione da effettuare consiste nel verificare che la funzione Trova il mio iPone risulti abilitata sul tuo dispositivo Apple.

Considera che Trova il mio iPhone è una funzione che può essere abilitata durante la procedura per attivare il dispositivo, quella che ti ho spiegato nella mia guida Come attivare iPhone.
Qualora non avessi fatto ciò e nel caso in cui l’iPhone da rintraccia sia ancora in tuo possesso puoi rimediare premendo su Impostazioni di iOS, selezionando la voce iCloud e premendo poi sulla voce Trova il mio iPhone annessa al menu che si apre.
Successivamente procedi impostando su ON la levetta relativa all’opzione Trova il mio iPhone.

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Una volta attivato il servizio Trova il mio iPhone puoi utilizzare qualsiasi computer connesso ad internet per provare ad individuare la posizione geografica del tuo iPhone.

Per sfruttare Trova il mio iPhone e quindi per rilevare la posizione geografica del dispositivo ti basta cliccare qui in modo tale da collegarti al sito Internet di iCloud ed effettuare l’accesso al servizio digitando il nome utente e la password associata al tuo Apple ID.



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Se è la prima volta che ti colleghi al servizio imposta la lingua e il fuso orario dopodiché premi sul pulsante Salva.

Procedi poi facendo clic sull’icona di Trova il mio iPhone, se richiesto digita nuovamente la password relativa al tuo ID Apple dopodiché premi su Accedi.
Ti verrà quindi mostrata una mappa con su indicata la posizione geografica dell’iPhone e quella di tutti gli altri eventuali dispositivi Apple in tuo possesso.



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Dopo aver visualizzato la mappa per rintracciare iPhone puoi procedere premendo sula voce Tutti i dispositivi che trovi nella parte alta della pagina Web, selezionando poi il nome tuo iPhone (es.
iPhone di ) dall’elenco che ti viene mostrato ed indicando quale operazione desideri compiere dall’elenco che si trova di lato.
A seconda di quella che è la tua necessità puoi scegliere tra diverse opzioni quali Emetti suono, per far emettere al tuo dispositivo un suono in modo tale da poterlo identificare qualora fosse nelle vicinanze, Modalità smarrito, grazie alla quale il dispositivo mostra un numero di telefono da contattare nella schermata di blocco, e Inizializza l’iPhone, che consente di cancellare tutti i dati presenti sul dispositivo onde evitare che terzi possano accedervi.
Nel caso in cui decidessi di inizializzare il dispositivo tieni presente che successivamente quest’ultimo non sarà più rintracciabile tramite il sistema Trova il mio iPhone.



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Nota: per rintracciare iPhone tramite la funzione Trova il mio iPhone è indispensabile che sul dispositivo risulti attiva una connessione ad Internet.

Come ti ho accennato nelle precedenti righe se non hai un computer a portata di mano puoi rintracciare iPhone da remoto anche utilizzando un altro iPhone oppure un iPad.
Per fare ciò ti basta utilizzare l’applicazione gratuita Trova il mio iPhone di Apple che permette di avere tutte le funzioni del sito di iCloud anche sui dispositivi mobili.
Puoi trovare l’app Trova il mio iPhone su App Store.
Per scaricarla clicca qui direttamene dal dispositivo che intendi utilizzare per rintracciare l’iPhone e poi premi sul pulsante Ottieni per avviare la procedura di download e di installazione dell’app.



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Un’altra valida soluzione che permette di rintracciare iPhone in caso di furto o smarrimento è quella che consiste nell’affidarsi al codice IMEI associato al dispositivo.
Grazie al codice IMEI puoi infatti comunicare al tuo gestore telefonico che hai smarrito il tuo iPhone o che ti è stato rubato.
Il gestore provvederà quindi a bloccare prima la SIM e poi il telefono in modo tale da evitarne l’utilizzo da parte di terzi non autorizzati.



Per trovare il codice IMEI puoi dare uno sguardo alla confezione di vendita del tuo iPhone ma puoi recuperarlo anche chiamando il servizio di assistenza del tuo operatore telefonico avendo poi cura di fornire tutti i tuoi dati richiesti ed info relative ad alcuni dei numeri che telefoni più spesso.
Se vuoi saperne di più riguardo il codice IMEI e se ti interessa conoscere altre soluzioni per poterlo individuare ti suggerisco di leggere la mia guida Come controllare IMEI.

Dopo essere risalito al codice IMEI per rintracciare iPhone recati presso la stazione dei carabinieri più vicina alla tua zona e chiedi di sporgere denuncia per lo smarrimento oppure per il furto subito.
In questo modo, è bene che tu lo sappia sin da subito, difficilmente riuscirai a riavere indietro il tuo cellulare ma otterrai una documentazione da abbinare alla richiesta di blocco del telefono che dovrai inviare al tuo gestore.

Dopo aver sporto denuncia procedi richiedendo al tuo gestore telefonico il blocco dell’iPhone in modo tale da rendere impossibile l’utilizzo della tua scheda a soggetti terzi.
A seconda della soluzione che reputi più comoda puoi scegliere di richiedere il blocco del cellulare inviando via fax o posta un apposito modulo compilato al gestore oppure recandoti presso un punto vendita del tuo operatore.



Nel caso in cui tu scegliessi di contattare via fax o posta il tuo gestore telefonico per tentare di rintracciare iPhone scarica l’apposito modulo dall’elenco che sto per segnalarti ed invialo al tuo gestore avendo cura di allegargli una copia della denuncia fatta presso i carabinieri ed una della tua carta di identità.

  • TIM – modulo per clienti ricaricabili o clienti in abbonamento da inviare via fax al numero 800.600.119.
    In alternativa si può compilare direttamente online (clienti ricaricabili o in abbonamento).
  • Vodafone – modulo per clienti ricaricabili e in abbonamento da inviare via fax al numero 800.034.651.
  • Wind – modulo per clienti ricaricabili o in abbonamento da inviare via posta all’indirizzo WIND TELECOMUNICAZIONI S.p.A.
    – Casella Postale n.
    14155 – Ufficio Postale Milano 65 – 20152 MILANO MI.
  • 3 Italia – modulo per clienti ricaricabili o in abbonamento da inviare via fax al numero 800.179.700.

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Se invece preferisci recarti presso un punto vendita del tuo gestore telefonico per rintracciare iPhone dovrai fornire il codice IMEI dello stesso e la tua carta di identità al commesso del negozio.
Una volta fatto ciò il tuo iPhone verrà inserito in una black list che ne bloccherà le chiamate.
Successivamente potrai richiedere una nuova scheda SIM con il tuo vecchio nuemro.

come rinominare iphone



come rinominare iphone

Per impostazione predefinita, ad ogni iPhone attivato dopo l’acquisto viene assegnato il nome “iPhone di” seguito dal nome dell’utente a cui appartiene.
Ti piacerebbe rendere più originale il tuo “iPhone” cambiando questo appellativo?
Beh, sappi che si può fare ed è un vero e proprio gioco da ragazzi.

Se vuoi scoprire come rinominare iPhone, non devi far altro che seguire le semplici indicazioni che sto per darti.
L’operazione può essere effettuata su tutti i modelli di iPhone e tutti i computer equipaggiati con iTunes 10 (o successivo).
Ecco i dettagli.

Esistono due modi per rinominare iPhone, uno effettuabile direttamente dallo smartphone ed un’altro che invece prevede l’ausilio di un computer con iTunes.
Cominciamo da quello più immediato che si può realizzare direttamente dalle impostazioni del telefono.



Per rinominare il tuo iPhone senza usare il computer, devi premere sull’icona delle Impostazioni che si trova nella home screen e recarti nella sezione Generali > Info.
A questo punto, seleziona il nome dell’iPhone visualizzato in cima allo schermo (es.
iPhone di ) e digita il nuovo appellativo che desideri assegnare al dispositivo nella schermata che si apre.

Ad operazione completata, premi sul pulsante Info collocato in alto a sinistra per salvare i cambiamenti e tornare al menu Info di iPhone.
Ecco fatto! In meno di trenta secondi hai cambiato il nome del tuo “iPhone”.



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Ed ora ecco invece come rinominare iPhone usando il computer.
In questo caso, la prima cosa che devi fare è collegare il tuo telefono al computer che di solito usi per sincronizzare iPhone (PC o Mac che sia) ed avviare iTunes (se non si avvia automaticamente).

Una volta comparsa la voce relativa all’iPhone nella barra laterale di iTunes (es.
iPhone di ), fai doppio click su di essa e digita il nuovo nome che desideri assegnare al tuo “iPhone”.
Ad operazione completata, premi il tasto Invio della tastiera del tuo computer e il gioco è fatto.



Come vedi, basta davvero poco per cambiare il nome di un iPhone, e in caso di ripensamenti puoi tornare sui tuoi passi senza problemi.
Basta rinominare nuovamente il dispositivo ed assegnargli il nome che aveva prima.
Meglio di così?

come rinominare foto iphone



come rinominare foto iphone

Condividi spesso le foto che scatti con il tuo iPhone via email e ti piacerebbe poterle rinominare prima di effettuarne l’invio?
Purtroppo l’app Foto, quella disponibile “di serie” sui dispositivi iOS per visualizzare e gestire le foto, non include una funzione apposita (mentre per quanto riguarda gli album la cosa è fattibile), per cui, per poter compiere l’operazione in questione occorre adottare altre soluzioni.

Per riuscire a rinominare le foto su iPhone, infatti, bisogna ricorrere all’uso di altri strumenti, come nel caso del file manager File, preinstallato anch’esso sui “melafonini”, oppure di app di terze parti adibite allo scopo.
Se la cosa ti interessa, prosegui pure nella lettura:
trovi spiegato tutti in dettaglio proprio qui sotto.

Allora?
Posso sapere che cosa ci fai ancora lì impalato?
Posizionati bello comodo, prenditi qualche minuto di tempo libero solo per te e inizia immediatamente a concentrarti su quanto riportato in questa mia guida.
Ti assicuro che non dovrai fare nulla di particolarmente complesso e che, alla fine, potrai dirti ben contento e soddisfatto di quanto appreso.
Che ne dici, scommettiamo?



Indice

  • Come rinominare foto iPhone con File
  • App per rinominare foto iPhone
    • Documents
    • File Master
    • Altre app
  • Come rinominare album foto iPhone

Come rinominare foto iPhone con File

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Come ti dicevo a inizio guida, poiché l’app Foto di iOS non include una funzione ad hoc per rinominare le foto su iPhone, per riuscire nel tuo intento devi ricorrere a un “trucchetto”:
usare File, il file manager che Apple ha deciso di includere in iOS a partire dalla versione 11 del suo sistema operativo, il quale, appunto, consente di gestire i file presenti su iPhone e nel cloud in maniera abbastanza completa e versatile.



Per servirtene per il tuo scopo, provvedi in primo luogo a prendere il tuo iPhone, a sbloccarlo, a recarti nella sua home screen e a fare tap sull’icona dell’app Foto (quella con lo sfondo bianco e il fiore multicolore). Successivamente, individua la foto (o le foto) su cui ti interessa andare ad agire e premi sulla relativa anteprima.

Nella schermata che in seguito ti viene mostrata, premi sul pulsante della condivisione (quella con il quadrato e la freccia) situato in basso a sinistra, scegli l’opzione Salva su File dal menu che si apre e indica la posizione in cui salvare la foto sul tuo iPhone oppure su iCloud Drive.
Dopodiché premi sulla voce Aggiungi, collocata in alto a destra.



Se la voce per salvare la foto in File non compare, scorri il menu visualizzato, da destra verso sinistra, premi sull’icona Altro e porta su ON l’interruttore che trovi accanto alla dicitura File.

Se tale dicitura non è presente, evidentemente è perché hai disinstallato l’app File dal dispositivo.
Per scaricarla nuovamente, visita la relativa sezione di App Store, fai tap sul pulsante Ottieni/Installa, autorizza il download tramite Face ID, Touch ID o password e premi sul pulsante Apri, che in seguito vedi comparire su schermo, per aprirla.

Una volta importata la foto, apri l’app File, premendo sulla sua icona (quella con lo sfondo bianco e la cartella azzurra) che trovi in home screen, recati nella posizione in cui hai scelto di salvare la foto, selezionandola dalla sezione Sfoglia, oppure da quella Recenti, premi e continua a tenere premuto sulla foto per qualche istante e scegli, dal menu che si apre, l’opzione Rinomina.



Per concludere, rimuovi il nome attualmente impostato per la foto cancellando quanto indicato nel campo apposito, digita il nuovo titolo e premi sul bottone Fine (in alto a destra) per confermare e applicare le modifiche.

App per rinominare foto iPhone

Se l’uso dell’app File non ti soddisfa e cerchi, dunque, delle soluzioni alternative per rinominare le foto su iPhone, sono ben felice di comunicarti che puoi prendere in seria considerazione le applicazioni di terze parti che ho provveduto a indicarti qui di seguito. Si tratta, essenzialmente, di altri gestori di file che permettono di modificare i nomi delle foto:
mettili subito alla prova, sono sicuro che riuscirai a trovare ciò che fa per te.

Documents

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La prima app alternativa a File che ti invito a prendere in considerazione è Documents:
si tratta di un file manager gratuito per iPhone e iPad che consente di visualizzare, gestire e rinominare varie tipologie di file senza particolari vincoli, un po’ come si fa su computer.



Per effettuarne il download sul tuo “iPhone”, visita la relativa sezione presente su App Store, fai tap sul pulsante Ottieni/Installa, autorizza il download tramite Face ID, Touch ID o password e premi sul pulsante Apri che in seguito vedi comparire su schermo per aprirla.

Ora che visualizzi la schermata principale dell’applicazione, segui la breve guida introduttiva che ti viene proposta, dopodiché fai tap sulla cartella Album fotografici che trovi nella schermata Documenti.
Se la cartella non è presente, per rimediare, fai tap sul pulsante con l’ingranaggio collocato nella parte in alto a destra del display, seleziona la voce Gestore file dal menu che si apre e porta su ON l’interruttore collocato accanto alla voce Mostra le foto.



In seguito, seleziona l’album contente la foto (o le foto) che desideri rinominare, premi sulla voce Modifica collocata in alto a destra, fai tap sulla dicitura Copia situata nel menu in basso e indica la posizione in cui salvare la copia della foto in Documents.

Successivamente, recati nella posizione scelta in precedenza, fai tap sul pulsante […] che trovi nell’angolo in basso a destra dell’anteprima dell’immagine e seleziona, dal menu che si apre, la voce Rinomina.
Per concludere, cancella il nome attualmente impostato per la foto, digita quello che vuoi assegnargli e premi sul bottone Fine in alto a destra.

File Master

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Un’altra applicazione alla quale puoi rivolgerti per compire l’operazione oggetto di questa guida è File Master:
si tratta di un gestore di file per i dispositivi iOS grazie al quale è possibile visualizzare documenti, riprodurre audio e video, editare testi e molto altro ancora.
Ovviamente, consente anche di rinominare le immagini.
È gratis, ma offre acquisti in-app (a partire da 1,09 euro) per rimuovere la pubblicità e aggiungere funzioni extra, come il blocco con codice.

Per effettuarne il download sul tuo iPhone, accedi alla relativa sezione presente su App Store, fai tap sul pulsante Ottieni/Installa, autorizza il download tramite Face ID, Touch ID o password e premi sul pulsante Apri che in seguito vedi comparire su schermo, per aprirla.

Ora che visualizzi la schermata principale dell’applicazione, fai tap sul bottone [+] posto in alto, seleziona la voce Import photos dal menu che si apre e seleziona la foto (o le foto) che vuoi rinominare mediante la schermata successiva, dopodiché premi sulla voce Fatto posta in alto a destra.



Una volta importata l’immagine, fai tap sul pulsante “i” situato accanto alla sua anteprima, seleziona l’opzione Rename dal menu che compare, cancella il nome attualmente impostato per la foto, digita quello che vuoi assegnargli nel campo visualizzato e fai tap sul bottone OK, per confermare e applicare le modifiche.
Ecco qui!

Altre app

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Oltre alle app di cui ti ho già parlato, puoi rivolgerti ai seguenti file manager per rinominare le foto sul tuo iPhone.
Dagli subito un’occhiata!



  • File manager – app gratuita che consente di gestire, organizzare e visualizzare praticamente ogni genere di file.
    Ha una bella interfaccia utente e supporta anche i servizi di cloud storage.
    Chiaramente, consente anche di modificare il nome delle immagini importate.
  • Documents Pro – altra app appartenente alla categoria dei file manager grazie alla quale è possibile gestire con facilità qualsiasi tipo di file.
    È gratis, ma offre acquisti in-app (a partire da 0,99 euro) per sbloccare alcune funzionalità extra.
  • File Manager & Browser – si tratta di uno dei migliori file manager in fatto di facilità di utilizzo.
    Ha un interfaccia semplice e intuitiva e consente di gestire praticamente ogni genere di file, sia localmente che sul cloud.
    È gratis, ma offre acquisti in-app (a partire da 3,49 euro) per sbloccare funzionalità aggiuntive.

Come rinominare album foto iPhone

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Per completezza d’informazione, mi sembra doveroso segnalarti anche come fare per rinominare gli album fotografici su iPhone.
Diversamente dalle singole foto, il nome degli album può essere cambiato senza problemi sfruttando l’app Foto di iOS.
Vediamo subito in che modo riuscirci.



In primo luogo, recati nella home screen di iOS, fai tap sull’icona dell’app Foto (quella con lo sfondo bianco e il fiore multicolore) e recati nella sezione Album della stessa, selezionando l’apposita voce visibile in basso.
Successivamente, fai tap sulla voce Vedi tutto che trovi in corrispondenza della sezione I miei album.

Ora che visualizzi l’elenco completo degli album fotografici, premi sulla dicitura Modifica posta in alto a destra, fai tap sul nome dell’album che intendi rinominare, cancella quello attualmente in uso, digita il nuovo titolo e fai tap sula voce Fine, situata in alto a destra, per salvare le modifiche. Da notare che è possibile rinominare tutti gli album, ad accezione di quelli Tutte le foto e Preferiti.



Tieni presente che, se utilizzi la Libreria Foto di iCloud, che permette di caricare foto, live photos e video sul cloud senza limiti di tempo, durata o risoluzione, erodendo però quello che è lo spazio di archiviazione su iCloud e quindi, “costringendo” l’utente a sottoscrivere uno dei piani a pagamento del servizio (a partire da 0,99 euro/mese per 50GB di storage, come ti ho indicato in dettaglio nella mia guida su come acquistare spazio su iCloud), per cui foto e album sono perfettamente sincronizzati su tutti i dispositivi su cui hai scelto di abilitare il medesimo servizio, puoi modificare il nome degli album anche da questi ultimi e visualizzare poi le modifiche apportate su iPhone.

Tenendo conto di quanto affermato poc’anzi, se la cosa ti interessa, qui di seguito trovi quindi spiegato come fare per rinominare gli album fotografici salvati tramite il servizio Libreria Foto di iCloud agendo da macOS, Windows e dal sito Internet di iCloud.

  • macOS – apri l’applicazione Foto, facendo clic sulla sua icona (quella con lo sfondo bianco e il fiore multicolore) presente sulla barra Dock, clicca sulla voce I miei album che trovi nella barra laterale di sinistra, individua l’album da rinominare, fai clic sul suo nome, cancella quello attualmente impostato, digita il nuovo nome che intendi usare e schiaccia il tasto Invio sulla tastiera per applicare le modifiche.
  • Windows – dopo aver scaricato e installato iCloud sul tuo PC, come ti ho spiegato nella mia guida sull’argomento, apri Esplora File facendo clic sulla relativa icona (quella con la cartella gialla) presente sulla barra delle applicazioni, seleziona la voce Foto iCloud posta sotto la voce Preferiti nella barra laterale di sinistra, fai clic destro sull’album che vuoi rinominare, seleziona la voce Rinomina dal menu contestuale, cancella il nome attualmente applicato all’album, digita quello nuovo e schiaccia il tasto Invio sulla tastiera del PC.
  • iCloud.com – recati sul sito Internet iCloud.com ed effettua il login al tuo account iCloud compilando con i dati richiesti gli appositi campi su schermo.
    Ad accesso eseguito, fai clic sull’icona di Foto (quella con lo sfondo bianco e il fiore multicolore), seleziona la voce I miei album posta nella barra laterale di sinistra, fai clic sul nome dell’album che vuoi modificare, cancella il nome attualmente inserito, digita il nuovo e schiaccia il tasto Invio sulla tastiera del computer.

come rinominare cartella su mac



come rinominare cartella su mac

Dopo tanti anni passati a lavorare sui PC Windows, hai deciso di “cambiare aria” e passare al mondo Mac.
Una scelta di cui sei molto soddisfatto, ma che non è stata del tutto “indolore”.
Eh già, perché hai dovuto imparare a fare i conti con le tipiche difficoltà da novizio.
Pur non essendo un esperto d’informatica, infatti, la forza dell’abitudine ti aveva fatto imparare diverse cose su Windows e ora ti ritrovi a dover imparare di nuovo alcune procedure che sul sistema operativo di casa Microsoft facevi ormai a occhi chiusi.

Perfino le operazioni più basilari ti trovano impreparato in ambiente Mac, ma non preoccuparti:
se vuoi ci sono qui io a darti una mano.
Con la guida di oggi, per esempio, scopriremo come rinominare cartella su Mac:
un’operazione super-semplice ma che va compiuta in maniera diversa rispetto a Windows.

Se sei pronto per iniziare, direi di mettere subito da parte le chiacchiere e addentrarci immediatamente nel cuore di questa guida.
Forza e coraggio:
mentiti bello comodo, prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno per concentrarti sulla lettura delle prossime righe e, cosa ancora più importante, cerca di attuare le “dritte” che ti darò.
Ti auguro una buona lettura!



Indice

  • Come rinominare una cartella su Mac
  • Come rinominare più cartelle su Mac
  • Come rinominare la cartella utente su Mac

Come rinominare una cartella su Mac

Se vuoi imparare come rinominare una cartella su Mac, sappi che ci sono vari modi per riuscire a compiere quest’operazione:
selezionando la cartella di proprio interesse e poi dando “Invio” sulla tastiera, agendo dal menu contestuale di macOS o, ancora, utilizzando una combinazione di tasti sulla tastiera.
Trovi spiegato tutto in dettaglio qui sotto.

Primo metodo

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La prima soluzione che ti suggerisco di adottare è anche quella più semplice. Tutto quello che devi fare è selezionare la cartella di tuo interesse, facendo clic su di essa, e premere il tasto Invio sulla tastiera del computer.

A questo punto, il nome della cartella verrà evidenziato in azzurro e potrai modificarlo liberamente.
Digita, dunque, il nuovo nome che vuoi assegnare alla cartella e premi nuovamente il tasto Invio sulla tastiera, per salvare i cambiamenti.



In alternativa, puoi cliccare sul nome di una cartella che vuoi rinominare, tenere premuto il tasto sinistro del mouse per un paio di secondi sullo stesso e digitare il nuovo nome da assegnare all’elemento.
Anche in questo caso, per salvare i cambiamenti, basta premere il tasto Invio sulla tastiera del Mac.

Secondo metodo

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Un secondo metodo per modificare il nome di una cartella su Mac consiste nel richiamare il menu contestuale del Finder.



Per procedere, dunque, individua la cartella di tuo interesse, fai clic destro su di essa e seleziona la voce Rinomina dal menu che si apre.
A questo punto, non devi far altro che scrivere il nuovo nome della cartella e premere il tasto Invio sulla tastiera, per dare conferma.

Terzo metodo

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Il terzo modo per cambiare il nome di una cartella su Mac consiste nell’accedere alla finestra con le proprietà della stessa e agire da quest’ultima.

Per procedere, seleziona dunque la cartella di tuo interesse, premi contemporaneamente i tasti cmd+i sulla tastiera del Mac e, nella finestra Info su [nome attuale della cartella], espandi il menu Nome ed estensione.
In alternativa, puoi raggiungere la stessa finestra facendo clic destro sull’icona della cartella di tuo interesse e selezionando la voce Ottieni informazioni dal menu contestuale.

Digita, quindi, il nuovo nome da applicare all’oggetto nell’apposito campo di testo, chiudi la finestra, facendo clic sul pallino rosso posto nell’angolo in alto a sinistra della stessa, e il gioco è fatto.
Chiudendo la finestra, le modifiche verranno salvate in modo automatico.



Come rinominare più cartelle su Mac

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Non vuoi cambiare il nome a una sola cartella su Mac, ma vuoi rinominare più cartelle, magari perché vuoi assegnare loro dei nomi sequenziali (es.
Cartella 001, Cartella 002, etc.)?
Nessun problema. 

Per portare a termine quest’operazione, seleziona le cartelle che vuoi rinominare, usando la combinazione cmd+clic, dopodiché fai clic destro su uno qualsiasi degli elementi selezionati e scegli la voce Rinomina xx elementi dal menu contestuale.



Nella finestra che si apre, seleziona la voce Formato dal menu a tendina collocato in alto a sinistra e usa il campo Personalizza formato per digitare il nome da assegnare a tutte le cartelle.
Nel campo Inizia numerazione da, digita il numero da cui far iniziare la numerazione delle cartelle da rinominare e premi su Rinomina, per applicare i cambiamenti.

In alternativa, se preferisci, puoi anche selezionare un’opzione a scelta tra Sostituisci testo e Aggiungi testo dal menu a tendina in alto a sinistra per modificare il nome delle cartelle sostituendo o aggiungendo del testo a quest’ultimo.



Se hai esigenze più avanzate, puoi rinominare più cartelle in macOS usando Automator:
un’utility integrata nel sistema operativo che permette di automatizzare qualsiasi tipo di operazione, compreso il cambio di nome delle cartelle.

Per avvalertene, avviala facendo clic sulla sua icona presente nella cartella Altro del Launchpad.
Dopodiché, nella finestra che si apre, fai doppio clic sull’icona Flusso di lavoro, seleziona la voce File e cartelle dalla barra posta sulla sinistra e fai doppio clic prima sulla voce Ottieni elementi del Finder selezionati e poi su Rinomina elementi del Finder.
Nel caso in cui ti venisse chiesto di aggiungere un’operazione di copia al processo, fai clic sulla voce Non aggiungere.

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Ora, clicca sulla dicitura Opzioni situata sotto la voce Ottieni elementi del Finder selezionati e apponi il segno di spunta accanto alla dicitura Ignora l’input dell’azione.

Dopodiché seleziona la voce Rendi sequenziale dal menu a tendina Aggiungi data o ora, apponi la spunta accanto alla dicitura Nuovo nome e serviti dei campi del modulo Rendi sequenziale per indicare il nome e il tipo di numerazione che devono avere le cartelle.



Per finire, seleziona le cartelle che intendi rinominare in sequenza (per riuscirci, basta tenere premuto il tasto cmd sulla tastiera e cliccare su quelle di tuo interesse), clicca sul pulsante Esegui situato nell’angolo in alto a destra della finestra di Automator e il gioco è fatto.

Come rinominare la cartella utente su Mac

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Sei giunto su questa guida con l’obiettivo di rinominare la cartella utente su Mac?
Prima di spiegarti come procedere, ci tengo a fare alcune doverose precisazioni.



Apple permette di modificare il nome dell’account utente macOS e della cartella Inizio (a patto che abbiano lo stesso nome), ma tale operazione potrebbe essere potenzialmente rischiosa, in quanto se non viene effettuata nel modo corretto, è possibile che l’account utente venga compromesso e che non sia più possibile effettuarvi l’accesso.

Se vuoi evitare di incorrere in problemi simili, ti suggerisco di fare, per precauzione, un backup completo del tuo Mac.
Se non sai come compiere quest’operazione, ti consiglio di dare un’occhiata alla mia guida dedicata all’argomento.

Dopo aver effettuato il backup del tuo Mac, puoi finalmente procedere.
Per prima cosa, esci dall’account che vuoi rinominare e accedi a un altro account amministratore.



Se non c’è un altro account amministratore sul computer, crealo adesso:
recati in Preferenze di Sistema > Utenti e gruppi, clicca sull’icona del lucchetto chiuso posto in basso a sinistra della finestra, digita la password di amministrazione del tuo account utente e fai clic sul pulsante Sblocca.

Dopodiché premi sul pulsante (+) collocato in basso a sinistra e, dopo aver selezionato l’opzione Amministratore dal menu a tendina Nuovo account, compila il modulo visualizzato fornendo, negli appositi campi di testo, nome completo, nome account, password e gli altri dati richiesti.



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Dopo aver effettuato l’accesso all’altro account amministratore, devi aprire la cartella Utenti, che contiene la cartella Inizio:
per accedere a quest’ultima, devi cliccare sulla voce Vai nella barra dei menu di macOS (in alto a sinistra), selezionare la dicitura Vai alla cartella… e inserire /Utenti nella finestra comparsa a schermo.

Provvedi, poi, a rinominare la cartella Inizio (puoi riuscirci seguendo le indicazioni presenti nella prima parte della guida), avendo cura di non inserire spazi nel nuovo nome, e fornisci il nome e la password di amministratore che hai utilizzato per effettuare l’accesso.



Mentre sei ancora disconnesso dall’account utente che hai bisogno di rinominare, provvedi anche a rinominare l’account nel seguente modo:
recati in Preferenze di Sistema > Utenti e Gruppi, clicca sull’icona del lucchetto situata in basso a sinistra e digita il nome e la password di amministratore che hai utilizzato per effettuare il login.

Dall’elenco di utenti situato sulla sinistra, fai poi clic sull’utente che vuoi rinominare tenendo premuto il tasto ctrl e clicca sulla voce Opzioni avanzate.
Modifica, dunque, il campo Nome account facendo in modo che corrisponda al nuovo nome che hai assegnato alla cartella Inizio (ricordati che il nome non deve contenere spazi).



Come potrai notare, il nome dell’account è presente anche nel campo di testo Cartella Inizio (dopo /Users/): modifica il nome dell’account, facendo in modo che corrisponda al nuovo nome della cartella Inizio.

Se desideri modificare il nome completo dell’account, modifica anche il campo Nome completo (in questo caso puoi utilizzare un nome qualsiasi).
In conclusione, clicca sul pulsante OK, riavvia il Mac e il gioco è fatto.

come rinominare airpods



come rinominare airpods

Dopo averne sentito parlare dai tutti i tuoi amici, finalmente ti sei deciso e hai acquistato un paio di AirPods, i rinomati auricolari Bluetooth di Apple.
Sei piuttosto soddisfatto del tuo nuovo acquisto, soltanto che ci sono ancora alcune funzioni e caratteristiche del prodotto che non ti sono chiare.
Ad esempio, vorresti tanto personalizzare il nome dei tuoi AirPods ma proprio sai come riuscire in quest’intento.

Come dici?
Le cose stanno proprio così e ti domandi come rinominare AirPods?
In tal caso, non preoccuparti, perché nei prossimi capitoli di questo mio tutorial ti fornirò tutte le informazioni che ti servono.
Ti spiegherò non solo come agire da iPhone e iPad, ma anche come raggiungere il tuo obiettivo da uno smartphone o un tablet Android o da un computer, Windows o Mac che sia.

Detto ciò, se adesso sei impaziente di saperne di più e se non vedi l’ora di iniziare, mettiti seduto bello comodo e prenditi giusto qualche minuto di tempo libero.
Leggi attentamente le indicazioni che sto per fornirti e riuscirai facilmente nell’intento che ti sei proposto.
A questo punto, non mi resta chi augurarti una buona lettura!



Indice

  • Informazioni preliminari
  • Come rinominare AirPods su smartphone e tablet
    • iPhone/iPad
    • Android
  • Come rinominare AirPods su PC
    • macOS
    • Windows

Informazioni preliminari

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Prima di spiegarti come rinominare gli AirPods, devo fornirti alcune informazioni preliminari relative al corretto compimento di quest’operazione.
Devi infatti sapere che, sebbene gli AirPods siano degli auricolari Bluetooth pensati per l’utilizzo sui dispositivi Apple, il loro utilizzo e la possibilità di rinominarli è disponibile anche su Android e Windows.



Nel caso specifico del cambio di nome, però, devo anche precisare che su iPhone, iPad e Mac l’operazione comporta l’effettiva modifica dell’ID degli AirPods.
Ciò significa che, rinominando gli AirPods, il nuovo nome verrà mostrato su tutti i dispositivi.

Al contrario, intervenendo tramite i dispositivi con sistema operativo Android o Windows, tale modifica sarà soltanto locale e, quindi sarà visualizzata soltanto dal dispositivo con il quale si è intervenuto per il cambio di nome (gli AirPods, dunque, manterranno il loro nome originale quando connessi ad altri dispositivi).



Detto ciò, se vuoi riuscire in quest’intento, non devi fare altro che continuare a leggere i prossimi paragrafi di questo mio tutorial, in modo da mettere in atto le indicazioni che sto per fornirti.

Come rinominare AirPods su smartphone e tablet

Puoi rinominare facilmente e velocemente gli AirPods su iPhone e iPad, ma anche su smartphone e tablet dotati del sistema operativo Android.
A tal proposito, per riuscire in quest’intento, segui le indicazioni trovi nelle prossime righe.

iPhone/iPad

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Per rinominare gli AirPods su iPhone o iPad, assicurati innanzitutto di aver connesso, tramite Bluetooth, gli auricolari di Apple al dispositivo che intendi utilizzare per rinominarli.
A tal proposito, nel caso in cui non sapessi come procedere per effettuare l’operazione in questione, fai riferimento al mio tutorial dedicato all’argomento.

Dopo aver connesso gli AirPods al tuo smartphone o tablet, premi sull’icona (i) situata in corrispondenza del nome del dispositivo nella sezione dedicata alle impostazioni del Bluetooth.
Ora, nel menu che ti viene mostrato, premi sulla voce Nome, digita il nuovo nome che desideri dare agli AirPods, nel campo di testo che vedi a schermo, e premi sul pulsante Fine sulla tastiera.



Infine, non devi fare altro che tornare indietro nel menu principale, premendo sull’icona della freccia verso sinistra, e il gioco è fatto.
Non pensavi che sarebbe stato così facile, vero?

Android

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Puoi rinominare gli AirPods anche tramite uno smartphone o un tablet Android, nel caso in cui volessi cambiare il nome degli auricolari per riconoscerli più facilmente, quando li colleghi a quest’ultimo.



Detto ciò, per riuscire in quest’intento, assicurati di aver collegato correttamente gli AirPods al Bluetooth del tuo dispositivo, tramite l’apposita sezione delle impostazioni di Android.
Nel caso in cui avessi dei dubbi su come effettuare l’operazione in questione, leggi il mio tutorial dedicato all’argomento.

Dopo aver connesso gli AirPods ad Android, premi sull’icona dell’ingranaggio situata in corrispondenza del nome delle stesse (nel menu del Bluetooth( e, nel successivo menu che ti viene mostrato, premi sulla voce Rinomina.
Digita, quindi, il nuovo nome che desideri dare agli auricolari e conferma le modifiche apportate, premendo sul pulsante Ok.



Come rinominare AirPods su PC

Ti domandi come rinominare gli AirPods su PC, in quanto vorresti cambiare il nome di questi ultimi quando li utilizzi su Mac o su Windows?
In tal caso, non preoccuparti e segui attentamente le indicazioni che sto per darti, per riuscire nell’intento che ti sei proposto.

macOS

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Se hai connesso gli AirPods al Mac, puoi agire tramite lo stesso pannello di collegamento Bluetooth, per rinominare le cuffie.



A tal proposito, assicurati innanzitutto che gli auricolari Apple siano connessi al Mac (se non sai come procedere, leggi questo mio tutorial), dopodiché, apri Preferenze di Sistema (l’icona dell’ingranaggio presente sulla barra Dock) e fai clic sulla voce Bluetooth, nella finestra che si apre.

Adesso, fai clic destro sul nome degli auricolari e, nel menu di scelta rapida che ti viene mostrato, fai clic sulla voce Rinomina.
Per finire, digita il nuovo nome che intendi dare agli AirPods e conferma l’operazione, premendo sul pulsante Rinomina.

Windows

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Puoi rinominare gli AirPods anche agendo da Windows, in quanto questi possono essere collegati e utilizzati anche sui computer dotati del celebre sistema operativo Microsoft.
I passaggi da compiere sono gli stessi su Windows 10 e sulle versioni precedenti del sistema, come Windows 8.x o Windows 7.

Detto ciò, per iniziare, assicurati di aver effettuato il collegamento degli auricolari al Bluetooth del computer, tramite l’apposito menu delle impostazioni.
A tal proposito, nel caso in cui non fossi sicuro di essere riuscito nell’impresa, fai riferimento alle indicazioni che ti ho fornito nel mio tutorial dedicato all’argomento.



Fatto ciò, per rinominare gli AirPods su Windows, apri il Pannello di controllo, cercandolo nel menu Start e selezionando la prima occorrenza trovata.

Nella nuova finestra che si apre, fai clic sulla voce Hardware e suoni e poi su Dispositivi e stampanti, dopodiché individua gli AirPods nella lista dei dispositivi connessi, fai clic destro sul loro nome e scegli la voce Proprietà dal menu contestuale.

Ci siamo quasi:
ora fai clic sulla scheda Bluetooth, in modo da poter vedere l’icona degli AirPods e il relativo nome predefinito.
Utilizza, quindi, il campo di testo visibile a schermo per rinominare gli auricolari Apple e conferma la modifica apportata, premendo sul pulsante Applica.



Per concludere l’operazione, chiudi la finestra relativa alle proprietà del Bluetooth.
Dopodiché, per vedere le modifiche apportate, disconnetti gli AirPods dal Bluetooth e riconnettili, in modo che ti venga mostrato il nome modificato.

Nel caso in cui avessi dei dubbi su come disconnettere e riconnettere il Bluetooth, leggi la mia guida come attivare Bluetooth su Windows 10 o quella su come collegare auricolare Bluetooth a Windows.



come rimuovere mackeeper



come rimuovere mackeeper

Dopo aver visto una pubblicità in rete che sembrava essere decisamente promettente anche tu, al pari di tanti altri utenti, ha provveduto a scaricare MacKeeper sul tuo Mac.
Tuttavia se adesso ti ritrovi qui, a leggere questa guida, molto probabilmente è perché ci hai ripensato ed ora vorresti capire come fare per rimuovere MacKeeper visto che la classica procedura, quella che ti ho indicato nella mia guida su come disinstallare un programma da Mac, sembra non sortire l’effetto sperato.
Se le cose stanno esattamente in questo modo e se hai quindi bisogno di una mano per capire come procedere sappi che puoi contare ancora una volta su di me.

Prima di indicarti quale procedura bisogna effettuare per riuscire a rimuovere MacKeeper da OS X è bene però che tu comprenda di che costa stiamo parlando. MacKeeper è un software per OS X che è stato più e più volte oggetto di dibattito tra gli appartenenti al mondo Mac.
Ufficialmente si tratta di un’applicazione per la manutenzione del sistema operativo grazie alla quale è possibile rimuovere malware, recuperare file cancellati, liberare spazio prezioso su disco e molto altro.
Sulla carta MacKeeper dovrebbe dunque consentire di velocizzare ed ottimizzare il Mac ma in realtà le cose non sanno proprio in questo modo.
Sono infatti in tantissimi gli utenti che lamentano crash, rallentamenti e vari altri problemi sui loro Mac in seguito all’installazione di MacKeeper.
A tutto ciò va poi sommato il fatto che Zeobit, l’azienda produttrice del programma, usa delle strategie di marketing abbastanza aggressive che l’hanno messa più volte al centro dell’attenzione.

Chiarito ciò se sei quindi interessato a scoprire che cosa bisogna fare per poter rimuovere MacKeeper dal tuo Mac ti suggerisco di prenderti qualche minuto di tempo libero, di sederti dinanzi alla tua postazione multimediale e di concentrarti con attenzione sulla lettura delle indicazioni che sto per fornirti.
Vedrai che alla fine riuscirai a sbarazzarti di questo fastidioso programma e che qualora necessario sarai anche ben disponibile a spiegare ai tuoi amici bisogni di un piccolo aiuto come procedere per fare altrettanto.
Sei pronto?
Si?
Perfetto, allora cominciamo.



Prima di cimentarti nel dare il via alla procedura per rimuovere MacKeeper ti suggerisco di effettuare alcune operazioni preliminari. Tanto per cominciare provvedi a disattivare tutte le funzioni di protezione di MacKeeper ed a decifrare eventuali file che hai criptato utilizzato questo programma.
Successivamente esci programma premendo sulla voce MacKeeper annessa alla barra dei menu in alto a sinistra e facendo poi clic su Esci da MacKeeper.
Per finire effettua un backup del tuo Mac con Time Machine seguendo le istruzioni presenti nella mia guida su come effettuare un backup con Time Machine.

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Fatto ciò per poter rimuovere MacKeeper attieniti alle indicazioni riportate di seguito. Tanto per cominciare dovrai utilizzare Malwarebytes Anti-Malware for Mac, una risorsa specifica per OS X pensata per rimuovere adware e malware in maniera semplice e veloce.
Qualora l’uso di Malwarebytes Anti-Malware for Mac non dovesse sortire l’effetto sperato ti spiegherò come fare per eliminare “manualmente” tutto ciò che riguarda MacKeeper dal tuo Mac.

Rimuovere MacKeeper – Procedura Malwarebytes Anti-Malware for Mac

Come ti dicevo, per poter rimuovere MacKeeper ti suggerisco innanzitutto di ricorrere all’impiego dell’applicazione Malwarebytes Anti-Malware for Mac. Per cominciare ad utilizzare Malwarebytes Anti-Malware for Mac sul tuo computer clicca qui in modo tale da collegarti alla pagina Web ufficiale dell’applicazione.
Successivamente premi sul pulsante verde Download gratuito ed attendi che il download del software venga avviato e portato a termine.

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A download completato fai doppio clic sul file del tipo MBAM-Mac-x.x.x.x.x.dmg che è stato appena scaricato sul tuo Mac dopodiché trascina l’icona di Malwarebytes Anti-Malware for Mac sulla cartella Applications dalla finestra visualizzata ed avvia il programma mediante Launchpad oppure tramite Spotlight.

Nella finestra che a questo punto andrà ad aprirsi sulla scrivania fai clic su Accept per accettare le condizioni d’uso di Malwarebytes, digita poi la password del tuo account utente su OS X e per finire premi su Installa assistente per accedere alla schermata principale dell’antimalware.
In seguito clicca sul pulsante Scan e attendi qualche minuto affinché il programma esegua una scansione completa del sistema.



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Terminato il processo di scansione dovresti trovare MacKeeper fra le minacce rilevate da Malwarebytes sul Mac.
Accertati dunque che ci sia il segno di spunta accanto a tutte le voci relative a quest’ultimo dopodiché clicca prima sul pulsante Remove selected items e poi su OK e Yes per riavviare il sistema e per rimuovere MacKeeper.

Rimuovere MacKeeper – Procedura manuale

Se l’utilizzo di Malwarebytes non ha rilevato la presenza del fastidioso programma o se comunque hai l’impressione che pur avendo seguito per filo e per segno la procedura per rimuovere MacKeeper che ti ho appena indicato sul tuo Mac ci siano ancora dei residui di quest’ultimo ti invito a mettere in pratica un procedimento alternativo, quella manuale.



Per rimuovere MacKeeper manualmente tanto per cominciare premi in un qualsiasi punto della scrivania del Mac, clicca poi sulla voce Vai annessa nella parte in alto a sinistra della barra dei menu e poi fai clic sulla voce Applicazioni presente nel menu che ti viene mostrato.

Nella nuova finestra che a questo punto andrà ad aprirsi individua l’icona di MacKeeper, cliccaci sopra con ila sto sinistro del mouse e, continuando a tenere premuto, trascinala sull’icona di Cestino annessa al Dock.
Adesso clicca con il tasto destro del mouse su Cestino e scegli la voce Svuota Cestino dal menu che ti viene mostrato.



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A questo punto premi nuovamente in un qualsiasi punto della scrivania di OS X, fai clic sulla voce Vai annessa alla barra dei menu, premi e tieni premuto il tasto alt sulla tastiera dopodiché clicca sulla voce Libreria presente nel menu che ti viene mostrato.

Individua ora la cartella Logs ed effettua un doppio clic sinistro del mouse per aprila dopodiché seleziona i file chiamati MacKeeper.log e MacKeeper.log.signed e spostali sull’icona di Cestino presente sul Dock.
Adesso clicca sull’icona di Cestino e scegli la voce Svuota Cestino dal menu che ti viene mostrato.



Pigia poi sulla voce Vai presente sulla barra dei menu e seleziona la voce Documenti.
Nella finestra del Finder che a questo punto ti viene mostrata individua la cartella MacKeeper Backups, cliccaci sopra con ila sto sinistro del mouse e, continuando a tenere premuto, trascinala sull’icona di Cestino presente sul Dock.
Procedi cliccando ancora una volta con il tasto destro del mouse sull’icona di Cestino e scegli la voce Svuota Cestino dal menu visualizzato.

Adesso sposata in Cestino i file chiamati MacKeeper.affid.pkg.plistMacKeeper.affid.pkg.bomMacKeeper.pkg.plist e MacKeeper.pkg.bom.
Per trovare questi file fai clic sull’icona del Finder presente sul Dock con il tasto destro del mouse, scegli la voce Vai alla cartella…, copia ed incolla (uno alla volta) i percorsi riportati di seguito e poi premi sul pulsante Vai.



  • /private/var/db/receipts/com.mackeeper.MacKeeper.affid.pkg.plist
  • /private/var/db/receipts/com.mackeeper.MacKeeper.affid.pkg.bom
  • /private/var/db/receipts/com.mackeeper.MacKeeper.pkg.plist
  • /private/var/db/receipts/com.mackeeper.MacKeeper.pkg.bom

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Procedi ora andando ad eliminare il file delle preferenze di MacKeeper.
Per effettuare questa opzione accedi al Launchpad, clicca sulla cartella Altro e poi fai clic sull’icona dell’applicazione Terminale.
In alternativa puoi avviare Terminale accedendo a Spotlight premendo sull’icona a forma di lente di ingrandimento collocata nella parte in alto a destra della barra dei menu, digitando terminale nel campo di ricerca che ti viene mostrato a schermo e facendo clic sul primo risultato, quello presente sotto la voce Il migliore.
Adesso copia ed incolla il comando sudo rm /Library/Preferences/.3FAD0F65-FC6E-4889-B975-B96CBF807B78.
Successivamente premi il pulsante Invio sulla tastiera e quando richiesto digita la password facente riferimento al tuo account utente su OS X.

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Verifica poi che non siano rimasti “residui” di MacKeeper sul tuo Mac nei percorsi indicati di seguito. Puoi raggiungere il percorso /private/tmp/ tramite il comando Vai alla cartella… del finder, puoi raggiungere la cartella Macintosh HD selezionando la voce Computer premendo sulla voce Vai annessa alla barra dei menu mentre per accedere alla cartella Libreria premi sulla voce Vai annessa alla barra dei menu avendo però cura di preme e di continuare a tenere premuto il tasto alt sulla tastiera.

  • /private/tmp/com.mackeeper.MacKeeper.Installer.config
  • Macintosh HD > Library > Application Support > MacKeeper
  • Macintosh HD > Library > LaunchDaemons > com.zeobit.MacKeeper.AntiVirus.plist
  • Macintosh HD > Library > LaunchDaemons > com.zeobit.MacKeeper.plugin.AntiTheft.daemon.plist
  • Libreria > Application Support > MacKeeper Helper
  • Libreria > Caches > com.zeobit.MacKeeper
  • Libreria > Caches > com.zeobit.MacKeeper.Helper
  • Libreria > Caches > com.mackeeper.MacKeeper
  • Libreria > Caches > com.mackeeper.MacKeeper.Helper
  • Libreria > LaunchAgents > com.zeobit.MacKeeper.Helper.plist
  • Libreria > LaunchAgents > com.zeobit.MacKeeper.plugin.Backup.agent.plist
  • Libreria > LaunchAgents > com.mackeeper.MacKeeper.Helper.plist
  • Libreria > Preferences > com.zeobit.MacKeeper.plist
  • Libreria > Preferences > com.zeobit.MacKeeper.Helper.plist
  • Libreria > Preferences > com.mackeeper.MacKeeper.plist
  • Libreria > Preferences > com.mackeeper.MacKeeper.Helper.plist

Per portare definitivamente a termine la procedura mediante cui rimuovere MacKeeper riavvia il Mac premendo sull’icona a forma di mela morsicata che si trova nella parte in alto a sinistra della barra dei menu e poi scegli la voce Riavvia….
dopodiché attendi che OS X venga riavviato e che sia nuovamente pronto all’uso.



come rifiutare una chiamata con iphone



come rifiutare una chiamata con iphone

Possiamo dirlo ufficialmente, da qualche ora anche tu sei un utente di iPhone! Finalmente ti sei liberato del tuo vecchio cellulare e si apre un nuovo mondo dinnanzi a te, ma non ti senti ancora preparato al 100% per affrontarlo.
Infatti, ci sono tantissime funzioni che non conosci del tuo nuovo smartphone.

Ad esempio, non ti è assolutamente chiaro come rifiutare una chiamata con iPhone nel caso in cui qualcuno ti dovesse disturbare mentre sei in pubblico.
Con il tuo vecchio telefono ti bastava premere un tasto sulla tastiera, ma con il “iPhone” le cose sono diverse.
Quanto diverse?
Non molto, ma forse è meglio passare agli esempi pratici per capire meglio ciò che intendo.

Prenditi dunque qualche minuto di tempo libero tutto per te, posizionati bello comodo e inizia subito a concentrarti sulla lettura di quanto riportato qui di seguito.
Insieme, andremo a scoprire come compiere l’operazione in questione su tutti i modelli di smartphone a marchio Apple presenti su piazza e, per completezza d’informazione, ti spiegherò anche come fare per bloccare a prescindere la ricezione di specifiche chiamate oltre che come non farti disturbare in determinati momenti sfruttando una funzione ad hoc.
Buona lettura e buon “lavoro”!



Indice

  • Rifiutare una chiamata con iPhone
    • Tasto Standby/Riattiva
    • Funzioni di iOS
  • Bloccare una chiamata con iPhone
    • Blocco contatti
    • Non disturbare
    • Uso in aereo

Rifiutare una chiamata con iPhone

Vuoi scoprire come rifiutare una chiama con iPhone?
Allora leggi le indicazioni sul da farsi che trovi qui di seguito.
Ti anticipo già che la procedura da intavolare è estremamente semplice – basta usare il tasto Standby/Riattiva – ma differisce leggermente a seconda del modello di Phone in uso.
Inoltre, i passaggi da compiere si differenziano tra loro anche a seconda del fatto che il iPhone risulti sbloccato oppure bloccato.

Tasto Standby/Riattiva

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Se hai la necessità di rifiutare una chiamata in entrata con il tuo iPhone, tutto quello che devi fare è, molto banalmente, premere rapidamente per due volte di fila il tasto Standby/Riattiva.
Se stai usando un iPhone 6/6 Plus o modelli successivi, il tasto in questione risulta situato sul lato destro del dispositivo, mentre se stai usando un iPhone SE o modelli precedenti è collocato in alto a destra.

Una volta fatto ciò, la chiamata verrà quindi interrotta e chi è dall’altro capo del telefono sentirà il segnale della linea occupata o il messaggio di introduzione alla segreteria telefonica (se il servizio è attivo sulla tua utenza).
Più facile di così?

Funzioni di iOS

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Oltre che come ti ho indicato nel passo precedente, puoi avvalerti delle funzionalità di iOS per rifiutare le telefonate ricevute.
Per la precisione, se il tuo iPhone è sbloccato, puoi rifiutare una chiamata in entrata premendo sul tasto Rifiuta (quello di colore rosso con la cornetta abbassata) che compare sul display, a sinistra, quando il telefono comincia a squillare.

Se, invece, il tuo iPhone è bloccato, sempre agendo da iOS puoi rifiutare la chiamata ricevuta premendo sulla voce Ricordamelo, che compare in basso a sinistra sullo schermo quando ricevi una telefonata, e scegliere una delle opzioni disponibili (Quando vado via, Quando arrivo a casa oppure Tra 1 ora) dal menu che compare per fissare un promemoria per richiamare, successivamente, quella data numerazione.

Puoi altresì fare in modo che, sempre quando l’iPhone è bloccato, rifiutando la telefonata, la persona che sta provando a chiamarti riceva un SMS con un testo preimpostato.
Per riuscirci, premi sulla voce Messaggio quando ricevi una telefonata.
Successivamente, scegli, dal menu che si apre, uno dei testi disponibili (Scusa non posso parlare, Sto arrivando oppure Posso chiamarti più tardi).



Volendo, puoi anche scrivere un messaggio personalizzato al momento, selezionando l’opzione Personalizza dal menu che si apre, digitando il tuo messaggio di testo nella schermata successiva e inviandolo facendo tap sul pulsante verde con la freccia verso l’alto presente nel campo dedicato all’immissione del testo.

Anche in questi casi, una volta interrotta la telefonata, il chiamante sentirà il segnale della linea occupata o il messaggio di introduzione alla segreteria telefonica (se il servizio è abilitato sulla tua utenza).

Bloccare una chiamata con iPhone

Se il tuo desiderio non è scoprire come rifiutare una chiamata con iPhone ma disattivare la capacità di ricevere delle chiamate da parte di specifici numeri oppure solo in via temporanea da parte di qualsiasi numerazione (ad eccezione, eventualmente, di un gruppo di contatti preferiti), puoi sfruttare le apposite funzioni offerte da iOS a tal scopo:
il blocco dei contatti, il Non disturbare e la modalità Uso in aereo.
Per saperne di più, prosegui pure nella lettura.



Blocco contatti

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Se desideri bloccare la ricezione delle telefonate sul tuo iPhone da parte di determinati contatti, puoi sfruttare la funzione di blocco appositamente adibita allo scopo inclusa in iOS.
Per usarla, se il contatto che vuoi bloccare è salvato in rubrica, puoi riuscirci facendo in primo luogo tap sull’icona di Impostazioni (quella con l’ingranaggio) situata in home screen e selezionando poi la voce Telefono nella nuova schermata visualizzata.

Successivamente, fai tap sulla dicitura Blocco chiamate e identificazione e premi sulla voce Blocca contatto.
Per concludere, seleziona il nominativo del contatto di riferimento dalla rubrica.



Se, invece, desideri bloccare le chiamate provenienti da un numero non salvato in rubrica da cui hai però ricevuto una chiamata o che hai provato a telefonare tu, procedi nel seguente modo:
recati in home screen, apri l’app Telefono (quella con lo sfondo verde e il simbolo della cornetta), seleziona la voce Recenti (a fondo schermata) e premi sulla “i” situata affianco al numero di riferimento.
Infine, fai tap sulla voce Blocca contatto posta in basso e conferma le tue intenzioni selezionando l’opzione Blocca contatto nel menu che compare.

Quando e se lo vorrai, potrai rimuovere dalla “black list” i contatti bloccati recandoti nella sezione Impostazioni > Telefono > Blocco chiamate di iOS, effettuando uno swipe da destra verso sinistra sul contatto presente nell’elenco Contatti bloccati relativamente al quale desideri intervenire e facendo tap sul pulsante rosso Sblocca.

Non disturbare

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Un altra funzione di iOS che puoi sfruttare a tuo favore per rifiutare le telefonate bloccandone la ricezione è il Non disturbare che, come facilmente intuibile dal nome stesso, quando attiva consente di evitare di essere disturbati facendo risultare la linea occupata a chi prova a chiamare e disattivando le notifiche di app e messaggi.

Per servirtene, premi sull’icona di di Impostazioni (quella con l’ingranaggio) presente in home screen, fai tap sulla voce Non disturbare che si trova nella nuova schermata visualizzata e porta su ON la relativa levetta.
A partire da questo momento, chiunque proverà a telefonarti sentirà il segnale della linea occupata e la chiamata verrà bloccata.
Potrai comunque scoprire chi ti ha chiamato in quanto tutte le telefonate bloccate vengono notificate nell’app Telefono (quella con lo sfondo verde e il simbolo della cornetta presente in home screen).



Puoi inoltre decidere se abilitare la funzionalità solo quando l’iPhone è bloccato oppure sempre, scegliendo l’opzione che ritieni possa fare maggiormente al caso tuo dalla sezione Silenzioso.
Puoi anche stabilire se disattivare momentaneamente la funzionalità quando ricevi chiamate ripetute da parte di uno stesso numero, portando su ON la levetta accanto alla voce Chiamate ripetute.

Se la cosa può esserti utile, ti segnalo che puoi altresì fare in modo che il Non disturbare entri in azione in maniera automatica in una determinata fascia oraria.
Per configurare l’uso della funzionalità in questione porta su ON l’interruttore Programmato e specifica gli orari di riferimento premendo sulle voci Inizio e Fine.

Ti segnalo poi che puoi abilitare la funzione Non disturbare per tutti oppure puoi scegliere di escludere una specifica cerchia di contatti.
Per fare ciò, premi sulla voce Consenti chiamate da e seleziona Tutti i contatti (per rendere attiva la funzione verso tutti) oppure Preferiti (per escludere dal Non disturbare solo i numeri preferiti).



Se non sai come fare per aggiungere i contatti ai preferiti, puoi riuscirci richiamando l’app Contatti (quella con l’icona della rubrica telefonica) dalla home screen, selezionando il contatto di tuo interesse dalla rubrica, premendo sulla voce Aggiungi a Preferiti che trovi nella relativa scheda, selezionando la voce Chiama dal menu che si apre e poi il numero di telefono.

Quando lo riterrai opportuno, potrai disabilitare l’uso del Non disturbare recandoti nuovamente nella sezione Impostazioni > Non disturbare di iOS e portando su OFF l’interruttore Non disturbare.



Infine, ti segnalo che oltre che così come ti ho appena indicato, puoi attivare e disattivare il Non disturbare dal Centro di controllo, richiamando quest’ultimo con un swipe verso il basso partendo dall’angolo in alto a destra dello schermo (su iPhone X e successivi) oppure scorrendo verso l’alto dal bordo inferiore di qualsiasi schermata (su iPhone 8 e 8 Plus e versioni precedenti) e premendo sul pulsante Non disturbare (quello con la luna).

Effettuando, invece, una pressione decisa e prolungata sul pulsante puoi attivare il Non disturbare per un periodo circoscritto o solo fino a quando non vai via dal luogo in cui ti trovi, selezionando una delle opzioni annesse al menu che compare.

Uso in aereo

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Un’altra funzionalità di iOS di cui puoi usufruire per evitare di ricevere telefonate nei momenti meno opportuni è la modalità Uso in aereo. Si tratta di una funzione dedicata a chi viaggia in aereo, appunto, che, attraverso la pressione di un singolo pulsante, permette di disattivare tutte le reti del telefono:
quella Internet, quella delle telefonate (sia in entrata che in uscita), il Bluetooth e il GPS.
In tal modo, è possibile usare l’iPhone anche in volo senza infrangere le regole di bordo ed è possibile evitare la ricezione delle chiamate.

Per attivare la modalità Uso in aereo, non devi far altro che premere sull’icona delle Impostazioni (quella con l’ingranaggio) collocata in home screen e spostare verso destra la levetta posta in corrispondenza dell’opzione Uso in aereo.
Chi proverà a chiamarti mentre la funzionalità in questione è abilitata, verrà accolto dalla voce registrata indicante il fatto che il telefono è spento o non raggiungibile.

Quando lo vorrai, potrai poi disattivare la funzione e ripristinare il normale funzionamento delle reti e del Bluetooth sul tuo iPhone recandoti nuovamente nella sezione Impostazioni di iOS e portando su OFF l’interruttore posto accanto alla voce Uso in aereo nella nuova schermata visualizzata.



Oltre che così come ti ho appena indicato, puoi abilitare la modalità Uso in areo anche dal Centro di controllo di iOS.
Per riuscirci, richiama quindi il control center effettuando un swipe verso il basso partendo dall’angolo in alto a destra dello schermo (su iPhone X e successivi) oppure scorrendo verso l’alto dal bordo inferiore di qualsiasi schermata (su iPhone 8 e 8 Plus e versioni precedenti), dopodiché fai tap sul pulsante Uso in aereo (quello con l’aeroplano).

come ridurre le dimensioni di una foto mac



come ridurre le dimensioni di una foto mac

Devi ridimensionare alcune foto per poterle caricare sul tuo sito Web ma essendo passato da poco a Mac non sai che programmi utilizzare per compiere questa operazione?
E se ti dicessi che puoi fare tutto senza scaricare nemmeno un’applicazione da Internet? Non scherzo.
Se vuoi imparare come ridurre le dimensioni di una foto su Mac, non devi far altro che sfruttare in maniera adeguata le potenzialità di uno degli strumenti inclusi “di serie” in macOS.

Ovviamente, nel caso in cui quanto già offerto dai computer della “mela morsicata” non dovesse soddisfatti (o comunque sia qualora cercasi una valida alternativa), potrai sempre e comunque ricorrere all’uso di strumenti di terze parti.
Trovi tutto spiegato in dettaglio proprio di seguito.

Allora?
Posso sapere che cosa ci fai ancora li impalato?
Posizionati bello comodo dinanzi il tuo fido computer ed inizia immediatamente a concentrarti sulla lettura di quanto riportato qui sotto.
Sono sicuro che alla fine potrai dirti ben contento di quanto appreso e che, addirittura, sarai pronto ad affermare che in realtà era un vero e proprio gioco da ragazzi.
Che ne dici, scommettiamo?



Indice

  • Funzioni “di serie”
  • Strumenti di terze parti
    • iResize
    • XnConvert
    • JPEGmini
    • ILoveIMG

Funzioni “di serie”

Come ti dicevo ad inizio guida, per ridurre le dimensioni di una foto su Mac puoi in primo luogo avvalerti delle funzionalità di Anteprima, l’applicazione inclusa in macOS per visualizzare ed editare immagini e PDF.
Trovi l’app già installata sul computer, non bisogna scaricarla da Internet.

Per ridimensionare un’immagine con Anteprima, non devi far altro che aprire il file tramite doppio clic e selezionare la voce Regola dimensione… dal menu Strumenti.
Nella finestra che si apre, digita le dimensioni di larghezza o altezza a cui vuoi ridurre la foto negli appositi campi e clicca sul pulsante OK per salvare i cambiamenti.
Se non vuoi ridimensionare le immagini mantenendo intatto il loro rapporto di forma, togli il segno di spunta dalla voce Ridimensiona proporzionalmente e prosegui come visto in precedenza.



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Non desideri ridurre “fisicamente” la risoluzione di un’immagine ma solo fare in modo che pesi di meno?
Nessun problema.
Apri la foto in Anteprima e seleziona la voce Esporta… dal menu File.
Nella finestra che si apre, seleziona JPEG dal menu a tendina Formato ed utilizza la barra di regolazione della qualità per selezionare il livello qualitativo con cui salvare l’immagine.
Naturalmente, più bassa sarà la qualità selezionata e più basso sarà il peso del file ottenuto.



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Oltre a ridurre le dimensioni di una foto alla volta, con Anteprima puoi anche ridimensionare più immagini contemporaneamente.
In che modo?
Te lo spiego subito. Apri la prima foto di cui intendi modificare le dimensioni dopodiché seleziona la voce Miniature dal menu Vista e vedrai comparire una barra laterale con la miniatura dell’immagine selezionata.

A questo punto, trascina con il mouse tutte le immagini che intendi ridimensionare nella barra laterale di Anteprima e selezionale premendo la combinazione di tasti cmd+a sulla tastiera del Mac.
Successivamente seleziona la voce Regola dimensione… dal menu Strumenti e digita le dimensioni (in pixel) che vuoi applicare a tutti i file selezionati nella finestra che si apre.



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Se non vuoi cambiare la risoluzione delle foto ma solo “alleggerirle”, fai clic destro su una qualsiasi delle miniature e seleziona la voce Esporta come… dal menu che compare.
Nella finestra che si apre, seleziona JPEG dal menu a tendina Formato ed utilizza la barra di regolazione della qualità, come visto in precedenza per regolare la qualità (e quindi il peso) delle immagini da salvare.
Facile, vero?

Strumenti di terze parti

Cerchi una valida alternativa ad Anteprima per ridurre le dimensioni di una foto sul tuo Mac ma non sai a quali strumenti affidarti?
Non c’è problema, posso fornirti io dei consigli in tal senso.
Qui di seguito trovi infatti indicati (ed esplicati) quelli che a mio modesto avviso rappresentato alcune tra le migliori applicazioni (offline e online) appartenenti alla categoria in oggetto.
Mettile subito alla prova! Vedrai che non te ne pentirai.



iResize

Il primo tra gli strumenti di terze parti per ridurre le dimensioni di una foto su Mac di cui voglio parlarti è iResize.
Trattasi di un’applicazione gratuita che non viene più aggiornata da qualche anno (ma che continua comunque a funzionare perfettamente) grazie alla quale, come intuibile dal nome, è possibile ridimensionare e comprimere le immagini salvate sul Mac.
È molto semplice da impiegare ed i risultati finali sono assicurati.

Per effettuarne il download sul tuo computer Apple, collegati alla pagina dedicata presente sul sito Internet di MacUpdate, premi sul collegamento Download che sta in cima e clicca sulla dicitura No thanks, take me to my download.

A scaricamento ultimato, estrai in una qualsiasi posizione il file ZIP appena ottenuto e trascina l’icona del programma che era presente al suo interno nella cartella Applicazioni di macOS dopodiché facci doppio clic sopra per avviarla.



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Ora che visualizzi la finestra di iResize sulla scrivania, trascina nel panello Lista delle immagini (a sinistra) la foto (o le foto) su cui vuoi andare ad agire.
Successivamente nel pannello Visore delle immagini (quello centrale) potrai visualizzarne l’anteprima.



Dopodiché serviti del pannello Opzioni (a destra) per impostare le dimensioni in pixel.
Puoi usare sia l’apposita barra regolatrice sotto la voce Dimensioni in pixel: che specificare le dimensioni esatte tramite il campo dedicato, indicando se agire orizzontalmente o verticalmente sull’immagine.

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Se invece vuoi comprimere la foto, sposta il cursore che trovi sulla barra regolatrice sotto la voce Compressione JPEG: oppure specifica la percentuale di riduzione tramite il campo adiacente. Se vuoi, prima di procedere con il salvataggio puoi anche testare il grado di compressione facendo clic sul pulsante Test compressione JPEG.



Per concludere, premi sul bottone Ridimensiona… che sta nel pannello al centro, indica la posizione in cui vuoi salvare il file di output e clicca su Ridimensionare qui.

XnConvert

Un’altra risorsa di cui puoi avvalerti è XnConvert. Si tratta di un programma a costo zero utile per effettuare operazioni di image editing di base.
Tra le varie funzioni offerte ne integra anche alcune utili per lo scopo in oggetto.
Non è quindi una risorsa concepita in via specifica per ridimensionare le foto su Mac ma può fare comunque comodo in tal caso.

Per effettuarne il download sul tuo Mac, visita il sito Internet del programma, scorri la pagina visualizzata verso il basso e clicca sul pulsante Mac DMG 64bit.



A scaricamento ultimato, apri il pacchetto .dmg ottenuto e trascina l’icona di XnConvert sulla cartella Applications tramite la finestra apparsa sulla scrivania.
Successivamente avvia il programma facendo clic sulla sua icona che è stata aggiunta al Launchpad.

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Ora che visualizzi la finestra di XnConvert sulla scrivania, trascinaci sopra le foto che vuoi ridimensionare e clicca sulla scheda Azioni.
In alternativa, clicca sul bottone Aggiungi file… oppure su quello Aggiungi cartella… per selezionare “manualmente” le foto o le cartelle che le contengono su cui vuoi andare ad agire.

A questo punto, premi sul bottone Aggiungi azione >, seleziona la voce Immagine e quella Ridimensiona dal menu che compare.
Imposta tutti i parametri che desideri utilizzare per ridimensiona le foto tramite i menu più in basso (puoi visualizzare in anteprima il risultato finale sulla destra) e clicca sul bottone Converti.

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Puoi anche ridimensionare le tue foto digitali in modo tale che la parte eccedente rispetto alla risoluzione desiderata venga tagliata.
Per riuscirci, scegli Ridimensiona quadro anziché Ridimensiona dal menu Aggiungi azione >.

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Per impostazione predefinita il programma crea una copia delle immagini ridimensionate nella medesima posizione dei file d’origine.
Se però vuoi modificare questo comportamento e definire una posizione di output differente, clicca sulla scheda Destinazione nella parte in alto della finestra programma, premi sul pulsante […] che trovi in corrispondenza della sezione Destinazione ed indica il percorso che preferisci da li.

JPEGmini

Se la tua esigenza è quella di ridurre le dimensioni di una foto su Mac in formato JPEG andando ad agire sul grado di compressione, puoi affidarti a JPEGmini.
Trattasi di un programma appositamente adibito allo scopo che può essere usato mediante un semplice drag and drop.
È disponibile sia in una versione gratuita (quella che ho usato io per redigere questo passo) che consente di comprimere sino ad un massimo di 20 immagini al giorno che in variante a pagamento (senza limitazione alcuna).

Per servirtene, provvedi in primo luogo a collegarti al sito Internet del programma e fai clic sul pulsane Free Trial, in modo tale da scaricare sul tuo Mac JPEGmini.



A download ultimato, apri il pacchetto .dmg ottenuto e trascina l’icona del programma sulla cartella Applications.
Dopodiché accedi al Launchpad ed avvia JPEGmini da li. Successivamente seleziona la casella relativa all’accettazione dei termini di utilizzo del software, premi su Accept e poi su Start Your free Trial.
Compila i campi su schermo con il tuo nome e la tua e-mail e premi sul pulsante per proseguire.

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Ora che finalmente visualizzi la finestra principale del programma sullo schermo, trascinaci sopra le foto in formato JPEG che desideri comprimere e premi su Continue per avviare la procedura.
In seguito, ti sarà mostrato di quanto è stato possibile comprimere l’immagine e la foto originale verrà sostituita da quella “alleggerita” appena generata.



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Se vuoi evitare che il programma vada a modificare le immagini originali, prima di avviare la procedura di compressione così come ti ho indicato poc’anzi, premi sul bottone con i cursori che sta in basso a sinistra, seleziona l’opzione Export to folder, indica la cartella su macOS in cui salvare il risultato finale e clicca su Apply.

ILoveIMG

Se non ti va di utilizzare una delle “classiche” applicazioni di cui sopra, puoi anche affidarti ad uno strumento online quale ILoveIMG per intervenire sulle tue immagini.
Si tratta di un servizio Web, gratuito e funzionante da qualsiasi browser, che mette a disposizione degli utenti diversi ed interessanti strumenti utili per ridimensionare e ridurre il peso delle foto in formato JPG, PNG, SVG e GIF.
Consente altresì di agire in batch ed ha un’interfaccia utente davvero niente male.



Per provarlo, collegati alla home page del servizio e clicca sul pulsante Seleziona immagini per selezionare la foto (o le foto) sul tuo Mac che intendi ridimensionare.
In alternativa, trascina le immagini direttamente nella finestra del navigatore, in corrispondenza della scritta rilascia le immagini qui. Puoi altresì effettuare l’upload delle foto da Google Drive oppure da Dropbox, ti basta fare clic sulle relative icone e digitare i dati di login del servizio.

Ad upload avvenuto, indica se desideri ridimensionare l’immagine specificando la dimensione esatta in pixel oppure se intervenire per percentuale.
Nel primo caso, specifica larghezza ed altezza nei campi appositi sulla destra, scegli se mantenere o meno le proporzioni lasciando o rimuovendo la spunta dalla voce Mantieni proporzioni ed indica se ti interessa ingrandire l’immagine finale se quella originale è più piccola aggiungendo la spunta sulla casella Non ingrandire se l’originale è più piccolo.



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Clicca poi sul bottone Ridimensionare Immagini collocato a fondo schermo.
A procedura completata, il download dell’immagine ridimensionata verrà avviato in automatico.
Se non parte da solo, premi sul pulsante Scarica IMMAGINI ridimensionate per forzarlo.
Se preferisci salvare l’immagine su Google Drive oppure su Dropbox oppure se vuoi ottenere un link per condividerla online, premi sui pulsanti dedicati che trovi a destra.

Per ridimensionare invece un’immagine per percentuale, seleziona la scheda In percentuale che trovi a destra nella pagina principale del servizio ed indica di quanto intendi rimpicciolire la foto, scegliendo una delle opzioni disponibili.
Il resto dei passaggi da compiere sono identici a quelli che ti ho segnalato poc’anzi.



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Se invece desideri ridurre il peso in KB, MB ecc di una foto, lo strumento di cui hai bisogno è quello che trovi su quest’altra pagina.
Effettua dunque l’upload delle immagini su cui vuoi agire come ti ho spiegato nelle precedenti righe dopodiché premi sul bottone Comprimi IMMAGINI che sta in basso a destra.



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A procedura ultimata, il risultato finale verrà scaricato in automatico sul tuo computer e ti verrà anche indicato di quanto è stato possibile ridurre le dimensioni del file.
Se il download non parte in automatico o se vuoi salvare l’immagine su uno dei servizi di cloud storage supportati, segui le istruzioni sul da farsi che ti ho fornito poc’anzi.

come ridurre le dimensioni di una foto mac



come ridurre le dimensioni di una foto mac

Devi ridimensionare alcune foto per poterle caricare sul tuo sito Web ma essendo passato da poco a Mac non sai che programmi utilizzare per compiere questa operazione?
E se ti dicessi che puoi fare tutto senza scaricare nemmeno un’applicazione da Internet? Non scherzo.
Se vuoi imparare come ridurre le dimensioni di una foto su Mac, non devi far altro che sfruttare in maniera adeguata le potenzialità di uno degli strumenti inclusi “di serie” in macOS.

Ovviamente, nel caso in cui quanto già offerto dai computer della “mela morsicata” non dovesse soddisfatti (o comunque sia qualora cercasi una valida alternativa), potrai sempre e comunque ricorrere all’uso di strumenti di terze parti.
Trovi tutto spiegato in dettaglio proprio di seguito.

Allora?
Posso sapere che cosa ci fai ancora li impalato?
Posizionati bello comodo dinanzi il tuo fido computer ed inizia immediatamente a concentrarti sulla lettura di quanto riportato qui sotto.
Sono sicuro che alla fine potrai dirti ben contento di quanto appreso e che, addirittura, sarai pronto ad affermare che in realtà era un vero e proprio gioco da ragazzi.
Che ne dici, scommettiamo?



Indice

  • Funzioni “di serie”
  • Strumenti di terze parti
    • iResize
    • XnConvert
    • JPEGmini
    • ILoveIMG

Funzioni “di serie”

Come ti dicevo ad inizio guida, per ridurre le dimensioni di una foto su Mac puoi in primo luogo avvalerti delle funzionalità di Anteprima, l’applicazione inclusa in macOS per visualizzare ed editare immagini e PDF.
Trovi l’app già installata sul computer, non bisogna scaricarla da Internet.

Per ridimensionare un’immagine con Anteprima, non devi far altro che aprire il file tramite doppio clic e selezionare la voce Regola dimensione… dal menu Strumenti.
Nella finestra che si apre, digita le dimensioni di larghezza o altezza a cui vuoi ridurre la foto negli appositi campi e clicca sul pulsante OK per salvare i cambiamenti.
Se non vuoi ridimensionare le immagini mantenendo intatto il loro rapporto di forma, togli il segno di spunta dalla voce Ridimensiona proporzionalmente e prosegui come visto in precedenza.



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Non desideri ridurre “fisicamente” la risoluzione di un’immagine ma solo fare in modo che pesi di meno?
Nessun problema.
Apri la foto in Anteprima e seleziona la voce Esporta… dal menu File.
Nella finestra che si apre, seleziona JPEG dal menu a tendina Formato ed utilizza la barra di regolazione della qualità per selezionare il livello qualitativo con cui salvare l’immagine.
Naturalmente, più bassa sarà la qualità selezionata e più basso sarà il peso del file ottenuto.



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Oltre a ridurre le dimensioni di una foto alla volta, con Anteprima puoi anche ridimensionare più immagini contemporaneamente.
In che modo?
Te lo spiego subito. Apri la prima foto di cui intendi modificare le dimensioni dopodiché seleziona la voce Miniature dal menu Vista e vedrai comparire una barra laterale con la miniatura dell’immagine selezionata.

A questo punto, trascina con il mouse tutte le immagini che intendi ridimensionare nella barra laterale di Anteprima e selezionale premendo la combinazione di tasti cmd+a sulla tastiera del Mac.
Successivamente seleziona la voce Regola dimensione… dal menu Strumenti e digita le dimensioni (in pixel) che vuoi applicare a tutti i file selezionati nella finestra che si apre.



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Se non vuoi cambiare la risoluzione delle foto ma solo “alleggerirle”, fai clic destro su una qualsiasi delle miniature e seleziona la voce Esporta come… dal menu che compare.
Nella finestra che si apre, seleziona JPEG dal menu a tendina Formato ed utilizza la barra di regolazione della qualità, come visto in precedenza per regolare la qualità (e quindi il peso) delle immagini da salvare.
Facile, vero?

Strumenti di terze parti

Cerchi una valida alternativa ad Anteprima per ridurre le dimensioni di una foto sul tuo Mac ma non sai a quali strumenti affidarti?
Non c’è problema, posso fornirti io dei consigli in tal senso.
Qui di seguito trovi infatti indicati (ed esplicati) quelli che a mio modesto avviso rappresentato alcune tra le migliori applicazioni (offline e online) appartenenti alla categoria in oggetto.
Mettile subito alla prova! Vedrai che non te ne pentirai.



iResize

Il primo tra gli strumenti di terze parti per ridurre le dimensioni di una foto su Mac di cui voglio parlarti è iResize.
Trattasi di un’applicazione gratuita che non viene più aggiornata da qualche anno (ma che continua comunque a funzionare perfettamente) grazie alla quale, come intuibile dal nome, è possibile ridimensionare e comprimere le immagini salvate sul Mac.
È molto semplice da impiegare ed i risultati finali sono assicurati.

Per effettuarne il download sul tuo computer Apple, collegati alla pagina dedicata presente sul sito Internet di MacUpdate, premi sul collegamento Download che sta in cima e clicca sulla dicitura No thanks, take me to my download.

A scaricamento ultimato, estrai in una qualsiasi posizione il file ZIP appena ottenuto e trascina l’icona del programma che era presente al suo interno nella cartella Applicazioni di macOS dopodiché facci doppio clic sopra per avviarla.



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Ora che visualizzi la finestra di iResize sulla scrivania, trascina nel panello Lista delle immagini (a sinistra) la foto (o le foto) su cui vuoi andare ad agire.
Successivamente nel pannello Visore delle immagini (quello centrale) potrai visualizzarne l’anteprima.



Dopodiché serviti del pannello Opzioni (a destra) per impostare le dimensioni in pixel.
Puoi usare sia l’apposita barra regolatrice sotto la voce Dimensioni in pixel: che specificare le dimensioni esatte tramite il campo dedicato, indicando se agire orizzontalmente o verticalmente sull’immagine.

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Se invece vuoi comprimere la foto, sposta il cursore che trovi sulla barra regolatrice sotto la voce Compressione JPEG: oppure specifica la percentuale di riduzione tramite il campo adiacente. Se vuoi, prima di procedere con il salvataggio puoi anche testare il grado di compressione facendo clic sul pulsante Test compressione JPEG.



Per concludere, premi sul bottone Ridimensiona… che sta nel pannello al centro, indica la posizione in cui vuoi salvare il file di output e clicca su Ridimensionare qui.

XnConvert

Un’altra risorsa di cui puoi avvalerti è XnConvert. Si tratta di un programma a costo zero utile per effettuare operazioni di image editing di base.
Tra le varie funzioni offerte ne integra anche alcune utili per lo scopo in oggetto.
Non è quindi una risorsa concepita in via specifica per ridimensionare le foto su Mac ma può fare comunque comodo in tal caso.

Per effettuarne il download sul tuo Mac, visita il sito Internet del programma, scorri la pagina visualizzata verso il basso e clicca sul pulsante Mac DMG 64bit.



A scaricamento ultimato, apri il pacchetto .dmg ottenuto e trascina l’icona di XnConvert sulla cartella Applications tramite la finestra apparsa sulla scrivania.
Successivamente avvia il programma facendo clic sulla sua icona che è stata aggiunta al Launchpad.

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Ora che visualizzi la finestra di XnConvert sulla scrivania, trascinaci sopra le foto che vuoi ridimensionare e clicca sulla scheda Azioni.
In alternativa, clicca sul bottone Aggiungi file… oppure su quello Aggiungi cartella… per selezionare “manualmente” le foto o le cartelle che le contengono su cui vuoi andare ad agire.

A questo punto, premi sul bottone Aggiungi azione >, seleziona la voce Immagine e quella Ridimensiona dal menu che compare.
Imposta tutti i parametri che desideri utilizzare per ridimensiona le foto tramite i menu più in basso (puoi visualizzare in anteprima il risultato finale sulla destra) e clicca sul bottone Converti.

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Puoi anche ridimensionare le tue foto digitali in modo tale che la parte eccedente rispetto alla risoluzione desiderata venga tagliata.
Per riuscirci, scegli Ridimensiona quadro anziché Ridimensiona dal menu Aggiungi azione >.

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Per impostazione predefinita il programma crea una copia delle immagini ridimensionate nella medesima posizione dei file d’origine.
Se però vuoi modificare questo comportamento e definire una posizione di output differente, clicca sulla scheda Destinazione nella parte in alto della finestra programma, premi sul pulsante […] che trovi in corrispondenza della sezione Destinazione ed indica il percorso che preferisci da li.

JPEGmini

Se la tua esigenza è quella di ridurre le dimensioni di una foto su Mac in formato JPEG andando ad agire sul grado di compressione, puoi affidarti a JPEGmini.
Trattasi di un programma appositamente adibito allo scopo che può essere usato mediante un semplice drag and drop.
È disponibile sia in una versione gratuita (quella che ho usato io per redigere questo passo) che consente di comprimere sino ad un massimo di 20 immagini al giorno che in variante a pagamento (senza limitazione alcuna).

Per servirtene, provvedi in primo luogo a collegarti al sito Internet del programma e fai clic sul pulsane Free Trial, in modo tale da scaricare sul tuo Mac JPEGmini.



A download ultimato, apri il pacchetto .dmg ottenuto e trascina l’icona del programma sulla cartella Applications.
Dopodiché accedi al Launchpad ed avvia JPEGmini da li. Successivamente seleziona la casella relativa all’accettazione dei termini di utilizzo del software, premi su Accept e poi su Start Your free Trial.
Compila i campi su schermo con il tuo nome e la tua e-mail e premi sul pulsante per proseguire.

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Ora che finalmente visualizzi la finestra principale del programma sullo schermo, trascinaci sopra le foto in formato JPEG che desideri comprimere e premi su Continue per avviare la procedura.
In seguito, ti sarà mostrato di quanto è stato possibile comprimere l’immagine e la foto originale verrà sostituita da quella “alleggerita” appena generata.



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Se vuoi evitare che il programma vada a modificare le immagini originali, prima di avviare la procedura di compressione così come ti ho indicato poc’anzi, premi sul bottone con i cursori che sta in basso a sinistra, seleziona l’opzione Export to folder, indica la cartella su macOS in cui salvare il risultato finale e clicca su Apply.

ILoveIMG

Se non ti va di utilizzare una delle “classiche” applicazioni di cui sopra, puoi anche affidarti ad uno strumento online quale ILoveIMG per intervenire sulle tue immagini.
Si tratta di un servizio Web, gratuito e funzionante da qualsiasi browser, che mette a disposizione degli utenti diversi ed interessanti strumenti utili per ridimensionare e ridurre il peso delle foto in formato JPG, PNG, SVG e GIF.
Consente altresì di agire in batch ed ha un’interfaccia utente davvero niente male.



Per provarlo, collegati alla home page del servizio e clicca sul pulsante Seleziona immagini per selezionare la foto (o le foto) sul tuo Mac che intendi ridimensionare.
In alternativa, trascina le immagini direttamente nella finestra del navigatore, in corrispondenza della scritta rilascia le immagini qui. Puoi altresì effettuare l’upload delle foto da Google Drive oppure da Dropbox, ti basta fare clic sulle relative icone e digitare i dati di login del servizio.

Ad upload avvenuto, indica se desideri ridimensionare l’immagine specificando la dimensione esatta in pixel oppure se intervenire per percentuale.
Nel primo caso, specifica larghezza ed altezza nei campi appositi sulla destra, scegli se mantenere o meno le proporzioni lasciando o rimuovendo la spunta dalla voce Mantieni proporzioni ed indica se ti interessa ingrandire l’immagine finale se quella originale è più piccola aggiungendo la spunta sulla casella Non ingrandire se l’originale è più piccolo.



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Clicca poi sul bottone Ridimensionare Immagini collocato a fondo schermo.
A procedura completata, il download dell’immagine ridimensionata verrà avviato in automatico.
Se non parte da solo, premi sul pulsante Scarica IMMAGINI ridimensionate per forzarlo.
Se preferisci salvare l’immagine su Google Drive oppure su Dropbox oppure se vuoi ottenere un link per condividerla online, premi sui pulsanti dedicati che trovi a destra.

Per ridimensionare invece un’immagine per percentuale, seleziona la scheda In percentuale che trovi a destra nella pagina principale del servizio ed indica di quanto intendi rimpicciolire la foto, scegliendo una delle opzioni disponibili.
Il resto dei passaggi da compiere sono identici a quelli che ti ho segnalato poc’anzi.



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Se invece desideri ridurre il peso in KB, MB ecc di una foto, lo strumento di cui hai bisogno è quello che trovi su quest’altra pagina.
Effettua dunque l’upload delle immagini su cui vuoi agire come ti ho spiegato nelle precedenti righe dopodiché premi sul bottone Comprimi IMMAGINI che sta in basso a destra.



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A procedura ultimata, il risultato finale verrà scaricato in automatico sul tuo computer e ti verrà anche indicato di quanto è stato possibile ridurre le dimensioni del file.
Se il download non parte in automatico o se vuoi salvare l’immagine su uno dei servizi di cloud storage supportati, segui le istruzioni sul da farsi che ti ho fornito poc’anzi.

come ricevere mms su iphone



come ricevere mms su iphone

Dopo le numerose proteste ricevute da parte degli utenti, con la versione 5 del suo iOS Apple ha aggiunto ad iPhone la possibilità di inviare e ricevere gli MMS.
I messaggini contenenti immagini ormai stanno per essere scalzati dalle e-mail, ma qualche volta possono tornare ancora utili.

Ecco il motivo per il quale oggi ho deciso di occuparmene e di illustrarti dettagliatamente come ricevere MMS su iPhone, anche quando questo tipo di messaggi sembra voler far di tutto per non funzionare.
Vedrai, finalmente anche il tuo “iPhone” comprenderà il significato del termine MMS!

Tutto quello che devi fare per scoprire come ricevere MMS su iPhone è attivare la rete dati sul tuo smartphone.
Per farlo, premi sull’icona delle Impostazioni presente nella home screen di iPhone, recati in Generali > Rete e sposta la levetta dell’opzione Dati cellulare verso destra (in modo da farla diventare blu).



A questo punto, il tuo “iPhone” dovrebbe essere già in grado di ricevere messaggini con immagini.
Puoi testare il corretto funzionamento della funzione facendoti spedire un MMS da un amico o auto-inviandoti un MMS con un altro telefonino.
Il meccanismo di ricezione degli MMS su iPhone è identico a quello degli SMS:
quando il telefono è bloccato, compare un’anteprima della foto al centro dello schermo e accedendo al sistema (ovvero spostando verso destra la levetta dello slide to unlock) si apre l’applicazione Messaggi che permette di visualizzare il messaggio completo e di rispondere a quest’ultimo.

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Nel caso in cui non riuscissi a ricevere MMS su iPhone nonostante l’attivazione della rete dati e la presenza di segnale, potrebbe esserci qualche problema con le impostazioni di rete (che cambiano a seconda dell’operatore).

Puoi modificare, ed eventualmente correggere, le impostazioni di rete per gli MMS su iPhone recandoti in Impostazioni > Generali > Rete > Network dati cellulare e cambiando le impostazioni del modulo MMS in questo modo:

TIM



  • APN :
    unico.tim.it
  • Nome Utente :
    vuoto
  • Password :
    vuoto
  • MMSC : http://mms.tim.it/servlets/mms
  • Proxy MMS :
    213.230.130.89:80
  • Dimensione Massima MMS :
    614400
  • MMS UA Prof URL :
    vuoto

Vodafone

  • APN :
    mms.vodafone.it
  • Nome Utente :
    vuoto
  • Password :
    vuoto
  • MMSC: http://mms.vodafone.it/servlets/mms
  • Proxy MMS:
    10.128.224.10:80
  • Dimensione massima MMS:
    614400
  • MMS UA Prof URL:
    vuoto

Wind



  • APN:
    mms.wind
  • Nome Utente:
    vuoto
  • Password:
    vuoto
  • MMSC: http://mms.wind.it
  • Proxy MMS:
    212.245.244.11:8080
  • Dimensione massima MMS:
    614400
  • MMS UA Prof URL:
    vuoto

3

  • APN:
    tre.it
  • Nome Utente:
    vuoto
  • Password:
    vuoto
  • MMSC: http://10.216.59.240.10021/mmsc
  • Proxy MMS:
    wsb.treumts.it:8799
  • Dimensione massima MMS:
    614400
  • MMS UA Prof URL:
    vuoto

Una volta cambiate le impostazioni, torna alla home screen di iPhone e prova a farti mandare nuovamente un MMS.
Questa volta dovrebbe andare tutto per il verso giusto.

come ricaricare apple watch



come ricaricare apple watch

Nelle scorse settimane hai letto la mia guida dedicata ai migliori smartwatch e dopo averci riflettuto attentamente per qualche giorno finalmente ti sei deciso e, complice il fatto di possedere già un iPhone, hai acquistato un Apple Watch.
Ben fatto, davvero!

Una volta in tuo possesso, hai dunque cominciato a sperimentarne tutte le varie ed eventuali funzionalità, com’è giusto che sia, ed al momento puoi ritenerti ben contento e soddisfatto della tua scelta.
Nel fare ciò, ti sei però accorto ti aver scaricato inesorabilmente la batteria dell’orologio a marchio Apple ed essendo ancora poco esperto nell’utilizzo dello stesso non hai la benché minima idea di come fare per poterla ricaricare.

Come dici?
Le cose stanno esattamente in questo modo e vorresti quindi sapere se posso darti una mano oppure no sul da farsi?
Ma certo che si, ci mancherebbe altro.
Concedimi qualche minuto del tuo prezioso tempo libero e provvederò ad indicarti, con questa mia guida dedicata all’argomento, come ricaricare Apple Watch.
Posso assicurati che è un vero e proprio gioco da ragazzi.
Non mi credi?
Beh, allora non ti resta altro da fare se non verificare tu stesso la cosa, mettendo in pratica le istruzioni apposite che trovi qui di seguito.
Buona lettura!



Indice

  • Verificare la carica della batteria
  • Ricaricare Apple Watch
  • Usare la modalità Basso consumo
  • Dritte utili per ottimizzare la durata della batteria
  • In caso di dubbi o problemi

Verificare la carica della batteria

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Prima di spiegarti come ricaricare il tuo Apple Watch mi sembra doveroso indicarti come fare per poter verificare lo stato della carica dell’orologio smart dell’azienda di Cupertino.
Puoi riuscirci in vari modi, vediamo subito quali.



Il primo nonché più rapido sistema che hai dalla tua per verificare il livello di carica dell’orologio, consiste nel richiamare il Centro di Controllo dell’Apple Watch effettuando uno swipe dal basso verso sul quadrante e nel dare poi un’occhiata all’indicatore relativo alla batteria che si trova in alto a sinistra.

In alternativa, puoi controllare lo stato della carica mediante la complicazione Batteria presente su molti dei quadranti disponibili per Apple Watch o che hai provveduto ad impostare tu personalmente.



Puoi verificare il livello di carica del tuo Apple Watch anche agendo da iPhone.
Per riuscirci, l’Apple Watch deve innanzitutto essere collegato al “iPhone” tramite Bluetooth e/o Wi-Fi.
Per sincerarti della cosa, recati nella sezione Impostazioni di iOS del tuo iPhone, tappa sulle voci Wi-Fi e Bluetooth e verifica che le relative levette si trovino su ON.
In caso contrario, provvedi di conseguenza.

Successivamente richiama la schermata relativa ai widget sul tuo iPhone, effettuando uno swipe da sinistra verso destra sulla home screen o nella schermata di blocco, individua il widget Batterie (è contraddistinto dall’icona di una batteria bianca su sfondo verde) e in corrispondenza della dicitura Apple Watch di [tuo nome] (al posto di [tuo nome] trovi il tuo nome) potrai visualizzare il livello di carica residua del tuo smartwatch.

Se il widget non risulta visibile, evidentemente è perché è stato disabilitato.
Per attivarlo, accedi alla schermata con tutti i widget così come ti ho indicato poc’anzi, scorri quest’ultima verso il basso e premi sul bottone Modifica.



Individua dunque il widget Batterie nell’elenco che trovi sotto la dicitura Altri widget e premi sul pulsante [+] di colore verde che trovi in sua corrispondenza.
Premi poi sulla voce Fine in alto a destra per confermare la scelta fatta.

Puoi posizionare il widget nell’ordine che più ti aggrada, premendo sul pulsante con le tre linee in orizzontale che trovi accanto al suo nome dopo averlo aggiunto ai widget attivi e, continuando a tenere premuto, trascinandolo nella posizione che preferisci.
Anche in tal caso, ricordati poi di fare tap sulla voce Fine per confermare ed applicare i cambiamenti.



In tutti i casi, il livello di carica della batteria dell’Apple Watch viene espresso in percentuale ed è accompagnato da un indicatore visivo (sull’orologio è di forma circolare, mentre su iPhone ha la classica forma di una pila).

Ricaricare Apple Watch

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Veniamo ora al nocciolo vero e proprio della questione ed andiamo a scoprire come fare per poter ricaricare l’Apple Watch.
È molto semplice, stai tranquillo.



Tutto ciò che devi fare altro non è che collegare il cavo di ricarica magnetico o il Dock magnetico per la ricarica dell’orologio al relativo alimentatore e successivamente ad una presa di corrente oppure ad una delle prese USB del Mac o del PC (quando il computer è in funzione, chiaramente).

In seguito, posiziona il retro dell’Apple Watch sul caricabatterie, in modo tale che i magneti del caricabatterie risultino allineati all’orologio.
Attendi poi qualche istante affinché nella parte in alto al centro del quadrate dell’Apple Watch compaia il simbolo della saetta verde, indicante, per l’appunto, che il dispositivo è in carica.

Potrai poi interrompere la carica dell’orologio in qualsiasi momento, non deve necessariamente raggiungere il 100% (almeno non se non lo reputi opportuno oppure se non ti è possibile).



Tieni altresì presente che quando l’Apple Watch è in carica viene attivata quella che prende il nome di Modalità notte, la quale consente di sfruttare lo smartwatch come sveglia o come orologio da comodino, posizionando quest’ultimo sia in orizzontale che in verticale.

Quando abilitata, sullo schermo dell’Apple Watch vengono visualizzate data e ora, oltre alla carica della batteria.
Inoltre, se imposti una sveglia, anche questa viene visualizzata sul quadrante.



Se la suddetta funzionalità non ti interessa e vuoi disattivarla, premi sulla Digital Crown, tappa su Impostazioni, su Generali, su Modalità notte e porta su OFF l’interruttore annesso alla schermata successiva.

La stessa cosa può essere fatta dall’iPhone, usando l’app Watch.
Avvia dunque quest’ultima, premi sulla voce Generali nella sezione Apple Watch e porta su OFF la levetta che sta accanto alla dicitura Modalità notte.
Ecco qui!

Usare la modalità Basso consumo

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Se la batteria del tuo Apple Watch è quasi “in fin di vita” e vuoi evitare che possa scaricarsi ulteriormente in maniera eccessivamente veloce prima di poter mettere in carica lo smartwatch, puoi avvalerti della modalità denominata Basso consumo.

Come intuibile dal nome stesso, si tratta di una speciale modalità che può essere attività su Apple Watch, la quale va a sospendere la comunicazione tra l’orologio e l’iPhone e che consente di visualizzare solo ed esclusivamente l’ora sul display evitando, di conseguenza, anche la ricezione di notifiche, l’esecuzione di app e di tutte le altre varie funzionalità a cui è abilitato lo smartwatch di Cupertino.

Per attivare la modalità Basso consumo, ti basta acconsentire all’uso della stessa tramite l’avviso apposito che vedi apparire in automatico quando la carica della batteria scende al di sotto del 10%.



Quando invece la batteria è troppo scarica, l’Apple Watch entra automaticamente nella modalità in questione ed accanto all’ora viene mostrato il simbolo di una saetta di colore rosso.

Se invece vuoi attivare la modalità Basso consumo “manualmente”, quando ritieni sia più opportuno, tutto ciò che devi fare altro non è che richiamare il Centro di Controllo dal quadrante dell’orologio effettuando uno swipe dal basso verso l’alto dello stesso, fare tap sull’indicatore relativo alla batteria in alto a sinistra e trascinare verso destra il cursore Basso consumo che sta in basso.



Conferma dunque quelle che sono le tue intenzioni facendo tap su Ok in risposta all’avviso che vedi comparire.

A prescindere dal fatto che la modalità Basso consumo sia stata abilitata automaticamente oppure che tu l’abbia attivata manualmente, per poter visualizzare l’ora dovrai premere ogni volta il tasto laterale.

Quando lo riterrai opportuno, potrai disattivare la modalità Basso consumo tenendo premuto il tasto laterale dell’orologio sino a quando non visualizzi il logo Apple sullo schermo.
Attendi poi che Apple Watch si riavvii ed è fatta.



Dritte utili per ottimizzare la durata della batteria

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Per evitare inutili sprechi di batteria ed in generale per cercare di utilizzare al meglio il tuo Apple Watch, desidero fornirti anche alcuni consigli che spero possano farti comodo.
Vediamo subito quali.

In primo luogo, cerca di mantenere sempre aggiornato all’ultima versione watchOS, il sistema operativo di Apple Watch.



Per verificare che quella che stai utilizzando sia l’ultima versione dell’OS disponibile per il modello di orologio Apple in tuo possesso ed in caso contrario per scaricare i relativi aggiornati, apri l’app Watch sul tuo iPhone, tappa sulla voce Generali nella sezione Apple Watch e seleziona Aggiornamento software.
Per maggiori info al riguardo, fa riferimento al mio tutorial su come aggiornare Apple Watch.

Un’altra cosa che ti invito a fare è quella di metter mano alle impostazioni del dispositivo relative agli allenamenti.
Operazione questa che, come intuibile, può tornarti utile se utilizzi il tuo Apple Watch quando svolgi un’attività sportiva.



Innanzitutto, quando corri o cammini ti consiglio di attivare la modalità di risparmio energetico per spegnere il cardiofrequenzimetro.
Per riuscirci, apri l’app Watch su iPhone, seleziona ala voce Allenamento nella sezione Apple Watch e porta su ON l’interruttore che trovi accanto alla dicitura Risparmio energetico.
Ricorda che quando il cardiofrequenzimetro non è attivo il calcolo delle calorie bruciate potrebbe essere meno preciso.

Sempre durante gli allenamenti ed in generale se muovi molto le mani e il display dell’orologio si accende più spesso del necessario, puoi fare in modo che questo non accada ogni volta che alzi il polso.
Per riuscirci, premi sulla Digital Crown di Apple Watch, tappa su Impostazioni, seleziona Generali, poi Attiva schermo e porta su OFF l’interruttore accanto alla voce Attiva lo schermo quando alzi il polso.
Così facendo, quando poi vorrai attivare lo schermo dovrai premirci sopra.

Altra cosa di cui devi tener conto è il fatto che la batteria di Apple Watch si esaurisce molto più rapidamente quando disattivi il Bluetooth sull’iPhone ed i due dispositivi risultano collegati.
Per ottimizzare il consumo energetico delle comunicazioni fra i due device ti consiglio quindi di tenere il Bluetooth sempre attivo sul iPhone.



In caso di dubbi o problemi

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Pur avendo seguito con la massima attenzione le mie istruzioni su come ricaricare Apple Watch non sei ancora riuscito nel tuo intento?
E sorto qualche altro intoppo e non sai come risolvere?
Non ti preoccupare, credo di poterti essere ancora d’aiuto (avevi forse dei dubbi?).

Date le circostanze, il miglior consiglio che mi sento di darti è quello di provare a metterti in contatto con il servizio servizio clienti Apple, in modo tale da chiedere delucidazioni al riguardo direttamente all’azienda.



A seconda dei mezzi in tuo possesso oltre che in base a quelle che sono le tue personalissime esigenze e preferenze, puoi contattare l’assistenza clienti della “mela morsicata” mediante uno dei sistemi che ho provveduto ad indicarti ed esplicarti proprio qui di seguito.
Scegli pure quello che ritieni possa fare maggiormente al caso tuo, sono tutti molto validi.

  • Tramite telefono – Chiama il numero verde 800 915 904 dal tuo iPhone, da altro cellulare oppure dal tuo telefono fisso e segui le istruzioni della voce guida.
    La chiamata è gratis ed il numero è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 19:45.
  • Tramite Web – Collegati alla pagina apposita per il supporto online che si trova sul sito Internet di Apple, clicca sull’icona relativa ad Apple Watch e segui la procedura guidata che ti viene proposta per indicare il tipo di problema riscontrato e per ottenere l’aiuto necessario.
  • Tramite app Supporto Apple – Scarica l’app per il supporto Apple sul tuo iPhone o su un altro dispositivo iOS da te posseduto, avviala, collegati al tuo account Apple, seleziona il tuo Apple Watch dall’elenco dei device per i quali desideri ottenere supporto e vedrai una lista con numerose voci.
    Pigia su quella di tuo interesse e segui le istruzioni su schermo.
  • Tramite Twitter – Inoltra un tweet o un DM all’account @AppleSupport indicando i problemi riscontrati.
    Dovresti ricevere una risposta da parte di Apple nel giro di breve tempo.
  • Tramite Apple Store – Recati di persona in un Apple Store chiedi aiuto agli addetti.
    Se non sai dove si trova l’Apple Store più vicino alla tua zona, fa’ riferimento all’elenco completo che trovi sull’apposita pagina Internet.

Se pensi di aver bisogno di ulteriori dettagli sul da farsi, ti invito a consultare il mio tutorial su come contattare Apple.



Se invece stai riscontrando problematiche relative al blocco del dispositivo oppure se hai bisogno di resettarlo ma non sai come riuscirci, puoi leggere le mie guide dedicate, rispettivamente, a come sbloccare Apple Watch ed a come resettare Apple Watch.

come riavviare iphone xr



come riavviare iphone xr

Sei appena tornato dal negozio con un iPhone XR nuovo di zecca, stai cominciando a prendere confidenza con le sue funzionalità più importanti ma ancora non hai capito come riavviarlo.
Così hai aperto Google, hai cercato informazioni sull’argomento e sei finito qui, su questa mia guida, speranzoso di trovare una risposta al tuo quesito.
Le cose stanno proprio in questo modo, dico bene?
Allora sono lieto di annunciarti che sei arrivato nel posto giusto al momento giusto!

Nel tutorial di oggi, infatti, ti spiegherò nel dettaglio come riavviare iPhone XR agendo sia tramite i tasti fisici presenti ai lati del dispositivo che tramite apposite funzionalità software, che ti aiuteranno a raggiungere il tuo scopo nel caso in cui i tasti fisici non dovessero più funzionare a dovere.
Inoltre, per completezza d’informazione, ti illustrerò alcuni accorgimenti che puoi mettere in pratica nel caso in cui lo smartphone dovesse bloccarsi o non accendersi più.

Allora?
Si può sapere che di fai ancora lì impalato?
Vuoi imparare a riavviare il tuo iPhone XR o no?
Perfetto, allora leggi e metti in pratica le brevi istruzioni che trovi qui sotto.
Ti assicuro che ci vorrà pochissimo tempo e che i risultati ti soddisferanno al 100%.
Detto ciò, a me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e… buon riavvio!



Indice

  • Combinazione di tasti per riavviare iPhone XR
  • Come riavviare iPhone XR dalle Impostazioni di iOS
  • Come riavviare iPhone XR bloccato
  • Come riavviare iPhone XR senza tasto
  • Come riavviare iPhone XR che non si accende più
  • In caso di dubbi o problemi

Combinazione di tasti per riavviare iPhone XR

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Quando Apple ha deciso di rimuovere l’iconico tasto Home dai suoi smartphone, con il lancio di iPhone X e poi iPhone XS, XS Max e XR, ha ripensato anche ad alcune procedure, come quelle per lo spegnimento e il riavvio del dispositivo.
La combinazione di tasti necessaria a spegnere iPhone XR e riavviarlo è dunque diversa da quella necessaria a spegnere e riavviare i modelli precedenti dello smartphone Apple.



Per essere precisi, per riavviare iPhone XR, devi tenere premuti in contemporanea il tasto d’accensione, posto sulla parte destra del dispositivo, e uno dei due tasti volume, posti, invece, sulla parte sinistra della scocca.
Dopodiché, noterai la comparsa su schermo di una levetta con scritto Scorri per spegnere.

Ora ti basta rilasciare i tasti fisici ed effettuare uno swipe da sinistra verso destra sulla succitata levetta, in modo da far spegnere l’iPhone completamente.
Quando sullo schermo del telefono non compare più alcun simbolo, puoi riaccendere quest’ultimo tenendo premuto per qualche secondo il tasto d’accensione laterale.



Comparirà così a schermo il logo della mela morsicata e verrà caricato il sistema operativo dell’iPhone (iOS).
Successivamente, non ti resta che inserire il codice di sblocco dello smartphone (se attivo) e l’eventuale PIN della SIM inserita e potrai tornare a utilizzare il tuo iPhone XR.

Nel caso in cui tu non voglia inserire dei codici per sbloccare iPhone XR, ti consiglio di consultare le mie guide su come sbloccare iPhone senza codice e su come togliere il PIN dalla SIM.

Come riavviare iPhone XR dalle Impostazioni di iOS

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Il sistema operativo dell’iPhone, iOS, dispone di numerose funzionalità, tra cui una che consente di spegnere lo smartphone agendo solo via software.

Per sfruttare tale possibilità, devi accedere alla schermata principale di iPhone XR e premere sull’icona delle Impostazioni (quella con l’ingranaggio).
Una volta fatto ciò, seleziona la voce Generali, scorri la pagina verso il basso e fai tap sulla voce Spegni.

A questo punto, comparirà a schermo la levetta Scorri per spegnere e dovrai solamente effettuare uno swipe da sinistra verso destra su quest’ultima, per spegnere completamente lo smartphone.



Successivamente, per accendere nuovamente iPhone XR, dovrai tenere premuto il tasto d’accensione, che si trova sul lato destro della scocca, e attendere l’avvio del sistema operativo.
In seguito, se attivi, ti verranno richiesti il codice di sblocco e il PIN della SIM.

Come riavviare iPhone XR bloccato

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Ad alcuni utenti è capitato di ritrovarsi impossibilitati a usare il proprio iPhone XR, visto che quest’ultimo sembrava essersi bloccato:
una vera noia che, però, si può risolvere in modo rapido.
Come?
Riavviando il device in maniera forzata.



Per procedere, premi e rilascia rapidamente il tasto Volume +, poi quello Volume – e, infine, tieni premuto il tasto d’accensione laterale.
Se tutto è stato eseguito correttamente, comparirà a schermo il logo della mela morsicata e il telefono si riavvierà.

Come riavviare iPhone XR senza tasto

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L’unico metodo per effettuare un riavvio vero e proprio di iPhone XR (senza dover spegnere e riaccendere manualmente lo smartphone) è quello di sfruttare AssistiveTouch:
una funzione di accessibilità che permette di simulare la pressione di alcuni tasti fisici e di richiamare diversi comandi attraverso delle icone su schermo.



Per servirtene, accedi alla schermata Home di iOS e premi sull’icona delle Impostazioni (quella con l’ingranaggio).
Dopodiché, fai tap sulla voce Generali, vai su Accessibilità > AssistiveTouch e attiva la levetta relativa a questa funzione.

Comparirà a schermo l’icona di un cerchio bianco:
premi, dunque, su di essa, poi sulla voce Dispositivo e, infine, sulle opzioni Altro e Riavvia, per due volte consecutive.



L’iPhone si spegnerà e poi si avvierà sùbito dopo.
Ti ricordo che al momento dell’avvio potrebbe esserti richiesto di digitare codice di sblocco e PIN della SIM.
Successivamente, nel caso in cui tu voglia disattivare AssistiveTouch, torna nel menu Impostazioni > Generali > Accessibilità e sposta su OFF la levetta relativa alla funzione in questione.

Come riavviare iPhone XR che non si accende più

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In alcuni casi, l’iPhone XR potrebbe non accendersi più:
le cause del problema potrebbero essere tante ma, prima di dare per “spacciato” il tuo “iPhone”, prova a mettere in atto alcuni accorgimenti.



Innanzitutto, prova a collegare lo smartphone a una fonte di alimentazione e a tenerlo collegato per massimo un’ora.
Se il problema del telefono era relativo alla batteria scarica, in questo modo riuscirai a risolvere.

Nel malaugurato caso in cui questo metodo non dovesse funzionare, non ti resta che procedere con quanto descritto nel capitolo successivo, contattando l’assistenza Apple.

In caso di dubbi o problemi

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Come dici?
Hai seguito nel dettaglio le mie indicazioni ma non sei proprio riuscito a riavviare il tuo iPhone XR e neppure la procedura forzata e il riavvio ti sono stati di grande aiuto?
In questo caso, non ti resta che rivolgerti all’assistenza Apple.

Esistono diversi metodi per mettersi in contatto con gli esperti della società di Cupertino, ma il mio consiglio è quello di portare lo smartphone in uno dei tanti Apple Store o dei centri autorizzati Apple presenti sul territorio italiano, in modo da ricevere assistenza immediata e da semplificare il processo di analisi dello stato di iPhone XR.

Nel caso in cui tu non sappia dove trovare un Apple Store, devi solamente collegarti al sito ufficiale di Apple e dare un’occhiata a dove si trovano i vari negozi.
Nel caso in cui tu voglia, invece, rivolgerti a un centro autorizzato Apple, dovrai necessariamente cercare il sito ufficiale dello stesso, come ad esempio R-Store, e cercare, anche in tal caso, il centro più vicino a te usando la mappa disponibile.



In ogni caso, ti invito a portare con te lo smartphone, la sua confezione di vendita originale (accessori inclusi) e una prova d’acquisto, in modo che gli esperti di Apple abbiano a disposizione il maggior numero di informazioni possibili.
Nel caso in cui tu voglia approfondire, ti invito a dare un’occhiata alla pagina dei consigli dell’azienda di Cupertino per preparare iPhone XR alla riparazione.

Se proprio non riesci a recarti di persona in un Apple Store, il mio invito è, invece, quello di sfruttare l’assistenza tramite corriere.
In questo caso dovrai, tuttavia, mettere in conto le spese di spedizione.
Per fare questo, non devi far altro che collegarti al sito ufficiale del supporto Apple, fare tap sull’icona iPhone e selezionare una delle opzioni che ti vengono proposte su schermo per indicare la problematica in base alla quale non riesci più a spegnere il tuo iPhone XR (es.
Riparazione e danni fisici > Impossibilità di accensione).



Non ti resta, dunque, che premere sul pulsante Invia per la riparazione e seguire la procedura che ti viene indicata per portare a termine l’operazione.

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Se, invece, vuoi metterti direttamente in contatto con gli esperti di Apple per chiedere delucidazioni, ci sono diversi metodi per riuscirci.



  • Telefonicamente – effettua una chiamata al numero verde 800 915 904 e segui le istruzioni della voce guida.
    La chiamata è gratuita e il numero è attivo dal lunedì al venerdì dalle 08:00 alle 19:45.
  • Chat:
    il sito Web ufficiale del supporto di Apple in alcuni casi mette anche a disposizione una live chat per parlare con un operatore.
    Solitamente, i tempi di attesa non sono molto lunghi, stando a quanto indicato da Apple.
  • App Supporto Apple – scarica l’app per il supporto Apple su iPhone o iPad, avviala, collegati al tuo ID Apple, seleziona il tuo iPhone dall’elenco dei dispositivi per i quali desideri ottenere aiuto alla sezione Ottieni supporto e vedrai una lista che contiene numerose voci:
    premi su quella che ti interessa e segui le istruzioni su schermo.
  • Twitter – visita l’account verificato @AppleSupport, e inoltragli un messaggio privato indicando quelle che sono le problematiche da te riscontrate (in lingua inglese).
    Nel giro di breve tempo, dovresti ricevere una risposta.

Per maggiori dettagli sull’assistenza, ti invito a dare un’occhiata alla mia guida su come contattare Apple.
Ti ricordo inoltre che se hai assicurato il tuo iPhone XR con AppleCare+, il sistema assicurativo della società di Cupertino, hai a disposizione anche la copertura contro i danni accidentali, che ti permette di avere due interventi di riparazione a prezzo ridotto.
Nel caso in cui tu non abbia ancora usufruito di questa possibilità, ti consiglio quindi di verificare se al momento dell’acquisto avevi effettuato questa copertura.
Per ulteriori informazioni su AppleCare+, ti invito a consultare la mia guida sull’argomento.

Parlando, invece, della garanzia standard, quest’ultima dura due anni, di cui un anno a carico di Apple e un anno a carico del rivenditore del telefono (che può essere la stessa Apple, se hai acquistato iPhone XR in un Apple Store o dal sito Apple).
In questo caso non è però prevista la copertura contro i danni accidentali.
Per tutti i dettagli del caso, ti consiglio di dare un’occhiata al mio tutorial su come verificare garanzia iPhone.



come riavviare iphone



come riavviare iphone

Hai appena comperato un iPhone 7, per la precisione il primo iPhone di tutta la tua vita, e vorresti saperne di più in merito alle procedure da compire per poter spegnere ed accendere nuovamente il tuo bel “iPhone”?
Allora direi proprio che sei capitato sull’articolo giusto, al momento giusto.
Qui sotto trovi infatti una pratica guida su come riavviare iPhone 7 grazie alla quale potrai scoprire come effettuare in maniera semplice e veloce le operazioni in questione.

Più precisamente, insieme scopriremo come riavviare il dispositivo sia in situazioni normali che in circostanze, per così dire, d’emergenza, ovvero quando l’iPhone si blocca e non vuole saperne assolutamente nulla di ritornare a funzionare correttamente (per fortuna accade molto raramente).
In entrambi i casi non preoccuparti, non dovrai fare nulla di troppo difficile.

Ah quasi dimenticavo, per completezza d’informazione sarà mia premura indicarti anche come fare per spegnere e riaccendere il tuo iDevice qualora il tasto apposito dovesse smettere di funzionare in maniera corretta.
Insomma, alla fine avrai le idee piuttosto chiare sul da farsi.
Ora però basta chiacchierare.
Mettiti bello comodo, afferra il tuo dispositivo ed iniziamo a concentrarci in maniera seria sul da farsi.
Ti auguro, come mio solito, una buona lettura.



Indice

  • Procedura standard per riavviare l’iPhone 7
  • Riavviare l’iPhone 7 in caso di blocco del sistema
  • Riavviare l’iPhone 7 in caso di tasto di accensione rotto
  • Riavviare l’iPhone 7 con jailbreak

Procedura standard per riavviare l’iPhone 7

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Se ti interessa capire quali sono le operazioni da compiere per poter riavviare il tuo iPhone 7 in condizioni normali, vale a dire quando non sussistono problematiche particolari e tutto funziona così come dovrebbe, ti basta sfruttare la funzione di spegnimento standard di iOS e successivamente procedere ad una nuova accensione del dispositivo.



Detta in altri termini, non devi far altro che afferrare il tuo iPhone, premere e continuare a tenere premuto il tasto Power (quello collocato sul lato destro del dispositivo) per qualche istante ed attendere che appaia sullo schermo la levetta con su scritto scorri per spegnere all’interno. Successivamente dovrai premere sulla levetta appena apparsa e, continuando a tenere premuto, dovrai spostarla verso destra.
Compiute queste semplici mosse lo schermo dell’iPhone diventerà subito nero ed il dispositivo di spegnerà.

In alternativa, puoi spegnere il dispositivo utilizzando l’apposita funzione inclusa in iOS a partire dalla versione 11 della piattaforma che può permetterti di intervenire senza toccare alcun tasto fisico, agendo direttamente dalle impostazioni. Più precisamente, quello che devi fare è accedere alla home screen del dispositivo, premere su Impostazioni e poi su Generali, scorrere sino in fondo la schermata che ti viene mostrata e fare tap su Spegni.
Una volta fatto ciò, vedrai comparire la summenzionata levetta scorri per spegnere che dovrai premere e che, continuando a tenere premuto, dovrai spostare verso deserta.



Successivamente, in entrambi i casi, potrai riaccendere il dispositivo tenendo premuto nuovamente sul tasto Power per qualche secondo.
Potrai poi rilasciare il pulsante quando lo schermo si illuminerà e vedrai apparire sul display il logo della mela.
A quel punto, il sistema verrà ricaricato e tu potrai ricominciare ad usare l’iPhone così come fatto sino a qualche minuto fa avendo cura soltanto di digitare il codice di sblocco ed il codice PIN della SIM presente all’interno (se richiesti).

Oltre che così come ti ho appena spiegato, esiste anche un altro sistema per riavviare l’iPhone: premendo e continuando a tenere premuto il tasto di accensione/spegnimento sino alla comparsa sul display della levetta scorri per spegnere e sino a quando lo schermo del iPhone non diventa nero e si spegne.
In seguito, potrai riavviare il dispositivo in maniera analoga a quanto visto qualche riga più su, vale a dire premendo e continuando a tenere premuto per qualche istante il tasto Power.

Riavviare l’iPhone 7 in caso di blocco del sistema

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Come anticipato in apertura, sebbene sia un evento più unico che raro, anche iOS, il sistema operativo presente sul tuo iPhone 7, può bloccarsi (per le più disparate e misteriose ragioni).
In una circostanza di questo tipo, il dispositivo non risponde più ai comandi e l’unica soluzione per far fronte alla cosa è quella di effettuarne il riavvio forzato.

Al contrario di quel che può sembrare, si tratta d un’operazione molto semplice da effettuare e per la messa a segno della quale non vengono richieste competenze tecniche particolari:
basta infatti premere in simultanea e continuare a tenere premuti per circa otto secondi il tasto Power e il tasto per abbassare il volume (quello posto sul lato sinistro della scocca del dispositivo).

Lascia la presa quando vedi apparire sullo schermo il logo della mela.
Successivamente attendi qualche istante affinché il tuo iPhone 7 venga riavviato e torni a funzionare così come sempre.



Mi raccomando però, cerca di utilizzare questa procedura solo ed esclusivamente in caso di reale necessità in quanto potrebbe comportare il mancato salvataggio dei dati da parte delle applicazioni ed altri problemi vari che possono essere tranquillamente evitati spegnendo e riaccendendo regolarmente il dispositivo così come visto insieme nelle precedenti righe.
Intesi?

Riavviare l’iPhone 7 in caso di tasto di accensione rotto

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Se invece il tasto Power del tuo iPhone 7 si è rotto o non funziona più come dovrebbe e stai dunque cercando un sistema per rimediare alla cosa sappi che… si può fare! Per quel che concerne lo spegnimento, puoi affidarti all’apposita funzione annessa alle impostazioni di sistema a partire da iOS 11 di cui ti ho parlato qualche riga più su, quando ti ho spiegato come eseguire la procedura standard per riavviare il iPhone.



Se invece cerchi una soluzione alternativa a quella di cui sopra, puoi rivolgerti ad AssistiveTouch, il sistema integrato in tutte le versioni della piattaforma mobile di casa Apple che consente di simulare la pressione di alcuni tasti fisici sul dispositivo e di richiamare diversi comandi del sistema operativo del iPhone mediante delle apposite icone che appaiono sullo schermo.

Per attivare il sistema AssistiveTouch sul tuo iDevice recati dunque in home screen, accedi ad Impostazioni (l’icona a forma di ruota di ingranaggio) e tappa sulla voce Generali dalla schermata che vedi apparire.
A questo punto, premi su Accessibilità, scorri verso il basso la nuova schermata visualizzata e premi su AssistiveTouch.
Per concludere, sposta su ON la levetta relativa alla funzione AssistiveTouch.
Fatto!



Dopo aver abilitato la funzione, sullo schermo del tuo iPhone vedrai comparire un piccolo riquadro scuro con al centro un cerchio bianco che, qualora selezionato, ti permetterà di accedere a svariati comandi e funzioni solitamente accessibili in altro modo o comunque premendo sugli appositi pulsanti fisici.

Quindi, per spegnere il tuo dispositivo sfruttando il sistema AssistiveTouch non dovrai far altro che tappare sul riquadro della funzione che vedi sul display, scegliere l’icona Dispositivo dal menu che si apre e premere e continuare a tenere premuto il dito sull’icona Blocca schermo per qualche istante.
In seguito, vedrai apparire la levetta scorri per spegnere sul display del telefono mediante cui poter spegnere completamente e correttamente il dispositivo così come solitamente è possibile fare utilizzando il tasto fisico.

E per quanto riguarda la riaccensione?
Domanda lecita! Considerando il fatto che il tuo iPhone ha il tasto Power rotto o non correttamente funzionante e che quindi non può essere sfruttato per lo scopo in questione, a prescindere dal fatto che tu abbia utilizzato la funzione “di serie” per lo spegnimento oppure AssistiveTouch, puoi riuscire nel tuo intento semplicemente andando a collegare il dispositivo alla presa elettrica con il relativo cavo Lightning.
Mettendo infatti l’iPhone in carica il dispositivo tornerà nuovamente in funzione in modo automatico e tu potrai servirtene così come al solito.



Non hai la possibilità di collegare alla presa elettrica o al computer il tuo iPhone e quindi seguendo le istruzioni che ti ho appena indicato non saresti più in grado di accenderlo?
Se stai usando un dispositivo equipaggiato con almeno iOS 11 fai così:
tappa su Dispositivo nel menu di AssistiveTouch, seleziona la voce Altro ed infine quella Riavvia.
Come per magia, il tuo iPhone si spegnerà e si riavvierà in maniera del tutto automatica!

Qualora la cosa ti interessasse, ti segnalo infine che puoi modificare a tuo piacimento il menu che ti viene mostrato richiamando il comando AssistiveTouch sul display.
Pe riuscirci, recati nelle impostazioni di iOS, tappa su Generali, poi su Accessibilità e successivamente su AssistiveTouch dopodiché premi su Modifica menu principale e seleziona quante e quali icone desideri visualizzare utilizzando le funzioni disponibili a schermo.
Più precisamente, premendo sui pulsanti – (simbolo meno) e + (simbolo più) che si trovano in basso puoi aumentare o diminuire il numero di comandi, mentre tappando sull’icona di una funzione e continuando a tenere premuto sulla stessa puoi spostarla nella posizione che più preferisci.



Puoi inoltre personalizzare il comportamento del pulsante AssistiveTouch sul display quando utilizzi il 3D Touch (la pressione lunga e decisa che ti consente di accedere rapidamente ad appositi comandi di app e funzioni sull’iPhone).
Per fare ciò, tappa sulla dicitura Azione “3D Touch” presente nella parte in basso della schermata tramite cui modificare il comportamento della funzionalità in oggetto e seleziona l’opzione che più preferisci dal menu che si apre.

Riavviare l’iPhone 7 con jailbreak

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Hai letto la mia guida su come effettuare il jailbreak dell’iPhone e sei riuscito, per l’appunto, ad eseguire il jailbreak sul tuo dispositivo?
Beh, in tal caso puoi riavviarlo nel vero e proprio senso del termine (ovvero spegnendolo e riaccenderlo in maniera automatica) sfruttando alcuni specifici tweak capaci di modificare il comportamento standard di iOS.
Ricorrendo dunque all’impiego di questi tweak puoi riavviare il tuo iPhone 7 proprio così come se stessi riavviando un computer, similmente a quanto è possibile fare con AssistiveTouch, come ti ho spiegato nelle righe precedenti, ma sfruttando direttamente il tasto Power.
Comodissimo, non ti pare?



Di tweak appartenenti alla tipologia in questione ce ne sono veramente molti.
Personalmente ti suggerisco di provare RePower che è totalmente gratuito e sembra funzionare senza dare particolari problemi con tutte le versioni di iOS fino alla 9.3.3.
Per installarlo sul tuo iPhone 7, apri Cydia, tappa sulla scheda Cerca e cerca RePower.
Dopo aver fatto ciò, seleziona il nome del tweak dai risultati della ricerca che ti vengono mostrati ed installalo premendo prima sul pulsante Installa e poi su quello Conferma che si trova in alto a destra.

Dopo aver completato la procedura di installazione, effettuando una pressione prolungata sul caso tasto Power come visto insieme nelle righe precedenti, unitamente al solito interruttore da trascinare per spegnere il dispositivo vedrai apparire ulteriori due levette:
una per riavviare il tuo iPhone (slide to reboot), l’altra per riavviare solo la springboard dello smartphone (slide to respring).
Per quel che concerne il riavvio del dispositivo, tu dovrai utilizzare l’interruttore slide to reboot.

Per concludere, ti segnalo che nel caso in cui RePower non dovesse funzionare o non dovesse soddisfarti, puoi trovare ulteriori tweak utili per riavviare il tuo iPhone 7 cercando termini come reboot o power in Cydia.
Mi raccomando però, se non sei particolarmente serrato in fatto di jailbreak non installare tweak a caso ma piuttosto cerca di fari aiutare da qualche amico che è più preparato di te sulla materia.
Poi non venirmi a dire che non ti avevo avvisato.



come riavviare il mac



come riavviare il mac

Hai bisogno di riavviare il tuo Mac e vuoi fare in modo che, alla nuova accensione del computer, macOS ricarichi tutte le applicazioni che tenevi aperte prima di eseguire il riavvio?
Ti piacerebbe riavviare un computer Apple usando solo la tastiera o automaticamente in determinati orari/giorni?
Molto bene:
ti trovi nel posto giusto.

Con la guida di oggi, infatti, vedremo insieme come riavviare il Mac partendo dalle operazioni più semplici a quelle un po’ più avanzate, come la creazione di scorciatoie da tastiera per riavviare macOS in un lampo, la programmazione dei riavvii a tempo e l’avvio da una chiavetta USB.

Insomma, qualunque sia la tua necessità legata al riavvio del Mac, ritagliati qualche minuto di tempo libero, leggi con attenzione le indicazioni che sto per darti e, mettendole in pratica, ti assicuro che troverai sicuramente ciò di cui avevi bisogno.
Detto questo, non mi resta altro da fare, se non augurarti una buona lettura e farti un grosso in bocca al lupo per tutto!



Indice

  • Come riavviare un Mac
  • Come riavviare il Mac con i tasti
  • Come riavviare il Mac quando si blocca
  • Come riavviare il Mac automaticamente
  • Come riavviare il Mac da USB

Come riavviare un Mac

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Cominciamo dall’operazione più semplice e “banale”, ossia come riavviare il Mac sfruttando l’apposita voce presente nel menu di sistema di macOS.



Per riavviare il tuo computer Apple, non devi far altro che cliccare sul logo della mela collocato nella parte alta a sinistra dello schermo e selezionare la voce Riavvia… dal menu che compare.

Nella finestra che si apre, metti il segno di spunta accanto alla voce Riapri le finestre al login successivo, se intendi che al riavvio del sistema vengano aperte automaticamente tutte le applicazioni che tenevi aperte prima di spegnere il computer (operazione sconsigliata se stai riavviando il Mac a causa di qualche programma che va in crash o rallentamenti del sistema), e clicca sul pulsante Riavvia, per eseguire il riavvio.



Se non compi nessuna operazione, macOS si riavvierà automaticamente dopo 60 secondi.

Come riavviare il Mac con i tasti

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Ti piacerebbe riavviare il tuo Mac usando una comoda scorciatoia da tastiera?
Bene, allora premi la combinazione control+eject (eject è il tasto con il simbolo di espulsione che si trova in alto a destra sulle Magic Keyboard Apple e sulle tastiere dei MacBook meno recenti):
si aprirà così una finestra attraverso la quale potrai scegliere tra le opzioni Riavvia, Stop, Annulla e Spegni.



Per riavviare il Mac, premi ovviamente su Riavvia e, se lo desideri, spunta l’opzione Riapri le finestre al login successivo, se vuoi che al riavvio del sistema vengano aperte automaticamente tutte le applicazioni che avevi aperto prima di spegnere il computer.
In alternativa, puoi anche premere control+command+eject, per riavviare direttamente il Mac senza visualizzare la finestra per la scelta dell’operazione da compiere.

Come dici?
Sulla tastiera del tuo Mac non è presente il tasto eject?
Niente panico:
puoi creare una scorciatoia personalizzata e ravviare il Mac con la tastiera anche se manca il tasto in oggetto.

Per creare la tua scorciatoia personalizzata, apri le Preferenze di sistema (l’icona dell’ingranaggio che si trova sulla barra Dock) e, nella finestra che si apre, clicca sull’icona Tastiera.



Nella nuova schermata apertasi, seleziona la scheda Abbreviazioni e fai clic prima sulla voce Abbreviazioni app collocata nella barra laterale di sinistra e poi sul pulsante +, che invece si trova in basso.

A questo punto, seleziona il Finder dal menu a tendina Applicazione, digita la voce Riavvia… nel campo Titolo menu (non dimenticare i punti di sospensione al termine della parola) e clicca nel campo Abbreviazione da tastiera, per scegliere la combinazione di tasti con la quale vuoi riavviare il Mac.



Io ti consiglio qualcosa come command+option+control+r, ma puoi usare qualsiasi combinazione tu preferisca (a patto che non vada in conflitto con altre scorciatoie da tastiera già impostate sul computer).
Infine, clicca sul pulsante Aggiungi, per salvare le impostazioni.

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Bene:
da questo momento in poi, premendo la combinazione di tasti appena scelta sulla Scrivania di macOS, potrai riavviare il tuo Mac senza accedere al menu di sistema (si aprirà la classica finestra con il pulsante di riavvio e la casella per riaprire le applicazioni al nuovo accesso a macOS).



Come riavviare il Mac quando si blocca

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Hai provato a riavviare il Mac seguendo le indicazioni che ti ho appena dato ma senza successo?
Allora, molto probabilmente, qualche applicazione si è bloccata e ti impedisce di riavviare correttamente il computer.

Per ovviare al problema, prova innanzitutto a richiamare lo strumento Uscita forzata dal menu mela collocato in alto a sinistra (oppure premendo la combinazione di tasti command+option+esc) e a chiudere tutte le applicazioni in esecuzione, selezionando il loro nome, premendo sul pulsante Uscita forzata (in basso a destra) e dando conferma.



Prova dunque a riavviare il Mac come visto nei passi precedenti della guida e questa volta la procedura dovrebbe andare a buon fine.

Se la situazione non torna alla normalità nemmeno dopo l’utilizzo del tool Uscita forzata, prova a richiamare l’utilty Monitoraggio attività cercandola in Spotlight (command+spazio) oppure richiamandola dalla cartella Altro del Launchpad (l’icona del razzo presente sulla barra Dock).



Nella finestra che si apre, seleziona la scheda CPU, clicca sulla colonna %CPU, vedi quali processi stanno occupando maggiormente il processore e prova a forzare la chiusura di quelli che ti sembrano potenzialmente colpevoli del blocco del riavvio.
Escludi i componenti di sistema, tipo kernel_task o WindowServer (che, tra l’altro, se terminato chiuderebbe la sessione di lavoro del Mac rimandandoti alla schermata di login).

Per forzare la chiusura di un processo, selezionalo, clicca sull’icona [x] collocata in alto a sinistra e premi sul pulsante Uscita forzata che compare sullo schermo.

Stesso lavoro lo puoi fare anche con le applicazioni che occupano più RAM:
le puoi trovare nella scheda Memoria di Monitoraggio attività, cliccando sulla colonna Memoria.



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Come dici?
Non riesci a compiere nessuna delle operazioni sopraelencate perché il tuo Mac sembra essersi completamente bloccato?
In tal caso, non ti resta che forzarne lo spegnimento premendo e tenendo premuto il tasto di accensione (il Touch ID, se hai un MacBook di recente produzione), finché lo schermo non si spegne.



Ti consiglio, comunque, di attuare questa procedura solo in casi estremi, poiché potrebbe comportare la perdita del lavoro non ancora salvato.

Come riavviare il Mac automaticamente

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Vuoi riavviare il Mac automaticamente in determinati giorni della settimana e/o in determinati orari?
Nessun problema, è un’operazione fattibile senza l’installazione di applicazioni di terze parti.



Tutto quello che devi fare è recarti nelle Preferenze di sistema (cliccando sull’apposita icona presente nella barra Dock di macOS) e cliccare sull’icona Risparmio Energia.
Nella finestra che si apre, clicca sul pulsante Programma… (collocato in basso a destra), dopodiché metti il segno di spunta accanto alla voce Stop, seleziona la voce Riavvia dal menu a tendina con l’operazione da compiere, seleziona giorno e orario del riavvio automatico del Mac dagli appositi menu a tendina e clicca sul pulsante OK, per salvare i cambiamenti.

Come riavviare il Mac da USB

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Hai creato una chiavetta USB contenente i file d’installazione di macOS, per eseguire una formattazione o un ripristino del tuo Mac, ma non sai come effettuare il boot da quest’ultima?
Non ti preoccupare:
si tratta davvero di un gioco da ragazzi.



Tutto quello che devi fare, se vuoi riavviare il Mac da USB, è collegare la pendrive a una delle porte del Mac, riavviare il computer e tenere premuto il tasto alt sulla tastiera durante la riaccensione del computer.

Ti verrà così proposto un menu per la selezione del dispositivo di boot:
scegliendo la chiavetta, potrai quindi eseguire l’avvio del sistema dalla pendrive anziché dal disco del Mac e reinstallare macOS come ti ho spiegato anche nel mio tutorial su come formattare un MacBook.

Come dici?
Hai un CD/DVD e non una chiavetta USB da cui vorresti eseguire il boot ma non sai come riuscirci?
Nessun problema:
la procedura che ti ho appena illustrato per i dispositivi USB vale anche per riavviare il Mac da CD.



Devi solo tenere premuto il tasto alt durante l’accensione del computer e scegliere il dischetto dal menu di boot.
Più facile di così?

come riattivare iphone



come riattivare iphone

Dopo aver digitato per più volte di fila il codice di sblocco del tuo iPhone in maniera errata, sullo schermo del “iPhone” è apparso il messaggio “iPhone è disabilitato”.
Spaventato dall’accaduto e desideroso di scoprire come fare per poter fronteggiare la situazione in questione, ti sei dunque precipitato sul Web, alla ricerca di una soluzione, e sei finito qui, sul mio sito.

Che dire… è proprio il tuo giorno fortunato! Quest’oggi desidero infatti illustrarti, in maniera semplice ma al tempo stesso dettagliata, come fare per riattivare l’iPhone e, di conseguenza, quali passaggi compiere per far sparire il terrificante messaggio dalla Lock Screen del tuo iDevice e riprendere ad utilizzare normalmente il dispositivo.
La procedura, te lo anticipo subito, è ben più semplice di quel che tu possa immaginare, basta solo avere un minimo di tempo libero ed un po’ di pazienza ed è fatta.

Come dici?
Non era questo il tuo problema bensì il fatto che l’iDevice è rimasto bloccato sulla schermata di avvio e non sai come affrontare la situazione?
Non preoccuparti, avevo già pensato anche a questo.
Trovi un passo dedicati alla cosa nella parte finale del tutorial.
Buona lettura e… buon “lavoro”!



Indice

  • Riattivare l’iPhone digitando il codice corretto
  • Riattivare l’iPhone tramite iTunes
  • Riattivare l’iPhone tramite Trova il mio iPhone
  • Riattivare l’iPhone bloccato all’avvio
  • In caso di ulteriori problemi o dubbi

Riattivare l’iPhone digitando il codice corretto

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Se sullo schermo del tuo iPhone è apparsa la summenzionata scritta “iPhone è disabilitato” dopo aver digitato per errore il codice di sblocco sbagliato per sei volte di fila, puoi facilmente far fronte alla cosa pazientando sino allo scadere del tempo indicato sul display (riprova tra x minuto/i) ed andando poi ad immettere il codice in maniera corretta.



Una volta fatto ciò, potrai ricominciare ad usare il tuo iPhone così come se nulla fosse mai accaduto.
Tutte le tue app, i tuoi dati e via discorrendo saranno li, al loro posto.

Da notare che l’iPhone viene disabilitato dopo aver immesso per più volte il codice di sblocco sbagliato come misura preventiva, adottata da Apple, per evitare che eventuali malintenzionati o molto più semplicemente altri utenti non autorizzati possano metter mano al contenuto del dispositivo.



Durante la fase di blocco, l’unica operazione che può essere intrapresa è l’effettuazione delle chiamate di emergenza, previo tap sul bottone Emergenza a fondo schermo.

Riattivare l’iPhone tramite iTunes

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Se invece ti interessa capire come riattivare l’iPhone dopo la comparsa della fatidica scritta ma non ricordi il codice di blocco del dispositivo, puoi intervenire mediante iTunes, il software di casa Apple per la gestione dei file multimediali oltre che dei suoi device mobile.



Se hai un Mac iTunes fa parte delle applicazioni preinstallate sul computer, mentre se utilizzi Windows dovresti averlo prima scaricato ed installato, come ti ho spiegato nel mio tutorial su come installare iTunes.
Per servirtene per il tuo scopo è altresì indispensabile che tu abbia usato iTunes almeno una volta, prima che l’iPhone venisse disattivato, per eseguire la sincronizzazione del dispositivo.

In tal caso, tienilo però ben a mente, il dispositivo verrà riportato allo stato di fabbrica per cui potrai recuperare dati, app e impostazioni solo se in precedenza avevi eseguito un backup dell’iPhone, come ti ho spiegato nella mia guida su come fare backup iPhone.

Fatte le precisazioni di cui sopra, per riattivare il dispositivo provvedi quindi a collegare quest’ultimo ad una porta USB del computer usando il cavo Lightning.
Attendi poi che il iPhone venga riconosciuto da iTunes e che il software si avvii automaticamente ed aspetta qualche altro istante affinché la procedura di sincronizzazione venga avviata e completata.



Se dopo aver collegato l’iPhone ad iTunes vedi comparire un avviso tramite cui ti viene chiesto di digitare un codice, prova ad eseguire la procedura in questione su un altro computer oppure segui le istruzioni su come riattivare l’iPhone bloccato all’avvio o in modalità di recupero che trovi nella parte finale del tutorial.

Se tutto è filato per il verso giusto, premi sul pulsante con l’iPhone che sta nella parte in alto a sinistra della finestra di iTunes e clicca sul bottone Ripristina iPhone… annessa alla sezione Riepilogo del programma.



Pigia poi su Ripristina/Ripristina e Aggiorna, su Successivo e su Accetto, in modo tale da accetta le condizioni di utilizzo di iOS ed avviare il download dell’ultima versione del sistema operativo mobile di casa Apple disponibile per il tuo iDevice (la durata della procedura dipende dalla velocità della tua connessione ad Internet).

A download ultimato, vedrai apparire sullo schermo del computer un messaggio che ti avviserà del fatto che l’iPhone è stato riportato allo stato di fabbrica.
Dovrai dunque decidere, selezionando la relativa opzione sul display del cellulare, se configurare il dispositivo come un nuovo oppure se ripristinare dati, app e impostazioni da un backup effettuato in precedenza.

Riattivare l’iPhone tramite Trova il mio iPhone

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In alternativa al procedimento di cui sopra, puoi riattivare il tuo iPhone sfruttando Trova il mio iPhone, il sistema antifurto reso disponibile da Apple per i suoi dispositivi, il quale, come intuibile dal nome, permette di identificare su mappa gli iDevice smarriti ma può tornare utilissimo anche per lo scopo in questione.

Tieni però presente il fatto che per potertene servire il servizio deve essere stato preventivamente attivato sull’iPhone, accendendo alla sezione Impostazioni di iOS, premendo sul tuo nome che sta in alto, poi su iCloud, su Trova il mio iPhone e portando su ON il relativo interruttore.

Un’altra cosa che ci tengo a precisare è che andando a riattivare l’iPhone in tal modo perderai tutti i dati salvati sul dispositivo, in quanto questo verrà riportato allo stato di fabbrica.
Se però in precedenza hai eseguito un backup, a procedura ultimata potrai ripristinare il tutto senza problemi, come ti ho indicato anche nel passo precedente.



Premesso ciò, per riuscire nel tuo intento la prima cosa che devi fare è quella di visitare la pagina principale di iCloud.com da computer ed effettuare l’accesso al tuo account Apple digitando i dati di login richiesti negli appositi campi su schermo.

Ad accesso eseguito, se necessario imposta la lingua e il fuso orario dopodiché fai clic sul bottone Salva e scegli se autorizzare o meno il browser impiegato per gli accessi futuri.
Successivamente seleziona l’icona di Trova iPhone, inserisci ancora una volta la password relativa al tuo ID Apple e premi su Accedi.



Una volta fatto ciò, ti verrà mostrata una mappa con su indicata la posizione geografica in cui si trova il tuo iPhone e quella degli altri eventuali dispositivi Apple da te posseduti (e collegati al medesimo account).
Clicca quindi sul menu Tutti i dispositivi collocato in alto, seleziona il nome del tuo iPhone dall’elenco che si apre e clicca su Inizializza l’iPhone nel riquadro laterale.

Digita ora la password del tuo ID Apple e scegli se ricevere un messaggio al termine dell’operazione e/o visualizzare un messaggio personalizzato sullo schermo del dispositivo.
A questo punto, il iPhone verrà immediatamente riportato allo stato di fabbrica e nella pagina Web di iCloud visualizzerai un avviso indicate la cosa.

Analogamente alla procedura effettuata da iTunes, agendo da iPhone dovrai poi decidere se configurare il tuo iDevice come un nuovo oppure se ripristinarne il contenuto da un backup precedente.



Qualora la cosa ti interessasse, ti segnalo infine che le stesse operazioni di cui sopra possono essere compiute anche da un qualsiasi altro device iOS, sfruttando l’app Trova il mio iPhone, preinstallata su tutti gli iDevice e scaricabile da App Store.
I passaggi da compiere sono praticamente gli stessi ma ai “clic” vanno sostituti i “tap”.

Riattivare l’iPhone bloccato all’avvio

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Il tuo iPhone è rimasto bloccato sulla schermata di avvio oppure e non sai come fare per riattivarlo?
Sfrutta la modalità di recupero! In questo modo, il mealfonino ed il relativo codice saranno inizializzati e successivamente potrai servirtene nuovamente senza problemi.
Tieni presente che anche in tal caso hai bisogno di iTunes (per info al riguardo, fa’ riferimento al passo su come riattivare l’iPhone tramite iTunes).



Per fare ciò, provvedi in primo luogo a collegare lo smartphone Apple ad una porta USB del tuo computer usando il cavo Lightning apposito ed attendi qualche istante affinché iTunes si avvii.

Mentre il dispositivo è collegato, forzane il riavvio.
I passaggi da compiere per riuscirci variano a seconda del modello di iPhone in tuo possesso.
Trovi maggiori dettagli qui di seguito.



  • Se stai usando un iPhone 6s o versioni precedenti, puoi forzarne il riavvio tenendo premuti il tasto power ed il tasto Home per circa dieci secondi.
  • Se stai usando un iPhone 7 oppure un iPhone 7 Plus, puoi forzarne il riavvio tenendo premuti il tasto power ed il tasto Volume [-] per circa dieci secondi.
  • Se stai usando un iPhone X, un iPhone 8 o un iPhone 8 Plus, puoi forzarne il riavvio premendo e rilasciando rapidamente il tasto Volume [+], poi il tasto Volume [-] e infine devi tenere premuto il tasto laterale destro per circa una decina di secondi.

Rilascia la presa solo quando sullo schermo del iPhone vedi apparire il logo Apple.
Nel frattempo, sul desktop del computer comparirà una finestra indicante che si è verificato un problema con lo smartphone e che quindi bisogna aggiornare o ripristinare il dispositivo.
Tu rispondi all’avviso premendo sul pulsante Ripristina.

Verrà dunque avviato il download tramite iTunes dell’ultima versione di iOS compatibile con il tuo iPhone ed a scaricamento completato comparirà un ulteriore messaggio sul desktop indicante che il tuo iDevice è stato riportato allo stato di fabbrica.

Qualora il download dell’ultima versione di iOS dovesse impiegare più di 15 minuti, il dispositivo uscirà dalla modalità di recupero e dovrai necessariamente ripetere tutti i passaggi appena visti insieme da capo.



Se tutto è filato per il verso giusto, potrai infine indicare se configurare il dispositivo come un nuovo iPad oppure se ripristinare i dati, le app e le impostazioni sfruttando un backup eseguito in precedenza, analogamente a quanto già visto insieme nel passo su come riattivare l’iPhone agendo da iTunes.

In caso di ulteriori problemi o dubbi

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Hai seguito per filo e per segno questa mia guida su come riattivare l’iPhone ma non sei ancora riuscito nel tuo intento?
In corso d’opera sono sorti altri problemi a cui non riesci a far fronte da solo e vorresti ulteriore aiuto?
Allora rivolgiti al servizio clienti di Apple.



In base a quelle che sono le tue esigenze e preferenze oltre che, ovviamente i mezzi in tuo possesso, puoi metterti in contatto con l’assistenza di Apple in vari modi, quelli che trovi indicati ed esplicati proprio qui sotto.

  • Tramite telefono – Telefona il numero verde 800 915 904 e segui le istruzioni della voce guida.
    La chiamata è gratuito ed il numero risulta attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 19:45.
  • Tramite Web – Collegati alla pagina apposita per il supporto online che si trova sul sito Internet di Apple, seleziona l’icona relativa all’iPhone e segui la procedura su schermo per indicare il tipo di problema riscontrato ed ottenere il supporto necessario.
  • Tramite app Supporto Apple – Scarica l’app per il supporto Apple su un altro tuo iDeivce, avviala, collegati al tuo account Apple, seleziona l’iPhone dall’elenco dei dispositivi per i quali desideri ottenere aiuto e dalla lista che appare premi sulla voce che ti interessa.
    Procedi seguendo le istruzioni su schermo.
  • Tramite Twitter – Visita l’account verificato @AppleSupport ed inoltragli un tweet o un DM indicando quelle che son le tue problematiche.
    Entro breve riceverai una risposta.
  • Tramite Apple Store – Recati di persona in un Apple Store e chiedi supporto agli addetti.
    Per individuare l’Apple Store più vicino alla tua zona, puoi fare riferimento all’elenco presente sull’apposita pagina Internet.

Se ritieni di aver bisogno di maggiori privazioni sul da farsi, ti invito a leggere il mio articolo dedicato in via specifica proprio a come contattare Apple.



come resettare iphone s



come resettare iphone s

Dopo averci rimuginato su per lungo tempo finalmente hai deciso:
venderai il tuo iPhone 4S ormai vetusto per acquistare uno degli ultimissimi modelli di “iPhone” disponibili sul mercato.
Mi sembra davvero un’ottima idea, non posso dirti altro.
Tuttavia se ora sei qui e stai leggendo questo tutorial evidentemente è perché prima di procedere con la vendita vorresti resettare il tuo iPhone in modo tale da cancellare tutti i dati presenti sulla memoria del dispositivo ma non hai la più pallida idea di come fare.
Beh, non vedo il problema.
Posso infatti spiegarti io, passaggio dopo passaggio, tutto ciò che bisogna fare per riuscire a resettare iPhone 4S.

Prima che tu possa pensare al peggio, voglio precisarti immediatamente una cosa.
Al contrario delle apparenze, resettare iPhone 4S è un’operazione molto semplice e che può essere effettuata senza alcun tipo di problema anche dai meno, per così dire, “smanettoni”.
Tieni inoltre presente che, a seconda di quelle che sono le tue esigenze, puoi scegliere se resettare iPhone 4S dal computer oppure se eseguire l’operazione in oggetto direttamente dal dispositivo.

Chiarito ciò, se sei dunque realmente intenzionato a scoprire quali operazioni bisogna compiere per riuscire a resettare iPhone 4S, ti sugerisco di prenderti qualche minuto di tempo libero e di dedicarti alla lettura delle seguenti righe.
Sono sicuro che alla fine concorderai con me sul fatto che resettare iPhone 4S era un vero e propio gioco da ragazzi.
Scommettiamo?



Cosa fare prima di resettare iPhone 4S

Effettuare il backup

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A prescindere dal metodo che hai scelto di adottare per resettare iPhone 4S, prima di passare all’azione vera e propria è bene che tu provveda ad eseguire un backup dei dati presenti sul tuo dispositivo.



Facendo un backup avrai infatti la possibilità di recuperare impostazioni, foto, app e quant’altro in maniera molto semplice e veloce e persino in caso di problemi. Per scoprire come fare per eseguire un backup dei dati sul tuo iPhone 4S, puoi attenerti alle indicazioni presenti nella mia guida su come effettuare backup iPhone.

Disattivare Trova il mio iPhone

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Prima di resettare iPhone 4S, ti suggerisco inoltre di disattivare la funzione Trova il mio iPhone che quando è attiva impedisce di riportare il telefono alle impostazioni di fabbrica.
Per fare ciò, afferra il tuo “iPhone”, premi sull’icona della sezione Impostazioni di iOS presente in home screen, seleziona la voce iCloud e poi fai tap su Trova il mio iPhone dal menu che si apre.



Successivamente sposta su OFF la levetta relativa all’opzione Trova il mio iPhone e poi digita la password del tuo ID Apple. Per maggiori dettagli, da’ uno sguardo alla mia guida su come rintracciare un cellulare rubato.

Cosa fare per resettare iPhone 4S

Dal computer

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Se desideri resettare iPhone 4S e preferisci effettuare questa operazione tramite computer, la prima cosa che devi fare è collegare il iPhone al Mac o al PC tramite l’apposito cavo fornito in dotazione ed aspettare che si avvii iTunes.

Se stai utilizzando un Mac, iTunes è presente di serie.
Se invece stai utilizzando un computer Windows e non hai ancora installato iTunes, puoi rimediare cliccando qui in modo tale da collegarti all’apposita sezione del sito Internet ufficiale di Apple e premendo poi sul pulsante Donwload collocato di lato.
A scaricamento ultimato, avvia il pacchetto di installazione di iTunes (iTunesSetup.exe) e clicca in sequenza sui pulsanti Avanti, Installa e Si per due volte consecutive dopodiché premi su Fine per portare a termine la procedura di setup.
Per maggiori dettagli, consulta il mio tutorial su come scaricare iTunes.

Dopo aver avviato (ed eventualmente anche scaricato ed installato) iTunes sul tuo computer e dopo aver collegato l’iPhone allo stesso, attendi qualche istante affinché parta automaticamente il software di casa Apple e poi clicca sull’icona dell’iPhone presente nel menu del programma collocato nella parte in alto a sinistra della finestra che ora visualizzi a schermo.



A questo punto, puoi avviare il reset del tuo smartphone selezionando l’icona del dispositivo dal menu di iTunes, la voce Riepilogo dalla barra laterale di sinistra e premendo sul pulsante Ripristina iPhone….
Conferma l’operazione, accetta le condizioni d’uso di iOS e attendi pazientemente che la procedura di “formattazione” venga avviata e portata a termine.

Attenzione: Se questa è la prima volta che colleghi l’iPhone al computer devi autorizzare la connessione fra i due dispositivi premendo prima sul pulsante Autorizza sullo schermo del telefono e poi sul pulsante Continua che compare sul desktop del computer.



Tieni presente che la procedura di reset del dispositivo necessita di una connessione a Internet attiva, in quanto verrà scaricata da Internet la più recente versione disponibile per il tuo iPhone (iOS 9.3.5) che poi dovrà essere installata sul dispositivo.
Considerando che il peso del software non è esattamente scarno, potrebbe volerci un bel po’ per completare il download.
La tempistiche variano anche dalla velocità e dalla stabilità della tua connessione ad Internet.

Una volta completata la procedura mediante cui resettare iPhone 4S, potrai decidere se impostare il dispositivo come un nuovo iPhone o se recuperare i tuoi dati da un backup precedente.

Nel primo caso, se devi vendere l’iPhone, devi scollegarlo dal computer premendo sull’apposito bottone collocato nella parte in alto a sinistra della finestra di iTunes e devi spegnerlo tenendo premuto per qualche secondo l’apposito pulsante presente sulla scocca dello stesso e facendo scorrere verso destra l’interruttore che ti viene mostrato a schermo.
Il futuro utilizzatore del tuo iPhone 4S potrà poi configurare il dispositivo da sé seguendo le indicazioni presenti nella mia guida su come attivare iPhone.
Se invece ci hai ripensato e vuoi utilizzare in prima persona l’iPhone, scollegalo dal computer ed affronta la procedura di configurazione iniziale del dispositivo impostando lingua, Paese, connessione Wi-Fi, servizi di localizzazione, ID Apple e via di seguito.



Se invece vuoi configurare l’iPhone appena azzerato andando a ripristinare le applicazioni e i dati del backup effettuato in precedenza, metti il segno di spunta accanto alla voce Ripristina da questo backup di iTunes e seleziona dall’apposito menu a tendina il backup da ripristinare. La procedura potrebbe durare diversi minuti.

Dal dispositivo

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Se vuoi resettare iPhone 4S e non hai alcuna intenzione di ricorrere all’impiego del computer, i passaggi che devi effettuare sono davvero pochi e decisamente semplici.

Per poter resettare iPhone 4S senza computer, la prima cosa che devi fare è premere sull’icona della sezione Impostazioni del tuo dispositivo presente in home screen.
Una volta fatto ciò, fai tap sulla voce Generali dopodiché scorri la schermata visualizzata e premi su Ripristina.

Nella nuova schermata visualizzata premi sulla voce Cancella contenuto impostazioni dopodiché digita il codice di blocco del tuo dispositivo, conferma l’operazione premendo sul pulsante che compare nella parte bassa dello schermo (quello con il testo di colore rosso) ed attendi che la procedura mediante la quale poter resettare iPhone 4S senza computer venga avviata.



Attendi qualche minuto affinché l’intera operazione tramite la quale resettare iPhone 4S venga portata a termine ed affinché tutte le impostazioni di iOS vengano riportate allo stato di fabbrica ed i dai presenti sul telefono cancellati dopodiché attendi che sul display del dispositivo appaia il logo della mela.

Una volta visualizzato il logo della mela, potrai poi decidere se impostare il dispositivo come un nuovo iPhone o se ripristinare un backup precedente.
Se hai intenzione di vendere il telefono, non fare nulla; se desideri continuare ad utilizzare tu stesso il dispositivo, ripristina il backup che hai fatto prima.



Tieni presente che oltre alla funzione mediante cui cancellare contenuto e impostazioni di iPhone, è possibile scegliere tra altre opzioni:

  • Ripristina impostazioni per ripristinare tutte le impostazioni di iOS senza cancellare i dati;
  • Ripristina impostazioni di rete per ripristinare la configurazione relativa alle reti wireless e alla connessione dati;
  • Ripristina dizionario tastiera per riportare le impostazioni della tastiera allo stato di fabbrica;
  • Ripristina layout Home per reimpostare l’ordine delle icone predefinito in Home screen (le app verranno disposte in ordine alfabetico);
  • Ripristina posizione e privacy per resettare le impostazioni relative a privacy e localizzazione geografica.

Cosa fare se ci sono problemi nel resettare iPhone 4S

Abilitare la modalità DFU

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Non riesci a resettare iPhone 4S a causa di qualche errore? No problem.
Sicuramente mettendo il telefono in modalità DFU – altrimenti detta “modalità di recupero” – riuscirai a far fronte alla cosa ed a riportare il telefono allo stato di fabbrica in men che non si dica.
Qualora non ne fossi a conoscenza, la modalità DFU cancella completamente il contenuto della memoria del telefono e bypassa alcune delle restrizioni previste dalla procedura di reset standard.



Per mettere il tuo iPhone 4S in DFU non devi far altro che collegare quest’ultimo al computer e spegnerlo completamente tenendo premuto il tasto Power per qualche secondo e spostando verso destra la levetta mostrata a schermo per spegnere che compare sullo schermo.

Successivamente devi tenere premuti i tasti Power e Home contemporaneamente per circa 10 secondi sino a quando non appare il logo della mela sul display del dispositivo, lasciare il tasto Power e continuare a tenere premuto Home finché iTunes non rileva il dispositivo in modalità recupero.



Dopo essere riuscito a mettere il tuo iPhone in modalità DFU premi sul pulsante OK che visualizzi sullo schermo del tuo computer e provvedi a ripristinare il telefono cliccando sul pulsante Ripristina iPhone… di iTunes.

Se ti interessa saperne di più sul da farsi, ti consiglio di leggere il mio tutorial su come mettere iPhone in DFU.

come resettare iphone bloccato



come resettare iphone bloccato

Accidenti! Hai dimenticato il codice di sblocco del tuo iPhone e, dopo 6 tentativi, hai definitivamente bloccato il telefono.
Scommetto che stai già pensando di portare il tuo iPhone al più vicino centro Apple, con l’eventualità di dover sborsare anche qualche euro per via della garanzia scaduta.
E se invece ti dicessi che puoi provare a resettare iPhone bloccato in completa autonomia, senza l’aiuto di nessun altro?

Non preoccuparti, non devi essere un genio né un tecnico informatico per riuscirci! Tutto ciò di cui hai bisogno è un po’ di pazienza, un computer con un collegamento a Internet attivo, il tuo iPhone (con relativo cavo Lightning) e le credenziali del tuo ID Apple, fondamentali sia per reimpostare lo smartphone che per procedere alla disattivazione della funzionalità Trova il mio iPhone: quest’ultima, infatti, si comporta da “antifurto” e impedisce il reset del telefono come misura di sicurezza.
Dunque, se non ricordi l’username e/o la password del tuo ID Apple, ti consiglio vivamente di procedere al recupero:
se non sai farlo e necessiti di aiuto, ti invito a consultare la mia guida dedicata.

Fatte le dovute precisazioni, non ti resta altro da fare che sederti tranquillo davanti al computer e con il tuo iPhone tra le mani, prenderti un po’ di tempo libero e leggere attentamente le istruzioni che sto per darti:
ti garantisco che, una volta assimilate tutte le informazioni necessarie, riuscirai a resettare il tuo iPhone bloccato e a usarlo come facevi prima di questo sgradito inconveniente.
Buona lettura e, soprattutto, buona fortuna!



Indice

  • Resettare iPhone bloccato tramite backup
  • Resettare iPhone bloccato tramite modalità di ripristino
  • Resettare iPhone bloccato tramite DFU

Resettare iPhone bloccato tramite backup

Il modo più semplice (e indolore) per resettare iPhone bloccato è procedere usando un backup creato precedentemente con iTunes.
Prima di spiegarti come fare, però, è fondamentale che tu sappia due cose:
la prima è che la funzionalità Trova il mio iPhone deve essere disattivata (altrimenti iTunes ti impedirà di procedere con il ripristino), la seconda è che il iPhone deve essere stato già sincronizzato in precedenza con il programma:
se così non fosse, iTunes ti chiederà ad un certo punto di inserire il tuo codice di sicurezza (sì, proprio quello che hai dimenticato!).

Per resettare l’iPhone tramite backup, apri iTunes, accendi il tuo iPhone, connettilo al computer tramite cavo Lightning e attendi che il programma lo riconosca ed effettui la sincronizzazione dei dati.
Per copiare sul computer canzoni, app e contenuti multimediali in fase di backup, recati nel menu File > Dispositivi e seleziona la voce Trasferisci acquisti da iPhone. Clicca sulla piccola icona di iPhone che trovi in alto a sinistra (accanto al menu a tendina Musica), apponi il segno di spunta sulla voce Questo Computer e clicca sul pulsante Effettua backup adesso per creare un backup completo sul PC (o aggiornare quello già esistente).



Per inserire nel backup anche i dati relativi alla salute (Health) e la domotica (Homekit), metti il segno di spunta accanto alla voce Codifica backup iPhone e digita una password da usare come protezione per il backup di iPhone.

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Ora puoi procedere finalmente al ripristino del iPhone e alla rimozione del blocco:
clicca sui pulsanti Ripristina iPhone…Esegui backupRipristina/Ripristina e aggiorna, Avanti e Accetto, poi attendi pazientemente che la procedura venga completata.
Quando richiesto, inserisci su iTunes le credenziali del tuo ID Apple, clicca due volte pulsante Continua e, sempre da iTunes, scegli se configurare il dispositivo come un nuovo iPhone oppure se ripristinare un backup creato precedentemente, apponendo il segno di spunta sull’apposita voce.

Se hai selezionato la seconda opzione, scegli il backup più appropriato (se non sai cosa scegliere, utilizza quello più recente) dall’apposito menu a tendina e attendi che i dati vengano copiati sul tuo iPhone.
Dopo il riavvio automatico dell’iPhone, potrai finalmente usare di nuovo il tuo iPhone e procedere da lì alla configurazione delle ultime impostazioni, come Wi-Fi, Touch ID e il nuovo codice di sblocco.

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Qualora avessi invece optato per riconfigurare da zero il tuo iPhone, segui le istruzioni che compaiono sul suo schermo per procedere e, se hai bisogno di aiuto, consulta il mio tutorial dedicato all’argomento.

Resettare iPhone bloccato tramite modalità di ripristino

Hai provato ad agire come ti ho spiegato in precedenza, ma iTunes continua a chiederti il codice di sblocco?
Non preoccuparti, puoi sfruttare la modalità di ripristino dell’iPhone:
tutto ciò che devi fare è accendere il tuo telefono con una particolare combinazione di tasti, collegarlo al computer e procedere come visto in precedenza.

Tieni ben presente che, anche in questo caso, la funzione Trova il mio iPhone deve essere disattivata affinché la procedura vada a buon fine.
Inoltre, a meno che tu non abbia creato preventivamente un backup dei dati da ripristinare (tramite iCloud o iTunes), andrai incontro alla perdita completa dei file personali.



Fatta questa dovuta premessa, è il momento di passare all’azione:
se non hai ancora installato iTunes sul tuo PC (parliamo di Windows, visto che su Mac il software è già incluso “di serie”) , collegati al sito Internet di Apple per scaricarlo, clicca sul pulsante Download e, completato lo scaricamento del file sul tuo computer, avvia il programma d’installazione (ad es. iTunes6464Setup.exe).
Nella finestra che si apre, clicca sui pulsanti Sì, AvantiInstallaFine e il gioco è fatto.

Ora chiudi iTunes qualora fosse già aperto, collega il tuo iPhone al computer con il cavo Lightning apri iTunes e successivamente forza il riavvio del dispositivo:
se disponi di iPhone 8, 8 Plus o X, premi e rilascia velocemente il tasto Volume +, fai la stessa cosa con il tasto Volume – e infine tieni premuto il tasto laterale finché sullo schermo dell’iPhone non compare la schermata Collega a iTunes (cavo Lightning, freccia in alto e l’icona di iTunes).



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Se disponi di iPhone 7 o 7 Plus, premi contemporaneamente e tieni premuti il tasto laterale e il tasto Volume – finché non apparirà la suddetta schermata; su iPhone 6s e precedenti, invece, devi premere e tenere premuti il tasto Home e il tasto di accensione.

Una volta forzato il riavvio dell’iPhone, clicca sul pulsante Ripristina che viene visualizzato nella finestra di avviso di iTunes, poi ancora sui pulsanti Ripristina/Ripristina e aggiornaAvanti e Accetto e attendi il completamento della procedura.



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Alla fine del ripristino, puoi finalmente decidere se impostare il dispositivo come nuovo iPhone o se ripristinare un backup precedente, seguendo le istruzioni che ti ho fornito nella sezione precedente.

Resettare iPhone bloccato iCloud tramite DFU

Se non sei riuscito a ripristinare il tuo iPhone in modalità di recupero, puoi tentare il tutto per tutto e sbloccare il device usando la modalità DFU:
la modalità DFU è una modalità di avvio particolare che bypassa il bootloader di iOS e quindi permette di resettare l’iPhone in maniera completa bypassando eventuali blocchi o errori.
È molto utile anche per rimuovere il jailbreak, in quanto cancella completamente i file di Cydia, che con le modalità di ripristino standard possono restare “nascosti” sulla memoria del “iPhone”.



Per mettere il tuo iPhone in modalità DFU, apri iTunes, collega il iPhone al computer tramite cavo Lightning e procedi in uno dei modi seguenti, in base al dispositivo che possiedi.

  • iPhone 8, 8 Plus e X – con l’iPhone acceso, premi e rilascia rapidamente il tasto Volume +, premi e rilascia velocemente il tasto Volume –, tieni premuto il tasto laterale destro finché lo schermo non diventa nero.
    Adesso rilascia tutti i tasti e premi subito dopo il tasto laterale destroVolume –, tenendoli premuti contemporaneamente per cinque secondi, dopodiché rilascia il solo tasto laterale e continua a premere il tasto Volume – per almeno altri cinque secondi.
  • iPhone 7 e 7 Plus – spegni del tutto l’iPhone, tieni premuto il tasto Power per 3 secondi, poi (senza rilasciare il Power) premi anche il tasto Volume – e tienili premuti entrambi per circa 10 secondi, rilascia il tasto Power e continua a tenere premuto il tasto Volume – per altri 8 secondi.
  • iPhone 6 / 6 Plus e precedenti – spegni completamente il telefono, tieni premuto il tasto Power per circa 3 secondi, premi anche il tasto Home (senza però rilasciare il Power) per circa 10 secondi, poi rilascia il tasto Power e continua a tenere premuto il tasto Home per almeno 8 secondi.

Se tutto è andato per il verso giusto, lo schermo dell’iPhone resterà nero e iTunes ti avviserà di aver trovato un iPhone in modalità di recupero; qualora non riuscissi a portare a termine questo passaggio e/o lo schermo dell’iPhone si accendesse, ripeti l’intera procedura seguendo il mio tutorial dedicato.



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Una volta in DFU, procedi al reset premendo su iTunes i tasti OKRipristina iPhone…, Ripristina/Ripristina e aggiornaAvantiAccetto e attendi il completamento del processo (potrebbe volerci molto tempo). Una volta finalizzato il ripristino, puoi decidere se reimpostare il tuo iPhone da zero oppure ripristinare un backup di iTunes (se ne hai già creato uno), seguendo le istruzioni che ti ho fornito nella sezione relativa al ripristino tramite backup.

Hai visto?
Non c’è stato bisogno di riportare il tuo iPhone al Centro Apple nonostante tu abbia dimenticato il tuo codice d’accesso e bloccato il dispositivo:
sono sicuro che, dopo aver letto e seguito minuziosamente le mie istruzioni, hai già rimesso le mani sul tuo iPhone ormai sbloccato, ben contento del risultato ottenuto!



come resettare iphone



come resettare iphone

Nelle scorse settimane hai comperato il tuo primo iPhone, per la precisione un iPhone 7, hai “smanettato” un po’ tra le varie impostazioni per sperimentarne tutte le caratteristiche e le funzionalità ma alla fine hai pasticciato un po’ troppo ed adesso ti piacerebbe capire se esiste qualche sistema per rimettere il dispositivo a nuovo?
Sebbene acquistato da poco hai pensato di vendere il tuo “iPhone” perché ritieni non faccia al caso tuo e vorresti dunque capire come ripristinarlo allo stato di fabbrica?
Beh, qualsiasi sia la tua esigenza non hai di che preoccuparti, ti basta eseguire il reset del dispositivo dalle impostazioni di quest’ultimo oppure da iTunes ed il gioco è fatto.

Come dici?
Non essendo molto pratico in fatto di smartphone e nuove tecnologie temi che le operazioni da compiere per resettare iPhone 7 siano fuori dalla tua portata?
Ma dai, non fare il fifone! Contrariamente alle apparenze posso assicurarti che non dovrai fare nulla di troppo complicato.
Ti basta solo metter mano alle giuste impostazioni, seguire passo dopo passo le mie istruzioni ed il gioco è fatto.
Come risultato otterrai un iPhone totalmente messo a nuovo oppure ripristino solo in parte a seconda delle opzioni scelte.

Allora?
Che ne diresti di mettere le chiacchiere da parte e di passare all’azione vera e propria?
Si?
Molto bene.
Direi dunque di non perdere ulteriore tempo prezioso e di cominciare immediatamente a darci da fare.
Prenditi qualche minuto di tempo libero tutto per te, mettiti bello comodo con il tuo telefonino Apple alla mano e leggi attentamente questo tutorial.
Sicuramente alla fine sarai pronto ad affermare che in realtà effettuare il ripristino dell’iPhone era un vero e proprio gioco da ragazzi.
Che ne dici, scommettiamo?



Indice

  • Reset delle impostazioni
  • Riportare l’iPhone allo stato di fabbrica
    • Operazioni preliminari
    • Procedura tramite iTunes
    • Procedura dalle impostazioni di iOS
  • In caso di problemi

Reset delle impostazioni

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Se il tuo intento è quello di ripristinare soltanto le impostazioni del tuo iPhone senza però andare ad apportare modifiche ai dati e ai contenuti dello stesso, tutto ciò che devi fare altro non è che recarti in home screen, fare tap sull’icona di Impostazioni, tappare su Generali e, nella nuova schermata che ti viene mostrata, premere sulla dicitura Ripristina.



A questo punto, in base a quelle che sono le tue effettive necessità, puoi scegliere una tra le seguenti opzioni.

puoi scegliere tra le seguenti opzioni:



  • Ripristina impostazioni – Consente di resettare tutte le impostazioni di iOS senza cancellare i dati
  • Ripristina impostazioni di rete – Consente di ripristinare la configurazione relativa alle reti wireless e alla connessione dati
  • Ripristina dizionario tastiera – Consente di riportare le impostazioni della tastiera allo stato di fabbrica
  • Ripristina layout Home – Consente di reimpostare l’ordine delle icone predefinito in Home screen (le app verranno disposte in ordine alfabetico)
  • Ripristina posizione e privacy – Consente di resettare le impostazioni relative a privacy e localizzazione geografica

Successivamente immetti il codice di sblocco del tuo iPhone 7 e conferma la tua volontà di voler eseguire l’operazione premendo sul bottone che comprare nella parte bassa dello schermo.
Il dispositivo verrà dunque riavviato per fare in modo che le modifiche selezionate vengano applicate ed alla successiva accensione potrai ricominciare ad utilizzarlo così come hai sempre fatto.

Riportare l’iPhone allo stato di fabbrica

Non hai bisogno di effettuare un semplice ripristino delle impostazioni ma ti piacerebbe capire in che modo occorre procedere per poter resettare il tuo iPhone in modo tale da riportarlo allo stato di fabbrica?
Allora leggi le istruzioni che trovi qui di seguito e vedrai che nel giro di qualche minuto riuscirai a completare tutta la procedura.
Ti anticipo solo che puoi scegliere di eseguire i vari step sfruttando iTunes oppure agendo, anche in tal caso, dalle impostazioni di iOS.

Operazioni preliminari

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Prima di spiegarti come fare per resettare iPhone 7 in modo tale da riportalo allo stato di fabbrica ci sono però alcune operazioni, per così dire, preliminari che a mio avviso dovresti compiere al fine di aggirare eventuali problematiche.



Tanto per cominciare ti consiglio di leggere la mia guida su come effettuare backup iPhone per, appunto, effettuare un bel backup di tutti i tuoi contenuti presenti sul dispositivo.
In questo modo avrai infatti la possibilità di recuperare impostazioni, foto, app e via discorrendo anche in seguito alla procedura di reset oppure su un altro iPhone, nel caso in cui voglia cedere il tuo dispositivo a terzi ed usare un altro iPhone.

Un’altra cosa che ti suggerisco di fare è quella di disattivare la funzione Trova il mio iPhone (se ben ricordi te ne ho parlato in maniera approfondita nel mio tutorial su come rintracciare un cellulare rubato) dalle impostazioni di iOS.
Quando questa funzione è attiva impedisce infatti di riportare il telefono alle impostazioni di fabbrica.



Per riuscirci, ti basta tappare sull’icona di Impostazioni presente in home screen, premere sulla voce iCloud, selezionare Trova il mio iPhone dal menu che si apre, portare su OFF l’interruttore relativo all’opzione Trova il mio iPhone e digitare la password del tuo ID Apple per confermare l’esecuzione dell’operazione.

Procedura tramite iTunes

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Se preferisci affidarti ad iTunes per resettare il tuo iPhone 7 la prima cosa che devi fare è quella di assicurarti che il famoso player multimediale di casa Apple sia installato sul tuo computer.
Se possiedi un Mac iTunes è disponibile “di serie”, mentre se stai usando un PC Windows e non sai già provveduto ad installare il programma puoi rimediare subito collegandoti alla pagina di download apposita del sito Internet di Apple e facendo poi clic sul pulsante Download.
Successivamente apri il file che è stato scaricato sul tuo computer e segui la semplice procedura guidata che ti viene proposta a schermo per completare il setup.
Per maggiori info puoi leggere il mio articolo su come scaricare iTunes.



Collega poi il tuo iDevice al computer tramite il cavo Lightning in dotazione, attendi che parta automaticamente iTunes e premi sul pulsante raffigurante un iPhone presente nella parte in alto a sinistra della finestra del programma.

A questo punto, puoi avviare il reset del tuo iPhone selezionando la voce Riepilogo dalla barra laterale di sinistra e facendo poi clic sul bottone Ripristina iPhone… che sta sulla destra.
Conferma l’operazione facendo clic sul pulsante Ripristina, accetta le condizioni d’uso di iOS e attendi pazientemente che tutta pa procedura per riportare il tuo dispositivo allo stato di fabbrica venga avviata e completata.
Se ti viene chiesto se prima di avviare la procedura intendi effettuare oppure no un backup del dispositivo rifiuta tranquillamente se hai già provveduto a farlo precedentemente in autonomia.

Tieni presente che se questa è la prima volta che colleghi l’iPhone al computer dovrai altresì autorizzare la connessione fra i due dispositivi facendo clic prima sul bottone Autorizza sullo schermo del telefono e poi sul pulsante Continua che compare sul desktop del computer.



Tieni poi conto del fatto che la procedura per il reset necessita di una connessione a Internet attiva.
Questo perché verrà scaricata da Internet la versione più aggiornata di iOS che poi dovrà essere installata sul dispositivo.
Il peso del software, ti avviso, è di circa 1GB, quindi potrebbe volerci un po’ di tempo prima che il download venga completato (tutto dipende da quelle che sono le prestazioni della tua connesse ad Internet).

Una volta completata la procedura di reset, potrai poi decidere se impostare l’iPhone come un nuovo iPhone o se recuperare i tuoi dati da un backup precedente.



Nel primo caso, se desideri utilizzare tu stesso l’iPhone, scollegalo dal computer premendo sull’apposito bottone collocato nella parte in alto a sinistra della finestra di iTunes accanto al nome del dispositivo e porta a termine la procedura di configurazione iniziale impostando lingua, Paese, connessione Wi-Fi, servizi di localizzazione, ID Apple e via discorrendo.

Come anticipato nelle precedenti righe, puoi anche configurare l’iPhone andando a ripristinare le applicazioni e i dati del backup effettuato in precedenza.
Per riuscirci, ti basta scegliere l’apposita opzione per il ripristino dei backup precedenti durante la procedura di configurazione, selezionare quello che intendi ripristinare ed attendere il completamento della procedura.
Se invece hai effettuato il backup del dispositivo tramite iTunes, non scollegare il tuo iDevice dal computer ed apponi il segno di spunta accanto alla voce Ripristina da questo backup nella finestra del software.
Successivamente seleziona dall’apposito menu a tendina il backup da ripristinare.

Se invece devi cedere l’iPhone ad altre persone, dopo averlo scollegato dal computer spegnilo tenendo premuto per qualche secondo il pulsante Power (quello presente sulla parte destra della scocca) e facendo scorrere da sinistra verso destra l’interruttore scorri per spegnere che ti viene mostrato a schermo.
In questo modo, il futuro utilizzatore del tuo iPhone 7 potrà poi affrontare la procedura di configurazione da sé e regolare tutte le varie impostazioni così come meglio crede.



Procedura dalle impostazioni di iOS

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Se lo preferisci, puoi effettuare il reset completo del tuo iPhone7 anche agendo dalle impostazioni di iOS come visto ad inizio articolo.
Per riuscirci ti basta dunque premere sull’icona di Impostazioni nella home screen del tuo iPhone, selezionare la voce Generali dalla schermata che si apre, poi quella Ripristina e successivamente la dicitura Inizializza contenuto e impostazioni.

In seguito, digita il codice di sblocco del tuo iPhone, premi sul pulsante rosso Inizializza iPhone ed attendi che il dispositivo si spenga, si riaccenda e venga ripristinato.
Attendi dunque alla procedura di configurazione iniziale così come visto insieme nelle righe precedenti.



In caso di problemi

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Nello sfortunato caso in cui pur seguendo le mie istruzioni non riuscissi a resettare il tuo iPhone 7  a causa di un qualche errore non temere:
di certo mettendo il dispositivo in modalità DFU (altrimenti nota come modalità di recupero) riuscirai a riportarlo ugualmente allo stato di fabbrica in un battibaleno.
La DFU mode, qualora non lo sapessi, altro non è che una modalità che elimina completamente il contenuto della memoria del telefono e consente di bypassare alcune delle restrizioni previste dalla procedura di reset standard.

Per mettere il tuo iPhone 7 in DFU non devi far altro che collegare il dispositivo al computer e spegnerlo completamente tenendo premuto il tasto Power per qualche secondo e spostando verso destra la levetta mostrata a schermo per spegnere che compare sullo schermo.



In seguito, tieni premuti i tasti Power e volume basso (quello che sta in basso sulla sinistra) contemporaneamente per circa 10 secondi sino a quando non appare il logo della mela sul display del dispositivo.
Lascia poi il tasto Power e continua a tenere premuto il tasto volume basso finché iTunes non rileva il dispositivo in modalità recupero.

Dopo essere riuscito a mettere il tuo iPhone in modalità DFU clicca sul pulsante OK che visualizzi sullo schermo del tuo computer e ripristina il dispositivo facendo clic sul pulsante Ripristina iPhone… di iTunes.
Per ulteriori informazioni al riguardo, ti suggerisco di leggere la mia guida come mettere iPhone in DFU.



come resettare airpods



come resettare airpods

I tuoi AirPods non vengono più riconosciuti correttamente dall’iPhone o dal Mac?
Il suono si sente solo dall’auricolare destro o da quello sinistro?
In casi come questi, a meno che non ci sia qualche guasto hardware di mezzo, non c’è soluzione migliore che resettare gli auricolari.
Lo so, detta così può sembrare un’operazione oltremodo complessa, e invece ti assicuro che si tratta davvero di un gioco da ragazzi.

Se mi dedichi cinque minuti del tuo tempo libero, posso spiegarti come resettare AirPods illustrandoti tutte le operazioni preliminari che devi compiere (verifica dello stato di carica e dissociazione degli auricolari dai dispositivi in uso) e poi la procedura dettagliata per resettarli e usarli nuovamente con il tuo iPhone, il tuo iPad e tutti gli altri dispositivi compatibili.
Come risultato finale, dovresti poter tornare a usare i tuoi AirPods senza il benché minimo problema.

Che tu abbia degli AirPods di prima o seconda generazione, con custodia di ricarica tradizionale o wireless, non importa:
segui le istruzioni che trovi di seguito e ti assicuro che riuscirai nel tuo intento (sempre escludendo la presenza di problemi hardware, che potrebbero influire sul funzionamento degli auricolari).
A questo punto, non mi resta altro da fare, se non augurarti una buona lettura e farti un grosso in bocca al lupo per tutto!



Indice

  • Come resettare cuffie AirPods
    • Verificare lo stato di carica
    • Dissociare gli AirPods
    • Resettare gli AirPods
  • In caso di ulteriori problemi

Come resettare cuffie AirPods

Come già accennato in apertura del post, resettare gli AirPods è un’operazione semplicissima che, però, necessita di un paio di operazioni preliminari per essere portata a termine:
trovi spiegato tutto qui sotto.

Verificare lo stato di carica

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La prima operazione preliminare che ti consiglio di compiere è verificare lo stato di carica degli AirPods e del loro case, in modo da scongiurare eventuali problemi in fase di reset degli auricolari.
Difatti, se gli AirPods dovessero scaricarsi durante la procedura di reset, non potrai portare correttamente a termine l’operazione.

Detto ciò, mettiti subito all’opera! Il modo più semplice per verificare lo stato di carica degli AirPods è aprire il loro case di ricarica mentre sono inseriti in quest’ultimo:
se l’indicatore LED (che negli AirPods di prima generazione si trova in corrispondenza dell’alloggiamento degli auricolari, mentre negli AirPods di seconda generazione si trova nella parte frontale del case) è verde, gli auricolari sono carichi; se, invece, è arancione, sono scarichi.

In alternativa, per avere informazioni più dettagliate circa lo stato di carica degli AirPods, puoi sfruttare l’apposita funzione presente in iOS (a patto che il tuo device riconosca ancora gli auricolari e che tu abbia iOS 10 o successivi nel caso degli AirPods di prima generazione e iOS 12.2 o successivi nel caso degli AirPods di seconda generazione).
Apri, dunque, il case di ricarica degli auricolari (con gli AirPods inseriti in quest’ultimo) mentre sei nelle vicinanze di un iPhone o un iPad e, sullo schermo del dispositivo, dovrebbe comparire automaticamente un riquadro con lo stato di carica degli auricolari e della custodia.



In alternativa, puoi recarti nel centro dei widget di iOS (effettuando uno swipe da sinistra a destra nella prima pagina della home screen o nel centro delle notifiche) e controllare lo stato di carica di AirPods e relativo case nel riquadro Batterie.
Qualora questo non fosse disponibile, assicurati che il case degli AirPods sia aperto e si trovi in prossimità del tuo device.

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Inoltre, verifica se nella lista dei widget abilitati su iOS c’è quello relativo allo stato di batteria dei dispositivi:
per fare ciò, recati nella schermata dei widget, premi sul pulsante Modifica collocato in fondo e, nel menu successivo, premi, se necessario, sul pulsante (+) relativo al widget Batterie.
Per salvare le modifiche, premi poi sulla voce Fine collocata in alto a destra.

Se preferisci agire da Mac, puoi verificare il livello di carica degli AirPods accedendo a Preferenze di sistema (l’icona dell’ingranaggio situata sulla barra Dock), andando su Bluetooth e controllando le informazioni presenti sotto l’icona degli AirPods nella schermata che si apre (gli AirPods devono essere connessi al computer).

Dissociare gli AirPods

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Una volta verificato lo stato di carica degli AirPods, per poterli resettare, devi dissociarli dal tuo iPhone/iPad e, di conseguenza, dal tuo ID Apple.
Per compiere quest’operazione, prendi il tuo iPhone o il tuo iPad, accedi al menu delle impostazioni (premendo sull’icona dell’ingranaggio presente in home screen) e vai su Bluetooth.

A questo punto, individua la voce relativa ai tuoi AirPods (AirPods di [tuo nome]), premi sulla (i) posta in sua corrispondenza e, nella schermata successiva, fai tap prima sulla voce Dissocia questo dispositivo e poi su Dissocia dispositivo, per due volte consecutive.
Affinché l’operazione vada a buon fine, non è necessario che gli AirPods siano in funzione o connessi ad iPhone/iPad.

Ecco fatto! Hai dissociato i tuoi AirPods dai tuoi dispositivi e dal tuo account Apple e, dunque, sei pronto per resettare gli auricolari.



Resettare gli AirPods

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Ora puoi entrare nel vivo della procedura e resettare i tuoi AirPods.
Tutto quello che devi fare, in questo caso, è individuare il tasto presente sulla custodia di ricarica (in basso, sul retro della stessa), e tenerlo premuto per circa 15 secondi, fin quando l’indicatore LED (lo stesso che serve per verificare lo stato di carica) non comincia a lampeggiare prima di bianco in maniera intermittente, poi di arancione e poi nuovamente di bianco (sempre in maniera intermittente).

Se hai degli AirPods di prima generazione, per visualizzare il LED in questione, devi aprire il case di ricarica.
Indipendentemente dal modello di AirPods in tuo possesso, poi, per premere il tasto di reset, potresti dover togliere eventuali cover protettive applicate sulla custodia degli stessi.



Quando il LED comincia a lampeggiare per la seconda volta di bianco (dopo essere diventato arancione), apri il case (se non ancora aperto), avvicinalo a un iPhone o un iPad e attendi che sullo schermo del device compaia la notifica relativa al riconoscimento degli auricolari.
Premi, quindi, sul pulsante Connetti su iOS, attendi qualche secondo affinché compaia la conferma dell’abbinamento e premi sul pulsante Fine per completare la procedura.

Missione compiuta! A questo punto, i tuoi AirPods sono resettati e associati nuovamente a tutti i tuoi dispositivi (oltre che al tuo account iCloud) e, usandoli, non dovrebbero più presentarsi i problemi che ti avevano spinto a resettarli.
Se qualche passaggio relativo all’abbinamento non ti è chiaro, prova a seguire le indicazioni che trovi nel mio tutorial su come collegare gli AirPods.

In caso di ulteriori problemi

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Nonostante tu abbia seguito pedissequamente le mie indicazioni su come resettare gli AirPods, i tuoi auricolari continuano a non essere “visti” dal tuo iPhone, il tuo iPad o il tuo Mac e/o a non funzionare in maniera corretta?
In questo caso, mi spiace dirtelo, ma potrebbero esserci dei problemi di natura hardware che ne impediscono il corretto uso.

Il mio consiglio, in questo caso, è trovare un Apple Store o un centro Apple autorizzato (es.
R-Store) e portare gli AirPods lì per un controllo.
I tecnici esamineranno i tuoi auricolari (con relativo case) e, in caso di rilevamento di problemi hardware, ti proporranno la soluzione più adatta a te.
I costi da sostenere, ovviamente, varieranno in base allo stato della garanzia e all’intervento da effettuare (se gli auricolari sono ancora in garanzia e il problema rilevato viene ricondotto a un difetto di fabbrica, ad esempio, potresti anche ottenere una sostituzione gratuita del prodotto).



Se vuoi verificare lo stato della garanzia dei tuoi AirPods, segui le indicazioni contenute nella mia guida su come verificare la garanzia Apple.
Se, invece, vuoi trovare i centri di assistenza più vicini a te, controlla la mappa dei centri Apple o dei centri R-Store in tutta Italia.
Ricordati, in ogni caso, di portare con te una prova d’acquisto degli AirPods e sappi che se sei già nel secondo anno di garanzia e non hai acquistato gli AirPods presso Apple, dovrai rivolgerti al negozio presso il quale hai acquistato il prodotto.

Infine, qualora volessi contattare Apple prima di portare i tuoi AirPods in assistenza, consulta e metti in pratica i consigli che trovi nella mia guida su come contattare Apple.

come reinstallare mac os



come reinstallare mac os

Da qualche tempo, il tuo Mac ha iniziato a bloccarsi in modo imprevisto, probabilmente a causa di un problema al sistema operativo che non sei ancora riuscito a identificare.
Per “tagliare la testa al toro” e risolvere la questione al più presto, vorresti effettuare un ripristino – meglio se parziale e senza perdita di dati – del computer:
il problema, però, è che proprio non hai la più pallida idea dei passi da compiere per riuscire nell’impresa, ed è per questo motivo che, dopo una ricerca su Internet, sei capitato sul mio sito Web.

Se le cose stanno in questo modo, sappi che ti trovi nel posto giusto, al momento giusto! Nel corso di questo tutorial, infatti, ti spiegherò per filo e per segno come reinstallare mac OS, anche senza perdere dati, utilizzando una procedura semplice e a prova di neofita.
Per completezza d’informazione, ti illustrerò inoltre come azzerare del tutto il computer, formattandone il disco, e come effettuare una nuova installazione del sistema operativo partendo da un drive USB.

Dunque, senza attendere oltre, mettiti bello comodo e leggi con attenzione tutto quanto ho da spiegarti sull’argomento:
sono sicuro che, al termine della lettura di questa guida, avrai le idee ben chiare sul da farsi e sarai in grado di agire in completa autonomia.
Detto ciò, non mi resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e farti un grosso in bocca al lupo per tutto!



Indice

  • Operazioni preliminari
  • Come reinstallare mac OS senza perdere dati
  • Come reinstallare mac OS formattando il disco
  • Come reinstallare mac OS da chiavetta USB

Operazioni preliminari

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Prima di reinstallare mac OS sul computer in tuo possesso, ti consiglio di eseguire sempre un backup dei tuoi dati più importanti, quali potrebbero essere documenti, musica, email, foto e così via, in modo da avere la certezza che, laddove qualcosa dovesse “andare storto”, essi non verranno persi.



Dunque, se hai Time Machine attivo, collega innanzitutto il disco di backup al Mac, fai clic sull’icona dell’orologio analogico che sta nella barra dei menu di macOS (nei pressi dell’orologio di sistema) e clicca sulla voce Esegui backup adesso collocata nel menu che si apre.
Qualora non avessi mai usato questa funzione prima d’ora, ti consiglio di leggere la mia guida alla configurazione di Time Machine, nella quale ti ho fornito tutti i dettagli del caso.

Se, per un motivo o per un altro, non puoi o non desideri impiegare Time Machine (perché, per esempio, vuoi formattare completamente il disco e avere un’installazione “pulita” del sistema operativo), provvedi a copiare manualmente i file e le cartelle di tuo interesse su un disco esterno, dal quale prelevare poi i file una volta concluso il tutto.



In caso decidessi di optare per questa soluzione, ricorda di salvare tutto ciò che potrebbe esserti utile:
la libreria di Foto (che si trova nel file /Users/[nome utente]/Pictures/Photos Library.photoslibrary/), la libreria di Musica/iTunes (che risiede in /Users/[nome utente]/Music/Music/Music Library.musiclibrary), oltre che le email, i promemoria, le note, i calendari e tutti gli altri documenti, che ti consiglio invece di sincronizzare con iCloud.

Per verificare se la sincronizzazione è attiva, recati nelle Preferenze di Sistema (l’icona a forma di ingranaggio collocata sul Dock), clicca sull’icona ID Apple, che si trova in alto, e assicurati che le voci Mail, Contatti, Calendari, Promemoria, Safari, NotePortachiavi siano spuntate.

Chiaramente, puoi modificare queste impostazioni a seconda di quelle che sono le tue necessità e, se hai a disposizione sufficiente spazio su iCloud, puoi spuntare anche le voci relative a iCloud DriveFoto, in modo da archiviare anche documenti, foto e video online.
Se ti interessa approfondire il funzionamento di iCloud, da’ pure uno sguardo alla guida tematica che ho dedicato al servizio.



Se lo ritieni opportuno, puoi salvare i tuoi documenti anche su servizi di archiviazione “remota” differenti da quello di Apple, come per esempio Google Drive, Dropbox o altre piattaforme di cui ti ho parlato nel mio approfondimento dedicato ai migliori servizi cloud.

Come reinstallare mac OS senza perdere dati

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Se è tua intenzione reinstallare mac OS senza perdere dati, puoi avvalerti della console delle Utility di macOS, tramite la quale è possibile installare una nuova copia del sistema operativo, lasciando però intatti i dati e le impostazioni personali.



Per agire in tal senso, riavvia il Mac cliccando sul menu Apple e scegliendo la voce Riavvia da quest’ultimo.
Non appena il computer effettua il riavvio, premi e tieni premuti i tasti cmd+r, finché non vedi comparire il logo della mela morsicata con annessa barra di caricamento.

Successivamente, scegli la lingua da utilizzare e, quando richiesto, inserisci la password del Mac (o seleziona uno degli utenti amministratori del computer di cui ricordi la chiave d’accesso):
dopo averla digitata, clicca sul pulsante Continua e attendi che la finestra macOS Recovery venga visualizzata su schermo.



Fatto ciò, scegli l’opzione Reinstallazione macOS e attendi qualche secondo affinché vengano recuperate le opzioni relative al sistema operativo in uso: clicca sul pulsante Continuaaccetta le condizioni d’uso di macOS premendo per due volte consecutive sull’apposito pulsante, seleziona il disco sul quale reinstallare il tutto (solitamente si chiama Macintosh HD) e, quando pronto, clicca sul pulsante Installa e attendi pazientemente che la procedura venga portata a termine.
Se hai attivo il sistema di cifratura del disco FileVault, potrebbe esserti chiesto di digitare la password di amministrazione del Mac.

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Per continuare, potrebbe esserti chiesto di collegarti a Internet, in modo da scaricare i file di installazione di macOS:
per farlo, clicca sull’icona del Wi-Fi che si trova in alto a destra (quella con le tacchette), scegli la rete wireless alla quale connetterti tra quelle proposte e, se richiesto, inseriscine la chiave d’accesso nell’apposito campo.



In alternativa, puoi stabilire un collegamento alla Rete tramite cavo Ethernet, se ne disponi, collegando la prima delle sue estremità al Mac, e la seconda all’apposita porta del router.

Una volta stabilita la connessione, ripeti i passaggi visti poc’anzi per avviare l’installazione del sistema operativo, che potrebbe durare anche alcune ore (a seconda della velocità del collegamento a Internet disponibile).



Al termine della procedura di reinstallazione del sistema operativo, il computer si riavvierà da solo e, alla successiva accensione, ti proporrà la classica schermata di login.

Come reinstallare mac OS formattando il disco

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Se preferisci effettuare una nuova installazione del sistema operativo ed eliminare l’intero contenuto del disco perché, per esempio, hai intenzione di cedere il tuo Mac a qualcun altro, devi innanzitutto inizializzare il disco.



Per poterci riuscire, accedi alle Utility di macOS come ti ho indicato in precedenza (riavvia il computer e premi i tasti cmd+r finché non vedi comparire il logo della “mela morsicata”), seleziona la lingua da usare, sblocca il tuo profilo utente, se necessario, quindi fai clic sulla voce Utility disco e premi il pulsante Continua.

Successivamente, seleziona il disco da formattare (ad es.
Macintosh HD) dalla barra laterale di sinistra e, per avviarne la formattazione, clicca sul pulsante Inizializza situato in alto.
Fatto ciò, specifica un nome per l’unità, assicurati che il menu a tendina Formato sia impostato su APFS e premi i pulsanti InizializzaFine per eliminare tutti i dati dal disco.
Se necessario, ripeti l’operazione per tutti gli altri dischi installati.

Se possiedi una versione di macOS che non supporta il file system APFS (precedente alla 10.13 High Sierra), devi selezionare le opzioni macOS esteso (journaled)Mappa partizione GUID, rispettivamente, dai menu a tendina FormatoScherma.



Dopo aver azzerato il contenuto della memoria, torna alla schermata principale delle Utility di macOS, seleziona l’opzione Reinstalla macOS, clicca sul pulsante Continua e premi su Accetta per due volte consecutive, in modo da accettare le condizioni d’uso del sistema operativo.

Per concludere, seleziona il disco che hai formattato in precedenza (quello su cui reinstallare macOS), premi sul pulsante Installa e attendi pazientemente che la procedura d’installazione venga portata a termine:
potrebbe volerci un po’ di tempo, in quanto tutti i file del sistema operativo vengono scaricati da Internet.



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Superato anche questo step, dovrebbe avviarsi, in automatico, la procedura di configurazione iniziale di macOS:
se intendi cedere il computer, ti consiglio di non andare avanti e di lasciare che sia il nuovo proprietario a eseguirla.

Se, invece, hai intenzione di usare il Mac in prima persona, prosegui seguendo le istruzioni mostrate su schermo:
seleziona il tuo Paese di residenza, regola le impostazioni relative alla lingua da usare per il layout della tastiera e la dettatura, seleziona una rete wireless alla quale collegarti e, quando richiesto, clicca sul pulsante Continua per accettare le condizioni relative a Dati e Privacy.



Ora, indica se ripristinare un backup di dati e impostazioni già esistenti trasferendoli da un Mac diverso, da un backup di Time Machine, da un disco di avvio o da un PC Windows, oppure se iniziare a usare il computer “da zero” senza trasferire informazioni su di esso.

A questo punto, scegli se effettuare l’accesso con il tuo ID Apple, se crearne uno nuovo, oppure se saltare la configurazione di iCloud e accedere con un account locale; clicca quindi sul pulsante Accetto per due volte consecutive e prosegui con l’impostazione dell’account utente, indicandone i dati necessari (nome dell’utilizzatore, nome utentepassword d’accesso).



Ci siamo quasi:
scegli se inviare statistiche d’uso ad Apple e sviluppatori di terze parti, configura Tempo di utilizzo (in modo da avere rapporti sull’uso del Mac ed impostare eventuali limitazioni), indica se attivare o meno la funzione Chiedi a Siri e seleziona il tema grafico da usare per l’interfaccia di macOS (chiaroscuroautomatico).

Per concludere, premi il pulsante Continua e attendi qualche secondo affinché macOS configuri l’account utente con le impostazioni definite in precedenza, e te ne mostri, infine, la Scrivania.

Come reinstallare mac OS da chiavetta USB

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Aspetta, vorresti capire come reinstallare mac OS Catalina da chiavetta USB, perché il Mac su cui devi operare non è collegato a Internet?
Ti piacerebbe sapere come reinstallare mac OS Sierra perché possiedi un computer non esattamente aggiornato?

In casi come questi, puoi affidarti a Install Disk Creator, un’utility gratuita che consente di creare un drive contenente il sistema operativo di Apple, da poter usare ogni volta che lo si vuole.

Affinché il tutto proceda per il meglio, è necessario disporre di una chiavetta USB sufficientemente grande (ti basti sapere che l’installer di macOS 10.15 Catalina supera gli 8 GB):
se non ne possiedi una adatta allo scopo, puoi procurartela seguendo le indicazioni che ti ho fornito nella mia guida all’acquisto dedicata alle chiavette USB.



Inoltre, se disponi di un MacBook recente equipaggiato con sole porte USB-C, ricordati di acquistare un drive con tale connettore o, in alternativa, di rimediare un adattatore o hub da USB-A a USB-C.

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Una volta ottenuto il materiale necessario, devi scaricare da Internet il pacchetto d’installazione di macOS.
Per ottenere la versione più recente del sistema operativo, apri il Terminale (si trova nella cartella Altro del Launchpad) e impartisci il comando softwareupdate –fetch-full-installer.
Il pacchetto, al termine del download, verrà archiviato nella cartella Applicazioni del Mac.

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In alternativa, se intendi usare la chiavetta per installare una versione di Mac precedente, puoi procedere al download della sua immagine dal Mac App Store:
per farlo, avvia quest’ultimo, digita il nome del sistema operativo da te in uso nel campo di ricerca posto in alto a sinistra e premi il tasto Invio della tastiera.

Ora, fai clic sul riquadro relativo a macOS, premi i pulsanti Ottieni e Scarica, rispondi Continua all’avviso che compare su schermo e attendi che il download del sistema operativo venga ultimato (potrebbe esserti chiesto di inserire la password dell’ID Apple o di usare il Touch ID).
Laddove il Mac App Store non dovesse offrire risultati pertinenti, puoi accedere alle pagine di download di macOS 10.14 Mojave o macOS 10.13 High Sierra cliccando sui rispettivi link e poi sul pulsante Apri App Store .

Al termine del download delle immagini dal Mac App Store, se necessario, interrompi il processo d’installazione di macOS, facendo clic destro sull’icona presente nella barra Dock e poi sulla voce Esci situata nel menu che compare.



Dopo esserti procurato anche i file relativi al sistema operativo da installare, provvedi al download dell’utility Install Disk Creator:
collegati a questo sito Web, clicca sul pulsante Download the macOS app e, a download ultimato, copia l’icona del programma nella cartella Applicazioni del Mac.

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Superato anche questo step, inserisci nel Mac la chiavetta USB da usare per l’installazione del sistema operativo, avvia il programma installato poc’anzi e, giunto alla sua schermata principale, assicurati che il pacchetto d’installazione scaricato in precedenza sia riconosciuto in automatico.
Se così non fosse, selezionalo manualmente tramite il pulsante Choose a macOS Installer… situato in alto.

In seguito, utilizza il menu a tendina Select the volume to become the installer per selezionare l’unità USB sulla quale copiare i file d’installazione del sistema operativo e clicca prima sul pulsante Create installer (in basso) e poi su Erase Disk, in modo da avviare la creazione del drive d’installazione.
Questo passaggio dovrebbe durare pochi minuti.

Il gioco, a questo punto, è praticamente fatto:
inserisci la chiavetta così creata in una delle porte USB del computer da formattare, riavvialo e, durante la riaccensione, tieni premuto il tasto alt della tastiera, finché non compare il menu per la selezione del dispositivo di avvio.



Per concludere, fai doppio clic sull’icona relativa all’Installer di macOS e, se tutto è andato per il verso giusto, dovresti trovarti faccia a faccia con la schermata delle Utility di macOS.
A questo punto, procedi seguendo le istruzioni che ti ho fornito nel capitolo su come reinstallare macOS senza perdere i dati o, se ti interessa azzerare completamente il contenuto del disco, attieniti ai passaggi che ti ho indicato nel capitolo dedicato alla formattazione completa del Mac.

come registrarsi su apple store



come registrarsi su apple store

Vorresti acquistare un computer dall’Apple Store online ma non sai come iscriverti ad esso?
Basta avere un ID Apple, lo stesso che si può usare anche per acquistare musica o libri su iTunes e applicazioni per iPhone/iPad su App Store.

Gli Apple ID sono gratuiti e per crearli basta usare iTunes, il popolarissimo programma multimediale di Apple che permette a tutti i nuovi utenti di crearsi un account Apple in maniera veramente facile e veloce.
Per saperne di più, leggi questa guida su come registrarsi su Apple Store.

Il programma iTunes è preinstallato su tutti i Mac, se invece utilizzi un PC Windows devi scaricarlo e installarlo di tua iniziativa.
Collegati quindi al sito Internet di Apple e clicca sul pulsante blu Download per scaricare il programma sul tuo PC.



A download completato apri, facendo doppio click su di esso, il file appena scaricato (es.
iTunes64Setup.exe) e, nella finestra che si apre, fai click prima su Esegui e poi su Avanti, Installa, e Fine per completare il processo d’installazione di iTunes.
Potrebbe essere richiesto di riavviare il PC.

Adesso, avvia iTunes tramite il suo collegamento presente sul desktop e segui la procedura relativa a come registrarsi su Apple Store, che da questo punto è uguale sia su PC che su Mac.



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Il primo passo che bisogna compiere per registrarsi su Apple Store è selezionare la voce relativa all’iTunes Store dalla barra laterale del programma e cliccare prima sul pulsante Accedi collocato in alto a destra e poi su Crea ID Apple e Continua.

Accetta quindi le condizioni di utilizzo del servizio, mettendo il segno di spunta accanto alla voce Ho letto e accetto questi termini e condizioni, e fai click sul pulsante Accetto.
Ora, compila il modulo che ti viene proposto digitando il tuo indirizzo email, la password che vuoi usare per accedere all’ID Apple, la tua data di nascita, la domanda di sicurezza per il recupero della password in caso di smarrimento e clicca sul pulsante Continua per proseguire nella procedura di iscrizione.



A questo punto ti verrà chiesto di inserire i dati della tua carta di credito (o carta prepagata), ossia il metodo di pagamento che userai per effettuare gli acquisti su iTunes, Apple Store o App Store.
Esiste anche un trucchetto per registrarsi su iTunes senza carta di credito ma è sconsigliato nella maggior parte dei casi.

Una volta inseriti i dati della carte di credito/prepagata, clicca su Continua e Fine per ultimare l’iscrizione.
Dopodiché accedi alla tua casella di posta elettronica, apri il messaggio ricevuto da Apple e clicca sul link di conferma contenuto in esso per convalidare il tuo ID Apple.
Ora hai il tuo account personale e puoi iniziare a fare acquisti su tutti i servizi della mela.



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Se hai fretta o per qualsiasi altro motivo non puoi installare iTunes sul tuo PC, puoi portare a termine la procedura per registrarsi su Apple Store anche collegandoti al sito Internet dell’Apple Store e cliccando sulla voce Crea un ID Apple collocata in basso a destra.

Nella pagina che si apre, compila il modulo che ti viene proposto con i tuoi dati personali e segui la procedura guidata per creare il tuo ID Apple da usare su Apple Store, App Store ed iTunes direttamente dal browser.



come registrare video su iphone



come registrare video su iphone

Hai appena acquistato un iPhone e, dato che non sei ferrato nel campo della tecnologia, stai cercando di esplorare le diverse funzionalità di cui il dispositivo è in possesso.
Ciò che vorresti fare, ad esempio, è filmare con l’iPhone attimi della tua vita quotidiana, riuscendo a regolare tutti quei parametri avanzati che permettono di ottenere video di ottima qualità.
Beh, in questo caso non devi preoccuparti di nulla, perché ci sono qui io pronto a venire in tuo aiuto.

Nella guida di oggi, infatti, ti illustrerò come registrare video su iPhone, tramite la fotocamera.
Ti indicherò sia come eseguire questa operazione usando l’app Fotocamera predefinita, sia alcune app di terze parti.
Inoltre, se il tuo intento è quello di registrare lo schermo dell’iPhone, ti spiegherò anche come eseguire questa semplice operazione, sia tramite lo smartphone, sia dal computer, Mac o PC Windows che sia.

Come dici?
Sei curioso di scoprire i consigli che ho preparato per te in questa mia guida?
Allora non perdiamo altro tempo prezioso! Siediti bello comodo e presta attenzione alle indicazioni che ti illustrerò nelle prossime righe.
Sei pronto?
Iniziamo immediatamente.
A me non resta altro che augurarti una buona lettura e, soprattutto, un buon divertimento!



Indice

  • Registrare video su iPhone con la fotocamera
    • Fotocamera
    • Altre app per registrare video su iPhone
  • Registrare video dello schermo su iPhone
  • Registrare video dello schermo dell’iPhone da computer

Registrare video su iPhone con la fotocamera

Ormai tutti gli smartphone possiedono una fotocamera, con la quale registrare video in tempo reale.
L’iPhone non è da meno e permette di creare video semplici o con effetti particolari, di cui ti parlerò nel corso dei prossimi paragrafi.

Fotocamera

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Per registrare un video su iPhone, basta semplicemente l’app Fotocamera, già integrata su iOS.
Puoi individuarla facilmente nella home screen, in quanto possiede un’icona grigia con una fotocamera al suo interno.
Prima però di parlarti di come registrare un video e come impostare alcuni parametri, è importante eseguire l’aggiornamento di iOS, così da essere sicuro di avere tutte le funzionalità di cui ti parlerò nelle prossime righe.
A tal proposito, ti consiglio di leggere la mia guida su come aggiornare iOS oppure quella intitolata come scaricare e installare iOS 12.

Dopo aver individuato l’app Fotocamera, fai tap su di essa per avviarla e aprire automaticamente l’otturatore dell’obiettivo.
Di default la fotocamera è impostata in modalità Foto; dato che vuoi registrare un video, quello che devi fare è premere sulla dicitura Video, che trovi in basso, oppure eseguire uno swipe da sinistra a destra sul display, per passare nella modalità di registrazione di un video.



Ti accorgerai di essere nella modalità Video perché il pulsante dell’otturatore sarà passato dal colore bianco a quello rosso.
Nella barra in alto puoi visualizzare un timer, a indicarti il tempo attuale di registrazione del video, non appena si premi sul pulsante rosso.

Sempre nella barra in alto, nell’angolo in alto a sinistra, è presente l’icona di un fulmine.
Questo pulsante permette di attivare il LED del flash per eseguire riprese un po’ più luminose.
Puoi scegliere tra le opzioni Automatico, così da permettere all’app di gestire automaticamente l’accensione del flash in base alla luminosità dell’ambiente, , per tenere la luce sempre attiva, oppure No, per mantenerla spenta.

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In basso a destra, invece, è presente un’icona della fotocamera con delle frecce all’interno, che permette di attivare la fotocamera frontale dell’iPhone, nel caso in cui si voglia registrare un video di sé stessi.
Nell’angolo in basso a sinistra, invece, è presente una miniatura dell’ultima foto o video presente nella galleria multimediale di iOS (l’app Foto).

Come ti ho già anticipato, esistono delle modalità di registrazione dei video con effetti particolari:
Slow Motion e Time-Lapse.
La modalità Slow Motion, denominata Slo-Mo, permette di registrare un video al rallentatore, con la possibilità di modificare successivamente l’intervallo dei fotogrammi dove deve iniziare e terminare l’effetto.
La modalità Time-lapse, invece, esegue una serie di scatti a intervalli regolari, in modo da realizzare un video accelerato.



Puoi cambiare la qualità dei video registrati, regolando la risoluzione e altri parametri direttamente dalle impostazioni di iOS.
Per fare ciò, avvia l’app Impostazioni (l’icona con l’ingranaggio), scorri l’elenco e fai tap sulla voce Fotocamera.
Fatto ciò, nella schermata che si apre, individua la voce Registra video, per cambiare la risoluzione (HD 720, HD 1080p, 4K).
Ricorda che, cambiando la risoluzione, il video occuperà più spazio nella memoria dell’iPhone.
Tramite la voce Registra slow motion, puoi invece cambiare la risoluzione del video in modalità Slow Motion.

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Un’altra opzione che puoi modificare è quella del formato del video:
selezionando la voce Formati, puoi scegliere tra Efficienza elevata e Più compatibile.
Ti consiglio di tenere attiva la prima opzione ma, in caso, puoi scegliere l’opzione Più compatibile, che permette di registrare video in H.264.



Altre app per registrare video su iPhone

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Solitamente non si ha alcuna necessità di registrare un video su iPhone con altre app, a meno che non risulti più conveniente acquisire il filmato direttamente dalle applicazioni di terze di parti.
Un esempio sono i video registrati direttamente tramite la funzionalità di ripresa delle app di social network, come Facebook e Instagram, per condividere i filmati con altri utenti.



Una funzionalità molto amata dai frequentatori dei social network è quella relativa alle Storie:
Facebook, Instagram e addirittura WhatsApp hanno questo strumento di condivisione dei video.
L’acquisizione dei video da pubblicare nelle Storie avviene direttamente dall’app del social network o tramite video importati.
Se vuoi approfondire quest’argomento, ti consiglio di leggere le mie guide su come funzionano le Storie di Facebook, come funzionano le Storie di Instagram e come funziona lo Stato di WhatsApp.

Inoltre, ci sono tantissime altre app che permettono di acquisire video per scopi differenti da quello sopracitato, come ad esempio quelle di montaggio video, come Adobe Premiere Clip o inShot.
In questo caso, ti consiglio di leggere la mia guida sulle app per montare video.

Infine, potrebbero interessarti le app che permettono di realizzare video divertenti, come ad esempio Snapchat o Musical.ly.
Se vuoi approfondire questo argomento, ti consiglio di leggere la mia guida sulle app per creare video divertenti.



Registrare video dello schermo su iPhone

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Se il tuo obiettivo è quello di registrare lo schermo dell’iPhone, puoi effettuare quest’operazione se il dispositivo è munito di iOS 11 o successivi, tramite la funzionalità nativa Registrazione schermo.



Questo strumento di iOS è disponibile direttamente nel Centro di Controllo, eseguendo uno swipe dal basso verso l’alto sul display dell’iPhone.
A partire da iPhone X, il Centro di Controllo si richiama scorrendo verso il basso, a partire dall’angolo in alto a destra dello schermo.

Nel Centro di Controllo troverai diverse icone di avvio rapido per alcune funzionalità di iOS.
Tra queste, quella che a te interessa per l’avvio della registrazione dello schermo è quella con l’icona del REC.
Se non dovessi visualizzarla, devi abilitarla nelle impostazioni di iOS.
Avvia l’app Impostazioni e scorri la schermata fino a individuare la voce Centro di Controllo.
Pigia su di essa e fai tap su Personalizza controlli.
Tra le voci in elenco, premi il pulsante + a fianco della dicitura Registrazione schermo.

Quando premerai sull’icona di registrazione nel Centro di Controllo, partirà un conto alla rovescia, al termine del quale verranno registrate tutte le attività che eseguirai sull’iPhone.
Uscendo dal Centro di Controllo, potrai notare una barra rossa sul margine superiore dello schermo, a indicare che la registrazione del video sarà in corso.



Per interrompere la registrazione, ti basterà semplicemente fare tap su questa barra in alto e premere poi sul pulsante Interrompi.
Eseguendo il blocco dello schermo, otterrai lo stesso risultato.

Dopo che avrai interrotto la registrazione, una notifica verrà mostrata sullo schermo:
premendo su di essa, potrai visualizzare immediatamente il video appena registrato.
In alternativa, avvia l’app Foto per trovare il video, all’interno dell’album Video.



Possiedi un iPhone con una versione di iOS inferiore alla 11?
In questo caso, se hai la possibilità di aggiornare lo smartphone, non esitare:
a tal proposito, ti consiglio di leggere la mia guida su come aggiornare iOS.
Se sull’iPhone in possesso non è possibile aggiornare il sistema operativo almeno a iOS 11, è necessario utilizzare qualche tweak di Cydia, come ad esempio AntRec, previo jailbreak dello smartphone.

Registrare video dello schermo dell’iPhone da computer

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La registrazione dello schermo dell’iPhone può essere eseguita anche da computer.
Tramite Mac, infatti, dopo aver collegato lo smartphone di Apple al PC con il cavo Lightining, utilizzando il software QuickTime Player è possibile far partire la registrazione del suo schermo.
QuickTime Player è un software gratuito di riproduzione di contenuti multimediale, già preinstallato in macOS.



Esistono anche alcune soluzioni per Windows, nel caso in cui te lo stessi chiedendo:
i migliori software in circolazione che permettono di registrare lo schermo di un iPhone sono Reflector, a pagamento con versione di prova di 7 giorni, oppure AirServer, anch’esso a pagamento con versione di valutazione di 14 giorni.

Se vuoi approfondire l’argomento sulla registrazione dello schermo dell’iPhone tramite computer, il mio consiglio è quello di consultare la mia guida su come registrare lo schermo dell’iPhone.



come registrare una telefonata con iphone gratis



come registrare una telefonata con iphone gratis

Devi effettuare una telefonata particolarmente importante con il tuo iPhone, vorresti registrarla per evitare di dimenticare lo scambio di battute ma non sai quali strumenti usare per riuscirci?
Hai cercato su App Store, ma tutte le app per registrare telefonate che hai trovato sono a pagamento mentre tu ne vorresti una gratuita?
Non ti preoccupare:
se vuoi, ci sono qui io a darti una mano.

Con questo mio tutorial di oggi, infatti, ti svelerò come registrare una telefonata con iPhone gratis.
Ti anticipo subito che per compiere quest’operazione non dovrai far altro che ricorrere all’uso di alcune applicazioni adatte allo scopo e seguire le relative istruzioni d’uso che andrò a fornirti.
Nulla di particolarmente complicato o che sia fuori dalla tua portata, non temere.

Allora?
Posso sapere che ci fai ancora lì impalato?
Posizionati bello comodo, prenditi qualche minuto di tempo libero soltanto per te e comincia subito a concentrati sulla lettura di quanto riportato qui di seguito.
Sono sicuro che, alla fine, potrai dirti ben contento e soddisfatto di essere riuscito nel tuo intento.
Scommettiamo?



Indice

  • Informazioni preliminari
  • App per registrare una telefonata con iPhone gratis
    • REKK Registratore Chiamate
    • TapeACall
  • Metodi alternativi per registrare una telefonata con iPhone gratis

Informazioni preliminari

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Prima di entrare nel vivo del tutorial, andando a scoprire come fare per riuscire a registrare una telefonata con iPhone gratis, è doveroso fare alcune precisazioni in merito alla pratica in questione.



Innanzitutto, tieni ben presente il fatto che, contrariamente a quel che in molti possono credere, registrare le telefonate, anche all’insaputa dell’interlocutore, non costituisce né un reato né una violazione della privacy.
Questo perché la registrazione non fa altro che fissare, su un supporto digitale (in questo caso specifico lo smartphone), quanto è già stato captato dall’udito dei partecipanti alla conversazione.

Quello che, invece, è vietato dalla legge e rappresenta un illecito punibile penalmente è la diffusione delle registrazioni effettuate, ad esempio condividendole via Internet oppure facendole ascoltare a terzi, salvo il caso in cui i partecipanti alla chiamata registrata non abbiano fornito esplicito consenso alla cosa oppure qualora risulti necessario tutelare un proprio diritto.



Un’altra cosa che ti invito a considerare è che, spesso, per poter registrare le telefonate mediante le applicazioni preposte allo scopo, come quelle di cui andrò a parlarti nel passo successivo, è necessario attivare il servizio di conferenza del proprio gestore telefonico, facendone esplicita richiesta all’operatore di turno.
A tal proposito, se la cosa può esserti d’aiuto ti segnalo le mie guide per scoprire come metterti in contatto il servizio clienti di TIM, Vodafone, Wind, Tre e Iliad.

App per registrare una telefonata con iPhone gratis

Fatte le dovute precisazioni di cui sopra, veniamo al nocciolo vero e proprio della questione e andiamo a scoprire, dunque, come registrare una telefonata con iPhone gratis.
Come ti dicevo nelle righe precedenti, per riuscirci basta usare alcune apposite app, come nel caso di quelle che ho provveduto a segnalarti nelle righe successive, che a parer mio rappresentano le migliori della categoria.

Tieni tuttavia presente che purtroppo non esistono applicazioni totalmente gratuite per registrare le telefonate su iOS.
La maggior parte di esse si possono scaricare e usare a costo zero per un periodo di prova (di 1 settimana, 1 mese ecc.) oppure con funzioni limitate (es.
l’impossibilità di registrare le chiamate per più di un certo numero di secondi) che vanno sbloccate mediante acquisti in-app.

REKK Registratore Chiamate

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La prima app per registrare una telefonata con iPhone gratis che ti consiglio di provare si chiama REKK Registratore Chiamate.
Permette di registrare le chiamate in entrata e in uscita, è facilissima da usare, ha una bella interfaccia utente ed effettua anche la trascrizione delle telefonate.
Per funzionare, è necessario che l’operatore telefonico in uso supporti la chiamata a tre vie.
Di base è gratis, ma è possibile sottoscrivere la versione Pro tramite acquisti in-app (con costi a partire da 3,99 euro/mese) per sbloccare funzioni extra, come la possibilità di registrare un numero illimitato di chiamate e usare linee telefoniche separate.

Per effettuarne il download sul tuo iPhone, visita la relativa sezione dell’App Store, premi sul bottone Ottieni, quindi su quello Installa e autorizza il download tramite Face ID, Touch ID o password dell’ID Apple.
In seguito, avvia l’applicazione, premendo sul bottone Apri comparso sul display oppure sfiorando la relativa icona che è stata appena aggiunta in home screen.



Ora che visualizzi la schermata principale dell’applicazione, fai tap sul bottone Start using REKK, digita il tuo numero di telefono nel campo apposito (verificando prima che nel menu adiacente risulti selezionato il prefisso internazionale corretto), premi sul bottone Usa gli SMS (per ricevere il codice di verifica a mezzo SMS) oppure su quello Ricevi un codice tramite WhatsApp (per ricevere il codice di verifica tramite WhatsApp), dopodiché digita il codice appena ricevuto nel campo preposto e premi sul pulsante Continua.

Premi poi sul pulsante OK in risposta all’avviso che compare sullo schermo, in modo tale da permettere all’app di accedere ai contatti in rubrica, premi sul pulsante Consenti per consentire la ricezione delle notifiche e fai tap sulla “x”, in alto a sinistra, per chiudere la schermata con il manuale d’uso dell’app.

A questo punto, se vuoi registrare una chiamata in uscita, fa’ così:
premi sul pulsante Tastiera che trovi nella schermata principale dell’app, in modo da comporre il numero da chiamare, oppure premi sul bottone Contatti, per selezionare un contatto dalla rubrica, premi sul tasto OK in risposta all’avviso che compare, seleziona il numero situato accanto alla voce Chiama nel menu che si apre, fai tap sulla notifica che compare nella parte in alto dello schermo, seleziona l’altro numero visualizzato accanto alla dicitura Chiama nell’ulteriore menu che ti viene mostrato e, quando la persona che stai chiamando ti risponderà, premi sul tasto unisci visibile nella schermata della telefonata.



Se, invece, hai bisogno di registrare una chiamata in arrivo, procedi nel seguente modo:
rispondi alla telefonata come fai di solito (vale a dire facendo tap sul pulsante verde con la cornetta sollevata visibile sullo schermo dell’iPhone quando ricevi una telefonata), dopodiché apri REKK, premi sul pulsante circolare viola con il microfono che si trova in alto e, nella schermata della telefonata, premi sul bottone unisci.

Sia nel caso delle chiamate in uscita che di quelle in entrata, le registrazioni verranno salvate in maniera automatica a conversazione conclusa.
Per poterle ascoltare, fai tap sulla voce Registri situata nella parte in basso della schermata dell’applicazione e seleziona la conversazione che vuoi riprodurre dall’elenco proposto.
Si aprirà, dunque, il player, tramite cui potrai anche scegliere di condividere la clip audio, premendo sul pulsante per la condivisione (quello con il rettangolo e la freccia) posto in alto a destra.



Dalla medesima schermata tramite cui è possibile ascoltare le varie registrazioni delle chiamate, puoi altresì visualizzare la trascrizione e aggiungere eventuali annotazioni:
basta selezionare, rispettivamente, le schede Trascrizione e Annotazioni.

TapeACall

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Un’altra app per registrare le tue telefonate con l’iPhone che ti consiglio di prendere in considerazione è TapeACall.
Il suo funzionamento è simile a quello di REKK e, anche in tal caso, viene sfruttato il servizio di conferenza degli operatori telefonici.
Occorre poi tener presente che l’app potrebbe dare problemi con Vodafone, in quanto lo sviluppatore fa sapere che TapeACall non è supportata dal gestore.
Altra cosa da considerare è che l’applicazione funziona gratis per 7 giorni, trascorsi i quali bisogna sottoscrivere un abbonamento (al costo base di 4,99 euro/mese) per poterne continuare a fruire.



Per scaricare l’applicazione sul tuo iPhone, collegati alla relativa sezione dell’App Store, premi sul pulsante Ottieni, quindi su quello Installa e autorizza il download mediante Face ID, Touch ID o password dell’ID Apple.
A download ultimato, avvia l’app, premendo sul pulsante Apri comparso sullo schermo oppure seleziona l’icona che è stata appena aggiunta in home screen.

Ora che visualizzi la schermata principale dell’app, premi sul bottone Acconsento, digita il tuo numero di cellulare nel campo dedicato (verificando prima che nel menu adiacente risulti selezionato il prefisso internazionale corretto), premi sul pulsante Avanti e attendi la ricezione dell’SMS con il codice di verifica.
Digita, quindi, il codice appena ricevuto nel campo preposto e premi sul bottone Continua.

Premi, dunque, sul pulsante Inizia la registrazione per dare il via al periodo di prova gratuito dell’app e per cominciare a usare TapeACall.
Seleziona quindi il Paese di riferimento dall’elenco proposto e porta su ON gli interruttori collocati in corrispondenza delle voci Consenti notifiche e Accedi ai contatti, al fine di autorizzare l’app a inviarti notifiche e accedere alla tua rubrica.
Successivamente, fai tap sul pulsante Play collocato in basso, in modo tale da avviare la riproduzione dei tutorial relativi al funzionamento dell’applicazione.



Adesso, se hai bisogno di registrare una chiamata in uscita, procedi nel seguente modo:
premi sul bottone circolare rosso che si trova al centro della schermata principale dell’app, seleziona il numero accanto alla voce Chiama presente nel menu che si apre, premi sul bottone altra chiamata visibile nella schermata della telefonata e digita il numero di telefono della persona da chiamare, recandoti nella sezione Tastierino della schermata visualizzata oppure, se presente in rubrica, selezionalo dall’elenco presente nella sezione Contatti.
A chiamata avviata, attendi che l’altra persona risponda, dopodiché fai tap sul pulsante unisci visibile sul display.

Se, invece, hai necessità di registrare una chiamata in entrata, fa’ così:
rispondi alla telefonata come fai di solito (ossia premendo il pulsante verde con la cornetta sollevata visibile sullo schermo dell’iPhone quando ricevi una telefonata), dopodiché apri TapeACall, premi sul bottone circolare rosso posto al centro e, nella schermata relativa alla telefonata, fai tap sul pulsante unisci.



In entrambi i casi, la registrazione della telefonata terminerà quando la chiamata verrà conclusa.
Per poterla riascoltare, non dovrai far altro che premere sul pulsante Play posto nella schermata principale di TapeACall e selezionare la registrazione di riferimento dall’elenco proposto.
Si aprirà poi il player per ascoltare la registrazione e, dalla medesima schermata, potrai anche scegliere di condividere il file audio ricavato, premendo sul bottone Share posto in basso.

Metodi alternativi per registrare una telefonata con iPhone gratis

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In alternativa all’uso delle app che ti ho proposto nelle righe precedenti, per registrare una telefonata con iPhone gratis, puoi eventualmente valutare di ricorrere all’uso di un’applicazione in grado da fungere da registratore vocale, da usare su un altro smartphone, tablet o computer da tenere nelle vicinanze, previa messa in vivavoce della telefonata effettuata o ricevuta sul “iPhone”.
Certo, il sistema non è dei più comodi e neppure dei più immediati, ma rappresenta comunque una soluzione valida.



Di app e programmi capaci di assolvere alla funzione di registratore vocale ce ne sono una marea.
Se non sai a quale risorsa rivolgerti, puoi consultare le mie guide dedicate ai migliori registratori vocali software e ai programmi per registrare la voce per scoprire quali sono le più interessanti soluzioni parte della categoria disponibili su piazza e come fare per potertene servire.

Per quel che concerne, invece, la messa in vivavoce di una chiamata fatta o ricevuta con l’iPhone, se non sai come fare, ti comunico che puoi riuscirci semplicemente premendo sul pulsante vivavoce visibile nella schermata relativa alla telefonata.

come registrare telefonate iphone



come registrare telefonate iphone

Ammettilo, anche tu, così come tanti altri, hai provato a registrare una telefonata sul tuo iPhone ma non sei riuscito a trovare una soluzione comoda ed efficace per riuscirci.
Ho indovinato?
Bene, allora sappi che sei capitato nel posto giusto al momento giusto! Con la guida di oggi, infatti, scopriremo insieme come registrare telefonate iPhone utilizzando alcune pratiche app adatte allo scopo.

Le applicazioni in questione sono semplicissime da usare e non richiedono l’effettuazione del jailbreak, ovvero la procedura che consente di “sbloccare” il proprio iPhone per usufruire di funzioni non incluse “di serie” in iOS.
Ci tengo, comunque, a dirti fin da subito che le soluzioni in questione non sono completamente gratuite:
nella maggior parte dei casi consentono di registrare o ascoltare solo alcuni secondi della conversazione per poi richiedere l’acquisto di crediti o lo sblocco della versione completa della app, che ovviamente è a pagamento.

Allora, sei pronto per iniziare?
Sì?
Alla grande! Mettiti bello comodo, concediti tutto il tempo di cui necessiti per concentrarti sulla lettura dei prossimi paragrafi e, cosa ancora più importante, cerca di attuare le “dritte” che ti darò, così da non avere dubbi sul da farsi.
Ti auguro una buona lettura.



Indice

  • Informazioni preliminari
  • Come registrare telefonate iPhone gratis
    • TapeACall
    • REKK
  • Altre soluzoni per registrare telefonate iPhone

Informazioni preliminari

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Prima di addentrarci nel cuore di questa guida e vedere dettagliatamente come registrare telefonate iPhone, permettimi di fornirti alcune informazioni preliminari che sicuramente troverai utili per capire meglio il da farsi.



La prima cosa che desidero mettere in chiaro è che registrare le proprie telefonate senza che l’interlocutore lo sappia non costituisce reato.
Tuttavia, salvo espresso consenso da parte di quest’ultimo, non bisogna diffonderle o farle ascoltare ad altri:
è in questo caso che scatta la violazione.
Intesi?

Altra cosa importante è che, per evitare problemi nell’attuazione della procedura, è necessario attivare il servizio di conferenza (quello che permette di parlare con più di un interlocutore contemporaneamente) offerto dal proprio gestore telefonico, mettendosi in contatto con quest’ultimo e facendone esplicita richiesta.
Se non sai come contattare TIM, Vodafone, Wind, Tre o Iliad, la lettura degli approfondimenti che ti ho appena linkato ti sarà senz’altro utile.

Come registrare telefonate iPhone gratis

Vediamo, dunque, come registrare le telefonate su iPhone gratis sfruttando alcune app adatte allo scopo che, però, come ti dicevo prima, sono gratuite solo per pochi giorni:
per continuare a utilizzarle, bisogna sottoscrivere un abbonamento a pagamento.



TapeACall

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Una prima valida soluzione per registrare telefonate iPhone consiste nel ricorrere all’impiego di TapeACall, un’app che sfrutta il servizio di conferenza degli operatori per registrare le chiamate in entrata e in uscita. Tieni presente, però, che stando a quanto sostiene il suo sviluppatore, TapeACall non è supportata da Vodafone e quindi potrebbe non funzionare correttamente con le linee di questo provider.
Prima di illustrarti il suo funzionamento, ci tengo a dirti anche che l’app è utilizzabile gratuitamente per soli 7 giorni:
dopodiché bisogna sottoscrivere un abbonamento da 4,99 euro/mese, per continuare a usufruirne.

Dopo aver installato e avviato TapeACall, fai tap sul pulsante Acconsento, digita il tuo numero di cellulare nel campo testuale apposito, premi sul bottone Avanti e aspetta di ricevere un SMS contenente il codice di verifica necessario a usare l’app.
Scrivi, dunque, il codice nel campo di testo apposito e fai tap sul pulsante Continua, per verificare la linea.



Ora, premi sul pulsante Inizia la registrazione, per avviare la trial dell’app.
Seleziona, dunque, il Paese di tuo interesse dall’elenco che vedi a schermo, sposta su ON gli interruttori che si trovano accanto alle diciture Consenti notifiche e Accedi ai contatti, così da autorizzare l’app all’invio di notifiche e per concederle l’accesso alla rubrica telefonica, e fai tap sul pulsante Play posto in basso, così da visualizzare il tutorial che ti spiega il funzionamento dell’applicazione.

Ora puoi passare alla registrazione delle chiamate in uscita:
per procedere in tal senso, premi sul pallino rosso che si trova al centro della schermata principale di TapeACall, seleziona il numero accanto alla dicitura Chiama che si trova nel menu apertosi, premi sul pulsante altra chiamata che vedi nella schermata della telefonata e scrivi il numero di telefono della persona che hai intenzione di telefonare, recandoti nella sezione Tastierino della schermata che vedi o selezionandolo dall’elenco presente nella sezione Contatti.
Una volta avviata la chiamata, attendi che l’utente risponda e poi fai tap sul bottone unisci che vedi a schermo.



Se desideri registrare una chiamata in entrata, invece, tutto ciò che devi fare è rispondere alla stessa, recarti nella schermata di TapeACall e premere sul pallino rosso posto al centro del display.
Adesso, devi semplicemente attendere che la chiamata venga inviata al servizio di registrazione di TapeACall e poi premere sul pulsante unisci.

Per riascoltare una chiamata che hai registrato, poi, dovrai semplicemente premere sul bottone Play posto nella schermata principale di TapeACall e selezionarla.
Più facile di così?

REKK

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Qualora TapeACall non dovesse soddisfare le tue aspettative, puoi provare REKK Registratore Chiamate, che è caratterizzato da un’interfaccia utente molto bella e, soprattutto, funziona egregiamente, almeno dai test che ho potuto eseguire.
Anche REKK di base è gratuita, ma è possibile sfruttare appieno le sue funzioni sottoscrivendo l’abbonamento da 3,99 euro/mese per registrare le chiamate illimitatamente e per accedere a funzioni extra.

Dopo aver installato e avviato REKK sul tuo dispositivo, premi sul pulsante Start using REKK, scrivi nell’apposito campo testuale il tuo numero di telefono e poi premi sul bottone Usa gli SMS o Ricevi un codice tramite WhatsApp, così da selezionare la modalità di ricezione del codice di verifica che dovrai utilizzare per usare l’app.
Una volta ricevuto il codice in questione, scrivilo nell’apposito campo testuale e poi premi sul bottone Continua. Successivamente, fai tap sulla voce OK nel riquadro comparso a schermo e premi sul pulsante Consenti per concedere all’app i permessi necessari per funzionare.
Premi, poi, sulla (x) posta in alto a sinistra, così da chiudere la schermata contenente le istruzioni d’uso di REKK.

Adesso arriva il bello.
Per registrare una telefonata in uscita, fai tap sul pulsante Tastiera collocato nella schermata principale dell’app e componi il numero di cellulare della persona che vuoi chiamare o, se questo è salvato in rubrica, premi sul bottone Contatti, selezionalo e premi sul bottone OK.
Seleziona, poi, il numero situato accanto alla dicitura Chiama nel menu apertosi, fai tap sulla notifica che compare in alto, scegli l’altro numero visualizzato accanto alla dicitura Chiama nell’altro menu comparso e, quando l’utente risponderà alla chiamata, premi sul bottone unisci.



Per registrare una telefonata in entrata, invece, devi semplicemente rispondere, avviare REKK, fare tap sul pulsante viola raffigurante il microfono collocato in alto e poi premere sul bottone unisci.

Conclusa una chiamata, in entrata o in uscita, questa verrà salvata in automatico nell’app.
Per ascoltarne la registrazione, fai tap sulla voce Registri posta in basso, fai tap sulla registrazione di tuo interesse e il gioco è fatto.

Altre soluzioni per registrare telefonate iPhone

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Un’altra valida soluzione per registrare telefonate su iPhone consiste nel ricorrere all’utilizzo di risorse esterne al iPhone. Se hai a portata di mano un dispositivo in grado di registrare suoni (ad esempio un altro smartphone), procedi mettendo il tuo iPhone di fronte a te e avvicinati al dispositivo scelto per la registrazione.

A questo punto, fai partire l’applicazione o il programma di registrazione presente sull’altro dispositivo.
Se ad esempio hai a disposizione un altro iPhone, puoi utilizzare lo strumento Memo vocali disponibile di default, mentre se stai sfruttando un computer puoi utilizzare uno degli appositi programmi per registrare la voce che ti ho proposto in questo articolo.



Se utilizzi un Mac ti consiglio di avviare QuickTime Player e, una volta visualizzata la schermata del programma, di fare click sulle voci File > Nuova registrazione audio presenti nella barra dei menu (in alto) e di premere pulsante circolare presente nel player di QuickTime per avviare la registrazione.

Successivamente, avvia la telefonata che desideri registrare e poi attiva il vivavoce premendo sull’apposita icona visualizzata sul display dell’iPhone.
Una volta terminata la telefonata, procedi andando ad interrompere la registrazione sul dispositivo esterno e salva il file di output selezionando l’apposita voce dal menu del programma (o della app) che hai usato.

Non è una soluzione particolarmente “elegante”, me ne rendo conto, ma funziona! Se non riesci a ottenere risultati apprezzabili con le app che ti ho segnalato in precedenza puoi ricorrere a queste strade “alternative” e ottenere ugualmente il risultato sperato.



come registrare schermo mac



come registrare schermo mac

Hai appena visto la presentazione di un software per Mac in cui l’utente, oltre al desktop del proprio computer, filmava anche sé stesso, in un riquadro collocato in uno degli angoli dello schermo:
davvero un bell’effetto, vero?
E allora perché non provi a realizzare qualcosa di simile anche tu?
Ti assicuro che è semplicissimo.

Ormai esistono diverse applicazioni, anche gratuite, per registrare schermo Mac e molte di esse permettono di riprendere contemporaneamente la scrivania di macOS e la webcam, creando quel simpatico effetto di cui parlavamo poc’anzi.
Adesso te ne segnalo alcune fra le più interessanti disponibili attualmente “su piazza”, spiegandoti brevemente come usarle.
Resterai sorpreso dalla qualità dei filmati che riuscirai ad ottenere e, soprattutto, dalla semplicità con cui riuscirai ad ottenerli.

Nota: quando avvii la registrazione dello schermo (oppure esporti delle registrazioni che hai già effettuato) il computer viene messo “sotto sforzo” e questo porta le ventole a girare in maniera più forte.
Se, dunque, il tuo Mac diventa più rumoroso per qualche minuto, non ti preoccupare, si tratta di una cosa assolutamente normale:
serve ad evitare che il computer si surriscaldi e vengano apportati dei danni ai componenti interni.
Ovviamente ciò non vale per i MacBook da 12”, che essendo fanless non hanno ventole al loro interno.



Indice

  • Open Broadcaster Software (gratis)
  • Screenflow (a pagamento)
  • Screencast-o-matic (freemium)
  • QuickTime Player (gratis)
  • Istantanea schermo (gratis)

Open Broadcaster Software (gratis)

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OBS (acronimo di Open Broadcaster Software) è un ottimo software gratuito ed open source che permette di registrare (o trasmettere “live”) lo schermo del computer.
È disponibile per Windows, macOS e Linux e, tra le sue caratteristiche principali, ci sono da annoverare l’estrema semplicità di utilizzo e la capacità di comprendere le riprese della webcam nelle registrazioni.



Per scaricarlo sul tuo Mac, collegati al suo sito Internet ufficiale e clicca sul pulsante macOS 10.11+.
A download completato, apri il file .pkg ottenuto dal sito e, nella finestra che si apre, clicca prima su Continua per due volte consecutive e poi su Installa.
Digita, quindi, la password del tuo account utente su macOS (quella che usi normalmente per accedere al sistema) e clicca prima su Installa software e poi su Chiudi e Non spostarlo per concludere il setup.

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A questo punto, per registrare lo schermo del tuo Mac, avvia OBS e seleziona gli elementi da catturare, tramite il riquadro Fonti dell’applicazione.
Per procedere, clicca dunque sul pulsante + che si trova in basso e seleziona la voce Cattura schermo dal menu che si apre (per catturare lo schermo del computer).

Clicca, quindi, sul pulsante OK per due volte consecutive (se hai più di uno schermo connesso al Mac, puoi scegliere quale schermo catturare tramite il menu a tendina Display) e usa il bordo rosso dell’anteprima dello schermo del Mac per ridimensionare l’area di schermo da catturare.

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Fatto ciò, premi nuovamente sul pulsante + che si trova sotto il riquadro delle Fonti, seleziona la voce Cattura l’audio in ingresso dal menu che si apre e dai OK per due volte consecutive, in modo da catturare anche l’audio della webcam.

Se hai più di un dispositivo di input audio collegato al Mac (es.
una webcam e un microfono), seleziona il dispositivo da utilizzare tramite il menu a tendina Dispositivo.



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Per aggiungere anche la ripresa della webcam agli elementi da catturare con OBS, clicca nuovamente sul pulsante + sotto al riquadro delle fonti e seleziona la voce Dispositivo di cattura video dal menu che compare.

Nella finestra successiva, premi su OK, seleziona il nome della webcam dal menu a tendina Dispositivo e clicca su OK per confermare.
Dopodiché ridimensiona il riquadro rosso con la ripresa della webcam (usando il mouse) e spostala nel punto del desktop in cui desideri venga posizionata.



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Adesso ci siamo! Fai clic sul pulsante Avvia registrazione ed effettua la tua registrazione.



Per impostazione predefinita, OBS salva le registrazioni in formato MOV.
Per cambiare formato di output, recati nel menu Impostazioni (cliccando sull’apposito pulsante collocato in basso a destra), seleziona l’icona Output dalla barra laterale di sinistra e scegli un tipo di file tra FLV, MP4, MOV, MKV e TS dal menu a tendina Formato di registrazione.

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Dal medesimo menu, cliccando sul pulsante Sfoglia, puoi anche scegliere la cartella in cui salvare i video registrati con OBS.



Screenflow (a pagamento)

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Screenflow è una delle migliori applicazioni per registrare schermo Mac, nonché una delle più usate in tutto il mondo.
Include anche un pratico editor che permette di modificare le registrazioni, aggiungere loro effetti speciali e montarle in maniera molto semplice.
Il software è a pagamento, costa 129$, ma è disponibile in una versione di prova gratuita che non presenta limiti di tempo e imprime un watermark alle registrazioni.

Per scaricare la trial gratuita di Screenflow, collegati al sito Internet dell’applicazione, clicca sul pulsante Download free trial e compila il modulo che ti viene proposto indicando, negli appositi campi, First Name (nome), Last Name (cognome), Email (da ripetere nel campo Confirm Email), Company (azienda per la quale lavori), Industry (settore nel quale lavori) e Country (paese di residenza).



Una volta fatto ciò, spunta le caselle relative alle voci I have read the Terms of Service and agree, I certify that I am 16 years of age or older e clicca sul pulsante Send my download link per avviare il download della trial di Screenflow.

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A download completato, apri il pacchetto dmg che viene scaricato automaticamente sul tuo computer, clicca sul pulsante Agree e trascina l’icona di Screenflow nella cartella Applicazioni di macOS.

Ad operazione completata, avvia Screenflow, clicca sul pulsante Apri, seleziona la voce New recording dalla finestra che si apre (sulla sinistra) e imposta la tua registrazione.
Seleziona, quindi, lo schermo da registrare dal menu a tendina Record desktop from, metti il segno di spunta accanto alla voce Record audio from per catturare anche l’audio del microfono (cioè della webcam) e, se vuoi attivare anche la ripresa della webcam, metti la spunta accanto all’opzione Record video from.

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A questo punto, premi sul pulsante REC ed effettua la tua registrazione.
Dopodiché clicca sull’icona di Screenflow collocata in alto a destra (accanto all’orologio di sistema), seleziona la voce Stop record dal menu che compare e il gioco è fatto.

Per finire, modifica il video con l’editor di Screenflow (che si aprirà automaticamente al termine della registrazione) ed esporta il tuo filmato selezionando la voce Export dal menu File del programma.
Potrai scegliere tra vari formati di file e varie risoluzioni.



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È importante sottolineare che l’editor di Screenflow permette di agire singolarmente sui vari flussi registrati, quindi sulla registrazione dello schermo, sulla traccia audio e sulla ripresa della webcam.
Quest’ultima, poi, può essere spostata e ridimensionata liberamente selezionandola direttamente nell’anteprima del video.

Screencast-o-matic (freemium)

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Screencast-o-matic è un famosissimo servizio online per la registrazione del desktop.
Funziona direttamente dal browser mediante l’utilizzo di una piccola app gratuita, che è disponibile sia per Mac che per Windows.
È gratis, ma presenta alcune limitazioni:
non consente di effettuare registrazioni più lunghe di 15 minuti, produce video con una risoluzione massima di 720p e imprime dei watermark alle registrazioni.
Per rimuovere queste limitazioni e ottenere anche delle funzioni in più, molte delle quali dedicate all’editing dei video prodotti, bisogna sottoscrivere dei piani a pagamento, che partono da 1,50$/mese.

Tutto chiaro?
Bene, allora passiamo all’azione:
per utilizzare Screencast-o-matic, collegati alla sua pagina principale e clicca prima sul pulsante Start recording for free, poi su quello Launch free recorder e, infine, sulla voce Download launcher:
in questo modo, verrà scaricato sul tuo computer il “programmino” che consente di registrare lo schermo del computer.

A download completato, apri il pacchetto dmg che contiene il launcher di Screencast-o-matic, fai doppio clic sull’eseguibile Screen Recorder Launcher Setup contenuto al suo interno e clicca prima su Apri e poi su OK per concludere il setup.



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Ora, torna sull’home page di Screencast-o-matic, clicca sulla voce try again e clicca su Consenti e Apri per richiamare l’utility di registrazione.



Si aprirà un riquadro nero all’interno del quale potrai scegliere se registrare Schermo, Webcam o Entrambi, cliccando su uno degli appositi pulsanti disponibili.
Potrai inoltre scegliere se attivare o meno la narrazione, cioè la cattura dell’audio del microfono, e la dimensione (cioè la risoluzione) del video da generare.

Cliccando, invece, sul pulsante Preferenze, potrai impostare le scorciatoie da tastiera, le impostazioni relative all’anteprima della registrazione e altri parametri utili.
Una volta impostate le tue preferenze, fai clic sul pulsante Reccollocato in basso a sinistra ed effettua la tua registrazione.

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Per terminare la registrazione e salvare sul computer i video realizzati con Screencast-o-matic, clicca prima sul pulsante (II) collocato in basso a sinistra e poi su Fatto.

Utilizza, quindi, l’editor del servizio per delimitare i punti di inizio e fine del video da esportare (i due indicatori bianchi che si trovano ai lati della timeline), aggiungere dei sottofondi musicali (l’icona della nota musicale) e delle didascalie (l’icona CC) e avvia l’esportazione del filmato cliccando prima sulla voce Salva come file video e poi su Pubblica.



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In alternativa, se preferisci, puoi anche pubblicare il video su YouTube o sul sito di Screencast-o-matic, usando le apposite voci presenti in basso a destra nell’editor.

QuickTime Player (gratis)

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QuickTime Player non ha bisogno di presentazioni.
Si tratta del player video incluso di default in macOS, ma forse non tutti sanno che è in grado sia di registrare schermo Mac sia di effettuare registrazioni delle riprese della webcam.
Purtroppo non può fare entrambe le cose in contemporanea, ma con un piccolo “trucco” si può, in qualche modo, superare anche questa limitazione.

La procedura da seguire è abbastanza semplice:
dopo aver avviato QuickTime Player, fai clic destro sulla sua icona presente nella barra Dock e avvia una Nuova registrazione filmato cliccando sull’apposita voce presente nel menu che si apre.
Comparirà un riquadro con la ripresa della webcam in tempo reale.

A questo punto, ridimensiona il riquadro e posizionalo nel punto dello schermo che preferisci.
Dopodiché fai nuovamente clic destro sull’icona di QuickTime Player, seleziona la voce Nuova registrazione schermo dal menu che si apre e avvia una nuova registrazione dello schermo attivando anche la cattura dell’audio (selezionando la voce Microfono integrato dal menu che compare cliccando sulla freccia collocata accanto al pulsante Rec).



Con questo stratagemma otterrai una registrazione del desktop con ripresa della webcam incorporata.
Attenzione però, a differenza di Screenflow, OBS e Screencast-o-matic, l’inquadratura della webcam non seguirà la registrazione.
Questo significa che verrà coperta dalle finestre che aprirai e scomparirà passando a un’altra scrivania o un’applicazione a tutto schermo.

Una volta completata la registrazione, clicca sul pulsante Stop presente in alto a destra nella barra dei menu di macOS (accanto all’orologio di sistema).
Dopodiché, se vuoi, utilizza gli strumenti di editing presenti nel menu Modifica (es.
Dividi clip, Ruota a sinistra, Ruota a destra ecc.) per modificare il video ed esporta il risultato finale, selezionando uno dei formati di file disponibili nel menu File > Esporta come collocato in alto a sinistra.

Istantanea schermo

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Se utilizzi una versione di macOS pari o successiva alla 10.14 (Mojave), puoi registrare lo schermo del Mac anche con Istantanea schermo, la versione aggiornata dello storico strumento di cattura dello schermo integrata nel sistema operativo Apple.

Per richiamare Istantanea schermo, seleziona l’icona dell’applicazione dalla cartella Altro del Launchpad oppure premi la combinazione di tasti cmd+shift+5 sulla tastiera:
si aprirà così una barra degli strumenti con vari pulsanti.
I pulsanti dedicati alla realizzazione dei video sono il quarto e il quinto:
uno permette di catturare l’intero schermo del Mac, l’altro una porzione di esso (da selezionare con il mouse).



Una volta scelta l’opzione che preferisci di più, clicca quindi sul pulsante Registra e realizza il tuo video.
Al termine della registrazione, premi sul pulsante Stop comparso nel frattempo nella barra dei menu di macOS (in alto a destra, accanto all’orologio di sistema) e il filmato verrà salvato automaticamente nella cartella in cui vengono salvati anche gli screenshot (per impostazione predefinita, il desktop).

Se vuoi, al termine della registrazione, puoi tagliare il tuo video, condividerlo o cestinarlo cliccando sulla sua miniatura che compare nell’angolo in basso a destra dello schermo.
Una volta selezionata la miniatura, scegli l’operazione che vuoi compiere dalla finestra che si apre, usando la toolbar collocata in alto:
l’icona con la pellicola e i due indicatori laterali permette di tagliare il video, il quadrato con la freccia all’interno permette di condividerlo, mentre il Cestino di cancellarlo.
Una volta apportate le modifiche desiderate, per salvare il video, clicca sul pulsante Fine.

come registrare con iphone



come registrare con iphone

Ammettilo, hai comperato da poco il tuo primo iPhone, sei ben felice della scelta fatta ma al momento non ti è assolutamente chiaro in che modo bisogna procedere per poter registrare con iPhone.
Come dici?
La situazione è esattamente questa e ti piacerebbe quindi ricevere qualche utile dritta per riuscire nel tuo intento?
Si?
Beh, allora sono felice di comunicarti che puoi contare su di me! Nelle righe successive andrò infatti ad illustrarti tutto ciò che è possibile fare effettuare una o più registrazioni con il tuo “iPhone”, che si tratti di video (sia con la fotocamera che di quel che accade sullo schermo del dispositivo), di memo vocali oppure di una telefonata poco importa, il risultato è assicurato in tutti i casi.

Prima di indicarti quali operazioni bisogna compiere per poter registrare con iPhone mi sembra però doveroso fare subito chiarezza su di un punto.
In base a quelle che sono le tue intenzioni e quindi a seconda del fatto che quel che tu desideri registrare sia un video, un memo vocale oppure una telefonata, la procedura da seguire è differente per ciascun caso.
Ad ogni modo, non hai motivo di preoccuparti, non dovrai fare nulla di troppo complicato, ti do la mia parola.

Detto ciò, se sei dunque realmente interessato a scoprire che cosa occorre fare per poter effettuare delle registrazioni con il tuo iPhone, ti suggerisco di prenderti qualche minuto di tempo libero, di afferrare il tuo smartphone a marchio Apple e di dedicarti alla lettura delle seguenti righe.
Scommettiamo che alla fine sarai pronto ad affermare che in realtà era un vero e proprio gioco da ragazzi?



Indice

  • Registrare un video
  • Registrare lo schermo
  • Registrare un memo vocale
  • Registrare una telefonata

Registrare video

Se vuoi registrare un video con il tuo iPhone ma non hai la più pallida idea di come fare sappi che per riuscire nel tuo intento ti basta ricorrere all’uso dell’app Fotocamera integrata in iOS.
Trattasi dell’applicazione che Apple ha incluso in tutti i suoi iDevice e grazie alla quale è possibile scattare foto e registrare video in modo molto semplice e veloce.

Per servirtene, provvedi innanzitutto ad avviare l’applicazione premendo sulla sua icona presente in home screen (quella con lo sfondo grigio raffigurante una fotocamera).
Una volta avviata l’app, effettua uno swipe sul display in modo tale da selezionare l’opzione Video, Slo-Mo o Time-Lapese a seconda del risultato finale che vuoi ottenere, scegli (se possibile) se utilizzare la fotocamera frontale oppure quella posteriore premendo sull’apposito bottone con la macchina fotografica e le frecce ed indica se desideri sfruttare il flash oppure no (sempre se l’opzione è disponibile).



Fai poi partire la registrazione premendo sul bottone circolare di colore rosso che sta in basso.
Se lo ritieni opportuno, durante la fase di registrazione puoi anche zoomare ciò che stai inquadrano ponendo due dita sul display ed effettuando un movimento di apertura o di chiusura (pinch to zoom) a seconda se intendi ingrandire o rimpicciolire il soggetto del video. Se vuoi, durante la registrazione puoi anche scattare delle foto premendo sul pulsante circolare bianco in fondo a sinistra.

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Potrai interrompere la registrazione facendo nuovamente tap sul pulsante circolare rosso. Per riprodurre il video registrato con iPhone dovrai poi accedere all’app Foto, fare tap sull’anteprima del filmato realizzato e premere sul bottone Play presente al centro dello schermo.

Volendo, puoi anche condividere il video registrato premendo sull’apposito pulsante per la condivisione (quello con il quadrato e la freccia) e scegliendo una delle opzioni disponibili e/o modificarlo premendo sulla voce Modifica ed utilizzando gli strumenti visibili a schermo.
Nel caso in cui dopo aver provveduto ad effettuare la registrazione il video ottenuto non dovesse essere di tuo gradimento ti basterà invece fare tap sull’icona a forma di cestino e selezionare la voce Elimina video per cancellarlo.

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Ti segnalo infine che se vuoi puoi anche agire sulle impostazioni di iOS per regolare la qualità di registrazione dei filmati.
Per fare ciò, recati in Impostazioni premendo sulla relativa icona (quella a forma d’ingranaggio) in home screen, fai tap sulla voce Foto e fotocamera, scorri la schermata visualizzata ed individua la sezione Fotocamera. Pigia quindi sulla voce Registra video e seleziona l’opzione che più preferisci tra quelle presenti in elenco.
Tappando invece sulla dicitura Registra slow motion puoi intervenire sulle impostazioni relative alle riprese nella suddetta modalità.

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Registrare lo schermo

Se invece ti interessa capire come poter registrare lo schermo dell’iPhone, magari perché vuoi mostrare ad un amico a distanza l’esecuzione di una determinata operazione o perché vuoi “riprendere” una delle tue sessioni i gioco, tutto ciò che devi fare altro non è che affidarti all’apposita funzione inclusa in iOS a partire dalla versione 11 della piattaforma.



Per servirtene, provvedi innanzitutto a richiamare il Centro di Controllo effettuando uno swipe dal basso verso l’alto delle schermo e poi fai tap sul bottone con il simbolo REC (quello circolare con il pallino al centro).

Se non riesci a visualizzare il pulsante per avviare la registrazione nel control center molto probabilmente è perché devi ancora aggiungerlo.
Per fare ciò, recati nella home screen, premi su Impostazioni, poi su Centro di Controllo e successivamente su Personalizza controlli dopodiché premi sul pulsante + (simbolo più) che trovi accanto alla dicitura Registrazione schermo.



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Dopo aver abilitato la funzione partirà un rapido conto alla rovescia, il bottone precedentemente premuto diventerà colorato e la registrazione dello schermo del tuo iPhone verrà avviata.

Esci quindi dal control center effettuando un ulteriore swipe (questa volta dall’alto verso il basso) ed esegui tutte le operazioni che intendi compiere durante la registrazione.
Intanto, nella parte superiore dello schermo vedrai apparire una barra rossa indicante, per l’appunto, il fatto che è in corso la registrazione di quel che accade sullo schermo del cellulare.



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Quando poi lo riterrai opportuno potrai interrompere la registrazione premendo sulla sopracitata barra rossa e poi sul pulsante Interrompi.
La registrazione dello schermo viene anche interrotta in automatico quando il display dell’iPhone si blocca.



Tutte le registrazioni effettuate verranno salvate nell’album Video dell’app Foto dell’iPhone al quale potrai eventualmente accedere subito premendo sull’apposita notifica che vedrai comparire nella parte in alto del display a registrazione conclusa.

Se invece sul tuo iPhone c’è installata una versione di iOS precedente alla 11 mi spiace dirtelo ma di alternative concrete per registrare lo schermo non ce ne sono a causa delle politiche restrittive di Apple riguardo l’ammissione di app adibite allo scopo su App Store.
Se però hai sottoposto il tuo dispositivo al jailbreak, puoi ovviare alla cosa rivolgendoti ad AnteRec, un tweak gratuito disponibile su Cydia appositamente adibito allo scopo.
Per maggiori info, leggi il mio articolo su come registrare lo schermo dell’iPhone tramite cui ho provveduto a parlarti in maniera approfondita della questione.

Registrare un memo vocale

Se ti interessa capire come fare per registrare con iPhone creando un memo vocale puoi riuscire facilmente nel tuo intento ricorrendo all’uso dell’app Memo vocali, anch’essa disponibile “di serie” su iOS.
Trattasi di un’applicazione preinstallata su tutti gli iDevice grazie alla quale è appunto possibile effettuare registrazioni vocali in maniera semplice e veloce.



Per cominciare a registrare un memo vocale con iPhone utilizzando l’app Memo vocali la prima cosa che devi fare è dunque accedere alla home screen del tuo smartphone e di premere sull’icona dell’applicazione (è quella con lo sfondo bianco raffigurante le frequenze della registrazione).
Una volta visualizzata la schermata principale dell’app, premi sul bottone rosso collocato al centro.
Fatto ciò, verrà avviata la registrazione unitamente al timer indicante la durata del memo e vedrai scorrere la barra d’avanzamento sovrastante con annesse le frequenze vocali.

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Tieni presente che per effettuare la registrazione viene utilizzato il microfono dell’iPhone situato nella parte inferiore del telefono.
Per ottenere un risultato finale di buona qualità cerca quindi di tenere il dispositivo in modo che il microfono non venga coperto oppure tienilo per i lati.



Per interrompere la registrazione dovrai premere nuovamente sul bottone al centro dello schermo.
Se necessario, puoi anche riprendere la registrazione del memo vocale in un secondo momento ed interromperla nuovamente sempre facendo tap sul “solito” pulsante.

A registrazione ultimata, premi sulla voce Fine, digita il nome che intendi assegnare al memo e poi fai tap su Salva per effettuarne il salvataggio nella memoria del tuo dispositivo.



In seguito, potrai ascoltare la registrazione effettuata premendo sul nome del memo vocale di tuo interesse annesso all’elenco che ti viene mostrato e facendo poi tap sul bottone Play.
Qualora necessario, potrai poi condividere il file audio ottenuto premendo sull’apposito pulsante per la condivisione e scegliendo una delle opzioni disponibili e/o potrai modificarlo facendo tap sulla voce Modifica ed utilizzando i cursori visibili a schermo per selezionare le parti che intendi rimuovere.

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Se invece dopo aver effettuato la registrazione desideri eliminare il memo vocale ottenuto premi nuovamente sul nome del file, fai tap sull’icona a forma di cestino presente sulla destra e tappa su Elimina “Nome memo vocale” (al posto di “Nome memo vocale” trovi indicato il nome che hai scelto di assegnare al memo vocale).



Registrare una telefonata

Partendo dal presupposto che su iPhone è disponibile il sopracitato strumento Memo vocali che, appunto, permette di effettuare delle registrazioni vocali ma che questo non può essere utilizzato quando si sta facendo una chiamata, per poter registrare con iPhone andando ad agire sulle telefonate devi necessariamente ricorrere all’uso di apposite app di terze parti.

Di app di questo tipo ne esistono molteplici ma poche funzionano realmente.
Per questo, io ti suggerisco di sfruttare TapeACall. Trattasi un’applicazione per iOS che, appunto, consente realmente di registrare le telefonate con iPhone e che ha il vantaggio di essere davvero molto semplice da utilizzare.
È disponibile in due differenti versioni:
una gratuita, che permette di registrare solo i primi 60 secondi di una telefonata, ed una a pagamento, che al prezzo di 10,99 euro consente di fruire di tutte le funzionalità. La scelta di quale delle due versioni dell’applicazione utilizzare spetta però a te, in base a quelle che sono le tue esigenze e preferenze.

Per utilizzare TapeACall la prima cosa che devi fare è dunque quella di eseguire la procedura di download e di installazione dell’app.
Per fare ciò, accedi alla home screen del tuo iPhone, premi sull’icona di App Store, fai tap sulla voce Cerca posta nella parte in baso a destra della schermata visualizzata, premi sul campo di ricerca collocato in alto, digita tapeacall e poi premi sul pulsante blu Cerca annesso alla tastiera a schermo.
Pigia poi sull’anteprima di TapeACall Lite per visualizzare la sezione di App Store facente riferimento alla versione gratuita dell’applicazione oppure selezione TapACall Pro per visualizzare la sezione di App Store relativa alla versione a pagamento dell’app.
Se stai leggendo questa guida direttamente dal tuo iPhone puoi abbreviare l’esecuzione dei passaggi appena indicati cliccando qui per visualizzare la sezione di App Store dedicata alla versione gratuita dell’app oppure cliccando qui per visualizzare la sezione dell’app store dedicata alla versione a pagamento dell’applicazione.



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A questo punto, a seconda della versione dell’app precedentemente selezionata, premi sul pulsante Ottieni oppure sul pulsante indicante il prezzo, conferma la tua volontà di scaricare l’applicazione e se richiesto digita la password facente riferimento al tuo account Apple o “sblocca” il download con il Touch ID.



Successivamente recati nella schermata Home del tuo iPhone e premi sull’icona di TapeACall. Attendi quindi che l’app si apra ed una volta visualizzata la relativa schermata fai tap su Continua per permettere all’applicazione di inviarti un SMS contente il codice per procedere all’attivazione del servizio.
Digita ora il tuo numero nell’apposita sezione visualizzata, fai tap su Continua ed attendi la ricezione dell’SMS contente il codice.
Una volta ricevuto il codice tramite messaggio di testo inseriscilo nell’apposito campo visualizzato e poi fati tap sul pulsante Attiva.

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Scegli poi se permettere all’app di accedere ai tuoi contatti oppure no, indica se desideri che l’app ti invi notifiche o se non preferisci che ciò avvenga e procedi selezionando un numero di accesso locale al paese scegliendo quello relativo all’Italia dall’elenco che ti viene mostrato.



Nella schermata che a questo punto andrai a visualizzare premi sul pulsante con il cerchio rosso collocato al centro, attendi qualche secondo e poi fai tap sul pulsante altra chiamata.
Nella schermata che ti verrà mostrata digita il numero di telefono relativo alla chiamata che vuoi registrare, premi poi sull’icona di colore verde raffigurante una cornetta del telefono, attendi che la telefonata venga avviata e poi premi sul pulsante unisci.
Quando desideri terminare la chiamata e dunque anche la procedura per registrare con iPhone premi sul pulsante di colore rosso raffigurante una cornetta.

Per poter ascoltare la telefonata che hai registrato dovrai poi fare tap pulsante di forma circolare più piccolo che è presente nella schermata principale dell’applicazione e dovrai premere poi sul relativo file audio che ti viene mostrato.



come registrare audio mac



come registrare audio mac

Vorresti registrare le trasmissioni di una radio online sul tuo Mac ma non sai come fare?
Stai cercando un’applicazione per il tuo computer a marchio Apple in grado di realizzare registrazioni audio di alta qualità, meglio ancora se a costo zero?
Vorresti creare dei memo vocali con macOS, simili a quelli che è possibile ottenere sull’iPhone, ma non sai a quale app rivolgerti?
Non ti preoccupare, credo proprio di poterti essere d’aiuto.
Mi chiedi come?
Semplice:
con questa mia guida su come registrare audio Mac.

Qui sotto trovi infatti una lista di applicazioni – sia gratuite che a pagamento – grazie alle quali è possibile registrare audio Mac attingendo da qualsiasi tipo di fonte.
Questo sta a significare che potrai registrare l’audio dal microfono del computer, da dispositivi di input esterni (microfoni, webcam ecc.) e che potrai anche “catturare” il suono riprodotto da qualsiasi software in esecuzione su macOS.
Fantastico, vero?

La procedura da seguire è in ogni caso alla portata di tutti.
Non devi far altro che prenderti qualche minuto di tempo libero, scegliere l’applicazione che ritieni possa fare maggiormente al caso tuo ed utilizzarla seguendo le indicazioni che trovi proprio qui di seguito.
Quanto alla qualità dei file ottenuti, beh, quella sarai tu a deciderla in base al tipo di software che utilizzerai e ai parametri di output che deciderai di impiegare per le tue registrazioni.
Buona lettura e buon divertimento!



Indice

  • Registrare audio Mac dal microfono
    • QuickTime Player
    • Audacity
  • Registrare audio Mac riprodotto dal computer
    • Soundflower
    • Audio Hijack

Registrare audio Mac dal microfono

Vuoi effettuare delle registrazioni audio semplici utilizzando il microfono integrato o collegato al tuo Mac?
Allora perché non ti rivolgi ad una delle due risorse che trovi indicate qui sotto?
Sono entrambe molto semplici da utilizzare, capaci di garantire risultati di buon livello e fruibili senza dover spendere neppure un centesimo.
Pensa, c’è addirittura una risorsa integrata direttamente in macOS!

QuickTime Player

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Se vuoi effettuare delle registrazioni audio semplici, senza effetti speciali, filtri e quant’altro, puoi utilizzare QuickTime Player che è in grado di catturare l’audio dal microfono del Mac e, più in generale, da qualsiasi dispositivo di input audio collegato al computer.

Per avviare una registrazione audio con QuickTime Player, lancia l’applicazione facendo clic sulla sua icona annessa alla cartella Applicazioni oppure selezionandola dal Launchpad, da Spotlight o richiamandola mediante Siri, fai clic destro sulla sua icona nella barra Dock e seleziona la voce Nuova registrazione audio dal menu che si apre.

A questo punto, fai clic sulla freccia bianca collocata accanto al pulsante di registrazione, seleziona il dispositivo dal quale registrare l’audio (es.
Microfono interno) e premi su REC per far partire la registrazione audio.



Ad operazione completata, clicca sul pulsante Stop, recati nel menu File annesso nella parte in alto a sinistra della barra dei menu, clicca su Esporta e poi seleziona l’opzione Solo audio….
Indica quindi la cartella in cui salvare la tua registrazione (in formato M4A).

Audacity

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Se hai bisogno di un maggior controllo sulla qualità delle registrazioni, puoi rivolgerti ad Audacity, un eccellente editor audio gratuito ed open source che include una vasta gamma di controlli, filtri ed effetti speciali.



Per scaricarlo sul tuo Mac, collegati al suo sito Web ufficiale e clicca prima sulla voce Download Audacity, poi sul collegamento Audacity for Mac OSX/maxOS e successivamente su Audacity 2.x.x.dmg file.
Apri quindi il pacchetto in formato .dmg che è stato appena scaricato sul tuo Mac e che contiene il software (es.
audacity-macos-2.1.3.dmg) e trascina la cartella di Audacity nella cartella Applicazioni di macOS.

A questo punto, se intendi esportare le tue registrazioni in formato MP3, devi procurarti un plugin gratuito che si chiama LAME MP3.
Per scaricarlo sul tuo computer, collegati al suo sito Internet ufficiale dello stesso e clicca sulla voce Lame_Library_v3.99.5_for_Audacity_on_macOS.dmg.



A download completato, apri il pacchetto che contiene LAME MP3, avvia il file Lame Library v3.99.5 for Audacity.pkg presente al suo interno e clicca su Continua/Installa per installarlo sul tuo computer.

A questo punto non c’è molto altro da spiegare.
Avvia Audacity, seleziona la fonte audio da usare per la registrazione dal menu a tendina collocato accanto all’icona del microfono e premi sul pulsante REC per avviare la registrazione.
Ad operazione completata, recati nel menu File, clicca su Esporta audio, scegli il formato di file in cui esportare la registrazione (dal menu a tendina Format) ed il gioco è fatto.

Registrare audio Mac riprodotto dal computer

Ti interessa capire che cosa fare per poter registrare l’audio riprodotto dal tuo Mac?
Se la risposta è affermativa allora puoi appellarti ad uno degli strumenti ad hoc che trovi indicati nelle righe successive.
Anche in tal caso, si tratta di soluzioni abbastanza semplici da utilizzare anche per chi non si reputa esattamente un grande esperto in fatto di informatica e nuove tecnologie.
Provare per credere.

Soundflower

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Vuoi registrare audio Mac nel senso che desideri “catturare” il suono riprodotto dal computer durante l’ascolto di una radio online, la visione di un filmato o la riproduzione di un gioco?
Allora puoi ricorrere a Soundflower.

Soundflower è una kernel extension gratuita per macOS che “cattura” l’audio riprodotto dal Mac e permette di registrarlo tramite qualsiasi software adatto allo scopo, come ad esempio i summenzionati QuickTime Player e Audacity.
Non viene più aggiornata da tempo, difatti il suo certificato di convalida è scaduto, ma sembra funzionare ancora bene.



Per scaricare Soundflower sul tuo computer, collegati al sito Internet di MacUpdate linkato poc’anzi, clicca sulla voce Download collocata in alto, seleziona Older (OS X) dal menu che ti viene mostrato e declina l’invito a creare un tuo account sul sito cliccando su No thanks, take me to my download.
Attendi quindi che la procedura di download venga avviata e portata a termine dopodiché apri il pacchetto in formato .dmg che contiene l’applicazione, avvia l’eseguibile Soundflower.pkg presente al suo interno e clicca sul pulsante Continua per quattro volte consecutive.
Ignora pure il fatto che il certificato del software è scaduto.

Successivamente, premi su Accetta per accettare le condizioni d’uso del software, fai ancora una volta click su Continua e porta a termine il processo d’installazione di Soundflower cliccando su Installa.
Digita infine la password del tuo account utente su macOS (quello che usi per accedere al sistema), premi Invio e il gioco è fatto.
Al termine del setup, accetta di riavviare il computer.

Al nuovo accesso a macOS, per registrare l’audio riprodotto da qualsiasi software in esecuzione sul tuo computer, dovrai impostare Soundflower come dispositivo di output audio predefinito.
Come si fa?
Tranquillo, è facilissimo.



Per prima cosa, dirigiti nelle Preferenze di sistema e clicca sull’icona Suono.
In seguito, seleziona la scheda Uscita, clicca su Soundflower (2ch) e metti il segno di spunta accanto alla voce Mostra volume nella barra dei menu per far comparire l’icona per il controllo dell’audio nella barra dei menu di macOS.

A questo punto, avvia l’applicazione Soundflowerbed contenuta nella cartella Soundflower in Applicazioni del tuo Mac, clicca sull’icona del fiore che compare nella barra dei menu di macOS in alto a destra e seleziona la voce Built-in audio che si trova sotto la dicitura Soundflower (2ch) nel menu che compare.



Superato anche questo step, fai alt+clic destro sull’icona dell’audio nella barra dei menu e accertati che ci sia il segno di spunta accanto alla voce Soundflower (2ch).
Se non c’è, mettilo tu.

Missione compiuta! Adesso puoi aprire QuickTime Player, Audacity o qualsiasi altro software per la registrazione dell’audio e “catturare” l’audio del tuo Mac selezionando Soundflower come fonte della registrazione.
In Audacity, per esempio, devi selezionare la voce Built-in Input dal menu a tendina con l’icona del microfono e devi accertarti che nel menu Attività (in alto) non sia selezionata la voce Software Playthrough.

Al termine della registrazione, potrai ripristinare il dispositivo di output audio predefinito del tuo Mac facendo alt+clic destro sull’icona dell’audio presente nella barra dei menu e selezionando l’opzione Altoparlanti interni dal menu che compare.



Nel caso in cui Soundflower non funzionasse correttamente, puoi disinstallarlo facilmente recandoti nella cartella Soundflower in Applicazioni del tuo Mac e aprendo lo script Uninstall Soundflower.scpt.
Si aprirà una finestra dello Script Editor.
Per disinstallare Soundflower, clicca sul pulsante Play in alto a sinistra, digita la password del tuo account utente su macOS, premi Invio e riavvia il computer.

Audio Hijack

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Se non riesci a far funzionare Soundflower, o comunque vai alla ricerca di una soluzione più completa per registrare audio Mac, non pensarci su due volte e installa Audio Hijack.



Si tratta di un’applicazione commerciale, che costa 49$ ma è disponibile in una versione di prova gratuita che consente di creare registrazioni di massimo 10 minuti, grazie alla quale è possibile catturare l’audio di sistema del Mac o di applicazioni singole.

Per scaricarla sul tuo computer, collegati al suo sito Internet ufficiale e clicca sul pulsante Free download.
A download completato, apri il pacchetto in formato .dmg che contiene il programma e trascina la sua icona nella cartella Applicazioni di macOS.
Successivamente avvia Audio Hijack, guarda il tutorial iniziale e clicca su Dive Right in per cominciare ad usare l’applicazione.



Nella finestra che si apre, premi quindi sul bottone New session, scegli che tipo di registrazione effettuare (es.
Application audio per catturare l’audio di una sola applicazione o System audio per catturare l’audio di tutte le applicazioni) e premi sul pulsante REC per avviare la tua registrazione.

Tieni presente che potrebbe esserti richiesto di installare alcuni componenti aggiuntivi necessari all’utilizzo di alcune funzionalità del software, come ad esempio Instant on e Schedule Helper.
Accetta cliccando sul pulsante Install e digita la password del tuo account utente su macOS.

Al termine delle registrazioni troverai la lista di tutti tuoi file audio nella sezione Recordings del programma, dalla quale potrai esportare le registrazioni in altre applicazioni, visualizzare la cartella che le ospita nel Finder e altro ancora.



come registrare audio con iphone



come registrare audio con iphone

Devi prendere parte a un’importante riunione di lavoro, ti piacerebbe usare il tuo iPhone per effettuare una registrazione vocale di tutto quello che verrà detto durante l’evento ma, purtroppo, non hai ancora trovato un’app adatta allo scopo.
Le cose stanno in questo modo, non è vero?
Allora direi che sei capitato sulla guida giusta, al momento giusto.

Quest’oggi, infatti, è mia intenzione spiegarti come registrare l’audio con l’iPhone usando l’app predefinita per la creazione di memo vocali su iOS e alcuni strumenti di terze parti.
Per completezza d’informazione, poi, sarà mia premura spiegarti come trasferire le registrazioni vocali create dallo smartphone al computer.
Insomma, alla fine dovresti avere un quadro piuttosto completo della situazione.

Allora?
Che ci fai ancora lì impalato?
Posizionati bello comodo, prenditi qualche minuto di tempo libero soltanto per te e inizia subito a concentrarti sulla lettura di quanto riportato qui di seguito.
Sono sicuro che, alla fine, potrai dirti ben contento e soddisfatto di quanto appreso, oltre che, chiaramente, di essere riuscito nel tuo intento.
Che ne dici, scommettiamo?



Indice

  • Come registrare audio con iPhone
    • Registrare audio iPhone a schermo spento
  • Registrazione audio da iPhone a PC
    • iTunes
    • iCloud
  • Come registrare audio MP3 con iPhone
  • Come registrare schermo con audio iPhone

Come registrare audio con iPhone

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Per poter registrare l’audio con l’iPhone, tutto ciò di cui hai bisogno lo trovi già installato sul tuo dispositivo:
l’app Memo vocali, vale a dire l’applicazione predefinita di iOS per effettuare registrazioni vocali, permette di ottenere registrazioni audio in maniera molto facile e veloce.



Per potertene servire, provvedi in primo luogo a prendere il tuo smartphone, a sbloccarlo, ad accedere alla home screen e a fare tap sull’icona dell’applicazione (quella con lo sfondo nero e il tracciato).
Una volta visualizzata la schermata principale dell’app, premi sul pulsante rosso circolare, situato in basso, per avviare la tua registrazione.

A registrazione avviata, ti verrà mostrato il tracciato della stessa, nella parte in basso del display.
Per interromperla, premi sul pulsante con il quadrato rosso comparso in basso, mentre per metterla in pausa trascina verso l’alto la scheda nera situata a fondo schermo e premi sul bottone Pausa, in basso.



Conclusa la registrazione, potrai riascoltare quest’ultima premendo il pulsante Play che trovi sotto il relativo file, nella schermata principale dell’app.
Puoi anche mandare avanti o indietro la registrazione di 15 secondi, premendo sui pulsanti con la freccia e il numero 15, posti sempre in corrispondenza del file.

Se poi desideri apportare modifiche alla registrazione, tagliandone una parte oppure modificandone il nome, premi sul pulsante […] che trovi sotto il nome del file nella schermata principale di Memo vocali, seleziona la voce Modifica la registrazione dal menu che compare e agisci tramite la schermata successiva.

Da qui, premendo sul simbolo del rettangolo, puoi editare il file audio, mentre facendo tap sul nome della registrazione (in alto) puoi rinominate la stessa.
Usando il bottone Sostituisci, in basso, puoi invece sostituire una porzione della registrazione con un altro audio.
In tutti i casi, terminate le modifiche, fai tap sul pulsante Fine, per salvare i cambiamenti.



Ti segnalo, inoltre, che le registrazioni audio eseguite possono essere duplicate e condivise in altre app:
per riuscirci, premi sempre sul pulsante […] che trovi in corrispondenza della clip e seleziona, rispettivamente, l’opzione Duplica o quella Condividi.

Vuoi eliminare una registrazione audio?
Si può fare anche questo:
per riuscirci, fai tap sul simbolo della pattumiera che trovi in corrispondenza del file e il gioco è fatto.
Qualora dovessi avere dei ripensamenti, potrai ripristinare la registrazione in qualsiasi momento entro 30 giorni dalla cancellazione, facendo tap sulla voce Eliminati di recente, selezionando la clip e poi la dicitura Recupera.

Registrare audio iPhone a schermo spento

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Se hai bisogno di registrare dei file audio con iPhone senza però che eventuali persone a te vicine possano accorgersene o, molto più banalmente, senza dover per forza lasciare in primo piano l’app Memo vocali, ti comunico che puoi avvalerti di quest’ultima anche a schermo spento.
Come si fa?
Te lo spiego subito, è un gioco da ragazzi.

In primo luogo, apri l’applicazione sul tuo dispositivo e avvia una registrazione audio, come ti ho spiegato nel passo precedente.
In seguito, esci dalla schermata dell’app, premendo il tasto Home (su iPhone 8/8 Plus e modelli precedenti) oppure effettuando uno swipe dal basso dello schermo verso l’alto (su iPhone X e modelli successivi).



Una volta fatto ciò, l’app Memo vocali continuerà ad effettuare la registrazione senza però essere più visibile in primo piano.
Potrai comunque renderti conto del fatto che Memo vocali è in esecuzione e che sta registrando in quanto nella parte in alto a sinistra del display, in corrispondenza dell’orologio, comparirà un indicatore di colore rosso con un microfono.

Quando lo vorrai, potrai accedere nuovamente a Memo vocali, premendo sul summenzionato indicatore oppure aprendo l’app tramite la sua icona presente in home screen, e potrai gestire la registrazione dalla schermata che ti viene mostrata.
Comodo, vero?

Registrazione audio da iPhone a PC

Sei riuscito a registrare l’audio con il tuo iPhone e ora vorresti sapere come fare per poterlo trasferire sul computer?
Ti anticipo già che puoi riuscirci sfruttando iTunes oppure iCloud.
Per conoscere tutti i dettagli del caso, prosegui nella lettura.

iTunes

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Per trasferire le registrazioni audio effettuate con l’iPhone sul computer, puoi in primo luogo avvalerti di iTunes, il software multimediale di casa Apple che consente di gestire i dispositivi iOS dal PC.
Su macOS lo trovi preinstallato, mentre su Windows devi prima effettuarne il download e l’installazione seguendo le istruzioni sul da farsi che ho provveduto a fornirti nel mio tutorial sull’argomento.

Per servirtene per il tuo scopo, collega dunque l’iPhone al computer usando il cavo Lighting in dotazione, attendi l’apertura automatica di iTunes e che il dispositivo venga correttamente identificato dal programma.
Se è la prima volta che effettui quest’operazione, dovrai autorizzare l’accesso all’iPhone, cliccando sugli appositi pulsanti e sbloccando l’iPhone, come ti ho spiegato in dettaglio nella mia guida su come collegare l’iPhone al PC.



A questo punto, fai clic sull’icona dell’iPhone che trovi nella parte in alto a sinistra della schermata di iTunes, seleziona la voce Musica dalla barra laterale di sinistra, spunta le opzioni Sincronizza musica e Includi memo vocali e fai clic sul pulsante Applica situato in basso a destra, per far partire la procedura di sincronizzazione.

Tieni presente che così facendo tutta la libreria di iTunes verrà copiata sull’iPhone.
Se vuoi evitare che ciò accada, spunta l’opzione Playlist, artisti, album e generi selezionati, scegli i singoli brani musicali, album e playlist da trasferire sull’iPhone e clicca sul pulsante Applica.

Se sul tuo iPhone sono attivi i servizi Apple Music e Libreria musicale di iCloud, i quali impediscono di gestire la libreria musicale del dispositivo poiché la musica viene sincronizzata in automatico su tutti i dispositivi tramite Internet, apponi semplicemente il segno di spunta accanto alla voce Sincronizza memo vocali e premi sul pulsante Fine.



Una volta completata la procedura di sincronizzazione, le registrazioni audio effettuate con il tuo iPhone risulteranno accessibili dalla sezione Musica di iTunes.
Per riprodurli, recati nella sezione in oggetto, selezionando la voce apposita tramite il menu posto nella parte in alto a sinistra della schermata principale del programma, espandi la sezione Playlist musica situata a sinistra, seleziona la playlist Memo vocali e fai doppio clic sul file audio che intendi ascoltare.

Per esportare le registrazioni audio al di fuori di iTunes, invece, fai clic destro sul titolo di quelle di tuo interesse e seleziona la voce Mostra in Windows Explorer o Mostra in Finder dal menu che compare.
Ti verrà quindi mostrata la cartella in cui sono conservati i memo vocali, dalla quale potrai copiare e gestire i file come meglio credi.



Ad ogni modo, tieni presente che dopo aver abilitato la sincronizzazione dei memo vocali in iTunes, ogni volta che collegherai l’iPhone al computer, questi verranno copiati in automatico sul PC.

Se poi preferisci sincronizzare l’iPhone con il PC senza collegare fisicamente i dispositivi tra loro, a patto che entrambi risultino connessi alla medesima rete wireless, puoi riuscirci procedendo nel seguente modo:
clicca sull’icona dell’iPhone, in alto a sinistra nella finestra di iTunes, seleziona la voce Riepilogo dalla barra laterale e spunta l’opzione Sincronizza con iPhone via Wi-Fi.

iCloud

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Se possiedi un Mac, puoi sfruttare iCloud per trasferire su computer le registrazioni effettuate sul tuo iPhone con l’app Memo vocali.
Quando la sincronizzazione mediante iCloud è attiva, infatti, tutti i file audio creati con l’app Memo vocali su iPhone vengono automaticamente trasferiti sul computer e possono essere riprodotti e gestiti anche da lì.

Per poter usufruire della funzionalità in questione, verifica in primo luogo di aver eseguito l’accesso con l’account iCloud sui tuoi dispositivi:
su iPhone, premi sull’icona di Impostazioni (quella con l’ingranaggio) situata in home screen e, se nella schermata successiva in alto non visualizzi il tuo nome, seleziona la voce per accedere ad iCloud e fornisci le relative credenziali.
Su Mac, clicca invece sull’icona di Preferenze di Sistema (quella con l’ingranaggio) che trovi sulla barra Dock, poi sulla voce iCloud nella finestra che si apre e, se il tuo nome non è visibile, premi sulla voce per effettuare il login tramite iCloud.

Successivamente, provvedi ad attivare la sincronizzazione di Memo vocali tramite iCloud:
per riuscirci su iPhone, recati nuovamente nella sezione Impostazioni di iOS, premi sul tuo nome in alto, poi sulla dicitura iCloud e porta su ON l’interruttore che trovi in corrispondenza della voce Memo vocali.
Su Mac, accedi invece alle Preferenze di Sistema, clicca sulla voce iCloud nella finestra che si apre, premi sul bottone Opzioni accanto alla dicitura iCloud Drive e seleziona la casella in corrispondenza di Memo vocali, dopodiché salva i cambiamenti, premendo sul pulsante Fine.



Una volta fatto ciò, tutte le registrazioni audio effettuate su iPhone con Memo vocali le ritroverai su Mac, sempre avviando l’applicazione in questione.
Su macOS, l’elenco delle clip audio è visibile nella colonna sinistra della finestra dell’applicazione.

Come registrare audio MP3 con iPhone

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L’app Memo vocali su iPhone registra le clip audio nel formato M4A, le quali possono essere riprodotte senza problemi dal “iPhone” stesso, da altri dispositivi a marchio Apple e da svariati altri device, portatili e non.
Tuttavia, se hai l’esigenza di creare clip audio in un formato diverso e maggiormente diffuso, come nel caso dell’MP3, devi necessariamente ricorrere all’uso di soluzioni di terze parti, in quanto il formato predefinito di Memo vocali non può essere modificato.



Ciò detto, tra le varie soluzioni di sviluppatori terzi presenti su piazza, ti consiglio di ricorrere all’uso di Voice Recorder Pro, un’applicazione gratuita (con annunci pubblicitari) che consente di effettuare registrazioni audio in differenti formati (MP3 compreso) e di apportarvi modifiche varie, oltre che di condividerli facilmente in Rete e tramite altri servizi.

Per effettuare il download dell’app sul tuo dispositivo, visita la relativa sezione su App Store, premi sul pulsante Ottieni e autorizza il download tramite Face ID, Touch ID o password dell’account Apple.
Successivamente, apri l’applicazione facendo tap sul bottone Apri oppure selezionando la relativa icona che è stata aggiunta in home screen.



Ora che visualizzi la schermata principale dell’applicazione, fai tap sul tasto OK per permettere a Voice Recorder Pro di accedere al microfono, dopodiché premi sul bottone REC situato in basso a destra e seleziona la scheda Advanced che si trova in alto.

A questo punto, premi sul bottone [-] che trovi sotto la dicitura Recorrd Format sino a quando non visualizzi la voce MP3 (MPEG), regola (se sai dove mettere le mani, altrimenti lascia tutto così com’è) gli altri parametri relativi alla qualità della registrazione (Bit Rate, Encode Quality ecc.) e premi sul pulsante Start situato in alto a destra, per far partire la registrazione.

Quando lo vorrai, potrai interrompere la registrazione facendo tap sul bottone Stop, collocato in basso.
Per mettere pausa, invece, premi sul bottone Pausa, che trovi sempre a fondo schermo.



Una volta interrotta la registrazione, serviti del campo in cima, sotto gli indicatori relativi alle dimensioni del file e alla durata, per assegnare un nome a piacere al file, dopodiché seleziona una delle voci annesse al menu che ti viene mostrato, in modo da scegliere se riprodurre la registrazione (Play), se inviarla via email (Send By Email), se salvarla su iCloud (Save to iCloud), se eliminarla (Delete) ecc.
Per copiare i brani sul computer, puoi avvalerti anche della funzione Condivisione file di iTunes.

Ad ogni modo, tutte le registrazioni eseguite sono elencate nella schermata principale dell’app:
facendo tap sul relativo titolo puoi riprodurle, condividerle o modificarle, mentre premendo sul bottone con la matita e il foglio (in alto a sinistra) puoi sbarazzartene facendo tap sull’indicatore rosso accanto al nome e poi sul bottone Delete che compare a destra.



Se non riesci a trovare una determinata registrazione, puoi effettuare una ricerca tra i vari file per parola chiave, facendo tap sul simbolo della lente d’ingrandimento, in alto a sinistra, mentre premendo sul pulsante adiacente puoi modificare il modo in cui sono ordinate in elenco.
Per intervenire sulle impostazioni dell’app, invece, premi sul pulsante con la ruota d’ingranaggio, collocato in alto a destra.

Come registrare schermo con audio iPhone

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Per completezza d’informazione, sempre riguardo la possibilità di registrare l’audio con l’iPhone, desidero spiegarti anche come effettuare una registrazione dello schermo del “iPhone” includendo il sonoro.
Per riuscirci, ti basta sfruttare la funzione Registrazione schermo inclusa in iOS, a partire dalla versione 11 del sistema operativo.



Per servirtene, richiama il Centro di Controllo su iPhone effettuando uno swipe verso il basso nell’angolo in alto a destra del display (su iPhone X e successivi) oppure dal bordo inferiore dello schermo verso l’alto (su iPhone 8 e precedenti).
In seguito, premi in maniera decisa/prolungata sull’icona raffigurante i due cerchi concentrici, seleziona l’icona del microfono nella nuova schermata visualizzata (vedrai comparire la dicitura Microfono Attivo e la relativa icona si colorerà di rosso) e, infine, fai tap sul bottone Avvia registrazione.

Dopo un breve conto alla rovescia, verrà avviata la registrazione del display.
La cosa ti verrà segnalata nel Centro di Controllo oltre che tramite l’indicatore rosso nella parte in alto del display con l’icona di Registrazione schermo.

Quando lo vorrai, potrai interrompere la registrazione dello schermo richiamando il Centro di Controllo e premendo sull’icona di Registrazione schermo, oppure premendo sull’indicatore rosso collocato in alto a sinistra e facendo tap sul bottone Interrompi in risposta all’avviso che compare.
Tutte le registrazioni effettuate risulteranno poi visibili nell’app Foto di iOS.



Non riesci a trovare il pulsante nel Centro di Controllo per avviare la registrazione dello schermo?
Per risolvere, seleziona l’icona Impostazioni presente nella home screen del dispositivo, fai tap sulla dicitura Centro di Controllo, su quella Personalizza controlli e premi sul pulsante [+] che trovi in corrispondenza della voce Registrazione schermo.

come recuperare video cancellati da iphone



come recuperare video cancellati da iphone

Sei tornato dalle vacanze e non vedi l’ora di mostrare ai tuoi amici le tantissime foto che hai scattato e i video che hai registrato con il tuo iPhone.
Nell’atto di rivederli, però, per errore hai cancellato alcuni video e stai quindi cercando una soluzione per recuperarli, dato che ci tieni molto.
Le cose stanno in questo modo, non è vero?
Allora non preoccuparti, perché ci sono qui io a darti una mano.

Nella guida di oggi, infatti, ti illustrerò come recuperare video cancellati da iPhone tramite alcune funzionalità native di Apple che ti permetteranno di ripristinare i tuoi file multimediali sia direttamente dallo smartphone che tramite il pannello Web di iCloud (il servizio di cloud storage su cui vengono archiviati i dati dei dispositivi Apple).
Inoltre, ti consiglierò alcuni software di terze parti che potrebbero fare al caso tuo per ripristinare i video cancellati per errore dall’iPhone.

Sei impaziente di leggere i consigli che ho preparato per te in questa mia guida?
Bene, allora non perdiamo altro tempo! Siediti bello comodo, prendi in mano il tuo iPhone e leggi attentamente i suggerimenti che troverai nei prossimi paragrafi.
Sono certo che, alla fine della lettura, sarai riuscito a ripristinare con successo i video che avevi cancellato per errore.
A me non resta altro che augurarti una buona lettura e farti un grosso “in bocca al lupo” per tutto!



Indice

  • Recuperare video tramite l’app Foto
  • Recuperare video tramite iCloud
  • Recuperare video tramite software di terze parti
    • EaseUS MobiSaver
    • Altri programmi per recuperare i video cancellati da iPhone

Recuperare video tramite l’app Foto

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Sui dispositivi iOS, esiste un metodo per recuperare i file multimediali cancellati erroneamente, tramite una funzionalità nativa del sistema operativo.
Per fare ciò, basta semplicemente aprire l’app Foto, che puoi riconoscere perché ha un’icona con un fiore colorato, situata in home screen.



Dopo aver avviato l’app Foto, fai tap sull’icona Album che trovi nella barra in basso.
Scorri quindi la schermata, fino a individuare la sezione Altri album, e fai tap sulla dicitura Eliminati di recente:
questo speciale album racchiude tutti gli elementi multimediali, quali foto e video, che sono stati cancellati dal dispositivo.
I file presenti in questo album rimangono disponibili per il recupero fino a 40 giorni, periodo al termine del quale verrà cancellato definitivamente dalla memoria del dispositivo, liberando lo spazio occupato.

Puoi conoscere il tempo restante prima dell’eliminazione dei file grazie al numero di giorni rimanenti mostrati sulla sua miniatura.
Se il video che hai cancellato si trova ancora in quest’album, ti basta semplicemente fare tap su di esso e premere sulla dicitura Recupera, situata in basso a destra.
Ti verrà mostrata una schermata, nella quale dovrai poi fare tap sulla voce Recupera video.